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Hamsik esce a “cresta” bassa

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Non ha per nulla offerto una pessima prestazione il capitano del Napoli Marek Hamsik, però ancora una volta è uscito dal campo prima della fine contro la Roma e gli dedica un breve trafiletto Antonio Corbo, editorialista di Repubblica che scrive così sull’edizione odierna del quotidiano: ” entra Zielinski, deve uscire Hamsik, con la malinconia che lo accompagna nelle fasi roventi degli scontri, è davvero triste nel vedere quella cresta nera che si abbassa come una bandiera di resa.”

Il punto sulla Serie B- Palermo nuova capolista. Male il Perugia

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In attesa del sentito derby tra Avellino e Salernitana di questo pomeriggio alle 17.30, la nona giornata di Serie B ha regalato emozioni e novità. Nell’anticipo di venerdi, allo Zaccheria, il Foggia ha battuto 2-1 il Perugia grazie alle reti di Gerbo e Mazzeo, con l’inutile gol su rigore di Di Carmine per i perugini. Tutto il resto della giornata si è giocato ieri. Pirotecnico 3-3 tra Ascoli e Venezia al Del Duca: ospiti avanti con Zigoni prima della rimonta griffata Carpani e Favilli. Marsura trova il 2-2 ma ancora Favilli porta avanti i padroni di casa. Geijo regala il pari ai ragazzi di Inzaghi. Tanti gol anche in Pro Vercelli- Bari e Ternana- Spezia. Al Piola, la Pro Vercelli va avanti grazie a Castiglia ma il Bari la ribalta con un doppio Galano. Allo scadere, però, Morra fissa il risultato sul 2-2. Termina 4-2 la gara tra Ternana e Spezia. Dopo 13′ è 0-2 spezzino firmato Marilungo- Granoche. Sul finire della prima frazione, però, Tremolada e Albadoro pareggiano i conti. Nella ripresa, Angiulli e Montalto regalano la vittoria alle fere. Importanti vittorie anche per Pescara, Novara, Carpi e Cremonese. Il Pescara di Zeman vince 0-1 al Tardini di Parma grazie a Brugman all’85. Il Carpi di mister Calabro vince 2-1 in casa con il Cesena grazie alla doppietta di Brosco e all’inutile gol cesenate al 95. Blitz esterno della Cremonese che espugna 1-2 il Tombolato di Cittadella con le reti di Claiton e Cavion al 96′, intervallate dal momentaneo 1-1 di Arrighini. 0-1 del Novara a Brescia targato Di Mariano. Termina 0-0 il big match tra Frosinone e Palermo, prime a pari punti.

Cucci: “Giocare bene paga, caro arrogante Allegri!”

Cucci su Il Roma

Primissimo. Non ho parole. Ma devo trovarle. Il Napoli è con un piede nella storia, la Juve è dietro di cinque punti, la Roma di undici: ma la Via di Maggio è lunga, meglio attenersi alla cronaca. E allora grazie Lazio. Non solo dai napoletani. Da tutti coloro che non sopportano l’arroganza di Allegri. Un conto è dire – come faccio da anni – che il bel giocare senza vincere è esercizio di narcisismo da correggere, come finalmente sta facendo Sarri. Un conto è fare il gradasso e dire con tono forzatamente ironico «Giocare bene? Forse è un modo di dire». Poi, le ultime parole famose: «Cosa vuol dire giocare bene? Si vince con Dybala, non con i moduli». Con Dybala in panchina per 65 minuti si perde. La famosa Joja trattenuta si traduce in lacrime. E nell’ira funesta di Andrea Agnelli per quella scelta folle di preferire Higuaìn a Dybala, nel senso che dovrebbero giocare entrambi. Il ragazzo, poi, visto che lo paragonano ora a Sivori ora a Messi (ma non sanno quel che dicono) trattandolo cosí non lo porteranno mai a esprimere i suoi grandi mezzi. Detto questo, una precisazione: il Napoli fa da sè, ringrazia la Lazio battendole l’odiata rivale di sempre ma non ha bisogno di sante alleanze o di aiutini da Var. Gli bastano, ad esempio, Jorginho, il signor centrocampista di rinforzo che non piace a Ventura, oppure lo spirito generoso di Callejon che ha da tempo imparato a amare il collettivo più di se stesso; e ancora la forza di Ghoulam, la testardaggine di Hysaj, la spinta di Allan, la possanza fisica di Koulibaly, la classe di Hamsik, la ritrovata sicurezza di Pepe Reina, i gol di Insigne e – senza commenti – Mertens. E scusate se ho ignorato qualcuno. In realtà, il Napoli ha bisogno solo del Napoli, la squadra che da anni persegue un obiettivo senza accusare defaillance anzi crescendo, anno dopo anno, secondo un progetto non avventuroso ma realistico. Un applauso lungo tredici anni ad Aurelio De Laurentiis. E in chiusura, una considerazione suggerita dall’unica novità importante di questo torneo: il ritorno delle milanesi made in China. Questa sera c’è il Derby. Attenti all’Inter…

