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Sampdoria, il Ds: “Zapata e Strinic investimenti importanti, Ferrero è stato bravo. Tonelli? Ci interessava ma…”

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli è intervenuto Carlo Osti, direttore sportivo della Sampdoria. Ecco quanto evidenziato:

“Strinic e Zapata? Ferrero è stato bravissimo perché ha fatto un investimento importante, la trattativa non è stata semplice. C’è stato un braccio di ferro con De Laurentiis che alla fine ha visto vincere il nostro presidente. Devo dire che anche il Napoli ha incassato dei bei soldini da queste cessioni.
Tonelli? Non nascondo che il ragazzo ci è sempre piaciuto. Abbiamo fatto delle valutazioni strettamente tecniche e abbiamo privilegiato il completamento del reparto di sinistra. L’orientamento, quindi, è andato su Strinic.
Schick? I suoi agenti hanno valutato attentamente il mercato e insieme hanno scelto la Roma. Di trattative se ne fanno tantissime, ma alla fine conta la volontà dei calciatori”.

Chievo, il Ds: “Inglese al Napoli? Era un’idea sottotraccia. Ha grandi doti ed è un ottimo giocatore”

Giancarlo Romairone, direttore sportivo del Chievo Verona, ha rilasciato una lunga intervista a Radio Kiss Kiss Napoli:

“Inglese è un giocatore molto conosciuto nell’ambiente Napoli, al di la del fatto che Giuntoli lo fosse consapevole delle sue doti per averlo avuto in passato al Carpi. Roberto è destinato ad una grande annata, sono sicuro che in questa stagione avverrà la sua definitiva esplosione, ha grandi doti, è un ottimo giocatore. Credo che ve ne siate resi conto anche voi nell’amichevole estiva giocata proprio contro il Chievo, quando fece anche gol agli azzurri.

Quando è nata la trattativa? Era un’idea sottotraccia, c’erano anche altre squadre, italiane ed estere, che volevano Inglese ma la strada che abbiamo preferito percorrere è stata quella che ci ha prospettato il Napoli. Ci hanno dato la possibilità di poterlo tenere in rosa in questa stagione grazie ad un prestito annuale. La speranza è che ci sia la definitiva consacrazione di Inglese, con il Napoli che si è mosso in anticipo pensando bene di bruciare tutti gli altri club.

Opzione trasferimento già a gennaio? I due presidenti si sono parlati in maniera privata e questo aspetto della trattativa rimarrà tra di loro. E’ chiaro che il pensiero di tutti è che Inglese possa iniziare e finire la stagione col Chievo. Inglese è un giocatore completo, forte fisicamente, abile di testa, potente sia nell’attaccare lo spazio sia nel giocare con la squadra. E’ un ragazzo di grande prospettiva ma che ancora deve far vedere tutte le sue doti, ha grandi prospettive e capacità. Quale sarà il suo compito e il suo ruolo nel Napoli è prematuro dirlo. Credo che Inglese non abbia ancora avuto la visibilità che merita.

Sapeva che il Napoli ed altre squadre lo volevano ma è stato felice di venire a conoscenza del forte interesse della società partenopea. Era consapevole del fatto che noi volevano tenerlo ancora una stagione. Lui ha accettato con serenità di restare al Chievo ma ribadisco che, quando l’operazione col Napoli si è prima sviluppata, poi concretizzata e finalmente ufficializzata la sua felicità è stata immensa, sia per l’opportunità che gli abbiamo dato sia per la consapevolezza di poter giocare, in un futuro prossimo, in un grande club come il Napoli. Vuole fare una grande stagione con noi anche perché, in questo modo, si presenterà alla grande per la sua nuova esperienza. Nazionale? Inglese è stato seguito da un osservatore della Nazionale Italiana, ciò dimostra che gli addetti ai lavori hanno grande considerazione del ragazzo che, purtroppo, è ancora troppo sottovalutato all’esterno”.

Juve Stabia, Berardi convocato dalla Nazionale di San Marino

La pausa per le gare delle Nazionali spesso porta via alle grandi squadre i propri migliori talenti. Anche la Juve Stabia, da questa stagione, non sfugge a questa regola.

Filippo Berardi, infatti, è stato convocato dalla Nazionale di San Marino per le gare di qualificazioni mondiali di oggi e di lunedì 4 settembre rispettivamente contro Irlanda del Nord ed Azerbaijan.

Nonostante la giovanissima età (Berardi è un classe 1997), il numero 20 della Juve Stabia è già uno dei talenti più splendenti della nazionale sanmarinese.

A Berardi il nostro in bocca al lupo per i prossimi emozionanti impegni.

Juve Stabia, Mario Ziino è il nuovo responsabile marketing e commerciale

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Il nuovo responsabile marketing e commerciale della Juve Stabia è il dottor Mario Ziino. A lui la Società Sportiva  ha assegnato il compito di incrementare il coinvolgimento e la partecipazione del pubblico alle prestazioni sportive delle Vespe. Responsabilità accettata con molto entusiasmo.

