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Sarri in conferenza: “Alla fine del campionato avrò 11 giorni per pensare, anche ADL e Giuntoli…”

“Napoli è unica, inciderà sulla mia scelta”

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, si è presentato in conferenza stampa al termine del match pareggiato contro il Torino che, con tutta probabilità, consegna lo scudetto nelle mani della Juventus al termine di un campionato mozzafiato, reso tale anche grazie al lavoro degli azzurri.

Ecco le sue parole:

Volevi dare una soddisfazione alla gente, ma non è arrivata. Mazzarri ha ricordato che per tanti motivi fare più del secondo posto è impossibile.
“Penso di no, quello che ho visto oggi lo vedi in pochi stadi italiani. Giocare qui è un’esperienza unica. Se poi uno vive la gioia di un popolo come pressione è malato per come la penso io. Napoli ti dà amore, è l’ideale per vincere e la città più bella dove vivere una vittoria. Poi è difficile perché non siamo i più ricchi e potenti e c’è da andare sopra tante difficoltà, ma non per la città”.

Vince lo Scudetto chi è più forte, più potente, più ricco, o entra in gioco altro nel momento decisivo?
E’ chiaro che certi episodi spostano. Se partiamo dai soldi, entri in un concessionaria io con 5mln e tu con 500mila euro, io compro la macchina che va più forte. E’ chiaro che i soldi fanno la componente tecnica. Gli episodi incidono, alla 35esima se togli le differenze d’orario, tra il 43′ di Inter-Juve e l’inizio nostro siamo passati dal sorpasso a campionato finito. Non siamo stati fortunati, abbiamo preso più pali di tutti, con una rosa ridotta abbiamo avuto 4 infortuni per Milik e Ghoulam e questo incide”.

Ti sei dato una scadenza sulla scelta sul futuro?
“Dalla fine del campionato alla fine della clausola ci sono credo 11 giorni. Un tempo sufficiente. Io posso decidere quando non ci sono le partite, non riesco altrimenti a concentrarmi. Se per voi sono inutili io sono un pazzo scatenato e ci tengo anche a quelle, non ce la faccio a ritenerle inutili. Questa squadra deve superare 90 punti e lotterò per questa soddisfazione”.

Quando inciderà il pubblico di oggi sul futuro?
“Quello che mi fa vivere questo popolo è un qualcosa che incide in modo pesante. Ma incide anche nel mettermi paura che possa finire, potrebbero esserci altri cicli e quindi delle difficoltà, e quindi di lasciare con un amore reciproco. In passato ha inciso in positivo questo. Dopo Madrid sono rimasto volentieri per l’amore di questa tifoseria”.

Sulla poca rotazione e l’essere arrivati scarichi alla fine.
“ADL mi ha dato un’esperienza straordinaria, sarò grato in eterno per questo. Ho fatto tutte le scelte per la competizione a cui tenevano i nostri tifosi, in buona fede. Se è contento meglio, altrimenti mi dispiace, può andare alla risoluzione anche lui. Mi è dispiaciuto di più per Spalletti, attaccato per le sostituzioni dal presidente del Napoli, può esserci rimasto male visto che non è abituato. Io sono abituato (sorride, ndr)”.

Sarri uno di noi, dice il pubblico, quanto è forte la tentazione di restare?
“Per forza, sono nato a Bagnoli. Se dipendesse solo da questo direi resto a vita e se mi cacciano faccio un attentato. Questo pubblico non lo trovi altrove, ma ci sono altri aspetti per cui pensarci. Se tutto questo finisce, io voglio un ricordo per la vita. 50%? Vediamo l’evoluzione, vediamo ADL e direttore avranno più chiara l’evoluzione sui giocatori che prenderemo e quelli con clausola che possono essere esercitate”.

Convinto sia stato il campo a mettere la parola fine a questo campionato?
“Siamo andati a Firenze con la morte nel cuore, l’espulsione ci ha fatto vedere una montagna non scalabile, il contraccolpo c’è stato. Il rischio c’era anche oggi, le possibilità di avere motivazioni…. abbiamo fatto due errori, ma una buona partita. Non mi è piaciuto non vincere, ma l’aspetto mentale mi è piaciuto. Poi quando perdi devi stare zitto, se avessi vinto avrei detto 2-3 cose…”

Sarri a SKY: “Ciclo finito? Lo deciderà il club. ADL mi ha permesso di allenare il Napoli”

“L’applauso al termine della partita dimostra la grandezza di questo popolo”

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare la partita, pareggiata contro il Torino,  che probabilmente consegna lo scudetto nelle mani della Juventus dopo un annata fantastica della squadra azzurra.

