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Sanremo 2018, le pagelle delle canzoni della 68° edizione

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Le pagelle delle canzoni di Sanremo 2018, apre Annalisa con “Il mondo prima di te”

Inizia la carrellata di canzoni della prima serata del Festival di Sanremo. La prima a cantare è Annalisa con il brano “Il mondo prima di te”, continua Ron con un brano scritto da Lucio Dalla.  Dopo un primo ascolto si può cercare di delineare un giudizio sulle canzoni:

Annalisa con la canzone Il mondo prima di te: canzone orecchiabile, testo un po’ banale, prima strofa incerta . Voto: 5

Ron con la canzone Almeno pensami: canzone scritta da Dalla si mantiene legata allo stile dell’artista con un sound melodico,  un testo romantico ed estremamente emozionante. VOTO:9

The Kolors con la canzone Frida: testo confusionario, sound piatto, molta ritmicità ma senza spessore. Voto: 4

Max Gazzè con la canzone “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”: testo molto articolato e ricco, musica che evoca suggestioni fabiesche ma non di facile fruizione e comprensione. Non adatta per le radio. Voto: 7

Ornella Vanoni ft. Bungaro e Pacifico con la canzone  “Imparare ad Amarsi”: testo molto importante e significativo, musica che sembra già sentita, senza un crescendo nel ritornello. VOTO: 6

Ermal Meta & Fabrizio Moro con la canzone ” Non mi avete fatto niente”:testo di spessore e molto incisivo, musica orecchiabile, canzone fortemente radiofonica. VOTO:8

Mario Biondi con la canzone “Rivederti”: Testo romantico arricchito da una melodia elegante e raffinata in chiave soul, nel pieno stile di Biondi. Non facilmente orecchiabile e poco riuscita la prova Sanremo. Voto: 7

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con la canzone “Il silenzio del tempo”: testo difficile, estremamente metaforico, musica legata allo stile dei Pooh estremamente armoniosa. VOTO:6

Lo Stato Sociale con “Una vita in vacanza”: testo incomprensibile, musica inesistente, incrocio tra stili diversi mischiati male. VOTO:4

Noemi con “Non smettere mai di cercarmi”: testo nella norma buono, musica orecchiabile, un climax musicale in crescendo. Grinta ed energia tipica di Noemi. VOTO: 7

Decibel con “Lettera dal Duca”: brano “rockeggiante” nel complesso, testo buono, musica poco convincente. VOTO: 6

Elio & Le Storie Tese con il brano “Arrivedorci”: testo autobiografico, memoriale della propria carriera, musica interessante ma non congruente con le parole. VOTO: 5

Giovanni Caccamo con il brano “Eterno”: canzone tipicamente sanremese, testo impeccabile sposato a perfezione con la musica VOTO: 9

Red Canzian con il brano “Ognuno ha il suo racconto”: canzone rockeggiante, testo poetico a tratti decadente, nel complesso abbastanza radiofonico. VOTO: 8

Luca Barbarossa con il brano “Passame er sale”: nel complesso un pezzo con una forte componente espressiva, musicalmente popolare, testo congruente con la musica che riesce bene ad arricchire la dimensione popolareggiante. Ritorna la tradizione locale all’Ariston. VOTO:8

Diodato e Roy Paci con la canzone “Adesso”: bella l’introduzione di tromba, ritmo incalzante e di grande qualità. Voto: 8

Nina Zilli con la canzone “Senza appartenere”: canta bene, con espressività, tuttavia la canzone non colpisce. Voto: 6

Renzo Rubino con la canzone “Custodire”: la chitarra con l’effetto chorus dà una ritmica particolare al pezzo, ma forse non adatta. Passaggi da canzone di altri tempi, ma sempreverdi. VOTO: 7

Enzo Avitabile e Peppe Servillo cantano Il coraggio di ogni giorno: molto “Avion Travel”, calda e mediterranea, decisamente interessante.  VOTO: 8

Le Vibrazioni cantano “Così sbagliato “: il pezzo più rock di tutto il Festival, molto radiofonico con suggestioni che sembrano ricordare i Modà. VOTO: 7

 

Pomigliano, manifesti di Sgarbi con testa mozzata e corna: sale la tensione politica

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Pomigliano, manifesti di Sgarbi con testa mozzata e corna: sale la tensione politica a poche ore dalla presentazione in un teatro di Pomigliano di Vittorio Sgarbi

Pomigliano, stamattina gli attivisti del sindacato Si Cobas e del collettivo 48 OHM hanno  affisso in tutta la cittadina un manifesto che raffigura la testa mozzata grondante sangue del politico di Forza Italia, con tanto di corna e su un corpo di capra. I manifesti sono stati attaccati anche sui muri del cinema teatro Gloria, il critico d’arte e assessore della Regione Sicilia terrà il debutto davanti all’elettorato locale di centrodestra, insieme ai sindaci della zona e agli altri candidati del partito di Berlusconi. Sul disegno del manifesto i militanti della sinistra hanno scritto la frase «Sgarbi a Pomigliano? Cercano altri agnelli sacrificali, ma credono che è sempre Pasqua?».

A spiegare la natura del manifesto è Mimmo Mignano, operaio Fiat, licenziato, e leader Si Cobas: «La nostra è una provocazione satirica, gli agnelli sacrificali siamo noi elettori di un polo industriale in crisi di cui nessuno se ne frega. E poi vengono a chiederci i voti…».