Il comunicato: “S.S.Juve Stabia rende noto di aver affidato l’incarico di Responsabile marketing e commerciale al dott. Mario Ziino, della società Edizioni Ziino – Massmedia Comunicazione, con sede in Castellammare di Stabia.
Mario Ziino si è specializzato in marketing presso la Luiss Business School di Roma ed editoria presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”; vanta importanti esperienze nel settore, oltre ad essere referente dell’Ascom stabiese per l’organizzazione di eventi ed iniziative promozionali avendo curato anche la fase di lancio del Centro commerciale naturale “Città delle Acque”. Ha gestito commesse e collaborazioni con Unicef, Unicef Campania, Università Federico II di Napoli, Seconda Università di Napoli, Università degli Studi di Salerno, Federazione Italiana Medici Pediatri, e importanti aziende del nostro territorio.
Il dott. Mario Ziino, che attualmente collabora con il Centro Commerciale Auchan di Napoli per l’organizzazione di eventi tematici, con entusiamo ha accolto la proposta della società gialloblù: “Mi riempie d’orgoglio aver ricevuto questo incarico dalla Juve Stabia. Spero di riuscire, in collaborazione con la dirigenza della Società, a mettere in atto delle strategie per puntare ad un crescente coinvolgimento del pubblico. Per fare questo sarà importante il sostegno dei tifosi, degli imprenditori e degli stabiesi tutti”.
S.S.Juve Stabia”

UFFICIALE – Juve Stabia, Domenico Loffredo lascia il settore e va all’Ercolanese!

UFFICIALE – Juve Stabia, Domenico Loffredo lascia il settore e va all’Ercolanese!

Ancora un’altra pedina lascia il settore giovanile della Juve Stabia, dopo i tanti svincolati del mese di luglio. A lasciare il settore giovanile della Juve Stabia, questa volta, è Domenico Loffredo che ha firmato un contratto che lo legherà, almeno per questa stagione, all’Ercolanese, settore giovanile.

a cura di Ciro Novellino

Giaccherini, l’agente: “Il Napoli ha chiesto troppo per lo Sparta Praga, per Giuntoli è incedibile”

Giaccherini, l’agente: “Il Napoli ha chiesto troppo per lo Sparta Praga, per Giuntoli è incedibile”

Furio Valcareggi, agente di Emanuele Giaccherini, è intervenuto ai microfoni di Si Gonfia la Rete, sulle frequenze di Radio Crc: “E’ gratificante… Emanuele è incedibile per il Napoli. E’ un segno positivo. Abbiamo avuto una lusinga dalla Fiorentina. L’abbiamo valutata, abbiamo provato ad andare perché c’è la possibilità Mondiale. Ma non solo la Fiorentina, siamo andati a Praga tre giorni. Poi ci hanno ribadito l’incedibilità, e a sto punto andiamo a vincere sto scudetto. A Torino non si toccano? E allora non tocchiamoci neanche noi. Si può ambire alla Nazionale. Non abbiamo chiesto nessuna garanzia all’allenatore o al Napoli, le garanzie vengono date in banca. Sparta Praga? Le pretese del Napoli erano eccessive per loro, Strmaccioni giocava a nervi scoperti. Io non ero contento di un possibile trasferimento. Giaccherini all’estero va in Inghilterra, in Spagna… Non a Praga. Quando non c’è un accordo è solo per soldi. Voto al mercato del Napoli? Bello, hanno fatto ciò che volevano fare in principio. E’ un problema arduo rinforzare questa squadra. Non hanno ceduto nessuno. Napoli for ever! Restiamo qua”. 

UFFICIALE – Inglese è un nuovo giocatore del Napoli!

UFFICIALE – Inglese è un nuovo giocatore del Napoli!

E’ adesso davvero ufficiale il nuovo acquisto per l’attacco del Napoli, Roberto Inglese è un nuovo calciatore del Napoli. Il sito della Lega Serie A ha ufficializzato il passaggio definitivo in azzurro della punta 25enne. E’ quindi stato depositato il contratto che lo legherà al Napoli: “Il Napoli annuncia l’acquisto a titolo definitivo di Roberto Inglese dal Chievo”. Questo il comunicato della SSC Napoli sul suo sito ufficiale: “L’attaccante sarà lasciato in prestito al Club clivense”.

“Benvenuto Roberto, un Inglese nel mondo Napoli”: questo il consueto messaggio di benvenuto che il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, riserva tramite Twitter.

Berardi come Inglese, ultimo tentativo ieri sera

Berardi come Inglese, ultimo tentativo ieri sera

Operazione tramontata quella tra Berardi ed il Napoli. Forse, si danno appuntamento all’anno prossimo. Il gradimento del calciatore ormai è chiaro per la maglia azzurra. Il no secco del Sassuolo è arrivato nella nottata di mercoledì. Il presidente De Laurentiis, però, avrebbe voluto chiudere subito l’affare Berardi. Lo rivela Il Corriere dello Sport. Da lì l’idea poi che ha portato alla fumata bianca di Inglese con il Chievo Verona.

Il giudizio di Gazzetta: “De Laurentiis ha avuto un merito, gli assalti a Schick e Berardi dimostrano la voglia di investire”

Il giudizio di Gazzetta: “De Laurentiis ha avuto un merito, gli assalti a Schick e Berardi dimostrano la voglia di investire”

La Gazzetta dello Sport assegna i voti al mercato, e al Napoli di Aurelio De Laurentiis è stato assegnato un sette in pagella dopo gli acquisti di Mario Rui, Adam Ounas e Roberto Inglese (dal 2018): “Il Napoli (7) in apparenza ha mosso poco, anche se De Laurentiis ha avuto il merito di tenere i pezzi pregiati, dando forza al patto dello spogliatoio azzurro che vede tutti uniti per puntare al massimo. Uno sprone per Sarri mentre gli assalti a Schick e Berardi dimostrano che il club ha voglia di investire”.

