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Mercato Roma, visite mediche in corso per Gonalons: è il sostituto di Paredes

NOTIZIE AS ROMA – Per una pedina che va, una che viene. Ieri sera si è aggiunto un altro pezzo al puzzle architettato da Monchi: dopo le 19,30 è sbarcato a Fiumicino un sorridente Maxime Gonalons, che è stato individuato come perfetto erede di Paredes (ormai ufficialmente un calciatore dello Zenit). Accompagnato dalla moglie, dal figlio e dall’agente Guerra, ha detto ai giornalisti presenti al terminal: “Forza Roma, sono felice di giocare nella Roma!”. Per il centrocampista transalpino, i giallorossi hanno pagato un corrispettivo di 5 milioni al Lione. Questa mattina il ragazzo si è recato a Villa Stuart assieme ai medici sociali per sostenere le visite mediche di rito, al termine delle quali firmerà il contratto che lo legherà alla Roma per 4 anni a 2,5 milioni più bonus. In pochi minuti, nella clinica romana è arrivato anche l’altro neo acquisto giallorosso Rick Rarsdorp, che deve svolgere un intervento artroscopico di pulizia del menisco programmato da giorni.

MARIO RUI – Sembra essere stato trovato l’accordo con il Napoli per il trasferimento in azzurro di Mario Rui sulla base di 10 milioni più bonus. Il suo agente Giuffrida nei giorni scorsi ha molto premuto affinché l’affare si concretizzasse. La Roma, dunque, si prepara ad incassare ancora dopo i 117 milioni circa accumulati finora.

Claudia Demenica

Mister Chiaiese vince ancora: a settembre un nuovo riconoscimento

Mister Chiaiese vince ancora: a settembre un nuovo riconoscimento

Una vecchia conoscenza del settore giovanile della Juve Stabia, Rosario Chiaiese, continua a vincere. A settembre ci sarà un riconoscimento da parte della associazione Allenatori Campani per la Vittoria del Campionato Allievi. E’ il secondo dopo quello vinto nel 2007 con la Scafatese dopo la finale scudetto Allievi Professionisti.

Giuntoli rinforzerà tutti i ruoli, tranne il centrocampo

Lo riporta Il Roma

Il lavoro sul mercato di Giuntoli è appena cominciato. Le posizioni da rinforzare sono ormai chiare: si cerca un portiere, dovrebbe arrivare Mario Rui per rinforzare la difesa sugli esterni, è fatta per Ounas e si tratta per Berenguer per migliorare l’attacco sulle ali. Ogni ruolo della squadra verrà rinforzato, tranne uno: il centrocampo. Zero trattative nella zona nevralgica del campo. La mediana è la posizione delle certezze per Maurizio Sarri e sul mercato non si lavora in quella zona. Non si cercano giocatori in entrata, non si accettano trattative per nessuno in uscita. I sei di centrocampo resteranno quelli dello scorso anno. Quattro certezze e due calciatori volenterosi di esplodere definitivamente dopo il primo anno di apprendistato.

Giaccherini, l’agente: “Sarà un colpo di mercato dal 15 agosto in poi”

Le sue parole

Furio Valcareggi, agente di Emanuele Giaccherini, ha parlato a Tuttomercatoweb: “Vediamo, se il Napoli prende vari esterni troveremo un’altra soluzione. Sarà un colpo di mercato dal 15 agosto in poi. Ora va a Dimaro e farà una bella preparazione. Possono permetterselo le big, merita lo stipedio che ha. Chi lo prende fa un affare perchè ricopre più ruoli. Ipotesi Fiorentina? Potrebbe essere, se va via Borja Valero lui in quella zona fa più chilometri e ha più soluzioni per far gol”.

Galli: “Reina? Sarri me ne ha sempre parlato più che bene”

Lo riporta Il Roma

Si comincia sempre dai pali e poi s’arriva altrove, dalla difesa al centrocampo, fin dentro l’area di rigore avversaria, attraversando il calcio in ogni suo angolo, dimensione e particolare. E si susseguono i nomi (e le voci) per il futuro della porta del Napoli, la stessa difesa da Giovanni Galli dal 1990 al 1993, ex numero uno – tra le altre – anche di Fiorentina e Milan, una vita “tra i pali” ed un bagaglio d’esperienza che val la pena riaprire per osservare il presente, per capire cos’è che accadrà nei prossimi giorni, per valutare pro e contro di determinate scelte, per andare oltre e tuffarsi già al futuro, in attesa del suo arrivo. Da giorni, a Napoli, non si parla che di Reina.

