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Barano,Real Forio,Procida e Mondo Sport alla ricerca della prima vittoria stagionale

Di Simone Vicidomini

Nel primo turno di Coppa Italia Dilettanti della Campania Barano e Real Forio hanno conquistato il pass per accedere al turno successivo. I bianconeri affronteranno il Giugliano (Ex Sibilla Bacoli) mentre il Real Forio se la vedrà con il Casoria. Per quanto riguarda il Procida nonostante la sconfitta per 1-0 contro il Barano ha dato buone impressioni in vista del prosieguo del campionato. Archiviata la Coppa Italia in questo primo turno, sabato e domenica si ritorna in campo per quando riguarda l’Eccellenza e Promozione. Il weekend delle isolane inizia sabato con il Real Forio che ospiterà l’Afragolese allo stadio “Calise” ( calcio d’inizio ore 15:30) . Sempre sabato ci spostiamo in Promozione sull’isola di Graziella con il Procida che allo “Spinetti” riceverà il Vico Equense, formazione da non sottovalutare. Domenica mattina alle ore 11:00 il Barano sarà di scena al “San Mauro” contro la neopromossa Casoria. Stesso orario per il Mondo Sport Casamicciola che farà il suo esordio al “Rispoli” contro la Pompeiana 1929.

Qui Barano. La formazione di mister Billone Monti dopo aver rimediato una sconfitta per 0-2 al “Don Luigi Di Iorio” contro il Savoia alla prima giornata di questo campionato, sarà di scena a Casoria. I bianconeri affronteranno una neopromossa che ha tutte le carte in regola per puntare alla vittoria del campionato finale. Un Casoria allenato da mister Vincenzo La Manna, alla prima giornata ha messo in serie difficoltà una squadra come l’Afragolese,portandosi con due reti di vantaggio e poi essere raggiunta soltanto nel finale sul risultato di 2-2. Una gara temibile per mister Monti che cerca il suo primo successo lontano dal “Don Luigi Di Iorio” ma sopratutto il giusto assetto tattico. Il tecnico dei bianconeri in vista della trasferta dovrà rinunciare a Monti,Accurso ed Angelo Arcamone,tutti e tre fermi ai box per problemi muscolari.

Qui Forio. Il Real Forio dopo la pesante sconfitta in casa della Maddalonese con un passivo di quattro reti,ha dato subito una risposta ottenendo il pass successivo per la Coppa Italia battendo al “Calise” la Pompeiana. Una vittoria che risollevato il morale della squadra e non solo,dopo l’esordio amaro di domenica in trasferta. I biancoverdi sabato ospiteranno l’Afragolese di mister Borrelli,che nella prima giornata ha ottenuto un punto nel finale pareggiando contro il Casoria. La squadra napoletana di certo non gode di un ottimo momento anche perchè sembra vivere un momento di appanamento,dopo la clamorosa eliminazione dalla Coppa Italia contro squadre di bassa classifica. Di certo il Real Forio dovrà dare prova di grande coraggio contro una signora formazione. Mister Flavio Leo per l’impegno di sabato potrebbe rinunciare soltanto a Cristian Iacono uscito anzitempo nella gara di coppa che comunque ha svolto l’allenamento. Per grandi linee potrebbe essere riconfermato l’undici sceso in campo contro la Pompeiana in Coppa.

Qui Procida. La squadra dell’isola di Graziella è uscita sconfitta dal doppio confronto contro il Barano in Coppa Italia,ma che comunque ha dato segnali positivi. La formazione del duo Iovine-Lubrano domani pomeriggio attende allo “Spinetti” il Vico Equense 1958. I biancorossi alla prima giornata hanno ottenuto un punto sul campo del Rione Terra,gara terminata sul risultato di 0-0. C’è da dire che in queste tre gare fin’ora disputate l’attacco è rimasto a secco. Per la gara casalinga tutti presenti senza infortuni o altro. Il Procida del presidente Muro indosserà la nuova divisa da gioco della Zeus.

Qui Casamicciola (Mondo Sport). Dopo l’esordio amaro nella trasferta di Poggiomarino,il Mondo Sport si prepara ad affrontare al “Rispoli” gara di esordio la Pompeiana 1929. La squadra allenata da mister Gagliotti, formata per grandi linee da ragazzi molto giovani,alla gara di domenica potrebbe scendere in campo con qualche over in più. Durante la settimana hanno preso parte all’allenamento: Manzi,Impagliazzo e Barile che potrebbe essere tesserati a poche ore dalla gara. La Pompeiana dopo la sconfitta in quel di Forio nella partita di Coppa Italia,non vive un ottimo momento. Dopo le dimissioni di mister Agovino hanno lasciato due calciatori importanti su cui aveva puntato molto la società: Gennaro Caccia e Pietro Pellini entrambi difensori passati alla Mariglianese.

Roma-Hellas Verona, Di Francesco: “È una falsità che il presidente si sia lamentato. Domani Florenzi titolare”

NOTIZIE AS ROMA – Dopo il pareggio a reti bianche in Champions contro l’Atletico Madrid la Roma torna in campo all’Olimpico per la gara di campionato contro l’Hellas Verona. Come di consueto, Di Francesco ha risposto alle domande dei cronisti presenti nella sala stampa del Fulvio Bernardini. Ecco le sue parole :

Il Verona è una squadra ferita…
“Giocheremo con grande attenzione. Dobbiamo essere aggressivi, determinati  attaccare gli spazi senza prenderla sottogamba” .

