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Tumori, ok Ue a 2 indicazioni primo inibitore orale fattore 2 alfa inducibile da ipossia

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(Adnkronos) – La Commissione europea (Ce) ha approvato in maniera condizionata belzutifan, inibitore orale del fattore 2 alfa inducibile dall'ipossia (Hif-2α), in monoterapia per 2 indicazioni.La prima riguarda il trattamento di pazienti adulti affetti dalla malattia di Von Hippel-Lindau (Vhl), una patologia rara, che necessitano di terapia per carcinoma a cellule renali (Rcc) localizzato, per emangioblastomi del sistema nervoso centrale (Snc) o per tumori neuroendocrini del pancreas (pNet) associati alla malattia di Vhl e per i quali le procedure locali non sono adeguate.

La seconda indicazione riguarda i pazienti adulti affetti da carcinoma del rene (Rcc) a cellule chiare avanzato, progredito dopo 2 o più linee di terapia che includevano un inibitore del recettore di morte programmata di tipo 1 (Pd-1) o del ligando di morte programmata di tipo 1 (Pd-L1) e almeno 2 terapie mirate verso il fattore di crescita endoteliale vascolare (Vegf). L'approvazione di queste due indicazioni da parte della Ce – riporta una nota diffusa da Msd – si basa sui risultati degli studi Litespark-004 e Litespark-005 e segue la raccomandazione positiva del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea del farmaco (Ema), lo scorso dicembre.E' la prima approvazione di belzutifan nell'Ue per il farmaco che ora è autorizzato in più di 30 Paesi per i pazienti adulti con Rcc avanzato precedentemente trattati e in più di 40 Paesi negli adulti con alcune forme tumorali associate alla malattia di Vhl.

All'Istituto oncologico veneto (Iov) di Padova e all'Ospedale San Raffaele di Milano, 2 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) che svolgono attività di ricerca e assistenza medica avanzata, sono attivi programmi specifici per le persone colpite dalla patologia rara.  "La malattia di Von Hippel-Lindau – spiega Alfonso Massimiliano Ferrara, endocrinologo Unità Tumori ereditari, Iov di Padova – è una sindrome ereditaria, quindi geneticamente determinata, che predispone allo sviluppo di tumori benigni e maligni a carico di diversi organi, dal rene, al pancreas al sistema nervoso centrale.Allo Iov, dal 2003 a oggi, abbiamo seguito 331 pazienti colpiti da questa patologia, appartenenti a 178 diverse famiglie provenienti da tutte le regioni d'Italia.

Tra le diverse manifestazioni della sindrome, l'emangioblastoma, in particolare, è un tumore benigno del sistema nervoso centrale, ma poiché si forma in uno spazio ristretto, cioè la scatola cranica se riguarda il cervelletto o il canale vertebrale, se colpisce il midollo spinale può causare complicazioni importanti, fino anche alle tetraplegie.Similmente, alcuni angiomi (alias emangioblastomi) della retina, se non prontamente trattati, possono condurre alla cecità.

Negli organi viscerali, come rene e pancreas, si possono formare lesioni cistiche che hanno, per lo più, un comportamento benigno oppure tumori maligni, come il carcinoma a cellule renali o il tumore neuroendocrino del pancreas".  Nella malattia di Vhl "il primo approccio, tradizionalmente, è costituito dalla chirurgia – chiarisce Ferrara – Questi pazienti vengono sottoposti a innumerevoli interventi chirurgici, in media fino a 6-8.L'approvazione di belzutifan da parte della Ce è destinata a cambiare la pratica clinica nei vari Paesi, inclusa l'Italia quando il farmaco sarà rimborsato dall'Agenzia italiana del farmaco.

L'arrivo di belzutifan rivoluzionerà l'approccio alla malattia di Vhl nelle sue diverse manifestazioni.Infatti in alcuni casi il trattamento chirurgico o locoregionale non può essere eseguito, pertanto è fondamentale avere a disposizione una terapia sistemica efficace, come evidenziano i risultati dello studio clinico registrativo con significativi tassi di risposta obiettiva". L'approvazione di belzutifan "rappresenta una svolta decisiva nella gestione dei tumori associati alla malattia di Von Hippel-Lindau – sottolinea Alessandro Larcher, urologo e responsabile del programma Vhl dell'Irccs Ospedale San Raffaele Milano – Questa terapia farmacologica innovativa, la prima in questo ambito, diventa uno strumento fondamentale per la cura delle persone con tumore del rene ereditario, che si affianca alle strategie esistenti di sorveglianza, ablazione e chirurgia.

Le persone con carcinoma a cellule renali associato a malattia di Vhl, infatti, sono costrette a subire molti trattamenti ai reni, che possono comprometterne la funzione a lungo termine portando conseguenze come dialisi o trapianto.All'Ospedale San Raffaele è attivo un programma specifico dedicato che affianca la cura dei pazienti con Vhl e la ricerca traslazionale che ha portato al riconoscimento di Clinical Care Center da Vhl Alliance, la più importante associazione di pazienti e medici dedicata, a livello globale".  Dal 2021 "seguiamo oltre 50 famiglie – prosegue Larcher – centralizzando gli esami diagnostici, le valutazioni cliniche ed i trattamenti specialistici.

Nel nostro centro, abbiamo eseguito più di 50 interventi chirurgici per oltre 100 carcinomi renali Vhl, sviluppando una tecnica di 'precision surgery' basata su imaging avanzato e combinazione di chirurgia ed ablazione per aumentare al massimo la preservazione di tessuto funzionante riducendo il rischio di insufficienza renale.Anche in centri ad alto volume questi interventi sono complessi dal punto di vista tecnico e pesanti per il paziente.

Avere a disposizione una terapia innovativa come belzutifan può ridurre il numero di interventi chirurgici necessari e la loro complessità, con un miglior controllo della malattia.Questa riduzione nell'uso della chirurgia è stata già evidenziata nello studio registrativo, grazie a una un'ottima risposta sui tumori primitivi, a fronte di un buon profilo di tossicità". I risultati della ricerca clinica su belzutifan "dimostrano il nostro impegno anche nelle neoplasie rare – dichiara Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata Msd Italia – Le persone con tumori associati alla malattia di Vhl finora erano prive di opzioni farmacologiche.

Belzutifan può cambiare la vita di questi pazienti per i quali esiste un forte bisogno clinico insoddisfatto.Ora è necessario che questa innovazione terapeutica sia resa disponibile quanto prima anche in Italia.

Devono essere eliminati i freni normativi e burocratici che ostacolano l'innovazione, definendo anche nuovi meccanismi di accesso precoce.La salute dovrebbe sempre essere considerata un investimento sul futuro e, per questo, necessita di risorse e tempestività".  Aggiunge Marjorie Green, vicepresidente senior e direttore di Oncologia e sviluppo clinico globale, Merck Research Laboratories: "L'approvazione di belzutifan in Ue introduce la prima e unica opzione terapeutica sistemica per i pazienti adulti con alcuni tumori associati alla malattia rara di Vhl, per i quali non sono indicate le procedure localizzate, e offre una nuova opzione ai pazienti adulti con carcinoma renale a cellule chiare, in progressione da un inibitore di Pd-1 o di Pd-L1 e almeno due terapie mirate anti Vegf.

