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Hysaj: “Vogliamo vincere qualcosa tutti insieme. Ounas? Grande giocatore, può diventare più forte”

Hysaj: “Vogliamo vincere qualcosa tutti insieme. Ounas? Grande giocatore, può diventare più forte”

Hysaj, difensore azzurro, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha così commentato i primi giorni di ritiro azzurro a Dimaro: “C’è grande entusiasmo, ci serve per dare il massimo in ritiro. E’ giusto essere qui con tutti, speriamo di far bene qui, la nazionale è una cosa in più, quando ti chiamano devi andare. Il gruppo è unito, tutti devono rimanere e bisogna integrare i nuovi per cercare di fare qualcosa di grande il prossimo anno. Ounas? L’abbiamo accolto come uno di noi, bisogna farlo entrare veloce nei meccanismi: è un grande giocatore, può diventare ancora più forte. Bisogna ripartire da come abbiamo lasciato, bisogna stare con la testa lì e cominciare bene. Mario Rui? E’ una grande persona e una grande giocatore, potrebbe darci una grande mano. Tutti hanno capito che vogliamo vincere qualcosa”.

UFFICIALE- De Guzman passa all’Eintracht di Francoforte: i dettagli dell’affare

UFFICIALE- De Guzman passa all’Eintracht di Francoforte: i dettagli dell’affare

Il Napoli ufficializza la cessione di Jonathan De Guzman all’Eintracht di Francoforte per 2 milioni di euro raggiungibili attraverso i bonus, secondo quanto riporta Sky Sport. Gli azzurri risparmiano il pesante ingaggio dell’olandese che si aggira intorno ai 1,6 mln di euro all’anno.

L’Angolo di Samuelmania a Dimaro – Qualche scatto della seduta pomeridiana

L’Angolo di Samuelmania a Dimaro – Qualche scatto della seduta pomeridiana

Seduta pomeridiana per il Napoli a Dimaro, nel secondo giorno di ritiro. Allenamento con squadra quasi al completo, mancava soltanto Maksimovic alle prese ancora con qualche problema fisico. Vi proponiamo gli scatti della seduta pomeridiana.

a cura di Samuele Esposito

 

Napoli, secondo giorno di lavoro in Trentino: seduta tattica per i difensori al mattino

Napoli, secondo giorno di lavoro in Trentino: seduta tattica per i difensori al mattino

Secondo giorno di allenamenti per il Napoli a Dimaro Folgarida. Gli azzurri saranno in ritiro nella Val di Sole fino al 25 luglio. Al mattino la squadra ha svolto attivazione in avvio. Successivamente la comitiva si è divisa in due gruppi. I centrocampisti e gli attaccanti sono stati impegnati in un circuito di forza, mentre i difensori hanno svolto seduta tecnico tattica. Di seguito i due gruppi hanno invertito la tipologia di lavoro. Maksimovic, con i postumi dell’influenza, ha fatto allenamento differenziato. Adam Ounas, al suo secondo allenamento in azzurro, impegnato nella seduta mattutina. Albiol e Allan in palestra. Nel pomeriggio seconda sessione di allenamento.

Fonte: SSC Napoli

Roma, parte la stagione 2017/2018: oggi raduno a Trigoria, domani Pinzolo. Spunta Wendell per la fascia

NOTIZIE AS ROMA – È già tempo di ripartire in casa giallorossa, con un nuovo allenatore, un nuovo ds ed una rosa profondamente rinnovata. Stamattina alle 8 la squadra si è ritrovata nel centro sportivo di Trigoria per svolgere i primi test fisici e poi si è spostata a Villa Stuart per le visite mediche. Pranzo tutti insieme e poi serata libera per tutti. L’ultima prima della partenza di domani per la Val Rendena. Questa la lista dei giocatori che Di Francesco porterà a Pinzolo:
Portieri: Alisson, Greco, Lobont, Romagnoli.
Difensori: Nura, L. Castan, Ciavattini, De Santis, Florenzi, Gyomber, Karsdorp, Nani, Juan Jesus, E. Palmieri, Pellegrini, B. Peres, Seck, Mario Rui.
Centrocampisti: Frattesi, Gonalons, Marcucci, Ricci, Gerson, Vainqueur, Valeau.
Attaccanti: Antonucci, Cappa, Coly, Perotti, Tumminello, Sadiq.