Florenzi titolare?
“Sì , Alessandro giocherà dall’inizio. Farà una gran prestazione, lo vedo motivatissimo”.

Schick?
“Ha avuto un risentimento. Non ha nelle gambe determinati minuti ma a partita in corso può diventare determinante”.

El Shaarawy? E le condizioni di Karsdorp?
“El Shaarawy è pronto a giocare dal primo minuto. Karsdorp starà fermo per qualche giorno anche se ci auguriamo di ritrovarlo al più presto” .

Le hanno fatto piacere le parole di Nainggolan di oggi a Il Romanista?
“Siamo a 270 minuti di partite giocati e si sta alzando un polverone insensato ma io sono resiliente. Le parole di Nainggolan danno forza a ciò che già pensavo”.

Le parole di Dzeko nel post Roma-Atletico?
“A caldo di sì dicono cose che non si devono dire, che a me non sono piaciute ma sono state chiarite. Edin deve capire che si deve mettere di più a disposizione della squadra e alla lunga tornerà al gol. Per poterlo aiutare, il mister deve cambiare quando ritiene opportuno farle ed io ho le p**** per farle”.

Quanto manca per vedere il suo gioco?
“Per 70 minuti con l’Inter si sono visti i movimenti. Con l’Atletico nel secondo tempo potevamo prendere gol da un momento all’altro. Se con l’Inter eravamo 3 a 0 dopo 75 minuti si poteva concedere qualcosa. Momenti di sofferenza ci saranno sempre” .

Pallotta ha accusato i media di abbattere la squadra. Lei sente questo negativismo?
“È una falsità messa in giro per sentito dire il fatto che Pallotta sia venuto a lamentarsi di me. Il presidente è venuto a fine gara ed ha fatto i complimenti anche se era arrabbiato per il rigore non dato. Il negativismo c’è ma cerco di ribaltarlo con il lavoro”.

Lei stesso ha parlato di cali fisici dopo il 70′. Come si può fare una giusta preparazione estiva?
“Questo è creare un aliby. Bisogna lavorare in un certo modo. Per i calciatori è più difficile assimilare il tipo di lavoro di un allenatore. Dal 45′ al 70′ c’è stato il calo ma poi la squadra ha ritrovato fiducia. É prematuro fare un’analisi a 3 partite giocate, facciamolo più in là “.

Lei come intende il turnover? Under?
“Under lo vedete domani, è una scelta che sto valutando. Parliamo di un giocatore che a me piace, ci vuole un po’ di tempo ma magari domani lo vedrete dall’inizio. In questa gara cambierò qualcosa. È opportuno farlo ed è anche inevitabile. Non ho una rosa così ampia ma dovrò fare delle scelte per dare nuova linfa”.

D’Alema ha detto ieri che la Roma non ha gioco e che l’allenatore non va bene…
“Visto che è un grande esperto di vittorie quando mi servirà chiederò a lui come fare. Dopo una partita persa, una pareggiata ed una vinta mi sembra prematuro”.

Dove farà giocare Florenzi?
“Quasi sicuramente basso. Con l’Atletico non era opportuno. In questa partita d’attacco mi serve uno come lui”.

 Diretta testuale di Claudia Demenica

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Roma-Hellas Verona| Le probabili formazioni

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Roma-H.Verona, ecco le probabili formazioni

Roma, probabili formazioni | Dopo il rinvio di Sampdoria-Roma, la squadra capitolina torna in campo all’Olimpico contro l’Hellas Verona, in programma domani sera alle 20.45.

Dopo il grave infortunio al ginocchio e dopo quasi un anno di riabilitazione, Alessandro Florenzi dovrebbe tornare in campo al posto di Bruno Peres, a fianco di Manolas, Jesus e Kolarov.

Il modulo confermato da Di Francesco è il 4-3-3.

Gonalons potrebbe occupare il centrocampo al posto di De Rossi mentre in attacco potremmo rivedere dal primo minuto in campo El Shaarawy che completerà il tridente con Dzeko e Perotti.

PROBABILI FORMAZIONI.

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Strootman, Gonalons, Nainggolan; El Shaarawy, Dzeko, Perotti.

VERONA (4-2-3-1): Nicolas; Caceres, A. Ferrari, Heurtaux, Souprayen; Buchel, B. Zuculini; Romulo, Verde, Bessa; Pazzini.

Leggi anche: Roma-Hellas Verona: arbitra Pairetto di Nichelino

Maria D’Auria

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Le donne che si ribellano ai boss: vita da inferno

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Niccolò Zancan racconta il dramma delle donne invisibili che fuggono dalla ’ndrangheta. Non hanno protezione ma le cosche minacciano di ucciderle. Una di loro si descrive: “Vivo nel limbo, niente auto, gite per i figli o viaggi”.

L’inferno vuoto delle donne in fuga dalla ’ndrangheta

Non hanno mai commesso reati, non possono essere pentite e nemmeno testimoni di giustizia. Una di loro si racconta: «Vivo nel limbo: niente auto, gite per i figli, viaggi»

BOLOGNA – «La mia colpa è di essere nata in quel luogo». Di fronte a noi, adesso, qui, c’è una donna di 37 anni con tre figli che sta scappando dalla ’ndrangheta. È una donna che non può essere riconosciuta. Si nasconde ogni singolo giorno da otto anni. Nessuno deve sapere di lei. Se scoprono dove abita, è morta. L’hanno già rintracciata tre volte. Ma è ancora altrove, per fortuna. Ancora viva. Invisibile e quasi completamente sola. «Sono nata nel clou, nel peggio del peggio, nella sostanza stessa della mafia», dice in una stanza vuota in cui entra un po’ di sole. «Quella era la mia famiglia. In Calabria erano gli anni della faida dei seicento morti. Quando mio padre rientrava in casa, faceva lo squillo. Io e mia madre dovevamo uscire fuori ad aspettarlo per fargli da scudo, perché in quegli anni ancora non si uccidevano le donne e i bambini».

