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Corsera: “Risposta immediata alle avversarie”

“Il primato è di nuovo azzurro”

Il Napoli si riprende il primato, nonostante la pressione nata dopo aver conosciuto i risultati delle dirette rivali. Così scrive l’edizione odierna del Corriere della Sera: “ll Napoli era chiamato a rispondere alla Juventus e alla Lazio che lo avevano raggiunto e contro il Sassuolo ha avuto gioco facile. Si è ripreso la vetta della classifica con il solito dominio del campo, stavolta con il fiato sul collo di tre dirette concorrenti (anche la Roma) che avevano già giocato e vinto”.

Scuola Militare Nunziatella, il 18 novembre giuramento a Piazza Plebiscito

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Comunicato ufficiale della Scuola Militare Nunziatella sul giuramento del 18 novembre a Napoli:

“Il 18 novembre 2017, presso Piazza del Plebiscito in Napoli, avrà luogo il Giuramento solenne degli Allievi della Scuola Militare “Nunziatella”.

La cerimonia, che si svolgerà alla presenza delle più alte cariche istituzionali militari e civili, rappresenta un importante passo per gli Allievi, che alla giovane età di 16 anni, giurano fedeltà alla Bandiera, simbolo dell’Unità Nazionale e di tutti quegli ideali che, nel passato come nel presente, vedono gli uomini in divisa impegnati fino al massimo sacrifico della vita.

La solenne cerimonia che la Scuola si appresta a svolgere quest’anno ha un duplice significato data la concomitanza con il 230esimo anniversario dalla sua fondazione nel lontano 1787

San Paolo in coro: “Forza ragazzi, noi ci crediamo”

De Laurentiis risponde all’entusiasmo del San Paolo

Bella è stata la scena al termine del match tra Napoli e Sassuolo. Gran parte del pubblico è rimasta sugli spalti, intonando un unico coro: “Forza ragazzi, noi ci crediamo”. Secondo la Gazzetta dello Sport, questa è la dimostrazione di quanto a Fuorigrotta si respiri un aria particolare. L’entusiasmo della gente è davvero irrefrenabile. De Laurentiis prova a non farsi trascinare: ieri ha visto la partita ad Ischia, prima di sbarcare in città per partecipare a “Cibo a regola d’arte”.

FOTOGALLERY – Il racconto in scatti dell’evento City Workout

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Le foto dell’evento City Workout svoltosi questa mattina a Vico Equense

Oggi 29 ottobre si è svolto presso la città di Vico Equense l’appuntamento mensile del City Workout organizzato dal Personal Wellness Coach Francesco Raimo.

Il punto di partenza è stato Villetta Paradiso, dove i partecipanti tra selfie e foto al panorama si sono radunati e preparati per affrontare questa passeggiata sportiva. Dopo aver ritirato le speciali cuffie Wi-Fi SabaSilent, attraverso le quali hanno ricevuto le istruzioni del coach sulle andature da rispettare e sugli esercizi da svolgere, ha avuto inizio la sfida. Un tragitto suggestivo lungo circa 6 km che comprendeva sequenze di passeggiata sportiva alternate da momenti di defaticamento passando per il  Borgo della Marina di Vico, il centro storico percorrendo il sentiero della Sperlonga, raggiungendo infine il punto di partenza. Se nel mese di settembre ad ospitare il momento fitness è stato il porto Marina di Stabia che ha registrato un gran numero di partecipanti, anche questa volta l’appuntamento svoltosi  presso il belvedere situato nelle vicinanze della basilica di S. Francesco di Vico Equense è stato un successo.

Antonio Gargiulo

Foto a cura di Andrea Alfano

 

ISIS, 61 affiliati arrestati ad Ankara, in Turchia

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Almeno 61 presunti membri dell’Isis sono stati arrestati stamane in Turchia dopo un blitz della polizia in due città. Lo riferisce l’agenzia di stampa turca Anadolu. Le operazioni delle unità dell’antiterrorismo sono scattate a Bursa, nel nordovest della Turchia, dove la polizia ha arrestato 39 persone, di cui 28 di origini siriane e due dell’Azerbaigian. Otto degli arrestati sono minorenni. Nelle prime ore del mattino, la polizia ha fermato 22 persone nella provincia di Erzurum, nel nordest del Paese. Gli agenti hanno anche sequestrato diversi armi, munizioni e documenti nel blitz.

