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Castellammare, voto di scambio: si aprono due inchieste, i dettagli

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Castellammare, voto di scambio: si aprono due inchieste, i dettagli

Castellammare di Stabia, l’ipotesi di voto di scambio avvenuta in seguito alle elezioni amministrative tenutesi il 10 giugno, hanno portato all’apertura di due inchieste da parte della Procura di Torre Annunziata. Il tutto è nato dopo aver appurato tre vicende accadute durante la campagna elettorale e durante le votazioni: pacchi alimentari e buste della spesa «farciti» con volantini elettorali, schede fotografate nel seggio e la segnalazione della presenza di elementi di spicco del clan Cesarano all’interno del seggio di Ponte Persica: episodio, questo, che pare destinato a confluire in un terzo fascicolo.

Come riportato dal giornale “il Mattino”, la situazione a Castellammare è abbastanza preoccupante, se si pensa che due consiglieri comunali sono stati ammazzati dalla camorra in meno di vent’anni.

nella fattispecie il primo episodio che ha fatto scattare il campanello d’allarme è stata la fotografia scattata alla scheda elettorale, da parte di padre e figlia all’interno del seggio del rione Cicerone, uno dei quartieri più a rischio di Castellammare. Vi è stato un intervento immediato delle forze dell’ordine che ha posto sotto sequestro il telefonino e le schede, e con la denuncia a piede libero di due elettori. Nel contempo, è stata aperta un’indagine per capire quanto ci fosse di vero sui 50 euro promessi in caso di foto alla preferenza e sul candidato che avrebbe promesso denaro in cambio del voto. Nei prossimi giorni, infatti, sarà ascoltato anche l’aspirante consigliere comunale per il quale era stato espresso il voto. Su questo episodio c’è una serie di querele per calunnia anche da parte dei candidati accostati alla vicenda, che negano il loro coinvolgimento.

Per quanto riguarda la questione della spesa ci sono stati pacchi alimentari e buste della spesa, veicolati da alcune associazioni di volontariato, contenevano in realtà un vero e proprio indirizzo di voto. Tra pasta, pomodori e latte, infatti, nei pacchi consegnati in via Raiola sono spuntati anche bigliettini e volantini con fac-simile di schede elettorali. Per quanto riguarda invece la questione della camorra, sui cui si aprirà una terza inchiesta, è stata denunciata alcuni camorristi nei pressi e all’interno del seggio di Ponte Persica. Alcuni esponenti del clan Cesarano, avrebbero presieduto il seggio, dando con forza  indicazioni di voto.

Inoltre e per concludere, sembrerebbe esserci stato anche un via vai di scooter nei vari seggi, tra le 21 e le 23 di domenica scorsa, per “motivare” gli elettori svogliati a correre alla cabine per votare: in questo caso, il candidato «prescelto» potrebbe arrivare in consiglio comunale. Su tutto questo stanno investigando le forze dell’ordine.

Torre del Greco, crollo alle Cento Fontane: i dettagli

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Torre del Greco, crollo alle Cento Fontane: i dettagli

Torre del Greco, dopo la denuncia dei residenti riguardo il degrado in cui versava Cento Fontane, questa volta è accaduto quello che ci si aspettava: vi è stato un crollo e franato il costone lavico. Come riportato dal giornale “il Mattino” vi è stato un nuovo cedimento sul promontorio lavico che abbraccia il complesso monumentale di via Fontana: La zona è sempre stata soggetta a frane, e questo ne ha causato il cedimento mano mano nel tempo, fino ad arrivare ad oggi, dove il costone si è sbriciolato ulteriormente, perdendo ancora pezzi e mas

In questa circostanza parliamo di sicurezza che non vi è nè per i visitatori nè per i residenti, ma parliamo anche del degrado in cui versa la zona: la scarpata d’accesso è invasa da erbacce e cespugli che ostruiscono il passaggio pedonale e c’è spazzatura ad ogni angolo. Non sono mancati anche atti di vandalismo, come scritte in vernice spray sulle quattro facciate del monumento, abiti usati abbandonati intorno alle sorgenti e sulle scale, manomissione delle vasche con gran parte dell’acqua che fuoriesce allagando l’area.