Insigne: “Napoli, ora dobbiamo vincere: ci siamo stancati!”

Le sue parole

Lorenzo Insigne ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano spagnolo AS:

Torni al Bernabeu… 
“E sarà bellissimo, perchè è uno degli stadi più importanti del mondo e giocarci con la Nazionale, dopo averlo fatto con il Napoli, avrà un fascino diverso”.

Magari per ripetere quel gol…
“Sinceramente fu unico: vidi Keylor Navas fuori dai pali, volevo metterla all’incrocio. Alla fine però mi uscì rasoterra ad effetto, ma andò bene”

Com’è cambiata l’Italia con Ventura? 
“Sta dando il suo stile a questa Nazionale, noi siamo cambiati tanto rispetto all’Europeo giocato con Conte. Ventura vuole una squadra giovane e più offensiva, e lavoriamo molto col 4-2-4”

C’è più fiducia per i giovani?
“Donnarumma, Bernardeschi, Rugani, Conti, Belotti: credo fosse anche ora. Ce ne sono tanti altri, è un bel mix tra giovani e calciatori esperti”

Temiamo la Spagna? 
“È una nazionale davvero molto forte, che riesce a sfornare sempre giovani incredibili: penso ad Asensio, Lucas Vázquez, Bartra oppure Morata. Loro giocano in casa e difendono il primo posto. Non sarà facile”

Come la affronteremo? 
“Non ci chiuderemo indietro: abbiamo bisogno dei tre punti, mentre il pareggio non serve a nulla. Andremo al Bernabéu per cercare di vincere”

Il miglior ricordo di quella sfida all’Europeo? 
“Il passaggio lungo che ha feci e diede inizio all’azione del 2-0. Era una Nazionale unita, Conte trasmetteva non solo rabbia ma anche voglia di vincere anche nelle amichevoli”

La Spagna è cambiata con Lopetegui? 
“Ne ho parlato con Pepe Reina, mi ha detto che è un grandissimo allenatore. Ha dato qualcosa in più”

Negli ultimi tempi ho messo la 10 con l’Italia? 
“È stato un onore, perchè è una maglia che hanno indossato tantissime leggende di questo sport. Spero di poterlo fare ancora”

La 10 nel Napoli? 
“Quella è di Maradona e il club ha deciso di ritirarla. Io rispetto Diego perchè è la nostra leggenda, ed anche la decisione del club. Sono felice di avere il 24, è un numero legato a mia moglie”

L’incontro con Diego?
“È stato come realizzare un sogno, lui è il migliore di tutti i tempi: farsi una foto con lui oppure chiedergli come va mi ha riempito d’orgoglio. Spero che tanti altri giovani napoletani possano vivere l’emozione che ho vissuto”

Sarri mi ha definito il miglior italiano della tua generazione?
“È un orgoglio, me lo dice da tempo. In molti hanno scritto che Ventura doveva cambiare modulo per me: devo dire che questi complimenti danno fiducia”

Come hai cominciato col calcio? 
“Ricordo che il padre di un mio amico portò mio fratello e altri suoi amici a giocare, io andai a vederli e mi misi a piangere. Dicevano che ero piccolo, ma finii per insistere pur di entrare in campo: non ne sono più uscito”

Zeman, Mazzarri, Benitez cosa mi hanno dato?
“Zeman mi ha voluto a Foggia e Pescara, si lavora duro ma gli devo tanto. Con Mazzarri, mi sono giocato il posto con Vargas, poco a poco ho conquistato il mio spazio. Con Benitez ho imparato tanto nella fase difensiva, che è fondamentale nel mio ruolo”

E Sarri? 
“Con lui sono felicissimo, a volte discutiamo (ride) però in due anni  abbiamo fatto benissimo. Se siamo arrivati così in alto è grazie a lui, ci ha insegnato tanto. Se un giorno lascerà Napoli, andrà ad allenare un top-club, non ne ho dubbi”

In cosa dovrei migliorare? 
“Devo segnare di più, fare più gol: lavoro tanto in copertura e a volte arrivo stanco davanti alla porta, ma mi piace aiutare la squadra ed i compagni”

Del Piero idolo?
“L’ho sempre ammirato tanto, sia come persona che come calciatore. Però essendo napoletano, la squadra dove giocava mi piaceva un po’ di meno (ride)”

Il tiro a giro?
“Da piccolo lo vedevo tirare sempre in quel modo, cercavo di imitarlo però ora devo cambiare un po’ perchè i portieri si stanno abituando”

Chi è il mio preferito nel calcio attuale? 
“Messi, perchè dopo Maradona c’è lui. Mi piace vedere il suo tocco di palla, così come si muove in mezzo al campo. Cerco di ispirarmi a lui”

