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Cremonese – Pescara 0 – 0. Quarto pareggio di fila per il Pescara

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Quarto pareggio consecutivo per il Pescara, che a Cremona impatta con il punteggio ad occhiali per 0 – 0 contro i grigio – rossi di A. Tesser, dopo un match che ha visto entrambe le squadre non accontentarsi nei 90′ del risultato alla fine, tuttavia, scaturito sul campo.

Dopo il pareggio per 2 – 2 in rimonta arrivato in casa nell’ultimo turno contro la Virtus Entella, il Pescara sfida la Cremonese di A. Tesser per la sesta giornata valida per il Campionato di serie B. i grigio rossi, neopromossi dalla Lega Pro, sono reduci dalla sconfitta di misura a Bari, e precedono, a quota sette punti in classifica, proprio la squadra di Zeman, con sei punti nel carniere.

LA CRONACA DEL MATCH

Avvio sprint della Cremonese, che ha subito due occasioni con altrettanti tiri dalla distanza: nella prima circostanza è Piccolo, mentre nella seconda azione è lo shot di Pesce a sfiorare la traversa. La gara non vive momenti particolarmente emozionanti, almeno fino al 27’ , quando viene annullato un goal alla Cremonese, mentre al 30’ si vede il Pescara con Brugman con un tiro centrale: para il portiere della Cremonese senza problemi. Al 41’ ancora Brugman ci prova, dopo essersi liberato, ma da ottima posizione calcia debolmente. Al 42’ miracolo di Pigliacelli su di un tiro di Paulinho da distanza molto ravvicinata. La prima frazione termina con il punteggio di Cremonese – Pescara 0 – 0.

Al 50’ Brighenti per Piccolo, sinistro dell’ex V. Lanciano impreciso. Al 60’ assist di Renzetti per Castrovilli, la cui conclusione viene salvata in scivolata da Brugman.  Al 78’ Brugman coglie il palo, sulla respinta il tap – in vincente di Pettinari è vano, dal momento che l’attaccante dannunziano è in fuorigioco. Nei minuti di recupero grande intervento del portiere della Cremonese su un piazzato calciato da Kanoutè. La gara termina con il punteggio di 0 – 0.

Cremonese – Pescara 0-0

Cremonese (4-3-1-2): Ujkani; Almici, Marconi, Canini, Renzetti; Pesce, Arini, Cavion; Piccolo (60’ Castrovilli); Brighenti (84’ Scappini) (C), Paulinho (66’ Mokulu).
A disposizione: Ravaglia, Procopio, Salviato, Davino, Perrulli, Scarsella, Macek, Cinelli, Garcia.
Allenatore: A. Tesser.

Pescara (4-3-3): Pigliacelli; Zampano, Bovo, Coda, Mazzotta; Brugman (C), Coulibay, Valzania (62’ Kanouté); Capone, Pettinar (80’ Ganz), Del Sole (72’ Baez).
A disposizione: Fiorillo, Crescenzi, Balzano, Benali, Elizalde, Carraro, Cappelluzzo.
Allenatore: Z. Zeman.

Ammoniti: 10’ Paulinho, 66’ Marconi (C); 20’ Coda, 70’ Brugman (P)

Arbitro: Francesco Fourneau di Roma 1.

Assistenti: Dario Cecconi di Empoli e Manuel Robilotta di Sala Consilina, quarto ufficiale Alessandro Prontera di Bologna.

Messico: la terra trema ancora, scossa di magnitudo 6.4

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Un nuovo potente terremoto ha colpito il Messico nel pomeriggio di oggi, sabato ore 14:53 , Messico che già è piegato dal potente sisma di quattro giorni fa, martedì scorso, che ha casuato oltre 300 morti.

La magnitudo del nuovo evento tellurico è stata stimata preliminarmente in 6.4 sulla scala Richter. L’epicentro è stato localizzato a 40 chilometri di profondità nel sud del paese e più precisamente nei pressi degli Stati di Oaxaca e Chiapas, nel Sud del Paese.

Il sisma di martedì scorso, con una magnitudo di 7,1 gradi, ha causato almeno 160 morti nella sola capitale (300 su tutto il territorio), dove intanto proseguono le operazioni di ricerca di possibili sopravvissuti e la nuova scossa ha provocato scene di panico.