Cento Fontane è un sito storico realizzato nel 1783 e ristrutturato per l’ultima volta nel 2003 e nacque come una lavanderia a cielo aperto. Ma il degrado fa ormai da padrona in questo sito stupendo, ricco di storia per la città corallina. Per non parlare dell’episodio accaduto nel 2011, che portò all’arresto di un uomo che lanciava fioriere contro le fontane, e che in base a questa vicenda, si decise di affidare la manutenzione del luogo ai privati.

Napoli, aggredisce padre e fratello con un punteruolo: arrestato

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I due uomini aggrediti hanno subito contusioni guaribili in 4/5 giorni

Un uomo di trentatre anni di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo cittadino, intervenuti d’urgenza in via Arenaccia per aggressione in atto che ha portato a contusioni guaribili in pochi giorni per un appuntato.

Sul posto è stato accertato che immediatamente prima il 33enne aveva aggredito con un punteruolo (poi rinvenuto e sequestrato) il padre 62enne e il fratello 35enne causando loro contusioni varie guaribili tra i 4 e 5 giorni. Nel corso del litigio con i familiari anche il 33enne ha riportato contusioni al naso per le quali diagnosi e prognosi sono in via di definizione. L’arrestato è ora a disposizione delle Autorità Giudiziarie.

De Luca: “Con De Magistris nessun dissenso. La Regione muove tutto”

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“Se si sveglia ed esce dal letargo punto ancora sul PD”

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ha rilasciato alcune dichiarazioni al direttore di Panorama Raffaele Leone, nel corso dell’incontro conclusivo di Panorama Italia parlando dei presunti dissensi con De Magistris e della situazione del PD.

Ecco le sue parole:
“Punto ancora sul Pd a condizione che si svegli ed esca dal letargo. C’è una parola usata quasi mai dalla classe dirigente ed è sicurezza siamo ancora alle prese con una sinistra radical chic». «Ci sono realtà in cui io ho paura e sono abbastanza ‘carogna’ si deve capire che la sicurezza è un bene primario”.

Renzi ha distrutto il Pd?
“Credo che si debba essere meno tranchant e più generosi. Renzi è stato novità della politica italiana. Oggi siamo costretti a una competizione globale spietata e siamo un Paese totalmente ingessato. Serviva in Italia un cambio radicale ma Renzi ha perso le sue sfide per tante ragioni, con la sburocratizzazione per esempio. Per la scuola, sono stati investiti 3 miliardi di euro e passeremo alla storia per una vocazione al suicidio che ha visto mettersi contro anche gli stabilizzati”.

Dissensi con de Magistris?
“Non lo so, a me non risulta, dovrebbero spiegarmelo. Gli esponenti dell’Amministrazione comunale assumono atteggiamenti di vittimismo gratuiti e immotivati. Tutto quello che si muove a Napoli, si muove grazie alla Regione Campania. Per il resto è deserto. Se non ci fossero i soldi della Regione, 60 milioni di euro, l’ Anm avrebbe già chiuso. Napoli è una grande capitale che, grazie a Dio, si salva da sola. La verità dei numeri ci dice che il Comune di Napoli è il più grande disastro amministrativo d’Italia, è l’unica grande città in cui i Revisori dei conti hanno bocciato il bilancio”.

Torre del Greco, usava illecitamente una carta di credito: 40enne ai domiciliari

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La donna dovrà pagare anche una multa di 600 euro

Ieri sera, una donna di Torre del Greco è stata arrestata dagli agenti del commissariato di Polizia del posto in esecuzione di un provvedimento restrittivo per uso fraudolento di una carta di credito/debito.

