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Crc – Una squadra francese corteggia Ghoulam, il Napoli chiede 40 milioni

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Ghoulam in bilico tra rinnovo e offerta del As Monaco

Raffaele Auriemma durante  il programma Si Gonfia la Rete in onda su Radio Crc ha svelato dei dettagli sull’offerta della squadra francese  AS Monaco: “Il mercato del Napoli è fermo da molto tempo. Mi chiedo quando Ghoulam firmerà per il rinnovo  del contratto. Non è così certo,  non c’è ancora sicurezza nel Napoli. La data di scadenza secondo me è intono alla fine di agosto, oltre la quale potrebbe scalare nelle gerarchie. Dietro Ghoulam c’è Mendes ma anche  l’offerta del Monaco che  ha sondato il Napoli ma la richiesta è di 40 milioni. Il Monaco potrebbe restare attendere e acquistare il calciartore a parametro zero offrendo 5-6 milioni. Anche Inter e Milan avevano offerto 4 milioni all’anno. Il Napoli alza il muro, ma il calciatore non è disposto ad accettare più i 2 milioni”.

Fiat 127: il piacere di scegliere, senza la paura di sbagliare

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La Fiat 127 è una popolarissima auto prodotta dal 1971 al 1987 in numerose versioni e varianti, conquistando il cuore di moltissimi per quasi 2 decenni.

Erede della Fiat 850, e molto nota a tutti, la Fiat 127 ha rappresentato un modello di grande innovazione per la casa automobilistica torinese. Il motore e la trazione anteriore, accompagnato da una linea molto moderna e accattivante, grande abitabilità, grande bagagliaio e interni molto razionali e curati. Fu disegnata da Pio Manzù (figlio dello scultore Giacomo), morto prematuramente in un incidente d’auto e che quindi non vide mai realizzata l’auto.

Fiat 127 - prima serie
Fiat 127 – prima serie

Al lancio la Fiat 127 apparve subito al pubblico e alla critica come una utilitaria dalle prestazioni brillanti e i consumi contenuti. Nel 1972 la carrozzeria Francis Lombardi presentò la versione “Lucciola”, con carrozzeria leggermente allungata e 4 porte. La diversa inclinazione del lunotto rispetto al cofano posteriore produsse come risultato una linea meno aggraziata. Nell’aprile dello stesso anno alla versione standard venne affiancata la 3 porte, dotata del portellone posteriore e nel 1974 raggiunse già il milione di esemplari prodotti.

Nel 1975 fu introdotta per la Fiat 127 la versione ‘Special’ che presentava un livello di finiture superiori interne ed esterne con un inedita mascherina. Nel 1976 compare nei listini italiani la versione 4 porte, prodotta dalla spagnola Seat, in quel periodo in joint venture con la Fiat.

Nel 1977 la Fiat 127 fu oggetto di un profondo restyling presentando un frontale completamente nuovo e una rinnovata coda. Il taglio del finestrino posteriore divenne più squadrato e gli interni furono completamente ridisegnati. Accanto al tradizionale motore 903 cc, viene introdotto un 4 cilindri monoalbero in testa di 1049 cc prodotto in Brasile.

Fiat 127 - Seconda serie
Fiat 127 – Seconda serie

Nel 1978 fu lanciata la prima Fiat 127 Sport, esteticamente piuttosto aggressiva e sportiveggiante: con livrea nera con decalcomanie arancio, arancio con decalcomanie nere oppure grigio metallizzato con decalcomanie nere, calandra con disegno reticolare, loghi sport, spoiler anteriore e posteriore, cerchi stampati con disegno sportivo. Nello stesso anno debuttò la “127 Top” disponibile solo con carrozzeria 3 porte e in due colorazioni specifiche, bronzo e blu, entrambe metallizzate.

Contemporaneamente venne importata in Italia, in pochi esemplari, la Fiat 147, una 127 brasiliana con un costo sensibilmente più basso. Poi venduta con delle piccole modifiche con il nome di 127 rustica, era una versione di aspetto da piccolo fuori-strada con allestimento spartano. Prevedeva come unico optional il portapacchi tubolare. Molto essenziale, la Rustica fu tolta presto da listino. Nel 1980 venne introdotta la seconda serie a 5 porte.

Nel 1981 vennero presentate la Fiat 127 D (Diesel) e la Fiat 127 Panorama (Familiare), con frontale e coda personali, entrambe basate sulla carrozzeria della Fiat 147 brasiliana.