Koulibaly, Gazzetta: “Fa capire che dalle sue parti è inutile andarci”

Koulibaly, Gazzetta: “Fa capire che dalle sue parti è inutile andarci”

Tra i migliori in campo scelti dalla Gazzetta dello Sport c’è anche Kalidou Koulibaly con 7 in pagella: “Intraprendente quanto basta, giusto per far capire che dalle sue parti è inutile andarci. Con Albiol l’intesa è perfetta. E prova a impostare”.

Napoli padrone, decidono loro cosa fare della gara con la Roma

Napoli padrone, decidono loro cosa fare della gara con la Roma

La Gazzetta dello Sport commenta la prestazione del Napoli a Roma: “La circolazione di palla rasenta la perfezione, sublime il palleggio rasoterra e ad alta velocità. Il Napoli è padrone, decide il come, il quando e il perché della partita. Ha raggiunto la piena consapevolezza di sé, stato nirvanico che non va confuso con la presunzione. Rispetto alle stagioni precedenti, è cresciuto nell’arte della gestione, non ha più paura o vergogna di governare i tempi morti. Fa cadere in frustrazione e prende per sfinimento chi gli si para davanti”.

Hamsik: “Che bello espugnare di nuovo l’Olimpico! Primo posto? Siamo all’inizio!”

Le sue parole

Il Napoli ha battuto la Roma, e Marek Hamsik ha rilasciato alcune dichiarazioni al suo sito ufficiale: “E’ stata una partita molto difficile, abbiamo giocato contro una grande squadre. Ci siamo presentati ancora una volta in grande forma, siamo rimasti concentrati sino all’ultimo ed abbiamo vinto. E’ fantastico vincere allo stadio Olimpico per la seconda volta in meno di un mese.

Classifica? Guardiamo solo a noi stessi, anche se siamo molto felici di dare il meglio di ciò che possiamo. Ma siamo soltanto all’inizio, il campionato è molto lungo. Adesso dobbiamo pensare subito alla Champions League, martedì affronteremo il Manchester City che è una delle squadre più forti d’Europa”.

Fermata truffa sugli abbonamenti alle riviste delle forze di polizia, 46 indagati (VIDEO)

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Sono oltre 300 le vittime di un’articolata truffa sugli abbonamenti alle riviste delle forze di Polizia scoperta dalla Polizia postale e delle comunicazioni di Cagliari.

A conclusione delle indagini, a cui hanno partecipato i specialisti della postale di Milano, Bari, Reggio Calabria e Perugia, sono state indagate 46 persone per i reati di estorsione, riciclaggio, sostituzione di persona, molestie e disturbo alle persone.

L’attività investigativa è iniziata a seguito della querela presentata, a ottobre 2016, da un religioso residente in un piccolo centro del cagliaritano che, in passato, aveva aderito ad alcune proposte telefoniche di abbonamento a diverse riviste delle Forze di Polizia.

Al sacerdote erano arrivate una serie di telefonate provenienti da falsi funzionari dei Tribunali di Cagliari, Milano e Roma nonché da presunti avvocati che minacciavano il ricorso al pignoramento o a procedimenti di natura penale in caso di mancato pagamento di denaro per rimborsi e contenziosi, rivelatisi poi del tutto inesistenti.

L’intervento della Polizia di Stato ha evitato al prelato di subire ulteriori danni economici avendo già pagato circa 2.900 euro.

