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Gerard Depardieu è indagato per frode fiscale aggravata

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(Adnkronos) –
I guai per Gérard Depardieu non finiscono mai.L'attore francese è oggetto di un'indagine per frode fiscale aggravata e riciclaggio di denaro dal febbraio 2024, per il sospetto di essere fittiziamente domiciliato in Belgio dal 2013.

E' quanto riporta l'Afp citando fonti vicine al caso e alla magistratura parigina, che hanno confermato un articolo di Mediapart. Le perquisizioni e le udienze si sono svolte a metà febbraio a Parigi, nel Maine-et-Loire e in Belgio, nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla Procura finanziaria nazionale e affidata alla polizia giudiziaria, ha precisato la fonte vicina al dossier giudiziario. Nel frattempo,la Corte d'appello di Parigi si pronuncerà il 6 marzo sulle richieste avanzate dall'attore, che ha contestato alcuni elementi dell'inchiesta sul presunto stupro di cui è accusato.L'attore, contro il quale il pubblico ministero ha chiesto un processo per stupro e violenza sessuale nei confronti dell'attrice Charlotte Arnould, è indagato dall'agosto 2018.

All'epoca dei presunti reati, lui aveva 69 anni e lei 19.Gérard Depardieu nega vigorosamente le accuse.

Nel dicembre 2014, durante una scena sul set di 'Big House', diretto da Jean-Emmanuel Godart, "senza preavviso, Gérard Depardieu ha messo la mano sotto il mio vestito", ha raccontato l'attrice a Mediapart.Ma non è l'unica donna che accusa l'attore.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spalletti privato, nella tenuta di Montaione tra vini e collezione di maglie – Foto

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(Adnkronos) –
Il ct della Nazionale italiana di calcio, Luciano Spalletti, ha aperto ai media la tenuta di famiglia 'La Rimessa', a Montaione.Circa 50 ettari di paradiso naturale tra vigneti, memorabilia sportive e animali, dagli struzzi, ai manzi scozzesi, dai cavalli, ai muli, dai pavoni, alle anatre nello stagno enorme, con il pattino dello scudetto numero 3 del Napoli. Il calcio la fa da padrone ed è ovunque, dai palloni appesi agli alberi, alla collezione sterminata di maglie (anche quella di Francesco Totti), agli scarpini di Davide Astori (Fotogallery), i ritagli originali dei giornali da quando Spalletti ha cominciato ad allenare, fino al vino con i nomi ‘calcistici’, dai rossi ‘Contrasto’, ‘Bordo Campo’ e ‘Rosso Diretto’, al bianco ‘Rabona’, al rosè ‘Tra le linee’.

Nel suo spazio più personale lo studio con vetrata dove ragiona di calcio e il salone enorme con il mega schermo e altri ricordi dal mondo del calcio, come il mega corno regalatogli da un tifoso, alla ricostruzione della Napoli con il murale di Maradona o il quadro raffigurante l’urlo di Spalletti in stile Munch.  E ancora la palestra tra gli alberi, il campo da padel, quello da calcetto, la piscina.La tenuta del tecnico toscano offre numerose strutture per il tempo libero che permettono a Spalletti di mantenersi in forma e di godere di attività ricreative all’aperto.

Inoltre, la presenza di un’area dedicata alla produzione di vino aggiunge un tocco di autenticità toscana alla tenuta, permettendo a Spalletti di dedicarsi alla viticoltura nel suo tempo libero. (di Emanuele Rizzi) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spalletti: “Lotta scudetto? Inter non al top, Napoli fin qui eccezionale”

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(Adnkronos) – "Stiamo lavorando per far crescere una Nazionale che duri nel tempo.Siamo all'inizio di un gruppo che pensiamo abbia un futuro importante, lo vogliamo fare in perfetta sintonia con il presidente Gravina e tutta la Federcalcio".

Parola di Luciano Spalletti.Il ct dell'Italia ha parlato così nell'incontro con i media presso la tenuta di famiglia "La Rimessa', a Montaione, nel comune di Firenze. "Andiamo ad affrontare le prossime partite con totale fiducia anche se per come sono fatto io passa troppo tempo tra una partita e l'altra.

Pensavo che allenando la Nazionale fosse più facile perché mi rimanevano più spazi e dei vuoti da poter gestire, invece no.Se perdi l'ultima partita disputata ti rimangono addosso quei risultati e fino a che non giochi non sei contento.

Nations League o pensiero al Mondiale?Si gioca in funzione di quel risultato con la Germania, l’altro viene dopo.

Dobbiamo fare bene, sono talmente rare le partite che hanno una forza enorme per la crescita del gruppo".  Il commissario tecnico della Nazionale ha poi parlato di una lotta scudetto sempre più serrata: "Napoli-Inter?Sarà un bel duello e una bella sfida che può dire molto della classifica.

Non vedo ancora l’Inter al top delle possibilità da un po’ di partite, siccome ha quel livello altissimo di potenziale penso lo possa esprimere da un momento all’altro.Il Napoli da parte sua ha fatto partite straordinarie”. 
Spalletti ha aggiunto: “Il Napoli sta facendo un campionato eccezionale, io faccio i complimenti a Conte non solo per punti e le vittorie ma perché quello che fa vedere è ben riconoscibile, sa quello che vuole.

La squadra sa stare in campo e mette in atto un piano che i calciatori sanno riconoscere negli allenamenti.Sono convinto che oltre ad Atalanta e Inter, il Napoli sarà in lotta fino in fondo per il titolo e può darsi che si possa inserire ancora qualcuno.

Ne ho viste di tutti i colori”. Nel corso dell'incontro ha preso parola il capo delegazione della Nazionale Gianluigi Buffon.Anche l'ex portiere azzurro ha parlato della lotta scudetto: “Napoli-Inter?

Una partita equilibratissima, renderà grande merito e lustro al nostro campionato e secondo me potrebbe venir fuori un pareggio.Sarà una partita equilibrata”.

Poi, una considerazione sul percorso dell'Atalanta: "Lo scudetto all’Atalanta?Sarebbe una storia di sport bellissima, ma non sarebbe una sorpresissima.

Sarebbe figlio di una programmazione da dieci anni a questa parte.Tutte le componenti hanno trovato sintonia e armonia che li fanno pensare in grande.

Ricordiamo che l’anno scorso l’Atalanta ha vinto l’Europa League che non si vinceva dal mio Parma, un risultato enorme".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, rettrice Iannantuoni: “Fondazione Bicocca? Competenze a disposizione società”

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(Adnkronos) – “Il valore di Fondazione Bicocca è un atto di coraggio, ma anche di eredità, perché questo è il mio ultimo anno di mandato.Pertanto, l'ottica è mettere a disposizione le competenze, ma anche il coraggio, di un grande ateneo pubblico multidisciplinare, come Bicocca, a disposizione della società civile a 360 gradi”.

Così Giovanna Iannantuoni, rettrice dell’università degli studi di Milano-Bicocca, in occasione della presentazione della Fondazione Bicocca, svoltasi presso l’Aula magna dell’Ateneo milanese.  “Tutti noi sappiamo dell'incertezza economica, dei problemi relativi al mancato sviluppo delle competenze e dell'inverno demografico.Queste sfide non sono solo italiane, ma anche europee, rispetto a colossi come Stati Uniti e Cina e fanno riflettere sul gap di innovazione tecnologica che caratterizza tutta l'Europa e in particolare il nostro Paese.