Ecco le sue dichiarazioni:
“Nell’applauso finale c’è la grandezza di questo popolo, penso che nessun giocatore e nessun allenatore possa volere qualcosa più di questo. Un pubblico stupendo con 50 mila spettatori a campionato praticamente finito, e per una partita che aveva poco da dire a livello di classifica, che ti fanno festa nella settimana in cui hai perso le speranze e questo la dice tutta su questo popolo. C’è il grande dispiacere di non aver fatto felice un pubblico così straordinario e bisogna anche essere lucidi poi nell’analisi e nelle valutazioni. Il Napoli sotto certi punti di vista non è attrezzato per competere contro la Juventus e quindi se partiamo da questi presupposti, il Napoli ha fatto un campionato di livello straordinario. Abbiamo fatto anche un campionato sfortunato perchè nel giro di quattro minuti di partita siamo passati dall’andare sopra la Juventus in classifica ad essere sotto di quattro punti: tutto tra il 43esimo della partita della Juventus e il quinto della nostra; un pizzico di sfortuna negli infortuni perchè il doppio infortunio di Milik e il doppio infortunio di Ghoulam per rose ristrette come le nostre sono mazzate abbastanza difficili da contenere a livello di danno. Un pò di circostanze più fortunate ci potevano rendere un pizzico più competitivi, però se devo essere lucido e partire da una basa che, purtroppo per noi, è reale bisogna essere contenti di quello che ha fatto questa squadra. Futuro? Dobbiamo fare due grandi partite, non dobbiamo considerare il nostro campionato finito, dobbiamo fare il record di punti della storia del Napoli, dobbiamo cercare di infrangere la barriera dei 90 punti. Sono due partite alle quale io terrò tantissimo e farò due settimane in cui mi arrabbierò tantissimo e poi avremo dieci giorni per valutare la situazione. C’è un contratto in essere che prevede una clausola di 8 milioni ma c’è una buonuscita con il Napoli che, purtroppo per me, è molto molto inferiore. Le parole di De Laurentiis? Era una riflessione ad alta voce, il presidente è la persona che mi ha fatto allenare il Napoli, che è la mia squadra del cuore da bambino, una soddisfazione che hanno avuto pochissimi nella vita e mi ha fatto vivere quello che abbiamo vissuto oggi, delle esperienze straordinarie. Se lui fosse contento e io son contento, io so di aver dato tutto e se non è contento mi dispiace però gli lascio il peso che hanno. De Laurentiis ogni tanto ha queste esternazioni e vanno prese per quelle che sono e dopo mezz’ora torna come prima. Ciclo finito? Io ho un carattere particolare, a volte mi inferocisco più per queste partite che per quella col Real Madrid che tutti pensano che non dormi per tre giorni. Le partite ce le hai dentro e non è detto che quello che diventa importante per l’opinione pubblica lo diventi per me o viceversa. Se il ciclo è finito lo decide la società, se non può tenere sei o sette di questi calciatori è chiaro che il ciclo è finito. Ho un gruppo di calciatori con la cultura del lavoro che sono disposti a crescere e sicuramente senza quei due infortuni pesanti qualcosina in più potevamo fare, avendo anche la possibilità di far riposare qualcuno”. 

FOTO – Jorginho scoppia in lacrime al triplice fischio

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La reazione di Jorginho al triplice fischio finale del match Napoli-Torino

Al triplice fischio al San Paolo i tifosi del Napoli presenti allo stadio di Fuorigrotta hanno applaudito la squadra nonostante il pareggio contro il Torino.

Gli azzurri durante il giro di campo finale sono apparsi visibilmente emozionati. Tra questi la struggente reazione di Jorginho che, subito dopo il triplice fischio, piange inconsolabile tra le braccia dello speaker Decibel Bellini.

Hamsik a Radio Kiss Kiss: “Permanenza di Sarri? E’ fondamentale”

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Le parole di Marek Hamsik al termine del match Napoli-Torino

Le parole di Marek Hamsik ai microfoni di radio Kiss Kiss al termine del match Napoli-Torino: “Contento per il gol ma dispiace perché si è chiuso il campionato. Visto quello che abbiamo dimostrato sul campo meritavamo di più ma abbiamo perso qualche punto. Il calcio è così e dobbiamo andare avanti. In questi tre anni abbiamo fatto vedere che il Napoli è cresciuto e dobbiamo crescere ancora. Permanenza di Sarri? E’ fondamentale, lui ci ha fatto crescere e migliorare. Ha creato un gruppo spettacolare, anche i tifosi sanno che ce la mettiamo tutta e vengono in 50mila ad ogni partita. Record di punti? Sarà quello ora il nostro obiettivo, è sempre bello essere nella storia della società”.

