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Sorpresa al Bambino Gesù di Palidoro, arriva Papa Francesco

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Una visita a sorpresa ai bambini dell’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Palidoro. 

di Maria D’Auria

Roma- Ancora una visita a sorpresa, ancora Papa Francesco. Ci ha abituati alle improvvisazioni, alle “non attese”. Ed anche oggi ha eluso le aspettative. Una visita inattesa è arrivata ai bambini dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Palidoro. Tra lo stupore e l’incredulità dei presenti, Papa Francesco è giunto al nosocomio di Roma Nord alle 15.00 ed ha visitato i diversi reparti della struttura, abbracciando i bambini ricoverati e donando parole di conforto e serenità ai loro genitori. Un sorriso ed un abbraccio possono trasformare un giorno grigio in un giorno speciale, ma se l’abbraccio è quello del Papa, quella di oggi, si è trasformata in una giornata indimenticabile. Gli oltre 120 piccoli pazienti e i loro genitori, non dimenticheranno più questo giorno che precede l’arrivo dell’Epifania. “È stato veramente emozionante. Prima di essere un grande Papa, è un grande uomo- ha affermato, commossa, Maddalena– Il suo viso emana una bontà infinita che si traduce nei suoi gesti. Ho avuto la fortuna di stringergli la mano, un’emozione indescrivibile”.

Il Pontefice ha effettuato questa visita in continuazione all’esperienza dei “Venerdì della Misericordia” che hanno caratterizzato il Giubileo della Misericordia, ed oggi la sua speciale benedizione ha raggiunto i piccoli ricoverati nella sede di Palidoro, l’ospedale donato nel 1978 da Papa Paolo VI. Egli affidò all’Ospedale la gestione della cessata attività della Pontificia Opera di assistenza di Palidoro, specializzata nella cura degli esiti della poliomielite.

Oggi, l’Ospedale Bambino Gesù di Palidoro si compone di 3 padiglioni collegati da un unico camminamento, ha un Pronto Soccorso multi specialistico e dispone di  146 posti letto per ricoveri ordinari/day surgery e 30 posti di riabilitazione. Il presidio garantisce 7.200 ricoveri ordinari e 10.500 day hospital. A questi dati si devono aggiungere circa 360.000 prestazioni ambulatoriali e 21.200 accessi in Pronto Soccorso all’anno.

In merito all’alta specializzazione che caratterizza l’Ospedale si ricordano: la chirurgia otologica – gli impianti cocleari e protesi; la chirurgia delle vie aeree; il trapianto di cornea; il centro per la cura del retinoblastoma; la patologia vertebrale; la neuroortopedia; la neuroriabilitazione e la robotica; la chirurgia dell’obesità; centro Prader Willi; il centro di Sincope Unit e l’aritmologia.

L’Ospedale accoglie un bacino di utenza molto vasto, sia per la presenza di eccellenze uniche nel panorama nazionale, che comportano una mobilità extraregionale dei pazienti pari al 31% dei ricoveri effettuati, sia per la particolarità del territorio nel quale è inserito, che fa di Palidoro un centro di riferimento regionale. 

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Ma dietro al freddo artico c’è il cambiamento climatico

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D a una decina di giorni gli Stati Uniti orientali stanno rabbrividendo per un’ondata di freddo lunga e insolitamente intensa, e ora ci si mette pure la potente tempesta battezzata «Grayson» dal Weather Channel, che sta dispensando bufere di neve, venti impetuosi e mareggiate lungo la costa orientale, dal New England alla Carolina del Sud. Il vortice di bassa pressione che l’ha generata ha stupito i meteorologi americani per la rapidità con cui ieri si è formato sulle acque atlantiche di fronte alla Virginia, approfondendosi di oltre 30 ettopascal (i vecchi millibar) in una sola giornata, tanto da meritarsi l’appellativo di «bomb-cyclone». Ma non si tratta di una trovata mediatica, poiché in questi casi – in verità non così rari – quando la pressione atmosferica scende di almeno 24 ettopascal in 24 ore in termini tecnici si parla proprio di «ciclogenesi esplosiva».

L’evento è in corso e non è ancora possibile farne un bilancio conclusivo, ma possiamo intanto analizzare le temperature dei giorni scorsi in prospettiva storica. Il Nord-Est degli Stati Uniti ha vissuto un periodo tra Natale e Capodanno nel complesso tra i più freddi nelle serie secolari di dati, tuttavia nessun record assoluto di temperatura minima è stato battuto. Secondo il National Weather Service, a New York il momento più rigido si è verificato proprio intorno alla mezzanotte del 31 dicembre con -13,5° C a Central Park, e in passato solo a Capodanno del 1917 la tradizionale «Ball Drop» a Times Square avvenne in un’atmosfera ancora più fredda, con -17° C. Ampliando lo sguardo alla climatologia newyorchese di tutto l’inverno, il primato storico di freddo fu di -26° C il 9 febbraio 1934. All’aeroporto Reagan di Washington il termometro ha toccato i -11° C, tenendosi anche in questo caso ben lontano dal minimo assoluto, sempre di -26° C, registrato durante il «Great Blizzard» dell’11 febbraio 1899, che spazzò mezzo Nord America facendo congelare perfino il porto di New Orleans mentre il Mississippi scaricava blocchi di ghiaccio nel Golfo del Messico! Nell’interno, verso il confine con il Canada, il freddo di questi giorni è stato particolarmente crudo, fino a -43° C in Minnesota, Stato che tuttavia in passato ha registrato valori di -51° C.

Situazione meteo opposta in tutto l’Ovest americano, dalla California all’Alaska, dove da oltre due mesi si misurano temperature sopra la media anche di 10-15° C che tuttavia non fanno notizia, soprattutto quando si verificano in remote terre artiche disabitate, a differenza di ciò che accade nelle popolose metropoli della East Coast.

