Home Blog Pagina 5477

Il tridente del Napoli non riposa: Callejon, Mertens e Insigne sempre in campo da agosto

Mancano tutti e tre. Quei tre che si sono caricati sulle spalle tutto l’attacco del Napoli. Sarebbe stato fondamentale per Sarri avere a disposizione in questa sosta gli uomini che non si fermano mai. Ma Callejon, Insigne e Mertens sono andati via con le rispettive Nazionali e quindi l’appuntamento è rinviato solo alla settimana prossima. Non hanno trovato soste i cosiddetti bassotti partenopei dalla seconda giornata di campionato in poi. Praticamente da agosto sono andati sempre in campo per permettere al Napoli di vincere. Alcune volte ci sono riusciti, altre no. Ma è anche logico che qualcuno di loro sia venuto meno dal punto di vista della brillantezza.

Come si fa a rendere sempre al massimo dovendo correre, pressare e segnare ogni tre giorni. L’alternativa inizialmente c’era poi purtroppo Milik si è fatto male e i punteros la davanti hanno dovuto fare gli straordinari. I diretti interessati, naturalmente, sono contentissimi di poter essere sempre titolari lo è di meno Sarri che avrebbe voluto cambiare qualcosa a dispetto di chi lo accusa di non optare per il turn over. Quando il polacco era a disposizione qualcosa di diverso si vedeva. Anche dal punto di vista tattico in corso d’opera. Ora la fase offensiva è monotematica. Ma per ovvie ragioni.

IL MINUTAGGIO. A comandare la graduatoria di chi ha giocato di più è Lorenzo Insigne. Il Magnifico, comprese le sfide dello scorso torneo, non si ferma da una vita. In questa stagione ha collezionato già 1533 minuti. Una vita se si va a dare uno sguardo ai bomber delle altre squadre. Addirittura ha superato di poco Messi che nel Barcellona non viene mai sostituito. Subito a ruota c’è Callejon (1486) un poco più giù Mertens (1461). Praticamente i tre piccoletti sono stati in campo per il 93.1% del monte minuti. Un record non da poco per i diretti interessati.

Anche in virtù della differenza che c’è con gli altri che sono in rosa con lo stesso ruolo. Milik, per ovvie ragioni, si è fermato a quota 195. Ounas ne ha collezionati 77, Giaccherini 60. Impressionante, quindi, il distacco dagli altri. Ma senza i magnifici tre Sarri non sa stare. Sono loro che gli assicurano il gioco che vuole e soprattutto i gol. Avesse avuto delle alternative vere non avrebbe perso tempo.

Sicuramente Giaccherini è all’altezza ma senza Insigne e Callejon diventa difficile pensare al suo modus tattico. I due sono entrati talmente nella parte che assicurano, oltre all’aspetto offensivo, anche quello difensivo. È naturale, però, che per valutare un giocatore bisogna vederlo in campo. Giaccherini è al suo secondo anno in azzurro e proprio non riesce a dimostrare il suo valore. Ci vorrebbe continuità. Da esprimere soprattutto contro formazioni provinciali. Per quanto riguarda Ounas il tecnico sta aspettando il momento giusto.

È acerbo secondo il toscano e buttarlo nella mischia da subito sarebbe un azzardo. Lo sta provando e riprovando a gara in corso e anche in questa settimana di sosta è il giocatore sul quale ci sono i fari puntati addosso. Adesso bisogna capire se quando arriverà gennaio ci sarà l’arrivo di Inglese o meno. Ma conoscendo i tempi di Sarri il puntero del Chievo rischia di fare la fine di Pavoletti. La situazione è delicata. Intanto alla ripresa contro il Milan inutile pensare ad un Napoli senza quei tre. E pure contro lo Shakhtar in Champions ci saranno sempre loro.

 