Fiat 127 Diesel
Fiat 127 Diesel
Fiat 127 Panorama
Fiat 127 Panorama

Nello stesso anno fece il suo esordio la terza serie della Fiat 127, caratterizzata da avvolgenti paraurti in plastica con un frontale e una coda completamente ridisegnati con gruppi ottici ricoperti da cornici in plastica e nuovi fascioni laterali in plastica. La nuova carrozzeria, molto appesantita, fu un arduo tentativo di sovrapporre elementi stilistici correnti a un corpo vettura vecchio ormai di dieci anni. Tuttavia grazie anche ad un interno e una plancia tutti nuovi, le modifiche convinsero i compratori che, ancora una volta, le regalano il primo posto per vendite in Italia.

Fiat 127 - terza serie
Fiat 127 – terza serie

 

L’introduzione sul mercato nel 1983 della grande e molto attesa Fiat Uno, non determinò l’uscita di scena della “127”, che venne ancora una volta rivisitata per diventare un’alternativa “low-cost” alla nuova arrivata. Nacque così la Fiat 127 ‘Unificata’, cioè disponibile in un unico modello per Europa e Sud America, con una nuova mascherina millerighe, simile a quella della Uno, con le cinque barre cromate del logo Fiat. Questa nuova serie dovette però vivere all’ombra della “Uno”, e il suo impatto sul mercato risulta dunque trascurabile. La carriera europea della “127” si conclude nel 1987, mentre in Sud America la produzione continuò fino a metà anni novanta.

Fiat 127 Unificata
Fiat 127 Unificata

Al termine della produzione si stima che siano stati prodotte oltre 4.500.000 Fiat 127.

In Spagna la 127 veniva commercializzata come Seat 127, diventando poi, con qualche aggiornamento, Seat Fura. In Brasile, fu prodotta anche una versione tre volumi chiamata Fiat Oggi, simile ad una Fiat 128 3 porte. Anche sul mercato jugoslavo venne prodotta la Zastava Yugo, in Italia commercializzata con il nome di Innocenti Koral. La meccanica della 127 venne rivestita da una carrozzeria tutta nuova.

Il veicolo commerciale più noto derivato dalla Fiat 127 è la prima serie del Fiorino, furgoncino disponibile in versione pick up, con il medesimo frontale della 147 e poi prodotto su base Fiat 127 Unificata.

Fiat Fiorino Pick Up
Fiat Fiorino Pick Up

Tantissimi ne hanno avuta una, in molti la conservano ancora nei ricordi e qualcuno anche in box, per sfoggiarla orgoglioso ai raduni. Sono diversi i forum e i gruppi Social sul tema Fiat 127 e derivate. E qualcuno sta lavorando anche ad un prototipo per una nuova Fiat 127.

 

Hamsik: “Peccato non aver segnato un altro gol”

Le sue parole

Marek Hamsik, centrocampista e capitano del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni al proprio sito ufficiale: “Abbiamo disputato una buona partita, prendendo subito il vantaggio: anche dopo l’1-0 abbiamo dominato, abbiamo avuto diverse chance ma alla fine il risultato è buono: peccato però per non aver segnato un altro gol. La partita di ritorno sarà diversa, ce l’aspettiamo dura per tutti i novanta minuti ma credo che alla fine ne usciremo vincitori ed accederemo alla fase a gironi della Champions League”.

Governo teme tensioni con il Pd in vista della nuova manovra

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Boccia (Confindustria) invoca “un piano per l’occupazione dei giovani”, Mdp e la sinistra chiedono misure sociali. Anche per questo motivo, come spiega Carlo Bertini, il governo teme tensioni con il Pd in vista della nuova manovra.

Governo col fiato sospeso si temono tensioni con il Pd sulla nuova manovra

Renzi: il tempo è galantuomo, smentiti i gufi. Mdp e la sinistra chiedono misure sociali

ROMA – Certo, da Palazzo Chigi il refrain è una rivendicazione dei successi del tandem Renzi-Gentiloni, «si dimostra che in questi anni abbiamo fatto un percorso giusto di riaggancio della ripresa, mettendo il paese nelle condizioni di prendere un vento che altrove soffia impetuoso, con il debito così alto non era facile».

Ma ai piani alti del governo, quelli che guardano oltre i brindisi per la lieta novella, temono un contraccolpo: che ora possa nascere una tensione politica sulla gestione della manovra, con un Pd magari tentato di tornare alla carica sul calo delle tasse. Anche se Renzi fa sapere di non avere intenzione di aprire un fuoco polemico col governo e che la strategia d’autunno sarà concordata in toto.

