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Ucraina, Trump: “Un giorno potrebbe essere russa”

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(Adnkronos) – "Un giorno" l'Ucraina "potrebbe essere russa".Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un'intervista a Fox News. "Potrebbero raggiungere un accordo, potrebbero non farlo – ha affermato a pochi giorni dal terzo anniversario dall'inizio del conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina – Potrebbero essere russi un giorno o potrebbero non esserlo". E ha anche detto di aver chiesto all'Ucraina, di aver "detto loro che voglio l'equivalente, circa 500 miliardi di dollari di terre rare". "Sostanzialmente hanno acconsentito", ha aggiunto. Trump ha poi confermato che l'inviato per l'Ucraina, Keith Kellogg, sarà presto a Kiev.

Arriverà il 20 febbraio nella capitale ucraina, ha detto ieri all'agenzia Afp una fonte dell'ufficio del Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.E un portavoce di quest'ultimo, Sergiy Nikiforov, ha detto all'agenzia che Zelensky incontrerà venerdì il vice presidente degli Stati Uniti, JD Vance, a margine della Conferenza di Monaco. "Investite qui".

E' stato l'appello esplicito rivolto nei giorni scorsi dal presidente ucraino Zelensky agli alleati, percorrendo la strada aperta da Trump il quale aveva chiesto esplicitamente "terre rare", le enormi risorse del sottosuolo determinanti per settori nevralgici dell'economia, in cambio di aiuti militari. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti in Albania, governo prova a uscire da impasse: la nuova ipotesi

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(Adnkronos) – Il governo prova a uscire dall'impasse sulla questione Albania e studia una nuova soluzione normativa per 'aggirare' il terzo no della magistratura al trattenimento nei migranti nei centri.Dopo il vertice politico di venerdì scorso, presieduto dalla premier Giorgia Meloni al termine del Consiglio dei ministri, ieri a Palazzo Chigi è stata la volta di una riunione tecnica, dove si è iniziato a definire i contorni del provvedimento che il governo intende varare per garantire il pieno funzionamento delle strutture di Gjadër e Shengjin, costruite dall'Italia sul suolo albanese in virtù del protocollo siglato da Meloni con il primo ministro di Tirana, Edi Rama.   Una bozza ancora non c'è, ma le ultime indiscrezioni parlano di un decreto legge per convertire i due hotspot da centri di prima accoglienza in Cpr deputati a ricevere migranti irregolari già presenti in Italia e destinatari di un decreto di espulsione.

Al momento si tratterebbe solo di una delle ipotesi sul tavolo.I tecnici – a quando apprende l'Adnkronos – starebbero approfondendo la possibilità di procedere senza che si renda necessaria una revisione del trattato, dal momento che sul territorio albanese è già presente un Cpr di piccole dimensioni. All'interno dell'esecutivo, infatti, circolano dubbi sull'ipotesi di affidare i centri alla giurisdizione albanese, cosa che renderebbe necessaria una sostanziale modifica del protocollo.

Un'autorevole fonte di governo, interpellata dall'Adnkronos, non nasconde il suo scetticismo: "Così facendo, si dovrebbe modificare l'accordo con Rama", osserva la fonte.E rivedere i termini dell'intesa stipulata da Italia e Albania il 6 novembre 2023 non è un'operazione così semplice ("prima occorre fare verifiche anche con il primo ministro albanese").

E poi, viene spiegato ancora, c'è un altro elemento di cui tenere conto: "Edi Rama ha le elezioni", in programma il prossimo 11 maggio.Perplessità che dovrebbero far convergere verso una soluzione meno radicale di quella paventata da alcuni organi di informazione. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Open Ai nel mirino di Musk: 97,4 miliardi per comprarla. Ma la risposta di Altman lo gela

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(Adnkronos) –
Elon Musk punta a impossessarsi di Open Ai.Un consorzio di investitori guidato da patron di Tesla offre 97,4 miliardi di dollari per acquistare l'organizzazione non-profit che la controlla, aumentando la posta in gioco nella sua battaglia con Sam Altman sulla società dietro ChatGPT.

Lo rivela il Wall Street Journal, spiegando che l'avvocato di Musk, Marc Toberoff, ha affermato di aver presentato l'offerta al consiglio di amministrazione di OpenAI. L'offerta spontanea aggiunge una complicazione importante ai piani attentamente elaborati da Altman per il futuro di OpenAI, tra cui la conversione in una società a scopo di lucro e la spesa fino a 500 miliardi di dollari in infrastrutture di intelligenza artificiale tramite una joint venture chiamata Stargate.Lui e Musk stanno già combattendo in tribunale sulla direzione di OpenAI. "È tempo che OpenAI torni alla forza open source e incentrata sulla sicurezza per sempre che era una volta", ha affermato Musk in una dichiarazione fornita da Toberoff. "Faremo in modo che ciò accada". Altman e Musk hanno co-fondato OpenAI nel 2015 come ente di beneficenza.

Nel 2019, dopo che Musk ha lasciato l'azienda e Altman è diventato amministratore delegato, OpenAI ha creato una sussidiaria a scopo di lucro che è servita come mezzo per raccogliere denaro da Microsoft e altri investitori.  "No grazie ma compreremo Twitter per 9,74 miliardi di dollari se vuoi".Così Sam Altman, su 'X', rinvia al mittente l'offerta da 97,4 miliardi per acquistare l'organizzazione non-profit che controlla OpenAI, la società dietro ChatGPT. 
"Truffatore".