 

FONTE: ANSA

Fuga dalle fiamme in Piemonte (VIDEO)

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Il Piemonte brucia. Ci sono boschi e montagne in fiamme dal Cuneese al Canavese. In Valle di Susa gli incendi infuriano da nove giorni e sono oltre trecento gli sfollati. Di questi, 190 gli ospiti di una casa di riposo. Sono arrivati Canadair dalla Croazia e si attendono gli elicotteri dalla Svizzera.

Del resto del Paese si ha invece «l’impressione di una sostanziale solitudine della Regione» scrive Luigi La Spina nel suo editoriale: «E’ ora che tutti, in Italia, comprendano la gravità di quello che sta succedendo e che non continuino a volgere il capo da un’altra parte».

In Val di Susa l’inferno scende dai monti. “Chiudo casa, speriamo di ritrovarla”

Gli incendi avanzano verso i paesi, evacuate 600 persone, in cenere migliaia di ettari. I pazienti della casa di cura ai familiari: “Venite a prenderci, qui non si può più stare”

BUSSOLENO (TORINO) – I Canadair croati sono arrivati nel pomeriggio. Gli svizzeri, con i loro elicotteri, voleranno soltanto domani, vento permettendo. I francesi, la colonna dei Sapeur Pompier con i loro mezzi piccoli in grado di operare tra le case delle borgate, sarebbero pronti a partire. Sarà anche vero, come dice qualcuno, che l’Europa si sta mobilitando per il Piemonte in fiamme. Ma, visto da qui, da questa strada che da Susa porta al centro di Venaus, sembra che l’inferno stia uscendo da sotto terra e, in un attimo, debba inghiottire tutto: la montagna che è tutta rossa, le case abbarbicate alle rocce, la strada, le auto e tutti quegli uomini che cercano di fermare il fuoco. E la signora Antonietta si siede su un muretto in cemento armato della piazza di questa borgata che si chiama San Francesco e piange perché il suo mondo se ne sta andando in cenere.

La sua casa è proprio lì, sotto il costone che sta bruciando: basterebbe che arrivasse un tizzone acceso sul tetto e tutto ciò che ha finirebbe in cenere.

Nilo Durbiano è un sindaco abituato alle emergenze nel suo territorio, Venaus, l’ultimo comune raggiunto dal fuoco. Alle otto di sera, dopo una giornata di battaglie, di telefonate, è riuscito a far arrivare le autobotti anche in frazione Berno e ad allontanare tutti gli abitanti: stanotte qui non può dormire nessuno. Come a Mompantero, come a in altre borgate dove le fiamme sono praticamente alla cinta dei giardini delle case più in alto.

«Ci sono duemila ettari di montagna interessata dai roghi» annunciano in Comune a Mompantero. Ma se il vento non cala, oggi saranno molti di più. E ci sono almeno 600 persone sfollate in tutta la valle. Come Antonietta di borgata San Francesco o come la signora Carla Vigna che alle tre del pomeriggio chiude a chiave il portoncino d’ingresso della villetta a Mompantero e se ne va: «E che il cielo me la mandi buona». Ha una borsa con dentro un cambio per la notte, le ciabatte rosse che usa in casa ancora ai piedi, e ha paura. S’infila nella sua auto, saluta con la mano la gente dall’altra parte della strada e se ne va. Questo posto sta diventando un paese fantasma.E questo fumo che scende dalla montagna sta ammorbando tutto, rende irrespirabile l’aria, e annebbia anche il sole. La signora Carla fila via mentre arrivano gli enormi trattori dei contadini con le botti cariche d’acqua per i volontari dell’Aib e per tutti quelli che stanno cercando di domare il fuoco. Volontari più volontari degli altri, mobilitati dalla Coldiretti, alle dirette dipendenze di nessuno. Per fortuna che ci sono anche loro, però. Perché su questa montagna adesso c’è bisogno di chiunque abbia voglia e competenza per fare. E mentre il prefetto Renato Saccone, al termine della riunione nel municipio del paese fantasma, annuncia che saranno inviate in Val di Susa tutte le forze «sganciate da altri parti del territorio dove l’emergenza sta rientrando» a Venaus si firma un’altra ordinanza di sgombero.