“Ma io non ho seguito molto la vicenda, posso solo dire che Reina è una persona squisita e che Sarri me ne ha sempre parlato più che bene. È un uomo spogliatoio, oltre che un portiere. Lo scorso anno ha commesso qualche errore, certo, ma ha anche fatto parate straordinarie. Alti e bassi, pregi e difetti: capita a tutti i portieri. Di sicuro è uno di quelli che a fine anno va sempre oltre la sufficienza”.

Alle sue spalle (o al suo fianco) si rincorrono infiniti nomi.
“Reina va confermato, ma è un discorso ben più complesso. Tutto dipende dalla volontà della società e dalle proprie scelte”.

In che senso?
“Nel senso che se arrivasse Neuer lo spagnolo potrebbe anche essere sostituito, viceversa sarebbe saggio confermarlo. Quello del portiere è un ruolo troppo delicato in cui non serve coraggio ma solo consapevolezza delle proprie scelte. Esempio: i giovani non giocano quasi mai ma quando hanno opportunità e fanno bene diventano subito fenomeni e chi li ha lanciati nella mischia viene elogiato oltremodo”.

A proposito di giovani, tra i nomi caldi c’è il ’97 Meret. È un profilo interessante?
“Lo è, senza dubbio. Tutti ne parlano bene, come di un predestinato. Al primo impatto col calcio professionistico (in Serie B con la neopromossa Spal) è stato protagonista in positivo. È uno di quei 2-3 portieri, al pari di Donnarumma, che ha sulle spalle il peso dell’eredità di Buffon”.

Ed è il nome giusto per il Napoli?
“Lo è se si capisce che un giovane ha bisogno di giocare e, soprattutto, di essere sostenuto. Deve essere libero di commettere errori, esattamente come i più esperti del suo ruolo”.

L’idea – eventualmente – sarebbe quella di farlo partire alle spalle di Reina per poi diventare titolare in futuro.
“Ma star fermo dopo una super stagione come la sua sarebbe controproducente, verrebbe d’un tratto stoppata la sua crescita. Un conto è vivere di fianco ad un campione che t’insegna la professionalità e tanti altri aspetti del ruolo, un altro è giocare, crescere, imparare. Un portiere deve poter sbagliare per imparare dai suoi stessi errori. Se resti in panchina hai la percezione del ruolo ma non avrai mai la percezione della soluzione”.

Il ministro Lotti risponde a De Laurentiis: “Faccia proposte concrete”

Il ministro Lotti risponde a De Laurentiis: “Faccia proposte concrete”

Direttamente dalle colonne del Resto del Carlino, il ministro dello Sport Luca Lotti risponde – con una lettera indirizzata al giornalista Italo Cucci – al presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che nei giorni scorsi si era detto deluso delle mosse non effettuate dal Governo. Vi proponiamo uno stralcio della risposta del Ministro: “Non mi sono sfuggite le parole di De Laurentiis e vorrei spiegare in quale modo il Ministro per lo Sport stia provando a dare risposte concrete e perché non corrisponde al vero l’affermazione che niente stia cambiando”.

Il Ministro Lotti poi illustra tre linee guida per provare a cambiare il calcio italiano:

  1. Norma per gli impianti sportivi da ristrutturare o costruire.
    “Si tratta di una legge già approvata che consente tempi certi di intervento sugli impianti pubblici, stadi compresi, per adeguarsi a standard internazionali. Sport e ospitalità sono le parole chiave e per far questo è necessario investire negli impianti di nuova generazione. Attraverso la conferenza dei servizi poi si potranno dichiarare la pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell’impianto, spinta importante per superare i troppi ostacoli burocratici attuali. Con la legge infine si creano le premesse per la bancabilità dell’impianto, prevedendo nella concessione il diritto di superficie e di usufrutto per un numero di anni adeguato. Questo consentirà a proprietari e gestori di accedere a linee di credito agevolato. Sul modello delle maggiori esperienze europee si è prevista una zona riservata al merchandising ufficiale. Insomma una piccola ma importante rivoluzione”. 
  2. Una nuova governance della Lega di A
    “Sulla modifica dello statuto si è arenata l’Assemblea della Lega. Per questo la strada del commissariamento si è resa inevitabile. Oggi gli organi preposti, di concerto con il Ministro, stanno riorganizzando il sistema. L’obiettivo è dare una guida solida alla Lega attraverso un manager con pieni poteri”. 
  3. Riorganizzazione dei diritti televisivi
    “E’ necessario rivedere la legge Melandri. Stiamo lavorando con società e Federazione per elaborare un modello all’inglese che modifichi i parametri per la ripartizione delle risorse fra club piccoli e grandi. Il calcio italiano deve essere maggiormente valorizzato, anche in termini di vendita dei diritti tv”.

Il ministro Lotti poi aggiunge: “Ecco perché, come sa bene De Laurentiis, non siamo stati immobili a guardare e non è vero che niente sia cambiato, direi piuttosto che qualcosa sta cambiando e in maniera sostanziale e costruttiva. All’«insolito Savonarola» come hai ribattezzato il presidente del Napoli (e mi scuserà se uso la tua analisi per rispondergli in maniera indiretta) rivolgo un appello: ci esponga quali sono le sue idee o faccia delle proposte concrete”.

Castellammare – i fuochi d’artificio della discordia..

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A Castellammare estate non fa rima soltanto con spiaggia, mare, relax, passeggiate, vita all’aperto ecc ma anche con fuochi d’artificio.
Una costante della cittadina stabiese, ancor di più nel periodo estivo, sono i fuochi pirotecnici che ogni sera si levano verso il cielo da varie zone della città.
Spesso sono le strutture alberghiere a farne uso, chiudendo le tante cerimonie con il classico spettacolo di fuochi (in tal senso basta passeggiare o correre sulla Panoramica per vedere tante carcasse di batterie e vulcani abbandonate per giorni sul ciglio della strada dopo essere state usate); altre volte sono semplici cittadini che festeggiano qualsiasi occasione, ricorrenza o evento con accendini e “botte” al seguito.

Se in tanti a Castellammare apprezzano questi spettacoli, non sono pochi i cittadini che si lamentano, alla luce del disagio che i fuochi d’artificio provocano soprattutto nelle ore notturne. Sono sempre di più gli stabiesi che manifestano il loro dissenso per l’uso smodato che in città si fa dei fuochi mentre, dall’altro lato, c’è chi non vede nulla di male in tal senso. Non mancano anche i turisti di altre zone di Italia che in più di una occasione si sono lasciati sfuggire la battuta “Ma a Castellammare è capodanno ogni giorno?”.

Insomma, sempre più spesso sui social e per strada si innescano discussioni sui fuochi d’artificio; appare imprescindibile un “passo indietro” da parte di entrambe le fazioni, i contrari ed i favorevoli.

Sarebbe giusto fare ricorso ai fuochi non quotidianamente, ma solo in certe situazioni, e soprattutto, in orario non eccessivamente “scomodo” per chi la notte non ama la vita mondana e vuole che il proprio sonno non venga disturbato ed, ovviamente, evitando di lasciare fuochi esausti in giro per la città.
Dall’altro versante, si potrebbe essere più tolleranti e considerare che una città “viva” possa dover contare anche su feste, eventi, cerimonie con i fuochi d’artificio ormai epilogo tradizionale dei festeggiamenti, quindi sopportarli, quando è possibile, guardandone la bellezza.

Ad ogni modo, siamo certi che le discussioni non finiranno qui.

Everton e Torino su Zapata, quattro club su Giaccherini

Everton e Torino su Zapata, quattro club su Giaccherini

Come riporta Il Corriere dello Sport, le trattative più calde sono le piste che portano a Mario Rui della Roma e Alex Berenguer dell’Osasuna. Poi un nuovo portiere e le cessioni: i due nomi in lista restano Alex Meret dell’UdineseMattia Perin, di proprietà del Genoa.

