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Lutto nel mondo del calcio la S.S Juve stabia si stringe al dolore della famiglia Santin

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Lutto nel mondo del calcio la S.S Juve stabia si stringe al dolore della famiglia Santin

S.S.Juve Stabia, in tutte le sue componenti, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Pietro Santin, figura storica del calcio nazionale e campano, già allenatore delle vespe nella stagione 1971/72.

S.S.Juve Stabia

Citroen Axel: auto più sconosciuta che rara

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La Citroen Axel è una automobile a 3 porte, prodotta in prima battuta in Romania nella prima metà degli anni 80 con il marchio Oltcit e successivamente venduta anche con il marchio Citroen.

Citroen Axel
Citroen Axel
Citroen Axel
Citroen Axel

La rara Axel è nata da un accordo che la casa automobilistica rumena Oltcit ha sottoscritto con citroen affinché potesse produrre su licenza un modello completamente nuovo e che avesse la caratteristica di essere economico.

Citroen ebbe l’intuizione di riproporre alla casa rumena uno dei primi progetti che furono studiati per la realizzazione della Citroen LN. Un progetto risalente ai primi anni settanta che non vide mai la luce.

In seguito alla fusione tra Citroen e Peugeot nel Gruppo PSA, il progetto fu rivisto completamente, in modo da ri-utilizzare componenti già utilizzati su altri modelli dalla Peugeot. Il “glorioso” progetto era nato in seguito ad un accordo tra Citroen e Fiat. La casa torinese concesse a marchio del double chevron di utilizzare il pianale della Fiat 127.

Nel 1982 la Oltcit valorizzò la proposta e, nel 1982, la prima Axel cominciò ad uscire dalla catena di montaggio.

Citroen Axel - interni
Citroen Axel – interni

Il risultato si è concretizzato in una vettura media, con ingombri apparentemente anche più spaziosi rispetto a quelli della Fiat 127, seppur le motorizzazioni non eccessivamente potenti e l’economicità complessiva del progetto, posizionavano la Axel come alternativa alle utilitarie in listino all’epoca. Insomma la Axel a suo modo era geniale in quanto capace di posizionarsi come utilitaria di dimensioni generose o come una media “low-cost” diremmo oggi.

A partire dal 1984, la Axel fu prodotta anche con il marchio Citroën per il mercato dell’Europa occidentale, anche se non ebbe l’auspicato successo in quanto considerata una copia mal fatta della più versatile Citroen Visa.

Nel 1988 la Axel uscì dal mercato occidentale, mentre proseguì la produzione in Romania fino al 1996, anno in cui ne fu sancito definitivamente il pensionamento.

Il pubblico fu un po’ troppo ingeneroso con la Axel anche se occorre valutare che si trattava di una vettura costruita su di un progetto già piuttosto anziano all’epoca della sua messa in produzione e di conseguenza anche il design e alcune soluzioni tecniche potessero risultare un po’ sorpassate.

La Axel possedeva molte caratteristiche “visive” che ricordavano Visa, soprattutto nel disegno dei passaruota posteriori, di chiara origine Citroen. Anche il frontale e la coda ricordavano molto quello della Visa, se non per i gruppi ottici posteriori che erano a sviluppo verticale.

A penalizzarla contribuì sicuramente anche il fatto che la Axel era disponibile solo a tre porte, mentre la Visa ne aveva 5.

Con la Citroen Visa sotto la Tour Eiffel
Con la Citroen Visa sotto la Tour Eiffel

Basandosi proprio sulla Axel, il designer svizzero Franco Sbarro realizzò una versione familiare denominata Onyx, un mezzo che riusciva a trasportare fino a sette passeggeri.

Sui mercati occidentali non arrivò mai il motore 650cc, già montati su Visa e LNA. Erano disponibili solo il 1129 cc negli allestimenti “Axel” e “Axel 11 R”, quest’ultima riconoscibile per gli ampi fascioni laterali in plastica, e il motore di 1299 cm³ (allestimento “Axel 12 TRS”).

Vederne una dal vivo è molto vicino all’impossibile…se non al Conservatoire Citroen.

Axel al Conservatorie Citroen
Axel al Conservatorie Citroen
Accoglienza del Conservatorie Citroen
Accoglienza del Conservatorie Citroen

Con un po’ di fortuna è possibile scorgerne qualcuna in qualche film d’epoca…ed è sempre una festa, non tanto per gli appassionati che non se ne contano, ma quanto per gli esperti conoscitori di auto storiche.

Vedi la pagina facebook dedicata ai vecchi modelli citroen.

Dal Film "Io speriamo che me la cavo"
Dal Film “Io speriamo che me la cavo”

Jorginho: “Non dobbiamo pensare ad essere Campioni d’Inverno, ma dobbiamo pensare al secondo tempo”

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Le parole di Jorginho ai microfoni di premium al termine del primo tempo del match Crotone-Napoli

Le parole di Jorginho ai microfoni di premium al termine del primo tempo del match Crotone-Napoli: “Non dobbiamo pensare ad essere Campioni d’Inverno, ma dobbiamo pensare al secondo tempo. Il Crotone è aggressivo, ma noi dobbiamo fare il nostro gioco”

Hamsik a SKY: “Il record è superato, ora testa al Crotone”

“Giochiamo per vincere, il titolo d’inverno”

Il capitano del Napoli, Marek Hamsik, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel pre-partita della gara col Crotone ai microfoni di SkySport. Ecco quanto ha dichiarato:

“Abbiamo il match col Crotone in testa, vogliamo chiudere bene quest’anno. Siamo concentrati e faremo la nostra partita. Record? L’ho superato ormai, ora è più importante la partita. Campioni d’inverno? Ci farebbe piacere, anche se non significherebbe niente. E’ importante, sarà una gara difficile e vogliamo vincere”.

Hamsik: “Contro il Crotone dobbiamo restare concentrati”

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Le parole di Marek Hamsik ai microfoini di premium prima della partita Napoli-Crotone

Le parole di Marek Hamsik ai microfoini di premium prima della partita Napoli-Crotone”Stasera è più importante vincere. Essere campioni d’inverno non serve, noi vogliamo vincere lo scudetto. Contro il Crotone dobbiamo restare concentrati. Il campionato è ancora lungo, dobbiamo rimanere concentrati e pensare partita per partita”.

