Home Blog Pagina 5283

Napoli – Sampdoria, Giampaolo: “Niente catenaccio, nel caso voglio morire come i samurai”

Napoli – Sampdoria, Giampaolo: “Niente catenaccio, nel caso voglio morire come i samurai”

La sfida del San Paolo tra Napoli e Sampdoria si avvicina, come si avvicina anche quella tra Maurizio Sarri e il suo allievo Giampaolo. Proprio quest’ultimo ha caricato l’ambiente in conferenza in questo modo:

Se mi chiudo, se rinuncio, se faccio catenaccio perdo lo stesso. Allora tanto vale giocarmela e proporre il mio calcio. Loro sono extraterrestri, quando sono in giornata comandano loro. E’ il Napoli a decidere su quale binario debba incanalarsi la partita, perché alla fine la qualità prevale sempre sul tatticismo. A questo punto se proprio devo morire voglio farlo come i samurai”.

A riportarlo è La Repubblica di Genova.

Terremoti: scoperta la faglia che allontana Calabria e Sicilia

0
Un sistema di spaccature profonde, una vera e propria ‘finestra’ sotto il mar Ionio e’ stata scoperta dai ricercatori italiani.

Quella della ‘finestra’ è una scoperta importante che contribuisce a spiegare i terremoti ed  il lento ma progressivo allontanamento della Sicilia dalla Calabria.

Così come riporta l’ANSA , la ricercatrice del Cnr Alina Polonio spiega: ”Aver scoperto questo sistema di faglie in mare  è positivo. Faglie a terra, infatti, farebbero senz’altro più danni. ‘Si tratta di processi lenti e non catastrofici  che confermano i rischi geologici che la zona conosce”. Lo studio è stato condotto da ricercatori dell’Istituto di scienze marine Ismar-Cnr di Bologna, dell’università di Parma, dell’Ingv e del Geomar (Germania) e pubblicato su Nature Communications . La ricerca permetterà di capire la formazione le catene montuose e i forti terremoti storici. Lungo queste strutture, infatti, risale materiale del mantello che formava il basamento dell’oceano mesozoico da una profondità di circa 15-20 km.

Lo studio, che si intititola “Lower plate serpentinite diapirism in the Calabrian Arc subduction complex”, è stato condotto da un team di ricercatori delle diverse strutture e consente di osservare da vicino blocchi dell’antico oceano, svelando i processi che hanno portato alla sua formazione. “Le faglie lungo le quali risale il mantello della Tetide – spiega ancora Alina Polonia-controllano anche la formazione del Monte Etna, dimostrando che si tratta di strutture in grado di innescare processi vulcanici e causare terremoti”.

L’analisi  ha permesso di proporre un modello geologico che conferma l’origine profonda del materiale in risalita lungo le faglie.
Questa scoperta sarà utile per comprendere l’origine dei forti terremoti tra Sicilia e Calabria.

Napoli, auto investe una donna: morta una 72 enne di Pontecagnano

0
La donna è spirata all’ ospedale Fatebenefratelli di Napoli

Tragedia a Napoli. Una donna di 72 anni è morta dopo essere stata investita da un’ automobile. Il fatto è accaduto in Via Michelangelo da Caravaggio, nella città partenopea, dove una macchina ha investito la donna, mentre stava attraversando la strada in compagnia del marito. La donna era originaria di Pontecagnano, in provincia di Salerno, e si era recata a Napoli presumibilmente per visitare la città. Dopo l’ incidente sono stati allertati immediatamente i sanitari del 118. L’ ambulanza si è recata prontamente sul posto, trasportando la donna presso l’ Ospedale Fatebenefratelli, ma per lei non c’è stato niente da fare e poco dopo è spirata.

Apple, bufera per rallentamento iPhone

0
Apple, bufera per rallentamento iPhone

E’ bufera su Apple: tre class action sono state avviate negli Stati Uniti dopo che Cupertino ha ammesso di rallentare deliberatamente la perfomance dei vecchi iPhone con gli aggiornamenti.
“Apple sapeva che la sostituzione della batteria avrebbe migliorato la perfomance dei dispositivi più vecchi” si legge in una delle azioni legali avviata in una corte federale dell’Illinois e riportata dai media americani. Nella causa avviata a Los Angeles invece si mette in evidenza come Apple abbia “interferito” con della proprietà privata rallentando deliberatamente gli iPhone.
In un’altra azione legale nella California del Nord si osserva come Apple prima di ammettere il rallentamento abbia “fornito dichiarazioni fuorvianti che puntavano a nascondere la natura e lo scopo del difetto”.

