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Pjanic: “Scudetto? Siamo favoriti, con il Napoli quattro differenze”

Le sue parole

Miralem Pjanic, centrocampista della Juventus, ha dichiarato a La Stampa:

Che cosa ha imparato alla Juve?

«La cultura difensiva, il saper vincere diversamente e, a volte, semplicemente per 1-0, giocando pure male. Forse a Roma c’era la priorità di giocare sempre bene, di provare a vincere, e di prendere gol. Qui l’importante è non prenderlo, perché uno lo facciamo sempre».

È questa la vera differenza tra la Juve e la concorrenza?

«È nella testa, nella voglia, nella volontà e nella fame che abbiamo, di andare oltre. Anche se le altre squadre, Roma, Milan, Inter e Napoli, soprattutto, hanno tantissima qualità e possono pensare di vincere lo scudetto».

Quindi, come finirà? «Potremo fare la differenza con la nostra regolarità, solidità e volontà: se molli un po’, le altre si avvicinano».

Juve sempre favorita per lo scudetto? «Come dico sempre, se hai vinto l’anno prima, sei il favorito e non ti puoi nascondere. Ma è un campionato aperto: del resto, ci aspettano tutti, da anni».

Perché aver fiducia in Higuain?
«Perché è un giocatore straordinario e io lo sosterrò, sempre: se tutti ti stanno dietro, significa che sei importante. E poi questi periodi capitano a tutti gli attaccanti, ma noi lo aiuteremo, e lui si sbloccherà».

La Repubblica- Napoli, Sarri pronto a mischiare le carte in vista del match di Ferrara

Il Napoli nel prossimo turno sarà ospite della Spal, e a tal proposito lo stadio Mazza di Ferrara sarà pieno di tifosi napoletani. Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, secondo quanto riporta il quotidiano La Repubblica, sarebbe pronto ad effettuare un turn over generale. In difesa tornerà Hysaj al posto di Maggio, mentre è possibile che il trainer azzurro opti per Maksimovic in difesa e proponendo in mediana il duo Diawara-Zielinski. In attacco scalpita Milik, ma sarà difficile togliere il posto da titolare ad un Mertens scoppiettante.

Gazzetta- Napoli più seducente nel gioco, mentre la Juventus più enigmatica

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha parlato delle differenze tra Napoli e Juventus entrambe a punteggio pieno, ma con un modo totalmente diverso di intendere il calcio: “Il Napoli è senz’altro la più appariscente, seducente con il suo gioco rapido, codificato, ammirato dai cultori del genere. Il comando della classifica è rinvigorito dall’analisi delle statistiche. Il possesso palla è ormai un dato talmente clamoroso da non far quasi più testo se non fosse che è tutt’altro che sterile: 74 tiri complessivi – 48 nello specchio – dicono che Mertens e compagni sono il gruppo che va con più frequenza alla conclusione, e segna ormai 3 gol a partita. Frutto anche del baricentro più  e un recupero palla quasi esasperato, un gioco di sponde che nessun altro riesce ad avvicinare – si parla di tocchi di prima, che accorciano i tempi di gioco – e oltre 3.600 passaggi. Il Napoli non sembra più aver bisogno di inseguire la perfezione – irraggiungibile – per vincere, però soffre ancora di errori individuali che contro avversari dotati possono essere fatali. Non sempre si potrà risalire come contro l’Atalanta o la Lazio azzoppata dagli infortuni. Da questo punto di vista la Juve è più spietata. La Signora è più enigmatica nel suo gioco, ma resta capace di imbambolare tutti. Ancora nessuno, neanche il Napoli che pure ha mandato in rete 10 giocatori diversi, ha il ventaglio di soluzioni tattiche a disposizione di Allegri”

De Laurentiis: “Conducono la Serie A come 30 anni fa. Bisogna ritoccare il numero di squadre”

Il Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha lasciato un intervista a Radio 24, ecco un estratto delle sue dichiarazioni