Castellammare, crollo a via Marconi: il racconto dall’interno

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“Il palazzo andava adeguato già da tempo”

Vento forte unito a piogge e grandinate abbondanti hanno causato il distaccamento del cornicione di una delle abitazioni dell’ultimo piano dello stabile di via Marconi 87 in Castellammare di Stabia.

Immediato è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco volto ad arginare ed evitare ogni pericolo per i passanti. La strada è stata chiusa al traffico dalle 13:30 per permettere un rapido soccorso agli addetti ai lavori.
La redazione di ViviCentro.it è riuscita a raccogliere la testimonianza della rag.commercialista Lucia Parascandolo, collaboratrice dello “Studio De Simone”.

Ecco le sue dichiarazioni:
“Abbiamo avuto paura, si è distaccato un cornicione sulla finestra dell’ultimo piano del palazzo. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno provveduto a mettere in sicurezza quella parte dello stabile. Purtroppo ci sono tanti altri punti che versano nelle stesse condizioni e che bisognerebbe mettere a posto. Se ne era parlato anche in una recente riunione di condominio ma nel frattempo non è stato fatto alcun lavoro. La fortuna ha voluto che quel pezzo non abbia messo a repentaglio l’incolumità di nessuno”.

a cura di Michele Avitabile
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FOTO – La patch speciale sulla maglia di Marek Hamsik

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La patch speciale sulla maglia di Marek Hamsik

Questa sera Marek Hamsik, nella sfida che vedrà impegnato il Napoli in trasferta contro il Crotone, indosserà una maglia con una patch speciale per festeggiare il record di top scorer in assoluto della squdra, raggiunto dal capitano nel match contro la Sampdoria.

Di seguito la foto della patch speciale

patch record hamsik napoli

Rog: “E’ una gara importante per noi, vogliamo vincere per restare primi”

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Il calciatore del Napoli Marko Rog è intervenuto ai microfoni di Premium prima del match Crotone-Napoli

Il calciatore del Napoli Marko Rog è intervenuto ai microfoni di Premium prima del match Crotone-Napoli: “Loro
giocano bene in casa, è una gara importante per noi. Vogliamo vincere per restare primi. Conta essere davanti a fine stagione e fare bene. Lotta scudetto? Ancora il campionato è lungo e guardare a noi, speriamo che tutto vada bene

Crotone-Napoli, la formazione ufficiale: Sarri ha fatto le sue scelte

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Crotone-Napoli, la formazione ufficiale: Sarri ha fatto le sue scelte

Resi noti gli undici azzurri che questa sera allo Scida scenderanno in campo contro il Crotone nella partita che può valere il titolo di Campioni di Inverno per il Napoli.

Napoli (4-3-3): Reina, Maggio, Albiol, Koulibaly, Hysaj; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne

Intercettazioni: più privacy e tutele maggiori. Tutto in sei misure

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L’ok del Consiglio dei ministri, la normativa in vigore tra sei mesi. Orlando: ora andranno usate contro la criminalità e non per distruggere la reputazione di qualcuno

Giustizia. Più privacy: ecco come funziona la riforma delle intercettazioni

Le intercettazioni saranno utilizzate «per contrastare la criminalità e non per alimentare i pettegolezzi o distruggere la reputazione di qualcuno». Così il ministro della Giustizia Andrea Orlando sintetizza il significato per il Paese della riforma di uno strumento di indagine giudiziaria da un decennio al centro di dibattiti e polemiche, che ha avuto ieri l’ok definitivo dal primo Consiglio dei ministri tenutosi a Camere sciolte. Al termine della riunione il Guardasigilli sottolinea come il provvedimento, «senza restringere, ma anzi autorizzando ad intercettare in un modo più agevole», impone «vincoli e divieti che impediscono di usarle come strumento di diffusione di notizie improprie».

La sostanza è in sei misure.

1) Il vaglio da parte della polizia giudiziaria dei colloqui ritenuti rilevanti, mentre gli altri non saranno trascritti e finiranno (con indicazione di durata e numero intercettato) in un archivio a disposizione del pm.

2) Poi, dovranno essere riportati solo «i brani essenziali» delle conversazioni captate.

3) C’è il divieto di verbalizzazione di casuali intercettazioni di dialoghi tra assistito e legale (che restano vietate).

4) E l’uso di software spia per computer e telefonini sarà limitato, ma solo nei casi di reati ordinari, mentre sarà sempre consentito per mafia o terrorismo.

5) Carcere fino a 4 anni per chi diffonde riprese audiovisive e registrazioni di comunicazioni effettuate in maniera fraudolenta per danneggiare «la reputazione o l’immagine altrui».

6) Fatto salvo il diritto di cronaca, per esercitare il quale i cronisti ottengono per la prima volta l’accesso alla copia dell’ordinanza di custodia cautelare, una volta che l’atto sia stato reso noto alle parti. Norma ricomparsa nell’ultima versione e che entrerà in vigore tra un anno e non tra sei mesi come il resto della normativa (dilazione che Orlando attribuisce alla necessità di monitorare l’andamento delle ordinanze, in modo da superare la prassi del copia-incolla rispetto alle richieste dei pm, verifica che spetterà al prossimo esecutivo).

Principi che trovano consensi, ma anche numerose critiche politiche dal mondo giudiziario. Il M5S parla di favore a «politici corrotti, funzionari pubblici tangentisti e finti imprenditori mafiosi». Luigi Di Maio insiste sul decreto salva-politici. «Non c’era riuscito Berlusconi, c’è riuscito il centrosinistra facendo un favore a Berlusconi». L’Associazione nazionale magistrati invece punta il dito sul troppo potere che sarebbe dato alla polizia giudiziaria. Si tratta di «una preoccupazione non fondata» assicura Orlando, spiegando che il testo «è cambiato nel senso auspicato dall’Anm anche se non esattamente come richiedeva» e che la polizia giudiziaria interloquisce con il pm, che resta “il dominus” dell’indagine.

Ma il presidente dell’organismo della toghe, Eugenio Albamonte, ribadisce l’allarme: «È praticamente impossibile il controllo del pm» ed «è singolare che dopo la vicenda Consip, per citare la ferita aperta di intercettazioni mal trascritte, non si sia voluto garantire un sistema che consenta di verificare ex post eventuali errori di valutazione commessi dalla polizia giudiziaria». Per l’Unione delle Camere penali (associazione degli avvocati penalisti) l’intero impianto della legge punta a garantire la privacy a scapito del diritto di difesa, che viene «fortemente limitato».

