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Domani amichevole Juve Stabia vs primavera Calcio Napoli. I dettagli

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 Domani amichevole Juve Stabia vs primavera Calcio Napoli. I dettagli

Il team gialloble questa settimana è di riposo, come stabilito dal calendario ufficiale di Lega Pro, ma domani testerà la sua preparazione allo Stadio Comunale di Sant’Antonio Abate, in un’amichevole contro la compagine primavera della S.S. Calcio Napoli.

Un “test” utile per la Juve Stabia, soprattutto in vista dell’incontro allo Stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro, valido per la terza giornata di campionato, il 9 settembre alle ore 20:30.

Questo il comunicato della società:

“S.S.Juve Stabia rende noto che domani 2 settembre, con inizio alle ore 10.30, le vespe sosterranno, allo Stadio Comunale di Sant’Antonio Abate, il test amichevole contro la formazione primavera della S.S.Calcio Napoli.
S.S.Juve Stabia”

 

UFFICIALE – Juve Stabia, Nicola Arno lascia il settore e va alla Frattese

UFFICIALE – Juve Stabia, Nicola Arno lascia il settore e va alla Frattese

Un’altra pedina lascia il settore giovanile della Juve Stabia. Dopo i tanti svincolati del mese di luglio, a lasciare il settore giovanile della Juve Stabia è anche Nicola Arno che ha firmato un contratto che lo legherà, almeno per questa stagione, alla Frattese, settore giovanile.

a cura di Ciro Novellino

Milano, il Tar boccia il numero chiuso all’Università Statale

Dopo quattro mesi di battaglie, gli studenti hanno vinto. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso contro l’introduzione del numero chiuso dell’Università Statale di Milano per le facoltà di studi umanistici. Un’ordinanza pubblica respinge dunque la volontà del Senato Accademico, che a maggio aveva votato per l’introduzione del numero chiuso.

IL TEST D’INGRESSO

Il Tar ha infatti sospeso il provvedimento dell’Ateneo che a maggio ha introdotto il test d’ingresso per tutti e sette i corsi umanistici. Gli esami sono in calendario da lunedì fino al 14 settembre, nonostante la sentenza del Tar. Saranno in 5.000 a contendersi i 3.200 posti disponibili. I primi studenti chiamati sono le aspiranti matricole di Beni Culturali, poi Scienze per la Comunicazione, Lingue, Filosofia, Lettere, Storia e Geografia. Tutti in attesa di una comunicazione da parte dell’Università.

NUMERO CHIUSO, SI O NO?

La protesta prosegue e l’Ateneo è ormai diviso tra chi protende per il sì o per il no. Il rettore Gianluca Vago vede nel numero chiuso un importante strumento per contrastare gli abbandoni e stimolare i più motivati. Per molti si tratta infatti di un provvedimento necessario anche per poter garantire la qualità dell’insegnamento; per altri invece è un atto illegittimo perchè l’Università deve essere aperta a tutti e molti professori, per protesta, hanno organizzato in questi mesi le lezioni all’aperto.

Gli studenti dell’Udu (Unione degli Studenti) che si sono rivolti al Tar parlano di “vittoria storica” perchè ” il numero chiuso esclude illegittimamente la possibilità di accedere agli studi”. “Il numero chiuso scompare ma i problemi restano” denuncia Andrea Torti, Coordinatore Nazionale d Link. Infatti mancano aule adeguate, docenti, appelli d’esame, spazi e borse di studio. Il numero chiuso era solo la punta dell’iceberg.

Facebook, quando le segnalazioni dei post violano la libertà di pensiero

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I social network, come Facebook nato nel 2004, sono servizi web nati pochi anni fa che mettono in contatto le persone che vi si iscrivono.

Ci sono ovviamente delle regole da rispettare che sono condivise e accettate dagli iscritti; se non sono rispettate scatta il procedimento disciplinare che prevede il blocco del proprio account per alcuni giorni (dipende dalla decisione degli amministratori).

L’attività di controllo del rispetto delle regole è casuale ed è anche demandata agli altri utenti della rete che, attraverso le loro segnalazioni, sottopongono agli amministratori il contenuto dei post.

L’iscrizione al social è ammessa solo a partire dai 13 anni (ovviamente fino alla maggiore età ci saranno dei blocchi e dei sistemi di tutela dei minori) anche se l’UE ha stabilito che entro il 2018 l’età minima dovrà essere di 16 anni, ma in questi casi chi controlla? Sì, perché basta modificare la data di nascita e il gioco è fatto in quanto non è richiesta la fotocopia del documento di identità.

Proprio su questi aspetti noi di ViViCentro vogliamo approfondire meglio la questione raccontando la storia di un utente Facebook che da diverso tempo sta avendo problemi nell’utilizzo di uno dei primi social network.