L’autostrada che collega Torino con le Valli Olimpiche, con Bardonecchia e Sestriere, e che passa proprio accanto alle montagne in fiamme, continua a restare chiusa da Chianocco a Oulx, in entrambe le direzioni. C’è troppo fumo, è come viaggiare in una giornata di nebbia densa in Pianura Padana. Ma con il fuoco che ti insegue, oppure ti accompagna per chilometri.

Alle quattro del pomeriggio di questa domenica di delirio, il responsabile della Croce Rossa di Susa allerta tutti i suoi ragazzi: «C’è un problema grosso». Si chiama casa di riposo Cora, a Susa, una struttura con 190 ospiti, molti non autosufficienti. Il fumo dei roghi è sceso fino a lì, c’è già qualcuno che sta male. Gli ospiti vanno portati in salvo perché sono anziani, e perché molti hanno seri problemi respiratori. Ma, per farlo, servono pulmini attrezzati, servono persone, serve tempo. Radio che gracchiano, telefonate, consulti tra volontari. Alla fine si trova una mediazione: «Andranno via soltanto gli ospiti più gravi». Ma da villa Cora qualcuno chiama i parenti a casa: «Venite a prendermi, qui non si può più stare». È così a sera fatta le persone che lasciano la struttura sono una quarantina in tutto.

Sandro Plano, battagliero sindaco No Tav, si fa sentire anche al vertice. La soluzione è una mediazione che accontenta tutti: «Se non peggiora, 150 ospitati restano lì».

Se va male si va via in massa, sui pulmini che quelli della Croce Rossa lasciano posteggiati davanti alla struttura tutta la notte. È un buon compromesso. E se il vento che spazza queste montagne ormai da giorni cambia direzione, o se cessa del tutto, il problema è risolto. Ma è una pia illusione che tutto finisca così. Piove cenere adesso su Mompantero, e arrivano file di volontari a far una mano. «E’ la nostra resistenza» dice una ragazza bionda che con un ragazzo suo coetaneo spinge una pompa su ruote, destinata a pescare acqua dalle rogge con cui spegnere i roghi. «E noi abbiamo quasi perso una nostra casa lassù tra gli alberi, abbiamo lavorato da soli e adesso ce ne andiamo sfiniti» si sfogano i ragazzi con il pick up bianco. Sono le cinque del pomeriggio ma qui sembra già notte, tanto fumo c’è nell’aria. Arrivano due Canadair, sganciano l’acqua e se ne vanno. Servirebbero passaggi continui, ma con ’sto vento gli aerei fanno fatica a volare e con ’sto fumo quasi non riescono a vedere dove lanciare. Ma ci provano.

Alle 10 di sera la battaglia va ancora avanti. Berno è sgomberata. A Mompantero non c’è quasi più nessuno. I carabinieri bloccano le strade. I pompieri coordinano aiuti in arrivo da altre regioni. E il fuoco avanza. Con il naso all’insù e un bicchiere in mano, una decina di persone se ne sta davanti al bar sulla strada che da Venaus porta verso Novalesa. Il fuoco sembra quasi di poterlo toccare allungando una mano verso la montagna. Cala a picco verso il paese. Non è più compatto, si è diviso in mille piccolo incendi. «Corre attraverso i boschi velocissimo» dice Renato Bruno che coordina come ispettore i volontari dell’Aib. Corre così veloce che ti immagini che da un momento all’altro arrivi su anche a Novalesa. O che scenda a Venaus paese. E c’è già chi tira in ballo la storia del rogo del 1983, quando il fuoco distrusse una grossa parte del centro abitato, lasciando indenne la chiesa di San Biagio. «Dobbiamo pregare perché non accada più» dice la pensionata davanti alla chiesa. «No, devono a mandar più uomini a darci una mano» ribattono al bar. «No, deve passare il vento» spiega chi lavora. Per intanto il fuoco ha conquistato un altro spicchio di montagna, con castagneti e rovi. E i pompieri fanno il cambio turno. Qualche ora di riposo e poi via. Sperando nella pioggia. O in un miracolo di San Biagio.