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Ma con un nuovo “tesoretto” e più margini di spesa – una forbice approssimativa stimata dai due ai quattro miliardi di euro – non sarà facile contenere gli appetiti. E non è detto che gli interessi del governo – tutelare la maggioranza e magari andare incontro ad alcune richieste di Bersani e compagni – coincidano con quelli del Pd: lanciato in una competizione elettorale senza quartiere a sinistra. Non a caso Padoan parla di lotta alla povertà e punta a «concentrare le risorse sui giovani e a confermare le agevolazioni agli investimenti». Senza dire che pure Alfano batterà cassa a favore della famiglia, visto che si intesta parte del merito, «la stabilità l’’abbiamo garantita noi». Ma se il Pd – che il 19 settembre terrà un summit a porte chiuse sui conti – non tornerà alla carica sul calo Irpef per la penuria di risorse, è possibile che lo faccia sul quoziente familiare.

Dunque questa buona novella può creare in realtà più di un problema a un Gentiloni stretto tra due fuochi. «Tutto questo – spiega una fonte vicina al premier – significa avere più benzina. A noi interessa fare una manovra con misure tali da avere numeri più sicuri in Senato».

Ma a Palazzo Chigi si chiedono come se la vorrà giocare il leader Pd. Il quale non intende lisciare il pelo a quelli della sinistra che minacciano di non votare la legge finanziaria. «Il tempo è galantuomo: basta saper aspettare. Oggi i dati dicono che la strategia di questi anni produce risultati. Flessibilità, non austerity. Giù le tasse a ceto medio e imprese che investono». Insomma, Renzi sembra voler cavalcare il concetto dell’ «avevamo ragione noi» con gli 80 euro, il jobs act, eccetera, a dispetto di tutti «i gufi». I quali «gufi», manco a dirlo, bollano gli «eccessi di trionfalismo». «Continuiamo a essere in zona retrocessione nella classifica europea e lontani dal tornare a livelli pre-crisi», sbuffa il senatore bersaniano Federico Fornaro. «Ci aspettiamo una legge di bilancio senza bonus e incentivi indiscriminati, un piano straordinario di investimenti sul territorio e un piano di lavoro rivolto a giovani e mezzogiorno».

Tradotto, non è scontato il voto sulla legge di bilancio con tutto quel che ne consegue. Anche perché finora nessuno li ha consultati. «Indietro non si può tornare e i numeri ci dicono che non avevano ragione loro, quindi si rassegnino i nostalgici contrari alla riduzione delle tasse», dice Silvia Fregolent, parlamentare della Commissione finanze molto vicina alla Boschi.

Le tensioni sono alle porte, anche dentro la stessa maggioranza renziana: «Più crescita vuol dire più risorse per la legge di Bilancio, c’è spazio dunque per una manovra espansiva e sociale», sentenzia Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera della corrente del vicesegretario Maurizio Martina. «Servono incentivi strutturali per l’assunzione a tempo indeterminato degli under 35, cambiando decisamente rotta rispetto agli incentivi-spot introdotti con il Jobs act».

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vivicentro/Governo teme tensioni con il Pd in vista della nuova manovra
lastampa/Governo col fiato sospeso si temono tensioni con il Pd sulla nuova manovra CARLO BERTINI

Juve Stabia, arriva un nuovo colpo per il settore giovanile: ha già firmato!

Juve Stabia, arriva un nuovo colpo per il settore giovanile: ha già firmato!

Un nuovo tassello nel settore giovanile della Juve Stabia. Grazie alla collaborazione dell’InterCasertana, l’ormai ex dell’ASD Recale 2002, secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, Gianluca Porvvisiero, classe 2001, ha firmato con la Juve Stabia, settore giovanile ed ha già cominciato da diversi giorni la sua nuova avventura. Per lui si tratta di un ritorno.

a cura di Ciro Novellino

Zinchenko-Napoli, dopo il preliminare si può chiudere

Zinchenko-Napoli, dopo il preliminare si può chiudere

Con l’ingresso in Champions League, un po’ più vicino dopo la vittoria di ieri sera per 2-0 contro il Nizza, il Napoli potrebbe tornare sul mercato. Il nome è quello del calciatore ucraino del Manchester City Oleksandr Zinchenko. Il Corriere dello Sport scrive: “L’ucraino ha qualcosa in più di una promessa con il Napoli, può arrivare in prestito (oneroso) e riscatto intorno ai cinque milioni di euro, può avere la possibilità di crescere in un Mondo nuovo e stimolante. Ma, gli è chiaro, tutto dipende da questo preliminare e qualcosina anche dalle evoluzioni del mercato in uscita”.

