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Incredibile a Castellammare, si fa dare 40 mila euro per una ristrutturazione ma scappa con l’amante

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Migliaia di euro per una ristrutturazione usati per una fuga d’amore

Farsi dare 40 mila euro dal proprio nipote così da ristrutturargli la casa appena acquistata ma utilizzare il denaro per scappare con la propria amante: è questo il piano organizzato e poi messo in atto da un imprenditore edile di Castellammare.

La storia incredibile inizia a prendere forma poco prima dell’estate, quando il nipote dell’uomo acquista un appartamento nella zona dello stadio Menti; il prezzo è ottimo ma lo stabile ha bisogno di alcuni lavori. L’uomo decide di affidare i lavori allo zio, imprenditore edile, in quanto esperto del settore e certamente in grado di assicurare un buon risultato.

L’imprenditore accetta l’incarico del nipote, ma chiede che gli vengano anticipati 40 mila euro per l’acquisto dei materiali necessari, a causa di un periodo di scarsa liquidità. Lo sfortunato nipote acconsente ma, nonostante l’ingente somma, i lavori non iniziano mai. Dopo alcune settimane lo zio lo invita a non preoccuparsi perchè è tutto pronto per lo start della ristrutturazione.

Pochi giorni fa l’avvilente scoperta: suo zio, sposato e con due figli, ha intascato il denaro ed è scappato con la sua amante. Un viaggio senza ritorno del valore di 40 mila euro, pagato da chi avrebbe voluto solo ristrutturare il suo nuovo appartamento.

Fonte: Metropolis

Dopo Scafati, Gragnano: Gori comunica interruzione fornitura acqua. Ecco quando…

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Tanti nelle scorse settimane sono stati i problemi ed i disagi causati da alcuni problemi tecnici che nel Comune di Scafati hanno lasciato a secco e senza acqua residenti per oltre cinque giorni consecutivi.

Questa settimana sarà invece Gragnano ad essere interessata da alcuni disservizi; a comunicarlo è la stessa Gori con una nota.

Venerdì 3 novembre 2017 nelle zone di Ponte Carmiano e Parco Imperiale, al confine tra Castellammare e Gragnano, mancherà l’acqua dalle ore 14 alle 18. Il disservizio sarà dettato da alcuni lavori di manutenzione programmati.

Bargiggia: “L’Atletico Madrid vuole Sarri. ADL ha già le alternative”

Il collega Paolo Bargiggia ha detto la sua sulla situazione Sarri: “L’Atletico Madrid sta studiando da vicino la situazione di Maurizio Sarri. Gli spagnoli e i loro emissari stanno seguendo dal vivo le partite e gli allenamenti del Napoli per capire i metodi del tecnico toscano. I colchoneros hanno intenzione di ingaggiare Sarri. Il tecnico ha una clausola e potrebbe partire, partenza che potrebbe essere addolcita in caso di vittoria dello scudetto. In caso di partenza di Sarri, il Napoli starebbe seguendo le posizioni di Paulo Sosa e, soprattutto, quella di Antonio Conte”

Volley – Indomita Salerno attesa domani al derby di Nocera contro la Vitolo

Primo novembre per nulla festivo per Indomita Salerno, che in un acceso derby sfiderà a Nocera Inferiore la Vitolo Volley.

Di seguito la presentazione della gara:

Neppure il tempo di godersi il ritorno al successo che è già tempo di tornare in campo. Domani, mercoledì, con fischio d’inizio alle ore 21, l’Indomita maschile sarà di scena in casa della Vitolo Volley. Una gara sicuramente importante questa in programma al PalaCoscioni contro la compagine di Nocera Superiore. Innanzitutto perché i ragazzi dei coach Vitale e Capriolo vanno a caccia del primo successo esterno di questo campionato e poi perché i tre punti rilancerebbero decisamente le ambizioni della squadra salernitana in chiave classifica. Di fronte ci sarà una squadra giovane, allenata da coach Di Napoli e che in questa prima fase della stagione ha raccolto soltanto un punto, frutto della sconfitta al tie break a Tufino, in casa del Volley San Paolo alla prima giornata. Poi sono arrivate due sconfitte nette contro Atripalda e Pompei. Indomita e Vitolo si sono, inoltre, già affrontate in questa stagione in Coppa Campania, match terminato con la vittoria dell’Indomita, 3-0 alla Senatore. Il campionato non è la coppa e lo sanno bene capitan Morriello e compagni desiderosi di scendere in campo per cercare i tre punti esterni e così confermare la costante crescita sia fisica sia di gioco. Tra i protagonisti di quest’avvio di stagione c’è lo schiacciatore Vincenzo Senatore, che quest’anno dopo diversi anni è tornato a indossare la maglia dell’Indomita: “E’ sicuramente bello tornare e indossare nuovamente questa maglia. Mi è dispiaciuto non trovare alcuni dei ragazzi, come Scariati e Tescione con cui vinsi il campionato di serie C, ma chissà magari in futuro potremmo giocare di nuovo insieme”. Senatore, dall’alto della sua esperienza, è uno dei trascinatori della squadra biancoblu e l’ha dimostrato anche nell’ultimo match vinto contro l’Elisa Volley Pomigliano: “Quella di sabato scorso è stata una vittoria importante. Abbiamo sofferto un po’ nel primo set che poi abbiamo perso. Siamo stati bravi a reagire subito perché non ci andava proprio giù di perdere anche un solo punto in casa”: E ora il derby a Nocera: “L’anno scorso ho giocato lì, troveremo una squadra ostica, anche se molto rinnovata rispetto alla scorsa stagione. Non sarà facile ma noi abbiamo bisogno di punti per stare tranquilli e divertirci”. Un’Indomita che è partita però alla grande: “Siamo un gruppo giovane; ci alleniamo e giochiamo con spirito di sacrificio e con l’obiettivo comune di vincere più partite possibili. L’obiettivo stagionale? Pensiamo prima alla salvezza, poi l’appetito vien mangiando. Più punti facciamo, più siamo contenti”.