 

 

Post Siracusa-Sicula Leonzio. Bianco: Commosso ringrazia l’intera tifoseria

Serie C Girone C – 38ª giornata

Domenica 6 Maggio ore 14:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018

 Siracusa-Sicula Leonzio: Paolo Bianco

Ultima sala stampa della stagione, forse perchè tale, questa ha assunto un sapore diverso. Paolo Bianco dopo aver parlato con i giornalisti lancia un ringraziamento all’intera città e ai tifosi aretusei commuovendosi alla fine:

” Non avendo nessun social, volevo approfittare per ringraziare tutta la città, io e la mia famiglia siamo stati benissimo. Volevo ringraziare tutti coloro che hanno permesso a me e ai miei cari di passare un anno bellissimo”.

Commenta così la partita:

“Ci tenevo a finire bene, a chiudere con una vittoria davanti alla nostra gente, davanti alla Curva Anna e a tutti quei tifosi che ci hanno accompagnato anche nelle trasferte.

Le due squadre si sono affrontate entrambe a viso aperto, noi siamo stati bravi dopo il primo quarto d’ora, li abbiamo fatti sfogare. Ci dispiace che nel secondo tempo non abbiamo potuto fare il secondo goal.

Dedichiamo questa vittoria non a chi ci ha criticato, ma a chi ci ha sostenuto come la Curva Anna.

Sono stanco è stata una stagione sportiva intensa, il ricordo più bello sono le vittorie ottenute, la squadra meritava i play-off, ma non è stato così”.

Commenta così il suo futuro:

“Se ci sarò il prossimo anno? Tutto è da vedere è come un rapporto di matrimonio devono volerlo entrambe le parti”

Paolo Bianco con voce strozzata dalla commozione ringrazia tutti, noi ci teniamo a ringraziare il Mister per aver combattuto insieme alla squadra e ai tifosi, per aver creduto fino in fondo nel Siracusa.

Grazie Mister.

Il Podio Gialloblù di Reggina – Juve Stabia 1 – 1

La Juve Stabia chiude il campionato centrando il quarto posto che vale il secondo turno playoff. Decisivo il punto portato a casa al Granillo contro la Reggina

PODIO

Medaglia d’oro: Filippo Berardi ed alla sua vivacità. Il numero 20 della Juve Stabia ha il merito non solo di conquistare il calcio di rigore segnato, non senza difficoltà, da Sorrentino, ma anche di giocare con la tenacia e la fame che chiede Caserta. Prestazione di qualità per Berardi che, partendo dalla sinistra, svaria su tutto il fronte d’attacco: che il suo rendimento sia in crescita è palese; la speranza è che possa impennarsi nelle prossime gare.

Medaglia d’argento: a Gabriel Strefezza, a proprio agio anche da trequartista. Gara in un ruolo insolito per il brasiliano, schierato come fantasista puro anziché da esterno, e che non soffre il cambio di ruolo. Sempre nel vivo del gioco, Strefezza sveglia la Juve Stabia con la staffilata di destro che fa tremare il palo di Licastro, e risultando tra gli elementi che suona la carica dopo la rete di Mezavilla. Quantità e qualità.

Medaglia di bronzo: a Lorenzo Sorrentino, bravo e fortunato dal dischetto. L’ex punta della Samb torna al gol, che mancava dal derby con la Paganese, consegnando alle Vespe il preziosissimo quarto posto. Per cuori forti la trasformazione dal dischetto di Sorrentino, che prima si fa parare la conclusione dal portiere amaranto e poi scaravanta in rete la palla sulla respinta. Pochi palloni giocabili per il 32 gialloblù, bravo e caparbio a dare fastidio ai difensori della Reggina. Il gol di oggi può essere per lui una iniezione di fiducia.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Pietro Dentice, da rivedere in entrambe le fasi di gioco. Il terzino destro non riesce a scrollarsi di dosso il momento non brillante, fungendo da assistman involontario, e sfortunato, per la rete con cui Mezavilla apre il match. Poca o nulla l’assistenza alla fase offensiva da parte di Dentice, che non brilla per spirito di iniziativa e precisione al cross. Fermo restando l’imprescindibile recupero di Nava, Franchini ad oggi sembra offrire maggiori garanzie.

Medaglia d’argento: ad Alex Redolfi, un pizzico troppo incerto in fase di copertura. Il centrale difensivo stabiese soffre gli attaccanti della Reggina, in special modo Bianchimano, forse anche alla luce di un ritmo partita che non può essere certo dei migliori. Costretto in più occasioni al fallo, ed alla conseguente ammonizione, Redolfi non pare brillare in quella che poteva essere una buona occasione per candidarsi alla maglia da titolare nei playoff, in virtù delle noie fisiche di Marzorati.