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foto: frame da video ANSA

Roma-Udinese 3-1 (11′ Dzeko, 28′,44′ El Shaarawy, 90′ Larsen). I giallorossi momentaneamente quinti con una prestazione sfavillante

CRONACA SECONDO TEMPO

L’Udinese si è messa con la difesa a 3. Nell’intervallo è uscito Lasagna ed è entrato Pezzella. Nel frattempo sono stati diramati i dati relativi all’affluenza del pubblico: 32.457 il totale dei pagnati con un incasso complessivo di 975.096,00 euro.

49′ Fallo su Perotti da parte di Angella, che scalcia l’argentino sul bicipite femorale destro. Calcio di punizione per la Roma

54′ Primo calcio di punizione per la Roma in questo secondo tempo (secondo totale finora)

56′ Bellissima azione corale dei giallorossi che avrebbe meritato un gol. Il tiro di Dzeko viene murato da Bizzarri e sulla ribattuta Strootman non riesce a metterla dentro

62′ El Shaarawy dentro per Dzeko ma è troppo lungo il pallone, che però è ancora buono per Perotti. L’azione non ha sviluppi

63′ Angolo da sinistra per l’Udinese, Alisson fa suo il pallone. Nessun pericolo per la Roma

64′ Sinistro a giro di Florenzi, che però non centra lo specchio

67′ Gran parata di Alisson che va a chiudere De Paul e Angella su un corner per i friulani. i due giocatori bianconeri, comunque, erano in posizione di offside.

69′ Sostituzione per l?udinese: entra Bajic al posto di De Paul. Prima sostituzione tra le fila giallorosse: esce Dzeko (ovazione del pubblico per lui) e gli subentra Defrel

73′ Seconda sostituzione per la Roma: Kolarov esce per consentire ad Hector Moreno di mettere minuti nelle gambe

74′ Primo miracolo del match per Alisson, che riesce a parare una sorta di rigore in movimento da parte di Nuytink. Qualche istante più tardi il neoentrato Bajic colpisce la traversa

77′ Terza ed ultima sostituzione per la squadra di casa: Florenzi passa il testimone a Bruno Peres

79′ Palla dentro per Defrel, che però non riesce ad arrivare in tempo: Bizzarri è più veloce

81′ Occasione monumentale per Defrel, che solo davanti a Bizzarri si fa parare. Peccato, il francese è a caccia del suo primo gol

83′ Calcio di punizione generoso per l’Udinese per fallo suJankto sul lato corto a destra dell’aera di rigore. La palla finisce in corner

87′ CALCIO DI RIGORE ASSEGNATO ALLA ROMA per fallo su Defrel. È Perotti a presentarsi sul dischetto, ma il suo tiro colpisce il palo!

90′ GOL DELL’UDINESE CON LARSEN. Dal possibile 4-0 al 3-1 in meno di pochissimi minuti. Massa assegna 2 minuti di recupero.

92′ Termina il match con il risultato di 3-1 e la Roma sale momentanamente al quinto posto in classifica in attesa che si disputino le altre gare.

 

CRONACA PRIMO TEMPO

15.02: Il signor Massa ha fischiato l’inizio del match

1′ Già un primo tentativo per la squadra ospite: Jankto tenta un tiro verso la porta difesa di Alisson, il pallone finisce in corner.

3′ Calcio di punizione per la Roma poco al di là del cerchio di centrocampo sulla destra. Sul pallone si presenta De Rossi ma il calcio piazzato non ha sviluppi

6′ Lancio lungo di De Rossi verso un Dzeko abilissimo nello smarcarsi. IL bosniaco evita ogni contatto con il pallone sia perchè consapevole di essere in offside che per non commettere fallo sul portiere Bizzarri (che infatti blocca senza problemi)

9′ Cross sul secondo palo di Strootman, che rubata palla a centrocampo avanza sul lato corto dell’area di rigore avversaria (versante sinistro) e prova a sorprendere Bizzarri. Nessun problema nel bloccare il pallone per il numero 1 friulano