Ma lo staff di Sgarbi è preoccupato, infatti il suo segretario, Sauro Moretti, ha lanciato un avvertimento tramite facebook. “Comunicheremo alla magistratura chi insulterà il professore” . Questo il messaggio del segretario di Rinascimento Vittorio Sgarbi, il partito fondato dal critico d’arte l’anno scorso.

Pompei, via al restauro alle Terme Centrali nell’area archeologica: i dettagli

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Pompei, via al restauro alle Terme Centrali nell’area archeologica: ecco i dettagli

Pompei, la «regina» dell’archeologia, seconda solo a Roma e al suo Colosseo, continua ad incantare il mondo. E’ stata appurata dall’account instagram del direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, la notizia del restauro di un’altra parte degli scavi pompeiani. «Cominciati i restauri delle Terme centrali. Un altro pezzo di Pompei mai vista che sarà presto riaperto al pubblico!».  Questo l’annuncio social, che  fa «impazzire» i social-turisti.
In quest’area nasce il progetto di un nuovo complesso termale, che sostituiva l’intero isolato della IX Regione che, però, non fu mai completato. L’eruzione del 79 dopo Cristo, infatti, lasciò incompiuto questa grande complesso di bagni pubblici, in sostituzione delle Terme stabiane. La particolarità di questo enorme complesso termale è che  non prevedeva sezioni separate per gli uomini e per le donne. Un sistema efficace ne assicurava il riscaldamento degli ambienti: ma al momento dell’eruzione mancavano ancora le fornaci, e non erano stati organizzati il giardino con porticato a pilastri, la palestra, la piscina.

VIDEO ViVicentro – Pannullo, ex sindaco di Castellammare: “Interessi personali a discapito dell’interesse pubblico: motivati da mandanti esterni”

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Le parole dell’ex sindaco di Castellammare di Stabia a ViViCentro

Ieri la sfiducia, oggi le dichiarazioni in conferenza stampa: Antonio Pannullo non è più il sindaco di Castellammare di Stabia, già nominato il commissario in attesa delle elezioni. Dopo la conferenza stampa lo abbiamo avvicinato e queste sono le sue dichiarazioni ai microfoni di Antonio Gargiulo, inviato per ViVicentro.it.

Clicca sul player per vedere le immagini.

Castellammare, alla caduta di Pannulo, segue la nomina del Commissario Prefettizio: ecco il nome

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Castellammare, alla caduta di Pannulo, segue la nomina del Commissario Prefettizio: ecco il nome

Castellammare di Stabia, questa mattina la città delle acque si è risvegliata senza Sindaco e senza amministrazione. Notizia che ha destato stupore nei cittadini stabiesi, dal momento che nulla ha lasciato pensare in questi ultimi mesi, che i consiglieri assegnati al comune, vertessero in una situazione di disagio, quasi, comune. Di conseguenza questo ha portato ad una sola possibilità, ovvero alla nomina di un Commissario Prefettizio, ed è proprio quello che è accaduto. Il prefetto di Napoli, Carmela Pagano, a seguito delle dimissioni dalla carica di 14 consiglieri su 24 assegnati al Comune di Castellammare di Stabia, ha sospeso il consiglio comunale e nominato commissario prefettizio il vice prefetto Gaetano Cupello, capo di Gabinetto della prefettura di Napoli, incaricandolo della provvisoria amministrazione dell’ente e avviando, nel contempo, la procedura di scioglimento dell’organo consiliare.

Proprio stasera a Castellammare, si sono tenut due conferenze. In una, tenutasi al teatro Supercinema, ha parlato l’ex Sindaco Pannullo, sfogando la sua rabbia contro il “torto” fattogli dai suoi consiglieri, ma mostrando anche molta forza d’animo e di volontà, che non lo escludono dalla presentazioni alle prossime elezioni. Nell’altra conferenza, tenutasi al Cinema Montil, invece, hanno parlato tutti i Consiglieri, spiegando alla comunità stabiese, il perchè della loro scelta.

ESCLUSIVA – Juve Stabia, Mastalli-Atalanta c’è qualcosa di vero: visionato al Menti, tutte le ultime

L’ex Milan Mastalli ancora al centro del mercato

Alessandro Mastalli, un nome e una garanzia per la Juve Stabia. Oggi ancora di più riferimento per la squadra di Caserta: 24, il numero sulle spalle portato con grande orgoglio e voglia di vincere con i colori gialloblè addosso. Classe ’96, questo si sa, così come l’interesse di tanti club dalla scorsa estate.