La incontriamo come si incontrano i latitanti. Dopo passaggi a vuoto, strade secondarie e telefoni anonimi. «Io non posso esistere, avere un lavoro in regola, ammalarmi, abbonarmi ai mezzi pubblici. Non ho mai preso un aereo perché il mio nome non deve comparire, non posso neppure avere una scheda telefonica o andare in ospedale. Una volta mia figlia è stata citata sul giornalino della scuola e loro sono arrivati. Hanno il potere di farti crollare in ginocchio. Ma non lo farò».

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Questa donna che parla e piange e si asciuga continuamente gli occhi non ha mai commesso reati. Non può essere pentita e nemmeno testimone di giustizia. Per la legge italiana non ha diritto ad alcuna protezione, anche se ha fatto la scelta più dirompente. «Un giorno del 2008 mio marito è uscito di casa e non è mai tornato. Lupara bianca. L’hanno eliminato nel modo peggiore. Mi sono guardata intorno: vedevo reazioni strane. Tutti sapevano. Era un delitto consumato all’interno delle nostre stesse famiglie. Vedevo una freddezza totale. Era come se mi dicessero: la tua vita dipende da noi, stai zitta, vai avanti. Ero sola. Disperata. Volevo il corpo, almeno un funerale. Volevo scappare. È stato allora che ho deciso».

Non è stato facile andare via. Per un anno e mezzo, mentre lei annunciava pubblicamente la sua partenza, loro la lasciavano fare, irridendola. Dicevano che era pazza e che era l’amante di un poliziotto, per screditarla al massimo. Erano sicuri che non ce l’avrebbe mai fatta. «Quando andavo a parlare in questura, trovavo sempre qualcuno fuori ad aspettarmi. Erano informati su ogni movimento. Grazie a un parroco, ho provato a fare un tentativo in Toscana da sola, ma mi sono resa conto che abitare lì, con i miei figli, sarebbe stato impossibile». Si trattava di vivere senza soldi. Senza un impiego. Senza nome. Senza storia. Senza neanche potere iscrivere i tre bambini a scuola.

«Ho conosciuto don Luigi Ciotti di Libera per caso, non sapevo nulla dell’associazione. Allora credevo di avere un alloggio intestato a mio nome in Calabria, ma in realtà sono riusciti a togliermi anche quello. Beh, la mia intenzione era quella di regalarlo a Libera. Come gesto di rivolta contro la mia famiglia. Ma appena ho spiegato questa cosa, Luigi mi ha detto: “Non mi importa dell’alloggio, mi interessa la tua storia. Raccontami tutto di te”. Ero in un lago di lacrime. Nessuno mi aveva mai ascoltata prima».

Don Luigi Ciotti dice adesso che serve una legge: «Dobbiamo fare presto. Dobbiamo salvare questa donna e tutte quelle che stanno cercando una nuova vita lontano dalla mafie. Sono un esempio. Una strada da seguire». Ma la legge non c’è. E questa donna invisibile sta cambiando casa per l’ennesima volta. Arrivano sempre a un portone vicino a fare domande, non si sa come. Chiedono notizie qualificandosi così: «Sono il cognato del padre delle bambine». Perché lei non esiste già più. È già morta. La sua vita è costantemente in pericolo. «I problemi pratici sono tantissimi. I vaccini dei miei figli, per esempio. Non so come mandarli a scuola. Ormai siamo codici fiscali, serve un documento per tutto. Non posso permettermi un’auto perché da una multa risalirebbero subito al mio indirizzo. Avevo una residenza fittizia e sono andati a fare domande anche là. Non so come facciano, ma hanno accesso a tutti i dati. Hanno un potere assurdo. Vorrei andare a parlargli, guardarli in faccia. Ma mi dicono di non farlo, perché non mi lascerebbero tornare indietro».

Le domandiamo: i suoi figli cosa sanno di questa situazione? «Tutto», risponde. «Sanno anche le cose più feroci e disumane. Rimanendo l’unico genitore, ho capito che o si fidavano completamente di me oppure avrei rischiato di perderli. Prima o poi avrebbero guardato i vecchi ritagli di giornale. Quindi sanno chi era loro padre e perché siamo qui. Sanno che mi vogliono eliminare. Sanno anche di dover stare attenti a tutto, anche a una foto su Facebook. Non possono andare in gita scolastica, giocare all’oratorio. Basta pochissimo per far saltare la copertura che ci ha organizzato Libera».

È a questo punto che arriva il momento di sconforto peggiore. «Se morissi…», dice la donna invisibile. «Se morissi investita in mezzo alla strada o per qualunque stupido motivo, prenderebbero i miei figli e li riporterebbero in quel luogo. Da quelle persone. Lo farebbe un giudice, addirittura. Questa è la cosa che mi fa stare peggio. L’ho già detto a mia figlia, alla più grande, devo resistere fino a quando lei avrà 18 anni, in modo che a quel punto potrà prendersi cura di tutto».

