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I paradise papers

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paradise papers confermano che nei paradisi fiscali vanno ricchi e famosi per evadere il fisco, potenti che vogliono anzitutto occultare il patrimonio, imprese che li usano per operazioni inconfessabili. Sullo sfondo si sprecano ipocrite dichiarazioni pubbliche per la trasparenza. L’Ocse dovrebbe passare a maniere più spicce.

È ora di cacciare all’inferno i paradisi fiscali

l fatto che persone e aziende dei paesi avanzati utilizzino i paradisi fiscali non dovrebbe suscitare tanta ipocrita sorpresa. Se davvero si vuole farla finita con queste pratiche sono necessari interventi decisi, da applicare a livello internazionale.

Ricchi in paradiso

Con stucchevole sorpresa si scopre, praticamente una volta l’anno, che i paradisi fiscali esistono. E che li usano perlopiù i potenti (persone fisiche e imprese) di paesi di “elevato standing” internazionale. Non sarà, per caso, che il rapporto risulta invece organico tanto allo stile di vita che alle modalità organizzative di coloro che vivono proprio in questi paesi?

Proviamo, allora, a vedere le cose un po’ più da vicino evitando, innanzitutto, equivoche generalizzazioni.

Le persone fisiche usano i paradisi fiscali per “risparmiare” sulle imposte dovute. Ma questo vale per chi non ha bisogno di nascondere le proprie ricchezze e, anzi, ne fa volentieri sfoggio. Appartengono alla categoria sportivi, attori, cantanti e modaioli di vario genere. Gente benestante, ma col pallino della furbizia: sono ricco e famoso e ci so fare anche con le tasse. Basta pensare, per non andare troppo lontano, a Luciano Pavarotti e Valentino Rossi.

Vi è, però, una diversa categoria di persone fisiche: coloro che devono mostrare modestia in patria e sostanza nascosta all’estero con cui pagarsi campagne elettorali o comunque di accreditamento delle proprie virtù, quella dei prestanome che nascondono ricchezze di “persone di specchiata moralità”, quella dei criminali che devono nascondere il “corpo del reato”. Per costoro il “risparmio d’imposta” è un gradito accessorio, ma non l’obiettivo principale, che è il puro e semplice occultamento dell’esistenza stessa della ricchezza ivi parcheggiata.

I vantaggi delle imprese

Anche le imprese usano i paradisi fiscali. Lo fanno – di massima – per minimizzare non solo il proprio carico tributario, ma anche quello dei costi operativi da sostenere. Basta pensare a quelle imprese che accettano di pagare un testimonial del loro prodotto versando il corrispettivo a società – sistematicamente off shore – che appaiono titolari del diritto di sfruttamento della sua immagine. Queste imprese sono semplicemente ipocrite complici di uno schema che consente al testimonial di pagare meno tasse e, quindi, di accontentarsi anche di un minor compenso. Sulle spalle, è ovvio, della collettività. Vi sono, poi, i manager delle imprese che su acquisti e vendite operate all’estero trovano spesso occasione di far emergere differenziali che prendono strade diverse da quelle dei conti delle parti contraenti e vanno a finire su quelli di società da loro controllate. Qui il manager non solo evade ma anche ruba; e l’impresa per cui lavora è la parte lesa. L’opacità vale, anche in questo caso, di più dell’evasione.

Si aggiunge poi un’altra tipologia di utilizzo dei paradisi fiscali che nel tempo si è addirittura ampliata: quella dei veicoli di raccolta, canalizzazione e distribuzione di denaro da investire. Si tratta di strutture giuridiche – perlopiù “limited partnership” – che consentono di raccogliere investitori della più diversa specie (istituzioni finanziarie, oligarchi e sceicchi) e tenerli insieme in un salvadanaio comune, regolato da disposizioni interne alla partnership (e, quindi, senza alcun vincolo regolamentare esterno), amministrato da illustri sconosciuti al di fuori di qualsivoglia meccanismo di controllo da parte delle autorità del paese destinatario delle risorse di provenienza off-shore. La partnership, peraltro, è, come si dice in gergo, “trasparente”: cioè trattiene le sue eventuali (modestissime) spese di gestione e devolve tutto il ricavato ai partner (cioè ai soci) senza ritenute né sgradite domande. Questi veicoli di investimento vengono utilizzati in una grande varietà di casi. Per acquistare azioni, per sottoscrivere quote di fondi di private equity, per sottoscrivere o acquisire bond (titoli di debito) emessi da imprese di variabile solvibilità, per partecipare a operazioni mordi e fuggi in ogni angolo della terra: salvo che dette operazioni sono sistematicamente sponsorizzate, guarda un po’, da qualche primaria istituzione finanziaria di un paese di “elevato standing”.

