Home Blog Pagina 5527

Yaya Toure: “Col Napoli è un match importantissimo”

“Il tifo del San Paolo non lascia indifferenti, è spettacolare”
Yaya Tourè, centrocampista del Man City, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport:
Che ricordi ha di quella sera di Napoli? “La cosa che m’impressionò di più fu il pubblico. Un tifo caldissimo, spettacolare. Il San Paolo è uno stadio che non ti lascia indifferente, neppure da avversario. Un sostegno come quello del pubblico di Napoli dà maggiore forza ad una squadra. Non mi intimorisce da giocatore del City, ma mi preoccupa per la carica che dà alla formazione di casa. Nei momenti di difficoltà, fan come quelli del Napoli possono essere determinanti”.
Quella partita? “Sono trascorsi molti anni, sono cambiate tante cose. Il City tornava in Champions dopo una vita. Iniziava una lunga marcia che ci avrebbe portato a vincere il titolo inglese e a giocare nel torneo europeo più importante con continuità”
La gara dell’andata ha regalato mezz’ora di calcio spettacolare da parte del City, ma poi il Napoli ha saputo reagire. “Il Napoli offre uno dei migliori calci d’Europa e batterlo è stato una nota di merito. Il suo allenatore, Maurizio Sarri, viene considerato un innovatore del calcio italiano e per quello che ho visto quella sera è una definizione giusta. Aggiungo, però, che il football italiano è sempre stato competitivo: quattro titoli mondiali sono un biglietto da visita eloquente”.
Quali sono i giocatori del Napoli da temere? “Mi piace molto Insigne: un bel talento davvero. Ma il Napoli ha diversi calciatori importanti: Mertens e Hamsik sono fortissimi e hanno esperienza internazionale. In porta c’è un campione del valore di Pepe Reina”.
Qual è il valore del match di domani? “Per noi è un appuntamento importante, da affrontare con la testa giusta. L’atmosfera del San Paolo è un problema in più”.
Il City ha la qualificazione in mano: Napoli o Shakhtar per il secondo posto? “Premesso che non siamo ancora qualificati, penso che il Napoli abbia qualcosa in più. Lo Shakhtar è una buona squadra, gioca bene, conosco quella realtà e nella gara di Manchester mi ha fatto un’ottima impressione. Ma credo che il Napoli abbia qualcosa in più”

#AMDE17 – Intervista al presidente del Fiat 500 Club Italia

0

Come da tradizione per la Fiera Auto Moto d’Epoca di Padova siamo andati a visitare lo stand del Fiat 500 Club Italia. Come sempre grande accoglienza e tanta tanta passione!
Il presidente Stelio Yannoulis ci ha raccontato dell’ultimo raduno internazionale di Garlenda e dei prossimi progetti per il futuro.

Guarda il VIDEO:

Lite termina con un’accoltellata, arrestato immigrato

0

Sfiorata una tragedia a Marcianise, nel Casertano, dove una lite è terminata con un’accoltellata. Secondo le riscostruzioni delle dinamiche fatte dagli agenti del Commissariato di Marcianise, Dogi e un uomo, sono venuti alle mani perchè l’italiano aveva infastidito l’adetta al bancone, e quest’ultima ha chiamato l’albanese. Tra i due è poi scoppiata la lite, si presume che entrambi fossero sotto l’effetto dell’alcol. Ad un tratto l’albanese afferra un coltello da dietro al bancone e colpisce alla gola l’uomo. Quest’ultimo ha riportato una ferita superficiale guaribile in pochi giorni. Dogi è stato arrestato ed è risultato irregolare sul territorio nazionale e già colpito da un ordine di allontanamento dal territorio nazionale.

#AMDE17 – Il campione rally Miki Biasion e le gare di regolarità

0

In occasione della Fiera Auto Moto di Padova 2017 l’inviato Roberto Teano ha intervistato il due volte campione del mondo rally Miki Biasion.
Dopo la presentazione ufficiale nello stand ACI del nuovo libro “RALLY AVVENTURE SENZA TEMPO” a cura di Maurizio Ravaglia, il pilota veneto si è spostato nello stand di Ruoteclassiche dove ha esposto la Lancia Fulvia SAFARI di sua proprietà.

Con l’occasione ci ha parlato di una nuova categoria di competizioni in cui si sta specializzando, le gare di regolarità. Conoscendo il suo talento… ne vedremo delle belle!

Guarda il VIDEO:

Alimenti scaduti, sequestrati tre minimarket

0

Alimenti scaduti, sequestrati tre minimarket a Torre Annunziata

Torre Annunziata – Dopo diverse segnalazioni da parte dei cittadini, sono scattati i controlli dei carabinieri in tre diversi minimarket. Sono stati rinvenuti alimenti scaduti e in cattivo stato di conservazione tra cui pane, uova, legumi e frutta senza alcuna tracciabilità. I Nas hanno sequestrato i prodotti impedendo così che non potessero finire in commercio.

Napoli-Manchester City, già venduti 35000 biglietti: cresce l’attesa per la sfida

Sono stati già venduti oltre 35.000 biglietti per la gara Napoli–Manchester City del primo novembre 2017 ore 20,45 valida per il Group Stage di Champions League.

I prezzi dei tagliandi per la gara Napoli–Manchester City sono:
Tribuna Posillipo € 140,00

Tribuna Nisida € 90,00

Tribuna Family Adulto € 35,00/ minore € 5,00

Distinti € 65,00

Curve € 40,00

La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card, Fan Away e Fan Stadium Card e’ possibile acquistare anche on line.

 

Da sscnapoli.it

Guardia di Finanza, controlli nei pressi di un locale, fermati tre giovani

0
Controlli nei pressi di un locale, fermati tre giovani

La Guardia di Finanza di Vallo della Lucania, con il supporto delle unità cinofile del Gruppo di Salerno, hanno effettuato controlli, con finalità di prevenzione, nelle vicinanze di un locale notturno.
Sono state sottoposte a controlli numerose autovetture con a bordo ragazzi diretti ad un evento canoro di un noto Dj nazionale. Durante i controlli , le unità cinofile hanno fiutato la presenza di droga. Sono trovati 3,5 gr. di marijuana e 1,5 di hashish. Tre ragazzi di 20 anni sono stati segnalati all’Autorità Prefettizia, con l’accusa di detenzione e uso personale di sostanze stupefacenti.