C’è un silenzio spaventoso nella stanza. Le parole sono nette. Per questa donna la vita è stata una continua fuga obbligata anche da se stessa. «Non riesco ad avere amicizie perché non potrei essere sincera. Non posso dire le cose che penso. Mi distrugge dover rinunciare anche alle mie idee. Ogni volta che arrivo in un posto nuovo, ho un’altra vita più rassicurante, inventata, che racconto ormai bene. Non ho più sogni. Sono stremata. Mi piacerebbe che potessero sognare almeno i miei figli, ma hanno capito che non si può. Niente gite. Giorni di studio in Inghilterra, partite di pallavolo. Sono combattivi. Mi fanno forza. Ma saperli tristi, mentre in tutti i modi si sforzano di mostrarsi allegri, mi fa molto male».

Ha mai pensato di cambiare Paese? «No. Così vincerebbero loro. Non sono io che dovrei scappare. Mi manca tanto la mia terra».

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lastampa/L’inferno vuoto delle donne in fuga dalla ’ndrangheta NICCOLÒ ZANCAN – INVIATO A BOLOGNA

Letizia, il fratello: “c’è stato qualche contatto con il Napoli quest’estate. Domenica spero vinca il Napoli”

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Antonio Letizia, fratello del difensore del Benevento Gaetano.

Ecco quanto evidenziato:

“Spero che il Benevento possa giocarsela ma mi auguro che vinca il Napoli, non me ne voglia mio fratello (ride ndr). Gaetano deve svegliarsi un po’, a Benevento c’è tanta concorrenza nel suo ruolo. Al Carpi, invece, aveva il posto assicurato, certe volte è meglio criticarlo per spronarlo a fare di più. L’anno scorso c’è stato qualche contatto con il Napoli, una piccola possibilità di vestire l’azzurro”.

Il Napoli scala posizioni nel ranking Uefa per Club, ecco dove sono gli azzurri

Nonostante la sconfitta in Ucraina con lo Shakhtar Donetsk, il Napoli guadagna posizioni nel ranking Uefa per Club. Grazie all’andamento in Europa negli ultimi 5 anni, tra Champions League ed Europa League, gli azzurri raggiungono il 12esimo posto della speciale classifica con 84.616 punti, davanti a Club di prestigio quali Chelsea, Porto e Manchester United.

Il Napoli è la seconda squadra italiana nel ranking Uefa dietro alla Juventus che è quinta. In testa alla classifica ci sono le tre spagnole, nell’ordine: Real Madrid, Atletico Madrid e Barcellona.

Da sscnapoli.it

Karnezis: “Interessamento del Napoli reale ma verso la fine del mercato ho capito che non sarebbe andato in porto”

Orestis Karnezis, portiere di proprietà del Watford, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di AreaNapoli, di seguito vi proponiamo alcuni passaggi.

Sei sorpreso che il Napoli, ancora una volta, non abbia puntato su Zapata? “Duvàn è fortissimo! Un grandissimo attaccante, di quelli che ogni portiere non vorrebbe mai affrontare. Ha un potenziale enorme, sa essere pericolosissimo sotto porta: una vera minaccia per chi lo deve affrontare! Non so perché non abbia mai trovato spazio nel Napoli. I dirigenti partenopei sanno meglio di me cosa fare per il bene della loro squadra, ma io resto dell’idea che Zapata sia un giocatore di altissimo livello, un centravanti top class”.

Prima del Watford si è parlato molto di te al Napoli. Cosa pensavi quando leggevi certe notizie? “Ti dico la verità: non leggo ciò che scrivono i giornali. Non so cosa abbiano scritto, e mi riferisco anche agli articoli in generale. Quel che so, però, è che c’era un interessamento reale da parte del Napoli, che cercava un portiere che desse una mano quando Pepe non poteva scendere in campo. Avevano bisogno di un vice Reina”.

Come hai reagito alle avances? “Mi sono informato sull’interessamento del Napoli e, quando ho saputo che era concreto, la mia priorità è stata una soltanto: quella di aspettare. Volevo dare un po’ di spazio a chi operava ed ho chiesto del tempo, in modo che le cose diventassero più chiare”.

A Napoli avresti ritrovato Nista…“Alessandro è una persona che porto nel mio cuore. Lo stimo tantissimo ed ho massimo rispetto per lui, è uno dei pochi preparatori che possono ispirare un portiere. Ritrovarlo sarebbe stato stupendo. Lavorare di nuovo con lui mi sarebbe piaciuto, e proprio per lui ero disposto ad aspettare. Non c’è dubbio che il Napoli sia un grande club, una di quelle squadre a cui nessuno può dire di no; ma per me, vi dico la verità, la cosa più importante sarebbe stata andare lì dove c’era Nista. Per questo, più di tutto, ho aspettato”.

Il tempo passava e tu hai rifiutato delle offerte… “E’ vero, ho rispedito al mittente qualche proposta. Poi siamo giunti al termine del mercato, il tempo stringeva e, a quel punto, abbiamo capito che il discorso col Napoli non sarebbe andato avanti. Così, ho iniziato a pensare alle altre possibilità, alle varie offerte che stavano ancora sul piatto ed ho deciso per il Watford: una bella piazza, una grande avventura”.

 

Da areanapoli.it

Roma-Hellas Verona: arbitra Pairetto di Nichelino

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Designato l’arbitro Luca Pairetto per la quarta gara di campionato

Roma- Per la quarta giornata del campionato di Serie A Tim 2017/18, è stato designato Pierluigi Pairetto della sezione di Nichelino per arbitrare ROMA- Hellas VERONA che si disputerà in anticipo serale sabato 16 settembre alle ore 20.45 allo stadio Olimpico.