E' un momento importante e siamo soddisfatti che belzutifan, primo e unico first-in-class inibitore Hif-2α, possa ora potenzialmente aiutare questi pazienti che ne hanno necessità".  L'approvazione consente la commercializzazione di belzutifan per le sopracitate indicazioni in tutti i 27 Stati membri della Ue, in Islanda, Liechtenstein e Norvegia.I tempi per la disponibilità alla commercializzazione di belzutifan in ogni Paese della Ue dipendono da diversi fattori, tra cui il completamento delle procedure di rimborso a livello nazionale. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Webuild, avviati oggi i motori della Tbm ‘Partenope’

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(Adnkronos) – Con l’avvio dei motori della più grande talpa meccanica del gruppo Webuild in Europa, la prima ad essere operativa sull’alta velocità Salerno-Reggio Calabria, è partito oggi lo scavo della galleria Saginara sul lotto 1A Battipaglia-Romagnano, realizzato da un consorzio di imprese guidato da Webuild per conto di Rfi (gruppo FS Italiane).Lunga circa 130 metri e dal peso di circa 4.000 tonnellate, la Tbm (Tunnel boring machine) 'Partenope' ha una testa fresante da 13,46 metri di diametro che la rende la più grande talpa meccanica impiegata da Webuild in Italia, ma anche in Europa, con 18 motori elettrici che generano una potenza complessiva di 10 Megawatt. 'Partenope' inizia così il suo viaggio attraverso i rilievi della Valle del Sele, scavando h24 e sette giorni su sette i 3 km della galleria Saginara, un tunnel a doppio binario e canna singola che si estende tra i comuni di Campagna e Contursi Terme, in provincia di Salerno.

Per il suo funzionamento e manutenzione saranno impiegati in tutto oltre 100 tecnici altamente specializzati.Sul lotto 1A Battipaglia-Romagnano dell’alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria sono complessivamente quattro le talpe che nei prossimi mesi saranno operative per la realizzazione delle 8 gallerie naturali da scavare in meccanizzato previste dal tracciato.

Tre di queste sono le più grandi impiegate in Italia, ma anche in Europa, dal Gruppo Webuild.  Oltre a 'Partenope', sono attualmente in fase di trasporto e montaggio altre due gigantesche talpe gemelle, ognuna con una testa rotante di oltre 13 metri: una scaverà nei prossimi mesi le gallerie a doppio binario Serra Lunga, Acerra e Petrolla, l’altra sarà impiegata per lo scavo delle gallerie Caterina e Sicignano, entrambe a doppio binario. Nelle prossime settimane arriveranno in cantiere anche gli ultimi moduli di una quarta Tbm che sarà impiegata per lo scavo delle gallerie a singolo binario Piano Grassi e Contursi.Questa talpa, dopo aver scavato per il Grand Paris Express in Francia, è la prima ad essere stata 'ricondizionata' direttamente nella innovativa fabbrica di Webuild a Terni, nuovo polo industriale e centro ad alta specializzazione nella rigenerazione di Tbm e di altri macchinari avviato lo scorso anno dal Gruppo. Webuild vanta ad oggi un parco di circa 60 talpe meccaniche tra quelle in funzione, in montaggio, ordinate e da ordinare per i progetti in corso.

In Italia sono circa 40 le Tbm Webuild previste complessivamente per i progetti in corso.Di queste, 30 sono per il sud, area del Paese in cui il Gruppo sta portando avanti 19 progetti, tra i quali le grandi opere che prevedono la realizzazione di oltre 300 chilometri di linea ferroviaria ad alta velocità ed alta capacità.

Progetti che già oggi danno occupazione a 8.100 persone, tra diretti e di terzi, con il coinvolgimento di 5.400 aziende della filiera da inizio lavori. Il lotto 1A, la cui realizzazione è affidata al consorzio Xenia composto da Webuild (leader del consorzio), Pizzarotti, Ghella e Tunnel Pro, ricade nel territorio della provincia di Salerno ed è parte integrante del più ampio progetto per la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Salerno-Reggio Calabria.Il lotto 1A, nello specifico, prevede la realizzazione di 35 km di linea ferroviaria veloce tra le città di Battipaglia e Romagnano, incluse 20 gallerie (di cui 8 da scavare con l’impiego di quattro Tbm) e 19 viadotti.

Prevista anche la realizzazione a Romagnano di un bivio per l'interconnessione della nuova linea con quella esistente che da Battipaglia va verso Metaponto e Potenza.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Olly, il successo dopo Sanremo: 34mila biglietti venduti in 30 minuti

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(Adnkronos) – "Sono giorni di ordinaria follia", scrive Olly sui social.Il cantante – dopo la vittoria al Festival di Sanremo con il brano 'Balorda nostalgia' – ha venduto 34 mila biglietti in 30 minuti per il concerto evento all'Ippodromo Snai di San Siro, previsto per il prossimo 4 settembre 2025. Il cantautore genovese ha annunciato sui social 'La grande festa': una data evento prevista il 4 settembre 2025 per celebrare “con tutta la mia gente” questo anno d’oro, che lo vedrà esibirsi per la prima volta all’Ippodromo Snai di San Siro.   Dopo l'apertura della vendita dei biglietti, la data evento è andata sold out in soli 30 minuti, vendendo circa 34 mila biglietti. "Ringrazio ognuno di voi.

Da chi mi ha visto a Genova nel bar più scrauso a chi mi ha visto al Fabrique quest'anno.Siamo noi e basta.

Vi amo", ha scritto Olly sui social dopo che la data all'Ipprodomo ha registrato il tutto esaurito.E ha concluso: "Ci aspettano grandi cose".  Dopo il successo delle prime 14 date invernali tutte sold out del 'Lo rifarò, lo rifaremo tour 2024 – 2025', Olly tornerà live nei club italiani questa primavera con dodici appuntamenti previsti a Venaria Reale (To), Bologna, Roma, Molfetta (BA) e Firenze e terminerà ufficialmente a Padova.

Il tour, per un totale di 26 date completamente sold out, ha registrato un totale di oltre 150 mila biglietti venduti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, Palazzo Marino non si illumina per i piccoli Bibas: comunità ebraica contro il sindaco Sala

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(Adnkronos) – "La sua ambiguità non ha fine." Così Davide Blei, delegato alla comunicazione della Comunità Ebraica di Milano, commenta all'Adnkronos le parole del sindaco Giuseppe Sala.Da tempo, dice, aveva consigliato di interrompere i rapporti con il sindaco di Milano. "Lui deve essere il sindaco di tutti, non solo di una parte".

Lo scontro nasce dalla mancata illuminazione di Palazzo Marino di arancione.Un segnale chiesto dalla Brigata Ebraica di Milano e dall'associazione ebraica di Milano.

Un gesto per ricordare il colore dei capelli di Ariel e Kfir Bibas, i due bambini israeliani rapiti da Hamas e restituiti cadaveri a Israele. Le parole di Sala: "Ci sarebbero moltissimi motivi per continuare a illuminare il Comune, il problema è tenere posizioni politiche.Ma non credo che lo faremo".

Parole che scatenano la reazione della Comunità Ebraica. "L’accaduto ha sconvolto l’opinione pubblica mondiale", dice Blei. "La nostra richiesta è in linea con quelle avanzate ovunque." Lo strappo è sempre più profondo. (di Andrea Persili) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Germania, due giorni al voto: coalizione a 2 o a 3? Sui partiti preme il fattore tempo

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(Adnkronos) – Il cancelliere in carica non si perde d'animo, resta combattivo, la Cdu/Csu dello sfidante Friedrich Merz conserva il suo vantaggio.Mancano ormai solo due giorni al voto che rinnoverà la Camera federale della Germania, il Bundestag, e a fronte di sondaggi sostanzialmente stabili si ragiona su possibili ipotesi di coalizione, tenendo conto di tutte le variabili.

