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Ecco come gioca il Genoa di Ivan Juric: pressing e contropiede

Dopo un inizio no, il tecnico del Genoa, Ivan Juric sta iniziando a trovare il giusto abito per la sua squadra. Il tutto parte dal suo modulo, il 3-4-2-1.

L’ azione inizia quasi sempre con un lancio lungo dai parte dei difensori alla ricerca dello spazio sulle fasce per innescare la rapidità nell’ 1 contro 1 dei due esterni Laxalt e Lazovic e cercare o il cross per Galabinov, molto bravo di testa oppure l’azione individuale con uno-due velocissimi. La parte interessante della tattica di Juric è quella legata alla fase di non possesso. Il Genoa adotta il “Gegenpressing” che tradotto vuol dire riaggressione, ispirandosi a quello di Tuchel quando era alla guida del Borussia Dortmund, che consiste che nel momento in cui viene persa la palla si corre subito per recuperare il pallone ed innescare l’azione di contropiede. Ad aiutare questo tipo di fase di non possesso sono le caratteristiche di Armando Izzo, appena rientrato dopo la squalifica, che con la sua grande abilità nell’ aggredire l’avversario riesce a rubare una moltitudine di palle. Quando questa tattica non riesce ad essere creata, complice anche l’abilità nel palleggio degli avversari, Juric cerca di rimediare facendo abbassare i due esterni sulla linea di difesa, facendo diventare il suo modulo un 5-4-1, con Galabinov, unico vertice offensivo che rientra dietro la linea del pallone, in fase di impostazione degli avversari.

Furti nelle abitazioni, in manette un albanese

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Furti nelle abitazioni, in manette un albanese

Un cittadino albanese 35enne, domiciliato a Maddaloni (Ce), è stato arrestato a Contursi Terme, nel Salernitano, in flagranza di reato per furto. I carabinieri avevano ricevuto una segnalazione di alcuni cittadini di Valva che nella serata di ieri hanno subito tre furti in casa da quattro persone a bordo di una macchina, Lancia Lybra scura.
Alle 2 circa del mattino, una pattuglia ha intercettato la macchina parcheggiata in zona Prato. I carabinieri hanno notato due individui introdursi in un’abitazione. Alla vista dei militari dell’Arma, i criminali iniziano la fuga a bordo della vettura. L’inseguimento si è concluso nel tratto autostradale A2 del Mediterraneo tra Contursi e Campagna. Tre ladri sono riusciti a scappare a piedi nelle campagne circostanti, mentre l’albanese è stato fermato e arrestato. Attualmente è in attesa del processo con rito direttissimo.

Maxi operazione antidroga nel salernitano

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Maxi operazione antidroga nel salernitano

Nelle prime ore della mattina è stata effettuata un’operazione antidroga dei Carabinieri della compagnia di Agropoli nei comuni di Capaccio Paestum e Salerno. Circa cento di militari, supportati dalle unità cinofile, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

Oggi Avvenne: Fiorentina-Napoli 0-1 del 2009 con un gol di Maggio

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Il giorno 25 ottobre il Napoli ha giocato quindici partite, dieci in serie A, tre in serie B, una in coppa delle Fiere ed una in Europa League

Ricordiamo l’1-0 alla Fiorentina nella nona giornata della serie A-2009/10

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

De Sanctis, Grava, Rinaudo, Contini, Maggio, Gargano, Pazienza, Aronica, Hamsik, Lavezzi (91′ Datolo), Quagliarella (86′ Denis)

I gol: 88′ Maggio

Dopo l’errore dal dischetto di Fabio Quagliarella, il successo del Napoli al Franchi di Firenze porta la firma di Christian Maggio.

Quella vittoria a Firenze è stata la seconda di Walter Mazzarri che aveva esordito la settimana precedente contro il Bologna sostituendo l’esonerato Donadoni. Il napoli-2009/10 ha chiuso la stagione al sesto posto.

Fonte: sscnapoli.it

La fuga degli ex detenuti dalla Tunisia all’Italia

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In Tunisia gli ex detenuti fuggono via mare verso l’Italia in cerca di una nuova vita. Da luglio sono stati concessi 2700 indulti. Molti giovani, una volta lasciata la prigione, tentano la traversata: «Bastano 400 euro, la metà di un mese fa». Niccolò Zancan racconta il loro viaggio, dall’Africa alle sponde dell’Europa.