Il sindacato dei giornalisti Fnsi saluta con favore l’accesso agli atti. Ma avverte: «Sbaglia chi crede che la tutela del diritto di cronaca possa esaurirsi nel diritto di richiedere copia delle ordinanze del Gip». Ai cronisti non spetta il compito di evitare la divulgazione di materiale irrilevante. Al contrario hanno il dovere di «pubblicare ogni notizia di rilevanza pubblica, anche se coperta da segreto». Per il segretario Raffaele Lorusso «si vuole tutelare la privacy delle persone note. Ma la moglie di Cesare dev’essere al di sopra di ogni sospetto». «Cosa c’entra la moglie di Cesare?», gli ha replicato Orlando, evidenziando che sui giornali in questi anni «è finita tanta gente». Con questa norma invece sarà «più facile captare i potenti».

vivicentro.it/POLITICA
vivicentro/Intercettazioni: più privacy e tutele maggiori
avvenire/Giustizia. Più privacy: ecco come funziona la riforma delle intercettazioni (Gianni Santamaria)

ESCLUSIVA, VIDEO – M5S per Castellammare: “La parola chiave è ‘cambiamento’: vogliamo capire come saranno gestiti i soldi”

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Queste le parole in esclusiva a ViViCentro.it

La redazione di Vivicentro.it ha incontrato due esponenti del Movimento 5 Stelle dopo la loro prima esperienza comunale, si tratta del Consigliere Vincenzo Amato e la Consigliera Mara Murino. Partendo dai fatti recenti che hanno interessato la politica nazionale e stabiese si è cercato di delineare un quadro riguardante il passato comunale pentastellato  ed il futuro, in visione anche della prossima campagna elettorale nazionale.

Per quanto riguarda lo IUS SOLI, qual è la posizione del Movimento 5 stelle rispetto a questa tematica che ci tocca?

C.Murino: “La posizione generale del movimento è quella che non si concentra soltanto sull’Italia ma va oltre, essendo l’Italia un membro della Comunità Europea ed essendo questa una crisi mondiale; ci aspettiamo che con le prossime elezioni ed i prossimi avvicendamenti al governo si potranno portare questi temi in maniera più consistente in Europa stessa”. 

Rimanendo sempre sulla questione migranti, pochi giorni fa si è sentito parlare del Protocollo Minniti qual è la posizione del Movimento 5 stelle in vista dell’arrivo a Castellammare di più di 200 migranti ?

C. Amato: “E’ un problema enorme, che sta diventando quasi ingestibile ma il movimento 5 stelle da sempre ha fatto capire qual è il motivo scatenante, quello per cui si è creata tutta questa situazione ed è un problema economico; il business che ci sta dietro all’immigrazione è un dato di fatto, quello che abbiamo scoperto con i taxi del mare, quello che Di Maio ha scatenato facendolo diventare un tormentone politico è un chiaro segno di quello che ci sta dietro al movimento dei migranti; ora Castellammare s’incastra dietro questo contesto. Noi sicuramente non siamo contro la loro espulsione a priori dall’Italia; è anche una cosa impossibile essendo i flussi una cosa difficile da gestire. C’è da dire che però oggettivamente ed obbiettivamente è importante focalizzarci sul movimento dei soldi. A Castellammare apriremo gli occhi sul modo in cui verranno gestiti i soldi ed il flusso dei migranti. A Roma la Raggi ha trovato la soluzione proponendo alle famiglie di adottarli, che secondo noi è una soluzione brillante anche perché toglie il business da meccanismi centrali. Noi a Castellammare ci troveremo a fare una proposta del genere, vista la povertà che ci attanaglia e vista la possibilità di un movimento economico, naturalmente ci rendiamo conto che la cosa che forse è più grande di noi in quanto la prefettura viene imposta su Castellammare, però proveremo in tutti i modi a deviare la cosa da centri turistici dando la possibilità di decentralizzare risorse ed anche la possibilità d’integrare meglio queste persone. Questa è una delle idee che stiamo cercando di preparare per Castellammare e che ci vedrà attori di questa iniziativa”.

Rispetto a ciò che è stato fatto, quali sono i progetti del futuro del Movimento 5 Stelle per Castellammare e di riflesso nazionali, cosa si propone per il 2018 e quali sono gli obbiettivi da raggiungere?

C. Murino: “Sicuramente quello che c’è da raggiungere è una maggiore sicurezza economica per le famiglie, un maggiore sostegno al reddito; la situazione sociale ed economica a Castellammare con in altri luoghi è veramente difficile. Puntiamo a questo ed abbiamo visto alla fine dell’anno che molti dei soldi dei fondi del comune stanziati per sostenere il reddito di molte famiglie sono rimasti inutilizzati per mancanza di pubblicizzazione, per mancanza di idee, di proposte, quindi l’amministrazione nonostante avendo un dissesto economico ha deciso di mettere in fondo questi soldi, purtroppo non è stata capace di renderli fruibili per i cittadini che ne hanno bisogno. Sono tanti, davvero tanti!

Rispetto a ciò che si farà, cos’è stato fatto dal Movimento 5 stelle in questo primo anno d’esperienza comunale ?