Il nostro lettore Giuseppe Vollono ha postato una vignetta di Vauro riguardante lo “IUS SOLI” (in latino «diritto del suolo») ovvero un’espressione giuridica che indica l’acquisizione della cittadinanza di un dato Paese come conseguenza del fatto giuridico di essere nati sul suo territorio indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Per questo motivo, Giuseppe, è stato nuovamente bannato per 30 giorni, dopo esserlo stato per una settimana appena qualche giorno prima, con un’indefinita accusa (Facebook non gli ha comunicato quale fosse il post incriminato).

Si può essere più o meno d’accordo con questa vignetta, che semmai potrebbe offendere l’intero popolo italiano, ma non una singola persona. Proprio per il suo contenuto poteva generare discussioni e confronto tra gli amici e i contatti di Giuseppe. Qualche altro utente di Facebook, forse anche uno dei suoi contatti, in pieno stile fascista ha segnalato il post di Giuseppe facendo scattare il blocco della sua bacheca per 30 gg (cioè a Giuseppe sarà impedito di interagire con gli altri utenti di Facebook, con una sorta di guarda ascolta ma non parlare) dopo l’analisi da parte degli amministratori del social network. In genere censuare la satira è indice di profondissima ignoranza. Ricordiamo che alcuni vignettisti di Charlie Ebdo pagarono con la vita il loro diritto alla libertà di pensiero e di satira.

E’ inaudita la fallacia e l’ipocrisia dei parametri di valutazione applicati da Facebook per stabilire se e quando un utente posti qualcosa di “non conforme” alle sue regole.

Non si comprende come sia possibile che il post di Giuseppe debba essere “censurato” mentre pagine inneggianti al Duce, allo stupro, sessuali, di violenza, ecc. ecc. sono ancora on line.

Pubblichiamo a seguire un lungo commento di Marcella Raiola, amica di Giuseppe, che solidarizza con lui (per inciso, vogliamo informare i nostri lettori che tutti quelli che hanno solidarizzato con lui utilizzando la vignetta incriminata sono stati a loro volta bannati da facebook):