Tunisia, tra gli ex detenuti in fuga via mare verso l’Italia: “La Guardia costiera ci lascia passare”

Da luglio 2500 indulti, molti tentano la traversata: «Bastano 400 euro, la metà di un mese fa». Lo scafista: «È un gioco politico, il presidente chiederà soldi all’Italia per chiudere la rotta»

KÉLIBIA (TUNISIA) – Quelle laggiù sono le luci di Pantelleria. Radio2 sta trasmettendo l’ultimo notiziario sul referendum in Lombardia e Veneto, mentre un vento freddo alza sul mare una spuma biancastra che unisce le sponde fra Europa e Africa. L’Italia è vicinissima, l’Italia è in saldo: 400 euro per un viaggio di sola andata. La barca di Hamed ne porta trenta alla volta. È di nuovo pronta. Ognuno avrà il suo giubbotto di salvataggio. È l’ottavo carico di ragazzi per questo pescatore trafficante obeso, che dopo aver mandato i suoi scagnozzi a controllare anche nel bagagliaio della nostra auto e pattuito tutte le sue regole di riservatezza, infine si concede. «In questo momento i viaggi costano poco perché la Guardia costiera ci fa passare», dice sotto un cappellino da baseball dei New York Yankees. «È un gioco politico. Lo sanno tutti. Noi facciamo la nostra parte». Hamed tiene in faccia un paio di occhiali da sole assurdi, con inserti dorati che luccicano nel buio. «Sono loro che decidono se il mare è aperto o è chiuso. Adesso è aperto. E noi andiamo. Ogni dieci ragazzi che carico, due sono appena usciti di prigione».

Il 23 luglio in Tunisia sono stati liberati 1645 carcerati, altri 1027 il 13 ottobre. Sono usciti dalle carceri di Mournaguia, Borj Amri e Siliana, troppo affollate per garantire anche solo condizioni di vita minimamente accettabili. Il presidente della repubblica tunisina Beji Caid Essebsi, un ex avvocato, concede indulti ogni anno. Non può essere soltanto questa la causa dell’incremento esponenziale delle partenze dalla Tunisia verso l’Italia. «Porto ragazzi giovanissimi, anche un quindicenne. Ho portato diverse giovani donne e un uomo di 45 anni che voleva ricongiungersi alla sua famiglia. La maggior parte, però, sono ventenni. Quelli che escono dal carcere sono quasi tutti consumatori di droga. Nessuno li prende più a lavorare, per questo se ne vogliono andare».

Lo scafista Hamed adesso ride da solo, soddisfatto dei suoi pensieri, mentre si accende un’altra Marlboro. «Certe volte porto anche casse di sigarette per voi italiani, altre volte sono direttamente i vostri pescatori a caricare qualche ragazzo migrante per arrotondare. Questo è un piccolo tratto di mare molto trafficato».

Ragazzi che bruciano  

La Tunisia è un Paese sull’orlo della disperazione. La disoccupazione giovanile è al 40 per cento, quella dei laureati al 31%. Ogni anno 100 mila ragazzi escono dal percorso scolastico e si perdono. Lo stipendio di un poliziotto corrisponde a 327 euro. La corruzione è endemica. Pochi giorni fa a Sfax, 200 chilometri a sud, sono stati arrestati due agenti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: prendevano mazzette per lasciare passare i migranti.

Li chiamano «haragas». Quelli che bruciano. Quelli che non sopportano più di aspettare. Quelli che devono partire a ogni costo. «Il crollo del dinaro, alla fine di luglio, è una delle cause di tutte queste partenze», dice Valentin Bonnefoy del Forum tunisino per i diritti economici e sociali. «Un’altra è la delusione patita dai movimenti nati sul territorio, le aspettative frustrate di un’intera generazione. Nelle regioni interne la povertà è assoluta. Non c’è alcuna prospettiva. E poi dall’Italia rimbalzano i racconti di quelli che ce l’hanno fatta, che subito vengono inviati sui social network».