I successivi approfondimenti investigativi consentivano di scoprire che, oltre al religioso, l’attività criminale aveva colpito molti altri cittadini, tra i quali 15 residenti in Sardegna.

Sono stati, infatti, individuati diversi gruppi criminali i quali, gestendo call center clandestini localizzati in Lombardia, contattavano le vittime, principalmente tra i clienti delle riviste, ai quali, sotto la costante minaccia di pignoramenti e procedimenti penali a loro carico, estorcevano importanti somme di denaro.

In particolare una delle vittime era arrivata a pagare 130 mila euro, un’anziana signora era stata costretta a pagare 30 mila euro in più occasioni mentre un commerciante aveva versato circa 80 mila euro.

I bonifici delle vittime confluivano su conti bancari e postali intestati a società fittizie di recupero crediti, le somme accreditate, poi, venivano distratte su altri conti (anche questi intestati a prestanome) e prelevate attraverso i bancomat.

Dai movimenti bancari di 78 conti legati alle 13 società degli indagati, gli agenti hanno accertato un giro di affari di circa 3 milioni di euro.

Ricordiamo che l’unica rivista ufficiale della Polizia di Stato è il mensile Poliziamoderna, il cui abbonamento annuale costa 24 euro e non viene assolutamente promosso per telefono.

Febbre da cavallo e mal di gola per Sarri…

 

L’allenatore del Napoli Maurizio Sarri non è riuscito neppure a gioire per la vittoria ottenuta ieri sera contro la Roma, come riporta Il Mattino: “La festa la lascia agli altri, anche perché figurarsi se ha voglia di fare festa: ha avuto un attacco influenzale tra venerdì e sabato e ha preferito rientrare precipitosamente a Napoli nell’auto di Giuntoli, subito dopo la fine del match. Un peccato, il silenzio di Sarri, questa volta è tradito dalla febbre. Dicono: altissima. Quasi 39. Comunque una febbre da cavallo, con tanto di mal di gola a sentire i dirigenti del Napoli. E non si capisce perché non dovrebbe essere vero”.

Barano-Monti:” Complimenti ai ragazzi che hanno lottato fino alla fine”

A cura di Simone Vicidomini

Il Barano vince lo scontro diretto con il Monte Di Procida, a decidere il match è un eurogol di Kikko Arcamone. Gli aquilotti nonostante l’espulsione di Monti riescono a portare a casa tre punti fondamentali ai fini della classifica. L’allenatore del Barano,Giuseppe Monti è intervenuto ai nostri microfoni al termine della gara. Ecco le sue dichiarazioni: “La prestazione è stata volitiva,sotto il piano tecnico non è stata una delle migliori,ma non solo per colpa nostra. In campo ma c’era un avversario tosto,aggressivo e cercare di non farti giocare,ribatteva colpo su colpo. Oggi il nostro portiere ha fatto due ottimi interventi,se non tre anche nel finale. Queste sono partite contro squadre che cercano di portare a casa qualcosa. Io mi sono preoccupato sull’espulsione di Monti jr e ho pensato che questa partita sarebbe stata un’altra che potevamo perdere per come si erano messe le cose. I ragazzi invece hanno lottato in campo con Kikko che si è inventato quel gol e sono riusciti a sacrificarsi fino alla fine per portare importo il risultato. L’espulsione ha cambiato qualcosa a livello caratteriale? “ Non è cambiato nulla, ci siamo abbassati perché eravamo un uomo in meno e quindi si è aperto qualche spazio per ripartire in contropiede. La settimana prossima andremo a giocare contro la Sessana,altra squadra costruita per i vertici alti della classifica che però non sta dimostrando quello che doveva. Sono tutte partite che bisogna affrontarle con la massima attenzione,perché alla fine un episodio può decidere la gara a favore o a sfavore. Oggi abbiamo avuto le nostre occasioni,il Monte Di Procida ha avuto delle buone occasioni con il nostro portiere che ha fatto tre ottime parate, e noi abbiamo sfruttato quello con Kikko in cui abbiamo trovato il gol. E’ un campionato molto equilibrato dove qualsiasi squadra può fare risultato con chiunque.