C.Amato: Questa è stata la prima esperienza politica, sia mia che della mia collega. Appena entrati nel comune è stata un’esperienza totalmente nuova rispetto alle persone che sono navigate in questo mare. Possiamo essere contenti di aver fatto molta azione e molta pressione; siamo riusciti per esempio ad ottenere l’ok sul dissesto idrogeologico, cosa che ha già prodotto la pulizia delle vasche borboniche. In questo modo abbiamo evitato una catastrofe nel centro antico. Siamo su tante cose, stiamo cercando di denunciare tutto il denunciabile, di tenere d’occhio qualsiasi tipo di abuso e quant’altro. L’obbiettivo nostro è quello di far crescere in tutti gli stabiesi verso quello che è il meccanismo del movimento 5 stelle, verso quella che è l’idea che fa camminare questo movimento, cioè la partecipazione attiva di tutti; noi abbiamo scoperto che in due non si fa niente, ma se ci sta un movimento di persone ognuno con la propria passione e la propria competenza si possono fare tante e mille cose. E’ importante farlo ed è possibile, noi facciamo i portavoce, non siamo soggetti politici che stanno con una loro agenda politica, noi stiamo lì a portare e a trasmettere ciò che i cittadini ci chiedono. E’ interessantissimo questo aspetto perché il nostro è un mandato a tempo, faremo due mandati ed andremo via. Faremo crescere questa consapevolezza e questa forza che da la possibilità di un ricambio veloce e nuovi tipi di portavoce. Secondo me è importantissimo farlo capire, poiché in questo modo si da il “la” per far crescere nei cittadini una consapevolezza politica necessaria per il cambiamento. Delegare oggi a soggetti monolitici che stanno li per 20 e 30 anni e che hanno una competenza talmente evoluta da riuscire ad aggirare tante persone ed illuderle è sbagliatissimo. E’ bellissimo avere persone nuove che si affacciano alla politica in modo pulito e disinteressato, per farli diventare forti sotto tanti punti di vista. L’idea del movimento è stare a disposizione dei cittadini, di ogni tipo di iniziativa e lo facciamo nel modo più disinteressato, nella maniera insomma più equidistante da secondi fini. Bisogna far capire questo; è il primo obbiettivo da cui poi scaturiscono tutte le altre cose. 

La parola chiave per il Movimento 5 stelle è il ‘cambiamento’. Quanto la politica si è sentita agevolata dall’utilizzo dei social, quanto è cambiata da quando ci sono i social. Beppe Grillo e Luigi Di Maio parlano attraverso i social. E’ stato un punto a sfavore o a favore, anche per l’avvicinamento dei giovani alla politica?

C. Amato: “Il cambiamento sociale che stiamo vivendo è incredibile. Il social è uno degli aspetti, questo si intreccia anche con l’aspetto che interessa le fake news che  fa capire chiaramente che stanno perdendo il controllo. Sta perdendo terreno chi aveva la possibilità di usare i media per manipolare e per propagandare; adesso non lo può più fare. E’ importantissimo poiché il movimento è diventato quello che è proprio grazie ai social. Noi a Castellammare li usiamo tanto, ma è chiaro che si possono usare in maniera ancora più diretta: tra le iniziative che portammo avanti un po’ di tempo fa c’era il liquid feedback, cioè uno dei meccanismi delle nostre chat di partecipazione diretta dei cittadini. E’ stata attualmente messa da parte, ma sarà ripresa e potrebbe essere il fulcro di una futura amministrazione a Castellammare; se noi riuscissimo ad affermarci politicamente a Castellammare quello che ci immaginiamo è il coinvolgimento totale della cittadinanza”. 

C. Murino: “Assolutamente il social ha avvicinato tutti noi e che ci ha permesso di conoscerci in città e fuori di essa. Attraverso questa rete magnifica ci siamo uniti”.

Il Movimento 5 stelle è il Movimento del futuro?

C. Amato: “Il Movimento 5 stelle è lo strumento per riuscire a superare questo controllo massivo che abbiamo. Il cittadino finalmente riesce attraverso il Movimento ad arrivare all’apice della nostra azione, cioè una democrazia diretta e partecipata. Immaginiamo per ogni singolo cittadino la messa a disposizione di una mail, di avere uno strumento di confronto che ogni sera t’interroga su quello che tu vuoi concernente  una serie di argomenti. Il programma a 5 stelle nazionale l’abbiamo scritto in rete; siamo stati chiamati a votare su ogni singolo aspetto del programma. Questo è quello che ci auguriamo per tutta l’Italia, cioè la possibilità d’intervenire, cioè di dire la propria su ogni argomento”. 

a cura di Annalibera Di Martino

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Gentiloni: “Siamo tra i giganti dell’export!”

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Le sue parole

“Siamo tra i primi quattro o cinque colossi dell’export – dichiara Paolo Gentiloni, e lo sottolinea con orgoglio;  per conferire maggiore enfasi si esprime anche in romanesco: “nun ce se crede, sì, siamo tra i primissimi al mondo per quel che riguarda l’export. Ma non ne siamo abbastanza consapevoli.”

Il premier ricorda che l’export italiano può ora vantare cifre da record: ben 440 miliardi, ossia 50 in più rispetto al 2016; il nostro paese fa dunque parte della cerchia ristretta dei ‘giganti dell’export industriale’.

Paolo Gentiloni non manca in ogni caso di rimarcare che l’Europa ha posto un limite preciso al surplus commerciale, un’indiretta frecciatina  alla Germania, dato che da anni supera di gran lunga il limite del 6%, ma non è comunque la sola. L’Italia ha finora dimostrato di non andare oltre gli steccati imposti dalle regole europee.

Il premier sostiene poi che i conti pubblici del Paese hanno le carte in regola. “Il deficit è ‘a norma’ con le richieste dell’Ue, ma abbiamo impiegato ogni sforzo possibile per abbassare anche il debito pubblico, percorso di misure previste per il triennio 2018/20. Se la congiuntura si rivelerà favorevole, il prossimo Governo potrà anche fare di meglio.”

Gentiloni mette poi l’accento sulle strategie della manovra 2018, appena diventa legge, e afferma che vi sono misure atte a contenere il debito, ‘si è aperta una strada, ora è necessario che la prossima legislatura accompagni la crescita, e non aumenti le tasse’. “Ricordo – aggiunge il premier, che il deficit era al 3% nel 2016, e sarà portato a 1,6% il prossimo anno. Un risultato non da poco”.

E’ ottimista sullo stato dell’economia globale, “poiché il mondo viaggia ormai in un contesto economico più che favorevole”. Semmai, secondo il premier, bisogna vigilare sugli eventi di carattere geopolitico, che possono condizionarne il corso. Ma il 2017 resta un anno positivo per l’economia mondiale, e per i paesi della zona euro in particolare.

Nella conferenza stampa di fine anno, il premier non manca di fare qualche riferimento alla crisi bancaria, sottolineando gli interventi risolutivi tramite il decreto ‘salva risparmio’.

“Non abbiamo regalato risorse pubbliche per contenere la crisi del settore – precisa – ogni iniziativa del Governo ha avuto l’obiettivo di salvare il risparmio e insieme l’economia di interi territori, perché solo così si poteva sbloccare il sistema, ed evitare conseguenze peggiori.”