PEROTTI ELOGIA MONCHI – L’attaccante ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti prima di entrare nella clinica romana di cui riportiamo il testuale: “Vogliamo fare una stagione ancora più positiva dell’anno scorso. Vogliamo portare a casa un trofeo, è ciò che si aspettano i tifosi. Mi aspetto una stagione dura, è positivo giocare la Champions senza dover fare il preliminare, ma sarà durissima. Le altre squadre si stanno rinforzando, avremo un anno duro con squadre ancora più forti dell’anno scorso. Totti? Sarà strano non vederlo più, è stato il miglior giocatore di questa squadra e lo sarà per tanti anni. Sarà dura trovare un giocatore come lui, per noi sarà strano non vederlo più. Al mercato ci pensa Monchi e lo sta facendo bene. Manca ancora qualche giocatore ma ho fiducia in lui, lo conosco da quasi dieci anni e so che farà una squadra molto forte. Se ho parlato con Di Francesco? No, non ancora. Spero tra oggi e domani di sentire cosa vuole. Come sarà la mia stagione? Se lo sapessi farei il cartomante. Mi alleno perché mi trovo in una grandissima squadra, devo farmi trovare in forma. Un mese senza giocare è tanto. Il mercato non è chiuso: sono andati via giocatori importanti ma Monchi farà un buon mercato”.

TERZINO SINISTRO CERCASI – Intanto, il ds sta lavorando per portare alla corte di Di Francesco un esterno basso che giochi sulla fascia mancina. Quella zona di campo ha assolutamente bisogno di un innesto di qualità, visto che Mario Rui preme da settimane per essere ceduto al Napoli e sarà accontentato (ciononostante farà parte della spedizione giallorossa a Pinzolo, leggi la notizia…) ed Emerson Palmieri deve ancora completare il recupero dall’infortunio al ginocchio dello scorso maggio. Secondo il portale Mediagol.it il prescelto potrebbe essere il classe ’93 Wendell del Bayer Leverkusen e addirittura sarebbe già stato raggiunto un accordo di massima con il club tedesco. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.

Claudia Demenica

 

Ventimiglia, emergenza migranti: stop ai pasti della Caritas

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Nel giorno in cui i grandi d’Europa si trovano a Tallinn e l’Italia tenta di convincere i partner della necessità di una linea comune sulle migrazioni, una notizia dai confini del Paese descrive l’evoluzione in atto A Ventimiglia, al valico con la Francia, la diocesi locale si è arresa ai costi troppo alti e ha deciso di sospendere i pasti garantiti dalla Caritas a seicento migranti.

Ventimiglia, stop ai pasti della Caritas: seicento migranti restano senza cibo

La Diocesi si arrende: costi troppo alti, spazi angusti e pochi volontari

VENTIMIGLIA – «Only breakfast», «Seulement tè et biscuits»: ovvero, soltanto colazione, tè e biscotti. Sono due fogli scritti con pennarello rosso e nero che segnalano, all’ingresso della Caritas di Ventimiglia, la resa della Diocesi. Stop alla distribuzione del pranzo, quindi: restano soltanto le colazioni. Un bicchiere di tè, qualche biscotto, un pezzo di pane. È una decisione inaspettata e drastica quella adottata dalla Caritas. Seicento persone al giorno restano senza pranzo. I volontari sono troppo pochi, i costi troppo alti, gli spazi decisamente esigui. «E poi, con il centro d’accoglienza al Parco Roja che è appena stato ampliato – spiega il coordinatore ventimigliese Cristian Papini – è anche un gesto di responsabilità», nei confronti di una città che ha dato tanto e che oggi fa fatica a convivere con un numero di profughi in continua crescita.