“Serie A a 20 squadre? Non è che sia in crisi, sono in crisi gli uomini che conducono l’industria Serie A: lo conducono ancora con la mentalità di 20-30 anni fa. Nell’86 le squadre in Serie A erano 16, se fossero ancora 16 sarebbero tutti più felici e competitivi. Ritoccherei il numero di squadre con una retrocessione. In estate si è fatto un mercato con tantissimi soldi, prima con delle operazioni da 50-60 milioni sembrava chissà cosa avessi fatto, ora è diventata una follia! Adesso bisogna vendere bene il calcio italiano che è molto indietro. Ci dobbiamo accontentare per il ‘finanziario’ delle piccole squadre. Con Amazon e tanti altri grandi player si stanno muovendo, non sappiamo fra un biennio cosa accadrà nel mondo: vendere oggi in questo modo è da stupidi, da ottusi, folli e mentecatti! Perchè dopo Bogarelli un illuminato devo avere un De Siervo che viene dalla Rai e non faceva delle grosse vendite! Serve qualcuno vicino a lui per fare delle trattative, non si possono fare trattative al di sotto del calcio spagnolo che hanno Atletico, Real e Barcellona: noi abbiamo Juve, Napoli, Inter, Milan, Roma, la Lazio, la Fiorentina, ecc. Il Napoli sta dicendo così non va bene? La Lega è già commissariata, ma non vuole prender coscienza. Vogliono vedere subito i soldi, questo è il problema. Quando sento parlare di Suning, dico che non può intervenire in queste trattative: è il presidente dell’Inter, che fa? Va al ribasso? Non va bene. Riunione di Lega, non parteciperò? Ci saranno dei miei rappresentanti, purtroppo De Siervo è cocciuto: gli dissi di non presentar il bando per l’Italia, perchè non c’erano le condizioni in quel momento, mi disse che ero un visionario e invece quest’asta è andata malissimo. Un sacchio di chiacchiere ha fatto, ci vogliono i fatti. Noi siamo l’industria del calcio e servono i fatti”. Lei è molto scaramantico, se la sente di dire che è l’anno del Napoli? “Vedrà che a casa mia c’è proprio una teca piena di corni! A me piace farli vedere e caricarli dell’invidia altrui”.

Usa-Nord Corea, Kim Jong-un pronto a lanciare una bomba ad idrogeno nel Pacifico

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Dopo le parole di Trump di qualche giorno fa ( https://www.vivicentro.it/nazionale-24h/politica/trump-allonu-pronto-distruggere-la-corea-del-nord/ ), non si fa tardare la risposta dei leader nordcoreani. Infatti Kim Jong-un, avrebbe minacciato di sganciare una potente bomba ad idrogeno nel Pacifico. Kim ha accusato il presidente americano di non essere adeguato alla carica che detiene e di essere un “pazzo e un bandito”.

Salernitana, questo pomeriggio la rifinitura prima della partita con lo Spezia

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Sono ripresi ieri pomeriggio al campo “Mary Rosy” gli allenamenti della Salernitana. Gli uomini di Alberto Bollini hanno aperto la seduta con una fase di riscaldamento atletico prima di essere divisi in due gruppi: i granata impegnati nella gara di Vercelli hanno effettuato un lavoro aerobico seguito da esercitazioni tecniche mentre il resto della squadra ha svolto partite a pressione ed esercitazioni sulle conclusioni in porta. L’allenamento si è concluso con una partita finale.

La seduta di rifinitura in vista del match di sabato contro lo Spezia è fissata per domani alle ore 15:00 al campo “Volpe”. L’allenamento si svolgerà a porte chiuse.

Fonte: ussalernitana1919.it

Ex Juve Stabia, incredibile a Benevento. I tifosi contro Di Somma

Incredibile quanto sta accadendo a Benevento. Salvatore Di Somma sarebbe finito nel mirino della tifoseria giallorossa.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso dei rapporti già non idilliaci tra la Curva e l’ex Direttore Sportivo della Juve Stabia non sarebbero i risultati sportivi del Benevento, quanto piuttosto un’intervista in cui Di Somma auspicherebbe un cammino positivo per l’Avellino, sua ex squadra.

Queste sono le ragioni della tensione che si evincono da un lungo comunicato della Curva del Benevento. Ovviamente la situazione è resa più incandescente dalle cinque sconfitte in cinque partite di questo inizio di Serie A per la squadra di Baroni.

Davvero incredibile quanto sta accadendo e, ci sentiamo di dire, ingiusto nei confronti di Salvatore Di Somma, tra i principali autori del miracolo della doppia, storica, promozione del Benevento.