Il programma della quarta giornata: Elisa Volley Pomigliano-Pianura, Eboli-Atripalda, Vitolo-Indomita Salerno, Rione Terra Pozzuoli-San Paolo, Romeo Normanna-Folgore Massa, Azzurra Volley-Pompei, Colli Aminei-Nola, Volley World-Ischia, Sacs Napoli-Sparanise
La classifica: Ischia, Atripalda, Volley World, Rione Terra 9, Sparanise, Indomita, Pompei, Colli Aminei 6, Nola 5 San Paolo 4, Folgore, Azzurra Volley, Pianura 3, Vitolo, Sacs ed Eboli 1, Romeo Normanna, Pomigliano 0

Basket – Sidigas Avellino: prolungata la campagna abbonamenti. Tutti i dettagli…

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Entusiasmo alle stelle ad Avellino alla luce degli ottimi risultati della Scandone Basket. La società ha quindi deciso di venire incontro alle tante richieste dei tifosi, prolungando la campagna abbonamenti. Ad oggi sono 1900 le tessere staccate, con una crescita importante attesa per i prossimi giorni.

Il comunicato della Sidigas:

Dopo aver raggiunto 1900 tessere e viste le numerose richieste giunte in società, la Sidigas Scandone Avellino ha deciso di prolungare il periodo per poter sottoscrivere le tessere di abbonamento fino all’11 novembre, il giorno antecedente alla prossima gara casalinga di campionato.
La società ricorda che gli abbonamenti saranno nominativi.
Restano invariate tutte le agevolazioni attuate all’inizio della campagna abbonamenti. Come le promozioni per i nuclei familiari che acquisteranno più abbonamenti: a seconda che il nucleo sia composto da 3, 4 o 5 persone, si avrà rispettivamente uno sconto del 10, 15 o 20%, anche su tessere di diversi settori.
Per le aziende, che sottoscriveranno nel medesimo momento almeno 10 abbonamenti fino ad un massimo di 25, scatterà lo sconto del 15% su ogni tessera. Anche in questo caso gli abbonamenti dovranno essere nominativi.
Per accedere alla tariffa ‘corporate’ invitiamo le società a non presentarsi al botteghino e ad inviare preventivamente una richiesta scritta al seguente indirizzo e-mail biglietteria@scandonebasket.it . Nella richiesta dovranno essere indicati il numero di tessere che si intende acquistare, e i nominativi degli interessati.
Sarà necessario presentare il documento del legale rappresentante dell’azienda, corredata di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, che attesti che i nominativi in oggetto siano dipendenti diretti dell’azienda stessa. Per il ritiro, i diretti interessati dovranno presentarsi alla biglietteria muniti di copia della dichiarazione, copia dell’ultima busta paga e documento di riconoscimento. L’assenza di uno di questi documenti non consentirà il rilascio di questi abbonamenti.
.Ricordiamo anche i prezzi stabiliti per assistere alle partite casalinghe di campionato di Serie A 2017-2018
Curva Sud\Nord: 140,00 €
Distinti: 180,00 €
Tribune Montevergine\Terminio Superiore: 350,00 €
Tribune Montevergine\Terminio Inferiore: 460,00 €
Tribune Montevergine\Terminio VIP: 1150,00 €
La seconda tipologia di abbonamento riguarda, invece, solo ed esclusivamente le partite interne di stagione regolare di Basketball Champions League.
Questi i prezzi per la competizione europea:
Curva Sud\Nord: 65,00 € Distinti: 105,00 €
Tribune Montevergine\Terminio Superiore: 135,00 €
Tribune Montevergine\Terminio Inferiore: 215,00 €
Tribune Montevergine\Terminio VIP: 480,00 €
Per venire incontro alle esigenze dei propri sostenitori, il club biancoverde ha deciso di riproporre anche l’abbonamento con “Formula Gold”, che consentirà agli abbonati di seguire le gare casalinghe della Sidigas Avellino sia in campionato che in Champions League. Chi opterà per questa formula, avrà la possibilità di acquistare la tessera a prezzi ridotti. Questo il listino:
Curva Sud\Nord: 175,00 €
Distinti: 230,00 €
Tribune Montevergine\Terminio Superiore: 390,00 €
Tribune Montevergine\Terminio Inferiore: 570,00 €
Tribune Montevergine\Terminio VIP: 1350,00 €

