Home Blog Pagina 5893

Omaggio a Totò, il Napoli celebra il suo principe (VIDEO)

Omaggio a Totò, il Napoli celebra il suo principe (VIDEO)

Il Napoli celebra il ricordo di Totò, a 50 anni dalla sua morte, con un simpatico video che vede come protagonisti i giocatori partenopei. Video tratto dai canali ufficiali della ssc Napoli.

 

I ricchi della serie A, Lorenzo Insigne entra nella top 11 guidata da Higuain

I ricchi della serie A, Lorenzo Insigne entra nella top 11 guidata da Higuain

Con l’imminente rinnovo e adeguamento di contratto, Lorenzo Insigne entra di diritto nella top 11 dei giocatori più pagati di Italia. Il ragazzo guadagnerà 4,5 milioni di euro all’anno, al pari di Dzeko, e dietro a De Rossi, che con 6 mln di euro è uno tra gli italiani più pagati del campionato. Al primo posto di questa speciale classifica c’è l’ex partenopeo Higuain, con 7,5 milioni di euro all’anno. Segue il compagno di squadra Dybala, che può godersi 7 milioni di euro all’anno.

FOTO ViViCentro – Il racconto in scatti di Fidelis Andria-Juve Stabia

FOTO ViViCentro – Il racconto in scatti di Fidelis Andria-Juve Stabia

La Juve Stabia, Under 15, vince il proprio girone e accede ai playoff grazie al pari con la Fidelis Andria. Questo il racconto in scatti del match.

a cura di Ciro Novellino, foto Masotta

I nostri sponsor:



 


Sette finali per riacciuffare la Champions

Sette finali per riacciuffare la Champions

Sette finali per riacciuffare la Champions diretta. Il Napoli ci crede, a giusta ragione, avendo dimostrato il suo potenziale anche domenica a casa Lazio. Come riporta Tuttosport: “Il secondo posto è ancora possibile, purché si evitino passi falsi: questo il diktat di Sarri per restare nella scia della Roma. Stasera al San Paolo ci sarà l’esame Udinese e la preoccupazione di un possibile calo mentale dopo settimane ad alta intensità, c’è”.

 

 

Amichevoli, i risultati della Berretti, Under 17 e Under 16

Amichevoli, i risultati della Berretti, Under 17 e Under 16

Un venerdì santo di amichevoli per il settore giovanile della Juve Stabia. Questi i risultati:

Berretti – Casalnuovo di Napoli  – Casalnuovo–J.Stabia 3-5 (Borrelli, Chirullo, Mauro, Del Prete, Servillo)

Under 17 – stadio Barassi di Secondigliano Savoia–J.Stabia 0-1 (Esposito)

Under 16 – campo La Paratina – Mariano Keller – J.Stabia 2-1

a cura di Ciro Novellino

I nostri sponsor:



 


Turi a Le Vespette: “Situazione infortunati, aspettiamo i responsi ufficiali. Tornei? Importanti per la crescita”

Queste le sue parole

E’ intervenuto ai microfoni delle Vespette, come di consueto ogni venerdì, il direttore del settore giovanile della Juve Stabia Alberico Turi.

Sono tanti i tornei che hanno visto la Juve Stabia protagonista in questi giorni, in particolare quello di Ischia per gli Under 15 che hanno vinto il proprio girone

“I giovanissimi nazionali andranno ad Ischia martedì, come coronamento di un campionato svolto alla grande”.

Oggi tre gare amichevoli: vittoria per la Beretti e l’Under 17, l’Under 16 viene sconfitta

“Come sempre il risultato è relativo: abbiamo vinto e fa piacere, mentre dispiace perdere con i 2001. Nel calcio ci sta la sconfitta. L’importante è che si cresca e che si maturi verso futuri obiettivi, in vista del prossimo campionato”.

Parentesi infortuni: Costanzo e De Blasio sono out, come stanno i due ragazzi?

“Aspettiamo la settimana prossima. Mi dicono che per Costanzo sia una rottura del crociato. De Blasio deve fare una risonanza, poi valuteremo. Adesso bisogna andare avanti e fare il meglio possibile. Spero sia smentita questa ipotesi negativa per Domenico Costanzo. Andremo in settimana a fare ulteriori accertamenti”.

Altri, invece, stanno recuperano. Come stanno Dan Berci e Strianese? 

“Mancano pochi giorni per il rientro di Berci. Per Strianese c’è ancora qualche dubbio, stiamo aspettando”.

Under 17: i ragazzi si giocano l’ingresso ai playoff, c’è bisogno di portare a casa questo traguardo

“Sarebbe un traguardo storico: questi ragazzi hanno fatto una grande rincorsa, sarebbe un peccato non raggiungere questo obiettivo”.

Attività di base: le Vespette impegnate in molti tornei in questi giorni

“I 2005 hanno disputato una finale perdendo per uno a zero su una azione sfortunata: ci sta la sconfitta, si tratta sempre di una partita secca. Il torneo di Ercolano è arrivato alle semifinali. I 2004 hanno giocato ieri un match di campionato. I 2003 hanno giocato il derby con la Salernitana, sempre sotto età ed hanno ben figurato. Significa che il percorso di crescita è a buon punto. I nostri hanno giocato i tornei sotto età: è importante per la loro crescita”.