Così Elon Musk su X ha replicato a stretto giro al tweet provocatorio del capo di OpenAI Sam Altman.Musk, che ha acquistato X, all'epoca Twitter, per 44 miliardi di dollari nel 2022, aveva co-fondato OpenAI nel 2015.

La società è diventata la principale startup di intelligenza artificiale al mondo da quando il capo di Tesla se n'è andato nel 2018.Tra Altman e Musk è in corso una guerra senza esclusione di colpi, che ha portato l'imprenditore, stretto collaboratore di Donald Trump, a intentare ripetute cause legali contro la società con sede a San Francisco. In particolare, Musk ha presentato una serie di denunce legali accusando OpenAI di aver tradito la sua missione non-profit originale creando un ramo a scopo di lucro e colludendo con il suo più grande investitore, Microsoft, per dominare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santanchè e caso Visibilia, opposizioni puntano Meloni: “È ricattata dalla ministra?”

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(Adnkronos) –
"Presidente Meloni, ma lei è ricattata dalla ministra Santanchè?".Toni Ricciardi del Pd va dritto in aula durante la discussione generale sulla sfiducia alla ministra del Turismo, presente a Montecitorio, in un'aula sguarnita dalla maggioranza.

Tra i banchi delle opposizioni invece ci sono Giuseppe Conte e Elly Schlein, che poi parlano a lungo in Transatlantico.C'è un fronte comune sulla richiesta di dimissioni a Santanchè.

Ma è alla premier Meloni che puntano le opposizioni. "Meloni va dicendo urbi et orbi che lei non è ricattabile.Da chi è ricattata?", chiede Vittoria Baldino dei 5 Stelle.

E ancora il dem Ricciardi: "Noi abbiamo una domanda di fondo da porre a Meloni: ma lei è ricattata dalla ministra Santanchè?Per quale ragione non è in grado di convincere e pretendere le dimissioni da una ministra che sta imbarazzando le istituzioni?".  La mozione, presentata dai 5 Stelle, è stata poi sottoscritta da dem e Avs.

I 'centristi' di Azione, Iv e Più Europa non l'hanno firmata, ma hanno annunciato che, al momento del voto, diranno sì alle dimissioni.Dice Riccardo Magi: "Voteremo la sfiducia a Santanchè ma mi sembra evidente che la ministra sia stata già sfiduciata dalla sua stessa maggioranza e scaricata politicamente da Giorgia Meloni e da tutto il governo". Ma quando si voterà la mozione? "Potrebbe anche essere votata in settimana ma dipende se la maggioranza ha intenzione di dilatare i tempi…", si spiega in ambienti parlamentari Pd.

Quale sia la volontà della maggioranza, non è ancora chiaro alle opposizioni.Se la mozione non dovesse essere votata entro la settimana, rischia di slittare e non di poco. "Ci sono tre decreti in arrivo, se ne riparlerebbe a fine febbraio". "Noi siamo qui a chiedere che la ministra Santanchè si dimetta perché la sua permanenza rappresenta un disonore per le istituzioni.

E' un conflitto di interesse che cammina", incalza Baldino dei 5 Stelle illustrando la mozione di sfiducia in un'aula vuota dal lato della maggioranza. "I banchi di Forza Italia e Lega sono vuoti, persino quelli di Noi Moderati.C'è solo un drappello che Fdi che sono stati costretti a presenziare ma non prenderanno la parola perché non possono farlo", sottolinea Federico Giannassi del Pd.  Filiberto Zaratti di Avs richiama i sondaggi da cui emerge che non solo gli elettori di centrosinistra ma anche "gli elettori della destra chiedono le dimissioni di Daniela Santanchè che si impongono nonostante il suo 'chissenefrega'!.

L'arroganza del potere, la stessa che ha portato la presidente del Consiglio a non presentarsi davanti al parlamento per spiegare la fuga del torturatore Almasri".Per Giannasi del Pd "l'unica battaglia che sta vincendo Santanchè è quella contro Giorgia Meloni perché ha reso evidente che Giorgia Meloni di fronte ai problemi scappa e tutto questo noi non lo possiamo accettare".  Insiste il dem Ricciardi: "Che differenza c'è tra la posizione del ministro Sangiuliano e quella della ministra Santanchè?

Perché Sangiuliano è stato fatto dimettere e perché la stessa cosa non accade con Santanchè?Perché Sangiuliano è un gigante o forse perché la ministra Santanchè è in grado di muovere leve di ricattabilità che Sangiuliano non aveva?".

Voterà sì alla mozione ma Matteo Richetti di Azione è critico sullo strumento: "Discussione sulla mozione di sfiducia alla ministra Santanchè.Maggioranza compatta: nel rimanere a casa.