Pertanto – spiega la rettrice Iannantuoni – è motivo di orgoglio avere da un lato lo sviluppo delle competenze e dall’altro mettere a disposizione i nostri laboratori e le nostre migliori menti insieme alle imprese per fare sviluppo e crescita.Non c'è innovazione tecnologica se non c’è giustizia sociale, cioè se l’innovazione non è a favore di tutti.

Un esempio sono le polemiche legate alle auto elettriche”.  “Quindi, il nostro approccio è multidisciplinare, innovativo e diverso, com’è diversa Bicocca, e si propone come una piattaforma di connessioni per il futuro, come abbiamo voluto chiamare la giornata di oggi e aspettiamo tutte le imprese del terzo settore, gli Irccs, gli istituti di cura, le scienze della vita, Tutti insieme per dare una speranza diversa al nostro Paese”, conclude. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, monito di Kiev all’Onu: “Nessuno al sicuro se aggressione è giustificata”

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(Adnkronos) – Mentre l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite si prepara a votare una risoluzione in occasione del terzo anniversario dall'inizio della guerra in Ucraina, Kiev ha lanciato un monito ai Paesi membri. “Se l'aggressione è giustificata e la vittima viene incolpata per la sua resistenza e volontà di sopravvivere, allora nessun Paese è al sicuro”, ha dichiarato Mariana Betsa, vice ministra degli Esteri ucraina. Gli Stati Uniti hanno intanto chiesto all'Ucraina e alla Russia di appoggiare la loro risoluzione, che però non menziona l'integrità territoriale.L'ambasciatrice ad interim all'Onu, Dorothy Shea, ha affermato che la bozza di risoluzione presentata da Washington "chiede una rapida fine del conflitto e spinge per un pace duratura tra Ucraina e Russia.

Questo è quello di cui abbiamo bisogno ora – ha aggiunto – e chiediamo a tutti gli stati membri, compresi Ucraina e Russia, di unirsi in questo sforzo".  Gli Usa sarebbero quindi pronti a porre il veto a qualsiasi emendamento, anche da parte dei loro alleati europei, alla risoluzione proposta al Consiglio di Sicurezza. “Metteremo il veto su un emendamento russo se ci verrà sottoposto in Consiglio di Sicurezza, e metteremo il veto sugli emendamenti degli europei se ci verranno sottoposti in Consiglio di Sicurezza”, ha dichiarato un funzionario anonimo del Dipartimento di Stato.  Gli Stati Uniti sarebbero intanto "molto restii ad includere garanzie di sicurezza" per Kiev nell'accordo sulle risorse minerarie con l'Ucraina, una bozza definitiva del quale è stata presentata a Washington.O almeno così ha indicato una fonte ucraina al corrente dei negoziati e citata dalla Cnn, secondo cui la bozza si concentra su un fondo di ricostruzione per l'Ucraina, lasciando alcune questioni più problematiche, tra cui le garanzie di sicurezza, a discussioni successive. Secondo la fonte, Kiev spera che le garanzie di sicurezza possano essere discusse in un futuro incontro tra i presidenti Volodymyr Zelensky e Donald Trump e "stiamo aspettando la risposta della parte americana". "Tutto è pronto da parte nostra – ha aggiunto – Abbiamo finalizzato la bozza.

Abbiamo fatto tutto il possibile per rendere ragionevoli le condizioni.Di conseguenza, questo è un accordo quadro su come creare un fondo di ricostruzione per l'Ucraina".

La fonte ha precisato che "i punti più problematici sono fuori dalla bozza, ma la parte americana è molto restia a includere garanzie di sicurezza nel documento".  L'Unione Europea tenta intanto di trovare l'unità nel sostegno militare all'Ucraina, davanti all'offensiva diplomatica degli Usa di Donald Trump, che trattano con la Russia in Arabia Saudita sul futuro del Paese invaso, senza la partecipazione degli interessati e neppure degli europei, che pure hanno un interesse strategico nella partita. "Nessun accordo trovato senza l'Ue e senza l'Ucraina funzionerà", ha ripetuto a Bruxelles l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, a margine del Consiglio Affari Esteri, convocato a tre anni esatti dall'inizio dell'invasione russa.L'ex premier estone si recherà domani a Washington D.C.

per incontrare il segretario di Stato americano Marco Rubio.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessandro Gassmann: “Compio 60 anni e sono preoccupato per il futuro”

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(Adnkronos) –
Alessandro Gassmann spegne oggi, lunedì 24 febbraio, 60 candeline.L'attore e regista italiano ha condiviso sui social, nel giorno del suo compleanno, una riflessione sul futuro e sul mondo che stiamo per lasciare alle nuove generazioni.  "Sono nato il 24 Febbraio del 1965, quindi ho sessant'anni.

Tante cose sono successe nel corso di questi anni, incontri, delusioni, errori, successi, ma soprattutto tante persone ho incontrato", comincia così la lettera di Alessandro Gassmann condivisa sui social il giorno del suo 60esimo compleanno.  Gassmann si sofferma, inizialmente, sul suo lavoro di attore che ormai svolge da oltre 40 anni: "Faccio questo da 42 anni, intanto sono diventato anche regista e sceneggiatore, ho cominciato a diciotto, sono invecchiato con i miei personaggi che nei decenni si sono trasformati, come del resto la società.Le trasformazioni alle quali abbiamo assistito, e che immagino continueranno a susseguirsi, hanno avuto una accelerazione fortissima con l'avvento dei social che, come osserviamo, hanno creato generazioni di giovani che vivono, pensano, si informano in modo lontanissimo rispetto a chi li ha preceduti.

La distanza tra la mia generazione e quella dei nostri figli è immensamente più grande di quella che esisteva tra noi e i nostri genitori".   Poi, dichiara la sua profonda preoccupazione per il futuro: "Non posso non nascondere una profonda preoccupazione per ciò che immagino sarà il futuro di mio figlio sul nostro unico pianeta quando non sarò più in giro a rompere le scatole.Cambiamento climatico, le guerra, la sovrappopolazione e tutto quello a cui assistiamo spaventati.

I pessimi risultati che la mia generazione e quelle che l'hanno preceduta hanno prodotto, ci rendono tutti, a partire da me, responsabili per quello che sarà il futuro di chi verrà".  L'attore si sfoga sulla situazione attuale del mondo e della popolazione: "Penso che questo sia davvero il momento nel quale chi ha più del necessario si occupi di chi non può andare avanti, di chi è spaventato, disinformato.La situazione si presenta schematizzando in questo modo: I super ricchi del pianeta sono entrati in contatto con la politica e indicano le azioni da fare.

Ci troviamo a vivere qualcosa di completamente nuovo e diverso rispetto a quelle che sono state le dittature del passato.Il potere che questi oligarchi sviluppano è doppio rispetto a quello dei tiranni passati, perché non solo governano ma mirano a impossessarsi della ricchezza globale, creando sempre più differenze e lasciando chi già era in difficoltà senza nulla, nella disperazione".  E sottolinea: "La disinformazione e le fake news hanno un potere devastante su una popolazione sempre più ignorante che ha perso la capacità di distinguere ciò che è vero da ciò che è falso e fa paura". E conclude: "Dobbiamo tornare a praticare la gentilezza, riprenderci per mano, ascoltarci.