E del fattore tempo.   L'ESITO DEL VOTO.Il leader della Spd e attuale capo dell'esecutivo, Olaf Scholz, insiste: "Questa volta, come mai in un'altra elezione, molte persone decideranno solo quando si troveranno nella cabina elettorale", afferma fiducioso. "E credo che molti diranno: dovrebbe essere di nuovo Olaf Scholz".

La mente va alla leggendaria rimonta del 2021: allora, come oggi, il suo partito iniziò la campagna elettorale con un ritardo di circa 15 punti percentuali, ma arrivò a superare la Cdu/Csu settimane prima delle elezioni e poi riuscì a tagliare il traguardo con uno stretto vantaggio.Questa volta, il distacco resta e il candidato cancelliere dell'Unione Merz sembra già il sicuro vincitore.  Tanto che alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco dello scorso fine settimana è stato presentato come 'cancelliere' da un organizzatore.

Nei dibattiti televisivi, si lascia scivolare addosso gli attacchi di Scholz con fare da statista, commentano gli osservatori citati dai media tedeschi.E si sta preparando meticolosamente a formare un governo il giorno dopo le elezioni. "Qui nella Adenauer Haus ci siamo già preparati a diversi scenari, che sono anche stati messi per iscritto", ha dichiarato di recente a Politico.   QUATTRO GRUPPI PARLAMENTARI.

La formazione del governo dipende in gran parte dal numero di partiti che entreranno nel Bundestag.Quattro gruppi parlamentari faranno sicuramente parte del nuovo Parlamento: Cdu/Csu (27-31% nei sondaggi di questa settimana), AfD (20-21%), Spd (15-17%) e Verdi (12-14%).

La sinistra (Die Linke, in netta rimonta), la Fdp e la Bsw (Alleanza Sahra Wagenknecht) stanno lottando per superare la soglia di sbarramento del cinque per cento.Se nessuno o uno solo di questi tre partiti entrasse nel Bundestag, le possibilità di una coalizione a due sarebbero buone.   COALIZIONI A DUE.

Tutti gli altri partiti hanno escluso una coalizione con l'AfD, compresa la Cdu/Csu. "Questo è chiaro e definitivo", ha ribadito Merz mercoledì nel duello televisivo di ‘Bild’ e ‘Welt’.Per ora restano due opzioni: in quasi tutti i sondaggi attuali, la Cdu/Csu forma una maggioranza con la Spd, e per la metà degli istituti lo stesso vale per l'opzione Cdu/Csu-Verdi.

Tuttavia, la Csu non vuole governare con i Verdi in nessun caso, motivo per cui i negoziati di coalizione tra Cdu/Csu e Spd sono considerati l'opzione più probabile al momento. Il problema per la Spd è il rischio di ottenere un risultato non all'altezza delle aspettative (20,5% del 2017 è stato il peggior risultato) e di entrare indebolita nelle trattative di coalizione.Con quale leader?

Olaf Scholz, Lars Klingbeil o il politico più popolare in Germania, Bororis Pistorius?  In un modo o nell'altro, la Spd cercherà di far salire il prezzo di una partecipazione alla coalizione, ragionano gli esperti citati dai media tedeschi.Alla fine, il risultato dovrebbe essere approvato da un congresso di partito o anche da un voto degli iscritti, una leva in più da usare nei negoziati.

Se il prezzo dovesse diventare troppo esoso, la Cdu/Csu potrebbe comunque ricorrere all'opzione nero-verde.In ogni caso, è probabile che Merz parli anche con i Verdi – se una coalizione bipartitica con loro fosse aritmeticamente possibile – a prescindere dal leader della Csu Markus Söder, che è assolutamente contrario a una coalizione nero-verde.

Se non altro per evitare di cedere alle richieste della Spd fin dall'inizio.   COALIZIONI A TRE.L'esperimento della coalizione tripartita a livello federale è fallito clamorosamente con il governo semaforo (Spd-Fdp-Verdi).

Per questo motivo, tale ipotesi è ora vista solo come una soluzione di emergenza nel caso non funzionasse nient'altro.Poiché la Fdp ha escluso una coalizione con i Verdi con una risoluzione del congresso del partito, rimangono solo due opzioni: una cosiddetta coalizione tedesca (dai colori della bandiera, nero, giallo, rosso) tra Cdu/Csu, Spd e Fdp, se i liberali dovessero entrare nel Bundestag.

Oppure una coalizione nero-rosso-verde (Cdu/Csu-Spd, Verdi conosciuta da alcuni anche come coalizione Kenya, dal nome dei colori del Paese).In entrambi i casi, più persone siedono al tavolo, più la situazione si complica, commentano gli osservatori.  Tuttavia, resta da vedere se la Fdp riuscirà a entrare nel Bundestag.

Sarebbe solo la seconda volta dal 1949 che i liberali non vengono ammessi in Parlamento.Il Partito della Sinistra potrebbe invece riservare alcune sorprese.

Dopo il successo a livello regionale della neonata Bsw dell'ex capogruppo parlamentare Sahra Wagenknecht, non era più stato sotto i riflettori.Tuttavia, la discussione sul 'cordone sanitario' dell'AfD e un'abile campagna sui social hanno permesso al partito di tornare in auge nei sondaggi.

Per contro, lo slancio iniziale della Bsw si sta nuovamente affievolendo.Resta comunque altamente improbabile che BSW o il Partito della Sinistra partecipino a un governo guidato dalla SPD o dai Verdi.

I sondaggi non lo confermano e il Cancelliere Scholz sottolinea: "Non è un piano che nessuno di noi ha, quindi non c'è da preoccuparsi".  IL PARTITO CON CUI NESSUNO VUOLE GOVERNARE, sarà sicuramente uno dei vincitori di domenica.Secondo tutti i sondaggi, l'AfD, che è stato classificato dall'Ufficio per la protezione della Costituzione come estremista di destra in alcune parti del paese, probabilmente raddoppierà il suo risultato del 10,3% nelle elezioni del 2021.

Il partito si è già assicurato i suoi successi in campagna elettorale: con il suo aiuto, la Cdu/Csu ha ottenuto una maggioranza nel Bundestag per portare a termine una risoluzione sulla politica migratoria.La leader del partito Alice Weidel è apparsa per la prima volta in televisione alla pari con i candidati cancellieri Scholz, Merz e Robert Habeck dei Verdi.

L'AfD scommette sulle prossime elezioni, dove conta di poter diventare la forza più importante.Per i partiti centristi – sottolineano i commentatori – sarà importante evitare che ciò accada nei prossimi quattro anni.

Il prerequisito numero uno è quello di una coalizione che questa volta non combatta al suo interno una guerra di trincea.   FATTORE TEMPO: da quasi quattro mesi la Germania ha un governo di minoranza rosso-verde con una capacità d'azione limitata.Scholz rimarrà cancelliere fino al giuramento di un nuovo governo, qualunque siano i risultati.