“Ultima frontiera di quella libertà assoluta di parola che gli Antichi (soprattutto i poeti comici) chiamavano “parrhesia”, temuta ma ancora non controllabile da parte di un potere sempre più olisticamente repressivo e pervasivo, oppure disimpegnante sfogatoio delle frustrazioni e del malcontento, predisposto e incentivato dal potere per disarticolare e polverizzare il dissenso: i giudizi sui social network oscillano tra questi due estremi, tra i quali vibra, brulica, grida, denuncia, insinua, piange e gioisce, tutti i giorni, la vita di più di un miliardo di persone. Il nastro di immagini, notizie, sensazioni, cerimonie, giudizi, pensieri sparsi, appelli, inviti, petizioni, polemiche e quant’altro, che scorre sotto la nostra esistenza proiettiva, che qualche volta afferra quella reale e la inchioda a un’immagine, a un momento che, amplificato, diventa marchio d’immeritata infamia o titolo di frainteso onore, naturalizza e automatizza il nostro interagire, togliendoci la percezione che Fb è una piattaforma, un sistema con autori, programmatori, gestori e protocolli di funzionamento. Siamo un po’ come nel Truman Show: il set è tanto grande e tanto variamente affollato di vite che dimentichiamo che c’è una cabina di regia a osservarci e a scrivere il copione. Già: ma le regole quali sono? Ogni comunità deve averne. La “netiquette”, su Fb, spesso salta, perché Fb è (deve essere?) anche il luogo in cui si urla, in cui si impreca, in cui ci si organizza per resistere o per attaccare. Quanto è lungo il “collare” di Fb? Chi bara, in questo gioco? Chi ne viene espulso, e per quale infrazione? Le domande sono serie e inquietanti, anche perché Fb si è dato una parvenza di autogoverno “dal basso” che ha assunto la forma della “segnalazione”. In pratica, si tratta della denuncia concordata o incentivata, a seguito della quale un contenuto viene sottoposto al vaglio dei “registi-giudici”, che valutano la compatibilità del post con il sistema di valori sotteso al social e poi decidono se espellere o meno dal frenetico girotondo il segnalato. Ma qual è il Codice penale di questi giudici? Quali sono le figure e le fattispecie di reato? Coincidono con quelle della vita reale? Chi decide? Il numero delle segnalazioni influisce sulla sentenza? Tutti gli utenti si sono posti queste domande, perché almeno una volta nella vita virtuale è capitato a ciascuno di trovare post capaci di suscitare ripugnanza, orrore, paura, e, dunque, di segnalarlo, ricevendo, in risposta, nel 90% dei casi, un irritante e sbalorditivo messaggio in cui con affettata gentilezza e inappellabile giudizio, si comunicava che il contenuto segnalato, magari inneggiante al duce, allo sterminio dei Rom, allo stupro, ovvero carico di espressioni d’odio razzista di ogni genere, era ritenuto assolutamente e pacificamente conforme ai segretissimi “criteri” che il sistema adotta per stabilire la liceità della circolazione di un messaggio sui propri canali. Tenuto conto di questa più volte constatata reazione del network, il caso di Giuseppe Vollono, “utente” molto assiduo e molto seguito, protagonista… ingombrante delle battaglie contro l’aziendalizzazione e riconversione neoliberista della Scuola pubblica, sembra far registrare un preoccupante nuovo orientamento censorio su base ideologica da parte della regia, il cui spesso inaccettabile lassismo etico e regolativo mal si concilia con le reiterate messe al bando del nostro per pareri personali sulle direttive governative liberamente e saporosamente, ma civilissimamente espressi, con toni e in termini polemici e critici, come in Democrazia dovrebbe essere normale. Si può dire, insomma, che Fb, come si dice a Napoli, ha i suoi “figli” e i suoi “figliastri”, perché la messa al bando frequente e punitiva di Giuseppe è legata alla pubblicazione di contenuti che sono politicamente connotati, contenuti, peraltro assai meno aggressivi di quelli postati da molti altri utenti o che addirittura risultino non generati, ma semplicemente condivisi dal nostro amico, come nell’incredibile, ultimo caso che lo ha visto coinvolto. A Giuseppe, infatti, reduce già da un silenziamento durato una settimana, per una diversa e altrettanto ingiustificabile segnalazione, è attualmente e nuovamente interdetto l’accesso a Fb per 30 giorni, per avere condiviso una vignetta di Vauro, sapidamente amara ed efficace, nella quale si proscrive la renitenza del governo a concedere lo ius soli. La vignetta, pubblicata su “Il Fatto quotidiano”, quindi nota e ampiamente diffusa, dei cui contenuti è responsabile il noto ed apprezzato autore, contiene una “parolaccia” (stronzi) superata, in grevezza e volgarità, da milioni di altre parole effuse ogni giorno sulle bacheche di milioni di utenti Fb, e che certamente, se è stata causa del bando, costituisce una causa pretestuosa e ridicola. Nondimeno, Fb ha rinvenuto nell’assenso indirettamente fornito da Giuseppe al messaggio di Vauro un motivo sufficiente ad espellerlo dal proprio circuito, nel quale pure lascia che vomitino il loro odio e le loro oscenità ignobili individui e inquietanti formazioni che dovrebbero essere penalmente perseguite e sciolte secondo le vigenti leggi nonché secondo il dettame costituzionale (che evidentemente non vale più niente e non vincola più il potere, che, dopo aver tentato di stracciare la Carta antifascista dei nostri principi, continua a legiferare in spregio ai suoi contenuti e valori). Insomma… Vale la pena interrogarsi ed aprire un dibattito sulle dinamiche che si stanno registrando, non a caso in concomitanza con il varo e l’applicazione di un decreto, il “Minniti”, che in nome del vago e moralistico richiamo al “decoro” mette a tacere ogni pensiero o comportamento divergente o non allineato, spezzando braccia e usando manganelli e idranti contro la “feccia”, cioè quei poveri, immigrati, diseredati e impoveriti che le guerre e le crisi padronali hanno accresciuto nel numero e nella disperazione. Forse è esagerato dire che Giuseppe sia una delle cartine di tornasole dell’innegabile stretta repressiva del paese. Nel frattempo, gli va espressa massima solidarietà pubblicamente, nella speranza anche che le eminenze grigie che stanno dietro le segnalazioni vigliacche e interessate comincino a vergognarsi un po’ del loro fascismo. Perché il Fascismo ha tante fenomenologie, ma la puzza è sempre quella della fogna, e non ci vuole naso fine a riconoscerla.”

Questo è il pensiero di Marcella Raiola su cui si può essere d’accordo o no, ma siamo in democrazia e in democrazia si accetta anche la diversità di pensiero, sempre se questo non sfocia nel reato di “apologia al fascismo” o inneggi a violenze, ma una cosa è certa: questa storia ha del grottesco soprattutto se la riconduciamo alla censura, alla mancanza di confronto, alla scarsa intelligenza, alla scarsa cultura. Tutte queste “deficienze” spingono queste persone (segnalatori del post e di altri suoi post) a tentare di soffocare l’idea di colui che ha una visione diversa rispetto alla propria, esercitando il loro potere (amministratori di Facebook) in maniera arbitraria.

Questi sono alcuni messaggi di solidarietà da parte degli amici di Giuseppe:

La Costituzione Italiana da tanti additata come vecchia e non al passo con la realtà (non siamo assolutamente d’accordo!) recita all’articolo 21:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Voi lettori vi chiederete per quale motivo abbiamo pubblicato l’intero contenuto dell’articolo in questione, ve lo spieghiamo:

Dopo il ban ricevuto da Giuseppe in tanti hanno solidarizzato con lui con post su Facebook richiamando il contenuto dell’articolo 21 nei primi due commi. Qualcuno non concorde con questa attività solidale ha scritto che artatamente non era stato messo in evidenza il continuo dell’articolo 21 che prevede sequestri e censure nei casi di gravità o nei casi di reato. Ora suscitiamo in voi una domanda: può una vignetta di Vauro condivisa da Giuseppe (perché magari d’accordo con il contenuto o perché voleva discuterne con i suoi contatti) essere considerata al pari di un reato?