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lastampa/In Val di Susa l’inferno scende dai monti. “Chiudo casa, speriamo di ritrovarla” LODOVICO POLETTO – INVIATO A BUSSOLENO (TORINO)

Figlia del boss s’innamora di carabiniere, il padre ordina al fratello di ucciderla

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ordinato al figlio di ucciderla. “Tua sorella si è fatta sbirra”, diceva il boss al figlio. Ma il giovane, 30 anni, temeva di finire in carcere. “Io ho 30 anni e non mi consumo per lui”, diceva ad un amico intercettato dai carabinieri. Nell’ operazione ”Nuova alba”, che stamane ha portato all’arresto di 16 persone, sono state ricostruite anche diverse estorsioni ai danni di imprenditori edili tra Bagheria e Altavilla.

L’operazione antimafia in corso è rivolta contro presunti esponenti del mandamento mafioso di Bagheria. I carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, con l’ausilio di unità cinofile e di un elicottero, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 16 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

Pino Scaduto era stato scarcerato lo scorso aprile dopo essere stato arrestato nell’operazione Perseo del 2008. Secondo gli inquirenti avrebbe cercato di riprendere il comando della cosca di Bagheria. Il boss è adesso di nuovo in cella, assieme ad altri quindici presunti affiliati.

 

FONTE: ANSA

Napoli, le pause in difesa sono frutto del dominio

Ecco la causa individuata da Sarri

La difesa del Napoli ha lasciato aperto qualche buco di troppo contro il Sassuolo. Lenti i movimenti in occasione del pareggio neroverde. AlbiolKoulibaly sarebbero intoccabili, ma è necessario far tirare il fiato e, per ora, tocca far giocare Chiriches, preferito a Maksimovic. Ci sono stati momenti di smarrimento di breve durata che non hanno condizionato la squadra. Questa è una grande differenza rispetto agli anni passati, in cui bastava un episodio negativo per condizionare prestazione e risultato. Sarri ha individuato le cause di queste pause: improvvisamente la squadra smarrirebbe il senso del pericolo perchè domina.

Napoli, arriva una mostra interattiva su Van Gogh

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Camminare all’interno di un capolavoro di Vincent Van Gogh, sino a divenirne ‘parte integrante’ grazie a un innovativo sistema di proiezioni 3D mapping: arriva a Napoli ‘Van Gogh-The Immersive Experience’, mostra multimediale dedicata ai quadri del grande artista olandese, che sarà ospitata dalla Basilica di San Giovanni Maggiore dal 18 novembre al 25 febbraio 2018. Prodotta e distribuita a livello internazionale da Exhibition Hub e da Next Exhibition, la mostra si rivolge sia agli appassionati d’arte che ad un pubblico di studenti. La mostra interagisce con l’osservatore e lo invita ad entrare dentro al quadro. L’interno della Basilica sarà rivoluzionato con il montaggio di grandi schermi che, grazie a proiettori video di altissima definizione, renderanno possibile che i quadri prendano vita coinvolgendo e abbracciando il pubblico a 360 gradi. Il percorso durerà oltre un’ora, in cui sarà possibile gustare l’arte da diversi punti di vista, in piedi o sdraiati a terra. Dal 27 ottobre la prevendita.

Condò: “Sarri eccellente comunicatore: parla alla squadra tramite la stampa…”

Condò: “Sarri eccellente comunicatore: parla alla squadra tramite la stampa…”

Nel corso del post-partita di Sky Sport, il giornalista Paolo Condò ha dichiarato: “Sarri parla alla stampa per mandare messaggi alla squadra? L’avevo già capito, seguendo Guardiola e Mourinho non avevo dubbi. Sarri è un eccellente comunicatore come loro, a differenza di quanto si dice che non sappia comunicare. E’ evidente, Sarri crede nello Scudetto, ci mancherebbe, ma a volte deve parlare in un certo modo…”

Napoli, pronto il rinnovo per Allan

De Laurentiis vuole blindarlo

Il Napoli sogna l’impresa contro il Manchester City e ‘vendicare ‘ la sconfitta del match di andata e non si nasconde. A tal proposito interviene Allan, in gol ieri contro il Sassuolo: “Niente calcoli, noi proveremo a vincere. Conosciamo bene il valore del nostro avversario, ma vogliamo metterli in difficoltà”. Allan non lascerà il posto da titolare. Il brasiliano è stato decisivo ancora una volta contro il Sassuolo: gol e tante accelerazioni. “Sono soddisfatto della mia prestazione. Sarri ci chiede di essere aggressivi su ogni pallone e io lo faccio”. Basandosi su tutto quello che il centrocampista riesce a mettere in campo il Napoli ha deciso di blindarlo col rinnovo del contratto in scadenza nel 2019. I primi contatti ci sono già stati e presto il direttore sportivo, Giuntoli, affronterà l’argomento per spegnere sul nascere le richieste di eventuali pretendenti. Allan è indispensabile e lo sarà anche in Champions.