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA

I nostri sponsor:


 


 

 

 


 


Caso Mertens, mezzo milione di differenza tra il ‘si’ e la cessione

Caso Mertens, mezzo milione di differenza tra il ‘si’ e la cessione

Risolto il caso contrattuale di Lorenzo Insigne, adesso il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis dovrà mettere mano al rinnovo del belga Dries Mertens che, rispetto a quello del numero 24, è sicuramente più complicato. La Gazzetta dello Sport parla della richiesta del giocatore di circa tre milioni di euro all’anno, mentre De Laurentiis non vuole andare oltre i 2,5 milioni, considerata anche l’età del giocatore che compirà 30 anni a maggio. Probabilmente Giuntoli proverà a mediare con l’attaccante belga per convincerlo ad accettare le condizioni avanzate dal club”, ma il Mertens ha mercato e potrebbe valutare le proposte del Manchester United.

Hamsik: “Giochiamo il più bel calcio d’Europa! E’ la mia migliore stagione”

Le sue parole

Marek Hamsik, capitano e centrocampista del Napoli, ha parlato al Corriere dello Sport:

L’Hamsik contemporaneo, per quello che si è visto, è il più “bello” del decennio. 

“Non posso che essere d’accordo. La miglior stagione della mia carriera, ma al di là degli aspetti statistici”. 

E’ venuto fuori completamente. 

“Mi sono piaciuto e penso di dovere tanto a Sarri, a questa squadra in cui riusciamo a giocare in maniera fantastica, ad una società che De Laurentiis tiene stabilmente tra le Grandi. Ed è lì che vogliamo rimanere”. 

Il più bel calcio d’Europa: esageriamo? 

“No. Il più bel calcio d’Europa. Lo dicono innanzitutto gli altri, ma in certe prestazioni è indiscutibile la qualità del nostro calcio”. 

La partita dell’anno? 

“Con il Real Madrid, dovrei dire: ma è durata solo quarantacinque minuti. E stavamo per realizzare un’impresa”.

Insigne-Napoli, ingaggio da 25mln: manca solo la firma

Insigne-Napoli, ingaggio da 25mln: manca solo la firma

Manca soltanto la firma, che verrà apposta sotto il nuovo contratto nei prossimi giorni, ma ormai l’accordo tra Lorenzo Insigne e il Napoli è stato raggiunto nel pomeriggio di ieri. La Gazzetta dello Sport rivela che l’attaccante azzurro verranno dati ben cinque milioni di euro annuali fino al 2022, mentre il club conserverà i diritti d’immagine. Dopo il rifiuto della scorsa estate, alla fine De Laurentiis ha dovuto accettare la stessa richiesta “per evitare che il giocatore s’impuntasse e non rinnovasse il contratto in scadenza nel 2019”.

Pasqua, festa complicata da raccontare (MATINO GENNARO)

0
Il nostro amico Goffredo Palmerini, come d’abitudine, nella Settimana Santa, ci propone una riflessione sul mistero della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù. Questa volta ha incrociato un pensiero davvero bello ed elevato, del teologo don Gennaro Matino, che scrive sul quotidiano Avvenire ma i cui scritti sono ospitati anche su altre prestigiose testate giornalistiche. La riflessione di don Matino di cui parla è pubblicata a New York, sul giornale on line i-Italy.org, diretto da Letizia Airos, network sul quale scrive anche lui. Non aggiungiamo altra notazione, lasciandovi la gioia di leggere l’articolo “La Pasqua, festa complicata da raccontare”, e meditarlo.

Augurare buona Pasqua non è fatto di circostanza, è gioia di futuro da passare, speranza da raccontare, coraggio da organizzare, stile di vita da proporre, è gridare che la terra del cielo è in nostro possesso, eredità d’amore concessa all’umano.

Pasqua è festa complicata da raccontare. Tutto inizia all’alba di quel terzo giorno: “Vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro” (Gv 20,1). Questo l’annuncio difficile da passare, come difficile resta raccontare il colore radioso di una vittoria impensabile che riconsegni ai perduti della storia la speranza di potercela fare. Rischioso parlare oggi di resurrezione dei morti, perfino la Chiesa ne parla poco. Che ci sia un futuro dopo, un qualcosa a cui appigliarsi, pochi lo negano. Saremo spirito? Anime vaganti o reincarnate? Qualcosa ci sarà. Ma la resurrezione della carne è altra questione, ragionarne è complicato, provoca l’intelligenza, la fa soffrire.

Eppure qui sta la sfida credente, qui il Vangelo di Gesù di Nazareth si esalta, credere nella resurrezione di un corpo, il suo, e per il suo il nostro, che per la sua vittoria ha finalmente un futuro. Un corpo vero, non solo l’anima, non una fumosa sostanza che perduri dopo la morte, ma il rinascere del corpo, impensabile speranza che rimanda a memoria di contatti, alla continuità con il tempo, a una eternità che non cancella l’amore passato, non annulla la nostra storia personale né la tenerezza degli affetti condivisi nel tempo con i nostri cari. Più facile di sicuro piangere un morto che parlare di resurrezione, il dolore è sotto i nostri occhi, è pane quotidiano. Più facile raccontarci la sofferenza e per condividerla trovare una religiosità rassicurante, senza domande, senza ricerca, soprattutto senza risposte impegnative, una fuga oppiante dal dolore, che ci liberi dal dovere di organizzare il futuro, di dare ragione al senso stesso della nostra vita.