L’ultima in ordine di tempo ad interessarsi a Mastalli è l’Atalanta. Secondo quanto raccolto in esclusiva dalla redazione di ViViCentro.it, il calciatore viene monitorato da tempo ed è stato visto anche dal vivo, almeno in una occasione, probabilmente contro la Reggina nel match interno al Menti. Va ricordato che il suo contratto scadrà nel giugno del 2019. Da quello che abbiamo appreso, domenica un rappresentante della Zeta Sport, che segue il giocatore, era presente a Bergamo per continuare la trattativa e capire se ci sono concretamente le possibilità di un accordo ed offerta al club di Manniello.

a cura di Ciro Novellino

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Torre Annunziata, nasce una nuova associazione per ragazzi: i dettagli

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Torre Annunziata, nasce una nuova associazione per ragazzi: ecco i dettagli

A Torre Annunziata è nato un nuovo progetto a premi rivolto in forma gratuita ai ragazzi di età dai 10 ai 13 anni, e dai 14 ai 18, con realizzazione  di un “torrevideoclip” incentrato sulla città oplontina e una scuola di teatro. “La nuova Comune”, associazione culturale che sarà presentata il prossimo 8 febbraio nella sede di corso Vittorio Emanuele adiacente alla parrocchia della Immacolata concezione, punta tutto sull’arte espressa in tutte le sue molteplici forme e attraverso di essa, sul rilancio sociale di una città troppo spesso mortificata da degrado e da abbandono.

La nuova Comune sarà presentata all’opinione pubblica con un vero e proprio evento scandito in tre fasi: presentazione corso base di recitazione per adulti, ragazzi e bambini “sul palco” a cura di Alfredo Giordano e Deborah Di Francesco. Si continuerà con “voce, corpo e immaginazione, parole chiave del corso, con lezione aperta dimostrativa finale. Infine, presentazione del progetto a premi “Torrevideoclip”; previsti interventi di professionisti del settore provenienti da tutta Italia.

Il tutto grazie all’intervento di Deborah Di Francesco, torrese doc attrice e vicepresidente de La Nuova Comune, che ha deciso di accettare questa sfida e di mettere a frutto gli anni di studi vissuti tra Padova e Roma, dove attualmente lavora con la compagnia. Anche il  sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione saluta con soddisfazione “la nuova comune”. Ha dichiarato: “La nostra città  ha antiche tradizioni da questo punto di vista. Non dimentichiamo  il laboratorio “diffusione teatro” dal quale sono passati tanti attori, ed altri hanno imparato un mestiere. Sono tante  le possibilità che un tale laboratorio può offrire al territorio. Seguo con grande interesse  questa nuova iniziativa e faccio gli auguri a Deborah, Concorsi per bambini? E’ chiaro che chi fa questo tipo di attività deve mettere in campo tante forme aggregative e i coinvolgimento dei bambini è una bellissima idea. Sarò vicino a questa associazione anche in qualità di presidente regionale Fita”.

Sanremo 2018, inizia la prima puntata: sale sul palco un uomo disperato in apertura del Festival

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Si apre il Festival con un uomo disperato sul palco, Fiorello sdrammatizza e continua lo spettacolo con le sue gags

“Lo sapevo che non  ci dovevo venire” dice Fiorello in apertura della prima puntata: apre la 68° edizione del Festival di Sanremo e sul palco un uomo disperato che vuole parlare. Fiorello cerca di sdrammatizzare la situazione ed il signore viene invitato ad andare via.

Castellammare, allarme mal tempo: strade allagate ed interruzione elettrica

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Castellammare di Stabia, allarme mal tempo: strade allagate ed interruzione elettrica

Castellammare di Stabia, siamo alle solite. E’ da questa mattina che piove ininterrottamente e la pioggia ha portato a diversi dissesti in alcune zone della città. Ovviamente, come poteva essere prevedibile, le strada sono allagate e impraticabili. In maniera particolare parliamo di Via Rajola, la quale è completamente allagata e dove in più, un tratto di strada è anche completamente al buio. Da come si può vedere nelle foto, l’ acqua della pioggia sta per superare il livello dei marciapiedi e le stesse macchine trovano difficoltà nel percorrere la strada a causa della presenza dell’acqua, che essendo molta ed alta, non permette alle macchine di poter proseguire.

Ma i dissesti sono avvenuti anche in altre strade del centro città, Via Amato per esempio, con precisione all’incrocio con Via Plinio il Vecchio, da come si può vedere, c’è una concentrazione di acqua tale da non permettere a questa di defluire verso le fogne.

Ma ancora più grave è la situazione tra Viale Europa e Via Cosenza, dove al livello delle strisce pedonali è impossibile poter attraversare, poichè le strisce non sono visibili a terra. Lo stesso tombino, evidentemente otturato, non riesce ad inglobare tutta l’acqua che è presente in strada.

Inutile dire che a Castellammare servirebbe una riqualifica reale di tutta la struttura stradale e fognaria, poichè non è possibile vedere questo scempio ogni volta che piove. Per non parlare dei disagi che sicuramete la pioggia avrà causato alla galleria di via Panoramica.

A breve altre informazioni.

dal nostro inviato Antonio Gargiulo

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Rileggi LIVE- Sanremo ’18, Fiorello: “I Pooh sono come le tasse dicono che le tolgono ma ci sono sempre”

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Inizia la 68° edizione del Festival di Sanremo: attesa e trepidazione tra il pubblico e la sala stampa

Alle 20:45 su Rai 1 sarà trasmessa la prima serata della 68° edizione del Festival di Sanremo. Tutto pronto per la kermesse capitanata da Claudio Baglioni insieme ai co-conduttori Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino. La serata sarà ricca di sorprese e musica, quest’ultima intesa come perno portante dell’intera manifestazione. Tra gli ospiti presenti Fiorello, che arrivò quinto alla stessa manifestazione nel 1995, per poi tornare nel 2001 e l’anno successivo come ospite. Segue Gianni Morandi con Tommaso Paradiso ed il cast del film “A casa tutti bene”. C’è tantissima attesa in sala stampa per scoprire le canzoni ed i retroscena di questa singolare edizione, interamente dedicata alla dimensione musicale.