Nel resoconto di fine anno il presidente del Consiglio ha rivendicato anche il milione di posti di lavoro in più, dei quali gran parte a tempo indeterminato, nonché la buona spinta nelle assunzioni dei giovani, in particolare al sud. “Anche se, sottolinea il premier,  il tasso di disoccupazione è ancora alto, e in questo senso ‘c’è poco da scherzare’, si può fare di più negli anni a venire.”

Importanti passi avanti sono stati compiuti con ‘l’impresa 4.0’, con ambiziosi obiettivi nell’ambito dell’innovazione, una sfida che si può vincere nell’immediato futuro.

E ha poi proseguito con un’analisi completa degli impegni portati a termine nella legislatura, in ogni ambito:

“Senza fare proclami –  ha sottolineato il premier – ma abbiamo lavorato intensamente, non abbiamo tirato a campare. E’ stata portata a compimento la legislatura, interromperne il corso sarebbe stato devastante.”

Il presidente del Consiglio ne attribuisce il merito alle famiglie, ai lavoratori, alle imprese, e a chiunque abbia svolto un ruolo attivo nella società. “Tutti gli italiani insieme, collaborando in sinergia, hanno contribuito a riportare l’Italia in una degna linea di ‘ripartenza’. Adesso è importante non dilapidarne risultati, la prossima legislatura dovrà farsi carico di sviluppare questi sforzi, sarebbe da irresponsabili se non lo facesse, noi comunque vigileremo.”

“L’Italia dunque, afferma Gentiloni, si è rimessa in moto, ricordo che questo Governo è venuto fuori in circostanze piuttosto critiche sul piano politico, viene dalle conseguenze di una sconfitta nel referendum costituzionale, e le dimissioni di Matteo Renzi”.

Nonostante il fiume rovente di polemiche, il premier sostiene che il Governo non si è  limitato a procedere per inerzia, ha preso importanti iniziative in ogni settore  della vita pubblica e dell’economia, anche perché ha potuto contare su ministre e ministri di ‘elevate qualità e competenza’, che hanno fatto un lavoro straordinario.

E assicura che questa legislatura si concluderà nei tempi e nei modi che il Presidente della Repubblica indicherà, per il passaggio istituzionale e le dovute consegne al prossimo esecutivo. “Ma intanto, assicura, non tireremo i remi in barca”.

Gentiloni riconosce infine il ruolo positivo svolto da chi lo ha preceduto, e afferma al riguardo:

“Matteo Renzi ha lavorato con un dinamismo e una capacità di riforme straordinari, lasciando pacchetti di decreti attuativi piuttosto importanti.”

Ora la parola passerà agli elettori, le prossime elezioni politiche sono state infatti fissate per il 4 marzo prossimo.

 

Premium, Benvenuti: “Il Napoli sul mercato ha fatto una scelta innovativa”

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Premium, Benvenuti: “Il Napoli sul mercato la società ha fatto una scelta innovativa”

La giornalista Premium Francesca Benvenuti,è intervenuta ai microfoni di Si Gonfia la Rete in onda su Radio Crc: “Per il Napoli è  questa sera è importante fare risultato per vincere il titolo di campione d’inverno. La società ha voglia di un mercato forte e incisivo, schierando in campo subito i suoi acquisti: è la prima volta che percepisco questa necessità di anticipare i tempi di inserimento. Sui nomi c’è spazio per tutti. Darmian non è un nome fatto a vuoto: tutti pronti per gettarsi in una squadra che si gioca tutto. Mertens? Non è scomparso dalla manovra del Napoli, anzi con gli assist si rende protagonista: la sua abnegazione gli consente di essere sempre utile alla causa“.

Givova Scafati – Remer Treviglio su ViViRadioWeb dalle 20

Questa sera, come di consueto, ViViRadioWEB trasmetterà la radiocronaca dell’incontro di basket della Givova Scafati

Torna il campionato di Basket su ViViRadioWeb, radio ufficiale della Givova Scafati che gioca nel campionato di A2 Girone Ovest. Non perdetevi l’appuntamento, dalle ore 20, con la voce di Mario Vollono e Mario Di Capua. Questa sera al Palamangano di Scafati andrà di scena Givova Scafati – Remer Treviglio.

E’ un ciclo infernale quello che attende la Givova Scafati prima del termine del turno di andata. Tre trasferte (Bertram Tortona, FCL Contract Legnano, Novipiù Casale Monferrato) e una sola sfida casalinga (Remer Treviglio) vedranno duramente impegnata la truppa dell’Agro dall’antivigilia di Natale al giorno dopo la Befana. Due settimane durissime, che decideranno l’accesso alle Final Eight della Coppa Italia 2018, di scena dal 2 al 4 marzo p. v. a Jesi. L’attuale classifica del girone ovest (capeggiata dalla Novipiù Casale Monferrato, con 20 punti) vede la Givova Scafati al quarto posto (14 punti), insieme a Moncada Agrigento, Pasta Cellino Cagliari e Bertram Tortona, rispetto alle quali, però, ha una partita in meno.

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/
scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android (https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it)

IPhone (https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8)

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio (https://www.facebook.com/ViViCentroRadio) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

Tamponamenti a catena sul cavalcavia della Stale Sorrentina, rimaste ferite 3 persone

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Incidente a catena sul cavalcavia tra Gragnano e Castellammare, rimaste ferite 3 persone
Momenti di caos e traffico sulla Statale Sorrentina, a causa di un incidente stradale accaduto questo pomeriggio sul cavalcavia tra Gragnano e Castellammare.
Il maxi tamponamento a catena, che ha coinvolto quattro autovetture, è avvenuto tra la galleria Varano e il casello autostradale stabiese. Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia Stradale di Sorrento che stanno effettuando i rilievi del caso.

A causa dell’incidente si sono create lunghe code di traffico su entrambri i sensi si marcia, rallentando ulteriormente la circolazione.

Nel tamponamento sono rimaste coinvolte tre persone, ma nessuna ha riportato gravi ferite.