Ha ragione Carlo Calenda, i ministri vanno a casa per incapacità e noi lo stiamo dicendo da tempo.Le mozioni di sfiducia fatte così sono un regalo al Governo. È uno straordinario modo per non parlare di lavoro, scuola e sanità". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Visibilia, Santanchè in Aula per mozione di sfiducia: maggioranza assente

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(Adnkronos) – Entra e esce dalla Camera dei deputati dribblando i cronisti a cui non risponde, Daniela Santanchè, ministra per il Turismo, che non è mancata ieri alla discussione generale dell'Aula sulla mozione di sfiducia, presentata dal M5s, con l'adesione del partito democratico e di Avs.Tailleur color panna, la ministra sotto processo, assiste agli interventi delle opposizioni che continuano a chiederne le dimissioni.  Un'ora dura il j'accuse per l'esponente del governo Meloni, mentre in Aula all'attacco di tutte le opposizioni unite – ci sono Conte e Schlein che ha fine seduta discutono fitto fitto tra loro – fa da contraltare l'assenza delle forze di maggioranza.

Lega e Forza Italia praticamente non pervenute, se non per la presenza della viceministro dell'ambiente, Vannia Gava.Nell'emiciclo i ministri Ciriani e Musumeci, il sottosegretario alla Salute, Gemmato.

Tutti esponenti di Fdi.Che gettano acqua sul fuoco, minimizzando sulle assenze dei colleghi della maggioranza della ministra. "Ma oggi è lunedì, è normale che sia così, non c'erano neanche tanti dell'altra parte…", dicono all'unisono il titolare dei rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani e il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli. Ciriani assicura che sarà la capigruppo a decidere sul voto, che a questo punto potrebbe slittare almeno di una settimana, visto il calendario d'Aula già ingolfato per quella in corso. "Una mozione del genere si fa in tre ore – spiega il titolare dei rapporti con il Parlamento – .

Io non ho problemi, eravamo pronti a farla anche domani" la votazione. "Se le opposizioni insistono il presidente Fontana – assicura – trova due ore e si fa, tocca alla capigruppo decidere quando".Sulle assenze delle forze di governo dice la sua: "Oggi è lunedì e non c'erano molti in Aula, neanche dall'altra parte" e sul fatto che nessuno della maggioranza sia intervenuto spiega: "La replica della ministra ci sarà il giorno del voto e quel giorno saremo tutti pronti". "La maggioranza interverrà?

Certo -risponde- ci sono le dichiarazioni di voto…".  Per Musumeci, ministro per la Protezione civile, la presenza in Aula è stata una scelta personale: ''Credo che ognuno abbia fatto le proprie valutazioni, non mi esprimo, sentivo il bisogno di essere in aula per rispetto del Parlamento''. "Non trovo nulla di scandaloso -sottolinea il ministro di Fdi – nell'assenza dei colleghi di Lega e Forza Italia e anche del mio partito, perché si sapeva che non si interveniva e non si votava oggi''.Il ministro siciliano racconta di una Santanchè serena: "Non l'ho sentita arrabbiata, l'ho sentita convinta di essere dalla parte della ragione, vedremo..

Daniela è una cocciuta, una tosta, mi auguro davvero che possa dimostrare la sua estraneità ai fatti che le vengono contestati". "Io sono garantista, lo sono sempre stato, anche quando ero all'opposizione.Con Santanché eravamo insieme nella Destra di Storace, siamo amici''.

Consigli? ''Non credo che abbia bisogno di consigli e soprattutto che sia propensa a riceverne'', conclude chiacchierando con i cronisti in buvette.Tra i leader della maggioranza Matteo Salvini, da Milano, non fa mancare la vicinanza alla Santanchè: "Uno è colpevole, se è condannato in tre gradi di giudizio.

Non vedo perché uno si debba dimettere per un avviso di garanzia o per un rinvio a giudizio…".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamas fa marcia indietro su stop rilascio ostaggi. Ma Israele circonda Gaza

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(Adnkronos) – Hamas usa gli ostaggi per fare pressing su Israele ma rischia di far saltare la tregua.Dopo l'annuncio fatto ieri sera su uno slittamento "a data da definirsi" del rilascio degli ostaggi previsto per sabato prossimo in risposta a presunte violazioni dell'accordo per il cessate il fuoco da parte di Israele, il gruppo islamico ha addrizzato il tiro.  Con una parziale marcia indietro Hamas precisa che la porta rimane aperta allo scambio fra ostaggi e detenuti di sabato, come previsto dall'accordo per la tregua a Gaza. "Hamas ha intenzionalmente fatto questo annuncio (per lo slittamento del rilascio degli ostaggi, ndr) cinque giorni prima per dare ampio tempo ai mediatori per esercitare pressioni su Israele perché mantenga i suoi impegni.

La porta rimane aperta perché lo scambio avvenga come previsto, una volta che l'occupante attua gli impegni presi". Un messaggio che arriva dopo che il premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo una riunione con i vertici della sicurezza aveva fatto sapere che Israele "mantiene il suo impegno a rispettare l'accordo" chiarendo che "tutte le famiglie degli ostaggi sono state informate" degli ultimi sviluppi.  Nel frattempo però l'esercito israeliano ha annunciato di stare "rafforzando fortemente l'area" attorno alla Striscia di Gaza, dopo aver ricevuto l'ordine dal ministro della Difesa Israel Katz di tenersi pronto "a tutti gli scenari". "Dopo aver valutato la situazione (…) è stato deciso di rinforzare significativamente la zona con truppe aggiuntive per missioni difensive", si legge nella dichiarazione.In precedenza, Katz aveva accusato Hamas di aver violato l'accordo di tregua annunciando che avrebbe rinviato il prossimo rilascio degli ostaggi israeliani, previsto per sabato. "Non torneremo alla realtà del 7 ottobre", ha aggiunto Katz in riferimento all'attacco di due anni fa in Israele che ha portato all'avvio di operazioni militari israeliane contro Hamas nella Striscia di Gaza. "Oggi Hamas ha motivato il suo annuncio con l'accusa a Israele di violare i termini dell'accordo per una tregua e Katz ha bollato la decisione del gruppo come una "violazione totale del cessate il fuoco". E dall'estrema destra l'ex ministro per la Sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben Gvir tona a incitare alla guerra: "Dobbiamo tornare alla guerra" nella Striscia di Gaza, dove le forze israeliane (Idf) dovrebbero sferrare un "attacco massiccio".