Il gioco del Napoli piace a tutta l’Europa?
“Ci divertiamo pure quando ci alleniamo, ma dobbiamo vincere: ci siamo stancati di ascoltare gente che dice che giochiamo bene, ma non vinciamo niente. E’ una cosa che mi fa incazzare: quest’anno non dobbiamo buttar via un’occasione, e lo abbiamo capito tutti”

Tipo di gioco simile a quello della Spagna? 
“Sì, ricorda anche quello di Guardiola perchè cerchiamo sempre il passaggio al compagno posizionato nel modo migliore, giocando a 2-3 tocchi”

In Champions affronterete il Manchester City
“Sarà un partitone contro di loro, siamo felici perchè ci piace giocare con le grandi squadre. E’ vero: loro hanno tanti campioni, ma noi non siamo messi così male”

L’eliminazione col Real Madrid?
“Sapevamo di avere di fronte la squadra più forte del mondo, ma ce la siamo giocata e non possiamo rimproverarci nulla”

Gli assist a Callejon sono già un classico?
“Come attacca lui la profondità, nessuno in Europa. Però non so se glielo hanno insegnato quando giocava in Spagna oppure se è una sua dote innata, è incredibile”

Meritava la convocazione in nazionale?
“Assolutamente, senza togliere nulla ai ragazzi che ha convocato Lopetegui: però sia lui che Raul Albiol meritavano, spero magari di incontrarli ai Mondiali”

Diventare il Totti del Napoli?
“Questa maglia è il mio sogno. Voglio restare qui il più a lungo possibile. Poi nel calcio non si sa mai: il mercato è impazzito, magari un giorno il presidente riceve un’offerta assurda e decide di vendermi (ride)”

Si è parlato di un cambio di agente per me?
“Sono molto tranquillo, perchè ho appena rinnovato il contratto ed io penso solo a giocare con la maglia del Napoli”

Sogno il Mondiale? 
“Il mio obiettivo è vincere qualcosa con la maglia del Napoli, poi qualificarmi con l’Italia ai Mondiali e vivere in Russia una grande esperienza. Speriamo si realizzi quest’obiettivo…”

Domani amichevole Juve Stabia vs primavera Calcio Napoli. I dettagli

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 Domani amichevole Juve Stabia vs primavera Calcio Napoli. I dettagli

Il team gialloble questa settimana è di riposo, come stabilito dal calendario ufficiale di Lega Pro, ma domani testerà la sua preparazione allo Stadio Comunale di Sant’Antonio Abate, in un’amichevole contro la compagine primavera della S.S. Calcio Napoli.

Un “test” utile per la Juve Stabia, soprattutto in vista dell’incontro allo Stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro, valido per la terza giornata di campionato, il 9 settembre alle ore 20:30.

Questo il comunicato della società:

“S.S.Juve Stabia rende noto che domani 2 settembre, con inizio alle ore 10.30, le vespe sosterranno, allo Stadio Comunale di Sant’Antonio Abate, il test amichevole contro la formazione primavera della S.S.Calcio Napoli.
S.S.Juve Stabia”

 

UFFICIALE – Juve Stabia, Nicola Arno lascia il settore e va alla Frattese

UFFICIALE – Juve Stabia, Nicola Arno lascia il settore e va alla Frattese

Un’altra pedina lascia il settore giovanile della Juve Stabia. Dopo i tanti svincolati del mese di luglio, a lasciare il settore giovanile della Juve Stabia è anche Nicola Arno che ha firmato un contratto che lo legherà, almeno per questa stagione, alla Frattese, settore giovanile.

a cura di Ciro Novellino

Milano, il Tar boccia il numero chiuso all’Università Statale

Dopo quattro mesi di battaglie, gli studenti hanno vinto. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso contro l’introduzione del numero chiuso dell’Università Statale di Milano per le facoltà di studi umanistici. Un’ordinanza pubblica respinge dunque la volontà del Senato Accademico, che a maggio aveva votato per l’introduzione del numero chiuso.

IL TEST D’INGRESSO

Il Tar ha infatti sospeso il provvedimento dell’Ateneo che a maggio ha introdotto il test d’ingresso per tutti e sette i corsi umanistici. Gli esami sono in calendario da lunedì fino al 14 settembre, nonostante la sentenza del Tar. Saranno in 5.000 a contendersi i 3.200 posti disponibili. I primi studenti chiamati sono le aspiranti matricole di Beni Culturali, poi Scienze per la Comunicazione, Lingue, Filosofia, Lettere, Storia e Geografia. Tutti in attesa di una comunicazione da parte dell’Università.

NUMERO CHIUSO, SI O NO?

La protesta prosegue e l’Ateneo è ormai diviso tra chi protende per il sì o per il no. Il rettore Gianluca Vago vede nel numero chiuso un importante strumento per contrastare gli abbandoni e stimolare i più motivati. Per molti si tratta infatti di un provvedimento necessario anche per poter garantire la qualità dell’insegnamento; per altri invece è un atto illegittimo perchè l’Università deve essere aperta a tutti e molti professori, per protesta, hanno organizzato in questi mesi le lezioni all’aperto.

Gli studenti dell’Udu (Unione degli Studenti) che si sono rivolti al Tar parlano di “vittoria storica” perchè ” il numero chiuso esclude illegittimamente la possibilità di accedere agli studi”. “Il numero chiuso scompare ma i problemi restano” denuncia Andrea Torti, Coordinatore Nazionale d Link. Infatti mancano aule adeguate, docenti, appelli d’esame, spazi e borse di studio. Il numero chiuso era solo la punta dell’iceberg.