L’industria criminale dei trafficanti si è immediatamente rimessa al lavoro. Durante la Primavera Araba, nel 2011, erano stati 30 mila i tunisini sbarcati in Italia. Oggi, secondo le stime ufficiali, 3 mila solo fra settembre e ottobre, ma in realtà sarebbero già almeno 6 mila quelli che sono riusciti a passare. Non sembra un deterrente sufficiente nemmeno l’inasprimento delle pene deciso dal governo, di cui lo scafista con il cappellino dei New York Yankees è perfettamente consapevole. «Rischio fino a 20 anni di carcere. Prima me la cavavo al massimo con 7. Ma il clima è ancora favorevole. Le richieste sono continue. E il governo non ha mezzi sufficienti per controllare tutto il mare».

Traffici via social  

Su Facebook c’è una pagina che si chiama «Haraka Jamaia» con 2100 iscritti, il cui titolo significa: «Immigrazione illegale collettiva». L’obiettivo è cercare di organizzare partenze simultanee da diversi punti della costa tunisina, in modo da rendere impossibile il lavoro delle motovedette della guardia costiera. Sempre su Facebook c’è il video girato da un migrante in cui, in mezzo al mare, riceve il via libera da una motovedetta.

Gli haragas partono alle 3 del mattino e navigano al buio, almeno fino alle acque internazionali. Quasi invisibili ai radar. Ma non sempre è andato tutto liscio, in questo autunno arabo. La notte fra il 7 e l’8 di ottobre, piccole barche avevano fatto confluire il loro carico umano su un’altra imbarcazione più grande che aspettava al largo dell’isola di Kerkennah. Il viaggio era considerato più sicuro. Ogni migrante aveva pagato in quel caso 2.500 dinari: 858 euro. Quando le acque internazionali erano ormai raggiunte, l’imbarcazione è stata speronata nel buio da una motovedetta della Guardia costiera tunisina. I cadaveri recuperati sono già 45. Alcuni sopravvissuti hanno accusato la Guardia costiera di aver provocato apposta l’incidente, ma ci sono video in cui si sentono spari in aria e urla. Ci sarebbero anche delle conversazioni radio con la Guardia costiera italiana che intima a quella tunisina di fermare i migranti. Quella barca voleva passare a ogni costo.

Quando l’elenco delle vittime è diventato ufficiale, si è capito ciò che molti sapevano già. Erano tutti ragazzi giovani di Kebili, Ben Guerdane, Kasserine e Jendouba, piccoli centri dell’interno, dove la miseria regna sovrana e il tasso di radicalizzazione è alto. Ma la cosa più impressionate è stata scoprire che dodici vittime erano partite da Sidi Bouzid. È il paese dell’entroterra meridionale dove, il 17 dicembre del 2010, il venditore abusivo di frutta e verdura Mohamed Bouazizi si diede fuoco davanti al palazzo governativo in segno di protesta perché gli era stato sequestrato il carretto. Fu il suo gesto estremo a dare inizio alla Primavera Araba.

Giovani senza futuro  

È come se la storia fosse arrivata allo stesso punto sei anni dopo. Avvitata su se stessa. I ragazzi bruciano ancora. Ed è in questo contesto che il governo tunisino incontrerà nuovamente quello italiano per parlare degli haragas. «La legge finanziaria prevede nuovi tagli sui servizi sociali, aumento delle tasse, aumento dei prezzi, non ci sono più soldi in cassa per gli stipendi pubblici e per onorare i debiti internazionali, sarà un autunno difficilissimo», dicono Mounib Baccari e Farouk Sellami dell’associazione Watch the Med. Sono ragazzi tunisini. Ragazzi che lottano per la democrazia. «Ecco perché stanno usando i migranti», dicono entrambi. «Li fanno partire, ne riprendono indietro 40 alla settimana. Fanno capire che vorrebbero fare di più, ma non possono. Presto chiederanno aiuto all’Italia». Su questo crinale lo scafista Hamed fa i suoi affari. Adesso è notte. C’è odore di mare e di stelle. Alla radio tunisina passa una canzone su un vecchio amore rimpianto. «Vieni anche tu, giornalista, con 3 mila dinari ti porto avanti e indietro. Partiamo finché siamo in tempo». Come finirà? «Come con la Libia di Gheddafi. Come con la Libia adesso. È solo un gioco politico, te l’ho già detto, non devi dimenticarlo mai. La Tunisia chiederà soldi all’Italia per chiudere il mare».

