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Chi voleva andare via ci ha ripensato: gli azzurri credono nello scudetto

In casa Napoli c’è la netta sensazione che la prossima stagione sia quella giusta per puntare a vincere qualcosa di importante. I giocatori hanno la sensazione che il campionato 2017-2018 sia quello giusto per puntare con convinzione al tricolore. Ecco perché chi aveva pensato di andar via ci ha già ripensato. Dunque resteranno tutti salvo offerte clamorose che saranno valutate dalla dirigenza. A riferirlo è l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno. All’interno del quotidiano si legge:
“Una sorta di patto interno, chiesto a gran voce dai giocatori più rappresentativi. Tutti hanno voglia di restare e giocarsela alla pari con la Juventus”.

Sempre più in alto gli Under 14 della NPS di Castellammare, ora si lotta per il titolo regionale

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Sempre più in alto la NPS-BTS, la società sportiva di pallacanestro di Castellammare di Stabia, vanto per la città. A far parlare di sé questa volta è la squadra Under 14.

Dopo aver concluso la stagione regolare al primo posto, con la bellezza di 21 vittorie su 22 partite disputate, ora i giovani cestisti stanno concorrendo per il primato del campionato regionale, affrontando la fase Gold e accomulando altrettanti importanti e meritati successi.Nps Under 14

Concreto l’allenatore della squadra, Gino Sabatino, che è riuscito, con la giusta severità, a rendere i suoi ragazzi parte di un team vincente e competitivo, insegnando loro che i risultati bisogna raggiungerli ad ogni partita, senza lasciare indietro punti utili.

“Nessuna prevaricazione o mania di protagonismo, ecco il segreto di questa bella squadra affiatata – rivela la mamma di un cestitista – I ragazzi sono senz’altro un motivo di orgoglio sia per il coach che per l’intera società sportiva NPS-BTS che segue alcuni di loro già da anni e che non ha fatto mancare il suo valido sostegno”.

Cervino OlivoA non far mancare un valido sostegno alla squadra è anche l’Associazione StabiAmore: “È su giovani come questi, sulla forza del gruppo e delle loro passioni che occorre puntare per il rilancio della nostra bella città”, dice Francesco Cervino (Ciccio C’è), rappresentante dei rapporti con le società sportive dell’Associazione stabiese, il quale grazie all’accompagnatore della squadra Under 14, Michele Olivo, ha avuto modo di conoscere maggiormente questa ammirevole e frizzante realtà.

Non ci resta che dare il nostro grosso in bocca al lupo a tutti i componenti della squadra: Armando Agozzino, Luigi Aiello, Francesco Amato, Lorenzo Celotto, Andrea Di Ruocco, Francesco Dongiacomo, Alessio Esposito, Eduardo Olivo, Francesco Orazzo, Lorenzo Pacifico, Giuseppe Patricelli, Gianmarco Sacco e il capitano Ernesto Savelli.

Under 14

 

Higuain: “Ho un ricordo meraviglioso di Napoli ma la Juve è stata la scelta giusta. Sarri mi ha dato molto”

Gonzalo Higuain, attaccante della Juventus, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport. Di seguito alcuni passaggi:

“Ho giocato tre anni al Napoli e ringrazio per tutto quello che quella città mi ha dato. Mantengo un ricordo meraviglioso: i compagni, lo staff, i magazzinieri, i fisioterapisti, gli amici. Ho lasciato una parte del mio cuore tra i tifosi. Ringrazierò sempre Napoli. Mi ha voluto quando ho deciso di andare via dal Real Madrid ed è stata l’unica squadra che è venuta a prendermi. La ringrazierò per tutta la vita. Tre anni meravigliosi lì, che non dimenticherò mai. Penso che ci sarà tanta gente di Napoli che mi vuole bene per quello che ho fatto e tanta gente che mi vuole male. Io sono un professionista: ho fatto la scelta più giusta per me”.

Juventus? “E’ stata una scelta molto complicata e difficile. Ho sentito dei rumors, che potessero pagare la clausola. Dal giorno in cui ho capito che loro mi volevano fortemente ho detto basta aspettare, decidiamo. Nella vita se non prendi il rischio non fai nulla di importante. I fatti, i risultati italiani e internaziinali di quest’anno hanno dimostrato che ho fatto bene”.