La biglietteria rispetterà i seguenti giorni ed orari:
martedì 31 ottobre dalle ore 16.00 alle ore 19.00;
mercoledì 1 novembre chiuso;
giovedì 2 novembre dalle ore 16.00 alle ore 19.00;
venerdì 3 novembre dalle ore 16.00 alle ore 19.00;
sabato 4 novembre chiuso;
domenica 5 novembre chiuso;
lunedì 6 novembre dalle ore 16.00 alle ore 19.00;
martedì 7 novembre dalle ore 16.00 alle ore 19.00
mercoledì 8 novembre dalle ore 17.00 fino ad inizio gara, in questa giornata verranno venduto esclusivamente i biglietti per la gara di Champions;
giovedì 9 novembre dalle ore 16.00 alle ore 19.00;
venerdì 10 novembre dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

Scafati: cittadini in rivolta per la riattivazione della sosta a pagamento

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Senza alcun preavviso per i cittadini, è ripartita la sosta a pagamento a Scafati nel piazzale Aldo Moro e nell’area mercato.

I cittadini scafatesi avrebbero gradito ricevere quantomeno un lecito preavviso, ma purtroppo così non è stato.

Nel piazzale Aldo Moro si dovuto provvedere perfino all’intervento dei militari dell’Arma intervenuti a calmare gli animi esagitati dell’utenza che è stata colta di sprovvista.

I nuovi ausiliari del traffico erano provvisti di regolare blocchetto su cui era riportato che la tariffazione era di un euro all’ora anche se qualcuno di loro asseriva che tale tariffa sarebbe stata giornaliera.

Al momento si sta evolvendo tutto nell’assolta incertezza.

L’ex consigliere comunale del comune scafatese Angelo Matrone (foto), ha inviato una lettera al prefetto di Salerno, Salvatore Malfi, per chiedere il suo intervento dopo la sosta a pagamento riattivata senza alcun preavviso ai cittadini.

Questa la missiva di Matrone inviata al prefetto salernitano Malfi:

“Sua eccellenza prefetto Malfi, chi la scrive è un cittadino di Scafati, che ha ricoperto negli ultimi anni il ruolo di consigliere comunale. Ho letto molto attentamente la sua relazione, che ha determinato lo scioglimento per camorra dell’amministrazione comunale di Palazzo Mayer. Nel suo documento ha sempre parlato di priorità per il ripristino della legalità. Su questo punto sono d’accordo con lei, ma credo che nella sostanza questo  non stia accadendo, nonostante le promesse che lei stesso ha fatto agli scafatesi lo scorso 14 agosto, giorno in cui ha tenuto il Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica. Prefetto, a Scafati la sosta a pagamento è tornata senza preavviso e senza neanche uno straccio di manifesto affisso in città. Solo chi ha un profilo Facebook e ha pigiato “mi piace” sulla pagina dell’Acse, infatti, sapeva che nell’area mercatale e in piazzale Aldo Moro il parcheggio da ieri, lunedì 30 ottobre, costa un euro. Va bene ripristinare la legalità, ma non a scapito dei cittadini, che di questa situazione stanno pagando il prezzo maggiore. Scafati sta diventando ostaggio della burocrazia e di un gruppo di rappresentanti statali che ha deciso di chiudersi nei palazzi del potere più che dialogare con la gente che, già da anni, è stata costretta a soffrire per scelte politiche scellerate. Ecco perché, signor Prefetto, le chiedo di intervenire in prima persona. Se l’attuale commissione straordinaria non è in grado di gestire la città di Scafati valuti, perché no, anche un cambio di funzionari. Questa comunità deve ripartire nel segno della legalità, ma ciò non può diventare un alibi per continuare a umiliare gli scafatesi nel silenzio generale”.

Giovanni MATRONE

Roma-Chelsea, le probabili formazioni dei quotidiani: Gonalons-De Rossi il dubbio in mediana. Nainggolan di nuovo in attacco?