La donna di 40 anni, destinataria di un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emessa dal Tribunale Ordinario di Napoli, Ufficio Esecuzioni Penali, dovrà scontare una pena di un anno e otto mesi con il pagamento di una multa di euro 600. La donna è stata sottoposta alla detenzione domiciliare presso la sua abitazione in Torre del Greco.

Napoli, tornano caos e disagi a piazza Garibaldi: i cantieri diventano un incubo

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La circolazione sarà limitata alla corsia preferenziale dei mezzi pubblici

Piazza Garibaldi non conosce pace e tranquillità. La piazza di Napoli in cui confluiscono le Ferrovie dello Stato, la Circumvesuviana e le due linee dalla Metropolitana verrà, ancora una volta, rivoluzionata per completare il restyling previsto dal progetto del metrò Linea 1 ai lavori nel sottosuolo per il sistema fognario. Già pronto un nuovo dispositivo di viabilità per l’estate.

Per 3 mesi, da luglio a settembre, la carreggiata di corso Garibaldi che si interseca con la piazza e con corso Umberto, costeggiando il lato destro di piazza Mancini, sarà ridotta da 5 a 2 corsie, e sarà percorribile solo a senso unico in direzione di piazza principe Umberto-via Firenze. Praticamente la circolazione sarà limitata soltanto all’attuale corsia preferenziale, destinata ai mezzi pubblici, che oggi è a doppio senso, ma che diventerà ad un solo senso di marcia. Per tornare indietro si passerà sul lato interno di piazza Mancini. Auto e bus, finora distribuiti su 5 corsie quasi sempre trafficate, adesso saranno costretti a circolare assieme su uno spazio di circa 5 metri. Immaginabile il caos, considerando che si tratta di una delle zone più congestionate ad oggi della città. Nell’area di piazza Mancini che sarà interessata dai lavori, infatti, attualmente confluiscono le auto provenienti da corso Garibaldi, corso Umberto, dal vialone centrale di piazza Garibaldi di collegamento alla Stazione Centrale, e via Poerio. Per tutta l’estate saranno soppresse anche le fermate Anm posizionate sulla preferenziale per evitare il formarsi di code in piazza. Mentre, dal primo luglio, il filobus sarà sostituito da navette bus.

Capri, era sbarcato sull’isola con cocaina e hashish: in manette pakistano

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L’uomo era irregolarmente in Italia

Il vicequestore della Polizia di Stato Maria Edvige Strina ha guidato un’operazione antidroga a Capri. Gli agenti del commissariato isolano hanno arrestato in via Marina Grande, nei pressi del porto dell’isola, un cittadino pakistano di 56 anni, Hussain Vicky, irregolare sul territorio nazionale, ritenuto un corriere della droga.

E’ accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti della sezione volante e dell’anticrimine, durante il controllo del territorio, hanno notato l’uomo da poco sbarcato a Capri da un traghetto giunto da Napoli che, alla vista della Polizia, tentava di nascondersi tra la folla. Gli agenti, insospettiti, l’hanno bloccato. Dal controllo i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato, all’interno di un fazzoletto arrotolato, che l’uomo aveva tentato di disfarsi vicino a un cassonetto dei rifiuti, due involucri termo-sigillati, con all’interno cocaina per un peso di circa 4 grammi, mentre nel borsello che aveva tra le mani hanno rinvenuto e sequestrato due dosi di hashish. Il 56enne è stato arrestato e dopo le formalità di rito in commissariato è stato condotto questa mattina a Napoli presso la casa circondariale di Poggioreale.

Napoli, sparò al vicino di casa: 77enne finisce in carcere

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All’uomo erano stati concessi gli arresti domiciliari

Un uomo di settantasette anni è è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Giugliano in Campania. L’uomo, nel 2013, insieme al figlio aveva sparato ad un vicino di casa ed aveva ottenuto la detenzione in regime domiciliare emesso dalla Procura Generale di Napoli.