Medaglia di bronzo: a Paolo Branduani, in una partita tranquilla, dove prende gol solo perchè Mezavilla si inventa un gran tiro, alla fine la combina grossa su Bianchimano. Per fortuna della Juve Stabia, l’arbitro considera l’episodio solo uno scontro di gioco.

Galli: “Al Napoli manca l’abitudine a stare in cima”

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Le parole di Giovanni Galli al termine del match Napoli-Torino

Le parole di Giovanni Galli ai microfoni di premium al termine del match Napoli-Torino finito in pareggio con il risultato finale di 2 a 2: “La vittoria contro la Juve, ha reso consapevole il Napoli che l’obiettivo scudetto non era irraggiungibile, e ciò probabilmente ha influito sul rendimento. Al Napoli manca l’abitudine a stare in cima. La chiave del futuro è Sarri. Dover ripartire da zero ci vorranno anni, a me no che non arrivi un colpo di fortuna. Tenere sempre il piede sull’acceleratore è un limite per il Napoli”.

Reggina – Juve Stabia 1 – 1. Matute: Ai playoff per andare lontano…ci crediamo! (VIDEO)

Pareggio che vale il quarto posto per la Juve Stabia. Al Granillo di Reggio Calabria la gara termina 1 – 1 per le reti di Mezavilla e Sorrentino. In sala stampa ha parlato Kelvin Matute

Queste le sue parole:

Le parole di stima del Mister non possono che farmi piacere. Essere positivi, quando non si gioca, non è mai facile. Sono sempre stato, e lo sono tutt’ora, a disposizione della squadra e del Mister. Ora non vogliamo fermarci e vogliamo fare il massimo in questo mini torneo che comincerà tra qualche giorno. Ai playoff vogliamo dire la nostra.

Io come Donovan Maury? Il paragone mi fa piacere, vista l’importanza che aveva lui nello spogliatoio della Juve Stabia. Certo la voglia di giocare c’è sempre perchè l’obiettivo è quello. Non posso certo litigare o far prevalere i miei interessi su quelli della squadra, quindi cerco di mettere in difficoltà il Mister allenandomi al massimo.

Spero che questa sia la volta giusta: alla Serie B ci crediamo. Quando mancavano circa dieci partite alla fine ci siamo guardati negli occhi dicendo “ora o mai più”. Ci siamo dati la spinta per rincorrere il quarto posto, ognuno remando dalla stessa parte. Ci siamo riusciti e ci fa piacere in primis per il Presidente Manniello, che ha sempre creduto al quarto posto.

La speranza è che ora si possa contare su un numero maggiore di tifosi. E’ questo il momento di farsi sentire; del resto il calcio può portare risultati e miglioramenti a tutta la città, come avvenuto a Crotone durante la mia esperienza lì. Spero che la gente di Castellammare lo capisca e ci dia una grande mano.

A cura di Antonino Gargiulo

Riproduzione riservata e consentita solo dietro citazione della fonte ed autorizzazione di ViViCentro.it

Hamsik a SKY: “Tanti episodi hanno deciso il campionato. Spero che Sarri resti, il ciclo non è finito”

“Abbiamo fatto divertire il pubblico e loro hanno fatto divertire noi”

Marek Hamsik, centrocampista e capitano del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare la partita pareggiata contro il Torino che, con tutta probabilità, mette fine ai sogni scudetto della squadra azzurra e di un popolo rimasto vicino ai suoi beniamini fino alla fine.

Ecco le sue parole:
” Dobbiamo solo ringraziare il nostro pubblico che ci ha fatto sentire come se avessimo vinto qualcosa ma ci dispiace molto perchè ci avevamo creduto fino alla fine anche se non è ancora finita perchè alla Juventus manca un punto. Ci abbiamo provato per tutto l’anno, siamo stati là e forse meritavamo qualcosa di più. Dopo la Juve? Sono successi piccoli episodi che fanno cambiare la stagione: la Juve che vince all’ultimo minuto e noi che al quinto minuto prendiamo un rosso diretto, ma sono piccoli particolari che possono decidere il campionato. Purtroppo è stato così e dobbiamo accettarlo con rammarico. Fine di un ciclo? No, lo vedo come un grande ringraziamento di un’intera città nei nostri confronti perchè ha visto che ce l’abbiamo messa tutta, li abbiamo fatti divertire e viceversa e allora è stato splendido anche se non abbiamo vinto niente. Sarri? Spero che resti perchè ci ha fatto crescere e rimanere per tre anni sempre attaccati al primo posto e se dovesse lasciare dispiacerebbe a tutti. Mancata esultanza? No, è stata un’esultanza ‘alla bresciano’, lì facevo sempre così, non c’è niente dietro ed è un gol che mi piace molto. Per me si può andare avanti tutti insieme, sono tre anni che stiamo crescendo e facendo campionati straordinari, manca un pizzico e forse gli infortuni di Ghoulam e Milik ci hanno indeboliti perchè sono giocatori molto importanti. Sono particolari che cambiano un campionato, ma questa squadra ha fatto vedere in campo che se la può giocare con chiunque. In campionato ci sono stati condizionamenti pesanti come i risultati della Juve ma noi sicuramente dovevamo fare qualcosa di più e cercare di non prendere gol a Firenze e difendere con i denti e provare a vincerla con una palla gol su calcio piazzato. Ma noi siamo una squadra offensiva che gioca a calcio e non siamo abituati a stare bassi e difendere. Sono cose che ti insegnano tanto e ti fanno crescere”.

