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Bruxelles con l’Italia sulle Ong ribelli: ”non avranno la garanzia dell’attracco nei porti italiani”

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Le navi dei volontari che non hanno firmato il patto non avranno la garanzia dell’attracco nei porti italiani e potranno intervenire solo nelle emergenze. La posizione della Commissione europea conferma la linea dell’Italia rispetto alla delicata gestione dei flussi migratori.

Bruxelles con l’Italia sulle Ong ribelli: “Non garantito l’attracco nei porti”

Le navi dei volontari che non hanno firmato il patto potranno intervenire solo nelle emergenze. Primo via libera all’intervento italiano con il sì di Pd e Forza Italia. Oggi il voto in Parlamento

ROMA – Tempi duri per le Ong refrattarie al Codice di condotta. «Chi non firmerà il documento non si vedrà riconoscere la garanzia di attraccare nei porti italiani». L’aut aut arriva direttamente dall’Unione europea tramite il portavoce per Migrazione e Affari interni Natasha Bertaud.

E nel frattempo anche il Viminale sta mettendo a punto un piano contro le Ong ribelli: l’attracco sarà garantito nel porto più sicuro ma non in quello più vicino e inoltre nelle operazioni di salvataggio avranno priorità le Ong che firmano il Regolamento. Le altre non verranno autorizzate, a meno che non ci sia un’emergenza tale da richiedere il loro intervento oltre a quello di Ong aderenti al Regolamento o delle navi della missione internazionale Sophia.

La Commissione europea, dal canto suo, ricorda che Bruxelles ha sostenuto l’Italia nella preparazione del Codice. E sottolinea anche che per il diritto internazionale i migranti vanno sbarcati in un porto sicuro, ma non necessariamente il più vicino. Il ministro dell’Interno Marco Minniti, intanto, sta predisponendo le misure da adottare contro le Ong che non sottoscrivono il Codice. Ieri pomeriggio, al Viminale, si è svolto un incontro, presieduto dal capo di gabinetto Mario Morcone, al quale hanno partecipato la Guardia costiera, la capitaneria di porto, carabinieri, polizia e Guardia di finanza. La task force italiana adotterà strategie di monitoraggio sulle certificazioni e sul rispetto delle regole a bordo delle navi delle Ong, da quelle relative all’equipaggio alle norme sul lavoro, tecniche e igienico-sanitarie.

Schiaffo delle Ong al governoCRONACA

Schiaffo delle Ong al governo

1 agosto 2017
“Medici senza Frontiere” guida la rivolta delle Ong contro le regole volute dal governo per riorganizzare i salvataggi di migranti nel Mediterraneo. Il…

Ma non c’è solo il capitolo Ong nell’agenda di governo per contrastare il traffico di esseri umani e gestire i flussi migratori. Oggi il Parlamento voterà la missione di supporto alla guardia costiera libica, dopo la richiesta di aiuto – seppur in parte ritrattata per polemiche interne – da parte del premier libico Fayez Al-Sarraj. E proprio per placare la disputa esplosa a Tripoli su sospetti di lesione di sovranità, la ministra della Difesa Roberta Pinotti ribadisce che non avverrà alcun blocco navale perché «è un atto ostile». E «nessuna ingerenza o lesione della sovranità libica», e comunque per gli italiani «l’autodifesa sarà lecita». I nostri militari, in altre parole, saranno autorizzati a sparare per reagire ad eventuali attacchi. Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, sottolinea che l’Italia lavora «per l’unità e la stabilità della Libia» e «per evitare la frammentazione dell’azione della comunità internazionale».

Una nave logistica ed un pattugliatore italiano supporteranno dunque la guardia costiera libica, operando in accordo con le autorità di Tripoli. I militari impegnati potranno usare la forza «in modo limitato, graduale e proporzionale». Le regole d’ingaggio, saranno quelle in vigore per «Mare Sicuro», ma, come ricorda Pinotti, «tenendo conto che la missione diventa bilaterale». È invece il diritto internazionale a prevedere «la legittima difesa per i nostri militari». I dettagli sono da definire con i libici, Pinotti e Alfano, di fronte alle Commissioni Difesa ed Estero di Camera e Senato, hanno inoltre rimarcato che «tutte le attività saranno svolte sulla base delle esigenze delle autorità locali».

Hanno votato a favore della missione Pd e Forza Italia. Contro M5S, e Lega mentre Fdi si è astenuta e Mdp non ha preso parte al voto.

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lastampa/Bruxelles con l’Italia sulle Ong ribelli: “Non garantito l’attracco nei porti” GRAZIA LONGO

Fincantieri vs Stx: spunta un compromesso

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L’incontro romano tra i ministri dell’Economia di Italia e Francia sulla diatriba Fincantieri vs Stx, si chiude senza una soluzione e con un rinvio a fine settembre. Ma spunta un compromesso che potrebbe portare a un’intesa: la collaborazione estesa dalla cantieristica alla Difesa con un patto tra Fincantieri e Naval Group.

Una quota a Fincantieri negli stabilimenti militari per riaprire la partita

Con Naval Group può nascere un grande attore europeo

Persino il cognato di Bruno Le Maire non pare averla mandata giù. «Non è stato affatto contento della rinazionalizzazione e si è arrabbiato», ha confessato il ministro francese aprendo l’incontro in via XX settembre. Non è il solo, a ben vedere. L’idea che Macron abbia inscenato il duello italiano sui cantieri Stx per ragioni meramente politiche, e senza tenere conto sino in fondo del lato industriale e degli effetti complessivi della decisione, trova sostenitori da entrambi i lati delle Alpi. Lo stesso inviato del presidente non è apparso essere entusiasta delle manovre del suo presidente. Tanto che, rivolgendosi a Calenda e Padoan, ha condiviso la sensazione che, in effetti, «noi tre siamo qui a fare i poliziotti cattivi».