20:45- Inizia la Prima puntata del Festival di Sanremo con la sigla cantata dagli artisti

20:49- Apre Rosario Fiorello con gags ed un uomo disperato che vuole parlare

20:52- Fiorello intrattiene il pubblico con parentesi divertenti concernenti politica e sulla bellezza del Festival e la mancanza di rapper nella gara, ma l’elevata qualità delle canzoni in gara ” ci sono due, tre canzoni bellissime”. Inoltre parla dei super ospiti: “Vedremo molti super ospiti” infatti dice, ma non manca l’ironia sul canone Rai.

20:57- Fiorello canta le canzoni di Morandi e Baglioni, imitando i cantanti, proponendo un mix tra le loro canzoni: Banane e Lampone, Mille giorni di te e di me, Scende la pioggia, Porta Portese, Fatti mandare dalla mamma ed Avrai.

21:02- Entra Claudio Baglioni

21:03- Baglioni : Il capitano si sofferma sul valore della musica e della parola, sulla centralità all’interno del Festival della dimensione musicale , infatti spiega che “Le canzoni sono neve di sogni, che sembra cadere e venir giù da un altro pianeta. In pochi secondi fanno miracoli”

21:11- Baglioni presenta Pierfrancesco Favino

21:13- Baglioni e Favino discutono giocosamente sui loro ruoli all’interno del Festival “Onestamente Baglioni c’è gente che ci guarda

21:14- Entra Michelle Hunziker

21:14- Spiegato da Michelle il regolamento della gara

21:17- Michelle presenta Annalisa che canta il brano Il mondo prima di te

21:23- Michelle presenta Ron  che canta il brano Almeno Pensami

21:30- Michelle e Baglioni presentano i The Kolors con il brano “Frida”

21:36- Michelle scende in platea e bacia il marito

21:37- Interviene Favino sul palco

21:39- Pierfrancesco Favino presenta Max Gazzè con il brano “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”

21:50-Entra di nuovo Fiorello presentato da Baglioni come Laura Pausini

21:55 – In diretta telefonica Laura Pausini

21:57- Baglioni canta con Fiorello la canzone “E tu” omaggiando la Pausini, perché il brano è stato cantato al San Siro con la cantante.

22:06- Standing ovation per Fiorello e Baglioni con la canzone “E tu”

22:08- Michelle presenta Ornella Vanoni con la canzone Imparare ad Amarsi

22:15- Michelle torna sul palco con Pierfrancesco Favino

22:16- Favino presenta Ermal Meta & Fabrizio Moro con il brano “Non mi avete fatto niente”

22:23- Michelle Hunziker presenta Mario Biondi con il brano “Rivederti”

22:36- Pierfrancesco Favino nel momento culturale  dedicato alle parole

22:37- Pierfrancesco Favino “canta” Leopardi

22:38- Sempre Favino si cimenta in un medley di tutte canzoni italiane

22:42- Rientra Michelle e presenta Roby Facchinetti e Riccardo Fogli ” Il segreto del tempo”

22:49- Michelle presenta Lo Stato Sociale “Una vita in vacanza”

23:01- Michelle canta “E se domani” di Mina

23:04- Michelle presenta Noemi con il brano “Non smettere mai di cercarmi”

23:09- Michelle presenta i Decibel con il brano “Lettera dal Duca”

23:22- Elio & Le Storie tese con il brano “Arrivedorci”

23:28- Giovanni Caccamo presentato da Michelle sul palco dell’Ariston con il brano “Eterno”

23:34- Pierfrancesco Favino e Claudio Baglioni presentano Red Canzian con il brano “Ognuno ha il suo racconto”

23: 41- Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker presentano Luca Barbarossa con il brano “Passame er sale”

23:54- Michelle presenta l’ospite Gianni Morandi

Castellammare, l’ex Sindaco Pannullo: “Quando e se sarò candidato, questa volta voglio tempo e mani libere sulla costruzione delle liste”

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Castellammare di Stabia, presso il Supercinema, poche ore fa, si è svolta la conferenza dell’ex sindaco Antonio Pannullo

Castellammare di Stabia, ecco le dichiarazioni dell’ex Sindaco Antonio Pannullo al Supercinema, durante una conferenza tenutasi poche ore fà: “Un aspetto  sui cui ho puntato è stata la cultura. Un esempio è stata l’evento Annibale Ruccello, il Cantiere Viviani tenutosi nelle Antiche Terme. C’è tutta la volontà di portare avanti la Fondazione Viviani. Sulla Reggia di Quisisana, basterebbe solo la firma del Commissarion per farla rientrare  nel MiBact. Ci auguriamo che questo progetto si realizzi. La visita della Vespucci nacque dall’incontro con un’alta carica della Marina Militare. La Cappella Sant’Anna ora è a disposizione di tutta la comunità e delle  stesse associazioni. Siamo stati aperti a presentazioni di libri, come quello di De Carlo. Pochi giorni fa è stata fatta l’inaugurazione del circolo della legalità, dove abbiamo avuto i complimenti, perché siamo stati rapidi con la burocrazia. Ci sono state iniziative concrete per la città, basti pensare alla Villa, che è stata riaperta. Alcune TV ci hanno definito una città vivibile. Siamo stati i primi ad approvare il SiGeCo. Dietro c’è un team efficiente che lavora duramente. Il bando prossimo alla scadenza, il 5 marzo, un’opportunità per un volano per la città, per il quartiere Acqua della Madonna. Sulle terme, poteva essere oggetto di speculazioni, abbiamo salvato SINT. Per quanto riguardo la questione balneabilità, abbiamo chiuso il 90% degli scarichi con il supporto di Gori, Arcadis e regione Campania. Sabato era previsto un incontro per presentare le idee per valutare la valorizzazione dell’arenile. Tavole realizzate dagli studenti della facoltà di Architettura. L’investimento di EAV, da Moregine alla stazione centrale. Ci siamo incontrati con le parti coinvolte. La riapertura di villa Gabola.”

