(Adnkronos) –
Daniele Rugani, ex difensore della Juve e ora all’Ajax, è stato condannato oggi, giovedì 13 febbraio, per guida in stato di ebbrezza.I fatti risalgono al luglio del 2023, quando Rugani venne sottoposto a un alcol test dalla polizia stradale, dopo un incidente autonomo alle porte di Torino (con valori di alcol nel sangue superiori a quelli consentiti). Per il giocatore, la pena da scontare sarebbe ora di 6 mesi di arresto con condizionale, oltre a 2.000 euro di multa, revoca della patente e confisca della Maserati su cui era a bordo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Rugani, guida in stato di ebbrezza: sei mesi con condizionale per l’ex Juve
Ucraina, Crosetto: “Suicida forza di pace solo europea”
(Adnkronos) – Sarebbe un “suicidio” inviare in Ucraina, dopo un eventuale accordo di cessate il fuoco, una missione di peacekeeping composta solo di forze europee.Lo sottolinea, a Bruxelles a margine della Ministeriale Nato, il ministro della Difesa Guido Crosetto.
L’Italia, aggiunge, è disponibile a partecipare ad una eventuale missione, ma sotto l’egida dell’Onu e con il coinvolgimento anche di Paesi extraeuropei. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanremo 2025, Selvaggia Lucarelli e il fuorionda in tv oggi: “Sento tutto…”
(Adnkronos) –
"Sento tutto quello che i tuoi ospiti dicono di me…".Selvaggia Lucarelli e il fuorionda a La vita in diretta.
La giornalista, presenza fissa al Dopofestival a Sanremo 2025, ospite di Alberto Matano su Raiuno si ritrova al centro di una discussione 'pepata'.Va in scena un botta e risposta con la collega Mariella Venegoni che si dice 'terrorizzata' da Lucarelli. "Non direi mai ad una collega 'sono terrorizzata da te'.
Non lo direi in partricolare di una donna, altrimenti la si incasella in un segmento 'strega'.Ci sono tante donne che fanno questo mestiere e sono in grado di articolare una critica puntuta", dice Lucarelli. "Era ironico", chiosa Venegoni, in studio seduta accanto al coreografo Luca Tommassini.
Mentre arriva in collegamento Elettra Lamborghini, si colgono le parole dei due ospiti in studio: "Mamma mia…", dice Venegoni. "Ma lei non vede l'ora…", osserva Tommassini. "Alberto, sento tutto quello che i tuoi ospiti dicono di me…Digli di non farmi sentire.
Una dice 'mamma mia', l'altro dice 'aspettava solo questo'…", interviene ancora Lucarelli. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ferrovie, Fiocchi: “Idrogeno soluzione più efficace per decarbonizzazione linee”
(Adnkronos) – "L'idrogeno si propone come la soluzione più efficace per la decarbonizzazione del trasporto ferroviario, soprattutto sulle linee non elettrificate, attualmente servite principalmente da treni a diesel".Lo ha detto l'europarlamentare di FdI-Ecr Pietro Fiocchi intervenendo alla presentazione del primo treno a idrogeno italiano, arrivato lo scorso 23 gennaio nel nuovo impianto di manutenzione e di rifornimento di idrogeno di Rovato, nel Bresciano. "Oggi -afferma Fiocchi- l'Italia inaugura il suo primo treno a idrogeno, un passo significativo che auspichiamo rappresenti l’inizio di un percorso volto a ottimizzare il nostro sistema ferroviario, con un forte focus sulla sostenibilità e sull’innovazione.
La tecnologia a idrogeno si integra pienamente nel principio di neutralità tecnologica, consentendoci di raggiungere importanti obiettivi ambientali e di interagire in modo sinergico con altre soluzioni, come la produzione di idrogeno verde per lo stoccaggio del surplus energetico derivante da fonti rinnovabili". "L'Europa -aggiunge- sta ridefinendo il proprio approccio alla crisi climatica e alla decarbonizzazione.Essere qui oggi, in qualità di vicepresidente della commissione Ambiente del Parlamento europeo, rappresenta per me un’occasione per ribadire la necessità, anzi l’urgenza, di promuovere e sostenere progetti innovativi come quello che oggi celebriamo". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ferrovie, Caradonna (Fnm): “Presentazione treno a idrogeno è un fatto storico”
(Adnkronos) – “Oggi presentiamo il treno a idrogeno, un fatto storico anche se non è ancora operativo.Nel frattempo, su tutta la rete stanno partendo i lavori per la predisposizione alla costruzione delle centrali di produzione e distribuzione, per cui direi che oggi è veramente un momento molto importante e significativo” ha spiegato Fulvio Caradonna, consigliere delegato di Fnm. Si è tenuto, infatti, a Rovato, in provincia di Brescia, l’evento di presentazione del nuovo impianto di manutenzione, il primo in Italia, specificatamente progettato e realizzato per la manutenzione dei treni a idrogeno. “Questi treni faranno ora un percorso di controllo e di prove per ottenere le autorizzazioni e nel frattempo continueranno i cantieri per la costruzione delle tre centrali di distribuzione.
I cantieri sono a Borgo San Giovanni, Edolo e Pisogne, nelle tre centrali non solo si farà la distribuzione, ma fatto importante, si creerà l’idrogeno che di fatto decarbonizza la rete diesel.Saremo il primo caso in Europa”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Chirurgia, in Toscana primo intervento protesi anca con nuova piattaforma robotica
(Adnkronos) – Per la prima volta in Italia, presso una struttura Korian, è stata utilizzata la piattaforma robotica Rosa Hip Robot per un intervento di artroprotesi d'anca.Korian Italia, parte del gruppo europeo Clariane, introduce questa tecnologia con l'obiettivo di supportare l'attività chirurgica e contribuire all'evoluzione delle tecniche operatorie in ambito ortopedico.