Il suo partito, Otzma Yehudit, ha abbandonato il governo, lasciato la coalizione in segno di protesta per l'accordo di cessate il fuoco tra il governo di Benjamin Netanyahu e Hamas.  "L'annuncio di Hamas – scrive ora Ben Gvir su X in riferimento alla decisione del gruppo di rinviare "a data da definirsi" il rilascio di altri ostaggi israeliani previsto per sabato prossimo – dovrebbe avere una risposta concreta: un attacco massiccio su Gaza, da terra e dal cielo, insieme al blocco totale degli aiuti umanitari alla Striscia, inclusi elettricità, carburante e acqua, e il bombardamento degli aiuti che sono già arrivati e che sono in mano a Hamas". "Dobbiamo tornare alla guerra e distruggere", conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Trump manda il team in Europa: dialogo con Kiev e Nato

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(Adnkronos) –
Gli uomini di Donald Trump arrivano in Europa e i colloqui per fermare la guerra tra Ucraina e Russia si mettono in moto.I prossimi giorni sono destinati ad incidere sul quadro del conflitto, in corso ormai da 3 anni.

Dal 14 al 16 febbraio va in scena la Conferenza per la sicurezza a Monaco.In Baviera sbarcherà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che potrà incontrare il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, e il segretario di Stato Marco Rubio prima di accogliere a Kiev l'inviato speciale di Trump, Keith Kellogg, atteso il 20 febbraio.  Le prossime ore, quindi, caratterizzate dallo sbarco di una delegazione a stelle e strisce in Europa.

Il viaggio, come evidenzia il Telegraph, sarà l'occasione per contatti diretti con gli alleati occidentali: l'obiettivo, con Kellogg in prima fila, sarà individuare un formato base per l'accordo di pace con la definizione del ruolo dei paesi europei nel processo.Kellogg, in particolare, dovrebbe avere colloqui con primi ministri e presidenti dei paesi Nato per garantire che non saranno esclusi dalle negoziazioni in cui, prevedibilmente, Trump reciterà il ruolo di protagonista. Emissari del presidente americano saranno a Kiev prima ancora dell'appuntamento tedesco. "Questa settimana", prima della Conferenza di Monaco sulla sicurezza, arriveranno in Ucraina "persone del team del presidente Trump, persone serie", dice Zelensky, citato dall'agenzia di stampa Unian.

Zelensky spiega che funzionari ucraini e statunitensi stanno lavorando per organizzare un incontro con il capo della Casa Bianca. "I nostri team stanno anche lavorando al dialogo e a un incontro tra me e il presidente Trump – afferma – Mi sembra che non ci sia alcun segreto su questo.La domanda è quando ciò accadrà". "Ci stiamo preparando per negoziati con i nostri partner, europei e Usa, da metà settimana.

Questo include la riunione del gruppo di Ramstein, discussioni a Kiev e, in seguito, la conferenza sulla sicurezza di Monaco", aggiunge Zelensky in un post. "E' cruciale lavorare tutti insieme per portare una pace reale e garanzie di sicurezza efficaci, non solo per l'Ucraina ma per il mondo intero.Tutto questo è in discussione ora, dagli ucraini e dai nostri partner.

La pace è sempre uno sforzo collettivo", dice ancora.  A Mosca, intanto, si osserva.Il Cremlino non conferma e non smentisce le dichiarazioni di Trump relative a contatti già avvenuti con Putin.

Nelle ultime ore, parla il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, citato dalla Tass.La Russia, dice, non si aspetta che le sue relazioni con Washington migliorino molto con il ritorno di Trump alla Casa Bianca. "Non siamo troppo ottimisti su un miglioramento su questo fronte, rispetto ad altri", dice il diplomatico, proponendo una posizione distaccata rispetto alla frenesia che si percepisce nello scacchiere occidentale. "Nella politica interna degli Stati Uniti e nel rigido ambito della loro politica estera, la Russia è stata ufficialmente designata come grande avversario, come ci chiamano ufficialmente", dice Ryabkov. "Questa percezione è stata a lungo rafforzata da un consenso bipartisan negli Stati Uniti", aggiunge.

Per l'alto diplomatico russo il coinvolgimento degli Stati Uniti nel conflitto in Ucraina è ampio.Una delle questioni più importanti è rappresentata dalle "armi all'avanguardia fornite da Washington al regime di Kiev, tra cui i sistemi missilistici a lungo raggio".