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/La fuga degli ex detenuti dalla Tunisia all’Italia
lastampa/Tunisia, tra gli ex detenuti in fuga via mare verso l’Italia: “La Guardia costiera ci lascia passare”NICCOLÒ ZANCAN – INVIATO A KÉLIBIA (TUNISIA)

Ancora sequestrata la salma di Amabile, mancava il traduttore dell’investitore

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Vico Equense – La salma di Vincenzo Amabile, cuoco orginiario di Castellammare, morto a causa di un incidente stradale avvenuto sulla Statale sorrentina nella giornata di mercoledì è ancora sotto sequestro. Non è stato possibile procedere all’autopsia da parte della Procura della Repubblica di Torre Annunziata poichè mancava il traduttore di controparte. Il turista olandese alla guida del Suv, coinvolto nell’incidente, è stato iscritto al registro degli indagati.

Dalle prime ricostruzioni, l’olandese è uscito dalla piccola piazzola di sosta nei pressi del lido La Rotonda mentre sopraggiungeva il Beverly di Amabile, il quale è stato scaraventato dalla sua moto ed è finito contro il parabrezza dell’auto. Pare che l’indagato sia risultato negativo ai test dell’alcool e al droga test.

Castellammare, l’Amerigo Vespucci strega anche Venezia

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La tappa della Amerigo Vespucci nella città di Venezia è stata caratterizzata da una grande affluenza di visatori. Oltre 15.000 le persone che hanno avuto la possibilità si salire a bordo della nave più bella del mondo.

Con le soste già effettuate a Civitavecchia, Castellammare di Stabia e Chioggia salgono così a 30.000 le persone che hanno visitato il Vespucci durante questa prima metà della navigazione intorno all’Italia.

Anche la Reyer Venezia, campione d’Italia di basket, ha voluto essere presente a bordo con una rappresentanza delle squadre maschile e femminile. Una maglia della stagione sportiva 2016-2017 che li ha visti vincitori in Italia, è stata donata al comandante della nave, il capitano di vascello Roberto Recchia. La nave ha fatto da cornica a numerosi incontri istituzionali durante i lavori dell’XI Simposio biennale delle Marine Militari del Mediterraneo e del Mar Nero, alla presenza del capo di Stato Maggiore della Marina, l’ammiraglio di squadra Valter Girardelli. Tra questi spicca il primo meeting informale dei Capi di Stato Maggiore delle Marine dei Paesi del G7, in perfetta continuità con le iniziative dell’anno di presidenza italiana del consesso.

fonte: La Stampa

Lotito choc prima della visita alla sinagoga: “Famo sta sceneggiata!”

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, dopo le immagini anti semite comparse dopo la partita Lazio – Cagliari si è recato in visita alla comunità ebraica di Roma. Però secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Messaggero il patron laziale diceva :”Famo sta sceneggiata!”, prima della visita alla Sinagoga di Roma. Lunedì sera però, a bordo dell’aereo che lo ha portato da Milano a Roma, è stato ascoltato da diversi passeggeri mentre si lasciava andare ad altre considerazioni con la tipica parlata romana. “Il rabbino sta a New York. Er vice-rabbino ci sarà?», chiedeva il patron biancoceleste ai collaboratori. E ancora: «Non valgono un ca…. questi. Hai capito come stamo? Famo sta sceneggiata”.

Genoa – Napoli, prima della partita entreranno gli sbandieratori e ci sarà l’inaugurazione di Piazza Genoa

Questa sera per il match tra Genoa e Napoli verrà riproposto un gemellaggio che dura da tempo ormai immemore. Questa sera saranno presenti allo stadio Luigi Ferraris molti ospiti illustri tra cui gli ex calciatori Mario Faccenda e Massimo Briaschi, quest’ultimo è il procuratore di Christian Maggio e soprattutto come riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Mattino, ci sarà anche anche Cristiano De Andrè, il quale prima della partita calcherà il manto erboso del Ferraris. Nel piazzale adiacente allo stadio, sorgerà anche Piazza Genoa, un villaggio rossoblu che farà assaggiare lo street food ligure e intratterrà i tifosi con tornei di calcio balilla e giochi elettronici. Poi lo spettacolo si sposterà in campo e sarà allietato ancor di più dagli sbandieratori di Fivizzano che celebreranno il gemellaggio tra le due tifoserie.

