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Coppa Italia, Paganese-Juve Stabia seguila su ViViRadioWeb

Coppa Italia,
Paganese-Juve Stabia seguila su ViViRadioWeb

Dalle ore 13:45 è possibile seguire gli aggiornamenti della gara tra Paganese e Juve Stabia di Coppa Italia su ViViRadioWEB, la radio ufficiale di ViViCentro.it dalla voce di mario Vollono e Mario Di Capua.

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Paganese vs Juve Stabia

Una vittoria che fa sognare

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di Maria D’Auria

Roma- A un giorno dall’appuntamento Champions dove la Roma, una volta raggiunta la Spagna, affronterà la squadra dell’Atletico Madrid per la qualificazione agli ottavi di finale, il popolo giallorosso, più che proiettarsi verso il futuro, è ancora rivolto con lo sguardo sognante e soddisfatto al derby conquistato sabato pomeriggio. La Roma di Di Francesco, oggi, è una squadra che fa sognare. È una squadra che vola ad “alta quota” grazie alla parsimonia e alla pazienza di un allenatore inaspettatamente caparbio, che con tanta dedizione e tanto, tanto lavoro, ha fatto emergere le qualità della “sua” Roma. La capacità di mantenere la forma (a dispetto di un inizio funestato da infortuni vari) e il lavoro sulla “mentalità” dei calciatori, sembrano essere la chiave del successo del tecnico abruzzese.

Oggi si guarda alla Roma con ammirazione mentre gli avversari la guardano con preoccupazione. La vittoria del derby, da sola, vale molto più di un successo: è storia. Ma le mire del buon Eusebio vanno oltre.

Il primo obiettivo è quello di mantenersi nelle zone di alta classifica, e grazie alla vittoria di sabato, i giallorossi hanno scavalcato i cugini biancocelesti e si sono avvicinati un po’ di più alla vetta.

Con il suoi 30 punti, la Roma si porta a -3 dall’Inter e a -5 dalla capolista, il Napoli, che continua la sua maratona di vittorie. Complice una Juventus che dà segnali di cedimento (castigata dalla Sampdoria in un quieto pomeriggio domenicale), il sorpasso sui bianconeri per Di Francesco è alle porte: la gara da recuperare lascia aperta una ghiotta occasione che consentirebbe nel contempo di pescare perfino l’Inter, seconda in classifica ma con una partita in più rispetto alla Roma.

Prossimo obiettivo: la qualificazione agli ottavi di Champions League. Anche qui la Roma ha sorpreso, ha entusiasmato, ha vinto. Domani potrebbe anche qualificarsi in anticipo… ma prima di continuare a sognare, oggi occorre aprire bene gli occhi e focalizzare l’attenzione su questa nuova sfida.

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Napoli-Shakhtar Donetsk, i convocati azzurri

Azzurri pronti per la gara decisiva

Questa sera andrà in scena il match di Champions League tra Napoli e Shakhtar Donetsk alle ore 20,45 al San Paolo valido per la quinta giornata della massima competizione europea per club.

A dirigere il match l’arbitro sloveno Skomina.

Questi i calciatori convocati da Sarri:

Portieri: Reina, Rafael, Sepe;
Difensori: Albiol, Chiriches, Hysaj, Maksimovic, Maggio, Mario Rui;
Centrocampisti: Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski;
Attaccanti: Giaccherini, Callejon, Ounas, Insigne, Mertens.

Juve Stabia, Manniello a Il Pungiglione: “Settore giovanile? Può tornare nelle mie mani, ma preferisco non parlarne”

Juve Stabia, Manniello a Il Pungiglione: “Settore giovanile? Può tornare nelle mie mani, ma preferisco non parlarne”

Il presidente Francesco Manniello è intervenuto a Il Pungiglione Stabiese nella serata di ieri e, tra le altre cose, ha parlato anche del settore giovanile, anche se in maniera velata e senza voler accendere polemiche: “Voglio ribadire un concetto, mai nessuno, mai nessuno ripeto, mi ha contattato con un’offerta per prendere la Juve Stabia. De Lucia docet? Non voglio parlare di queste persone. Settore giovanile? Può tornare nelle mie mani, ma preferisco non parlarne”.

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Insigne in dubbio, il ginocchio continua a dare fastidio

Lorenzinho pronto a stringere i denti

A poche ore dal match di Champions League contro lo Shakhtar DonetskSkySport 24 fornisce aggiornamenti sulle condizioni di Lorenzo Insigne.
Il talento di Frattamaggiore sembra non aver ancora smaltito il fastidio al ginocchio che l’ha costretto a lasciare il campo durante il match di campionato contro il Milan. Dunque, il ginocchio continua a dare problemi, ma Insigne si è comunque allenato nonostante non fosse al 100%. Si è anche pensato di farlo tornare a casa, ma dopo tutto le sensazioni erano positive.
Insigne farà di tutto per scendere in campo questa sera, nel match che potrebbe essere decisivo nell’alimentare quella flebile speranza di qualificazione.

Castellammare, camion travolge palazzo: traffico ancora in tilt

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Aggiornamenti – Ancora caos e spavento via Traversa Mele, quella vicino alla vecchia fabbrica di Cirio, per ciò che è accaduto all’alba. Una manovra sbagliata del conducente e il grosso camion che guidava, ha distrutto la ringhiera di un appartamento sito al primo piano. Paura per i residenti e per l’autista stesso.
Fortunatamente non ci sono stati feriti.
Sul posto sono giunti subito gli agenti della polizia municipale che hanno messo in sicurezza l’area. Il traffico si è intensificato con l’avanzare della mattina, e continuano ad esserci difficoltà per la circolazione.

L’ Istat ha aggiornato le stime sul peso del sommerso e dell’economia illegale

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In un recente rapporto l’Istat ha aggiornato le stime sul peso del sommerso e dell’economia illegale che arriverebbe a 207 miliardi all’anno (il 12,6 per cento del Pil). Il peso degli stupefacenti è misurato dal lato di chi acquista, prostituzione e contrabbando di tabacco da quello di chi offre questi peculiari beni e servizi.

Le mafie nel Pil

Nel 2015 il Pil italiano è cresciuto anche grazie al lieve aumento dell’economia illegale. Lo certifica un Report dell’Istat. Ma sarebbe necessario interrogarsi sulla scelta di considerare voci riconducibili alle attività delle organizzazioni mafiose.

I numeri dell’economia “non osservata”

L’11 ottobre è stato reso noto il Report dell’Istat sui dati dell’“economia non osservata” nei conti nazionali negli anni 2012-2015. Il Report, che stima il prodotto dell’economia sommersa e delle attività illegali, enfatizza il “lieve aumento dell’economia illegale nel 2015”. Una buona notizia: il Pil sale e con lui il benessere di tutti noi. Ma come la mettiamo con l’indubbio disvalore delle attività che contribuiscono al segno positivo nel segmento di attività illegale?

A partire da settembre 2014, gli stati membri dell’Unione europea hanno adottato il nuovo sistema europeo dei conti nazionali e regionali. Il sistema, in osservanza del principio di esaustività dei conti nazionali, che impone di ricomprendere nelle stime nazionali tutte le attività produttive di reddito indipendentemente dal loro status giuridico e in risposta a una superiore esigenza di omogeneità nei conti dei diversi stati dell’Unione, ha previsto l’ingresso nel Pil nazionale dell’attività illegale.

Sono tre le attività illecite che contribuiscono alla formazione del prodotto interno lordo: il traffico di sostanze stupefacenti, i servizi della prostituzione e il contrabbando di tabacco.

Tabella 1 – Economia sommersa e attività illegali. Anni 2012-2015, milioni di euro

Fonte: Report Istat 11 ottobre 2017

Tabella 2 – Incidenza delle componenti dell’economia non osservata sul valore aggiunto e sul Pil. Anni 2012-2015, valori percentuali

Fonte: Report Istat 11 ottobre 2017

Nel corso degli anni, nonostante un calo dell’economia non osservata attribuibile a una diminuzione della cifra del sommerso, la stima delle attività illegali si è mantenuta costante quando non è aumentata.

In base all’ultimo dato reso noto dall’Istat, si stima che le attività illegali abbiano generato un valore aggiunto pari a 15,8 miliardi di euro, 0,2 miliardi in più rispetto all’anno precedente (Report Istat 11 ottobre 2017 – Prospetto 11).

Tabella 3 – Principali aggregati economici per tipologia di attività illegale. Anni 2012-2015, miliardi di euro

Fonte: Report Istat 11 ottobre 2017

La stima delle attività illegali

L’Istat ha sviluppato una procedura particolare per stimare ciascuna delle attività illegali che concorrono a comporre il Pil.

Per il traffico di stupefacenti la stima è basata sulle informazioni relative alle componenti della domanda. L’approccio presuppone che, a partire dalla misurazione dei consumi finali sia possibile ricostruire il processo produttivo attraverso il quale i beni o servizi illegali sono stati messi a disposizione dei consumatori e, di conseguenza, di misurarne le grandezze economiche.

Per la stima dei servizi di prostituzione si utilizzata invece un approccio basato sull’offerta. La metodologia poggia sulla stima preliminare del numero di prostitute, alle quali si attribuisce un numero di prestazioni giornaliere e un numero di giornate lavorate. Il valore del servizio offerto è determinato sulla base dei prezzi praticati per le varie tipologie del servizio.

Anche per stimare l’attività di contrabbando di tabacco si utilizza un criterio basato sull’offerta. La procedura parte dalle informazioni sulle quantità di merce sequestrata parametrata attraverso l’utilizzo di un coefficiente che rappresenta la capacità di controllo da parte delle autorità di contrasto. Il passaggio dalle quantità ai valori viene effettuato applicando un prezzo di vendita calcolato a partire da quelli al consumo dei prodotti legali.

La mafia e l’economia

Al di là di ogni considerazione di ordine economico sulla necessità di utilizzare un sistema omogeneo tra paesi Ue e di comprendere nelle stime dei conti nazionali tutte le attività che producono reddito, appare evidente la profonda contraddizione insita in questa scelta. Se da un punto di vista economico si può ritenere neutro lo status giuridico del reddito, in uno stato di diritto la criminalità dovrebbe essere sempre combattuta.

Tanto più in Italia, dove la stretta relazione tra mafia ed economia non è certo una novità. Già Giovanni Falcone sosteneva che per colpire la mafia occorre colpire i suoi interessi economici e ne metteva in evidenza la centralità per le organizzazioni criminali. Le indagini più recenti hanno poi rivelato una intensa crescita dei legami tra economia lecita ed economia illecita. Di più, le ricostruzioni delle attività della realtà criminale hanno messo in luce come il traffico di sostanze stupefacenti possa essere considerata la principale fonte di reddito delle organizzazioni criminali. Anche sotto questo punto di vista, appare allora lecito interrogarsi sull’opportunità della scelta di ricomprendere nel Pil voci riconducibili alle attività delle organizzazioni mafiose, come se lo stato riconoscesse e si avvalesse dei benefici prodotti dall’antistato.

ELEONORA MONTANI – Insegna Criminologia all’Università Bocconi di Milano. È componente esperto del Tribunale di Sorveglianza di Milano ed è iscritta presso l’Ordine degli Avvocati di Milano. È membro di Organismo di Vigilanza. Si è occupata di Analisi Economica del Diritto, Criminalità Economica, Criminalità Organizzata e Studi di Genere nella Criminalità. 

vivicentro.it/economia
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lavoce.info/Le mafie nel Pil (Eleonora Montani)

Ragazza romena costretta a prostituirsi dalla famiglia del ragazzo

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Costringeva la compagna a prostituirsi

Dopo settimane di ricerche, gli agenti della Polizia Municipale di Napoli sono riusciti ad assicurare alla giustizia il giovane, indiziato del reato di sfruttamento della prostituzione minorile a carico della coetanea.

Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura per i Minorenni di Napoli il ragazzo, insieme alla madre e alla sorella, sfruttava la ragazza romena attirata dalle donne in Italia con la promessa di un matrimonio e che invece, una volta a Napoli, sarebbe stata costretta con violenze e minacce a prostituirsi in strada ogni sera, anche durante la gravidanza e fin quasi al momento del parto.

Anche dopo la nascita di sua figlia la minorenne ha continuato a prostituirsi mentre la neonata veniva trattenuta dalle due sfruttatrici in pegno per la consegna dei guadagni da parte della mamma.L’incubo è finito nel mese di settembre quando gli agenti, dopo aver intercettato la ragazza in strada, hanno raccolto la richiesta disperata della ragazza che era riuscita a confessare le proprie sofferenze e a chiedere aiuto per sé e la figlioletta.

Il Sud strappa il primato al Nord per il miglior panettone

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Il panettone più buono si trova nel Sud

Che la cucina italiana non abbia rivali nel mondo è risaputo, ed è un vanto che gli italiani non smettono mai di migliorare. Ne è un’ulteriore prova il fatto che sia stata la nota pasticceria di Pompei, De Vivo, a strappare il primato agli artigiani pasticceri del nord, diventando “Ambasciatrice del Panettone Italiano 2017”.

La proclamazione è avvenuta domenica 19 a Roma, durante la giornata finale della Fiera Nazionale del Panettone e del Pandoro svoltasi nel Tempio di Adriano. L’azienda dolciaria, attiva dal 1955 nella città vesuviana, ha ottenuto il riconoscimento al termine di uno speciale contest: i visitatori hanno assaggiato e votato i panettoni preferiti, preparati appositamente dai 25 produttori presenti alla kermesse e provenienti da tutta Italia.

De Vivo ha superato gli altri, ottenendo un doppio: il panettone Choco Rhum del pastry chef Vincenzo Faiella, ha infatti ottenuto anche la Menzione Speciale 2017 per l’Innovazione del Prodotto.

Napoli, riparte AstraDoc- Viaggio nel cinema del reale. Gli appuntamenti

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Napoli, riparte AstraDoc- Viaggio nel cinema del reale. Gli appuntamenti

Venerdì 24 novembre alle ore 19.00 parte la nona edizione di “AstraDoc – Viaggio nel cinema del reale” rassegna cinematografica a cura Arci Movie Napoli, Parallelo 41 Produzioni, Coinor e Università degli Studi di Napoli Federico II.