-Ansa

Napoli – Reina, il rinnovo è sempre più lontano: sarà addio a fine stagione!

Napoli – Reina, il rinnovo è sempre più lontano: sarà addio a fine stagione!

La notizia è nell’aria già da tempo ma i colleghi di Rai Sport ne sono certi; Pepe Reina non rinnoverà con il Napoli. Il faro dello spogliatoio azzurro dunque quasi certamente romperà il suo matrimonio con i partenopei e secondo gli addetti ai lavori nella prossima stagione potrebbe vestire il rossonero. Il Milan, infatti, sarebbe interessatissimo al portiere spagnolo e le conferme arriverebbero addirittura dallo stesso direttore Marco Fassone.

Stando agli ultimi aggiornamenti infatti Il duo Fassone – Mirabelli starebbe già mettendo le basi per una trattativa con il numero 25. Sicuramente per il Napoli sarebbe una perdita tanto tecnica quanto umana.

Positano e Amalfi in Sicilia, incredibile gaffe all’ Eredità !

0

Positano e Amalfi in Sicilia? E’ questa la risposta che viene data da un concorrente del famoso programma televisivo L’ Eredità in onda tutti i giorni su Rai 1. A riportare la notizia è il giornale online Positano News. Alla domanda di Fabrizio Frizzi “Come si chiama la Penisola con Amalfi e Positano?”. La concorrente ha risposto “Sicilia”. In studio gelo tombale, anche perchè la Sicilia non è una penisola, bensì un’ isola. Ma a questa gaffe si aggiunge anche la risposta erronea del programma, la cui risposta esatta secondo gli autori è Penisola Sorrentina, invece è Costiera Amalfitana. Certo come dice Sant’ Agostino nei suoi Sermones “Errare humanum est”, ma in televisione è altamente evitabile.

Napoli Campione d’inverno, i tifosi ci credono!

Napoli Campione d’inverno, i tifosi ci credono!

Già quest’oggi il Napoli potrebbe laurearsi Campione d’inverno con addirittura un turno d’anticipo e alla faccia della scaramanzia anche i tifosi ci credono. Secondo il 55% degli intervistati dai colleghi della Gazzetta dello Sport, infatti il Napoli a Capodanno sarà campione d’inverno. Tra questi sono proprio gli stessi napoletani, scaramantici per antonomasia, ad esserne convinti con il 95% di pareri positivi.

Quasi un interpellato su tre, invece, cioè il 32%, crede che sarà la Juve a tagliare per prima il traguardo volante, anche se i suoi tifosi danno ancora davanti il Napoli, poi l’Inter, lontana due punti dalla vetta, con il 10% e a chiudere la Roma, a 4 punti dalla testa della classifica e al 3% di favori. Sul lungo termine, però, le percezioni cambiano e la Signora fa ancora paura a tutti. L’ascesa degli «allegriani» si registra anche nel sondaggio: per la prima volta, la Juve supera il 50% di persone convinte che lo scudetto sarà bianconero, il 51 per l’esattezza.

Riguadagna un po’ di fiducia il Napoli, che si prende il 28% dei favori, mentre la prima sconfitta stagionale costa all’Inter un mezzo crollo, con discesa al 12% appena (nel sondaggio del 5 dicembre era al 23%, vicinissima al Napoli), anche se i nerazzurri sono ancora considerati la vera sorpresa del campionato.

Controlli di Natale: più di quattro tonnellate e mezzo di prodotti sequestrati

0
Controlli a raffica in vista delle festività natalizie. Sequestrati più di quattro tonnellate e mezzo di prodotti.

Il  bilancio dell’ attività condotta, nella giornata di Giovedì in tutto il territorio provinciale, dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Salerno è di: più di quattro tonnellate e mezzo di prodotti sequestrati, sei attività commerciali chiuse,  due imprenditori denunciati e a piede libero e sanzioni amministrative contestate per oltre 30mila euro.

Così come riporta “Il Mattino”, una parte dei prodotti sottoposti a sequestro, tra carne, salumi, dolciumi e formaggi, è stata rinvenuta in pessimo stato di conservazione. Un’altra, la più consistente, è risultata non tracciata, quindi di dubbia provenienza. I prodotti erano esposti in vendita come freschi e genuini e venduti  a prezzi scontati.  In più, nel corso delle attività sono state rilevate numerose violazioni alle normative vigenti in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, con conseguente denuncia di due imprenditori.