Ma non solo cultura, infatti come continua l’ex Sindaco: “Anche la macchina amministrativa, è stata investita da miglioramenti. Sono stati fatti corsi anti-corruzione. Quest’anno sono state fatte assunzioni, il sindaco non ha influenzato nulla, non ci ha messo un dito! C’era un ‘privilegio’ ce lo siamo tolti, abbiamo rimosso quella sbarra fuori al museo diocesano. Il Menti ha a disposizione fondi per le universiadi, il manto è unico, solo a Concerviano è presente. Quest’anno la riapertura della villa ha fatto affluire numerosi visitatori, durante le festività natalizie e non. La villa ha permesso una ripresa commerciale delle attività in prossimità del lungomare. Castellammare, una città sicura, ma non bisogna minimizzare gli episodi che accadono, un plauso alle forze dell’ordine che subito assicurano alla giustizia i malfattori. È evidente che in città ci sono evoluzioni urbanistiche, aspetti che fanno gola a individui nefasti. Sono andato alla DDA, non sono stato convocato, c’è una differenza.”

Ovviamente non tardano ad arrivare considerazioni sulla sfiducia mossa nei suoi confronti: “14 persone che vanno valutate in maniera differente. 8 di opposizione che hanno firmato, tra questi c’era anche chi entrava ed usciva dalla stanza del sindaco, sono dei quaquaraqua. Gli altri 6 hanno firmato, perché solo così potevano mandarmi a casa. Il regista di questa manovra, è stato messo terzo in classifica nella lista di Forza Italia, dietro una sconosciuta. Quando e se sarò candidato, questa volta voglio tempo e mani libere sulla costruzione delle liste. È il momento che nuovi volti si facciano avanti. Ai voti non sempre si accompagna un background politico, che crea problemi sui ruoli.”

Pannullo continua: “All’altare della mia poltrona non mi piego. Quando vinsi non mi esaltai, né oggi mi sento sconfitto! Mi dispiace solo per i progetti futuri. Sarà per la prossima volta. Ho alzato i livelli di attenzione in quanto c’erano figure imprenditoriali border-line. Le liste fatte in pochi giorni, non permettono di valutare al meglio una classe dirigente che ricopre l’intero tessuto sociale della città come quella di Castellammare.”

Per quanto riguarda le dichiarazioni in merito alla comunità stabiese, ha affermato: “Oggi ho avuto molta solidarietà. Durante il mandato quando passeggiavo per la città mai nessuno mi additava. Con la città c’era molta empatia. Il leader deve scegliere il suo compagno di viaggio.”
 
Per quanto riguarda le prossime elezioni, che a quanto pare si terranno o il 15 maggio o il 15 giugno, l’ex Sindaco ha dichiarato: “Da parte mia c’è la volta di candidarsi, c’è il supporto del PD, lo si legge dal comunicato che hanno fatto. Ma questa volta bisogna andare oltre PD. Non siamo nella sede del PD, perché voglio andare oltre. Voglio essere il candidato di una coalizione con una leadership chiara: Tony Pannullo. Con il PD oltre il PD.”

 

dal nostro inviato Antonio Gargiulo

Castellammare, Rivellini di FDI dichiara: “La città liberata dal disastro Pd”

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Castellammare, Rivellini di FDI dichiara: “La città liberata dal disastro Pd”

Castellammare di Stabia, pesanti le dichiarazioni di Rivellini di FDI, il quale ha affermato che finalmente Castellammare è stata liberata da un governo catastrofico del Pd. Ha dichiarato: “Chiacchieroni e inconcludenti, i capibastone del partito democratico che dalla regione hanno tentato di  gestire a proprio piacimento una città come Castellammare di Stabia hanno perso la loro partita. Tutto ciò grazie al coraggio di alcuni consiglieri comunali legato al territorio che hanno capito che ogni limite di decenza era stato superato. Gli stessi che con un atto di coraggio si sono liberati dal giogo dei capibastone regionali del Pd. E’ per questo motivo che la stessa maggioranza del partito democratico, ha deciso di mandare a casa il Sindaco Pannullo”.

Queste le affermazioni di Rivellini, candidato del centro destra al Senato, nel collegio uninominale di Torre de Greco- Castellammare. Il candidato ha anche speso delle bellissime parole per Castellammare, vantandosi delle varie opportunità di turismo che la città offre. Eppure nonostante tutte le opportunità che offre Castellammare di Stabia e tutti i siti di interesse, il Pd, secondo Rivellini, è riuscito nel miracolo di svilire il patrimonio stabiese.