Fonte: Salvatore Caiazza per Il Roma

Polizia coinvolta in un rocambolesco inseguimento, fermato 18enne

0

Gli agenti del Commissariato di Pozzuoli hanno arrestato C.C., 18enne napoletano, responsabile in concorso con altra persona per il reato di violenza e resistenza a P.U., lesioni personali, danneggiamento aggravato.
Durante il servizio di controllo del territorio una pattuglia della polizia mentre pattugliava via Viviani nel quartiere Monteruscello, poco dopo le 23.00 di mercoledì sera, ha notato il passaggio a folle velocità una vettura Mini Cooper con a bordo due persone.
Prontamente i poliziotti, hanno affiancato l’autovettura intimando l’alt; il conducente di risposta ha accelerato svoltando senza rispettare il segnale di precedenza in via De Curtis, dando avvio un folle e rocambolesco inseguimento.
Il 18enne alla giuda dell’auto ha iniziato a zigzagare tra le vetture in transito e successivamente ha svoltato via Bovio per proseguire la sua fuga spericolata sull’asse attrezzato Quarto-Monteruscello Nord. Il fuggitivo, durante la fuga ha più volte speronato la volante, tagliandole di fatto la strada ogni qual volta questa cercava di affiancarlo.
Dopo diversi tentativi di speronamento il conducente ha perso il controllo della Mini Cooper, sbandando e terminado la fuga a ridosso di un marciapiede, bloccata dall’auto della Polizia a cui aveva sfondato la ruota anteriore destra.
Il passeggero è velocemente sceo dall’auto ed ha iniziato ad inverie e minacciare i poliziotti, richiamando l’attenzione gli abitanti della zona.
Circa un centinaio di persone sono intervenute in aiuto dei fuggitivi e con fare minaccioso hanno circondato i poliziotti.
Prontamente sono sopraggiunte altre pattuglie della Polizia di Stato, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, dell’Ufficio Prevenzione Generale Questura di Napoli, e della Tenenza dei Carabinieri di Quarto.
Grazie all’intervento delle pattuglie si è riusciti a contenere l’agitazione e l’ostilità delle persone che intanto, con il passare dei minuti, erano diventate circa duecento.
Dai controlli effettuati i
poliziotti hanno scoperto che il 18enne era alla guida dell’autovettura era sprovvisto di patente in quanto mai conseguita, e l’autovettura non era coperta dall’assicurazione, e senza i documenti di circolazione a seguito.
A seguito della collisione, i poliziotti hanno riportato traumi e contusioni con prognosi di 3 giorni.
Il 18 enne è stato arrestato dalla Polizia. Il passeggero, F.S. 21enne napoletano è stato denunciato in stato di libertà per gli stessi reati.
L’auto è stata sottoposta a sequestro amministrativo ed affidata alla madre del giovane.  Numerosi i verbali elevati per infrazioni al codice della strada.

Castellammare, frana in via Acton: famiglia sgomberata!

0
Castellammare, frana in via Acton: famiglia sgomberata!

Non hanno fine le ripercussioni dei violenti nubifragi che si sono abbattuti in questi giorni su Castellammare e dintorni. Infatti non solo Via Acton è stata invasa da una frana con conseguente chiusura del tratto stradale, ma, a causa delle pessime condizioni della zona e del pericoloso innalzamento del fiume che scorre lungo la collina, una famiglia è stata costretta allo sgombero. Questa, non potendo rientrare nella propria abitazione, ha richiesto aiuto allo Stato.

Conti, Commissione Europea: servirà una manovra-bis

0

La Commissione europea promuove i conti dell’Italia in ripresa economica ma con l’approvazione arriva un avvertimento: il prossimo governo del Paese, dopo le elezioni politiche nel 2018, dovrà fare una manovra bis per coprire un buco da 3,5 miliardi di euro.

Mina Ue sul prossimo governo: l’Italia dovrà fare la manovra-bis

Buco da 3,5 miliardi, possibile anche una procedura d’infrazione. Bruxelles non farà sconti, ma rinvia il braccio di ferro a dopo le elezioni

BRUXELLES – Ci sono due mine in arrivo da Bruxelles, pronte per essere posizionate sul tavolo del governo. Ma non di questo, bensì del prossimo. L’esecutivo che uscirà dalle elezioni di primavera rischia infatti di dover affrontare come primo – e urgente – dossier quello dei conti pubblici. Una manovra-bis, in prima battuta. E teoricamente addirittura una procedura di infrazione. Un’ipotesi certamente estrema, che legherebbe le mani per i prossimi anni al futuro capo del Tesoro. Scenari ipotetici, ma non impossibili.

Al momento – si bisbiglia in Commissione – non è stata presa ancora alcuna decisione. Ufficialmente ogni giudizio è rinviato al 22 novembre, quando l’esecutivo Ue pubblicherà le opinioni sulle leggi di bilancio. Lì sarà molto chiaro ciò che è già filtrato ieri: nella manovra per il 2018 mancano 3,5 miliardi. Da qualche parte, prima o poi, qualcuno dovrà tirarli fuori. Ma non solo, perché c’è pure il rischio concreto di una «deviazione significativa» nel 2017. Il «non rispetto» dei vincoli fissati dal Patto di Stabilità potrebbe, nel caso limite, portare alla procedura.

Nessuna delle due mine, però, esploderà entro la fine dell’anno. Con una serie di acrobazie, la Commissione è pronta a concedere ulteriore tempo all’Italia. La richiesta di una manovra-bis (come quella fatta all’inizio di quest’anno) in piena campagna elettorale sarebbe controproducente, secondo il governo e secondo Bruxelles. Jean-Claude Juncker teme l’avanzata dei partiti populisti ed è disposto a tendere entrambe le mani verso il governo. Però le cifre parlano chiaro.