Forse scherzava. Più facilmente no. Tutto converge per far credere che Bruno Le Maire avrebbe preferito evitare di finire nel bel mezzo della battaglia di Saint Nazaire. Invece eccolo lì, nel palazzo di Quintino Sella, a difendere la scelta di Emmanuel. Una promessa elettorale al governatore della Loira e senatore repubblicano, Bruno Retailleau, che lo ha sostenuto nella corsa all’Eliseo e che da mesi chiedeva la riscrittura dell’intesa chiusa con Fincantieri sotto l’egida di François Hollande. Il presidente ha pagato il suo pegno. Politico, per l’appunto. Che, a sentire chi segue il dossier da vicino, potrebbe affievolirsi il 24 settembre, quando in Francia si tornerà a rinnovare 170 membri della camera alta, contesa in cui è protagonista anche Retailleau, uno liberale bello «local» convinto che Roma «farebbe lavorare più gli italiani che i francesi». Dopo, a urne chiuse, potrebbe essere più facile siglare una qualche pace.

Il “dopo”, guarda caso, arriva il 27 settembre, giorno del vertice bilaterale fra i governi transalpini. I due litiganti sperano di risolvere almeno metà del problema, dunque di accordarsi sul controllo di Stx e sulla prospettiva di un perimetro navale anche militare congiunto. Più fonti assicurano che sino a lunedì pomeriggio Le Maire pensasse di poter persuadere gli italiani ad accettare il 50 per cento dei cantieri con una governance rafforzata. L’auspicio è naufragato quando Padoan ha ribadito la linea dura all’Afp. «All’arrivo sapeva che non avremmo cambiato rotta», ha sottolineato un partecipante all’incontro.

Per i «poliziotti cattivi» del governo Gentiloni è una questione di interesse nazionale e industriale. «Fincantieri, Stx e Naval Group possono diventare leader globale nel civile e nel militare», recita il comunicato dell’incontro. È una dichiarazione di intenti precisa. Un modo per mettere sul tavolo la possibile soluzione dell’enigma. Il Naval Group costruisce navi da guerra ed è controllato per il 62,49% dalla Republique. Affiancarlo al colosso italiano, che potrebbe intascarne una partecipazione, faciliterebbe la nascita del cosiddetto «Airbus del mare». A Roma potrebbe andare bene, anche perché Fincantieri e Naval Group «sono in contatto da tempo». «Tuttavia ci vuole fiducia», insistono Calenda e Padoan. E «fiducia» implica «concederci il controllo il 51% di St-Nazaire». O trovare un intreccio azionario che possa garantire il comando (magari indiretto) ai nostri. Un “ménage à trois” del tutto possibile e soddisfacente.

A Roma sono certi di avere il coltello dalla parte del manico. Pensano che non sarebbe facile trovare un partner alternativo per i cantieri Stx. Poi credono che la combinazione del costo della nazionalizzazione, con la difficoltà di garantirsi la resa di un progetto che deve essere globale, possa dimostrarsi per i francesi un obiettivo complesso da gestire in solitudine.

Se dunque è vero che la stragrande maggioranza dei cittadini dell’Esagono hanno festeggiato la «rinazionalizzazione temporanea», alla lunga l’Eliseo potrebbe alla fine essere costretto ad accettare il cambiamento. L’Italia, da parte sua, potrebbe digerire una formula “pateracchio” che le garantisca, pro forma o de facto, il controllo della ditta. A quel punto sarebbe bene che si cominciasse a parlare di business, perché i cantieri devono poter guardare al futuro senza troppa paura e l’Europa ha bisogno di unire i propri interessi industriali. La politica, la politica. Se solo la politica facesse meno rumore, allora si potrebbe dare più facilmente una mano all’economia. La risposta che tutti si aspettano il 27 settembre è questa.

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lastampa/Una quota a Fincantieri negli stabilimenti militari per riaprire la partita MARCO ZATTERIN

L’Italia non arretra su maggioranza Fincantieri in Stx: ”Inaccettabile il 50 e 50”

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L’Italia non arretra e pretende per Fincantieri la maggioranza dei cantieri francesi di Saint-Nazaire. L’incontro romano tra i ministri dell’Economia di Italia e Francia si chiude senza una soluzione e con un rinvio a fine settembre.

L’Italia non molla su Stx: “Inaccettabile il 50 e 50”

Padoan: “Differenze non sanate”. E Calenda: “Esito scontato”

ROMA – Sul controllo dei cantieri francesi di Stx è muro contro muro tra Roma e Parigi. «Non è possibile accettare una ripartizione 50 e 50 come abbiamo detto fino ad adesso. Questa posizione rimane», ha spiegato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che assieme al responsabile dello Sviluppo, Carlo Calenda, ha incontrato a Roma il collega francese Bruno Le Maire. «Clima gelido», soprattutto all’inizio, «incontro teso» raccontano i presenti. «Deluso? Francamente non ci aspettavamo niente di diverso» ha commentato Calenda. «Nel colloquio con Le Maire – ha aggiunto a sua volta Padoan – abbiamo constatato che fra Italia e Francia permangono ancora differenze non sanate». Nonostante ciò, anzi proprio per questo, il confronto Roma-Parigi continua. I due governi si sono infatti dati tempo sino al 27 settembre, quando è in agenda il vertice bilaterale di Lione, per «valutare la possibilità di colmare le differenze» emerse ieri. Bruno Le Maire è ottimista tanto da giudicare «abbastanza positivo» l’esito dell’incontro a tre: «Abbiamo una difficoltà, una opinione diversa su Stx, ma troveremo una soluzione adeguata – ha spiegato -. Capisco perfettamente le preoccupazioni, ma ora spetta alla responsabilità politica superare le difficoltà».