C’è da domandarsi, allora, dove sono finite tutte le dichiarazioni di lotta ai paradisi fiscali e tutti gli accordi, anche recentissimi (vedi quelli emersi in periodo di voluntary disclosure), tesi a rendere trasparente ciò che viene venduto e valorizzato – e, ahimè, a ragion veduta – come opaco.

Se davvero la si vuole far finita con i paradisi fiscali occorre usare le maniere forti e anche un po’ spicce. Cominci l’Ocse che ha costituito tanti gruppi di studio al riguardo. Per esempio, sarebbe il caso di dire chiaro e tondo che gli investimenti nella cui catena societaria o finanziaria sono presenti soci o finanziatori di provenienza off shore al di sopra di una certa soglia (per esempio, il 10 per cento) danno luogo a contratti nulli. Bisognerebbe, poi, considerare sempre e comunque indeducibili i costi pagati a un soggetto residente in paradisi fiscali (lasciando a questi la valutazione circa l’opportunità di trasferirvisi). Bisognerebbe concordare fra gli stati di “elevato standing” il sequestro dei patrimoni rinvenuti in quei paradisi se il proprietario apparente non ha i presupposti minimi per renderne credibile la relativa proprietà. E, in questa prospettiva, si potrebbe concedere anche un tempo adeguato – magari persino un biennio, ma senza sconti – per mettere a posto la propria posizione.

Illusioni? Attendiamo fiduciosi.

TOMMASO DI TANNO

Tommaso Di Tanno ha insegnato diritto tributario nelle Università di Roma (Tor Vergata), Siena e Cassino ed è docente al Master Tributario dell’Università Bocconi. Ha fatto parte di Commissioni Governative di Studio in materia tributaria e societaria, del Tax and Legal Committee della European Venture Capital Association (EVCA), della Federation Europenne des Experts Comptables (FEE); è stato presidente del Consiglio di Amministrazione di IPI, Sisal e Assicurazioni di Roma. Ha presieduto il Collegio Sindacale di Banca Monte dei Paschi di Siena, della Banca Nazionale del Lavoro, di Caltagirone, di Anima SGR e presiede oggi il Collegio di Vodafone Italia.

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lavoce.info/È ora di cacciare all’inferno i paradisi fiscali (Tommaso Di Tanno)

Venerato: “Con Vrsaljko il Napoli prenderà un terzino ambidestro”

“Il Napoli è molto vigile sul mercato”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ciro Venerato, giornalista RAI: “Non mi aspetto novità di formazioni di Ventura e quindi Insigne dovrebbe restare fuori. Jorginho è alla prima convocazione ed è importante averla raggiunta nel playoff Mondiale, ma dovrà avere il tempo di inserirsi. Se il nome è Vrsaljko il Napoli prenderà un terzino destro che può giocare anche a sinistra. All’Atletico gioca poco ma perché la squadra è competitiva però bisognerà aspettare di sapere se si qualificherà o meno in Champions e la volontà del calciatore può essere determinante. C’è stato un contatto tra Giuntoli e Riso e il ds ha fatto capire che il Napoli è pronto a fare un’offerta per gennaio all’Atletico. Fare il nome di Masina non è sbagliato perché è monitorato e seguito dal Napoli, ma il club tergiversa perché è giovane e bravo e tra 3 anni esploderà, ma forse non è ritenuto idoneo a rimpiazzare Ghoulam. Grimaldo piace, ma costa 40 milioni e il Napoli non può fare questo investimento se rinnoverà Ghoulam e il calciatore recupererà a breve. Il Napoli sta pensando al sostituto di Reina per giugno e i nomi che si fanno sono tutti veri. Forse solo Perin è staccato e potendo scegliere, il Napoli prenderebbe Leno. Castillejo? C’è stato un contatto tra il Napoli ed il Villarreal, ma il club spagnolo ha risposto picche al momento perché per il Napoli il calciatore lo valuta tra i 20 e i 24 milioni”.