Imponente piano di sicurezza per Roma-Chelsea: in arrivo circa 2000 tifosi inglesi

Si è tenuto il tavolo tecnico, presieduto dal Questore Guido Marino, durante il quale è stata illustrata la pianificazione dei servizi di ordine pubblico in vista dell’incontro Roma-Chelsea di domani: sono 1750 i biglietti venduti dal Chelsea; sono apparentemente 40 i supporters inglesi a rischio, ai quali si aggiungono altri 100/150 tifosi che potrebbero fornire un “supporto” in caso di incidenti; i restanti 1500 non sono considerati pericolosi. La maggior parte degli inglesi arriverà domani, alcuni sono già a Roma, e altri sono in arrivo oggi. Il piano di sicurezza prevede controlli negli aeroporti, stazioni, nei tradizionali luoghi di ritrovo, nelle aree del centro storico della capitale. Una particolare attenzione è stata richiesta alla Polizia nella gestione dei contatti coi locali pubblici, per evitare la somministrazione di alcolici a persone già in stato di ebbrezza.

Fonte: ANSA

Halloween Sicilia

0

In questi giorni sul web, nelle vetrine dei negozi , nei supermercati e nei centri commerciali imperversa la imminente strombazzata commerciale di Halloween. Tutti sono come ubriacati da maschere e zucche, da costumi stravaganti e certe volte al limite del macabro.
Ormai ce ne hanno fatto talmente una continua zuppa in tutte le salse, che volenti o nolenti, tutti sappiamo che si tratta di una vecchia usanza celtica che si celebra(va) in prossimità della ricorrenza dei Morti , tra il 31 ottobre ed il 1° Novembre. Era un loro modo di esorcizzare (forse) in modo scanzonato la realtà della morte. O un loro modo di divertirsi ricorrendo alla epopea di spettri e fantasmi, tanto connaturata alle loro ambientazioni nordiche, fatte di nebbie, foschie, freddo, umidità e vapori esalanti da terre gelide e brulle.
Ogni ambiente naturale e geografico produce i suoi frutti. Che è bene assaporare sul posto, in loco. Portati fuori, hanno il sapore di un frutto fuori stagione: bello a vedersi ma privo di sapore , di gusto.
Noi siamo mediterranei, solari, aperti e comunicativi e poco dovremmo avere a che fare con atmosfere umbratili e malinconiche che per divertirsi evocano ed imitano spettri.
Quando ero bambino, in Sicilia , la ricorrenza mesta dei Morti si colorava di una nota di gioia per i bambini. I Morti, infatti, portavano i doni ai Bambini.
Non esisteva solo Babbo Natale, nè la Befana, nè Santa Lucia. Il dono vero, “il regalone”, quello sognato e atteso per un anno, ai bambini lo portava il parente defunto. Esisteva una cultura dei valori della famiglia che coinvolgeva anche il ricordo dei nostri poveri morti, i “murticeddi”, venivano chiamati con un vezzeggiativo affettuoso.
A noi bambini veniva raccontata la vita del nonno defunto: come era, cosa gli piaceva fare, il suo lavoro, le sue peripezie in guerra, e le cose belle che aveva fatto per la famiglia e per la comunità. Persino che cavallo aveva e come solo lui riusciva a domarlo e montarlo.
Noi sapevamo tutto dei nostri cari familiari scomparsi e in tal modo con loro si continuava ad avere un ideale rapporto affettivo e costante nel tempo. Ma oggi le mamme raccontano ancora ai loro figli che i parenti defunti, in quella notte magica, abbandonano le loro Dimore lontane e tornano in frotta verso le case dei loro cari per lasciare tanti regali ai bambini? Non mi pare proprio. Anzi ormai da qualche anno – anche in Sicilia – è di moda imitare una antica usanza irlandese, la notte di Halloween, a ricordare in modo dissacratorio, il ritorno dei morti sulla terra. Infatti i ragazzi si mascherano da scheletri e fantasmi e girano per le strade e per le case a fare baldoria. E come in tutte le mode – televisive e mediatiche – il prodotto finale risulta sguaiato e scomposto.
Perché anche noi Siciliani – isolani come gli Irlandesi ! – non andiamo fieri delle nostre tradizioni?
Noi non possediamo l’orgoglio delle nostre tradizioni perché non abbiamo l’orgoglio di appartenere ad una Terra ed ad un Popolo. In questo nostro paese senza radici, per la pura smania di novità, si recepisce ogni usanza ed ogni moda senza discernimento alcuno. Importante che venga da fuori: dal continente, dall’estero, dall’America. Purché
non provenga dalla nostra isola. Tutto ciò che sa di siciliano noi lo rifiutiamo a priori, per un senso di fastidio e di repulsione, come qualcosadi antiquato e demodè, quasi a vergognarsene.
Una nostra tradizione strana, singolare quanto vogliamo, questa dei Morti, ma che aveva una sua ragione e una sua cultura della memoria tutta siciliana. Oggi, la nostra terra è tutto un altro paese, globalizzato, che viaggia alla stessa velocità di tante città europee, con cui ora condividiamo Befana, Babbo Natale e persino la zucca di Halloween.
E per questa sciocca smania di novità ci siamo dimenticati che i nostri Morti sono la cosa più cara e più santa che possediamo, sono gli antenati di ogni famiglia. Sono le persone che noi abbiamo amato e che ci hanno amato; e che continuano a vivere nei nostri cuori.
Per i Morti si celebra quasi un loro ritorno momentaneo, ma intenso di sentimento ed immutato affetto. Tanti parenti cari, carissimi, passati nell’aldilà, che ritornano per un attimo, discretamente, in punta di piedi portando doni amorevoli per i famigliari più piccoli, costruendo un ponte di affetto tra il mondo dei bambini e quello degli antenati, un rapporto che unisce simbolicamente il passato che fu ed il futuro che sarà. Un arcobaleno di tenerezza tra tenere manine che si protendono verso mani ossute, diafane, ormai scarnificate, ma pur tuttavia ancora cariche di doni.
In questo legame mistico che congiunge la vita e la morte, i nostri morti ci mandano a tutti noi un messaggio costante di tenerezza, rivolto in modo speciale ai bambini, che sono il germoglio della società e la speranza dell’umanità.
Le ricchezze siciliane sono tante e spesso di una delicatezza e bellezza unica al mondo.
Mi piacerebbe che tutti insieme ci chiedessimo: le stiamo salvaguardando? O nel nostro correre intorno al mondo alla velocità del Web stiamo perdendo l’unicità e la bellezza della sicilianità?
Comportiamoci in modo che di noi non si debba dire: poveri, poverissimi quei popoli che smarriscono il senso profondo delle proprie tradizioni e della propria identità.
Diversamente il rischio è di scivolare a diventare “un volgo che nome non ha”.