L’uomo dovrà ora scontare una pena residua di altri tre anni, dieci mesi e ventisette giorni di reclusione per i reati di tentato omicidio aggravato in concorso e di detenzione e porto illegale di armi e munizioni commessi a Giugliano il 18 luglio 2013 e per i quali era stato condannato a 8 anni e mezzo. L’arrestato è stato tradotto nella Casa Circondariale di Poggioreale.

Napoli, perseguitavano l’avvocato per ottenere il rinvio di uno sfratto: padre e figlio in manette

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I due sono stati colti in flagranza

Due uomini di Agropoli, uno di 60 anni e il figlio di 39 (entrambi già noti alle forze dell’ordine), sono stati sottoposti al fermo dai carabinieri della stazione di Posillipo. I due sono ritenuti responsabili di tentata estorsione e di atti persecutori ai danni di un professionista 51enne di Posillipo incaricato di seguire il loro sfratto da un locale commerciale in loro uso ove è operativo un centro benessere.

Da veloci indagini e da interventi presso il locale da liberare e presso l’abitazione del legale, i carabinieri della stazione di Posillipo hanno ricostruito che il professionista 51enne la sera prima dello sfratto, il 12, era stato pedinato fin sotto casa e minacciato con lo scopo di ottenere il rinvio dello sgombero. Il giorno dopo, quello dell’esecuzione, il 60enne si era presentato sotto casa dell’avvocato armato con una mazza tentando di intimidirlo e non farlo presentare sul posto. Il tentativo è stato neutralizzato dall’intervento dei CC che lo hanno arrestato in flagranza. Nel frattempo il 39enne aveva raggiunto l’attività, sempre con lo stesso intento del padre: quello di impedire lo sgombero. Anch’egli è stato bloccato dai militari e sottoposto a fermo. Entrambi sono stati rinchiusi nella Casa Circondariale di Poggioreale. Il Gip ha convalidato entrambi i provvedimenti e disposto per antrambi la custodia cautelare in carcere.

Castellammare, l’ombra del clan nei seggi elettorali: spuntano pacchi alimentari “imbottiti”

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La Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta sulla regolarità del voto in città

La Procura di Torre Annunziata ha già aperto due inchieste sulla regolarità del voto, alle elezioni dello scorso 10 giugno, a Castellammare di Stabia dopo la consegna di pacchi alimentari e buste della spesa ritenute anomale ed anche a causa della presenza di alcuni membri di spicco del clan D’Alessandro ai seggi del Ponte Persica.

A Castellammare l’ombra del voto di scambio e la pesante presenza di camorristi durante le operazioni elettorali preoccupa non poco. Ad appena una settimana dal ballottaggio, i temi prettamente politici passano in secondo piano, anche dopo le denunce tutt’altro che velate fatte dall’ex sindaco Antonio Pannullo, sfiduciato da parte della sua maggioranza lo scorso gennaio. L’ex sindaco aveva denunciato pressioni del crimine organizzato sulla macchina amministrativa e per questo motivo era stata ascoltato dalla Dda in commissione antimafia.