Sul fronte uscite invece partiranno Duvan ZapataEmanuele Giaccherini: sul colombiano, tornato alla base dopo i due anni in prestito a Udine, ci sono Everton Torino, sull’esterno italiano oltre all’Atalanta ci sono MilanFiorentinaTorino.

Ounas sostituto di Callejon: il 20enne nuova freccia della fascia destra

Ounas sostituto di Callejon: il 20enne nuova freccia della fascia destra

Ounas domani sarà in Italia per le visite mediche: inizia così la sua nuova avventura con il Napoli. Il Corriere del Mezzogiorno, oggi in edicola, scrive: “Non vede l’ora di cominciare, Adam Ounas, il franco-algerino che sarà ufficialmente del Napoli lunedì prossimo. Il nuovo attaccante azzurro effettuerà le visite mediche a Roma e sarà annunciato come primo rinforzo per la stagione 2016-2017. Il ventenne sarà la nuova freccia della fascia destra, il vice Callejon, che Sarri è pronto a buttare nella mischia. Anche perché lo spagnolo non potrà tirare sempre la carretta”.

Dezi, futuro lontano da Napoli: piace ad un club di A

Dezi, futuro lontano da Napoli: piace ad un club di A

Dopo Grassi, anche Dezi potrebbe lasciare il Napoli: secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, su di lui ci sarebbero molti club di serie B, ma anche di Serie A. Le settimane scorse si era parlato di un interessamento della Spal per il centrocampista. Anche il Frosinone, però, sarebbe molto forte sul ragazzo.

Mediaset- Mario Rui arriverà, via uno tra Ghoulam e Strinic: Berenguer sì, ma dopo la cessione di Giaccherini

Mediaset- Mario Rui arriverà, via uno tra Ghoulam e Strinic: Berenguer sì, ma dopo la cessione di Giaccherini

Ai microfoni di Tmw Radio, è intervenuto il giornalista Mediaset, ed esperto di mercato, Ceccarini, il quale ha dichiarato: “Berenguer? E’ una operazione che il Napoli farà. Uscirà Giaccherini e il suo posto verrà preso dallo spagnolo. Reina resta, ma ora dobbiamo capire chi sarà il suo vice: la pista Rulli è definitivamente tramontata. Meret costa 20 milioni di euro, non è semplice. La situazione è abbastanza ferma. Meret? Il Napoli lo acquisterà, si tratta solo di definire l’accordo economico con la Roma. Resta da capire cosa succederà tra Ghoulam e Strinic: uno dei due rischia di partire”.

Grassi destinazione Chievo: primi contatti tra l’agente e il club veronese

Grassi destinazione Chievo: primi contatti tra l’agente e il club veronese

Il futuro di Alberto Grassi è lontano da Napoli. Sul centrocampista dell’Atalanta ci sarebbe forte il Chievo. La Gazzetta dello Sport, oggi in edicola, scrive in merito: “Il Chievo ci prova per Alberto Grassi. Il centrocampista di proprietà del Napoli, reduce dalla spedizione polacca con la nazionale Under 21, fa gola al club gialloblù, che intende sfruttare gli ottimi rapporti con la società di De Laurentiis per accaparrarselo in prestito. Grassi già a gennaio, quando sembrava in partenza dall’Atalanta, era finito nei radar del Chiavo, ma all’epoca Gasperini aveva messo il veto alla partenza del centrocampista. Adesso Maran ci riprova: positivi i primi contatti avvenuti giovedì scorso a Milano con l’entourage del calciatore, che lavora per trovare la sistemazione più adeguata al talentino classe 1995. Il Napoli nel gennaio 2016 aveva investito 9 milioni per acquistarlo e non smette di credere nelle potenzialità di Grassi, motivo per cui è intenzionato a privarsene solo in prestito. Soluzione comunque gradita anche al Chievo”.

Reina e il Napoli, c’è ancora distanza: a Dimaro il meeting tra il portiere e la società

Reina e il Napoli, c’è ancora distanza: a Dimaro il meeting tra il portiere e la società

Arriverà a Dimaro il meeting tra Reina, Aurelio De Laurentiis, Giuntoli e l’agente dello spagnolo Quilon. Secondo quanto riporta il Mattino, le parti sono ancora lontane, ma gli azzurri non vogliono privarsi del loro portiere, anche se lo spagnolo è in scadenza di contratto.

