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Ercolano, aumenti di scippi e rapine nelle zone periferiche: i dettagli

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Ercolano, aumenti di scippi e rapine nelle zone periferiche: i dettagli

Ercolano, in base ad un monitoraggio effettuato dai carabinieri, si è riscontrato un notevole aumento di scippi e rapine soprattutto nella zone periferiche della città. Come riportato dal giornale “Il Gazzettino Vesuviano”, è probabile che tutto questo sia accaduto a causa delle stangate che sono state inflitte ai clan, in riferimento di sequestri di beni mobili e immobili. il tutto avrebbe dato il via al vecchio sistema delinquenziale delle rapine e degli scippi.

Sarebbe importante a tal proposito posizionare telecamere in zone calde della città, che risultano essere più a rischio, e che attualmente sono invece sprovviste del sistema. C’è però da dire, che se da una parte è stato riscontrato un aumento di scippi e rapine nelle zone periferiche , dall’altro la città ha raggiunto livelli molto alti nell’ambito della sicurezza, grazie soprattutto ad associazioni antiracket , alla professionalità , alla concretezza di giudici e forze dell’ordine.

L’importante ora è non fermarsi, perchè per troppo tempo Ercolano è stata sottomessa al gioco della camorra, ed è invece importante che continui verso questa luce nuova che la rende uno dei siti archeologici più rappresentativi della Campania, insieme ai vicini Pompei, Torre Annunziata e Castellammare.

Nocera Superiore, impiegati comunali sono ostaggi di una donna: i dettagli

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Nocera Superiore, impiegati comunali sono ostaggi di una donna: i dettagli

Nocera superiore, succede l’impensabile in città. Sembrerebbe che gli impiegati del comune siano ostaggi di una donna. La vicenda, come riportato dal giornale “il Mattino”, è in corso dalle 14 di questo pomeriggio. La donna in questione avrebbe 54 anni ed incolpa la istituzioni statali delle sue sventure. dalle 14 la donna  ha bloccato l’ingresso del parcheggio utilizzato dai dipendenti del municipio di Nocera Superiore. Gli impiegati non hanno potuto lasciare gli uffici. La La 54enne si è barricata nella sua auto e risulta essere in evidente stato di choc, ed alterazione  psichica.

Sul posto sono giunte anche le forze dell’ordine nelle vesti della polizia locale e dei carabinieri, ma i loro tentativi sono risultati inutili, in quanto la donna non ha intenzione di muoversi dal suo posto di protesta.

Nel frattempo il Sindaco ha firmato l’autorizzazione al  Tso, il trattamento sanitario obbligatorio, per la donna. Il personale di un’ambulanza del 118 è sul posto in attesa di poter intervenire. Seguiranno aggiornamenti sulla questione.

Napoli, airbag scoppia in faccia ad una bimba di 2 anni: ricoverata in terapia intensiva

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Napoli, airbag scoppia in faccia ad una bimba di 2 anni: in ospedale per arresto cardiaco

Napoli, una vicenda che ha dell’incredibile. Intorno alle 18.30, due persone, tra cui il padre, a bordo di uno scooter, hanno trasportato una bambina di due anni, nel nosocomio San Paolo di Napoli, in via Terracina. La bambina è giunta in ospedale in condizioni gravissime: era in arresto cardiaco e completamente cianotica.

Al momento dell’arrivo al San Paolo,  la bambina è stata assistita col codice di massima urgenza: i rianimatori del pronto soccorso l’hanno intubata e hanno effettuato tutte le manovre del caso, riattivando il cuoricino. Come riportato dal giornale “il Mattino”, la bambina è stata stabilizzata e  trasferita all’ospedale Santobono, dove è stata ricoverata in terapia intensiva, intubata e sottoposta a tac.

Secondo quanto raccontato dal padre, il quale era ancora sotto choc, il gravissimo trauma facciale riportato dal bambina, sarebbe dovuto allo scoppio degli airbag avvenuto mentre i genitori erano in auto e la piccola era nell’abitacolo anteriore, in braccio alla mamma. Probabilmente per il divincolarsi della bambina, il papà ha perso il controllo dell’auto ed è andato a sbattere contro il guardrail: di conseguenza l’urto ha portato allo scoppio dell’airbag, che ha schiacciato il torace della piccola. L’incidente è avvenuto in via Cintia a Napoli, dopo l’ingresso della tangenziale in direzione Pianura.  I genitori non indossavano la cintura di sicurezza.

 

Torre Annunziata, 20esimo anniversario della strage di Capaci: cerimonia commemorativa nel quartiere Penniniello

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Ventiseiesimo anniversario della strage di Capaci, mercoledì 23 maggio la cerimonia commemorativa nel quartiere Penniniello

Torre Annunziata. Mercoledì 23 maggio ricorre il ventiseiesimo anniversario della strage di Capaci, attentato esplosivo pianificato ed eseguito da Cosa Nostra, in cui vennero assassinati il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre uomini di scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

Per mantenere vivo il ricordo delle vittime di quel tragico giorno del 1992, si terrà alle ore 10,30 una cerimonia commemorativa presso la stele a loro dedicata, ubicata nel quartiere Penniniello di Torre Annunziata, dove verrà deposta una corona d’alloro ai piedi dell’obelisco.