 

Figlio del noto fischietto piemontese Pierluigi Pairetto, Luca decide di intraprendere l’attività arbitrale nel 1999.

– Nel febbraio del 2000 il suo esordio assoluto su un campo da calcio

– Nella stagione 2004-2005 viene premiato miglior arbitro del C.R.A. Piemonte-Valle D’Aosta.

– Ad inizio stagione sportiva 2006-2007 comincia a scalare le categorie fino a giungere in Serie D.

– Nel luglio del 2012 viene promosso in Serie B. Fa il suo esordio nel campionato cadetto il 1º settembre 2012 dove viene designato  per la gara Brescia-Juve Stabia.

– Il 25 settembre 2013 l’esordio in Serie A dove dirige Livorno-Cagliari.

– Nel 2014 viene nominato quale “miglior giovane 2013-2014” al “Premio Sportilia”.

– Nel giugno 2016 viene designato per la finale di andata dei play off di Serie B 2015/2016 tra Pescara e Trapani.

– Il 1º luglio 2016 viene promosso in CAN A.

– Al termine della stagione 2016-2017 vanta 21 presenze in Serie A.

L’assistente numero uno sarà: Alessio Tolfo della Sezione Aia di Pordenone

L’assistente numero due: Ciro Carbone della Sezione di Napoli.

Il quarto uomo: Saia, per la V.A.R. Calvarese, A.V.A.R. Pillitteri.

Maria D’AURIA

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Benevento, Baroni: “Sarà una domenica di festa per la Campania intera. Questo Napoli ha le carte in regola per vincere lo Scudetto”

Marco Baroni, allenatore del Benevento, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport in vista del match contro il Napoli. Ecco quanto evidenziato:

“Sarà una domenica di festa per la regione, i nostri tifosi e quelli avversari. E’ sicuramente una partita entusiasmante, ritorna un derby dopo tanto tempo e va assaporato nella maniera giusta. Abbiamo bisogno di una partita perfetta per provare a fare dei punti”.

Che effetto le farà salire le scalette del San Paolo da allenatore del Benevento? “L’emozione è normale che ci sia, sono ricordi bellissimi che tengo dentro di me. In questo momento ci vuole la lucidità e la voglia di andare in campo e fare una partita attenta e di coraggio. Serve intensità contro un avversario forte e difficile. Dobbiamo cercare la sfida nella partita proprio per questo”.

Smaltita la rabbia per il gol all’ultimo minuto di Iago Falque? “Credo che nella crescita di una squadra come la nostra ci siano anche questi colpi difficili da digerire. In queste tre gare il Benevento ha dimostrato di non essere inferiore all’avversario ma il punteggio ci ha penalizzato. Non dobbiamo perdere la fiducia e l’entusiasmo, dobbiamo mettere ancor più attenzione perché in Serie A alla minima distrazione vieni punito. Siamo consapevoli di questo e dovremo lavorarci con maggiore attenzione”.

Come si ferma il Napoli? “Con una partita perfetta, sperando che l’avversario lasci qualcosa. Occorrerà una gara in cui sicuramente non bisogna aver paura, servono tanta forza, determinazione ed attenzione. Il Napoli è uno squadra che fa un calcio che conosce a memoria, l’importante è non aver paura.

Questo Napoli può vincere lo Scudetto? “Il Napoli sta costruendo qualcosa di importante, lo dicono la continuità e i risultati. Ha preso spazio tra le grandi ed ha le carte in regole per sperare in un altro Scudetto”.

Napoli-Benevento sarà un bello spot per il calcio in generale e per la Regione Campania? “Assolutamente, dobbiamo essere orgogliosi di questo derby e fare in modo che sugli spalti sia una festa. Poi in campo ci sarà battaglia ma una battaglia sana”.

Formisano: “Con il calendario valorizzeremo anche la storia di Napoli. Trasferte? Firmato un protocollo d’intesa, facciamo chiarezza”

Alessandro Formisano, Head of Operations della SSC Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato:

“Lo stadio San Paolo ha un settore ospiti diviso in due parti: nell’anello inferiore ospitiamo i tifosi ospiti e risponde alle esigenze della Lega calcio; quello superiore, invece, risponde a quelli Uefa, la questura di Napoli ha però ritenuto opportuno non aprire quest’ultimo per domenica.

Calendario? Siamo andati alla ricerca di location straordinarie che tutto il mondo ci invidia. Abbiamo fatto degli scatti anche permettere in mostra le nostre bellezze, descrivendo questa volta anche un po’ la storia del Regno di Napoli. Ci saranno scatti in luoghi molto belli della città e non solo, per esempio c’è anche la reggia di Caserta.

Quarta maglia? Nlla logica di essere sul mercato con l’abbigliamento tecnico, abbiamo quest’anno pensato ad una collezione che possa essere vicina al gusto del pubblico. Presenteremo a breve qualcosa di estremamente nuovo, che possa andare incontro ai gusti del pubblico.

Trasferte? E’ stato firmato un protocollo d’intesa ma alcuni passaggi sono riferiti alla stagione prossima. Qualcuno lo ha letto con velocità e si sono formate delle convinzioni errate. Sicuramente per la stagione in corso non cambia nulla, per abbonarsi serve la tessera del tifoso che in futuro diventerà un elemento di fidelizzazione delle società. Nulla è cambiato , il protocollo d’intesa dice che l’osservatorio potrà disporre la limitazione per le trasferte ai possessori della fidelity card. I club non potranno, in alcun modo, interferire in queste decisioni”.