Sempre come riporta “Il Mattino”,  sequestrato, a Pontecagnano, mezzo quintale di alimenti mantenuti in cattivo stato di conservazione in due ristoranti e chiusi altrettanti depositi. A Montesano sulla Marcellana sono scattati i sigilli per un caseificio ed è stato sequestrato un quintale e mezzo di prodotti lattiero caseari. Un  ristorante è stato chiuso a Tramonti.

Anche a Salerno è scattato un sequestro: sessanta panettoni non tracciati in una pasticceria del centro storico.

Nell’Agro sarnese nocerino, a Corbara, sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 7.500 euro al titolare di un pastificio per violazioni della normativa inerente la sicurezza sui luoghi di lavoro. A Sarno è scattata la chiusura di una pasticceria per precarie condizioni igienico sanitarie e strutturali.

Napoli: accoltellato diciassettenne, studenti scesi in piazza

0
Napoli: accoltellato diciassettenne, studenti scesi in piazza

Sono migliaia, partono dal Liceo Scientifico Cuoco-Campanella, in Piazza Miracoli, dove c’è il banco del 17enne accoltellato lunedì scorso in Via Foria a Napoli, portano uno striscione “Arturo siamo con te”. Gli studenti di Napoli scendono in strada per un’intera mattina, come non accadeva da tempo, per dire no a una città in cui alle cinque del pomeriggio puoi essere accoltellato 20 volte in pieno centro. “Tornavo da nuoto – racconta una compagna di scuola di Arturo – ho letto sul gruppo di classe i messaggi su quello che era accaduto, ho avuto paura, mi sono sentita non libera di camminare per le strade della mia città, perché un ragazzino arrabbiato per qualsiasi cosa può prendersela con me, perché tanto è senza speranza, non gli cambia niente se uccide un ragazzo”. E’ tutta nelle sue parole lo sgomento dei giovanissimi napoletani. Con loro, in testa al corteo, i genitori di Arturo, che sentono la vicinanza della città ma sono anche preoccupati per le condizioni del figlio: “Oggi – riferisce Maria Luisa Iavarone, la madre del ragazzo – ha subito il distacco della pleura. Forse si dovrà rivalutare la possibilità di un nuovo inserimento di drenaggio con un nuovo intervento toracico”. La famiglia di Arturo in serata ha partecipato a una riunione in prefettura: “Il questore e il comandante dei carabinieri mi hanno assicurato che siamo a poche ore dall’individuazione degli autori del fatto criminale, grazie anche agli informatori che stanno collaborando” dice la donna. Con i colpevoli, il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore, che ha sfilato con gli studenti, spiega che “bisogna essere severissimi e prenderli anche se sono minorenni”, annunciando che ha chiesto al governo maggiori investimenti sulle scuole. Mentre il questore Antonio de Iesu sottolinea che “le fiaccolate fanno bene al cuore, ma non bastano. Se la città di Napoli vuole essere vicina al ragazzo accoltellato deve fare gesti concreti collaborando anche in forma anonima. Basta una telefonata. A quell’ora, nel traffico, c’era tanta gente in macchina, qualcuno sicuramente ha visto”. E così la sfida è anche all’indifferenza denunciata da Luigi D’Orta, il negoziante che ha soccorso Arturo: “Nessuna auto si fermava, sono stato praticamente da solo con lui per un quarto d’ora a tamponargli le ferite con la carta”.

-Ansa

Guardia di Finanza, arrestato un uomo che trafficava petrolio illegale

0
La Guardia di Finanza ha arrestato un 48 enne originario di Palermo

La Guardia di Finanza nelle ultime ore ha arrestato un uomo che viaggiava sull’ Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. L’ uomo 48 enne, originario di Palermo guidava un’ autocisterna contenente di 30 mila litri di prodotti petrolifici illeciti. L’ indagine, secondo quanto riporta un comunicato delle Fiamme Gialle, è partita da un controllo della motrice che hanno fatto sorgere i primi dubbi sulla regolarità del trasporto, che poi si è verifficato essere petrolio illegale e non olio lubrificante come apparso nei documenti presentati dal 48 enne.

Ciciretti e Machach, vicino l’accordo: poi andranno in prestito!

Ciciretti e Machach, vicino l’accordo: poi andranno in prestito!

Il Napoli punta a mettere le ali. E’ questo l’obiettivo numero uno degli azzurri che intendono a tutti i costi rinforzarsi sulle fasce laterali. L’obiettivo numero uno di De Laurentiis sembrerebbe Simone Verdi ma in questo caso la resistenza emiliana sarebbe uno scoglio in quanto i Falsinei finora hanno fatto muro. Un esterno che invece il Napoli prenderà quasi sicuramente è Ciciretti del Benevento, in scadenza con i sanniti e libero di firmare per gli azzurri già a febbraio.