Meglio parlare d’altro nelle nostre assemblee, forse di pace, di giustizia, di solidarietà. Meglio adeguarsi a linguaggi normali, più adatti a provocare consensi se il rischio è quello di perdere clienti. Eppure, per chi crede, la sfida è questa, raccontare la Pasqua, raccontare che qualcuno ha sgridato la morte e l’ha ingoiata per la vittoria: “Vieni fuori!”(Gv 11,43). Certo il cristianesimo è anche impegno nel sociale, trasformazione della terra, ma è innanzitutto quel grido che va raccolto nella sua originaria verità, senza fughe, senza silenzi, senza paura di doverlo gridare: “Cristo è veramente risorto”. Veramente, non apparentemente, non una favola da raccontare a poveri disgraziati.

È un grido che riguarda i credenti, perché vana sarebbe la loro fede se Cristo non fosse veramente risorto (Cf 1 Cor 15,17), ma è fatto che riguarda anche coloro che guardano ai credenti e che davvero vogliono capire chi davvero essi siano o meglio chi davvero dovrebbero essere. Se in tanti, in cammino sulle nostre stesse strade, avanza il convincimento che Dio è morto, soprattutto quando restano muti e sconfitti di fronte alla morte, se tanti non sanno che farsene dell’idea di un Dio provocata dai sottili e discussi ragionamenti della sapienza dei dotti, avere il coraggio di proclamare la propria fede nello scandalo di una croce che diventa vittoria sulla morte, è davvero una straordinaria provocazione in tempo di anemia di visionari. Quante volte mi è stato vomitato in faccia il dolore per una morte ingiusta, quante volte la religiosissima gente, che pure sa fare i conti con la morte, non riesce a comprendere la relazione che esiste tra fede in un Dio buono e la loro sofferenza. “Dove era il tuo Dio quando l’ho pregato? Quando giorno e notte l’ho supplicato di lasciare in vita la carne che ho partorito e ho allattato, quando l’ho scongiurato di prendere la mia in cambio?. Dov’era il tuo Dio quando noi povera gente abbiamo cercato il suo volto, abbiamo bussato alla sua porta che ci è stata sbattuta in faccia irrimediabilmente?”.

Quanto si paga ad essere uomini, ma come è difficile la fede! Cosa rispondere al dolore che affoga per colpa di un vento che si avverte contrario. Affidati a Dio? E quale Dio abbiamo annunciato, quale esperienza dell’Alto è passata in chi nel dolore avverte Dio come nemico o inutile? Dov’è il Padre del cielo che ha tanto amato il mondo, che non vuole la morte ma la vita? Se nel giorno del lutto è gioco forza per tutti chiedere a Dio dove era, la fede dovrebbe dare la risposta: se Cristo è veramente risorto, risorgerai! Questa è la Pasqua e senza Pasqua non c’è Chiesa, non c’è fede, non ci sono Papi, Cardinali, Vescovi e preti, non ci sono liturgie e preghiere. C’è la finzione di un’istituzione che vive per il solo suo potere e per la sua malata soddisfazione. Augurare buona Pasqua non è fatto di circostanza, è gioia di futuro da passare, speranza da raccontare, coraggio da organizzare, stile di vita da proporre, è gridare che la terra del cielo è in nostro possesso, eredità d’amore concessa all’umano.

Buona Pasqua a tutti davvero di cuore! Dalla redazione e da Goffredo Palmerini

La Pasqua miope del sindacato

È davvero sorprendente il comportamento del sindacato che non firma l’accordo con l’Eav per il lavoro a Pasqua e Pasquetta: si potrebbe definire senza mezzi termini, nella sostanza, un «comportamento sleale di azione sindacale». Il trasporto è un servizio pubblico essenziale e come tale non tollera la benché minima discontinuità, persino quando si tratta dell’esercizio del diritto di sciopero: che, in base alla legge 146 del 1990, può subire limiti nell’interesse dei cittadini-utenti. I quali sono poi quelli che, direttamente o indirettamente, pagano il servizio, sostenuto appunto dai soldi pubblici.

LEGGI ANCHE: EAV praticamente ferma per Pasqua e Pasquetta? Adeguarsi e reagire con fantasia!

Il comportamento è ancora più riprovevole se si pensa a quanto cattivo sia il normale funzionamento del trasporto pubblico locale: a Napoli, nell’area metropolitana e nella Regione Campania. (LEGGI)

Poco importa che le responsabilità del cattivo funzionamento siano storiche e non attribuibili ai lavoratori. Sta di fatto che attualmente, di fronte allo sforzo di risanamento finanziario e di possibile miglioramento del servizio, portato avanti a fatica dal management, i lavoratori si tirano indietro e, rifiutando le condizioni offerte dall’azienda, lasciano a piedi migliaia di cittadini-utenti, soggetti deboli che non si possono permettere un costoso servizio privato. Sorprende la miopia di questi lavoratori: perché, di questo passo, nessuno potrà sorprendersi se si darà via libera ad aziende private che suppliscano, con la loro tipica efficienza, alle carenze del servizio pubblico.