Juve Stabia, non solo Allievi: anche Simeri aderisce a “Un pallone per un sorriso”

La maglia di Simeri presto in vendita su ebay: ecco perchè

Simone Simeri è uno dei calciatori più in forma della Juve Stabia. La punta napoletana ha sbloccato la gara con la Virtus Francavilla con un gran gol mancino.

Si affianca ai bei gesti “di campo”, anche la sua lodevole iniziativa fuori dal campo. Simeri ha infatti deciso di aiutare l’associazione “Un pallone per un sorriso”, che raccoglie e vende cimeli di calciatori di Serie A, B e C per finanziare ed aiutare chi è meno fortunato.

Simeri quindi donerà la sua maglia che sarà poi venduta su ebay. L’attaccante non è il primo tra le Vespe ad aderire all’iniziativa. Pochi giorni fa, infatti, anche Nicholas Allievi ha annunciato il suo contributo.

Simeri tramite il suo profilo Instagram si è detto “Contento di poter contribuire a questa bellissima iniziativa”.

Cabrini: “Uno come Insigne non lo terrei fuori”

“L’Italia deve mettere le cose in chiaro con la Svezia”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Antonio Cabrini, ex calciatore della Nazionale: “L’Italia deve mettere le cose in chiaro già stasera con la Svezia anche perché la squadra è strutturata per farlo nonostante le ultime prestazioni non troppo esaltanti. L’inserimento dei giovani non è facile e molti calciatori non giocano nel campionato italiano e poi in Nazionale non possono trasformarsi. Uno come Insigne non lo terrei fuori, ma lo farei giocare nel suo ruolo. E’ cresciuto molto, rispetto ad un paio di anni fa ha trovato la sua giusta collocazione ed ha fatto il salto dal settore giovanile alla Nazionale A. Il calcio è cambiato rispetto a quando giocavo io, come educazione, come ruoli, come posizioni per cui è un altro sport. Ci sono giovani interessanti, quello che manca rispetto al calcio di allora è che ormai non si insegnano certe metodologie e i ragazzi a volte inventano il ruolo che ricoprono”.