La cerimonia continuerà, poi, all’interno dei locali della palestra dell’ex plesso scolastico del Parco Penniniello, che ospiterà i lavori degli allievi del Liceo Artistico Statale “G. De Chirico” e dove gli studenti del Liceo Musicale “Pitagora” eseguiranno l’Inno di Mameli.

Seguirà la proiezione di un video sulla vita di Giovanni Falcone. A conclusione dell’evento commemorativo, sarà disputata una partita di calcetto tra i ragazzi del quartiere Penniniello, organizzata dalla Casa Salesiana “Don Bosco”.

«L’assassinio di Giovanni Falcone, di sua moglie e degli agenti della scorta rimarrà intatto nella memoria di tutti i cittadini italiani e non solo – afferma il sindaco Vincenzo Ascione -. E’ indispensabile soprattutto che le giovani generazioni abbiano piena consapevolezza del sacrificio compiuto dal magistrato palermitano e da tutti coloro che sono caduti per difendere la legalità e i valori dello Stato nella lotta contro le mafie e le altre forme di criminalità».

Alla cerimonia saranno presenti autorità civili, militari, religiose e una rappresentanza dei magistrati del tribunale di Torre Annunziata.

 

Torre Annunziata, Campus 3S: Salute, Sport e Solidarietà in Villa Comunale

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Torre Annunziata, Campus 3S: Salute, Sport e Solidarietà in Villa Comunale

Torre Annunziata, secondo quanto inviato dal Comune della città oplontina, in un comunicato, si legge: “Campus 3S – Salute, sport e solidarietà” a Torre Annunziata. La Villa Comunale di viale Marconi ospiterà venerdì 25 e sabato 26 maggio, dalle ore 10,00 alle ore 19,00, un grande “Villaggio della Prevenzione”, con l’allestimento di un “Ospedale da Campo” e la possibilità di sottoporsi a visite mediche specialiste completamente gratuite.

Sarà possibile, inoltre, partecipare ad interessanti attività per sportivi, famiglie, gruppi di amici e semplici visitatori, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza di uno stile di vita sano ed equilibrato.

«Campus 3S intende essere un momento in cui esprimere, attraverso lo sport, il desiderio che tutti abbiamo di vivere in salute – spiega l’assessore Aldo Ruggiero -. L’Amministrazione Comunale è particolarmente sensibile a promuovere la cultura della pratica motoria e sportiva quale elemento indispensabile per migliorare la qualità
della vita».

La kermesse, lo scorso anno, ha toccato i cinque capoluoghi della Campania, con oltre dodicimila visite mediche specialistiche effettuate gratuitamente, e la partecipazione di oltre cinquemila studenti. La manifestazione, che ha ottenuto il patrocinio morale del comune di Torre Annunziata, è stata organizzata dall’associazione “Campus Salute Onlus” e dall’associazione Sportform.”

Aereo ultraleggero scomparso: ritrovati resti ad Acciaroli

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Aereo ultraleggero scomparso: ritrovati resti ad Acciaroli

Pochi giorni fa abbiamo postato una notizia in riferimento ad un aereo ultraleggero scomparso, con due persone a bordo, nella zona di Capri. Subito si erano allertate le ricerche per il velivolo scomparso dai radar. Ad oggi un pezzo dell’ultraleggero è  stato rivenuto a largo di Acciaroli. Sembrerebbe trattarsi del pattino di atterraggio di un velivolo.

Questa potrebbe risultare la prima traccia che potrebbe portare al ritrovamento del velivolo. Gli uomini della Guardia Costiera di Agropoli, diretti dal tenente di vascello Gianluca Scuccimarri, hanno recuperato il pezzo e attraccheranno nel porto di Acciaroli, per eseguire ulteriori verifiche. Come abbiamo detto a bordo dell’aereo vi erano  il 56enne Giuseppe De Maggio di Messina e la 53enne Rossella Gimigliano di Catanzaro, che erano decollati domenica pomeriggio da Castiglione del Lago, sul lago Trasimeno, ed erano diretti a Nicotera, in provincia di Vibo Valentia.

Secondo le prime ricostruzioni, l’ultima posizione dell’aereo è stata rilevata in prossimità del Monte Stella dai radar dell’Enav, mentre da bordo un messaggio whatsapp è stato inviato dal 56enne a un amico mentre il velivolo sorvolava Capri, e il cellulare è stato agganciato l’ultima volta a Castellabate.

Contratto di Governo: Conapo protesta, mancano problemi Vigili Fuoco

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Contratto di Governo: Conapo protesta, mancano problemi Vigili Fuoco, si parla solo di Forze Polizia e Forze Armate

Il sindacalista dei pompieri: come sempre si ricordano di noi solo nelle emergenze

Roma, 17 Mag 2018 – Il sindacato autonomo Conapo ha scritto ai capi politici di Lega e M5S stigmatizzando “l’assenza totale delle problematiche dei Vigili del Fuoco dalla bozza di contratto di governo nella quale si affrontano invece i problemi delle Forze di Polizia, delle Forze Armate e anche della Polizia Municipale”.