Ovviamente il candidato fa riferimento anche alle elezioni del 4 marzo: “Liberata Castellammare, è ora il momento di liberare anche l’Italia alle prossime.

Castellammare, Sindaco sfiduciato. I Consiglieri: “Ecco perchè lo abbiamo mandato a casa”

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Castellammare, Sindaco sfiduciato. I Consiglieri: “Ecco perchè lo abbiamo mandato a casa”

Castellammare di Stabia, il Sindaco Antonio Pannullo ha perso la fiducia della sua amministrazione. Infatti sono proprio  i consiglieri civici quelli più arrabbiati e presenti alla conferenza stampa in cui si spiega il perchè della sfiducia. Questa sfiducia costerà a Castellammare il  commissariamento al Comune e la fine della consiliatura Pd e centrosinistra, dopo appena 18 mesi.

I consiglieri Antonio Alfano, Tina Donnarumma, Eutalia Esposito, Salvatore Ercolano, Nino Giordano, Angela Duilio nella conferenza stampa presso il cinema Monti spiegano: “Mandare a casa un sindaco è sempre un momento triste. Non ci siamo mai sentiti dei traditori ma siamo stati trattati come gente con l’encefalogramma piatto. Tutto ciò non appartiene al nostro modo di fare politica. Se manifesto una mia idea, la mia amministrazione deve ascoltarmi e invece venivamo ignorati. Non condividiamo neanche le ultime dichiarazioni del sindaco sulle denunce per la camorra che vanno definite nelle sedi opportune”.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la riunione  di maggioranza di ieri sera: “I consiglieri sono stati trattati come burattini, dovevano solo dire sì o no e volevano farci sostenere i candidati del Pd: però qualsiasi atto proposto da Progetto Stabia o dalle altre civiche è stato rigettato o neanche ascoltato. Ci trovavamo di fronte a un muro di gomma” spiegano i consiglieri. Invece accuse pesanti cadono da parte di Daniele Pesenti, vicesindaco, nei confronti di Antonio Pannullo. A quanto pare secondo Pesenti, il sindaco non è baluardo della legalità.

 

Castellammare, caso assunzioni Sint: Bobbio e il suo ex autista assolti

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Castellammare, caso assunzioni Sint: Bobbio e il suo ex autista assolti

Castellammare di Stabia, assoluzione in primo grado per Luigi Bobbio. Secondo i magistrati del Tribunale di Torre Annunziata, l’ex sindaco di Castellammare non è responsabile di aver fatto assumere il suo autista  nella Sint. Cade così l’accusa di abuso di ufficio, per il quale era stata chiesta la condanna

E’ stato assolto anche l’autista, originario di Gragnano,  a fronte della richiesta di condanna di un anno formulata dal pm. I giudici oplontini hanno invece condannato ex presidente della Sint ad otto mesi, stessa pena per il  professionista esperto di bandi europei. In questo caso, i magistrati hanno confermato invece il reato di abuso d’ufficio.  La vicenda risale al 2010, quando Bobbio era sindaco di Castellammare e S. presidente della Sint.

Situazione diversa invece la situazione di S. e R. Stesso percorso, stessa delibera nonostante le difficoltà economiche dell’azienda. In questo caso, i magistrati avrebbero invece riscontrato il reato, condannando i due ad otto mesi in primo grado. Intanto si cerca di far chiarezza anche sulla questione Terme di Stabiae e sulla loro chiusura, infatti nei giorni scorsi gli ex lavoratori della partecipata del Comune hanno protocollato presso il tribunale di Torre Annunziata un’istanza di accesso agli atti della procedura fallimentare dello stabilimento del Solaro.

CATANIA: tre giorni di vulcanici festeggiamenti per Sant’Agata

Catania ha vissuto tre intensissimi giorni di festeggiamenti “vulcanici” per Sant’Agata, in un miscuglio continuo di bombe, mortaretti, spettacoli pirotecnici in ogni crocevia della infinita processione, campane a festa e a distesa, bande e rullio di tamburi di plotoni di sbandieratori, grida ed invocazioni a squarciagola di devoti e fanatici vari, folle oceaniche che assistono chiassose ai vari passaggi della festa ed alle varie performance delle candelore, che non smettono di ballare a ritmi sincopati per accompagnare le loro inesauste evoluzioni…

I catanesi ci nuotano a perfetto agio in questo loro plancton cittadino. Il turista si trova attonito, disorientato e stregato da tanto chiasso e tanto folclore combinati insieme in una mistura che sa molto di esotico, irrazionale travolgente. Non sa se sogna o se assiste ad uno spettacolo preordinato per la bisogna. La risposta è no. Non è uno spettacolo per il turista, il catanese per questa festa recita a soggetto, improvvisando.

Le strade, tutte le strade del centro, sono letteralmente invase da bancarelle di leccornie alimentari di ogni tipo, dal salato al dolce. Nelle pasticcerie storiche si vendono le caratteristiche “minnuzzi di sant’Aita”, dolci a forma di mammelle in ricordo delle torture subite dalla martire, a cui, tra l’altro, amputarono una mammella. E le olivette di Sant’Agata, sempre in ricordo della comparsa miracolosa di una pianta di ulivo, dietro il quale la vergine poté nascondersi e sfuggire momentaneamente ai suoi persecutori. Ma per le strade i venditori ambulanti sono a frotte ed  offrono panini, carne di cavallo ai ferri “arrusti e mangia”, salsicce e leccornie varie. Venditori di giocattoli per bambini esibiscono palloncini colorati, tamburelli e trombette..