Strinic attende la cessione, ma le richieste non mancano

Strinic attende la cessione, ma le richieste non mancano

Strinic ha nel Watford e nel Galatasaray dei timidi ammiratori: anche questa e’ una trattativa last minute perche’ tutti sanno che gli azzurri hanno l’uomo in piu’ sulla sinistra e sperano di strappare un buon prezzo per l’esterno croato. La Fiorentina ci ha provato, con un’offerta da 4 mln rispedita al mittente vista la richiesrta di 6 mln. Alcuni club stranieri, hanno cercato di strapparlo al Napoli ma non ci sono riusciti. Il calciatore al momento resta in azzurro, in attesa di trovare una sistemazione. Lo riporta l’edizione odierna de Il Mattino.

Tonelli-Torino la trattativa non è chiusa: fumata bianca in arrivo?

Tonelli-Torino la trattativa non è chiusa: fumata bianca in arrivo?

Tonelli e il Torino sembra una storia che arrivera’ a lieto fine, ma subito dopo la gara di ritorno di Champions. Infatti, Maurizio Sarri ha chiesto concentrazione massima ai suoi calciatori e non vuole sentire parlare di mercato fino a quando il preliminare non sarà terminato. Martedì si giocherà in Francia la gara di ritorno con il Nizza dopo il 2-0 di ieri sera allo stadio San Paolo. Lo riporta l’edizione odierna de Il Mattino.

Napoli in Champions? Pronti soldi per De Laurentiis

Napoli in Champions? Pronti soldi per De Laurentiis

Ci sono almeno 34 milioni di motivi per non fare scherzi a Nizza. A tanto ammonta il «minimo garantito» per il Napoli in caso di accesso alla fase a gironi di Champions. La Gazzetta dello Sport parla solo di premi Uefa.

Il gettone di presenza tra le 32 è di 12,7 milioni. Poi bisogna aggiungere il market pool: circa 112 milioni da suddividere con Juventus e Roma.

  • Metà in base al piazzamento in campionato (al Napoli terzo spetterebbe il 15%, cioè poco più di 8 milioni),
  • Metà in funzione del numero di partite in Champions (nell’ipotesi peggiore, col Napoli eliminato ai gironi e le altre due italiane finaliste, agli azzurri spetterebbero circa 11 milioni).

I 2 milioni che vanno a chi si qualifica attraverso i playoff chiudono il cerchio: circa 34 milioni di premi Uefa.

Questi i premi per il 2017-18:

  • 12,7 milioni alle partecipanti ai gruppi (1,5 milioni per ogni vittoria, 500mila per ogni pareggio);
  • 6 milioni a chi si qualifica agli ottavi
  • 6,5 ai quarti
  • 7,5 alle semifinali
  • 11 alla finalista
  • 15,5 alla vincitrice

 

Non c’è scaramanzia che tenga, Napoli ai gironi

Non c’è scaramanzia che tenga, Napoli ai gironi

Non si capisce come il Nizza, che al San Paolo non ha mai inquadrato la porta, possa segnare tre gol al Napoli nel ritorno in Costa Azzurra, senza subirne uno o più. La Gazzetta dello Sport scrive: “Non c’è scaramanzia che tenga: la squadra di Sarri ha già un piede e mezzo nei gironi di Champions League. Vistosa superiorità di gioco e di tecnica. Unico rammarico il punteggio, striminzito rispetto alla semina”.

VIDEO ViViCentro – Jorginho: “Rammaricato per il 3° gol, sabato vogliamo vincere”

VIDEO ViViCentro – Jorginho: “Rammaricato per il 3° gol, sabato vogliamo vincere”

Jorginho ha parlato in mixed zone al termine di Napoli-Nizza 2-0 ai nostri microfoni: “Sinceramente l’abbiamo preparata così, anche se ci aspettavamo che loro scendessero in campo diversamente. Per noi comunque cambia poco, abbiamo fatto un gran lavoro soprattutto nel secondo tempo. Sabato dobbiamo mostrare la nostra mentalità che è in crescita. Stiamo lavorando bene, dobbiamo far vedere di chi siamo e prendere il comando del gioco per poi vincere la partita. 3° gol? Unico rammarico, lo meritavamo. Non siamo riusciti a concretizzare tante occasioni, ma abbiamo comunque vinto 2-0”. 

dal nostro inviato, Ciro Novellino

Il Pil italiano cresce più delle attese

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Il Pil italiano cresce oltre alle attese (+1,5% sul 2016) ma il nostro Paese resta indietro rispetto all’Eurozona. Franco Bruni sottolinea le difficoltà della nostra economia e sostiene che “non è tempo per riposare sugli allori”. Mentre Boccia (Confindustria) invoca “un piano per l’occupazione dei giovani”, Mdp e la sinistra chiedono misure sociali. Anche per questo motivo, come spiega Carlo Bertini, il governo teme tensioni con il Pd in vista della nuova manovra.