Auguro a tutti voi dolcezza e vi ringrazio dal profondo del mio cuore per l'attenzione che mi avete riservato fin qui in questi 42 anni di lavoro e per le ispirazioni che ognuno di voi mi ha dato per inventare storie e creare emozioni".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimba morta in incidente per sorpasso azzardato: la mamma indagata per omicidio stradale

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(Adnkronos) – È indagata per omicidio stradale M.S.Okyere, la 49enne ghanese residente a Belluno che ieri verso mezzogiorno, con un sorpasso azzardato in curva, ha provocato il grave incidente sulla statale Alemagna costato la vita alla figlioletta di 4 anni, Afra Dilshad W.

Okyere, e ha causato altri 5 feriti tra cui gli altri due figli di 7 e 9 anni. La Procura di Treviso non ha disposto l’autopsia sul corpo della bimba ma una perizia per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare se tutti gli occupanti a bordo dell’auto fossero allacciati con le cinture di sicurezza, in particolare i tre bambini seduti sui sedili posteriori.Nell’incidente infatti sono rimasti feriti anche il fratellino di Afra di 7 anni, ancora ricoverato in terapia intensiva in prognosi riservata a Treviso, così come la sorellina di 9 anni ricoverata in ambiente non intensivo ma in prognosi precauzionalmente riservata.

Stessa cosa per la ragazza di 23 anni che ha riportato traumi alla testa e che sedeva accanto alla conducente.  La donna indagata è stata invece dimessa già ieri sera dall’ospedale di Conegliano, dove invece è ancora ricoverato in ambiente intensivo ma in condizioni stabili l’altro automobilista di 34 anni di Vittorio Veneto che si è visto arrivare frontalmente la monovolume guidata dalla donna che stava dirigendosi con la famiglia a Treviso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, il 90% delle donne con cancro al seno ha problemi sessuali, tabù per 2 su 3

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(Adnkronos) – L'intervento e le cure per il tumore al seno possono avere un forte impatto sulla sfera emotiva e sessuale della donna; il bisogno di recuperare femminilità e intimità, così come il desiderio di maternità, sono molto sentiti dalle pazienti, che però non ne parlano.Lo confermano i dati di un'indagine condotta da Iqvia e promossa da Europa Donna Italia per comprendere l'impatto della malattia sull'identità femminile e la relazione di coppia.

I risultati sono stati presentati nel corso del convegno scientifico 'Rəvolution in medicine', che si è tenuto sabato 22 febbraio all'università degli Studi di Milano. Oltre il 90% delle donne riscontra problemi legati alla sfera sessuale in seguito a interventi e trattamenti per il tumore al seno, ma il 66% non ne parla con nessuno e il 42% rinuncia a gestirli, evidenzia la ricerca coordinata da Isabella Cecchini, responsabile del Centro studi Iqvia Italia, che ha coinvolto 382 donne con diagnosi di tumore al seno di diverse fasce di età e a diverso stadio di malattia.I risultati indicano che le tematiche relative a emozioni e sessualità sono percepite importanti per il 72% del campione, ma restano taciute non solo dalle donne stesse – principalmente per timore, vergogna, idea che siano aspetti secondari rispetto alle priorità dettate dalla malattia – ma anche dai medici. "Rispetto agli esordi del mio essere oncologa – dichiara Manuelita Mazza, oncologa della Senologia medica dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano e responsabile scientifica di 'Rəvolution in medicine' – la vita delle pazienti è cambiata.

In poco più di vent'anni ho assistito a grandi passi avanti nella capacità di curare il tumore al seno, anche nelle forme metastatiche; tuttavia, se si guarisce sempre di più e l'aspettativa di vita è più lunga, non sono certa sia anche più larga, più piena, più densa di vita stessa.La salute sessuale è un aspetto puntualmente trascurato del benessere di chi ha una diagnosi impegnativa come il tumore al seno, specie se metastatico, ma è parte integrante del benessere di ciascuna donna e non può essere un argomento omesso a fronte di una diagnosi di tumore al seno". "Fornire alla paziente informazioni chiare sugli effetti collaterali sessuali dei trattamenti e, se desiderato, includere il partner nelle discussioni cliniche può fare una grande differenza – prosegue Mazza – Questa apertura non solo supporta meglio la paziente, ma le permette di sentirsi compresa in una delle sfere più intime e vulnerabili della sua vita".  I dati presentati confermano quanto un cambio di passo sia necessario: appena il 22% delle donne intervistate ha un alto livello di consapevolezza dell'impatto delle terapie sulla propria sessualità, l'11% ha interrotto la relazione con il proprio partner dopo la diagnosi di tumore al seno e 2 coppie su 3 hanno interrotto i rapporti sessuali.

Anche sul fronte della maternità emergono dati significativi: solo 3 pazienti su 4 parlano del desiderio di diventare madri con il proprio medico di riferimento, e la comunicazione risulta chiara e rassicurante appena per la metà di esse, con il risultato che troppo spesso si rinuncia al proprio progetto di vita perché non si sono ricevute informazioni adeguate. "E' il momento di promuovere un cambiamento – commenta Rosanna D'Antona, presidente di Europa Donna Italia – e far sì che i problemi riscontrati dalle pazienti nella sfera emotiva e sessuale escano dal cono d’ombra del tabù.Le donne chiedono un supporto specifico da parte dei medici e vorrebbero essere affiancate anche dagli psiconcologi.

L'impegno di Europa Donna in queste direzioni non mancherà.Già dal 2022 abbiamo avviato il progetto 'Come Prima', dedicato al recupero della femminilità e al desiderio di maternità delle donne con tumore del seno, coinvolgendo le pazienti, i loro partner e i medici con materiale informativo e appuntamenti dedicati, e proseguono i nostri sforzi per promuovere e normalizzare il dialogo tra pazienti e professionisti sanitari, medici in primis, anche su questi aspetti.

Non dimentichiamo che la presa in carico delle pazienti deve prendere in considerazione non solo la malattia di per sé, ma la donna nella sua interezza, con i suoi bisogni fisici e psicologici". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, altro infortunio per Martin: salta il Gp di Thailandia

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(Adnkronos) – Altro infortunio per Jorge Martin, altra brutta notizia per il campione del mondo in carica della MotoGp.Oggi, lunedì 24 febbraio, lo spagnolo si è infortunato alla mano sinistra in una sessione di allenamento e dovrà ora sottoporsi a un intervento chirurgico nella mattinata di domani.  Per Martin si complicano le cose in vista dell'appuntamento numero 1 del Motomondiale: lo spagnolo sarà assente nel weekend del Gp di Thailandia, prima prova della stagione.

L'iridato si era già fratturato mano destra e piede sinistro a Sepang, durante il primo round di prove invernali.Dopo aver saltato tutti i test, sarà il grande assente della prima gara della stagione.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, da stasera Rosari non-stop in piazza San Pietro per la sua salute

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(Adnkronos) – Il Vaticano, come sta facendo la Chiesa italiana, a partire dalla serata di oggi, 24 febbraio, organizza Rosari non-stop in piazza San Pietro per pregare per la salute di Papa Francesco ricoverato al Gemelli.Stasera a presiedere il primo Rosario sarà il cardinale Pietro Parolin. "Da questa sera – informa infatti la Santa Sede – i cardinali residenti a Roma, con tutti i collaboratori della Curia Romana e la Diocesi di Roma, raccogliendo i sentimenti del popolo di Dio, si raccoglieranno in piazza San Pietro, alle ore 21, per la recita del Santo Rosario per la salute del Santo Padre". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa ricoverato, il cappellano del Gemelli: “Apprensione, ma è l’ora della speranza”

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(Adnkronos) – L'apprensione per le condizioni di Papa Francesco, ricoverato da giorni e con una insufficienza renale, "è alle stelle, ed è come quella che si ha per un padre" ma "è l'ora della speranza".Don Nunzio Currao, cappellano del Gemelli, oggi ha tenuto una riflessione durante l'adorazione eucaristica che, come spiega all'Adnkronos, è "venuta dal cuore".