Ventimiglia, la Caritas blocca la distribuzione dei pranzi ai migranti

Nella città di confine, è ancora emergenza. Il greto del fiume Roja è stato sgomberato soltanto una decina di giorni fa, lunedì 26 giugno. Ma il «villaggio» dei migranti è ricomparso. Qualche straccio per terra al posto dei materassi, i panni stesi dopo il bucato nel fiume, i sacchetti con le cianfrusaglie appoggiati accanto ai giacigli. Gli «ospiti» del «villaggio» sono tutti ragazzi, non parlano né francese né inglese, sono spaventati e hanno paura di inserirsi nella struttura della Prefettura, gestita dalla Croce rossa, al Parco Roja. Timore infondato, come tanti volontari delle associazioni cercano di far sapere a quanti più stranieri possibile: quasi tutti sono stati identificati all’arrivo in Italia e, entrando al centro d’accoglienza, non subiranno limitazioni alla loro libertà di movimento.

Il «villaggio» nel greto del fiume Roja era stato lasciato una decina di giorni fa dai profughi nel cuore della notte, con una «marcia» cominciata poche ore prima dell’arrivo delle ruspe inviate dal Comune a ripulire un’area ormai in condizioni di igiene precarie. Gli stranieri si erano dispersi nei boschi tra Italia e Francia, ma quasi tutti erano stati poi «intercettati» dalla polizia d’Oltralpe, «riammessi» all’interno dei confini italiani e infine trasferiti a Taranto con i pullman. Uno scenario che, a osservare il greto del Roja in queste ore, «ripopolato» di stranieri, non è escluso che possa ripetersi.

Ventimiglia, in questi giorni di inizio luglio, con la Francia di Macron che ha appena ribadito la proroga della sospensione di Schengen, si conferma un «imbuto». Le frontiere restano chiuse, i controlli sono a tappeto, gli stranieri che arrivano in Riviera pensando di poter continuare il loro viaggio della speranza verso altri Paesi del Nord Europa fanno fatica a entrare in Francia. Ci provano camminando lungo l’autostrada (dove ormai da mesi c’è l’avviso luminoso «pietons», cioè pedoni, che invita gli automobilisti a procedere con attenzione), nascondendosi sui treni, o ancora camminando nelle buie gallerie ferroviarie. Percorsi alternativi rispetto alle strade, pattugliate soprattutto sul versante francese. Ma anche percorsi molto pericolosi, dove in tanti hanno già trovato la morte.

Lunedì la Caritas di Ventimiglia ha distribuito gli ultimi pasti, da martedì il servizio è bloccato. «A giugno abbiamo dato da mangiare a 6.200 persone, a maggio a 5.100», snocciola i dati degli ultimi mesi il direttore della Caritas Diocesana, Maurizio Marmo. Il sodalizio ha letteralmente sfamato migliaia di profughi, dando un significato concreto e positivo al termine accoglienza, grazie all’impegno dei suoi vertici e alla generosità di tanti volontari che mai si sono risparmiati per aiutare gli stranieri. Il servizio «ristorante» per il pranzo è partito a febbraio di quest’anno, in seguito alla chiusura a nuovi ingressi del vicino centro d’accoglienza (per la manutenzione dei moduli abitativi). «Ora che il centro al Parco Roja è stato ampliato – ancora Papini – speriamo che i profughi si spostino lì. Qui, la situazione non era più gestibile». Restano attivi gli altri aiuti dedicati agli stranieri: oltre alle colazioni per i migranti (ieri ne sono state distribuite 637), i profughi trovano alla Caritas cambi d’abito e scarpe, donati dai ventimigliesi e non solo.

E sta per chiudere anche un altro «servizio» per i migranti: il centro dedicato a donne e bambini allestito nella vicina parrocchia di Sant’Antonio, alle Gianchette. Entro la prossima settimana sempre al campo Roja sarà pronta una zona dedicata proprio a mamme e bimbi. L’obiettivo, caldeggiato dal Comune e portato avanti dalla Prefettura, è concentrare gli stranieri, evitando «accampamenti» e tentando di limitare in qualche modo i disagi per la città. Tentando di dare un’accoglienza più dignitosa ai profughi, che continuano però ad affollare il greto del fiume Roja.