Crescita ai massimi da sei anni. Ma l’Italia resta in coda rispetto all’Ue

Il Pil segna +0,4% nel secondo trimestre, +1,5% sul 2016. Gentiloni: buona ripartenza L’Europa corre: +2,3%. Boccia (Confindustria): ora serve un piano per i giovani

TORINO – L’economia italiana accelera. Nel secondo trimestre 2017 il Pil è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, lo scatto più forte degli ultimi sei anni. Di più: il dato acquisito per il 2017 è già dell’1,2%. Questo vuol dire che se in tutto il secondo semestre l’economia non crescesse più, l’anno si chiuderebbe comunque con un solido +1,2%. Ipotizzando invece una crescita analoga a quella dei primi sei mesi, l’anno si chiuderebbe a +1,5%. E’ la decima crescita trimestrale consecutiva, rileva il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, sottolineando che quello registrato dall’Istat è «il tasso di crescita economica più sostenuto dall’inizio della crisi».

L’Europa  

Dati positivi ma sempre nella fascia bassa della classifica europea: tra aprile e giugno il Pil dell’Ue è cresciuto dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2016. Lontani i traguardi tedeschi: in Germania il trimestre fa +0,6% – nonostante un dato inferiore alle attese – e +2,1% su base annua. La Francia fa +0,5% e +1,8%, la Spagna +0,9% e +3,1%, l’Olanda (tuttora senza un governo) +1,5% e +3,8%, la Polonia +1,1% e +4,4%. Solo il Portogallo e il Regno Unito fanno meno di noi: +0,2% e +0,3% rispettivamente, ma su base annua vanno entrambi meglio: +2,8% e +1,7%. Persino la Finlandia, che registra una contrazione di mezzo punto rispetto al trimestre precedente, segna una crescita annua dell’1,7%. Identici a quelli tedeschi i dati americani: gli Usa nel secondo trimestre registrano un +0,6% rispetto ai tre mesi precedenti e un +2,1% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Una strada ancora lunga  

La disoccupazione, pur in calo, a giugno era ancora – dati Istat – pari all’11,1% e quella giovanile al 35,4%. Siamo lontanissimi dai livelli pre-crisi: nel 2008 quella generale viaggiava intorno al 6,5% e quella di chi ha tra i 15 e i 24 anni intorno al 20%. Per tornare a quei numeri ci vorrà ancora molto tempo. Tanto più che nel secondo trimestre il tasso di posti vacanti è salito allo 0,9%: segno che le aziende cercano, ma troppo spesso faticano a trovare le competenze giuste. Pochi operai specializzati e non abbastanza laureati in materie tecniche e scientifiche.

«Avanti con le riforme»  

La direzione dei dati sul Pil comunque è giusta. Intesa Sanpaolo ha rivisto al rialzo le sue stime sulla crescita di quest’anno (portandola all’1,4%). Altrettanto avevano fatto recentemente prima Bankitalia (1,4%) e Fmi (1,3%).

I dati di oggi «sono dati oggettivi, incontestabili, siamo a un’inversione che comincia a diventare strutturale», commenta il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, sottolineando che ora occorre «non smontare le riforme fatte fino ad oggi, che sono causa di questi effetti» e proseguire con «un grande piano per l’inclusione dei giovani nel mondo del lavoro, in particolare nelle imprese private». Il tema caldo sul tavolo, in vista della prossima manovra – che potrebbe essere più leggera del previsto grazie alla crescita inattesa – è la proroga della decontribuzione per le nuove assunzioni voluta da Matteo Renzi. Il quale su Twitter rivendica: «I dati Istat di oggi smentiscono i gufi. Ma non basta dire che i mille giorni hanno rimesso in moto l’Italia: ora bisogna andare avanti». Decisamente meno rivendicativo il premier Paolo Gentiloni, che si limita a osservare: «Crescita 2017 prevista a +1,5%. Meglio delle previsioni. Una buona base per rilanciare economia e posti di lavoro».

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Commento Ssc Napoli: “Il Napoli domina la gara di andata del play off Champions, vittoria superiore al risultato”

Napoli-Nizza 2-0, ecco il commento della società partenopea sul proprio sito ufficiale:

“Il Napoli batte il Nizza per 2-0 ma soprattutto domina la sfida di andata del play off Champions. La vittoria è superiore anche al risultato. Gli azzurri avrebbero potuto segnare più reti a testimonianza di una partita giocata con padronanza assoluta del campo. Un fenomenale Mertens apre la serata caldissima del San Paolo che festeggia il Ferragosto il giorno dopo.