L’allenatore più importante? “Difficile, di sicuro è stato Sarri quello con cui ho avuto maggiore continuità. Ho fatto una stagione molto buona con lui, è stato uno degli allenatori che più mi ha dato fiducia e lui sa quanto gli voglio bene e lo ringrazio. Continueremo ad avere un rapporto perché mi ha dato tanto”.

“Cavallino D’Oro”: Andrea Falamesca premiato per il progetto sulle Passivhaus (VIDEO)

Amedeo Goria premia i vincitori del Cavallino d’Oro. Tra gli imprenditori, Andrea Falamesca per la Passivhaus

Roma- Nella splendida cornice del Grand Hotel Parco dei Principi di Roma, il 29 aprile scorso si è svolta la consegna del Cavallino d’Oro, il premio internazionale che la F.E.A.L.P. (Federazione Europea Autonoma Lavoro e Professioni) e il suo presidente, il Dott. Franco Moschetti, attribuiscono alle persone che si sono distinte nei diversi campi del lavoro, del sociale, dello sport, della cultura e della scienza, apportando significativi benefici alla comunità, allo sviluppo umano, alla crescita di una coscienza etica e, quindi, alla tutela dei Diritti umani e Sociali nel Mondo.

La manifestazione è giunta alla sua XXXVI° edizione e, nel corso della cena di Gala, alla quale hanno preso parte diverse personalità dello spettacolo, dell’imprenditoria, della moda, della cultura, della scienza e dello sport, il presentatore della serata, Amedeo Goria, ha consegnato il prestigioso premio ai vincitori che avevano concorso nelle diverse categorie, nominati da un’apposita giuria.

Tra gli imprenditori in concorso, è stata assegnata la targa del  “Cavallino d’Oro” ad Andrea Falamesca, il giovane imprenditore romano che si è distinto per le meritorie attività svolte nel settore dell’imprenditoria, recentemente intervistato da ViVicentro per l’innovativo progetto sulle Passivhaus.

Leggi anche: “Passivhaus, un nuovo stile nelle costruzioni. Intervista Andrea Falamesca”.

VIDEO: Consegna premio Andrea Falamesca

Abbiamo incontrato il dottor Falamesca premiato proprio per il suo progetto sulle Passivhaus e gli abbiamo chiesto cosa ha rappresentato per lui vincere questo premio.

Vincere questo premio è stato tanto inaspettato quanto emozionante, viste le personalità di grande spessore internazionale presenti all’evento che sono state premiate.

Ricevere questo riconoscimento – ha proseguito Falamesca- per me e per la squadra con cui giornalmente condivido il mio lavoro è un punto di partenza, un inizio, l’indicazione che la strada percorsa fino ad ora è quella giusta. Personalmente credo che quando ti consegnano un premio ti sei contraddistinto in uno specifico settore come uno dei migliori, dunque non bisogna mettersi su un piedistallo e guardare gli altri lavorare… dobbiamo uscire dalla porta e comportarci come una guida per ogni persona che incontriamo, condividendo le nostre idee e comportandoci da numeri uno. Questo non significa essere un capo ma bensì un leader”.

A chi dedichi questo premio?

“Dedico questo premio a chi con me ogni giorno condivide i sacrifici e gli sforzi che questo lavoro comporta, ai miei genitori e ai miei amici, augurandomi che sia il primo di una lunga serie e che tutte le nostre notti insonni portino enormi benefici all’intera comunità”.

Gli utili della manifestazione, come negli anni precedenti, sono stati devoluti ad associazioni umanitarie. Quest’anno in particolare, la serata di beneficenza è stata dedicata alla Ricerca sulla Sclerosi Multipla.

Maria D’Auria

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A giugno riparte la Maratonina Due Colli giunta alla 6° edizione

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Appuntamento domenica 11 giugno in Via Borutta per la 6° Edizione della Maratonina Due Colli

Roma- Organizzata dal Comitato di Quartiere Due Colli e patrocinata dal Consiglio Regionale del Lazio insieme al Municipio VI di Roma Capitale, la Maratonina Due Colli avrà inizio domenica 11 giugno alle ore 9.30 con partenza/arrivo in via Borutta. La gara competitiva di Km 10, giunta alla 6° edizione, è diventata ormai un appuntamento fisso per il quartiere e al quale ogni anno non può proprio mancare.