Al punto da soppiantare l’azienda pubblica, la quale a furia di dimagrire finirà col morire e licenziare i dipendenti. In questo caso, quale sostegno nell’opinione pubblica pensano di trovare quei lavoratori e quei sindacati così desiderosi di celebrare la Pasqua e le altre feste comandate? La particolarità del lavoro degli addetti al servizio pubblico sta proprio nel fatto che, attraverso turni e avvicendamenti — e ovviamente col giusto compenso retributivo — l’assoluta continuità del servizio dev’essere sempre e comunque assicurata. Si può immaginare, per esempio, la reazione di qualcuno di questi lavoratori che si rifiutano di lavorare nel trasporto pubblico se, avendo bisogno di un pronto soccorso ospedaliero, trovasse chiuso l’ospedale nel giorno di festa? La verità è che, dalle nostre parti, deve cambiare la cultura del lavoro e del servizio pubblico, specie nella fase storica così grave che attraversa il paese e in particolare le nostre disgraziate contrade meridionali. Come si fa a non vedere che continuiamo a ballare mentre la barca è piena di falle e sta per affondare?

/corriederedelmezzogiorno

Castellammare: in tanti hanno partecipato alla rituale Via Crucis cittadina

0

S’è rinnovato il rito del venerdì santo con la ricostruzione della morte di Cristo attraverso la Via Crucis

S’è tenuta a Castellammare nella serata di ieri, venerdì santo la tradizionale e rituale Via Crucis, ovvero la ricostruzione del percorso che fece Cristo prima di essere crocifisso sul Golgota.

ViaCrucis_1_logo

Partita poco dopo le 21 e 30 dall’estremità della rinnovata villa comunale nei pressi dell’hotel Miramare, la Via Crucis è stata condotta dalla massima autorità ecclesiale locale, l’arcivescovo Francesco ALFANO; presenti anche numerosi parroci di parrocchie del circondario stabiese.

Con l’ausilio dei volontari dell’opera diocesana pellegrinaggi, del gruppo volontari della locale protezione civile, ma soprattutto dei due gruppi scouts che fanno capo rispettivamente alla parrocchia San Marco Evangelista e alla parrocchia di Sant’Antonio di Padova è stata portata dalla prima stazione a spalla la croce con Cristo fino alla quattordicesima stazione locata nei pressi della Concattedrale.

Castellammare di Stabia Via Crucis
Foto di Giovanni Matrone

Dato rilevante, è il “fiume” di fedeli che hanno partecipato alla funzione religiosa, stimati sicuramente oltre duemila persone, invogliati anche dal dolce clima primaverile e perché no, da una location sicuramente più accogliente rispetto agli ultimi anni.

Nota positiva da evidenziare, è stata la collaborazione avuta dai vari esercizi commerciali che si trovano lungo il percorso dove erano posizionate le “stazioni”, infatti, con grande senso civico, al passaggio della croce spegnevano le insegne luminose e laddove era presente, anche la musica.

Prima dell’inizio della funzione religiosa, c’è stata la presenza di alcuni ex lavoratori di Terme di Stabia che come già avevano fatto ieri fuori ad alcune parrocchie cittadine, indossando un fratino di colore giallo, hanno distribuito volantini alla cittadinanza sensibilizzando tutti affinché si possa giungere ad un risvolto positivo per quel che concerne l’annosa problematica del termalismo stabiese.

Ultimata la quattordicesima stazione, l’arcivescovo Alfano, poco dopo le ventitré dai gradoni della Concattedrale ha concluso il rito con la solenne benedizione ai numerosissimi fedeli accorsi.

Giovanni MATRONE

Castellammare di Stabia Via Crucis
Foto Giovanni Matrone

 

Virtus Francavilla vs Juve Stabia: La presentazione e la probabile formazione gialloblè

Virtus Francavilla vs Juve Stabia sarà la penultima trasferta della regular season per gli uomini di Mister Carboni che sfideranno allo stadio “Giovanni Paolo II” gli uomini allenati da Mister Calabro. La squadra pugliese, della provincia di Brindisi, è stata nel girone d’andata la principale rivelazione del girone C di Lega Pro.

Sono alla loro prima apparizione tra i professionisti avendo vinto il girone H di Serie D dello scorso campionato in cui militavano formazioni importanti come il Taranto. Finora, nonostante il netto calo di punti conquistati nel 2017, sta disputando un cammino sorprendente, tanto da occupare stabilmente la zona play off.

E’ una sfida pericolosa per la Juve Stabia ed è l’ultima occasione per tanti veterani e giocatori di qualità di dimostrare il proprio valore, dopo le esternazioni del Presidente Manniello che vuole un risultato per placare la sua ira dopo i notevoli investimenti effettuati anche nel mercato di riparazione.

All’andata il match non fu scontato, con i gialloblù vincenti solo grazie alla prodezza di Mastalli a dieci minuti dal termine e con Nzola che più volte insidiò la porta difesa da Russo.

Tra le vittime illustri del Francavilla ci sono il Matera di Mister Gaetano Auteri, sconfitto in casa 2 – 3 dalla squadra di Calabro, e il Lecce di Mister Pasquale Padalino che è uscito sconfitto dallo stadio Giovanni Paolo II per 2 reti a 1.

Con la cessione dell’attaccante stabiese Gianluca De Angelis, partito durante il mercato di gennaio in direzione Melfi, il protagonista in attacco è diventato Nzola, attaccante francese classe 1996 su cui sono puntati gli occhi anche di tante squadre di categoria superiore, tra tutte la Fiorentina.

Questa la possibile formazione gialloblè, considerando però che il capitano Paolo Capodaglio potrebbe non scendere in campo perchè non al meglio della condizione:

Russo, Cancellotti, Camigliano, Allievi, Giron, Marotta, Capodaglio, Salvi, Lisi, Paponi, Ripa.