Tuttavia, una volta costituito il nuovo Bundestag, sarà solo un amministratore delegato della Germania, senza potere.E questo in un momento in cui il mondo sta subendo un forte cambiamento.

Mentre la Germania si avvia al voto, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta negoziando con il Presidente russo Vladimir Putin il futuro dell'Ucraina, mentre l'Ue appare sempre più isolata.Il fattore tempo è sentito dagli esponenti politici: non a caso Merz ripete di volere un governo in carica entro Pasqua. (di Laura Cingolani) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Comunità ucraina in Italia: “Accettare accordo, non c’è altra scelta”

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non gode più del pieno appoggio dell'opinione pubblica dell'inizio della guerra.E' quanto sostiene, parlando con l'Adnkronos Kateryna Chernyavska, presidente dell'Associazione culturale 'Ucraina Mediterranea' che riunisce la comunità che vive in Sicilia.

Appena iniziato il conflitto, spiega, "è stato molto bravo, ha fatto cose impossibili.Però, cominciando dal 2023, ha preso decisioni che hanno cambiato l'atteggiamento dell'opinione pubblica nei suoi confronti.

Soprattutto, ha licenziato il generale Valerij Zaluzhny, questa cosa il popolo non gliel'ha mai perdonata.Per questo ha perso il supporto popolare, magari il suo consenso non sarà al 4% come dice Trump, tuttavia io penso che la maggior parte degli ucraini voglia che venga eletto un altro presidente".  "Immagino -aggiunge- che Trump vorrebbe fare piazza pulita in Ucraina e fare investimenti.

Potrei anche sbagliarmi, ma è la logica del passato: a Putin rimarrà quello che ha conquistato, noi perderemo i territori.Io spero tanto che l'Ucraina esca vincente da questo conflitto.

Una volta che ci sarà un accordo, che la Russia rispetterà perché rispetta Trump, se riusciremo ad emanciparci dopo secoli di questa lotta sarà una vittoria per noi.Nonostante il tono arrogante di Trump, non perdiamo la speranza e confidiamo che si risolva tutto nel miglior modo possibile”. A giudizio di Chernyavska, l'opinione pubblica accetterà comunque l'accordo che scaturirà dalle trattative."Non abbiamo tanta scelta.

Abbiamo ormai perso troppi uomini e pare che a livello internazionale siamo lasciati soli di fronte a questo nemico potente.Rimangono solo donne, bambini e anziani in Ucraina ma il nostro spirito è indistruttibile.

Prima o poi l’Ucraina risorgerà, perché non vogliamo vivere sotto la Russia, non l’abbiamo mai accettato”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bannon e il saluto con braccio teso, bufera su saluto romano

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(Adnkronos) – Un appello a ''combattere, combattere, combattere''.Un invito a Donald Trump a essere ''presidente a vita''.

E poi il braccio teso in quello che, secondo molti osservatori, è stato un ''saluto romano'', il ''saluto nazista''.Così Steve Bannon, l'ideologo del movimento Maga e stratega della prima Amministrazione Trump, ha concluso il suo intervento alla Cpac, la conferenza dei conservatori americani.

Il video del suo intervento concluso con il braccio teso e trasmesso in diretta da Fox News è diventato virale sui social media.  Joshua Reed Eakle, presidente dell'organizzazione Project Liberal, ha ripostati il video su X e commentato: "Il nazismo ha ufficialmente preso il sopravvento sul Gop".Il gruppo politico Really American gli fa eco sempre su 'X': "Questa è l'America di Trump". In precedenza era stato Elon Musk a finire nel mirino con l'accusa di aver fatto il saluto romano il giorno dell'insediamento del presidente Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Titoli Stato, Btp Più chiude con raccolta totale di 14,9 miliardi: ritocco dei tassi

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(Adnkronos) – Si è chiuso alle 13, come annunciato, il collocamento del nuovo Btp Più che ha registrato nel quarto e ultimo giorno di raccolta 39.759 contratti per un controvalore di 1.096.376.000 euro.Il dato porta il totale del collocamento a oltre 14,9 milioni di euro. Il ministero dell’Economia comunica che i tassi cedolari definitivi del Btp più, in considerazione delle condizioni di mercato, sono rivisti al rialzo rispetto ai livelli annunciati lo scorso 14 febbraio: 2,85% per il 1°, 2°, 3° e 4° anno (invece di 2,80%) 3,70% per il 5°, 6°, 7° e 8° anno (invece di 3,60%).

L’importo emesso coincide con il controvalore complessivo dei contratti di acquisto validamente conclusi alla pari sulla piattaforma mot di Borsa Italiana nelle cinque giornate di collocamento, attraverso tre banche dealer, Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banca Monte dei Paschi di Siena, e due banche co-dealer, Banca Akros e Banca Sella Holding. L'aumento annunciato rappresenta un incremento complessivo di oltre l'8% sul fronte interessi.Infatti, investendo 10 mila euro, e considerando la trattenuta del 12,5% (inferiore a quella del 26% applicata sui dividendi azionari) in 8 anni il risparmiatore può incassare 2422 euro netti, a fronte dei 2240 euro previsti con i rendimenti 'iniziali'.

Un dato che rappresenta un rendimento netto del 3,03% annuo: è questo il dato di riferimento per giudicare la redditività del titolo a fronte dell'inflazione (che inevitabilmente erode il valore delle somme investite).Se la Bce dovesse riuscire nell'intento di mantenere stabilmente la crescita dei prezzi sotto il 2%, allora chi ha investito nel Btp Più potrà dire di aver fatto un buon affare.

Ma sull'inflazione, come insegna la storia recente, è difficile fare previsioni. 
Il titolo ha data di godimento 25 febbraio 2025 e scadenza 25 febbraio 2033.Ai sottoscrittori che manterranno il btp più fino alla fine del 4° anno è garantita l’opzione di rimborso anticipato dell’intero capitale investito o anche solo di una sua quota, che potrà essere esercitata dando comunicazione alla propria banca o ufficio postale nella finestra temporale compresa tra il 29 gennaio e il 16 febbraio 2029.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elon Musk, il ‘Dogefather’: miliardario cambia la foto X e ora impugna motosega

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(Adnkronos) –
Elon Musk, il 'Dogefather'.Parafrasando il noto film di Coppola 'The Godfather', ovvero 'Il Padrino', Elon Musk si è assegnato un nuovo soprannome, ufficializzato nella sua nuova foto del profilo di X.

Il milardiario, proprietario di Tesla e Space X, ha infatti cambiato l'immagine del proprio account ufficiale sostituendola con una foto diventata già iconica negli Stati Uniti. Musk, con occhiali da sole e catena d'oro al collo, che impugna una motosega, donata dal presidente argentino Javier Milei.La motosega è stata il simbolo principe della campagna elettorale di Milei, per rappresentare i tagli che avrebbe apportato alla spesa pubblica.