Carmelo Toscano

Un maestro come ANDREA CAMILLERI così CI RACCONTA, da par suo: “IL GIORNO DEI MORTI!”
“Fino al 1943, nella nottata che passava tra il primo e il due di novembre, ogni casa siciliana dove c’era un picciliddro si popolava di morti a lui familiari. Non fantasmi col linzòlo bianco e con lo scrùscio di catene, si badi bene, non quelli che fanno spavento, ma tali e quali si vedevano nelle fotografie esposte in salotto, consunti, il mezzo sorriso  d’occasione stampato sulla faccia, il vestito buono stirato a regola d’arte, non facevano nessuna differenza coi vivi. Noi nicareddri, prima di andarci a coricare, mettevamo sotto il letto un cesto di vimini (la grandezza variava a seconda dei  soldi che c’erano in famiglia) che nottetempo i cari morti avrebbero riempito di dolci e di regali che avremmo trovato il 2 mattina, al risveglio.
Eccitati, sudatizzi, faticavamo a pigliare sonno: volevamo vederli, i nostri morti, mentre con passo leggero venivano al letto, ci facevano una carezza, si calavano a pigliare il cesto. Dopo un sonno agitato ci svegliavamo all’alba per andare alla cerca. Perché i morti avevano voglia di giocare con noi, di darci spasso, e perciò il cesto non lo rimettevano dove l’avevano trovato, ma andavano a nasconderlo accuratamente, bisognava cercarlo casa casa. Mai più riproverò il batticuore della trovatura quando sopra un armadio o darrè una porta scoprivo il cesto stracolmo. I giocattoli erano trenini di latta, automobiline di legno, bambole di pezza, cubi di legno che formavano paesaggi. Avevo 8 anni quando nonno Giuseppe, lungamente supplicato nelle mie preghiere, mi portò dall’aldilà il mitico Meccano e per la felicità mi scoppiò qualche linea di febbre.
I dolci erano quelli rituali, detti “dei morti”: marzapane modellato e dipinto da sembrare frutta, “rami di meli” fatti di  farina e miele, “mustazzola” di vino cotto e altre delizie come viscotti regina, tetù, carcagnette. Non mancava mai il “pupo di zucchero” che in genere raffigurava un bersagliere e con la tromba in bocca o una coloratissima ballerina in un passo di danza. A un certo momento della matinata, pettinati e col vestito in ordine, andavamo con la famiglia al camposanto a salutare e a ringraziare i morti. Per noi picciliddri era una festa, sciamavamo lungo i viottoli per  incontrarci con gli amici, i compagni di scuola: «Che ti portarono quest’anno i morti?».
Insomma il 2 di novembre ricambiavamo la visita che i morti ci avevano fatto il giorno avanti: non era un rito, ma  un’affettuosa consuetudine. Per questo motivo le scuole chiudevano, perché la visita ai nostri morti era sacra”

ANDREA CAMILLERI

Ugolini: “Il gap tra le prime otto e le altre sta aumentando, Sarri ha ragione: servono più di 90 punti”

Massimo Ugolini, giornalista di Sky Sport, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli nel corso di ‘Radio Gol’. Ecco quanto evidenziato:

“Ieri il Napoli ha ottenuto una vittoria sporca, i primi due gol sono arrivati su svarioni degli avversari. Sono d’accordo con Sarri: il gap tra le squadre in cima e le altre sta aumentando, per vincere lo scudetto serviranno più di novanta punti.
City? Di sicuro rientreranno Hysaj e Koulibaly, a centrocampo ci saranno i soliti ballottaggi. Quella di Champions e la prossima di campionato con il Chievo sono due gare importanti.
Hamsik? E’ in crescita, sarebbe bello se segnasse il gol numero 115 contro il Manchester City”.

Pardo: “Il Napoli deve continuare così, serve massima concentrazione per tenere la vetta”

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Pierluigi Pardo, giornalista di Premium Sport. Ecco quanto evidenziato:

“Il Napoli deve continuare così se vuole continuare a mantenere la vetta, molte squadre in alto hanno un rendimento simile. Bisogna tenere sempre alta la concentrazione, ieri si sono visti 70 minuti di grande calcio. Guardare il Napoli è bellissimo, commentarlo sta diventando un po’ noioso. City? Il Napoli se la gioca alla pari sul piano tecnico”.

Napoli – Traffico al Vomero: la montagna partorisce il topolino

0
Dagli inizi degli anni ’80 si attende il parcheggio sotto la tangenziale

“Grande enfasi, anche sui siti internet, per la notizia che la municipalità collinare, che comprende i quartieri del Vomero e dell’Arenella, ha approvato il provvedimento che prevede la pedonalizzazione di via Cifariello – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -, un antico tratto di strada che collega via Bernini con via Alvino che, in verità, non ha mai avuto alcuna valenza rispetto al traffico vomerese, trattandosi di una stradina con una carreggiata di ampiezza limitata, realizzata ancora in basolato lavico, senza marciapiedi, con autovetture e motocicli perennemente ferme, anche in seconda fila, nonostante la presenza del segnale di divieto di sosta con rimozione con carri gru“.