Facebook, quando le segnalazioni dei post violano la libertà di pensiero

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I social network, come Facebook nato nel 2004, sono servizi web nati pochi anni fa che mettono in contatto le persone che vi si iscrivono.

Ci sono ovviamente delle regole da rispettare che sono condivise e accettate dagli iscritti; se non sono rispettate scatta il procedimento disciplinare che prevede il blocco del proprio account per alcuni giorni (dipende dalla decisione degli amministratori).

L’attività di controllo del rispetto delle regole è casuale ed è anche demandata agli altri utenti della rete che, attraverso le loro segnalazioni, sottopongono agli amministratori il contenuto dei post.

L’iscrizione al social è ammessa solo a partire dai 13 anni (ovviamente fino alla maggiore età ci saranno dei blocchi e dei sistemi di tutela dei minori) anche se l’UE ha stabilito che entro il 2018 l’età minima dovrà essere di 16 anni, ma in questi casi chi controlla? Sì, perché basta modificare la data di nascita e il gioco è fatto in quanto non è richiesta la fotocopia del documento di identità.

Proprio su questi aspetti noi di ViViCentro vogliamo approfondire meglio la questione raccontando la storia di un utente Facebook che da diverso tempo sta avendo problemi nell’utilizzo di uno dei primi social network.

Il nostro lettore Giuseppe Vollono ha postato una vignetta di Vauro riguardante lo “IUS SOLI” (in latino «diritto del suolo») ovvero un’espressione giuridica che indica l’acquisizione della cittadinanza di un dato Paese come conseguenza del fatto giuridico di essere nati sul suo territorio indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Per questo motivo, Giuseppe, è stato nuovamente bannato per 30 giorni, dopo esserlo stato per una settimana appena qualche giorno prima, con un’indefinita accusa (Facebook non gli ha comunicato quale fosse il post incriminato).

Si può essere più o meno d’accordo con questa vignetta, che semmai potrebbe offendere l’intero popolo italiano, ma non una singola persona. Proprio per il suo contenuto poteva generare discussioni e confronto tra gli amici e i contatti di Giuseppe. Qualche altro utente di Facebook, forse anche uno dei suoi contatti, in pieno stile fascista ha segnalato il post di Giuseppe facendo scattare il blocco della sua bacheca per 30 gg (cioè a Giuseppe sarà impedito di interagire con gli altri utenti di Facebook, con una sorta di guarda ascolta ma non parlare) dopo l’analisi da parte degli amministratori del social network. In genere censuare la satira è indice di profondissima ignoranza. Ricordiamo che alcuni vignettisti di Charlie Ebdo pagarono con la vita il loro diritto alla libertà di pensiero e di satira.

E’ inaudita la fallacia e l’ipocrisia dei parametri di valutazione applicati da Facebook per stabilire se e quando un utente posti qualcosa di “non conforme” alle sue regole.

Non si comprende come sia possibile che il post di Giuseppe debba essere “censurato” mentre pagine inneggianti al Duce, allo stupro, sessuali, di violenza, ecc. ecc. sono ancora on line.

Pubblichiamo a seguire un lungo commento di Marcella Raiola, amica di Giuseppe, che solidarizza con lui (per inciso, vogliamo informare i nostri lettori che tutti quelli che hanno solidarizzato con lui utilizzando la vignetta incriminata sono stati a loro volta bannati da facebook):