Sarri: “Abbiamo la colpa di non aver vinto per soddisfare i tifosi”

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Le parole Maurizio Sarri di al termine del match Napoli-Torino

Le parole di Maurizio Sarri ai microfoni di premium al termine del match Napoli-Torino: “Abbiamo fatto una partita stupenda, abbiamo commesso due errori madornali sui due gol presi. La squadra ha giocato bene nonostante il rischio di fare una gara senza motivazioni. La squadra non ha concesso niente, nonostante due gol. Le parole di De Laurentiis? Il presidente mi ha fatto allenare la squadra che tifavo da piccolo, mi dispiace che non sia contento, ma mi sento la coscienza a posto. Ho fatto di tutto per fare i più punti possibile nella manifestazione a cui tenevano di più i napoletani. Dimettermi? Quando? Non riesco a comprendere, mi dovrei dimettere a due partite dalla fine. Io ho fatto quello che dovevo fare per far raggiungere il massimo possibile. Non ho mai litigato col presidente. Della partita di oggi sono contento, nonostante il campionato sia chiuso. Abbiamo la colpa di non aver vinto per soddisfare i tifosi, per via di due errori. La piazza napoletana è stupenda in una gara che correva il rischio di essere triste. Di più non si può chiedere. Conosco l’inglese? L’ho studiato in passato, ma penso di averlo dimenticato”

 

Reggina – Juve Stabia 1 – 1. Caserta: Campionato strepitoso dedicato al Presidente ed a tutta la società (VIDEO)

Risultato strepitoso per la Juve Stabia, che chiude al quarto posto la regular season grazie al pareggio di Reggio Calabria. A fine gara il tecnico gialloblù, Fabio Caserta, ha analizzato la gara e non solo.

Queste parole di Caserta:

Sono contentissimo di come è andata questa stagione. Abbiamo chiuso in una posizione di classifica che mai mi sarei aspettato ad inizio campionato, iniziato tra tante difficoltà. Ho voluto qui al mio fianco Matute, capitano di giornata, in rappresentanza del gruppo, che devo ringraziare in ogni suo elemento per la disponibilità che ho trovato. Proprio Kelvin è l’emblema della Juve Stabia: l’ho sacrificato tante volte, non facendolo giocare e lui, nonostante la voglia di giocare sempre, si è messo a disposizione mia e della squadra.

Sono contento in primis per il Presidente, poi per tutti i direttori e tutti coloro che lavorano nella Juve Stabia. Siamo una grande famiglia e sono fiero di farne parte. Quello che hanno fatto i ragazzi è qualcosa di eccezionale ed ora non ci fermiamo certo qui. Punteremo al massimo anche nelle prossime gare. Abbiamo dimostrato sul campo di essere la quarta forza della stagione, a prescindere dai problemi degli altri.

Da domani si resetta tutto perchè non vogliamo fare la comparsa nei playoff ma anzi dire la nostra. Ricominceremo a lavorare sodo, come sempre fatto, con la massima unione di intenti, valore che ha contraddistinto in questa stagione il lavoro della Juve Stabia. Inutile pensare ora a chi potrebbe essere il nostro avversario, conta prepararsi al massimo. Guarderemo da spettatori il primo turno playoff ma con relativo interesse perchè dipenderà tutto da noi.

Sono ormai sei anni che sono a Castellammare. All’inizio con Braglia ci furono difficoltà, soprattutto per colpa mia, ma poi tra noi è nato un rapporto di massima fiducia. La mia lunga permanenza qua è dovuta però soprattutto all’affetto che si respira in società, a partire dal Presidente, che non specula sulla squadra e che fa di tutto per vederla sempre più in alto. La sua fiducia nei miei confronti mi inorgoglisce e lo ringrazio per questo.

