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Koulibaly cuore d’oro, regala 10 giubbotti ai suoi connazionali ai semafori

Koulibaly cuore d’oro, regala 10 giubbotti ai suoi connazionali ai semafori

Come riporta la Gazzetta dello Sport, è un gigante buono, Kalidou Koulibaly. Si racconta che abbia un cuore grande così, che è promotore di numerose iniziative contro il razzismo, che fuori dal rettangolo di gioco non sarebbe capace di fare del male nemmeno ad un insetto. In campo, però, la sua determinazione lascerebbe pensare diversamente, perché dalle sue parti gli avversari fanno fatica a passare: è insormontabile. Quando non arriva con l’anticipo, ci mette il fisico e, in genere, la spunta sempre lui. Napoli è innamorata di questo ragazzone che sfiora i 2 metri di altezza e che vanta il maggior numero di minuti giocati in campionato rispetto a tutti quanti gli altri compagni di squadra. Dopo 20 giornate, ha raggiunto quota 1.710’ in 19 presenze, alla pari col portiere Pepe Reina. Solo col Sassuolo è rimasto in panchina. L’amico col quale trascorre serate in allegria è Jorginho. Le famiglie si ritrovano spesso per condividere i momenti liberi. A loro due si aggrega anche Faouzi Ghoulam, al momento infortunato. Al di là delle amicizie napoletane, Koulibaly ha un forte legame con il suo Paese, il Senegal, col quale disputerà il prossimo Mondiale russo. Una delle ultime iniziative è stata quella di acquistare una decina di giubbotti, in dotazione anche alla squadra, per regalarli a qualcuno dei suoi connazionali che spesso stazionano ai semafori della città, pronti a lavare il parabrezza non appena scatta il rosso.

Ribaltone Inglese, resta al Chievo fino a giugno: i dettagli

Ribaltone Inglese, resta al Chievo fino a giugno: i dettagli

Ribaltone Inglese. L’autorevole stretta di mano estiva tra De Laurentiis e Campedelli ha fatto credere ai piu’ che il suo passaggio al Napoli fosse cosa fatta gia’ in vista di questa sessione invernale. D’altronde, lo stesso patron azzurro ne ha parlato con una certa liberta’ nelle ultime settimane. La frenata che sa di dietrofront e’ improvvisa. Come scrive Il Mattino: “Nelle ultime ore, il pressing del ds clivense Romairone sull’attaccante Giannetti del Cagliari ha lasciato pensare a un sostituto in vista dell’addio di Inglese. Non è così. Napoli e Chievo sono in ottimi rapporti, dunque la decisione e’ condivisa: anche perche’ c’e’ di mezzo la questione Milik. Se, come confermera’ nei prossimi giorni il prof. Mariani, davvero l’attaccante polacco potra’ già aggregarsi alla prima squadra alla ripresa degli allenamenti dopo la sosta, vuol dire che in attacco ci sarebbe un specie di overbooking. Tenendo conto che la lista deve essere di 25 calciatori”.

Lega, la scelta di Maroni divide il partito

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Il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, ufficializza che non correrà per la conferma al Pirellone. Ma la sua potrebbe essere una scelta tattica per puntare ad avere un ruolo di rilievo dopo le elezioni, e viene censurata dai fedelissimi di Matteo Salvini.

Maroni: “Andrò io a Palazzo Chigi? Silvio non l’ha detto, forse l’ha pensato”

Il governatore verso il Senato, “non lascio la politica”. In Lombardia candidato Fontana

Un passo indietro per farne alcuni avanti. A mezzogiorno Roberto Maroni annuncia ufficialmente per «motivi personali» che non correrà più per le regionali in Lombardia ma non chiude sulla possibilità di impegnarsi ancora: «Sono a disposizione se dovesse servire. Con la politica ho una grande storia d’amore che va avanti da 25 anni. E come tutte le storie d’amore non finisce mai». Una decisione maturata da tempo ma comunicata solo negli ultimi giorni. Quando lo stesso governatore oramai ex, spinge perché al suo posto corra Attilio Fontana, ex sindaco di Varese, ex presidente del Consiglio regionale e soprattutto ex presidente dell’Anci Lombardia.

LEGGI ANCHE: Maroni dice addio alla Lombardia: perchè?

L’incoronazione arriva nel pomeriggio dopo il Federale in via Bellerio. L’annuncio lo fa direttamente Matteo Salvini: «Grazie a Roberto Maroni e alla sua squadra. Buon lavoro al bravo Attilio Fontana per i prossimi 5 anni». Lapidario il candidato in pectore del centrodestra a Palazzo Lombardia: «Sono onorato e darò il massimo per la nostra Lombardia. Prenderò immediatamente contatti con tutti gli alleati del centrodestra». L’accelerazione che spiazza un po’ tutti non coglie di sorpresa il sindaco di Bergamo Giorgio Gori che corre per il centrosinistra a Palazzo Lombardia: «Avanti nella nostra marcia qualunque sia il competitor».

Se la partita elettorale in Lombardia a questo punto è definita, più di uno si interroga sul futuro di Roberto Maroni. Nella conferenza stampa a Palazzo Lombardia l’ex governatore oramai ex, sottolinea più volte che non ha «pretese da formulare alla politica». Ma quello che lui considera il buon governo in Lombardia sotto la sua guida non è solo il suo passato ma già un’ipoteca verso il futuro: «So cosa vuol dire governare e assumere responsabilità di governo. Per questo ho il timore che se vince Luigi Di Maio l’Italia finisce come spelacchio. Per me il candidato dei 5Stelle è Virginia Raggi al cubo». I rumor dentro e fuori la Lega lo danno già in lista per il Senato. Cosa che gli consentirebbe pure di mettersi al riparo per le conseguenze della legge Severino per i suoi guai giudiziari.