L’unica caratteristica rilevante della strada in questione è la presenza della più antica delle tre chiese dedicate a San Gennaro, presenti al Vomero – puntualizza Capodanno -. La chiesa della Piccola Pompei nota anche come chiesa di San Gennariello al Vomero, costruita nel 1513, realizzata, come le altre due più recenti, vale a dire la chiesa di San Gennaro al Vomero in via Bernini e la chiesa di San Gennaro ad Antignano, per ricordare i luoghi dove, secondo la tradizione popolare giunta sino ai giorni nostri, avvenne il primo miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro, durante la traslazione delle reliquie del santo da Pozzuoli a Napoli, come ricorda anche un cippo posto nei pressi “.

Anche in questo caso – prosegue Capodanno -, come già accaduto per alcuni tratti di via Scarlatti e di via Luca Giordano in passato, si parla di pedonalizzazione, quando in effetti il dispositivo prevede la semplice chiusura di tratti di strada, senza alcun altro provvedimento al contorno, a partire dalla creazione di aree pubbliche da destinare al parcheggio delle autovetture“.

Di certo non si risolvono così i gravi problemi del traffico che attanagliano il quartiere collinare, con ripercussioni immaginabili sulla qualità dell’aria, traffico che, presente nell’arco dell’intera settimana sulle direttrici ancora disponibili, va completamente in tilt nella giornata di sabato – continua Capodanno -. Difatti da quando è stata chiusa via Luca Giordano, tutti gli autoveicoli proveniente da piazza Medaglie d’Oro, sono dirottati su due strade decisamente insufficienti, da un lato lungo via Recco per raggiungere la zona dello stadio Collana, dall’altro lato, lungo via Merliani, creando ingorghi lungo via Stanzione, anche perché in tale ultima strada, dove confluiscono anche i veicoli provenienti da via Bernini, le autovetture sono costrette a transitare in fila indiana per la presenza di veicoli parcheggiati in seconda fila, senza che a tutt’oggi risultino disposti i necessari costanti controlli “.

Con l’approssimarsi del periodo natalizio – sottolinea Capodanno – la situazione non potrà che peggiorare, come dimostrano le esperienze degli anni pregressi. Se si vuole por mano a una soluzione efficace e duratura dei gravi problemi di viabilità nell’area collinare occorre rivedere l’attuale dispositivo di traffico, anche destinando a parcheggi pubblici alcune aree ancora disponibili, a partire da quella che si trova al di sotto dei viadotti della tangenziale di via Cilea, dove la creazione di un parcheggio a raso pubblico fu già annunciata agli inizi degli anni ’80, redigendo al riguardo anche un apposito progetto,  senza che pero, fino a oggi, tale parcheggio che, in considerazione della vastità dell’area, potrebbe ospitare centinaia di autovetture,  sia stato mai realizzato.”

EuroBasket Women 2019 Qualifiers, le 16 Azzurre convocate da coach Crespi

0
EuroBasket Women 2019 Qualifiers: l’11 novembre esordio a Skopje con la Macedonia mercoledì 15 Italia-Croazia a San Martino di Lupari

Domenica 5 novembre la Nazionale Femminile torna a radunarsi, a Roma, per preparare le prime due gare di qualificazione all’EuroBasket Women 2019. Marco Crespi ha convocato sedici atlete, l’esordio dell’Italia avverrà l’11 novembre a Skopje con Macedonia-Italia, mercoledì 15 primo impegno interno contro la Croazia a San Martino di Lupari (Padova), alle ore 20.30 con diretta SkySportHD. La quarta squadra del girone è la Svezia, avversaria delle Azzurre a febbraio 2018.

Le uniche squadre già qualificate per l’Europeo sono quelle dei Paesi ospitanti (Serbia e Lettonia), in palio rimangono gli altri 14 posti: all’EuroBasket Women 2019 accederanno le prime classificate degli otto gironi e le sei migliori seconde. Rispetto al raduno di Ragusa, tornano in gruppo Giorgia Sottana, Cecilia Zandalasini ed Elisa Penna, giocatrici che a ottobre erano impegnate con i rispettivi club.

Il commento di coach Crespi, atteso dal primo impegno ufficiale sulla panchina della Nazionale Femminile: “Novembre significa le prime due partite di qualificazione all’Europeo 2019. E’ il momento del parquet. Partendo dal trasmettersi emozioni per sentirsi appartenenti al prodotto con la maglia azzurra. Il campo ferma le parole e la musica è quella delle scarpe. Il tempo dell’attesa è terminato, da domenica pomeriggio va aggredito ogni minuto insieme”.

Queste le tipologie di biglietti per la partita di San Martino di Lupari:

  • intero: 15 euro
  • ridotto over 65: 10 euro
  • ridotto dai 6 ai 14 anni: 5 euro
  • fino ai 6 anni: gratuito (è obbligatorio ritirare in prevendita il biglietto omaggio)
  • posto numerato a sedere in tribuna a bordo campo: 25 euro

 

Nel corso della prima fase di prevendita sarà possibile acquistare i biglietti al palasport di San Martino di Lupari, in via Leonardo da Vinci 7, durante le seguenti fasce orarie:

  • domenica 29 ottobre, ore 17.00-18.00
  • martedì 31 ottobre, ore 18.00-20.00
  • giovedì 2 novembre, ore 18.00-20.00
  • sabato 4 novembre, ore 10.00-12.00

Dal 5 novembre scatterà la vendita online. I biglietti si potranno acquistare sulla Community Lupebasket di Triboom (www.triboom.com/lupebasket), previa registrazione gratuita.