I 3,5 miliardi di euro di «buco» corrispondono allo 0,2% del Pil, ossia la quota che mancherebbe all’Italia per rispettare l’accordo informale preso con Bruxelles prima dell’estate. Le parti si erano accordate su una riduzione del deficit strutturale pari allo 0,3% del Pil (anziché lo 0,6% come previsto dai vincoli del Patto), circa 5,25 miliardi. Il problema è che i tecnici della Commissione si sono accorti che la manovra italiana non arriva a quella cifra: lo sforzo strutturale non va oltre lo 0,1%, ossia 1,75 miliardi. Ne mancano 3,5. Magari Bruxelles non li chiederà tutti fino all’ultimo centesimo e si troverà il modo di abbassare la cifra, anche perché con Roma resta una divergenza nel modo in cui vengono calcolati i parametri. Ma, si dice, «qualcosa andrà fatto». Resta da capire a chi spetterà farlo: la campagna elettorale è certamente il momento peggiore per chiedere a un governo una manovra aggiuntiva. L’ipotesi di un rinvio, dunque, resta la più accreditata.

Anche sull’eventuale procedura d’infrazione, alla fine, si prenderà tempo. Bruxelles dovrà per forza di cose redigere un rapporto sul debito pubblico italiano. Non è detto che lo faccia entro la fine dell’anno, potrebbe attendere: soltanto in primavera i dati Eurostat certificheranno le cifre definitive per il 2017. A oggi, però, le stime dicono che nell’anno in corso l’Italia ha sforato. Il saldo strutturale – tra il 2016 e il 2017 – è peggiorato di 0,4%. Considerato che l’Italia avrebbe dovuto migliorarlo di 0,6%, lo scostamento è di un punto di Pil: 17,5 miliardi. Da questi, però, va scontata la quota di flessibilità ottenuta per sisma e migranti, circa lo 0,34% del Pil (6 miliardi). Nonostante ciò resta uno scostamento dello 0,66%: 11,5 miliardi. Se confermata in primavera, la cifra potrebbe portare teoricamente all’apertura di una procedura di infrazione.

Ma sarà, eventualmente, un problema del prossimo governo. Certo è che la Commissione non potrà rinviare troppo a lungo le proprie decisioni e quindi la questione rischia pesare anche sulla data delle prossime elezioni. L’ipotesi, ormai lontana, di un voto a maggio, renderebbe più difficile anche questa partita.

vivicentro.it/economia
vivicentro/Conti Ue, servirà una manovra-bis
lastampa/Mina Ue sul prossimo governo: l’Italia dovrà fare la manovra-bis MARCO BRESOLIN – INVIATO A BRUXELLES

Oggi Avvenne – La Ssc Napoli ricorda: “Nel 2010 il gol di Lavezzi al Cagliari al 90′”

Il giorno 10 novembre il Napoli ha giocato dodici partite, otto in serie A e quattro in serie B, conquistando due vittorie e cinque pareggi, con cinque sconfitte.

Ricordiamo l’1-0 a Cagliari nell’undicesima giornata della serie A-2010/11

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

De Sanctis, Santacroce (59′ Campagnaro), Cannavaro, Aronica, Maggio, Yebda, Gargano, Dossena (42′ Zuniga), Sosa (56′ Cavani), Hamsik, Lavezzi

I gol: 92′ Lavezzi

Con il gol in pieno recupero del “Pocho” Lavezzi il Napoli si è imposto al Sant’Elia e si è portato al terzo posto della classifica alle spalle di Milan e Lazio, una posizione che gli azzurri hano saputo mantenere fino a fine torneo chiudendo la stagione alle spalle di Milan ed Inter.

Da sscnapoli.it

Castellammare, prossimo il bando per gli chalet: gestione decennale e lavoro d’inverno

0
Castellammare, prossimo il bando per gli chalet: gestione decennale e lavoro d’inverno

E’ arrivato il via libera al bando per gli chalet dell’Acqua della Madonna. La giunta del sindaco Antonio Pannullo, nella giornata di ieri, ha approvato la convenzione con l’Autorità Portuale e gli atti, al massimo entro lunedì, saranno inviati a Napoli. Bando entro fine mese. L’accordo prevede 8 chioschi di 240 metri quadri l’uno, sulla banchina Fontana. Gli imprenditori interessati avranno una concessione di 10 anni e pagheranno un canone di 23.800 euro all’anno, in sostanza poco meno di 2mila euro al mese. Si potrà lavorare anche durante i mesi invernali.

Siracusa-Lecce: i precedenti storici lontani 79 anni.

0

Serie C Girone C – 14ª giornata

Sabato 11 Novembre 2017 ore 16:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018

Siracusa-Lecce

Due predatori si scontreranno in campo per la 14ª giornata di campionato, leoni e lupi si scontreranno allo stadio “Nicola De Simone”.

Il loro primo incontro in campo risale a 79 anni fa e correva la stagione calcistica 1938/1939, quel campionato di Serie C  fu la quarta edizione del torneo italiano di calcio di terzo livello.

Il match fu disputato la prima giornata di campionato il 18 settembre 1938 con esito di pareggio. Stessa sorte fu poi per la partita di ritorno il 15 gennaio 1929 che si chiuse 0-0.