Chi da una sobria e ordinata città del nord, viene a vedere una simile kermesse, non si capacita in quale mondo sia capitato nel vedere che affollate processioni religiose nelle salite prendono la rincorsa e si viaggia al trotto…

Tutto pittoresco, fino a quando alle prime luci dell’alba, la processione volgendo alla fine, passa per la scenografica Via De’ Crociferi, tra superbe chiese barocche e improbabili monasteri di clausura, che mai ti aspetteresti di trovare nel pieno di un centro storico. Ed invece dalla facciata di uno di queste clausure, le monache benedettine, eccezionalmente per la festa della Patrona si fanno trovare, composte e riservate, a formare un coro. Appena il fercolo arriva davanti al monastero, come per miracolo, cala in tutta la folla chiassosa un silenzio irreale, e si sente solo il coro celestiale delle monache che tributano così il loro omaggio alla martire Agata. Tra i presenti, pochi riescono a trattenere le lacrime o un moto di spirituale commozione. È il modo più degno per concludere tre giorni di stordimento generale. Le monache riportano la processione alla sua naturale inclinazione. Finito il loro diafano canto si ritirano. Ed anche sant’Agata finalmente in pochi minuti arriva alla ormai vicina cattedrale e rientra nel suo  inviolato sacello. Stamattina erano le ore sette, quando finalmente la processione cominciata ieri pomeriggio, si concludeva tra canti, inni ed invocazioni di grazie: Viva Sant’Agata!

Carmelo Toscano

Castellammare, operai di Fincantieri si barricano in Regione: scatta la protesta

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Castellammare, operai di Fincantieri si barricano in Regione: scatta la protesta

Castellammare di Stabia, lunedì gli operai di Fincantieri sono arrivati a Palazzo Santa Lucia sperando di avere risposte sul futuro del cantiere di Castellammare. Ma anche questa volta si sono ritrovati di fronte l’assessore regionale alle Attività Produttive Amedeo Lepore che li ha liquidati con poche parole: «Oggi non possiamo fare la riunione, ci vediamo giovedì». Ed ecco sopraggiungere l’ennesimo rinvio che ha fatto imbestialire i rappresentanti di Fincantieri.

Ovviamente tutto questo ha portato alla protesta. Dopo una discussione molto accesa, gli operai si sono barricati in una stanza di Palazzo Santa Lucia e l’attesa per poter parlare finalmente con qualcuno è durata fino a tarda sera. Ma nulla è cambiato, anzi è passata un’altra giornata in cui niente si saprà sulle sorti di Fincantieri. Ovviamente questo mistero, altro non fa che alimentare la tensione tra gli operai, che vogliono conoscere i programmi di Regione e azienda per il cantiere di Castellammare. Ciò che si vede all’orizzonte è solo un altro anno di lavoro garantito e nel frattempo alcuni reparti rischiano già di restare fermi. Nessuna commessa oltre il 2019, a differenza degli altri cantieri, che hanno lavori fino al 2025.

FOTO ViVicentro – Settore Giovanile Juve Stabia, in prova un giovane della Repubblica Ceca: una storia incredibile

Settore Giovanile Juve Stabia, in prova un giovane della Repubblica Ceca: una storia incredibile

Il settore giovanile della Juve Stabia, grazie al presidente Andrea De Lucia e tutti i suoi collaboratori, sta portando avanti un lavoro incredibile. Acquisti, ma anche cessioni che consentono al progetto di crescere a dismisura e ottenere consensi in ogni dove. Si lavora in silenzio, lo si fa sottotraccia e si investe su quelli che possono essere i talenti del futuro.

In questo periodo la visibilità è cresciuta a dismisura tanto da attirare l’attenzione su di se di calciatori che, tramite anche i social, si avvicinano alla maglia gialloblè e sperano di indossarla. E’ il caso di Marcel Hladky, centrocampista classe 2000 del Blansko FK, Repubblica Ceca, che è giunto in città in questi giorni per una settimana di allenamento e di prova con la Berretti allenata da Nunzio Di Somma. Si è subito messo a disposizione e sarà valutato dal responsabile del settore giovanile Saby Mainolfi per capire se potrà essere o meno anche un profilo per giugno.

Consensi anche fuori dall’Italia per De Lucia e il suo staff, si aprono nuovi orizzonti, si superano le frontiere e si cercano talenti. Proprio Saby Mainolfi evidenzia: “Sono felice di ospitare qui il ragazzo e di dargli la possibilità di mettersi in mostra con la maglia della Juve Stabia. Sono contento del fatto che il nostro lavoro stia avendo apprezzamenti anche fuori Italia”.