 

Cristina Cavallo: “Il Francavilla paga un calo fisiologico. Contro la Juve Stabia per ritornare a vincere”

L’intervento della collega Cristina Cavallo di canale 85 in diretta e in esclusiva al Pungiglione Stabiese.

Nel corso della trasmissione radiofonica di ViviRadioWeb, “Il Pungiglione Stabiese” andata in onda martedì, abbiamo avuto in collegamento Cristina Cavallo, collega di Canale 85; con lei si è parlato del match di domani pomeriggio tra la Juve Stabia e la Virtus Francavilla.

La Virtus Francavilla al pari della Juve Stabia sembra aver mollato nelle ultime giornate, che Francavilla troveremo contro la Juve Stabia?: La Virtus Francavilla purtroppo ha totalizzato due punti nelle ultime sei gare, non è certo un ottimo bottino per quella che è stata la matricola terribile di questo campionato di Lega Pro. Domenica scorsa dopo la sconfitta subita in casa contro l’Andria mister Calabro ha espresso in sala stampa che i suoi calciatori sono stanchi e i 50 punti in classifica sono il risultato di ciò che è stato fatto in questi 6 mesi. Certo, è un calo fisiologico per il tecnico biancoazzurro per cui ha ancora fiducia nei suoi, soprattutto per quanto riguarda il piazzamento in chiave play-off. In vista del match contro la Juve Stabia, rientrano De Toma e Abruzzese in difesa, mentre si perde Pastore che si è infortunato domenica scorsa e lamenta un forte stiramento. La retroguardia biancoazzurra risulta più rinforzata rispetto alla gara dell’andata, nonostante non ci sia da diverse settimane Faisca, uno dei perni della retroguardia della Virtus Francavilla, che di fatto ha ormai già concluso la sua stagione. Squalificato invece Abate, resta da capire quale sarà la scelta in avanti per il tecnico biancoazzurro, e se posizionerà Alessandro insieme a N’Zola. Il tecnico biancoazzurro è un tipo molto ermetico alla vigilia di ogni match, e lo sarà di sicuro anche per la sfida contro la Juve Stabia.

Che partita ti aspetti considerando entrambe le compagini in netto calo? Mi aspetto sicuramente una partita combattuta perché la Virtus Francavilla farà di tutto per ritornare alla vittoria davanti alle mura amiche, che di fatto manca da diverse settimane, 5 marzo per la precisione. Mi aspetto anche una Juve Stabia che dovrà sicuramente dare il meglio di se dopo questa caduta libera, iniziata proprio con il mercato di Gennaio, in maniera inaspettata a mio avviso. Tra l’altro avevo indicato proprio la squadra stabiese come una di quelle che avrebbe potuto vincere questo campionato per l’organico che aveva ad inizio campionato, completo in ogni reparto sia nella squadra titolare sia in panchina. Nel mercato di Gennaio credo, visto dalla Puglia e non da tifosa della Juve Stabia, ci sia stato qualche errore di valutazione che poi la Juve Stabia ha pagato a caro prezzo. Reputo che il Direttore Logiudice avesse lavorato benissimo fino a quel momento, poi ovviamente sono scelte societarie e non sta a me giudicare determinate situazioni.

A Francavilla c’è stato un “braccio di ferro” tra la dirigenza e il comune per la questione dello stadio, ci può dire qualcosa di più preciso?

Si, un braccio di ferro che però al momento sembra essersi appiattito. Probabilmente già è stata stanziata una cifra e lo stadio si farà da qui a breve. Tempi che a momento sono provvisori, almeno secondo il mio parere sono destinati ad allungarsi, nel senso che i lavori dovrebbero iniziare non prima di Agosto/Settembre. Di sicuro il Francavilla non giocherà il girone di andata in casa, per adesso si stanno cercando altre alternative, e già si ipotizza di giocare a Brindisi. Successivamente si valuterà poi tutto il da farsi, al momento la polemica è un pò rientrata, bisogna vedere poi se i fondi stanziati che da delibera di approvazione in bilancio da parte del consiglio comunale sono 750’000€, se basteranno per fare quei determinati lavori. Al momento non c’è chiarezza su cosa andrebbe rifatto, il nodo cruciale sicuramente è che bisogna allargare il terreno di gioco.

Per quanto riguarda la Juve Stabia, dopo un mercato importante nella sessione di gennaio con calciatori di qualità arrivati alla corte di Fontana/Carboni,che però non hanno reso secondo le aspettative cosa si può dire del mercato invernale della Virtus Francavilla? L’addio dello stabiese De Angelis ha creato qualche problema? Reputi sia stato un buon mercato, o in realtà il calo nelle ultime giornate deve essere proprio attribuito al mercato?

No, il calo non va assolutamente attribuito al mercato. Per quanto De Angelis sia sicuramente un calciatore valido la davanti, che non si discute, non viveva un grandissimo momento di forma qui a Francavilla, tanto che aveva segnato alla seconda, terza giornata, poi è rimasto a secco di gol. Stava dando un grande contributo dal punto di vista tattico alla squadra, al suo posto è stato ingaggiato John Ayina, che da gennaio fino ad oggi ha realizzato un solo gol in campionato in casa contro il Cosenza. Un calciatore in crescita per cui lì davanti non è cambiato molto in termini di qualità. Il Francavilla non si è rafforzato, ma non si è nemmeno indebolito. Il calo probabilmente fisiologico, credo sia anche fisico per una squadra che ormai sta iniziando a programmare i play-off, cercando in qualche modo di arrivare carico mentalmente e fisicamente dopo essere stata “spremuta” per 25/26 giornate.