Basket, Givova Scafati: c’è voglia di riscatto contro Agrigento

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Dimenticare quanto prima la sconfitta subita nell’ultimo turno di campionato contro la Metextra
Reggio Calabria e ritrovare in un solo colpo la vittoria, i due punti e l’entusiasmo. Idee chiare ed obiettivi
mirati accompagnano la Givova Scafati alla settima giornata del campionato di serie A2 (girone ovest). Al
PalaMangano, domenica sera, alle ore 18:00, la società dell’Agro ospiterà la Moncada Agrigento, che in
classifica ha i suoi stessi punti e che ha avuto un inizio di stagione brillante, a conferma degli obiettivi di
alta classifica del sodalizio siciliano. Con il roster al gran completo, mosso da una gran voglia di riscattare lo
scivolone esterno di sette giorni prima, la truppa salernitana cercherà di sfruttare al massimo il sostegno
dei propri supporters, sia per smuovere la classifica, che per tenere a distanza una diretta concorrente e
proseguire la propria marcia di avvicinamento ai play-off.
Non sarà facile però affrontare e superare la compagine biancoazzurra, allenata dal 2011
ininterrottamente da coach Franco Ciani, che nel tempo ha saputo dare continuità ad un lavoro scrupoloso
e certosino, che ha già regalato nelle scorse stagioni un mucchio di soddisfazioni.
E’ difficile trovare un uomo chiave del gioco agrigentino, perché il roster si compone di atleti
intercambiabili, dotati di grande propensione offensiva e capacità realizzativa. A destare preoccupazione
non sono solo i due extracomunitari Cannon (ala grande da 14,5 punti e 10,8 rimbalzi di media) e Williams
(ala piccola da 12,8 punti di media), ma anche il capitano e veterano Evangelisti (guardia da 12,8 punti e 4,7
assist di media) e le guardie Ambrosin (10,7 punti di media) e Pepe (11,5 punti di media). A questi, vanno
poi aggiunti il playmaker Zugno, i centri Rotondo e Guariglia ed i giovani Lovisotto (ala grande) e Cuffaro
(playmaker), che completano un organico ben assortito e dotato di grande qualità.
Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Affronteremo domenica una squadra ottimamente
allenata e messa in campo da coach Franco Ciani, che gioca una pallacanestro molto lineare e razionale, basato
sulla fluidità del gioco offensivo. Agrigento è una squadra che ha conservato in organico questa stagione il
proprio leader Evangelisti, a cui è stato aggiunto un gruppo di italiani di grande talento, come Pepe ed
Ambrosin, con il primo che è stato il capocannoniere dello scorso campionato di serie B e, pur provenendo
dalla panchina, ha tanti punti nelle mani. Senza dimenticare la crescita di Zugno, cresciuto moltissimo rispetto
alle passate stagioni, ed il ritorno di Williams. In sostanza, la società siciliana ha dato continuità anche
quest’anno all’ottimo lavoro eseguito dallo staff nelle ultime stagioni».
Dichiarazione del playmaker Emanuele Trapani: «Non sarà una partita facile quella contro Agrigento,
reduce da una preziosa vittoria interna, mentre noi siamo invece reduci dalla amara sconfitta di Reggio
Calabria, che vogliamo subito cancellare, approfittando del fatto che giocheremo in casa, dinanzi ai nostro
sostenitori. Mi aspetto una bella partita, tra due dei migliori organici della categoria. Abbiamo aumentato
parecchio l’intensità negli allenamenti di questa settimana e siamo pronti ad affrontare una sfida che ci
aspettiamo essere molto fisica. Dovremo far valere il fattore campo e incamerare i due punti in palio».
Arbitreranno l’incontro i signori Beneduce Nicola di Caserta, Marton Marco di Conegliano (Tv) e
Capozziello Damiano di Brindisi.
Una importante iniziativa benefica sarà a latere della partita, a sostegno di Giada D’Avino, una
ragazza ventenne di Scafati che combatte da sette lunghi anni con la “malformazione di Chiari complessa e
Siringomielia”, una grave patologia neurologica che coinvolge la parte inferiore del cervelletto ed è
considerata una malattia invisibile. La società scafatese ha deciso di donare un euro di ogni biglietto. venduto alla famiglia della ragazza, che sta racimolando fondi per andare a New York ed affrontare quella
operazione chirurgica tanto difficile, quanto delicata, che potrebbe però salvarle la sua giovane vita.
La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale
Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in
diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet
https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla
visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di lunedì (ore 15:00) e, in
replica, martedì (ore 21:00).

SuperEnalotto, la fortuna arriva a Castellammare di Stabia

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Nell’ultimo concorso del SuperEnalotto la fortuna è arrivata in Campania. Un tris di 5 per un totale di 56mila euro.

A Castellammare di Stabia al Tabacchi di via Plinio Il Vecchio 17, è stato realizzato un 5 da 18.290,98 euro. Ricordiamo che in città il 30 dicembre 2014 furono vinti 18 milioni, centrando il 6.

A Napoli, presso la Tabaccheria Russo al Centro Direzionale Isola B-3, invece, sono stati azzeccati due 5 e cinque 4, per una vincita complessiva di oltre 38mila euro.

Intanto il Jackpot sale a 57,6 milioni di euro.

Mandorlini: “Il Napoli di Sarri è diverso dal Milan di Sacchi”

“Jorginho merita la Nazionale”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Andrea Mandorlini, allenatore ex allenatore del Verona: “Il Napoli di Sarri gioca un calcio tattico, di velocità mentre il Milan di Sacchi fu una novità perché si allenava in maniera diversa. Il turnover oggi è più importante rispetto al passato, ma nelle grandi squadre non c’è mai perché i grandi giocatori vogliono essere sempre in campo. Jorginho merita la Nazionale e sarebbe stato bello vederlo in campo, ma già essere convocato è una bella cosa. Non ricordo ad un Mondiale senza l’Italia per cui penso positivo. Dobbiamo essere bravi sulle palle inattive”.