“Come al solito ci si ricorda dei Vigili del Fuoco solo nelle emergenze” ha detto Antonio Brizzi, segretario generale Conapo, che in una nota inviata oggi a Di Maio e Salvini ha spiegato che “ i Vigili del Fuoco sono il Corpo più penalizzato rispetto a tutti i Corpi dello Stato, sia dal punto di vista retributivo, sia dal punto di vista che dal punto di vista delle carriere. La attuale situazione di carenze di organico, le crescenti emergenze e l’ assorbimento delle funzioni di lotta agli incendi boschivi che erano del Corpo Forestale dello Stato, hanno inoltre determinato l’ urgenza di potenziare gli organici o si rischia di privare gli Italiani della dovuta sicurezza e soccorso”.

Il sindacato Conapo ha chiesto ai 2 leader politici che “questi obiettivi di rispetto verso i Vigili del Fuoco e di sicurezza verso gli Italiani siano inseriti nel contratto di Governo, al pari degli altri corpi”.

Torre Annunziata, pizzo ad imprenditori e commercianti: condannati estorsori del clan Gionta

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Torre Annunziata, pizzo ad imprenditori e commercianti: condannati estorsori del clan Gionta

Torre Annunziata, otto esattori del clan Gionta sono stati condannati per le accuse di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, estorsione e detenzione e porto illecito di armi, tutti aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.

Si tratta di  P. Izzo, 41 anni, con una  condanna a 20 anni di reclusione. A Palumbo, 35 anni, figlio di Angelo “pizzicanterra”, condannato a 4 anni e mezzo; P. Teano, 49 anni, condannato a 4 anni e 5 mesi; S. Buonocore, 21 anni, condannato a 8 anni e 2 mesi; stessa pena per Salvatore Bevilacqua, 35 anni; G. Gallo, 36 anni, condannato a 15 anni di reclusione; S. Teano, 47 anni, e altri 7 anni e 4 mesi di condanna; G. Acampora, 50 anni, 8 anni di pena da scontare. Questi gli esattori del clan Gionta, che aveva chiesto il pizzo Pizzo di Natale a commercianti, imprenditori, agenzie funebri e addirittura ai narcotrafficanti.

Le indagini condotte dai carabinieri e coordinate dalla Dda partenopea, sono partite nel febbraio 2015 a seguito del tentato omicidio di G. Leo: Leo si era ribellato al pagamento di una tangente richiesta come regalo di Natale per i carcerati, di conseguenza doveva essere ucciso dal clan come esempio per chi avesse intenzione di disubbidire agli ordini. Da qui le indagini hanno portato ad Izzo e a questa costola del clan Gionta.

 

Castellammare, rimossi i rifiuti nel Rione Moscarella: il pensiero del candidato Sindaco Cimmino

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Castellammare, rimossi i rifiuti nel Rione Moscarella: il pensiero del candidato Sindaco Cimmino

Castellammare di Stabia, è da tempo ormai che i residenti del Rione Moscarella, sono costretti a vivere in un quartiere, in cui le strade sembrano discariche a cielo aperto. Il candidato Sindaco per la coalizione di centrodestra, Gaetano Cimmino, più volte si è espresso al riguardo, infatti, sulla propria pagina personale aveva scritto: “Abbiamo quartieri completamente fuori controllo dove si è persa ogni misura della qualità sociale, civile, dove i bambini devono giocare tra i #rifiuti. Dobbiamo creare strutture in grado di togliere i ragazzi dei quartieri dalla strada, una città a misura di giovani. Allo stesso tempo il degrado deve sparire dalle periferie: Am Tecnology è avvertita.”

Ebbene dopo la nota di disappunto di Cimmino, a quanto pare l’AmTecnlogy, ha provveduto a rimuovere la discarica abusiva nel rione. Ecco le parole di Cimmino:

“Rimossa la discarica abusiva a #Moscarella. Dopo mesi i residenti sono stati ascoltati, ma questo non cancella le colpe di #AmTecnology che non assicura la pulizia dei quartieri. Come per magia, in #campagnaelettorale le periferie vengono nuovamente considerate e ripulite dai rifiuti.

Con noi, nessuno resterà indietro. Am Tecnology dovrà garantire decoro in tutti i quartieri e saranno puniti gli #stabiesi incivili, grazie al potenziamento della polizia municipale e del sistema di #videosorveglianza. Una città che guarda al turismo non può presentarsi in questo modo. Mai più cumuli di rifiuti in periferia.”

 

FOCUS PMI 2018: presentata la ricerca sui PIR

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FOCUS PMI 2018 – Presentata la ricerca sui PIR (Piani Individuali di Risparmio), strumento di rilancio per la crescita del sistema industriale italiano.