Si tratta della prima operazione eseguita in Italia e della terza in tutta Europa – riporta una nota – resa possibile grazie alla piattaforma obotica Rosa Hip per gli interventi di chirurgia protesica dell'anca.Un'eccellenza sanitaria italiana e, in particolare, toscana: il primo intervento, infatti, si è svolto nei giorni scorsi presso la Casa di cura Frate Sole di Figline e Incisa Valdarno (Firenze), eseguito da Michele Franci, responsabile équipe e medico specialista in Ortopedia e Traumatologia di Korian. Dopo una sessione di formazione internazionale – tenutasi in Germania a Colonia a cura di un medico sudafricano, unico al di fuori degli Stati Uniti a utilizzare il Robot Rosa per interventi all'anca – Franci ha ottenuto la certificazione per l'innovativo utilizzo del sistema robotico che rappresenta una svolta significativa in ambito sanitario e che comporta numerosi benefici per pazienti e medici. "In Korian abbracciamo da sempre la filosofia dell'innovazione, l'impegno per la ricerca, la tecnologia e l'esperienza in ambito sanitario, per offrire un servizio di qualità ai nostri pazienti e contribuire concretamente al progresso in campo medico-scientifico grazie alla competenza e all'expertise dei nostri professionisti – commenta Federico Guidoni, presidente e Ceo di Korian Italia – Grazie a una sessione di formazione internazionale, segno di una collaborazione proficua per la sanità a livello mondiale, il dottor Franci, chirurgo di consolidata esperienza, è pioniere di un nuovo corso dell'ortopedia nel nostro Paese e, con il suo know-how, testimonia l'eccellenza della Toscana come regione guida in ambito di innovazione sanitaria, non solo in Italia, ma a livello europeo". Tra i principali vantaggi di Rosa Hip Robot – si legge – la capacità del sistema di eseguire calcoli precisi a partire da circa 7 scatti radiografici dell'anca.
Il suo sistema di assistenza robotizzata non richiede il posizionamento di sensori sul paziente, ma consente di lavorare solo sulle immagini raccolte, garantendo così una minore invasività dell'operazione.Gli studi preliminari realizzati in Sudafrica e Usa hanno dimostrato che, rispetto ai classici interventi, questa nuova tecnologia consente di fornire precise informazioni su offset e lunghezza degli arti, ed è in grado di determinare in maniera più accurata e precisa il posizionamento del cotile per l’impianto di protesi. Inoltre, oggi Rosa Hip Robot viene utilizzato negli interventi all'anca con accesso anteriore mini-invasivo, ma a breve potrà essere utilizzato anche in interventi con altri accessi chirurgici, risultando così utilizzabile da parte di un maggior numero di chirurghi, anche di quelli che non eseguono operazioni per via anteriore. "Partecipare ad una formazione internazionale insieme a professionisti di altri Paesi è stato cruciale per permettermi di realizzare, per la prima volta nel nostro Paese, un intervento di questo tipo, in grado, si spera, di migliorare l'ortopedia grazie ai numerosi vantaggi che il robot consente – afferma Franci – Rosa Hip Robot è uno strumento collaborativo, un alleato del medico pensato per agire sulla base degli input forniti dal professionista, e segna un punto di svolta importante per tutto il settore, grazie alla fusione di competenze umane e tecnologiche al servizio del paziente". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Trump-Putin, Zelensky: “Non accetto accordi senza Ucraina”
(Adnkronos) –
L'Ucraina non intende assistere passivamente al negoziato tra Donald Trump e Vladimir Putin.Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky reclama un ruolo di primo piano al tavolo. ''Non è stato bello'' che il presidente americano Trump abbia avuto un colloquio telefonico con il leader del Cremlino anticipando Zelensky e relegando il presidente ucraino in seconda fila. Trump, aggiunge oggi Zelensky, aveva assicurato che ''voleva parlare contemporaneamente con i due presidenti.
In ogni caso non è stato piacevole'', ha ribadito. "Come paese indipendente semplicemente non possiamo accettare accordi raggiunti senza di noi.E lo dico chiaramente ai nostri partner: non accetteremo nessun negoziato bilaterale sull'Ucraina senza la nostra partecipazione", ha affermato, evidenziando che colloqui con la Russia dovrebbero avvenire solo dopo la definizione di "un piano per fermare Putin".
A Mosca, intanto, sono iniziate le operazioni per definire la delegazione che prenderà parte ai negoziati con gli Stati Uniti, ha precisato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
L'incontro tra Putin e Trump, ha aggiunto Peskov non pare imminente: per organizzare il summit tra i due presidenti potrebbero servire "mesi". "Finora non sono state prese decisioni, né a livello operativo, né al livello più alto", ha affermato Peskov. "Naturalmente, ci vorrà del tempo per preparare un incontro del genere.Potrebbero volerci settimane, potrebbe volerci un mese, potrebbero volerci diversi mesi", ha aggiunto. La guerra intanto continua e l'Ucraina difende le proprie posizioni nella regione russa del Kursk: la presenza di truppe di Kiev nel territorio nemico è considerata una carta da giocare al tavolo delle trattative.
Oggi l'Ucraina ammette di controllare circa terzo del territorio inizialmente conquistato nella regione russa, teatro dell'offensiva delle truppe di Kiev lanciata nell'agosto dello scorso anno. "Oggi abbiamo la nostra zona di sicurezza sul territorio della Federazione russa, lungo il confine con l'Ucraina.Copre circa 500 chilometri quadrati", ha scritto sui social il capo delle Forze Armate ucraine, Oleksandr Syrsky, dopo che in passato era stato rivendicato il controllo di un'area di circa 1.400 chilometri quadrati. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nato, Rutte avverte: “Adottare mentalità da tempo di guerra”
(Adnkronos) – Come Paesi Nato, "dobbiamo passare a una mentalità da tempo di guerra e la nostra industria deve seguirci in questo cambiamento".A dirlo è il segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte durante la conferenza stampa di chiusura della prima ministeriale Difesa del 2025, dove è emersa la necessità di potenziare sia la spesa militare di ogni Paese che la base industriale, per garantire la capacità produttiva necessaria per mantenere forte la deterrenza degli alleati. "Il settore industriale ha già adottato misure per migliorare la capacità produttiva, ma può fare di meglio.
I segnali di domanda sono chiari e continueranno a crescere.Oggi abbiamo concordato un piano d'azione aggiornato per ricostruire un'industria della difesa forte su entrambe le sponde dell'Atlantico.
Un'industria della difesa robusta renderà l'Alleanza più forte e creerà più posti di lavoro in Europa e Nord America", spiega Rutte. Alla prima riunione del 2025 tra i ministri alla Difesa della Nato "gli alleati hanno preso atto dell'iniziativa del presidente Donald Trump per i colloqui di pace" tra Ucraina e Russia, "già illustrata dal segretario Pete Hegseth nelle nostre consultazioni all'interno del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina ieri pomeriggio.Abbiamo discusso dell'importanza del nostro continuo sostegno all'Ucraina, cruciale affinché questa brutale guerra di aggressione possa concludersi in modo giusto e duraturo, e abbiamo parlato della necessità che gli alleati europei e il Canada facciano ancora di più", ha detto ancora. Rutte ha reiterato che i Paesi membri stanno già alzando l'ambizione. "Nel 2024, gli alleati della Nato hanno fornito all'Ucraina oltre 50 miliardi di euro in assistenza per la sicurezza, di cui quasi il 60% proveniente da Europa e Canada.