Quindi, l'accenno di apertura: se Trump sta mostrando interesse a riprendere il dialogo con la Russia, Mosca è pronta a farlo. "Nonostante le dichiarazioni prive di fondamento di Trump e della sua squadra, almeno mostrano interesse a riprendere il dialogo con la Russia che è stato interrotto dai Democratici". "Siamo pronti al dialogo e lo abbiamo detto più di una volta.Siamo anche pronti a discutere della soluzione ucraina, ma solo su una base paritaria e reciprocamente accettabile", dice aggiungendo che "sarà necessario riconoscere le realtà sul campo e sradicare le cause" della crisi che ha costretto la Russia a lanciare la sua operazione militare speciale in Ucraina.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Fiorentina 2-1, gol Arnautovic trascina Inzaghi a -1 dal primo posto

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(Adnkronos) – Vittoria e polemiche per l'Inter.Nella 24esima giornata di Serie A, i nerazzurri battono la Fiorentina a San Siro grazie all'autogol di Pongracic, viziato però da una clamorosa svista arbitrale, e alla rete decisiva di Arnautovic.

Nel mezzo il momentaneo pareggio di Mandragora su calcio di rigore.Con questo successo Inzaghi vola a 54 punti in classifica, portandosi a -1 dal Napoli capolista, mentre la Fiorentina rimane a 42.  Passa appena un minuto, e l'Inter crea la prima occasione della partita: Darmian sgasa sulla destra e mette al centro per Lautaro, che colpisce al volo di destro e sfiora il palo.

La Fiorentina prova a ripetere il piano gara di quattro giorni fa, quando aveva sorpreso Inzaghi vincedo con un netto 3-0, ma l'atteggiamento nerazzurro è diverso rispetto al Franchi.Calhanoglu ci prova da fuori area, Barella sfiora va a un passo dal vantaggio con una splendida rovesciata.

L'Inter continua a spingere e si rende pericolosa anche su calcio piazzato, con Carlos Augusto che colpisce il palo, e ancora con Lautaro, che di testa centra la traversa.Il terzo tentativo però è quello buono: al 28', ancora su corner, Martinez si smarca e colpisce di testa, trovando la deviazione di Pongracic e battendo De Gea per il vantaggio nerazzurro.

Polemiche però tra le due panchine: il pallone colpito da Bastoni, da cui è nato l'angolo che ha provocato il vantaggio dell'Inter, era infatti uscito.La Fiorentina non si scoraggia e al 44', un po' a sorpresa, trova il pareggio, con Mandragora che realizza un calcio di rigore dopo un tocco di mano in area. L'Inter entra in campo rabbiosa e trova il nuovo vantaggio al 52': Carlos Augusto mette un bel pallone al centro dove Arnautovic, subentrato a Thuram, mette dentro di testa.

I nerazzurri continuano ad avere il controllo del pallone, ma la Fiorentina resta in partita e si rende pericolosa prima con Kean, che non riesce a dare forza al suo colpo di testa, e poi con Gosens, che non centra la porta da fuori area.Inzaghi mette mano alla panchina, e l'Inter ritrova forza e occasioni: Zalewski sfiora il tris in diagonale dopo una bella azione personale, De Gea è provvidenziale sul tiro di Carlos Augusto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, la sfilata de cantanti: Achille Lauro reverendo e Tony Effe in pelliccia – Video

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(Adnkronos) – C’è Achille Lauro in total black con tunica e cappello da reverendo, Tony Effe in pelliccia bianca, Fedez in sobrio cappotto nero e Francesca Michielin in paillettes ma con le stampelle.I 29 big hanno sfilato davanti all’Ariston nel corso della diretta di ‘Prima Festival’ con in mano i fiori di Sanremo.

Come si vede dalle immagini Adnkronos girate dal balconcino delle Assicurazioni Generali proprio di fronte all’Ariston, l’unico posto rimasto per riuscire a vedere gli artisti, dal momento che in attesa della passerella l’Ariston è stato letteralmente preso d'assedio da fan e curiosi, era assente Kekko dei Modà.Non è improbabile che la caduta dalle scale di questo pomeriggio abbia impedito al frontman del gruppo di essere presente.

Gli artisti hanno poi proseguito la loro passerella sino a Piazza Colombo, attraversando due ali di folla in delirio. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Fiorentina, gol nerazzurro ‘inventato’: la palla era uscita

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(Adnkronos) – Polemiche a San Siro.Al 28' l'Inter passa in vantaggio contro la Fiorentina grazie all'autogol di Pongracic, che devia nella propria porta un colpo di testa di Lautaro Martinez, bravo a smarcarsi da corner.

Proprio il calcio d'angolo da cui è nato il gol nerazzurro proviene da una svista arbitrale. Quando Bastoni colpisce la palla in spaccata per cercare il cross, ottenendo invece calcio d'angolo dopo una deviazione di un avversario, la sfera è infatti uscita completamente.In questo caso però il Var non è potuto intervenire in quanto si trattava di una decisione di campo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ritrovati i corpi dei due escursionisti dispersi sulla Grignetta

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(Adnkronos) – Sono stati ritrovati oggi, 10 febbraio, i corpi dei due escursionisti, dispersi da sabato scorso sui monti della Grignetta ai Piani Resinelli.A confermarlo i vigili del fuoco di Lecco che stanno operando in collaborazione con gli uomini del Soccorso Alpino e della Scuola Alpina della Guardia di Finanza.  Già dal pomeriggio di ieri i soccorritori erano riusciti a triangolare la posizione del cellulare di uno dei dispersi.