Presentata alla sede della Camera di Commercio di Milano, nell’ambito del Focus PMI 2018 ideato e promosso da LS Lexjus Sinacta, la ricerca di Prometeia sui PIR, gli strumenti di finanza alternativa atti a sostenere il rilancio delle piccole e medie imprese made in Italy su territorio nazionale e internazionale. Presenti numerosi relatori a dissertare sull’argomento: Franco Casarano e Gianluigi Serafini presidente e managing partner LS, Angelo Tantazzi, Lea Zicchino e Davide Squarzoni, rispettivamente Presidente e Partner Prometeia SpA e Amministratore Delegato e Direttore Generale Prometeia Advisor SIM; Carlo Robiglio, Presidente Piccola Industria Confindustria; Fabio Pigorini Amministratore Delegato Intermonte Sim; Barbara Lunghi,  Primary Market Manager – Borsa Italiana, Massimo Doris, Amministratore Delegato Banca Mediolanum e due rappresentanti di “case history” nel settore investimenti PIR nelle PMI, Duccio Vitali, Amministratore Delegato di Alkemy, e Alessandro Cozzi, Presidente e Amministratore Delegato di Wiit.

Per Doris l’instabilità politica ma anche la scarsa conoscenza dei PIR non aiuta la crescita dei nuovi Piani Individuali di investimento, che invece costituiscono uno strumento chiave per lo sviluppo ed inserimento anche delle realtà più piccole all’interno di mercati internazionali. Secondo Carlo Robiglio, inoltre, questo strumento nel corso del 2017 ha ottenuto un successo straordinario, molto oltre le aspettative. Ora la priorità è fare in modo che questa enorme liquidità arrivi davvero alle piccole e medie imprese “Perché ciò accada, però – afferma – le piccole e medie imprese italiane devono necessariamente attrezzarsi, cambiare, rafforzare la governance, imparare a dialogare con gli operatori del mercato valorizzando tutti gli assets, soprattutto quelli intangibili, e mettere al centro il capitale umano e la formazione. Bisogna rimboccarsi le maniche per rendere i PIR uno vero strumento di rilancio per la crescita del sistema industriale italiano”.

Secondo i parametri stilati da Prometeia nella ricerca illustrata, a 10 anni dalla grande crisi, il numero delle aziende italiane con un massimo di 50 milioni di Euro di fatturato è di 158 mila, con un’incidenza del 29% sul valore della produzione dell’economia nazionale (la più elevata tra le principali economie europee). Stupisce il fatto che la crescita media annua delle PMI italiane nel 2014-’16 sia stata più del doppio rispetto al totale delle imprese, mentre l’indice Roi medio delle PMI italiane nel 2016, in avanzamento da 5 anni consecutivi, è in ritardo di circa 1.5 punti rispetto ai livelli del 2007.

La crescita della tecnologia 4.0 è sicuramente un dato esponenziale che ha portato numerose imprese a risollevarsi a livello internazionale: su un’analisi di 28340 brevetti realizzati tra 1997-2016 si è registrato un loro aumento globale del 28%, mentre l’Italia, rispetto ai competitor internazionali, è solo al 14° posto, nonostante la sua specializzazione sia elevata nella robotica e nell’additive manufacturing, e si può stimare un progresso nel settore solo del 3% nei prossimi anni. Questo porta alla considerazione che le PMI italiane dovranno investire significativamente sul proprio capitale tecnologico per poter continuare a competere sui mercati internazionali e per non essere spiazzate dai concorrenti sul mercato domestico. In loro aiuto possono intervenire dunque i PIR, Piani Individuali di Investimento che, ad un solo anno dalla nascita, hanno visto confluire 4.5 miliardi di euro nelle imprese italiane non quotate sul FTSE MIB, nonostante la loro conoscenza sia ancora limitata e possa riservare ampi margini di diffusione.

Nel 2017 i PIR hanno rappresentato quasi il 15% dei flussi investiti dalle famiglie, percentuale bassa soprattutto per la bassa familiarità con il prodotto. La possibilità di investire più di 30mila euro l’anno, inoltre, aumenterebbe di circa il 3% l’interesse dei nuclei con patrimonio superiore a 25mila (a svantaggio dei non interessati), mentre tale aumento potrebbe toccare il 5% per i nuclei oltre i 100mila euro.

Secondo le stime Prometeia, le imprese della classe di fatturato di 50-500 milioni di fatturato e con classe di merito medio-alta, target ideale dei PIR, denotano un funding gap potenziale di 33 miliardi di euro. Con investimento minimo del 21%, l’offerta complessiva di PIR investiti su queste imprese potrebbe così raggiungere i 157 miliardi di Euro, a fronte di una domanda potenziale dei risparmiatori che potrebbe arrivare fino a 88 miliardi di euro.