Questo supera ampiamente i 40 miliardi che avevamo promesso".Il nuovo comando Nato a Wiesbaden, in Germania, "è in prima linea nel coordinare questi contributi", spiega, aggiungendo che tra ieri e oggi gli alleati hanno annunciato nuovi pacchetti di supporto militare. "Tali misure aiuteranno l'Ucraina nella sua lotta attuale e nel rafforzamento a lungo termine delle sue forze armate.
Tutto questo invia un segnale chiaro: Europa e Canada stanno assumendo una quota maggiore della responsabilità transatlantica.Abbiamo avuto un confronto franco e diretto tra di noi e con l'Ucraina, e usciamo dalle riunioni delle ultime 24 ore con un chiaro senso di scopo, impegno e urgenza", dice Rutte. Al summit di Washington di luglio 2024 "la Nato ha ribadito il suo impegno per l'adesione futura dell'Ucraina, ma non è mai stato concordato che i negoziati di pace debbano necessariamente concludersi con l'ingresso dell'Ucraina nella Nato. È un'ipotesi possibile, ma non è mai stata sancita esplicitamente", ha poi evidenziato Rutte. Il commento segue la dichiarazione di ieri del nuovo segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth secondo cui l'adesione di Kiev, per Washington, è una prospettiva "irrealistica", poche ore prima che il presidente Usa Donald Trump annunciasse di aver concordato unilateralmente di avviare i negoziati per la pace con l'omologo russo Vladimir Putin.
Quei negoziati, sottolinea Rutte di fronte alle domande della stampa, "non sono nemmeno iniziati". "Tutti gli alleati presenti e anche la Casa Bianca ritengono che sia fondamentale garantire la pace in Ucraina, porre fine alla guerra di aggressione che ha già causato centinaia di migliaia di morti o feriti gravi su entrambi i lati del confine.Ma i colloqui devono essere condotti in modo che il risultato non sia percepito come una sconfitta per l'Occidente.
Inoltre, bisogna evitare che l'accordo venga messo in discussione subito dopo, come è avvenuto con l'annessione della Crimea e gli accordi di Minsk nel 2014: Putin ha dimostrato che un accordo senza solide garanzie può essere facilmente eroso.Qualunque sia l’esito dei negoziati, bisogna garantire che Putin non possa mai più tentare di attaccare l'Ucraina", dice Rutte, evidenziando che "ci sono molte opzioni per garantire la sicurezza di Kiev nel lungo periodo" all'infuori dell'adesione alla Nato. E ancora: "Ci sono consultazioni intense tra gli alleati, inclusi gli Stati Uniti.
Io stesso sarò a Monaco domani, dove incontrerò il vicepresidente J.D.Vance.
Il rappresentante speciale per del presidente Donald Trump per l'Ucraina, Keith Kellogg, sarà alla Nato lunedì.Ieri sera c'è stato un incontro con il nuovo segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth.
La Nato e i governi alleati stanno coordinandosi intensamente, e lo stesso vale per molti Stati membri dell'Ue con Washington". Rutte quindi rassicura: "Le ultime 24 ore sono servite a rafforzare una posizione comune.La Nato è un’alleanza democratica e non sempre si parte con posizioni unanimi, ma c’è stato un forte senso di unità e convergenza.
Non su ogni dettaglio, ma comunque l’Alleanza si muove compatta". "È chiaro che dobbiamo investire molto di più".Questa la conclusione della prima ministeriale Difesa Nato, riassunta dal segretario generale dell'Alleanza in conferenza stampa. "Nell'incontro di oggi sono stati annunciati aumenti della spesa e mi aspetto che molti ministri tornino a casa con un senso di urgenza ancora maggiore", aggiunge. "Abbiamo anche discusso della necessità di incrementare la produzione nel settore della difesa.
Mentre aumentiamo la spesa per la difesa, la nostra industria deve essere in grado di produrre ciò che i nostri fondi aggiuntivi ci permettono di acquistare.Negli ultimi anni, abbiamo già assistito a un aumento significativo della produzione di difesa in tutta l'Alleanza.
Stiamo producendo più e più rapidamente di quanto abbiamo fatto da decenni, ma possiamo e dobbiamo fare di più per garantire la credibilità della nostra deterrenza e difesa negli anni a venire", sottolinea Rutte. I commenti seguono l'esortazione di Washington, reiterata ieri dal neo segretario alla Difesa Pete Hegseth, di aumentare la spesa militare rispetto al pil al 5%.Rutte avverte che gli altri Paesi membri dovranno tendere al superamento del 3%.
L'Italia è tra i pochi Paesi Nato a non aver raggiunto l'obiettivo minimo di 2% deciso anni prima dell'aggressione russa all'Ucraina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanremo 2025, boom social seconda serata: oltre 300 milioni di interazioni, l’analisi
(Adnkronos) – Dati record anche per la seconda serata del Festival di Sanremo 2025: le interazioni social salgono a 315 milioni.Olly guadagna oltre 200mila follower in 24 ore su Instagram e Tiktok.
La co-conduttrice Bianca Balti è la regina indiscussa: il momento del suo ingresso segna il momento di massima attività sui social.Mentre Carlo Conti resta al centro di confronti sfavorevoli con Amadeus.
Tra i look più citati, dopo Balti, quelli di Cristiano Malgioglio, spesso al centro di commenti ironici, seguito da Lucio Corsi, Damiano David e Giorgia.E' la fotografia scattata dalla ricerca di Socialcom realizzata con la piattaforma Socialdata in esclusiva per l'Adnkronos (GUARDA I DATI). "I social hanno ormai superato gli schermi televisivi, diventando il cuore della conversazione nazionale su Sanremo", commenta Luca Ferlaino, fondatore di Socialcom. "Un'ulteriore conferma arriva dall’analisi dell’after party Urban Vision Loves Rolling Stone: i creator e gli influencer amplificano il successo della manifestazione e con post e stories raggiungono quasi 20 milioni di visualizzazioni". La seconda serata del Festival di Sanremo 2025 segna un nuovo traguardo sui social.