Fonte foto: Facebook

Paganese-Juve Stabia, lo scorso anno le vespe espugnarono il Torre. Tutti i precedenti

Solo in tre occasioni le vespe hanno espugnato l’impianto paganese

Paganese e Juve Stabia, si sono affrontate in gare di campionato prima al vecchio impianto denominato “Campo del Pino” e successivamente allo stadio comunale “Marcello Torre” di Pagani sedici volte, nove sono le vittorie degli azzurrostellati, cinque i pareggi e solo tre le vittorie dei gialloblù. Questi i dettagli:

– 1953 / 1954 – Campionato di Promozione – V° Serie girone ‘ B ‘

5° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 2 – 1.

– 1954 / 1955 – Campionato di Promozione – V° Serie girone ‘ B ‘

5° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 0 – 0.

– 1967 / 1968 – Campionato di Serie D girone ‘ G ‘

10° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 0.

– 1968 / 1969 – Campionato di Serie D girone ‘ G ‘

11° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 2 – 0.

– 1969 / 1970– Campionato di Serie D girone ‘ G ‘

15° giornata di ritorno PAGANESE – JUVE STABIA 1- 2 (disputata in campo neutro al “Piazza d’Armi” di Nola) le reti per le vespe furono realizzate dagli attaccanti FRANCESCHINI e BERETTA.

– 1970 / 1971 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

16° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 2 – 0.

– 1971 / 1972 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

1° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 0.

– 1974 / 1975 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

6° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 0 – 0.

– 1975 / 1976 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

3° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 0.

– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

4 novembre 1979 – 6° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 0.

– 1985 / 1986 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

25 maggio 1986 – 16° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 2 – 1 la rete delle vespe fu messa a segno dall’ala destra Michele PISASALE.

– 1986 / 1987 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

15 febbraio 1987 – 4° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 0 – 0.

– 2003 / 2004 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

30 novembre 2003 – 13° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Cesare Alderuccio di Milano).

– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ B ‘

14 gennaio 2009 – 17° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Stefano Del Giovane di Albano Laziale) la rete dei gialloblù fu messa a segno dal difensore Antonio MARINO dopo il vantaggio dei salernitani di Cucciniello.

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

4 ottobre 2014 – 7° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 0 – 1 (arbitro Giuseppe Cifelli di Campobasso) gol vittoria dei gialloblù fu siglato all’ultimo secondo da Evans OSEI.

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

7 febbraio 2016 – 4° giornata di ritorno: PAGANESE – JUVE STABIA 4 – 3 (arbitro Alessandro Pietropaolo di Modena) derby ricco di reti, per gli azzurrostellati andarono in gol Guerri, Cunzi (autore di una doppietta) e Caccavallo su calcio di rigore, per le vespe oltre alla doppietta di Francesco NICASTRO, ci fu il gol di Stefano DEL SANTE.

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

23 ottobre 2016 – 10° giornata d’andata: PAGANESE – JUVE STABIA 12 (arbitro Pierantonio Perotti di Legnano) vespe in gol nei primi minuti dei rispettivi tempi con Francesco RIPA e Nicolas IZZILLO, accorciarono le distanze i padroni di casa con Camilleri.

Giovanni MATRONE

 

Visto dalla panchina – La prima grande sfida…

Visto dalla panchina – La prima grande sfida…

Ragazzi, questi hanno vinto contro la Juventus, hanno annientato il Milan; sono squadra organizzata, e sono certo che il loro allenatore avrà preparato i suoi centrocampisti nei minimi dettagli. Bene, partiamo grintosi; voglio Hamsik tra le linee, Jorginho vieni incontro a prendere spesso i palloni, non lasciare solo Koulibaly sempre con la sfera tra i piedi. Mi raccomando, Maggio deve contenere più che spingere. Pazienza, ci vuole molta calma e sangue freddo. Questi qui ci hanno studiato, dobbiamo stare in campana e farli uscire. Non mi farò fregare dal loro contropiede. Pepe è già al secondo anticipo su Immobile, sarà una costante se non blocchiamo i rifornimenti di Luis Alberto (interessante giocatore, prendo nota…). Radu entra sempre ruvido, cartellino giallo, ci sta. Dries, la tua ammonizione invece è figlia dell’impazienza, ma stiamo calmi, la palla giusta arriverà! Attenzione sui corner, detesto prendere gol dalle palle da fermo! Koulibaly tenta ancora l’anticipo su Immobile, ed ecco che il Core Ingrato di Torre Annunziata serve un cioccolattino per l’accorrente De Vrij. In questo periodo ci stiamo prendendo gusto ad andare sotto nel primo tempo; spero che anche stavolta sapremo reagire…