“Ultima frontiera di quella libertà assoluta di parola che gli Antichi (soprattutto i poeti comici) chiamavano “parrhesia”, temuta ma ancora non controllabile da parte di un potere sempre più olisticamente repressivo e pervasivo, oppure disimpegnante sfogatoio delle frustrazioni e del malcontento, predisposto e incentivato dal potere per disarticolare e polverizzare il dissenso: i giudizi sui social network oscillano tra questi due estremi, tra i quali vibra, brulica, grida, denuncia, insinua, piange e gioisce, tutti i giorni, la vita di più di un miliardo di persone. Il nastro di immagini, notizie, sensazioni, cerimonie, giudizi, pensieri sparsi, appelli, inviti, petizioni, polemiche e quant’altro, che scorre sotto la nostra esistenza proiettiva, che qualche volta afferra quella reale e la inchioda a un’immagine, a un momento che, amplificato, diventa marchio d’immeritata infamia o titolo di frainteso onore, naturalizza e automatizza il nostro interagire, togliendoci la percezione che Fb è una piattaforma, un sistema con autori, programmatori, gestori e protocolli di funzionamento. Siamo un po’ come nel Truman Show: il set è tanto grande e tanto variamente affollato di vite che dimentichiamo che c’è una cabina di regia a osservarci e a scrivere il copione. Già: ma le regole quali sono? Ogni comunità deve averne. La “netiquette”, su Fb, spesso salta, perché Fb è (deve essere?) anche il luogo in cui si urla, in cui si impreca, in cui ci si organizza per resistere o per attaccare. Quanto è lungo il “collare” di Fb? Chi bara, in questo gioco? Chi ne viene espulso, e per quale infrazione? Le domande sono serie e inquietanti, anche perché Fb si è dato una parvenza di autogoverno “dal basso” che ha assunto la forma della “segnalazione”. In pratica, si tratta della denuncia concordata o incentivata, a seguito della quale un contenuto viene sottoposto al vaglio dei “registi-giudici”, che valutano la compatibilità del post con il sistema di valori sotteso al social e poi decidono se espellere o meno dal frenetico girotondo il segnalato. Ma qual è il Codice penale di questi giudici? Quali sono le figure e le fattispecie di reato? Coincidono con quelle della vita reale? Chi decide? Il numero delle segnalazioni influisce sulla sentenza? Tutti gli utenti si sono posti queste domande, perché almeno una volta nella vita virtuale è capitato a ciascuno di trovare post capaci di suscitare ripugnanza, orrore, paura, e, dunque, di segnalarlo, ricevendo, in risposta, nel 90% dei casi, un irritante e sbalorditivo messaggio in cui con affettata gentilezza e inappellabile giudizio, si comunicava che il contenuto segnalato, magari inneggiante al duce, allo sterminio dei Rom, allo stupro, ovvero carico di espressioni d’odio razzista di ogni genere, era ritenuto assolutamente e pacificamente conforme ai segretissimi “criteri” che il sistema adotta per stabilire la liceità della circolazione di un messaggio sui propri canali. Tenuto conto di questa più volte constatata reazione del network, il caso di Giuseppe Vollono, “utente” molto assiduo e molto seguito, protagonista… ingombrante delle battaglie contro l’aziendalizzazione e riconversione neoliberista della Scuola pubblica, sembra far registrare un preoccupante nuovo orientamento censorio su base ideologica da parte della regia, il cui spesso inaccettabile lassismo etico e regolativo mal si concilia con le reiterate messe al bando del nostro per pareri personali sulle direttive governative liberamente e saporosamente, ma civilissimamente espressi, con toni e in termini polemici e critici, come in Democrazia dovrebbe essere normale. Si può dire, insomma, che Fb, come si dice a Napoli, ha i suoi “figli” e i suoi “figliastri”, perché la messa al bando frequente e punitiva di Giuseppe è legata alla pubblicazione di contenuti che sono politicamente connotati, contenuti, peraltro assai meno aggressivi di quelli postati da molti altri utenti o che addirittura risultino non generati, ma semplicemente condivisi dal nostro amico, come nell’incredibile, ultimo caso che lo ha visto coinvolto. A Giuseppe, infatti, reduce già da un silenziamento durato una settimana, per una diversa e altrettanto ingiustificabile segnalazione, è attualmente e nuovamente interdetto l’accesso a Fb per 30 giorni, per avere condiviso una vignetta di Vauro, sapidamente amara ed efficace, nella quale si proscrive la renitenza del governo a concedere lo ius soli. La vignetta, pubblicata su “Il Fatto quotidiano”, quindi nota e ampiamente diffusa, dei cui contenuti è responsabile il noto ed apprezzato autore, contiene una “parolaccia” (stronzi) superata, in grevezza e volgarità, da milioni di altre parole effuse ogni giorno sulle bacheche di milioni di utenti Fb, e che certamente, se è stata causa del bando, costituisce una causa pretestuosa e ridicola. Nondimeno, Fb ha rinvenuto nell’assenso indirettamente fornito da Giuseppe al messaggio di Vauro un motivo sufficiente ad espellerlo dal proprio circuito, nel quale pure lascia che vomitino il loro odio e le loro oscenità ignobili individui e inquietanti formazioni che dovrebbero essere penalmente perseguite e sciolte secondo le vigenti leggi nonché secondo il dettame costituzionale (che evidentemente non vale più niente e non vincola più il potere, che, dopo aver tentato di stracciare la Carta antifascista dei nostri principi, continua a legiferare in spregio ai suoi contenuti e valori). Insomma… Vale la pena interrogarsi ed aprire un dibattito sulle dinamiche che si stanno registrando, non a caso in concomitanza con il varo e l’applicazione di un decreto, il “Minniti”, che in nome del vago e moralistico richiamo al “decoro” mette a tacere ogni pensiero o comportamento divergente o non allineato, spezzando braccia e usando manganelli e idranti contro la “feccia”, cioè quei poveri, immigrati, diseredati e impoveriti che le guerre e le crisi padronali hanno accresciuto nel numero e nella disperazione. Forse è esagerato dire che Giuseppe sia una delle cartine di tornasole dell’innegabile stretta repressiva del paese. Nel frattempo, gli va espressa massima solidarietà pubblicamente, nella speranza anche che le eminenze grigie che stanno dietro le segnalazioni vigliacche e interessate comincino a vergognarsi un po’ del loro fascismo. Perché il Fascismo ha tante fenomenologie, ma la puzza è sempre quella della fogna, e non ci vuole naso fine a riconoscerla.”

Questo è il pensiero di Marcella Raiola su cui si può essere d’accordo o no, ma siamo in democrazia e in democrazia si accetta anche la diversità di pensiero, sempre se questo non sfocia nel reato di “apologia al fascismo” o inneggi a violenze, ma una cosa è certa: questa storia ha del grottesco soprattutto se la riconduciamo alla censura, alla mancanza di confronto, alla scarsa intelligenza, alla scarsa cultura. Tutte queste “deficienze” spingono queste persone (segnalatori del post e di altri suoi post) a tentare di soffocare l’idea di colui che ha una visione diversa rispetto alla propria, esercitando il loro potere (amministratori di Facebook) in maniera arbitraria.