Per quanto riguarda la prossima partita, potresti abbozzare la formazione, in particolare se ci sono indisponibili:

Mancano ormai da 4 partite De Toma e Abruzzese, entrambi in settimana hanno ripreso ad allenarsi con il gruppo. Da valutare se riusciranno eventualmente a recuperare contro la Juve Stabia, probabilmente almeno Abruzzese dovrebbe partire titolare in settimana si è allenato regolarmente, considerando che Vetrugno, colui che lo stava sostituendo, non è al meglio delle proprie condizioni fisiche avendo un problemino al ginocchio. Non ci sarà Pastore che aveva rimediato un problema nell’ultima partita, è rimasto fermo per tutta la settimana e difficilmente riuscirà a recuperare. Sarà sostituito o da Gallú o Da Turi, dipende anche dalla scelta tattica.

La Virtus potrebbe aggiungere un centrocampista, uno tra Finazzi o Biason e spostare Alessandro, che solitamente gioca in mediana, in attacco considerando anche che nasce come attaccante. Difficilmente in questo periodo avendo solo due attaccanti a disposizione, non credo che andranno in campo in contemporanea.

In questi anni la Virtus Francavilla ha ben programmato il suo futuro, club che dalle serie inferiori giunge in Lega Pro e quest’anno punta ai play-off per accedere in Serie B. La società si sta muovendo in netto anticipo chiedendo di fatto al comune di adeguare lo stadio per l’anno venturo. In vista di questa programmazione, cosa ne pensi di questa cessione di N’Zola a Gennaio alla Fiorentina, perdendolo cosi a fine campionato? Innanzitutto parto dal presupposto che su questa vicenda non c’è stata chiarezza da parte di noi giornalisti. N’Zola ufficialmente è un calciatore della Virtus Francavilla, non c’è nessun accordo ufficiale, ma solo un accordo non scritto su cifre rese note dai quotidiani. Da parte della società non è stato mai comunicato che c’è stata questa cessione, addirittura si era parlato che N’Zola potesse passare alla Fiorentina per poi farlo girare in prestito al Parma in questi ultimi sei mesi. Si tratta di una trattativa avviata, se ne riparlerà a giugno dopo i play-off, chiaramente la Fiorentina sarà privilegiata rispetto ad altri club, ma di sicuro ad oggi non c’è nessun accordo scritto.

RIPRODUZIONE RISERVATA

L’ Orda Azzurra, Luisi: “Il Napoli ha raggiunto la consapevolezza dei propri mezzi. Peccato per i punti persi in casa”

A L’ Orda Azzurra, in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web, è intervenuto Vincenzo Luisi, presidente del Club Napoli Rimini Azzurra. Ecco quanto evidenziato:

 

“Ghoulam? E’ uno di quei calciatori che hanno avuto la fortuna di venire a Napoli e di migliorare tantissimo. Ora alzano la cresta senza essere riconoscenti. Ben venga che vada via e che arrivi un profilo più adeguato al calcio di Sarri. Circolano tanti nomi ma dipende dal budget a disposizione. Molte volte il Napoli fa fatica ad accontentare le esigenze dei calciatori.
Davanti al Bayern Monaco che offre 5 milioni a Insigne, per esempio, il Napoli fa fatica a competere. Mertens compirà 30 anni e davanti a un offerta di 40 milioni se ne potrebbe discutere. Su Insigne sarebbe un grande investimento anche considerata l’ età. Penso che abbia già ricevuto proposte concrete altrimenti non avrebbe alzato il tiro.
Lazio-Napoli? Penso che la doppia sfida contro la Juventus sia stata la svolta in positivo per questo Napoli. Gli azzurri hanno capito quella che è realmente la propria forza. Sono andati a Roma con la consapevolezza di essere una grande squadra. Sono convinto che il Napoli ha finalmente raggiunto la consapevolezza di possedere mezzi altissimi per competere su qualsiasi fronte.
Purtroppo c’è rammarico per aver perso tanti punti casa. In trasferta gli azzurri hanno un trend da primato. Ci sono state partite molto sfortunate come quella con la Lazio all’ andata, con il Sassuolo, con il Palermo. Gare in cui se gli azzurri avessero segnato sette o otto gol non avrebbero rubato nulla. Poi ci sono errori individuali. Bisogna innalzare la qualità dei giocatori del reparto difensivo, a cominciare dal portiere.
Zapata? Il Napoli doveva riprenderlo a inizio campionato se voleva. Sono convinto che possa essere usato come importante pedina di scambio. Possono entrare in gioco Meret e qualche altro calciatore. Alla fine credo resterà a Udine.
Karnezis o Meret? Due grandi portieri, l’ importante è affiancare Reina. Lo spagnolo è un personaggio carismatico che ha un ruolo importante all’ interno dello spogliatoio. Si parla anche di un suo futuro non da calciatore, potrebbe fare da spalla a Meret o comunque a un portiere più affermato come Karnezis”.