L’analisi di Socialcom ha raccolto 315 milioni di interazioni, quasi il triplo rispetto alla prima serata.Dal primo febbraio 2025, le menzioni totali del festival salgono a 1,6 milioni.
Un’ulteriore conferma arriva dall’analisi dell’after party 'Urban Vision Loves Rolling Stone': l'evento ha raggiunto un potenziale di quasi 19 milioni di visualizzazioni soprattutto grazie alla presenza di giovani talent e creator di Instagram e TikTok – Fabio Farati (@faffapix) con 1.000.000, Lisa Luchetta con 906.000 – oltre a volti noti come Gué (2.600.000), Lele Adani (583.000) e Chadia Rodriguez (456.000).In totale sono 489 i contenuti pubblicati durante il party (85% stories e 15% post) con un reach potenziale di 18.6 milioni di persone (reach web 17%, reach social 83%). Il festival della canzone non è solo un fenomeno italiano, ma sempre più internazionale, con un impatto significativo sui social a livello mondiale.
Stati Uniti e Spagna i paesi esteri più interessati, in crescita l’attenzione di Regno Unito e Francia.Inoltre, la kermesse sanremese continua a consolidarsi come evento di riferimento per la Generazione Z, con un engagement senza precedenti sui social. Bianca Balti è la più amata e il personaggio più citato con un picco di interesse all'ingresso all'Ariston, registrato alle 21:35.
Carlo Conti riceve confronti negativi con Amadeus.Cristiano Malgioglio è al centro di commenti ironici.
Fedez e Giorgia, già emersi nell’analisi della prima serata, si confermano protagonisti generando picchi di attività social, rispettivamente alle 22:15 e alle 23:45.Mentre Olly e Rkomi sono apprezzati come personaggi, ma con giudizi contrastanti sulle performance. I toni delle conversazioni sono prevalentemente neutri (58.6%) e positivi (28.6%), spesso con una forte componente ironica.
I toni negativi registrano il 12.8%. In testa c'è 'Quando sarai piccola' di Simone Cristicchi (1,58% sul totale dei commenti), 'Battito' di Fedez (1,56%), 'Volevo essere un duro' di Lucio Corsi (1,23%), 'La cura per me' Giorgia (0,98%), 'Incoscienti giovani' di Achille Lauro (0,86%), 'Fango in paradiso' di Francesca Michielin (0,75%), 'Mille vote ancora' di Rocco Hunt (0,58%), 'Dimmi tu quando sei pronto per fare l’amore’ di Vale Lp e Lil Jolie (0,50%),'Grazie ma no grazie' Willie Peyote (0,49%) e 'Pelle diamante' di Marcella Bella (0,49%). Al primo posto c'è Bianca Balti (3,1% sul totale dei commenti), Cristiano Malgioglio (3,0%), Lucio Corsi (2,7%), Damiano David (2,4%), Giorgia (1,9%), Achille Lauro (1,8%), Elodie (1,7%), Fedez (1,7%), Simone Cristicchi (1,5%) e Rose Villain (1,2%). Sul fronte social, Olly continua a dominare anche nella seconda serata la crescita di follower: nelle ultime 24 ore, guadagna circa 230.000 nuovi follower tra Instagram e TikTok, affermandosi come il personaggio più seguito del festival.A seguire: Tony Effe 117.392 follower in più, Lucio Corsi 95.999, Achille Lauro 88.488, Rose Villain 84.272, Brunori Sas 59.855, Serena Brancale 54.680, Giorgia 50.224, Bresh 45.081 e Simone Cristicchi 42.903. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Porto Civitavecchia, al via i lavori per Cold ironing: investimento da 81 mln
(Adnkronos) – È stata posata oggi la prima pietra del cantiere 'Cold ironing' nel porto di Civitavecchia, un progetto da 81 milioni di euro finanziato attraverso il Pnrr.L'iniziativa prevede l’elettrificazione delle banchine per 9 accosti, con l’obiettivo di ridurre le emissioni nocive, garantendo l'alimentazione elettrica alle navi durante la sosta in porto.
Alla cerimonia hanno preso parte il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, il sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene, e la vicepresidente della regione Lazio, Roberta Angelilli, assieme al commissario straordinario dell'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale, Pino Musolino.I lavori si concluderanno a giugno 2026, consentendo al porto di Civitavecchia di dotarsi di 9 stazioni di ricarica, di cui 3 alle navi da crociera di grandi dimensioni, 4 per navi Ro-Ro e Ro-Pax di nuova generazione e 2 polifunzionali utilizzabili sia per Navi Ro-Ro e Ro-Pax sia per navi da Crociera di medie grandi dimensioni. “Realizzare l'elettrificazione delle banchine, in gergo 'Cold ironing' o tecnicamente Onshore power supply (Ops) può sembrare semplice, ma molti porti faticano a concretizzarlo'', dichiara Musolino. ''Questo progetto rappresenta il primo stadio di una rivoluzione energetica per una maggiore sostenibilità e indipendenza dalle fonti fossili. È un percorso inevitabile già avviato in altri paesi e che ora parte anche in Italia grazie all’impegno del governo nazionale.
Quest'opera, da 81 milioni di euro di lavori appaltati, inserita all'interno dei finanziamenti di Pnr, ci permette di realizzare 9 stazioni di ricarica”. Musolino ha sottolineato inoltre il ruolo strategico di Civitavecchia nel panorama internazionale: “Il porto deve sentire la propria città e la città il proprio porto: siamo un’unica cosa.La cultura dei luoghi portuali è condizionata dai porti, l'identità, le tradizioni, perfino il cibo.
Civitavecchia ha dimostrato una straordinaria capacità di riprendersi e oggi competiamo a livello mondiale: siamo tra il sesto e il settimo porto crocieristico più grande al mondo e puntiamo al primato nel Mediterraneo e in Europa.Tuttavia, questa leadership deve tradursi in maggiori benefici per il territorio del Lazio, sfruttando un potenziale ancora inespresso.” Per Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture, “Civitavecchia è centrale non solo geograficamente rispetto alla penisola italiana, è il porto di Roma, è il porto croceristico oggi più importante che abbiamo in Italia, da dove passano milioni di croceristi, che vanno a visitare la capitale e si fanno un'idea dell'Italia nel momento in cui scendono a Civitavecchia.