Dopo una campagna elettorale caratterizzata da toni soft e scontri pacati, lo scenario dopo il primo turno appare tristemente preoccupante. Il primo campanello d’allarme era scattato domenica, di primo mattino, con l’episodio della scheda elettorale fotografata da padre e figlia all’interno del seggio del rione Cicerone, uno dei quartieri più a rischio di Castellammare. L’intervento immediato dei poliziotti del commissariato stabiese ha cristallizzato le prove, con il sequestro del telefonino e delle schede, e con la denuncia a piede libero di due elettori. Nel contempo, è stata aperta un’indagine per capire quanto ci fosse di vero sui 50 euro promessi in caso di foto alla preferenza e sul candidato che avrebbe promesso denaro in cambio del voto. Nei prossimi giorni, infatti, sarà ascoltato anche l’aspirante consigliere comunale per il quale era stato espresso il voto. Su questo episodio c’è una serie di querele per calunnia anche da parte dei candidati accostati alla vicenda, che negano il loro coinvolgimento.
Adesso, però, l’attenzione della Procura di Torre Annunziata si è accesa su alcuni esposti arrivati sulle scrivanie dei magistrati nei giorni che hanno preceduto l’apertura delle urne. Pacchi alimentari e buste della spesa, veicolati da alcune associazioni di volontariato, contenevano in realtà un vero e proprio indirizzo di voto. Tra pasta, pomodori e latte, infatti, nei pacchi consegnati in via Raiola sono spuntati anche bigliettini e volantini con fac-simile di schede elettorali. Un suggerimento tutt’altro che velato che, però, non ha neanche portato ad un risultato concreto. Infatti, il candidato che aveva provato a sfruttare questo veicolo un’assistenza spesso essenziale per i meno abbienti per ottenere qualche preferenza in più non sarà in consiglio comunale, né in caso di vittoria di Gaetano Cimmino e del centrodestra, né in caso di trionfo da parte di Andrea Di Martino e delle sue civiche di estrazione moderata e di centrosinistra. Su questo episodio, però, è stato aperto un fascicolo, per ora ancora contro ignoti, per voto di scambio, anche se il reato consumato non ha portato al raggiungimento del risultato elettorale.
Ma a preoccupare maggiormente è la presenza di alcuni camorristi nei pressi e all’interno del seggio di Ponte Persica, proprio durante le ultime ore utili per il voto. Lì nel quartiere ritenuto la roccaforte del clan fondato dal boss dei trenta ergastoli e delle due lauree Ferdinando Cesarano, un suo parente recentemente scarcerato e un altro suo vecchio uomo di fiducia avrebbero presidiato «con molta attenzione» la zona, anche dando indicazioni di voto. Questo è quanto raccontato da più testimoni alle forze dell’ordine, che stanno verificando i fatti e che hanno comunque documentato tutto quanto accaduto nei seggi. Tra le 21 e le 23 di domenica scorsa, inoltre, è stato segnalato un insolito viavai di scooter per dirottare elettori svogliati dalle proprie abitazioni direttamente alle cabine per votare. In questo caso, il candidato «prescelto» potrebbe arrivare in consiglio comunale.

Portici, perseguitava l’ex sotto casa: arrestata 50enne

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La donna non si rassegnava alla fine del rapporto sentimentale

Una donna cinquantenne di Portici, già nota alle forze dell’ordine, è stata tratta in arresto dai carabinieri della stazione locale sotto l’abitazione del suo ex fidanzato che non ne voleva sapere di riappacificarsi con lei.

La donna sostava sotto casa dell’ex mettendo in atto una serie di appostamenti e comportamenti intimidatori con minacce ai danni del 57enne cui era stata legata da una relazione sentimentale. In sede di denuncia la vittima ha riferito anche di condotte persecutorie perpetrate in precedenza con l’intento di convincerlo a riallacciare la storia e, di fatto, a impedirgli il nascere eventuale di altre relazioni. L’arrestata è stata tradotta nella Casa Circondariale di Pozzuoli

Juve Stabia, i 2002 alla finale della Coppa Pollino

Juve Stabia, i 2002 alla finale della Coppa Pollino

La Juve Stabia, classe 2002, allenata da mister Michele Sacco, prosegue il suo cammino estivo, di fine stagione e, dopo l’ottimo Torneo di Cava de’ Tirreni, raggiunge la finel del torneo Pollino 2018. L’altra finalista è la Rappresentativa Lucana. Vittoria per 2-0 contro lo Scalzano con gol di Masotta e gran gol di Gaudino da fuori area. Nella seconda partita, da segnalare, contro la squadra di casa, il Castelluccio, vittoria per 3-0 con gol di Guarracino e 2 gol di Masotta.