Ma si capisce che non è quello il motivo che ha fatto scegliere a Roberto Maroni di fare un passo indietro in Lombardia. Si sa che prima di Natale il governatore lombardo ha sentito Silvio Berlusconi e che lo ha poi visto dopo le feste. Ma a chiedergli direttamente se il leader di Forza Italia gli avesse offerto la poltrona di Palazzo Chigi o come minimo un importante ministero Roberto Maroni risponde e sorride: «Non è vero che me lo ha chiesto, magari lo ha pensato». Di sicuro fino al 28 dicembre, ultima riunione di giunta in Lombardia, Roberto Maroni parlava di programmi e della battaglia da condurre per non perdere la Lombardia. Da qui a marzo conferma comunque di volersi occupare della Regione per portare a termine il percorso sulle autonomie nato col referendum del 22 ottobre: «E’ la sfida conclusiva del mio mandato. È una sfida che voglio vincere. Il mio obiettivo è chiudere l’accordo col governo prime delle elezioni».

vivicentro.it/politica
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lastampa/Maroni: “Andrò io a Palazzo Chigi? Silvio non l’ha detto, forse l’ha pensato” FABIO POLETTI

Napoli, padre scorta figlio di 15 anni: “C’ è troppa violenza”

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Napoli, padre scorta figlio di 15 anni il sabato sera: “Napoli è pericolosa, c’è troppa violenza”

Napoli,  I.B., 42enne papà di un 15 enne, scorta il figlio che esce con gli amici il sabato sera. Come tanti altri giovani della sua età frequenta la  zona dei baretti a Chiaia, che oggi è al centro di diversi episodi di violenza, come l’ultimo avvenuto la notte tra sabato e domenica con due ragazzi accoltellati. Cosi se il ragazzo esce con gli amici e va a mangiare una pizza, il papà fa in modo di essere lì, nel paraggi, metto in pratica una sorta di sorveglianza a distanza, per tenere sempre sotto controllo la situazione. L’uomo lo fa ormai da due anni, da quando il ragazzino esce con gli amici, ma la sua guardia dura poco, il tempo di sincerarsi che va tutto bene e che il ragazzo è in un luogo tranquillo e poi torna a casa.

Il signor I. si è fatto un’idea chiara di ciò che accade a Napoli nel weekend affermando che a dare fastidio sono per lo più bande di ragazzini che arrivano soprattutto dalla periferia, con l’idea di   di fare una bravata, di imporre una sorta di predominio in un territorio che non è il loro. A quel punto basta un qualunque pretesto per far scattare la violenza. Anche se ora, più di qualche tempo fa, le forze dell’ordine sono più presenti, questo non basta comunque. Intanto anche i commercianti sono spaventati dalla situazione, soprattutto dopo i recenti episodi. Molti preferiscono chiudere prima per non avere problemi, altri tentano di fare una certa selezione nei loro locali  non facendo più caffè dopo una certa ora per scoraggiare l’arrivo di una clientela non selezionata. Molti affermano che i baretti non sono di per sè pericolosi, ma se si vuole mantenere controllo sulla situazione è necessario aumentare i controlli sulla somministrazione degli alcolici o almeno qualificare l’offerta per non renderla accessibile a tutti.

Napoli, alto numero di ricoveri al Loreto Mare: ospedale in tilt

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Napoli, altissimo il numero di ricoveri dell’ospedale Loreto Mare in questa settimana: l’ospedale va in tilt

Napoli, è altissimo il numero di ricoveri al Loreto Mare, l’ospedale in via Vespucci che ha raggiunto, nella giornata di ieri, la quota di ben 24 barelle nel reparto di Medicina. Medici e infermieri, sono stati costretti a sistemare i pazienti nei corridoi e a prestare loro assistenza negli stessi  corridoi pieni di  lettighe di fortuna ed anche i ricoverati hanno dovuto rinunciare alla propria privacy. Al terzo piano, accanto alle barelle, i pazienti non avendo un posto dove sistemare le proprie cose,hanno posto  buste e oggetti vari in terra, oltre ad essere costretti a dover mangiare sul proprio letto nei corridoi ospedalieri ed effettuare terapie in corridoio, sotto gli occhi di tutti.

Nell’ultima settimana e in particolare negli ultimi giorni, si è registrato un picco degli accessi al pronto soccorso che hanno messo in difficoltà l’ospedale. Da ricordare che la stessa sorte è toccato anche all’ospedale Cardarelli. Giuseppe Russo, direttore sanitario del Loreto Mare, ha dichiarato: «Abbiamo utilizzato le barelle per necessità e per garantire l’assistenza a tutti gli ammalati; l’aumento dei ricoveri è strettamente connesso al picco influenzale che incide con oltre il 30% degli ammalati in più nel reparto di Medicina ma già abbiamo attivato una procedura per non far degenerare la situazione, limitando tutti i ricoveri di elezione».

Per far fronte alla delicata situazione, si è pensato di aprire un ambulatorio specializzato, destinato alle malattie influenzali e respiratorie, che possa coadiuvare le attività dei medici di base. Il Direttore Sanitario sta valutando questa ipotesi ed afferma: « Se emergerà la reale necessità di dedicare spazi ad hoc siamo pronti a farlo». Da non dimenticare che l’ospedale da tempo soffre di carenze strutturali e funzionali accumulate negli anni, che non sembrano facilmente risolvibili. A testimonianza di ciò è il guasto all’apparecchio radiologico, che ha registrato un’avaria, proprio in una situazione così delicata come quella in cui verte l’ospedale.