Insigne lancia col contagiri Dries che nello spazio salta il portiere e da posizione molto esterna chiuda con un sinistro di incrocio da campione assoluto. Poi ancora Mertens e Insigne sfiorano il secondo gol prima che si chiuda il tempo. Gol che arriva al 70′ sempre per una accelerazione di Mertens che viene falciato in area. Rigore netto. Palla e responsabilità se le prende Jorginho che segna con precisione e personalità. Il terzo gol potrebbe arrivare a più riprese ma va bene così. Il ritorno in Francia martedì 22. Tutto ancora da giocare in un’altra sfida emozionante e speciale per dimostrare che di azzurro a Nizza non c’è solo la Costa”.

 

Da sscnapoli.it

Albiol: “Potevamo fare il terzo gol ma il risultato è buono. A Nizza sarà durissima”

Raul Albiol ha parlato ai microfoni di Premium Sport al termine del match contro il Nizza:

“Risultato buono, prima della partita tutti avremmo pensato che il 2-0 fosse un risultato buonissimo. Potevamo fare il terzo gol, dovremo soffrire a Nizza 90 minuti per arrivare in Champions. Sappiamo di dover prendere meno gol dello scorso anno. Passo importante stasera ma il 3-0 sarebbe stato fondamentale. A Nizza saranno 90 minuti durissimi, non sarà facile perché questa squadra ha già giocato delle partite ufficiali”.

Sarri: “E’ mancata un po’ di lucidità ma abbiamo fatto il massimo per questo periodo della stagione”

Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Premium Sport al termine della gara contro il Nizza:

“Abbiamo fatto il meglio che potevamo fare in questo momento della stagione. E’ mancata un pizzico di lucidità sotto porta. Sono soddisfatto di cosa ha fatto la squadra in questo momento. Abbiamo fatto determinate scelte della panchina pensando che i tre centrocampisti non potessero arrivare alla fine della partita, per questo ho portato tanti centrocampisti con un solo giocatore offensivo. Non ce l’aspettavamo che loro giocassero con la difesa a cinque. Ci siamo rimessi in ordine mentale nell’intervallo, questa è una squadra ormai pronta ad affrontare ogni tipo di modulo. Per la partita di sabato cambieremo sicuramente qualcosa, al momento può essere un problema più la brillantezza che il recupero.

Milik? Ha sbagliato un’occasione da gol ma non è entrato male, ha fatto un ottimo lavoro difensivo. Questo è un ragazzo che negli ultimi giorni si sta muovendo bene in allenamento. ha sbagliato un gol semplice ma non è stato il solo. Ci manca ancora qualcosa a livello di ritmo”.

Mertens: “Abbiamo fatto una grande gara. Sono rimasto perché esprimiamo un bel calcio”

Dries Mertens ha parlato ai microfoni di Premium Sport nel post di Napoli-Nizza: Ecco quanto evidenziato:

“Il nostro gioco mi permette di toccare tanti palloni e sono felice per questo. Quando ho visto la sostituzione ci sono rimasto un po’ male. E’ vero che anche Milik deve giocare ma c’era tanto spazio alla fine. Abbiamo fatto una grande partita, sono rimasto qui perché giochiamo un bel calcio”.

Mertens: “Ottimo risultato anche se ci sta un po’ stretto. Che bello il San Paolo pieno”

Dries Mertens ha parlato ai microfoni di Mediaset Premium al termine della gara contro il Nizza:

“Oggi era molto importante, la squadra ha giocato bene e dato tutto. Lo stadio pieno era bellissimo, il 2-0 non è un cattivo risultato ma vista la partita è un po’ poco. Con la superiorità numerica nel finale potevamo approfittarne”.

Champions, Napoli-Nizza, questi i voti di ViVicentro: vittoria facile!

