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Incredibile a Sorrento, il vescovo sposta la festa di Sant’Antonino al 15 febbraio

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Incredibile a Sorrento, il vescovo sposta la festa di Sant’Antonino al 15 febbraio

Incredibile ma vero, a Sorrento, a causa del sovrapporsi di due festività, quella patronale e il mercoledì delle ceneri, nella stessa giornata, 14 febbraio, si è deciso di rinviare la tradizionale cerimonia liturgica al giorno successivo. La decisione è stata presa dall’arcivescovo di Sorrento-Castellammare, Francesco Alfano, ed è stata comunicata al sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, dal rettore della basilica di Sant’Antonino, don Luigi Di Prisco. Di conseguenza, l’amministrazione comunale ha avviato le procedure organizzative seguendo le indicazioni dell’arcivescovo. A giovare di tutto ciò sono ovviamente gli studenti, che usufruiranno di una giornata festiva in più, mentre già si dibatte sui social della vicenda, e già c’è chi chiede di avviare una petizione per chiedere di rivedere la decisione.

Sei i nomi sul taccuino di Giuntoli per il dopo Reina: in pole c’è Mattia Perin

Il Napoli deve cominciare a guardarsi intorno alla ricerca del sostituto di Pepe Reina, il cui contratto scade il 30 giugno 2018. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, ci sono tre nomi in pole e sono tutti classe ’92.

Il primo nome sul taccuino di Giuntoli sembra essere quello di Mattia Perin,. L’unico dubbio è dato dalle sue condizioni fisiche, dato che comunque è reduce da un brutto infortunio.

Un altro portiere che è sempre in ottica Napoli è Geronimo Rulli della Real Sociedad. Fino a qualche mese fa gli azzurri erano in vantaggio, ultimamente hanno perso un po’ di terreno.

Seguito costantemente anche Bernd Leno, l’estremo difensore del Bayer Leverkusen gode già di un’ottima esperienza sia in Bundesliga che in Champions.

Oltre ai giovani si guarda anche a Rui Patricio, portiere quasi trentenne dello Sporting Lisbona. Altri nomi fatti dal quotidiano sono quelli di Radunovic , di proprietà dell’Atalanta, e Vodisek dell’Olimpia Lubiana. Giovani promesse su cui provare a puntare in prospettiva.

La Polizia arresta borseggiatore extracomunitario

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La Polizia arresta borseggiatore extracomunitario dopo aver osservato il suo modus operandi

A.O. cittadino algerino di 22 anni, pregiudicato ed irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato, nella giornata di ieri dagli agenti della sezione Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale.

I poliziotti, durante il servizio di pattuglia a Piazza Garibaldi, per i quotidiani servizi di prevenzione e controllo del territorio, hanno notato il 22enne pedinare una giovane donna uscita dalla stazione.

Avendo intuito le intenzioni dell’algerino, ed essendosi accorti che scambiava dei segnali con altri due individui che lo seguivano, gli agenti hanno parcheggiato le loro moto, e li hanno pedinati.

L’uomo urtava di proposito il piede della vittima, con l’intenzione di distrarla e contemporaneamente infilava una mano nella tasca del giaccone che indossava, rubandole il telefono cellulare, che ha subito consegnato ad uno dei complici.

La vittima, una studentessa di 19anni, avendo intuito quanto stava succedendo, chiedeva la restituzione del suo telefonino ma il ladro, fingendo di non comprendere l’italiano, rimaneva imperterrito a guardarla.

L’intervento dei poliziotti, ha permesso di bloccare subito il ladro, mentre i complici sono riusciti a fuggire nel vicino mercato rionale di Via Mignona, facendo perdere le loro tracce.

Il 22enne, già noto alle forze dell’ordine perchè fu arrestato meno di due mesi fa dalla Polfer per analogo reato,  è risultato essere sottoposto alla misura dell’Obbligo di firma al Commissariato di P.S. di Acerra, oltre al divieto di dimora a Napoli.
Gli agenti hanno arrestato O., perché responsabile, in concorso con altre due persone, del reato di furto con destrezza.