Il Presidente del CdQ Due Colli, Teodoro Caruso, anche quest’anno offre al suo quartiere una bellissimo momento di aggregazione e di festa alla cui organizzazione hanno contribuito, con grande spirito di volontà e sacrificio, tutti i membri del Comitato. È un quartiere che cresce e che di anno in anno viene sempre più coinvolto nelle varie iniziative di natura culturale, ricreativa, sportiva, caratterizzate sempre e comunque dalla condivisione e dal divertimento.

Le iscrizioni sono ancora aperte, affrettatevi! Poi l’appuntamento sarà per l’11 giugno dove avrà inizio la gara e alla fine di essa, sul podio, verranno premiati i vincitori e le vincitrici divisi per fasce di età e le prime tre società che taglieranno il traguardo.

Per Info:

Teodoro Caruso, Presidente Comitato di Quartiere –  Tel. 339 21 41 179

Per Iscrizioni:

GO RUNNING | Via Casilina 1890/NBIS

Tel 06 20761149 – info@gorunning.it

Ospiti, per una sera, nella villetta di Orazio in Sabina

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Sabato 20 maggio, visita guidata alla dimora sabina di Orazione all’Antiquarium di Licenza, dove sono esposti i reperti in essa rinvenuti.

Roma- Sabato 20 maggio 2017, a Licenza (RM), presso l’Area archeologica della Villa di Orazio, in Via Licinese, s.n.c. sarà possibile visitare la Villa di Orazio in Sabina, donata da Ottaviano Augusto al poeta nel 32 a.C., e il Museo Oraziano di Licenza che saranno teatro, per una sera, di un “viaggio” alla scoperta di aspetti rari e inediti dei luoghi oraziani nella valle dell’Aniene.

In occasione della serata della Festa dei Musei, la Soprintendenza, il Comune di Licenza e il Parco Regionale Naturale Monti Lucretili organizzano un “viaggio” alla scoperta dei luoghi oraziani nella valle dell’Aniene, dei quali verranno illustrati rari e misconosciuti aspetti desumibili dalle fonti letterarie (in primis le opere oraziane) e dalle testimonianze archeologiche. Momenti qualificanti saranno la visita guidata alla Villa (il Sabinum), donata da Ottaviano Augusto, tramite Mecenate, ad Orazio nel 32 a.C., e al Museo Oraziano di Licenza, naturale completamento della prima, in quanto scrigno dei preziosi reperti ivi rinvenuti. Grazie anche alle evocazioni suggerite dallo splendido paesaggio naturale dei Monti Lucretili, sarà possibile immergersi nelle memorie oraziane che compongono un quadro assai preciso di quell’angolo dell’antica Sabina prediletto dal poeta venosino e assurto a simbolo del contrasto fra l’otium campestre e i negotia urbani.

Le visite saranno curate da Zaccaria Mari e Sergio Sgalambro (Funzionari archeologo e architetto della Soprintendenza).

PROGRAMMA

H. 17,30-20,30: Visita guidata all’Area Archeologica della Villa di Orazio

e illustrazione dei luoghi oraziani nella Valle dell’Aniene.

Licenza (RM)- Via Licinese, s.n.c.

H. 20.30-22,00: Visita al Museo Oraziano

Licenza (RM) – Palazzo Baronale Orsini

Gabbiadini: “Guardo sempre le partite del Napoli, faccio il tifo per loro”

Gabbiadini: “Guardo sempre le partite del Napoli, faccio il tifo per loro”

Ai microfoni di Sky, è intervenuto l’ex giocatore del Napoli Manolo Gabbiadini, il quale ha dichiarato: “Sin da piccolo ero innamorato della Premier, guardavo le partite in tv, mi piaceva l’atmosfera che si respirava anche da casa guardando le gare. Era il mio obiettivo giocare qui e quando, 10 anni fa, lo dissi al mio procuratore lui mi rispose che il suo obiettivo era di portarmi qua perche voleva rendermi felice. Credo che la Juventus lo scudetto lo abbia già vinto perché mancano due partite e, conoscendo i bianconeri e i suoi giocatori, credo che non possano perdere due gare. Il prossimo anno però il campionato sarà diverso: il Napoli migliora sempre più anno dopo anno e nella prossima stagione sarà bello il duello per la vittoria del campionato”.

SUL NAPOLI-  “Guardo sempre le loro partite in tv, faccio il tifo per loro: a Napoli ho avuto ottimi compagni e amici, spero che riescano a raggiungere il secondo posto che consentirebbe di avere l’accesso diretto alla prossima Champions”.