PROBABILI FORMAZIONI QUOTIDIANI – Torna  la Champions League. Contro ogni pronostico, la Roma ha la possibilità di mettere a segno il match point per approdare agli ottavi di finale. Complice il pareggio dell’Atletico Madrid a Baku ed il preziosissimo 3-3 ottenuto dai giallorossi in terra inglese, accaparrandosi almeno un punto stasera la possibilità di andare avanti nella massima competizione europea per club diverrebbe più che concreta. Ovviamente servirebbe poi vincere senza se e senza ma al Wanda Metropolitano oppure fare bottino pieno stasera e poi almeno pareggiare all’Olimpico contro gli azeri. Insomma, le variabili sono numerose. Intanto i quotidiani stamani hanno ipotizzato l’11 titolare che sarà schierato da Di Francesco:

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Strootman, De Rossi, Nainggolan; El Shaarawy, Dzeko, Perotti

IL MESSAGGERO
Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; El Shaarawy, Dzeko, Perotti

LEGGO
Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Fazio, Manolas, Kolarov; Strootman, Gonalons, Pellegrini; Nainggolan, Dzeko, Perotti

IL CORRIERE DELLA SERA
Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Pellegrini, Gonalons, Strootman; Nainggolan, Dzeko, Perotti

LA REPUBBLICA
Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, Gonalons, Strootman; Nainggolan, Dzeko, Perotti

IL TEMPO
Roma (4-3-3)
: Alisson; Florenzi, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Strootman, De Rossi, Nainggolan; El Shaarawy, Dzeko, Perotti

IL CORRIERE DELLO SPORT
Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Strootman, De Rossi, Nainggolan; El Shaarawy, Dzeko, Perotti

Claudia Demenica

ASD Città di Gragnano, la posizione del club sulla squalifica di Campana

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ASD Città di Gragnano, la posizione del club sulla squalifica di Campana

L’ASD Città di Gragnano è ancora incredula per la decisione del giudice Sportivo presa nei confronti del tecnico Rosario Campana nella gara contro il Gravina. Dopo un iniziale silenzio il club ha deciso di rendere nota la sua posizione sulla faccenda. Questo il comunicato:

“In riferimento alle decisioni assunte dal Giudice Sportivo in merito alla gara contro il Gravina, l’ASD Città di Gragnano esprime la propria incredulità per la pesante squalifica comminata al tecnico Rosario Campana e smentisce categoricamente quanto riportato sul referto arbitrale.

Evidentemente la confusione che ha caratterizzato l’intera gestione della gara sul terreno di gioco è stata riportata anche al di fuori, descrivendo una realtà distorta che offende non solo il professionista coinvolto ma anche l’intera organizzazione della scrivente.

Massima solidarietà a Rosario Campana che verrà assistito dalla società nelle sedi opportune affinché venga ristabilita la verità dei fatti.

/Ufficio Stampa ASD Città di Gragnano”

Nola, abbigliamento contraffatto di noti marchi di moda: sequestrate due fabbriche

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Nola – Sequestrate due fabbriche illegali in cui venivano prodotti articoli contraffatti di noti marchi di moda. Due operazioni separate quelle svolte dalla Guardia di Finanza della compagnia di Palma Campania e di Nola. Entrambi gli stabilimenti industriali operavano senza autorizzazione e sfruttando la forza lavoro in nero.

All’interno degli opifici sono stati ritrovati macchinari in funzione, utilizzati per produrre in serie abbigliamento e calzature. Sono stati sequestrati oltre 10mila capi falsi e circa 2mila articoli in pelle con l’etichetta “made in Italy”.

Le fiamme gialle hanno individuato 9 lavoratori in nero, tra cui 6 extracomunitari. Le due fabbriche, di circa 500 mq ognuna, sono state sequestrate insieme ad una cinquantina di macchinari e attrezzature. I responsabili delle due attività sono stati denunciati alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola.

Puigdemont scappa in Belgio

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Incriminato per ribellione, il leader indipendentista catalano Carles Puigdemont fugge a Bruxelles con cinque ministri. Ora sarebbe pronto a chiedere l’asilo politico e Madrid è pronta a diffondere il mandato d’arresto.

Incriminato per ribellione Puigdemont fugge a Bruxelles

Il leader indipendentista lascia Barcellona con cinque ministri: «Chiesto l’asilo politico». Attesa la mossa di Madrid: pronto il mandato di arresto se non va all’interrogatorio

BARCELLONA – Neanche il tempo di proclamare la Repubblica catalana, che il suo leader non c’è più. Carles Puigdemont, il presidente della Generalitat destituito da Mariano Rajoy, è protagonista di una fuga misteriosa, con destinazione finale, almeno per ora, il Belgio. Una gita, insieme ad altri cinque componenti del governo ribelle (l’ex vicepresidente Oriol Junqueras, non è tra loro), che coincide con il giorno in cui il procuratore generale spagnolo José Manuel Maza lo dichiara indagato per reati gravissimi, ribellione, sedizione e malversazione. Il presidente di una repubblica virtuale rischia di farsi 30 anni di carcere.