Stesso discorso per Machach, l’ex Tolosa arriverà quasi sicuramente da svincolato e dunque a parametro zero. Due ottimi investimenti per il futuro che però potrebbero essere girati fin da subito in prestito o utilizzati come pedine di scambio, così come ha fatto l’Inter per Caprari. A riportarlo è l’edizione de Il Mattino.

Juve Stabia – Fidelis Andria: la presentazione del match e le probabili formazioni

Juve Stabia – Andria: curiosità e probabili formazioni

La Juve Stabia inizia il proprio girone di ritorno oggi alle ore 14.30, ospitando al Menti la Fidelis Andria. L’obiettivo gli uomini di Caserta è consolidare la zona playoff, dando così continuità alla vittoria della scorsa settimana contro la Reggina. La gara, inizialmente fissata per le 16.30, è stata anticipata dalla Lega Pro proprio su richiesta della Juve Stabia, che spera così di poter contare su una maggiore affluenza allo stadio: si cerca di voltare pagina, anche in termini di presenze al Romeo Menti, dopo il tristissimo dato dello scorso match casalingo. Per gli ospiti, invece, l’imperativo categorico è allontanarsi dalle sabbie mobili della retrocessione.

Di fronte c’è la Fidelis Andria di Mister Papagni. Proprio l’arrivo del tecnico pugliese ha permesso alla Fidelis di superare il momento difficile che aveva portato all’esonero di Loseto. I pugliesi puntano a dimenticare la sfortunata sconfitta subita contro la Virtus Francavilla, che ha comunque lasciato segnali positivi. Dolorosa eredità di quel match sono però le espulsioni di Matera e Tiritiello, che costringeranno Papagni a fare a meno di due elementi di spessore. Recuperato invece Quinto; il forte centrocampista è reduce da problemi muscolari ma dovrebbe stringere i denti e tentare di scendere in campo.

Caserta e Ferrara possono puntare, invece, sulla rosa al completo ad eccezione di Dentice. Il terzino nativo di Torre Annunziata non ha recuperato dall’ennesimo problema fisico della sua tribolata stagione. In difesa sono da valutare le condizioni di Capitan Morero; il centrale argentino non è al top della forma: qualora dovesse alzare bandiera bianca, al suo posto sono Allievi e Redolfi a contendersi una maglia da titolare al fianco di Bachini. In attacco potrebbe rifiatare dal primo minuto Simeri, così da lasciar spazio a Paponi, mossosi bene contro la Reggina nonostante i due mesi trascorsi ai box. Assetto standard per le Vespe, con il consueto modulo a trazione anteriore che ha dato la svolta ai risultati dei gialloblù: due esterni ed un trequartista a sostegno della punta centrale.

Queste le probabili formazioni:

Juve Stabia (4-2-3-1): Branduani, Crialese, Bachini, Morero, Nava, Mastalli, Viola, Lisi, Strefezza, Canotto, Paponi.

Fidelis Andria (3-4-3): Maurantonio, Celli, Quinto, Rada, De Giorgi, Piccinni, Esposito, Curcio, Nadarevic, Lattanzio, Scaringella.

Riproduzione riservata e consentita sono previa autorizzazione della redazione di ViViCentro.it

Gomorra, i fans protestano per quest’ epilogo della terza stagione

0
I fans protestano per la morte del protagonista

Quando la finzione è più credibile della verità. Ieri sera si è conclusa la terza stagione di Gomorra con un colpo di scena a sorpresa. Forse qualcuno poteva attenderselo, ma di certo rappresenta una gran perdita per l’ intero cast della serie, che da anni appassiona milioni di italiani e non solo.

 

ALERT SPOILER

La morte di Ciro di Marzio è stato un momento toccante. Quell’ uomo che non conosce la paura, si sacrifica per l’ affetto che prova verso il suo amico-nemico Gennaro Savastano. A seguito di questa morte numerosi fans si sono aspramente ribellati sui social network, dicendo che con la morte di Ciro non avrebbero più seguito la serie. C’è addirittura chi scrive: “La morte di Ciro di Marzio è più dolorosa dell’ eliminazione dell’ Italia dal Mondiale.

Napoli – Younes, il tutto potrebbe slittare a giugno!

Napoli – Younes, il tutto potrebbe slittare a giugno!

Con Giaccherini ormai al passo d’addio si infiamma il mercato degli esterni in Casa Napoli, con il ds Giuntoli che avrebbe intavolato alcune trattative. Un interessamento concreto sicuramente sarebbe quello per il giovane classe 93Younes dell’Ajax, che per caratteristiche ricoprirebbe il ruolo di vice Insigne.