Il calendario delle Azzurre

11 novembre 2017 Macedonia-Italia

15 novembre 2017 Italia-Croazia

10 febbraio 2018 Svezia-Italia

14 febbraio 2018 Italia-Macedonia

17 novembre 2018 Croazia-Italia

21 novembre 2018 Italia-Svezia

Le convocate

Martina Bestagno (’90, 1.89, C, Umana Reyer Venezia Mestre)

Debora Carangelo (’92, 1.69, P, Umana Reyer Venezia Mestre)

Sabrina Cinili (’89, 1.91, A, Saces Mapei Napoli)

Chiara Consolini (’88, 1.85, G, Passalacqua Ragusa)

Martina Crippa (’89, 1.78, G/A, Gesam Lucca Le Mura)

Valeria De Pretto (’91, 1.85, A, Umana Reyer Venezia Mestre)

Francesca Dotto (’93, 1.70, P, Famila Basket Schio)

Alessandra Formica (’93, 1.89, C, Passalacqua Ragusa)

Andre Olbis Futo (’98, 1.86, A, Treofan Battipaglia)

Gaia Gorini (’92, 1.81, P/G, Passalacqua Ragusa)

Martina Kacerik (’96, 1.81, G, Umana Reyer Venezia Mestre)

Raffaella Masciadri (’80, 1.85, A, Famila Schio)

Elisa Penna (’95, 1.90, A, Wake Forest University)

Giorgia Sottana (’88, 1.75, P, BLMA Montpellier)

Federica Tognalini (’91, 1.82, G, Gesam Lucca Le Mura)

Cecilia Zandalasini (’96, 1.85, A, Famila Basket Schio)

Atlete a disposizione:

Giulia Ciavarella (’97, 1.83, G, La Molisana Campobasso)

Caterina Dotto (’93, 1.70, G, Umana Reyer Venezia Mestre)

Elisa Ercoli (’95, 1.90, C, Geas Basket S.S. Giovanni)

Martina Fassina (’99, 1.83, A, Fila San Martino di Lupari)

Jasmine Keys (’97, 1.90, A, Fila San Martino di Lupari)

Giuditta Nicolodi (’95, 1.85, Gesam Lucca Le Mura)

Ilaria Panzera (’02, 1.78, P, Geas Basket S.S. Giovanni)

Erica Reggiani (’94, 1.74, P, Meccanica Nova Vigarano)

Giulia Rulli (’91, 1.82, A, Basket Costa x Unicef)

Marzia Tagliamento (’96, 1.81, A, Famila Basket Schio)

Maradona Jr: “Fare gli auguri a papà dopo tanti anni lontano da lui è stato speciale”

Diego Armando Maradona Jr ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:

“Mi riempie di orgoglio vedere quanto affetto ancora ha la gente nei suoi confronti. Poi per me è stato speciale, fargli questi auguri dopo tanti anni lontano da lui. Nonostante le cattiverie che ci sono nel mondo lo ammiro tanto, affronta il proprio lavoro con grande amore. Napoli? E’ meraviglioso vederlo giocare. Per me questa è la mia prima favola, mentre ovviamente c’è chi ancora è legato alla favola dell’era di mio padre”.

Givova Scafati-SoundReef Siena: Le parole di coach Griccioli

0
Givova Scafati-SoundReef Siena: Le parole di coach Griccioli

Giulio Griccioli, allenatore della Mens Sana Siena, brandizzata SoundReef nella stagione in corso, arriva in sala stampa con un aspetto molto diverso da quello che aveva nei due anni di permanenza in terra scafatese, dal 2010 al 2012, barbetta curata e sguardo un po’ corrucciato. “Nello spogliatoio, a metà gara, li ho guardati e gli ho detto che io non mi sentivo di essere così scarso, così arrendevole e che ero convinto che se provavamo a non abbassare la testa e a provare a fare ciò per cui eravamo venuti a Scafati, potevamo vincerla e forse ci credevo solo io. Pensavo, ma sono io che sono diventato così? Io non ci credevo e l’ho detto ai ragazzi e forse alla fine del primo tempo nessuno mai avrebbe pensato che perdevamo per dei dettagli”. Chiare le parole di coach Griccioli che poi aggiunge che era convinto che la squadra fosse quella del secondo tempo e non quella dei primi due quarti: “Quando ci svegliamo la mattina dobbiamo essere consapevoli di essere quelli duri, non arrendevoli e vogliosi dei secondi venti minuti perché quelli della prima parte di gara non lo meritiamo noi, non lo meritano i tifosi e neanche la dirigenza. Quindi sguardo alto e ora si pensa alla prossima ma con la convinzione che non ci siamo arresi e anzi, potevamo addirittura vincerla non sbagliando delle cose nel finale. Ma preferisco gli errori visti negli ultimi due minuti, a ciò che non abbiamo fatto nei primi due tempi di gara”. Il coach però da ampi meriti anche ai suoi avversari: “Poi, chiaramente, non ci siamo solo noi in campo ma anche un avversario che ha vinto la quarta di fila, che al PalaMangano aveva dato 31 punti a Cagliari, che ha perso solo qui, e che nei primi due quarti ha messo in campo una grande intensità. Però voglio anche che sia ben chiaro che non è Scafati ad aver mollato nel secondo tempo, perché altrimenti non rimanevano sul +12 fino a quarto quarto, ma siamo stati noi prima a provarci, poi a iniziare a fare quello che sappiamo, e infine a non mollare fino alla fine”. Una “stoccatina”, il coach, la da anche al suo play titolare: “Saccaggi si è lamentato che l’ho tolto dopo il suo primo canestro, ma li gli ho detto di sedersi un minuto, respirare, bere qualcosa e poi rientrare, perché mi serviva fresco e non morto e spompato. L’ha capito, anche se alla fine la palla non deve andare nelle sue mani, ma in quelle di Turner, questo è un errore che farò pesare in settimana, alla squadra”.

 a cura di Mario Di Capua

Bimbo chiama i carabinieri: il papà sta picchiando la mamma

0
Bimbo chiama i carabinieri: il papà sta picchiando la mamma

Napoli – Picchiava moglie e figli di 8 e 7 anni. Episodi di violenza domestica, un bambino di 8 anni davanti all’ennesima aggressione chiama il 112: “Correte, papà picchia la mamma“. Una telefonata che permesso di porre fine a violenze che duravano da circa quattro anni. I carabinieri del Nucleo radiomobile di Napoli hanno fermato l’uomo, un 35enne cingalese mentre si accaniva sulla moglie e sui figli. I militari dell’Arma hanno arrestato anche il fratello 35enne dell’arrestato mentre schiaffeggiava il figlio maggiore per punirlo perchè aveva chiamato il 112: è stato denunciato per lesioni. Le vittime, mamma e figli, sono stati soccorsi da sanitari del 118 che li hanno medicati per lesioni, guaribili nel giro di una settimana.