Evento Maradona: il comune “non ci rimetterà un euro”, ma Maradona riceverà compenso

Evento Maradona: il comune “non ci rimetterà un euro”, ma Maradona riceverà compenso

Il 5 luglio sarà grande festa a Napoli: Maradona ritornerà in città per essere onorato del titolo di cittadino onorario dal comune. Tuttavia, il suo ritorno porta con sé anche molte polemiche. La Gazzetta dello Sport scrive in merito: “Due le questioni sul tavolo: la sicurezza ed il cachet che Maradona (arriverà martedì e andrà via giovedì) riceverà per prendere parte all’evento e non per la cittadinanza onoraria. Quella gli verrà conferita dal Comune che «non ci rimetterà un euro», come si è affrettato a spiegare l’assessore allo sport Ciro Borriello. Ad applaudire Maradona al Plebiscito saranno in 32.000. Ingente lo spiegamento di poliziotti e steward, vietata – dopo quanto avvenuto a Torino durante la finale Champions – la vendita di bottiglie di vetro. I varchi verranno controllati ed una volta raggiunta la capienza massima (stabilita da Questura e Prefettura) la piazza sarà chiusa. Chi sarà entrato potrà godersi uno spettacolo che avrà i suoi costi anche se Siani, che farà da regista, non percepirà compenso. Maradona, invece, sì. E di questo si sono lamentati numerosi consiglieri comunali”.

Da domani riparte la stagione azzurra: presente tutta la squadra, anche i top che rinunciano alla vacanza

Da domani riparte la stagione azzurra: presente tutta la squadra, anche i top che rinunciano alla vacanza

Da domani riparte la nuova stagione del Napoli: i giocatori e lo staff si raduneranno a Castelvolturno in vista della partenza per Dimaro fissata il 5 luglio. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, tutta la squadra è motivata a fare bene: il patto tra i ragazzi c’è, è vero ed è forte, come è stato dimostrato dagli stessi calciatori, impegnati fino a poche settimane fa con le nazionali, che hanno deciso di non andare in vacanza per iniziare il ritiro con la squadra. Stiamo parlando di Hamsik, Insigne, Mertens, Reina, Koulibaly, Ghoulam, Milik, Zielinski, Hysaj, Chiriche e Rog, i quali hanno scelto di rinunciare ad una vacanza extra.

Come vorrei che Matteo e Giuliano fossero presi da incantamento. EUGENIO SCALFARI

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“Non c’è granché di nuovo in questo Insieme, ma molto di vecchio, quello sì. Pisapia è stato un ottimo sindaco di Milano di sinistra, votato anche da personaggi come Giulia Maria Crespi e dalla famiglia cattolica dei Bassetti. Non fece mai l’interesse dei padroni ma quello della città. Renzi l’avrebbe desiderato tra i suoi nuovi sostenitori ma lui non c’è andato”

OGGI parlerò ancora della sinistra. L’ho fatto anche la settimana scorsa auspicando che superasse le divisioni interne e si occupasse principalmente dell’Europa, ma le cose non sono affatto andate così. Si trattava di elezioni comunali e la sinistra non si è affatto unificata. Qua e là un nome l’ha unita quando il candidato era di simpatia e antica notorietà (vedi il caso di Palermo) ma il vero crollo è stato l’affluenza, specie nel centro- nord.

Si trattava comunque di elezioni comunali. Oggi il problema è del tutto diverso: il Campo progressista immaginato da Pisapia si è riunito in piazza Santi Apostoli a Roma insieme a tutte le altre sigle, da Bersani a D’Alema, da Fassina a Civati, da Gotor a Cuperlo con l’obiettivo di stare insieme. Hanno parlato in molti, provenienti in gran parte da specifici settori e attività: lavoratori, giornalisti della vecchia Unità, rappresentanti dei Verdi e gli amici del centro di Tabacci.