Quella stagione si chiuse per il Siracusa al 2ª posto ( il primo posto fu del Catania) con 28 punti di cui: 11 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte. Il Lecce chiuse il campionato al 12ª posto retrocedendo in Prima Divisione Regionale, malgrado i 27 punti,  per delibera della Presidenza Federale a causa di irregolarità commesse in diversi trasferimenti di giocatori (10 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte).  I lupi furono poi riammessi alla compilazione dei nuovi organici della Serie C per la stagione successiva.

La stagione successiva, 1939/1940, il Siracusa chiudeva il campionato al 2ª posto dopo il Taranto e il Lecce al 4ª posto. Entrambe le giornate in cui si scontrarono il Siracusa risultò vittorioso prima chiudendo la partita 4-0 e poi al ritorno 1-0.

Il primo successo del Lecce arrivò nella stagione successiva 1940/1941, quando la partita fu fermata per un’incursione aerea (seconda guerra mondiale) e al rientro in campo la squadra pugliese riuscì a vincere 1-0.

Le due squadre si ritrovarono poi nel 1946, quando entrambe militavano in Serie B , prima promozione avvenuta per entrambe nella stagione 1945/46 (il Siracusa fu ammesso in B nel 1943 ma dovette spettare due anni prima di giocare una partita in questa serie), Il Siracusa dal girone F di serie C, mentre il Lecce dal girone E di Serie C Centro-Sud.

Chiusero la stagione 1946/1947 di serie B: il Siracusa al 12ª posto con 29 punti e il Lecce al 4ª posto con 35 punti (17 Novembre 1946 vittoria del Siracusa per 1-0, 6 Aprile 1947 vittoria del Lecce per 3-0).

La partita più clamorosa fu giocata il 19 settembre 1948, quando entrambe militavano in Serie B, il Siracusa vinse con 6 goal sul Lecce che riuscì a segnarne 2 solamente.

In totale, negli anni della storia del calcio Italiano le due squadre si sono incontrate 50 volte in campo con: 16 vittorie per il Siracusa, 13 pareggi e 21 vittorie del Lecce.

L’ultima volta in campo per le due squadra è stata la scorsa stagione 2016/2017, in entrambe le occasione vinse il Lecce, prima 0-2 e poi 1-2 (Lecce 2 ª posto con 74 punti  e Siracusa al 6ª posto con 57 punti).

Per questa stagione entrambe le squadre hanno un buon motivo per aspirare alla vittoria: il Lecce aumenterebbe le distanze dal Catania, secondo in classifica; mentre il Siracusa conquisterebbe punti utili per posizionarsi a poca distanza dal Lecce.

 

In base alla legge n. 633/1941 sul diritto d’autore: si autorizza l’uso dei contenuti ai fini di cronaca, a condizione di citare Vivicentro.it come fonte. 

 

 

 

 

Banche: la sicurezza dei risparmiatori richiede trasformazioni accelerate

0

“La sicurezza dei risparmiatori – scrive Stefano Lepri – richiede trasformazioni accelerate. Rendiamoci conto che la modifica delle procedure e delle regole di cui ieri è emersa l’urgenza imporrà sfide che per alcune delle attuali aziende bancarie potrebbero risultare troppo ardue. Saranno inevitabili altre aggregazioni”.

Una nota segreta della Vigilanza di Bankitalia avvisò nel 2009 l’allora governatore Mario Draghi dei rischi per le azioni sopravvalutate della Banca Popolare di Vicenza. Il fatto viene ricostruito da Gianluca Paolucci, di La Stampa, dopo che lo scontro sugli istituti di credito è arrivato ai vertici istituzionali, con il duello di parole tra Consob e Bankitalia sulle responsabilità della vigilanza.

L’equivoco che imbriglia il credito

Con il senno del poi, è facile dire: quella banca era marcia, occorreva intervenire prima. Il guaio è che prima, quando una banca comincia a barcollare, potentati locali e politici premono sulle istituzioni di controllo perché si faccia tutto il possibile per lasciarle il tempo di riaversi, evitando soluzioni traumatiche.

È questo, in parole povere, il contrasto tra esigenze di trasparenza ed esigenze di stabilità di cui parlano gli esperti. Se le traversie di una banca vengono messe in piazza troppo presto, si rischia di farne fuggire i depositi provocandone un disastro che poteva essere evitato. Se si attende troppo, si dà spazio a gruppi dirigenti spregiudicati per imbrogliare gli investitori.

A posteriori, ci vuol poco a individuare il momento giusto. In alcuni casi gli stessi politici ora impietosi nel denunciare i ritardi in precedenza chiedevano alle istituzioni di controllo di non accanirsi su banche vicine al territorio, impegnate a sostenere le imprese colpite dalla crisi.

Si indignano per i comportamenti disinvolti della Banca Popolare di Vicenza anche alcuni che volevano tenerla al riparo dalla riforma («vergognosa» secondo il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, sbagliata secondo altri sia a destra sia a sinistra) delle banche popolari.

Una riforma che la Banca d’Italia sollecitava da anni e che solo nel 2015 è stata realizzata.