Bollino e il rigore della discordia. Furia della Sicula Leonzio

Mauro Bollino e Pietro Arcidiacono, insieme alla Sicula Leonzio e alla Juve Stabia, sono finiti sulla bocca di tutti per il curioso episodio di ieri. Ne abbiamo ampiamente parlato a caldo dopo la gara. La Sicula Leonzio, sia sulla propria pagina Facebook, che tramite il proprio presidente in sala stampa, ha esternato la propria rabbia dichiarando che l’arbitro abbia segnalato un fuorigioco inesistente. Sicuramente episodi come quello di ieri, con un rigore battuto a due, non si vedono tutti i giorni. L’unico precedente illustre era quello di Messi e Suarez. Il regolamento non è chiarissimo su queste situazioni, rivedendo gli highlights, l’unica spiegazione è che sia stato fermato il gioco perchè Arcidiacono è entrato in area nettamente in anticipo. In questo caso, però, il regolamento dice che il rigore si ribatte. La confusione regna ancora sovrana e, al momento, non è da escludere che la Sicula porti avanti la propria battaglia e faccia ripetere la partita per errore tecnico dell’arbitro…

Le foto di Sicula Leonzio vs Juve Stabia (0-0) | ViViCentro

Gli scatti fotografici di Sicula Leonzio vs Juve Stabia

Guarda le foto di Sicula Leonzio vs Juve Stabia realizzate dal nostro fotografo Andrea Alfano che ci racconta così il pareggio delle Vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi di Mister Pino Rigoli allo stadio Massimino di Catania.

Sicula Leonzio (4-3- 1-2): Narciso; De Rossi, Aquilante, Camilleri, Squillace; Esposito (34’ st Cozza), Davì (7’ st Ferreira), Gammone; Marano (23’ st D’Angelo); Bollino, Arcidiacono (34’ st Russo).
A disp.: Ciotti, Pollace, Giuliano, Gianola, Monteleone, De Felice, Granata, La Cagnina.
All. Luigi Cuomo (sostituisce Pino Rigoli, squalificato)
Juve Stabia (3-5- 2): Branduani; Allievi, Morero, Redolfi (1’ st Lisi); Dentice (34’ st Nava), Mastalli, Capece (12’ st Calò), Viola, Crialese; Paponi (34’ st Berardi), Simeri (18’ st Strefezza).
A disp: Bacci, Costantini, Gaye, Matute, Canotto, Bachini, D’Auria.
All. Fabio Caserta – Ciro Ferrara.
ARBITRO: Daniele Paterna di Teramo. Assistenti: 1° Francesco Biava di Vercelli. 2° Luca Dicosta di Novara.
Ammoniti: 9’ pt Viola, 13’ pt Arcidiacono, 45’ pt Camilleri.
Note: Corner: 3-3. Recuperi: 3’ – 5’. Spettatori 400 ovvero gli abbonati della Sicula Leonzio visto che la vendita dei biglietti è stata vietata per ordine pubblico.

Vince la noia sul neutro di Catania nella sfida salvezza tra Sicula Leonzio e Juve Stabia in una gara dove raramente sono stati impegnati i rispettivi portieri, i due undici in campo si sono accontentati di non farsi male dopo il rigore segnato e poi annullato ad Arcidiacono nel primo tempo dall’arbitro Paterna, Finisce 0-0 e per definire il caldo pomeriggio catanese di metà ottobre il numero 0 è quello giusto.
Sfida salvezza nella città etnea tra la Sicula Leonzio, vincente solo all’esordio contro il Matera a Lentini, prima di perdere lo stadio di casa, e le vespe che perdendo le ultime due sono risucchiate nella lotta per evitare i play out, e per questo il duo Caserta-Ferrara parte con una squadra votata alla difesa con due punte di ruolo come Simeri e Paponi nel 3-5- 2, nuovo modulo per l’undici termale.