Tra i discorsi più importanti c’è stato quello del costituzionalista Onida che ha richiamato principalmente al rispetto della Carta. Naturalmente un discorso importante è stato quello di Bersani.

Renzi è stato pochissimo nominato. Il finale come previsto è stato di Pisapia il quale dopo aver ringraziato tutti quelli che lo avevano preceduto ha detto la sua. Ha segnalato molti dei guai che affliggono il nostro Paese.

Un lungo elenco al quale si impegnava a porre rimedio: la povertà, la disuguaglianza, la precarietà del lavoro, l’immigrazione, la necessità dell’acqua pubblica. Ha anche detto che l’Europa è un tema importantissimo e che la sinistra dovrà impegnarsi per diminuire i movimenti sovranisti e rafforzare le strutture europee.

Non è, la sua, una lotta contro Renzi; ci sarà, non c’è dubbio, ma non è quello l’obiettivo principale per la semplice ragione che il Pd non è più un partito di sinistra. Non lo si può definire neppure di destra; forse è di centro, ma che cos’è il centro? C’è Alfano nel centro, c’è Casini, c’è Parisi, c’è Toti. Renzi non è di centro. Renzi è Renzi, non ha un programma, non ha una linea, ha soltanto la brama del potere.

Questo pensano Pisapia e i suoi amici. Quindi la sinistra non c’è. Bisogna ricostruirla e se ci riusciranno rappresenterà il popolo lavoratore, i vecchi e i giovani, il Sud e il Nord, i poveri e gli intellettuali. Insomma l’Italia civile. Certo, la nuova sinistra sarà progressista ed europeista. E che cosa farà per l’Europa? Troppo presto per parlarne in concreto. Si vedrà.

Intanto costruiamo la nostra forza. Insieme. Questo non è un auspicio ma addirittura lo slogan d’un programma, così hanno detto Pisapia e tutti gli altri: INSIEME.

Questo è accaduto ieri. Vi piace? Vi convince? Oppure non vi riguarda? Pensate che la sinistra non conti più niente nel mondo? Conta semmai la destra, liberisti o professionisti o indifferenti o grillini o leghisti. Oppure pensate a voi stessi nei modi più vari e vi infastidisce la politica?

***

Domenica scorsa ho scritto sull’Espresso un articolo intitolato: “Inferno e Paradiso dentro il nostro Io”. Ne riporto qui una breve citazione che può essere molto appropriata al nostro tema di oggi.

“Noi in qualche modo apparteniamo al genere animalesco, ma ne siamo usciti e formiamo una specie a parte: la più speciale delle nostre facoltà è che ora siamo in grado di osservare noi stessi mentre viviamo e operiamo. Il nostro Io convive con un Altro se stesso che si auto osserva e spesso i due sono contrapposti: l’Io che osserva se stesso può non piacersi e può influire e modificare i comportamenti dell’Io operante. L’Io dunque è duplice, ma spesso quello giudicante viene messo a tacere dal se stesso operativo. Questo è il vero e affascinante tema: due Io distanti tra loro e spesso contrapposti. È affascinante anche studiare quelle contrapposizioni. Il sentimento più interessante è l’Amore, per gli altri e per se stessi. In quel caso l’Amore diventa Potere. Al centro c’è sempre l’Io dalle molte forme. L’Io contiene la vita che è Inferno e Paradiso mescolati insieme. La morte placa e spegne il fuoco”.

Dunque è l’Io dei protagonisti da studiare attentamente per capire che cosa sta accadendo e ciò che accadrà entrando nella storia. *** L’amore a sinistra opera per occupare uno spazio vuoto. Ma lo spazio vuoto non è mai esistito. L’ha detto Galileo e infine in modo definitivo Einstein e la fisica dei “quanti”. Lo spazio vuoto non esiste neppure in politica. Si modificano le forze attrattive, questo sì.

La sinistra di Pisapia è una forza attrattiva? Come quella che ebbe a suo tempo Togliatti? E dopo di lui, con modalità assai diverse, Enrico Berlinguer? E dopo di loro Walter Veltroni?

No, la sinistra di Pisapia potrà difficilmente riempire un vuoto. Non ha miti, non ha ideologie. D’Alema la pensa come Civati? Gotor come Fassina? Pisapia come Camusso?