Don Currao spiega che nel commentare il Vangelo del giorno 'Credo, Signore; aiuta la mia incredulità', ha evidenziato: "Vorrei che chiedessimo la stessa fede di Abramo, la 'spes contra spem,' la speranza contro ogni speranza".  "In questo momento – osserva – ci troviamo in una fase in cui crediamo o non crediamo che il Papa possa riprendersi?Vorrei che facessimo come Abramo.

Dobbiamo avere fede nel percorso che il Papa sta facendo".Don Currao dice di non avere incontrato il Pontefice ricoverato al decimo piano del Policlinico. "Trattandosi di un padre – ribadisce – l'apprensione è alle stelle ma lui vuole diffondere serenità.

Vuole essere in tutto e per tutto come gli altri malati.I bollettini pubblicati sono visionati dal Papa.

E contengono la verità".  Il sacerdote ricorda poi che al Gemelli ci sono una serie di iniziative per pregare per la salute del Pontefice: ogni giorno una adorazione eucaristica e nel pomeriggio un Rosario davanti alla statua di Giovanni Paolo II. Le condizioni del Pontefice "sono evidentemente serie.Ma, come medico, ciò che più preoccupa è l'insufficienza renale", commenta intanto all'Adnkronos Salute Nicola Ferrara, docente di Geriatria all'università Federico II di Napoli. "Siamo tutti in apprensione per il Santo Padre, ma sappiamo anche che è in ottime mani sul piano delle cure e non solo", sottolinea.  "L'età avanzata e le condizioni del paziente destano attenzione e ansia.

Dai dati che abbiamo – continua il geriatra – il problema renale crea allarme perché si tratta di una comorbidità generalmente critica.L'insufficienza renale influenza molte funzioni.

In letteratura è descritta come una delle cause che modifica in maniera assai sensibile la prognosi.Ma sappiamo anche che l'assistenza è di altissimo livello", ribadisce.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia-Ucraina, tre anni di guerra: anniversario difficile per Kiev e per l’Europa

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(Adnkronos) – Non è una giornata come le altre il 24 febbraio.Ricorrono tre anni esatti dall’invasione russa dell’Ucraina.

Tre anni di guerra, di morti e di conseguenze che pesano su Kiev, su Mosca, ma anche indirettamente sull’Europa e sugli equilibri globali.Le parole della presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, arrivate dal summit con i leader occidentali in visita a Kiev, ribadiscono un punto fermo per le Istituzioni europee.

L’Ucraina è Europa e la sorte dell’Ucraina riguarda l’Europa.Anche la replica di Volodymyr Zelensky serve a rimettere in primo piano la necessità e l’urgenza di arrivare a una soluzione del conflitto giusta. "Questo deve essere l'anno per l'inizio di una pace vera e duratura.

Putin non ci darà la pace in cambio di qualcosa, dobbiamo vincere la pace con la forza, la saggezza e l'unità", ha aggiunto il presidente ucraino. Quello che sembra lineare a Kiev è però piuttosto complicato da quello che intorno a Kiev ha iniziato a muoversi in direzione opposta agli interessi del popolo ucraino.La volontà di Vladimir Putin è di arrivare a dichiarare la propria vittoria sul campo per negoziare con gli Stati Uniti e non con l’Ucraina e l’Europa le condizioni della resa di Kiev. "Gli europei continuano sulla strada delle sanzioni, sulla strada della convinzione della necessità di continuare la guerra", ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Questa convinzione degli europei contrasta completamente con la mentalità di trovare un accordo sull'Ucraina, cosa che stiamo facendo ora con gli americani". Un asse, quello tra Mosca e Washington, fortemente voluto da Donald Trump.

Il presidente americano ha completamente capovolto la politica del suo predecessore Joe Biden, modificando in maniera radicale la collocazione internazionale degli Stati Uniti.Con conseguenze tangibili.

A poche ore dal voto, è ancora scontro sulla risoluzione all'Onu in occasione del terzo anniversario dell'invasione russa in Ucraina.Gli Stati Uniti, scrive il Financial Times, hanno chiesto che la risoluzione di Ucraina e Ue venga ritirata e hanno invece proposto il proprio testo, che equipara le azioni dell'Ucraina a quelle della Russia e piange "la tragica perdita di vite umane nel conflitto tra Federazione Russa e Ucraina". Un salto di qualità nella spinta trumpiana per un nuovo equilibrio mondiale che non può che trovare la ferma opposizione dell’Europa.

Particolarmente eloquente la sintesi del prossimo cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha appena vinto le elezioni in Germania. "Osserviamo con preoccupazione il tentativo di decidere sulle teste degli europei e degli ucraini per fare un accordo con la Russia.Questo è inaccettabile per l'Europa".

Il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron consegneranno a Donald Trump un messaggio comune per convincerlo a non proseguire i negoziati di pace bilaterali con Mosca, in cambio dell'impegno europeo per la futura sicurezza dell'Ucraina. Sull’altro fronte, Mosca vuole consolidare il rapporto con la Cina.I presidenti cinese e russo, Xi Jinping e Vladimir Putin, hanno avuto un colloquio telefonico oggi nel terzo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina, riporta la televisione di Stato cinese, specificando che la chiamata è avvenuta su iniziativa di Mosca.

Trapela qualcosa anche sui contenuti del colloquio.La Cina accoglie con favore "gli sforzi positivi compiuti dalla Russia e dalle altre parti interessate per risolvere la crisi" in Ucraina.

Va segnalato che le parti alle quali si fa riferimento non possono che essere Russia e Stati Uniti.Si configura così un triangolo inedito, e impossibile solo da ipotizzare fino a poche settimane fa, tra Mosca, Washington e Pechino.

La fine della guerra in Ucraina alle condizioni della Russia può portare un vantaggio simmetrico, economico e geopolitico, sia agli Stati sia alla Cina.Pronti poi ovviamente a farsi la guerra sul fronte commerciale e a dividersi sulla sorte di Taiwan.  In questo scenario sempre più complesso, l’Europa deve trovare il modo per sedersi al tavolo del negoziato con un forte mandato politico e andare oltre lo schema che finora ha previsto un’azione congiunta sul piano economico, con le sanzioni a Mosca e il finanziamento di Kiev.

Su tutti e due piani, sanzioni e finanziamenti, si registrano segnali contrastarsi.  La Ue insiste sulle sanzioni. "Abbiamo approvato il sedicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia e stiamo lavorando alla preparazione del 17esimo.Dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina per metterla in una posizione di forza per negoziare una pace giusta", ha assicurato l'Alto Rappresentante Kaja Kallas.