Auto e moto d’epoca 2017. L’edizione più bella di sempre – VIDEO VIVICENTRO

0

Grande successo per l’importante kermesse padovana, già considerata
l’edizione migliore della storia. Trend positivo in tutti i settori, dalle case
automobilistiche alle auto in vendita, dalla rarità e varietà degli
accessori/ricambi ai Club di appassionati presenti. Salgono a 115.000 i
visitatori, più di 30.000 le presenze esterne che hanno partecipato alle
attività del Future Hub. Tantissimi gli stranieri, provenienti da tutto il
mondo.

Grande successo per la 34ma edizione di Auto Moto Epoca a Padova, che mantiene le aspettative della vigilia. “L’edizione migliore di sempre” è il commento che risuona nei padiglioni della fiera, con grande soddisfazione di commercianti, collezionisti, case automobilistiche, pubblico e, ovviamente, degli organizzatori.
Il pubblico cresce come da previsione, superando i 115.000 visitatori dentro i padiglioni della fiera e oltre 30.000 le persone che hanno visitato il Future Hub, l’area espositiva esterna dedicata alla mobilità del futuro. Premiata la scelta di affiancare presente, passato e futuro raccogliendo in un unico sguardo l’evoluzione dell’auto.
Molto contente le case automobilistiche presenti, che hanno registrato una partecipazione entusiasta dei numerosi visitatori presenti. Come commenta Roberto Giolito, Head di FCA Heritage: “Qui sembra nascere l’auto del futuro, o meglio, quell’ idea di veicoli e mobilità che rimane impressa nella retina e nella mente, attraversando le epoche e le invenzioni, le tecnologie e le scoperte che hanno cambiato le sorti delle automobili nel corso di più di un secolo di cultura del progetto e di passioni. Ma è soprattutto dal dialogo scaturito in questi padiglioni e nelle sale della Fiera di Padova, che quest’anno si è manifestata con chiarezza l’idea di un futuro positivo per l’automobile, senza “rottamazioni” culturali o ideologie avventate, ma grazie alle idee messe a disposizione dagli esperti e gli operatori da una parte, e dai giovani studenti e i loro progetti basati su condivisione e passione, dall’altra. Un’unione di intenti e una ricchezza di visione che solo lo spirito inclusivo e appassionato all’interno di Auto e Moto d’Epoca ha saputo realizzare come alchimia, un prototipo delle Fiere dell’automobile che verrà.”
Soddisfazione anche da parte dei commercianti. Volano in alto le automobili sopra i 100.000 euro, una testimonianza della qualità dei collezionisti e compratori presenti ad Auto Moto Epoca e provenienti da tutto il mondo. Trend positivo anche per le auto tra i 5000 e i 20.000 euro che confermano l’interesse soprattutto da parte dei giovani, sempre più interessati al mercato. Una fascia che interessa molto esperti e collezionisti e su cui hanno puntato molto gli organizzatori di Auto Moto Epoca con il progetto MyFirstClassic. Un progetto pilota su cui ha puntato gli occhi anche la FIVA, la Federazione Internazionale che si è riunita alla Fiera per il Forum annuale e che ha accolto come suo nuovo membro Intermeeting, la società organizzatrice della Fiera: “Il Forum ha avuto come focus principale le nuove generazioni e la loro partecipazione ed interesse sulla scena delle auto classiche – ha dichiarato il Presidente Patrick Rollet – insieme al progetto MyFirstClassic e all’Hackathon organizzato con l’Università di Padova. La FIVA è molto lieta di accogliere Intermeeting come nuovo Membro a supporto della nostra missione di proteggere, preservare e promuovere il patrimonio mondiale dell’auto”.
Soddisfazione anche da parte dei responsabili di BONHAMS, la prestigiosa casa d’aste inglese tornata in Italia dopo più di 35 anni per un’asta che ha totalizzato 3.000.000, con in testa la Mercedes 300 SL Roadster del 1957 venduta a 897.000. “Abbiamo avuto degli ottimi risultati e siamo molto contenti della nostra prima partecipazione a Padova per Auto Moto d’Epoca” ha dichiarato Gregor Wenner, organizzatore di Bonhams. “L’asta ha ottenuto una partecipazione straordinaria e la quotazione raggiunta dalla bellissima 300 SL dimostra che il mercato italiano del collezionismo di auto rimane davvero molto forte”.
Molti i commenti positivi raccolti tra i padiglioni. Come quello di Adolfo Orsi, uno dei più grandi esperti di Maserati al mondo; o Donald Osborne, massima voce nel campo delle auto d’epoca; o ancora Mario Righini, grande collezionista e autorità in materia, presente alla fiera fin dalla sua prima edizione nel lontano 1983.
Tra i dealer specializzati, prima volta per Richard Biddulph, proprietario di “Vintage&Prestige” che dichiara di tornare sicuramente il prossimo anno. Molto soddisfatto delle vendite anche Stefano Aleotti, co-fondatore di CellularLine e fondatore dell’atelier Ruote da Sogno: “Siamo molto contenti di questa edizione, dove abbiamo venduto davvero molte macchine. Per me oggi Auto Moto d’Epoca è una delle fiere più importanti d’Europa, se non la più importante”.
ACI e ACI Storico si confermano sempre più partner strategici della Fiera padovana. L’emozionante mostra “Monza Experience” dedicata all’evoluzione della Formula1 e gli oltre 30 appuntamenti organizzati dimostrano la passione che “è da sempre il motore dell’auto”, dichiara il Presidente Angelo Sticchi Damiani. “Il successo di Auto Moto d’Epoca dimostra l’attaccamento degli Italiani alla tradizione motoristica che ci contraddistingue”.
Tutti molto soddisfatti, quindi. E tutti pronti per la prossima edizione della Fiera. Appuntamento dal 25 al 28 ottobre 2018.
“Il risultato di questa edizione ci rende molto felici e premia gli sforzi fatti insieme a Geo (Fiera di Padova) per creare una fiera unica in Europa – dichiara Mario Baccaglini, organizzatore di Auto Moto d’Epoca – Quest’anno abbiamo riunito le auto più belle del passato, del presente e del futuro. A Padova e solo a Padova si possono vedere le auto che fanno felici tutti, dai giovani agli appassionati più esigenti. Tutti hanno visto come la fiera sia cresciuta come qualità delle auto e bellezza degli allestimenti.”