Si tratta di contrasti dovuti a situazioni di «blocco» atmosferico, che sembra stiano diventando più frequenti proprio a causa del riscaldamento globale che riduce la banchisa nell’Oceano Artico e come conseguenza altera la circolazione dei venti anche in Nord America e in Europa. Marlene Kretschmer del Potsdam Institute for Climate Impact Research in Germania e ricercatori di altre università americane ritengono che con l’eccessivo e rapido intiepidirsi del Polo Nord, le normali ondulazioni della corrente a getto che separa l’aria fredda polare da quella calda subtropicale divengano più pronunciate e lente a evolvere, in modo che una certa regione può rimanere per settimane sotto una rovente alta pressione alimentata da correnti meridionali, mentre mille chilometri più in là fiotti di aria gelida polare irrompono verso sud, allargando il divario tra estremi climatici di segno opposto in un mondo che mediamente si riscalda.

Sembrerà un paradosso, ma il funzionamento dell’atmosfera è complesso, e anche dietro al freddo pungente nelle grandi città americane ci potrebbe essere l’impronta dei cambiamenti climatici alimentati dalle attività umane.

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Juve Stabia, Awua torna allo Spezia: ecco cosa accadrà a gennaio

Juve Stabia, Awua torna allo Spezia: ecco cosa accadrà a gennaio

Alla ripresa degli allenamenti, dopo la lunga sosta natalizia, si è notata nella Juve Stabia l’assenza del centrocampista classe ’98 Theophilus Awua. Il mediano nigeriano è ritornato allo Spezia, dopo 4 mesi trascorsi in prestito a Castellammare. Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, il centrocampista è stato richiesto nuovamente dal club titolare del cartellino e potrebbe restare a disposizione della Primavera qualora non si riuscisse a trovare una nuova soluzione di prestito.

a cura di Ciro Novellino

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Club Italia CRAI contro Perugia, coach Bellano: “Vogliamo continuità”

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Serie A2 Femminile – Club Italia CRAI contro Perugia, coach Bellano: “Vogliamo continuità”

Riprendono le gare di Serie A2 Femminile e il Club Italia CRAI sfiderà domenica 7 gennaio la Bartoccini Gioiellerie Perugia. Una gara importante sia per proseguire con i risultati utili sia per inaugurare al meglio il 2018. Ecco le notizie che giungono dal comunicato stampa sull’imminente match:

“Riprende, dopo la breve sosta a cavallo di Capodanno, la corsa del Club Italia CRAI Femminile nella Samsung Galaxy Volley Cup Serie A2: il team della Federazione Italiana Pallavolo inaugurerà il nuovo anno dove aveva congedato il 2017, al palazzetto dello sport del Centro Pavesi FIPAV di Milano. Domenica 7 gennaio, infatti, le azzurre ospiteranno la Bartoccini Gioiellerie Perugia, quartultima in classifica con 8 punti di ritardo sulla squadra di Bellano; l’obiettivo è ripetere il successo dell’andata, quando il Club Italia si impose per 3-1 in Umbria, per confermare i progressi mostrati nel match di una settimana fa contro Montecchio.

La partita avrà inizio alle 17 e sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook della Federazione Italiana Pallavolo. L’ingresso al pubblico sarà libero e gratuito.
L’incontro, originariamente in programma sabato 6 gennaio, è stato posticipato a domenica per permettere al Club Italia di reinserire nel gruppo le tre atlete e i membri dello staff che stanno partecipando con la Nazionale Under 17 al torneo di qualificazione ai Campionati Europei di categoria, in corso a Bassano del Grappa. La squadra azzurra avrà dunque a disposizione anche Katarina Bulovic, Sara Cortella e Loveth Omoruyi, da utilizzare eventualmente anche come alternative a partita in corso.

“Il nostro obiettivo è dare continuità alla prestazione dell’ultima partita – spiega il coach Massimo Bellano – anche perché negli ultimi giorni ci siamo dedicati a tempo pieno agli allenamenti, e siamo riusciti a fare un bel lavoro dal punto di vista fisico e al tempo stesso curare un po’ di dettagli tecnici e di gioco che nell’ultimo mese non avevamo potuto mettere a fuoco così bene. Perugia è una squadra che non ha ancora espresso appieno il potenziale a disposizione, per cui la partita è da prendere con le molle: non dobbiamo farci fuorviare dalla classifica, ma tenere conto del reale valore dell’avversaria e del fatto che dobbiamo ancora consolidare il nostro livello di gioco”.

La Bartoccini Gioiellerie Perugia sta disputando il primo campionato di Serie A2 della sua storia, con una squadra completamente rinnovata rispetto alla scorsa stagione. L’allenatore Fabio Bovari può contare su giocatrici di grande esperienza come l’opposto Giulia Pascucci, la schiacciatrice Silvia Lotti, il libero Alice Giampietri e la palleggiatrice Fiamma Mazzini, tutte con un ricco curriculum in serie A. Interessante il ballottaggio in posto 4 tra Emanuela Fiore e Valentina Barbolini. Al centro tre giocatrici per due posti: Giulia Kotlar, la colombiana Lorena Garcia Zuleta e Vittoria Repice. A disposizione anche l’alzatrice Rimoldi e le schiacciatrici Puchaczewski, Mancinelli e Santibacci.
Dirigeranno il match Pierpaolo Di Bari di Brindisi e Giuseppe De Simeis di Lecce.

MEDIA – La partita sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook della Federazione Italiana Pallavolo (https://www.facebook.com/FederazioneItalianaPallavolo).

Club Italia CRAI-Bartoccini Gioiellerie Perugia
Club Italia CRAI: 2 Fucka, 3 Malual, 4 Morello, 5 Lubian, 6 Cortella, 7 Pietrini, 9 Omoruyi, 10 De Bortoli (L), 11 Tonello (L), 12 Turco, 13 Fahr, 15 Nwakalor, 16 Mangani, 17 Bulovic. All. Bellano.
Bartoccini Gioiellerie Perugia: 1 Puchaczewski, 2 Mazzini, 3 Mancinelli, 4 Fiore, 5 Lotti, 6 Garcia Zuleta, 7 Kotlar, 8 Giampietri (L), 9 Rimoldi, 10 Barbolini, 11 Repice, 12 Pascucci, 13 Santibacci. All. Bovari.
Arbitri: Di Bari e De Simeis.