La Reggina? L’unico neo della mia carriera è non aver indossato la maglia della mia squadra del cuore, quella della mia città. Da calciatore sono stato tantissime volte vicino alla Reggina, ma non si è mai concretizzato il mio passaggio in amaranto. Sarò sempre tifoso della Reggina e l’accoglienza calorosa che mi riservano ogni volta i tifosi non mi lascia indifferente. Spero che gli Amaranto tornino presto nei campionati che competono loro.

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Hamsik: “Scudetto? Sul campo abbiamo meritato di più della Juve”

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Le parole di Marek Hamsik al termine del match Napoli-Torino

Le parole di Marek Hamsik ai microfoni di premium al termine del match Napoli-Torino: “Purtroppo non meritiamo questi risultati, dispiace non aver trovato la vittoria oggi. Inter-Juve? Una botta psicologica, dobbiamo pensare a noi. Episodi hanno condizionato. Il Torino con due tiri ha trovato due gol, per colpa nostra. Dobbiamo essere più forti mentalmente. Noi siamo una squadra che deve dare sempre il 100%, appena smettiamo, sembriamo lenti e questo facilita gli avversari. Scudetto alla Juve? Sul campo abbiamo meritato di più. Futuro Sarri? Mi auguro che ci sia ancora per il processo di crescita che abbiamo fatto”.

Condò: “Campionato vivo grazie al Napoli, ora è il momento dei ringraziamenti”

“L’uscita dall’Europa ha penalizzato gli azzurri”

Paolo Condò ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine del match pareggiato dal Napoli contro il Torino che mette quasi la parola “fine” alla lotta scudetto.

Ecco le sue parole:

“Detto che la Juve ha virtualmente vinto lo Scudetto, le prossime due domeniche saranno di festa per la Juve. Oggi bisogna focalizzarsi sul ringraziamento che l’intero campionato deve fare al Napoli, se il campionato è stato vivo fino ad oggi è perchè ha tirato fuori quasi il suo record di punti. Semplicemente è mancato il calo della Juventus, che anche quest’anno ha fatto più punti di tutti. Il calo del Napoli è coinciso con l’uscita della coppe, perchè questa non ha giovato ma ha penalizzato il Napoli”. 

Maurizi, Mister Reggina ai nostri microfoni dopo Reggina vs Juve Stabia (VIDEO)

Complimenti per l’ottimo finale mister è un arrivederci da avversario o continueremo?

Bisogna stare molto sereni, tutti avete necessità di sapere ma io più di dire che non ho certezze mi vedrò con il direttore per stabilire tutto in completa serenità Mister in quel saluto c’è stata una grande percentuale di applausi Fa tanto piacere e credo che sia giusto così perché abbiamo un ottimo lavoro, Ringrazio il publico è tutta la città di Reggio Calabria compresa la società e le istituzioni, nella seconda metà del campionato abbiamo fatto il possibile per poter conquistare al meglio la salvezza, baso la mia esperienza e ciò che faccio su quello che accade sul campo.

Lei ritiene che da parte sua ci sia qualche colpa per la situazione che si è creata ?

Quando si fanno i fatti è possibile commettere errori, io ho provato a fare del mio meglio e da me non sentirete mai nessuna polemica i voglio fare solo i compimenti ai miei ragazzi perché sono dei calciatori straordinari e ho avuto l’onore di allenarli.

Non si è sentito a disagio negli ultimi giorni quando sono stati fatti i nomi dei suoi successori ?

Io mi baso sul lavoro e sui dati d i fatto, mi prendo le critiche e vado avanti per la mia strada con molta umiltà.

Partita su poco appeal con risultato di fine stagione, un giudizio sulla Juve Stabia ?

La Juve Stabia è un’ottima società alla quale vanno i miei complimenti.

Andrea Alfano.

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Il commento della SSC Napoli: “Partita in altalena tra Napoli e Torino”

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Partita in altalena con il Napoli sempre avanti e il Torino sempre in rimonta

Il commento della SSC Napoli dopo il pareggio per 2-2 contro il Torino al San Paolo:

“Il cuore azzurro e il cuore Toro fanno 2-2 al San Paolo. Partita in altalena con il Napoli sempre avanti e il Torino sempre in rimonta. Segna Mertens in avvio, poi il pari di Baselli. Grande risposta ancora del Napoli con il gran gol di Hamsik che raggiunge la centesima rete in Serie A. Ha il gusto della beffa il pareggio di De Silvestri sui titoli di coda, ma non spegne l’applauso e il coro del popolo azzurro che saluta i Guerrieri ad un passo dal record di punti in campionato. Mancano ancora due sfide per firmare una stagione indimenticabile come emozioni e vibrazioni e per sancire l’ennesimo primato di un Napoli storico”.