Corbo: “Napoli dimostra col City che hai voglia d’Europa”

Corbo: “Napoli dimostra col City che hai voglia d’Europa”

Antonio Corbo per La Repubblica: “La più lunga partita del Napoli finisce stasera con il risultato dell’Inter. È cominciata sabato, quando sono svanite subito le illusioni della capolista: Juve e Roma si sono agilmente liberate di Milan e Bologna. La corsa scudetto del Napoli è misteriosa come il più ingannevole dei percorsi: meglio gioca, più vicine si ritrova le concorrenti, e siamo solo all’undicesima. Che strano campionato: più prevedibili i risultati, meno lo diventa l’esito finale, con un ipotesi di sprint oltre i 90 punti. Il Napoli difende il primato con una prova di imperfetta bellezza. Così da avvicinarsi alla mediocrità del Sassuolo, che arriva al San Paolo con soli 8 punti e li dimostra tutti. Quasi appagato dal gol iniziale di Allan, finalmente tornato titolare in linea con Hamsik, il Napoli esagera nei passaggi, sembra quasi un asfissiante allenamento per il possesso palla. Ma si può mai essere così leziosi da far segnare il gol del momentaneo pareggio a Falcinelli, guardato a rispettosa distanza da Chiriches, e da una difesa scomposta?

L’assenza di Koulibaly non può giustificare qualche incertezza anche sui calci piazzate, né vale interrogarsi su Maksimovic seduto alla stazione su una valigia di 25 milioni rassegnato ad aspettare il suo treno. Ancora meno riproporre la mancanza di un’alternativa ad Hysaj. La fase difensiva di Maggio è modesta, quella offensiva nulla, perché l’ex tornante di Mazzarri non si lancia più a inseguire la palla, ma oggi si ferma e la restituisce. Segna dal corner Callejòn, piedino magico, eroe randagio sulla fascia destra, ma affaticato quanto stoico. Rog lo sostituisce per dare un giro di chiave al 3-1. Cambio ineccepibile. Rilievi non afflittivi per il Napoli, semmai ne esaltano la superiorità, fatta di potenza e grazia. Domina, con soli 8 undicesimi ad alto volume, l’impalpabile Sassuolo che liquida vecchi pirati come Magnanelli, Missiroli, Biondini pergiovani interessanti, ma teneri. Sensi, terzo mediano a destra, splende sulla fascia destra, però cede la palla all’aggressivo Allan e rimane sotto choc. Cassata, altro ragazzo di lusso, perde il confronto con Jorginho. Mazzitelli, marchio di fabbrica Roma, bravo, il destino lo mette di fronte ad Allan, tra i migliori. Allan risolve l’equivoco di Zielinski, troppe volte schierato in linea con Hamsik. E così è andata meglio ieri, con evidenti vantaggi nell’asse orizzontale di centrocampo, meglio di riflesso anche Hamsik, impeccabile per quasi un’ora, prima del riposo in vista del Manchester. Già, la Champions. Ottima prova generale. Da sperare che il Napoli non si abbandoni al fascino degli elogi di Guardiola, ma dimostri nella sua imperfetta bellezza che ha davvero tanta voglia d’Europa”.

Mertens statistiche monstre: contro il Chievo può raggiungere un record

Mertens statistiche monstre: contro il Chievo può raggiungere un record

La Gazzetta dello Sport esalta i numeri di Dries Mertens: “Poco più di un anno, dunque, per mettere insieme una serie di numeri, sconvolgente. Con la rete segnata al Sassuolo, la decima in 11 giornate, Mertens ha raggiunto, complessivamente, quota 42 gol in 52 gare giocate da centravanti: una media di 0,81 reti a partita, che lo sistema tra i migliori attaccanti del calcio europeo. Domenica, a Verona, Dries Mertens vivrà un’altra emozione, giocherà la partita numero 500 in carriera, un traguardo che s’è costruito tappa dopo tappa, partendo dall’Eendracth Aalst, in Belgio, per poi continuare con L’Agovv Apeldoorn, l’Utrecht e il Psv Eindhoven, dove viene osservato da Riccardo Bigon, l’allora direttore sportivo, che ne contratta l’acquisto”.