Il programma della giornata
Sabato 6 gennaio, ore 17
Barricalla Collegno-Volley Soverato
UBI Banca San Bernardo-Delta Informatica Trentino
Golem Olbia-Fenera Chieri
Battistelli S.G. Marignano-Zambelli Orvieto
Conad Olimpia Teodora Ravenna-Sorelle Ramonda Ipag Montecchio
Savallese Millenium Brescia-P2P Givova Baronissi
Club Italia CRAI-Bartoccini Gioiellerie Perugia (dom 7/1 ore 17)
LPM Bam Mondovì-Sigel Marsala

La classifica
UBI Banca San Bernardo Cuneo 38; LPM Bam Mondovì 37; Fenera Chieri 36; Battistelli S.G. Marignano 35; Delta Informatica Trentino 34; Savallese Millenium Brescia 33; Volley Soverato 32; Barricalla Collegno 26; Conad Olimpia Teodora Ravenna 25; Zambelli Orvieto, Club Italia CRAI 21; P2P Givova Baronissi 19; Sorelle Ramonda Ipag Montecchio 16; Bartoccini Gioiellerie Perugia 13; Golem Olbia 9; Sigel Marsala 7; Golden Tulip Volalto Caserta 6”.

Penisola Sorrentina, uomo trovato morto in strada: via all’indagine

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Penisola Sorrentina, è stato ritrovato in strada il cadavere di un uomo: via all’indagine

E’ stato ritrovato in strada, in via Bosco sui Colli di San Pietro, il cadavere del 33enne originario dell’India, S.S. L’uomo è stato successivamente riconosciuto grazie ai riscontri della Polizia Giudiziaria, in quanto non possedeva documenti. Le cause della sua morte potrebbero essere legate all’abuso di alcool, in particolare il medico legale ipotizza un edema polmonare, poiché è stata ritrovata sul cadavere della schiuma che fuoriusciva dal naso e dalla bocca.

Il sostituto procuratore di Torre Annunziata, Silvio Pavia, ha comunque disposto l’autopsia del cadavere. Al momento non ci sono indagati, anche se i Carabinieri della Stazione di Piano di Sorrento, comandati dal Capitano Marco La Rovere, hanno ricostruito le ultime ore dell’uomo, ascoltando anche la deposizione di un amico che ha trascorso con il 33enne le ultime ore precedenti alla morte.

S. risultava residente a Via Rota, zona centrale di Sorrento, ma in realtà era un senza dimora. Spesso aveva anche dormito diverse notti nella proprietà di un ristorante di Sorrento posto nel Centro Antico, che al momento dei fatti era chiuso; i commercianti della zona avevano allertato le autorità che si sarebbero dovuti occupare dell’uomo, ma non sono stati tempestivi. L’uomo aveva anche lavorato presso una panetteria di Meta, ma era stato licenziato proprio per il suo problema con l’alcool.

Napoli, Quartieri Spagnoli: 21enne colpito da proiettile

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Napoli, Quartieri Spagnoli, un 21enne viene colpito da un proiettile: si indaga

Napoli, il 21enne R.V. è stato colpito da un proiettile, la notte scorsa, mentre si trovava nei pressi della sua abitazione, nel quartiere Montecalvario. Il giovane, che è stato colpito di striscio, si è recato all’ospedale Pellegrini di Napoli, accompagnato da un amico.

La vittima ha raccontato alla Polizia che l’accaduto si sarebbe verificato in Vico Lungo San Matteo, in una stradina a ridosso di Via Toledo. Secondo il ragazzo, a sparare sarebbero stati degli individui a bordo di uno scooter, che avrebbero sparato più proiettili. Ad indagare sulla vicenda, la Polizia di stato, che sembra essere interessata a varie piste.

Via Toledo è una delle zone più centrali di Napoli, e a quanto pare anche più controllata, purtroppo però questa vicenda testimonia il contrario. Ciò di cui si necessita per una città come Napoli, sono controlli costanti nelle zone più a rischio, come quella dei quartieri, soprattutto se a questi si può accedere attraverso una zona trafficata e centrale come Via Toledo.

Aversa, al Moscati la quarta edizione di “Regala un sorriso ad un malato”: ecco quando

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Al Moscati di Aversa la quarta edizione di “Regala un sorriso ad un malato”, ecco quando

Ritorna l’evento di forte impatto sociale “Regala un sorriso ad un malato”, presso l’ospedale S.G. Moscati di Aversa. In programma sabato 6 gennaio, ecco tutti i dettagli che si leggono nel comunicato:

AVERSA. Si terrà nella mattinata di sabato 6 gennaio 2018, presso il reparto di pediatria del presidio ospedaliero S.G. Moscati di Aversa, la quarta edizione del progetto “Regala un sorriso ad un bambino malato”.

L’evento, di forte impatto sociale, è stato organizzato dall’associazione “No alla violenza contro le donne ed ai minori” Onlus, presieduta dall’operatore di ascolto, Dott.Antonio Fernando Rigliaco, che gestisce un centro antiviolenza intitolato “Donne Unite”, nel comune di Casaluce capofila nell’ambito C06, insieme alla psicologa, dottoressa Giuseppina Torrombacco; all’avvocato civilista Loredana Iavazzo; all’avvocato penalista Mariangela Maietta e all’educatrice, dottoressa Antonietta Petrenga. Per il primo anno, l’associazione si recherà anche dai bambini residenti nel Rione San Lorenzo di Aversa.

“Come da tradizione ormai, considerato che lo proponiamo da 4 anni – dice il presidente della realtà casalucese, Antonio Fernando Rigliaco -, abbiamo scelto di regalare un sorriso a tutti i bambini del reparto di pediatria dell’ospedale moscati di Aversa, nel giorno dell’Epifania.

Gioire e divertirsi è un qualcosa che deve appartenere a tutti, nessuno escluso, ed è per questo motivo che, con una grande forza d’animo, abbiamo deciso, anni fa, di intraprendere un percorso in quelle strutture pubbliche che, quotidianamente, si confrontano con la sofferenza.

Vogliamo dare un messaggio forte ai più piccoli: non c’è malattia – conclude -, né dolore che possa distruggere la ricerca della felicità”.