Serie A, Napoli bloccato sul pari dal Torino: è quasi addio scudetto

A Chievo e Spal le sfide salvezza contro Crotone e Benevento

La trentaseiesima giornata di Serie A ha dato un forte segnale in chiave scudetto dopo la vittoria della Juventus sul Bologna e il pari del Napoli contro il Torino: bianconeri ad un punto dallo scudetto. La lotta Champions ha visto la vittoria dell’Inter contro l’Udinese e il pari della Lazio contro l’Atalanta, con i nerazzurri a meno uno dai capitolini.
Per l’Europa League, vince il Milan condannando il Verona alla retrocessione in B, la Fiorentina espugna lo stadio del Genoa. In chiave salvezza vincono ChievoSpal su Crotone Benevento. Ancora da giocare Sassuolo-SampdoriaCagliari-Roma.

Ecco la classifica:

Juventus 91
Napoli 85
Lazio 71
Roma 70*
Inter 69
Milan 60
Atalanta 59
Fiorentina 57
Sampdoria 54*
Torino 48
Genoa 41
Bologna 39
Sassuolo 37*
Spal 35
Chievo 34
Crotone 34
Udinese 34
Cagliari 33*
Verona 25
Benevento 18

*una partita in meno

FOTO – Napoli-Torino, le statistiche del match

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Le statistiche del match Napoli-Torino

Termina con un pareggio il match al San Paolo, tra Napoli e Torino. Gli azzurri due volte in vantaggio prima con Mertens e poi con Hamsik, è stato raggiunto da Baselli e da De Silvestri.

Dando uno sguardo alle statistiche gli azzurri hanno avuto un possesso palla oltre il 60%, che tuttavia non è bastato per portare a casa i tre punti necessari per tenere ancora aperta e concreta la pratica scudetto. Di fatti con questo pareggio il Napoli si allontana dalla Juventus.

Di seguito il grafico con le statistiche

statistiche secondo tempo napoli torino

Napoli-Torino, i voti di ViViCentro: è festa solo per Hamsik!

Questi i voti di ViViCentro

Il Napoli pareggia con il Torino al San Paolo per 2-2. Hamsik fa esplodere il San Paolo e si regala i 100 gol in A, ma non basta. Questi i voti di ViViCentro.it:

Reina 6; Hysaj 6, Albiol 5.5, Chiriches 5.5, Mario Rui 6.5; Allan 6, Jorginho 6.5, Zielinski 6; Callejon 6, Mertens 6.5, Insigne 6. A disp. Rafael, Sepe, Maggio, Hamsik 6.5, Milic, Machach, Rog, Ghoulam, Ounas sv, Diawara, Tonelli, Milik 6.5. All. Sarri 6.5

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

Napoli-Torino, la reazione di Mertens alla sua sostituzione

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Dries Mertens al momento della sostituzione si è mostrato stupito

Il Primo cambio del match del Napoli ha come protagonista il belga Dries Mertens, autore del gol del vantaggio. Sarri decide di lanciare in campo Milik per provare mettere in difficolatà il Torino.

Al 18′ della ripresa esce Mertens che di mostra stupito della decisione del tecnico al momento dell’uscita dal campo.

Reggina vs Juve Stabia 1-1. Le Vespe mettono la ciliegina sulla torta!

La cronaca di Reggina vs Juve Stabia minuto per minuto

Reggio Calabria – Allo stadio Oreste Granillo si gioca Reggina vs Juve Stabia gara valida per la 38° e ultima giornata del campionato di Serie C Girone C 2017-2018.

La vittoria centrata in extremis contro il Siracusa ha reso nuovamente le Vespe favorite per il quarto posto. La quarta piazza consente di iniziare i playoff al secondo turno, oltre al vantaggio di giocare il secondo turno con gara secca tra le mure amichee avendo a disposizione due risultati su tre per passare il turno.

Proprio per Caserta, tifoso da sempre della Reggina e nato in provincia di Reggio Calabria, sarà un match speciale; nessun calcolo però per la Juve Stabia, cui il proprio allenatore chiede di scendere in campo per vincere.

La Reggina ha ormai conquistato la salvezza, non riuscendo però ad avvicinarsi alla zona playoff come sperava la tifoseria. Il buon campionato degli Amaranto porta la firma di Maurizi; l’ex tecnico dell’Ischia è riuscito a superare lo scetticismo iniziale, conducendo senza affanni la squadra calabrese alla salvezza.

Da sottolineare la presenza di due ex gialloblù: Adriano Mezavilla e Giovanni La Camera. I due centrocampisti, nella seconda parte di stagione, hanno dato un contributo rilevante ai risultati della Reggina. Obiettivo sarà quello di salutare con un risultato positivo il pubblico del Granillo, anche alla luce dei tanti cambiamenti in vista della  prossima stagione.