Napoli-Fiorentina: 200 i tifosi viola al San Paolo

Napoli-Fiorentina: 200 i tifosi viola al San Paolo

Ultima trasferta della stagione. Domani sera la Fiorentina affronterà al San Paolo il Napoli di Maurizio Sarri, una sulla carta complicata per i viola, che dovranno vedersela con una delle squadre più in forma della serie A. Secondo quanto raccolto da Firenzeviola.it ci saranno circa 200 tifosi viola al seguito della squadra al San Paolo.

Fonte: www.Firenzeviola.it

Castelvolturno- Il Napoli prepara il match con la Fiorentina: differenziato per Allan e Maksimovic

Castelvolturno- Il Napoli prepara il match con la Fiorentina: differenziato per Allan e Maksimovic

Allenamento pomeridiano per il Napoli a Castelvolturno.

Gli azzurri preparano il match con la Fiorentina al San Paolo per l’anticipo della 37esima giornata di Serie A in programma domani sera alle ore 20,45.

La squadra ha svolto riscaldamento col pallone e attivazione in avvio. Di seguito partitina a campo ridotto. Chiusura con seduta tecnico tattica.

Differenziato per Allan e Maksimovic.

Fonte: SSC Napoli

Premium- Secondo posto, Sarri ci crede: chiamati ad uno ad uno i calciatori in rosa

Premium- Secondo posto, Sarri ci crede: chiamati ad uno ad uno i calciatori in rosa

Inviato a Castelvolturno, il giornalista Gianluca Gifuni, ai microfoni di Premium Sport, ha dichiarato: “Sarri crede nel secondo posto. Il tecnico, nel corso di quest’ultima settimana, ha convocato uno ad uno i calciatori della rosa azzurra per dargli determinati stimoli per queste ultime due partite. Il tecnico vuole il secondo posto”.

UFFICIALE- Milik e Zielinski convocati dall’under 21 polacca per gli Europei

UFFICIALE- Milik e Zielinski convocati dall’under 21 polacca per gli Europei

La Polonia ha convocato Zielinski, Milik e il giovane Lasicki per gli Europei under 21, che si disputeranno a giugno, a partire dal 10. Non sorride Sarri, che sarà costretto a fare almeno dell’attaccante e dei due centrocampisti per l’inizio del ritiro di Dimaro.

Boniek, Pres.federazione polacca: “Tutti i calciatori del Napoli sono stati convocati, abbiamo buoni rapporti con il club”

Boniek, Pres.federazione polacca: “Tutti i calciatori del Napoli sono stati convocati, abbiamo buoni rapporti con il club”

Ai microfoni di Radio Crc, è intervenuto Boniek, presidente della federazione polacca, il quale ha dichiarato: “Fuori quota i calciatori del Napoli? Nessuno dei calciatori convocati è fuori quota, i calciatori del 1994 sono convocabili e sono stati convocati anche per la gara del 10 Giugno della nazionale maggiore. Attualmente oggi abbiamo convocato i calciatori fuori dalla Polonia, poi valuteremo ogni singola situazione. Abbiamo buonissimi rapporti con il Napoli, dovevamo fare questo, ma ne parleremo. Io penso che ora bisogna pensare alla Fiorentina e non a questa situazione. Napoli su Szczesny? Non so nulla a proposito, ma devo dire che la scuola polacca dei portieri è caratterizzata da giocatori di ottimo livello e ci sono anche due giovani promettenti al Chelsea ed al Liverpool. Avere calciatori forti è una cosa, poi insegnare calcio riguarda un’altra situazione e non possono farlo tutti. Milik? Non parlerei mai del rinnovo di Mertens, una grande squadra ha bisogno di almeno 2 attaccanti di livello visto le tante competizioni e non ritengo sia un problema avere due attaccanti di livello. Il belga sta facendo cose straordinarie anche se non è una punta centrale, ma Sarri è riuscito a gestirlo al meglio. La Roma è favorito per il punto di vantaggio e difficilmente penso che i giallorossi perdano punti contro Chievo e Genoa. Se il Napoli non arriva secondo sarebbe un peccato perché gli azzurri giocano un grande calcio”.

Reggiana – Juve Stabia: i convocati di Guido Carboni

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, il tecnico Guido Carboni ha reso nota la lista dei nr.24 calciatori convocati per il match Reggiana-Juve Stabia, valevole per l’andata degli Ottavi di Finale dei Play Off di Lega Pro Unica, in programma domani, sabato 20 maggio 2017, con inizio alle ore 20,30 presso lo Stadio “Città del Tricolore” di Reggio Emilia.