Si vedrà. Il loro Io giudicante non è affatto d’accordo con quello operativo. Il quale però lo fa tacere con un solo argomento: stiamo tutti insieme per mettere Renzi fuori gioco. Accetteremmo Franceschini, se venisse. E Zingaretti, perché no. E naturalmente il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Le prospettive del futuro, come sembra dai primi sondaggi, assegnano a questa sinistra fino a un possibile 10 per cento. Del resto l’affluenza declina per tutti, anche per Grillo, anche per Berlusconi. Ma soprattutto per Renzi. Questo è il progetto.

Ebbene, non c’è granché di nuovo in questo Insieme, ma molto di vecchio, quello sì. Pisapia è stato un ottimo sindaco di Milano di sinistra, votato anche da personaggi come Giulia Maria Crespi e dalla famiglia cattolica dei Bassetti. Non fece mai l’interesse dei padroni ma quello della città. Renzi l’avrebbe desiderato tra i suoi nuovi sostenitori ma lui non c’è andato. *** E Renzi? Finalmente si è convinto che la legislatura deve seguire il suo corso fino all’aprile del 2018. Allora sì, si voterà. Con quale legge elettorale? Ancora non lo sa. Alcuni suggeriscono il maggioritario, magari alla francese, col ballottaggio tra coalizioni.

Non sarebbe affatto male, ma quanto conta oggi il partito di Renzi? L’ultimo sondaggio di Ilvo Diamanti gli assegna il 26 per cento, soprattutto se Franceschini tornasse saldamente con lui ottenendo però un riconoscimento concreto nel nuovo governo. Idem, a mio avviso, Zingaretti. Insomma non più un giglio magico di lottiano e boschiano sapore, ma una classe dirigente che dovrebbe avere Minniti come spina dorsale.
Ma questa riforma dovrebbe anche avere il conforto concreto di personaggi del calibro di Prodi, Veltroni, Enrico Letta ed anche Monti e Alfano e Parisi. Insomma una classe dirigente di stampo europeo che appoggi in tutti i modi la politica europeista di Mario Draghi.

Questa è una classe dirigente, di vecchia e nuovissima sinistra. Questo marchio ricorda che cosa fu la politica del Partito comunista italiano ai tempi di Togliatti, con una classe dirigente formata da Longo, Amendola, Ingrao, Berlinguer, Tortorella, Scoccimarro, Terracini, Reichlin, Napolitano. Discutevano, spesso dissentivano e infine trovavano un accordo e il partito guadagnava prestigio e forza.

Il materiale umano c’è, specie se consideriamo anche Gentiloni e Padoan. Renzi se la sente? Oppure ragiona ancora come l’unico gallo d’un pollaio senza galline?

Anche qui tutto dipende dall’Io. Se quello che giudica se stesso avrà la meglio la situazione migliorerà, altrimenti dominerà la logica di Pontassieve e sarà peggio per tutti. Pensate un po’: vincerà Berlusconi e torneremo indietro di vent’anni.

Allora è meglio salvarsi l’anima e puntare sull’Ulivo di Romano Prodi. Di più non so dire. Mi viene in mente un sonetto dantesco che suona così: “Guido, i’ vorrei / che tu e Lapo ed io / fossimo presi per incantamento / e messi in un vasel, ch’ad ogni vento / per mare andasse al voler vostro e mio”.

Questo sonetto ha un seguito ma credo che basti così.

Arriva il secondo acquisto per il Napoli: Mario Rui in partenza lunedì

Arriva il secondo acquisto per il Napoli: Mario Rui in partenza lunedì

Starebbe per arrivare il secondo acquisto per il Napoli: secondo quanto riporta TuttoSport, Mario Rui, difensore della Roma, domani lascerà la capitale per raggiungere il capoluogo campano. I giallorossi si sarebbero convinti a cedere il ragazzo tra il malcontento di una piazza che non condivide, ad oggi, le scelte fatte dalla società e Monchi.