Mentre ci pensate vi segnaliamo un bellissimo pensiero di George Orwell (tratto da “La fattoria degli animali”, 1945) che inquadra benissimo questa storia:

“Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.”

Concludiamo l’articolo nella speranza che fatti del genere non accadano mai più!

Ciao ragazzi, è un vero peccato: non è un addio, è solo un arrivederci!

Ciao ragazzi, è un vero peccato: non è un addio, è solo un arrivederci!

No, non doveva finire così. Ma nella vita la riconoscenza è sempre poca, l’affetto, quello vero, non può esistere in alcune componenti. No, non doveva finire così per quello che si era creato, nel rapporto, che si è cercato di rompere e forse lo si fa ancora, con uomini, ragazzi, quelli che sono la vera anima di un settore giovanile. No, non doveva finire così, ma l’affetto creato e i rapporti quelli restano, al di là delle restrizioni o obblighi imposti.

Cari ragazzi, cari genitori, è arrivato il momento di salutarvi. Il dispiacere è immenso, ma non si è voluto dare continuità ad un progetto che esaltava tutti ed è, anche adesso, invidiato da tutti per quanto lavoro è stato messo sul campo da me, per quanto fatto quotidianamente per tutti voi. Ma questo non è il momento di spiegare motivi o altro, questo è soltanto il momento dei saluti.

Scrivo con il rammarico di chi sa di non poter dare una pacca sulla spalla ad un giovane calciatore, magari giù di morale per un gol fallito o un piccolo errore, di chi a fine partita non può sentire la voce emozionata, vedere giovani calciatori crescere e spingerli, nel poco che si poteva, sempre più in alto in quanto anche questa era formazione. Perdere la voce ad ogni gol, chiamarvi con i soprannomi, dirette radio, highlights, questo è un vero peccato. Scrivo con quel senso di impossibilità, ma come sapete scelta mia personale e della redazione di ViViCentro.it, non il contrario, cosa che va sottolineata questa, per le questioni infondate e venute fuori improvvisamente, senza motivo di esistere, senza un perchè.

Scrivo con il magone di chi sa di essere al VOSTRO fianco (ragazzi e genitori) sempre e comunque, seguirvi in ogni dove nell’ombra pur di restarvi accanto. VOI siete l’orgoglio di questo settore, VOI siete l’anima pulsante, la vita che avanza e allora come sempre, esultate!

Dai ragazzi, testa alta, mai mollare e ricordate: tutti insieme, ANDIAMO A VINCERE! Io sarò sempre con voi e vostro primo tifoso!

Ciao ragazzi, ma non è un addio: è soltanto un arrivederci!

a cura di Ciro Novellino

Juve Stabia – Polito: Soddisfatti delle operazioni portate a termine.

Ultimo giorno di mercato frenetico per la Juve Stabia che, tra entrate e uscite, è stata protagonista di sei operazioni di mercato. Nella serata di ieri i microfoni e le telecamere di Sportitalia hanno intercettato Ciro Polito, a Milano nei luoghi caldi del calciomercato per conto della Juve Stabia.

Queste le dichiaraziori rilasciate da Polito ai colleghi di Sportitalia:

Siamo abbastanza soddisdfatti per le operazioni portate a termine. Abbiamo tentato di ridimensionare i costi di gestione ed un budget, fino a questo momento, molto alti. E’ una stagione in cui voleremo bassi, vediamo quel che succederà.

UFFICIALE – Marco Rosafio non è più un calciatore della Juve Stabia

Marco Rosafio e la Juve Stabia si separano. Risoluzione contrattuale tra il calciatore e le Vespe anche in virtù di una batteria di esterni offensivi ampiamente puntellata nell’ultimo giorno di mercato. Rosafio lascia la Juve Stabia dopo una stagione in cui il suo ruolino personale ha fatto registrare 10 presenze e due reti.

Questa la nota ufficiale della Juve Stabia:

S.S.Juve Stabia rende noto che e’ stato raggiunto l’accordo con l’esterno d’attacco Marco Rosafio, classe ’94, per la risoluzione contrattuale.
A Rosafio va l’augurio di un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali.
S.S.Juve Stabia

L’amore fa uomini i nostri figli

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“Date un po’ di amore a un bambino e riceverete molto in cambio” Così scrisse John Ruskin, scrittore e critico inglese del XIX secolo. Probabilmente la maggior parte dei genitori converrà che vale la pena amare i propri figli, non solo perché l’amore sarà ricambiato ma, ciò che più conta, per l’effetto positivo che l’amore avrà su di loro.