Questa la scheda tecnica:

Nome: Marcel Hladky

Età: 17 (13.06.2000)

Club: FK Blansko

Posizione: Centrocampista

Nazionalità: Repubblica Ceca

Altezza: 1,82

Peso: 72 kg

a cura di Ciro Novellino

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FOTO ViVicentro – Castellammare sotto la pioggia: traffico paralizzato e strade allagate

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FOTO ViVicentro – Castellammare sotto la pioggia: traffico paralizzato e strade allagate

Una pioggia battente sta cadendo a Castellammare di Stabia in queste ore, traffico in tilt come sempre e problemi su problemi, relativi anche alle strade. Infatti, le stesse, in questo momento, sono letteralmente allagate, come dimostra lo scatto che vi proponiamo. L’acqua non consente il transito pedonale e rende difficile ogni spostamento. Sembra che nelle prossime ore ci possa essere un miglioramento meteorologico, ma al momento la situazione è questa.

Tutti per Atos, Atos per tutti.

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La Atos è una piccola monovolume commercializzata in Italia dal 1998 e prodotta dalla casa coreana Hyundai fino al 2008.

Sono tante le automobili che sono state capaci di fare la storia. Non tutte si possono considerare belle e, anzi, alcune appaiano, col senno di poi, addirittura davvero brutte.

Ci sono poi quei mezzi che, inconsapevolmente, sono in grado di segnare un’epoca, facendo da apripista a dei nuovi modi di intendere l’automobile. La Hyundai Atos è un esempio del lancio sul mercato di un’automobile apparentemente come tutte le altre ma, per certi versi, nuova. Veniva prodotta negli stabilimenti indiani, ed è proprio in India che ha avuto il maggior successo, rimanendo a listino fino al 2014.

Hyundai Atos
Hyundai Atos

Le novità principali della Atos sono da ritrovarsi nella sua linea. Ciò che colpisce a prima vista, è sicuramente la sua altezza molto pronunciata rispetto alla sua lunghezza (circa 150 cm di altezza per circa 350 cm di lunghezza), dal sapore tipico delle piccole e alte auto orientali.

Il punto di forza era proprio l’abitabilità, ottenuta facendo leva sull’altezza, sulle comode cinque porte e un portellone posteriore apribile per tutta larghezza. Un mezzo assolutamente molto originale, per certi versi controcorrente, che fece fatica a farsi apprezzare dal grande pubblico, complice anche il fatto che montasse un solo motore da 999cc. Tuttavia aveva un costo di acquisto assai accessibile e dei costi di esercizio davvero irrisori.

“Tutti per Atos, Atos per tutti”, recitava la campagna pubblicitaria dell’epoca che sottolineava le caratteristiche di estrema versatilità dell’auto, pensata soprattutto per le donne.

Nel 1999, quasi per aggiustare il tiro, fu lanciata sul mercato la Atos Prime, una nuova versione un po’ rivisitata, dalle forme un po’ più convenzionali. La linea più europea, leggermente più bassa, più tondeggiante e proporzionata, più aereodinamica e meglio rifinita. La versione Prime montava un motore di 1100cc con 60 cv di potenza.

Atos Prime
Atos Prime
Atos Prime
Atos Prime

In dieci anni di produzione, dal 1998 al 2008, in Italia sono state vendute circa 170.000 tra Atos e Prime, molte delle quali sono ancora circolanti e si erigono ancora nel traffico per linee originali e colorazioni sgargianti.

Nel 2008 è stata introdotta nei mercati l’erede Hyundai i10, con la quale però condivise i listini in alcuni mercati.

Hyundai i10
Hyundai i10

Diversi i gruppi facebook dedicati ai modelli Hyundai.

Hyundai i10
Hyundai i10

Cento anni di musica italiana raccontati in un sito: nasce un nuovo portale!

Cento anni di musica italiana raccontati in un sito. Nasce www.canzoneitaliana.it

Cento anni di musica in una piattaforma. È nato il sito della Canzone italiana. Da ieri è online il sito www.canzoneitaliana.it ed è una iniziativa del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Ci sono voluti due anni per lavorarci, come ha spiegato il ministro Dario Franceschini, due anni di “lavoro straordinario e silenzioso”. I partner sono Spotify, Google Music, da Apple Music a Tim Music. Un’idea che al ministro Franceschini è venuta durante una visita all’Istituto Centrale per i Beni sonori e audiovisivi.

Il sito verrà aggiornato al ritmo di 5 mila brani al mese. Insomma si tratta di un vero e proprio archivio musicale e virtuale. Un modo per salvare la memoria della canzone italiana. È anche un ottimo strumento per gli stranieri che vogliono avvicinarsi alla musica italiana, grazie alla possibilità che offre il sito di fruire del portale anche in altre lingue.

Insomma una vetrina sul mondo, una promozione per la musica made in Italy. Il sito è suddiviso in quattro grandi aree: 1900-1950, 1950-2000, tradizioni popolari e Contributi speciali. In più il sito mette a disposizione dell’utente gratis oltre 22 mila brani che provengono dai fondi dell’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi corredati dalle schede degli storici musicali. È un vero e proprio documento accessibile a tutti gli appassionati della musica leggera, che attraverso il portale possono appunto documentarsi anche sulle origini popolari.

“Canzone Italiana è una piattaforma per l’ascolto on line dell’inestimabile patrimonio sonoro di oltre un secolo di canzone italiana, dal 1900 al 2000 e nasce l’obiettivo di diffondere questa importante parte della nostra cultura a un target multigenerazionale. Caratteristica distintiva del sito è il recupero storico, analitico e ragionato di una produzione fono discografica che si presenta oggi, soprattutto in rete, dispersa e non organizzata”, si legge nella presentazione del portale.

Serena Marotta