Lo stesso obiettivo che si pone Musk, che fa parte del nuovo Dipartimento dell'Efficienza Governativa dell'amministrazione Trump.Sulla motosega inoltre è inciso il nome di Musk e la scritta, in spagnolo: "Viva la libertà, dannazione". L'incontro con Musk si è svolto nell'ambito di una nuova visita di Milei negli Stati Uniti, in cui il presidente argentino incontrerà il direttore generale del FMI, Kristalina Georgieva, il presidente della Banca Mondiale, Ajay Banga, e inoltre presenzierà alla Conservative Action Conference, incontro a cui parteciperà anche Donald Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo coronavirus scoperto in Cina: cosa dicono Rezza, Pregliasco e Ciccozzi

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(Adnkronos) – Ricercatori cinesi di Wuhan hanno identificato un nuovo coronavirus dei pipistrelli che usa lo stesso recettore umano di Sars-CoV-2. "Ciò non vuol dire che questo virus farà il salto di specie, iniziando catene di trasmissione interumane tali da causare un evento epidemico", spiega l'epidemiologo Gianni Rezza, professore straordinario di Igiene all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano. "Il lavoro dei cacciatori di microbi è comunque importante – precisa in un post su Facebook – per monitorare ciò che accade nel mondo animale e valutare poi il potenziale pandemico degli agenti microbici identificati". 
A guidare lo studio è stata la virologa Shi Zhengli, nota come "batwoman" per il suo lavoro sui coronavirus dei pipistrelli nel laboratorio di Wuhan.  Gli scienziati cinesi che hanno scoperto il nuovo coronavirus hanno sottolineato che è necessario un monitoraggio attento del virus, ma hanno comunque segnalato che la sua potenza è "significativamente inferiore" a quella del Covid-19 e "il rischio che l'Hku5-CoV-2 emerga nella popolazione umana non deve essere esagerato". "E' un'interessante ricerca" quella del team di scienziati cinesi, dice all'Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco.I risultati evidenziano "l'opportunità e la necessità di approfondire lo studio di virus che determinano zoonosi, quindi malattie in diverse specie animali". "E' chiaro che tutto questo ad oggi non deve preoccupare la comunità e i cittadini, ma deve mettere in luce per le istituzioni a livello internazionale la necessità di un coordinamento, un monitoraggio per vigilare sull'eventuale diffusione" di patogeni a rischio "sia nel mondo animale che in quello umano", osserva il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'Università Statale di Milano.

E' "importante da un punto di vista di sanità pubblica.Quindi facciamo tesoro di quella che è stata una sorveglianza internazionale epidemiologica e virologica che non deve fermarsi.

Questi approfondimenti scientifici permettono di avere degli obiettivi possibili, dei candidati" su cui concentrare l'attenzione, "ma che ad oggi ovviamente non ci devono spaventare", conclude Pregliasco. Per l'epidemiologo Massimo Ciccozzi, "i dati che arrivano dai colleghi cinesi vanno sempre presi un po' con le molle.Shi Zhengli è una virologa stimata che studia i pipistrelli", ma "i dati che arrivano da lì mi lasciano sempre un po' perplesso.

Vogliono dimostrare la teoria evoluzionistica e togliere di mezzo quella di una fuga del Sars-CoV-2 da un loro laboratorio?Io so soltanto che i coronavirus nei pipistrelli ci stanno, che poi ne trovi uno che ha un recettore uguale del Covid-19 che ha infettato l'uomo, che vuole dire?

Magari c'era anche prima.Non mi pare una grande novità – sottolinea – Non mi piace che questa notizia esca proprio in occasione dell'anniversario del paziente di Codogno.

Magari se condividessero i dati sarebbe meglio, dobbiamo parlare di salute globale quindi si deve sempre monitorare.Prendo atto di questo lavoro scientifico, ma aspettiamo altre prove".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Trump reclutato dal Kgb”, ex spia kazaka accusa e il web si infiamma

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(Adnkronos) –
E se dietro la 'disponibilità' di Donald Trump verso Vladimir Putin ci fossero verità compromettenti?A rilanciare il tormentone su legami di antica data fra il tycoon-presidente e il Cremlino è un post apparso ieri sera su Facebook e rilanciato al volo dal collettivo Anonymous.

In poche righe il semi-sconosciuto Alnur Mussayev racconta di essere stato nel 1987 alle dipendenze del 6° Dipartimento del KGB a Mosca: "L'area di lavoro più importante del 6° Dipartimento – spiega – era l'acquisizione di spie e fonti di informazione tra gli uomini d'affari dei paesi capitalisti.Fu in quell'anno che il nostro Dipartimento reclutò un quarantenne uomo d'affari americano, Donald Trump, nome in codice 'Krasnov' ". Sarebbe una indiscrezione da prendere con le molle se a firmarla non fosse un personaggio con un discreto passato nei servizi dell'ex Urss: la pagina Wikipedia di Alnur Mussayev, infatti, spiega come il 71enne kazakho, esule a Vienna, si è formato alla scuola del Kgb di Minsk, ha operato nei servizi sovietici ed è stato negli anni Novanta alla guida del Comitato per la sicurezza nazionale del Kazakistan (KNB) durante la presidenza di Nursultan Nazarbayev.

Dal 2007 l'ex spia vive a Vienna dove si è rifugiato dopo avere accusato il governo di Astana di corruzione e pagamenti di milioni di dollari in tangenti a Nazarbayev.Accuse per le quali è stato condannato in contumacia: poco dopo il suo arrivo in Austria l'uomo è stato oggetto di un tentato rapimento sul quale restano ancora molte ombre.

Una figura dunque controversa ma sicuramente non estranea ai servizi di Mosca, fatto che sui social sembra dare credibilità alle sue accuse.Affermazioni peraltro non corroborate da documenti ("Oggi è stato confiscato all'FSB il fascicolo personale del collaboratore "Krasnov".

L'operazione è stata condotta privatamente da uno stretto collaboratore di Putin" ha scritto Mussayev in un commento alla 'rivelazione') ma che hanno infiammato il web.  I nemici del presidente Usa ricordano alcuni elementi fattuali giudicati sospetti, a iniziare dal viaggio a Mosca del 1987, di cui lo stesso Trump ha scritto, motivandolo con opportunità di business in loco: l'imprenditore fu ospite dell'ente turistico sovietico Intourist al quale propose inutilmente la costruzione di un albergo di lusso.Altra circostanza contestata al tycoon, la pagina pubblicitaria acquistata su alcuni grandi quotidiani – sempre nel 1987 poco dopo il viaggio a Mosca – per criticare la politica estera degli Stati Uniti.

Una lettera aperta indirizzata "Al popolo americano" e apparsa il 2 settembre 1987 sul New York Times, il Washington Post e il Boston Globe: uno scherzetto (in cui si lamentava con 37 anni di anticipo della spesa eccessiva degli Usa per difendere i suoi alleati) che sarebbe costato al futuro presidente ben 94.800 dollari. A dare forza ai complottisti l'insolita operazione immobiliare con cui nel 2008 il magnate russo dei concimi Dmitry Rybolovlev acquistò per 95 milioni di dollari una villa a Palm Beach che Trump aveva comprato pochi anni prima per 'soli' 41 milioni: una trattativa 'fortunata' per 'The Donald' (all'epoca la villa divenne l'abitazione più costosa mai acquistata negli Stati Uniti) che cadde – secondo i nemici del tycoon – al momento giusto, viste le difficoltà economiche che l'imprenditore affrontava in quel momento. In realtà le voci su legami pericolosi fra Trump e il Cremlino erano iniziate a circolare già in occasione del primo mandato, con contatti con l'ambasciata di Mosca anche prima dell'insediamento del 20 gennaio 2017 (al centro della commissione di inchiesta guidata da Robert Mueller, ma senza risultati).Un gruppo di lavoro, il Moscow Project, sostenuto dal Center for American Progress Action Fund, rivelò tuttavia che la campagna elettorale di Trump e il suo team di transizione avevano avuto almeno 38 incontri 'sicuri' con rappresentanti legati al Cremlino. In un libro del giornalista Craig Unger (American Kompromat, uscito nel 2017) si riportano poi – per bocca di un alto esponente del Kgb Yuri Shvets – le manovre dei servizi sovietici per 'conquistare' – anche solleticando il suo ego – il rampante Trump, all'epoca peraltro sposato con la modella cecoslovacca Ivana Zelnickova.