Al 10’ succede di tutto con Dentice che commette fallo su Squillace in area di rigore. Sul dischetto va Bollino che invece di tirare, emulando il Barcellona nella scorsa Liga, serve Arcidiacono che tira e segna. La Sicula Leonzio esulta ma l’assistente richiama l’arbitro che annulla il rigore, sulle proteste dell’undici stabiese. Il signor Paterna va in tilt e prima fa capire di voler far ripetere il rigore e poi assegna un contro fallo ammonendo Arcidiacono tra le proteste di tutti i tesserati siciliani. Episodio che farà molto discutere e le probabili alternative sono due, o un’entrata anticipata di Arcidiacono, ma in questo caso andava ripetuto il rigore, oppure un fallo dell’ex di turno, unica possibile alternativa che avrebbe portato all’assegnazione della punizione a favore stabiese.

La gara non decolla e le due contendenti sembrano accontentarsi del pari per oggettivi problemi di gioco e occasioni.  Gara priva di emozioni, una partita noiosa e che ha visto una Juve Stabia troppo rinunciataria nel primo tempo provarci solo a sprazzi nella ripresa contro un avversario tutt’altro che imbattibile e anche contestato dai suoi tifosi.

Pimonte, colpi di fucile contro il furgone di un boscaiolo

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Un 50enne boscaiolo del comune di Pimonte, era uscito di casa questa mattina per consegnare la legna nel piccolo comune limitrofo di Agerola. Qualcosa, però, non è andato come doveva. Prima di varcare il tunnel che collega Pimonte e Agerola, il furgone del boscaiolo è stato colpito alla portiera da un colpo di fucile. Un vero e proprio atto intimidatorio nei confronti dell’incensurato 50enne del comune dei Monti Lattari.

Serie A, le gare in programma nella giornata odierna

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Ottava giornata di campionato per la Serie A. Dopo la sconfitta per 1-2 della Juventus in casa con la Lazio e la vittoria per 0-1 del Napoli all’Olimpico con la Roma di ieri, oggi scendono in campo tutte le altre squadre. Si parte subito alle 12.30 con il match del Franchi tra Fiorentina e Udinese. Alle 15 la carrellata di partite con il derby Bologna- Spal al Dall’Ara, Cagliari- Genoa alla Sardegna Arena, Sassuolo- Chievo al Mapei Stadium, Crotone- Torino allo Scida e Sampdoria- Atalanta al Ferraris. Chiude la giornata di oggi il super derby di Milano tra Inter e Milan alle 20.45. L’ottavo turno, però, andrà in archivio domani sera alle 20.45 con il delicato scontro salvezza tra l’Hellas Verona e il Benevento.

Napoli sei la regina d’Europa, unica squadra a punteggio pieno dopo lo stop del Barcellona

Nessuno è come il Napoli. Gli Azzurri sono l’unica squadra a punteggio pieno in tutta Europa. Sì, perché il Barcellona che deteneva questo record con i partenopei, non è riuscito ad andare oltre il pareggio con l’Atletico Madrid, consentendo alla squadra di Maurizio Sarri di essere in questo momento sulla vetta d’Europa. Tutto merito del lavoro del trainer toscano, il quale in pochi anni è riuscito a dare alla sua compagine una mentalità vincente, plasmandola come voleva lui, partita dopo partita. Napoli, goditi questo momento, sei la regina d’Europa.

Roma-Napoli 0-1| Le pagelle dei quotidiani: De Rossi “goffo”, Dzeko “troppo isolato”

PAGELLE QUOTIDIANI – Nel day after di questo big match tra giallorossi e partenopei, vinto per 1-0 dagli ospiti, ci si interroga tra tifosi e addetti ai lavori sulle dimensioni di questa debacle romanista e sui motivi per cui è arrivata. Sicuramente per l’abitudine a stare insieme, per il conoscersi a memoria l’un l’altro che gli uomini di Di Francesco non possono avere e che invece Sarri ha potuto mettere a punto dopo anni di lavoro. Ma andiamo a vedere come i maggiori quotidiai nazionali e romani hanno giudicato le prestazioni dei singoli giocatori della Roma:

LA GAZZETTA SPORTIVA
Alisson 6; Bruno Peres 5, Manolas 6 (14’ st Fazio 6), Jesus 6, Kolarov 6; Nainggolan 5,5, De Rossi 5, Pellegrini 5,5 (33’ st Gerson 5); Florenzi 5 (26’ st Under 5,5), Dzeko 6, Perotti 6. All.: Di Francesco 5,5.