Un noto antropologo è arrivato a dire: “Il bambino che soffre di una carenza affettiva è molto diverso, dal punto di vista biochimico, fisiologico e psicologico, dal bambino che ha ricevuto amore. Anche nella crescita vi sarà differenza fra i due”. Secondo una ricerca i bambini che crescono senza ricevere regolarmente abbracci e carezze, presentano livelli di ormoni legati allo stress superiori alla norma. Senza dubbio la mancanza di contatto fisico durante l’infanzia può avere a lungo termine gravi conseguenze sull’apprendimento e sulla memoria.

Queste scoperte sottolineano l’importanza della presenza fisica dei genitori per i figli.

Ricomincia la scuola e ricominciano i “parcheggi”, dopo lo stress dell’estate sul come e dove “parcheggiare” i propri figli e dopo aver dato la colpa alla scuola che non si occupa di loro a conclusione del canonico anno scolastico.
Chi trascorrerà la maggior parte del tempo a scuola, in palestra, chi adolescente lavora e a chi viene dato il pocket money. “Trascurare” è una forma di maltrattamento che, indipendentemente dalla forma che assume, trasmette ai figli il messaggio che non sono amati e non sono voluti. Quei figli cui è negato il diritto di essere voluti e amati potrebbero sfogare la loro frustrazione su coloro che li hanno trascurati o forse sulla società in generale.

Qualcuno ha detto che “i bambini senza amore diventano adulti pieni di odio”. Naturalmente milioni di genitori fanno del loro meglio perché i loro figli si sentano voluti e amati. Non si limitano a dirlo, ma lo dimostrano prestando ai figli la cura amorevole e l’attenzione che ogni bambino merita. Comunque i problemi rimangono, problemi che chiaramente i singoli genitori non possono risolvere. Agenzie che si occupano di adozioni, orfanotrofi, villaggi Sos, Unicef e organizzazioni o gruppi simili agiscono a buon fine nel cercare di dare sostegno ai bambini derelitti. Ma nessuno può negare che questi bambini sono una realtà. Per quanto vogliano fare, spesso sono impotenti e
non riescono a sostituire l’amore di entrambi i genitori di cui il bambino ha bisogno.

Vincenzo Vanacore

© Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo del presente contenuto senza citazione della fonte

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L’attaccante Gianluca D’Auria vestirà la maglia della Juve Stabia

Castellammare di Stabia –  La Juve Stabia conclude con il Monopoli un’operazione di mercato che porta Gianluca D’Auria alla corte del duo Ferrara – Caserta. Un altro giovane attaccante (under), di origini napoletane, un’altra freccia che si aggiunge all’arco a disposizione delle Vespe.

Questo il comunicato delle Vespe:

“S.S. Juve Stabia rende noto che è stato raggiunto l’accordo con la S.S. Monopoli per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo definitivo, dell’attaccante Gianluca D’Auria, nato a Napoli il 28/10/1996.
ll 21enne Gianluca D’Auria ha disputato la scorsa stagione in Lega Pro Divisione Unica con le maglie della S.S. Monopoli e dell’A.S. Lucchese Libertas 1905. Cresciuto nelle giovanili della S.S.C. Napoli, ha giocato anche con il F.C. Neapolis e la Virtus Francavilla Calcio, squadra con cui ha realizzato in Serie D 9 reti nella stagione 2015/16.”

Fonte foto: www.monopolicalcio.it

Juve Stabia, Urban Zibert si trasferisce nuovamente in un’altra società

Castellammare di Stabia – La storia di Urban Zibert alla Juve Stabia sembra non voler essere felice. Considerato uno degli acquisti più importanti della scorsa stagione tant’è che per arrivare al suo cartellino, detenuto dall’Akragas, le Vespe “sacrificarono” i cartellini di tre giocatori Carrotta, Carillo e Gomez che furono girati ai templari in cambio delle prestazioni dello sloveno.

Dopo aver svolto tutto il ritiro pre campionato alle dipendenze di Fontana, in campionato il centrocampista stenta a guadagnarsi il grado di titolare, in quanto Izzillo, Mastalli riescono a dimostrarsi più efficace di lui, per cui viene mandato, a Gennaio, in prestito al Bassano con diritto di riscatto, ma un grave infortunio al crociato ne compromette la carriera in veneto e anche l’eventuale riscatto. Questa estate torna alla Juve Stabia ma si capisce da subito che la testa di Urban è lontana da Castellammare di Stabia; a questo poi si aggiunge il recupero non ottimale dall’infortunio patito a Bassano.

Per questi motivi la Juve Stabia ha deciso di mandarlo altrove. Questa la sua destinazione:

S.S. Juve Stabia rende noto che è stato raggiunto l’accordo con la S.S. Monopoli per la cessione, con la formula del prestito, delle prestazioni sportive del centrocampista Urban Zibert, classe ’92.