Questa squadra vede ragazzi provenienti da Benevento, Caserta, Napoli, Sorrento, Castellammare di Stabia e dintorni, provenienti anche dalla Virtus Junior Napoli, grazie ai nuovi rapporti instaurati quest’anno con Scarica e Matarrese.

a cura di Ciro Novellino

Torre Annunziata, era in possesso di 38 dosi di cocaina: arrestato 48enne

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L’uomo era in possesso anche di alcuni bilancini

I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno tratto in arresto a Boscoreale Salvatore Guida, 48enne, di via Settetermini, già noto alle forze dell’ordine, nel corso di un servizio di controllo coordinato del territorio predisposto per contrastare fenomeni d’illegalità diffusa.

Dopo averlo bloccato per controlli in via Settetermini, i carabinieri hanno eseguito perquisizioni, personale e domiciliare, rinvenendo e sequestrando 38 dosi di cocaina (14,5 grammi), 28,5 grammi di cocaina in un’unica confezione, un bilancino di precisione e un coltello usati per il taglio e confezionamento delle dosi.
Denunce in stato di libertà per un commerciante 28enne che dovrà rispondere di riciclaggio perché a Trecase, durante perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di una Fiat 500X con targa spagnola e con il numero di telaio ribattuto e per una 46enne di San Giuseppe Vesuviano che in qualità di proprietaria e committente è ritenuta responsabile di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e di abusi edilizi accertati in un cantiere operativo nella sua abitazione per la realizzazione abusiva di una tettoia. Alla donna sono state comminate anche sanzioni per 10.000 euro.

Napoli, disposti i sigilli ad un area di deposito per automezzi: denunciato il titolare della ditta

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Circa 200 veicoli erano parcheggiati su una superficie non pavimentata

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale, nel corso di un servizio di controllo del territorio per la prevenzione dei reati in danno dell’ambiente, hanno denunciato in stato di libertà il titolare 56enne di una ditta di soccorso stradale e depositeria di Qualiano sulla circumvallazione esterna.

L’uomo è ritenuto responsabile di violazioni a Leggi in materia di tutela ambientale e delle attività svolte illecitamente di gestione e di deposito di rifiuti: è risultato che la ditta aveva depositato autoveicoli e motocicli su un’area non autorizzata e non pavimentata con circa 200 veicoli parcheggiati su terra battuta.
Sul terreno erano già presenti iridescenze originate dagli olii provenienti dai veicoli, soprattutto da quelli incidentati o in pessime condizioni. Effettuati anche accertamenti documentali e riscontrata la mancanza della documentazione inerente le analisi delle acque reflue da effettuare con cadenza annuale nonché il mancato possesso del registro di carico e scarico dei rifiuti prodotti dal trattamento delle acque reflue nelle fasi di decantazione e disoleazione.
L’area è stata sottoposta a sequestro e sono state comminate sanzioni amministrative per circa 4.000 euro.

Premio “Gaetano Boffardi”, si terrà a Cava de’ Tirreni la prima edizione

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La premiazione si terrà presso il Salone d’Onore di Palazzo di Città

La prima edizione del premio “Gaetano Boffardi, donne…volti e storie di successo si terrà questo pomeriggio alle ore 18:00 presso il Salone d’Onore di Palazzo di Città a Cava de’ Tirreni. L’evento è promosso dal Distretto 210 Italia 2017/2018, International Inner Wheel Club.

Dopo gli iniziali saluti del sindaco Servalli, del presidente del Consiglio Comunale Iuliano, della governatrice del Distretto 210 C.A.R.F. Irene Ficociello Calzetta, del presidente Inner Wheel Cava Leonarda Ricci Scrocco, il compositore e pianista Enzo Manuel Siani che si esibirà in un concerto con il pianoforte in un’atmosfera con luci e colori. In seguito, ci sarà la presentazione, ad opera dell’attrice Stefania Benincasa, dei volti e delle storie delle donne di successo.
Al termine della serata ci sarà la consegna del premio “Gaetano Boffardi”, realizzato dallo scultore Domenico Sorrentino.