Fin dove siano arrivate le lusinghe del Kgb è difficile dirlo ma oggi l'attacco di Mussayev rilancia le teorie complottiste: la ex spia kazaka da tempo parla di un Trump "finito all'amo dell'FSB" (la principale agenzia di sicurezza russa che ha preso il posto del KGB). "Non ho dubbi che la Russia possieda kompromat (informazioni dannose) sul presidente degli Stati Uniti e che il Cremlino lo abbia preparato per anni per salire alla presidenza della principale potenza mondiale", ha affermato Mussayev.Ipotesi, naturalmente, anche se il New York Magazine ha suggerito che la riluttanza di Trump a pubblicare le sue dichiarazioni dei redditi potrebbe derivare dalla possibilità che mostrino un sostegno finanziario ricevuto dalla Russia per molti anni attraverso vari canali. A Washington qualcuno ha iniziato ad alzare la voce, come Joe Walsh, un ex deputato repubblicano, che nel 2020 si candidò alle primarie presidenziali: ieri sera alla Cnn ha lamentato come Trump "dice tutto quello che direbbe Vladimir Putin" e si è spinto a ipotizzare che "il presidente americano potrebbe essere una spia, una risorsa al servizio dei russi".

Il conduttore della Cnn ha subito preso le distanze da queste parole, in assenza di prove, ma Walsh sui social tira dritto.Mentre già qualcuno – su X – grazie all'intelligenza artificiale propone una finta foto di Trump in divisa da Kgb, sotto la definizione 'President Krasnov'. Un nome, peraltro, che evoca in Russia brutti ricordi: perché il generale Piotr Nikolaevic Krasnov durante la seconda guerra mondiale appoggiò la Germania nazista in funzione antisovietica appoggiando nel 1943 il progetto di Hitler di creare un corpo cosacco che combattesse a fianco della Wehrmacht.

Alla fine della guerra, Krasnov si arrese ai britannici, ma fu subito consegnato ai sovietici.Che dopo un processo lampo lo impiccarono il 17 gennaio 1947 a Mosca, nei sotterranei della Lubjanka, la sede del Kgb. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, 19enne accoltellato conosceva uno degli aggressori

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(Adnkronos) – Il ragazzo di 19 anni, accoltellato ieri in via Pasolini a Milano, a pochi passi da un centro commerciale, probabilmente conosceva già uno degli aggressori.A quanto si apprende, il giovane – colpito alla testa, alla schiena e a una mano – sarebbe stato aggredito da un gruppo di persone, cinque uomini di origine nordafricana.

Il giovane, trasportato ieri in codice rosso in ospedale, è stato dimesso oggi con 20 giorni di prognosi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libri, fumetti e irrazionale: a Roma arriva la nuova fiera ‘Oblivion’

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(Adnkronos) – La letteratura fantastica in Italia si prende sempre più spazio.Questo fine settimana si tiene a Roma la prima edizione di ‘Oblivion, fiera del libro, del fumetto e dell’irrazionale', dedicata alla letteratura di genere horror, fantasy, fantascienza e weird. "È nato tutto da una pizza a San Lorenzo insieme a Claudio Kulesko, Paolo di Orazio ed Edoardo M.

Rizzoli", spiega all’Adnkronos Emmanuele Pilia, alla direzione editoriale dell’evento. "Volevamo ribadire il valore artistico letterario del mondo della letteratura fantastica, che in Italia ha poche piattaforme in cui fare rete e in cui avere dignità, e così ci siamo ispirati a eventi come ‘Stranimondi’ e ‘Marginalia’ che si svolgono a Milano, per creare qualcosa di simile", dice. 
Alla Città dell’Altra Economia, nel quartiere Testaccio di Roma, il 22 e il 23 febbraio, 45 case editrici indipendenti italiane propongono i propri libri e un programma ricco di incontri, che si terranno tra le 10 e le 20 di sabato e domenica. "Niente presentazioni classiche, ma piccole conferenze sui temi in cui siamo riusciti a coinvolgere tutti gli editori", spiega Pilia.E così dalla crisi climatica al femminismo, dall’intelligenza artificiale alle relazioni affettive sono tantissimi gli argomenti che verranno affrontati da autori ed editori attraverso la lente della letteratura di genere. Nell'anno che si è appena concluso si è registrato un calo del numero generale di lettori, eppure il fantasy è in controtendenza: le vendite nel 2024 sono cresciute del 27,1% da gennaio a ottobre, superando il milione di libri venduti.

Gli italiani hanno riscoperto un genere considerato a lungo di ‘serie b’? “I lettori e le lettrici italiani – spiega Pilia – hanno sempre letto tanta letteratura fantastica, ma prima era meno monitorata.Pensiamo alla collana di successo ‘Urania’, che esce in edicola e non è tracciata.

Però negli ultimi anni c’è stata sicuramente una crescita dell’ecosistema editoriale: ci sono più editor, più traduttori, sono nate molte case editrici di genere che hanno portato un ‘know how’ che prima era appannaggio di accademici. È aumentata la qualità, ma anche il discorso attorno al genere, con un grande lavoro di riscoperta del fantasy italiano".  Non c’è una motivazione unica dietro alla cresciuta di interesse registrata negli ultimi anni: da un lato ci sono il successo di saghe letterarie e cinematografiche/televisive come ‘Harry Potter’, ‘Hunger Games’ o ‘Il trono di spade’, dall’altro c’è chi ritiene che il fantasy, con le sue metafore, sia uno strumento utile a interpretare il tempo presente.Emmanuele Pilia ci tiene a sottolineare l’aspetto più importante quando si devono avvicinare nuovi lettori: "Credo che l’idea moralistica che leggere sia utile e necessario abbia danneggiato la letteratura.

Leggere è divertente, è bello, è fico.Si può paragonare a una partita di calcio o una cena fuori.

Bisogna desacralizzare la lettura per darle valore e noi, con il nostro evento, abbiamo puntato tutto su questo concetto anche per avvicinare chi non ha ancora scoperto il fantastico".  La manifestazione, che beneficia del patrocinio del Comune di Roma, dell’Assessorato alla Cultura e del I Municipio, è completamente gratuito e non sarà solo un'occasione per i lettori, ma anche per chi sogna di lavorare nel campo.Nel corso della fiera infatti verrà assegnato il Premio di Racconti Brevi, "dedicato agli autori e alle autrici che vogliono esplorare i temi dell’horror, del fantasy, della fantascienza e del weird", si legge sul sito ufficiale, e che avranno così l'opportunità di sottoporre il proprio scritto a una giuria di editori esperti, presenti alla fiera.