Fino alla fine del 2017 saranno cinque le anteprime, tra novembre e dicembre, che anticiperanno il programma completo che si terrà da gennaio a maggio del prossimo anno. Questi primi cinque appuntamenti rappresentano una sorta di anteprima della rassegna 2018 che prenderà il via il 12 gennaio e che prevede altre 20 serate fino al maggio prossimo. Per questo scorcio di 2017 ci si muove in giro per il mondo, con la preziosa collaborazione di enti quali l’Institut français di Napoli, l’Università l’Orientale, il Ceicc e Omovies, il Festival di Cinema LGBT promosso da I Ken. Si parte dal tema più attuale di tutti ovvero quello delle migrazioni e del confronto con chi è diverso da noi, andando poi a scoprire storie e personaggi sparsi per il globo con opere ed approcci di diversa natura, ma accomunati dal linguaggio del cinema della realtà.

“Nove anni sono un bel traguardo per AstraDoc – dice Antonio Borrelli curatore della rassegna – ormai divenuto un appuntamento fisso e atteso per il pubblico cinefilo napoletano, con un’enorme partecipazione di persone che da novembre fino a maggio affolla il Cinema Astra per scoprire, attraverso il meglio della produzione documentaristica nazionale ed internazionale, l’articolato ed interessante universo del Cinema del Reale. La collaborazione tra Arci Movie, Parallelo 41 produzioni, Coinor e Università “Federico II” dimostra l’efficacia della scelta di puntare su un’offerta culturale originale con cui si è sempre voluto dare spazio ad un Cinema ingiustamente tagliato fuori dalla distribuzione ordinaria, ma capace di affrontare senza eguali la complessità del mondo contemporaneo. Una serata speciale è prevista per sabato 2 dicembre quando presenteremo alla città i primi film documentari sviluppati negli Atelier di Cinema del reale del progetto FilmaP, promosso da Arci Movie dal 2014, con la direzione pedagogica di Leonardo Di Costanzo e il coordinamento di Antonella Di Nocera”.

La serata d’inaugurazione del 24 novembre vedrà un doppio appuntamento dedicato al tema delle migrazioni, dei rifugiati e del razzismo, con il viaggio intercontinentale a volo d’uccello dell’artista e dissidente cinese Ai Weiwei, capace ci catapultarci in 23 paesi del mondo per un’epopea delle migrazioni, e un racconto sul Sudafrica contemporaneo, patria di Mandela e della lotta per l’eguaglianza, ma che sembra essere sprofondato in nuove e più terrificanti pratiche di discriminazione e di violenza.

Si parte alle 19.00 con la proiezione di “Voetsek! Us, Brothers?” di Andy Spitz anteprima italiana di un recente film sudafricano su una grave vicenda di violenza xenofoba perpetrata dal 2008 ad oggi dai sudafricani nei confronti di migranti dagli altri paesi africani e che presenta inquietanti parallelismi con quanto sta accadendo in Europa. La proiezione rientra nel programma della giornata di studi: “Migrazioni, Rifugiati, Xenofobia” a cura dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e del CEICC- Europe Direct Napoli del Comune di Napoli.

A seguire alle 21.00 “Human Flow” di Ai Weiwei, opera monumentale e profonda sulle migrazioni nel mondo contemporaneo, realizzata in tutti e cinque i continenti del globo e presentata in concorso ufficiale alla 74° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia lo scorso settembre, dove è stata accolta con grande attenzione da tutta la stampa e la critica internazionale.

Ad introdurre le proiezioni ci saranno il Prof. Loren Landau dell’African Centre for Migration and Society (Wits University di Johannesburg), il Prof. Antonio Pezzano Centro studi sull’Africa contemporanea dell’Università l’Orientale di Napoli e Alessandra Sardu, Assessore alla Cooperazione Decentrata del Comune di Napoli.

Loren Landau è Professore in “Mobilità umana e politiche delle differenze” presso il Centro Africano per la migrazione e la società dell’Università di Witwatersrand, Johannesburg, di cui è stato fondatore. Il suo lavoro esplora la mobilità umana, la cittadinanza, lo sviluppo e l’autorità politica. È stato presidente del Consorzio per i rifugiati e i migranti in Sud Africa (CoRMSA), è membro del Consiglio consultivo sudafricano per l’immigrazione e fa parte del comitato editoriale di “Society & Space”, “International Migration Review”, “Migration Studies” e del “Journal of Refugee Studies”

Continua la corsa ai play off dell’Indomita Salerno: vittoria anche nel derby con il Cs Pastena

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Continua la corsa ai play off dell’Indomita Salerno: vittoria anche nel derby con il Cs Pastena

CS PASTENA – INDOMITA SALERNO 2-3
(13-25, 27-25, 21-25, 25-23, 5-15)
CS PASTENA: Baccaro, Carbone, Cocozza, Costantino, Della Rocca, Gallo, Liguori, Miglino, Pierro, Sabato, Gigantino (L1), Donnamaria (L2). All. Mari
INDOMITA: Scoppetta 2, Serban 4, Losasso 4, Grimaldi 14, Sole, Valdes 30, Lanari 9, Morea, Sacco 9, Rossin 2, Naddeo, Verdoliva (L1), Truono (L2). All. Tescione
Arbitro: Boccia di Sant’Arsenio

Seconda vittoria consecutiva per l’Indomita femminile che conquista il derby in casa del Cs Pastena. Le ragazze di coach Tescione soffrono più del dovuto e solo al tie break riescono a portare a casa un successo importante che permette di continuare la rincorsa in classifica verso la zona play off. Nel primo set non c’è praticamente storia con l’Indomita che lascia solo tredici punti alle padrone di casa. Nel secondo set c’è maggiore equilibrio ma l’Indomita è sempre avanti. Sul 24-21, però le ragazze di coach Tescione commettono qualche errore di troppo, non riescono a chiudere il set poi perso 27-25. Nel terzo grazie ai punti di Anna Grimaldi e Lisandra Valdes, top scorer del match con trenta punti, l’Indomita a metà del set mette a segno il parziale decisivo. Nel finale arriva anche l’ace della giovane Serena Rossin che fissa il punteggio sul 20-14. Il Cs Pastena prova a rientrare ma l’Indomita chiude 25-21. Un’Indomita che parte forte anche nel quarto set, desiderosa di chiudere la partita. Lanari e compagne vanno subito avanti e con un ace di Sacco arrivano al massimo vantaggio, più 7 sul 14-7. Il Cs Pastena con grande grinta e orgoglio non molla e dal 16-12 Indomita trova il vantaggio. Con Valdes e un ace di Serban è ancora parità a quota 18. L’Indomita sbaglia troppo, concede tanto alle avversarie e si lascia sorprendere nel finale. Si arriva così al tie break. Le ragazze di Tescione scendono in campo con rabbia e determinazione lasciando solo cinque punti al Cs Pastena e conquistando così l’importante successo. Con questa vittoria la formazione cara alla presidente Maria Ruggiero sale al quinto posto in classifica a quota dieci punti.

I risultati della sesta giornata: Ribellina-Stabia 3-1, Alma Volley-Pozzuoli 2-3, Cs Pastena-Indomita Salerno 2-3, Phoenix Caivano-Pessy Volley Pontecagnano 3-0, Arzano-Volare Benevento 3-0, MpAuto Cava-Cava Volley 3-2, Nola Città dei Gigli-Acquatec Oplonti (mercoledì 29)
La classifica: Nola e Caivano 15, Pontecagnano 14, Pozzuoli 13, Indomita Oplonti e Ribellina 10, Arzano 9 MpAuto 8, Cava Volley e Alma Volley 7 Volley Ball Stabia 3, Volare Benevento e Cs Pastena 1

Trovati lavoratori in nero a Sapri

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Scoperti lavoratori in nero a Sapri

Nel corso di un’ordinaria attività ispettiva svolta in materia di previdenza sociale e di lavoro, le Fiamme Gialle di Salerno hanno rilevato, all’interno di un noto locale della movida notturna di Sapri (SA), numerosi lavoratori in nero.

In pratica, tutti i dipendenti presenti al momento dell’intervento dei finanzieri sono risultati essere irregolari.

Il locale, oltre alle previste sanzioni pecuniarie, rischia adesso anche la sospensione dell’attività, come previsto per legge in questi casi.

Germania verso un nuovo voto

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L’appello alla responsabilità cade nel vuoto: la Germania tornerà con probabilità alle urne per scegliere un nuovo governo dopo che i partiti non hanno trovato un’intesa. La cancelliera Angela Merkel è all’angolo ma cerca subito il riscatto proprio al voto, ricompattando le fila del partito.

La cancelliera all’angolo cerca subito il riscatto: c’è spazio per una soluzione

Dopo il flop dei negoziati il partito e i bavaresi si ricompattano. E nel giorno più nero Francoforte perde l’Autorità bancaria Ue

BERLINO – «Sono pronta a ricandidarmi come capolista della Cdu alla Cancelleria nel caso venissero indette elezioni anticipate».

Con questa dichiarazione rilasciata ieri sera in un’intervista esclusiva alla televisione pubblica tedesca Zdf, Angela Merkel ha girato nuovamente la frittata, trasformando la sconfitta subita domenica notte in seguito al fallimento delle trattative per un governo formato Giamaica, in un possibile riscatto in extremis. La cancelliera alla guida della Germania da ormai 12 anni non si vuole dare per vinta e a tutti coloro che già la davano per spacciata risponde con la proverbiale freddezza scientifica di leader politica laureata in Fisica che da sempre la contraddistingue. Secondo lei esistono ancora spazi di manovra per la formazione di una maggioranza di governo alternativa a quella nero-verde-gialla insieme al Partito liberale e a quello dei Verdi.