Se non altro, il poco edificante battibecco di ieri (solo a distanza) tra Banca d’Italia e Consob ha indicato in quali direzioni occorre muoversi. La prima ha chiesto più poteri, la seconda più mezzi e maggiore accesso ai risultati delle ispezioni della vigilanza sulle aziende di credito. Bene; purché ci si renda conto che questo comporta una trasformazione più rapida del sistema bancario.

La Banca d’Italia chiede il potere di proibire del tutto la vendita al dettaglio di titoli alle banche sulle quali la valutazione di vigilanza sia inferiore a un certo livello. In un passato non distante, questa sarebbe stata definita una misura dirigista, un vincolo al mercato e alla libertà di impresa. L’esperienza recente porta invece a ritenerla opportuna.

La Consob da gennaio riceverà con la direttiva europea Mifid 2 poteri più ampi nel disciplinare la collocazione dei prodotti finanziari presso i piccoli risparmiatori. Da anni aveva chiesto al Parlamento italiano di ottenerli in anticipo, senza avere ascolto. Anche qui si tratta di vietare se necessario.

Poter meglio prevenire non basta, tuttavia. Il mondo bancario non può restare com’è oggi: l’informatica diminuisce l’importanza di avere sportelli ovunque; la stabilità finanziaria richiede maggiori dotazioni di capitale; nell’area euro la moneta comune consiglia fusioni transnazionali. È pericoloso che le banche diventino enormi, ma le piccole spesso non sono abbastanza vitali.

Proprio la sicurezza dei risparmiatori richiede trasformazioni accelerate. Rendiamoci conto che la modifica delle procedure e delle regole di cui ieri è emersa l’urgenza imporrà sfide che per alcune delle attuali aziende bancarie potrebbero risultare troppo ardue. Saranno inevitabili altre aggregazioni, o almeno allargamenti di gruppi di controllo.

E allora non si può tenere il piede in due scarpe: ovvero, da un lato fare demagogia grossolana imputando ai banchieri misfatti di ogni genere, dall’altro schierarsi a difesa degli attuali poteri bancari italiani contro ogni innovazione normativa europea che li spinga a evolversi.

vivicentro.it/editoriale
vivicentro/Banche: la sicurezza dei risparmiatori richiede trasformazioni accelerate
lastampa/L’equivoco che imbriglia il credito STEFANO LEPRI

Napoli, la scuola chiude per atti vandalici e gli studenti fanno lezione in strada

0
Napoli, la scuola chiude per atti vandalici e gli studenti fanno lezione in strada

Stamattina al Liceo Calamandrei, nella periferia est di Napoli, si è consumato il terzo atto vandalico in un mese, con gli studenti che hanno trovato le aule invase dalla creolina. Gli studenti della I H, con la loro docente Sandra Castiello, però, hanno deciso di ribellarsi e sono scesi in strada a fare lezione. “La vera rivoluzione è la cultura e noi continuiamo a fare lezione così.”

VIDEO – Guardia di finanza: Sequestrati olte mille pacchetti di sigarette di contrabbando

0
Sequestrati olte mille pacchetti di sigarette di contrabbando provenienti dall’Est Europa

Nel quadro dell’intensificazione delle attività di prevenzione generale e di controllo economico del territorio, con particolare attenzione alla ripresa del contrabbando di tabacchi lavorati all’estero, il comando provinciale di Napoli ha arrestato tre cittadini ucraini che trasportavano oltre 200 chilogrammi di sigarette di contrabbando.

In particolare, le fiamme gialle della compagnia di Nola, all’uscita del casello autostradale di Tufino, hanno intercettato e fermato un autocarro con targa bulgara. L’autista e gli occupanti, tre cittadini ucraini, sono apparsi subito in forte stato di tensione, dichiarando di trasportare porte in legno da consegnare a Napoli.

I militari, insospettiti dalle reazioni dei fermati, hanno proceduto ad una approfondita ispezione del carico. Dal controllo sono stati rinvenuti circa mille pacchetti di sigarette abilmente occultati in appositi doppi fondi creati nelle pareti del veicolo. Pacchetti di sigarette di contrabbando di produzione ucraina, prive del contrassegno di stato, e riportanti diversi marchi delle più note industrie del settore (Marlboro, Chesterfield, etc), per un peso complessivo di oltre 200 chilogrammi.

Al termine dell’ispezione i tre responsabili sono stati arrestati mentre il mezzo di trasporto ed i tabacchi di contrabbando sono stati posti sotto sequestro.

Nell’ultimo periodo il flusso di approvvigionamento di sigarette di contrabbando provenienti dall’Est Europa risulta essere in sensibile ripresa, sia che coinvolga la vendita al minuto sia il commercio all’ingrosso.

GRAFICO FORMAZIONE – Italia in campo con il 3-5-2: Insigne e Jorginho partiranno dalla panchina

Svezia e Italia si affrontano questa sera alla Friends Arena di Stoccolma per l’andata del playoff di qualificazione a Russia 2018. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport prova ad anticipare quelle che saranno le scelte dei due allenatori. Gian Piero Ventura sempre più orientato ad adottare il 3-5-2, modulo che vedrebbe l’esclusione di Lorenzo Insigne. La coppia d’attacco sarà formata, infatti, da Belotti e Immobile. Panchina anche per Jorginho, in cabina di regia agirà Daniele De Rossi.