Ex SS del Faito, iniziano le attività di manutenzione stradale

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Inizieranno a breve i lavori sull’ex Strada Stale del Faito di Vico Equense. Inizieranno le attività di manutenzione stradale e per le segnalazioni di interruzioni sarà interdetto il traffico veicolare e pedonale. Seguiranno aggiornamenti

Bocche di Bonifacio: incontro tecnico al Comando Generale della Guardia Costiera

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Ieri, 9 novembre, presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, si è tenuta la  2a riunione tecnica finalizzata all’adozione di particolari misure di tutela, di rilievo internazionale, per la protezione di una delle più importanti e sensibili aree marittime del Mediterraneo: le Bocche di Bonifacio.

Un tratto di mare di particolare interesse ambientale per la presenza del Parco Nazionale di La Maddalena e del “Santuario dei Cetacei”, nonché dell’istituendo Parco Internazionale Marino delle Bocche di Bonifacio.

A partecipare al meeting presieduto dal Comandante Generale, Ammiraglio Ispettore Capo Vincenzo Melone, i rappresentati delle istituzioni, quali il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nonché le amministrazioni territoriali, tra le quali la Regione Autonoma Sardegna e il Comune di La Maddalena, e le associazioni e federazioni interessate a vario titolo al tema trattato.

Durante l’incontro sono stati discussi possibili ulteriori azioni da introdurre per implementare la tutela dell’area che si estende tra Sardegna e Corsica, interessata da un costante  e intenso traffico marittimo, per la quale è necessario un impegno comune in difesa dell’ecosistema marino, della salvaguardia della vita umana in mare e della sicurezza della navigazione.

Tra gli interventi quello del Sindaco di La Maddalena, Dott. Luca Carlo Montella, che ha rappresentato l’importanza di portare nell’agenda dell’intera comunità internazionale l’implementazione delle misure di tutela dell’area con l’ausilio dei moderni strumenti tecnologici e l’impiego di tutti i servizi necessari, per scongiurare qualsiasi tipo di incidente.

Il Sindaco, dopo aver ricordato l’impegno costante della Guardia Costiera (che gestisce il sito di monitoraggio e controllo del traffico di Guardia Vecchia), ha manifestato la disponibilità dell’amministrazione comunale ad ospitare in proprie strutture eventuali servizi aggiuntivi che la Guardia Costiera riterrà di implementare.

Al termine dell’incontro, il Comandante Generale ha delineato alcune possibili linee d’azione da tradurre al più presto in una specifica proposta da condividere preliminarmente con le autorità francesi, per essere sottoposta successivamente all’International Maritime Organization (Organizzazione Marittima internazionale*) per il successivo recepimento da parte della comunità internazionale. Tra le principali iniziative, il rafforzamento, in forma sperimentale, del servizio di pilotaggio, che fornisce un’importante assistenza in termini di sicurezza al naviglio mercantile in transito nell’area e l’implementazione del sistema di gestione delle emergenze, con l’individuazione di luoghi per l’accoglienza delle navi che necessitano di assistenza.

*Agenzia specializzate delle Nazioni Unite, istituita a seguito dell’adozione della Convenzione internazionale marittima di Ginevra del 1948, volta a promuovere la cooperazione marittima tra i paesi membri e a garantire la sicurezza della navigazione e la protezione dell’ambiente marino. Ad essa aderiscono attualmente 170 Paesi membri ed ha sede a Londra.

Nordahl: “Mi piace come gioca il Napoli”

“Complimenti a Higuain per il record di gol, ma mio padre non tirava i rigori”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Thomas Nordahl, ex calciatore svedese: “Higuain? Congratulazioni a lui che ha battuto il record, ma lo ha fatto calciando i rigori e mio padre non li batteva. Seguo molto il calcio italiano e l’unico rammarico è che la Juve mi aveva comprato, ma c’era lo stop per gli stranieri e mi mandarono all’Anderlecht. Sono in macchina verso Stoccolma e stasera andrò a vedere la partita tra Italia e Svezia. L’Italia è favorita per cui noi abbiamo tutto da vincere. Uomo per uomo l’Italia è migliore, ma la nostra forza è il collettivo. Vorrei che la partita finisse 2-2 e che strambe andassero al Mondiale e mi spiace che una delle due squadre debba restare a casa. Sono tifoso del Milan e Roma, ma mi piace molto come gioca il Napoli”.