IL TABELLINO

Reggina (3-5- 2): Licastro; Laezza, Ferrani, Pasqualoni; Hadziosmanovic (38 s.t., Marino), Provenzano (10 s.t. Condemi), La Camera (29’ s.t. Amato), Mezavilla, Armeno; Bianchimano (38 s.t. Samb), Sparacello (10 s.t. Tulissi).
A disposizione: Cucchetti, Gatti, Fortunato, Turrin, Auriletto, Giuffrida, Bezziccheri
Allenatore: Agenore Maurizi

Juve Stabia (4-2- 3-1): Branduani, Dentice (16’ Franchini), Redolfi, Bachini, Crialese, Matute, Calò (41 s.t. Vicente), Melara, Berardi (29 s.t. Severini), Strefezza, Sorrentino (41 s.t. D’Auria).
A disposizione: Bacci, Esposito, Allievi, Paponi, Viola, Zarcone
Allenatore: Ferrara – Caserta

Angoli: 0-3
Ammoniti: Laezza (Re) Berardi (JS) Matute (JS) Redolfi (JS)
Espulsi: Nessuno

Marcatori: 2’ Mezavilla (Re), 26’ Sorrentino (JS)
Spettatori: 4004 gli spettatori presenti: 994 i paganti, 2264 abbonati, Scuole e scuole calcio 746. Incasso giornaliero di 1106 euro.

Note: Cielo sereno, terreno in erba naturale in pessime condizioni.

La gara sarà diretta da Daniele RUTELLA della sezione di Enna coadiuvato da Vincenzo MADONIA della sezione di Palermo e  Antonio LALOMIA della sezione di Agrigento.

Al 2’ la Reggina va subito in vantaggio con l’ex Mezavilla che recupera palla dopo che Dentice aveva provato a liberare l’area e insacca sotto la traversa con Branduani sopresa dal tiro del centrocampista amaranto.

La Reggina dimostra di mantenere meglio il campo, la Juve Stabia resta a guardare.
Strefezza si sposta alle spalle di Sorrentino, mentre Berardi si sistema sulla fascia di sinistra

Al 16’ la Juve Stabia prova a reagire con Strefezza che da fuori area calcia a rete ma colpisce il palo alla destra di Licastro
Al 22’ ancora Strefezza prova a calciare da fuori area ma il suo tiro è troppo centrale per creare problemi a Licastro.
Al 25’ rigore per la Juve Stabia per atterramento di Berardi da parte di Laezza. Sul dischetto va Sorrentino ma il suo tiro viene respinto da Licastro che però non può nulla sullo stesso Sorrentino che a porta vuota ribadisce in rete per il pareggio delle Vespe che giunge al 26’.
Al 31’ ancora Juve Stabia con Dentice che crossa in mezzo per Sorrentino e Licastro si rifugia in angolo.
Al 36’ ammoniti Laezza nella Reggina e Berardi nella Juve Stabia che erano venuti a contatto fisico.
Al 39’ episodio dubbio in area di rigore della Juve Stabia con Branduani che inspiegabilmente mentre riprendeva il gioco travolge Bianchimano in area. Per la terna arbitrale è tutto regolare valutando l’episodio come normale scontro di gioco.
Dopo due minuti di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi con il risultato fermo su 1 a 1.

Inizia il secondo tempo con gli stessi uomini della prima frazione

Al 9 s.t. ammonito Matute per fallo su Sparacello
Al 10 s.t. la Reggina sostituisce Provenzano con Condemi e Sparacello con Tulissi.
Al 16 s.t. ammonito Redolfi per fallo su Bianchimano.
Al 19 s.t. Franchini nella Juve Stabia prende il posto di Dentice
Al 24 s.t. la Reggina si rende pericolosa: Pasqualoni serve Bianchimano che di testa prova ad impensierire Branduani.
Al 29 s.t. La Juve Stabia sostituisce Berardi con Severeni, mentre la Reggina sostituisce La Camera con Amato.
Al 38’ s.t. Nella Reggina Bianchimano lascia il posto a Samb e Hadziosmanovic lascia il posto a Marino
Al 41 s.t. Nella Juve Stabia Sorrentino lascia il posto a D’Auria e Vicente prende il posto di Calò

Il Direttore di gara concede 4 minuti di recupero.

Termina la gara con il risultato di 1 a 1, un punto che consente agli uomini di Mister Caserta di chiudere al quarto posto in classifica e di mettere la ciliegina sulla torta di una stagione finora straordinaria.

Testa ai play off con le vespe che riposeranno il primo turno e torneranno a giocare il 15 maggio tra le mura amiche.