Questi sono alcuni messaggi di solidarietà da parte degli amici di Giuseppe:

La Costituzione Italiana da tanti additata come vecchia e non al passo con la realtà (non siamo assolutamente d’accordo!) recita all’articolo 21:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Voi lettori vi chiederete per quale motivo abbiamo pubblicato l’intero contenuto dell’articolo in questione, ve lo spieghiamo:

Dopo il ban ricevuto da Giuseppe in tanti hanno solidarizzato con lui con post su Facebook richiamando il contenuto dell’articolo 21 nei primi due commi. Qualcuno non concorde con questa attività solidale ha scritto che artatamente non era stato messo in evidenza il continuo dell’articolo 21 che prevede sequestri e censure nei casi di gravità o nei casi di reato. Ora suscitiamo in voi una domanda: può una vignetta di Vauro condivisa da Giuseppe (perché magari d’accordo con il contenuto o perché voleva discuterne con i suoi contatti) essere considerata al pari di un reato?

Mentre ci pensate vi segnaliamo un bellissimo pensiero di George Orwell (tratto da “La fattoria degli animali”, 1945) che inquadra benissimo questa storia:

“Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.”

Concludiamo l’articolo nella speranza che fatti del genere non accadano mai più!

Ciao ragazzi, è un vero peccato: non è un addio, è solo un arrivederci!

Ciao ragazzi, è un vero peccato: non è un addio, è solo un arrivederci!

No, non doveva finire così. Ma nella vita la riconoscenza è sempre poca, l’affetto, quello vero, non può esistere in alcune componenti. No, non doveva finire così per quello che si era creato, nel rapporto, che si è cercato di rompere e forse lo si fa ancora, con uomini, ragazzi, quelli che sono la vera anima di un settore giovanile. No, non doveva finire così, ma l’affetto creato e i rapporti quelli restano, al di là delle restrizioni o obblighi imposti.

Cari ragazzi, cari genitori, è arrivato il momento di salutarvi. Il dispiacere è immenso, ma non si è voluto dare continuità ad un progetto che esaltava tutti ed è, anche adesso, invidiato da tutti per quanto lavoro è stato messo sul campo da me, per quanto fatto quotidianamente per tutti voi. Ma questo non è il momento di spiegare motivi o altro, questo è soltanto il momento dei saluti.

Scrivo con il rammarico di chi sa di non poter dare una pacca sulla spalla ad un giovane calciatore, magari giù di morale per un gol fallito o un piccolo errore, di chi a fine partita non può sentire la voce emozionata, vedere giovani calciatori crescere e spingerli, nel poco che si poteva, sempre più in alto in quanto anche questa era formazione. Perdere la voce ad ogni gol, chiamarvi con i soprannomi, dirette radio, highlights, questo è un vero peccato. Scrivo con quel senso di impossibilità, ma come sapete scelta mia personale e della redazione di ViViCentro.it, non il contrario, cosa che va sottolineata questa, per le questioni infondate e venute fuori improvvisamente, senza motivo di esistere, senza un perchè.

Scrivo con il magone di chi sa di essere al VOSTRO fianco (ragazzi e genitori) sempre e comunque, seguirvi in ogni dove nell’ombra pur di restarvi accanto. VOI siete l’orgoglio di questo settore, VOI siete l’anima pulsante, la vita che avanza e allora come sempre, esultate!

Dai ragazzi, testa alta, mai mollare e ricordate: tutti insieme, ANDIAMO A VINCERE! Io sarò sempre con voi e vostro primo tifoso!

Ciao ragazzi, ma non è un addio: è soltanto un arrivederci!

a cura di Ciro Novellino

Juve Stabia – Polito: Soddisfatti delle operazioni portate a termine.

Ultimo giorno di mercato frenetico per la Juve Stabia che, tra entrate e uscite, è stata protagonista di sei operazioni di mercato. Nella serata di ieri i microfoni e le telecamere di Sportitalia hanno intercettato Ciro Polito, a Milano nei luoghi caldi del calciomercato per conto della Juve Stabia.

Queste le dichiaraziori rilasciate da Polito ai colleghi di Sportitalia:

Siamo abbastanza soddisdfatti per le operazioni portate a termine. Abbiamo tentato di ridimensionare i costi di gestione ed un budget, fino a questo momento, molto alti. E’ una stagione in cui voleremo bassi, vediamo quel che succederà.

UFFICIALE – Marco Rosafio non è più un calciatore della Juve Stabia

Marco Rosafio e la Juve Stabia si separano. Risoluzione contrattuale tra il calciatore e le Vespe anche in virtù di una batteria di esterni offensivi ampiamente puntellata nell’ultimo giorno di mercato. Rosafio lascia la Juve Stabia dopo una stagione in cui il suo ruolino personale ha fatto registrare 10 presenze e due reti.