Influenza: in arrivo il picco max. Come affrontarla

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Dall’inizio dell’epidemia, 2 milioni e 168 mila casi. di influenza Si tratta di una forma virale che può essere curata con terapia sintomatica

In arrivo il picco dell’influenza che va affrontato senza l’uso di antibiotici. Cosa sapere

È in arrivo il picco influenzale previsto dagli specialisti, è atteso per metà gennaio. Negli ultimi giorni di dicembre ne sono state registrate in Italia oltre 673 mila persone registrate, per un totale di 2 milioni 168 mila persone interessate dall’inizio dell’epidemia. Lo sottolineano gli specialisti della società italiana di Malattie infettive e tropicali (Simit). Sono soprattutto i bambini i più colpiti, tra i 5 e i 14 anni. Le regioni con più casi sono Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Calabria.

“Il picco quest’anno evidenziato dalla metà di gennaio è in linea con le previsioni – rileva il prof. Massimo Galli – presidente Simit – lo scorso anno il picco fu registrato nel mese di dicembre, proprio sotto le festività natalizie. Il fatto che vengano colpiti i bambini suggerisce che i ceppi implicati quest’anno trovino nella popolazione infantile un particolare contesto di suscettibilità. Tuttavia – conclude Galli – sulla base dei risultati virologici, sarà possibile evidenziare se vi dovesse essere una ripresa dei casi dovuti a H1N1 come all’inizio dell’epidemia del 2009”.

Nell’ultima settimana dell’anno c’è stato un brusco aumento del numero di casi in tutte le classi di età. In base a quanto riporta il costante monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, il livello di incidenza in Italia è pari a 11,11 casi per mille assistiti. La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a circa 29,2 casi per mille assistiti e quella tra 5 e 14 anni pari a 19,0. Un brusco aumento anche negli anziani in cui l’incidenza è pari a 6,3 casi per mille assistiti. In tutte le regioni italiane il livello di incidenza è pari o superiore a dieci casi per mille assistiti, tranne in Friuli V.G., Veneto, P.A. di Bolzano e Val d’Aosta in cui si mantiene a circa quattro casi per mille assistiti.

Come curarla

“È essenziale rimanere a riposo e al caldo, bere bevande calde, usare antiinfiammatori e antipiretici – dichiara il prof. Claudio Mastroianni, segretario Simit e direttore della U.O.C. Policlinico Umberto I – Malattie infettive, Università La Sapienza Roma – Come abbiamo potuto sottolineare anche nella campagna di sensibilizzazione promossa dalla Simit con il patrocinio del ministero della Salute sulle reti tv e radio, social e web della Rai grazie al Segretariato sociale sino a poco prima di Natale, è da auspicare un uso consapevole degli antibiotici, solo nei casi di complicanze batteriche.

In genere vanno evitati gli antibiotici, poichè si tratta di una forma virale che può essere curata con terapia sintomatica. Prevediamo nelle prossime settimane, intorno a metà gennaio, un ulteriore aumento di casi, ma la rete infettivologica è pronta assieme a ISS, Simit e specialisti su tutto il territorio. è ancora consigliato l’uso del vaccino antinfluenzale, la principale arma a nostra disposizione contro l’influenza. “E ricordiamolo – conclude Mastroianni – non si tratta di una malattia banale, soprattutto quando colpisce persone a rischio, come anziani, soggetti immunodepressi, bambini e donne in gravidanza”.

Ma l’influenza non si esaurirà prima di fine febbraio. A marzo e aprile, invece, potrebbero giungere da noi altre forme virali respiratorie che possono causare sindromi simil-influenzali. A rischio saranno ancora gli anziani, con comorbidità (o comorbilità, coesistenza di più patologie diverse in uno stesso individuo, ndr) che possono andare incontro a complicanze polmonari e cardiache. Di qui l’indicazione che questi pazienti vengano costantemente monitorati dal medico di base. Non è consigliato il ricovero se non in presenza di complicanze particolari.

vivicentro.it/SALUTE E SCIENZE

agi/ENZO CASTELLANO

Castellammare di Stabia, utenti contro gli scarsi servizi dell’Inps: la situazione

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Castellammare di Stabia, utenti arrabbiati e scontenti contro la scarsa qualità dei servizi dell’Inps

Castellammare di Stabia, è cresciuto il malcontento degli utenti contro la scarsa qualità dei servizi dell’Inps. Le ore di fila che si devono affrontare per ottenere una qualche prestazione, sono dall’una alle tre ore di fila, ore in cui ci si arriva allo sportello con la non sicurezza di vedere risolto il proprio problema o chiarito il proprio dubbio.

A raccogliere le testimonianze degli utenti, è il movimento di tutela dei diritti dei cittadini, “Dimensionecivica”, con sede a Gragnano. Il segretario interregionale Andrea Morgone, ha affermato che la situazione è diventata insostenibile quando vi è stato l’accorpamento della sede di Torre Annunziata con quella di Castellammare, senza che ci fossero però lavori strutturali di riorganizzazione e riqualificazione dei servizi, questo di conseguenza ha portato ad una mole di lavoro maggiore e ad numero di sportelli troppo esiguo per il lavoro. Inoltre ha continuato dicendo che spesso cambiano anche i programmi informatici, di conseguenza la facilitazione e il miglioramento del servizio, altro non è che un’illusione. Si spera che con il nuovo anno possano esserci dei miglioramenti, ma si sa, la speranza è l’ultima a morire.

Juve Stabia, gli occhi di diversi club su Mastalli: prosegue l’interesse, la situazione e una certezza

Juve Stabia, gli occhi di diversi club su Mastalli: prosegue l’interesse, la situazione e una certezza

Torna il calciomercato, si ritorna a parlare della stella della Juve Stabia, Alessandro Mastalli. Un giovane calciatore attenzionato dai tanti addetti ai lavori per la giovane età e le qualità indiscusse. Il mercato si infiamma e le notizie si susseguono. Catania e Avellino, per esempio, pensano al numero 24 già a gennaio.