De Giovanni: “Con l’Inter sono mancati pochi centimetri per la vittoria: ora il Genoa per tornare in testa”

De Giovanni: “Con l’Inter sono mancati pochi centimetri: ora il Genoa per tornare in testa”

Scrive Maurizio De Giovanni nel suo editoriale per Il Corriere del Mezzogiorno: “E’ sembrato al tifoso del Napoli che gli avversari si siano affidati a sporadiche, rare rimesse, e che il nostro estremo difensore sia stato chiamato in causa da due conclusioni sul primo palo, di cui una soltanto pericolosa. Questo e’ parso al tifoso, ma evidentemente tutto era frutto di una meravigliosa lisergica illusione, perche’ i commentatori, autorevoli e non, i giornali di matrice settentrionale e perfino le televisioni nazionali terrestri e aeree hanno pressoche’ unanimemente magnificato l’immensa prestazione di una Inter straordinaria, meravigliosa e stellare, a fronte di un evidente balbettare di una capolista momentanea che mostra la corda. Confessiamo che siamo tornati piu’ volte a controllare il tabellino, casomai il Napoli avesse perso molto a zero e noi non ce ne fossimo accorti. Ma tant’e’, la partita e’ andata e un pareggio ci sta eccome, dopo otto magnifiche vittorie, dopo una faticosissima trasferta inglese e contro un’avversaria di grande valore che aveva avuto una settimana piena per preparare il match. Anzi, resti fra noi ma credevamo sarebbe stato molto più difficile, e invece il Napoli strameritava la vittoria che non e’ venuta per questione di centimetri e di eroismo di Handanovic. Pero’, lo sappiamo bene, il circo non si ferma. E questo strano campionato spaccato in due parti, nel quale le prime stravincono con le altre anche con uomini in meno e VAR operativa impone la massima attenzione. I punti, insomma, non vanno mai e poi mai dilapidati per poter demandare agli scontri diretti le sentenze inappellabili. Cosi’ il Napoli arriva nella Genova amica, a confrontarsi con i cari rossoblù fratelli di curva ai quali auguriamo meravigliosi destini, ma cui per favore adesso chiediamo di non ostacolare la corsa azzurra verso traguardi sommi. Di nuovo tre giorni dopo l’ultimo confronto, piu’ o meno, e di nuovo tre giorni prima del prossimo, piu’ o meno. E’ legittimo chiedersi con quali forze e con quali risorse il nostro Napoli affrontera’ il miniciclo di tre partite che separa dalla prossima sosta per gli spareggi mondiali della nazionale. Due fuori casa, Genoa e Chievo, intervallate dal Sassuolo in casa. Non irresistibili gli avversari, certamente; ma legittimati per manifesta inferiorita’ tecnica ad alzare barricate, rinunciando a tutto quello che non sia puro gioco di rimessa. Come l’Inter, direte voi, e noi vi daremo ragione, ma con la consapevolezza di una ben minore qualita’ e quindi senza ambizioni. Il Napoli dovra’ uscire dal trittico con nove punti, perche’ la storia recente del torneo dimostra che le grandi non perdono punti con le piccole. E dovra’ vincere, il Napoli, accantonando stanchezze e titubanze dei titolarissimi, anche perche’ Sarri non pare intenzionato ad allargare la platea degli utilizzati oltre la nota soglia dei 14/15 elementi. Magari, mister, sarebbe il caso di mettere in campo un po’ alla volta anche i Mario Rui, i Giaccherini, i Maggio, i Chiriches, gli Ounas e i Rog, per alleggerire gli altri. E d’altra parte, se non ora, quando?”.