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/Ventimiglia, emergenza migranti
lastampa/Ventimiglia, stop ai pasti della Caritas: seicento migranti restano senza cibo LORENZA RAPINI

Da Jonathan a Matteo, la Juve Stabia tessera un altro Bachini

La Juve Stabia piazza il secondo acquisto di questo calciomercato e lo fa con un calciatore dal nome illustre che ricorda il recente passato, quando alla guida della società gialloblè c’era il Presidente Roberto Fiore, si tratta del difensore Matteo Bachini che fa ritornare in mente il Jonathan nazionale che vestì la casacca della Juve Stabia negli anni ’90.

Si tratta certo di due calciatori differenti per ruolo, ma almeno si spera che anche Matteo possa far sperare ai tifosi di avere in rosa un futuro campione.

Questo il comunicato ufficiale della Juve Stabia:

“S.S. Juve Stabia rende noto che è stato raggiunto l’accordo per l’ingaggio del calciatore Matteo Bachini, difensore centrale nato a Pontedera il 24 maggio 1995. Prodotto del settore giovanile dell’Empoli, Bachini ha esordito tra i professionisti nelle fila della Lucchese per poi disputare le ultime tre stagioni con la maglia del Tuttocuoio. Nella formazione toscana ha disputato nel campionato scorso 32 presenze realizzando anche una marcatura.
S.S.Juve Stabia”

Turchia: arrestata la direttrice di Amnesty International

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La Turchia mostra ancora una volta il pugno di ferro nei confronti dei difensori dei diritti umani. La direttrice di Amnesty International, Idil Eser, è stata fermata dalla polizia insieme a 11 collaboratori durante un meeting di formazione sulla sicurezza informatica in un hotel di Buyukada, isola al largo di Istanbul. Le accuse nei loro confronti restano ignote e non hanno ancora potuto incontrare i loro legali.

La notizia dell’arresto è stata data proprio dalla ong “Devono essere liberati immediatamente e senza condizioni” ha dichiarato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International in Turchia.

La morsa del presidente Erdogan nei confronti della stampa e degli attivisti si sta facendo sempre più stretta. Il mese scorso era già stato arrestato il presidente dell’ ong in Turchia, Taner Kilic, già avvocato del giornalista italiano Gabriele Del Grande durante la sua detenzione. Kilic è tuttora detenuto. Le autorità lo accusano di presunti legami con la rete golpista di Fethullah Gulen. A quasi un anno dal fallito colpo di Stato le purghe del presidente turco continuano: 50 mila le persone in prigione in attesa di processo, 150 mila quelle licenziate con l’accusa di essere complici del predicatore Gulen, accusato di essere l’ispiratore del golpe e attualmente residente negli Stati Uniti.

Juve Stabia, una nuova figura dirigenziale nel settore giovanile: questa la nuova ‘casa’ delle Vespette!

Juve Stabia, una nuova figura dirigenziale nel settore giovanile: questa la nuova ‘casa’ delle Vespette!

In vista della prossima stagione agonistica, anche il settore giovanile della Juve Stabia si muove alla ricerca di nuovi talenti da inserire nei propri scacchieri e nella ricerca di nuove figure da inserire nell’organigramma societario. Vi abbiamo dato notizia qualche giorno fa delle date relative ai raduni (CLICCA QUI), ma mancava un tassello, quello relativo ai campi di allenamento.

Secondo quanto raccolto da ViViCentro.it, la nuova casa delle Vespette sarà il centro sportivo Aura Sport di Torre del Greco dove tutte le categorie, compreso l’attività di base, avranno modo di allenarsi. In più c’è una novità dell’ultima ora, infatti, dopo diversi incontri per trovare l’accordo definitivo, nuova linfa arriva al settore stabiese, con l’imprenditore napoletano Danilo Leone che affiancherà il presidente Andrea De Lucia. L’accordo organizzativo ed economico è stato trovato alla presenza di tutte le componenti: dallo stesso imprenditore Leone, passando al direttore Alberico Turi e al presidente Andrea De Lucia.