Hamsik, l’agente: “Non è una situazione semplice per lui ma è pronto a rialzare la cresta”

Yuri Venglos, procuratore di Marek Hamsik, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:

“E’ normale perdere una partita dopo un bel pò di mesi e tante gare. Gli azzurri avranno già in questo mese la possibilità di riscattarsi in Champions League e rimettersi in carreggiata in questa competizione”.

Appagamento mentale dopo la qualificazione in Champions? “Potrebbe esserci un problema del genere dopo aver speso tantissimo dal punto di visto dalle energie nervose nel preliminare. Non va comunque dimenticato che lo Shakhtar è campione d’Ucraina ed è una squadra che gioca bene al calcio e che frequenta la Champions League da più tempo rispetto al Napoli. Ci può stare, dunque, di non fare risultato in una trasferta del genere. Sono comunque convinto che gli azzurri rialzeranno la testa”.

Il momento che sta attraversando Hamsik? “Naturalmente non è una situazione semplice per lui, le sue qualità non sono comunque in discussione anche perché nell’arco della sua carriera ha sempre dimostrato di avere un grande talento durante i novanta minuti. E’ un momento in cui sta uscendo prima ma Sarri riuscirà a trovare una soluzione per continuare a dargli minutaggio. D’altronde durante la pausa Marek ha giocato con la Nazionale e lo ha fatto anche alla grande. Marek è pronto a rialzare la cresta”.

Il record di gol di Maradona? “Sarà un obiettivo che raggiungerà, purtroppo non è stato facile farlo in questa fase della stagione perchè gli azzurri sono andati in gol quando Marek era già uscito dal campo e, di fatto, non ha avuto la possibilità di tramutare in gol le occasioni che il Napoli ha creato nell’ultimo segmento di partita. L’importante però è il bene della squadra e con Insigne e Mertens il Napoli sta riuscendo a trovare la via del gol”.

Racing Fondi – Siracusa: Le probabili formazioni

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Racing Fondi – Siracusa

Il Siracusa si troverà impegnato in un match in area laziale. Il Fondi cercherà il primo successo stagionale, invece gli aretusei provengono dalla prima vittoria contro il Rende e cercheranno una continua scalata in classifica.

Difficile creare un pronostico, anche se molti sono propensi nel segnare alle due squadre un pareggio visto l’obbiettivo di entrambe le squadre.

Mister Bianco userà sicuramente lo stesso schema ormai adottato in queste due prime partite: 4-2-3-1:

SIRACUSA: Tomei, Parisi, Mucciante, Magnani, De Vito, Giordano, Spinelli, Sandomenico, Mancino, Mangiacasale, Scardina.

Mentre per il Fondi  la formazione potrebbe essere:

FONDI: Elezaj; De Leidi, Maldini, Ghinassi, Pompei; Galasso, Ricciardi, Vasco, Lazzari; Ciotola; De Sousa.

 

Si autorizza l’uso dei contenuti ai fini di cronaca, a condizione di citare la fonte: Vivicentro.it , in base alla legge n. 633/1941 sul diritto d’autore.

 

Parigi, aggredito militare da un uomo che inneggiava Allah.

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PARIGI – Un militare è stato aggredito con un coltello questa mattina nella centralissima stazione metro di Chatelet.

L’AGGRESSIONE

Secondo quanto si apprende, l’episodio è durato poco e si è concluso senza feriti. L’aggressione è avvenuta all’alba, intorno alle 6.30 circa. L’assalitore, immediatamente neutralizzato dal militare, avrebbe detto “frasi che si riferivano ad Allah”. Per la Francia si tratta del settimo attacco in pochi mesi a militari “Sentinelle” impegnati nelle operazioni di sicurezza contro il terrorismo. Infatti nelle ultime settimane, un uomo radicalizzato ha investito con l’auto un gruppo di militari a Levallois-Perret (nord di Parigi) ferendo sei persone, e un individuo con un coltello è stato fermato nei pressi della Tour Eiffel.

IN ARRIVO PIU’ MILITARI

Proprio ieri è trapelata la notizia di un considerevole aumento sul territorio di 7 mila militari dell’operazione “Sentinelle”. Il ministro della Difesa Florence Parly ha dichiarato che questo nuovo attacco legittima l’intenzione di rendere meno prevedibile e individuabile il dispositivo militare.

ANCHE LONDRA “SOTTO ATTACCO”

Questa mattina si è verificata un’esplosione nella metropolitana di Londra, sulla District Line, alla fermata di Parsons Green. La deflagrazione, provocata ad un ordigno rudimentale, ha causato bruciature sul viso di molti passeggeri. La polizia inglese non ha dubbi: “Per noi è terrorismo”.

Tre match in sei giorni: Sarri pensa a due esclusioni di lusso, Ounas dentro?

Tre match in sei giorni: Sarri pensa a due esclusioni di lusso, Ounas dentro?

La Gazzetta dello Sport prova ad anticipare gli undici titolari di Maurizio Sarri per il derby considerando soprattutto che mercoledì gli aspetta anche il turno infrasettimanale a Roma con la Lazio e successivamente la trasferta a Ferrara con al Spal: “Impegni per i quali Sarri potrebbe programmare nuove esclusioni, potrebbe far riposare Insigne, Callejon che non hanno mai saltato una partita. L’unico dualismo in attacco, finora, è stato quello tra Mertens e Milik: il tecnico potrebbe riproporlo anche perché a Kharkiv il vero problema è stato la fragilità del centrocampo dove Hamsik è deludente”.​

A questo punto, stando a ciò che dice la Rosea, si potrebbe cominciare a pensare ad un impiego di Adam Ounas. Anche se al momento resta difficile la sua presenza dal primo minuto, il francoalgerino scalpita per poter dare un po’ il cambio a Callejon.