11′  GOL DELLA ROMA CON DZEKO Prima occasione e primo gol per il bosniaco che timbra di sinistro il sesto centro stagionale in sei partite di Serie A giocate finora

16′ Dzeko ci riprova, sempre con il sinistro su assist al bacio di Nainggolan. Questa volta Bizzarri riesce a bloccare

18′ Samìr devia in corner un tentativo di Florenzi sulla fascia destra. Si tratta del primo calcio d’angolo assegnato alla Roma in questo match

19′ Tentativo di testa da parte di El Shaarawy, ma il pallone non è ben indirizzato e si perde sul fondo

21′ Perotti la mette dentro per Dzeko (ottimo taglio, applausi dal pubblico) ma il centravanti viene anticipato da Bizzarri

24′ Strootman serve Dzeko in prossimità dell’area di rigore decentrato sulla destra ma il centravanti prende la palla troppo “piena” e non gli riesce il controllo

28′ De Paul molto pericoloso nell’area di rigore giallorossa. Bravo e attento Alisson, che riesce ad arginare questo primo pericolo creato dai friulani finora

28′ GOL DELLA ROMA CON EL SHAARAWY Dzeko dalla sinistra serve alla perfezione Stephan con il sinistro. Il faraone con un tocco sapiente di destro supera Bizzarri sul secondo palo e timbra il 2-0 per i suoi

36′ L’Udinese tenta di riaffacciarsi in avanti: tentativo debolissimo di De Paul verso Alisson. Ovviamente il numero 1 brasiliano blocca senza alcun patema un pallone talmente fiacco che fatica ad arrivare nel cuore dell’area

38′ De Rossi “salva” la situazione su un tiro di Jankto. È calcio d’angolo per l’Udinese

39′ Gomitata sul naso per De Rossi ed è calcio di punizione a 6 metri dal limite dell’area di rigore friulana. Intanto gioco fermo per prestare soccorso al capitano giallorosso che esce dal campo per permettere ai suoi di battere la punizione. Batte Kollarov, il pallone si infrange sulla barriera ma Maxi Lopez la prende con il braccio (e viene ammonito per questo). È nuovo calcio di punizione per la Roma. Ci riprova Kolarov col sinistro potente ma centrale. Prende in pieno Bizzarri

43′ Fallo di Manolas e calcio di punizione da sinistra per la squadra ospite

44′ GOL DELLA ROMA CON EL SHAARAWY il faraone dopo una rincorsa bruciante si avventa sul pallone, lo passa mirabilmente a Perotti che poi glielo riconsegna con una rabona perfetta. Ad El Shaarawy non resta che spingere a rete e segnare il 3-0

45′ Duplice fischio di Massa. Squadre a riposo

DIRETTA TESTUALE DI CLAUDIA DEMENICA copyright-vivicentro

 

 

 

Roma-Udinese, le formazioni ufficiali: El Shaarawy e Florenzi dal 1′

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ROMA-UDINESE – L’account ufficiale Twitter della Roma ha da poco reso noto l’11 iniziale scelto dal tecnico Eusebio Di Francesco per questa gara valida per il sesto turno del campionato di Serie A tra Roma ed Udinese. Le novità rispetto alla gara di Benevento sono El Shaarawy e Florenzi dal 1′, il rientro di Manolas e la titolarità di Manolas (questa volta a riposare è Juan Jesus)

FORMAZIONI UFFICIALI:
ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Nainggolan, Strootman; Perotti, Dzeko, El Shaarawy
A disp.: Lobont, Skorupski, Bruno Peres, Moreno, Castan, Jesus, Gonalons, Gerson, Pellegrini, Cengiz Ünder, Defrel
All. Eusebio Di Francesco

UDINESE (4-4-2): Bizzarri, Stryger, Angella, Nuytinck, Samir, de Paul, Behrami, Barak, Jankto, Lasagna, Maxi Lopez
A disp.: Scuffet, Borsellini, Bochniewicz, Alì Adnan, Pezzella, Barak, Hallfredsson, Balic, Bajic, Matos, Ewandro.
All. Luigi Delneri