Napoli, incidente stradale a Villaricca: uomo in fin di vita

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Napoli, grave incidente stradale a Villaricca: un uomo è ferito gravemente

Napoli un grave incidente stradale è avvenuto ieri sera sulla  circumvallazione esterna di Villaricca.  Una persona che transitava in bicicletta è rimasta coinvolta in uno scontro con un’utilitaria, sulla carreggiata sud, verso Napoli. L’uomo è stato soccorso dai passanti ed è  stato trasportato in ospedale e ricoverato in codice rosso.

Sul posto sono intervenuti i finanzieri di una pattuglia delle Fiamme Gialle ed i vigili urbani di Villaricca. L’incidente  è avvenuto a poca distanza da un sottopassaggio, conosciuto già precedentemente per un altro incidente, infatti il sottopassaggio fu distrutto lo scorso anno da un automobilista, che finì incastrato con l’auto contro l’imbocco del tunnel riservato ai pedoni. Strada pericolosa a quanto pare questa di Villaricca; le autorità stanno ancora investigando sulle dinamiche precise dell’indicente. Per ora poco si sa dell’uomo portato in ospedale, sicuro è che l’impatto è stato abbastanza forte da far riportare all’uomo lesioni gravi da codice rosso ospedaliero.

Castellammare, il Liceo classico Seniore organizza la ‘Notte bianca’

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Ancora una volta il Liceo Classico Plinio Seniore partecipa alla IV Notte Nazionale insieme a 400 scuole con un programma ricco d’intrattenimenti fino a tarda notte.

Il Liceo classico “Plinio Seniore” di Castellammare di Stabia partecipa di nuovo all’evento “IV Notte Nazionale” del Liceo Classico, cui ha aderito fin dalla prima edizione. Quest’anno sono coinvolte più di 400 scuole che a partire dalle ore 18.00 di venerdì 12 gennaio fino a tarda notte apriranno le loro porte al territorio per offrire un ricco programma di intrattenimento.

Nelle aule e nei corridoi dell’istituto gli alunni stabiesi saranno protagonisti di performance di vario genere: nell’aula F.Di Capua, sede della storica biblioteca del liceo, la serata dal titolo “Universi concentrici”, dopo l’apertura affidata al Dirigente Scolastico dott.ssa Fortunella Santaniello, sarà animata dai seguenti interventi, moderati da Pierluigi Fiorenza:  presentazione del progetto “Simulazione del processo romano” a cura del LEO-Lions Club Terme Host con la partecipazione del  dott. Luigi Riello, procuratore generale presso la corte d’appello di Napoli,del dott. Luigi Pentangelo, presidente del Tribunale di Torre Annunziata, dell’avv. Pasquale Sergio, presidente Aiga Torre Annunziata e dell’avv. Giovanni Sicignano, ass. universitario. Seguiranno i saluti del Console Onorario della Bielorussia, dott. Vincenzo Trani; ALI (Aerospace Laboratory for Innovative Components) rappresentato dal Presidente, prof. Giovanni Squame, e dal Responsabile dei programmi, ing. Francesco Punzo,  presenterà la piattaforma satellitare IRENE; BEe Space Team, formato dagli studenti di Ingegneria aerospaziale F.Perrelli, A.Mocerino, A.Raia, racconterà la propria esperienza alla NASA; Antonello Caporale, scrittore e giornalista de Il Fatto Quotidiano, interverrà sul tema del linguaggio e della comunicazione ai tempi di Internet; Giuseppe Guida, urbanista, docente alla facoltà di Architettura dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, darà “Istruzioni per progettare una città”.

Nella sala Di Capua, inoltre,  si avvicenderanno intermezzi musicali a cura del coro della scuola e degli artisti Rosalba Spagnuolo e Francesco Cesarano e recitazioni degli attori Anna Spagnuolo , Piero Pepe e Gianni Rienzo.  Il coordinamento artistico dell’evento è stato curato dal prof. Amedeo La Nave, per la parte della progettazione e della realizzazione dell’allestimento all’ingresso della scuola, insieme agli alunni dell’indirizzo artistico, e dall’attore Gabriele Saurio, per il coro e alcune performance degli studenti nelle aule.

La Lega-Salvini Premier di Castellammare: ” Fermiamo il racket dell’elemosina”

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Giovanni Tito, coordinatore stabiese di Noi con Salvini chiede l’intervento del sindaco contro il racket dell’elemosina.

Da mesi a Castellammare sta andando in scena il racket dell’elemosina. Tutto questo è inaccettabile, il sindaco intervenga firmando un’ordinanza per mettere fine a questo squallido sfruttamento”. La denuncia parte dalla Lega-Salvini Premier di Castellammare di Stabia. Nei prossimi giorni il coordinatore cittadino Giovanni Tito protocollerà una lettera indirizzata al sindaco Antonio Pannullo per chiedere un intervento immediato.

Da mesi infatti si può notare uno strano fenomeno – si legge nella nota del coordinamento cittadino della Lega-Salvini Premier – Nei pressi di esercizi commerciali molto frequentati, tra cui bar e supermercati, sostano in maniera stanziale extracomunitari che chiedono la carità ai passanti e soprattutto ai clienti di tali esercizi commerciali. Oltre a fare un danno agli stessi commercianti, pensiamo che il fenomeno sia tutt’altro che normale. Riteniamo ci siano le basi per considerarlo “racket dell’elemosina”, in quanto i ragazzi vengono impiegati con precisi turni, con tanto di orari da rispettare. I punti sono sempre gli stessi e gli extracomunitari si avvicendano tra di loro. Pensiamo a una organizzazione criminale capace di taglieggiare gli stessi extracomunitari, sfruttati per la loro condizione di svantaggio. Per questo chiediamo al sindaco di fermare tutto questo e intervenire energicamente sulla questione”.