Valentino Sidella, agente del giocatore, ai microfoni di PrimaTivvù, ha confermato i primi contatti tra le due società Juve Stabia ed Avellino: “Conosco bene il presidente Taccone, l’Avellino è una società che a noi piace e a noi non dispiacerebbe venire a giocare in Irpinia. Diverse sono state le richieste formulate alla Juve Stabia, con l’Avellino c’è stata una chiacchierata“. L’offerta, però, rispedita al mittente, sembrerebbe essere di 200mila euro, praticamente pari a zero vista la qualità del calciatore in questione e ben lontano dalla richiesta delle Vespe.

Ennio Mastalli, papà di Alessandro, ha invece parlato dell’ipotesi Catania ai microfoni de La Sicilia: “Che sarei felicissimo perché io a Catania ho vissuto anni indimenticabili. Ancor oggi quando ci penso mi viene la pelle d’oca. Un genitore però conta fino a un certo punto nel calcio di oggi e io come ben sai sono pure molto discreto e non voglio influenzare la decisione di mio figlio. Ma non nascondo che sarei felicissimo se dovessi vedere mio figlio indossare la maglia rossazzurra. Ho saputo che mi hanno messo nei murales allo stadio, verrò per l’inaugurazione e sarà l’occasione per riabbracciare dopo anni Catania”.

Avellino e Catania, quindi, ma secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro.it, non solo queste sono le squadre che cercano il talentuoso centrocampista. Una cosa è certa, Mastalli alla Juve Stabia sta bene e difficilmente lascerà Castellammare di Stabia a gennaio se non per un progetto ambizioso di categoria superiore che gli consenta di proseguire il processo di crescita e per un’offerta tale che soddisfi le richeste del club.

a cura di Ciro Novellino

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Calcio e Solidarietà: al Massimino la nazionale ItalianAttori, il Catania Calcio e le vecchie glorie rossazzurre

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Al Massimino Calcio e Solidarietà: in campo la nazionale ItalianAttori, il Catania Calcio, e le vecchie glorie rossazzurre

Un grande evento solidale si terrà allo stadio Massimino di Catania, a partecipare Luca Zingaretti, Enzo De Caro e tanti altri attori con indosso la maglia della nazionale ItalianAttori. Altre due squadre prenderanno parte alla manifestazione: quella composta dalla rosa del Catania Calcio e quella che invece la storia rossazzurra l’ha già scritta: le vecchie glorie. Ecco il comunicato ufficiale della partita solidale:

“Appuntamento venerdì 12 gennaio, ore 16.30, Stadio Massimino. Con il ricavato la San Vincenzo de’ Paoli (Diocesi di Acireale) ristrutturerà l’edificio ex Regina Elena, che diventerà una casa d’accoglienza per i poveri.

CATANIA – «Dare una mano colora la vita»: è questo lo spirito che da sempre anima i volontari dell’Associazione onlus San Vincenzo de’ Paoli, che ispirandosi alla carità evangelica, sostengono con dedizione i poveri, i più fragili, i meno fortunati. E sarà la stessa solidarietà a scendere in campo venerdì 12 gennaio alle ore 16.30 allo Stadio Massimino di Catania: un triangolare di calcio che vedrà protagonista la squadra nazionale “ItalianAttori” (prevista la presenza di Luca Zingaretti e di Enzo De Caro), la formazione del Catania e le vecchie glorie rossazzurre (confermati Mascara, Spinesi, Cantarutti, Sorrentino, Morra e Russo).

Un evento il cui ricavato verrà interamente devoluto per la ristrutturazione dell’edificio ex Regina Elena (in via Marchese di S. Giuliano ad Acireale), che il Seminario vescovile di Acireale ha concesso in comodato d’uso gratuito alla San Vincenzo per creare un centro di accoglienza. L’edificio di oltre 700 metri quadri ospiterà al pianterreno una lavanderia industriale, docce e bagni per i senza fissa dimora, e un magazzino per la raccolta e distribuzione di vestiario usato; al primo piano verrà invece allestita una mensa – le cui attrezzature sono state già donate da una multinazionale – che potrà accogliere oltre cento persone.

“La solidarietà è partita” ha già ricevuto il patrocinio del Comune di Catania, della Diocesi di Acireale, dell’A.S. Catania Calcio, della Fondazione Domenico Sanfilippo Editore, della Futurlab di Catania, dell’US Management e il sostegno di tantissimi partner, sponsor e personaggi illustri che credono nell’iniziativa benefica che promuove i principi educativi cristiani che si basano su integrazione, inclusione, uguaglianza, partecipazione.

Un’iniziativa che mira soprattutto a trasferire un messaggio ai giovani attraverso la solidarietà e lo sport, per sensibilizzarli sui valori fondanti della vita, oggi soppiantati da una società che verte sul nichilismo e l’egoismo: «Uno dei motivi dell’aggressività giovanile dipende in parte dalla crisi dell’istituto familiare e matrimoniale – sottolinea Mons. Antonio Raspanti, vescovo di Acireale e vicepresidente CEI – è la paura dell’abbandono e della colpa involontaria insieme, che si tramuta in solitudine e reazione violenta fino a diventare sopraffazione. Il bullismo nasce dalla mancanza di un pavimento sicuro, fermo, solido, dove le debolezze personali si trasformano in aggressività sociale. In tutto questo lo sport può rappresentare la metafora concreta attraverso la quale l’aggregazione metabolizza la paura». Perché è questo mondo virtuale che genera spesso isolamento e individualismo: «Oggi il cellulare e il computer hanno sostituto nei ragazzi quella necessità di confronto, rimpiazzando l’incontro con l’altro con la solitudine dello schermo – continua lo scrittore Andrea Camilleri parlando dei giovani e della contemporaneità – un mondo che per effetto della comunicazione globale dovrebbe renderci più solidali e vicini, finisce per lasciarci più soli che mai. Forse varrebbe la pena alzare lo sguardo dal display che ci governa, e scoprire che accanto a noi ci sono tante persone che non attendono altro che un sorriso semplice, vero e per nulla virtuale».
«La società contemporanea occidentale è afflitta da una condizione tipicamente anaffettiva – conclude il regista Giuseppe Dipasquale, anche lui presente all’evento del 12 gennaio – non siamo più capaci di amare e di dimostrare affetto per gli altri. Questo processo determina una fenomenologia variegata di aggressività, di lotta, di agonismo tirannico. Quale antidoto a tutto ciò? L’arte, la cultura e lo sport, che hanno un fine comune: la volontà di aggregarsi, di stare insieme e condividere una esperienza comune».