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA previa citazione obbligatoria della fonte www.vivicentro.it

UFFICIALE – Panico, l’ex allenatore della Berretti della Juve Stabia alla Paganese

UFFICIALE – Panico, l’ex allenatore della Berretti della Juve Stabia alla Paganese

La Paganese Calcio 1926 srl comuncia di aver affidato l’incarico di allenatore della Berretti a mister Domenico Panico, lo scorso anno alla guida della Berretti della SS Juve Stabia: primo posto nel girone E di categoria. Una stagione da incorniciare con record su record battuti e con il solo rammarico dell’eliminazione ai quarti di finale dei play off per mano del Livorno che poi ha vinto il titolo. Queste le sue prime parole al sito del club: «Il progetto del settore giovanile della Paganese proposto dal responsabile Giuseppe Caiazzo mi ha subito coinvolto e accettare per me è stato facile dire di sì. Ho grande entusiasmo e la collaborazione fattiva con la prima squadra sarà importante. Cercheremo di preparare e di formare al meglio i ragazzi diventando un punto di riferimento anche per le categorie minori del settore giovanile: ho trovato una grande organizzazione e di questo sono molto felice. Il mio secondo sarà mister Massimo Carcarino (Uefa B e Match Analysis) che mi darà una grande mano. Dello staff farà parte anche il preparatore atletico Luciano Landolfi e il preparatore dei portieri Gennaro Della Corte, anzi ne approfitto per ringraziare la Società per avermi messo a disposizione professionisti di primo livello».

 

EDITORIALE – Juve Stabia, cosa vuoi fare da grande?

Il futuro della Juve Stabia si sta ormai delineando. Dopo settimane di preoccupazione, i tifosi delle Vespe sembrano potersi finalmente concentrare su pensieri “di campo”: calciatori, allenatori, schemi ecc. Passo fondamentale è stato l’ok dell’Agenzia delle Entrate, che ha dato il via libera alla rateizzazione dei debiti chiesta dal Patron Manniello, e la successiva formalizzazione dell’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro.

Dal punto di vista prettamente calcistico, sembra ormai chiaro che il nuovo tecnico sarà Fabio Caserta, che per la prima volta si siederà sulla panchina gialloblù “senza superiori”; il primo acquisto, il promettente Berardi, trequartista mancino prodotto del vivaio del Torino, è ormai stato formalizzato, così come lo start ed il luogo del ritiro precampionato cominciano a prendere forma.

Ora che i tasselli più importanti si sono incastrati tutti al loro posto, è inevitabile concedersi qualche riflessione su quella che sarà la prossima stagione della Juve Stabia. Gli spifferi provenienti agli ambienti gialloblù ci hanno a lungo raccontato di un Patron Manniello giustamente amareggiato dopo il finale di stagione. Il numero 1 stabiese aveva puntato forte sulla stagione appena trascorsa, sentendo che quel gruppo potesse replicare l’impresa del 2011. Ora il quesito più grande riguarda proprio il programma di Manniello per la prossima stagione.

Per la prima volta forse, ed il forse è d’obbligo, il patron gialloblù potrebbe puntare ad una stagione di transizione, in cui l’obiettivo sarebbe una salvezza, possibilmente tranquilla, da raggiungere con una squadra composta per la maggior parte da ragazzi di belle speranze. Sarebbe il primo campionato di Lega Pro, per Manniello, senza puntare forte al salto di categoria, diretto o tramite i play off.

Dall’altro lato della bilancia, alle riflessioni giustamente razionali, potrebbero fare da contraltare i sentimenti del Presidente; quelli che lo hanno sempre spinto ad essere ambizioso ed a puntare in alto. Passione, determinazione, ardore, voglia di riscatto..elementi congeniti alla personalità di Manniello e che potrebbero essere sfamati dalla rabbia per l’ennesimo torto subito: quell’ormai famoso gol annullato a Ripa contro la Reggiana, visto e rivisto da ogni angolazione.

Più ancora l’allenatore, la rosa, il ritiro, è questo il principale nodo da sciogliere in casa Juve Stabia. Capire se Manniello farà vincere l’imprenditore razionale che è in sé, privilegiando un campionato senza pretese, o se ad avere la meglio sarà il tifoso stabiese che è in lui, quello che proverebbe ancora una volta il colpo grosso, contro tutti e tutto.