Com’è noto il governo di Parigi, dopo che Fincantieri nei mesi scorsi ha vinto l’asta per rilevare il 66,6% dei cantieri di Saint-Nazaire, la settimana scorsa ha deciso di nazionalizzare «temporaneamente» la società allo scopo di definire un accordo in grado di tutelare meglio l’interesse nazionale. Al gruppo triestino i francesi assegnerebbero comunque la gestione di Stx e la possibilità di nominare sia presidente che ad, ma il controllo azionario dovrebbe essere paritario, 50 a 50. Azzerando in pratica l’intesa già raggiunta col precedente governo che assegnava agli italiani il 54% (48% Fincantieri, 6% Fondazione Cr Trieste), coi francesi al 46, il 33,3% già detenuto dallo Stato più 12-13 di Naval Group.

L’incontro di ieri non ha rimosso questo nodo: gli italiani continuano infatti a rivendicare il controllo pieno su Stx. «Il boccino sta in mano loro: loro hanno nazionalizzato e ora sta a loro tornare indietro», ha spiegato a SkyTg24 Calenda. Che ha ricordato come Fincantieri ha già fornito ai francesi tutte le garanzie possibili sull’occupazione come sui rischi di trasferimento delle tecnologie.

Nella nota congiunta emessa al termine del vertice il governo italiano ha fatto mettere a verbale il suo «forte rammarico» per la decisione di nazionalizzare Stx. Ma il documento, preso atto di questa impasse, introduce ufficialmente nella trattativa la possibilità di estendere la collaborazione tra Italia e Francia al settore della difesa – e questa alla fine potrebbe essere la chiave di volta per superare ogni attrito – dando vita ad una «forte alleanza» per realizzare la cosiddetta «Airbus del mare». «Dalla combinazione delle capacità di Fincantieri, Stx France e Naval Group (costruttore navale militare controllato dallo stato francese) – recita infatti il comunicato finale – potrebbe nascere un leader europeo di portata globale con l’obiettivo di divenire il principale attore nei mercati civile e militare, con importanti attività anche nei sistemi e nei servizi».

Insomma la torta si allarga e Stx anzichè il fulcro diventa solo una «parte di questo progetto» e quindi, a maggior ragione, italiani e francesi si impegnano a trovare una soluzione condivisa sul suo controllo. Sapendo già ora che «la quota di Fincantieri verrà definita in linea col suo ruolo industriale di guida». Nell’attesa, di qui al 27 settembre, il governo francese «si impegna a non aprire il capitale di Stx ad altri soggetti e a considerare Fincantieri l’opzione preferita per il futuro». Vedremo se lo sarà anche tra due mesi.

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vivicentro/L’Italia non arretra su maggioranza Fincantieri in Stx: ”Inaccettabile il 50 e 50”
lastampa/L’Italia non molla su Stx: “Inaccettabile il 50 e 50” PAOLO BARONI

Dibattito a Sant’Alessio Siculo (ME) su ”stragismo politico e mafioso nell’Italia di fine millennio” (VIDEO-Fotogalery)

In Sicilia, a Sant’Alessio Siculo in provincia di Messina, un paesino litoraneo a pochi chilometri da Taormina, baciato dalla Natura, dal mare e dal peculiare panorama del suo promontorio su cui si erge un antico castello affacciato sul mare, presso la comunale Villa Genovesi, l’1 agosto 2017, nel 37° Anniversario della strage di Bologna, l’associazione “Amici di Onofrio Zappalà”, il cui presidente è Antonio D’arrigo e vicepresidente Natale A.Caminiti, ha organizzato nel ricordo di Onofrio, insieme all’Amministrazione comunale di Sant’Alessio Siculo, rappresentata per l’occasione dal Sindaco Giovanni Foti, dal vicesindaco Franco Santoro e dalla consigliera comunale Pina Basile, presenti anche il presidente del consiglio Domenico Aliberti e la vicepresidente del consiglio Virginia Carnabuci, un incontro presso la comunale Villa Genovesi, con Agnese Moro, la figlia più piccola di Aldo Moro, per dibattere dello “stragismo politico e mafioso nell’Italia di fine millennio”.

Onofrio Zappalà era di Sant’Alessio Siculo e rimase ucciso la mattina del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna ove avvenne il più grave fatto terroristico in Italia dal secondo dopoguerra, da molti anche indicato come uno degli ultimi atti della strategia della tensione, i cui esecutori materiali furono individuati dalla magistratura in alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari mentre gli ipotetici mandanti sono rimasti sconosciuti.

La partecipazione del pubblico è stata emozionale, specialmente quando la Dr.ssa Agnese (sociopsicologa e ricercatrice di Laboratorio di scienze) ha parlato del suo percorso che, attraverso il dialogo l’ha portata a sostituire i “mostri” di allora (gli autori della strage della scorta di suo padre e poi di lui stesso) con le persone di oggi, diverse a suo vedere, da quelle che sono state e da quello che hanno compiuto. Un percorso per non sentirsi solo vittima quotidiana, ma per potere rinascere come persona non più incalzata dalle sole tragiche e dolorose memorie.