Tali investimenti in strategie alternative in crescita a livello globale, spinti dalla ricerca di rendimenti, hanno interessato numerosi utenti e lo stesso Parlamento Europeo ha istituito nuovi veicoli per incentivare gli investimenti in PMI ed economia reale, attraverso regolamenti specifici all’interno della Capital Market Union, volti a sviluppare un mercato per FIA “specializzati” (venture capital, imprenditorialità sociale e investimenti a lungo termine in aziende non finanziarie). In particolare, l’ELTIF è stato lo strumento che maggiormente ha facilitato gli investimenti sulle PMI da parte delle famiglie, grazie a cifre minime che possono scendere fino a 10.000 Euro. In tale ambito 5 fondi sono stati lanciati finora, a seguito del recente consolidamento del quadro normativo: i fondi di investimento alternativi chiusi, i fondi gestiti da un GEFIA, gli investimenti a lungo termine, quelli Distribuiti a clienti istituzionali e retail e i fondi Commercializzati attraverso un passaporto transfrontaliero.

D’altro lato, anche gli Investitori Istituzionali, attraverso la legge di Bilancio 2017 (n.232) e le successive modifiche, hanno cercato di ottenere lo stesso obiettivo dei PIR consistente in agevolazioni fiscali per investimenti a lungo termine (almeno 5 anni): i vantaggi sono riscontrabili, ad esempio, in esenzioni ai fini del calcolo dell’imposta sul reddito e la deducibilità fiscale delle minusvalenze generate da tali investimenti per i 4 anni precedenti.

SCARICA QUI LA SINTESI DELLA RICERCA:
Rapporto Prometeia per Focus PMI 16 maggio 2018.pdf

Torre Annunziata, alunni salvano insegnante: riceveranno un riconoscimento dal Sindaco

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Torre Annunziata, alunni salvano insegnante: riceveranno un riconoscimento dal Sindaco

Torre Annunziata, una vicenda che ha emozionato il web, l’Italia intera, quella dell’insegnante salvata dai suoi alunni. Ed è per questo che il Sindaco della città oplontina, Vincenzo Ascione, ha deciso di dare un riconoscimento agli studenti del “Cesàro-Vesevus”. Ricordiamo che è stato proprio grazie al loro intervento, che una loro docente disabile – impossibilitata ad alzarsi da terra in seguito ad una caduta avvenuta 48 ore prima nella sua abitazione – è stata salvata dai carabinieri e dal personale del 118.

Così il Sindaco ha esposto la sua intenzione alla preside dell’Istituto, Rita Iervolino: verrà assegnata  all’intera classe V A – AFM un riconoscimento per la grande sensibilità e nobiltà d’animo dimostrata dagli studenti nei confronti della loro insegnante.

La premiazione avverrà il 23 maggio al rione Penniniello, in occasione della commemorazione del 26esimo anniversario della strage di Capaci, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta  Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. La cerimonia continuerà, poi, all’interno dei locali della palestra dell’ex plesso scolastico del Parco Penniniello, che ospiterà i lavori degli allievi del Liceo “Giorgio de Chirico” e dove gli studenti del Liceo Musicale “Pitagora” eseguiranno l’Inno di Mameli. Dopodichè ci sarà anche la proiezione di un video sulla vita di Giovanni Falcone. Infine sarà disposta, a conclusione, una partita di calcio  tra i ragazzi del quartiere Penniniello, organizzata dalla Casa Salesiana “Don Bosco”.

 

Sorrento, rifiuti speciali in via Campitiello: i dettagli

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Sorrento, rifiuti speciali in via Campitiello: i dettagli

Sorrento, in base a quanto riportato dal giornale “positanonews”, in via Campitiello, qualche giorno fa, sono stati ritrovati dei rifiuti speciali. Il Comune della città si è attivato per fare in modo che tali rifiuti venissero smaltiti ad opera della persona che li aveva causati. Il tutto è stato scoperto grazie ad un sopralluogo fatto dal personale del Comando Stazione Carabinieri e il personale dell’ufficio Ambiente ed Ecologia, in base al quale è stata evidenziata la presenza in un fondo di materiali di risulta misti, costituiti prevalentemente, da un esame a vista, da pietrame calcareo e fresato di manto di asfalto stradale e presenza sul fondo di materiali misti, quali ferro, legno, vetro ecc..

In base a tale ritrovamento è stato ordinato al proprietario lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non rinvenuti sul fondo in premessa specificato, entro e non oltre giorni trenta dalla notifica della presente, con le modalità previste dall’art. 227 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152 e del D.M. 6 settembre 1994, con consegna di copia del relativo formulario all’Ufficio Prevenzione dell’ASL Napoli 3 Sud di S. Agnello e all’ufficio scrivente, con tassativo divieto, in ogni caso, di miscelare categorie diverse di rifiuti così come stabilito dall’art 187 del già più volte citato Decreto Legislativo 152/06.

Castellammare, Scala di LeU: “Altro che ripresa, la povertà e la precarietà sono in aumento”

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Castellammare, Scala di LeU: “Altro che ripresa, la povertà e la precarietà sono in aumento”

Castellammare di Stabia, in base ad un comunicato inviatoci dal candidato Sindaco per LeU, Tonino Scala, si legge:  “Il rapporto Istat conferma che stanno dilagando povertà, disuguaglianza, bassi redditi e lavoro precario. Insomma l’Italia appare una paese alla deriva, altro che ripresa. Prenderne atto sarebbe il primo passo per invertire, se fosse ancora possibile, la rotta. In crescita anche le famiglie in stato di povertà assoluta, che sarebbero oltre cinque milioni.
Un dato agghiacciante, se pensiamo che si parla della stessa Italia che fa parte del G7.