Claudia Demenica

Unimpresa, mina derivati da 40 miliardi

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Mina derivati da quasi 40 miliardi di euro sui conti pubblici italiani. I titoli derivati presenti sui bilanci dello Stato centrale e degli enti locali ammontano a oltre 39 miliardi. Il dato, registrato a fine 2016, è in aumento di 7 miliardi (+22%) rispetto ai 32 miliardi di fine 2015. Nell’ultimo anno i titoli altamente speculativi sono calati, invece, nell’interno comparto privato (banche, assicurazioni, fondi), ma resta comunque enorme l’ammontare di titoli tossici: nelle banche il calo è stato di 14 miliardi e nelle assicurazioni di 1,2 miliardi; nelle aziende si è registrata una diminuzione di 552 milioni, mentre per quanto riguarda le singole famiglie c’è una riduzione di 28 milioni di euro. In totale, la massa di derivati finanziari presenti in Italia è pari a 242 miliardi in calo di quasi 10 miliardi (-3%) rispetto ai 252 miliardi di fine 2015. Questi i dati principali di un rapporto del Centro studi di Unimpresa sull’andamento dei derivati finanziari negli ultimi 12 mesi.

Secondo lo studio dell’associazione, basato su dati della Banca d’Italia, l’ammontare complessivo delle perdite potenziali derivati finanziari in Italia è passato dai 252,01 miliardi del 2015 ai 242,3 miliardi del 2016, con una contrazione di 9,6 miliardi (-3,83%). I dati si riferiscono alle passività sui bilanci, vale a dire le operazioni potenzialmente in perdita. Si osserva una divergenza netta tra il settore pubblico e quello privato. Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, i derivati in perdita sono cresciuti di 7,03 miliardi (+21,94%) da 32,05 miliardi a 39,09 miliardi: sono aumentati sia i derivati dello Stato centrale, passati da 30,9 miliardi a 37,8 miliardi con un incremento di 6,8 miliardi (+22,25%), sia i derivati degli enti locali, passati da 1,1 miliardi a 1,2 miliardi in crescita di 152 milioni (+13,37%).

Per quanto riguarda i privati, si è invece registrata una diminuzione complessiva di 16,6 miliardi (-7,59%) da 219,9 miliardi a 203,2 miliardi. I derivati in perdita presenti sui bilanci delle aziende sono calati di 551 milioni (-3,73%) da 14,7 miliardi a 14,2 miliardi, quelli delle banche sono arretrati di 14,1 miliardi (-7,12%) da 199,3 miliardi a 185,1 miliardi, quelli dei fondi sono scesi di 701 milioni (-16,35%) da 4,2 miliardi a 3,5 miliardi, quelli delle assicurazioni e dei fondi pensione sono calati di 1,2 miliardi (-83,72%) da 1,4 miliardi a 236 milioni. In calo anche la piccola quota di derivati “in mano” alle famiglie che sui loro bilanci hanno perdite potenziali per 50 milioni in calo di 28 milioni (-35,90%) rispetto ai 78 milioni di un anno fa.

“L’incremento della perdite potenziali legate alla finanza spericolata, sui conti pubblici, è assai preoccupante. Si tratta di un andamento che merita attenzione e pure qualche spiegazione da parte di chi ha in mano le chiavi della finanza statale e locale” commenta il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci. “Quel che preoccupa, soprattutto, è la tendenza: dopo un periodo in cui erano state registrate diminuzioni dell’utilizzo della finanza derivata nello Stato, ora le perdite potenziali legate a quel tipo di operazioni tornano a crescere” aggiunge Pucci.

Lo Spal comunica: biglietti ancora disponibili

Lo Spal comunica: biglietti ancora disponibili

Per l’incontro SPAL-Napoli, programmato stasera alle ore 18 allo Stadio “Mazza” di Ferrara, sono ancora disponibili biglietti per i tifosi biancazzurri in tutti i settori dell’impianto. Le disponibilità riguardano Tribuna, Gradinata e Curva Ovest. Le modalità d’acquisto fino alle ore 16 continueranno ad essere due: online e presso i punti vendita del circuito VivaTicket/Best Union del territorio nazionale. In caso rimanessero ulteriori tagliandi, dalle ore 16 saranno aperte le Biglietterie dello Stadio “Mazza” fino ad inizio partita.