Rammentiamo che suo padre, Aldo Moro, all’epoca presidente della Democrazia Cristiana, il 16 marzo 1978, giorno della presentazione del nuovo governo, il quarto guidato da Giulio Andreotti, mentre era sulla Fiat 130 che lo trasportava, dalla sua abitazione nel quartiere Trionfale zona Monte Mario di Roma alla Camera dei deputati, fu intercettata da un commando delle Brigate Rosse all’incrocio tra via Mario Fani e via Stresa. Gli uomini delle Brigate Rosse uccisero, in pochi secondi, i cinque uomini della scorta (Domenico Ricci, Oreste Leonardi, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera, Francesco Zizzi) e lo sequestrarono. Dopo una prigionia di 55 giorni nel covo di via Camillo Montalcini, le Brigate Rosse decisero di concludere il sequestro uccidendo Moro: lo fecero salire dentro il portabagagli di un’automobile Renault 4 rossa rubata e gli dissero di coricarsi e coprirsi con una coperta dicendo che avevano intenzione di trasportarlo in un altro luogo. Dopo che Moro fu coperto, gli spararono dieci cartucce uccidendolo. Il corpo di Aldo Moro fu ritrovato nella stessa auto il 9 maggio a Roma in via Caetani, emblematicamente vicina sia a piazza del Gesù (dov’era la sede nazionale della Democrazia Cristiana), sia a via delle Botteghe Oscure (dove era la sede nazionale del Partito Comunista Italiano). Fu sepolto nel comune di Torrita Tiberina, piccolo paese della provincia romana dove lo statista amava soggiornare. Aveva 61 anni.

Durante il dibattito alla Villa Genovesi, ancora, sia i familiari di Onofrio Zappalà che morì mentre si trovava alla stazione di Bologna essendo migrato da Sant’Alessio Siculo in quella città per cercare lavoro, nonché la figlia Agnese del Presidente Moro ucciso dalle Br, si chiedevano dopo tanti decenni: Perché, Chi, Cosa ?

Oggi 2 agosto 2017, il dibattito organizzato dall’associazione “Amici di Onofrio Zappalà”, continua nel paese  imitrofo a Santa Teresa di Riva (balzato di recente agli onori della cronaca per la sua “Bandiera Blu 2017”) presso la comunale Villa Ragno, con la partecipazione dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Danilo Lo Giudice e dalla vicesindaco dott.ssa Miano Annalisa, con ospiti: la signora Agnese Moro; Nicola Gratteri uno dei magistrati più impegnati nella lotta alla ‘ndrangheta che nell’aprile 2016 è divenuto Procuratore Capo della Repubblica di Catanzaro; i coniugi Agostino il cui figlio, agente di polizia, Nino Agostino, venne ucciso il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini, insieme alla moglie Ida Castellucci, incinta di cinque mesi di una bambina. Sulla morte di Nino Agostino non è ancora stata fatta luce.

Adduso Sebastiano

Ascoli – Juve Stabia: via alla prevendita dei tagliandi e tutte le informazioni per raggiungere lo stadio

É iniziata la prevendita dei biglietti per la gara del secondo turno Tim Cup, Ascoli -Juve Stabia, in calendario sabato 5 agosto alle ore 18:00. La società ha reso pubbliche le informazioni utili per l’aquisto dei tagliandi e i modi per raggiungere lo stadio “Del Duca”. Questo il comunicato ufficiale:

“S.S.Juve Stabia rende noto che sono disponibili in prevendita, dalle ore 14.00 di oggi 1 agosto e fino alle ore 19.00 di venerdi 4 agosto, i tagliandi per assistere alla gara Ascoli – Juve Stabia, in programma sabato 5 agosto alle 18.00 allo Stadio “Del Duca” di Ascoli Piceno, valevole per il secondo turno Tim Cup 2017/2018.
Il prezzo dei tagliandi del Settore Ospiti ( Curva Nord ) e’ fissato a euro 5,50 oltre diritti di prevendita euro 1,50.
I tagliandi sono acquistabili attraverso il circuito bookingshow (www.bookingshow.it).
A Castellammare di Stabia sono acquistabili presso il Bar Dolci Momenti.
Si ricorda che, in base alla normativa vigente, la vendita dei tagliandi in questione e’ riservata solo ai sottoscrittori del programma di fidelizzazione ( Tessera del Tifoso ) e, che per l’occasione, e’ attivo il programma “Porta due amici ” allo stadio.
Si indica il percorso stabilito per i sostenitori ospiti:
-autostrada A14 uscita San Benedetto del Tronto poi raccordo autostradale 11( superstrada Ascoli – Mare ) quindi S.S.4 ( Salaria ) uscita Rosara. Proseguire in direzione Stadio fino all’area di parcheggio sulla Circumvallazione Nord.
S.S.Juve Stabia”

Juve Stabia, Manniello a Casa Milan: sinergia con il Milan?

Questo pomeriggio, i colleghi di Milannews.it, hanno postato sul loro sito internet una foto del patron della Juve Stabia Franco Manniello, appena arrivato a Casa Milan.

La presenza del presidente stabiese in Casa Milan, quartier generale dei rossoneri, non può che alimentare voci di mercato, con alcuni giovani milanisti che potrebbero giungere a Castellammare. Sempre ai microfoni dei colleghi, Manniello ha confermato di essere andato lì per salutare Mirabelli e per discutere di qualche giovane. Oltre di qualche pedina rossonera, però, oggetto del dialogo tra le parti è stata sicuramente la situazione di Alessandro Mastalli, di proprietà della Juve Stabia ma ex Milan, squadra che ha un diritto di ricompra sulle sue prestazioni.