Napoli, esplosione nella notte: distrutto un bar

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Napoli, esplosione nella notte: distrutto un bar

Una violenta esplosione la scorsa notte, presso Via Pessina, ha distrutto un bar gettando nella paura i residenti della zona. Secondo le prime indiscrezioni, fortunatamente, non dovrebbero esserci feriti. L’esplosione è avvenuta verso le 3:25, distruggendo, non solo l’esercizio, ma anche un gran numero di finestre dei palazzi circostanti a causa del forte urto. Non ne sono ancora chiare le ragioni, quindi al momento non si sa se si tratta di un episodio doloso o di un incidente.

 

Gazzetta su Sarri: “Il lavoro e le sue intuizioni hanno giovato a parecchi calciatori presenti in rosa”

L’approdo di Maurizio Sarri sulla panchina del Napoli ha cambiato molte cose. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport elogia proprio il lavoro compiuto dal tecnico durante la sua permanenza in azzurro:

“Il lavoro e le intuizioni dell’allenatore sono servite per la definitiva consacrazione di Insigne e per la metamorfosi di Dries Mertens che da esterno sinistro è stato trasformato in centravanti puro: oggi, il nazionale belga è uno dei goleador più continui del nostro campionato. Così come passa anche per il suo lavoro la crescita di Jorginho e di giovani come Zielinski, Rog e Diawara”.

Il sogno di De Laurentiis resta Chiesa: pressing continuo su Della Valle per il classe ’97

Federico Chiesa resta il sogno di mercato di Aurelio De Laurentiis per la prossima sessione di mercato estivo. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, il patron azzurro continua a pressare Della Valle per il giovane attaccante viola. La risposta? Solo silenzi e sorrisi dopo aver rilanciato la propria offerta per il classe ’97.

“La notte dei filosofi” torna al Maschio Angioino

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“La notte dei filosofi” torna al Maschio Angioino

“La notte dei filosofi” ritorna con la sua terza edizione; l’appuntamento è al Maschio Angioino, sabato 11, dalle 9 alle 23. Diversi sono gli incontri in programma, tutti rigorosamente gratuiti e diretti a persone di tutte le età, che colmeranno la giornata. Si parte alle ore 9.30, nel cortile del castello, con “bambini in filosofia”, per proseguire poi alle 12, nella Sala della Loggia, con “La filosofia in Africa”. Alle 18, nella stessa location, Tommaso Auriemma con “Filosofia Pop”, con i suoi video romanzi e un nuovo e originale metodo di comunicazione filosofica, renderà sicuramente la materia piacevole e fruibile ad un pubblico anche variegato. Alle ore 19 inizierà il corteo della “Città in filosofia” e, dulcis in fundo, alle ore 21 l’arpa di Zena Rotundi e la danza di Roberta Zavino apriranno il “Simposio sull’Amore” nella sala dei Baroni.

Sostituto Ghoulam, il nome caldo resta Vrsaljko ma non mancano le alternative: i dettagli

L’infortunio di Ghoulam ha complicato non poco quelle che erano le strategie di mercato in casa Napoli. Con il contratto di Maggio in scadenza a giugno, come riporta il Corriere dello Sport, sarebbe stato lecito trovare un terzino destro da tenere pronto per fine anno.
Ora l’obbiettivo è rimpiazzare l’esterno algerino e l’idea migliore potrebbe essere quella di puntare su un giocatore che possa agire su entrambe le corsie. In pole resta Sime Vrsaljko di proprietà dell’Atletico Madrid. L’alternativa è Grimaldo, terzino spagnolo del Benfica. Più indietro, ma presenti sul taccuino di Giuntoli,  le soluzioni Masina e Faragò, terzini rispettivamente di Bologna e Cagliari.

Inseguimento folle per le strade del centro antico, in manette due 20enni

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Inseguimento folle per le strade del centro antico, tra la polizia e due giovani ventenni

Inseguimento folle per le strade del centro antico di Napoli. Arrestati due ventenni a bordo dello scooter dopo che il passeggero aveva puntato la pistola contro i poliziotti

Due giovani a bordo di uno scooter Honda Sh non hanno esitato a scappare a velocità elevata al segnale di fermarsi, imposto dagli agenti della sezione volanti dell’Ufficio Prevenzione sito in Via Duomo, duranre lo svolgimento del servizio di prevenzione e vigilanza agli obiettivi sensibili.