Givova Scafati, c’è voglia di riscatto contro Moncada Agrigento

0
La Scafati Basket ha voglia di riscattarsi dopo la sconfitta in trasferta contro la Metextra Reggio Calabria

Dimenticare quanto prima la sconfitta subita nell’ultimo turno di campionato contro la Metextra Reggio Calabria e ritrovare in un solo colpo la vittoria, i due punti e l’entusiasmo. Idee chiare ed obiettivi mirati accompagnano la Givova Scafati alla settima giornata del campionato di serie A2 (girone ovest). Al PalaMangano, domenica sera, alle ore 18:00, la società dell’Agro ospiterà la Moncada Agrigento, che in classifica ha i suoi stessi punti e che ha avuto un inizio di stagione brillante, a conferma degli obiettivi di alta classifica del sodalizio siciliano. Con il roster al gran completo, mosso da una gran voglia di riscattare lo scivolone esterno di sette giorni prima, la truppa salernitana cercherà di sfruttare al massimo il sostegno dei propri supporters, sia per smuovere la classifica, che per tenere a distanza una diretta concorrente e proseguire la propria marcia di avvicinamento ai play-off. Non sarà facile però affrontare e superare la compagine biancoazzurra, allenata dal 2011 ininterrottamente da coach Franco Ciani, che nel tempo ha saputo dare continuità ad un lavoro scrupoloso e certosino, che ha già regalato nelle scorse stagioni un mucchio di soddisfazioni. E’ difficile trovare un uomo chiave del gioco agrigentino, perché il roster si compone di atleti intercambiabili, dotati di grande propensione offensiva e capacità realizzativa. A destare preoccupazione non sono solo i due extracomunitari Cannon (ala grande da 14,5 punti e 10,8 rimbalzi di media) e Williams (ala piccola da 12,8 punti di media), ma anche il capitano e veterano Evangelisti (guardia da 12,8 punti e 4,7 assist di media) e le guardie Ambrosin (10,7 punti di media) e Pepe (11,5 punti di media). A questi, vanno poi aggiunti il playmaker Zugno, i centri Rotondo e Guariglia ed i giovani Lovisotto (ala grande) e Cuffaro (playmaker), che completano un organico ben assortito e dotato di grande qualità. Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Affronteremo domenica una squadra ottimamente allenata e messa in campo da coach Franco Ciani, che gioca una pallacanestro molto lineare e razionale, basato sulla fluidità del gioco offensivo. Agrigento è una squadra che ha conservato in organico questa stagione il proprio leader Evangelisti, a cui è stato aggiunto un gruppo di italiani di grande talento, come Pepe ed Ambrosin, con il primo che è stato il capocannoniere dello scorso campionato di serie B e, pur provenendo dalla panchina, ha tanti punti nelle mani. Senza dimenticare la crescita di Zugno, cresciuto moltissimo rispetto alle passate stagioni, ed il ritorno di Williams. In sostanza, la società siciliana ha dato continuità anche quest’anno all’ottimo lavoro eseguito dallo staff nelle ultime stagioni». Dichiarazione del playmaker Emanuele Trapani: «Non sarà una partita facile quella contro Agrigento, reduce da una preziosa vittoria interna, mentre noi siamo invece reduci dalla amara sconfitta di Reggio Calabria, che vogliamo subito cancellare, approfittando del fatto che giocheremo in casa, dinanzi ai nostro sostenitori. Mi aspetto una bella partita, tra due dei migliori organici della categoria. Abbiamo aumentato parecchio l’intensità negli allenamenti di questa settimana e siamo pronti ad affrontare una sfida che ci aspettiamo essere molto fisica. Dovremo far valere il fattore campo e incamerare i due punti in palio».

Arbitreranno l’incontro i signori Beneduce Nicola di Caserta, Marton Marco di Conegliano (Tv) e Capozziello Damiano di Brindisi.

Una importante iniziativa benefica sarà a latere della partita, a sostegno di Giada D’Avino, una ragazza ventenne di Scafati che combatte da sette lunghi anni con la “malformazione di Chiari complessa e Siringomielia”, una grave patologia neurologica che coinvolge la parte inferiore del cervelletto ed è considerata una malattia invisibile. La società scafatese ha deciso di donare un euro di ogni biglietto venduto alla famiglia della ragazza, che sta racimolando fondi per andare a New York ed affrontare quella operazione chirurgica tanto difficile, quanto delicata, che potrebbe però salvarle la sua giovane vita.

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di lunedì (ore 15:00) e, in replica, martedì (ore 21:00).