Zielinski in panchina: ecco perchè Sarri gli preferisce sempre Allan

Il centrocampista del Napoli, Piotr Zielinski, non dovrebbe essere tra i titolari nel match di stasera tra Genoa e Napoli. A riportarlo è l’edizione odierna del quotidiano Tutto Sport, il quale ha scritto che Maurizio Sarri per il ruolo di mezz’ ala destra preferisce affidarsi al brasiliano Allan, che garantisce alla mediana più copertura rispetto al polacco. Zielinski ancora non ha mostrato di aver trovato la giusta dimestichezza a giocare in quel ruolo e soprattutto a sostituire Allan, il quale è decimo nella classifica dei più utilizzati in questa stagione con 884 minuti giocati tra tutte le competizioni degli azzurri.

Benevento, Vigorito: “De Laurentiis si faccia i cavoli suoi, inutile fare lo spiritoso”

Le sue parole

Il presidente del Benevento, Oreste Vigorito, ha parlato a La Stampa rassicurando i propri tifosi. “Comprare il Milan? Berlusconi esagera. Ma è vero che non sono nel calcio per caso. Con la serie A Benevento ha fatto bingo. Eppure sento che qualcuno recita il de profundis quando dovrebbe tenere accesa la fiamma. O quelli come il presidente del Napoli, De Laurentiis, che parlando di noi fa lo spiritoso e invece dovrebbe farsi i cavoli suoi. E poi le do una notizia: noi restiamo in A. Si figuri se mollo. È stata dura. Io lavoro solo con persone che stimo. E loro hanno fatto tanto per noi. Ho speso il giusto. Posso spendere ancora”.

Castellammare di Stabia – Vandali nel centro città

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Vandali nel centro Città

Castellammare di Stabia – Ancora una volta Via Pietro Carrese è il palcoscenico di un atto vandalico. Cartoni, spazzatura e tanto altro hanno imbrattato il vicoletto che collega via Carrese a Via Petrarca. Vandali, giochi di notte oppure il furto di qualche carrello del vicino supermercato, le ipotesi di questo scempio. Con l’avvicinarsi nella festa dell’immacolata molti ragazzi, come purtroppo da tradizione, sono soliti a raccogliere la legna e spesso per trasportarla utilizzano dei carrelli rubati ai poveri commercianti. A riportare la notizia è Magazine Pragma

Niente volo per Manchester, partita la denuncia dei tifosi azzurri

Niente volo per Manchester, partita la denuncia dei tifosi azzurri

Trentuno tifosi del Napoli, assistiti dall’avvocato Angelo Pisani, hanno deciso di denunciare la compagnia di volo Easy Jet per aver annullato martedì 17 ottobre, dopo un’attesa di sei ore, il volo destinato a Manchester, dove in serata si sarebbe giocata la partita di Champions League tra gli azzurri e la squadra di Guardiola. «Chiediamo all’autorita’ giudiziaria di verificare perche’ il volo e’ stato cancellato e perche’ non e’ stato sostituito il personale di bordo», si legge nella denuncia dei tifosi che precisano «di non appartenere ad alcun gruppo organizzato». Lo riporta Il Mattino.

San Paolo in festa, col Sassuolo già superata quota 30mila

San Paolo in festa, col Sassuolo già superata quota 30mila

Procede, in attesa del match di questa sera contro il Genoa, già a gonfie vele la prevendita per il Sassuolo, il match che si giocherà domenica pomeriggio alle 15 al San Paolo: sono stati già venduti circa 30mila biglietti. Lo riporta Il Mattino.

Perinetti e Napoli, due storie che si intrecciano: da Maradona agli anni del fallimento

Nella carriera di Giorgio Perinetti, attuale direttore generale del Genoa, un posto importante lo ha avuto il Napoli. Sì, perché il dirigente arrivò in terra partenopea insieme a Moggi e fu proprio lui che dovette comunicare a Diego Armando Maradona di essere stato trovato positivo alla cocaina. L’edizione odierna del quotidiano Il Mattino dedica un bel trafiletto per Perinetti, raccontando anche quando fu affidata la squadra a Ranieri e lui portò a Napoli, Blanc e Fonseca. L’ attuale dirigente genoano, fu anche protagonista dell’ allestimento della squadra che doveva riportare il Napoli in Serie A, con Agostinelli in panchina, che però non si rivelò all’altezza e finì tutto a fine anno con il fallimento e la ripartenza con De Laurentiis.