Portieri: Bacci, Russo e Tabaglio

Difensori: Allievi, Atanasov, Camigliano, Cancellotti, Giron, Liviero, Morero e Santacroce

Centrocampisti: Capodaglio, Esposito, Izzillo, Mastalli, Matute e Salvi

Attaccanti: Cutolo, Lisi, Manari, Marotta, Paponi, Ripa e Rosafio

Indisponibili: Kanoute’ e Montalto
S.S. Juve Stabia

Verso Reggiana – Juve Stabia, Menichini: Affrontiamo un avversario di valore, ci siamo preparati bene

Alla vigilia della gara di andata tra Reggiana e Juve Stabia ha parlato il tecnico Leonardo Menichini, allenatore degli emiliani

Questi i passi salienti della conferenza del tecnico raccolti dai colleghi di TuttoReggiana:

Affrontiamo una squadra forte, la Juve Stabia ha numeri importanti in questa stagione e non sarà quindi una gara facile. In casa dovremo assolutamente vincere; ci toccherà quindi spingere forte senza però lasciare troppi spazi agli avversari. Abbiamo soluzioni tattiche che possono consentirci di fare male alla Juve Stabia. Loro sono favoriti in virtù del migliore piazzamento in classifica, noi siamo favoriti dal cuore: vogliamo passare il turno.

La squadra si è allenata molto bene, sa quello che deve fare e come farlo. Non potremo permetterci di fare calcoli, dovremo solo pensare a vincere. Non dimentichiamo che la Juve Stabia ha un organico di assoluto valore: conosco molto bene Ripa, avendolo affrontato tante volte in passato; ha fatto 15 gol in questa stagione ed il classico attaccante vecchio stampo. Ho lavorato a Crotone con Cutolo, che sotto la mia gestione mise a segno 14 reti; così come conosco Carboni, collega che ho incontrato in varie occasioni.

Spero che gli ex Genevier, Contessa e Ghiringhelli possano dare qualcosa in più; giocare contro una propria ex squadra dà sempre stimoli importanti quindi punto molto sulla loro voglia di fare bene.

La partita di ritorno a Castellammare? Troveremo un ambiente caldo che ci metterà tanta pressione, ma le partite le vincono i calciatori, non il pubblico.

La cantante Lucia Caruso ha scelto di togliersi la vita. L’ultimo bacio e il volo

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“Un bacio se ne va, l’universo se ne accorgerà. Quando una stella muore fa male…fa male”. Sono versi che sembrano racchiudere la storia di Lucia Caruso, una stella della musica napoletana che ieri ha deciso di eclissarsi lanciandosi dal terzo piano della sua abitazione in via Mazzini di Torre Annunziata, non prima però di aver salutato i suoi fan, il suo rione, la sua gente dedicando loro i suoi ultimi baci.

Lucia Caruso, una donna con la passione per la musica, una mamma presente per i suoi tre figli di 11, 9 e 2 anni, una moglie amorevole con suo marito Domenico, ha lasciato parenti, amici, colleghi e fan nello sconcerto totale.

La carriera di Lucia era iniziata quando era solo una ragazzina, il successo però le arrise ben presto grazie al suo talento. Ciò che la distingueva maggiormente era la sua espressività, una delle migliori interpreti della canzone neomelodica per chi è dell’ambiente. Tra i suoi successi “E pe sempe”, un duetto con Ciro Rigione, e “Sento”. La sua voce calda, potente ricalcava a pieno l’anelito della sua vita: la passione per la musica. Una passione forte, come è giusto che lo siano quelle cucite sulla pelle di un artista.

A volte, però, l’amore per quello si fa non basta per restare sulla cresta dell’onda, e così può capitare, come è capitato a Lucia, di uscire di scena o almeno di restarne ai margini, non più da protagonista. Quando ciò accade l’accettazione non è facile.

Alcune testimonianze raccolte dagli agenti del commissariato di polizia di Torre Annunziata, hanno messo in luce che la cantante soffrisse di depressione, negli ultimi tempi aveva perso molti chili, e non era più la ragazza sorridente che era sempre stata.

Ieri mattina, quando i suoi figli più grandi erano a scuola, è salita sull’attico si è guardata intorno pronta a compiere quello che aveva stabilito per lei e la sua vita. Inutili sono stati i tentativi dei vicini di casa di persuaderla dall’intento. Ha salutato la vita inviando baci dedicati a chi l’ha voluta bene e poi si è lanciata. Un volo di dieci metri e poi il tremendo impatto con l’asfalto.