Napoli dipendente da Mertens: gli azzurri non possono rinunciare a lui

Napoli dipendente da Mertens: gli azzurri non possono rinunciare a lui

Il Corriere dello Sport riferisce che il «primo» Mertens ha segnato ogni novantaquattro minuti da centravanti e però, considerando le rifiniture ed i suggerimenti, quel che fu ritenuto un «falso nueve» ha dimostrato di essere autentico uomo squadra, infilandosi ogni sessantacinque minuti in un gol. E’ un anno, anzi anche meno, che c’è un calcio diverso, sempre verticale, però assai più palleggiato: è il Sarrismo esibito nella sua massima espressione – tecnica, tattica e stilistica – un’Idea che si combina attraverso il movimento (con e senza palla) tra le linee, nelle profondità, nell’empatia che ha trasformato un tridente (fisicamente) basso in un’espressione assai alta. C’è un Napoli con Mertens (l’uno-due nello stretto, la convergenza in mezzo di Insigne e semmai di Callejon, la capacità di sfuggire alla gabbia dei centrali difensivi uscendo dalla zona, la semplicità nell’allargare il campo per far sovrapporre Ghoulam oppure Hysay) e poi c’è il Napoli senza Mertens, che ha altri codici, simili ma non eguali, che ha bisogno di andare a cercare il più statico Milik – ma pure più «acrobatico» – attraverso la giocata che chiuda frequentemente con il traversone per lo stacco.  E’ tutto così classicheggiante, quel calcio che i tre tenori riescono ad esibire: rapidità di pensiero e, chiaramente, d’azione; una manovra che sembra rapirti e comunque incantarti; un tocco, una finta, una veronica e poi via, verso quella allegria contagiosa che traspira in qualsiasi giocata, che punta dritto al cuore, al gol. E tutto in scioltezza, attraverso una affinità elettiva che unisce Insigne e Callejon a Mertens ed i centrocampisti e pure gli esterni a loro, una sorta di fusione che a volte diventa una rappresentazione abbagliante. E’ in quei momenti che il Napoli «dipende» da Mertens.

Milik-Mertens, attacco pesante: Sarri pensa di riproporlo

Milik-Mertens, attacco pesante: Sarri pensa di riproporlo

La Gazzetta dello Sport torna sugli errori in Ucraina dal Napoli e si concentra soprattutto sul cambio modulo e conferma la possibilità di rivederlo in futuro con un attacco a due pesante composto da Milik e Mertens. Accanto a loro, ovviamente Insigne e Callejon. Il credo di Sarri resta il 4-3-3 e, dunque, il 4-2-3-1 sarà la prima alternativa ad eventuali variazioni tattiche.

Benevento, Letizia: “Cresciuto a Scampia senza mamma. Insigne fa paura, Callejon un incubo!”

Le sue parole

Gaetano Letizia, terzino napoletano che gioca nel Benevento, ha parlato a La Gazzetta dello Sport:

Di fronte avrete il Napoli, come se lo aspetta dopo la prima sconfitta stagionale?

«Ho visto la partita di Champions e secondo me il Napoli, specie nella ripresa, ha giocato il suo solito calcio, che lo rende una formazione molto difficile da affrontare. Speriamo accusino un po’ il contraccolpo psicologico del k.o. in Ucraina».

Lei può giocare sia a destra che a sinistra, meglio evitare Insigne o Callejon?

«Meglio evitarli entrambi. Insigne palla al piede fa paura ma Callejon con quel taglio alle spalle dei terzini è un incubo. Il movimento che fa è sempre lo stesso eppure non lo prendi mai, mi sto allenando per provare a fermarlo».

Da napoletano verace, come sarà sfidare il Napoli?

«È sempre speciale, per la seconda volta giocherò da avversario al San Paolo dove andavo in Curva anche quando la squadra era in C. Papà Alberto mi ha trasmesso la passione per il Napoli, mio fratello Antonio — che gioca a Catanzaro in C — lo chiamavano Pocho ai tempi della Puteolana. In famiglia siamo tutti tifosissimi ed infatti sto facendo una raccolta biglietti tra i compagni di squadra per soddisfare le richieste dei miei parenti».

La sua Napoli è Scampia, quartiere difficile o troppo demonizzato?

«La mia Scampia è stata dura, non posso negarlo. Ho perso mamma che avevo un anno e mezzo e sono cresciuto con la sorella di papà. In quel quartiere stai tanto in strada, ma io in strada ho pure imparato tanto. È stato mio fratello a portarmi per la prima volta su un campo vero, a San Vitaliano in Promozione. Poi è arrivato il Pianura dei fratelli Cafasso, loro mi vollero come “under” in Serie D e lì sono stato scoperto da Cristiano Giuntoli».

Si racconta che lei lo abbia stregato in una partita speciale, è vero?

«Sì, e ancora lo prendo in giro: era la finale dei playoff tra Pianura e Carpi. Si giocava a pochi passi dal San Paolo e noi del Pianura avevamo perso 5-0 all’andata. Venne giù un diluvio universale e vincemmo 8-2, quella giornata può raccontarla soltanto chi l’ha vissuta perché fu davvero incredibile. Giuntoli in realtà non mi disse nulla a fine gara, ma da allora mi fece seguire per due anni in C ad Aversa e poi mi portò a Carpi. Lo ringrazierò sempre. Magari però domenica gli faccio un altro scherzetto».