Passa meno di un’ora dall’annuncio del magistrato ed ecco la bomba: Puigdemont è in Belgio. Le informazioni arrivano frammentarie, «è solo una riunione». Ma si capisce subito che c’è di più. Il presidente è nell’unico Paese dell’Ue che ha mostrato qualche timida apertura e non può essere un caso. E infatti viene avanzata una richiesta d’asilo. I dettagli del viaggio emergono nel pomeriggio: la comitiva del governo ha lasciato la Catalogna in auto, ha attraversato il confine francese ed è arrivata a Marsiglia. Da lì in aereo fino a Bruxelles. Si aprono scenari di tutti i tipi: la trasferta potrebbe avere più tappe, si racconta nei corridoi del Parlamento (quasi deserto ieri), se il Belgio non dovesse accogliere il «governo in esilio», ci sarebbero altre mete da esplorare, la Russia, l’Ossezia o addirittura Israele, che nei giorni scorsi non ha preso le distanze dalla dichiarazione d’indipendenza. L’avvocato spagnolo di Puigdemont dice di non sapere «quando il presidente tornerà». Di certo c’è che se non si dovesse presentare all’interrogatorio a Madrid, ancora non fissato, scatterebbe il mandato di cattura. Molti misteri circondano la fuga: l’ex presidente della Generalitat aveva una scorta dei Mossos, è un uomo libero (per ora), ma è possibile che le altre forze dell’ordine non sapessero che stesse espatriando? Difficile crederlo. Qualche dubbio potrà essere fugato oggi: alle 12.30 è infatti prevista una dichiarazione di Puigdemont.

A Barcellona regna lo sconcerto. È passata solo qualche ora dalle feste repubblicane di venerdì ed ecco che non si trova più nessuno dei suoi protagonisti. I partiti indipendentisti non commentano, essendo già concentrati sulle elezioni anticipate del 21 dicembre, definite da molti abusive, per esser state convocate da Rajoy, ma alle quali nessuno vuole mancare. Solo in serata interviene l’ex vice presidente Oriol Junqueras, rimasto in Catalogna, che resta però vago: «Puigdemont aiuterà comunque la nostra battaglia».

Ieri era un giorno chiave per capire che piega prendessero gli eventi. Entrava di fatto in vigore l’articolo 155, che sospende l’autonomia catalana e ne decapita i vertici. Qualcuno si aspettava resistenza a oltranza, con i ministri che si aggrappavano alle poltrone per dimostrare l’usurpazione da parte del governo spagnolo. E invece nulla. Solo un «ministro» si presenta in quello che, per decreto reale, non è più il suo ufficio. Si chiama Josep Rull, responsabile del Territorio, ed entra al mattino con finta normalità, si siede alla sua scrivania e si preoccupa di postare il tutto su Twitter, rischiando una denuncia (un’altra) per aver disobbedito al 155. Ma la scena dura pochi minuti.

È una giornata strana per molti dei 200 mila lavoratori della Generalitat, molti di loro non hanno più il capo che hanno lasciato prima del fine settimana. La Spagna però ha preferito un intervento morbido: non si vedono i nuovi funzionari mandati da Madrid, si preferisce riorganizzare gli uffici con calma, attraverso mail e telefono. Sul Palazzo della Generalitat sventola ancora la bandiera spagnola. Dal profilo Instagram di Puigdemont arriva un indizio, sono le guglie del Palau, la sede del suo governo, una foto postata per confondere chi lo cerca. A mezzogiorno arriva il colpo atteso: il procuratore generale spagnolo Maza presenta, con una certa solennità, le accuse contro l’ex presidente e i suoi consiglieri: sedizione, malversazione (utilizzo di fondi pubblici per il referendum illegale) e anche ribellione. Quest’ultimo reato prevede una pena fino a 30 anni, «uno sproposito configurarlo», secondo l’avvocato di Puigdemont e molti altri giuristi, visto che non si è vissuto alcun episodio di violenza. Il «fiscal» Maza non chiede la carcerazione preventiva, ma pretende una cauzione di 6,2 milioni di euro. Prigione e un versamento milionario: buone ragioni per farsi trovare altrove.

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/Puigdemont scappa in Belgio
lastampa/Incriminato per ribellione Puigdemont fugge a Bruxelles FRANCESCO OLIVO – INVIATO A BARCELLONA

Chievo-Napoli: parte la prevendita per il settore ospiti

Vendita aperta anche ai non possessori della tessera del tifoso

Sono in vendita i biglietti del “Settore Ospiti” per Chievo-Napoli, 12esima giornata di Serie A in programma domenica 5 novembre alle ore 15.

Il Settore Ospiti è situato nella Curva Sud Superiore del Bentegodi ed il prezzo dei tagliandi è di 30 Euro. Previsti anche biglietti ridotti (donne, over 60 e under 26) a 20 Euro. Ridotti anche per gli Under 18 al prezzo di 15 Euro.