RETROSCENA – Sondaggio del Napoli per Ciciretti in estate: Vigorito ha rifiutato la trattativa

Retroscena di mercato importante quello svelato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport. Il protagonista è l’attaccante del Benevento Amato Ciciretti:

“In estate il presidente Vigorito ha rifiutato diverse offerte importanti, e rispedito al mittente anche il sondaggio del Napoli, nel tentativo di trattenere Ciciretti e nella speranza di rinnovargli il contratto. Ipotesi, questa, che ormai è da escludere anche se Amato vorrebbe lasciare Benevento da ‘vincitore’, cioè con la salvezza in tasca. Se però le cose dovessero mettersi male per i sanniti da qui alla sosta invernale, i piani del club potrebbero cambiare e lo stesso Ciciretti a quel punto potrebbe finire sul mercato per racimolare, comunque, un gruzzoletto dal suo cartellino”.

Idea Kovacic per il Napoli: Giuntoli ci aveva provato qualche anno fa, ora è solo un desiderio

Idea Mateo Kovacic per il Napoli, o meglio desiderio che resta nella mente di Cristiano Giuntoli. Due anni fa il ds azzurro aveva mostrato il proprio interesse per il trequartista croato con tanto di richiesta. In questo momento quella di Kovacic, secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, non è un’idea replicabile.

Pontecagnano, donna accusata di infanticidio: il processo entra nel vivo

0
Pontecagnano, donna accusata di infanticidio: il processo entra nel vivo

Entra nel vivo il processo a carico di una donna di Pontecagnano accusata di infanticidio. La piccola di appena due mesi, morta 3 anni fa, avrebbe perso la vita a causa degli scuotimenti troppo forti della madre, come riporta La città. Nel corso del processo, in svolgimento presso la Corte di Assise di Salerno, però non sarebbe stata accusata la sola madre ma anche il marito e la nonna della piccola, entrambi per calunnia. Reato contestato anche alla mamma della neonata per aver addossato, in un primo momento, la colpa del decesso ai medici degli ospedali che ebbero in cura la figlia nei giorni che precedettero la morte, avvenuta all’ospedale “Santobono” di Napoli. In realtà sarebbero state alcune lesioni ad entrambe le tempie e ad alcune costole a provocare la morte della neonata.

Sostituto Milik, non solo Inglese a gennaio: spunta nuovamente Munir

Roberto Inglese approderà a Napoli a gennaio per sostituire l’infortunato Arkadiusz Milik, ma l’attaccante del Chievo potrebbe non essere il solo. Come riporta l’edizione odierna di Tuttosport, il Napoli sta prendendo informazioni su El Haddadi Munir, giovane attaccante del Barcellona in prestito all’Alavés. Giuntoli aveva già provato a prenderlo nella scorsa finestra di mercato, ci riproverà nella prossima.

Torre Annunziata, 8 arresti per spaccio!

0
Torre Annunziata, 8 arresti per spaccio!

I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a 11 ordinanze cautelari (8 sono stati gli arrestati, 3 in carcere e 5 ai domiciliari) emesse dal G.I.P. di Torre Annunziata a carico di altrettante persone ritenute responsabili di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Sembrerebbe che gli acquirenti contattassero i pusher per telefono e poi passassero direttamente a ritirare la merce sotto la loro casa. Dopo alcuni arresti in flagranza di reato però, alcuni pusher, residenti a Castellammare, avrebbero dirottato lo spaccio nella loro città, senza riscontrare grande fortuna in quanto individuati nuovamente.

L’allarme sulle banche ignorato da Draghi

0

Una nota segreta della Vigilanza di Bankitalia avvisò nel 2009 l’allora governatore Mario Draghi dei rischi per le azioni sopravvalutate della Banca Popolare di Vicenza. Il fatto viene ricostruito da Gianluca Paolucci, di La Stampa, dopo che lo scontro sugli istituti di credito è arrivato ai vertici istituzionali, con il duello di parole tra Consob e Bankitalia sulle responsabilità della vigilanza.

“La sicurezza dei risparmiatori – scrive Stefano Lepri – richiede trasformazioni accelerate. Rendiamoci conto che la modifica delle procedure e delle regole di cui ieri è emersa l’urgenza imporrà sfide che per alcune delle attuali aziende bancarie potrebbero risultare troppo ardue. Saranno inevitabili altre aggregazioni”.

In una nota segreta l’allarme su Vicenza ignorato da Draghi

La Vigilanza avvisò nel 2009 l’allora governatore dei gravi rischi per le azioni sopravvalutate

ROMA – C’è una nota della Vigilanza di Bankitalia che nel 2009, al termine delle due ispezioni condotte sulla Popolare di Vicenza, informa il governatore Mario Draghi dei problemi emersi e ancora irrisolti sull’istituto guidato da Gianni Zonin. Sottolineando tra questi il prezzo delle azioni troppo elevato rispetto alla redditività della banca. E come il suo allineamento a valori più congrui avrebbe causato problemi all’istituto, con evidenti ricadute sulle vendite di azioni da parte dei soci e di conseguenti rischi per la stabilità della banca.