Questi i voti di ViVicentro

Il Napoli batte il Nizza nella gara di andata del preliminare di Champions. Questi i voti di ViVicentro.it:

Reina 5.5, Hysaj 6, Albiol 6.5, Koulibaly 6.5, Ghoulam 6; Allan 6, Jorginho 6.5, Hamsik 5.5; Callejon 6.5, Mertens 7, Insigne 6.5. A disp. Sepe, Maggio, Zielinski 6, Chiriches, Rog 6, Diawara, Milik 6. All. Sarri 6

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

Jenny Fanny Fayrer. Un Gran Tour per il Torrione di Forio

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A oltre novanta anni dalla morte, Jenny Fanny Fayrer resta un personaggio che merita un ricordo per quanto ha dato alla comunità isolana e al mondo intero. La geniale moglie di Giovanni Maltese, eclettico artista nato a Forio nel 1852, ha, infatti, il merito di aver donato al Comune isolano all’ombra del Torrione, l’intera collezione delle Opere del Maestro. Alcune ricerche ci hanno indirizzato alla regione di provenienza di quest’affabile gentildonna e cioè il Sussex.

Molto probabilmente la leggiadra donzella Jenny Fanny Fayrer   https://www.iltorrioneforio.it/giovanni-maltese/,  originaria di Chichester era giunta a Napoli seguendo il Gran Tour. In quel periodo, i giovani benestanti europei imparavano a conoscere la politica, la cultura, l’arte e le antichità dei paesi più ricchi di patrimoni artistici. Uno dei poli d’attrazione era l’Italia con la sua eredità della Roma antica e con i suoi monumenti. Oltre alla conoscenza del mondo antico, gli europei vennero così a contatto con le opere di Palladio e con il neoclassicismo. Poterono visitare le rovine di Roma, di Pompei ed Ercolano recentemente riscoperte.

Tra le tappe più importanti del tour vi era sicuramente la visita di Napoli e dei Campi Flegrei, che offrivano la possibilità di conoscere sia siti archeologici sia fenomeni naturali, quali l’attività vulcanica del Vesuvio, della Solfatara di Pozzuoli o beneficiare delle acque termali dell’isola d’Ischia, la cui efficacia, descritta dallo Jasolino già nel 1639 nel suo “De’ rimedii naturali che sono nell’isola di Pithecusa, hoggi detta Ischia” era nota in tutta Europa.

Anche Johann Wolfang von Goethe ne dà esempio nel suo “Italiienische Raise”, Viaggio in Italia, ove decanta le bellezze naturali e culturali italiane. Il Goethe in particolare soggiornò a lungo a Casamicciola, già al tempo notissima stazione termale.

Sulle ali del Gran Tour, Jenny Fanny Fayrer, ammaliata dal clima e dall’arte partenopea, prese dimora a Mergellina e cominciò a frequentare i salotti della Napoli bene durante la belle epoque. Tra un convivio e l’altro conobbe il nostro artista Giovanni Maltese e tra i due scoccò la scintilla dell’amore. Nel 1901 si sposarono a Napoli con rito civile essendo lei di religione protestante. Giunti a Forio dimorarono nell’alcova che Giovanni aveva preparato per lei, nella storica torre eretta nel 1480 a difesa dai saraceni e che, avendo resistito al terremoto del 28 luglio 1883, il Maltese aveva adibito ad atelier e dimora. La permanenza nella torre non fu facile per la dama inglese. Un paese bigotto ritenne, sul principio, sconveniente un matrimonio non cattolico, ma lei si fece apprezzare non solo per le sue doti artistiche di fine acquerellista ma anche per la sensibilità e la bontà d’animo.

Jenny Fanny Fayrer modellò il carattere di Giovanni, che, da spirito libero, mal sopportava i soprusi e le angherie amministrative, lo rese più attento e pacato cogliendone i frutti quando lui mise a punto “Il naufragio di Agrippina”, la scultura più impegnativa della gipsoteca in mostra permanente al Torrione. Nella scultura di cui l’amministrazione comunale di Forio, proseguendo il cammino intrapreso con la Solfatrice, ha manifestato l’idea di volerne riprodurre un bronzo, appare chiaro il coinvolgimento di Jenny Fanny Fayrer al progetto e alla sua realizzazione.

Osservando i tratti di Agrippina, dea pompeiana, appare evidente il frutto delle sue frequentazioni degli scavi, cosicché la posa attiene più al neoclassico che al verismo, cavallo di tante battaglie artistiche di Giovanni Maltese.

Il Naufragio di Agrippina Jpeg
La scultura del naufragio di Agrippina

Oltre seimila visitatori provenienti dai cinque continenti, dal Giappone alla Russia, alla Thailandia, nel corso degli ultimi tre anni, hanno apprezzato le opere esposte al Museo Civico Giovanni Maltese grazie alla lungimiranza e libertà di pensiero di Jenny Fanny Fayrer.

L’Associazione Culturale Radici invita tutti a partecipare alle onoranze che si terranno il 21 agosto 2017 presso il cimitero comunale di Forio.