I poliziotti a seguito di una nota radio, diramata dalla Centrale operativa a tutte le volanti in strada, sulla presenza di giovani armati a bordo di motociclo, hanno intercettato in Via Duomo angolo Via Donnareginalo lo scooter Honda Sh, a cui era stata apposta una targa di cartone.

Ne è seguito un pericoloso inseguimento per le strade del centro storico, nel corso del quale il passeggero, voltatosi dietro, non ha esitato ad estrarre una pistola e puntalra contro gli agenti.

Un poliziotto, dopo aver preso tutte le misure di sicurezza, esplodeva in aria un colpo di pistola. Il passeggero, temendo il peggio, ha lasciato cadere in strada l’arma.

I due giovani correvano verso Via Miracoli, dove  era presente in strada un’altra Volante dell’U.P.G. intervenuta per un sinistro stradale. Grazie alle comunicazioni via radio, i poliziotti attendevano l’arrivo dello scooter che, a causa del traffico è stato costretto a rallentare l’andatura per passare tra le auto presenti.

Gli agenti hanno raggiunto a piedi i due giovani, riuscendo così a bloccare il conducente, F. C., di soli 20 anni ed il passeggero G. R., pregiudicato di 23 anni.

Il 20enne ha tentato come ultimo espediente quello di accelerare improvvisamente l’andatura con lo scooter, facendo cadere i due poliziotti a terra, causando loro lesioni guaribili in 10 giorni.

L’arrivo dei poliziotti che avevano inizialmente intercettato lo scooter in Via Duomo, ha permesso di arrestare con difficoltà i due giovani.

Sequestrate due dosi di marijuana indosso al C., motivo per il quale è stato segnalato alla competente Autorità. Recuperata l’arma abbandonata durante l’inseguimento, risultata una perfetta imitazione di una pistola Beretta calibro 92, priva di tappo rosso. Lo scooter sul quale viaggiavano è stato sequestrato.

R., scarcerato lo scorso mese di agosto dalla casa circondariale di Salerno, per il reato di rapina e Colucci, che registra un precedente per furto, sono stati arrestati, perché responsabili, in concorso tra loro, di resistenza e lesioni a P.U. e condotti alle camere di sicurezza della Questura.

Stamane, processati con rito per direttissima, entrambi sono stati condannati alla pena di un anno e 4 mesi di reclusione, con il beneficio della sospensione.

Da che pulpito

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Ma se ti ubriachi e ti allontani con un magrebino, cosa aspetti che ti succeda?, scrive il parroco don Lorenzo Guidotti a una ragazzina stuprata alla stazione di Bologna, mietendo applausi sul web. Ma se ti ostini a chiedere al fratello di un boss di Ostia per chi ha votato, cosa aspetti che ti succeda?, scrivono al giornalista preso a testate da Roberto Spada del clan omonimo. E anche qui fioccano i consensi, sia pure con un minimo di ritegno, perché qualcuno ancora rammenta che per un giornalista mettersi nei guai fa parte del suo dovere, mentre per una ragazzina non dovrebbe fare parte del suo piacere. Ciò che più sconvolge, in questa esibizione brutale di senso comune, è la mancanza di solidarietà umana. La stessa che nelle settimane scorse aveva accompagnato la fatwa collettiva contro Asia Argento: ma se dai corda a un produttore cinematografico assatanato, cosa aspetti che ti succeda? È ovvio che chi si tuffa in una vasca di piranha mette in conto il rischio di essere morso. Meno ovvio che l’esecrazione collettiva si concentri sul morsicato invece che sui piranha. Come se lo stupratore e il picchiatore fossero fenomeni naturali, per i quali non vale la pena di spendere nemmeno una parola, e la responsabilità dell’accaduto andasse attribuita in toto alla stuprata e al malmenato. Per le persone “di buonsenso”, l’imprudenza è diventata un peccato più grave della violenza. Si dà per scontato che il male non sia arginabile. E chi per ingenuità o sottovalutazione si ostina a frequentarlo, come ha detto il prete (il prete!), non merita nessuna pietà.

corrieredellasera/Da che pulpito MASSIMO GRAMELLINI

Insigne, l’agente: “3-5-2 non congeniale alle sue caratteristiche, potrebbe restare fuori contro la Svezia”

Antonio Ottaiano, agente di Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Canale 21. Ecco quanto evidenziato:

“C’è questo sentore in giro su una sua esclusione contro la Svezia, ma il risultato è così importante e bisogna prescindere dai singoli. 3-5-2? Non è un modulo congeniale a lui, potrebbe agire da seconda punta ma il modulo ideale resta il 4-3-3 che Ventura pare non amare. Credo, però, che in futuro possa diventare anche un Di Natale.