Venerato: “Queste le ultime di formazione per il Napoli”

Ciro Venerato, giornalista della Rai, ha parlato durante il programma “Si Gonfia la Rete” in onda su Radio Crc: “Dal primo minuto giocheranno titolari Maksimovic e Diawara, sono stati avvisati da qualche ora. I due dovrebbero giocare al posto di Albiol e Jorginho. Maksimovic aveva un problemino alla schiena ma è superato. Davanti giocheranno Mertens, Insigne e Callejon. Bisogna capire, poi, se giocherà Maggio o Hysaj a destra. Potrebbe riposare anche Allan, che piace in Inghilterra, ma si aspetta un adeguamento dell’ingaggio al Napoli. La Spal gioca bene, diverte e può essere pericolosa. Borriello? Una grandissima cavolata quella che gli è capitata ieri sera. Si allena con serietà ed ha una costanza di rendimento unica”.

 

Ceci (manager Maradona): “Sarri è un grande allenatore, il Napoli merita lo scudetto. E su Diego…”

Il manager di Diego Armando Maradona, Stefano Ceci, ha parlato durante Si Gonfia la Rete in onda su Radio Crc: “L’espressione di Diego è stata unica “che hijo de puta”. Il Napoli sta facendo divertire, non prende i gol degli anni scorsi e il lavoro di Sarri sta dando i suoi frutti. Con la Lazio si è sofferto un pochino nel primo tempo, ma può essere l’anno giusto. Diego ci spera, sarebbe il primo a festeggiare con la bandiera del Napoli. Un anno e mezzo fa parlò di Mertens come grande calciatore. Sarri? Diego si è ravveduto, il paragone era solo una questione di nome. Diego la nazionale argentina e pensa che sia una pellicola d’orrore. Ritorno a Napoli? Venire a trovare Napoli e i napoletani si, con la società c’è qualcosa da mettere in ordine. Se ci sarà un progetto valido, lo abbracceremo”.

Chiusi i cancelli dello stadio “Massimino” di Catania, ecco cosa rischiano gli etnei

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“Clamoroso al Cibali”. Torna in auge la famosa esclamazione urlata dal radiocronista Sandro Ciotti, durante la cronaca di Catania – Inter del 1961. Sì perché quello che sta succedendo a Catania, è davvero clamoroso. Questa sera gli etnei saranno impegnati nel match casalingo contro la Fidelis Andria, ma questa mattina hanno trovato una sgradevole sorpresa. Gli addetti ai lavori, che si sono recati al “Massimino” hanno trovato i cancelli dello stadio sbarrati . Ma perché? Secondo alcune indiscrezioni che filtrano dalla città etnea, alla base di questa sconvolgente “sorpresa” del comune di Catania, ci sarebbero alcune firme mancate da parte dei rossazzurri a dei documenti comunali. Se la partita non dovesse giocarsi, la squadra di Lucarelli, che è ben partito in campionato, rischierebbe addirittura di vedersi inflitto uno 0-3 a tavolino in favore della Fidelis Andria.

Dubbio in difesa per Sarri: anche Maksimovic ha qualche problemino fisico

Dubbi in difesa per Maurizio Sarri in vista della trasferta di Ferrara contro la Spal. Sull’edizione odierna del Corriere dello Sport si legge:

“Bisogna sciogliere il nodo dell’uomo che affiancherà Koulibaly al centro della difesa: Albiol, infatti, è un po’ affaticato; Chiriches non è convocato; e Maksimovic ha qualche problemino alla schiena. Parola all’ultimo, decisivo provino”.

Imprenditore di Nocera Inferiore fermato con 1.3 milioni di titoli

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A Gaggiolo, in provincia di Varese, la Guardia di finanza ha sequestrato circa 1.3 milioni di euro ad un imprenditore campano. L’uomo è un 61enne, originario di Nocera Inferiore, ma che da anni vive in Svizzera.  Secondo quanto riportato dagli agenti, l’imprenditore alla guida di un suv, con targa del Liechtenstein, dopo essere stato fermato per un controllo da parte delle fiamme gialle, ha dichiarato di non possedere nulla. Dopo aver perquisito l’auto gli uomini della Guardia di Finanza, hanno trovato carte riguardanti dei titoli, nascoste tra i fogli di una rivista di circa 1.550.000 franchi. L’uomo per giustificarsi ha dichiarato di non essere a conoscenza di quei titoli e che appartenevano ad altre persone, di cui però non ha voluto fornire le generalità alle autorità competenti.