Nonostante le condizioni meteo difficili, che hanno rallentato il progresso delle operazioni, hanno continuato a lavorare ininterrottamente.E nella giornata di oggi, l'intervento di un elicottero, equipaggiato con il sistema 'Recco', ha confermato la posizione dei corpi. Purtroppo, spiegano i vigili del fuoco, le attuali condizioni meteorologiche e di terreno non permettono ancora il recupero dei corpi.

Le operazioni di recupero sono quindi sospese fino a quando le condizioni di sicurezza e di visibilità lo consentiranno. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alex Benedetti tra passione per musica e sport: chi era il direttore di Virgin radio

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(Adnkronos) – Alex Benedetti, il direttore di Virgin Radio scomparso oggi, 10 febbraio, a Milano, all'età di 53 anni, era originario di Udine.Disk jockey e speaker radiofonico, era appassionato di sport, in particolare di Formula 1 e calcio e amante dei videogiochi e del cinema.

Milanese di adozione, si era trasferito nel capoluogo nel lontano 1999, sin da giovanissimo aveva iniziato a lavorare nel mondo della musica, tra discoteche e stazioni radiofoniche.  Nel 1994, poco più che ventenne, approda a Radio Italia Network come tecnico di regia e produzione e nel 2007 il passaggio a Virgin Radio, emittente del Gruppo Mediaset.In Virgin entra come programmatore musicale, poi diventa responsabile della programmazione musicale e, nel 2018, viene nominato 'station manager'.  Sulla sua morte al momento non ci sono elementi chiari che possano far capire che cosa può averlo spinto ad un gesto così estremo.

Gli investigatori stanno sentendo collaboratori e dipendenti dell'emittente di via Turati, ma finora non è emerso nulla di preciso e gli accertamenti proseguono a tutto campo.  Intanto, in segno di lutto, la serata di gala che si sarebbe dovuta tenere questa sera a Sanremo, a Villa Nobel, con artisti in gara e rappresentanti delle case discografiche per dare ufficialmente il via alle attività di RadioMediaset al Festival, è stata annullata.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Guidi uccisa con 24 coltellate: mistero su movente del compagno

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(Adnkronos) – Sono state 24 le coltellate inferte sul corpo di Eleonora Guidi, 34 anni, uccisa dal suo compagno Lorenzo Innocenti, 37 anni, architetto, sabato scorso nella loro casa di Rufina, in provincia di Firenze, dove vivevano insieme al figlio di un anno e mezzo, ora affidato ai nonni.  E' quanto è emerso dall'autopsia, effettuata oggi all'istituto di medicina legale del policlinico fiorentino di Careggi.La donna è stata colpita alla schiena, sul collo e sul petto.

Dopo l'esame autoptico la procura ha disposto la restituzione della salma alla famiglia. Il cadavere della 34enne, che lavorava in un'azienda della zona, è stato trovato sabato mattina nella sua casa di Rufina nel Fiorentino.Dopo l'omicidio il compagno si è buttato da una finestra del secondo piano dello stabile, riportando gravi lesioni.

Ora è ricoverato all'ospedale Careggi.A dare l'allarme ai carabinieri sono stati i sanitari del 118, intervenuti sul posto per soccorrere l'uomo, che si era buttato dalla finestra dell'appartamento in via Cesare Pavese, facendo un volo di circa sei metri.

Sul caso indagano i carabinieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic-Murray, avanti insieme: lo scozzese rimarrà coach fino a Wimbledon

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(Adnkronos) –
Andy Murray e Novak Djokovic, avanti insieme.L'ex tennista scozzese continuerà ad allenare il serbo almeno fino a Wimbledon, Slam in programma dal 30 giugno al 13 luglio.

A rivelarlo è stato il 'Times', secondo cui la collaborazione tra i due non terminerà con l'Australian Open, come qualcuno aveva ipotizzato. A Melbourne Djokovic è stato costretto a ritirarsi per infortunio durante la semifinale contro Alexander Zverev e in conferenza stampa si era detto incerto sul continuo del suo rapporto lavorativo con Murray.Nole però aveva anche parlato di "feedback positivi", aggiungendo che "appena possibile ci metteremo seduti intorno a un tavolo e parleremo se continuare a collaborare".

Djokovic tornerà in campo la prossima settimana nel torneo Atp 500 di Doha, dove cercherà il centesimo titolo della sua carriera. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Area Nolana: Al via i lavori per la riqualificazione dell’impianto di depurazione

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Prende il via un’importante fase di riqualificazione dell’impianto di depurazione “Area Nolana” situato nel comune di Marigliano e deputato al trattamento delle acque reflue di 21 comuni.  Sono stati consegnati, infatti, i lavori che interessano gli impianti elettrici a servizio della struttura, nell’ambito di un intervento finanziato per 1,9 milioni di euro attraverso i fondi PR CAMPANIA FESR 2021/2027.