Il coordinatore della Lega-Salvini Premier, Giovanni Tito, precisa: “Anche questa volta riteniamo che ad essere razzista sia chi permette tutto questo e non chi lo denuncia. Siamo di fronte a un caso di sfruttamento senza precedenti di extracomunitari nella maggior parte dei casi anche clandestini. Lo stesso sfruttamento che le organizzazioni criminali praticano con la vendita di merce contraffatta, per cui la città di Castellammare vanta un triste primato. In entrambi i casi sono i commercianti stabiesi, ora impegnati nell’attività dei saldi, a pagarne sempre di più le conseguenze. A loro va la nostra solidarietà. Il nostro impegno sarà tutelare proprio gli esercizi commerciali italiani, in questo casi vengono prima quelli stabiesi”.

La Lega-Salvini Premier di Castellammare di riserva di mettere in campo l’iniziativa della raccolta firme per chiedere al sindaco Pannullo un’ordinanza per fermare questo scempio.

Salerno, lite nel carcere di Fuorni: ferite due agenti della penitenziaria

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Nel carcere di Salerno due agenti della polizia penitenziaria sono state aggredite

All’ interno del carcere di Salerno, sito a Fuorni, è avvenuta l’ ennesima aggressione a due donne della polizia penitenziaria. Secondo alcune ricostruzioni, alcune detenute sarebbero venute alle mani e le agenti della polizia penitenziaria si sono recate immediatamente a sedare gli animi nella rissa, ma hanno avuto la peggio. Infatti le due donne hanno riportato diverse lesioni e contusioni. Una delle due è stata ferocemente graffiata, mentre l’ altra ha ricevuto una testata, riportando un forte trauma cranico ed altre lesioni.

Striscia la Notizia, Brumotti aggredito da “una cinquantina” di spacciatori

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Ennesima aggressione ai danni di un giornalista: Brumotti aggredito a Milano da dei pusher, durante un servizio contro lo spaccio

L’inviato di Striscia la Notizia, Vittorio Brumotti, è stato aggredito assieme alla sua troupe da alcuni pusher mentre realizzava un servizio sullo spaccio attorno alla stazione Centrale di Milano. A comunicarlo è la stessa redazione del tg satirico che questa sera manda in onda le immagini dell’aggressione avvenuta sabato pomeriggio.
Secondo quanto riferito, Brumotti ha prima accertato con la telecamera nascosta di poter acquistare senza troppi problemi droga anche in grosse quantità, poi è tornato nel piazzale con un megafono per portare a Milano la campagna contro lo spaccio. A quel punto, alcuni degli spacciatori presenti (secondo Striscia “una cinquantina”) hanno lanciato una bottiglia di vetro e delle pietre, una delle quali ha colpito Brumotti alla gamba, e si sono scagliati contro due cameraman.

 

Fonte: Ansa

Total black contro la violenza sulle donne ai Golden Globes

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Un dress-code total black per le star del red carpet di Hollywood contro la violenza: “Un vestito “a lutto”, perché ogni molestia in fondo è una piccola morte”.

Un red carpet in total black alla premiazione dei Golden Globes. Hollywood travolta dall’ondata nera delle donne per protestare contro le molestie sessuali. E così non solo la sfilata per entrare al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills per la 75esima edizione dei riconoscimenti assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association ma la quasi totalità dei discorsi dal palco è stata contrassegnata dallo scandalo che sta travolgendo la mecca del cinema. 

Tutti in nero, donne, uomini con smoking, camicia e fazzoletto in tinta, a cominciare da Oprah Winfrey che ha ricevuto il Cecil B. Demille alla carriera con un apprezzato discorso su ciò che è stato fatto e c’è ancora da fare a favore dei neri e delle donne. “Voglio esprimere la mia gratitudine per chi, come mia madre – ha detto – ha sopportato anni di abusi perché aveva figli da crescere, conti da pagare, sogni da realizzare. Oggi il tempo è finito e a tutte le ragazze voglio dire ‘sta arrivando un nuovo giorno’ e questa nuova alba arriverà”.   A sostegno della neonata organizzazione Time’s Up e del movimento #MeToo, le donne di spettacolo di Hollywood hanno rispettato in dress-code suggerito da Reese Witherspoon, Tracee Ellis Ross, Rashida Jones, Brie Larson e Tessa Thompson. L’idea di base è: “Un vestito “a lutto”, perché ogni molestia in fondo è una piccola morte”.

Non a caso, i Golden Globes sono stati quelli di storie al femminile, quelle raccontante ai 75esimi Golden Globe, i più importanti premi americani per il cinema e le serie tv, consegnati la scorsa notte al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, Los Angeles, in California. I premi sono stati assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association, un’associazione che riunisce i giornalisti internazionali che si occupano di cinema e tv.

Ozpetek: “Ecco come è nata l’ idea di Napoli Velata”. Tutti i dettagli!

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Ecco le parole di Ozpetek

Attraverso un post sulla sua pagina ufficiale di Facebook, il regista Ferzan Ozpetek ha parlato del suo capolavoro “Napoli Velata”. Ecco quanto scrive:

“Ho sempre pensato che lo spettatore è l’ultimo autore del film, quello che lo completa. Ogni film, anche se ha una sua oggettività tecnica, in realtà è sempre completamente soggettivo: ogni spettatore porta via con sé il proprio film, lo fa suo, sia che gli piaccia o no. Per questo io amo e rispetto ogni opinione su quello che ho fatto, perché ogni critica (positiva o negativa) e ogni riflessione mi fanno scoprire spesso cose nuove sul film e mi raccontano anche molto di chi le fa. Per questo il dibattito che si è aperto naturalmente intorno a ‘Napoli velata’ mi fa molto piacere. Non c’è niente di peggio per chi fa una qualsiasi opera che cadere nell’indifferenza. È ovvio che non ho raccontato Napoli com’è o come dovrebbe essere. Ho raccontato il mio personale viaggio – ‘stordito e abbagliato’ – dentro Napoli. La visione di me stesso dentro una città costruita come un palcoscenico teatrale tra le quinte di due sistemi vulcanici non comunicanti tra loro: il Vesuvio che erutta lava basica di colore grigio- nero, e il Flegreo, che va da Posillipo a Ischia ed emette gas acidi e una polvere di colore giallastro. La città ha un diretto rapporto con gli Inferi, metafora di quell’eterna lotta tra Vita e Morte che in realtà è la dichiarazione di una convivenza: quella tra Razionalità e Irrazionalità. Napoli è la messa in scena di questa duplicità, del rapporto quasi sessuato tra Logos e Caos. E mi sembra che anche le reazioni di parte del pubblico riflettano questa duplicità: chi cerca la chiusura del cerchio razionale di tutto e chi invece si abbandona al flusso delle suggestioni. Ma anche chi, e ne ha diritto, si rifiuta di entrare e di mettersi in gioco”.

Scossa di terremoto tra Basilicata e Campania

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Una scossa di terremoto di magnitudo 2.4, a una profondità di cinque chilometri, è stata registrata alle ore 8.59 al confine tra Basilicata e Campania, nessun danno.

Alle ore 08:59 è stata registrata una scossa di terremoto tra la Basilicata e la Campania. Il sisma, di magnitudo 2.4, è avvenuto ad appena 5 km di profondità; l’epicentro è stato localizzato  tra i comuni di Muro Lucano, Bella, Castelgrande, San Fele (Potenza) e Ricigliano (Salerno). Secondo quanto si è appreso, in molti sono scesi in strada ma al momento non risultano danni a persone e cose. Dal Comando provinciale di Potenza dei Vigili del fuoco, comunque, è partita una squadra per verificare eventuali danni.

Scosse di terremoto anche in Toscana ieri: l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha rilevato nella notte di ieri alcune scosse di terremoto:  alle ore 01:17 sisma di magnitudo 2.0 a Fermigliano, provincia di Pesaro e Urbino, ipocentro a 40 km. Alle ore 02:36 lieve scossa di magnitudo 2.0 nel Mar Tirreno meridionale ad una profondità di 11 km. Alle ore 02:53 scossa di magnitudo 2.3 a Pietrelcina, in provincia di Benevento, ipocentro a 17 km. Alle ore 03:45 evento sismico di magnitudo 2.4 a Cutigliano, in provincia di Pistoia, ipocentro a 14 km. Il terremoto è stato localizzato a 21 Km a NW di Pistoia, a 34 Km a NW di Prato, a 37 Km a NE di Lucca, a 49 Km a NW di Scandicci, a 51 Km a NE di Viareggio, a  52 Km a NW di Firenze. Passiamo alla scosse registrate ieri: in serata tre scosse di terremoto lievi in provincia di Macerata: alle ore 21:59 M 2.3 con epicentro a Monte Cavallo, alle ore 22:05 M 2.2 con epicentro a Pieve Torina, alle ore 22:36 M 2.0 con epicentro a Fiordimonte. Tre scosse di terremoto registrate anche nella mattinata: due nelle Marche, una nel Lazio. Alle ore 6:20, scossa di magnitudo 2.9 a Pieve Torina, in provincia di Macerata. Replica di magnitudo 2.0 alle ore 6:53, con ipocentro ad 8 km. Alle 11:40, sisma M 2.0 ad Amatrice, in provincia di Rieti, con ipocentro a 7 chilometri. Alle ore 15:26 scossa di M 2.4 a Ussita (MC) con ipocentro a 15 km. 

Gragnano, Gassama convocato nella Rappresentativa di Serie D

Il gioiello del Gragnano verso il Viareggio

Attraverso una nota stampa il Gragnano ha comunicato che il gioiello dei gialloblu Mohammed Gassama è stato convocato per il primo raduno della Rappresentativa di Serie D, che andrà al Viareggio. Ecco il comunicato:

Prosegue spedita la corsa verso la “Viareggio Cup” del nostro Mohammed Gassama.

Il gioiellino gialloblù risulta infatti tra i convocati per il primo raduno stagionale della Rappresentativa di Serie D che si svolgerà tra domani e mercoledì a Pomezia (RM). Il raduno prevede tre allenamenti presso il “Roman Sport City” agli ordini del tecnico Augusto Gentilini.

Ulteriore motivo d’orgoglio per la società il fatto che Mohammed sia l’unico tra i venticinque selezionati che milita in una formazione campana mentre per quanto riguarda il girone H sono stati convocati solo altri due giovani atleti, il portiere Breza (Potenza) ed il difensore Cosentino (AZ Picerno)

Dramma Parete, ecco l’ accorato appello dell’ architetto Spiaggia

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Si parla del dramma di Parete

Sul dramma di Parete, è arrivata una nota stampa a firma dell’ architetto Carmine Spiaggia. Ecco il comunicato:

Continua la risonanza mediatica per il dramma consumatosi a Parete, all’esterno di un bar di via Vittorio Emanuele, nel giorno della Vigilia. E’ in condizioni stazionarie il 14enne ferito al capo e ricoverato presso l’ospedale civile “San Sebastiano” di Caserta. 

 

L’opinione pubblica affranta chiede giustizia e ad intervenire sul tema è stato, nella giornata di lunedì 8 gennaio, l’architetto Carmine Spiaggia, direttamente dal suo profilo Facebook.

 

“Ciao Luigi, le tue condizioni sembrano stazionarie – si legge -. Questo almeno è quello che ho appreso dagli articoli pubblicati; ne ho letti tanti, troppi, tutti con scrupolo ed attenzione.