Il Regno Unito, intanto, ha lanciato "il più grande pacchetto di sanzioni" contro Mosca dall'inizio della guerra in Ucraina.L’annuncio del Foreign Office entra nel dettaglio: presi di mira 107 tra entità e individui sia in Russia che in altri Paesi che contribuiscono allo sforzo militare del Cremlino e a quello economico.

Fra questi, e il dato è significativo, il ministro della Difesa nordcoreano No Kwang Chol oltre a generali e alti funzionari di Pyongyang "complici dello schieramento di oltre 11.000 soldati" della Corea del Nord in Russia.Alle sanzioni, risponde con toni sprezzanti la propaganda russa. “Prima pensavo che semplicemente sfornassero questi pacchetti contro la Russia per stupidità.

Ma le sanzioni non funzionano e ci sono sempre più pacchetti, mentre le cose in Europa occidentale stanno peggiorando", ha affermato la sempre più loquace portavoce del ministro degli Esteri Maria Zakharova, la stessa della campagna contro il presidente Sergio Mattarella.  Sul piano dei finanziamenti, l’Europa deve fare i conti con le diserzioni sul fronte interno.L'Ungheria e la Slovacchia sono apertamente contrarie al nuovo piano Ue di aiuti militari all'Ucraina che, secondo indiscrezioni circolate alla fine della scorsa settimana, avrebbe dovuto essere annunciato oggi, proprio in occasione del terzo anniversario dell'invasione russa, cosa che invece non è avvenuta. Poteva essere un anniversario diverso, con un’Europa più forte e compatta.

Invece il 24 febbraio di Kiev scorre in attesa di decisioni che potrebbero essere prese solo da altri, tra Mosca, Washington e Pechino. (Di Fabio Insenga) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Techno, laser e violini: ecco la sinfonia del caos di Asco

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(Adnkronos) – Se unire la musica classica con la techno può sembrare un’eresia, allora non conoscete Asco e la sua ‘sinfonia del caos’.Il deejay, produttore e direttore d’orchestra ha portato al Fabrique di Milano il progetto 'Symphony of Caos', un’esperienza multisensoriale che combina musica sinfonica e techno e visual scenografici, in uno show sold out che ha chiamato a raccolta migliaia di persone.

Durante il set, una scaletta di 31 pezzi, Asco ha reinterpretato alcuni dei brani che hanno fatto la storia della musica dance e techno internazionale come ‘Better Off Alone’ di Alice Deejay, ‘Right here right now’ di Fatboy Slim, ‘Push Up’ di Creeds e i successi di David Guetta e Gigi D’Agostino accostandoli a capolavori del repertorio classico come ‘Stabat Mater’ di Pergolesi, ‘O Fortuna’ dalla Carmina Burana di Carl Orff e ‘Lacrimosa’ di Mozart.  Non è mancato il brano ‘Let’s get it started’ che Asco ha presentato sul palco assieme a Shibui.Da una città di provincia come Ascoli Piceno, dove è nato e cresciuto, ai principali palchi internazionali, devi avere la stoffa per riuscire a sfondare.

Asco lo sta dimostrando con i sold out che raccoglie in giro per il mondo, l’ultimo in ordine cronologico quello di Milano, a dimostrazione che il clash di classica ed elettronica non solo funziona ma continua a inanellare consensi.  Il tutto unito a effetti speciali davvero scenografici come fumo, video wall e laser.La parte del leone l’hanno fatta i 23 orchestrali, tra archi, fiati e percussioni, e il rinomato Coro Ventidio Basso.

Asco ha diretto diligentemente orchestra e coro con tanto di bacchetta prima di passare in consolle. “Benvenuti nel caos” ha detto dal palco accogliendo il pubblico, avviando il set, a tratti persino cinematografico (come il dialogo sui sogni tratto dalla pellicola di Christopher Nolan, ‘Inception’, interpretato da Rizzo con lui sulle note di ‘Cassa Forte’).Insomma, quello di Asco è un progetto vincente che mixa parti melodiche con orchestra in primo piano e parti techno-rave pensate per far ballare la pista.

Di sicuro il festival è il suo contesto naturale ma con lo show milanese ha dimostrato di funzionare perfettamente anche in venue più raccolte, e chissà che non ci riservi presto altre sorprese. (di Federica Mochi)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano Cortina 2026, La Russa: “Sembravamo in ritardo, ma l’Italia vince in volata”

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(Adnkronos) – "Milano Cortina 2026?C’è un concetto di orgoglio, resilienza e capacità di colmare ritardi.

Sembrava che questa organizzazione fosse indietro, ma noi italiani vinciamo sempre in volata".Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha parlato così nel corso dell’evento “Costituzione e sport: meno burocrazia per migliorare la qualità della vita e favorire la crescita sociale ed economica” a Palazzo Lombardia a Milano.

Una metafora ciclistica per spiegare il gran lavoro fatto dall’Italia verso i prossimi Giochi invernali. “È giusto pensare a quanto rimane da fare, tantissimo, ma è bello ricordarsi che un bel percorso è stato fatto – ha aggiunto il presidente del Senato -.Oggi c’è la consapevolezza della necessità che i ragazzi crescano facendo sport.

Questo principio è in Costituzione e mi auguro che diventi realtà sempre più concreta”. L’evento, incentrato sull’importanza dello sport nella formazione umana, è stato un momento importante per parlare delle Olimpiadi invernali del 2026: “Oggi mancano 340 giorni.Il tempo stringe, sentiamo la passione che aumenta” ha spiegato Andrea Varnier, amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina.  "Le Olimpiadi e le Paralimpiadi nascono con un valore.

Lo sport può rendere gli uomini migliori.Questo rimane fondante ed è ciò che poi indirizza il lavoro quotidiano del Comitato organizzatore”.

Varnier ha sottolineato a più riprese il concetto di sostenibilità: "Abbiamo cercato i luoghi migliori per fare determinate discipline.Posti in cui esistono già infrastrutture, magari da migliorare.

Non abbiamo dunque scelto una località in cui poi costruire tutto ciò di cui c’era bisogno, come accaduto fino a qualche anno fa.Ci sono infrastrutture che funzionano, vengono utilizzate e saranno utilizzate anche dopo i Giochi.

Vale per Bormio, Livigno, Milano e non solo.Abbiamo cercato luoghi con esperienza, in cui c’era già una conoscenza.

Non a caso le Olimpiadi del 2030, nelle Alpi francesi, avranno lo stesso modello". Sul tema Milano Cortina 2026 è intervenuto a margine dell’evento anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana: “Le Olimpiadi – ha spiegato – sono una delle manifestazioni nobili della nostra società e procurano la diffusione di valori unici e irripetibili, oltre a un benessere psicofisico di cui abbiamo bisogno.Sono il più grande evento sportivo della storia dell'umanità e credo sia un grande onore averle sul nostro territorio”.  Fontana ha poi aggiunto: “Stiamo lavorando con grande impegno e determinazione.

A meno di imprevisti, tutto andrà nel modo migliore.Le opere si stanno concludendo in maniera tempestiva e lavoriamo questi ultimi 340 giorni per offrire al mondo un'immagine eccellente della Lombardia.

Cosa resterà dopo?Infrastrutture che sono e saranno utili per i nostri cittadini e per la nostra regione, oltre ai valori della partecipazione al grande evento.