GUARDA IL VIDEO VIVICENTRO DELLA FIERA AUTO E MOTO D’EPOCA 2017

FONTE: comunicato stampa

Ufficio Stampa Auto Moto d’Epoca
Barbara Papuzzi – 333 6535410 – papuzzi@seceassociati.it
Cinzia Sigot – 335 8455070 – sigot@seceassociati.it

Salerno – Polizia ferma due tunisini in fuga

0

Salerno – Durante i controlli all’imbarco dei passeggeri diretti a Tunisi con la Motonave “Catania”, la Polizia di Stato appartenente all’Ufficio Polizia di Frontiera Marittima e Aerea di Salerno, ha tratto in arresto due pericolosi pregiudicati, entrambi di nazionalità tunisina.

Il primo arrestato è G. M., 53enne originario di Tunisi, residente a Nocera Inferiore (SA). Gli accertamenti nella banca dati interforze hanno consentito agli agenti operanti di riconoscere che il fermato era destinatario di un provvedimento restrittivo in carcere, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno.

I poliziotti hanno richiesto ed ottenuto dagli Uffici competenti una copia del provvedimento di esecuzione di pena emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno — Ufficio Esecuzione Penale – da cui si evince che il fermato deve scontare la pena di anni 3, mesi 9 e giorni 24 di reclusione, a seguito delle numerose condanne per reati contro il patrimonio, in particolare una lunga serie di furti aggravati.

Il secondo arrestato, F. N., di anni 40, anche lui tunisino, con numerose identità con cui ha invano tentato d’ingannare gli agenti della Polizia di Frontiera, è risultato destinatario di una condanna, emessa dal Tribunale di Arezzo, a seguito di un elenco lunghissimo di reati contro la persona e il patrimonio commessi nel nostro Paese, tra cui sequestro di persona, guida sotto effetto di stupefacenti, lesioni personali, spaccio di stupefacenti, furto aggravato ed evasione, per ben due volte, dagli arresti domiciliari.

In entrambi i casi, gli Agenti della Polizia di Stato hanno identificato i destinatari degli ordini di carcerazione attraverso un’accurata verifica dei documenti in loro possesso. Gli stessi sono stati poi sottoposti ai rilievi foto-dattiloscopici che ne hanno confermato l’identità.

E’ stata eseguita nei confronti dei catturati una perquisizione personale, estesa anche ai loro numerosi bagagli, con esito negativo.

Si evidenzia come i due pluripregiudicati hanno tentato invano di lasciare il Territorio Nazionale per non pagare il debito con la giustizia italiana; circostanza che si evince dal fatto che l’inserimento delle ricerche nella banca dati in uso alle forze dell’ordine risale a soli due giorni fa.

Entrambi sono stati condotti presso il carcere di Salerno-Fuorni e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Al termine dell’espiazione della rispettiva pena in carcere, gli stranieri saranno espulsi dal nostro Paese ed accompagnati coattivamente in Tunisia.

Napoli, in commissione scuola la vicenda della Musto–Fedro e l’assunzione di nuovo personale

0

Doppio ordine del giorno nella riunione odierna della commissione Scuola, presieduta da Luigi Felaco. In primo luogo la chiusura della lunga vicenda della scuola Musto – Fedro, nella quinta Municipalità, che ha visto da pochi giorni la definitiva acquisizione, da parte del Comune, del suolo sul quale era stata costruita. Discussa, in secondo luogo, la questione delle assunzioni previste di maestre ed educatrici, alla luce della delibera della Corte dei Conti dello scorso 16 ottobre che impone il blocco della spesa.

Sono intervenuti l’assessore al Personale Enrico Panini, l’assessora alla Scuola Annamaria Palmieri, la coordinatrice del Servizio Autonomo Personale Carmen Olivieri, il dirigente del servizio Diritto all’istruzione Giovanni Paonessa ed il dirigente del servizio Progettazione, Realizzazione, Manutenzione degli edifici scolastici Alfonso Ghezzi.

Si è conclusa, dopo uno stallo durato quasi dieci anni, l’anomalia della scuola Musto – Fedro, costruita su un suolo che non era di proprietà del Comune di Napoli, e che solo oggi, dopo una lunga trattativa legale, viene acquisito al patrimonio dell’Ente in base alla delibera 1015 del 2014 che aveva autorizzato il perfezionamento dell’acquisto del suolo, per una somma di 654.000 euro da versare alla proprietà, la Compagnia di Gesù – Provincia di Napoli.

Così il presidente Felaco ha illustrato le tappe principali della vicenda, ricordando tuttavia che l’acquisto del suolo è solo un punto di partenza: serve la riapertura del cantiere per completare le opere mancanti e mettere a disposizione della comunità, quanto prima, la nuova scuola. Per l’architetto Ghezzi mancano ancora elementi indispensabili alla riapertura dell’edificio, completo all’80%. Siccome la vecchia ditta assegnataria dei lavori, dopo nove anni, non è più interessata, si stanno  valutando alternative, anche col parere dell’Avvocatura, per il completamento delle opere impiegando i fondi residui. Tra i consiglieri intervenuti, Mario Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) ha ricordato la lunga interlocuzione sulla Musto – Fedro ed è tornato su due punti importanti da considerare nella trattativa per la cessione del suolo, sui quali i padri Gesuiti avevano un tempo mostrato disponibilità: la cessione della bretella di collegamento tra via Sant’Ignazio di Loyola e via Iannelli, e la creazione di un collegamento interno tra la Musto – Fedro e l’edificio del 13° circolo didattico, due misure che alleggerirebbero moltissimo la viabilità dell’area. Su tutti questi aspetti la commissione ha stabilito di verificare, anche con sopralluoghi, l’andamento dei lavori di riqualificazione.