Bene Hamsik! Gran bel tiro, ma lo ferma il palo… peccato, l’arbitro fischia l’intervallo. Ok ragazzi, adesso tocca a noi! Dobbiamo far vedere che sappiamo reagire, basta un solo gol e si scioglieranno. Bastano cinque minuti fatti bene.. e se cominciamo a segnare con i difensori, allora possiamo davvero ribaltarla! Albiol tira di piatto, Strakosha respinge, e bravissimo Kalidou! Piattone ed è pareggio!!! Vi voglio con il sangue agli occhi, dobbiamo approfittarne ora che sono frastornati! Ecco la trama giusta, Callejon, tiro e gol fulmineo! 1 a 2 micidiale!!! Nemmeno il tempo di mettere la palla al centro, che Mertens approfitta di una parata approssimativa di Strakosha e lo punisce con un pallonetto a giro da fuori che ricorda il grande Diego! Adesso siamo sul velluto, non dobbiamo far altro che amministrare… I loro difensori avranno fatto carichi di lavoro straordinari, sono tutti diretti in infermeria… Mertens su punizione di un pelo sulla traversa; avessi segnato anche questa, davvero avrei creduto nella reincarnazione del D10S del calcio! Ecco un altro nostro affondo, e il difensore costretto a rovinare addosso a Zielinski, è rigore netto! Senza Mertens e Hasik tocca a Milik mi sa… e invece Jorginho sul dischetto! E’ la ciliegina, adesso possiamo tornare a Napoli consapevoli della nostra forza. Adesso battiamo anche le grandi, speriamo di essere pronti all’innominabile, grande obiettivo stagionale…

a cura di Fabiano Malacario

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Castellammare – caos uscita dalle scuole. La denuncia di Quartieri Uniti

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A Castellammare l’uscita dalle scuole crea sempre forti disagi in tema di viabilità. La città, già congestionata dal traffico costante, si trova ancor più bloccata a causa di scolaresche che, come è giusto che sia, escono dagli istituti e da genitori e parenti che, aggrappati a fantasiose soste di fortuna, attendono gli studenti.

La situazione non è solo fonte di disagi relativi alla viabilità, ma genera anche rischi per l’incolumità dei pedoni, siano essi studenti, genitori o passanti.

Per scongiurare pericolosi eventi, all’esterno di molte scuole di Castellammare, all’orario di uscita degli alunni vi sono presidi della Polizia Municipale cui è assegnato il compito di regolare e dirigere il traffico nei concitati momenti successivi al suono della campanella.

Tali misure non sono evidentemente prese nella periferia Nord di Castellammare, afflitta dai problemi sopra esposti. Il comitato stabiese “Quartieri Uniti” ha preso infatti duramente posizione, sottolineando le carenze organizzative che, in questo ambito, affliggono la zona.

Questo il comunicato di Quartieri Uniti:

 Ancora una volta ci troviamo a constatare il totale disinteresse di questa Amministrazione nei confronti della periferia nord di Castellammare. Dopo numerose segnalazioni relative all’assenza degli operatori di sicurezza all’uscita degli istituti scolastici di Ponte Persica, nonché riguardanti un problema generale di viabilità e di circolazione stradale, continuiamo ad assistere a scene incommentabili.
L’assenza di un controllo e della segnaletica adatta genera quotidianamente situazioni di ingorgo (come quelle dimostrate nei video) che minano la sicurezza degli alunni e dei pedoni tutti che si trovano ad attraversare la zona.
L’abbandono continua, ma il nostro lavoro non si fermerà.

Rohani sfida Trump: «Non minacciamo mai nessuno, ma non tolleriamo minacce»

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«Non minacciamo mai nessuno, ma non tolleriamo minacce». A parlare è il presidente iraniano Hassan Rohani davanti all’Assemblea Generale dell’Onu, rispondendo con toni di sfida al presidente Usa Donald Trump che il giorno prima aveva accusato Teheran di “aggredire i Paesi vicini”. Rohani replica in maniera sprezzante «Si tratta solo di intimidazioni».