La nota, firmata dagli stessi ispettori che avevano condotto le verifiche di controllo del 2009, sottolinea anche come nonostante i correttivi adottati su richiesta della Vigilanza permangano una serie di squilibri, in particolare ricalca in gran parte le considerazioni del rapporto riservato di quella ispezioni. Ma se ne discosta significativamente proprio in questo passaggio.

Agli allarmi lanciati dagli ispettori nel 2008/2009 seguirono alcuni provvedimenti di Bankitalia contro la Vicenza, che venne multata per oltre 500 mila euro (poco più di 25 mila euro per ogni componente del cda e del collegio sindacale) e alla quale venne proibito di effettuare altre acquisizioni. Ma nulla venne fatto sul prezzo delle azioni, che continuò a crescere anno dopo anno fino al picco di 62,5 euro toccato nel 2011. Se non la previsione di una perizia assegnata ad un soggetto indipendente che però ha sempre confermato il prezzo deciso dal cda. Le due ispezioni condotte a partire dall’autunno del 2007 sulla Popolare assumono un ruolo chiave nel ricostruire la vicenda che ha portato al collasso dell’istituto e al suo salvataggio a carico dello Stato nell’estate scorsa.

La prima ispezione, di carattere generale, si svolse dal 23 ottobre 2007 al 12 marzo del 2008 e si concluse con un giudizio «parzialmente sfavorevole». Nella relazione finale, gli ispettori sottolineavano una lunga serie di problematiche emerse, dal ruolo predominante di Gianni Zonin ai prestiti concessi in conflitto d’interesse ad alcuni consiglieri (tra i quali lo stesso Zonin, le cui aziende erano allora affidate per circa 22 milioni di euro), fino alla concessione del credito effettuata su base «relazionale» più che sulla base di criteri oggettivi di merito creditizio. Emblematico il caso dei 96,5 milioni concessi nel 2004 «dal presidente», ovvero Zonin, alla Magiste di Stefano Ricucci senza attendere la delibera degli organi della banca.

In quella ispezione emersero anche problemi sui crediti – con la necessità di una serie di svalutazioni – e sulla liquidità della banca, che in una situazione «di stress» avrebbe avuto secondo gli ispettori una cassa per soli 5 giorni. Di questa ispezione venne comunicata a Consob solo la parte relativa alla vendita da parte della banca ai propri clienti di derivati speculativi, estremamente rischiosi. Il divieto di fare acquisizioni venne tolto nel 2011, con una lettera firmata da Fabrizio Saccomanni.

La successiva ispezione (dal 16 aprile al 7 agosto 2009), definita di «follow up», doveva valutare i progressi compiuti dalla banca per correggere i problemi emersi nella ispezione precedente. Malgrado il giudizio finale («parzialmente favorevole», secondo gradino in una scala di sei), gli ispettori sottolineavano che il ruolo di Zonin restava ancora predominante malgrado il ritorno in banca di Divo Gronchi come ad. E restava irrisolto il nodo del prezzo dell’azione, con un «disallineamento fra rendimento del titolo e redditività d’impresa» che incentivava l’ingresso di nuovi soci e di fatto «la preservazione degli assetti di governance». Ovvero, la poltrona di Zonin.

vivicentro.it/economia
vivicentro/L’allarme sulle banche ignorato da Draghi
lastampa/In una nota segreta l’allarme su Vicenza ignorato da Draghi GIANLUCA PAOLUCCI

Aggredisce ex convivente, polizia arresta un 22enne

0
Aggredisce ex convivente, polizia arresta un 22enne

Gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato hanno arrestato un 22enne originario della Repubblica Dominicana, responsabile dei reati di atti persecutori.

Il 22enne si era presentato in casa della sua ex convivente e, alla presenza di tre bambini, ha cominciato ad aggredirla.
Anche qualche giorno primo si era avuto una situazione alnaloga: la donna dopo essere stata picchiata, era riuscita a fuggire con i propri figli.

I poliziotti dopo aver verificato che l’appartamento della vittima in Vico Guardia era stato messo completamente a soqquadro ed una persiana danneggiata, hanno raccolto tutte le informazioni utili per rintracciare il giovane.

Gli agenti, hanno rintracciato, nella serata di ieri, il giovane in un appartamento di via Salita Pontenuovo dove hanno eseguito l’arrestato. E’ stato condotto poi presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

La donna è stata medicata in una struttura ospedaliera a seguito della violenza subita.

 

Nesta: “Testa a testa tra Napoli e Juve per lo scudetto. Vinceranno ancora i bianconeri, vi spiego perché”

Alessandro Nesta, ex difensore del Milan e della nazionale italiana, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Di seguito vi proponiamo alcuni passaggi.

Si aspetta un testa a testa tra Napoli e Juventus?
“Sì e vincerà ancora la Juve, anche se poche squadre in Europa giocano bene come il Napoli. Il calcio di Sarri è bello, ma dispendioso e se non hai una rosa ampia…”.

Sarri è il miglior allenatore italiano?
“Lui e Conte sono quelli che studio di più. Sono due grandi”.