Sono previste anche diverse menzioni speciali, con relativi premi e targhe, per le opere che si distingueranno per originalità e stile. (di Corinna Spirito) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chirurgia, Brausi (Cic): “Lavorare per ridurre denunce e incentivare tecnologia”

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(Adnkronos) – "La prima richiesta che facciamo al ministro della Salute Schillaci è quella di valutare e concludere la questione medico-legale istituendo una commissione super partes, che valuti prima di ogni iter, di ogni pratica, la questione, in modo tale che il numero delle denunce venga ridotto.Questo accade negli Stati Uniti, accade anche in Francia, quindi crediamo che debba essere applicato anche in Italia.

Seconda cosa", serve "intervenire sulla questione delle nuove tecnologie, che ha un peso rilevantissimo anche sul fronte economico, quindi legiferare a livello centrale sulla congruità e sul numero, per esempio, dei robot e delle nuove tecnologie importanti e costose che vengono, diciamo, proposte.L'altra cosa è incentivare l'intelligenza artificiale.

Tuttavia sappiamo che soltanto il 26% delle Asl in Italia ha investito in intelligenza artificiale".Così all'Adnkronos Salute il presidente del Collegio italiano dei chirurghi, Maurizio Brausi, in occasione del secondo congresso Cic, momento di confronto sul presente e il futuro della chirurgia, promosso oggi a Roma.  "La formazione per i giovani chirurghi è importantissima – continua Brausi – A questo proposito abbiamo ideato un questionario che è stato spedito a tutte le scuole di specialità.

Abbiamo già raccolto più di 600 risposte sulla soddisfazione o meno che i nostri specializzandi hanno nelle varie scuole".Per far fronte alla carenza di professionisti, poi, "dobbiamo fare una programmazione diversa.

Sappiamo che 3mila medici all'anno vanno in pensione e non vengono sostituiti – ricorda – e abbiamo anche un problema contingente degli specializzanti stessi: per diventare un chirurgo occorrono 11 anni, cosa che non aiuta".A questo si aggiunge "il problema dello stipendio che in Italia non è equiparato a quello europeo", e quello "delle denunce: ne arrivano circa 35mila-40mila all'anno per i chirurghi.

Questo ovviamente è un fattore un po' negativo", che rende "più difficile la scelta della specialità".La prova lampante è sui "concorsi, soprattutto per l'ortopedia e anche per chirurgia generale: vanno deserti".  Altra cosa che interessa molto il Collegio, che rappresenta circa 47 società chirurgiche e 45 mila chirurghi italiani, è "l'uso delle nuove tecnologie e la loro sostenibilità per il sistema sanitario nazionale – conclude Brausi – Possiamo fare qualcosa per ridurre i costi, però occorre essere molto determinati e prendere decisioni sia a livello centrale che a livello regionale per razionalizzare, ad esempio, il numero di robot in Italia o il numero delle nuove tecnologie.

L'intelligenza artificiale può ridurre nettamente il lavoro e dovrebbe essere applicata nelle varie Asl, vista l'applicazione incredibile che c'è nell'imaging, della radiologia, con la velocizzazione degli esami radiologici e diagnosi molto più sicure in accordo con le linee guida". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europa League, il sorteggio degli ottavi: Lazio-Viktoria Plzen e Athletic Bilbao-Roma

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(Adnkronos) –
Per la Lazio c’è il Viktoria Plzen, per la Roma l’Athletic Bilbao.Sono questi gli accoppiamenti degli ottavi di finale di Europa League per le squadre italiane.

Il sorteggio di Nyon non mette così le due squadre romane di fronte in un inedito derby di coppa.La stracittadina potrà esserci ora solo in finale, il 21 maggio a Bilbao. Ecco tutti gli altri accoppiamenti degli ottavi di finale di Europa League: Bodø/Glimt – Olympiacos Fenerbahce – Rangers 
Ajax – Eintracht Steaua – Lione
 Az Alkmaar-Tottenham Manchester United-Real Sociedad 
Lazio-Viktoria Plzen Athletic Bilbao-Roma
 L'Europa League tornerà ora in campo il 6 marzo, con l'andata degli ottavi di finale.

Ecco tutte le date dei prossimi turni, verso la finale di Bilbao:  – Ottavi di finale: 6 e 13 marzo – Quarti di finale: 10 e 17 aprile – Semifinali: 1 e 8 maggio – Finale: mercoledì 21 maggio (Bilbao)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mary Modaffari (Cne) prima italiana ad entrare nel direttivo del Seri

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(Adnkronos) – Mary Modaffari, presidente nazionale della Confederazione nazionale esercenti (Cne), associazione sindacale datoriale italiana, iscritta al registro dei lobbisti del Parlamento Europeo, è stata l' unica italiana entrata a far parte del direttivo del Seri ( sindacato europeo dei rappresentanti di interessi ) e contestualmente nominata a responsabile della gestione dei rapporti istituzionali esteri del Seri.  "Il Seri, acronimo di Sindacato europeo rappresentanti interessi presso il Parlamento Europeo è un’organizzazione sindacale europea composta da presidenti di varie sigle sindacali datoriali di tutta Europa.Il Seri è stato istituito per rappresentare e tutelare i diritti e gli interessi dei professionisti che operano al Parlamento Europeo come rappresentanti di interessi e dunque portavoce delle esigenze delle imprese associate presso le rispettive associazioni datoriali dei vari Paesi Europei.

L' obiettivo è quello di fornire un supporto qualificato a livello istituzionale, promuovendo la valorizzazione delle competenze e delle specificità del lavoro che ogni rappresentante svolge al Parlamento Europeo.Le finalità principali includono la difesa dei diritti delle imprese, pmi e start-up in ambito parlamentare, la promozione di politiche di equità e sostenibilità nel mondo del lavoro e il rafforzamento delle relazioni tra il settore istituzionale europeo e partner internazionali presso Paesi extra Ue", afferma Modaffari.  "La mia priorità -continua- è consolidare e ampliare le relazioni internazionali del Seri coinvolgendo in primo luogo soprattutto l' Italia , dando dunque voce alle varie associazioni sindacali datoriali italiane aderenti al Seri creando nuove opportunità di collaborazione istituzionale e professionale.

L’obiettivo è rendere il Seri un associazione sindacale europea dei rappresentanti di interessi autorevole e riconosciuta non solo a livello europeo ma globale.La prima tappa del mio programma è organizzare con lo staff del dipartimento del Seri che mi è stato assegnato, incontri con rappresentanti di istituzioni straniere, anche tramite tavoli tematici, su argomenti che hanno come obiettivo la crescita delle imprese e pmi tenendo conto dei punti di vista dei colleghi rappresentanti di interessi degli altri stati europei", spiega ancora.  "I punti centrali da trattare sono: commercio internazionale (limiti e prospettive future), sostenibilità, crescita economica, innovazione e tutela dei diritti umani, transizione digitale e particolare attenzione sull' utilizzo dell'Ia.

In sostanza, il nostro obiettivo è quella di fungere da ponte tra le istituzioni europee e le imprese degli stati membri , promuovendo uno scambio continuo e costruttivo su temi di particolare rilevanza sociale, economica e culturale.Altresì attraverso l’internazionalizzazione sarà possibile consolidare nuove partnership, rendendo il Sindacato europeo dei rappresentanti di interessi un organo "influente" nei processi decisionali che riguardano il mondo del lavoro e delle imprese", spiega ancora. "Sono davvero onorata ed orgogliosa di questo importante incarico che mi è stato conferito e ringrazio la presidenza nazionale per la fiducia accordatami.