Il secondo punto all’ordine del giorno ha visto un intervento dell’assessore Panini sulla situazione delle assunzioni a tempo determinato di maestre ed educatrici, già programmate con due delibere di Giunta (la n.374 e la 464 del 2017); alla luce dei rilievi espressi dalla Corte dei Conti sulla rimodulazione del piano di riequilibrio, Panini ha spiegato che gli uffici sono attualmente al lavoro per il ricorso da presentare al Tar con la conseguente richiesta di sospensiva. Parallelamente continua il confronto tra Parlamento e Associazione Nazionale dei Comuni per introdurre nuove norme per gli enti in predissesto. Se, per l’assistenza scolastica è stata confermata la disponibilità di Napoli Servizi ad assicurarla, per le maestre, se venisse concessa la sospensiva del Tar, i contratti a termine potrebbero essere rideterminati al 31 dicembre 2017. Quest’ultimo punto, ha spiegato Carmen Olivieri, consentirebbe di assicurare il servizio per tutto il 2018: si sta facendo ogni sforzo per non provocare contraccolpi sulla scuola in seguito ai rilievi della Corte dei Conti.

Giovanni Paonessa ha quindi illustrato ad oggi l’andamento delle assunzioni di maestre ed educatrici: la delibera 374 del luglio 2017 prevedeva l’assunzione di 28 maestre a tempo indeterminato e 90 maestre ed educatrici a tempo determinato. La delibera 464 dello scorso mese di agosto aggiungeva a questo fabbisogno l’assunzione di altre 19 unità a tempo determinato (nello specifico 16 maestre e 3 educatrici) per sopperire ad una carenza sopraggiunta, in quanto 19 maestre comunali erano intanto passate allo Stato. Attualmente, ha spiegato Paonessa, è stato completato l’iter assunzionale per 27 dipendenti a tempo indeterminato e, dopo una complessa selezione, sono state assunte altre 10 maestre a tempo determinato (2 delle quali per il sostegno). In totale, quindi, al momento sono stati coperti 37 posti. Ci sono inoltre 33 dipendenti assunti a tempo determinato tra il 17 ed il 19 ottobre scorsi con il profilo di istruttore socio-educativo. A conti fatti, ha concluso, possono essere assunti a tempo determinato ancora 66 persone.

Su questi punti sono intervenuti i consiglieri Menna (Movimento 5 Stelle), Bismuto (Dema), Gaudini (Verdi – Sfasteriati) per chiedere chiarimenti sui contenuti del ricorso, sui tempi indicati per la ridefinizione dei contratti e su eventuali situazioni analoghe in altri comuni. L’assessora Palmieri ha parlato di una situazione di oggettiva difficoltà da affrontare in modo funzionale e strategico, con tavoli territoriali che, in caso di decisioni avverse sulla richiesta di sospensiva, individuino le priorità da garantire nell’offerta formativa alla città. E’ tuttavia già un dato positivo, ha concluso l’assessora, la possibilità di avere personale ausiliario da parte di Napoli Servizi. Panini ha confermato che una pronuncia favorevole per la sospensiva consentirebbe di assicurare i servizi per il 2018, e ha aggiunto che il tema generale, emerso anche nella riunione di oggi, è quello di quanto funzioni come la sicurezza, l’istruzione e la salute debbano essere garantiti in una situazione di dissesto finanziario, un aspetto politico che bisogna porre a livello nazionale per non avere realtà a velocità diversa.

Comunicato stampa

Insigne è una fonte di energia inesauribile

Lo ‘scugnizzo’ sempre in campo da ottobre

Un campionato, quello del Napoli, che sta già facendo sognare una tifoseria intera, un popolo intero, una città intera. Uno dei protagonisti principali di questa corsa ad alta velocità è Lorenzo Insigne. Il talento di Frattamaggiore, oltre a rappresentare una parte importante dello scacchiere di Sarri, è anche uno stakanovista. Infatti, il tecnico azzurro non è riuscito mai a fare a meno di lui. Eppure nella terza gara del girone di Champions League, a Manchester contro il City, aveva accusato un piccolo problemino muscolare. Il sabato successivo era in programma lo scontro al vertice contro l’Inter e ai dottori che gli consigliavano cautela lui rispondeva, quasi stizzito, “Voglio giocare! Fate di tutto ma fatemi giocare!”. Così è stato. La partita contro l’Inter l’ha giocata, nonostante il rischio di ritrovarsi in una ricaduta e, magari, con un problema ancora peggiore.

La testardaggine di ‘Lorenzinho’ non si ferma qui, avrebbe dovuto riposare anche contro il Genoa, sempre per lo stesso motivo, ma ugualmente non ne ha voluto sapere; Sarri, dal canto suo, non ha opposto troppa resistenza, soprattutto dopo aver ascoltato i medici all’insaputa del talento di Frattamaggiore, e lo ha schierato dal primo minuto in entrambe le occasioni.
In questa stagione il n°24 azzurro ha disputato 11 partite collezionando 973 minuti con tre 3 reti realizzate e 4 assist, oltre ad un importante lavoro in fase difensiva. Così Insigne, insieme ai compagni di reparto Mertens e Callejon, non ha mai saltato una gara. Un segno evidente, questo, di quanto i calciatori della squadra partenopea abbiano la voglia e la determinazione giusta per ottenere qualcosa di veramente importante.

a cura di Michele Avitabile

RIPRODUZIONE RISERVATA