Ordine e dinamicità: ecco perché Sarri si affida maggiormente al duo Jorginho-Allan

In attesa di scoprire la formazione anti-Spal che stasera scenderà in campo allo stadio Paolo Mazza di Ferrara, cerchiamo di capire i motivi che spingono il più delle volte Maurizio Sarri a preferire il duo Jorginho-Allan a quello Diawara-Zielinski.

Nelle otto gare disputate finora, tra campionato e Champions League, il tecnico si è affidato ben cinque volte alla coppia italo-brasiliana. Un mix di disciplina e dinamismo che permette di offrire il giusto equilibrio in un reparto nevralgico del campo. Due centrocampisti, che per caratteristiche, si completano l’un l’altro e permettono alla squadra di non trovarsi scoperta anche in fase di non possesso. Limite che, invece, si è evidenziato nella prima giornata della fase a gironi di Champions League dove Diawara e Zielinski hanno fatto fatica ad arginare la manovra offensiva dello Shakhtar Donetsk.

Sarri ha sempre esaltato soprattutto la maggiore velocità di esecuzione di Jorginho, un aspetto tecnico importante nei dettami tattici dell’allenatore toscano, ma anche l’enorme personalità di Diawara nonostante la sua giovane età. Allan, in questo momento, è in un ottimo stato di forma e riesce ad apportare quella quantità che magari Zielinski, dotato di ben altre caratteristiche, non possiede. Il polacco è comunque una pedina importante considerate le sue eccelse doti tecniche e la facilità di tiro anche da fuori area, un vera arma in più dell’arsenale partenopeo. Insomma tante soluzioni diverse per Maurizio Sarri che non può certo lamentarsi considerando gli innumerevoli impegni di questa lunga stagione.

 

a cura di Pasquale Ammora

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Napoli, De Laurentiis sulla vendita dei diritti televisivi:” Inadeguata la figura di Brunelli”

A Londra si decideranno le vendita dei diritti televisivi esteri della Serie A per le stagioni 2018-2021. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, secondo quanto riporta il quotidiano, TuttoSport, ha criticato pesantemente l’operato del numero 1 della Lega di Serie A, Brunelli, definendo la sua figura inadeguata, alla negoziazione dei diritti televisivi esteri. Il direttore generale, secondo alcune indiscrezioni, non avrebbe reagito bene a tale dichiarazione. Il patron del Napoli, vorrebbe tornare agli anni’80 dove le squadre a militare nel massimo campionato italiano erano 16 a fronte delle 20 attuali: “Le squadre di Serie A, dovrebbero essere 16 come negli anni ’80, è un problema che ho affrontato diverse volte con il presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, ma il quale non ci sente. E Infront racconta solo bugie alle piccole squadre”.

Lo stadio Menti non è pronto? Rinviato il concorso Vespa Rosa

Castellammare di Stabia è diventata terra di nessuno, ci sono tanti problemi che non vengono affrontati in cui c’è un concorso di colpe di tanti, ma fortunatamente tanti sono i cori di protesta e sdegno da parte dei cittadini contro questo stato di abbandono in cui versa la città.

C’è infatti una parte di stabiesi che crede ancora nello sport come simbolo di aggregazione: in particolare i tifosi della curva Sud ci insegnano che l’essere uniti non è sempre cosa facile ma che ci vuole tanto impegno.

Oltre agli ultras e tifosi stabiesi ci sono cittadini che si impegnano non solo nello sport ma anche in altri ambiti con l’intento di valorizzare il territorio stabiese, in particolare esiste l’associazione sportivo culturale StabiAmore che da anni è attiva sul territorio.