Questo vuol dire che abbiamo bisogno di un porto moderno, di riqualificare intere aree, di avere la possibilità di gestire in maniera armonica il tessuto cittadino intorno e lo sviluppo del porto.Vuol dire investimenti, riqualificazione ambientale, come stiamo facendo oggi col Cold ironing''. ''Il cantiere, da un valore di 81 milioni di euro, cambierà la qualità dell'aria intorno a Civitavecchia, perché oggi le navi sono costrette a tenere i motori accesi, domani non succederà più questo'', ha sottolineato Rixi. ''Il futuro è anche la conversione della centrale dell'Enel, possibilmente anche producendo energia pulita all'interno del porto.
Abbiamo bisogno che i porti siano in grado di autogestire la propria capacità energetica, di tenere l'occupazione e di valorizzarla”. “Nel sistema portuale nazionale Civitavecchia ha aggiunto Rixi- è un grande asset su cui investire, il suo sviluppo condiziona fortemente quello industriale e commerciale di tutte le regioni intorno, non solo del Lazio ma anche di buona parte della Toscana e anche delle altre regioni.Parlare di un sistema Italia senza parlare del Civitavecchia non è possibile, d'altra parte Civitavecchia non si deve sentire isolata, fa parte di un grande progetto di rilancio sul tema dei porti e della marittimità”. Per Roberta Angelilli, vicepresidente della regione Lazio ''il porto di Civitavecchia è parte fondamentale della strategia nazionale per lo sviluppo della logistica e dei trasporti, un tassello centrale del piano strategico voluto dal Ministro Salvini". "Oggi celebriamo un fatto molto concreto: l’avvio di un cantiere è sempre un momento emozionante perché rappresenta la forza della trasformazione.
Un investimento complessivo di 360 milioni di euro significa credere in un progetto di sviluppo che vede Civitavecchia sempre più protagonista", ha aggiunto Angelilli, sottolineando il ruolo del Lazio come hub logistico di riferimento per l’Europa. Infine, secondo Marco Piendibene, sindaco di Civitavecchia, ''la sinergia tra istituzioni è fondamentale quando si guarda al risultato.Un investimento di 81 milioni di euro ha un significato concreto: con il Cold ironing anche le grandi navi da crociera potranno ridurre l’impatto ambientale”. “Oggi dobbiamo considerare la nostra città in modo diverso.
Civitavecchia non è solo un centro industriale, ma vuole diventare una città dove si sta bene.Dobbiamo mandare un messaggio ai croceristi: Civitavecchia è un bel posto dove fermarsi”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ferrovie, Gibelli (Asstra): “Treno a idrogeno esempio virtuoso di decarbonizzazione”
(Adnkronos) – Il primo treno a idrogeno italiano "sostituisce un treno che emette fumi da gasolio. È un esempio virtuoso di decarbonizzazione che parte dalla Lombardia".Così il presidente di Asstra – Associazione trasporti, Andrea Gibelli, intervenendo, questa mattina a Rovato (Bs), alla presentazione da parte di Fnm del primo treno a idrogeno italiano, il Coradia Stream di Alstom, avvenuto presso il nuovo impianto di rifornimento e manutenzione di Rovato (BS). (Video) Nel sito di Rovato sono in corso i test di rifornimento per l’innovativo treno che si costituisce capofila di un processo di trasformazione energetica che mira alla decarbonizzazione del trasporto pubblico locale: “Sono orgoglioso di rappresentare Asstra perché sulla tecnologia a idrogeno ci ha creduto fin da subito”, dichiara il presidente. L’emergere di nuove tecnologie e la necessità di affrontare le sfide ambientali pongono il trasporto pubblico locale al centro di un cambiamento significativo per l’economia, per la mobilità urbana e per il benessere delle comunità.
La Lombardia non è l’unica regione a muoversi nella direzione della decarbonizzazione: “In Valcamonica, in provincia di Brescia, Fnm sta portando avanti il progetto idrogeno.In Emilia-Romagna, a Bologna, Tper sta investendo sugli autobus a idrogeno, che condividono una filiera simile alla nostra.
Qui presenti ci sono anche i nostri colleghi che in Sardegna stanno sviluppando un progetto di treno a idrogeno per la Regione.Mi auguro che altre realtà, compatibilmente con le loro esigenze territoriali, adottino questa tecnologia, che credo avrà un grande sviluppo nei prossimi anni”, auspica Gibelli. Nuova tecnologia, nuove infrastrutture.
Il primo treno a idrogeno italiano avrà bisogno di impianti di approvvigionamento ad hoc la cui costituzione avrà ricadute positive sull’indotto dei territori che li ospitano: “I nostri partner sono a chilometro zero – sottolinea il presidente dell’Associazione trasporti – Prima di tutto Sapio, un operatore che da 100 anni lavora con la molecola dell'idrogeno. È stata proprio Sapio a supportare la costruzione dell'infrastruttura fatta da impianti di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno a chilometro zero.Un elemento fondamentale per ridurre i costi che riguardano gli aspetti di gestione”, conclude Gibelli. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Bologna, esplosione in canonica a Savigno: 2 feriti, si cerca sotto le macerie
(Adnkronos) – Al momento sarebbero due le persone coinvolte nell’esplosione che si è verificata oggi pomeriggio a Savigno, frazione del comune di Valsamoggia, nel bolognese.La causa sarebbe stata individuata in una fuga di gas proveniente da una bombola situata all'interno della canonica di paese, adiacente alla chiesa di Savigno.
Da quanto si apprende, a seguito dell’esplosione sarebbe crollata una parte della palazzina abitata da persone ospitate dal parroco, padre Giuseppe.Sarebbero due le persone ferite, una delle quali estratta dalle macerie.
Entrambe sono state trasportate in ambulanza al Pronto soccorso. Negli attimi precedenti allo scoppio, all'interno della canonica sarebbero state presenti 6 persone fragili.Probabilmente stavano cucinando, attività praticata di frequente all’interno dei locali della parrocchia: di conseguenza, lo scoppio potrebbe essere riconducibile alla bombola GPL del fornello.
Sul posto stanno operando i sanitari del 118, i carabinieri e le squadre dei vigli del fuoco di Zola Predosa, di Vergato e dalla centrale di Bologna.Impiegati anche i cinofili e il personale USAR per le ricerche sotto le macerie.