 

Il progetto prevede un ammodernamento significativo delle infrastrutture elettriche, con la sostituzione dei quadri elettrici di media tensione di alcune cabine esistenti, la sostituzione dei quadri elettrici di bassa tensione per la gestione di specifiche sezioni di trattamento della linea acque e il raddoppio della linea di alimentazione in media tensione per la sezione di aerazione dei liquami.  L’intervento non solo rafforzerà la capacità operativa dell’impianto, ma apporterà importanti benefici in termini di sicurezza, efficienza e sostenibilità.La modernizzazione dei sistemi elettrici consentirà una gestione più flessibile e resiliente, riducendo i rischi operativi per il personale e migliorando l’affidabilità dell’intero ciclo depurativo.  Inoltre, il rinnovamento tecnologico permetterà un significativo risparmio energetico, contribuendo a una riduzione delle emissioni di CO₂ e all’ottimizzazione dei consumi, in linea con gli obiettivi di transizione ecologica e sostenibilità ambientale.  Alla firma del verbale di consegna lavori, avvenuta presso la sede dell’impianto, erano presenti il Direttore dei Lavori, Simona Scarfogliero, i rappresentanti della Rete Temporanea di Imprese composta da T.E.A.TEK S.p.A. (Impresa Mandataria) e R.D.R.

S.p.A.Società Benefit (Impresa Mandante) e il Responsabile del Progetto, Francesco Colella.

 

La conclusione degli interventi è prevista entro maggio 2025 e rappresenta un primo passo concreto verso il potenziamento del depuratore.  Questo investimento rientra in un più ampio piano di azioni volte a migliorare l’efficienza e la sostenibilità del sistema depurativo, con l’obiettivo di garantire un servizio sempre più performante e rispettoso dell’ambiente.

Turismo, Patruno (Regione Puglia): “Presenze internazionali raddoppiate: +22%”

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(Adnkronos) – “Abbiamo presentato i dati del 2024, ormai consolidati, che vedono un incremento del 10% degli arrivi e delle presenze complessivamente.Il dato più significativo riguarda le presenze internazionali, che crescono del 22%.

Ciò che è ancora più interessante è che guardando agli ultimi dieci anni, durante i quali abbiamo messo in campo queste politiche utilizzando al meglio i fondi strutturali europei che ci sono stati messi a disposizione, abbiamo un raddoppio del tasso di internazionalizzazione della nostra regione: era il 20% nel 2015, abbiamo superato il 41%.Superiamo i 20 milioni di presenze, una soglia psicologica importante.

Abbiamo superato, inoltre, i 10 milioni di passeggeri negli aeroporti di Bari, Brindisi e Foggia da qualche mese e questo ci ha consentito di aprire la rotta e il collegamento diretto tra Bari e New York, che era un obiettivo a cui puntavamo". A dirlo Aldo Patruno, direttore dipartimento Turismo di Regione Puglia, in occasione della partecipazione di Regione Puglia all’edizione 2025 della Bit a Milano, la più importante manifestazione in Italia per l’innovazione nel settore dei viaggi e del turismo. “Infine, il dato più interessante di tutti è l'occupazione: gli addetti nel comparto del turismo superano i 200mila occupati e più che raddoppiano rispetto al 2015.Quindi risultati estremamente importanti, che nascono dalla capacità di mettere insieme innanzitutto turismo e cultura, che dovranno confrontarsi a loro volta con lo sviluppo economico, con l'agricoltura, con l'ambiente, il paesaggio, con la formazione soprattutto, perché la sfida oggi è la qualificazione di questa offerta turistica in termini di servizi, di prodotti, di organizzazione turistica e soprattutto di competenze professionali”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bracciano, giornalista Semprini: “Documenti persi, a mia madre negata sepoltura accanto a mia sorella”

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(Adnkronos) – "Mia mamma, morta ormai due mesi fa, aveva un desiderio, essere seppellita vicino ad Arianna, mia sorella scomparsa giovane nel '97, in un loculo al cimitero di Bracciano.Per questo mi aveva chiesto di essere cremata, per farsi piccola, e stare insieme alla figlia.

Ma in riva al Lago, purtroppo, non si può riposare in pace".Inizia così il racconto, sui social, del giornalista e conduttore Gianluca Semprini.  "Dopo una ricerca durata due mesi, dagli uffici cimiteriali di Bracciano – spiega -, mi arriva una doviziosa pec, dove la sostanza è: visto che dagli archivi ci siamo persi i contratti di concessione di tutta una parte del cimitero, o io dimostro di aver pagato nel 1997 per aver fatto seppellire lì mia sorella, o devo ripagare.

Sono 1.600 euro (dal Comune mi fanno notare che gentilmente sarebbero 1.600 euro, altrimenti dovrei pagare al prezzo riportato in euro dell'epoca, e sarebbe il doppio).Altrimenti, le volontà di Ornella, che si è fatta cremare per stare vicino alla figlia, non verrà esaudita". "Capite bene che di fronte a questo desiderio di una mamma il problema non siano i 1.600, quanto il principio.

Lasciamo stare che stiamo parlando di rispetto per i defunti, di una mamma che si fa cremare per stare vicino alla figlia; alla burocrazia non chiediamo di essere umana e compassionevole, ma almeno coerente – sottolinea Semprini -.Se tu Comune ti sei perso il mio contratto, chi deve dimostrare che il contratto esiste?

Fermo restando che quando si tratta del Comune di Bracciano, la comunicazione diventa impossibile.Provate a chiamare il centralino e restare in attesa 'eterna'.