Non c’è stato nulla da fare: trasportata all’ospedale Sant’Anna di Boscotrecase è entrata prima in coma, per poi essere dichiarata deceduta intorno mezzogiorno.

 

 

 

Mille Miglia 2017, prima tappa: l’arrivo a Padova (FOTO VIVICENTRO)

La rievocazione della storica Mille Miglia 2017 è iniziata ieri e durerà fino a domenica 21, attraversando oltre 200 Comuni, sette regioni italiane e la Repubblica di San Marino.

Ieri quindi la Prima tappa della Mille Miglia 2017 da Brescia a Padova aperta con le verifiche tecniche alla Fiera di Brescia e la punzonatura in Piazza della Vittoria. Nel pomeriggio la partenza con la storica O.M. 665 Superba partita per prima.

Le 450 vetture, 150 del “Ferrari Tribute to Mille Miglia” e il “Mercedes-Benz Mille Miglia Challenge” sono giunte quindi in serata in Prato della Valle a Padova. Ecco a Voi le foto dell’arrivo.

GUARDA LA FOTOGALLERY:

Sarri: “Rinnovo Mertens? Sono contento ma è una notizia di contorno. Testa alla Fiorentina che ci ha sempre messo in difficoltà”

Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di domani contro la Fiorentina al San Paolo:

“Il secondo posto dipende dalla Roma, noi proseguiamo sulla nostra strada. Se questo basta meglio, altrimenti vorrà dire che dovremo migliorare. Di fronte avremo una delle poche squadre che riesce a toglierci il possesso palla per larghi tratti della gara. E’ un match difficile per noi. Siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo, vogliamo continuare così”.

Sul rinnovo di Mertens:Sono contento, ma la mia testa ora pensa solo alla Fiorentina. In questo momento è una notizia di contorno, anche se sono soddisfatto”.

Come motivare la squadra? “Pensando al record storico di punti che è a 3 punti da noi e non alla Roma. Vogliamo tutti i record possibili, se questo ci farà recuperare un posto in classifica avremo fatto il possibile”

Su Allan: “E’ sicuramente in dubbio per domani, ha avuto un affaticamento muscolare. Valuteremo domattina ma non ci sono i motivi per rischiare. In alcune partite è una soluzione straordinaria, ma abbiamo alternative per farne a meno”.

Sulla gara con il Torino: “Penso a quella con la Fiorentina. Spero che la squadra abbia il mio stesso atteggiamento, altrimenti rischiamo di sbagliare il finale di stagione”.

Sulla Fiorentina: “Lo dicono i numeri, ci tolgono tanti minuti di possesso e per noi è un male perché non siamo abituati. Sono sempre state partite dure e problematiche. Hanno tanti calciatori di qualità: Bernardeschi è tra i più forti tra i giovani italiani, Saponara e Ilicic sono ottimi tecnicamente, lo stesso vale per Kalinic. Potevano fare molto di più anche quest’anno”.

Tanti avversari dicono che il Napoli gioca il calcio più bello d’Europa: “Giochiamo un calcio piacevole, ma l’obiettivo resta quello di vincere le partite. Dobbiamo unire il gioco al risultato, ci stiamo riuscendo con continuità nelle ultime uscite. In Italia si pensa che per vincere bisogna giocare male ma non è vero. La nostra filosofia deve tirar fuori le nostre potenzialità al 100%”.

Sul fatturato: “E’ evidente che chi ha più soldi compra la macchina più lussuosa. E’ normale ma per fortuna non matematico. Ogni tanto ci sono delle storie che sfuggono a questa dinamica, ma si ricordano perché rare”.

Parecchi azzurri hanno espresso la volontà di rinnovare: “Il gruppo è sano, con dei valori e crede in quello che gli presento. Il merito è esclusivamente dei ragazzi. Io sono sempre lo stesso, ho i miei difetti e ogni tanto mi incazzo ed uso un linguaggio inappropriato”.

Sul sogno Scudetto: “Deve riguardare noi, voi non c’entrate un c..o. Non si raccontano le cose come stanno e non c’è equilibrio, forse è per vendere i giornali. Le eccezioni si ricordano, si parla del Leicester perché è una cosa rara. Il sogno rimane nostro”.