Roma: mostra dei 100 Presepi 2017

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Tecnologia e tradizione cifra della mostra dei 100 Presepi 20 17 a Roma fino al 7 gennaio tutti i giorni a piazza del Popolo dalle 10 alle 20

Tecnologia e tradizione quest’anno a “ 100 Presepi ” a Roma nelle Sale del Bramante in Piazza del Popolo: Donato Bramante in un ologramma accoglie i visitatori introducendoli all’esposizione. Li guida , spiega le particolarità di alcuni presepi , consiglia di osservarli attentamente per cogliere la cultura e le tradizioni del territorio di provenienza. “100 presepi”, prosegue il Bramante, , ha messo in mostra 152 presepi, tutti nuovi, provenienti da 41 Paesi Esteri e da tutte le Regioni Italiane , selezionati da 462 domande di partecipazione.

Manualità e fantasia si armonizzano tra loro e creano delle opere di alto artigianato . Gli artisti hanno utilizzato i materiali più svariati dai tradizionali come il legno, cartapesta, terracotta, porcellana di limoges, polistirolo forgiati con diverse tecniche a quelli riciclati o del viver comune come ricambi di auto usati, pellicola della cucina, cotone e lana lavorati ad uncinetto o a tombolo, o semplice cartone dipinto e assemblato che diventa un’opera di grande suggestione. Poi chiodini, fiammiferi , biglie, semi, spezie che danno vita a presepi in miniatura . Di grande impatto visivo quelli scenografici come il classico in stile napoletano ricco di pastori, di locande, osterie , banchetti della frutta e verdura in un turbinio di personaggi vivaci e colorati che rispecchia il temperamento del popolo campano. Che dire poi dei presepi pugliesi in cartapesta ? A guardali sembra impossibile che l’artista sia riuscito a creare delle opere così imponenti e perfette nei particolari solo con carta e colla ! Di effetto quello che riproduce fedelmente Porta San Sebastiano e l’Arco di Druso sull’Appia Antica o quello che raffigura fedelmente un acquarello di Ettore Roesler Franz “prati di Testaccio” .

Non mancano i presepi in movimento dove ogni personaggio fa il suo mestiere e anche i panni stesi si muovono con il vento, la Madonna culla il suo Bambino, l’oste versa il vino e la donna batte il tappeto dalla finestra. Interessano il visitatore poi quelli provenienti dai Paesi esteri dove gli artisti si esprimono valorizzando le usanze e i materiali del proprio Paese, come ad esempio quello dell’artista portoghese Fàtima Nina che fa emergere la tradizione tessile del Portogallo , personaggi eleganti, sinuosi, vestiti con tessuti tipici, come quello “Chitas” di Alcobaça; il presepe proveniente dal Messico con personaggi altezza uomo vestiti con i loro colorati e vivaci abiti , poi dalla Croazia in legno di ciliegio scolpito a mano ,dalla Polonia dai colori spumeggianti della carta stagnola. Anche da Paesi come Bahrein, Azaebaijan, Bonaire, Bielorussia Filippine, Lituania, Iraq, Malta, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Ungheria e tanti altri.

Novità nel Laboratorio “Il presepe come gioco” per i bambini dai 5 agli 11 anni che guidati da docenti e studenti dell’Accademia Belle Arti di Roma possono realizzare una figura presepiale stilizzata sul tema della “posada”( locanda) , tipica cerimonia natalizia dei Paesi dell’America Centrale. Il Laboratorio è gratuito si può partecipare con il biglietto d’ingresso alla Mostra, ma obbligatoria la prenotazione ( 06.32609709 mail: info@presepi.it). 100 Presepi è aperta tutti i giorni ininterrottamente dalle ore 10 alle 20 fino al 7 gennaio 2018 anche festivi

vivicentro.it/
vivicentro/Roma: mostra dei 100 Presepi 2017
askanews/Tecnologia e tradizione cifra della mostra dei 100 Presepi 2017

De Maggio: “Il Napoli sta lavorando per far parte della Superlega, in palio cifre importanti”

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De Maggio: “Il Napoli sta lavorando per far parte della Superlega, in palio cifre importanti”

Valter De Maggio è intervenuto durante il programma di Radio Goal, in onda su Radio Kiss Kiss Napoli. Queste le sue parole: “De Laurentiis è a conoscenza che a breve potrebbe nascere una Superlega Europea con le più grandi squadre del vecchio continente, in cui ci sarebbero anche quattro italiane. Il presidente sta lavorando affinchè tra queste quattro sia presente anche Napoli, e sarebbe un colpo incredibile visto che ai club del bel paese arriverebbero circa 2 miliardi di euro, 500 milioni a testa. Gli azzurri attualmente fatturano 300mila euro“.

Juve Stabia, l’importanza degli attori non protagonisti…

In tutti gli spettacoli teatrali ed i film un ruolo importante, quasi quanto quello dei protagonisti, lo hanno coloro che stanno dietro le quinte. Stesse considerazioni posso essere fatte in ambito sportivo e, nel nostro caso, per la Juve Stabia. I meriti per l’ottima prima parte di stagione stabiese vanno ricercati anche nel lavoro svolto dagli “attori non protagonisti”: lo staff medico, atletico e sanitario.

La scorsa estate, infatti, ad essere rivoluzionato non è stato solo lo staff tecnico, con la promozione di Fabio Caserta e l’arrivo di Ciro Ferrara e di Pasquale D’Inverno, ma è mutata la composizione anche dei collaboratori dei tecnici stabiesi. Lo staff sanitario si è composto così del Dr. Catello Di Somma (fedelissimo in casa Juve Stabia) quale medico sociale, di Francesco Parisi (poi sostituito da Diego Esposito) quale massofisioterapista e di Ciro Nastro quale fisioterapista. Vanno poi ricordati il coordinatore della preparazione atletica, Marco Falasca, il preparatore atletico, Emilio Salsano, ed il preparatore dei portieri, Franco Senatore.

Il lavoro svolto dai collaboratori sopra ricordati, come quello di tutte le altre componenti, è stato infatti decisivo per i risultati a tratti sorprendenti della Juve Stabia. Va preliminarmente evidenziato come tutta la truppa gialloblù goda di una preparazione atletica ad oggi eccellente; non c’è stata una gara in cui le Vespe siano state messe sotto sulla corsa e sul dinamismo dagli avversari e, soprattutto, tale forza fisica non ha subito black out o intermittenze. Chiaro è in tal senso il valore della preparazione atletica voluta dallo staff, bravo ad allenare i muscoli della Juve Stabia sul lungo periodo, calcolando bene la pesantezza e la durata di un campionato tosto come la Serie C. Sempre in tema di meriti dello staff atletico, tutti i calciatori sono stati portati ad un livello di forma ottimale, anche gli elementi che avevano iniziato in modo non brillante la stagione. Emblema di quanto appena ricordato è il lavoro svolto su Francesco Lisi e Luigi Canotto, arrivati ad una forma scintillante dopo un inizio di stagione non privo di qualche intoppo, fisico e non.