I biglietti per “La solidarietà è partita” sono in vendita al Ticket’s Box office di via Giacomo Leopardi (Catania), in tutti i punti vendita del circuito (www.boxol.it) e presso la pasticceria Costarelli di Acireale. Sconto del 20% sul biglietto per tutti gli abbonati del Calcio Catania”.

Castellammare, arriva la decisione sulla costruzione del ripetitore Tim: la situazione

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Castellammare di Stabia, il Tar dice sì alla realizzazione del ripetitore Tim che sarà collocato a Via Cupa San Marco.

A Castellammare di Stabia verrà realizzato il ripetitore Tim a Via Cupa San Marco, nonostante le proteste e petizioni fatte dai cittadini dei quartieri Moscarella e Petraro. Anche il Comune aveva partecipato alla protesta con un’ordinanza di sospensione prima e poi con la demolizione di ciò che era stato già costruito.

Ma tutto questo non è servito in quanto il Tar ha accolto il ricorso presentato dalla Telecom proprio contro l’ordinanza del Comune di Castellammare di Stabia. Non solo, il giudice ha anche respinto l’opposizione da parte di alcuni proprietari di terreni agricoli, limitrofi alla zona dove sorgerà il ripetitore.

Ad occuparsi della protesta anche i Parroci dei due rioni interessati, che organizzarono una fiaccolata e un gazebo in Villa Comunale dove si raccoglievano firme per la petizione; centinaia i cittadini che vi parteciparono.

Purtroppo nei giorni scorsi è arrivata la decisione del Tar, una decisione presa senza pensare alla salute dei cittadini stabiesi; ora si può dare il via al completamento dei lavori per il ripetitore Tim in Via Cupa San Marco.

Sidigas Avellino vs Virtus Bologna, le considerazioni di coach Sacripanti

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Sidigas Avellino vs Virtus Bologna, le considerazioni di coach Sacripanti

Sidigas Avellino affronterà Virtus Bologna il 7 Gennaio alle ore 20:45. Coach Sacripanti ha presentato la sfida, specificando le peculiarità dell’avversario e i miglioramenti dei suoi giocatori. Questo il comunicato della società:

“Coach Sacripanti ha presentato questa mattina l’imminente sfida contro Virtus Bologna, che avrà luogo il 7 Gennaio tra le mura amiche del PalaDelMauro e potrà essere seguita live, a partire dalle ore 20:45, su Eurosport Player e su Rai Sport.

‘La partita di domenica la giocheremo contro una squadra che possiede caratteristiche che non abbiamo mai affrontato: Bologna, infatti, ha tutti miss match negativi, a livello di stazza, nei nostri confronti. Sarà quindi una gara molto interessante dal punto di vista tecnico e tattico. I bianconeri hanno una panchina lunga e grandi individualità; vengono da un momento di fiducia e sappiamo che quella di domenica sarà una partita importante per loro, perché nelle due giornate imminenti si giocano il posto nelle Final Eight.
Dovremo fare quindi una partita di grande solidità e, con l’entrata di Wells e la gestione dei 6 esterni, stiamo ritrovando il nostro equilibrio. Sono contento dei progressi che stiamo facendo a livello mentale ma soprattutto difensivo: ho visto grande applicazione da parte dei miei giocatori. Ogni partita che giochiamo la “viviseziono” insieme al mio staff e mi fa molto piacere che la squadra segua le direttive che vengono date durante gli allenamenti settimanali: cerchiamo di migliorarci sempre di più. La differenza alla fine la farà chi arriverà più fresco, più sano e con più voglia di conquistare qualcosa: vi sono infatti molte squadre forti nel campionato e soprattutto quest’anno sono arrivati in Serie A giocatori di grande talento e livello; per quanto riguarda noi, come si suol dire, “l’unione fa la forza”. Saranno tutte partite difficili e importanti.
Chiudere il girone di ritorno al primo posto? Sicuramente ci darebbe grandissima fiducia, e premierebbe tutto il lavoro che stiamo facendo ma, come ho già detto, si può vincere e perdere con chiunque. Bologna e Trento in questo momento sono le squadre che stanno mostrano un basket migliore, avendo finalmente trovato le loro quadrature. Fitipaldo potrà essere il nostro valore aggiunto, anche perché, per arrivare fino in fondo, serve davvero l’apporto di tutti’”.

Verona, Pecchia: “Jorginho giocatore di intelligenza superiore. Tornare a Napoli è uno stimolo”

Verona, Pecchia: “Jorginho giocatore di intelligenza superiore. Tornare a Napoli è uno stimolo”

In vista di NapoliHellas Verona, 20a giornata della Serie A TIM 2017/18 in programma sabato 6 gennaio (ore 15) allo stadio ‘San Paolo’, l’allenatore del Verona Fabio Pecchia incontra la stampa: “Come si rimane in partita per 90 minuti? Dobbiamo crederci come abbiamo fatto contro la Juventus, ci vuole poi che alcune situazioni girino dalla nostra parte. Fares e Zuculini? Il primo era previsto che recuperasse, con Bruno Zuculini valuteremo. Il Napoli è primo per merito, se vogliono restarci devono dare ciò che sanno dare. Noi dobbiamo dare grinta e determinazione, a prescindere dall’obiettivo che è rapportato alle potenzialità. Ritorno a Napoli? Mi è capitato poche volte di andare al San Paolo da avversario, è un’emozione particolare ma poi finisce lì. Anzi è uno stimolo in più a fare le cose per bene, spero che la squadra possa avere la mia stessa voglia di dimostrare il valore. Jorginho vale più di Verratti? Fu una scelta di Benitez, arrivò e tanti avevano dubbi su di lui: fece un girone straordinario. E’ un giocatore di intelligenza superiore, l’ha dimostrato e lo sta facendo tuttora. Però parliamo di due giocatori forti, Verratti magari ha vinto e ha una visibilità diversa. Quanto è rimasto di Benitez nel Napoli di adesso? Non c’entra il lavoro di Rafa, c’è la mentalità di un metodo di lavoro e poi tanti giocatori che giocano assieme da tanto tempo. Il lavoro di Sarri è sotto gli occhi di tutti, è la continuazione del voler dare una idea di gioco. Il confronto tra tifosi del Napoli ed i duecento veronesi come similitudine della partita? Non si tratta di una impresa la partita di domani, tra chi ci seguirà e chi scenderà in campo: tutti devono avere uno spirito ed una voglia forte nonchè adrenalina per il match di domani”.