Sul terzo posto:Sarebbe un obbiettivo intermedio perché ci porta al preliminare. Magari qualcuno ci criticherà ma erano gli stessi che ci mettevano quinti nella griglia di inizio anno”.

Sulla difesa: “Da sempre si dice che fa acqua, è evidente che abbiamo preso 3-4 gol in più dell’anno scorso. In questo campionato, però, tutti hanno segnato di più. Qualche errore grossolano si può limare ma è un reparto in crescita e sono giocatori che hanno la mia completa fiducia “.

Consiglio dei ministri: vaccini obbligatori da 0 a sei anni (Debora VELLA)

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Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per  l’iscrizione a scuola. L’obbligo di vaccinarsi riguarda l’età che va da 0 a sei anni, e salgono a dodici i vaccini  obbligatori.

Il provvedimento licenziato nella tarda mattinata dal Consiglio dei ministri rende obbligatori una serie di vaccini che finora erano semplicemente raccomandati. Tra questi ritroviamo quelli contro il morbillo e la meningite. Tuttavia, sul concetto di “obbligatorietà delle vaccinazioni” si sta ancora discutendo poiché il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, era dell’idea di rendere i vaccini obbligatori per l’iscrizione ai nidi, alle materne e alle scuole elementari.

COME TUTELARE I BAMBINI

Al fine di tutelare i bambini, il ministro dell’Istruzione Fedeli ha proposto delle sanzioni per i genitori che non vaccinano i figli, garantendo però a tutti i bambini l’accesso a scuola, ferma restando la decisa posizione di medici e scienziati. Di «emergenza» ha parlato il Consiglio superiore di sanità che chiedeva l’obbligo delle vaccinazioni per la scuola.

LE PAROLE DI MARIA ELENA BOSCHI

Su Facebook la sottosegretaria alla presidenza del consiglio, Maria Elena Boschi, aveva scritto in mattinata: “Sui vaccini: oggi in Consiglio dei ministri discuteremo il testo al quale abbiamo lavorato durante la settimana, perché sulla salute dei bambini non si scherza”.

Debora VELLA

Chievo-Roma, Spalletti: “Questa partita ci può liberare da qualche rimorso. Dzeko è a disposizione”

NOTIZIE AS ROMA – Alla vigilia della penultima, fondamentale, gara di questo campionato, il tecnico giallorosso ha risposto alle domande dei cronisti presenti nella sala stampa di Trigoria. C’è un secondo posto in classifica da blindare, perciò guai a non essere concentrati. Ecco le parole del mister:

La Roma è stata brava a vincere contro Milan e Juve. Ora c’è rischio di calo di concentrazione?
“No, c’è il rischio di trovare un avversario che ti crea problemi. Il Chievo ha fatto vedere di avere un’identità chiara e precisa. Mancano 2 partite da vincere per arrivare davanti al Napoli”.

Il fatto che il Chievo giochi di fronte al proprio pubblico può essere un pericolo?
“I calciatori danno sempre il massimo di loro stessi. Non hanno altra strada per avere un futuro importante se non un presente in cui si fanno cose importanti”.

Nello sport le imprese esistono: basti pensare a Murray che ha scavalcato Djokovic in classifica al master di Londra. Voi al ribaltone sulla Juve all’ultimo respiro ci credete?
“Noi dobbiamo credere alla possibilità di rigiocare le 2 partite con il Porto anche se con 2 squadre differenti. Secondo me lo scudetto lo vince la Juve che ha fatto dei grandissimi numeri riconosciuti da tutto il calcio internazionale e lo merita. Noi non possiamo fare altro che vincere queste 2 partite per cui faremo così. Quando mi son fermato al cancello perché c’erano dei bambini, è tutta la settimana che mi chiamo ‘Chievo rombo’ ed ho rischiato di firmare gli autografi così perché non si pensa ad altro: vogliamo giocare nella competizione più bella che esiste nel calcio. Ci siamo costruiti questa possibilità per la prossima stagione e non ce la vogliamo far scappare”.

Dzeko come sta?
“E’ a disposizione”.

È più la soddisfazione per i risultati che sono arrivati o la delusione per quelli che non sono arrivati?
“Quando si lavora in maniera seria e continua per tutta la stagione parlare di delusione mi sembra eccessivo. Questa è una partita che ci può liberare da qualche brutto risultato. C’è sempre il rimorso di non essere stati bravi in quel momento lì. Questa qui è la partita che ci può liberare da quel rimorso. Siamo tutti proiettati a quel traguardo lì”.