Salvatore SORRENTINO

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LA NUOVA ISCHIA O SPORTING ISCHIA NON C’E’ PIU’

Nata con l’idea di far vivere il calcio ad Ischia,nonostante i travagli degli ultimi anni, non è riuscita a trovare il consenso della piazza. Nonostante gli sforzi profusi,nonostante un quinto ed un terzo posto nei campionati disputati,nonostante un play-off perso al 90’, si è fatto di tutto per disperdere e scompaginare un assetto societario, che comunque consentiva di dare una fiammella per far rinascere quella passione per i colori gialloblù. Resici conto che nonostante l’acquisto del titolo di Eccellenza, le critiche e le maldicenze cercavano di minare le sorti del progetto onde di non far scomparire il calcio ad Ischia si è provato a dare ad improbabili cordate di appassionati la chance di continuare pur consapevoli di rinunciare a buona parte delle risorse investite. Ma la piazza, buona solo a criticare ha lasciato scadere i termini per l’acquisto del titolo, e giunti alle ore 12:00 di oggi 1 agosto, come precedentemente annunciato il titolo è stato ceduto all’amico Franco al quale vanno i nostri migliori auguri.

Audi Cup, Atletico Madrid-Napoli 2-1: il tabellino del match

Buona prova del Napoli nel match inaugurale dell’Audi Cup ma gli azzurri escono sconfitti per 2-1 contro l’Atletico Madrid.
Il primo tempo è terminato con il risultato di 0-0 con gli azzurri che hanno creato diverse occasioni e fallito un rigore al 34′ con Arek Milk. Da registrare il doppio intervento di Pepe Reina al 25′, prima su Griezmann e poi su Gaitan.
Nella ripresa il gol del vantaggio azzurro firmato da Josè Callejon che sfrutta un assist al bacio di Ghoulam. Poi Maurizio Sarri cambia tutti gli effettivi e l’Atletico trova il gol del pari con Torres in maniera fortunosa al 72′. Al minuto 81 raddoppio degli spagnoli sugli sviluppi di calcio d’angolo con Vietto. Nel finale il match si incattivisce, e non poco, con Godin che viene espulso al 90′ per un entrataccia su Ounas costretto ad abbandonare il terreno di gioco.

NAPOLI: Reina; Hysaj, Albiol, Chiriches, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Milik, Insigne. A DISPOSIZIONE: Rafael, Sepe, Koulibaly, Maggio, Maksimovic, Mario Rui, Tonelli, Diawara, Rog, Zielinski, Giaccherini, Mertens, Ounas, Pavoletti.    All. Sarri

ATLETICO MADRID: Oblak; Juanfran, Godín, Savic, Filipe; Gabi, Koke; Carrasco, Gaitán, Griezmann, Torres. A DISPOSIZIONE: Werner, Vrsaljko, Lucas, Giménez, Kranevitter, Thomas, Keidi, Olabe, Vietto, Amath, Juan Moreno, Correa.   All. Simeone

MARCATORI: Callejon, Torres, Vietto.
AMMONITI: Savic, Jorginho, Rog.
ESPULSI: Godin.

Juve Stabia, Liviero raggiunge le Vespe. “Nuovo acquisto” o probabile partente?

Matteo Liviero è pronto ad aggregarsi alla Juve Stabia. Il terzino sinistro ha fatto sapere, tramite il suo profilo Instagram, di essere in viaggio verso Castellammare per raggiungere le Vespe, così da iniziare la sua preparazione in vista della nuova stagione.
Liviero è stato protagonista nella scorsa stagione di un campionato fatto di alti e bassi: a prestazioni di valore assoluto hanno fatto seguito gare sottotono e viceversa. A compromettere il rendimento del terzino scuola Juventus anche un noioso problema al ginocchio, si spera risolto a seguito dell’intervento chirurgico cui il calciatore si è sottoposto in estate.
Dopo l’operazione Liviero non si è unito al gruppo, tanto da non essere mai stato presente a Fiuggi nelle due settimane di ritiro laziale della Juve Stabia.
Adesso si valuterà quale sarà il futuro di Liviero: da una parte la Juve Stabia si è assicurata Dentice e Crialese nel ruolo di terzini mancini, dall’altro il Patron Manniello avrebbe proposto a Liviero di allungare il contratto con scadenza 2018 portandolo al 2019 ma con ingaggio annuale spalmato su due stagioni; la proposta sarebbe stata messa in stand by dal calciatore.
Qualora il difensore accettasse la proposta della Juve Stabia, sarebbe corsa a tre con Dentice e Crialese per la maglia di titolare, viceversa si dovrà trovare in sede di calciomercato una soluzione che accontenti sia Liviero che la Juve Stabia.

FOTO – Contro l’Atletico debutta la seconda maglia del Napoli: i dettagli

Il Napoli presenta la seconda maglia della stagione 2017/18. Nella gara inaugurale dell’Audi Cup contro l’Atletico Madrid, la squadra ha indossato la Kombat 2018 in occasione del prestigioso trofeo che si disputa all’Allianz Arena.

La Kombat™ 2018 è stata progettata dal Centro Ricerca e Sviluppo Kappa per definire nuovi standard prestazionali.

Il principio tecnico dello stop stopping (funzione antitrattenuta) raggiunge la sua espressione migliore. Il movimento nell’azione di gioco non è mai stato così fluido e armonico.