Luigi Castaldi

 

RILEGGI LIVE – Champions, Napoli-Nizza 2-0 (13′ Mertens; 70′ rig Jorginho)

LIVE – Champions, Napoli-Nizza 2-0

95′ Fine partita

94′ Fuori Jallet e dentro Burner per il Nizza

90′ Vengono concessi 5 minuti di recupero

87′ Zielinski da fuori area, tiro a lato

86′ Callejon di prima per Milik che va troppo sicuro di se e non riesce a colpire ad un metro dalla porta

84′ Per il Napoli fuori Allan e dentro Rog

83′ Insigne su punizione, palla alta

81′ Dentro Walter e fuori Saint-Maximin per il Nizza

79′ Doppio rosso per il Nizza: espulsi Koziello e Plea

76′ Allan al centro per Insigne che calcia a botta sicura, ma la conclusione è centrale e Cardinale blocca

74′ Fuori Mertens e dentro Milik per il Napoli

70′ GOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Jorginho trasforma il rigore e fa 2-0!

69′ Mertens atterrato in area, è calcio di rigore

67′ Ci prova ancora Insigne, ma Cardinale si distende

65′ Jallet spizza in area, la palla colpisce la traversa nell’intento di fermare Callejon: palla in corner

63′ Giallo per Insigne per fallo sulla trequarti

61′ Callejon al centro, Mertens fallisce un rigore in movimento mettendo a lato

59′ Fuori Hamsik e dentro Zielinski per il Napoli. Fuori Sarr e dentro Boscagli per il Nizza

58′ Ci prova Plea, palla deviata in corner da Albiol

51′ Palla sul secondo palo, Insigne in scivolata non ci arriva per pochissimo

48′ Ancora Insigne calcio di destro, palla a lato

45′ Partiti, palla al Napoli! Subito Mertens per Insigne che calcia al volo, para Cardinale

SECONDO TEMPO

 

46′ Fine primo tempo

45′ Viene concesso 1 minuto di recupero

42′ Insigne a giro dal limite, para Cardinale in tuffo

40′ Ancora Saint-Maximin che punta l’area di rigore e calcia, palla a lato

35′ Buco del Napoli, Koziello calcia di destro, palla a lato

34′ Ottima chiusura di Dante che salva su Mertens mettendo in corner

26′ Ghoulam dalla bandierina trova Mertens in area di rigore che colpisce di testa, palla a lato

22′ Mertens vince un rimpallo ed entra in area, calcia col sinistro ma Cardinale si fa trovare pronto

17′ Plea calcia da lontanissimo, palla alta

16′ Rovesciata di Mertens, la palla di poco a lato con Cardinale in ritardo, ancora Napoli vicino al 2-0

15′ Callejon non aggancia e Cardinale salva i suoi dal 2-0

13′ GOOOOOOOOOOOOOOOl del Napoli. Imbucata per Mertens che salta Cardinale e deposita in fondo al sacco

13′ Ci prova Saint-Maximin con il destro, palla alta

12′ Mertens ruba palla sulla trequarti e apre per Callejon che va al cross sul secondo palo: chiusura in corner della difesa

9′ Lancio troppo lungo di Hamsik per Insigne, Cardinale esce e blocca

8′ Callejon a tu per tu con Cardinale colpisce di testa ma alza di poco sopra la traversa

5′ Callejon crossa teso in area ma non c’è nessun azzurro pronto a colpire nell’area piccola

2′ Ci prova Hamsik ma colpisce male e la conclusione si spegne sul fondo

1′ Partiti, palla al Nizza! Subito Saint Maximin prova a mettere in difficoltà gli azzurri ma viene fermato

PRIMO TEMPO

 

20:31 – Il Nizza rientra negli spogliatoi

20:29 – Il Napoli rientra negli spogliatoi

20:09 – Napoli in campo per il riscaldamento

20:03 – Nizza in campo per il riscaldamento tra i fischi del San Paolo

20:00 – Reina in campo per il riscaldamento

Le formazioni ufficiali:

NAPOLI – Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. A disp. Sepe, Maggio, Zielinski, Chiriches, Rog, Diawara, Milik. All. Sarri

NIZZA – Cardinale, Jallet, Souquet, Dante, Le Marchand, Sarr, Lees-Melou, Seri, Koziello, Saint-Maximin, Plea. A disp. Benitez, Burner, Walter, Marcel, Makengo, Boscagli, Mahou. All. Favre

Buonasera e benvenuti alla diretta testuale della gara di andata del preliminare di Champions League tra Napoli e Nizza. Vivicentro.it vi aggiornerà in tempo reale.

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino