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Fiorentina, quando Sarri fu vicino alla panchina viola per il dopo Sousa

Fiorentina, quando Sarri fu vicino alla panchina viola per il dopo Sousa

Maurizio Sarri oggi è atteso da un bizzarro incrocio con il proprio destino. Per rilanciare le ambizioni della propria squadra infatti è costretto a battere la squadra del proprio cuore. L’ex impiegato di banca è si nato a Napoli ma è toscano di adozione e una volta arrivato a Figline il suo cuore azzurro si è tinto di viola. Il toscanaccio però la Fiorentina l’ha solo sfiorata. Corvino, suo grande estimatore, lo voleva già al Bologna e la scorsa primavera, quando era chiaro che Sousa non sarebbe rimasto, ha pure immaginato di poterlo prendere. Un’illusione per il momento, per il futuro chissà.

Oggi però la Fiorentina intende batterla e nonostante il momento non proprio roseo la squadra azzurra ha comunque la miglior difesa del campionato e un attacco a dir poco pericoloso capace di segnare alla strepitosa media di oltre due gol a partita. A riportarlo è l’edizione odierna del Corriere Fiorentino.

 

«Fake news» Russe? Per Berlusconi (ovviamente) è una «fake news»: Putin è un amico

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Berlusconi, in una intervista al Corriere, dice che, su Putin, circolano solo «pettegolezzi non dimostrati» e continua affermando: “Le accuse di Joe Biden contro Mosca, contro le manipolazioni delle democrazie occidentali, compreso quella italiana, sinceramente mi hanno meravigliato”. Biden «Vuole candidarsi, penso che abbia scritto quell’articolo per ragioni di politica interna»

Berlusconi, nell’intervista concessa al Corriere sul quanto affermato da Biden su una interferenza russa nella politica italiana a favore di quella destra di cui lui fa parte, si fa forza del suo essere ed essere stato ed esordisce con un:

“Posso dire di essere uno dei maggiori esperti al mondo di fake news, nel senso che sono e ne sono stato vittima come forse nessun leader della storia dell’occidente democratico”.

L’affermazione di Biden secondo il quale la Russia abbia prodotto, e produca, fake news per interferire nella politica italiana è essa stessa, e quella sì, una «Fake news».

«Putin rispetta le scelte dell’Italia» afferma l’ex cavaliere ed ex premier «Putin è molto rispettoso delle libere scelte degli italiani, e vorrebbe — e io sono totalmente d’accordo su questo — che l’Italia fosse parte attiva in un migliore e più costrittivo rapporto fra la Russia e l’Occidente …… per Putin questo rapporto è fondamentale per gli equilibri strategici del mondo, in una stagione della politica internazionale così complicata e densa di pericoli per la pace e la sicurezza» e aggiunge:

“il popolo italiano è intelligente e consapevole, ha votato No al referendum per difendere la democrazia e impedire una deriva pericolosa”  “Il Pd sbaglia ad attaccarsi a questi argomenti, dovrebbe ricordare che furono i loro antenati del Pci a ricevere da Mosca non solo finanziamenti ma anche un diretto sostegno con le tecniche della ‘disinformatia’”.

Berlusconi poi, non dimentico di essere ormai in campagna elettorale e quindi anche in lotta per la supremazia nella destra in Italia, prosegue avanzando sul percorso che porta alla raccolta dei frutti del quanto  – eventualmente – seminato dall’amico Putin e riserva qualche parola e pensiero anche ai “compagni” di strada, Cinque Stelle e Lega, affermando:

«Credo che il “complottismo” sia un atteggiamento piuttosto ingenuo. Molto spesso sono proprio i Cinque Stelle a farvi ricorso, sulla Rete, per fare l’unica cosa nella quale sono davvero bravi: strumentalizzare il legittimo malcontento degli elettori, ed orientarlo a loro favore, rappresentando poteri politici ed economici italiani e internazionali che cospirano ai loro danni. L’idea di usare lo stesso metodo contro di loro — e contro la Lega — mi pare sbagliata, da un punto di vista etico e politico». 

Insomma, per quanto riguarda Biden e le sue affermazioni, Berlusconi la mette in questo modo:

«Joe Biden è un politico esperto: se l’Amministrazione Obama, della quale era vice presidente, fosse stata in possesso di queste notizie, avrebbe avuto il dovere di avvertire paesi amici e alleati. La mia impressione è che Biden abbia in animo di candidarsi nel 2020 per i democratici, ed abbia scritto questo articolo soprattutto per ragioni di politica interna, per attaccare la politica di Trump. In realtà la sua analisi, anche per quanto riguarda le presunte difficoltà interne di Putin, mi sembra imprecisa e superficiale».

Eppure non solo Washington, ma anche Berlino e Londra hanno più volte puntato l’indice contro l’agenzia di disinformazione digitale che le autorità russe sarebbero in grado di muovere in occasioni elettorali di Paesi occidentali. Ma per Berlusconi la «Fake news» è questa

E’ morto Don Riboldi, il vescovo che ha combattuto la camorra

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Questa notte si è spento Don Riboldi, il sacerdote che con la sua parola ha seminato del bene in tutta la Campania

Questa mattina a Stresa si è spento a 94 anni, Don Riboldi, il sacerdote che negli anni 80 contrastò la camorra. Monsignor Antonio Riboldi è stato per 19 anni, vescovo di Acerra, nel periodo in cui la Nuova Camorra Organizzata, guidata da “ o’ prufessor” Raffaele Cutolo, regnava sovrana su quel territorio. Don Riboldi tramite la sua parola ha seminato del bene, facendo allontanare molti ragazzi da un futuro camorristico. Il vescovo, settentrionale di nascita, ma meridionale nel cuore, si è occupato anche della vicenda della Terra dei Fuochi ed ha incontrato anche diversi ex terroristi.

Grazie è “Una parola magica” dello Zecchino d’oro

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Sara Calamelli vince l’ultima edizione dello Zecchino con il brano “Una parola magica“, al 60° anniversario dalla nascita del Festival della Canzone per bambini.

A vincere la 60° edizione dello Zecchino d’oro è Sara Calamelli di 9 anni di Bologna ha vinto la 60° edizione dello Zecchino d’oro dell’Antoniano. Sedici artisti hanno partecipato alla gara, insieme al coro Maria Leventre diretto da Sabrina Simoni. Alla conduzione Francesca Fialdini e Gigi & Ross, mentre a votare le canzoni è stata una giuria di 20 bambini affiancata da quattro giudici d’eccezione: Rocio Munoz Morales, Orietta Berti, Cristina D’Avena e Carlo Conti, nel doppio ruolo di giudice e direttore artistico. La canzone vincitrice è un inno alla gentilezza ed alla bontà, addolcita da un sound magico d’atmosfera calda e natalizia. Dolcezza e sensibilità sono le parole chiave della nuova canzone vincitrice: molta la commozione alla proclamazione della vittoria. Quest’anno inoltre si è anche celebrato durante il programma il 60° anniversario della nascita dello Zecchino; come riportato da Wikipedia :”L’intuizione e l’idea di uno spettacolo per bambini che promuovesse la musica a loro dedicata si devono al presentatore Cino Tortorella  Già famoso grazie al programma della tv dei ragazzi , Zurlì, il mago del giovedì, in cui interpretava il ruolo del Mago Zurlì, fu contattato da alcuni imprenditori che organizzavano alla Triennale di Milano il “Salone del Bambino” e gli chiesero di inventare una trasmissione per quell’occasione. Tortorella pensò a una sorta di Sanremo per bambini. La trasmissione andò in onda per la prima volta il 24 settembre 1959 Tortorella strutturò la prima edizione dello Zecchino d’Oro come una successione di momenti rievocativi (con qualche libera interpretazione) della favola di Pinochio sino al momento in cui in scena si faceva rivivere la nascita dell’albero degli zecchini d’oro, da cui il nome della rassegna canora. Lettera a Pinocchio, dedicata al famoso burattino di legno, scritta da Mario Panzeri, ha conosciuto una straordinaria fortuna anche al di fuori della manifestazione canora ed è stata interpretata poi da Jonny  Dorelli”. 

Castellammare, i medici dell’ospedale San Leonardo denunciati per diagnosi errata

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Medici del San Leonardo denunciati per diagnosi errata

Il padre di Rosa, Luigi Amendola, ha presentato una denuncia ai carabinieri per lo stato in cui verso la figlia.

Rosa, infatti, donna di 36 anni di Castellammare di Stabia da due giorni sta lottando tra la vita e la morte all’ospedale Cotugno di Napoli per una diagnosi sbagliata effettuata dall’ospedale San Leonardo di Castellammare.

Amendola, nella sua dettagliata denuncia ha raccontato tutto il calvario della donna fin dal suo primo ricovero di cinque giorni fa. La denuncia è stata presentata nei confronti dei medici di turno al pronto soccorso e al reparto di Medicina d’Urgenza che hanno visitato Rosa la mattina del 6 dicembre prima di trasferirla al Cotugno.

Non si sarebbero accorti della grave forma di polmonite che era in atto. Rosa Amendola ha una infezione al cervello, ovvero una encefalite erpetica purtroppo assai grave e che l’ha ridotta in stato comatoso. È una paziente immunodepressa (stava effettuando delle chemio per un precedente operazione) . E secondo la denuncia del padre una tempestiva diagnosi effettuata nel modo giusto, prevenuto le condizioni gravi. I carabinieri raccolta la denuncia hanno prelevato la cartella clinica della donna e hanno inoltrato una prima informativa alla magistratura in attesa della decisioni della Procura di Torre Annunziata.

Napoli – Fiorentina, non solo Zielinski: probabile novità anche in difesa!

Napoli – Fiorentina, non solo Zielinski: probabile novità anche in difesa!

Piotr Zielinski non potrebbe essere l’unica novità di quest’oggi al San Paolo nella sfida tra Napoli e Fiorentina. Il polacco, infatti, andrebbe a sostituire l’acciaccato Insigne sul versante sinistro d’attacco, nonostante i sostituti naturali siano Emanuele Giaccherini e Adam Ounas. Questa, però, non dovrebbe essere l’unica novità di formazione per gli azzurri.

Un altro ballottaggio riguarderebbe il pacchetto difensivo dove Koulibaly sarebbe sicuro del posto ma alcuni dubbi ci sarebbero sul suo compagno di reparto. A giocarsi il posto sono lo spagnolo Albiol e il rumeno Vlad Chiriches, che non ha affatto sfigurato nelle uscite precedenti nonostante una problematica alla spalla. Quasi certo invece l’avvicendamento tra Maggio e Mario Rui rispetto alla sfida di Champions. A riportarlo è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport.

Nocera Inferiore: condannata la donna stalker

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Dopo anni di persecuzioni la donna viene condannata a 1 anno e 6 mesi di reclusione: pena in sospeso perché incensurata.

Questa volta sotto i riflettori non è il solito uomo persecutore, ma i ruoli sulla scena si ribaltano: ad essere condannata ad un anno e sei mesi è una donna di 40 anni accusata di stalker nei confronti dell’ex compagno che come unica colpa aveva quella di essersi allontanato da lei, quindi di averla lasciata. Nonostante la gravità del fatto, la pena è stata sospesa, essendo la donna incensurata.  Non capace di accettare la fine della storia, la donna iniziò a tempestare di sms e telefonate l’uomo senza dargli tregua. Questa situazione è durata per anni fino a quando l’uomo non ha deciso di denunciare ed è stata disposta una misura di allontanamento. Ma questo non basta: incapace di elaborare la rottura del rapporto, iniziò a progettare la vendetta e tentò di dare fuoco in passato all’abitazione dell’uomo. Ossessione o paura della solitudine ed incapacità di accettare l’abbandono?

Fonte: Il Mattino

Tragedia sulla tangenziale di Napoli, impatto tra quattro auto: c’è un morto

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Incidente sulla tangenziale di Napoli all’altezza del Centro Direzionale, ora si circola su una sola corsia

Sulla tangenziale di Napoli, alle prime luci dell’alba, è avvenuto un tragico incidente, dove è rimasta uccisa una persona. L’impatto è avvenuto intorno alle 7 dove sono rimaste coinvolte 4 auto, ci sono anche diversi feriti. A dare la notizia è stato l’ufficio stampa di Autostrade per l’Italia, che ha aggiunto anche che le tragedia è avvenuta tra  il Bivio Diramazione Capodichino e il Centro Direzionale, in direzione Napoli. Sul posto sono giunte immediatamente le forze dell’ordine insieme ai sanitari del 118, ed è stata disposta la circolazione delle automobili su di un’unica corsia.

Hamsik, mai così male nelle prime quindici giornate di campionato!

Hamsik, mai così male nelle prime quindici giornate di campionato!

Quel gol che lo porterebbe ad eguagliare Maradona sta diventando un vero incubo per Marek Hamsik, ma Napoli – Fiorentina potrebbe essere finalmente la gara giusta. Che lo slovacco non sia nel suo momento più roseo è però un dato di fatto e Raffaele Auriemma ha così commentato il tutto sull’edizione odierna di Tuttosport:

Aspettando che anche Hamsik ritrovi l’abitudine del gol. Il Capitano ha segnato una sola volta (al Cagliari) finora e non aveva mai fatto così male nelle prime 15 giornate di un campionato di serie A. La sindrome del gol di Maradona (gli manca solo un gol per eguagliarlo) gli ha tolto energie nervose che potrebbe restituirgli la Fiorentina. Lo slovacco ha infatti segnato tre gol ai Viola e tutti davanti al pubblico amico”.

Tramonti, faceva prostituire la fidanzata ancora minorenne: uomo condannato

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A Tramonti sette anni fa un uomo faceva prostituire la ragazza ancora minorenne, ora è stato condannato dalla Corte di Appello

Sette anni fa scoppiò il caso Cetara, dove un uomo di origine sarda, ma residente a Tramonti fu accusato di far prostituire la ragazza sedicenne. Nella vicenda a fare eccessivo rumore fu il coinvolgimento di alcuni professionisti di Salerno, della Valle dell’Irno e della Piana del Sele. Tutti questi clienti finirono sotto accusa. A distanza di anni il compagno è stato condannato, dai giudici della Corte di Appello di Salerno, per favoreggiamento della prostituzione minorile, mentre i clienti sono stati assolti, in quanto non sapevano che la ragazza fino a quel momento fosse ancora minorenne.

Vico Equense vuole costituirsi parte civili nel processo per roghi dolosi sul Faito

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Vico Equense come parte civile nel processo contro il contadino che ha appiccato fuoco al Faito

La giunta comunale di Vico Equense vuole costituirsi parte civile nel processo che vede imputato C.D.M., il sessantenne originario della frazione collinare di Moiano accusato di aver appiccato volontariamente il fuoco sul Faito all’alba dello scorso 15 agosto.

Il contadino, indagato per incendio boschivo doloso, è finito a giudizio e dovrà comparire dinanzi al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Torre Annunziata Antonello Anzalone. Nel corso dell’udienza, il Comune tenterà di costituirsi parte civile almeno stando a quanto viene sancito in una recentissima delibera di giunta.

L’ipotesi di chiedere danni è anche al vaglio del parco regionale dei Monti Lattari il cui presidente Tristano Dello Ioio sta lavorando fianco a fianco con il Comune pur di ottenere accelerate nelle opere di manutenzione straordinaria e bonifica dei costoni della montagna.

Bollettino meteo: in arrivo rovesci al Nord

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Piuttosto soleggiato al sud, mentre al Nord in arrivo precipitazioni.

Domenica 10 dicembre una perturbazione arriverà al nord portando la neve fino in pianura: intenso maltempo sui settori liguri centro-orientali con rischio nubifragi; le piogge saranno sparse tra Liguria e Toscana. La situazione invece al Sud rimarrà piuttosto stabile con un soleggiato diffuso, eccetto qualche nuvolosità sulla Campania. Le temperature nella media rimarranno stazionarie.

Zielinski preferito ancora ad Ounas e Giaccherini: ecco il perché!

Zielinski preferito ancora ad Ounas e Giaccherini: ecco il perché!

A causa dell’assenza forzata di Lorenzo Insigne con molta probabilità Piotr Zielinski sarà utilizzato nuovamente come esterno d’attacco. Il polacco, dunque, sarà ancora una volta preferito ai sostituti naturali del numero ventiquattro, Giaccherini ed Ounas, e l’edizione odierna de Il Mattino cerca di spiegare il perché.

Secondo Maurizio Sarri, Piotr ha semplicemente meglio assimilato tutti i movimenti d’attacco da lui richiesti e i numeri sono tutti dalla sua parte. Già cinque le reti segnate finora in 20 presenze totali, di cui due proprio da esterno offensivo nelle ultime due sfide Champions contro Shakhtar e Feyenoord, senza dimenticare il gioiellino contro l’Atalanta in campionato. Quantità e qualità per il numero venti, condite da una giusta dose di freddezza sotto porta. Tutte qualità apprezzate non poco dal tecnico toscano.

Avellino, si ribalta sulla SS 7 Appia: i Vigili del Fuoco lo liberano dalle lamiere

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L’incidente è avvenuto per cause ignote, con l’auto dell’uomo finita fuori dalla strada

Questa notte ad Avellino, un uomo di 47 anni originario di Montemiletto, mentre percorreva la SS 7 Appia, per cause ignote si è ribaltato con la sua auto, finendo al di fuori della strada. Sono scattati immediatamente i soccorsi per il 47 enne, il quale è rimasto incastrato all’interno delle lamiere della sua automobile e solo grazie ad un certosino lavoro da parte dei Vigili del Fuoco sono riusciti a trarre in salvo l’uomo. Insieme ai Vigili del Fuoco, sono giunti immediatamente sul posto i sanitari del 118, i quali dopo aver contribuito a liberare il 47 enne lo hanno trasportato con estrema urgenza presso l’Ospedale Moscati di Avellino, dove in questo momento è ricoverato.

Napoli, serve strada pedonale se non si vuole essere stritolati ai Decumani

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Trappola mortale ai Decumani di Napoli

Il bello delle feste è uscire per strada, nonostante il freddo, per calarsi in quello scenario splendido che è via dei Decumani, la via dei presepi, e fermarsi estasiati a osservali…. certo se si riuscisse ad arrivarci sarebbe splendido.

Ma pare che non sia così semplice arrivarci, infatti è stato cronometrato che, partendo da via Benedetto Croce alle 14.16 si giunge in via Duomo, con un vago senso di claustrofobia, alle 16,05 è davvero tanto: 800 metri, che per Google Maps si percorrono in 10 minuti, si finisce per attraversarli nel tempo che impiegheremmo per fare 7 chilometri. Cioè l’equivalente a andare dal Centro storico a piedi allo stadio San Paolo.

Se in questi giorni prenatalizi Napoli è impraticabile in macchina, a piedi è pure peggio. Tanto che in Comune stanno valutando ed è quasi certo che dalla prossima settimana tornerà in vigore l’ordinanza del senso unico pedonale. Che esordì nel 2008, introdotto fin dal mese di novembre, e più recentemente nel 2015 è entrato in vigore il 21 dicembre e l’anno scorso di nuovo a novembre. «Valuteremo il problema con il settore Viabilità e gli altri uffici» – informa Raffaele Del Giudice, vicesindaco e responsabile della Protezione civile: «Abbiamo disposto il servizio di ambulanza, il punto mobile della Protezione civile in piazza del Gesù e abbiamo per strada 35-50 volontari a seconda delle richieste e dei flussi, oltre ai vigili urbani. Quello che sappiamo è che c’è grazie all’inclusione di questi giorni dell’arte dei pizzaioli nel patrimonio Unesco una bellissima e straordinaria presenza».

In effetti è ora di colazione e gli ingressi delle pizzerie sono intasatissimi, da Sorbillo a Vesi, dal Presidente a – se si vuole evadere dalla ressa dei Decumani – i maestri della Pignasecca: Fiorenzano e Attilio.

Piove, e centinaia di ombrelli impediscono di procedere. Ci si dovrebbe rintanare in qualche buco per pranzare. Ma Napoli ha inventato lo street food e tutti possono restare in mezzo alla strada, con le mani traboccanti di “coppi” pieni di fritture di ogni genere, “pe’ criature” (riservati all’infanzia), “vegetariani”, “celiaci” e tante altre categorie. Se si vuole pranzare a tutti i costi, in piazza Dante a due passi c’è lo Street Food Parade: «Una vergogna, c’è un intero povero maiale enorme che gira su uno spiedo», spiega un commercialista di via Tarsia, rimasto impressionato dalla brutta scena. No limits, pur di riempire lo stomaco e anche la sensibilità e l’etica – è il caso di dirlo – vanno a farsi friggere.

Da Benedetto Croce cominciano i rallentamenti. Le bancarelle abusive bloccano il passaggio. Una sola macchina di carabinieri in piazza San Domenico Maggiore. La polizia municipale vorrebbe ma non può. Rispetto agli ultimi anni, a causa della situazione finanziaria, dicono a Palazzo San Giacomo, non si possono utilizzare strumenti aggiuntivi per avere più personale, in particolare di notte e nei festivi. Quindi si fa tutto con le risorse ordinarie che già di solito sono insufficienti nei fine settimana. L’anno scorso nello stesso ambito venivano impiegate 50 unità in più. Una mancanza che si avverte.

Filomena Tancredi fa parte dei comitati per una movida civile e la sua famiglia è rimasta vittima della ressa dell’8 dicembre: «Mia nuora ha un bambino di due anni e mezzo – racconta – abita dalle parti di San Gregorio Armeno, è uscita e ha cercato di raggiungere San Domenico da San Biagio dei Librai. Ma è rimasta paralizzata. A un certo momento non si muoveva più nessuno, lei è minuta, ed è rimasta col bambino in braccio, immobile. Conosce tutti i vicoli di questa zona eppure non sapeva come uscirne. Per fortuna è riuscita a infilarsi in un negozio ha aspettato più di un quarto d’ora, ma per potersi fare strada tra la folla ha dovuto gridare “il bambino sta male”. Così da un vicolo è arrivata sopra via Tribunali, mezz’ora per uscire da quella trappola, pericolosa per il bimbo. La sua sorpresa è stata che tutte le forze dell’ordine, Protezione civile, carabinieri e polizia municipale erano concentrati in piazza San Domenico Maggiore e niente sapevano di quello succedeva a cento metri da lì». Una dura prova, per i residenti, che passano dai tamburi della mattina «suonati da bravissimi africani, ma che superano i 90 decibel e la notte arrivano certi con uno stereo in un zaino arancione ad altissimo volume: la piazza diventa una discoteca privata dalle 2 alle 6 di mattina».

Non resta che la danza della pioggia, visto che tutto si svolge per strada. Gennaro Esposito del Comitato quiete e vivibilità ha sventato un altro intoppo: «La Protezione civile voleva bloccare con le transenne la strada davanti a Santa Chiara. Si sarebbe fermato l’afflusso, ma sarebbe anche stata impedita l’uscita della gente».

Insomma servono seri provvedimenti prima che qualcuno davvero si faccia male, schiacciato e stritolato dalla calca di persone che affollano le vie.

La Gazzetta parla di Zielinski: “E’ un polacco diverso dagli altri”

La Gazzetta parla di Zielinski: “E’ un polacco diverso dagli altri”

Vista l’assenza forzata di Lorenzo Insigne contro la Fiorentina probabilmente Piotr Zielinski avrà una nuovo opportunità da esterno d’attacco, un ruolo non proprio congeniale a lui ma in cui ha saputo ben disimpegnarsi. Sul polacco così la Rosea di Milano ha deciso di spendere alcune parole:

Zielinski è un ragazzo molto sereno. Piotr è un polacco un po’ atipico, che ama il mare (ha trascorso in estate una vacanza in un meraviglioso resort della Sardegna) ed il buon vino: di recente ha visitato una delle cantine più rinomate della Campania insieme alla compagna Laura, con la quale condivide anche la passione per gli amici a quattro zampe; i cani. Nello spogliatoio ha tanti amici ma frequenta particolarmente i compagni con cui ha condiviso l’esperienza a Empoli”.

Gran Bretagna: scelto lo scultore per la statua di Lady D

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A 20 anni dalla sua scomparsa, Lady D verrà celebrata da Broadley.

Scelto lo scultore che in occasione dai 20 anni dalla morte di Lady Diana realizzerà la statua da collocarsi a Kensington Palace, dove la principessa abitava. A farla sarà Ian Rank-Broadley, autore già del ritratto per la Regina Elisabetta che compare sulle monete britanniche dal 1998. La statua dovrà essere pronta per il 2019 e, come sottolineano i figli, sarà un omaggio alla sua memoria e per ricordare ciò che ha lasciato a livello umano non solo alla prole ma all’umanità intera.

Fonte: Ansa

Cardito, un uomo mentre è alla guida ha un malore, evita le auto ma muore poco dopo

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L’uomo di Cardito riesce ad evitare le macchine ma le sue condizioni precipitano e spira poco dopo

A Cardito, in provincia di Napoli, tra via Fermi e  via Kennedy, un uomo, mentre era alla guida è stato colto da un infarto. L’uomo, Giuseppe Ambrosio di 49 anni, nonostante il malore è riuscito a schivare le macchine nel traffico e fermare la sua prima di chiamare un aiuto da parte dei passanti. Questi ultimi, capita la gravita della situazione, hanno immediatamente chiamato i sanitari del 118, i quali si sono precipitati sul posto e decidono di portarlo presso il polo ospedaliero San Giovanni di Dio di Frattamaggiore. Ma durante il viaggio in ambulanza, le condizioni di Ambrosio si complicano e muore poco dopo.

Napoli – Chiesa, svelata la cifra dell’offerta estiva degli azzurri

Napoli – Chiesa, svelata la cifra dell’offerta estiva degli azzurri

Napoli- Fiorentina è una sfida che non si giocherà solamente quest’oggi sul manto verde del San Paolo, ma già da mesi le due società si stanno incrociando tra le scrivanie del calciomercato. Non è infatti una novità che il Napoli impazzisca per Federico Chiesa e a tal proposito La Gazzetta dello Sport precisa:

L’ultimo assalto risale all’estate scorsa: De Laurentiis ha messo sul piatto 40 milioni per la Fiorentina e un contratto da due milioni e mezzo netti per il giocatore. Ma i Della Valle hanno fatto muro. Forti anche del consenso del talento Viola. Probabilmente è una storia che in futuro avrà altri momenti di mercato da raccontare […] Chiesa sogna di restare almeno altri due anni in maglia viola per completare il suo percorso di crescita e partecipare la prossima stagione all’Europa League sarebbe un passaggio importante […] a gennaio Chiesa non si tocca: neppure per 60 milioni”.

SAVIANO: ‘la stesa, nessuno ne parla’

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Saviano da “Bacio Feroce” il suo nuovo libro alla “Stesa: ‘la criminalità ha una solida strutturazione economica’.

In occasione della presentazione del libro “Bacio Feroce”, il suo l’ultimo libro, Roberto Saviano si sofferma sulla tecnica che ultimamente stanno utilizzando le bande camorristiche dei più giovani a Napoli in scontri che sembrano sempre più frequenti: si tratta della “stesa”, ovvero gli spari all’impazzata in moto a scopo intimidatorio. Come riportato dall’ Ansa, Saviano spiega: “Mi accuseranno, per quello che sto dicendo, di infangare di nuovo la città, mentre continuano a utilizzare le ‘stese’ come metodo terroristico e sentiremo analisi su operazioni come ‘vabbè sono gang’, cioè una criminalità marginale”. Durante l’incontro si è anche soffermato sulle parole di De Magistris: “Ieri L’ultima stesa e nessuno ne parla – ha affermato – è la vittoria di de Magistris, che aveva scientemente, in questi anni negato l’esistenza delle ‘paranze’ poi è stato costretto ad ammetterlo”. “Poi si è parlato della rivoluzione arancione – ha aggiunto – che ha avuto come risultato il fatto che non si parla di quello che accade”. Per Saviano la nuova organizzazione della criminalità organizzata è il riflesso indiretto di una realtà ben gestita, che ha alle spalle una buona organizzazione economica ben strutturata.