Accanto ai risultati dello staff atletico vanno ricordati anche quelli di tutta la componente medica della Juve Stabia. Il fattore “infortuni” è infatti un elemento molto vivo nella mente dei tifosi stabiesi: due stagioni fa una squadra dall’ottimo potenziale fu costretta ad una salvezza difficoltosa a causa dell’organico continuamente falcidiato da infortuni di vario genere. La musica è completamente cambiata quest’anno, con solo due infortuni effettivi da segnalare: quelli di Daniele Paponi e di Pietro Dentice. Alla luce delle statistiche che indicano in 15 il numero medio dei traumi fisici/muscolari che ogni squadra soffre durante una stagione, il dato stabiese è sorprendente. In più, con riferimento a Paponi, lo staff medico, di concento con quello atletico, è riuscito a recuperare completamente il 10 della Juve Stabia con ampio anticipo rispetto alla tabella di marcia, come confermato dalle prestazioni di Paponi contro Reggina ed Andria.

Se lo staff medico e lo staff atletico si prendono cura del corpo della squadra, non va poi dimenticato il lavoro quotidiano svolto dai magazzinieri Vincenzo Guida e Sebastiano Ruocco, che assistono la squadra durante ogni seduta di allenamento.

Se i ragazzi terribili di Caserta stanno facendo così bene, il merito è anche di questi “attori non protagonisti”.

ESCLUSIVA – Carmela Prisco, madre del piccolo Salvatore: “Grazie a Telethon ho avuto la diagnosi per la malattia di mio figlio: vi spiego”

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Carmela Prisco è una madre guerriera che ogni giorno affronta le battaglie di suo figlio, il piccolo Salvatore, da tutti conosciuto come “Sasino”, affetto da una rara malattia genetica

Poco tempo fa si è tenuta in tv l’annuale appuntamento con la maratona Telethon, dove grazie alle donazioni degli italiani, è stata raggiunta la cifra di 31milioni di euro. Come molti sapranno, la Fondazione Telethon è un ente senza scopo di lucro riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, nata nel 1990. Da allora lavora ogni giorno per dare risposte concrete a tutte le persone che lottano contro le malattie genetiche, talmente rare che spesso rischiano di essere dimenticate dai grandi investimenti, pubblici o privati,in ricerca. Grazie a Telethon, dopo tanto peregrinare, il piccolo Salvatore ha avuto la diagnosi alla sua malattia genetica rara, ed oggi la madre, Carmela Prisco, ha scelto la redazione di VIVICentro.it per raccontare la sua storia.

Salve Carmela, parlaci un po di Sasino, che bimbo è?

Sasino è un bambino di quasi 9 anni, affetto da una malattia rarissima, che prende il nome del gene stesso, ovvero “Mutazione del Gene Grin2b”. Non nascondo che delle volte mi piace scherzarci su, per rendere meno pesante il nostro fardello, e dico che è mutato in Salvatore il gene della grinta, lui ne ha di più. Sasino è un bimbo solare e gioioso, solo a guardarlo spicca la dolcezza e la luce sul suo volto. E’ una stella diversamente brillante, ma che brilla comunque.

Come e quando avete capito che c’era qualcosa che non andava?

Sasino da neonato era un bambino bellissimo, capelli biondi e occhioni azzurri. Verso i 6 mesi di vita di mio figlio, iniziai a notare che c’era qualcosa che non andava, ovvero a me sembrava che il piccolo non vedesse né sentisse. Dopo iniziali visite mediche, avevamo appurato che Salvatore era capace sia di sentire sia di vedere, il problema era che sembrava vivesse in un mondo tutto suo, non interagiva con gli altri bimbi, non si girava se veniva chiamato, non afferrava nulla con le mani, non era interessato a niente e in più vi erano problemi anche a livello motorio, non riusciva a stare seduto pur avendo comunque un buon controllo del tronco. Da lì cominciarono i primi controlli e il nostro calvario. Non avendo tratti somatici distintivi per una sindrome e non avendo comunque nessun handicap fisico, in quanto muoveva mani e piedi, l’unico problema era appunto che non riusciva a mantenersi seduto, i diversi pediatri che contattavo mi dicevano che era un bambino sano e che ogni bimbo ha i suoi tempi di apprendimento e che in realtà era solo pigro. Da mamma non ero pienamente convinta di ciò, ma era il mio primo figlio ed ero inesperta, quindi mi affidai ai medici e al tempo. Quando Salvatore compì un anno decisi di dare una svolta alla situazione e forte del mio sesto senso materno, iniziai a chiedere aiuto a specialisti, i quali mi confermarono che le tappe motorie e cognitive di mio figlio, erano a zero, e che era necessario iniziare subito a fare qualcosa di concreto. Gli somministrarono una terapia cognitiva presso un centro di riabilitazione che il bambino iniziò a 16 mesi a causa dei tempi burocratici, e da lì tutta una serie di accertamenti specifici. Fino ad arrivare al 13 Aprile 2016, data in cui mio figlio finalmente ha avuto la diagnosi della sua malattia.

Come sono le giornate di Sasino e quanto la malattia incide su di esse?

Per prima cosa c’è la scuola. Salvatore frequenta l’Istituto Comprensivo “D’Angiò” di Trecase, che ormai è diventata la sua seconda famiglia; a scuola è seguito da una maestra spettacolare che non lascia niente al caso e che lavora nel rispetto delle competenze e capacità di Sasi. I suoi amici di classe lo accompagnano in tutte le attività e soprattutto gli vogliono molto bene e tutto ciò è testimoniato dal fatto che quando va a scuola, il piccolo sta bene, sorride ed è contento di andarci, a meno che ovviamente non abbia i suoi fastidi, dovuti alla malattia. Questi fastidi, che avvengo quasi tutti i giorni, da quello che i genetisti stanno appurando, sono tipici della sua malattia e riguardano una tarda motilità del tratto gastro intestinale, quindi digerisce lentamente, inoltre ha il reflusso gastro-esofageo che gli porta un’irritazione perenne dell’intestino. Mio figlio è un bambino che sta nel mondo, va alle feste degli amichetti, gli piace la musica e ballare e inoltre frequenta anche un corso di piscina a Portici; noi gli parliamo continuamente, anche se non sappiamo quanto capisca di ciò che gli diciamo, ma noi non  demordiamo e continuiamo a fargli svolgere le giornale nel modo più normale possibile.