Quelli resteranno per tutta la vita”. (di Michele Antonelli) —milano-cortina-2026/eventiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Due anni senza Maurizio Costanzo, da Simona Ventura a Baccini: il ricordo del giornalista

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(Adnkronos) – Battuta fulminante, fiuto e baffo iconico.Maurizio Costanzo se ne andava a 84 anni, il 24 febbraio 2023.

E a due anni dalla scomparsa del giornalista, autore e conduttore tv, chi lo ha conosciuto da vicino lo ricorda con affetto e gratitudine.Molti sono stati infatti i volti noti che a Costanzo devono la loro fortuna professionale.  
"Maurizio è stato il primo che ha veramente creduto in me, il primo che mi ha dato un'opportunità invitandomi al 'Maurizio Costanzo Show'", racconta all'Adnkronos Simona Ventura. "Avevo appena partecipato a Miss Italia per Miss Universo e il fatto che avessi gareggiato a un concorso di bellezza aveva creato un po' di pregiudizi.

Lui rimase molto colpito dalla mia prontezza nel rispondere, non se lo aspettava e da allora – prosegue – per me avere una persona come lui che ti aiuta e ti sostiene è stato davvero fondamentale".  ''Sono rimasta legata sia a Maurizio che a Maria (De Filippi, ndr) da un affetto profondo – continua la conduttrice – Maria mi è stata vicina in un momento difficilissimo della mia vita e non me lo aspettavo, le sarò per sempre riconoscente.Sono passati già due anni dalla scomparsa di Maurizio ma a me sembra ieri.

E' stato un uomo che ha lasciato tanti legami, tante emozioni e tanti sentimenti nelle persone che lo hanno conosciuto e soprattuto ha insegnato a tanti un mestiere''.  Ventura ricorda poi che Costanzo "è stato l'unico italiano ospite al 'David Letterman Show' e il fatto che il re del talk show americano lo abbia voluto nella sua trasmissione – sottolinea – la dice lunga su quello che ha fatto Maurizio per la televisione e per il giornalismo italiano.Era un uomo anche molto sarcastico – prosegue – a me piaceva molto il suo cinismo.

Ha lasciato un vuoto enorme ma anche un'eredità fondamentale per il nostro giornalismo e per la nostra televisione'', conclude.  Un tributo di "gratitudine" e rispetto.E' quello che Stefano Zecchi rivolge a Maurizio Costanzo.

Intervistato dall'AdnKronos, il filosofo riconosce subito di essere debitore del giornalista che lo invitò al 'Maurizio Costanzo Show' nel 1988 per parlare di un concetto allora sfuggente, la bellezza. "A Maurizio – dice – devo la grande popolarità che non avrei avuto se fossi rimasto un professore universitario pur essendo un docente molto brillante.Ero il più giovane d'Italia, insegnavo Estetica all'Università Statale di Milano.

Dico questo con gratitudine e orgoglio perché Maurizio mi ha dato sicurezza nei miei mezzi di comunicazione – che andavano anche oltre la lezione – e una carica non indifferente, sotto il profilo psicologico, di emozioni che potevano essere raccontate in modo serio e utile per gli altri".  La partecipazione di Zecchi al programma di Costanzo risale dunque al 1988. "In quel periodo di bellezza, dal punto di vista culturale, non se ne parlava.La bellezza era contro il canone moderno" osserva il filosofo che prosegue: "Avevo organizzato un convegno su questo tema invitando artisti, poeti, letterati e scienziati.

Ne venne fuori un articolo su 'Panorama', mi chiamarono per questo".All'epoca "ero già un professore ordinario di uno degli atenei più prestigiosi d'Italia.

A dire la verità, non sarei andato in televisione se non fossi stato già un professore ordinario perché mi sarei rovinato la carriera.Andare in televisione era da reprobi.

Oggi ci sono colleghi che venderebbero i loro figli pur di essere ospitati in una trasmissione.C'è sempre stato grande rispetto da parte di Maurizio nei miei confronti, sono stato l'ospite che è andato più volte al suo programma, quello che ha avuto più presenze". Zecchi si sofferma anche sull'alto tasso di innovazione che Costanzo ha introdotto nella televisione. "Più che uno show – riflette – presentava una continua riflessione sull'esistente.

Sapeva come scegliere le persone giuste per un momento specifico della puntata.Non ha avuto allievi, nessuno ha osato imitarlo.

Ora c'è una quantità di talk show impressionante, a quel tempo lo faceva solo lui.Però, nessuno di quelli di oggi si avvicina al modello di comunicazione di Maurizio.

Sono tutti talk basati su persone che hanno già una precisa identità senza la quale, peraltro, non possono intervenire.Maurizio sparigliava le carte: a lui non interessava la persona già nota, si inventava i personaggi e faceva della televisione uno strumento cruciale per la diffusione di valori e significati che andavano oltre la semplice notizia.

In questo senso, è riuscito di fatto ad inventarsi degli attori, dei comici, degli intellettuali.Va detta anche, infine, che Maurizio aveva una redazione formidabile di persone capacissime.

Aveva realizzato una vera scuola di comunicazione televisiva per andare oltre i limiti della notizia", conclude Zecchi.  A ricordarlo come "un vero talent scout" è anche il cantautore Francesco Baccini. "Ti metteva a tuo agio e faceva in modo che venissi fuori tu.Era un vero assistman e ti faceva segnare", dice all'Adnkronos.

Per Baccini, l'esperienza al Costanzo Show ha rappresentato un trampolino di lancio inaspettato.Era il 1989, aveva appena inciso il suo primo album e un'intervista su L'Espresso attirò l'attenzione di Costanzo, che lo invitò alla sua trasmissione. "Il Maurizio Costanzo show è stato il mio primo passaggio televisivo che mi ha fatto conoscere alle persone.

Ero terrorizzato perché ero molto timido a parlare", confessa il cantautore.Ma il palco del Costanzo Show si rivelò una palestra preziosa: "Con lui ho scoperto che quando parlo faccio ridere, ho i tempi comici, eppure non so raccontare una barzelletta".  Baccini sottolinea l'abilità che aveva Costanzo nel creare un'atmosfera di totale libertà e nel valorizzare il talento degli ospiti. "Quando mi sedevo su quel divanetto c'eravamo solo io e lui.

Niente era mai preparato".Come quando cantò 'Le donne di Modena', due giorni dopo averla scritta, ben prima dell'uscita ufficiale nel disco. "La gente poi cercava il disco che non esisteva e che uscì l'anno dopo", ricorda Baccini, a testimonianza dell'impatto immediato che la trasmissione aveva sul pubblico. "Maurizio mi ha dato l'opportunità di farmi conoscere a 360 gradi", dice.

Grazie al Costanzo Show, il suo primo album raggiunse il disco d'oro senza bisogno di Sanremo o del Festivalbar, trasformando un tour promozionale di 4 date in un tour di 40. Costanzo, però, non era solo un talent scout generoso. "Lui ti passava la palla, ma dovevi saper giocare.Non amava i furbi", aggiunge.

Era un uomo di cultura, preparato, un vero professionista del palcoscenico, dice l'artista sottolineando la sua capacità di capire i tempi e distribuire lo spazio con maestria. "Molti artisti sono usciti da lì", osserva Baccini.E conclude: "Il vuoto che ha lasciato non è stato riempito da nessuno.