Il tutto però non sembra più così facile come era apparso a qualcuno in quanto bisogna trovare un’intesa economica con gli olandesi che tra l’altro avrebbero anche un opzione sul contratto del tedesco. Molto complicato dunque chiudere subito a gennaio con l’affare che potrebbe slittare allora al mese di giugno. Giuntoli comunque potrebbe affondare il colpo da un momento all’altro. A riportarlo è l’edizione de Il Mattino.

Sarno: trovati dissanguati due giovani marocchini. Indagini in corso

0
Litigio con due morti. Indagini in corso.

Sarno:  in un appartamento di periferia, sono morti due giovani marocchini, dissanguati dalle ferite profonde che si sono inferti a vicenda. Vicino ai loro corpi,ritrovati i coltelli da cucina, utilizzati durante lo scontro. Ignoti i motivi alla base del litigio.

Uno dei due giovani non è stato ancora identificato, l’altro, ucciso da una ferita alla gola, è un 35enne con regolare permesso di soggiorno. Il 35enne avrebbe colpito il connazionale, di circa 30 anni,  al fianco sinistro. Così come riporta “SalernoToday”, proprio sull’identità di quest’ultimo, dunque, sono concentrati gli accertamenti coordinati . Diversi, intanto, gli esponenti della comunità marocchina ascoltati, in quanto potrebbero aiutare gli investigatori a identificare la vittima. Il movente è ancora un mistero.

Gli esami autoptici non sono ancora stati disposti. Le salme sono sotto sequestro. Indagini in corso.

Napoli da record, novantenne campione di trotto

0

Napoli da record, novantenne campione di trotto

Un’impresa da Guinness dei primati, quella che oggi ha visto protagonista all’ippodromo di Agnano, Carmine Di Vincenzo che, all’età di 90 anni, ha vinto la prima batteria della “Xmas Race for Unicef”, una gara ufficiale della riunione di corse di Napoli. Non ci sono statistiche planetarie ma di corse al trotto vinte a questa età, confrontandosi con guidatori esperti e più giovani di almeno 60 anni, non se ne ricordano in tutto il mondo.
Di Vincenzo, classe 1927, conosciuto come ‘il barone’ negli ambienti ippici, in sulky al cavallo Tonight Lux, alla cui guida era stato sorteggiato per il ‘Lotteria delle stelle’, organizzato con Unicef Napoli, ha battuto addirittura la fortissima Elena Villani, l’amazzone vanto del trotto italiano che domina anche tra i gentleman in Italia e in Europa, giunta seconda. E che sia stata una corsa vera, con un freddo pungente e un vento di tramontana, lo testimonia anche il tempo realizzato dal vincitore, 1.15.5 ottenuto rigorosamente senza frusta come da regole di gara.

-Ansa

Gli azzurri fanno sul serio per Darmian, pronti 15 milioni!

Gli azzurri fanno sul serio per Darmian, pronti 15 milioni!

Gli azzurri restano vigili sulla prossima finestra di mercato e se Vrsaljko sembra allontanarsi crescono invece le percentuali di Mattia Darmian. L’esterno ex Torino e in scadenza nel 2020 infatti sarebbe perfetto per Maurizio Sarri, in quanto gioca a destra ma all’occorrenza può spostarsi tranquillamente a sinistra. C’è solo da raggiungere un’intesa per quanto riguarda la cifra da versare ai Reds.

Il Mattino riporta che si potrebbe chiudere intorno ad una cifra di 15 milioni con la formula del prestito con diritto di riscatto. Il nome di Darmian comunque non resta l’unico sul taccuino delle alternative a Vrsaljko. Da monitorare infatti sembra l’opzione Masina del Bologna, giovane 23enne marocchino ma naturalizzato italiano.

Renzi: in Italia meno poveri! Falso! Reali redditi più bassi, al Sud, del 35%

0
Renzi: in Italia meno poveri! Falso! Reali redditi più bassi, al Sud, del 35% – ECONOMIA

In Italia ci sono meno poveri, come dice Matteo Renzi? Falso! Certo è che l’Istat certifica, nel Mezzogiorno, redditi più bassi del 35% rispetto al resto del paese: oltre 21 mila euro medi di reddito disponibile per abitante al Nord contro i 13.500 del Mezzogiorno.

In Italia ci sono meno poveri, come dice Matteo Renzi?