Rohani contro Trump sul nucleare: “Non tolleriamo minacce dagli Usa”

La risposta alla possibilità che la Casa Bianca cancelli l’accordo di Vienna. E il presidente avverte: l’Iran continuerà a produrre missili e armi difensive

NEW YORK – «I leader europei sono dalla nostra parte, appoggiano i nostri sforzi nel preservare l’accordo sul nucleare». Il presidente iraniano Hassan Rohani, esce dai lavori della 72
Assemblea generale rafforzato, almeno nella fiducia, dopo la conferma giunta dal Vecchio Continente di voler preservare l’accordo sui programmi di proliferazione atomica di Teheran. Preservare da Donald Trump che considera l’intesa la «peggiore possibile» asserendo, di concerto con l’alleato israeliano, Benjamin Netanyahu, che l’Iran violi sistematicamente i patti, almeno dal punto di vista morale. «Ogni Paese che compie il primo passo, uscendo da questo accordo non mostra solo che ha rotto un patto, ma apre le porte a sospetti e mancanza di fiducia», chiosa Rohani nel colloquio con un ristretto numero di giornalisti.«Anche gli alleati degli Stati Uniti non avranno coraggio a sostenere l’America su questa scelta prosegue -, perché sono consapevoli che rompere l’accordo è indifendibile». E se gli Usa decideranno di «cambiare le carte in tavola» daranno implicitamente mandato all’Iran di attuare «ogni azione necessaria a tutelare il nostro Paese e il nostro popolo».

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Questa la riflessione nella sostanza e che fa seguito al monito dei giorni scorsi dell’ayatollah Sayyed Ali Khamenei, nei confronti dei «rottamatori». Sulla forma Rohani è ancora più duro: «Gli Stati Uniti porgano le loro scuse per le parole offensive dette» da Donald Trump «contro il popolo iraniano». Lo aveva detto poco prima dal scranno più alto dell’Assemblea generale, spiegando che quelle pronunciate dal presidente Usa sono «parole ignoranti e sgradevoli, accuse odiose e senza fondamento, inadatte per l’Assemblea generale». Ma qual è il peso reale che i leader europei possono avere nel convincere Trump? «Ho affrontato la questione con molti di loro, Emmanuel Macron e Theresa May, ma anche con i colleghi di Belgio, Norvegia e tanti altri. Ognuno è d’accordo nell’affermare che il Joint Comprehensive Plan of Action è il migliore degli accordi, e che lo avrebbero difeso ad ogni costo all’Onu. È quello che è avvenuto qui in questi giorni», spiega con soddisfazione Rohani secondo cui il vero rischio lo corre Trump, in termini di credibilità e isolamento. E ancora: «L’accordo sul nucleare è un accordo multilaterale tra 7 parti, che ha richiesto tempi lunghi e ha avuto ratificazione da molti altri Paesi». Di modifiche poi, nemmeno a parlarne: «L’accordo è un palazzo, se togli un mattone crolla la struttura. Pertanto non ci saranno assolutamente cambi o emendamenti, questo deve esser chiaro agli americani».

Incalzato da chi gli chiede se pur di preservare il Jcpa Teheran sia disposta a negoziare su altri punti, Rohani si irrigidisce. «È impensabile, l’accordo vive di vita propria». Il riferimento è al programma balistico di Teheran, quello che più impensierisce l’America e i suoi partner nel Golfo, Arabia Saudita ed Emirati Arabi in primis. Oltre al sostegno (bellico e finanziario) alle forze sciite nella regione, quelle pro-Damasco in Siria, Hezbollah in Libano e gli houthi in Yemen.

Nessun passo indietro quindi: «L’Iran continuerà a produrre missili e armi difensive, perché la più grande responsabilità del governo è difendere la gente e la sicurezza nazionale». Del resto lo scenario regionale è quello di una guerra per procura in continua evoluzione come dimostra il recente cambio di passo del Qatar, con Doha ora più vicina a Teheran. Pertanto «la nazione iraniana non esiterà a rafforzare le proprie capacità di difesa contro lo scenario delle minacce regionali e globali». Intanto Trump va avanti per la sua strada e dice, forse non a caso a margine del bilaterale con il presidente dell’autorità palestinese Abu Mazen, di aver già deciso: «Vi farò sapere», a tempo debito. L’attesa non sembra impensierire Rohani il quale si congeda dal Palazzo di Vetro ricordando la vittoria contro l’Isis in Iraq e Siria delle «forze del bene», «il silenzio assordante sulle armi usate quotidianamente contro i civili innocenti in Yemen», «la pulizia etnica della minoranza musulmana Rohingya» in Birmania.