Nel frattempo, l'area è stata completamente interdetta al traffico e ai pedoni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mielofibrosi, Rosati (Gsk): “Nuovo Jak inibitore controlla altri sintomi”
(Adnkronos) – "Pur appartenendo ad una categoria di farmaci già esistente, quella dei cosiddetti Jak inibitori, momelotinib ha la caratteristica di andare a controllare degli aspetti di malattia, in particolare l'anemia, che non sono controllati da altri farmaci della stessa categoria".Così Maria Sofia Rosati, direttore medico Oncoematologia di Gsk, in occasione dell'incontro con la stampa organizzato oggi a Milano da Gsk per annunciare la disponibilità e rimborsabilità di momelotinib, nuova opzione terapeutica per i pazienti colpiti da mielofibrosi, un tumore particolarmente aggressivo del sangue.
Il farmaco è un inibitore selettivo delle proteine Jak1 e Jak2 e del recettore dell'activina A di tipo 1 (Acvr1). "Controllare aspetti come l'anemia – continua Rosati – significa dare la possibilità al paziente di riprendersi in mano la vita, di poter fare la maggior parte delle sue attività quotidiane, se non tutte, di dipendere meno dal supporto del caregiver e di potersi godere di più gli affetti che lo circondano". Parlando poi dell'impegno della farmaceutica, Rosati afferma: "Gsk a livello globale ha rinnovato il suo impegno in oncoematologia, sia con una ricerca propria che con il supporto alla ricerca indipendente, con delle acquisizioni, nel 2018-19, con un impegno che va sia nei tumori solidi, quella che definiamo oncologia solida, che nei tumori ematologici.In particolare per questi ultimi il focus fondamentale è stato sul mieloma multiplo, in cui ha sviluppato un prodotto nato proprio in seno alla ricerca di Gsk e momelotinib, un farmaco per i pazienti con mielofibrosi che arriva da un'acquisizione che Gsk ha fatto nel 2020". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanremo 2025, scaletta terza serata: la lista dei cantanti
(Adnkronos) –
Prende forma la scaletta della terza serata del Festival di Sanremo 2025.Oggi si esibiranno 14 cantanti big, con Clara che poco prima delle 21 aprirà la gara sul palco dell'Ariston.
A chiudere, invece, sarà Gaia poco dopo la mezzanotte. L'ordine d'uscita dei cantanti: Clara, Brunori Sas, Sarah Toscano; Massimo Ranieri, Joan Thiele, Shablo ft Guè, Joshua, Tormento; Noemi, Olly, Coma_Cose; Modà, Tony Effe, Irama, Gabbani e Gaia. La porzione finale della serata sarà dedicata alla finale delle Nuove Proposte, con la sfida tra Alex Wyse e Settembre. Edoardo Bennato, il primo artista a salire sul palco oggi, e i Duran Durant sono gli ospiti della terza serata.La band inglese, in scena attorno alle 22.30, torna al Festival dopo 40 anni.
Sul palco dell'Ariston, con il gruppo si esibirà anche Victoria De Angelis, la bassista dei Maneskin. Oggi Carlo Conti sarà affiancato alla conduzione da Miriam Leone, Katia Follesa e Elettra Lamborghini. "Questa è la mia prima volta e mezzo qui a Sanremo: ci ero stata nel 2009.Sono felicissima, con Katia Follesa ed Elettra Lamborghini siamo le co-co.co di Carlo", le parole di Miriam Leone. "L'emozione di essere qua è tanta -dice l'attrice siciliana ex Miss Italia- Questo è il tempio dell'talianità e quando Carlo mi ha chiamato ho detto si senza pensarci, anche perché con Carlo ho vinto Miss Italia". "Arrivo a Sanremo a 50 anni, non ho alcuna aspettativa, faccio tante cose, teatro, male che vada dopo torno a fare la modella", ironizza Katia Follesa. "Cosa farò stasera?
Sono figlia dell'improvvisazione, chiacchiererò con Carlo e giocherò sull'autoironia", dice l'attrice comica. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ferrovie, Dossi (Sapio): “L’idrogeno è un vettore energetico straordinario”
(Adnkronos) – “Per noi oggi è una grandissima emozione.L’idrogeno è un discorso complesso, è stato molto lungo mettere a punto tutte queste tecnologie che finalmente oggi sono reali e possiamo vederle coi nostri occhi.
Io credo che questo sia un momento veramente storico perché bisogna avere visione sul futuro per quanto riguarda tutta la transizione energetica.Ritengo che ci siano tante energie pulite alternative che debbano essere esplorate e l'idrogeno è una di queste. È un vettore energetico straordinario perché è l'unico elemento chimico che bruciando produce energia e acqua e quindi non produce CO2, che è il nemico numero uno da sconfiggere”. Sono le parole di Alberto Dossi, presidente di Sapio, a margine dell’evento di presentazione del nuovo impianto di manutenzione di Rovato, il primo in Italia, specificatamente progettato e realizzato per la manutenzione dei treni a idrogeno.
Nelle tre settimane trascorse dall’arrivo del treno sono state effettuate, da parte del costruttore dell’impianto e fornitore dell’idrogeno Sapio, attività di collaudo dell’impianto stesso e test di rifornimento del treno. “Come tutte le nuove tecnologie ci sono sostenitori e detrattori dell’idrogeno – spiega Dossi – L'importante come si diceva e avere convinzione andare avanti dimostrare coi fatti che questa tecnologia va e funziona.Oggi il problema più importante è rendere economicamente sostenibile l'idrogeno che arriva da elettrolisi ovvero a basso contenuto di carbonio.
Su questo ci stiamo lavorando ma io credo che con la collaborazione pubblico privato e con gli incentivi che stanno arrivando dal Pnrr di avere degli incentivi sull'acquisto dell'energia per poter abbassare il costo dell'idrogeno”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mielofibrosi, ematologo Passamonti: “Studi dimostrano migliore efficacia di momelotinib”
(Adnkronos) – "L'efficacia del Jak inibitore momelotinib è stata analizzata in 3 importanti studi.Simplify 1 – che ha preso in considerazione pazienti-Jak inibitori naive e randomizzava momelotinib versus ruxolitinib – ha dimostrato che momelotinib è più efficace nel migliorare i livelli di emoglobina.