Reina confermato: il Napoli cerca un secondo portiere, Karnezis in pole

Reina confermato: il Napoli cerca un secondo portiere, Karnezis in pole

A Napoli è ancora aperto il caso portiere: se Reina dovesse rimanere, secondo quanto riporta il Mattino, gli azzurri si fionderebbero sull’usato sicuro, di certa esperienza, Orestis Karnezis, portiere 31enne dell’Udinese, che potrebbe partire da secondo e giocare sempre di più al posto dello spagnolo. Sempre in Friuli, si osserva Meret, 17 anni, che tanto piace al club partenopeo, ma che lascia qualche dubbio a causa della sua giovane età.  Nel frattempo, Giuntoli guarda anche in Eredivisie: il ds, infatti, sembrerebbe molto interessato al portiere dell’Ajax Andre Onana, classe 96.

ESCLUSIVA – Juve Stabia, La Camera: Castellammare mi è rimasta nel cuore..

Uno degli svincolati di lusso in Lega Pro è Giovanni La Camera. Il forte centrocampista classe 1983 ha chiuso il suo legame contrattuale con la Lupa Roma il 30 giugno e potrebbe essere uno dei colpi ad effetto del mercato di categoria.
La Camera ha vestito la maglia della Juve Stabia nella stagione 2014/15, risultando uno dei leader in campo e fuori della squadra prima di Pancaro e poi di Savini. Proprio il calciatore siciliano potrebbe essere l’uomo ideale, nel prossimo campionato, per ricoprire il ruolo di regista gialloblù che con tutta probabilità sarà orfano di Capodaglio (CLICCA QUI per le ultime su Capodaglio).

La nostra redazione si è messa in contatto con La Camera, il quale non ha nascosto come il legame con la piazza stabiese sia ancora forte: “A Castellammare sono stato benissimo; è una piazza passionale e competente quindi l’apprezzamento e l’affetto dei tifosi stabiesi mi riempiono tutt’ora d’orgoglio e sono sentimenti reciproci.” confessa il calciatore.

Sulle voci di mercato che lo vedrebbero protagonista La Camera afferma “In questo periodo ci sono tante voci, chiacchiere e sondaggi che non necessariamente si tramutano in qualcosa di concreto. Posso però dire che se ci fosse la possibilità di tornare alla Juve Stabia, certamente la valuterei. Ad ogni modo, il calciomercato è appena iniziato quindi è difficile dire cosa succederà..vedremo.”.

A cura di Giovanni Donnarumma

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Credit Foto: Messina Sportiva

Il genetista Bruno Dallapiccola: Charlie non ha nessuna speranza di sopravvivere

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“E’ una rara sindrome senza speranza”. Lo dice il genetista Bruno Dallapiccola, interpellato dall’AGI sul caso di Charlie Gard, il bambino inglese di dieci mesi affetto da deperimento mitocondriale, una malattia genetica ritenuta incurabile per il quale l’equipe medica che lo ha in cura ha deciso di staccare la spina alle macchine che lo tengono in vita.

“E’ una situazione sulla quale posso esprimermi sulla base delle notizie che riportano i giornali – sottolinea Dalla Piccola – perché, per esprimerci in modo ancor più appropriato dovremmo essere lì. Da quello che ho appreso, si tratta di una situazione senza speranza. Il bambino è tenuto in vita dalle macchine e così sarebbe per sempre. La sua è una sindrome da deflessione dei mitocondri e l’esito è letale. Ci sono dei deficit, non c’è ad esempio sviluppo cerebrale. Questi bambini sono totalmente dipendenti dalle macchine e non esiste soluzione terapeutica. La decisione di interrompere – ha spiegato ancora il genetista – probabilmente è adottata per porre fine a quello che può sembrare un accanimento terapeutico. In prospettiva non ci sono soluzioni e sembrerebbe che continuare a far dipendere il bambino da una macchina sia non corretto. Diventa più un accanimento che una terapia. Ma, ripeto, sono interpretazioni che diamo sulla base delle notizie che sono rimbalzate. Non siamo sul posto”.

Caro Charlie, perché vorrei salvarti la vita

EDITORIALI

L’ultimo giorno di Charlie Gard

Oggi i medici inglesi staccano la spina al piccolo Charlie Gard, il bambino britannico gravemente malato e finito al centro di una battaglia legale. I genitori…

redazione/agi