E quando hai la fortuna di trovare la funzionaria giusta ricevi risposte che nemmeno i servizi segreti ti darebbero, in un misto di reticenza e omertà.Adesso la vicenda, come ho scritto anche personalmente al sindaco, non finisce qui.

A questo punto ritengo anche mia sorella una squatter defunta, che ha occupato illegalmente un loculo dal 1997 e chiederò – provocatoriamente – che sia da lì sfrattata". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto il direttore di Virgin Radio Alex Benedetti, aveva 53 anni

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(Adnkronos) – È morto oggi, 10 febbraio, a Milano il dj e direttore di Virgin Radio, Alex Benedetti.L'uomo, 53 anni, si sarebbe lanciato nel vuoto dalla finestra del suo ufficio.

Sul posto sono accorsi gli agenti della questura di Milano e della scientifica. A seguito della tragica notizia, è stata annullata la cena prevista per questa sera a Villa Nobel a Sanremo, organizzata dalle radio del Gruppo Mediaset.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamas fa slittare rilascio degli ostaggi. Israele: “Pronti a qualsiasi scenario”

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(Adnkronos) – Hamas ha annunciato lo slittamento "a data da definirsi" del rilascio di altri ostaggi israeliani previsto per sabato.La decisione dopo che, secondo il movimento islamico, ci sarebbero state violazioni dell'accordo per il cessate il fuoco da parte di Israele che avrebbe fra l'altro ritardato il ritorno degli sfollati nel nord della Striscia di Gaza e bloccato il flusso degli aiuti umanitari.

Una presa di posizione che ha fatto scattare l'immediata reazione di Israele che fa sapere di essere pronto a "qualsiasi scenario".  "Nelle ultime tre settimane, la leadership della resistenza ha preso atto delle violazioni da parte del nemico e il mancato rispetto dei termini dell'accordo, incluso il ritardo nel ritorno dei profughi nel nord della Striscia di Gaza, averli presi come obiettivo di bombe e artiglieria in diverse zone della Striscia, non consentire agli aiuti umanitari di qualunque tipo di entrare nella regione come concordato mentre la resistenza ha attuato i suoi obblighi", si legge in un comunicato diffuso dall'account Telegram di Hamas in cui si chiede anche a Israele di "compensare" per le violazioni delle ultime settimane retroattivamente oltre che rispettare gli impegni presi.Hamas dice di mantenere il suo impegno ai termini dell'accordo fino a che Israele lo farà.  Israele fa sapere di prepararsi alla possibilità di "qualsiasi scenario" nella Striscia di Gaza dopo l'annuncio di Hamas sul rinvio "a data da definirsi" del rilascio di altri ostaggi israeliani previsto per sabato prossimo.

Il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, ha reso noto di aver "dato disposizioni alle forze israeliane (Idf) affinché si preparino al livello massimo di allerta per qualsiasi possibile scenario a Gaza e per proteggere le comunità" israeliane a ridosso del confine con l'enclave palestinese, riporta il Times of Israel.  
"Non torneremo alla realtà del 7 ottobre", ha aggiunto Katz in riferimento all'attacco di due anni fa in Israele che ha portato all'avvio di operazioni militari israeliane contro Hamas nella Striscia di Gaza. Dopo l'annuncio di Hamas il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, sta tenendo consultazioni con i vertici della sicurezza.Lo riferiscono i media israeliani, precisando inoltre che Netanyahu avrebbe intenzione di anticipare alla mattina la riunione di gabinetto in programma domani. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Udinese, Conte: Pareggio? Sono 9 risultati utili consecutivi, stiamo facendo qualcosa di straordinario

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Al termine della partita pareggiata 1-1 contro l’Udinese, l’allenatore del Napoli Antonio Conte ha analizzato la prestazione della sua squadra ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa.

“Le difficoltà della partita sono state quelle di non concretizzare occasioni importanti e dopo il gol far rientrare subito in partita l’Udinese, queste sono state le due fasi cruciali. Al 70’ ho voluto dare energia nuova per aumentare alcune situazioni offensive. Ho la possibilità di fare 5 sostituzioni e le ho fatte, non bisogna aspettare sempre l’85’. È un peccato perché penso che meritassimo di più”.

Il tecnico ha poi sottolineato come la squadra abbia creato diverse occasioni da gol, senza però riuscire a concretizzarle: “Noi nel primo tempo abbiamo creato tanto, ho visto le statistiche. È stata una partita in cui noi abbiamo avuto il pallino del gioco e abbiamo calciato di più, ma bisogna concretizzare. Detto questo, ci sta il pareggio con l’Udinese, che ha ottimi giocatori di cui sentiremo parlare perché andranno in squadre importanti. Avevano un giocatore come Lucca che è dominante e siamo stati bravi a evitare eventuali ripartenze”.

Nonostante il pareggio, Conte ha voluto ringraziare la sua squadra, ricordando il percorso positivo fin qui: “È un’ulteriore occasione persa per fare punti per arrivare in Europa, ma ci sta pareggiare con l’Udinese. Poi non dobbiamo confondere la realtà, noi stiamo facendo qualcosa di veramente straordinario, fidatevi. I ragazzi oggi sono usciti stremati, è il nono risultato utile consecutivo”.