E concedendosi un sorriso: presidente ritiene che Trump sappia veramente cosa dice l’accordo sul nucleare? «Non saprei, ditemelo voi che ci avete a che fare ogni giorno».

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vivicentro/L’Iran sfida Trump: «Non minacciamo mai nessuno, ma non tolleriamo minacce»
lastampa/Rohani contro Trump sul nucleare: “Non tolleriamo minacce dagli Usa” FRANCESCO SEMPRINI – NEW YORK

Giudice sportivo, ammenda di 10 mila euro alla Roma

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NOTIZIE AS ROMA – La scure del giudice sportivo si abbatte sulla società giallorossa. Come si apprende dal sito della Lega di Serie A, in arrivo a Trigoria una multa da 10 mila euro per “lancio di un petardo e di vari bengala sul terreno e nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 14 n. 5 in relazione all’art. 13, comma 1 lettera b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’Ordine a fini preventivi e di vigilanza”. Ovviamente il riferimento è alla condotta del pubblico di tifo romanista accorso al Ciro Vigorito di Benevento per assistere al match tra la Roma e la neopromossa squadra campana, poi battuta con il risultato di 0-4.

Claudia Demenica

Roma-Udinese, sarà Massa il direttore di gara. Di Francesco in conferenza domani alle 15

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ARBITRO ROMA-UDINESE – È già tempo di tornare in campo per la Roma di Eusebio Di Francesco che tra meno di 2 giorni scenderà sul prato dell’Olimpico per disputare la gara contro l’Udinese di mister Del Neri (che ha totalizzato finora 3 soli punti in classifica).

Sono arrivate puntuali le designazioni arbitrali in vista di questo sesto turno del campionato di Serie A sulla sezione AIA del sito ufficiale FIGC. Il direttore di gara individuato per R0ma-Udinese è MASSA della sezione arbitrale di Imperia. Gli assistenti saranno Paganessi e Liberti. Ros il quarto uomo, mentre gli ufficiali designati per il VAR e l’AVAR sono rispettivamente Di Bello e Serra.

DI FRANCESCO – Il tecnico giallorosso risponderà come di consueto alle domande dei cronisti che accorreranno nella sala stampa del Fulvio Bernardini di Trigoria domani alle ore 15.

Claudia Demenicacopyright-vivicentro

 

Castellammare – orari e disservizi della biblioteca. Il Movimento 5 Stelle sbotta

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Il tema delle condizioni della biblioteca comunale Filangieri è sempre molto sentito a Castellammare. La struttura è da sempre luogo di ritrovo essenziale per le ore di ripasso e studio di universitari e non.

Il recente cambiamento in peius dell’orario di chiusura pomeridiana, fissato ora alle 17.15, così come i tanti disservizi della struttura sono stati evidenziati da Luigi Cirillo, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e membro della commissione istruzione, che ha oggi effettuato un sopralluogo presso la biblioteca.

Queste le parole di Cirillo: “Abbiamo constatato l’assenza del wifi, tanti disservizi nelle toilet, segnali di umidità nella struttura ed anche barriere architettoniche che impediscono l’accesso dei disabili alla struttura.”

Cirillo prosegue “Tanti studenti stabiesi, a causa del risicato orario di apertura, sono stati costretti a spostarsi in biblioteche di altri paesi della zona, sobbarcandosi non poche spese e perdendo il diritto di poter studiare nella propria città.”

Obiettivo è quello di far discutere la mozione in consiglio comunale, così da portare l’orario di chiusura alle 20, migliorando inoltre i servizi offerti.

Juve Stabia, lavori al Menti al rilento: fatta richiesta per un altro impianto, ecco quale

Juve Stabia, lavori al Menti al rilento: fatta richiesta per un altro impianto, ecco quale

Proseguono i lavori di rifacimento del manto erboso dello stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. Gli stessi hanno costretto la Juve Stabia a giocare a Caserta il match interno col Trapani e, visti i tempi allungati, probabilmente sarà costretta a giocare lontano dai propri tifosi altre due gare: quella con il Racing Fondi (in programma il 1 ottobre) e quella con il Lecce (8 ottobre).