Il segretario Pd si sbaglia, e di parecchio, sugli italiani in difficoltà economiche. Abbiamo passato al vaglio quello che ha detto il segretario da Liguori

Intervistato lo scorso 20 dicembre da Paolo Liguori su Tgcom24, il segretario del PD Matteo Renzi ha parlato di povertà. A Liguori, che affermava  “ci sono 4 milioni e 700 mila persone che vivono sotto la soglia di povertà(…), poi però si arriva a 10 milioni che sono ‘sulla’ soglia, e sono in crescita, e se si va oltre questa piccolissima e sottile soglia, cioè sui 1.100 euro, sui 1.000 euro, sono tanti di più”, Renzi, dopo aver riconosciuto il problema, ha risposto: “che cosa è accaduto in questi anni? Quel numero di 10 milioni di persone, chiamiamole ‘a rischio’, è diminuito in modo molto rilevante: siamo passati da 16 a 10”.

Si tratta di un’affermazione sbagliata nella sostanza, perché i poveri sono aumentati negli ultimi anni, e che contiene numeri errati.

Facciamo un po’ di chiarezza: povertà assoluta e relativa

La questione è stata posta in modo un po’ confuso già dal direttore di Tgcom Secondo l’ultimo rapporto dell’Istat sulla povertà in Italia ci sono 4 milioni e 742mila individui che vivono al di sotto della soglia di povertà assoluta e 8 milioni 465mila individui che vivono al di sotto della soglia di povertà relativa.

Sono due insiemi che vengono elaborati, come scrive l’Istat, “con due diverse definizioni e metodologie”.

Con povertà assoluta si intende la spesa minima necessaria per acquisire i beni e servizi inseriti nel paniere di povertà assoluta (generi alimentari, abitazioni e beni durevoli di prima necessità). La soglia di povertà assoluta varia, per costruzione, in base alla dimensione della famiglia, alla sua composizione per età, alla ripartizione geografica e alla dimensione del comune di residenza (qui è possibile fare i calcoli).

La povertà relativa, invece, per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media per persona nel Paese (ovvero alla spesa pro-capite, e si ottiene dividendo la spesa totale per consumi delle famiglie per il numero totale dei componenti). Nel 2016 questa spesa è risultata pari a 1.061,35 euro mensili: i “1.000-1.100” di cui parlava anche Liguori, per due persone.

Tra gli 8 milioni e 465 mila individui che vivono al di sotto della soglia di povertà relativa sono dunque ricompresi anche i 4 milioni e 742 mila individui che vivono al di sotto della soglia di povertà assoluta.

Il rischio povertà

La confusione viene poi aumentata da Renzi che, riferendosi ai “poveri relativi”, parla di persone “a rischio” povertà. Questo, tecnicamente, è un altro indicatore ancora usato dall’Istat – di cui ci eravamo già occupati in questa analisi – che prende in considerazione chi vive cioè in famiglie che nell’anno hanno un reddito familiare equivalente inferiore al 60% del reddito mediano (siamo intorno ai 9.500 euro per persona all’anno, a seconda degli anni).

Oltretutto dal 2013, anno di inizio della legislatura, ad oggi il numero delle persone a rischio povertà è aumentato, passando da 10 milioni e 635 mila (il 19,1% della popolazione residente al primo gennaio di quell’anno, riporta l’Istat) a 12 milioni e 497 mila (il 20,6% della popolazione residente al primo gennaio 2016, dice sempre l’Istat).

Ma, come desumibile dal contesto dell’intervista, Renzi non sta parlando delle persone “a rischio povertà” in senso stretto.

Com’è cambiata la situazione dal 2013 ad oggi

Chiarito che stiamo parlando di povertà relativa dunque, passiamo a vedere se i numeri dati da Renzi sono corretti.

Come dicevamo, secondo l’ultima indagine Istat, le persone in condizione di povertà relativa in Italia nel 2016 sono state 8 milioni e 465 mila.

Nel 2013, secondo l’indagine Istat del 2014 sulla povertà in Italia, le persone in povertà relativa erano 10 milioni 48 mila persone, e quelle in povertà assoluta 6 milioni 20 mila. Tuttavia questi dati erano figli di una metodologia diversa rispetto a quella utilizzata per i calcoli attuali.

Applicando retroattivamente la nuova metodologia (che considera la spesa delle famiglie e non più i consumi) i dati relativi al 2013 – qui scaricabili le serie storiche riviste – cambiano significativamente. I poveri assoluti calano a 4 milioni e 420 mila, e i poveri relativi a 7 milioni e 822 mila.