UFFICIALE: Juve Stabia, Atanasov si trasferisce alla Viterbese

Atanasov: cessione eccellente per le vespe.

I gialloblù salutano Zhivko Atanasov, difensore bulgaro arrivato a Castellammare due stagioni fa grazie all’ex ds Logiudice. Atanasov, giunto quasi a sorpresa nella città delle acque, si è messo in mostra come uno dei migliori della categoria. Si trasferisce alla Viterbese, compagnie di Serie C, con la quale ha firmato un triennale.

Ecco il comunicato delle vespe:

“S.S.Juve Stabia rende noto che è stato raggiunto l’accordo, con l’A.S. Viterbese Castrense, per la cessione del diritto a ricevere le prestazioni sportive del difensore Zhivko Atanasov, classe ’91. Ad Atanasov va l’augurio di un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali. S.S. Juve Stabia”

Salvatore Sorrentino

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UFFICIALE – Alla Juve Stabia arriva l’attaccante Simeri

Castellammare di Stabia –  La Juve Stabia piazza un altro colpo: Simone Simeri. Le Vespe sono scatenate sul mercato e dopo aver piazzato alcuni colpi in uscita stanno cercando di sistemare la rosa per aver calciatori di buona qualità ad un costo vantaggioso. La rosa già molto ampia era incompleta soprattutto nel reparto avanzato, dove i soli Paponi e Costantini non potevano garantire di reggere da soli l’intera stagione. In quest’ottica è stato quindi tesserato l’attaccante Simone Simeri.

Questo il comunicato ufficiale della Juve Stabia:

S.S.Juve Stabia rende noto che è stato raggiunto l’accordo, con il Novara Calcio, per l’acquisizione, con la formula del prestito, delle prestazioni sportive dell’attaccante Simone Simeri, nato a Napoli il 12/04/1993.
Per tre stagioni nell’A.S. Melfi in Lega Pro II Divisione ad inizio carriera, Simeri ha giocato poi con le maglie della S.S.D. Puteolana 1902, del Rende Calcio 1968, della S.S.D. Potenza e infine dell’U.S. Folgore Caratese. L’attaccante vanta 48 reti nelle quattro stagioni disputate in Serie D, con il record personale di 21 marcature in 30 partite nello scorso campionato. Tale rendimento gli ha garantito l’interesse del Novara Calcio, formazione di Serie B con la quale Simeri ha firmato a giugno un biennale con opzione per il terzo anno.

UFFICIALE: nella Juve Stabia di patron Manniello arriva Awua

Altra operazione in entrata per la Juve Stabia di patron Manniello: arriva Awua

Le vespe, dopo la cessione di Zibert al Monopoli, hanno colmato la partenza con l’arrivo del giovane nigeriano Awua , in prestito dall’Inter. Il 98 ex Spezia è un centrocampista di rottura che sarà alla sua prima esperienza in Serie C.

Ecco il comunicato delle vespe:

“S.S. Juve Stabia rende noto che è stato raggiunto l’accordo con lo Spezia Calcio per l’acquisizione, con la formula del prestito, delle prestazioni sportive del centrocampista Theophilus Awua, nato a Makurdi (Nigeria) il 24 aprile 1998.Arrivato in Italia per disputare il Torneo di Viareggio con la squadra nigeriana dell’Abuja, Awua è stato tesserato dallo Spezia Calcio nell’estate del 2016, prima di passare in prestito alla Primavera del F.C. Internazionale Milano, con la quale ha totalizzato 26 presenze durante la scorsa stagione.
S.S.Juve Stabia”

Salvatore Sorrentino

UFFICIALE – Juve Stabia, acquistato Luigi Canotto

S.S. Juve Stabia rende noto che è stato perfezionato l’accordo con il Trapani Calcio per l’acquisizione, a titolo definitivo, delle prestazioni sportive dell’esterno d’attacco Luigi Canotto, nato a Rossano Calabro il 19 maggio 1994.

Canotto ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del Siena, passando, nella stagione 2011/12 alla Salernitana. Nella stagione 2013/14 ha giocato con il Sorrento ed in quella successiva prima nel Sudtirol per passare, a gennaio 2015, all’Agropoli. Successivamente con l’A.S. Melfi in Lega Pro ha totalizzato 33 presenze realizzando 4 gol. Lo scorso anno, con la maglia del Trapani in serie B, ha fatto registrare 13 presenze.

S.S. Juve Stabia

ESCLUSIVA – Juve Stabia, Dan Berci al Perugia: manca solo l’ufficialità

ESCLUSIVA – Juve Stabia, Dan Berci al Perugia!