Stanchezza? Forse mentalmente, non di certo fisica. Ounas? Credo debba integrarsi e ambientarsi e può trovare qualche minuto in più può. Deve ancora maturare ma bisogna comunque avere solo fiducia.
Champions? Nessuno pensa di andare fuori, forse la gara in Ucraina ha complicato il percorso degli azzurri. Poi è chiaro il campionato ti dà sensazioni di poter arrivare in fondo”.

Tragedia ad Ottaviano, travolto dalla circumvesuviana

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Tragedia ad Ottaviano, travolto dalla circumvesuviana

Una vera e propria tragedia, avvolta da un velo di mistero, si è consumata ad Ottaviano sui binari di via Lucci. Un uomo 40enne, infatti, è stato travolto dal treno, ma ancora sconosciute sono le cause. Ciò che è certo è che l’uomo, secondo quanto fino ad ora ricostruito dai militari agli ordini del maresciallo Agostino Giannettino, sia straniero e senza documenti. Era solo e al passaggio del treno ed stato travolto. Sul posto sono piombati immediatamente i carabinieri che hanno chiuso il tratto e anche la linea ferroviaria è stata interrotta

Ghoulam-Napoli, accordo totale sul rinnovo: ecco quanto guadagnerà l’algerino

L’avventura di Faouzi Ghoulam in maglia azzurra è destinata a proseguire. Secondo quanto riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, è stato trovato l’accordo e si attende solo la ratifica da parte di Aurelio De Laurentiis sui contratti. Operazione che costerà al club circa 35 milioni di euro, lordi, considerando l’ingaggio di 3,5 milioni a stagione. La clausola rescissoria sarà di 35 milioni con validità solo per l’estero.

A Ostia i carabinieri sono stati presi a insulti: “Vi disprezziamo, qui non si entra”

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Roberto Spada, l’uomo del clan romano che ha aggredito con una testata un giornalista Rai, è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di lesioni gravissime e con la contestazione dell’aggravante mafiosa.

“Vi disprezziamo, qui non si entra”. Omertà e sputi nel fortino dei boss di Ostia

Ma i condomini confessano: «Paghiamo ogni mese per abitare qui»

OSTIA – Il silenzio avvolge le case popolari di piazzale Gasparri. Gli alveari di Ostia Nuova, cuore del feudo del clan Spada, sono muti. «È strana, vero? Dico, questa atmosfera…». La voce, anonima come quella di chiunque abbia voglia di parlare, arriva dal bancone di un chiosco poco distante dal mare. «Se non ci fossero tutti questi giornalisti, i blindati della polizia e i carabinieri, sembrerebbe un quartiere come tutti gli altri». Ecco, è questo ciò che ormai stride, nel territorio controllato dalla famiglia criminale degli Spada: la normalità.

Ma non ci sono solo i passanti ad osservare la scena. Gli affiliati del clan Spada scrutano dietro le finestre l’arrivo a metà mattinata delle troupe televisive. Quando le telecamere si accendono di fronte alla «loro» palestra (dove Roberto Spada ha aggredito il giornalista della Rai) decidono di scendere nel cortile che si apre all’interno dei sei palazzi gemelli. Parlano fitto, sottovoce, poi si dividono. Ognuno davanti a un ingresso, appoggiati alle cancellate, stretti nei loro giubbotti, gli occhiali scuri calati sugli occhi. Fissano i giornalisti e sputano in terra: «Qui dentro non si entra». Solo alle forze dell’ordine è concesso il passaggio. Quando i Carabinieri si affacciano, gli affiliati scompaiono. Nel cortile, stretto come un corridoio a cielo aperto tra le due file di case, vige una sola regola: «Camminare guardando verso l’alto, mai a terra. Possono sempre tirarti addosso qualcosa». Gli uomini dell’Arma indicano le fitte file di finestre che si alzano sopra di loro. Sembrano vuote, i balconi sono deserti, ma «c’è sempre qualcuno che guarda». Molti di quegli appartamenti, infatti, sono abitati da uomini del clan agli arresti domiciliari. E il loro lavoro, non potendo più uscire, diventa spesso quello delle vedette.