IL CORRIERE DELLO SPORT
Alisson 6,5; Bruno Peres 5,5, Manolas 6 (14′ st. Fazio 7), Juan Jesus 6, Kolarov 5,5; De Rossi 5, Pellegrini 5,5 (33′ st Gerson SV); Florenzi 5,5 (27′ st Under 6), Nainggolan 5, Perotti 5, Dzeko 5. All.Di Francesco 5.

IL CORRIERE DELLA SERA
Alisson 6; Bruno Peres 5, Manolas 6 (14’ st Fazio 6,5), Jesus 5,5, Kolarov 6,5; Nainggolan 5, De Rossi 4,5, Pellegrini 6,5 (33’ st Gerson s.v.); Florenzi 5 (26’ st Under s.v.), Dzeko 5, Perotti 6. All.: Di Francesco 5,5

IL MESSAGGERO
Alisson 6; Bruno Peres 5, Manolas 5,5 (14’ st Fazio 6), Jesus 5, Kolarov 6; Nainggolan 5, De Rossi 4, Pellegrini 6 (33’ st Gerson s.v.); Florenzi 4,5 (26’ st Under 6), Dzeko 5, Perotti 5,5. All.: Di Francesco 5,5.

IL TEMPO
Alisson 6; Bruno Peres 5,5, Manolas 6 (14’ st Fazio 6,5), Jesus 5,5, Kolarov 6; Nainggolan 6, De Rossi 4,5, Pellegrini 6,5 (33’ st Gerson s.v.); Florenzi 5 (26’ st Under 6), Dzeko 5, Perotti 5,5. All.: Di Francesco 5,5.

LA REPUBBLICA
Alisson 6,5; Bruno Peres 5,5, Manolas 5,5 (14’ st Fazio 7), Jesus 6, Kolarov 5,5; Nainggolan 6, De Rossi 4,5, Pellegrini 5,5 (33’ st Gerson 6); Florenzi 5 (26’ st Under 6), Dzeko 6, Perotti 5,5. All.: Di Francesco 5,5.

Claudia Demenica

Così gli hacker ingannano la nostra attenzione e ci rubano i dati dallo smartphone

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Una ricerca sul dilagare del ‘phishing’ tra i dipendenti delle aziende. La tecnica usata per diffondere virus informatici o carpire informazioni riservate dai device attraverso link fraudolenti

Dopo un attacco di phishing fino al 60% dei destinatari clicca su link ingannevoli e circa tre quarti di chi ha “abboccato” cede anche le proprie credenziali senza verificare l’attendibilità del mittente, specie nei primi venti minuti dal ricevimento della mail stessa. È il risultato di un test di phishing (Ssva, Social driven vulnerability assessment) condotto su 40 mila dipendenti di più di 20 imprese in tutta Europa da Cefriel, società partecipata da università, imprese e pubbliche amministrazioni che realizza progetti di innovazione digitale e di sviluppo del capitale umano.

“Ogni volta che facciamo questi test – ha dichiarato Alfonso Fuggetta, Ceo di Cefriel – ci accorgiamo che è determinante il fattore umano oltre all’aspetto tecnico. La velocità con cui questi attacchi prendono piede sono la dimostrazione che è necessario un progetto di formazione per cambiare l’approccio culturale degli utenti. Ormai – ha proseguito Fuggetta – ogni persona con il suo smartphone, computer o tablet è una potenziale vittima degli hacker. Per prevenire questi attacchi – ha concluso – bisogna farsi sempre una domanda in più e nell’incertezza non fare quel click che puo’ risultare quasi istintivo”.

Dal test di Cefriel emerge che, in media, a un hacker bastano tre mail per ottenere un click sul link potenzialmente malevolo contenuto all’interno e quattro per convincere almeno un utente a inserire le proprie credenziali sul sito ingannevole. Altro fattore molto rilevante è il tempo: il 50% del totale delle vittime “abbocca” entro i primi 20 minuti, mentre i processi e i sistemi di sicurezza aziendale necessitano almeno di un paio d’ore, realisticamente, per attivare il contrasto. Il test Sdva consente di mettere alla prova gli utenti di un’azienda al fine di stimare la vulnerabilità legata al fattore umano tramite l’invio ai dipendenti di mail che invitano a visitare un sito e a inserire le proprie credenziali aziendali. Le esche utilizzate all’interno della mail sono abbastanza generiche, vagamente contestualizzate alla realtà aziendale tramite loghi, colori o riferimenti a iniziative reali, sfruttando informazioni facilmente reperibili online.