Oggi Maurizio Costanzo manca, e non poco, alla televisione e all'Italia".  "Maurizio mi è stato molto vicino in un momento fondamentale della mia vita, quando dovevo scegliere se continuare a stare in Rai, dove avevo una trasmissione, oppure passare alla Fininvest.Ricordo che mi disse: 'Buttati, adesso è il momento' e io decisi di ascoltarlo e di passare a Fininvest.

Da quel momento in poi i suoi consigli per me sono stati vitali'', racconta all'Adnkronos la conduttrice televisiva e deputata di Forza Italia Rita Dalla Chiesa, ricordando Maurizio Costanzo a due anni dalla sua scomparsa.  "Gli volevo un bene dell'anima e anche lui era molto legato a me – racconta – ci siamo conosciuti quando eravamo due ragazzini, lui lavorava al 'Corriere della Sera' e io a 'Gioia' e poi ci siamo ritrovati a Roma.A mio avviso Maurizio non ha lasciato eredità perché nessuno, per ora, è stato in grado di prenderla in mano.

Lui aveva una ironia, un acume, un'intelligenza e un sapere approfondire cose, anche apparentemente banali, che oggi difficilmente vedo in televisione.Ogni tanto, ancora adesso, quando leggo una notizia che mi colpisce mi chiedo: 'Ma chissà se Maurizio stasera la fa', è talmente presente ancora nelle nostre vite e nei nostri ricordi che sembra che non se ne sia mai andato''.  ''Maurizio aveva un tale carisma che gli permetteva di imporsi anche quando stava in silenzio – prosegue Dalla Chiesa – bastava un suo sguardo per farti capire cosa pensava.

Quello che posso dire è che ho il cuore pieno di gratitudine per quello che mi ha dato.Ricordo che appena avevo bisogno di un consiglio prendevo un taxi e andavo da lui in ufficio, aveva la capacità di smontarti qualunque tipo di preoccupazione e di accenderti una luce dentro che tu in quel momento non pensavi di avere e che ti permetteva di andare avanti.

Io ho una sua tartarughina nel portafogli e sul comodino, sembra banale ma è difficile mettere insieme tutti i ricordi che hai di una persona che ti ha insegnato tanto e a cui hai voluto così bene''.  "Ancora oggi continuo ad essere legatissima a Maria (De Filippi, ndr).Quando l'ho conosciuta era una ragazzina – continua la deputata di Forza Italia – ho assistito a una delle prove che fece Lorella Cuccarini a Mediaset e quando la vidi entrare in studio pensai: 'Ecco la nuova compagna di Maurizio'.

Ma poi lei è diventata 'Maria' perché è stata talmente intelligente da fare quello che facevamo anche noi e cioè 'bere' da Maurizio Costanzo, apprendere da lui.Tutti noi – ironizza – lo abbiamo proprio depredato del suo modo di rapportarsi con il pubblico, del suo modo di comunicare con le persone e della sua capacità di capire la gente.

Tutto quello che oggi non esiste più in tv'', conclude.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nasce Fondazione Bicocca, nuova rete per ricerca e trasferimento tecnologico

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(Adnkronos) – Supportare e valorizzare le attività di alta formazione, ricerca e trasferimento tecnologico, attraverso iniziative di promozione e sostegno finanziario e strategie di cooperazione nazionale e internazionale, per contribuire alla crescita economica del Paese, mettendo in stretta connessione mondo accademico e produttivo.E' la mission della Fondazione Bicocca, il nuovo ente costituito dall'università di Milano-Bicocca presentato oggi nell’Aula Magna dell’ateneo, durante l’evento 'Connessioni per il futuro', alla presenza della rettrice Giovanna Iannantuoni, del presidente della Fondazione e prorettore vicario dell’ateneo Marco Orlandi, del sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri Alessandro Morelli, dell’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi e dell’assessora allo Sviluppo economico e politiche del lavoro del Comune di Milano Alessia Cappello. La Fondazione Bicocca è una fondazione di partecipazione, senza scopo di lucro, e nasce per favorire la partnership tra ateneo e soggetti esterni, la collaborazione tra pubblico e privato.

Sue finalità principali sono il sostegno all’imprenditorialità accademica e alla valorizzazione della proprietà intellettuale, il supporto ai servizi per gli studenti e alle iniziative di orientamento e la partecipazione a progetti internazionali, europei e nazionali per attrarre finanziamenti a sostegno della ricerca e dell’innovazione. Fondazione Bicocca avrà il suo quartier generale nella sede principale dell'università, nell'edificio U6 Agorà.A poca distanza, in Bim, il grande progetto di rigenerazione urbana promosso da Aermont Capital e Kervis Sgr che sta trasformando un iconico edificio di Vittorio Gregotti in una work destination all’avanguardia, troverà casa il Bicocca Pavilion, il nuovo innovation hub della Fondazione Bicocca, che mette in relazione le eccellenze dell'ateneo con il mondo delle imprese.

Il pavilion, progettato da Piuarch e costruito al centro della piazza, immerso nel verde, è uno spazio polifunzionale dal design distintivo e flessibile, pensato per ospitare un ecosistema evoluto di imprese e professionisti, favorendo il dialogo e le sinergie.L’inaugurazione del Bicocca Pavilion avverrà il 14 aprile. Nello specifico, la Fondazione opera nei seguenti ambiti: alta formazione, con la gestione e la promozione di tutti i master di I e II livello, corsi professionalizzanti, summer e winter school e convegni accademici, con l’obiettivo di aumentare del 10 per cento l’offerta formativa a partire dall’anno accademico 2025-2026; ricerca e trasferimento tecnologico, con la promozione e la valorizzazione dei risultati della ricerca universitaria attraverso il supporto alla brevettazione e alla partnership con imprese ed enti pubblici, con lo scopo di incrementare del 10 per cento i proventi da collaborazioni con aziende; eventi e public engagement, con il coordinamento e l'organizzazione di hackathon, workshop e conferenze per promuovere la ricerca, condividerne la conoscenza con il pubblico e attrarre sponsorizzazioni private.  E' prevista l’organizzazione di almeno 10 eventi sponsorizzati all’anno. "La creazione della Fondazione Bicocca rappresenta un passo strategico per il nostro ateneo -afferma la rettrice dell’Università di Milano-Bicocca Giovanna Iannantuoni- introducendo una serie di vantaggi operativi, gestionali e strategici che integrano e potenziano le attività già svolte.

La Fondazione potenzia e amplifica l’impatto dell’Università sul territorio e nel panorama accademico nazionale e internazionale.Milano-Bicocca si pone all’avanguardia nella creazione di un ecosistema accademico-innovativo, in grado di rispondere alle sfide del futuro con strumenti più efficaci e competitivi". "Grazie alla Fondazione -dichiara il presidente della Fondazione e prorettore vicario dell’ateneo, Marco Orlandi- potremo ottimizzare la gestione di iniziative chiave per la formazione, il trasferimento tecnologico e la valorizzazione della ricerca, consolidando il ruolo dell'università di Milano-Bicocca come polo di eccellenza.

Vogliamo che la Fondazione diventi un punto di riferimento per la valorizzazione della conoscenza e dell’innovazione tecnologica, promuovendo sinergie con il mondo imprenditoriale e con le istituzioni pubbliche". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morgan, lo sfogo sui social: “Mi hanno tolto la musica, è atroce”

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(Adnkronos) – "Mi hanno tolto la musica, ciò significa avermi tolto la vita".Con queste parole Marco Castoldi, in arte Morgan, si è lasciato andare sul suo profilo social con un lungo sfogo in cui accusa 'chi' gli avrebbe tolto il 'potere' di continuare a fare musica. Non è un periodo facile per Morgan.