 

Intanto, mi distraeva l’assordante silenzio dell’attuale vile condotta del responsabile di questa scellerata tragedia, finché non ho udito, con un pizzico di orgoglio, le tante parole colme di affetto e speranza dirette a te ed alla tua famiglia da un popolo, quello di Parete, che si è stretto attorno ad un proprio caro divenuto fratello, figlio, parente di ognuna delle nostre famiglie. 

 

Tutti, oggi, pendiamo dalle labbra e dai freddi dispacci medici che accompagnano la tua permanenza in ospedale. La comunità aspetta, trepidante, la bella notizia che chiuda questa brutta storia. Eppure, l’artefice di tanto dolore resta ancora avvolto nel mistero. Siamo tutti col fiato sospeso e con l’amaro in bocca, consci del fatto che tu e la tua famiglia siete stati derubati della vostra quotidianità, mentre qualcun’ altro è rimasto, magari, tranquillamente, accanto ai propri cari. A te mi rivolgo.

 

Con quale animo, dopo aver privato attraverso una sconsiderata azione un bimbo di un’adolescenza tranquilla, una madre della propria serenità ed una famiglia della quiete del proprio focolare, riesci a giacere nel tuo letto? Tutti possiamo errare; è umano, ma perseverare è diabolico. 

 

Consenti a questa comunità – conclude – di esercitare il dono del perdono, prima o poi sarai smascherato. Dio ci insegna a perdonare; consentici, allora, di esercitare questo insegnamento. Mostra un sano pentimento. Abbi un briciolo di dignità, costituisciti“. 

Globes, l’Italia con Guadagnino ritorna a casa a mani vuote

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Golden Globes: l’Italia non vince nulla, Guadagnino battuto da Three Billboards Outside Ebbing, Belardo dal film di Sorrentino scavalcato da McGregor.

Grande delusione per l’Italia quest’anno ai Golden Globes: Chiamami Col Tuo Nome, di Luca Guadagnino, dopo avere ottenuto tre candidature: Miglior Film Drammatico, Miglior Interprete Protagonista e Miglior Attore non Protagonista non ha vinto nulla. Il film è stato battuto da Three Billboards Outside Ebbing, mentre Thimothée Chalamet e Armie Hammer hanno dovuto soccombere a Gary Oldman, per la sua interpretazione di Winston Churchill in L’ora più buia e a a Sam Rockwell per Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, film che ha regalato il Globo d’oro anche al regista Martin Mcdonagh e alla attrice protagonista Frances McDormand, negandolo così a Helen Mirren candidata per il film di Paolo Virzì The Leisure Seeker. Candidato contro giganti come The Post di Steven Spielberg e The Shape of water di Guillermo del Toro, Three Billboard outside Ebbing, Missouri ha vinto da outsider, così come ha fatto Lady bird, nella categoria miglior commedia o musical. L’altra sconfitta italiana è arrivata quando Jude Law, candidato per il suo ruolo di Papa Lenny Belardo in The Young Pope di Paolo Sorrentino, è stato battuto da Ewan McGregor candidato per la seconda stagione della miniserie Fargo nella categoria migliore attore di una miniserie tv.

Quello della scorsa domenica a Los Angeles è stato un red carpet  all’insegna del global, ma anche del “social”: lustrini e code nere, equilibrio e sobrietà degli abiti neri, indossati dai presenti, quale atto di solidarietà verso le donne vittime di molestie sessuali e per sollecitare equità professionale e salariale fra uomini e donne, anche a Hollywood. Che qualcosa stia cambiando nei rapporti fra uomini e donne a Hollywood è un fatto confermato anche dal successo di Big Little Lies, miniserie tv che durante la serata dei Golden Globes ha vinto molto: Nicole Kidman ha vinto il Globo d’oro per la migliore attrice protagonista, Laura Dern quello per la migliore non protagonista, Alexander Skarsgård quello al migliore attore non protagonista per una miniserie, in Italia trasmessa da Sky.

Come riportato dal “Corriere della Sera: “In generale, un’edizione dove le previsioni sono state confermate quasi tutte (forse l’unica sorpresa è stata Sam Rockewell, che ha soffiato il riconoscimento a Willem Dafoe nel film The Florida Project) e che aprono la corsa agli Oscar, che saranno assegnati nella notte tra il 4 e il 5 marzo. Dove naturalmente Tre manifesti (e la sua carismatica protagonista, Frances McDormand) e Lady Bird si contenderanno i pronostici. Più in salita il percorso di Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, che forse solo il tifo italiano vedeva già sul podio, dopo i tanti riconoscimenti ai festival in giro per il mondo. Per un film «piccolo» (produttivamente parlando) è già stato un ottimo riconoscimento conquistare tre nomination ai Golden Globe. Auguriamoci che l’exploit si ripeta anche per gli Oscar”.

Resta però, a discapito delle mancate statuette al tricolore che I Golden Globes  come ogni anno hanno dato ufficialmente il via alla stagione dei premi che si concluderà a inizio marzo con l’assegnazione degli Oscar.