I biglietti potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita Listicket distribuiti sul territorio nazionale. La vendita terminerà sabato 4 novembre alle ore 19.

Si comunica che, dopo le disposizioni del Protocollo d’intesa firmate il 4 agosto 2017, e dopo il parere favorevole del GOS di Verona, l’acquisto dei tagliandi per il Settore Ospiti non necessita della Tessera del Tifoso anche per i residenti nella Regione Campania.

 

fonte: sscnapoli.it

Cies, altezza media calciatori: Napoli, Barça e City le eccezioni

Cies, altezza media calciatori: Napoli, Barça e City le eccezioni

La Repubblica pubblica un articolo sull’altezza media dei calciatori: “I piccoli sfidano i grandi, ne sono circondati, ma poi spesso li battono. E allora, perché il calcio continua a crescere in altezza? Uno studio del Cies, l’International Center of Sports Studies, illustra l’evoluzione a senso unico di uno degli sport meno adatti agli “alti”: 182,1 cm è la statura media dei calciatori delle 36 principali leghe europee. Sono appena 67 su 572 i club composti di giocatori mediamente più bassi dei 180 cm. Eppure, nella lista dei 67, compaiono eccezioni come City, Real, Barcellona, poco più su (180,8) si colloca il Napoli. E domani, al San Paolo, Napoli-City sarà spettacolo di piccoli giocolieri, splendidi dribblatori, tra due club che certo non fanno del fisico, del cross, del colpo di testa la loro arma migliore: il City ha realizzato appena il 14% dei suoi gol di testa in campionato, il Napoli si ferma al 9. La A, però, segue questa sorta di deriva verso l’alto: con 182,6 cm di media, il nostro campionato si piazza al 10° posto europeo, a pari merito con la Premier League. A sorpresa, comunque, il Napoli non è il club più piccolo della Serie A: a precederlo Benevento e Cagliari. Svetta l’Atalanta (184,9 cm)”

Dopo 33 anni l’Amerigo Vespucci ritorna a La Maddalena

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La prossima tappa della Nave Scuola Amerigo Vespucci sarà La Maddalena. Due giorni nelle acque sarde, dal 2 al 3 novembre.

Nel suo giro intorno l’Italia il veliero ha accolto a bordo oltre 53.000 di visitatori, numero destinato ad aumentare a conclusione del tour.

L’Amerigo Vespucci fa ritorno a La Maddalena dopo 33 anni. Dopo questa visita, molto attesa dalla popolazione, la nave rientrerà al porto di La Spezia.

Fincantieri, si lavora a rendere Castellammare un polo di prim’ordine

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L’ Amerigo Vespucci, la Partenope e la Borbona, tante navi storiche che hanno come luogo di nascita Castellammare di Stabia, che dal 1700 è uno dei più grandi poli della cantieristica navale. Nel 1985 i cantieri stabiesi sono stati rilevati dalla Fincantieri, che con il passar del tempo ha messo in secondo piano la città delle acque, costando anche il posto di lavoro a tanti stabiesi. La sfida dell’ attuale sindaco di Castellammare di Stabia, il quale insieme al Governo, Regione e Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, vogliono rendere Castellammare un polo di prim’ordine della cantieristica navale. Del resto Fincantieri non può rinunciare ad un sito così specializzato come quello stabiese.

Oggi Avvenne: nel 2009 la rimonta contro la Juventus

Nel 2004 il primo gol di Sosa

Il giorno 31 ottobre il Napoli ha giocato dodici partite, nove in serie A, due in serie B ed una in serie C1, conquistando cinque vittorie e quattro pareggi, con tre sconfitte.

Nel 2004 (1-2 dal Chieti) ci fu il primo gol in maglia azzurra del “Pampa” Sosa

Ricordiamo il 3-2 alla Juventus nell’undicesima giornata della serie A 2009/10

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

De Sanctis, Campagnaro (58′ Datolo), Cannavaro, Contini, Aronica, Maggio, Cigarini, Gargano, Hamsik, Lavezzi (87′ Pazienza), Denis (69′ Quagliarella)

I gol: 35′ Trezeguet, 54′ Giovinco, 59′ hamsik, 64′ Datolo, 81′ Hamsik

Il 3-2 in rimonta alla Juventus è l’ultima vittoria degli azzurri in casa dei bianconeri.

Quel Napoli di Mazzarri chiuse il torneo al sesto posto. Lo scudetto andò all’Inter di Mourinho.