La nostra rubrica da anni ha voluto raccontare le storie delle tifose del Menti, questa volta però vogliamo dare voce al loro pensiero in merito alla “questione” Menti (a Castellammare ormai tutte le cose sono diventate questioni e problemi). Queste tifose sono deluse è rammaricate per la lentezza in cui viene affrontata la ristrutturazione del Menti da parte dell’amministrazione comunale che continua ad affrontare tutti i problemi cittadini con superficialità e approssimazione. Tutti i cittadini che a suo tempo decisero di affidare a loro la gestione della propria città sono profondamente delusi.

Alcuni giorni fa abbiamo lanciato il concorso VESPA ROSA, nel quale chiedevamo alle tifose del Menti di inviarci delle foto, entro il 30 settembre, che le ritraevano sugli spalti del nostro stadio al fine di premiare la più significativa.

Considerato che i lavori allo stadio dovevano terminare il 22 di settembre, pensavamo e speravamo di poter concludere il concorso, ma così non sarà perché ad oggi la previsione di conclusione dei lavori dice che gli stessi finiranno alla metà di ottobre.

Per questi motivi siamo costretti a comunicare che il primo Concorso VESPA ROSA, della testata giornalistica ViViCentro, dovrà essere rinviato a data da destinarsi per consentire alle nostre tifose di inviarci foto riguardanti la loro presenza allo stadio.

Ringraziamo le tifose che ci hanno già inviato alcune foto, le stesse sono state comunque conservate gelosamente in attesa della ripresa ufficiale del concorso.

Patrizia Esposito

Oggi avvenne – Nell’84 Maradona contro la Sampdoria realizzò il primo gol in A

Lo riporta il sito del Napoli: sscnapoli.it

Il giorno 23 settembre il Napoli ha giocato quattordici partite, dieci in serie A, tre in serie B ed una in coppa Italia, ottenendo due vittorie ed otto pareggi con quattro sconfitte.

Nel 1984, nell’1-1 contro la Sampdoria, il primo gol in serie A di Diego Armando Maradona.

Ricordiamo il 2-1 a Trieste della seconda giornata della serie A-1956/57..

Questa è la formazione schierata da Amadei:

Bugatti; Comaschi, Greco II; Morin, Franchini, Posio; Vitali, Beltrandi, Vinicio, Pesaola, Brugola

I gol: 25′ Beltrandi (N), 67′ Renosto (T), 84′ Beltrandi (N) (rig)

Dopo aver battuto l’Atalanta (2-0 con gol di Vinicio e Vitali) nella giornata d’esordio, il Napoli seppe bissare il successo andando a vincere anche a Trieste. Quel Napoli chiuse il 1956/57 all’undicesimo posto con 32 punti. Lo scudetto fu vinto dal Milan di Schiaffino che lasciò, comunque, al Napoli tre dei quattro punti in palio perdendo a Milano (3-5) e pareggiando a Napoli (2-2).

Il successo a Trieste porta la firma di Rodolfo Beltrandi. A Napoli dal 1954 al 1960, il centrocampista ha giocato 161 partite in maglia azzurra: 152 in campionato, 7 in coppa Italia e 2 in Europa. Ha segnato 13 gol, 12 in campionato ed una nelle coppe europee. Lo riporta la SSC Napoli tramite il sito ufficiale.

La seconda trasferta in una settimana non spaventa i tifosi napoletani: saranno in 3000 a Ferrara

Seconda trasferta consecutiva per il Napoli che stasera alle 18:00 affronterà la Spal. Anche allo stadio Paolo Mazza di Ferrara non mancherà il sostegno dei supporters partenopei. Come riporta l’edizione odierna de Il Mattino, saranno ben 3000 i sostenitori azzurri che seguiranno la squadra alla volta di Ferrara. Sfida delicata per il Napoli visto che la Spal ha fermato la Lazio alla prima di campionato conquistando un pareggio.

Ssc Napoli: “Contro la Spal la vittoria della prima Coppa Italia nel 1962”

Gli azzurri, allenati da Pesaola, vinsero per 2-1 con reti di Corelli e Ronzon, conquistando la prima Coppa Italia della nostra storia. Un titolo che assunse un valore speciale considerando che il Napoli quell’anno disputò la Serie B e resta l’unica squadra in assoluto che vinse la Coppa Italia arrivando dalla serie cadetta.