Come siete arrivati alla diagnosi e a Telethon?

Tutto è accaduto per puro caso. Ogni anno seguo la maratona Telethon trasmessa in tv, è un appuntamento a cui  cerchiamo di non mancare mai. Un paio di anni fa, in trasmissione si parlò del Tigem di Pozzuoli, ex aria Olivetti, divenuta grande centro di ricerca. In trasmissione fu intervistato il Professore Andrea Ballabbio, divenuto direttore del centro, e che da poco era tornato dall’America. La trasmissione si concluse ed io pensai l’apertura di questo centro, di cui non avevo saputo nulla fino a poche ore prima, potesse essere una speranza per mio figlio. Così cerco l’email del professore e gli invio una lettera a cuore aperto, da mamma, in cui gli chiedo se fosse possibile per lui visionare la documentazione di Sasi. Ballabbio mi risponde alla mail e mi dice che di lì a poche ore verrò contatta da un suo stretto collaboratore, ovvero il Professor Brunetti. Vengo chiamata, mi reco al Policlinico per le visite mediche e mi viene detto che Salvatore è il candidato ideale per il progetto Telethon “Malattie senza diagnosi” e che si sarebbero riuniti in commissione per visionare il caso e darmi una risposta certa. Questo progetto consiste nel test dell’esoma ovvero nell’analisi di tutto il DNA. Salvatore entra nel progetto telethon e il 13 aprile 2016, dopo un anno e due mesi di ricerca, e dopo 8 anni in cui io e mio figlio brancolavamo nel buio, finalmente avevamo la diagnosi. Sasino è il volto della campagna Telethon ed è uno dei primi bambini che è entrato a fare parte di questo progetto. 

Cosa comporta la malattia di Sasino?

Si manifesta con ritardo mentale grave, disturbo comportamentale dovuto al ritardo; a livello motorio, grazie al lavoro della sua terapista della riabilitazione, Sasi cammina,non perfettamente, ma lo fa. Viene accudito perché non sa mangiare da solo, non sa lavarsi da solo, né vestirsi, non è autonomo insomma, ma è un bambino che, ringraziando Dio, c’è, è nel mondo. Inoltre, come ho detto prima, Soffre anche di tarda motilità gastro-intestinale.

Se dovessi parlare di te, chi è Carmela? 

Tutti mi conoscono come Lilli. Sono una mamma come tutte le altre, che morirebbe per salvare il proprio bambino; sono una mamma che cerca di andare sempre avanti e di agire nel migliore dei modi per il bene dei propri figli. Lilli è una mamma fortunata perché non è stata mai lasciata sola. All’inizio del nostro percorso, mi è stata vicina una ragazza in particolare,che ha preso per mano me e il mio bimbo, ci ha accompagnato per un  lungo tratto di strada e adesso è ancora con noi; da lì è partita una catena d’amore intorno a me e a Sasi: c’è mia madre, c’è Angelo, il fratellino minore di Sasi, nonché  suo angelo custode, c’è la mia amica Michela, che è come una sorella per me, c’è mio fratello, mia cognata, la terapista di mio figlio,  la Dottoressa D.Coppola, le maestre della scuola, la dottoressa Civitenga dell’ASL che tiene tantissimo a tutti i suoi pazienti. Questa è una grande catena d’amore da cui io prendo energia e forza. 

Hai un tuo personale messaggio di speranza da inviare alle mamma  che come te si trovano ad affrontare questa difficoltà?

Nella vita non bisogna perdere mai la speranza poiché credo che qualcosa di bello possa sempre accadere e credo che bisogna vivere giorno per giorno, soprattutto per chi si trova nella nostra situazione. Ho sempre sperato e ho sempre avuto fede e tutto questo mi ha portato alla diagnosi. Credo fermamente che la scienza continuerà a fare passi da gigante nel settore della ricerca, per questo chiedo alle mamme che leggeranno questo articolo di non mollare mai. La diagnosi per mio figlio forse è arrivata troppo tardi e la ricerca ancora non ha trovato una soluzione, una cura, un qualcosa per alleviare le sofferenze di tutti i bambini come Salvatore, ma io non mollo e so che se la ricerca ora ha potuto fare  poco per Sasi, spero possa fare in futuro qualcosa di concreto per tutti i bimbi che soffrono della sua stessa malattia.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Napoli, Confapi jr: “Chiusura notturna della Galleria Umberto I non è una buona idea”

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Napoli, Confapi jr: “Chiusura notturna della Galleria Umberto I non è una buona idea”

NAPOLI – «Chiudere la Galleria Umberto I può essere una soluzione utile, ma non è una buona soluzione».

Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli, interviene sulla decisione ti tenere chiusa Galleria Umberto I nelle ore notturne. Queste le sue parole di denuncia: «Quel che da mesi, anzi da anni accade in uno dei monumenti più belli e prestigiosi della città, trasformato di sera in un campetto di calcio e di scorribande per piccole e grandi gang, è mortificante per Napoli e per i napoletani – aggiunge –. Soprattutto alla luce del ritrovato interesse del turismo internazionale per il capoluogo campano e per le sue bellezze».

Prosegue Marrone proponendo come soluzione una maggiore collaborazione tra le Istituzioni e i privati, che pure sono proprietari di gran parte della Galleria  e sottolinea che tenerla in condizioni degne è anche un loro interesse oltre che un loro obbligo

«Un primo passo, anche alla luce di quel che è capitato all’albero di Natale in questi giorni, vandalizzato a tempo di record, potrebbe essere chiedere, in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, un incremento della vigilanza da parte delle forze dell’ordine – ha concluso Marrone – al fine di sottrarre un bene inestimabile della città all’uso sconsiderato della criminalità locale»