L’interrogativo è quindi questo..Juve Stabia, cosa vuoi fare da grande?

Raffaele Izzo

Napoli, primi autografi per i calciatori azzurri a Dimaro (FOTO)

Seduta mattutina per il Napoli di Sarri in campo a Dimaro dalle 10 di questa mattina. Primi esercizi atletici per i calciatori in campo che hanno iniziato la preparazione in vista del prossimo campionato.

Dopo la sessione di questa mattina, il centrocampista Rog e il portiere Sepe, si sono concessi, come di consuetudine, ai tifosi per foto e autografi.

Ecco alcuni scatti a cura della nostra redazione. Clicca sulle foto per ingrandirle:

Napoli al primo allenamento Dimaro 2017 si vede Adam Ounas (FOTO)

Il Napoli è arrivato ieri nel ritiro pre campionato di Dimaro in Val di Sole. Questa mattina dopo la classica colazione, tutti i calciatori si sono presentati sul terreno dell’impianto cittadino per iniziare la preparazione al prossimo campionato. In campo è stato avvistato anche il primo acquisito del Napoli 2017-2018, il calciatore algerino Adam Ounas talentuoso esterno classe ’96. Il calciatore mancino di piede ha fatto già intravedere prime giocate di qualità.

Questi gli scatti fotografici, clicca sulle foto per ingrandirle:

“Non mollare, fai la maturità”, la lettera della ministra Fedeli a Donnarumma

“Sei arrivato a un passo dal traguardo, non mollare”. Così la ministra dell’istruzione Valeria Fedeli ha commentato la discussa scelta di Gigio Donnarumma di non presentarsi agli esami di maturità per volare con un jet privato a Ibiza. La decisione del calciatore, che ha appena rinnovato il contratto con il Milan, ha infatti suscitato talmente tanto clamore da giungere sino alle orecchie della Fedeli che, in una lettera pubblicata su La Gazzetta dello Sport, si è rivolta al giovane calciatore.

“Avrai sicuramente soppesato la tua scelta e non spetta agli altri giudicarla – scrive la ministra – ma, voglio dirlo apertamente, spero che tu decida di concludere il tuo percorso di formazione, sostenendo l’esame il prossimo anno”. Lo studio, prosegue, ha molto in comune con lo sport dal momento che entrambe le attività richiedono “costanza, passione e fatica. Gambe e testa possono stare insieme, sport ad alto livello e studio non sono incompatibili”. E per avvalorare la sua tesi, la Fedeli fa riferimento ai 70 studenti e studentesse agonisti che hanno svolto l’esame nelle scorse settimane, il che conferma che “la sete di conoscenza non si esaurisce con l’agonismo”. “Sono certa, Gigio, che anche tu il prossimo anno farai parte di questa squadra” conclude la ministra.

adnkronos

L’ultima battaglia per Charlie: cittadinanza dal Vaticano

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La vita di Charlie, il bimbo inglese di dieci mesi malato a cui i medici dovrebbero staccare la spina, apre un caso diplomatico tra Italia, Regno Unito e Vaticano.

Il tentativo impossibile del Vaticano dare la cittadinanza al piccolo

Il via libera inglese solo se i nostri medici staccassero i macchinari

La Santa Sede le sta provando tutte per aiutare il piccolo Charlie. Lo spiegamento di forze diplomatiche d’Oltretevere è a livelli massimi. Si è anche studiata la possibilità di dare al bimbo inglese di 10 mesi, gravemente malato, la cittadinanza vaticana, che però non risolverebbe la questione giuridica. D’altronde, il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin due giorni fa lo aveva confermato: «Faremo il possibile» per «superare i problemi» legali che impediscono il trasferimento di Charlie Gard dal Great Ormond Street Hospital di Londra, dove è ricoverato e dove si è deciso di interrompere le cure giudicate inutili, all’ospedale romano Bambino Gesù, di proprietà della Santa Sede. I problemi legali «sono legati alla nazionalità, al fatto che i genitori non possono portare il bambino fuori dal territorio senza il permesso delle autorità».