 

fonte: sscnapoli.it

Terme di Stabia, gli ex operai chiedono chiarezza sui loro licenziamenti

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Gli ex dipendenti delle Terme di Stabia vogliono capire perché si è arrivati alla lettera di licenziamento nel 2016. Gli operai hanno chiesto di presentare, un’istanza di accesso agli atti, sulla procedura fallimentare delle Terme di Stabia spa. La richiesta è indirizzata anche all’attuale curatore fallimentare delle Terme, Massimo Sequino. Ad inizio novembre ci sarà un’udienza dove il curatore fallimentare andrà a testimoniare, rendendo noti i vari passaggi che hanno portato al licenziamento delle tante persone che lavoravano per quella struttura e al fallimento delle Terme.

Napoli, spettacolo al murales di Maradona

I tifosi celebrano il compleanno del ‘Pibe de Oro’

Lo spettacolare murales di Jorit Agoch su Diego Armando Maradona è stato il protagonista delle ultime ore. Tanti tifosi si sono radunati a ridosso del murales per festeggiare il compleanno del Pibe de Oro, illuminando la scena con tanti fumogeni. Una scena dall’alto tasso di bellezza. Una bellezza che solo il tifoso partenopeo sa regalare.

 

Paul Manafort, da membro influente di Trump a personaggio scomodo

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Paul Manafort, raggiunto da un ordine di arresto, si è dichiarato “non colpevole”: rischia fino a 80 anni. Gianni Riotta ne racconta il personaggio, da membro influente nella squadra del presidente a personaggio scomodo, spiegando che l’Fbi sta seguendo la difficile pista dei “dollari riciclati”.

Paul, il lobbista dai mille segreti amico di dittatori e presidenti

L’uomo chiave dell’inchiesta si muove tra paradisi fiscali e lusso. Saranno le sue parole a decidere se l’indagine colpirà più in alto

WASHINGTON – «Il dilemma è: Manafort, Gates e Papadopoulos sono la fine, o solo l’inizio dell’inchiesta del commissario speciale Mueller sulle trame russe nella campagna elettorale, con Trump presidente nel 2016?». Al Cafe Milano, 3251 Prospect Street, la domanda è posta, davanti a cotoletta milanese, capesante, gamberi, prosecco, nel vecchio quartiere di Georgetown, che su politica e potere a Washington la sa lunga. Qui l’ex vicepresidente Joe Biden festeggia i compleanni dei nipoti, mugugna sulla mancata candidatura 2016 e vagheggia di correre nel 2020, dietro l’angolo ci sono la casa dove Kennedy flirtava con Jacqueline e la Chiesa della Trinità, dove ascoltò l’ultima messa, Ognissanti 1963, prima di Dallas.

Il dilemma divide la capitale. Se l’incriminazione di Manafort, ex lobbista repubblicano del presidente ucraino filo russo Yanukovich e poi capo della campagna elettorale di Trump, con il suo pupillo e socio Richard Gates, metterà nei guai solo la coppia di affaristi, poco male per il presidente, che già gongola via twitter «roba vecchia, indagate su Hillary Manigolda». L’accusa per Manafort è di quelle che, in America almeno, toglierebbero il fiato a tutti gli avventori del Milano, evasione fiscale, truffa, false dichiarazioni, associazione a delinquere, riciclaggio di valuta, consulenze illecite per Paesi stranieri, se va male il rinvio a giudizio del Grand Jury può portare 80 anni di galera. I pettegoli spulciano le spese pazze dai fondi illegali di Manafort, 18 milioni di dollari riciclati (15,5 milioni euro) che la puntigliosa inchiesta di Mueller elenca: 930.000 dollari per tappeti preziosi, 665.000 per il giardino della villa al mare degli Hamptons, 850.000 per vestiti in un celebre negozio di New York. E del resto Manafort, 68 anni, è da sempre celebre nelle strade del lusso e della politica di Washington per l’eleganza impeccabile, tessuti Principe di Galles e foulard accoppiato, come si addice a un ascoltato consigliere, o lobbista, che aveva in portfolio clienti come gli ex presidenti repubblicani Ford, Reagan, Bush padre, il senatore e candidato alla Casa Bianca Dole, e all’estero, oltre a Yanukovich, una serie di dittatori, lista nera di Amnesty International, dal filippino Marcos, al congolese Mobutu, all’angolano Savimbi. Brutta gente, con cui non ci si fa vedere nei ristoranti a Prospect Street, ma che ingrassa i conti nascosti nelle banche paradiso fiscale, Cipro, Seychelles, Grenadines. E bene, almeno secondo le cifre che Mueller e il suo team, senza che una sola soffiata ne abbia minato il lavoro, imputano all’affabile Manafort e al suo protetto Gates.