 

 

Da sscnapoli.it

Napoli-Atletico Madrid, le formazioni ufficiali: spazio a Chiriches e Milik

Napoli e Atletico Madrid pronte a scendere in campo per l’Audi Cup. Diramate le formazioni ufficiali con Maurizio Sarri che sceglie Chiriches al posto di Koulibaly. In attacco spazio a Milik con Insigne e Callejon, Mertens partirà dalla panchina. simeone si affida alla coppia Griezmann-Torres.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Chiriches, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Milik, Insigne. All. Sarri
ATLETICO MADRID (4-2-3-1): Oblak; Juanfran, Godín, Savic, Filipe; Gabi, Koke; Carrasco, Gaitán, Griezmann; Torres. All. Simeone

L’amichevole Salernitana – Ascoli finisce con la vittoria dei campani

L’Ascoli prossimo avversario della Juve Stabia nel secondo turno di Tim Cup ha terminato il ritiro di Cascia con un amichevole con la Salernitana finita con una sconfitta di misura.

A decidere la gara è Tuia, difensore centrale della Salernitana, che sul finire del primo tempo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, di testa infila il portiere bianconero Lanni. Gara sfortunata per i marchigiani che colpiscono anche un legno.

Mister Maresca, vice-allenatore dell’Ascoli, ha provato schemi e condizione fisica in vista del campionato, ma soprattutto ha continuato la preparazione per la gara con la Juve Stabia.

Grazie alla splendida collaborazione instaurata tra la nostra testata on line e Picenotime, diretta dal collega Marco Amabili, siamo in grado di fornirvi le immagine dell’amichevole.

TABELLINO

SALERNITANA-ASCOLI 1-0

SALERNITANA (4-3-3): Adamonis; Pucino, Tuia (54′ Adejo), Bernardini, Vitale; Odjer (46′ Signorelli), Della Rocca (83′ Zito), Ricci; Rosina, Roberto, Alex. A disposizione: Iliadis, Mantovani, Perico, Schiavi, Garofalo, Cappiello, Carrafiello, Hutsol. Allenatore: Bollini

ASCOLI (4-2-3-1): Lanni; Mogos, Carpani, Gigliotti, Florio; Addae (15′ Parlati), Buzzegoli; Lores Varela (70′ De Feo), D’Urso, Bianchi (58′ Santini); Favilli (83′ Jallow). A disposizione: Venditti, Ragni, Diop, Perri. Allenatore: Fiorin

Arbitro: Mei di Pesaro

Rete: 43′ Tuia

Fonte foto: Picenotime.it

© RIPRODUZIONE DEL TESTO, TOTALE O PARZIALE, CONSENTITA ESCLUSIVAMENTE CITANDO LA FONTE– Qualunque violazione del diritto di copyright sarà perseguita a norma di legge.

Ssc Napoli: “Per gli abbonati della scorsa stagione precedenza di acquisto sul proprio posto: i dettagli”

Questa la nota del club partenopeo sul proprio sito ufficiale:

“Caro Tifoso, la SSC NAPOLI è lieta di informarti che la campagna abbonamenti 2017-2018 avrà inizio venerdì 4 agosto 2017 dalle ore 12.00.

Durante i primi 15 giorni della Campagna Abbonamenti, dalle h.10:00 di venerdì 4 agosto 2017 alle h.23:59 di venerdì 18 agosto 2017, i vecchi abbonati potranno esercitare la precedenza per confermare il proprio posto, presentando obbligatoriamente la seguente documentazione:

• Tessera del Tifoso “Club Azzurro Card” o Fidelity Card SSCN Fan Away o Fidelity Card SSCN Fan Stadium Card.

• Tagliando segnaposto nominativo della stagione 2016-17, o fotocopia dello stesso, oppure il Voucher Elettronico della stagione 2016-17.

• Modulo di Richiesta (Anagrafica) 2017-18, debitamente compilata e sottoscritta, scaricabile dal sito www.sscnapoli.it.

• Fotocopia del Documento d’Identità, da consegnare.

Nello stesso periodo anche i nuovi abbonati potranno acquistare il proprio abbonamento scegliendo i posti non occupati dagli abbonati dello scorso campionato”.

Da sscnapoli.it

UFFICIALE – Contro l’Atletico Madrid il Napoli scenderà in campo con la seconda maglia

Alessandro Formisano, Head of Operations della Ssc Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:

“Oggi pomeriggio debutterà la seconda maglia nella sfida contro l’Atletico Madrid all’Allianz Arena. È un ritorno ad un colore utilizzato nel passato, con alcuni dettagli e delle rivisitazioni. Sono sicuro che sarà apprezzata dai nostri tifosi.
Preliminare di Champions? E’ una competizione Uefa, quindi gli abbonati avranno una precedenza sul posto già acquistato. Inoltre abbiamo sottoscritto degli accordi e ci saranno ulteriori benefit”.

A cura di Antonino Gargiulo

Ssc Napoli, Formisano: “Campagna abbonamenti al via il 4 agosto. Prezzi invariati rispetto alla scorsa stagione e tante novità”

A Castel Volturno conferenza stampa di presentazione della campagna abbonamenti per la stagione 2017-2018, campagna che avrà inizio venerdì 4 agosto alle ore 12. A comunicarlo è Alessandro Formisano, Head of Operations della Ssc Napoli:

“I Prezzi restano invariati rispetto allo scorso anno. 350+5 euro di diritti di prevendita per le Curve, Distinti 750+5, Tribuna Nisida 800+5, Tribuna Posillipo 1500+5 euro. I pochi posti in tribuna d’Onore costeranno 3000 euro. Abbonamenti ridotti per gli over 65, gli under 14 e le donne in tutti i settori eccetto le curve. C’è anche la possibilità di rateizzare l’abbonamento, recandosi presso la Deutsche Bank di Via Santa Brigida avendo già il modulo di abbonamento che si scarica on line. Sono centinaia le persone che fanno la tessera grazie alla rateizzazione a tasso zero reale. Altri club non attuano questo trattamento ai propri abbonati, abbiamo affrontato grosse difficoltà.