Possiamo dire così che i poveri assoluti tra il 2013 e il 2016 sono aumentati di circa 300 mila unità e i poveri relativi di poco meno di 650 mila unità

Parlando di chi vive in famiglie che guadagnano tra i 1.100 e i 1.000 euro, dunque, non c’è stato un calo da 16 a 10 milioni, come afferma Renzi, ma al contrario un aumento da 7,8 milioni a quasi 8,5 milioni.

Conclusione

Renzi sbaglia a qualificare le persone che vivono con “1.100-1.000 euro” di cui parla Liguori (cioè i poveri relativi) come persone “a rischio povertà”. Queste ultime sono infatti ricomprese da un diverso insieme e oggi, sempre secondo l’Istat, ammontano a 12 milioni e 480 mila persone, un dato in crescita rispetto al passato (erano 10 milioni e 635 mila nel 2013).

Sbagliato poi che negli ultimi anni le persone in condizione di povertà relativa siano passate da 16 milioni a 10 milioni.

Innanzitutto è sbagliato il punto di arrivo: nel 2016 i poveri relativi sono stati 8,5 milioni circa (ma a Renzi il dato sbagliato viene in prima battuta fornito dall’intervistatore). Ma soprattutto è sbagliato il punto di partenza: nel 2013, all’inizio di questa legislatura, i poveri relativi erano 7,8 milioni: meno che adesso

Insomma, negli ultimi anni non si è registrata alcuna diminuzione del numero di poveri relativi (e nemmeno assoluti), ma anzi un aumento.

vivicentro.it/ECONOMIA
vivicentro/Renzi: in Italia meno poveri! Falso! Reali redditi più bassi, al Sud, del 35%
agi/In Italia ci sono meno poveri, come dice Matteo Renzi?

Dalla Libia all’Italia, i primi 160 rifugiati arrivano con un volo umanitario

0
Dalla Libia all’Italia, i primi 160 rifugiati arrivano senza barcone – CRONACA

Ad attendere il primo volo umanitario dalla Libia all’Italia, all’aeroporto militare di Pratica di Mare c’era il ministro Minniti

Arrivati in Italia i primi 160 rifugiati evacuati dalla Libia

In Italia sono arrivati i primi 160 migranti libici, tra cui minori non accompagnati e donne, ufficialmente accolti dallo Stato. Per loro nessun viaggio della speranza in barcone ma un volo dell’Aeronautica Militare, giunto da Tripoli all’aeroporto militare di Pratica di Mare: ad attenderli, il ministro dell’Interno Marco Minniti. Gli altri arriveranno nelle prossime ore, con un secondo aereo. Le operazioni sono coordinate dal Comando Operativo di Vertice Interforze.

L’iniziativa è nata da un’iniziativa congiunta tra il Ministero dell’Interno e la Conferenza Episcopale Italiana che, in stretta coordinazione con l’Unhcr (l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite) hanno individuato in Libia dei migranti in condizioni di vulnerabilità e in grado di ottenere la protezione internazionale. Attraverso anche il coinvolgimento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la richiesta di provvedere al trasporto del personale è pervenuta al Ministero della Difesa, che, ricevuta dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, la piena fattibilità operativa dell’attività, ha dato il suo assenso.

«È un giorno storico – ha detto il ministro dell’Interno Marco Minniti che con il presidente della Cei Gualtiero Bassetti ha accolto i migranti a Pratica di Mare -. Per la prima volta grazie al lavoro straordinario di tante persone si è aperto un canale umanitario legale dalla Libia all’Europa». Il titolare del Viminale ha voluto ringraziare sia il governo di Serraj sia la Cei che «ha acceso l’iniziativa» e con il governo italiano ha portato avanti il percorso. «Siamo riusciti a portare verso la salvezza donne e bambini, sottraendoli ai trafficanti di esseri umani. Oggi l’Italia – ha concluso Minniti – ha scritto una bellissima pagina di solidarietà e accoglienza e lo ha fatto mettendo in campo la sua forza-paese e dimostrando che nelle situazioni difficili sa dare il meglio. Questo è solo l’inizio, continueremo a lavorare con l’Unhcr secondo il principio che abbiamo sempre sostenuto: combattere l’illegalità per costruire la legalità vera».

 

«Per la prima volta, abbiamo potuto evacuare rifugiati estremamente vulnerabili dalla Libia direttamente in Italia. Un evento eccezionale e uno sviluppo accolto con grande favore che non sarebbe stato possibile senza il grande impegno delle autorità italiane e il supporto del governo libico. Speriamo davvero che altri paesi possano seguire lo stesso percorso», ha dichiarato Vincent Cochetel, inviato speciale dell’Unhcr per il Mediterraneo centrale.