Quando si scende nel garage, dove gli occhi delle famiglie criminali non arrivano, ci sono decine di telecamere ad osservare i movimenti di chi entra e chi esce. Le macchine sportive e i suv, simbolo della ricchezza ostentata dalle famiglie del litorale, non ci sono. L’arrivo delle televisioni era previsto, e poi gli uomini ai piani alti della gerarchia criminale del clan non vivono nel blocco di case popolari di piazzale Gasparri. Il boss, Carmine Spada, ha una villa distante circa un chilometro dalla Piazza. E anche il fratello, Roberto Spada, diventato il reggente della famiglia dopo l’arresto di Carmine, vive lontano da qui.

Piazzale Gasparri è il quartier generale; il fortino della droga. Da qui i ragazzi in scooter trasportano la merce lungo il litorale e fino al centro di Roma. «Oggi è tutto tranquillo, ma di solito già dall’alba inizia a muoversi una quantità enorme di droga», racconta la titolare di un’attività commerciale che decide di parlare, a patto di mantenere l’anonimato. «Quando sono arrivata, non pensavo fosse così marcia la situazione», racconta. «Adesso appena posso vendo, ma a chi?».

Nel mondo della criminalità di Ostia Nuova non c’è però solo lo spaccio, ma anche il racket degli alloggi popolari. La droga fornice il potere economico; i palazzi, invece, il controllo del territorio. L’Ater, l’agenzia che gestisce gli alloggi popolari, possiede circa due chilometri quadrati di palazzi a Ostia, dove vivono anche le famiglie normali. Famiglie che però, spesso, finiscono vittime del racket degli Spada. «Io ho pagato, per entrare in una casa popolare», racconta Daniela, che il vero nome ha preferito non dirlo. «Non voglio dire quanto, perché potrebbero capire chi sono. Adesso pago un canone mensile». Nessuno, all’Ater, ha mai ricevuto un euro da Daniela e, forse, non ne conosce nemmeno l’esistenza, ma lei è tranquilla: «Quelli dell’Ater non sono mai venuti e non credo che verranno mai. Rischierebbero grosso». Dall’altra parte c’è Massimo. Lui ha deciso di comprare, per i suoi nipoti, la casa popolare in cui vive da cinquant’anni. «Sono arrivato prima degli Spada», racconta, «e non saranno loro a mandarmi via. Hanno provato a fare pressioni, ma sto qui dai tempi della banda della Magliana, figuriamoci se ho paura di questi». E poi, aggiunge guardando da lontano il castello del clan, «questo posto somigliava al Paradiso».

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/ A Ostia i carabinieri sono stati presi a insulti: “Vi disprezziamo, qui non si entra”
lastampa/“Vi disprezziamo, qui non si entra”. Omertà e sputi nel fortino dei boss di Ostia FEDERICO CAPURSO

Ex allievi Sannazaro: soddisfazione per il primato del liceo vomerese

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Le parole di soddisfazione del neo presidente dell’associazione culturale “Jacopo Sannazaro” Gennaro Capodanno per il primo posto conquistato ancora una volta, in ambito cittadino,  dal liceo classico del Vomero, in base alla recente classifica pubblicata sul portale eduscopio.it

Il neo eletto presinte dell’associazione culturale “Jacopo Sannazaro” Gennaro Capodanno, nel corso dell’ultima assemblea dei soci, che in base alle norme statutarie, fanno parte ex allievi ed ex operatori scolastici della scuola vomerese, esprime viva soddisfazione per il primo posto conquistato ancora una volta, in ambito cittadino,  dal liceo classico del Vomero, in base alla recente classifica pubblicata sul portale eduscopio.it della fondazione Agnelli.

Un primato che rende orgogliosi quanti, come me, hanno frequentato lo storico istituto di via Puccini – afferma Capodanno -. Tanti i personaggi prestigiosi che sono transitati  nelle aule del liceo Sannazaro e che hanno ricoperto o ricoprono attualmente incarichi di rilievo e di prestigio, non solo in ambito nazionale ma anche internazionale

Il liceo nacque, con sede al Vomero, nel lontano 1919, dunque tra due anni compirà esattamente cento anni – ricorda Capodanno – Inizialmente era ubicato in via Morghen, mentre l’attuale sede fu inaugurata il 28 ottobre 1938“.