Tutti gli abbonati dello scorso anno avranno un diritto di prelazione sul posto fino al 18 agosto. Inoltre per tutti coloro che sottoscriveranno un abbonamento sono previsti una serie di vantaggi e di benefit. A cominciare dal diritto di prelazione per le gare della Tim Cup e della Uefa. Ci sono poi sconti con una serie di partner che presenteremo oggi o a seguire perché per alcuni ci mancano tutte le informazioni”.

Kiss Kiss – Verdi-Napoli, nessun contatto ufficiale: la conferma arriva direttamente dal Bologna

In questi giorni si è parlato dell’interesse del Napoli per Simone Verdi del Bologna. La redazione di Radio Kiss Kiss Napoli, emittente ufficiale della società partenopea, ha contattato proprio la società emiliana che ha smentito un contatto ufficiale. Il club rossoblù ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a microfoni spenti:
“Non sappiamo nulla, non ci sono stati contatti con il Napoli per Simone Verdi”.

Sporting Ischia: ufficiale il titolo va a Pozzuoli,rinasce la Puteolana !

Tutto confermato come nei giorni scorsi,il titolo dello Sporting Ischia ovvero quello del Procida Calcio viene ceduto a Pozzuoli. A confermare tutto ciò è lo stesso Carmine Franco con una foto postata su facebook sulla pagina della Puteolana, con un comunicato da parte della società: “Il presidente Marco Bottino e il patron Carmine Franco comunicano che quest’oggi alle ore 12,39 è nata ufficialmente la Puteolana 1902 con l’acquisizione del titolo sportivo dell’Isola di Procida Calcio. “Il nostro è un progetto che fin da subito ha puntato sulla piazza di Pozzuoli, la quale non è assolutamente una scelta alternativa – hanno dichiarato all’unisono Marco Bottino e Carmine Franco -. Ringrazio il sindaco Vincenzo Figliolia che ci ha confermato che ci starà vicino e sarà il nostro primo tifoso. Ora c’è tanto da lavorare, nei prossimi giorni renderemo ufficiali l’organigramma societario e lo staff tecnico e allestiremo la squadra che parteciperà al prossimo campionato di Eccellenza dove giocheremo in deroga in ogni gara allo stadio Domenico Conte di Arco Felice. Ieri sera ho avuto modo di conoscere una parte della tifoseria che ha dimostrato di essere molto calda e passionale”.  C’è poco da aggiungere a tutto questo…Ischia rimane così senza calcio! 

Di Simone Vicidomini

Karnezis, l’agente a microfoni spenti: “Napoli? Sabato potrebbero esserci novità”

“Da sabato potrebbero esserci novità sul Napoli”. E’ quanto rivelato, a microfoni spenti, dall’agente di Orestis Karnezis alla redazione di Radio Kiss Kiss Napoli. Sul portiere greco c’è l’interesse anche del Newcastle che entro venerdì dovrebbe presentare un’offerta ufficiale all’Udinese. Se quest’ultima non dovesse arrivare, potrebbe tornare di attualità la pista Napoli.

Sky – Niente Sparta Praga per Giaccherini: Stramaccioni sceglie Biabiany

Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport ed esperto di calciomercato, scrive sul proprio sito ufficiale:

“Intesa trovata, accordo raggiunto e giocatore già in volo verso la sua nuova destinazione. Jonathan Biabiany è pronto a diventare un nuovo calciatore dello Sparta Praga. Tutto sistemato tra il club ceco e l’Inter sulla base di un prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 4 milioni.

Il classe ’88 sta raggiungendo in queste ore Praga per definire gli ultimi dettagli e firmare il suo nuovo contratto. Si chiude dunque una lunga trattativa impostata lo scorso giugno (senza però raggiungere un accordo totale) e conclusa solo in questi giorni grazie alla spinta di Andrea Stramaccioni, deciso a puntare su Biabiany e non su Giaccherini”.

Gli ARTIGLI di Meth (la potente droga di casa)

Pochi giorni addietro l’ennesima tragica morte di un’adolescente per avere fatto uso di droghe, nella fattispecie sembra di metanfetamina (chiamata anche “Meth”) …
M’imbattei nella lettura di Meth diversi anni addietro. Ed ebbi la netta percezione che era qualcosa di diverso da ciò che avevo appreso fino a quel momento sulle droghe. Ho cercato all’epoca di vedere se anche venisse citata sui media. Ed invece, pur seguendo dei servizi televisivi e tra l’altro fatti a tarda ora, non sentii mai parlare di MET, neanche nella sua versione estesa (metanfetamina).
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Morire per una dose di Mdma

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Ennesima adolescente vittima delle droghe low cost: ieri notte a Genova ha perso la vita una ragazza dopo aver assunto una dose di Mdma mentre trascorreva il…