Ma il rapporto evidenzia anche che, come c’era da aspettarsi, al sud la situazione è peggiore. Non c’è crescita, i senza lavoro aumentano e per i giovani la situazione è estremamente difficile, anche per quelli laureati, che preferiscono andare all’estero.
Fuga di cervelli, famiglie che sopravvivono grazie alle pensioni degli anziani, servizi di sostegno sempre più sporadici. Questa è un’Italia che non ci piace, come non ci piace adesso sentire parlare di respingimenti e frontiere. Abbiamo davanti, se dovessero trovare la quadra, un governo che mostra i muscoli con i deboli e ammicca ai forti. Quanto più lontano dal nostro DNA che è fatto di accoglienza, solidarietà, aiuto. 
Anche a Castellammare abbiamo le nostre sacche di povertà, per le quali si fa poco o niente. Un sommerso di estreme difficoltà che dovrà essere svelato e studiato, e per cui andranno pensate le più efficaci forme di aiuto, consentite dalle nuove norme in tema di sostegno al reddito.”

CARNEVALE DI ACIREALE: «LA GESTIONE È TEMA POLITICO CENTRALE PER LA CITTÀ»

CARNEVALE DI ACIREALE – L’appello del presidente della Fondazione: «Maggiore partecipazione dei cittadini»

ACIREALE – Più di 350mila visitatori complessivi oltre alle presenze locali, un indotto economico che si aggira intorno ai 5 milioni di euro, la gestione di una struttura importante come la Cittadella dei carri allegorici e un primato regionale da non perdere: il “Più Bel Carnevale di Sicilia”, inteso nella sua accezione più ampia di storica tradizione culturale che comprende anche la “Festa dei Fiori”, si impone di fatto come tema politico centrale per la città di Acireale. Ed è questa la ragione che ha spinto il presidente della Fondazione del Carnevale Antonio Belcuore, a conclusione del suo mandato, a tracciare il bilancio dell’attività dell’ente, partendo dalla sua costituzione (nel 2014 con la guida di Antonio Coniglio) fino alle ultime due edizioni, che hanno decretato «un punto fondamentale di svolta nell’organizzazione di questo evento imponente, anche grazie all’introduzione di regole chiare e certe», come sottolineato da Belcuore nel corso della conferenza stampa di questa mattina (17 maggio) a Palazzo di Città.

Risultati significativi, certificati numericamente grazie ai controlli di sicurezza – che hanno permesso di monitorare i flussi – e grazie ai dati elaborati dall’Università di Catania: «Nel corso delle giornate del Carnevale – ha spiegato il presidente della Fondazione – abbiamo somministrato un questionario di gradimento a un campione demoscopico di oltre 300 persone, calcolato sulla media di 60mila persone al giorno per weekend. Tre le fasce d’età considerate: 15-30 anni (35%), 30-60 (39%), e over 60 (26%). Il 90% è di provenienza extra comunale, di cui il 50% non siciliano. Più della metà dei giudizi è molto positiva. Inoltre ben il 51% del totale partecipava per la prima volta alla manifestazione, ciò implica l’ottimo livello di comunicazione raggiunto, soprattutto a livello nazionale».

A queste statistiche, Belcuore ha poi aggiunto il punto chiave che ha consentito di raggiungere un tale traguardo: «Le associazioni dei carristi, la cui arte e passione sono un reale strumento di sviluppo – ha detto – Il Carnevale esiste perché sono loro a renderlo vivo. Sono i primi ad aver creduto nello sdoppiamento dei carri, in cartapesta e infiorati, che si è rivelato senza dubbio una scelta vincente, capace di attrarre migliaia di turisti in un periodo solitamente non turistico per Acireale, come quello primaverile. Anche l’esperienza dei testoni dedicati al G7 di Taormina ha confermato le enormipotenzialità di destagionalizzazione».

«Ringrazio anche l’intero Consiglio della Fondazione – ha dichiarato Belcuore – i volontari, le forze dell’ordine, e l’Amministrazione comunale guidata da Roberto Barbagallo, che mi ha dato l’incarico e ha permesso senza ingerenze di portare avanti una piccola costruttiva rivoluzione. Oggi il Carnevale di Acireale e la Festa dei Fiori hanno un posizionamento alto nel calendario regionale e nazionale, riconosciuto da organi di stampa autorevoli. Hanno una nuova immagine grafica, vantano finalmente il merchandising e una comunicazione digitale di straordinaria efficienza, sia sui social network (che hanno fatto da cassa di risonanza per milioni di utenti nel mondo) che sui siti web. Tra questi, quello della Fondazione ha ricevuto da pochi giorni un premio internazionale, anche per il suo aspetto istituzionale che mette in primo piano l’amministrazione trasparente».