 

 

 

Cilento, rubano gasolio alla base radar dell’Enav: tre arresti

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Cilento, rubano gasolio e rame dalla base radar dell’Enav: Carabinieri arrestano tre persone

Monte Stella, nel Cilento, tre uomini hanno trafugato dalla base radar dell’Enav gasolio e rame. I Carabinieri del comando di Vallo della Lucania, diretti dal Capitano Mennato Malgieri, hanno subito arrestato uno dei due colpevoli, per poi arrestare gli altri due successivamente, in quanto erano riusciti a scappare in precedenza. I colpevoli sono tutti di origine napoletana; si erano recati alla base con l’intento di rubare il gasolio contenuto nei serbatoi per alimentare la struttura, e il rame in essa contenuto.

Dopo essere riusciti ad entrare grazie alla disattivazione di alcuni sistemi di allarme, i tre uomini erano riusciti a trafugare quasi 1000 litri di gasolio e quasi 200 metri di cavi di rame. I ladri sono stati arrestati grazie all’intervento repentino dei militari della stazione Sessa Cilento e dell’Aliquota Radiomobile, coordinati dalla Compagnia dei Carabinieri, non solo, i militari sono riusciti a recuperare anche la refurtiva e i mezzi usati dai ladri.

A partecipare all’operazione, anche il 7ettimo elinucleo di Pontecagnano, grazie al quale sono stati ritrovati, nel pomeriggio, gli altri due ladri. L’autista del veicolo usato dai ladri, era un militare dell’esercito, è stato denunciato per favoreggiamento, mentre i colpevoli sono stati portati alla Casa Circondariale di Vallo della Lucania

Dramma in Campania: anziano perde la vita strozzato da un dolce natalizio

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Dramma in Campania: anziano perde la vita strozzato da un dolce natalizio

Muore soffocato per aver mangiato una fetta di panettone, un boccone fatale che gli è costato la vita. La tragedia si è consumata a Siano, in una struttura sanitaria privata per la degenza e la riabilitazione di malati con problemi psicofisici. E’ successo ieri mattina: l’anziano ha preso una fetta di dolce natalizio da un altro paziente, l’ha mangiata con velocità, quasi con ingordigia, come riporta il Mattino.

Un boccone gli è andato di traverso e per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Inutili i soccorsi dei membri della clinica e, poi, quelli  dei sanitari del 118: il signore è giunto all’ospedale di Mercato San Severino, infatti, già senza vita.

Ora la sua salma è stata sequestrata in attesa dell’esame autoptico, utile per chiarire le cause del decesso.

Addio a Marina Ripa di Meana: se ne va dopo 16 anni di lotta con il cancro

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Aveva 76 anni. Da oltre 16 anni anni combatteva contro il cancro, come lei stessa aveva raccontato. Aveva detto agli amici: “Questo sarà il mio ultimo Natale con voi”

Marina Ripa di Meana,  si è spenta nella propria abitazione di Roma dopo una lunga malattia al rene.  Da oltre 16 anni anni combatteva contro il cancro, come lei stessa aveva raccontato in una confessione shock a Barbara D’Urso a Pomeriggio 5 nello scorso maggio. Per suo volere – spiegano fonti della famiglia – non sono previste cerimonie funebri.

Nata a Reggio Calabria il 21 ottobre del 1941 come Marina Elide Punturieri, aveva raccontato la propria vita in un libro il cui titolo è poi entrato nel lessico comune, I miei primi quarant’anni. Un’autobiografia, uscita nel 1984, che suscitò un certo scalpore con quei racconti, ironici e disinibiti, delle avventure, delle follie e degli amori appassionati di una donna bellissima e assai desiderata. Scalpore e preoccupazione, pure, perché parecchi nomi celebri italiani e internazionali si riconobbero nei protagonisti del ibro.

Personaggio tv, scrittrice, trasgressiva e provocatrice, amica di Alberto Moravia e degli artisti Mario Schifano e Tano Festa, ha sposato in prime nozze il duca Alessandro Lante della Rovere, da cui ha avuto Lucrezia; negli anni Settanta ha avuto una tormentata relazione con il pittore Franco Angeli.

Dopo il divorzio dal conte Lante della Rovere, ha sposato il marchese Carlo Ripa di Meana: testimoni della sposa erano Moravia e Goffredo Parise, testimone dello sposo il leader socialista Bettino Craxi. Ha scritto alcuni libri autobiografici, fra cui I miei primi quarant’anni (Mondadori 1984: ne è stato tratto un film diretto da Carlo Vanzina), La più bella del reame (Sperling & Kupfer 1988, il film è di Cesare Ferrario) e Invecchierò ma con calma (Mondadori 2012, sui suoi settant’anni).

Dalla fine degli anni ’70 ha cominciato sempre più spesso ad apparire in tv, ha avuto un piccolo ruolo nel film Assassinio sul Tevere. Dopo aver fatto da valletta a Maurizio Costanzo, ha partecipato come opinionista o protagonista di trasmissioni ponendo temi come la tutela del paesaggio, l’esaltazione del bello e della difesa degli animali.