Merkel fa appello al senso di responsabilità e alla ragion di Stato dei socialdemocratici e nonostante il no secco ad una riedizione della Grosse Koalition rinnovato ancora ieri dal leader dell’Spd Martin Schulz, conta ancora su questa opzione. «Il fallimento del governo Giamaica potrebbe paradossalmente rafforzare la cancelliera», sostiene il politologo Gero Neugebauer. «In seguito all’offesa subita dai Liberali, molti suoi colleghi di partito ed anche ex avversari all’interno della Cdu e Csu fanno di nuovo cerchio attorno alla cancelliera, l’unica vera leader in grado di garantire un risultato dignitoso nell’eventualità di elezioni anticipate». Eventualità preferita dalla stessa cancelliera, che resta diffidente nei confronti di un governo di minoranza. «È un modello mai sperimentato prima in Germania e che poco si presta ad affrontare le sfide future interne, come quelle internazionali», ha spiegato ieri sera nel corso dell’intervista televisiva.

Ma al più tardi dalla fatidica notte fra domenica e lunedì scorso, l’autorità granitica e inossidabile di Angela Merkel ha subito ugualmente qualche graffio e per la prima volta nel corso del suo lunghissimo cancellierato, sembra essere in difficoltà.

Da «Donna più potente del mondo», come venne eletta dal settimanale Forbes già pochi mesi dopo la sua conquista del potere in cancelleria nell’ormai lontanissimo autunno del 2005, Angela Merkel sembra essere tornata in queste ore nei panni poco lusinghieri di «fanciulla venuta dall’Est» o di «pupilla di Helmut Kohl», gli appellativi affibiategli all’avvio della sua carriera politica all’indomani dell’unificazione tedesca. Difficile da credere che una donna politica alla guida della Germania (e dell’Europa?) da ormai dodici anni consecutivi, che una statista che dal suo ufficio nel centro di Berlino ha già visto passare tre presidenti degli Stati Uniti, quattro presidenti francesi, sette presidenti del Consiglio italiani e così via, si trovi oggi a dover fare i conti con una situazione rischiosa e delicata provocata dal «tradimento» di un giovane rampollo della politica tedesca del calibro di Christian Lindner, leader di un Partito liberale che alle ultime elezioni legislative è riuscito a raccogliere sì e no il 10% dei consensi.

Quella di queste ultime ore è un’Angela Merkel con le spalle al muro, perseguitata dalla sfortuna e che ha perso la sua bacchetta magica e il suo fiuto per gli umori della gente comune come quello dei potenti della terra. Con l’arrivo di Trump alla Casa Bianca e la fuoriuscita del Regno Unito dall’Unione europea ha perso importanti alleati nell’emisfero occidentale. Con la Russia di Putin è ai ferri corti, con molti partner dell’Eurozona i rapporti sono compromessi dalla sua linea dura in fatto di rigore fiscale e disciplina di bilancio e a causa dell’apertura delle frontiere tedesche a quasi un milione di profughi, la sua popolarità è in costante discesa anche all’interno del suo Paese. Alle ultime elezioni federali del 24 settembre i cristiano-democratici hanno perso quasi il 9% dei consensi, la destra populista della AfD è entrata in parlamento e il tentativo di dar vita ad una coalizione giamaicana assieme a Liberali e Verdi è fallita nella gelida notte di domenica. Come se tutto ciò non bastasse anche l’autorità bancaria europea Eba non si trasferirà da Londra a Francoforte, bensì a Parigi. Segno forse di una nuova diffidenza nei confronti dell’affidabilità e stabilità di una Germania ingovernabile?

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lastampa/La cancelliera all’angolo cerca subito il riscatto: c’è spazio per una soluzione WALTER RAUHE

Napoli, l’incredibile rapina in banca

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Il crimine perfetto esiste? Forse sì stando a quanto è accaduto a Napoli

Come già riportato ieri, la Banca Popolare di Napoli è stata oggetto di una rapina, ma ciò che è venuto fuori dalle recenti indagini sull’accaduto, ha dell’incredibile.

Pare infatti che la banda di ladri, sia riuscita a entrare nella banca attraverso un locale confinante, ma il fatto che stupisce gli investigatori è che i ladri sarebbero scappati tramite un cunicolo scavato nel sottosuolo settimane prima, accedendo da un tombino fognario.