GP del Bahrain, terza prova del Mondiale 2017 di F1

L’equilibrio mostrato nei primi due appuntamenti sul tracciato del GP del Bahrain tra Ferrari e Mercedes, con vittorie di Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, ed il clima torrido del deserto renderanno “very hot” la contesa tra la scuderia di Maranello e quella di Stoccarda. Gran parte della “partita” la si giocherà sulla gestione degli pneumatici in condizioni d’asfalto decisamente estreme. I picchi di 40°C sulla pista renderanno arduo il lavoro dei piloti e dei team in cerca del miglior set-up.

Sarà, come al solito, una contesa che si giocherà sui dettagli a cui vorrà prendere parte anche la Red Bull, in miglioramento nel corso del GP della Cina. Vedremo se le monoposto di Milton Keynes sapranno inserirsi nella lotta tra le Rosse e le Frecce d’Argento per rendere questo weekend ancor più incerto.

A partire dalle ore 13:00, dunque, inizierà l’attività sul circuito.

Programma prove libere

Le prove libere 1 del Gran Premio del Bahrain di F1 2017 iniziano bene per la Ferrari con Vettel che dimostra di essere il migliore, Kimi fermato dal turbo
I risultati delle prove libere 1 del GP del Bahrain di F1 2017 dicono anche di una Mercedes indietro, ma non deve trarre in inganno il 10mo tempo di Hamilton e il 14mo di Bottas. Sono stati i più attivi nella fase iniziale delle prove, a ridosso dei 40 minuti dal via, un long run con gomme morbide ha visto un passo sul piede dell’1’36” basso, 1’36″5. Il gran caldo ha caratterizzato l’intera sessione, così il miglior tempo è a 4 decimi dalla prestazione dello scorso anno, ottenuta con un asfalto più “freddo”: 30° C contro gli oltre 50° C registrati a inizio turno. Raikkonen a parte, problemi tecnici alla power unit hanno fermato in pista anche Stoffel Vandoorne. McLaren che si piazza ottava con Alonso. Le due Red Bull seguono nella graduatoria Sebastian Vettel, staccate di 4 decimi con Ricciardo e 8 decimi con Verstappen. La top ten è molto ristretta, meno di 6 decimi dividono Perez da Hamilton, al netto delle considerazioni fatte prima sulle Mercedes. Sessione poco indicativa per la prestazione in prospettiva week end, visto che qualifiche e gara si correranno con temperature più basse.
I risultati delle prove libere 2 del Gran Premio del Bahrain F1 2017 dicono di una distacco minimo tra Vettel, Bottas, Ricciardo, Raikkonen e Hamilton
18:30
Prove libere 2 concluse. Bottas ci lascia un super tempo di 1’36″223 con la soft. La partita di preannuncia molto molto interessante, con grande equilibrio tra Ferrari e Mercedes
Due sessioni su due davanti. Sebastian Vettel chiude in testa il venerdì a Sakhir. Non senza qualche intoppo, arrivato poco prima di simulare il passo gara, sotto forma di un non precisato problema elettrico, che ha portato allo spegnimento del volante e del motore. Seb è riuscito a riportare la Ferrari SF70H ai box e poco dopo ha potuto iniziare il long run. Sul giro secco è davanti a Bottas, Ricciardo, Raikkonen e Hamilton. Lewis velocissimo, ma ha incontrato difficoltà nel mettere insieme il giro perfetto e sfruttare le gomme supersoft, causa traffico. Il divario è inferiore ai 3 decimi, pertanto ha il potenziale per mettersi davanti. Raikkonen ha fatto una scelta diversa, due giri di lancio, poi il tempo, migliorato fino alla quarta prestazione dopo più passaggi. Nella top ten si segnala Ricciardo, ottimo terzo a sorpresa, solo 66 millesimi. Buon inizio di passo gara per la Red Bull, che potrebbe però aver girato con meno benzina. Verstappen non brilla al venerdì.
I risultati delle prove libere 2 del GP del Bahrain lo collocano ottavo, non ha fatto un giro perfetto e ha danneggiato il fondo piatto, cosa che lo ha costretto a lungo fermo ai box, con una simulazione gara limitata ad appena 13 minuti. Problemi tecnici per Sainz, solo 5 giri per lui. Poca azione anche per Vandoorne, costretto a sostituire la power unit Honda ed entrato in pista solo negli ultimi 45 minuti. In prospettiva gara la gomma soft si è dimostrata più costante, la supersoft ha portato tutti i piloti ad alzare sensibilmente i propri tempi. Sarà da monitorare l’evoluzione della pista, la gommatura e tirare le conseguenze sulle strategie domenica, che si proiettano verso una gara a due soste. Vettel ha girato con buona costanza sulle soft, molto forte anche Raikkonen e Hamilton altrettanto. Difficile dare una lettura univoca dei risultati visti nelle libere 2.
COLLEGATA:
Formula 1 Bahrain, foto delle libere

MOTORI

F1, GP Bahrain 2017: prove libere. Orario d’inizio e come seguirle in tv

Sarà un weekend rovente quello del terzo appuntamento mondiale di F1 2017. I 5412 metri di Sakhir saranno teatro di una sfida di resistenza per mezzi e piloti…

Redazzione sportiva/derapate/oasport

 

Virtus Francavilla – Juve Stabia: I convocati di Mister Carboni

Nel primo pomeriggio di oggi la Juve Stabia di Mister Carboni si è messa in viaggio in direzione Francavilla dove è attesa dalla Virtus di Mister Calabro per la penultima trasferta della regular season.