Dagli anni Novanta ha partecipato a svariate campagne contro lo sterminio dei cuccioli delle foche, contro l’uso per moda e vanità delle pelli e delle pellicce, contro le corride, contro gli esperimenti nucleari francesi nell’atollo di Mururoa. Nel 2009 ha partecipato come concorrente al reality show La fattoria condotto da Paola Perego con Mara Venier; nello stesso anno ha preso parte a una puntata della terza stagione della fiction I Cesaroni, trasmessa anch’essa su Canale 5, in cui ha interpretato sé stessa.

vivicentro.it/CRONACA

fonte/web/ansa/repubblica

Amichevole Under 17, Salernitana-Juve Stabia 0-3: doppio Pistola, in gol anche Fontanella

Amichevole Under 17, Salernitana-Juve Stabia 0-3: doppio Pistola, in gol anche Fontanella

Al Campo sportivo di Baronissi, la Juve Stabia categoria Under 17 allenata da mister Macone, ha affrontato i pari età della Salernitana. Una gara a senso unico con la vittoria finale delle vespette grazie a due gol del bomber Pistola e al sigillo di Fontanella.

Vespe così in campo:

Esposito (Domigno), Boccia, Provvisiero, Annibale, Spavone, Selvaggio (Olando), Calise (Massaro), Ruocco (Gaudino) (De cicco),Elefante (Pistola), Solimeno (Scalera), Cioffi (Fontanella). All. Macone

a cura di Ciro Novellino

Roma Atalanta| Probabili formazioni, curiosità in numeri

Di Maria D’Auria

Roma- Domani alle 0re 18.00 la Roma ospiterà l’Atalanta all’Olimpico, gara valida per la 20esima giornata del campionato di Serie A Tim.

I giallorossi cercano la prima vittoria del 2018 ed il riscatto dopo una serie di risultati negativi lasciati al 2017.

La vittoria dei capitolini all’andata, contro l’Atalanta, fu molto sofferta e l’1-0 ottenuto da Kolarov su punizione mette in guardia Di Francesco sulla tenacia dell’avversaria che è reduce da una bella qualificazione ai quarti di Coppa Italia dove ha eliminato il Napoli al San Paolo. Nell’ultimo turno la Roma ha pareggiato col Sassuolo mentre l’Atalanta ha perso in casa contro il Cagliari.

Eusebio Di Francesco, dopo la parentesi Schick, dovrebbe riproporre il tridente El Shaarawy-Dzeko-Perotti. A centrocampo Gonalons al posto di De Rossi. Manolas è recuperato mentre Nainggolan (multato di 100.000 euro), così come spiegato dall’allenatore in conferenza stampa, salterà la gara per motivi disciplinari a causa del video-scandalo pubblicato su internet. Ferma la posizione del team giallorosso sull’intolleranza, anche in futuro, verso questi gesti.

Gasperini dovrebbe riproporre le due punte più Ilicic, con Gomez-Petagna coppia offensiva. Cristante dal 1′, come Masiello in difesa e Hateboer e Spinazzola sulle fasce.

Ma ora vediamo nel dettaglio i possibili schieramenti dei due tecnici che si affronteranno domani.

Probabili formazioni

Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, Gonalons, Strootman; Perotti, Dzeko, El Shaarawy.

Allenatore: Di Francesco

Indisponibili: Karsdorp, Defrel, Nainggolan, De Rossi

Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Hateboer, Cristante, Freuler, Spinazzola; Ilicic; Petagna, Gomez.

Allenatore: Gasperini

Precedenti e curiosità in numeri

L’arbitro che dirigerà Roma Atalanta sarà Marco Guida. Tredici i precedenti del fischietto campano con i giallorossi, con 8 vittorie, 4 pareggi ed 1 sconfitta.

Le due squadre si affronteranno per la 112° volta in campionato. Nei 111 precedenti i giallorossi hanno collezionato 52 vittorie contro le 24 dei  bergamaschi, e 35 pareggi. All’Olimpico la Roma ha ottenuto 34 successi, 16 i pareggi e 5 le vittorie per gli orobici.

Dopo aver vinto 8 partite interne di fila contro l’Atalanta in Serie A, la Roma ha ottenuto due pareggi e una sconfitta nelle ultime tre.

I giallorossi, dopo 5 successi consecutivi in Serie A, hanno vinto solo 2 delle sei gare più recenti nel massimo campionato.

La Roma è rimasta l’unica squadra di questa Serie A a non aver ancora recuperato punti da situazione di svantaggio, dall’altra parte l’Atalanta è quella che ha perso più punti quando si è trovata sopra nel punteggio (13).

Nove giocatori della Roma hanno realizzato almeno un gol con il piede mancino, un primato in questo campionato

Aleksandar Kolarov è il difensore che ha effettuato più tiri (38), creato più occasioni (47) e completato più dribbling (32) nel campionato in corso. Per l’Atalanta, Toloi (quattro) è il difensore ad aver servito più assist.

Lorenzo Pellegrini, a segno in due delle ultime quattro presenze in A, ha trovato il gol l’ultima volta che ha giocato da titolare contro l’Atalanta in campionato (lo scorso aprile con la maglia del Sassuolo).

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Salerno, operazione antidroga: 11 persone indagate

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Salerno, maxi retata antidroga: 4 persone in carcere e sei ai domiciliari

Alle prime luci dell’alba si è tenuta a Salerno una delle più brillanti operazioni antidroga da parte dei Carabinieri del comando provinciale di Salerno, dai Carabinieri di Sarno, agli ordini del Comandante Toni Vitale. Sono stati impegnati circa 70 militari nell’operazione, accompagnati da unità cinofile. E’ stata eseguita, durante l’operazione, un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal GIP del Tribunale di Nocera Inferiore, nei confronti di 11 indagati. Queste persone sono state ritenute colpevoli di spaccio di sostante stupefacenti, nella fattispecie hashish e cocaina.

In precedenza era stata condotta un’accurata indagine dalla stazione dei Carabinieri di Sarno, coordinati con la Procura di Nocera Inferiore. E’ emerso che i gruppi si fornivano del materiale da fornitori dell’area vesuviana, per poi spacciare le sostanze a Sarno ed aree limitrofe. Questa operazione si presenta come il continuum di una precedente iniziata l’11 dicembre scorso, in cui erano state arrestate 11 persone.

Durante questa operazione sono stati sequestrati 600g di hashish e 15 di cocaina, in più sono stati scoperti in flagranza di reato tre pusher. Quattro persone sono state condotte al carcere di Salerno e 6 sottoposte agli arresti domiciliari.