Rettore Federico II: “Tasse? Chi ha un reddito alto è giusto che paghi l’ università”

Parla il rettore della Federico II

Il rettore dell’ Università di Napoli, Federico II, Gaetano Manfredi, ha parlato alla Conferenza dei rettori delle Università italiane. Ecco le parole raccolte dall’ edizione odierna del quotdiano Repubblica:

“Abolire le tasse universitarie? Credo che un intervento del genere costi un miliardo e mezzo di euro, un investimento importante. Io farei una scelta più equa, questa cifra potrebbe essere impiegata in maniera diversa, sempre a favore degli studenti. Chi è nelle fasce più alte di reddito è giusto che paghi l’università, mentre esiste un grande problema del non accesso all’università per i ragazzi che vengono dalle fasce più povere della società, per i quali dovrebbe essere fatto un investimento per favorirne l’accesso. Una scelta più equa, investendo sulle famiglie più povere e spingendo soprattutto le persone che vengono da famiglie di non laureati, per riattivare quell’ascensore sociale che si è fermato. Le priorità sono investire sui giovani delle famiglie a basso reddito, per favorirne l’accesso al’università, e l’inserimento per far accedere i giovani ricercatori. Poi, se si avessero 10 miliardi di euro da investire si potrebbero anche cancellare le tasse universitarie”.

Serie A2 Femminile: Il Club Italia CRAI si impone in rimonta su Perugia

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Il Club Italia CRAI inaugura il 2018 così come aveva chiuso l’anno precedente, festeggiando al Centro Pavesi il suo secondo successo consecutivo in Samsung Galaxy Volley Cup.

La vittoria delle azzurre sulla Bartoccini Gioiellerie Perugia arriva al tie break, dopo due ore di battaglia e dopo che la squadra di Massimo Bellano si era trovata per due volte in svantaggio; in rimonta anche il set decisivo, recuperato dal 7-9 e chiuso con autorità sul 15-11.
Molti alti e bassi per la squadra della Federazione Italiana Pallavolo, che fatica a trovare continuità in attacco contro la granitica difesa delle perugine, ma nel finale di gara trova nel muro (16 punti totali, di cui 10 negli ultimi due set) un’arma decisiva per il successo. Elena Pietrini è ancora la top scorer con 21 punti, ma sono tante le artefici della vittoria: tra loro Marina Lubian, autrice di 15 punti tra cui quello che chiude l’incontro, e Chiara De Bortoli. Decisivo anche l’impatto sulla gara di Alice Turco, a cui Bellano ha affidato la regia azzurra a partire dal quarto set. Da parte di Perugia da sottolineare le buone prestazioni della palleggiatrice Rebecca Rimoldi e del libero Alice Giampietri.
Con questo risultato il Club Italia CRAI conquista il decimo posto solitario in classifica, restando a 2 punti dalla zona playoff. Le azzurre torneranno in campo domenica 14 gennaio in casa della P2P Givova Baronissi.

La cronaca:
Il Club Italia CRAI conferma in avvio la formazione vista all’opera contro Montecchio, lasciando a riposo le tre Under 17 reduci dalla qualificazione ai Campionati Europei e dando fiducia alla coppia Pietrini-Mangani in posto 4. Molti cambi nel sestetto di Perugia, che presenta Rimoldi in palleggio, Fiore opposto, Garcia Zuleta e Repice al centro, Pascucci e Lotti schiacciatrici e Giampietri libero. Quasi 250 gli spettatori presenti, tra cui anche il presidente della Federazione Italiana Pallavolo, Bruno Cattaneo.
L’avvio di gara non è favorevole per il Club Italia, che si ritrova sotto 0-3 con due muri di Garcia Zuleta e poi 1-5 sull’errore di Fahr. Nwakalor però accorcia subito le distanze per il 4-5 e Pietrini completa la rimonta per il 7-6. L’equilibrio dura fino al 10-10, poi Pascucci e Fiore costruiscono un altro break per il 10-14: Bellano inserisce Omoruyi per Mangani e si gioca il primo time out, ma Repice allunga ancora per il 12-17, ed è la stessa centrale ospite a firmare il 13-19. Proprio nel momento più difficile però il Club Italia confeziona la rimonta sul servizio di Nwakalor (un ace), con un break di 6-0 chiuso da Malual per il 19-19. Il sorpasso arriva sul 21-20 dopo un gran recupero di Omoruyi e il finale è allo sprint: sul 22-22 l’ace di Rimoldi e l’errore di Nwakalor regalano due set point alle ospiti, che chiudono con il muro di Fiore per il 22-25.
Le azzurre reagiscono in apertura di secondo set siglando subito il break del 3-1, e allungando poi fino al 6-3 con attacco e muro di Pietrini. Lubian colpisce per l’8-5 e Nwakalor consolida il vantaggio sul 12-7, ma sul più bello le ospiti risalgono dal 14-10 al 15-14 (muro di Pascucci) e completano la rimonta sul 17-17 grazie a un attacco out di Nwakalor. Sembra profilarsi un altro finale in volata, ma tre errori consecutivi di Perugia concedono il break del 21-18 e il resto lo fa Elena Pietrini, che con tre punti di fila tra attacco e muro conquista il 24-19. Le umbre riescono ad annullare ben 3 chance, ma dopo il time out chiamato da Bellano chiude ancora Pietrini per il 25-22.
Anche nel terzo set il primo break porta la firma di Pietrini per il 6-3, e Omoruyi consolida il vantaggio azzurro sull’8-4. Ancora una volta però Perugia recupera dall’11-7 all’11-11 (aiutata da qualche errore di troppo delle azzurre) e Fiore infila tre punti consecutivi per il 12-14. Il Club Italia non demorde e torna subito in vantaggio con Pietrini (15-14); le azzurre provano anche a scappare sul 17-15 con il muro di Omoruyi, ma Puchaczewski ribalta immediatamente la situazione. L’equilibrio dura solo fino al 19-19, poi Garcia Zuleta e Fiore costruiscono la fuga ospite per il 19-23; l’errore in battuta di Omoruyi vale il set point che Fiore trasforma per il 21-25.
Il Club Italia riparte nel quarto set con Turco in cabina di regia. Perugia parte ancora meglio, portandosi sull’1-3 con Lotti e allungando fino al 3-7 con Repice. Rientra Mangani per Omoruyi, e le azzurre riescono a ridurre le distanze con Lubian (9-11) e Turco, fino a pareggiare a quota 12. Dopo il time out chiamato da Bovari arriva anche il sorpasso firmato Lubian e Nwakalor (14-12), e l’ace di Turco porta il punteggio sul 18-14. Il Club Italia consolida il vantaggio con l’errore di Pascucci (21-16), Perugia cerca di correre ai ripari inserendo Barbolini e Mancinelli, ma un gran muro di Nwakalor e un fallo in palleggio regalano il 24-17 alle azzurre; dopo due set point annullati è Pietrini a mandare tutti al quinto set con il mani-out del 25-19.
Il tie break vede le ospiti subito in vantaggio grazie al muro di Rimoldi (2-4), e dopo il 3-6 firmato da Repice arriva il primo time out per il Club Italia. Al rientro è Mangani a ristabilire la parità sul 6-6; Pascucci prova una nuova fuga sul 7-9, ma i muri di Lubian e Nwakalor ribaltano la situazione (10-9). Nel concitato finale Pascucci si infortuna a una caviglia ed è costretta a uscire; due errori perugini e un attacco vincente di Pietrini regalano al Club Italia il match point (14-10), trasformato al secondo tentativo da Lubian per il 15-11.