Come sta Totti con i compagni e con lo staff nei suoi ultimi momenti con la squadra del suo cuore?
È una leggenda, lo sarà, lo è stato. È il simbolo della nostra squadra in qualsiasi direzione si voglia guardare la Roma. Però poi come ho sempre detto lo devo trattare da uno che fa parte di una squadra. Devo fare delle scelte e qualche volta l’ho penalizzato. Me ne dispiaccio ma io faccio la formazione per tentare di portare un vantaggio alla Roma e sarà così anche nelle due prossime partite anche se lui si è meritato questi gradi”.

Tanti suoi colleghi recentemente hanno visto la Roma dal vivo. Le dà fastidio?
È una cosa normalissima. Hanno tutti il blasone per poter essere il futuro allenatore della Roma. Prendendo Monchi la Roma ha fatto vedere di voler portare i migliori a lavorare nella Roma, ha dato già un segnale. Io devo essere più bravo di loro se voglio rimanere: è confrontandosi ad alti livelli che si va oltre l’ostacolo”.

Il fatto che il tuo nome venga accostato a quelli di Pochettino, Conte, Simeone ti gratifica?
“Avessimo la possibilità di firmare il contratto il nome e cognome sarebbe ‘Chievo Chievo’. Ci interessano queste due partite qui. I numeri del Chievo raccontano che sono una delle squadre peggiori in termini di cross, di possesso palla nella metà campo avversaria ma sono una delle squadre migliori sulle verticalizzazioni improvvise, la squadra che lancia di più, la più brava di tutte nei rimbalzi, a mettere in fuorigioco. Si vede il target della squadra che è e noi dobbiamo esser bravi a modificare le nostre qualità per togliergli questi numeri qui. Del resto non ce ne deve fregare niente, bisogna pensare al rombo del Chievo”.

Nel 2007/2008 (l’anno della sua prima stagione in giallorosso) la squadra perse 6 punti contro Livorno ed Empoli che poi scesero in Serie B. Anche quest’anno si sono persi punti con squadre che rischiano la retrocessione, per esempio contro l’Empoli. Come si risolve questo problema atavico?
“In quel momento lì c’erano le 4 vittorie a Milano contro Inter e Milan in casa e fuori? No. Quest’anno si son vinte tutte e 4. È vero che hai perso due punti ad Empoli ma poi li hai guadagnati da altre parti. Guarda al Crotone: le ha perse tutte, poi è scattato qualcosa, si sono compattati (il loro pubblico li ha aiutati, si è comportato benissimo, contro di noi li ha sostenuti fino a fine partita). Io contro la Juve non avevo mai vinto in 7-8 anni, solo una volta in Coppa Italia con la Roma (3-2 a Torino con Okaka, Tommasi sotto la neve). La squadra si è costruita la strada per avere la visibilità su questo obiettivo. Abbiamo qualche volta lasciato per strada qualche risultato che ci fa male, ci portiamo dietro questa tristezza. Questa è la partita che li può spazzare via”.

A cosa rinuncerebbe pur di vedere la Roma campione di Italia?
“Fammela la prossima settimana questa domanda”.

Monchi ha detto di voler continuare con lei. Arriverà anche Pallotta che la vuole incontrare. Lei come si presenterà a questi incontri?
“Sempre la stessa domanda sotto un’altra veste. Con qualcuno ha parlato ma è una cosa normale. È un mercato aperto in cui ognuno decide di programmare il futuro che dipende dalla vittoria di domani per quanto riguarda me ed i calciatori della Roma”.

Diretta testuale di Claudia Demenica

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Icardi, l’intermediario: “La scorsa estate fu vicinissimo al Napoli. Ecco cosa mi disse…”

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Ulisse Savini, intermediario di mercato che cura gli interessi anche di Mauro Icardi. Ecco quanto evidenziato:

“Icardi è stato vicinissimo al Napoli. Al ritorno dalla tournée americana, però, c’è stata la svolta, sono arrivate rassicurazioni tecniche ed economiche. Va detto che l’Inter non ha mai accettato l’offerta del Napoli che come ultimo rilancio si sarebbe spinto fino a 70 milioni.
Futuro? A mio avviso è stabile, l’attaccante ha un clausola per l’estero di 100 milioni. Disse che con Sarri avrebbe fatto 40 gol? E’ vero, me lo confidò guardando una gara degli azzurri”.