Secondo quanto raccolto in esclusiva dalla redazione di ViViCentro.it, è stata richiesta la disponibilità per lo stadio di Frattamaggiore Pasquale Ianniello e se dovesse esserci l’ok definitivo dalla Lega di serie C, per le prossime due gare interne sarà la casa delle Vespe.

a cura di Ciro Novellino

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Rajoy riapre in modo drammatico la questione dei nazionalismi in Europa

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«La scelta brutale del premier spagnolo Mariano Rajoy riapre in modo drammatico la questione dei nazionalismi in Europa» scrive Cesare Martinetti nel suo editoriale.

La partita che si gioca in Europa

La scelta brutale del premier spagnolo Mariano Rajoy di bloccare il referendum catalano con l’arresto di un politico indipendentista e alti funzionari del governo regionale riapre in modo drammatico la questione dei nazionalismi. Dopo la vittoria di Brexit, la netta sconfitta di Marine Le Pen alle presidenziali francesi aveva illuso i custodi dell’Europa, quasi fosse il sigillo a uno scampato pericolo.

Ma si trattava di un’anestesia e il risveglio di ieri è stato altrettanto brutale: dai cosiddetti populismi alle indomate vene nazionaliste passano differenze lessicali, ma spesso nemmeno quelle. Per questo è parso a tutti fragoroso e clamoroso il silenzio registrato ieri a Bruxelles di fronte alla scelta di Madrid di inviare la Guardia civil a bloccare l’organizzazione del referendum del primo ottobre.

Tra i leader europei solo dall’entourage di Angela Merkel, impegnata nelle ultime ore di campagna elettorale, è arrivato un commento in favore del mantenimento della stabilità e dell’integrità statale spagnola. Le reazioni di ieri a Barcellona, per quanto pacifiche, non costituiscono certo il presupposto di una stabilizzazione. C’è da augurarsi che la prova di forza si risolva presto attraverso la politica. Arresti, perquisizioni e Guardia civil evocano la storia nera della Spagna, il muro che si è alzato ieri tra i «mossos» catalani e i gendarmi del governo centrale sono già un confronto non solo simbolico su quel che potrebbe accadere. I leader catalani parlano inevitabilmente di «totalitarismo» da parte di Madrid: noi vogliamo votare, loro hanno dichiarato guerra. Ma indipendentemente dalla svolta che prenderà la vicenda catalana che ha radici storiche e democratiche, essa si inquadra perfettamente nel diffuso senso di angoscia che soffia sul mondo occidentale e che si trasforma di volta in volta in rivolta, chiusura, ricerca di identità, sfiducia e diffidenza per i governi centrali.

È la domanda di una nuova sovranità, dopo che l’impalpabile anima europea si è persa nella crisi e nella irriconoscibilità dell’azione comunitaria di fronte alla crisi. Ed è un sentimento che attraversa sul piano orizzontale destra e sinistra, o almeno quello che una volta in politica si chiamava con questo nome. L’altro ieri all’Onu il presidente americano Donald Trump si è proposto come il campione di queste posizioni, sostenendo che il volano capace di unire gli Stati in un nuova strategia è la «difesa della propria sovranità». Il francese Emmanuel Macron si è contrapposto rilanciando la classica posizione multilaterale per affrontare crisi come quella coreana. Tra i due si è aperta una sfida che ha per posta la leadership ideale. Ma a ben vedere, proprio nella vicenda francese, esemplare e simbolica che si è consumata nel ballottaggio presidenziale del 7 maggio, si può distintamente riconoscere il fattore «nazionale» come motore dell’uno e dell’altro campo, di governo e di opposizione. Appena varcata la soglia dell’Eliseo, Macron ha marcato ogni suo atto con il sigillo della République, arrivando a promettere di ridorare la perduta «grandeur».

La celebrazione ostentata del 14 luglio – presente Donald Trump, a lungo inutilmente corteggiato da Marine Le Pen – è stato l’atto più teatrale; la schermaglia diplomatica con l’Italia per il controllo dei cantieri di Saint-Nazaire, quello più concreto. C’è dunque un nazionalismo antieuropeo e uno europeista, come quello di Macron o della Scozia che si ribella a Londra e Brexit. C’è quello che si esprime da tempo nell’Europa dell’Est, a Varsavia e con il suo governo eurodiffidente, a Budapest con Orban che considera Putin (altro campione del nazionalismo, ma su altra scala) come modello di democrazia autoritaria. Le elezioni tedesche di domenica, dove Angela Merkel è vincitrice annunciata, segneranno il ritorno dell’estrema destra (con sfumature neonazi) nel Bundestag e misureranno nell’ampiezza dei risultati i sentimenti dei tedeschi dopo la crisi degli immigrati di due estati fa. Ecco, intanto, in Cataluña, sta andando in scena una rappresentazione che ci riguarda tutti.