Guai per dipendente comunale sorpreso a vendere frutta

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Guai per dipendente comunale sorpreso a vendere frutta

Dichiarava di essere in malattia da quattro mesi, ma la guardia di finanza lo ha scoperto intento a vendere frutta e verdura nel negozio di proprietà di sua figlia. L’impiegato dell’ufficio tecnino del Comune di Castellammare di Stabia è stato rinviato a giudizio con l’accusa di truffa aggravata.

Le vicende risalgono al 2016 I finanzieri durante le indagini, lo hanno seguito che usciva di casa e si recava nel negozio. Fu denunciato a piede libero. Ieri la decisione del rinvio a processo che inizierà l’anno prossimo. A riportare la notizia è il Meridiano.

 

Per la sfida del San Paolo con il City è allarme secondary ticketing : biglietti con prezzi altissimi

Quest’oggi dovrebbe uscire la prevendita del match di Champions League tra Napoli e Manchester City, in programma allo stadio San Paolo. Con ogni probabilità i prezzi saranno più alti della partita con il Feyenoord, forse poco inferiori rispetto a quella con il Real Madrid. Ad avere la prelazione sull’acquisto dei biglietti, sono i tifosi che o hanno sottoscritto l’abbonamento o i possessori delle tessere del tifoso Fan Away, Club Azzurro Card e Fan Stadium Card, che potranno acquistare i tagliandi per il match del San Paolo online. Secondo quanto riporta il quotidiano Il Mattino, sul web è già attivo un sistema di secondary ticketing a prezzi quadruplicati rispetto al normale.

Mertens, solo 2 gol nelle ultime 6 partite. Il belga è chiamato a tornare al gol

Dries Mertens non viene da un momento felice, ed è chiamato a tornare al gol. Vi proponiamo uno stralcio del quotidiano Tutto Sport sul trio del Napoli: “Per tornare a vincere dopo lo 0-0 con l’Inter sarà anche necessario tornare al gol. Il compito toccherà ancora al trio Callejon-Mertens-Insigne: per loro, di riposare proprio non se ne parla. Soprattutto il belga sarà punto nell’orgoglio, avendo segnato solo 2 gol nelle ultime 6 partite, dopo averne realizzate 7 nelle prime 8. E poi, l’odierno avversario, gli fa ricordare che non ha mai fatto gol al Genoa in 6 partite di A. Pur essendo di mercoledì, questa di Marassi resta sempre la partita più attesa dalle due tifoserie, trattandosi di uno spot per tutto il calcio italiano. I tifosi sono gemellati dal 1982 e saranno più di 6mila i napoletani stasera al Ferraris, sperando di continuare a gioire per il Napoli ancora primo”.

Scoperta droga all’interno di un un supermarket, arrestato 20enne

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Napoli – Gli agenti del Commissariati di San Ferdinando supportati da Pocho e Dorian, rispettivamente un Jack Russel Terrier ed un Pastore tedesco della sezione cinofili dell’ufficio prevenzione generale, hanno eseguito una perquisizione all’interno di un minimarket.
I poliziotti hanno arrestato il 20enne, S.C., figlio del titolare dell’esercizio commerciale,  già noto alle forze dell’ordine in quanto elemento di spicco della criminalità della zona Torretta, un tempo affiliato al clan capeggiato da Piccirillo.
Durante lo svolgimento dell’attività investigativa, gli agenti hanno effettuato una perquisizione nell’esercizio commerciale e, grazie al supporto delle unità cinofile, sono riusciti a scoprire, nel retrobottega, due involucri contenenti un discreto quantitativo di cocaina ancora da tagliare nascosta in un forno. Dalle perquisizioni inoltre è stata ritrovata una somma pari a  €.760,00, sicuro provento dell’illecita attività dello spaccio di droga.
Il 20enne è stato condotto dai poliziotti alle camere di sicurezza della Questura. Questa mattina, è stato prelevato per essere tradotto alla Casa Circondariale di Poggioreale.