La prossima squadra organizzativa, la cui nomina spetta alla giunta comunale che sarà eletta, eredita dunque una Fondazione solida, un Carnevale e una Festa dei Fiori in pieno fermento: «Mi auguro che chi prenderà le redini continui a puntare in alto – ha concluso Belcuore – Bisogna lavorare molto sul fronte dei servizi, ma ciò che manca veramente al Carnevale è la partecipazione della città. Va stimolato il coinvolgimento degli acesi e non alimentata la polemica di pochi. Il Carnevale è di Acireale, i cittadini devono sentirlo proprio. Acireale non è solo la cornice, è protagonista assoluta in tutta la sua dimensione sociale».

Castellammare, rischio idrogeologico: incontro con l’Ordine degli ingegneri di Napoli

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Castellammare, rischio idrogeologico: incontro con l’Ordine degli ingegneri di Napoli

Castellammare di Stabia, dopo quasi 20 anni dall’alluvione che devastò Sarno, e causò oltre 150 vittime, si è visto necessario un incontro tra gli ingegneri  dell’Ordine degli ingegneri di Napoli – presieduto da Edoardo Cosenza. L’incontro pone al centro il tema  “La gestione del rischio idrogeologico: criticità e prospettive”e ne propone un confronto.

L’incontro avverrà venerdì 18 maggio, dalle ore 15, alla Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia. Con questo appuntamento si conclude un ciclo di tre incontri sul territorio che ha come filo conduttore “Convivere con i rischi naturali”, in cui docenti e tecnici si confrontano anche con gli amministratori locali. L’idea è quella di delineare un quadro generale sulle attuali normative in tema di rischi e sulle scelte operative più efficaci per fronteggiarli, anche in base alla nascita delle nuove tecnologie, di cui ci si può servire.

Il convegno di Castellammare è organizzato in collaborazione con l’ Ordine dei Geologi della Campania, Associazione ingegneri di Torre Annunziata, Associazione Vitruvio, Associazione Ingegneri del Comprensorio Stabiese. Il tema sarà introdotto da Gennaro Annunziata, Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli.

Sulla questione, proprio pochi giorni fa si era espresso anche il candidato Sindaco, per le amministrative stabiesi, Gaetano Cimmino, facendo particolare riferimento al Centro Antico stabiese.

CAS: Chiusura rampe Svincolo Giostra + Lavori Tangenziale di Messina

CAS: Consorzio Autostrade Siciliane. Comunicazione di servizio

VIADOTTO RITIRO: chiusura rampe d’ingresso dello svincolo di Giostra (direzione boccetta e direzione pa) nella notte 18/19 maggio 2018

TANGENZIALE DI MESSINA : lavori tra Zafferia e S.Filippo nella nottata 19/20 maggio 2018.
Dalle ore 22:00 del 18 maggio fino alle ore 6,00 dell’indomani (19 maggio), le rampe di ingresso dello Svincolo di Giostra – direzione Boccetta e direzione Pa – saranno chiuse al traffico per potere continuare gli interventi, già avviati la scorsa settimana, nello Svincolo.

Dalle ore 7:00 di sabato 19 maggio fino alle ore 21:00 dell’indomani (20 maggio) la carreggiata della Tangenziale in località (indicativa) tra Zafferia e S. Filippo sarà parzializzata, in entrambe le direzioni di marcia, per lavori di sostituzione dei conduttori linea 150/kV “Sorgente-Contesse”. Ditta esecutrice Terna Rete Italia Spa – Roma

In entrambi i luoghi, segnaletica con indicazione lavori, chiusura e restringimenti.
Viabilità con limite di velocità di 40Km/h e divieto di sorpasso.

Napoli, si riapre la pista Leno: c’è da scegliere il sostituto di Reina

Gli azzurri valutano anche l’opzione Rui Patricio

La porta del Napoli, quest’anno difesa da Pepe Reina, perderà a breve tutti, o quasi, gli estremi difensori che potevano opporsi agli attacchi avversari. Infatti, se il portiere spagnolo vestirà la casacca del Milan nella prossima stagione, Rafael Cabral non rinnoverà il contratto e lascerà la squadra azzurra con cui ha vinto una Supercoppa Italiana da protagonista in quel di Doha. Discorso che potrebbe diventare simile per Luigi Sepe. L’ex portiere dell’Empoli non vuole ripetere la stagione quasi conclusa ma vuole giocare da protagonista in Serie A in una squadra che possa garantirgli un posto da titolare, cosa difficile che accada a Napoli.

I partenopei potrebbero ritrovarsi senza alcun numero 1 a difendere la porta. Per evitare questo, GiuntoliDe Laurentiis sono al lavoro per concludere alcune operazioni in entrate. Nelle ultime settimane sembrava che tutto potesse portare alla firma di Rui Patricio, portiere portoghese dello Sporting Lisbona. Secondo quanto sostenuto da Radio Kiss Kiss Napoli, la trattativa che porta a Leno, portiere tedesco del Bayer Leverkusen, non è affatto chiusa ma resta ancora tutto aperta. Bisognerà soltanto capire e scoprire su chi deciderà di puntare il club partenopeo.