Tra i commenti al match:
Massimo Bellano (all. Club Italia CRAI): Provo sentimenti contrastanti su questa gara: c’è molta soddisfazione per il finale, ma mi dispiace che abbiamo impiegato due set per capire come interpretare la partita e per iniziare a fare quello che sappiamo, soprattutto in difesa. Il tie break è stato il set che abbiamo giocato meglio, siamo stati molto più lucidi nel cambio palla e abbiamo trovato grande ordine a muro. Non mi piace molto parlare dei singoli, ma Alice (Turco, n.d.r.) questa sera è stata davvero precisa e ha messo la squadra nelle condizioni migliori”.
Alice Turco (Club Italia CRAI): Sono molto soddisfatta della mia prestazione e di quella della squadra: in questi giorni abbiamo lavorato bene, sia in palestra sia fuori, e i risultati si sono visti. Nei primi set ci è mancata un po’ l’aggressività, poi abbiamo messo in campo quella grinta che è una caratteristica della nostra squadra. Sarà importante mantenere lo stesso atteggiamento anche nelle prossime partite”.

Club Italia CRAI-Bartoccini Gioiellerie Perugia 3-2 (22-25, 25-22, 21-25, 25-19, 15-11)
Club Italia CRAI:
Fucka, Malual 2, Morello 1, Lubian 15, Cortella, Pietrini 21, Omoruyi 5, De Bortoli (L), Tonello (L) ne, Turco 2, Fahr 9, Nwakalor 18, Mangani 4, Bulovic ne. All. Bellano.
Bartoccini Gioiellerie Perugia: Puchaczewski, Mazzini 1, Mancinelli, Fiore 15, Lotti 11, Garcia Zuleta 14, Kotlar ne, Giampietri (L), Rimoldi 2, Barbolini, Repice 9, Pascucci 14. All. Bovari.
Arbitri: Di Bari e De Simeis.
Note: Spettatori 250 circa. Club Italia: battute vincenti 3, battute sbagliate 10, attacco 38%, ricezione 56%-35%, muri 16, errori 36. Perugia: battute vincenti 5, battute sbagliate 13, attacco 33%, ricezione 58%-33%, muri 11, errori 31.

 

Un turista si perde sul Vesuvio, ritrovato questa mattina dalla polizia

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Il turista ha passato l’ intera notte sul Vesuvio

Un turista di 30 anni, proveniente dalla Polonia, si è perso sul Vesuvio. L’ uomo, dopo essersi perso nel pomeriggio di ieri, ha passato l’ intera notte sul Vulcano, all’ altezza di 900 metri nei pressi dei Cognoli di Ottaviano. Dopo che era stato lanciato l’ SOS, si sono mossi gli uomini del Soccorso alpino, della Protezione civile, i carabinieri forestali e gli agenti della polizia locale di Ercolano, i quali questa mattina hanno ritrovato l’ uomo e lo hanno portato presso l’ Ospedale Maresca di Torre del Greco. Il cittadino polacco è risultato molto impaurito, ma ora è già stato dimesso dal nosocomio.

Campania Felix, la Puglia vince il torneo femminile, tra i ragazzi la spuntano i padroni di casa

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Chiusa la III edizione del torneo Campania Felix: la Puglia porta a casa la vittoria delle under 15, segue Campania e Marche. Tra i ragazzi vincono i padroni di casa
Tre giorni di emozioni, tre giorni di grande pallacanestro giovanile. Il Campania Felix chiude con soddisfazione la sua terza edizione, quella che ha introdotto il torneo femminile radunando tra Casalnuovo e Cercola ben 8 rappresentative regionali.
E’ stata la Puglia a vincere il quadrangolare in “rosa” riservato alle atlete under 15. Le ragazze di coach Leopizzi dopo aver vinto agevolmente le prime due gare hanno battuto la Campania nella terza partita in quella che era una vera e propria finale. 60-53 il risultato finale al termine di 40 minuti molto intensi. Il terzo posto è andato alle Marche, che hanno sconfitto nell’ultima gara l’Abruzzo con il risultato di 52-38.
La Campania padrona di casa si è rifatta nel torneo maschile (Under 14) , piegando nell’ultima partita una volitiva Marche (42-39) e chiudendo a punteggio pieno. Il secondo posto è andato invece all’Abruzzo che dopo aver perso la gara d’esordio proprio contro i campani ha inanellato due vittorie brillanti con Marche e Puglia.
Leonardo Balletta
Addetto Stampa FIP Campania