Inoltre, per depistare gli inseguimenti e le indagini della polizia avrebbero aperto più varchi per confondere le idee e far perdere così le loro tracce. Uno dei tanti buchi originati in Via Goethe, traversa laterale di via San Giacomo nascosto settimane prima da una Toyota blu. Durante la rapina l’area è anche stata tenuta sotto controllo dall’alto da un elicottero delle forze dell’ordine, ma i ladri grazie ai cunicoli sono riusciti spariti nel nulla.

Tutto sembra far pensare che i ladri abbiano progettato il colpo perfetto, degno di Arsenio Lupin in persona.

Castellammare investe per contrastare l’accumulo di legna per i falò. Più controlli e sequestri

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Castellammare di Stabia – I ragazzi dei quartieri quest’anno si stanno impegnando più degli altri anni nella raccolta della legna necessaria alla costruzione dei falò dell’Immacolata. Fin troppo secondo l’amministrazione comunale che ha deciso di incaricare la ditta che si occupa dello smaltimento dei rifiuti in città, l’Am Tecnology, di recuperare ed eliminare il materiale da sequestrare. Una spesa di circa 16mila euro come riporta Metropolis.

Saranno fatti maggiori controlli in città fino all’8 dicembre. La ditta incaricata sarà a disposizione delle forze dell’ordine per 12 ore ogni giorno: dalle ore 8:00 alle 20:00.

Castellammare, tragedia scampata: camion divelle una ringhiera

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Un camion divelle una ringhiera passando in Via Traversa Mele

Martedì 20 novembre in Via Traversa Mele, storica strada stabiese nonché sede dell’ex fabbrica di pomodori Cirio, un camion urta contro un cornicione di un’abitazione rompendo il silenzio delle prime luci del mattino. Subito sul posto sono accorsi i vigili del fuoco per poter preservare la zona dalla potenziale caduta di restanti pezzi di materiale edilizio, in quanto sull’asfalto sono stati pervenuti residui di calcinaccio e pezzi di metallo del tir. Non si contano feriti.

New Startup Europa: TESTA O CROCE, e (s)governi facile

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Le assurde decisioni che portano l’Agenzia del farmaco (EMA) sui canali di Amsterdam e quella bancaria (EBA) a Parigi con una scelta a Testa o Croce ridicolarizzano l’Europa e ne smantellano i residui di credibilità che ancora le restano

L’Europa che decide con i dadi

Comunque le si guardino, le decisioni che portano l’Agenzia del farmaco sui canali di Amsterdam e quella bancaria a Parigi si rivelano figlie di un meccanismo surreale e sciagurato che farà a lungo discutere sull’Europa che si affida ai sorteggi per decidere il proprio futuro.

A valutarle dall’alto, scrivono un copione che consolida l’Ue a matrice franco-tedesca: è un doppio evento che rafforza il potere condiviso da sempre al comando di un’Unione sbilanciata, facendo sponda sui sodali del Benelux e i cugini del Grande Nord.

Misurata col cuore e la ragione, la beffa farmaceutica di Milano coniuga infine la rabbia alla delusione, perché il sistema Italia ha giocato bene come non si vedeva da tempo. C’erano le condizioni per vincere, Milano aveva le carte in regola. In caso di sconfitta sul campo, se si fosse finiti fuori nel gioco delle intese fra le capitali, non ci sarebbe stato bisogno di dimissioni.

Alla fine le speranze nazionali di ottenere l’Ema sono state cancellate da una pallina pescata da un ministro estone. Certo si sarebbe potuto «vincere prima» e tuttavia il «non aver perso prima» è già un progresso per la qualità diplomatica dell’Italia.

La candidatura di Amsterdam ha coagulato gran parte dell’Europa carolingia e nordica, gli olandesi hanno ereditato in automatico i consensi sino a un certo punto raccolti da Copenaghen. È un risultato che pesca in vecchie intese, in patti consolidati fra popoli che amano rigore, welfare e protestantesimo. La Francia è un’eccezione in tale morfologia, però si impone con una Grandeur e un europeismo che le consentono di accompagnare e bilanciare la Germania. E ottenere l’Eba, l’agenzia bancaria, sfilandola proprio agli amici tedeschi.

Nell’impostare la partita dei farmaci, Roma ha recuperato buona parte della credibilità dissipata in quasi due decenni di europeismo distratto che l’hanno allontanata dal centro dell’azione a Bruxelles. Allo svoltare del secolo, abbiamo cominciato a minacciare più veti di quante intese siamo riusciti a favorire. Una componente della classe politica ha eroso il patrimonio di credibilità del Paese favorendo al contempo il diffondersi di scetticismo e nazionalismo.