Torre Annunziata, il Segretario Generale Capuano fa delle precisazioni in seguito ad un’intervista rilasciata ad un quotidiano

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L’intervista risale al 16 maggio 2018

In merito all’intervista rilasciata al quotidiano “Metropolis” il 16 maggio 2018, il Segretario Generale del comune di Torre Annunziata, Lorenzo Capuano, ritiene opportuno fare delle doverose precisazioni.

“Innanzitutto il titolo dell’articolo non rispecchia fedelmente ciò che viene riportato nell’intervista – spiega il Segretario Generale -. Infatti, relativamente all’utilizzo dello strumento del “whisteblowing” non ho mai dichiarato che esso non viene utilizzato dai dipendenti per timore o per paura, bensì ho semplicemente evidenziato che è un istituto di recente introduzione e, ovviamente, ancora poco utilizzato dagli interessati. Inoltre, tutti i contratti d’appalto nel comune di Torre Annunziata – conclude Capuano – sono stipulati nell’assoluto rispetto del decreto legislativo n. 159/2011 (codice antimafia), spesso con il maturarsi del silenzio-assenso, così come previsto dalla succitata normativa, dalla data della richiesta ad organi preposti”.

RAI – Real Madrid e Manchester United pronte a soffiare Koulibaly al Napoli

Il Napoli lo valuta 120 milioni di euro

Ciro Venerato, giornalista RAI, ha parlato ai microfoni di “Si Gonfia la Rete” trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC per affrontare il tema dell’ipotetica cessione di Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, autore di una stagione importante che ha catturato le attenzioni dei migliori club europei.

Ecco le sue parole:
“Koulibaly? Il Napoli lo valuta 120 milioni. Questa è la base d’asta. Si è fatto avanti il Real Madrid che vedrebbe bene il giocatore affianco a Sergio Ramos. C’è anche il Manchester United, credo che ADL sappia che Mourinho segue con attenzione e interesse Koulibaly. Il manchester City fa sul serio su Jorginho, credo che la base d’asta è sui 70/75 milioni

Ricerca: ENEA fondo da 2,5 ml per “avvicinare” nuove tecnologie e industria

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ENEA lancia il nuovo programma di “Proof of Concept” che prevede lo stanziamento di 2,5 milioni di euro in tre anniper “avvicinare” i risultati della ricerca dell’Agenzia all’utilizzo industriale. Il fondo garantirà ai ricercatori dell’Agenzia le risorse finanziarie per realizzare prototipi industriali aumentando il livello di maturità delle tecnologie sviluppate in laboratorio.

Ricerca: ENEA fondo da 2,5 ml per “avvicinare” nuove tecnologie e industria

Al via già da questo mese il bando per i progetti da finanziare, che saranno poi selezionati da un panel di esperti esterni.

“Per sostenere la competitività del Paese ENEA ha predisposto il nuovo piano triennale 2018-2020 che prevede un’ambiziosa strategia per rafforzare le attività volte al trasferimento della conoscenza sviluppata nei laboratori”, spiega Marco Casagnidella Direzione Committenza ENEA per l’Industria e le associazioni imprenditoriali. “Il Proof of Concept dell’ENEA è un programma autofinanziato che serve a colmare il gap esistente, la cosiddetta death valley, che identifica la distanza tra la ricerca applicata e il suo sviluppo industriale. Si tratta di una novità nel panorama internazionale e ancor più nazionale e rappresenta solo il primo degli strumenti su cui l’Agenzia farà leva per conseguire gli obiettivi del nuovo piano triennale. Infatti, il Programma sarà affiancato da partnership industriali di lungo termine e da una serie di accordi con il mondo del venture capital”, prosegue Casagni.

Nel dettaglio, i ricercatori dell’ENEA avranno la possibilità di costruire e di migliorare i loro prototipi, effettuare i test necessari per verificare la fattibilità commerciale e ridurre i rischi per i potenziali investitori oppure semplicemente superare uno specifico gap che ne ostacola l’attrattività da parte delle imprese. Tutte queste azioni saranno svolte in collaborazione con un partner industriale che sarà selezionato dall’Agenzia e dovrà contribuire alle attività previste.

La proprietà intellettuale delle innovazioni frutto del programma “Proof of Concept” sarà dell’ENEA, mentre l’azienda-partner potrà godere di un diritto di prelazione o di opzione di durata prestabilita per ottenere una licenza esclusiva sui risultati ottenuti, in considerazione del contributo fornito.

“La struttura industriale del Paese è basata su imprese di piccole dimensioni che operano in  settori  per  lo  più  maturi  e  investono  relativamente  meno  in  ricerca  e  sviluppo rispetto  alle   omologhe  europee. Si tratta di una caratteristica che costituisce di per sé uno dei principali impedimenti al trasferimento tecnologico; per questo dobbiamo aiutare la competitività delle PMI italiane rendendo immediatamente disponibili le nostre innovazioni”, conclude Casagni.

Per informazioni:

Servizio Industria e Associazioni Imprenditoriali – Direzione Committenza ENEA proofofconcept@enea.it.

industria.enea.it