Negli anni scorsi – aggiunge Capodanno – sono stati già pubblicati i primi due volumi delle “ Memorie del Liceo Sannazaro “. Il primo che va dal 1919 al 1950, mentre il secondo riguarda gli anni dal 1950 al 1980. Auspico che, per il centenario, possa vedere la luce anche il terzo volume dal 1980 ai giorni nostri, cosa per la quale già manifesto la piena disponibilità dell’associazione da me presieduta, che già ha collaborato alla stesura dei primi due volumi“.

Al riguardo – puntualizza Capodanno – nei prossimi giorni – chiederò un incontro con la dirigente scolastica del liceo Sannazaro. Nell’occasione verrà presentato il nuovo direttivo dell’associazione, costituito, oltre che da me, dagli ex allievi  Raffaella D’Alessandro, Maria Lancuba, Mauro Giancaspro, Nicola Casamassima, Francesco Campana e Sergio Zazzera. Inoltre proporremo una serie d’iniziative che vedano cointeressati, nel rispetto dei rispettivi ruoli, sia la scuola che l’associazione. Infine, per poter portare avanti una collaborazione fattiva, chiederò che venga individuato, nell’ambito del plesso scolastico, un locale da destinare a sede stabile dell’associazione“.

Napoli, case popolari: al via il nuovo bando per combattere gli abusivi!

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Napoli, case popolari: al via il nuovo bando per combattere gli abusivi!

24 ottobre, una data da segnare con la penna rossa, in quanto la giunta de Magistris decide di annullare bandi e graduatorie vigenti, quelle del 1995 e del 2011, con cui finora sono state assegnare le case popolari. Obiettivo?? Un nuovo bando pubblico per combattere in primis la calda questione delle occupazioni abusive, tema delicato che si intreccia con la storia della criminalità organizzata. L’assessore al Patrimonio del Comune, Enrico Panini, infatti, avrebbe già allertato la Polizia Municipale, dati i numeri ormai fuori controllo: 17 mila richieste di alloggio bloccate dal 2011, la graduatoria di riferimento vecchia di 22 anni e 14 mila domande di regolarizzazione e voltura arretrate. Intanto, però, Valeria Valente, consigliere comunale del Pd, tuona: “Se il dirigente dovesse dare seguito alla direttiva dell’assessore commetterebbe probabilmente un illecito: non è possibile annullare le procedure pregresse senza prima assicurarsi la disponibilità di una legittima graduatoria. È il consiglio comunale ad aver dato l’indirizzo iniziale: come fa un assessore ora con una banale lettera? È questa la legalità e la trasparenza che l’amministrazione de Magistris va sbandierando?”

Paolo Mieli uno storico che da lezione a Teatro (Recensione di Diana Marcopulopulos)

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“Era d’Ottobre” di e con Paolo Mieli al Teatro Sociale di Brescia ( Recensione di Diana Marcopulopulos)