Questa la nota ufficiale della Juve Stabia:

S.S.Juve Stabia rende noto che e’ stato raggiunto l’accordo con l’esterno d’attacco Marco Rosafio, classe ’94, per la risoluzione contrattuale.
A Rosafio va l’augurio di un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali.
S.S.Juve Stabia

L’amore fa uomini i nostri figli

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“Date un po’ di amore a un bambino e riceverete molto in cambio” Così scrisse John Ruskin, scrittore e critico inglese del XIX secolo. Probabilmente la maggior parte dei genitori converrà che vale la pena amare i propri figli, non solo perché l’amore sarà ricambiato ma, ciò che più conta, per l’effetto positivo che l’amore avrà su di loro.

Un noto antropologo è arrivato a dire: “Il bambino che soffre di una carenza affettiva è molto diverso, dal punto di vista biochimico, fisiologico e psicologico, dal bambino che ha ricevuto amore. Anche nella crescita vi sarà differenza fra i due”. Secondo una ricerca i bambini che crescono senza ricevere regolarmente abbracci e carezze, presentano livelli di ormoni legati allo stress superiori alla norma. Senza dubbio la mancanza di contatto fisico durante l’infanzia può avere a lungo termine gravi conseguenze sull’apprendimento e sulla memoria.

Queste scoperte sottolineano l’importanza della presenza fisica dei genitori per i figli.

Ricomincia la scuola e ricominciano i “parcheggi”, dopo lo stress dell’estate sul come e dove “parcheggiare” i propri figli e dopo aver dato la colpa alla scuola che non si occupa di loro a conclusione del canonico anno scolastico.
Chi trascorrerà la maggior parte del tempo a scuola, in palestra, chi adolescente lavora e a chi viene dato il pocket money. “Trascurare” è una forma di maltrattamento che, indipendentemente dalla forma che assume, trasmette ai figli il messaggio che non sono amati e non sono voluti. Quei figli cui è negato il diritto di essere voluti e amati potrebbero sfogare la loro frustrazione su coloro che li hanno trascurati o forse sulla società in generale.

Qualcuno ha detto che “i bambini senza amore diventano adulti pieni di odio”. Naturalmente milioni di genitori fanno del loro meglio perché i loro figli si sentano voluti e amati. Non si limitano a dirlo, ma lo dimostrano prestando ai figli la cura amorevole e l’attenzione che ogni bambino merita. Comunque i problemi rimangono, problemi che chiaramente i singoli genitori non possono risolvere. Agenzie che si occupano di adozioni, orfanotrofi, villaggi Sos, Unicef e organizzazioni o gruppi simili agiscono a buon fine nel cercare di dare sostegno ai bambini derelitti. Ma nessuno può negare che questi bambini sono una realtà. Per quanto vogliano fare, spesso sono impotenti e
non riescono a sostituire l’amore di entrambi i genitori di cui il bambino ha bisogno.

Vincenzo Vanacore

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L’attaccante Gianluca D’Auria vestirà la maglia della Juve Stabia

Castellammare di Stabia –  La Juve Stabia conclude con il Monopoli un’operazione di mercato che porta Gianluca D’Auria alla corte del duo Ferrara – Caserta. Un altro giovane attaccante (under), di origini napoletane, un’altra freccia che si aggiunge all’arco a disposizione delle Vespe.

Questo il comunicato delle Vespe:

“S.S. Juve Stabia rende noto che è stato raggiunto l’accordo con la S.S. Monopoli per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo definitivo, dell’attaccante Gianluca D’Auria, nato a Napoli il 28/10/1996.
ll 21enne Gianluca D’Auria ha disputato la scorsa stagione in Lega Pro Divisione Unica con le maglie della S.S. Monopoli e dell’A.S. Lucchese Libertas 1905. Cresciuto nelle giovanili della S.S.C. Napoli, ha giocato anche con il F.C. Neapolis e la Virtus Francavilla Calcio, squadra con cui ha realizzato in Serie D 9 reti nella stagione 2015/16.”

Fonte foto: www.monopolicalcio.it

Juve Stabia, Urban Zibert si trasferisce nuovamente in un’altra società

Castellammare di Stabia – La storia di Urban Zibert alla Juve Stabia sembra non voler essere felice. Considerato uno degli acquisti più importanti della scorsa stagione tant’è che per arrivare al suo cartellino, detenuto dall’Akragas, le Vespe “sacrificarono” i cartellini di tre giocatori Carrotta, Carillo e Gomez che furono girati ai templari in cambio delle prestazioni dello sloveno.

Dopo aver svolto tutto il ritiro pre campionato alle dipendenze di Fontana, in campionato il centrocampista stenta a guadagnarsi il grado di titolare, in quanto Izzillo, Mastalli riescono a dimostrarsi più efficace di lui, per cui viene mandato, a Gennaio, in prestito al Bassano con diritto di riscatto, ma un grave infortunio al crociato ne compromette la carriera in veneto e anche l’eventuale riscatto. Questa estate torna alla Juve Stabia ma si capisce da subito che la testa di Urban è lontana da Castellammare di Stabia; a questo poi si aggiunge il recupero non ottimale dall’infortunio patito a Bassano.

Per questi motivi la Juve Stabia ha deciso di mandarlo altrove. Questa la sua destinazione:

S.S. Juve Stabia rende noto che è stato raggiunto l’accordo con la S.S. Monopoli per la cessione, con la formula del prestito, delle prestazioni sportive del centrocampista Urban Zibert, classe ’92.