Nella giornata di martedì la Segreteria di Stato Vaticano ha valutato la possibilità di rendere Charlie Gard cittadino dello «Stato del Papa»: in un primo momento sembrava un corridoio giuridico percorribile per portarlo nel nosocomio pediatrico presieduto da Mariella Enoc. La diplomazia della Santa Sede non ha incontrato né interpellato esponenti del governo britannico, ma ha approfondito la questione con il nunzio apostolico (l’ambasciatore permanente della Santa Sede) in Gran Bretagna, l’arcivescovo Edward Joseph Adams, contattando anche la famiglia di Charlie. Però è stato tutto inutile: si è appurato che con questa soluzione l’impedimento decisivo non si supererebbe.

Infatti il via libera al trasferimento da Londra arriverebbe solo se il Bambin Gesù fosse disposto a eseguire la sentenza della Suprema Corte, ossia staccare i macchinari che tengono in vita il neonato vittima di una malattia rarissima, la deplezione mitocondriale. Ma ovviamente, come ha confermato Enoc, l’ospedale del Papa «non può considerare questa opportunità». E «la Farnesina ha ottenuto la stessa risposta che l’Ospedale di Londra ha dato a noi – aggiunge Enoc – Loro non possono trasportare il bambino a meno che non applichiamo il protocollo indicato, che prevede di non praticare nessuna cura al bambino e di staccare la spina. È ovvio che abbiamo risposto di no». Enoc ha confermato che comunque i medici che seguono le malattie rare dell’ospedale Bambino Gesù sono al lavoro con altri esperti internazionali – tra cui colleghi Usa – per mettere a punto un protocollo di trattamento sperimentale per il piccolo Charlie. E ieri mattina la mamma ha parlato con gli specialisti dell’ospedale romano dopo il contatto del giorno prima con la stessa presidente.

La Santa Sede era entrata in campo in soccorso di Charlie lunedì, il giorno dopo l’appello di papa Francesco affinché si curi Charlie fino alla fine dei suoi giorni. Mentre monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, che si occupa di questi temi, ha dichiarato: «Staccare la spina a un malato è una cosa che mi fa ribrezzo», ed «è orribile che i tribunali decidano della vita di una persona».

Caro Charlie, perché vorrei salvarti la vita
EDITORIALI

L’ultimo giorno di Charlie Gard

Oggi i medici inglesi staccano la spina al piccolo Charlie Gard, il bambino britannico gravemente malato e finito al centro di una battaglia legale. I genitori…

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/L’ultima battaglia per Charlie
lastampa/Il tentativo impossibile del Vaticano dare la cittadinanza al piccolo DOMENICO AGASSO JR, ANDREA TORNIELLI

Eccellenza-Sporting Ischia: riconfermato il tecnico Isidoro Di Meglio

Alla presenza e su invito del Commissario pro tempore dell’ASD Isola di Procida ( in attesa di cambio di denominazione in Sporting Ischia) Cristian Balestriere, si sono riuniti gli ex soci dell’Asd Florigium Nuova Ischia : Ivano Balestriere, Giovangiuseppe Di Meglio e Gerardo De Rosa i quali hanno confermato la loro volontà di proseguire nel progetto sportivo con la nuova associazione nel più stimolante campionato di Eccellenza.

Al tempo stesso è volontà comune in primis la trasformazione dell’Asd in società di capitali e pertanto il commissario pro tempore nelle prossime ore incaricherà il dottor Giuseppe Di Meglio ad avviare tutte le procedure per codesta trasformazione.

In ordine ai ruoli ed alle cariche dirigenziali in virtù di possibili ingressi di nuovi ed importanti soci all’interno dell’organico ci si è dati appuntamento per sabato 15 luglio nell’assemblea che sarà convocata alla presenza di tutte le anime che comporranno la società per meglio indicare ruoli e cariche dirigenziali.