Sono cose che si pagano, più delle inimicizie e delle diffidenze storiche, quelle con gli olandesi, i danesi e gli scandinavi, litigiosi pure loro se poi gli svedesi hanno finito per schierarsi con Milano. Eppure stavolta il governo aveva fatto le cose per bene, partendo lento, smarrendosi appena quando pensava che la missione fosse compromessa, e recuperando nel finale. È stato corale il lavoro degli uomini di Gentiloni e del luogotenente Gozi, vi hanno partecipato tutti, imprese, governatori regionali, istituzioni locali, associazioni di categoria, parlamentari e, non ultimo, il Quirinale. Il profilo di Milano è stato cesellato con cura per centrare i requisiti. Al punto che persino Salvini ha girato lungamente intorno al carro dei negoziatori sperando di abbordarlo in caso di vittoria.

Europa a Testa o CroceInvece no. È stata la sorte a favorire i Paesi Bassi oltre che la coesione politico-regionale. Così il primo risultato della Brexit che la spartizione delle agenzie londinesi sembra rendere davvero inevitabile, è un «rafforzamento degli altri da noi». L’Europa della moneta e della vigilanza resta in Germania, banche e Borsa saranno pilotate in Francia, i farmaci dagli olandesi, Frontex dai polacchi e via dicendo. L’Italia si difende con la sua Agenzia per la sicurezza alimentare, che detta così sembra quasi una barzelletta, e la consapevolezza che, si dovesse presentare un’altra occasione, partiremo due passi avanti. È stato un brutto stop. Ma è una lezione importante. Marca un precedente di qualità.

Resta il meccanismo che ha portato alla mancata affermazione. Sarà facile per gli scettici dire che l’Europa non sa decidere e che, per farlo, deve indire una lotteria. Ci sarà pur stata una soluzione più tecnica, ma – nel caso – è stata impedita dai veti politici incrociati di un’Unione che i suoi partecipanti non vogliono davvero coesa per ragioni interne. Si è deliberato mettendo due palline in un contenitore. A quel punto, sarebbe stato meglio che la si giocasse a dadi. Avrebbe generato comunque un impatto poco democratico e stucchevole, ma almeno, lì per lì sarebbe apparsa una contesa parecchio più avvincente.

vivicentro.it/editoriale
vivicentro/New Startup Europa: TESTA O CROCE, e (s)governi facile
lastampa/L’Europa che decide con i dadi MARCO ZATTERIN

Salerno, smantellata organizzazione criminale

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Smantellata a Salerno organizzazione criminale che spacciava droga

All’alba di oggi, la Polizia di Salerno ha eseguito 17 misure cautelari per smantellare un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Sono state arrestate  sette le persone, cinque sono finite ai domiciali.

Da quanto si è appreso, il gruppo composto per lo più da persone già note alle forze dell’ordine, spacciava cocaina e hashish nei popolosi rioni di Mercatello, Fratte e Pastena.

Nel corso delle indagini sono stati effettuati diversi sequestri di sostanze stupefacenti. Secondo l’attività investigativa, avviata nell’aprile del 2015 con l’arresto di una persona trovata in possesso di un chilogrammo di hashish, sul territorio cittadino era stata creata una fitta rete di spacciatori.

La droga – secondo gli investigatori – veniva acquistata nell’hinterland napoletano per poi essere portata e suddivisa in un nascondiglio nel comune di Pellezzano (Salerno).

Napoli, padre e figlia di due anni rapinati e minacciati

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Padre rapinato mentre passeggiava con la figlia di due anni

Un padre insieme alla sua bambina di 2 anni, mentre stavano passeggiando in Riviera di Chiaia, a Napoli è stato avvicinato da due malviventi a bordo di uno scooter, che gli hanno intimato di consegnare orologio e portafogli.

Secondo la ricostruzione della rapina,uno dei due rapinatori, quello che aveva il volto coperto da una sciarpa, ha estratto una pistola e l’ha puntatato alla tempia de malcapitato padre. La bimba dell’uomo ha assistito alla scena ammutolita.

L’uomo, comunque, impallidito, ha ceduto alle minacce dei rapinatori, cercando di non perdere mai di vista sua figlia. Anche stavolta, la criminalità ha avuto la meglio sulla gente perbene di Napoli, visto che i malviventi sono fuggiti indisturbati nel traffico e nel caos del centro. Impossibile intercettarli con i “cattura targhe”: la targa dello scooter era manomessa con del nastro isolante.

Il teatro dell’orrore a Caserta: uccide i genitori prima di scappare via

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Uccide i genitori prima di scappare via

Tutto è accaduto martedì 20 n0vembre  in Via Scipione L’Africano a Parete, nel cuore di Caserta. Una coppia di coniugi, Francesco di 82 anni e Antonietta Della Gatta di 79 anni sono stati accoltellati alla gola dal figlio Graziano Afratellanza. L’impeto di follia è stato dettato da problemi psichici dell’individuo che subito dopo la tragedia si è tolto la vita. La procura di Napoli sta ancora indagando insieme ai carabinieri ed al pm di turno.