Lo studio Simplify 2, invece – con pazienti che avevano già ricevuto Jak inibitori e randomizzava momelotinib con il miglior trattamento disponibile a quei tempi – ha dimostrato l'efficacia di momelotinib nel controllo della splenomegalia e dei sintomi e anche un miglioramento dell'emoglobina".Lo ha detto Francesco Passamonti, professore di Ematologia all'università di Milano, intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa organizzato da Gsk in occasione del via libera di Aifa alla rimborsabilità di momelotinib, inibitore selettivo delle proteine Jak1 e Jak2 e del recettore dell'activina A di tipo 1 (Acvr1) per il trattamento della mielofibrosi, un tumore particolarmente aggressivo del sangue. "Il terzo studio è lo studio Momentum – aggiunge l'esperto – che randomizzava pazienti che avevano ricevuto ruxolitinib ed erano anemici a ricevere momelotinib versus danazolo, una terapia ormonale androgenica che utilizziamo oggi per il controllo dell'emoglobina.
Questo studio ci ha consentito di ottenere un rate di indipendenza a 24 settimane del 30% rispetto al meno del 20% con la terapia standard.Globalmente, quindi, l'efficacia nel rispetto della milza, del sintomo e dell'emoglobina è stata documentata in questi 3 studi". Dal punto di vista della tollerabilità, "possiamo dire che il farmaco è molto tollerato – conclude Passamonti – Non ci sono eventi avversi da segnalare.
Molto importante, come con gli altri Jak inibitori, una certa attenzione al rischio infettivo, perché la Jak inibizione porta ad una riduzione anche di alcuni sottotipi di linfociti T che può predisporre a certe infezioni.E' quindi importante vaccinare i pazienti e dare l'informazione del rischio effettivo, in modo che la gestione sia il più sicura possibile". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mielofibrosi, Barone (Aipamm): “Momelotinib cura gestibile in autonomia”
(Adnkronos) – "Momelotinib è una terapia, non una cura risolutiva, però ricordiamo che anche trascorrere tanto tempo in ospedale non fa bene alla salute”.Questa “è una terapia gestibile in autonomia dal paziente con un ricorso meno frequente al day hospital e agli specialisti.
Si tratta di un grande progresso nel nostro campo".Lo ha detto Antonella Barone, presidente Aipamm, Associazione italiana pazienti con malattie mieloproliferative, partecipando a un incontro con la stampa, organizzato oggi a Milano da Gsk, in occasione del via libera di Aifa alla rimborsabilità di momelotinib, inibitore selettivo delle proteine Jak1 e Jak2 e del recettore dell'activina A di tipo 1 (Acvr1), per il trattamento della mielofibrosi, un tumore raro particolarmente aggressivo del sangue che colpisce il midollo osseo, impedendogli di formare correttamente globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. "Il primo bisogno per i pazienti con malattie mieloproliferative è quello di avere un farmaco risolutivo che guarisca – prosegue Barone – Questo è sicuramente un bisogno ancora non soddisfatto, perché la malattia è molto complessa, ma rispetto al passato la ricerca è attiva e vitale.
Questo ha consentito di migliorare molto la qualità della vita dei pazienti e, con questi nuovi farmaci, di ricorrere meno alle cure ospedaliere", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Terra Fuochi, ex ministro Costa: “Riunire cabina di regia e bonificare area”
(Adnkronos) – "Il governo Meloni si sveglia dopo due anni e mezzo, si accorge solo ora della Terra dei Fuochi?In tre anni da ministro dell’Ambiente sono state fatte più cose che nei precedenti 50, dalla cabina di regia che ha coinvolto lo Stato, la Regione Campania, i Comuni interessati e i comitati, sino alla direzione unica sulle bonifiche al Ministero, poi alla definizione del Sito di interesse nazionale a Giugliano.
L’unica cosa che questo governo invece ha fatto è stata cancellare la direzione unica sulle modifiche”.Lo dice all’Adnkronos l’ex ministro dell’Ambiente del governo Conte I, Sergio Costa, a proposito delle parole riferite questa mattina dall’attuale titolare del ministero, Gilberto Pichetto Fratin, in audizione alla commissione Ecomafie, sulla questione Terra dei Fuochi, a seguito della condanna inflitta all’Italia dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu). L’ex ministro Costa è stato comandante regione della Campania del Corpo forestale dello Stato e a seguire generale di Brigata dei Carabinieri forestali. “Voglio ricordare che la condanna della Cedu è riferita al periodo precedente al 2013 – evidenzia Costa – sull’oggetto della sentenza, sino a una certa data non è stato fatto nulla, i primi inquinamenti delle falde risalgono al 1971-1972, poi c’è stata l’escalation negli anni ‘80 e ‘90, poi si è preso coscienza della realtà, ma allora non c’erano leggi sull’ambiente: il primo decreto, quello Ronchi, risale al 1997, la prima norma più aggressiva al 2001, quando il danno era già fatto”, ricorda l’ex ministro. “Ho investigato sul tema Terra dei Fuochi sino al 2018, quando sono stato nominato ministro.
Mi resi conto che tutto era ricondotto alla questione giudiziaria, ed è stato un errore perché si doveva anche procedere alla messa in sicurezza del territorio e alle bonifiche, ma devo dire con onestà che fino al 2018 il tema non era all’ordine del giorno della politica, andando oltre la distinzione tra destra e sinistra”, racconta Costa. “Da ministro, il mio primo atto fu istituire la prima cabina regia Stato-Regione-Comuni-comitati-associazioni.Quella cabina di regia esiste tuttora, ha prodotto il Commissario straordinario della Terra dei Fuochi alla Prefettura di Napoli, il coordinamento quindi c’è, contrariamente a quanto dice il ministro Fratin.
Se non la riunisci, non funziona”. Sull’accusa del ministro Pichetto Fratin di “eccesso di coinvolgimento e concertazione” che porterebbe a una “mancanza di coordinamento”, Costa risponde così: “Dico al ministro che si deve fare i conti con la Carta costituzionale che conferisce determinati poteri a Stato, Regione, Comuni.Vanno rispettate le competenze, non dico se è giusto o sbagliato, quello che dice la legge non può non essere applicato”. “Se ho preparato le fondamenta del palazzo, ora si dovrebbe solo partire con l’accordo di programma, con la messa in sicurezza e poi la bonifica dell’area, ma il governo Meloni non l’ha fatto.
Anzi, la direzione generale sulle bonifiche è stata cancellata.O negligenza, o sciatteria, o idea precisa di mettere da parte la questione.