Lo aveva anche confessato la figlia Anna Lou Castoldi, nata dall'amore tra il cantautore italiano e Asia Argento, che ospite a Verissimo aveva parlato delle difficoltà del padre, dovute alle accuse di stalking mosse dalla cantautrice Angelica Schiatti.  Questo avrebbe allontanato Morgan dal panorama musicale italiano.E con queste parole, il fondatore dei Bluvertigo ha condiviso il suo lungo sfogo: "Come si può strappare la musica a una vita che vive dentro la musica e grazie alla musica trova non solo la ragione di stare al mondo ma anche la forza?". "A me è stato fatto – tuona Morgan -.

La sensazione è atroce, angosciante.Non capisco perché si può arrivare all'odio verso l'essere umano, e per quanto riguarda tutto il resto non capisco l'indifferenza che vi pervade, la mancanza di ammirazione", continua il musicista.  "Un altro inverno sta passando senza la mia musica, a me, e a voi.

Io so cosa vi state perdendo, voi probabilmente no, e forse è per questo che non soffrite", ha concluso.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arezzo, uccise moglie malata di Alzheimer: condannato a 10 anni e 2 mesi

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(Adnkronos) – Uccise la moglie malata di Alzheimer: l'ottantenne Alessandro Sacchi è stato condannato a 9 anni e 4 mesi di reclusione per l'omicidio e a 8 mesi per la detenzione illegale dell'arma.La sera del 21 giugno 2024, nella loro casa di viale Giotto ad Arezzo, l'anziano uccise la moglie Serenella Mugnai con un colpo di pistola alla testa.

Fu lo stesso marito, poi arrestato, ad allertare le forze dell'ordine. La Corte d'Assise di Arezzo, presieduta dal giudice Annamaria Loprete, ha emesso oggi la sentenza, riconoscendo all'imputato le attenuanti generiche.Il pubblico ministero Marco Dioni aveva chiesto una condanna a 9 anni e 9 mesi, riconoscendo la prevalenza delle attenuanti sulle aggravanti.

I difensori, gli avvocati Stefano Sacchi e Piero Melani Graverini, avevano avanzato anche una richiesta di accesso alla giustizia riparativa, compreso un risarcimento a favore di un'associazione che opera a favore delle donne contro ogni forma di violenza e discriminazione.L'istanza è stata respinta dalla Corte. Secondo una perizia allegata all'istruttoria, Alessandro Sacchi sarebbe stato incapace di intendere e di volere al momento dell'omicidio e la decisione di armarsi e sparare sarebbe scaturita dallo stress accumulato nell'assistere la moglie bisognosa di continue cure.

L'imputato in aula ha rilasciato anche dichiarazioni spontanee, ricordando lo stretto legame con la moglie e la sofferenza dei lunghi anni di malattia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Musolino (AdSP Mtcs) a Marlog: “Così sono diventati hub high-tech”

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(Adnkronos) – Il Commissario Straordinario dell'AdSP MTCS Pino Musolino ha partecipato, anche in qualità di Presidente di Medports, alla 14esima Conferenza Marlog ad Alessandria d'Egitto sulle implementazioni dell’intelligenza artificiale anche nelle operazioni marittime.Marlog rappresenta un punto di riferimento internazionale sul trasporto e sulla logistica ed è diventato, grazie alle sue conferenze, uno dei più importanti appuntamenti internazionali del Mediterraneo. "Ho avuto la possibilità- ha sottolineato Musolino- di confrontarmi con altri esperti del settore marittimo sui temi dell'innovazione tecnologica applicata ai porti". "Ho tenuto un Keynote speech – prosegue il Commissario Straordinario Pino Musolino- su come i porti non sono solo, oramai, un semplice punto di ormeggio ma hub high-tech che utilizzano intelligenza artificiale e blockchain che permettono così operazioni più veloci, sicure, innovative e un commercio maggiormente ecologico”. “Sono molto orgoglioso – conclude il Presidente di Medports Musolino – di aver rappresentato il mio paese a questa conferenza internazionale e di aver ricevuto un premio da Ismail Abdel Ghafar Ismail Farag presidente della AASTMT (Arab Academy for Science, Technology and Maritime Transport) per il ruolo svolto nello sviluppo dei porti come Commissario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, oltre che per essere stati come Medports co-organizzatori delle conferenze di Marlog”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

QVC Italia, al via campagna ‘Facciamoci sentire’ contro le disparità di genere

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(Adnkronos) – La Giornata internazionale della donna rappresenta un momento significativo per celebrare il valore femminile e le conquiste delle donne nella società.Qvc Italia, leader nel live shopping multipiattaforma, coglie questa occasione per rinnovare il proprio impegno concreto al fianco delle donne.

Un impegno che si radica nella strategia globale dell'Azienda che vede Qvc Italia distinguersi per la sua capacità di promuovere l'empowerment femminile, celebrando la diversità e incoraggiando ogni donna a vivere la propria individualità senza compromessi. 'Facciamoci sentire' è il messaggio lanciato dalla campagna di Qvc Italia in occasione dell’International women’s day 2025.Un invito rivolto alle donne che si vogliono affermare in un mondo a volte ancora sordo rispetto a temi come la parità di genere.

Il concept della campagna si fa portavoce di un concetto fondamentale che deve ancora radicarsi nella nostra società: il talento non ha genere e le opportunità devono essere accessibili a ogni persona.E lo fa attraverso le protagoniste della campagna, ritratte con i seguenti messaggi chiave: 'La leadership non ha genere.

Facciamoci sentire', 'La determinazione è anche donna.Facciamoci sentire', 'Talento, competenze ed entusiasmo non hanno genere.

Facciamoci sentire', 'Superare gli stereotipi di genere è civiltà.Facciamoci sentire', 'Voglio la mia occasione, perché lo merito.

Facciamoci sentire', 'Scegliere la carriera, è un mio diritto.Facciamoci sentire'.

Quest'anno, la campagna si arricchisce di una significativa partnership con Pangea, associazione selezionata per il suo impegno nell'empowerment femminile e nell'indipendenza nel mondo del lavoro.Attraverso il progetto Reama, Pangea realizza bilanci di competenza con professioniste esperte, aiutando le donne vittime di violenza di genere, fisica, psicologica ed economica a riscoprire le proprie capacità.

L’obiettivo è di accompagnarle verso l'indipendenza finanziaria. Per sostenere concretamente questa causa, Qvc ha selezionato uno speciale charity item: il kit beauty composto dal prodotto hero Magic finish classic e dall’eau de parfum The scent of magic del brand M.Asam, cosmetici dagli ingredienti naturali combinati con innovativi principi attivi high-tech.

L'intero ricavato sarà devoluto al progetto Reama di Pangea.A supporto della campagna, attiva dall’1 al 15 marzo 2025, è prevista una landing page dedicata sul sito www.qvc.it.

A questa, si aggiungono video promo dedicati all’iniziativa che andranno in onda sul canale 32 del digitale terrestre e 475 di Sky, su Qvc+ oltre ad altri contenuti sviluppati per i canali web e social dell’azienda.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)