Questo il tabellino della gara

Napoli: Pontel (46′ Cuman), Molino, Gatti, Girardo, Rivellino, Corelli, Mariani, Ronzon, Tomeazzi, Fraschini, Tacchi. All. Pesaola

Spal: Patrignani, Muccini, Olivieri, Gori, Cervato, Riva, Dell’Omodarme, Massei, Mencacci, Micheli Novelli.

Marcatori: 12′ Corelli (N), 16′ Micheli (S), 78′ Ronzon (N).

Da sccnapoli.it

Balbo: “Mertens favorito per diventare capocannoniere: Napoli squadra perfetta”

Le sue parole

Abel Balbo ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport:

Dzeko può rivincere la classifica dei marcatori?

“Di certo lotterà fino alla fine per il bis, anche se secondo me il favorito è Mertens: segna tanto, gioca in una squadra perfetta, che produce calcio. Nella corsa, però, ci sono anche Icardi, Belotti e non dimenticherei Higuain. Nonostante la falsa partenza del bianconero”.

Chi vincerà il campionato?

“Per me Juventus, Napoli e Roma sono ancora un gradino più avanti delle due milanesi. Che, comunque, si sono avvicinate molto. Di certo, il campionato sarà molto più equilibrato che in passato. Speriamo solo non rivinca la Juventus: 7 titoli di fila non sarebbe una bella pubblicità per il calcio italiano”.

Serie B, si riparte questo pomeriggio. Ecco la preview della 6a giornata

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Questo pomeriggio riparte la Serie B. Dopo il turno infrasettimanale, le squadre cadette sono pronte a tornare in campo. La capolista Frosinone, in attesa dell’inaugurazione dello stadio “Benito Stirpe” che avverrà la prossima settimana, sarà ospite del Perugia, in quello che sarà il big match di questa giornata del campionato di Serie B. L’Empoli di Vivarini, che tanto sta entusiasmando per la qualità di gioco, giocherà in casa con il Cittadella, reduce dalla roboante vittoria contro il Cesena, con un Kouamè ispiratissimo. Allo Zini di Cremona ci sarà un’altra partita da tenere d’occhio, con la Cremonese che ospiterà un Pescara, che arriva a questa sfida dopo aver ricevuto ben tre rimonte di fila. Da non perdere anche la sfida tra Brescia e Foggia, i padroni di casa arrivano al match più riposati, dopo la sospensione del match di Terni, mentre i satanelli hanno conquistato nell’ultimo turno la prima vittoria in campionato battendo il Carpi. Proprio questi ultimi, giocheranno contro la Virtus Entella. Le due campane Salernitana e Avellino, saranno impegnate rispettivamente con Spezia e Novara. Il Bari di Grosso, ospiterà una delle sorprese di questo campionato, la Ternana del vulcanico Pochesci, in una sfida che si preannuncia carica di emozioni. Il sabato di Serie B, si chiude con la sfida tra neopromosse Venezia contro Parma. Domani sarà impegnato il Cesena contro l’Ascoli, in una sfida in cui il bomber dei romagnoli, Daniele Cacia, incontrerà il suo recente passato. Chiude il turno di questa giornata di Serie B, Palermo-Pro Vercelli, che si giocherà in Monday night.

Auriemma: “Spal-Napoli, una domande nella testa di Sarri”

Auriemma: “Spal-Napoli, una domande nella testa di Sarri”

Raffaele Auriemma su Tuttosport: “Turnover: perché? E’ l’interrogativo che rigira da due giorni nella testa del coach azzurro, nel mentre osserva al video la compattezza dei prossimi avversari e rilegge i dati della sua squadra. Contro il Benevento la partita vera è finita dopo un quarto d’ora e pure con la Lazio, nella ripresa, il Napoli ha potuto gestire senza affanni risultato e condizione. Negli ultimi 180 minuti il Napoli ha percorso un chilometro in meno delle sfide precedenti, con il 35% in meno di quelli percorsi ad alta velocità. Il turnover stasera con la Spal, quindi, potrebbe non essere una necessità, ma una scelta e servire soprattutto per permettere, a chi gioca di meno, di entrare in condizione”.