“Grande Progetto Pompei”: le proposte di sviluppo dei sindaci Pannullo, Ascione e Bolzano

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Sviluppo del territorio, crescita e potenziamento delle risorse. Questo è lo scopo del “Grande Progetto Pompei”, un disegno che ingloba la buffer zone, l’area che comprende Pompei e i paesi limitrofi.

Ieri hanno esposto le proprie proposte, al Cine Teatro Minerva di Boscoreale, i sindaci di Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo, di Boscoreale, Giuseppe Balzano, e Torre Annunziata, Vincenzo Ascione.

Bolzano ha esortato i presenti: «Dobbiamo crederci. Io ci ho creduto da subito e sto profondendo tutto il mio impegno per dare sostegno a questa grande occasione di sviluppo per i nostri territori. Il percorso è ancora lungo, ma con la sinergia che va sempre più consolidandosi tra gli attori del progetto, trasformeremo e valorizzeremo le nostre città», come riporta TorreSette.

Anche Ascione si è soffermato sull’importanza di un piano programmatico che punti al progresso: «Il Grande Progetto Pompei deve essere occasione per sviluppare beni e risorse di questo territorio. Dobbiamo avere la capacità di tracciare con fermezza percorsi che conducano allo sviluppo turistico e ricettivo, e ci riusciremo perché c’è grande coesione tra i sindaci. Centrale deve essere anche il disinquinamento del fiume Sarno».

Antonio Pannullo, sindaco di Castellammare, ha evidenziato l’importanza della mobilità e della potenza attrattiva del mare: «Il progetto deve avere una continuità mettendo in rete i beni archeologici di questi territori. Va recuperata l’intera linea di costa, cui unire il recupero dei vecchi siti industriali trasformandoli in risorse. Va anche eliminato il degrado diffuso con misure adeguate. Dobbiamo puntare molto anche sulla mobilità sostenendo la realizzazione di un sistema di trasporto adeguato quale potrebbe essere il tram leggero che unisce Torre Annunziata a Castellammare fino al rione “Acqua della Madonna”. Il nostro impegno – ha concluso il sindaco- va anche nella direzione di creare le condizioni per consentire l’attracco di navi da crociera nei nostri porti».

Inoltre il primo cittadino stabiese ha avanzato una proposto molto originale «costituire, tra i Comuni della buffer zone, uno sportello unico di auto progettazione per ricercare risorse e opportunità di finanziamento per le opere complementari al Grande Progetto Pompei».

San Giuseppe Vesuviano, muore a 20 anni: addio alla promessa Sinico

San Giuseppe Vesuviano, muore a 20 anni: addio alla promessa Sinico

E’ morto nel sonno, una tragedia alla Centese squadra dilettantistica del ferrarese. Simone Sinico, giovane difensore della formazione romagnola, è morto a 20 anni per un infarto avuto nel sonno. La disperazione raggiunge anche San Giuseppe Vesuviano, la città in cui è nato e cresciuto prima di cominciare la sua avventura da calciatore.

 

Accardi: “Il Napoli in questi tre anni si è presa l’etichetta di squadra simpatica”

“Ora ha solo un periodo di appannamento, ma tornerà a vincere”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Beppe Accardi: “Oggi i calciatori sono più fragili rispetto a quando giocavo io. Il Napoli in questi 3 anni si è ritagliato l’etichetta di squadra simpatica e deve continuare a giocare il suo calcio. Questa storia del far giocare sempre gli stessi uomini è diventato un ritornello che stona perché il Napoli ha giocatori che possono giocare anche 100 partite, anche nel Milan di Sacchi giocavano sempre gli stessi. Ogni squadra vive nella stagione un periodo di appannamento, ma passato, si torna ad essere vincenti e sono certo che il Napoli tornerà presto vincente. Oltretutto, in azzurro c’è un’unità di intenti incredibile, il gruppo è forte, lo spogliatoio è unito e appena passerà questo momento torneremo a divertirci. Koulibaly nel suo ruolo ha delle qualità importantissime e diventerà uno dei più forti al mondo. Sarri non so se resterà a lungo nel Napoli, ma il fatto che sia arrivato Beoni è una constatazione di continuità sul lavoro che deve esserci”.

Sorrento, occupazione senza permesso: chiuso un ristorante!