De Laurentiis pronto ad intervenire sul mercato a gennaio: c’è anche l’identikit

De Laurentiis pronto ad intervenire sul mercato a gennaio: c’è anche l’identikit

La Gazzetta dello Sport scrive su Aurelio De Laurentiis: “Il presidente è pronto ad intervenire sul mercato ma altrettanto chiaro sulla forza del suo organico: “Sarri ha tutto ciò che un allenatore potrebbe desiderare. Ha il doppio dei giocatori di livello di cui disponeva Benitez a Napoli”. Non dovessero bastare ne arriverà qualcun altro. Più che grandi nomi, servono elementi funzionali. De Laurentiis lo sa”.

Gazzetta: “Rinnovo Ghoulam, l’accordo è stato concluso”

Gazzetta: “Rinnovo Ghoulam, l’accordo è stato concluso”

Faouzi Ghoulam è stato tra i migliori in campo contro il Sassuolo. La Gazzetta dello Sport scrive: “L’accordo sul rinnovo è concluso, festeggia con un gran palo di destro e tante penetrazioni a sinistra: fa nascere il terzo gol. Voto 7”. Per il calciatore il rinnovo dovrebbe essere fino al 2022 con un ricco aumento dell’ingaggio attuale di 800mila euro. La clausola rescissoria dovrebbe aggirarsi intorno ai 40 milioni.

Castellammare, anziana muore in barella dopo 13 ore, indagati medici e infermieri

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Muore su una barella dopo tredici ore nel Pronto Soccorso. “Non ci vedo più” sono state le ultime parole dell’anziana arrivata al San Leonardo per forti dolori all’addome. Un crollo avvenuto dopo una siringa di un’infermiera. Dopo la tragedia sei sono gli indagati, cinque medici e un’infermiera come primo atto dovuto di un’inchiesta aperta dopo la denuncia dei parenti di Maria Battaglia. La famiglia vuole sapere cosa sia accaduto all’anziana arrivata al Pronto Soccorso di Castellammare alle undici mattina con forti dolori all’addome. Il cuore di Maria Battaglia ha smesso di battere a mezzanotte, mentre la signora di 79 anni era ancora lì su quella stessa barella dove aveva trascorso l’intera giornata. Dopo la denuncia dei parenti della donna di Pompei, la Procura di Torre Annunziata ha iscritto nel registro degli indagati i chirurghi, Albert Gliemi, Marco Cimmino, Rosa Perozziello, Paola la Grotteria, la cardiologa Rosaria Gasser e l’infermiera Claudia Irto. Una morte con ancora tanti elementi da chiarire come descritto dal quotidiano Metropolis questa mattina. A scoprire cosa le sia accaduto e se in quelle tredici ore si sarebbe potuto fare qualcosa per salvarla, saranno a questo punto i magistrati. Su disposizione del pm sequestrata la cartella clinica e la salma della vittima. Disposta l’autopsia che sarà effettuata dal medico legale, Sergio Infante, domani sera. A raccogliere le testimonianze della famiglia sono stati gli agenti di polizia del commissariato di Castellammare, agli ordini del dirigente Paolo Esposito. Per i parenti della donna nelle ore del pomeriggio la signora sarebbe peggiorata senza che nessuno si occupasse di lei, nel caos del reparto di frontiera dove sono tantissimi i casi che arrivano a ritmo continuo. Ma per la Direzione Sanitaria del San Leonardo alla paziente è stata data tutta l’assistenza possibile. Tre le consulenze effettuate in quelle tredici lunghe ore, due chirurghi e un medico avrebbero visitato la donna secondo quanto sostenuto dalla struttura sanitaria. Ma la famiglia afferma che nessun chirurgo ha visitato la vittima in quelle lunghe tredici ore. La risposta più importante per capire cosa sia successo la darà proprio l’autopsia. Solo dopo l’esame, si potrà mettere una prima parola definitiva su questa storia e capire se la si può inserire tra i casi di malasanità.

