L’edizione odierna del quotidiano Il Giornale ha attaccato il tecnico azzurro Maurizio Sarri. L’articolo a firma di Tony Damascelli, scrive che il tecnico azzurro gioca con la stupidità altrui, ecco un estratto del pezzo: “Si gioca Napoli-Juventus e sembra la fine del mondo, la partita del destino, la sfida ultima dello scudetto. Gonzalo Higuain è il fantasma che si aggira sullo stadio San Paolo. Ci sarà? In panchina? In tribuna? Giocherà? Come sta la sua mano? E’ di Dios, come quella sacra del suo compatriota di cui a Napoli si venerano ancora le icone? La Juventus è una banda di cowboys che trasforma lo spogliatoio in un saloon? Mertens fuggirà con il riscatto? Come potete capire molte chiacchiere e poco calcio. In verità stasera, a parte i mortaretti e i fischi e gli insulti da repertorio, Napoli e Juventus dovrebbero giocare a pallone, per far capire a loro stesse, non ai tifosi e alla stampa, chi stia meglio e perché. L’ultimo Napoli non è sembrato meraviglioso, l’ultima Juventus non è acqua pura perché contro il Crotone trattavasi di partita di passaggio. L’interrogativo Higuain preoccupa più il Napoli che la Juventus. L’alternativa Mandzukic sarebbe stata ideale ma il colpo di scena per l’infortunio lo toglie dal gioco e aumenta i timori nella testa di Allegri in cui frullano idee per compattare la seconda e la terza linea, primo non prenderle e poi, eventualmente, darle. (….) Di contro il suo sodale nei giorni scorsi ha definito questa Juventus «la più forte di sempre». Sarri ha scarsa memoria o gioca con la stupidità o ignoranza altrui, di chi ascolta e scrive e riporta le parole. Ma forse si sta astutamente portando avanti con il lavoro, in caso di insuccesso”.
Abbandonata dalla madre in ospedale, Maria Vittoria ora cerca una famiglia che l’adotti
Abbandonata dalla madre in ospedale, Maria Vittoria ora cerca una famiglia che l’adotti
Nata da 13 giorni, la piccola Maria Vittoria cerca una famiglia che si prenda cura di lei. La madre ha partorito alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno, e lì l’ha abbandonata subito dopo che la bambina ha visto la luce.
I sanitari le hanno scelto il nome e il cognome: Maria Vittoria Castellano. Gode di buona salute e ora attende solo di essere accolta da una coppia che le dia tanto amore, così da poter avere una famiglia in cui crescere.
La madre, una giovane donna dell’est Europa, giunse alla clinica Pianeta Grande da sola, ormai due settimane fa. E’ stata ricoverata per il parto e una volta messa al mondo la bambina, il giorno dopo, è andata via dall’ospedale lasciando la piccola sotto la protezione dei medici.
Sono trascorsi oltre 10 giorni e la giovane madre non è mai ritornata nella struttura sanitaria, dunque si procederà per l’adozione. Si attendono due genitori per Maria Vittoria pronti a darle tutto l’affetto di cui ha bisogno.
CALTANISSETTA: l’alimentazione nella Sicilia antica (Carmelo Toscano)
“Sicilia Antica” è un’associazione culturale che si propone di valorizzare, tutelare e pubblicizzare i beni artistici, culturali ed ambientali dell’Isola. Si tratta di un’Associazione culturale di volontariato, a carattere regionale, attiva in tutto il territorio siciliano con sedi dislocate nelle varie provincie. Si fa promotrice di ricerca scientifica in collaborazione con le Istituzioni regionali ed accademiche, curando scavi e pubblicazioni varie di tipo divulgativo e scientifico. Stimola la conoscenza del patrimonio artistico collaborando con le scuole di ogni ordine e grado alla organizzazione di simposi e convegni di studio dedicati.
La sede di Caltanissetta nei giorni di Venerdì1 e Sabato 2 Dicembre organizza un Convegno dal titolo “Cenabis bene. L’alimentazione nella Sicilia antica” presso il Palazzo Moncada. Interverranno numerosi studiosi provenienti dagli atenei e dalle sovrintendenze siciliane ed italiane. Verranno affrontati i temi delle materie prime allora conosciute per confezionare i cibi: latte e formaggi, il grano sacro alla dea Demetra ed il pane suo dono, il rinomato miele ibleo, i prodotti della pesca ed il loro sfruttamento culinario ( rinomato il “garum” dei Romani).
Anche la conservazione di cibi non sarà trascurata, infatti una relazione verterà sul tema: “Archeologia del freddo. Neve e ghiaccio nella dieta dei Greci e dei Romani”. La neve dell’Etna sono sempre stati un serbatoio di ghiaccio e neve che veniva usato magistralmente per mitigare la calura delle torridi estati isolane.
Altro aspetto molto interessante sarà quello dedicato alla convivialità ed alla ritualità con le quali i cibi e le bevande venivano assunte, asseconda se trattavasi di simposi dialettici, di sacrifici alle divinità o di riti funerari. Sono atteggiamenti di sacralità che per noi che ormai viviamo in una società moderna razionalistica, riescono spesso poco comprensibili. E ben vengono allora queste manifestazioni, se, oltre alla curiosità del conoscere, ci fanno apprezzare un lato di spiritualità laica che noi abbiamo smarrito.
Non viene trascurato neanche l’aspetto nutrizionistico che riguardava i nostri antenati nella loro vita di tutti i giorni. Infatti, anche la Paleomedicina da il suo contributo con una relazione che analizza il mangiare quotidiano attraverso gli indicatori scheletrici dei reperti di antiche sepolture a noi pervenute.
A latere dei lavori congressuali è possibile consultare ed eventualmente acquistare tutta la vasta produzione non solo di volumi degli atti dei convegni annuali promossi da SiciliAntica, ma anche ricerche storiche e archeologiche riguardanti le realtà urbane, il territorio e la vita quotidiana, politica, sociale e religiosa delle popolazioni che anticamente abitavano la Sicilia. Per la presente sessione sarà presentata al pubblico la nuova collana “Mesogheia” per i tipi della Lussografica Edizioni di Caltanissetta.
Manifestazioni come questa sono occasione propizia per scambio di opinioni e di dati tra i vari studiosi e delle varie discipline. Ed anche alle varie branche del sapere di parlarsi tra di loro, infatti Storia ed Archeologia spesso comunicano poco tra loro e vanno per la loro strada. Questi eventi culturali sono motivo di sosta e di dialogo, tra tutti coloro che sono appassionati di storia patria, a qualsiasi titolo. Che si sia storici o archeologi, attivisti o semplici cultori della materia, si è tutti incamminati verso l’unica meta della conoscenza di chi ci ha preceduto.
Carmelo Toscano
Ritorna al cinema “La febbre del sabato sera”:
“La febbre del sabato sera” torna a far emozionare dopo 40 anni il pubblico mondiale.
Per celebrare il 40esimo anniversario dalla prima uscita, torna nelle sale italiane dopo il restauro “La febbre del Sabato sera” . E’ uno dei capolavori del cinema, che ha consacrato John Travolta come grande attore del cinema ma anche la disco music, regina assoluta delle sale di ballo negli anni 70. Un film che spopola ovunque, che diventa moda tra i giovani ma che pone anche riflessioni importanti su tematiche come: il razzismo, le droghe, le ostilità tra le bande e l’emigrazione. Con la febbre del sabato sera inoltre si ebbe il primo esempio di “cross media marketing”, grazie anche anche ai prodotti commerciali che ne derivarono in seguito, ispirati proprio al film. Rispolverando nei ricordi, servendoci anche delle informazioni che ci da Coming soon ricordiamo la trama: “Tony Manero, ragazzo 19enne, lavora modestamente nel negozio di vernici del signor Fusco e attende con ansia il sabato sera quando, circondato da amici insignificanti (Bobby, Joey, Double, Gus), può recarsi alla moderna balera “2001 Odissey” che è una sorta di cuore del quartiere Bay Ridge (Brooklyn), separato dalla appariscente Manhattan dal ponte Verrazzano sul quale, sbronzi e drogati, i giovanottelli si producono in sconsiderate evoluzioni che costeranno la vita al piu’ giovane di loro. Tony, attraente nel fisico e orgoglioso della propria somiglianza con Al Pacino, è indubbiamente un buon ballerino e miete allori nel fatiscente locale del “sabato sera”. Gli ronzano attorno le ragazze e, tra queste, la goffa ma sensibile Annette sarebbe disposta a far pazzie per lui che, però, mette gli occhi sulla più dotata Stephanie Mangano. In casa Manero la situazione è pesante: papà Frank è scontroso e disoccupato; mamma Flo è bigotta sino alla stupidità; la piccola Linda osserva indifferente; il figlio maggiore Frank Jr., divenuto sacerdote per le imprudenti pressioni della madre, è in procinto di lasciare la Chiesa. Tony, non sprovvisto di istintive doti umane di fondo, commette diversi sbagli ma alla fine sembra maturare e stabilisce un sano rapporto con Stephahie”. L’opera di restauro è stata fatta alla Cineteca di Bologna per il progetto “Cinema Ritrovato”. Dopo aver trasmesso l’anteprima quest’estate, adesso dal 4 dicembre sarà proiettato in 100 sale italiane. Nella restaurazione è stato rimasterizzato anche il missaggio del sound, per la colonna sonora celeberrima firmata dai Bee Gees.
Oggi Avvenne, 1 dicembre 1985, una doppietta di Giordano stendeva il Bari
Il 1 dicembre del 1985, il Napoli di Ottavio Bianchi vinceva 2-1 a Bari, con la doppietta di Giordano. Ecco quanto scrive la SSC Napoli:
Il primo dicembre il Napoli ha giocato nove partite, sette in serie A, una in serie B ed una in coppa Italia, conquistando sei vittorie e tre pareggi, senza mai perdere.
Ricordiamo il 2-1 a Bari nella dodicesima giornata della serie A-1985/86
Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:
Garella, Bruscolotti, Carannante, Bagni, Ferrario, Renica, Bertoni, Pecci (88′ Favo), Giordano, Caffarelli (66′ Filardi), Celestini
I gol: 3′ Sola, 12′ e 59′ Giordano
Con la doppietta di Giordano la vittoria a Bari con la quale il Napoli staccò Inter e Milan e si piazzò al secondo posto alle spalle della Juventus di Trapattoni che vinse, poi, lo scudetto davanti alla Roma ed al Napoli.
Fonte: sscnapoli.it
SSC Napoli su Salvini: “Lo abbiamo ascoltato, ma non accettato le sue scuse”
Ieri sera il leader della Lega Nord, Matteo Salvini ha incontrato i calciatori del Napoli, per porgere le scuse dopo alcune dichiarazioni infelici contro i napoletani fatte in passato. Ecco il tweet della SSC Napoli: Per una questione di educazione abbiamo incontrato e ascoltato ieri sera Matteo Salvini che soggiornava nel nostro albergo. Salvini voleva porgere le sue scuse per le dichiarazioni contro i napoletani fatte in passato. Non le abbiamo accettate ma lo abbiamo ascoltato volentieri.
L’attore Diele: ‘Non ero sotto effetto di stupefacenti’
Confermati i domiciliari per l’attore Diele: non ero sotto effetto di stupefacenti
L’attore Diele che tra la notte del 23 e 24 giugno ha ucciso sotto effetti di stupefacenti una donna, Ilaria Dilillo mentre guidava il suo scooter sostiene di non essere stato sotto effetti di stupefacenti. Non ha esitato ad ammettere la sua dipendenza dalle droghe, in particolare dall’eroina, ma quella notte sostiene di non ne averne assunte affatto. Dalla notte dell’accaduto l’attore è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua casa a Roma per omicidio stradale . I suoi avvocati non fanno trapelare ancora nulla per quanto riguarda la decisione se scegliere il rito abbreviato o il processo. Diele ha recitato per importanti registi come Moretti nel film del 2015 “Mia madre” o in 2io e lei” film del 2015 di Maria Sole Tognazzi. Inoltre ai lavori cinematografici, ha avuto modo anche di partecipare a diverse fiction popolarissime della televisione: Don Matteo,1993, L’ultimo papa re, Non uccidere, C’era una volta studio uno, Di padre in figlia e molti alti. Nel 2013 ha ricevuto anche una nomination ai Golden Gral come migliore attore drammatico per “ACAB- All Cops Are Bastards”.
Fonte: Metropolis
Maggio pronto ad un posto da titolare per sostituire Rui: ecco la situazione
Il terzino del Napoli, Christian Maggio potrebbe partire dal primo minuto, nella gara di questa sera, che vedrà gli azzurri affrontare la Juventus. Il vice capitano partenopeo dovrebbe prendere il posto di Mario Rui, con lo spostamento di Elseid Hysaj sulla fascia sinistra. A riportare questa notizia è il giornalista di Sky Massimo Ugolini. Ecco quanto ha detto: “L’unico ballottaggio è Mario Rui- Maggio, ma le indicazioni che stiamo raccogliendo ci dicono che il favorito è l’esterno vicentino. Diawara al posto di Jorginho? Anche contro il Real giocò l’ex Bologna. Ma in questi 12 mesi Jorginho è cresciuto tanto dal punto di vista fisico e di personalità. In questo momento è insostituibile. Il Napoli non è brillante in questo momento e ha bisogno del suo ritmo”.
Una settimana all’Immacolata: Torre del Greco pronta a rendere omaggio alla Vergine
Torre del Greco si preparare a festeggiare la Madonna dell’Immacolata in grande stile. La ricorrenza, molto sentita in città e capace di attirare gente da ogni dove soprattutto grazie al tradizionale Carro Trionfale, quest’anno conferma un programma molto ricco e dettagliato.
Innanzitutto il Carro Trionfale metterà in evidenza diverse tematiche, tutte inerenti a episodi che hanno scritto la storia del cristianesimo, come il ricordo delle apparizioni della Madonna di Fatima, poichè sono trascorsi esattamente cento anni da quando la Vergine apparse ai tre pastorelli. Verrà anche rappresentato l’attentato a Papa Giovanni Paolo II. Queste le anticipazioni date dal parroco della Basilica di Santa Croce Don Giosuè.
Inoltre giunge all’ottava edizione il Rito della “Scala Santa”, iniziativa che “nasce da quell’esigenza comune di diffondere la cultura popolare tra i giovani e dalla volontà di riportare a Torre del Greco il canto sul tamburo in strada, così, in forma spontanea e aggregativa, come avveniva più di trent’anni fa durante le festività calendariali”, informano gli organizzatori dell’iniziativa.
Ecco il programma, con date e orari, della festa dell’Immacolata a Torre del Greco:
7 dicembre 2017:
– Ore 12.00 apertura Basilica
– Ore 14.00 Esposizione del Carro
– Ore 19.30 Serenata alla Madonna con zampogne e ciaramelle.
– Esposizione in piazza dei carri da processione.
– Ore 23.00 Scala Santa con giro dei quartieri degli zampognari
– Ore 24.00 Celebrazione eucaristica presieduta dal parroco.
8 dicembre 2018
– Sante Messe ore 4.00 – 6.00- 8.15 – 10.30 – 12.15 – 18.30
– Ore 10.00 Inizio processione con uscita del Carro Ore 20.30 Buona notte a Maria.
Mengoni e Giorgia: ‘Come Neve’ firmato da uno stabiese
Da oggi in streaming è disponibile il nuovo singolo dei due tra gli artisti più amati della canzone italiana.
Giorgia ha scelto Marco Mengoni per duettare nel brano “Come neve” inclusa nel suo ultimo album “Oro nero”. La canzone, dal forte contenuto simbolico, racconta di un dialogo immaginario con la neve alla quale si chiede come bisogna fare per non sciogliersi, per non cadere. Forte l’impatto emotivo e il significato che si nasconde dietro un già preannunciato successo: il testo porta la firma, inoltre che degli interpreti già citati, anche di Davide Simonetta e di Tony Maiello, autore stabiese che ha già firmato altri testi per la Pausini, Renga, inoltre a riconfermarsi un grande artista con il suo ultimo brano “L’amore che conosco” dal 20 ottobre in radio. Proprio come recita il testo: “Neve insegnami tu come cadere nelle notti che bruciano, a nascondere ogni mio passo sbagliato e come sparire senza rumore”. E’ una richiesta di sopravvivenza che cade (proprio come la neve!) a pennello durante il mese di dicembre, freddo gelido ed associato nell’immaginario collettivo proprio all’interlocutore figurato del brano. L’album di Giorgia “Oronero” uscirà il 19 gennaio: tanti i nomi importanti che hanno firmato le sue canzoni, come quello di Antonio Canova. Come ci spiega Sorrisi e Canzoni, il brano che ha lanciato l’album di Giorgia, cioè quello dall’ omonimo titolo (Oronero per l’appunto) è “un brano che parla dell’abuso del giudizio, dell’assenza di misura nelle parole, del modo in cui ogni giorno trattiamo malissimo chi ci circonda senza nemmeno accorgercene”. Si prospetta un progetto musicale fortemente legato al sociale ed alla sensibilità umana.
Per Insigne sarà la 60 esima presenza da titolare, ecco da quanto tempo non salta un match
L’ esterno d’ attacco del Napoli, Lorenzo Insigne è tra i titolarissimi indiscussi del tecnico azzurro, Maurizio Sarri. Il folletto di Frattamaggiore, come riporta l’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, non salta una partita dal 23 ottobre scorso, quando il Napoli andò a Crotone. Per Insigne si tratta della 60 esima presenza consecutiva. Ecco quanto scrive la Rosea: “C’è sempre qualcosa a rendere particolare le vigilie di Lorenzo Insigne, al di là dell’avversario. Stavolta, i numeri ricordano che, stasera, l’attaccante del Napoli giocherà la sessantesima partita consecutiva. Un dato significativo, che rende ancora meglio quanto sia determinante il suo apporto in questa squadra. L’ultima panchina l’aveva patita a Crotone, alla nona giornata dello scorso campionato (23 ottobre 2016, ndr), quando Maurizio Sarri sperimentò per l’ultima volta Manolo Gabbiadini al centro dell’attacco, con Callejon e Mertens sugli esterni. Un tentativo, per trovare il modo migliore per sostituire l’infortunato Milik, peraltro, non riuscito. Con la trasferta di Crotone l’allenatore chiuse la fase sperimentale e, dalla partita successiva, contro l’Empoli, al San Paolo, testò il tridente che, poi, non avrebbe più rimosso. E, dunque, da fine ottobre dell’anno scorso che Lorenzo Insigne non ha più saltato una partita, magari è stato richiamato in panchina anzitempo, ma sempre a risultato acquisito”.
Entro Natale arriva il rinnovo di Ghoulam e tra Vrsaljko e Grimaldo, ecco chi arriva
Ormai non ci sono dubbi, il terzino del Napoli, Faouzi Ghoulam rinnoverà con la società partenopea. A riportare la notizia è il giornalista della RAI, Ciro Venerato, il quale è intervenuto ai microfoni di Radio CRC, parlando inoltre anche del possibile sostituto dell’ algerino, in vista del mercato di gennaio. Ecco le sue parole: “Il Napoli conta di annunciare il rinnovo di Ghoulam poco prima di Natale. Ci siamo coi tempi che avevo anticipato, ma ora finalmente ci siamo. Ormai è cosa fatta. Il rinnovo di Ghoulam, apre a delle riflessioni prima di affondare il colpo per Vrsaljko e Grimaldo. Non appena sarà chiarita la situazione del croato, con l’Atletico disponibile a trattare e Simeone che invece dice il contrario, e se le cose dovessero evolvere in senso positivo, il Napoli proverà a prendere anche Vrsaljko altrimenti virerà su Grimaldo”.
Le ultime in casa Juventus: Allegri passa al 4-3-2-1, Higuain titolare
Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri ha cambiato le carte in gioco. Infatti i bianconeri, secondo quanto riporta il collega di Sky, Giovanni Guardalà dovrebbero schierare il 4-3-2-1. Ecco la probabile formazione:
Probabile formazione: (4-3-2-1): Buffon; De Sciglio, Benatia, Chiellini, Asamoah; Khedira, Pjanic, Matuidi; Dybala, Douglas Costa; Higuain.
Il comune di Santa Marina vince ancora sui ricorsi dell’Ente Montanaro: via alla demolizione di impianti abusivi
Il comune di Santa Marina vince ancora sui ricorsi dell’Ente Montanaro: via alla demolizione di opere abusive.
Il sindaco Giovanni Fortunato: “La verità e la legalità trionfano sempre”
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione di Salerno, rigetta l’ennesimo ricorso della Comunità Montana Bussento, Lambro e Mingardo contro il Comune di Santa Marina. Nell’appello l’Ente chiedeva al Tribunale del Riesame l’annullamento dell’ordinanza n. 12/08, relativa a demolizione di opere abusive, ex impianto di itticoltura, di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguenziale.
Il TAR della Campania si è definitivamente pronunciato sul ricorso, condannando l’Ente montano alla refusione delle spese di lite in favore delle parti resistenti nella misura di euro 1.500,00 (millecinquecento/00) ciascuna, oltre accessori di legge. Ordinanando, inoltre, che la sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
“Sono pienamente soddisfatto, della vittoria del Comune contro il ricorso dell’Ente montano e, soprattutto, della sentenza del TAR, che vede la vittoria del Comune, della legalità e soprattutto del Popolo. Il Comune ha già progettato la riqualificazione dell’area, qui sorgerà il Borgo Marinaro Romano, un progetto di Grande interesse per l’intero Golfo di Policastro”.
Così il Sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato commenta la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania.
Arrestati i rapinatori delle stazioni, a Casalnuovo 4 arresti.
Finiti in manette 4 rapinatori che agivano nelle stazioni tra Casalnuovo e Pomigliano.
I carabinieri di Casalnuovo e Pomigliano hanno arrestato V. Rosano e A.C , ragazzi rispettivamente di 21 e 17 anni . I due erano già noti alla polizia in quanto sono stati ritenuti responsabili di lesioni personali e rapine. L’ultimo episodio vedeva coinvolto un ragazzo di 18 anni che in Via dei Gerani, a Casalnuovo, è stato rapinato dai malviventi in sella ad un motorino, nonché picchiato e minacciato con una pistola molto simile a quella usata dalle forze dell’ordine. Fortunatamente, la vittima, come riscontrato dalle visite accertate presso la clinica “Villa dei Fiori”, non ha subito lesioni gravi, ma comunque ha presentato delle contusioni. Sono stati trovati anche gli oggetti rubati e immediatamente sono stati restituiti alla vittima. Gli aggressori, sono stati condotti in carcere, o meglio Rosano (21 anni) a Poggioreale ed il minorenne al centro di giustizia minorile a Napoli. Insieme a loro, sono finiti in manette anche i fratelli Rumieri, di 23 e 41 anni, entrambi di Pomigliano che hanno realizzato un’altra serie di rapine alla stazione di Pomigliano D’arco: la prima volta derubarono una coppia di fidanzati, sempre nei pressi della stazione e la seconda volta tentarono con due casalinghe che però in preda al panico iniziarono a strillare ed i due ladri per paura di essere scoperti scapparono via. Subito dopo l’arresto sono stati condotti nelle loro abitazioni a disposizione dell’autorità giudiziaria .
Luciano Moggi in vista all’ Hotel Parker, sede del ritiro della Juventus
Luciano Moggi sarebbe andato in visita all’ Hotel Parker, sede del ritiro della Juventus, prima della gara di questa sera contro il Napoli. A riportare questa notizia è stato il giornalista Walter De Maggio, il quale è intervenuto ai microfoni della trasmissione radiofonica Radio Goal, in onda su Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco le parole del giornalista: “La Juventus ha bloccato quasi tutte le camere dell’albergo. Allegri ha scelto una stanza vista mare, mentre gli altri calciatori hanno preferito stare più lontani dai balconi che affacciano su corso Vittorio Emanuele per evitare di essere disturbati. Intorno alle 12 c’è stata la visita al ritiro dei bianconeri di Luciano ed Alessandro Moggi. La partenza per il San Paolo è prevista per le 18,45 seguendo un percorso realizzato dalla Questura di Napoli”.
Attesa per la prima di Maria la bailadora, la danzatrice-guerriera di Lepanto. Ecco la programmazione
Entusiasmo per la prima di Maria la bailadora, la danzatrice guerriera di Lepanto. La programmazione
Maria la bailadora. Storia della danzatrice che ha combattuto nella battaglia di Lepanto è un atto unico che va in scena al Museo del Mare, via Pozzuoli 5, sabato 2 dicembre alle 20,30 e domenica 3 dicembre alle 18,30. La drammaturgia, curata dalla regista Giorgia Palombi, è tratta dal racconto “Maria la Bailadora alla battaglia di Lepanto” di Armida Parisi (Frame Ars Artes edizioni) e dal romanzo “La otra mano de Lepanto” di Carmen Boullosa (Nuevos Tiempos) ed è sostenuta dal violoncello di Marina Giugliano.
Ingresso 15 euro. Per il numero limitato dei posti è necessaria la prenotazione telefonando dalle 9 alle 13.30 al n. 081 7624980.
Maria la Bailadora è la leggendaria danzatrice di flamenco che combatté come un uomo alla battaglia di Lepanto nel 1571. Ci era andata per seguire l’amore della sua vita, Jeronimo de Aguillar, un giovane capitano incontrato a Napoli. Ed è in questa città che diventerà amica di un uomo sensibile e sognatore: Miguel de Cervantes.
Note tecniche
Maria la bailadora. Storia della danzatrice che ha combattuto nella battaglia di Lepanto. Dai testi di Armida Parisi e Carmen Boullosa. Interprete: Giorgia Palombi; violoncello: Marina Giugliano; regia: Giorgia Palombi; rielaborazione video: Chiara Esposito; Costumi: Maria Pennacchio; Scenografia: Paola Pozzi; coordinamento tecnico: Ivan D’Alessandro; Assistente alla regia: Sabrina Bonomo.
Giorgia Palombi. Regista e performer, nel 2006 fonda Maniphesta Teatro onlus, un’associazione culturale che promuove la cultura delle differenze come arricchimento e trasformazione della società attraverso il teatro. Ha sviluppato i suoi lavori da matrici culturali diverse: teatro, poesia, musica, arte figurative, esperienza del disagio psichico e della detenzione e attraverso gli spettacoli promuove una proposta di non violenza, contraria agli stereotipi e alle ghettizzazioni culturali. Le caratteristiche peculiari dei suoi allestimenti sono: il rapporto con lo spazio scenico, la forza dell’immagine e l’utilizzo della parola per la sua qualità di suono e di ritmo oltre che di significato, con uno scopo vicino all’essenza della musica, e quindi diretto alla sfera del sentimento. La collaborazione con la violoncellista Marina Giugliano, insegnante ed esperta di storia della musica, si è affinata nel corso di quattro anni di spettacoli, di poesia e azioni sceniche: Magnificat di Alda Merini, La Guerra Santa di R. Daumal, Nessun luogo da nessuna parte di C. Wolf, Il viaggio di Artemisia di A. Banti, Vangelo di Maria, Volevamo essere tutte regine di G. Mistral.
Armida Parisi. Giornalista responsabile redazione “Cultura” del Roma. Si occupa in particolare di arte, letteratura e teatro, tenendo d’occhio tutto quanto avviene nel variegato universo culturale cittadino. Ha curato la pubblicazione di due raccolte di racconti pubblicati dall’editore Homo Scrivens. È autrice del racconto “Maria la Bailadora alla battaglia di Lepanto” (Frames Ars Artes).
Carmen Boullosa è una scrittrice messicana, autrice di numerosi romanzi, fra cui “La otra mano de Lepanto”.
Napoli, questa sera serve qualcosa in più del bel gioco per battere la Juventus
E’ arrivato il giorno che tanti tifosi del Napoli, aspettano. E’ il giorno della sfida con la Juventus. Tutta la città freme, tutti i napoletani aspettano il fischio d’inizio, per provare a trascinare gli uomini di Sarri a questa vittoria importantissima. Ma questa sera non serve soltanto il bel gioco, serve qualcosa di più, per battere la Juventus, una delle bestie nere degli azzurri. Ecco quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Roma, con l’articolo a firma del giornalista Salvatore Caiazza: “Ecco la partita. E che partita. Napoli- Juventus è un classico che i tifosi napoletani aspettano un anno intero. Non c’è gara alcuna nel campionato italiano che induce il popolo partenopeo ad andare allo stadio San Paolo in massa. Certo, quando ci sono i prezzi bassi i settori si riempiono in ogni ordine di posto. Ma questo match, qualsiasi sia il costo del tagliando, nessuno se lo vuole perdere. Stasera, dunque, in 56mila e più cercheranno di fare la propria parte per riuscire a battere l’avversaria più odiata di sempre. Non è una semplice partita di calcio ed è per questo che al 90’ si vuole esultare. Soprattutto adesso che c’è la possibilità di staccare la Signora di ben sette lunghezze. Sono dietro i bianconeri, non sono riusciti nelle prime quattordici giornate a tenere il passo del Napoli. I quattro punti di distacco sarebbero potuti essere di più se solo contro Inter e Chievo si fosse fatto meglio. Ma sono stati gli unici pareggi, poi sono state conquistate dodici vittorie. La tredicesima sarebbe il massimo questa sera a Fuorigrotta. Così come dall’inizio della stagione, Maurizio Sarri è rimasto in silenzio alla vigilia della gara mentre Allegri ha parlato: «Il favorito è il mio collega che prova a confondermi con ciò che dice», ha ammesso il bianconero. Il toscano di Figline Valdarno si è rinchiuso a Castelvolturno da giorni per cercare di preparare al massimo questa supersfida. Lunedì non è andato neanche al Gran Galà di Milano a ritirare il premio come allenatore più votato. Ha lasciato indietro anche stavolta Allegri come con la “Panchina d’oro” e il “premio Bearzot”. Questi riconoscimenti sono belli ma conta il risultato del campo ed è lì che il sor Maurizio vuole prevalere stasera. Vuole battere i campioni d’Italia con il suo gioco, quello che ha fatto innamorare gli amanti della pedata di tutta Europa. I complimenti si sprecano ma adesso è arrivato il momento di fare i fatti e di portare a casa trofei. Lo scudetto non è impossibile in questa stagione. Per la legge dei grandi numeri dovrebbe cambiare proprietario a maggio prossimo. Il Napoli sembra deciso a scucirlo dalle maglie bianconere dopo sei anni consecutivi. C’è da fare attenzione pure all’Inter ma nel frattempo ci vuole una prova di forza contro questa “maledetta” Juventus. A Udine gli azzurri hanno dimostrato grande maturità e hanno capito che alcune partite vanno vinte anche in maniera sporca. Pur non giocando ai propri livelli, la squadra partenopea ha incassato tre punti pesanti. Stasera, però, ci vuole il Napoli del primo tempo con il City e del secondo con lo Shakhtar. Deve funzionare tutto alla perfezione nei tre reparti. Soprattutto la difesa dovrà fare la differenza. Che giochi o meno Higuaìn, le maglie devono essere strette evitando di far calciare in porta qualsiasi attaccante bianconero. Il resto poi lo faranno quei tre la davanti spinti dal grande pubblico partenopeo. Figurarsi cosa potrebbe accadere se al triplice fischio finale il risultato fosse a favore del Napoli. Ci sarebbe una Piedigrotta sugli spalti e i giocatori verrebbero portati in trionfo. Non c’è da trascurare un aspetto. Il pari stavolta starebbe meglio a Sarri che ad Allegri perché tutto sommato le distanze rimarrebbero invariate. Certo, l’Inter potrebbe agguantare la vetta ma poi la gara successiva Spalletti dovrà fare visita alla Signora allo Stadium. La cosa certa è che nessuno delle due oggi giocherà per difendere il pari. Ci saranno gli occhi puntati di tutto il mondo e naturalmente ognuno vorrà fare bella figura. La cosa certa è che se la bilancia penderà dalla parte del Napoli si darà un serio messaggio al campionato perché sette punti di vantaggio sulla Signora dopo 15 giornate non sono tanti ma neanche pochi. Anche in virtù del fatto che le squadre di Sarri danno il massimo nei gironi di ritorno. Ecco, quindi, che stasera niente scherzi. Facciamo piangere la Juventus per poter sorridere ancora di più in un anno calcistico davvero molto bello. Per noi si intende”.
Terrore a Ponticelli: le gambizzazioni anche per i 19enni
Paura e terrore nel napoletano: un ragazzo incensurato di appena 19 anni è stato gambizzato da uno sconosciuto in sella ad un motorino
Questa notte è stato trovato gambizzato nel rione Conocal di Ponticelli un ragazzo di appena 19 anni senza precedenti penali. Giorni di tensione nel napoletano: dopo l’episodio è stato subito trasferito al pronto soccorso di Villa Betania dove sono stati stabiliti 10 giorni di prognosi riservata essendo molto gravi le condizioni di C.R. Alla polizia è stato raccontato che mentre si trovava in un bar in via Mario Palermo è stato colpito con una pistola ad una gamba da un uomo vestito di nero che sfrecciava su un motorino. La pallottola, ha trapassato una gamba e l’atra di striscio, ferendola leggermente. Il ragazzo, secondo le indagini fatte dagli inquirenti non sembra legato a clan o a organismi camorristici ma c’è un particolare da tener presente: è il figlio di un pregiudicato del clan De Micco, attualmente in carcere detenuto al regime severo e rigido del 41 bis. Si tratta di un regolamento di conti? la tensione è altissima in questi giorni nelle zone napoletane, dove troppo frequentemente si stanno verificando situazioni di terrore con annesse scene di gambizzazioni: si deve temere un’altra guerra camorristica ?