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Sorrento, occupazione senza permesso: chiuso un ristorante!

II Comune di Sorrento ordina ad un ristorante di largo Parsano Vecchio di calare la serranda per cinque giorni consecutivi per occupazione di suolo pubblico. Si tratta di un provvedimento firmato dal dirigente comunale dell’ufficio Suap dopo i controlli degli agenti di polizia municipale di Sorrento coordinati dal comandante Antonio Marcia. Sono oltre 30 i locali che hanno subito l’ordine di chiusura per cinque giorni per i ‘reati’ commessi.

VIDEO – Grande Fratello Vip 2, Cecilia Rodriguez e Ignazio: sesso (orale?) nell’armadio

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Grande Fratello Vip 2, Cecilia Rodriguez e Ignazio: sesso (orale?) nell’armadio

Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser si sono chiusi nell’armadio del Grande Fratello Vip 2. Secondo quantio riporta l’edizione online de Il Tempo, e come mostrano le immagini, la sorella di Belen e Jeremias e il figlio di Francesco Moser si sono nascosti nell’armadio. Le telecamere del Grande Fratello Vip 2 li hanno inquadrati per poco e poi si sono spostate visto quanto stava accadendo: un rapporto intimo alla ‘luce delle telecamere’ con la concorrente Giulia De Lellis apparsa perplessa per quanto stava accadendo.

https://youtu.be/leGBeFiuVTo

Di Domenico: “Al San Paolo sarà difficile battere il Napoli”

“Ricardo calcia i rigori d’istinto”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Gianluca Di Domenico, il procuratore, tra gli altri, di Rodriguez: “Uno dei rigori più difficili che Ricardo Rodriguez ha calciato fu quello col Real Madrid dove il portiere perse molto tempo e anche ieri non è stato facile perché c’era un ambiente ostile e si è perso un po’ di tempo. Lui calcia istintivamente e nell’attimo prima di calciarlo ha un intuito incredibile e se ci fate caso, il portiere viene sempre spiazzato. Quel rigore della Svizzera di ieri non c’era, bisogna ammetterlo, ma questa Nazionale gioca da grande squadra e le grande squadre alla fine le vincono queste partite. Ricardo ha avuto un piccolo problema muscolare, ma ha ripreso la migliore condizione e dovrebbe giocare domenica nella sfida della Svizzera, ma giocherà solo se sarà al 100%. E’ in continuo contatto col Milan, ma se avrà dei risentimenti muscolari non giocherà anche per essere in forma per il Napoli. Ricardo conosce benissimo il Napoli, lo ha già affrontato, e sottovalutarlo sarebbe da stupidi. E’ vero, la squadra azzurra sta attraversando un momento particolare, ma al San Paolo è davvero dura battere il Napoli e il Milan metterà in campo attenzione e concentrazione. Si tratta di una delle partite più difficili per il Milan in stagione. Ricardo può fare anche il centrale ed ha nell’impostazione di gioco una tranquillità assoluta nel gestire il pallone quindi sì, forse somiglia un po’ a Ghoulam anche per ciò che concerne qualità ed esperienza”

Top Chef-Fabiana Scarica: “Stabiesi questo trofeo è vostro. Orgogliosa di essere vostra paesana”

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La stabiese Fabiana Scarica vince la seconda edizione di Top Chef Italia. Amatissima dal pubblico e dagli chef che l’hanno seguita durante il suo percorso, la patron di Villa Chiara sale sul gradino più alto del podio. Cosa l’ha distinta dagli altri concorrenti? Il cuore, il talento e un menù che risalta i sapori della penisola sorrentina.

Fabiana, giovane mamma, dichiara che l’emozione più grande della vittoria è stata vedere gli occhi colmi di gioia di sua figlia. Presenti alla finalissima anche i genitori.

Oltre il titolo di migliore chef italiano, la stabiese ha vinto anche 50mila euro che impiegherà per ospitare le persone bisognose nella sua Villa a Vico Equense.

Un’esperienza che l’ha arricchita: “Mi sento tanto cambiata, ho scoperto la cazzimma che ti da la grinta giusta”, dichiara a fine puntata.