Finisce che poi la porta a Napoli, lo sa che Maggio ha il contratto in scadenza?

«Sinceramente non lo sapevo e comunque a Benevento sto benissimo. Ho appena firmato un triennale in una società molto organizzata. Voglio salvarmi con tutte le mie forze perché sono convinto che abbiamo le potenzialità per farcela, poi ovviamente nel calcio tutto può accadere»

Notte insonne per Sarri: ha rivisto il filmato dello Shakhtar

Notte insonne per Sarri: ha rivisto il filmato dello Shakhtar

La Gazzetta dello Sport scrive: “A bocce ferme e dopo una notte insonne, trascorsa in volo per rientrare a Napoli, Maurizio Sarri ha rivisto il filmato della partita di Kharkiv per inquadrare meglio i motivi della sconfitta. L’avrà studiato fino in fondo, cercando di capire perché quei meccanismi, collaudati e sincronizzati, stentano a ritornare alla normalità. Domenica, c’è il derby col Benevento, un inedito in Serie A, mentre nel turno infrasettimanale ci sarà la trasferta dell’Olimpico, per affrontare la Lazio, e tre giorni dopo di nuovo in trasferta, a Ferrara, contro la matricola Spal. Impegni per i quali Sarri potrebbe programmare nuove esclusioni, potrebbe far riposare Insigne, Callejon che non hanno mai saltato una partita. L’unico dualismo in attacco, finora, è stato quello tra Mertens e Milik: il tecnico potrebbe riproporlo anche perché a Kharkiv il vero problema è stato la fragilità del centrocampo dove Hamsik è deludente”.​

Vitesse-Lazio 2-3, vittoria di carattere per i biancocelesti

Vittoria di carattere per la Lazio che passata due volte in svantaggio, riesce a conquistare i tre punti.

Formazioni 

Lazio(3-5-1-1): Strakosha, Bastos, De Vrij, Luiz Felipe, Marusic, Parolo, Di Gennaro, Murgia, Lukaku, Luis Alberto, Caicedo

Vitesse(4-3-3): Pasveer, Dabo, Kashia, Miazga, Buttner, Bruns, Van Der Werff, Foor, Linssen, Matavz, Rashica

La prima emozione del match arriva al 6′: verticalizzazione di Di Gennaro, pasticcio della difesa che permette a Caicedo di intercettare facilmente il pallone, ma l’ecuadoriano da posizione troppo defilata, manda in pallone sull’esterno della rete. Poco dopo è Luis Alberto a sfiorare il vantaggio: cross di Marusic dalla destra, lo spagnolo colpisce di testa, ma il pallone sfiora il palo alla sinistra del portiere.

Al 32′ arriva inaspettatamente il vantaggio del Vitesse: Rashica viene lanciato sulla fascia e si ritrova 1 contro 1 con Luiz Felipe, il difensore si stacca troppo e permette a Rashica di mettere in mezzo un pallone velenoso sul quale si avventa Matavz, anticipando tutta la difesa laziale e portando in vantaggio gli olandesi.

Alla ripresa, Inzaghi inserisce Immobile al posto di Luiz Felipe, passando al 4-3-1-2, ed il gol arriva dopo appena 5 minuti dopo un azione abbastanza confusa, al termine della quale Parolo da fuori area sfodera una gran sinistro e mette in rete.

Il Vitesse però non subisce il contraccolpo e si riporta subito in vantaggio con l’azione fotocopia che ha portato al primo gol, con Rashica che questa volta fa fuori Lukaku, mette in mezzo, il pallone attraversa tutta l’area piccola e Linssen dimenticato da Marusic mette in rete.

Inzaghi cambia ancora e inserisce Milinkovic al posto di Di Gennaro; l’ingresso in campo del serbo e poco dopo è proprio da lui che parte l’azione del pareggio biancoceleste: pallone verticale in area per Caicedo, l’ecuadoriano di tacco serve Immobile che con freddezza mette il pallone in rete.

I nuovi entrati fanno sentire tutto il loro peso ed è sempre grazie ad Immobile che arriva al terzo gol: l’attaccante campano vede Murgia smarcarsi in area, lo serve e il giovanissimo centrocampista solo davanti a Pasveer non deve fare altro che appoggiare in rete.

Vittoria importante per la squadra capitolina che conquista tre punti pesanti fuori casa.

Marcatori: 

LAZIO: Parolo, Immobile, Murgia

Vitesse: Matavz, Linssen

Ammoniti: Luis Felipe, Parolo, Lulic

 

Prove in campo per il San Paolo: Partita amichevole contro il Canicattini

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Prima prova in amichevole

Prima opportunità per il San Paolo 2017 di scendere in campo. Infatti disputerà una partita amichevole contro il Canicattini Calcio il 16 Settembre alle ore 16:00 presso lo stadio Comunale Di Palazzolo Acreide.

Sarà un’occasione per Mister Mangiafico per mettere alla prova i propri ragazzi e rafforzare gli eventuali punti deboli.

Un grande in bocca al lupo ai giovani calciatori.

Ecco il comunicato ufficiale della società:

La Società ASD San Paolo 2017, rende noto che, nell’ambito delle attività finalizzate alla preparazione in vista dell’inizio del campionato, si disputerà l’incontro amichevole  contro il Canicattini calcio.

La partita, verrà disputata presso lo Stadio Comunale di Palazzolo Acreide , sabato 16 settembre con calcio di inzio fissato alle ore 16,00.

Ufficio Stampa ASD San Paolo 2017

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