Ci siamo, dopo un anno passato al settore giovanile della Juve Stabia, per Dan Berci sta per cominciare una nuova avventura. Infatti, secondo quanto raccolta dalla redazione di ViViCentro.it, dopo un periodo di prova e di trattativa, vi rivelammo a metà agosto della partenza del ragazzo in prova, Dan Berci è un nuovo calciatore del Perugia e giocherà il prossimo campionato di serie B, entrando a far parte della rosa della prima squadra. Per lui un biennale con opzione per altri tre anni. Il rumeno, nazionale Under 19, in orbita Under 21, ha mostrato le proprie qualità alla Juve Stabia, nonostante il problema fisico che l’ha condizionato durante la passata stagione. Dalla redazione di ViViCentro.it, un grosso in bocca al lupo.

a cura di Ciro Novellino

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La G.d.F. di Pescara scopre numerose irregolarità durante un raduno

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I militari della Sezione Aerea, alle dipendenze del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Pescara, nell’ambito dei controlli connessi alla proprietà e al possesso degli aeromobili privati, durante un sopralluogo presso Gessopalena (CH), dove nel weekend scorso, si è tenuto il secondo raduno internazionale di mongolfiere, hanno scoperto, diverse violazioni.

I controlli hanno permesso di accertare che durante la manifestazione in questione, era possibile effettuare attività di volo in mongolfiera previa prenotazione on-line o pagamenti sul posto.

Successivamente, gli accertamenti si sono focalizzati sull’intera documentazione prevista dalle normative aeronautiche ed assicurative che ogni proprietario di mongolfiera deve possedere, al fine di svolgere in piena regola e sicurezza l’attività di trasporto passeggeri.

All’esito dei controlli documentali, che hanno visto impegnati gli uomini del Reparto volo fin dalle prime luci del mattino, si è constatato che solo una delle sei mongolfiere presenti al raduno, aveva tutta la documentazione in regola per il trasporto passeggeri.

Sono state quindi contestate nei confronti dei proprietari numerose violazioni per un totale di 7.000 Euro, quali il mancato pagamento della tassa erariale per aeromobili e il mancato possesso dell’autorizzazione generale per l’utilizzo degli apparati radio.

Aspetto più rilevante, è stato l’accertamento del mancato possesso di certificazioni ed autorizzazioni rilasciate dall’ E.N.A.C. (Ente Nazionale Aviazione Civile), necessarie per l’esecuzione dei voli, nel rispetto delle normative aeronautiche nonché assicurative vigenti.

In tarda serata, al termine dei controlli, sono stati diffidati gli equipaggi relativamente al trasporto di passeggeri per i voli turistici, fino a termine della manifestazione.

 

 

La chef stabiese Fabiana Scarica protagonista della competizione Top Chef in onda dal 7 settembre su Canale 9

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Fabiana Scarica non ha ormai più bisogno di presentazioni. La giovane chef stabiese è un talento riconosciuto in tutta Italia tanto che perfino Carlo Cracco, guru della Cucina italiana, considera Fabiana tra le chef più talentuose e promettenti dell’intero panorama italiano. Non è quindi un caso che Fabiana sarà a breve tra i protagonisti di Top Chef Italia, la competizione culinaria in onda dal 7 settembre in prima serata su Canale 9.

Il format, giunto alla seconda stagione, è una competizione ma anche un reality show che prevede una sfida tra 16 cuochi professionisti che, nell’arco di 10 puntate, si contenderanno il titolo di secondo Top Chef d’Italia. Entusiasmanti ed avvincenti le sfide, che si svolgeranno sia nella avveniristica cucina di Top Chef che in suggestive location sparse per il territorio italiano.

A giudicare gli aspiranti Top Chef saranno tre istituzioni in ambito culinario: Giuliano Baldessari (una stella Michelin), Annie Feolde (tre stelle Michelin) e Mauro Colagreco (due stelle Michelin). A rendere ancor più prestigioso il titolo di secondo Top Chef Italiano ci saranno anche 50,000 euro destinati al vincitore.

Ennesimo riconoscimento del talento di Fabiana Scarica, chef stabiese che, nonostante i suoi 28 anni, può già contare su un curriculum prestigioso e sulla stima dei più rinomati addetti ai lavori. Fabiana quindi, rincorrerà il titolo di seconda Top Chef d’Italia, partendo da Villa Chiara, agriturismo dall’animo gourmet aperto nel febbraio 2015 a Vico Equense, di cui è padrona di casa nonchè chef, e che è già un punto di riferimento del panorama gastronomico campano.

Non ci resta che aspettare le 21.15 del 7 settembre, quando su Canale 9 avrà inizio la competizione. Telecomando e padella alla mano, siamo pronti a fare il tifo per Fabiana! In bocca al lupo Chef!

Credit Foto: Carlo Fico

Reina: “Felicissimo del mio futuro, resterò a Napoli!”

Reina: “Felicissimo del mio futuro, resterò a Napoli!”

Pepe Reina ha parlato ai microfoni de El Golazo de Gol dal ritiro della Nazionale spagnola:

Cosa ti auguri per il tuo compleanno? “Salute, tanta salute. Per me, la mia famiglia, i miei compagni e tutti voi”.