Fabiana ringrazia, infine, tutti quelli che l’hanno sostenuta in particolare i suoi concittadini: “Ragazzi a quanto pare il titolo è nostro!!! Questo trofeo ci appartiene di diritto e lo dedico a voi!!! Grazie per il sostegno grazie per i millemila messaggi e complimenti!!! Onorata di essere vostra Paesana!!!”

De Bellis: “Su Insigne si dicono sempre le stesse cose”

“Ventura vuole un calciatore diverso accanto ad Immobile”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto il giornalista Giuseppe De Bellis, parlando della questione-Insigne e il suo (non) impiego dal primo minuto in Nazionale: “Quando non hai alternative, prendi quello che hai e per Ventura si tratta anche della migliore scelta possibile. Belotti è in un momento di difficoltà dal punto di vista fisico, è in via di recupero e giocare con la Svezia dal punto di vista della condizione è complicato mentre dal punto di vista del confronto tecnico sarà un po’ più semplice. Le polemiche su Insigne sono sempre state le stesse in Nazionale e cioè che gioca sempre lontano dalla porta. L’unica possibilità per farlo rendere al meglio è metterlo accanto alla punta, ma forse Ventura vuole un calciatore diverso contro la Svezia e questo non vuol dire bocciare Insigne”.

Coppa del Mondo-Spada Femminile: tutte le azzurre in gara approdano al tabellone principale

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Coppa del Mondo-Spada Femminile: tutte le azzurre in gara approdano al tabellone principale

SUZHOU – En plein azzurro a Suzhou, in Cina, dove nella notte italiana ha preso il via la prova di Coppa del Mondo di spada femminile. Tutte e sei le atlete italiane impegnate sulle pedane cinesi, sono ammesse al tabellone principale che scatterà questo sabato mattina, quando in Italia sarà notte fonda.
Tra le azzurre, l’unica ad essersi limitata a fare il tifo per le compagne di Nazionale, è stata Rossella Fiamingo, ammessa come testa di serie al tabellone principale e quindi esentata dalla fase a gironi e dal tabellonre preliminare.
A superare brillantemente la fase a gironi, approdando così direttamente al main draw, sono state Mara Navarria, Alberta Santuccio, Alice Clerici e Roberta Marzani.
Per Giulia Rizzi, invece, si sono aperte le porte del tabellone preliminare, superato brillantemente grazie alla vittoria per 15-9 sulla russa Kochneva.

COPPA DEL MONDO – SPADA FEMMINILE – Suzhou, 10-12 novembre 2017
Tabellone dei 64
Fiamingo (ITA) – Rutz (Pol)
Santuccio (ITA) – Khrapina (Rus)
Rizzi (ITA) – Pochkalova (Ukr)
Navarria (ITA) – Kuusk (Est)
Marzani (ITA) – Wu (Chn)
Clerii (ITA) – Knapik-Miazga (Pol)

Tabellone dei 64 – qualificazione
Rizzi (ITA) b. Kochneva (Rus) 15-9

Fase a gironi
Mara Navarria: 5 vittorie, 1 sconfitta
Alberta Santuccio: 4 vittorie, 2 sconfitte
Alice Clerici: 5 vittorie, 1 sconfitta
Roberta Marzani: 5 vittorie, 1 sconfitta
Giulia Rizzi: 4 vittorie, 2 sconfitte.

Le Vespe convocate per il match Cosenza-Juve Stabia

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I convocati per il match Cosenza-Juve Stabia in programma sabato 11 novembre presso lo stadio “San Vito-Marulla”

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, i tecnici Ciro Ferrara e Fabio Caserta hanno reso nota la lista dei nr.22 calciatori convocati per il match Cosenza-Juve Stabia, valevole per la quattordicesima giornata del campionato di Serie C Girone C, in programma domani, sabato 11 novembre 2017, con inizio alle ore 18,30 presso lo Stadio “San Vito-Marulla” di Cosenza.

Portieri: Bacci, Branduani e Polverino.

Difensori: Allievi, Bachini, Crialese, Gaye, Nava e Redolfi.

Centrocampisti: Awua, Calò, Canotto, Capece, Mastalli, Matute, Viola e Zarcone.

Attaccanti: Costantini, D’Auria, Lisi, Simeri e Strefezza.

Indisponibili: Berardi, Dentice e Paponi.
Squalificato: Morero.

S.S. Juve Stabia