Da anni lavoro nel mondo sindacale, ho svolto l' attività di politica sindacale con grande responsabilità ed impegno, e pertanto metterò a disposizione il mio bagaglio di esperienze.Sono certa che riusciremo a portare benefici concreti ai nostri iscritti nonché il nostro obiettivo finale è poter dare supporto con le nostre proposte alle istituzioni europee ed alle rispettive commissioni", conclude Mary Modaffari.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, quando Berlusconi diceva: “Non si parli con Zelensky, guerra colpa sua” – Video

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Prima di Donald Trump, ci fu Silvio Berlusconi.Con Volodymyr Zelensky nel mirino.

In molti in queste ore – a partire dai parlamentari non solo delle forze di maggioranza – stanno condividendo sui cellulari un video del 12 febbraio del 2023, due anni fa, girato a Milano.A parlare a favore di telecamere era un tonico Silvio Berlusconi, intercettato dai cronisti che gli domandavano dell'incontro tra il premier Giorgia Meloni e il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky al Consiglio europeo straordinario del 9 febbraio. Il Cavaliere non si fa pregare, risponde e fredda tutti: "Io se fossi stato il presidente del Consiglio, non ci sarei mai andato a parlare con Zelensky, perché stiamo assistendo alla devastazione del suo Paese e alla strage dei suoi soldati e dei suoi civili".

Un attacco a Zelensky che ricorda non poco a quanto sta avvenendo oggi, a partire dalle ultime parole di Donald Trump contro Kiev. Non solo, Berlusconi, in seconda battuta, è pronto a capovolgere la narrazione tra aggredito e aggressore, tra Kiev e Mosca, fino a quel momento sposata da tutto l'Occidente, che dallo scoppio del conflitto, ha accusato Putin per l'invasione dell'Ucraina.Il responsabile della guerra per Berlusconi è, infatti, il leader ucraino. "Bastava che cessasse di attaccare le due repubbliche autonome del Donbass e questo non sarebbe accaduto, quindi giudico, molto, molto negativamente il comportamento di questo signore", furono le parole dell'azzurro.

Anche in questo caso, sliding doors con le accuse che arrivano dalla Casa Bianca oggi.  Berlusconi poi propose pure il suo piano per la ricostruzione, chiamando in causa proprio il presidente Usa, che a quei tempi era il democratico Biden: "Il signor presidente americano dovrebbe prendersi Zelensky e dirgli: 'è a tua disposizione, dopo la fine della guerra, un Piano Marshall per ricostruire l'Ucraina da 9 mila miliardi di dollari, a una condizione, che tu domani ordini il cessate il fuoco, anche perché noi da domani non vi daremo più dollari e non ti daremo più armi'". "Soltanto una cosa del genere potrebbe convincere questo signore ad arrivare a un cessate il fuoco", spiegò serio.Un discorso durissimo, che ai tempi sembrò del tutto fuori dal mainstream.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Misiti (Cic): “Scudo penale per noi medici non c’è mai stato”

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(Adnkronos) – "Il Collegio italiano dei chirurghi è stato fondamentale per quanto riguarda lo studio, l'approvazione di alcuni decreti.Abbiamo portato avanti argomenti riguardanti l'approvazione e lo studio di Drg (Raggruppamenti omogenei di diagnosi), che non vengono aggiornati dal 2011 insieme a tutta la tecnologia chirurgica.

Abbiamo lavorato molto sullo scudo penale dei medici, scudo che poi alla fine non c'è mai stato, ma è soltanto un argomento di discussione di bandiera politica.Adesso si sta parlando molto di intelligenza artificiale e di autorappresentatività da parte delle persone e dei gestori delle aziende sanitarie.

Questo percorso sarà sicuramente motivo di interesse, ma ricordo come molta della gestione sanitaria sia legata solo a un percorso economico e molto poco attento alla cura del paziente".Così all'Adnkronos Salute Massimo Misiti, segretario del Collegio italiano dei chirurghi, in occasione del secondo convegno nazionale del Cic in corso a Roma.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, speciale Adnkronos sulle elezioni in diretta streaming domenica dalle 17

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(Adnkronos) – Le elezioni federali del 23 febbraio 2025 sono un momento cruciale non solo per la Germania ma per l’intero panorama politico europeo e internazionale.Per approfondire l'impatto di questo appuntamento elettorale, Adnkronos organizza una diretta speciale targata Eurofocus, direttamente dalla residenza di Hans-Dieter Lucas, l’ambasciatore tedesco a Roma. Condotto dal direttore Davide Desario e dai vicedirettori Fabio Insenga e Giorgio Rutelli, con la partecipazione dei giornalisti Adnkronos Mara Montanari e Otto Lanzavecchia, lo speciale di domenica comincerà alle 17 e vedrà la partecipazione di molti ospiti italiani e tedeschi, con continui collegamenti anche da Berlino, Francoforte e Bruxelles. Alle 18, con la chiusura dei seggi e la diffusione degli exit poll, è prevista l’analisi dei primi risultati.

Alle 19 un panel di esperti si confronterà sugli scenari del post-voto: quali le coalizioni possibili, e quali i rapporti di forza tra i partiti.Tra le 20 e le 21, infine, il commento della Elefantenrunde, la “tavola rotonda degli elefanti”, confronto tra i leader politici in onda sulle tv tedesche.

Un'occasione unica per leggere i risultati, le prospettive e le possibili conseguenze di queste elezioni sul futuro dell'Unione Europea, delle relazioni transatlantiche e degli equilibri globali. Lo speciale sarà trasmesso sulla homepage e sul canale Youtube di Adnkronos, con 400 siti collegati tra testate nazionali e network locali online.Le notizie sulle elezioni saranno lanciate in tempo reale dall’agenzia, analisi e interviste pubblicate sul portale Eurofocus. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry ha mentito su droghe per visto Usa? Ora si saprà, i documenti saranno resi pubblici

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(Adnkronos) – C'è un nuovo aggiornamento nello spinoso caso che sta vedendo protagonista il principe Harry e le autorità statunitensi.Dopo le accuse, secondo cui Harry avrebbe falsato i documenti per ottenere il visto, negando di aver mai assunto droghe nonostante nella sua stessa biografia avesse ammesso il contrario, riporta il Mirror, il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale americano ha acconsentito a rendere pubblici i documenti.  Gli avvocati del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale hanno concordato che tre dei quattro documenti compilati potranno essere resi pubblici, seppur con alcune parti rimosse.

La Heritage Foundation, influente think tank conservatore con sede a Washington, aveva avviato una causa legale per ottenere la divulgazione dei documenti.Il duca di Sessex si è trasferito insieme alla moglie Meghan Markle, americana, e al figlio Archie nel 2020 a Montecito, in California.

Qui nel 2021 è nata la secondogenita Lilibet che, come il fratello, ha doppia cittadinanza britannico-americana. 
Nel suo libro di memorie 'Spare', pubblicato nel 2023, Harry aveva ammesso di aver fatto uso in passato di cannabis, cocaina e funghi allucinogeni.Secondo la legge statunitense, i richiedenti il visto devono dichiarare eventuali precedenti di uso di droghe, e la mancata dichiarazione può comportare sanzioni, inclusa l'espulsione dal Paese.

Il presidente americano Donald Trump, che in campagna elettorale aveva annunciato di voler espellere il principe, ha poi ritrattato: "
Lascerò in pace Harry, ha già abbastanza problemi con la moglie.Lei è terribile
".  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)