 

 

FONTE: IlCorrierino

Gazzetta dello Sport: “Napoli, che spettacolo”

C’è un pensiero nella testa dei calciatori

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport commenta così la vittoria del Napoli contro il Sassuolo“Guardarsi indietro per sentirsi migliori. Il Napoli di un anno fa era da ottobre nero, con tre sconfitte su cinque in campionato. Adesso si chiude un mese azzurro, nonostante l’unico pareggio del suo cammino; ma le altre sono quattro vittorie. Il Napoli si è adeguato al ruolo di guida del torneo: anche se in questo match non ha una spettacolarità continua, perchè ricade in momenti di normalità e gli avversari ne approfittano, non inciampa sulla piccola, sfoggia le gerarchie come certezze. Il Sassuolo, poi. Per tutta la settimana si è parlato della scorsa stagione, con due pareggi contro l’avversaria di ieri: 1-1 a fine novembre al SanPaolo, 2-2 in aprile a Reggio Emilia, dove venne lasciato il secondo posto, più che lo scudetto. Adesso è un altro Sassuolo, d’accordo; però è anche un altro Napoli, pur se della stessa composizione a quella del passato. E’ tornato in testa dopo una notte e ha le possibilità per restarci a lungo, sempre che le pause – due gol presi mercoledì, uno più due legni ieri – non si ripresentino copiose. Fra gli appunti Sarri ci sarà anche quanto non a posto. Approccio alla gara (agli allenatori insegnano a parlare così): non esemplare. Per chiudere il discorso di sopra, ‘siamo primi e bravi, la vinciamo di sicuro’. Questo è il pensiero di alcuni giocatori”.

Il Piemonte brucia ancora, centinaia gli evacuati (VIDEO)

Il Piemonte continua a bruciareResta critica la situazione in Valle di Susa, nella Città metropolitana di Torino, per gli incendi che da giorni la devastano. L’impossibilità di volare, per canadair ed elicotteri, a causa di vento e fumo ha costretto i vigili del fuoco ad affrontare l’intera giornata con difesa passiva a vicinanza delle abitazioni. La zona più critica è quella del costone montano a ridosso di Mompantero, dove sono state evacuate da varie borgate 450 persone su 600 residenti. In giornata il prefetto di Torino, Renato Saccone, e il comandante provinciale dei carabinieri, hanno incontrato i sindaci interessati e i luoghi a ridosso dell’incendio. L’Arma concorre con le sue pattuglie a garantire il soccorso alla popolazione e a vigilare sulle case evacuate contro gli sciacalli.

Ci sono boschi e montagne in fiamme dal Cuneese al Canavese e qualche focolaio impegna squadre di intervento anche a Sordevolo, sopra Biella, dove i carabinieri hanno fermato un sospetto piromane. E ancora si continua in Lombardia, nel Comasco, in provincia di Sondrio e nel Bresciano.

Troppi farmaci agli over 65, arriva l’allarme della Società Italiana di Medicina

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Troppi farmaci agli over 65, l’allarme arriva dal Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Interna, Simi. Tenendo conto che ogni anno cinque milioni di anziani vengono ricoverati per diverse patologie, e ogni volta che lasciano l’ospedale si ritrovano con due nuove prescrizioni di farmaci che si aggiungono a quelli che già assumono, finisce che il paziente passa da una media di cinque a ben sette medicinali da prendere ogni giorno. Così nel giro di tre mesi, a un over 65 su cinque serve un nuovo ricovero per ‘eccesso di pillole’, da cui esce con altri farmaci: un serpente che si mangia la coda e provoca oltre un milione e mezzo di ricoverati ogni 12 mesi. Non solo, in due milioni sperimentano ogni anno una reazione avversa da farmaci, con conseguente aumento di visite mediche e specialistiche.

Gazzetta dello Sport: ” De Laurentiis pronto ad intervenire sul mercato”

Tracciato l’identikit per Sarri

La Gazzietta dello Sport, in edicola questa mattina, ha parlato del presidente e patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis.
“Il presidente è pronto ad intervenire sul mercato ma è altrettanto chiaro sulla forza del suo organico: ‘Sarri ha tutto ciò che un allenatore può desiderare. Ha il doppio di giocatori dei livello di cui disponeva Benitez a Napoli’. Non dovessero bastare ne arriverà qualcun’altro. Più che grandi nomi, servono elementi funzionali, De Laurentiis lo sa”.