Leggi anche: Phishing, attenzione ai pop-up che rubano le password, basta un link e il 60% dei dipendenti ci casca

Le aziende coinvolte appartengono a settori diversi tra cui bancario assicurativo, energetico, amministrazioni pubbliche e aziende di prodotti e servizi. Analizzando i dati per settore, paradossalmente quello bancario/assicurativo è risultato il più “vulnerabile”. Dagli attacchi condotti su più aziende del settore risulta che in media il 41% clicca sul link ingannevole, mentre in media il 27% inserisce le proprie credenziali. Numeri più bassi, ma comunque preoccupanti si rilevano nella pubblica amministrazione: il 33% clicca sul link, il 16% inserisce anche le credenziali.

/agi

Siracusa-Catania: 0-1 Dumbo vesti la giubba

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9 ª Gionrata di Campionato serie C

Siracusa-Catania: 0-1

Bah! sei tu forse un uom? Tu se’ Pagliaccio! Vesti la giubba e la faccia infarina. La gente paga, e rider vuole qua. […] Ridi, Pagliaccio” ( “Vesti la giubba” Ruggero Leocavallo)

Venghino Signori Venghino, la tenda del circo apre i battenti, sedetevi in prima fila, questo è uno di quei strani spettacoli  dove il cantastorie racconta di come l’elefante veste la giubba da pagliaccio.

Si Sa, le battaglie vengon vinte da chi approfitta del momento debole e del calo di attenzione del nemico, ma quando si vince per caso fortuito e si ha la presunzione di aver condotto un’ottima battaglia, allora il generale e il suo battaglione devono indossare la giubba da pagliaccio.

Date a Cesare quel che è di Cesare” predicava un tempo un Sant’Uomo e quindi diamo al Siracusa i meriti che gli spettano in questo gran match.

Il Siracusa ha giocato con tenacia e tattica, portando la palla da un punto all’altro; mettendo più volte in difficoltà la squadra avversaria. Il Catania vanta nelle sue file personaggi che hanno militato nelle serie più alte del calcio Italiano, eppure non sono riusciti a fare azioni di rilievo importanti ( se non quella del goal).

La dea bendata quella sera era a favore degli elefanti e con un unico tiro in porta, con spavalderia, riescono a vincere una partita dominata da 11 leoni.

In questo match di tutto è accaduto, oggetti non identificati sul campo, azione da condannare senza possibilità di discussione, ma lucrarci sopra inventando particolari inesistenti pare un po’ troppo.

Due momenti sono stati esilaranti , una pantomime  greca e una romana sono state messe in scena giusto per non far mancare al pubblico nessun aspetto teatrale.

L’arbitro che per ben sei minuti entra in confusione perchè non sa se dare un goal che per regolamento non può essere segnato e nel dubbio, dopo le lamentele dei più, va a consultarsi con gli altri. Lodi fautore di questo equivoco esulta su ciò che per professionalità dovrebbe conoscere per regolamento calcistico.

La regola 15  punto 2 del regolamento calcistico  infatti cita ciò:

Il calciatore  non può giuocare una seconda volta il pallone fino a quando lo stesso non è stato toccato o giuocato da un altro calciatore

La seconda scena comica o meglio manfrina è stata offerta ancora una volta dai calciatori etnei, riuniti in gruppo mimano una ola verso il nulla. Di poco gusto dopo una partita giocata nell’anonimità.

Sicuramente il Catania possiede in rosa nomi importanti, ma un piccolo Siracusa è riuscito con nomi meno importanti a creare confusione fra le file etnee.