Paolo Mieli uno storico che da lezione a Teatro 

Lezione di storia o spettacolo teatrale ? Entrambi ! Mieli ha ripercorso, attraverso un’esposizione Teatrale, un importante periodo storico mondiale sotto l’aspetto sia economico politico che sociale, cento anni di storia.
L’ha fatto in modo unico nel suo genere. Prendendo spunto dal dipinto di Renato Guttuso del 1972 “I Funerali di Togliatti “, dove sono raffigurati 144 volti del Comunismo Internazionale da Marx,Engels,Trotsky,Elio Vittorini,Angela Devis,Stalin,Lenin, a Gorbaciov. Ha descritto attraverso un racconto accattivante la storia del Comunismo, del Socialismo Internazionale , delle Rivoluzioni.Un’esposizione precisa ma sommaria anche se a tratti arricchita da particolari che neppure i libri di testo scolastici riportano. Parte da Lenin il racconto di Mieli, proprio da Lenin parte nel 1917 la Rivoluzione Russa. “ Il dipinto non è filologico perché sono raffigurati sia personaggi vivi che quelli morti, il quadro racconta tra le righe altre storie”. Con queste parole Mieli introduce la sua Magistrale lezione di storia dei cento anni. La narrazione è arricchita da inserzioni di filmati/documentari che proprio documentari non lo sono perché vi sono scene non riprese realmente ma frutto di ricostruzioni cinematografiche. L’analisi dei personaggi continua ed è completata dal nostro storico Paolo con l’inserimento di altre figure del Comunismo Internazionale non riportate nel quadro di Guttuso .
Con un tono di voce seducente e come solo un bravo oratore sa fare ha carpito l’attenzione degli spettatori per più di un’ora e quaranta . Ma la storia può essere “noia” per qualche giovane spettatore che si è fatto vincere dal sonno, svegliato solo dall’applauso finale. Bella presentazione, corretta esposizione eccetto la richiesta nel finale che Paolo Mieli lancia agli antistanti con un tono imperativo di alzarsi e di cantare “L’Internazionale “mentre su un grande schermo scorrevano le parole in Italiano .

Recensione di Diana Marcopulopulos

ERA D'OTTOBRE

NORD • SPETTACOLI

CTB Brescia: ERA D’OTTOBRE. Giovedì 9 novembre, 20:30; 22:30

Era d’ottobre, la nuova lezione-spettacolo di Paolo Mieli, si apre con alcune immagini iconiche: la folla in tumulto immortalata nei fotogrammi di Ottobre, il…

Scopri di più su https://vivicentro.it/search/mieli/#vxswHXkoqOK0O9qP.99

Italia, Ventura: “Zaza? Nessun allarmismo, se sta bene gioca. Abbiamo grande rispetto della Svezia”

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Gian Piero Ventura, commissario tecnico dell’Italia, ha parlato nella conferenza stampa di vigilia di Italia-Svezia. Ecco quanto evidenziato:

“Zaza ha avuto un piccolo problema ma non disperiamo. Se sta bene giocherà altrimenti cercheremo di recuperarlo al meglio per il ritorno. Belotti? Ora sta decisamente meglio, non era al massimo della condizione visto l’infortunio. Come ho già detto a Coverciano, l’obbiettivo è quello di andare ai mondiali. Abbiamo lavorato per questo e c’è grande convinzione. Svezia? Abbiamo grande rispetto, si sono guadagnati meritatamente i playoff”.

Juve, Marchisio: “Domenica è stata una giornata importante per noi, abbiamo limato le distanze dal Napoli”

Claudio Marchisio ha parlato a margine dell’inaugurazione della mostra per celebrare i 120 anni della Juventus. Ecco le sue parole riportate da TuttoJuve.com.

Che Juve hai ritrovato e ti chiedo se da domani sarai tifoso della nazionale?
“Una squadra che deve lavorare di partita in partita, abbiamo perso delle posizioni durante il nostro cammino. Però come si è visto nell’ultima giornata una partita per noi difficile, dall’altra parte ci ha regalato una posizione di più in classifica abbiamo limato le distanze dal Napoli. È stata sicuramente una giornata importante. Questo deve farci capire che in campionato si va a tappe e questo deve farci ragionare di partita in partita sapendo che dopo la sosta avremo un calendario sicuramente non facile”.

Europei Sitting Volley: la nazionale italiana femminile si qualifica settima

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Ecco il comunicato della Federazione Italiana Pallavolo:

“Nei Campionati Europei di Sitting Volley la nazionale italiana femminile si è classificata al settimo posto, grazie al successo sulle padrone di casa della Croazia 3-0 (25-23, 25-5, 25-16). Dopo un primo set combattuto le ragazze di Amauri Ribeiro hanno dominato le avversarie, aggiudicandosi nettamente l’incontro. La vittoria, sommata al 3-0 del girone contro la Germania, ha permesso così alle azzurre, debuttanti assolute all’Europeo, di chiudere in settima posizione.
Nell’Europeo maschile, invece, gli azzurri di Emanuele Fracascia sono stati battuti 3-0 (25-16, 25-19, 25-23) dall’Ungheria nel primo match del girone E che mette in palio i posti dal 9° al 13°. Domani l’Italia scenderà in campo due volte: alle ore 10 contro la Georgia e alle ore 16 contro la Lettonia”.