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Serie B, ecco gli anticipi e i posticipi dall’ottava alla tredicesima giornata

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Attraverso un comunicato, la Lega B, ha comunicato quali saranno gli anticipi e i posticipi del campionato cadetto dall’ 8a alla 13a giornata di andata:

8a GIORNATA DI ANDATA
Sabato 7 ottobre 2017 ore 18.00 SALERNITANA – ASCOLI
Sabato 7 ottobre 2017 ore 20.30 CESENA – SPEZIA
Domenica 8 ottobre 2017 ore 12.30 PESCARA – CITTADELLA
Domenica 8 ottobre 2017 ore 20.30 NOVARA – FROSINONE

9a GIORNATA DI ANDATA
Venerdì 13 ottobre 2017 ore 20.30 FOGGIA – PERUGIA
Domenica 15 ottobre 2017 ore 17.30 AVELLINO – SALERNITANA
Lunedì 16 ottobre 2017 ore 20.30 V. ENTELLA – EMPOLI

10a GIORNATA DI ANDATA
Venerdì 20 ottobre 2017 ore 19.00 CREMONESE – BRESCIA
Venerdì 20 ottobre 2017 ore 21.00 BARI – CITTADELLA

11a GIORNATA DI ANDATA
Lunedì 23 ottobre 2017 ore 20.30 BRESCIA – BARI

12a GIORNATA DI ANDATA
Domenica 29 ottobre 2017 ore 15.00 PARMA – AVELLINO
Domenica 29 ottobre 2017 ore 17.30 PRO VERCELLI – FOGGIA
Lunedì 30 ottobre 2017 ore 20.30 TERNANA U. – CARPI

13a GIORNATA DI ANDATA
Venerdì 3 novembre 2017 ore 20.30 PESCARA – PALERMO
Domenica 5 novembre 2017 ore 17.30 EMPOLI – SPEZIA
Lunedì 6 novembre 2017 ore 20.30 PERUGIA – AVELLINO

Lazio, ecco la situazione infortunati in casa biancoceleste dopo la sfida col Napoli

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Dopo la partita con il Napoli, la Lazio è uscita dal campo decimata. Il primo ad abbandonare il terreno di gioco è stato il difensore Bastos. Alla fine del primo tempo è stato De Vrij a dover dare forfait, l’autore del momentaneo vantaggio laziale era già in forse per la gara con gli Azzurri di Sarri, ed è stato costretto a chiedere la sostituzione, a causa del riacutizzarsi di un problema fisico che si portava avanti da tempo. Nella ripresa è stata la volta di Dusan Basta che tra i tre sembra quello col problema più serio, infatti il terzino biancoceleste rischia almeno 50 giorni di stop a causa di una presunta lesione di secondo grado. Di certo non buone notizie per i tifosi della Lazio e dei tanti fantallenatori che hanno puntato su questi tre elementi.

Pompei, traffico in tilt a Via Ripuaria: ecco perchè

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Pompei, traffico in tilt a Via Ripuaria: ecco perchè

Traffico in tilt a Via Ripuaria a Pompei. All’incrocio tra la suddetta via e la Strada Statale, la Polizia Stradale ha fermato per un lungo controllo un carro attrezzi, fermo sulla carreggiata. Essendo al confine tra Castellammare, Torre Annunziata e Pompei, la strada è uno snodo fondamentale che accoglie migliaia di auto al giorno. Il carro attrezzi fermi sulla strada per il controllo ha quindi bloccato la circolazione con la lunga coda di auto che si è formata dopo pochissimi minuti.

Impresa di Valentino Rossi, ad Aragon tornerà in sella alla moto

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E’ ufficiale: Valentino Rossi correrà ad Aragon. Impresa del pilota di Tavullia, che a solo poco più di 20 giorni dall’operazione a seguito dell’incidente in Enduro, tornerà a correre in Spagna. Dopo i test a Misano dello scorso weekend, Rossi ha lasciato ben sperare i medici, che hanno dato l’ok per il ritorno in sella del dottore. A questo punto la corsa al mondiale non è ancora chiusa, il dottore potrebbe ancora riagganciare la vetta della classifica piloti, seppur le gare da qui alla fine del motomondiale non siano tantissime.