La partita è molto delicata per le vespe e questo lo sanno i calciatori che sono stati avvisati da Patron Manniello su possibili provvedimenti negativi in caso di risultato non buono in terra pugliese.

In questa stagione calcistica la Puglia non ha sorriso alle vespe con appena 4 punti conquistati in 5 partire frutto di una vittoria con il Monopoli, un pareggio con il Taranto e poi le sconfitte con Lecce, Foggia e Fidelis Andria.

Oltre a Montalto su cui tutti nell’ambiente gialloblè hanno abbandonato la speranza di rivederlo in campo con la maglia delle Juve Stabia ci sono tante defezione nel reparto arretrato che mantengono lo stato di emergenza.

Questo è il comunicato ufficiale della Juve Stabia in merito ai convocati di Carboni:

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, il tecnico Guido Carboni ha reso nota la lista dei nr.21 calciatori convocati per il match Virtus Francavilla-Juve Stabia, valevole per la 35^ giornata del campionato di Lega Pro Unica Girone C, in programma domani, sabato 15 aprile 2017, con inizio alle ore 14,30 presso lo Stadio “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana.

Portieri: Bacci, Russo e Tabaglio

Difensori: Allievi, Camigliano, Cancellotti, Giron e Santacroce

Centrocampisti: Capodaglio, Esposito, Izzillo, Mastalli e Salvi

Attaccanti: Cutolo, Kanoute’, Lisi, Manari, Marotta, Paponi, Ripa e Rosafio

Indisponibili: Atanasov, Montalto e Morero

Squalificati: Liviero e Matute.

Napoli-Udinese, le probabili scelte di Sarri: conferme per Strinic, Allan e Jorginho

Trentaduesima giornata di Serie A che vede il Napoli impegnato nel posticipo contro l’ Udinese. Match in programma domani, ore 20:45, allo stadio San Paolo.
Grazie al successo rimediato domenica scorsa contro la Lazio all’ Olimpico, il Napoli ha ipoteticamente blindato il terzo il posto in classifica. La squadra di Maurizio Sarri può contrarsi sull’ obbiettivo secondo posto. Contro l’ Udinese al San Paolo servono i tre punti per continuare l’ inseguimento alla Roma, distante di tre lunghezze e impegnata nel pomeriggio contro l’ Atalanta.

LE ULTIME SULLA FORMAZIONE AZZURRA – Buone notizie per Maurizio Sarri che nell’ allenamento pomeridiano ha lavorato con la squadra al completo. Contro l’ Udinese il tecnico toscano potrebbe riproporre l’ undici sceso in campo contro la Lazio. In difesa possibile la conferma di Strinic sulla sinistra, Koulibaly e Albiol centrali e Hysaj a destra. A centrocampo ballottaggio Jorginho/Diawara e Allan/Zielinski. In attacco pochi dubbi, spazio al tridente composto da Callejon, Mertens, Insigne.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysai, Albiol, Koulibaly, Strinic; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All. Sarri
A DISPOSIZIONE: Sepe, Rafael, Maggio, Chiriches, Maksimovic, Tonelli, Ghoulam, Rog, Diawara, Zielinski, Giaccherini, Pavoletti, Milik.
SQUALIFICATI: Nessuno
INDISPONIBILI: Nessuno

RIPRODUZIONE RISERVATA

Rai – I diritti di immagine bloccano il rinnovo di Insigne, per Mertens motivi extracalcistici

Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport ed esperto di calciomercato. ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Crc durante ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

“Rinnovo Insigne? Il Napoli dovrebbe accelerare i tempi, De Laurentiis dovrà avere un faccia faccia con i procuratori dopo Pasqua. La questione legata ai mancati rinnovi di Lorenzo e dello stesso Mertens bloccano il mercato azzurro. C’è il solito nodo legato ai diritti di immagine. Il calciatore li vorrebbe per sé ma sarebbe disposto a cederli in cambio di 4,5 milioni netti a stagione. Il Napoli non vuole arrivare a quella cifra ma sarebbe assurdo perderlo per i diritti di immagine.
Per quanto riguarda Mertens tutto ruota intorno alla moglie Kat. Qui sono motivi extracalcistici perché il Napoli ha proposto 3 milioni per quattro anni. Cifra ritenuta congrua dall’ entourage del belga. Entro inizio maggio la società vorrà capire la sua volontà. C’è il serio rischio che il Napoli possa perdere uno dei suoi talenti”.

Bayern, l’osservatore: “Insigne? Sta facendo bene ma non posso dirvi se è un nostro obbiettivo”

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Giorgio Ciaschini, osservatore del Bayern Monaco. Ecco quanto evidenziato:

“Anche se ultimamente non sono venuto al San Paolo, sto seguendo diversi calciatori del Napoli. Insigne sta facendo molto bene ma non posso dirvi se è un nostro obbiettivo. La mia valutazione sul ragazzo è positiva, per di più gioca nel Napoli che ha disputato la Champions League.
I nostri esterni non sono più giovanissimi, è chiaro che la società si sta guardando intorno. Stiamo seguendo diversi profili in giro per l’ Europa ma non abbiamo un obbiettivo particolare.
Anche Ancelotti nutre grande stima per Insigne ma bisogna fare le dovute valutazioni in base al contesto di squadra che si ha. Non posso dirvi se ci interessa o meno, di sicuro rispetto alla corsa stagione sta esprimendo molto meglio le sue caratteristiche migliori. Il gioco di Sarri poi favorisce molto l’ attaccante”.