Ci sono pure altri nomi per individuare Meth, quali: tick, tina, crank, ice, glass, shaboo, shabu, hitler speed, ghiaccio, thai, crystal, all’ecstasy, mdma, ma più stringatamente è detta Meth, abbreviazione di ”methedrina” o metanfetamina oppure metilanfetamina.
È una droga chimico-sintetica (quindi riproducibile in cosiddetti laboratori) che è considerata molto più potente della cocaina. Una dose normale può dare effetti, o come abitualmente si dice, uno ”sballo”, che può durare anche sei, otto e persino dodici ore. Ma ciò che anche caratterizza MET, è che si può (quasi) produrre in casa, tanto da essere chiamata persino ”droga da cucina”. Quando al contrario la sua preparazione, per gli elementi chimici che si usano, può causare gravi intossicazioni ed altrettante ustioni, come anche esplosioni originate dalla mescolanza dei prodotti per la separazione del principio attivo.
Persino, come riportato [da repubblica-it/scuola/2012/05] alcuni studenti nel tentativo di essere più performanti nello studio e prima degli esami, si procurano questa sostanza eccitante. In un caso di qualche tempo fa, che appresi da un noto programma televisivo (Forum), uno studente cadde in uno stato pressoché psicotico, tanto da aggredire altri suoi amici e distruggere l’appartamento in cui viveva. E purtroppo non aiuta neanche la superficialità di certa Informazione, la quale per indicare questa droga, che ad un giovane aveva causato il coma, l’ha definita con sconcertante semplicismo un ”beverone”, mentre era stato chiaramente un micidiale “cocktail di metanfetamine” (Meth).
Senza dunque entrare nei particolari di queste e tante altre tragedie, basta pensare che Meth è considerata per i sintomi che provoca: l’insieme di cocaina e lsd simultaneamente. Ma ulteriormente moltiplicati per 6 8 volte. Pertanto il senso di onnipotenza fisica e psichica che induce, è chiaramente una delle principali sue caratteristiche, al punto che molte vittime, pur nelle temperature più polari, si avventurano al freddo senza neppure gli abiti adeguati, così morendo congelati.
Contemporaneamente determina anche stati illusori, insieme a visioni, che possono far credere di essere inseguiti o aggrediti da altre persone, e persino da insetti, mostri, spettri. Arrivando anche al punto di auto-provocarsi dei graffi e delle ferite, nel tentativo di liberarsi dalla presunta esistenza sul corpo di parassiti. Oppure di cagionarsi dei traumi, anche mortali, per fuggire dalle proprie alterate percezioni, senza neppure badare ad eventuali ostacoli, al percorso o all’equilibrio precario. O ancora, può fare aggredire, pure violentemente, anche affetti, conoscenti o amici, in quanto si può arrivare a convincersi, a causa dell’indotto delirio, pure paranoide, che chiunque è un potenziale nemico.
Inoltre Meth sta producendo conseguenze anche negli equilibri criminali. Infatti è risaputo che le mafie (cosa nostra, stidda, ndrangheta, camorra, nigeriana, albanese, russa, cinese, yakuza, ecc. ma quante sono ?) tenendo per sé l’intera filiera, dalla produzione al grande spaccio della cocaina, dell’hashish, dell’eroina, ecc., hanno notoriamente, così e da sempre, controllato anche la media criminalità organizzata e individuale, di paese, quartiere e condominio, alla quale è in genere demandato lo spaccio al dettaglio (poi, dissimulando, non ci si spiega certe locali opulenze).
Ma con Meth tutto questo è forse in corso di mutamento, poiché quest’ultima si può notoriamente produrre in loco. Pertanto, anche piccole bande potrebbero, ipoteticamente, assumere un certo ruolo. Ciò, forse, potrebbe anche spiegare in parte il perché, negli ultimi anni, di omicidi di pregiudicati e spacciatori di qualsiasi età, estrazione e colore, un po’ in tutte le località, alcune prima relativamente esenti e specialmente in alcune grandi città e luoghi di villeggiatura.
Peraltro è anche presumibile, che potendo le locali gang produrre Meth, senza dovere necessitare di materie prime trasportate da luoghi lontani di produzione, saranno state “economicamente” più stimolate ad “allargarsi”, così però entrando in conflitto con altre micro organizzazioni limitrofe. E questo sicuramente comporta, anche per la piccola delinquenza in espansione, ulteriori necessità di reclutamento e quindi di altri “finanziamenti e canali criminali”, come rapine, ecc. Ma chiaramente pure le grandi mafie avranno ultimamente alzato e con violenza, la pressione del controllo sullo spaccio, al fine di non vedersi deframmentare il mercato, come anche per non rischiare di essere spodestate sul locale territorio, oppure per imporre anche una sorta di ”autorizzazione con il pizzo” alle piccole bande, gang, ecc.
Insomma Meth è come un mostro che con i suoi artigli sta sempre più avvolgendo il mondo, specialmente occidentale, tanto che ormai la domanda da porsi è: CHI NON SI FA DAGLI SCRANNI PIÙ ALTI ALL’ULTIMO SCALINO DELLA SOCIETÀ ? E d’altronde, forse per questo (come anche per altro) non la si combatte come si dovrebbe, senza se e senza ma. Peraltro chi ha i soldi può contare sul prodotto teoricamente migliore, gli altri su quello che trovano e spesso immediatamente letale.
A sinistra nell’immagine, la raffigurazione di Meth, che con i suoi artigli sta avvolgendo il mondo.
L’altra immagine, a dx e tratta da wikipedia-org/wiki/Metanfetamina, fotografa cristalli di metanfetamina, che a volte sono anche colorati oppure con delle ammalianti faccine o persino sigle della banda che li spaccia, quasi un brand commerciale.
Addirittura alcuni delinquenti la offrono inizialmente gratis, sia per sperimentarne gli effetti, che per promuovere il proprio “prodotto”, come anche per “fidelizzare” i tanti, troppi consumatori, adolescenti, giovani, adulti e anziani.
A circa metà del 19° secolo, poche centinaia d’inglesi inebetirono socialmente con l’oppio milioni di cinesi, tanto da imporlo persino con una guerra.  E oggi si è in guerra contro la criminalità. Quella infatti non è stata un’altra storia, bensì: La Storia, che ciclicamente, nel tempo e nello spazio, pur cambiando gli attori e i luoghi, analogamente si ripete nel mondo dei primati-umani.
Adduso Sebastiano