Color che sanno vincere sono molto più numerosi di quelli che sanno fare buon uso della loro vittoria.
(Polibio)

 

 

 

 

La differenza tra Napoli e Roma è stata nell’organizzazione. Lavoro certosino per Sarri

La differenza, per due terzi del match, è nell’organizzazione. Sarri, del resto, è due anni in anticipo nel duello con Di Francesco”. Scrive l’edizione odierna del quotidiano romano Il Messaggero, dopo la vittoria del Napoli all’Olimpico contro la Roma, grazie ad un gol di Insigne. “Di Francesco paga la lunga lista degli indisponibili proprio contro l’avversario più preparato. E che comunque non crolla, limitando almeno l’attacco partenopeo che viaggia alla media di 3 reti abbondanti a partita (già 26). All’Olimpico la firma per l’1 a 0 è di Insigne, i giallorossi perdono il 2° scontro diretto in casa (e il 2° match della stagione), dopo quello contro l’Inter, fermati di nuovo dai legni”.

Il Napoli su Dalot del Porto, ma attenzione alla concorrenza della Juventus

Il Napoli è primo meritatamente in classifica. Nel frattempo il direttore sportivo degli azzurri, Cristiano Giuntoli sta lavorando su diversi profili. Uno di questi è il giovane terzino destro del Porto, Diogo Dalot, appena 18 enne. A parlarne è l’edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport. Ecco quanto scrive: “nel taccuino di Giuntoli è entrato Diogo Dalot (18anni) del Porto, per arrivare al quale ci sarà da sfidare un bel po’ di antagoniste di primo piano, la Juventus tra queste: sempre loro, in campo e anche fuori”.

Phishing, attenzione ai pop-up che rubano le password, basta un link e il 60% dei dipendenti ci casca

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Il test Cefriel: bastano tre mail per ottenere un clic sul collegamento web potenzialmente malevolo contenuto all’interno, e quattro per convincere almeno un utente a inserire le proprie credenziali sul sito ingannevole. Il settore bancario/assicurativo è risultato il più ‘vulnerabile’

DOPO un attacco di phishing, fino al 60% dei destinatari clicca su link ingannevoli e circa tre quarti (75%) di questi cede anche le proprie credenziali senza verificare l’attendibilità del mittente. E’ il risultato di un test (SDVA, Social driven vulnerability assestment) condotto su 40 mila dipendenti di più di 20 imprese in tutta Europa da Cefriel, società partecipata da università, imprese e pubbliche amministrazioni che realizza progetti di innovazione digitale e di sviluppo del capitale umano.

“Ogni volta che facciamo questi test – ha dichiarato Alfonso Fuggetta, Ceo di Cefriel – ci accorgiamo che è determinante il fattore umano. La velocità con cui questi attacchi prendono piede dimostra che è necessario un progetto di formazione per cambiare l’approccio culturale degli utenti. Ormai ogni persona con il suo smartphone, computer o tablet è una potenziale vittima degli hacker”.

Dal test di Cefriel emerge che in media a un hacker bastano tre mail per ottenere un clic sul link potenzialmente malevolo contenuto all’interno, e quattro per convincere almeno un utente a inserire le proprie credenziali sul sito ingannevole.

LEGGI ANCHE: Così gli hacker ingannano la nostra attenzione e ci rubano i dati dallo smartphone 

Altro fattore molto rilevante è il tempo: il 50% del totale delle vittime “abbocca” entro i primi 20 minuti, mentre i processi e i sistemi di sicurezza aziendale necessitano almeno di un paio d’ore, realisticamente, per attivare il contrasto.

Il test Sdva consente di mettere alla prova gli utenti di un’azienda al fine di stimare la vulnerabilità legata al fattore umano tramite l’invio ai dipendenti di mail che invitano a visitare un sito e a inserire le proprie credenziali aziendali. Le esche utilizzate all’interno della mail sono abbastanza generiche, vagamente contestualizzate alla realtà aziendale tramite loghi, colori o riferimenti a iniziative reali, sfruttando informazioni facilmente reperibili online. Le aziende coinvolte appartengono a settori diversi tra cui bancario assicurativo, energetico, amministrazioni pubbliche e aziende di prodotti e servizi.

Analizzando i dati per settore, paradossalmente quello bancario/assicurativo è risultato il più “vulnerabile”. Dagli attacchi condotti su più aziende del settore risulta che in media il 41% clicca sul link ingannevole, mentre in media il 27% inserisce le proprie credenziali. Numeri più bassi, ma comunque preoccupanti si rilevano nella pubblica amministrazione: il 33% clicca sul link, il 16% inserisce anche le credenziali.

/agi