Fin qui, però, resta aperto uno spazio prezioso tra Manafort e Trump. Il lobbista fa dire al suo avvocato di non avere mai fatto alcuna dichiarazione contro il presidente. Trump e il genero Kushner, oggetto a sua volta delle attenzioni del team Mueller per i contatti con Mosca, ripetono che le trame di Manafort&Gates sarebbero comunque tutte ordite prima della campagna 2016. Spazio di sicurezza che invece si restringe nel caso di Papadopoulos, già reo confesso di aver illegalmente contattato oscure fonti russe, mentre era impegnato nella squadra di Trump. Papadopoulos ha provato a spostare le date per cancellare le prove, ma la rete ormai non ha amnesie e ha dovuto riconoscere la colpa.

E ora? Il presidente è alla vigilia di un difficile negoziato sulla riforma fiscale, con i repubblicani incerti e parecchie lobby (per esempio quella immobiliare) ostili. La sua popolarità resta discreta nella base militante repubblicana, scema tra indipendenti e moderati e ora deve tornare a guardarsi dall’austero Mueller. Al Senato l’inchiesta parlamentare, guidata dal repubblicano Burr, cui non è andato giù il repentino licenziamento del capo Fbi Comey da parte di Trump, sembra non volergli dare tregua, mentre alla Camera i deputati Conaway, Goodlatte, Gowdy, Grassley, Nunes e Roneey, sono più disposti a seguire l’indicazione della Casa Bianca «Indagate su Hillary!», a proposito di un’oscura vicenda di uranio comprato e venduto.

Tornate a casa dal Cafe Milano, le vecchie volpi politiche accendono la tv, su Cnn (che ha fatto lo scoop sull’incriminazione di Manafort) e Cnbc, liberal, non si vede altro che l’inchiesta contro Trump; Fox, conservatrice, minimizza, e manda in onda servizi sugli emoji, figurine con gli hamburger. Non vi aspettate quel po’ di tolleranza e dialogo che neppure il Watergate contro Nixon e l’impeachment di Clinton riuscirono a disperdere. La capitale, come il Paese, resta divisa e il nuovo dilemma è: Manafort starà muto anche con ottant’anni addosso, o magari cercherà un patto con Mueller, impunità in cambio di informazioni? Ma ha davvero notizie di reato da vendere? L’autunno sarà caldo, e stavolta l’effetto serra non c’entra.

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Juve Stabia, mister Ciullo: “Una squadra giovane e frizzante. Mastalli pronto per il salto di categoria”

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Ancora legato alla Juve Stabia anche se con un pizzico di rammarico per la sua breve esperienza sulla panchina gialloblu, l’ex mister delle Vespe Salvatore Ciullo è intervenuto alla trasmissione sportiva “Il Pungiglione Stabiese”. Queste le sue parole:

“Sono legato a Fabio Caserta perché nella mia breve esperienza a Castellammare ho avuto modo di conoscere le sue doti. Gli auguro il meglio per la sua nuova avventura e sono sicuro che riuscirà nei suoi obiettivi.

Il campionato man mano si sta delineando, possono aspirare alla promozione Lecce, Trapani e Catania. Solo tre squadre, sintomo che questo girone di Serie C non è agli stessi livelli degli altri anni. Una delusione è il Cosenza che non sta riuscendo a mantenere lo stesso ritmo delle prime partite. La Juve Stabia, invece, con il ritorno al Menti darà di più. Giocare per tutto questo tempo in campo neutro sicuramente l’ha penalizzata.

Ripensando alla mia esperienza a Castellammare provo molto rammarico, perché non ho avuto modo di esprimermi come avrei voluto. Ci sono stati infortuni che non mi hanno permesso di guidare la squadra in modo ottimale: giocare senza 5 elementi titolari, nelle prime 5 giornate, non è stato il massimo. Nicastro e Ripa, nomi importanti, ho dovuto tenerli fuori.
A parte questo, però, sono contento per aver conosciuto una realtà positiva come quella stabiese. La Juve Stabia è da sempre un trampolino di lancio per giovani di grandi qualità, basti pensare a Cancellotti, Nicastro, Di Carmine e tanti altri che hanno potuto mettersi in mostra con la maglia gialloblu.

Dell’attuali Vespe ammiro molto Mastalli e sono convinto che ben presto farà il salto di categoria.
La Juve Stabia quest’anno può ambire facilmente ai playoff grazie alle abilità di tecnico di Caserta e ad una buona rosa giovane e frizzante. Poi a gennaio si può migliorare con la riapertura del mercato, andando a colmare le eventuali carenze che si delineeranno nei prossimi mesi”.

A cura di Luisa Di Capua

Napoli-Ghoulam: le parti sono vicine, c’è l’accordo

Ecco i numeri

Niccolò Ceccarini, giornalista di Sportmediaset, ha parlato della situazione di Ghoulam in casa Napoli e del rinnovo che sembra ormai prossimo: “Le due parti stanno ancora lavorando, ma c’è fiducia nel rinnovo fino al 2022. C’è l’intesa sull’ingaggio, manca ancora quella sulla clausola che potrebbe essere intorno ai 35 milioni di euro. Il traguardo è vicino.