Subito dopo l’arrivo, tutti i rifugiati sono stati sottoposti a controlli medici e, prima di iniziare le procedure di identificazione, sono stati dati loro vestiti invernali e un pasto caldo. Personale dell’Unhcr, inclusi mediatori culturali e esperti legali, era presente all’arrivo per fornire alle persone evacuate informazioni sulla procedura di richiesta di asilo. Successivamente i rifugiati sono stati trasferiti in alcune strutture di accoglienza. Assistenza umanitaria e accoglienza sono forniti dalla Conferenza Episcopale Italiana, attraverso la Caritas.

Al contempo, verrà organizzata nei prossimi giorni una terza evacuazione dalla Libia al Niger, e altri 131 rifugiati potranno essere tratti in salvo. «Con quest’ultima evacuazione in Niger, il numero totale dei rifugiati evacuati dalla Libia, in sei settimane, raggiungerà quota 392», riferisce Cochetel. «Tutto questo è stato reso possibile solo grazie all’impegno dell’Unhcr e delle organizzazioni partner. Il sorriso di sollievo sui volti delle persone evacuate è una fonte di ulteriore motivazione ad andare avanti e salvare altre persone. Contiamo davvero sulla solidarietà internazionale affinché ci aiuti a raggiungere l’obiettivo di portare fuori dalla Libia e proteggere 1.300 rifugiati estremamente vulnerabili il prima possibile».

Licenza Creative Commons

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/Dalla Libia all’Italia, i primi 160 rifugiati arrivano con un volo umanitario
lastampa/Arrivati in Italia i primi 160 rifugiati evacuati dalla Libia

Dell’Utri gravemente malato: chiesta sospensione della pena

0
Dell’Utri gravemente malato: chiesta sospensione della pena – CRONACA

Dell’Utri come Contrada: la Procura generale di Caltanissetta chiede la sospensione della pena L’ex senatore gravemente malato

Svolta nel caso Marcello Dell’Utri. Nell’aula della corte d’appello di Caltanissetta la Procura generale si schiera a favore della revisione della sentenza di condanna per concorso esterno in associazione mafiosa dell’ex senatore gravemente malato: “Marcello Dell’Utri è il fratello minore di Bruno Contrada, la cui pena è stata di fatto cancellata dal verdetto della Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo” dichiara il sostituto procuratore generale. In realtà la similitudine con l’ex funzionario di polizia è quella che da anni sostengono gli avvocati di Dell’Utri. Adesso dovranno la decisione spetta ai giudici che scioglieranno la riserva nelle prossime settimane.

* Marcello Dell’Utri (Palermo, 11 settembre 1941) è un dirigente d’azienda ed ex politico italiano, già senatore per Il Popolo della Libertà e prima di Forza Italia, che fondò con Silvio Berlusconi di cui fu stretto collaboratore fin dagli anni settanta in Publitalia ’80 e Fininvest; è stato condannato a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, essendo stato riconosciuto mediatore tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi.

Studi e attività di dirigente sportivo a Roma e bancario a Palermo
Conseguita la maturità classica a Palermo, compie dal 1961 a Milano gli studi universitari laureandosi in giurisprudenza presso l’Università Statale, dove conosce Silvio Berlusconi. Nel 1964, a 23 anni, lavora come segretario per Berlusconi, che sponsorizza il Torrescalla, piccola squadra di calcio di cui Dell’Utri è allenatore.

Successivamente (1965) si trasferisce a Roma, dove dirige per un paio di anni il Gruppo Sportivo ELIS nel quartiere Tiburtino – Casal Bruciato, presso il Centro Internazionale per la Gioventù Lavoratrice, gestito dall’Opus Dei. Torna poi (1967) a Palermo, dove opera di nuovo come direttore sportivo, presso l’Athletic Club Bacigalupo; durante questa esperienza, per sua esplicita ammissione, conosce Vittorio Mangano e Gaetano Cinà, mafiosi appartenenti a Cosa Nostra.

Dopo tre anni (1970) comincia a lavorare per la Cassa di Risparmio delle Province Siciliane a Catania e l’anno seguente (1971) viene trasferito alla filiale di Belmonte Mezzagno. Dopo due anni (1973) viene promosso alla direzione generale della Sicilcassa a Palermo, servizio di credito agrario. (wikipedia)

vivicentro.it/CRONACA
vivicentro/Dell’Utri gravemente malato: chiesta sospensione della pena
iltempo/Dell’Utri come Contrada: la Procura generale di Caltanissetta chiede la sospensione della pena