La storia dice che le cose sono state fatte”. "Ciò che è stato fatto non è sufficiente ed è evidente che occorre dare un ulteriore slancio alle azioni di risanamento con maggiore rapidità", ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in audizione davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, riguardo alla cosiddetta Terra dei fuochi. "Come sapete, ormai da una decina di anni, sono state messe in campo una pluralità di azioni che hanno cercato di raggiungere gli obiettivi di risanamento ambientale e di tutela della salute dei cittadini.Queste azioni hanno visto il coinvolgimento sinergico di tutti i livelli istituzionali che, con grande senso di responsabilità, hanno cercato di portare sollievo ad una terra martoriata – ha spiegato – Il contributo settoriale del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica è stato inquadrato nell’ambito di una strategia complessiva che comprende, oltre ai temi ambientali, temi sanitari, salubrità dei prodotti agricoli, sicurezza del territorio, prevenzione e repressione degli illeciti". "La pluralità e la complessità degli interventi è ben riscontrabile da un esame veloce del Contratto istituzionale di sviluppo alla cui attuazione presiede il Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud.
Obiettivamente ciò che è stato fatto non è sufficiente, ed è evidente che occorre dare un ulteriore slancio alle azioni di risanamento con maggiore rapidità come ci ricorda anche la sentenza della Corte europea", conclude. Quanto ai "rilievi mossi dalla sentenza" della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla 'Terra dei fuochi', "rispetto alla quale è comunque in corso una valutazione con l’Avvocatura dello Stato di ordine giuridico compresa l’eventuale proponibilità di un ricorso rispetto alla tempistica prospettata, impongono dunque un’azione immediata da parte di tutte le istituzioni coinvolte". "Le azioni che il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica porrà nei prossimi mesi saranno improntate a uno spiccato spirito di collaborazione istituzionale, fermo restando le specifiche competenze di ciascun attore istituzionale.I miei uffici sono attenzionati affinché sia garantito il massimo delle funzioni trasferite dall’anno 2018 sul coordinamento e monitoraggio degli interventi di emergenza ambientale anche al fine di individuare ulteriori azioni e interventi di prevenzione del danno ambientale e dell'illecito ambientale nei terreni, nelle acque di falda e nei pozzi della regione Campania", aggiunge. Secondo la Corte europea, ha ricordato Pichetto, "la mancanza di organicità nell’azione delle autorità preposte, la lentezza e la parzialità di alcuni interventi sono elementi che lasciano supporre che le autorità italiane non abbiano agito con la diligenza richiesta dalla gravità della situazione e non abbiano dimostrato di aver fatto tutto ciò che poteva essere richiesto per proteggere le vite dei ricorrenti". "L’Italia è stata condannata ad adottare, senza indugio e comunque entro due anni dalla data in cui la sentenza diventerà definitiva, misure generali in grado di affrontare in modo adeguato il fenomeno dell’inquinamento in questione, in linea con le raccomandazioni delineate dalla stessa sentenza, ossia: l’adozione di una strategia globale che unisca le misure esistenti e quelle prospettate; l’adozione di un meccanismo di monitoraggio indipendente; la creazione di una Piattaforma di informazione pubblica", spiega. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sciopero dei mezzi a Milano venerdì 14 febbraio, orario e chi si ferma
(Adnkronos) – Sciopero dei mezzi pubblici a Milano domani, venerdì 14 febbraio 2025.Lo stop di bus, tram e metro di 24 ore è stato proclamato dal sindacato AL Cobas.
Sul sito Atm fa sapere che "il servizio delle nostre linee non è garantito dalle 8:45 alle 15 e dopo le 18, fino al termine del servizio". Lo sciopero è stato proclamato “contro la liberalizzazione, privatizzazione e gare d’appalto dei servizi attualmente gestiti dal Gruppo ATM e per la “reinternalizzazione” dei servizi di TPL in appalto e/o sub-appalto; contro il progetto “Milano Next”, per la trasformazione di ATM S.p.A.in Azienda Speciale del Comune di Milano e il conseguente affidamento diretto in house dei servizi, nonché per la loro gratuità; riattivazione del distanziamento tra conducenti e utenti con inibizione della porta anteriore per la salita e la discesa dei passeggeri; pulizia, igienizzazione e sanificazione delle vetture e degli ambienti; tutela della sicurezza dei lavoratori più esposti ad atti aggressivi, anche con sistemi di protezione passivi; fruizione ferie per il personale viaggiante, piani aziendali d’assunzione e trasformazione dei contratti a tempo parziale; aumento di € 150 netti per tutti i lavoratori, a recupero degli insufficienti aumenti dei contratti nazionali; ulteriori tematiche di carattere aziendale attinenti, tra l’altro a indennità ferie, turni particolari e vestiario”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mielofibrosi, ematologo Vannucchi: “Nuovo Jak inibitore importante passo avanti”
(Adnkronos) – "Momelotinib è il terzo Jak inibitore che abbiamo a disposizione da poco in Italia e rappresenta un importante passo avanti.E' una molecola che ha una doppia attività inibitoria nei confronti di Jak e di un recettore dell'attivina.
Migliora la capacità del midollo di produrre globuli rossi influenzando un'altra via di segnalazione intracellulare, che è la via delle proteine Smad.Quindi, mantenendo la sua efficacia nei confronti dell'ingrossamento della milza, chiamato splenomegalia, e della sintomatologia sistemica, è efficace nei pazienti anemici, ma soprattutto ha anche minor tossicità sulla produzione di globuli rossi da parte del midollo rispetto agli altri Jak inibitori".
Così Alessandro Vannucchi, professore di Ematologia dell'università di Firenze, intervenendo oggi a Milano a un incontro con la stampa organizzato da Gsk sulla disponibilità di momelotinib a cui l'Agenzia italiana del farmaco ha concesso la rimborsabilità per i pazienti colpiti da mielofibrosi, un tumore particolarmente aggressivo del sangue, e raro, che colpisce il midollo osseo. "La mielofibrosi è considerata un tumore raro – spiega Vannucchi – Difficile stabilirne la reale incidenza.Consideriamo che in Italia probabilmente ci sono tra 500 e 600 nuovi casi diagnosticati ogni anno.
E' una malattia importante, perché la sopravvivenza mediana globale della popolazione di pazienti con mielofibrosi è stimata ancora attorno ai 6-7 anni.Sebbene l'introduzione dell'uso dei Jak inibitori abbia portato a un miglioramento nella sopravvivenza globale della malattia, resta il dato di fatto che l'unico approccio terapeutico per poter guarire è il trapianto di cellule staminali, che viene riservato però – conclude – ai pazienti più giovani e ai pazienti che abbiano delle caratteristiche particolarmente sfavorevoli della malattia stessa". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)