Al momento però appare chiara l’esigenza di avviare il progetto tecnico onde non perdere le opportunità derivanti dal mercato; a tal proposito sono stati conferiti all’unanimità il ruolo di direttore sportivo ai signori Peppe Scotti e Gianni Di Meglio, il ruolo di Mister della prima squadra ad Isidoro Di Meglio ai quali è stato dato un primo budget di spesa che consenta di avviare le trattative e assemblare l’organico in attesa di eventuali e migliorativi sviluppi societari.

In relazione al progetto sportivo allo stato attuale viene confermato quello da sempre annunciato di valorizzazione dei migliori ragazzi isolani con adeguati inserimenti di giocatori della terraferma.

Sugli obiettivi ci si riserva alla data dell’assemblea ed ad una relativa conferenza stampa che chiarirà a 360 gradi le prospettive dello Sporting Ischia.

Convocato dalla Roma per il ritiro, ma Mario Rui sarà del Napoli

Convocato dalla Roma per il ritiro, ma Mario Rui sarà del Napoli

Ufficialmente convocato per il ritiro di Pinzolo con la Roma, Mario Rui è sempre più vicino al Napoli come rivela la Gazzetta dello Sport: “Tra l’altro, in attesa del raduno di oggi, c’è anche da registrare la curiosità sul calore dell’abbraccio del tifo giallorosso per la squadra. Intanto a Trigoria si sono visti già Florenzi e De Rossi, con quest’ultimo che però non parteciperà al ritiro di Pinzolo, la cui partenza è prevista per domani. Del gruppo giallorosso non faranno parte Ponce, per cui è vicino un trasferimento all’estero (probabilmente Spagna) e Zukanovic, che è virtualmente del Genoa (in prestito). Sarà in ritiro invece Mario Rui. Intendiamoci, il trasferimento al Napoli sembra essere questione di non molti giorni, visto che la distanza tra le parti è poca, ma la Roma non intende fare sconti”.

Il Torino si convince a fare sul serio per Zapata: offerta vicina

Il Torino si convince a fare sul serio per Zapata: offerta vicina

Duvan Zapata, attaccante colombiano del Napoli, è tornato in azzurro dopo il prestito biennale all’Udinese ed è in ritiro con la squadra a DimaroFolgarida. Il Corriere dello Sport che Zapata di talento ne ha e ha anche la voglia lecita di “rifugiarsi altrove per sfuggire alla concorrenza che il Napoli tornerebbe ad imporgli“. Il Torino si sarebbe convinto a fare sul serio: sul piatto ci sarebbero poco meno di venti milioni di euro.

Ounas già regala i primi lampi di tecnica

Ounas già regala i primi lampi di tecnica

L’unico volto realmente nuovo del Napoli, dopo il primo giorno di ritiro a Dimaro-Folgarida, è rappresentato dall’attaccante franco algerino Adam Ounas. Il Mattino prova racconta il primo allenamento in azzurro del calciatore arrivato dal Bordeaux: Ounas gioca nel ruolo di Callejon e regala già i primi lampi della sua tecnica nella sfida a due tocchi e ad alta intensità. Qualche bella giocata, i primi colpi del suo repertorio: il ventenne franco-algerino si è calato immediatamente nella nuova realtà. Catturato dall’entusiasmo dei tifosi napoletani, stregato al primo impatto in Trentino con la nuova tifoseria: tanti applausi per lui appena scende dal pullman”.

 

Berenguer-Napoli, domani incontro decisivo tra le dirigenze

Berenguer-Napoli, domani incontro decisivo tra le dirigenze

La Gazzetta dello Sport riferisce che domani potrebbe essere il giorno decisivo per Alex Berenguer“Saranno le prossime per Alejandro Berenguer. Domani, ci sarà un incontro coi dirigenti dell’Osasuna per provare a chiudere la trattativa. Ci sono 3 milioni di differenza tra la richiesta (9) e l’offerta (6 più bonus). In società c’è ottimismo, c’è la convinzione che, alla fine, si troverà la soluzione e l’esterno spagnolo potrà essere annunciato. C’è un problema, però, che potrebbe mandare all’aria tutto, perché se domani non verrà trovato l’accordo, l’Osasuna potrebbe trattare col Torino che lo ha richiesto”