L’Italia va temuta? “E’ una Nazionale molto organizzata, con concetti tattici ben memorizzati. La loro forza tattica li rende molto pericolosi ma cercheremo di farci trovare preparati, restando fedeli al nostro stile”.

Dove giocherai nella prossima stagione? “Sono felicissimo del mio futuro, immagino che se non succede nulla di grave resterò a Napoli”.

Venerato: “Rinnovo di Ghoulam? Manca ancora la firma”

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Ciro Venerato durante il programma Si Gonfia La Rete analizza il mercato del Napoli

Al programma Si Gonfia La Rete, in diretta su Radio Crc, è intervenuto Ciro Venerato, giornalista della Rai. Queste le sue parole: “Tonelli? Il Napoli è in attesa della Sampdoria, prima di cederlo al Chievo. Ieri sera c’è stato un triplice accordo, 22 milioni per Zapata e Strinic, da versare in tre anni. Poi c’è stata una stretta di mano per bloccare Tonelli. Il Napoli  aspetta che entro le 19 la Samporia possa vendere Murru. Se l’operazione avvenisse in quella fascia oraria, il Chievo può prendere Tonelli anche se il calciatore vorrebbe i blucerchiati. Rinnovo di Ghoulam? Non c’è ancora la su  firma, ma il Napoli ha un accordo verbale con lo staff del calciatore per stendere una serie di condizioni legate alla clausola rescissoria. L’algerino guadagnerà bonus compresi 2,5 milion . La clausola partirà da una base di 30 milioni ed arriverebbe massimo a 40, ma sarebbe valida solo per l’estero”.

Reddito di inclusione, costruiamo un futuro migliore

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Il Reddito di inclusione è legge, dal primo dicembre prossimo 500 famiglie in difficoltà potranno fare domanda all’Inps, per ottenere dal primo Gennaio 2018 un assegno mensile che va da 188 a quasi 490 euro, a seconda dei requisiti, per un periodo massimo di 18 mesi, rinnovabile dopo uno stop di sei mesi.

I beneficiari (cittadini italiani e comunitari, i loro familiari, pur privi di cittadinanza europea, ma titolari del diritto di soggiorno nonché stranieri in possesso del diritto di soggiorno) saranno individuati tra le famiglie che hanno un Isee non superiore a seimila euro, un valore del reddito entro i tremila euro, un patrimonio immobiliare mai sopra i venti mila euro e in Banca non più di dieci mila euro in depositi e conto correnti. Questi quattro requisiti economici devono essere presentati tutti congiuntamente.

La domanda per ottenere il Rei deve essere presentata nel proprio Comune ed in caso di esito positivo il versamento è però condizionato alla sottoscrizione del progetto personalizzato, perché la vera novità introdotta dalla legge del reddito di Inclusione è il “progetto personalizzato” di attivazione e inclusione sociale e lavorativa. L’obiettivo è il superamento delle condizioni di povertà, quindi riflettiamo bene, non ci troviamo dinanzi ad una legge soltanto di stampo solidaristico ma è un pezzo importante del sistema di Welfare che ne qualifica il carattere di crescita innovativo.
Sono i Comuni ad avviare il Progetto da costruire con la famiglia in base ad una valutazione che identifica i bisogni, le prospettive future, le necessità di ogni singolo nucleo familiare. Gli assistenti sociali orientano i beneficiari della Rei nella ricerca di un posto, di una casa, di cure mediche, di una sistemazione per i figli. Il progetto personalizzato mira, nel breve tempo possibile, individuando le cause di povertà, di risollevare con progetti mirati all’occupazione, la famiglia dallo stato di degrado economico.

Naturalmente la sfida per il Welfare locale e territoriale è senza dubbio importante ed evidente, questa è una sfida complicata ma che va accettata e fatta con il massimo impegno e rigore da parte di tutti i componenti amministrativi in gioco.

Qui si parla di ridare “dignità” ad ogni singola persona, di riaccendere speranza a chi ha perso un posto di lavoro, di fare emergere la vera generosità su cui si sono forgiate intere generazioni.
Nelson Mandela diceva: “Se la ricchezza è una calamità, la povertà è una sorta di repellente. Eppure la povertà fa spesso emergere negli altri la vera generosità”.

La macchina del Rei che sta per partire è molto complessa, è un progetto che abbraccia il piano sociale, il piano per il contrasto della povertà e il piano per la non autosufficienza dove verranno spiegate in maniera piramidale forze amministrative e sociali in tutte le proprie dinamiche, sarà importante che il lavoro sia di squadra e che si tengano presenti le esigenze di ogni singolo territorio e chi ci lavora e chi conosce le esperienze consolidate in altri Paesi.
C’è bisogno di tanta meritocrazia e grazie al Rei il Governo ha riordinato le prestazioni di natura assistenziale rimpiazzando i due strumenti esistenti : Sia e Asdi.

Speriamo sia la volta buona!