FOTO VIVICENTRO – Castellammare, auto in fiamme in via D’Annunzio: ecco la natura dell’incendio

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Tempestivo l’intervento dei Vigili del Fuoco

Pochi minuti fa, in via D’AnnunzioCastellammare di Stabia, nei pressi dell’istituto ‘Luigi Sturzo’, in auto, una Lancia Ypsilon è andata in fiamme provocando spavento tra i passanti. L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha evitato l’espandersi del fuoco ed ulteriori problemi.

L’auto ha iniziato a dare qualche segnale di cedimento, poi il proprietario si è accorto dell’incendio ed ha prontamente accostato l’auto poco più avanti dell’istituto superiore e allertato i soccorsi. La natura del guasto è stata spontanea, le fiamme si sono levate mentre il veicolo era in movimento.

Foto a cura di Gianfranco Scarfato

Campania, persi sei milioni di euro all’anno ignorando la Green Economy

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Il dato è emerso durante una riunione al Circolo Nautico Stabia

La Regione Campania perde ogni anno ben sei milioni di euro all’anno (500mila ogni mese) per il mancato riutilizzo di carta e cartone. Una risorsa economica e un potenziale guadagno che enti pubblici ed imprenditori privato continuano ad ignorare.

Il dato è emerso nel corso della tavola rotonda sulla “Green Economy” che ha visto esperti e imprenditori confrontarsi nel salone del Circolo Nautico Stabia. Introdotti dal presidente dello storico circolo stabiese, l’avvocato Roberto Afeltra, si sono confrontati sui temi dell’ecosostenibilità il professore Claudio Quintano, già rettore dell’università Parthenope e oggi docente al Suor Orsola Benincasa e Aldo Savarese, amministratore delegato di aziende del packaging ecosostenibile.

Savarese ha spiegato: “In Campania e in particolare nella provincia di Napoli siamo ancora troppo lontani dalle percentuali di raccolta differenziata del centro e nord Italia e questo significa che paghiamo per stoccare materiali riciclabili come la carta e il cartone anziché guadagnarci reinserendoli sul mercato dopo averli sottoposti a processi di lavorazione e riciclo. Il nostro territorio – ha aggiunto Savarese – ci fornisce la possibilità di creare posti di lavoro e figure professionali altamente specializzate se sono si palesasse la volontà delle istituzioni a investire e formare nel campo della Green Economy”.

Poi a parlare è Quintano, rivolgendosi agli studenti dei due licei (classico e scientifico) di Castellammare: “Innanzitutto dobbiamo formare le nuove generazioni ad una cultura dell’ecosostenibilità anche con incentivi didattici. Qui in Campania, e nello specifico a Castellammare di Stabia abbiamo importati risorse naturali, una di queste potrebbe essere il fiume Sarno. Lavorare sui temi dell’ecosostenibilità e della cosiddetta economia verde potrebbe addirittura dare nuova vita ad uno dei corsi d’acqua più inquinati del mondo. Per fare ciò – ha aggiunto Quintano – è necessario che vi sia un’inversione di tendenza nella gestione e nella promozione della Green economy e ciò può accadere solo se il mondo accademico e le aziende vengano affiancate in questo percorso dalle istituzioni”.

Oggi avvenne: Servette-Napoli del 1966

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Il giorno 16 giugno del 1966 si giocò Servette-Napoli, nella coppa delle Alpi, vinta dagli azzurri per 3 a 1

Il giorno 16 giugno il Napoli ha giocato sette partite, tre in serie A, tre in coppa Italia ed una nella coppa delle Alpi, ottenendo due vittorie e due pareggi, con tre sconfitte.

Ricordiamo il 3-1 al Servette nell’ultima partita della coppa delle Alpi del 1966

Questa è la formazione schierata da Bruno Pesaola:

Cuman, Adorni, Zurlini, Stenti, Panzanato, Emoli, Canè, Montefusco, Altafini, Sivori, Bean

I gol: 30′ Heury, 58′ Canè, 60′ Bean, 74′ Montefusco

Il Napoli si aggiudicò il suo primo trofeo europeo conquistando il primo posto davanti a Juventus e Zurigo.

Fonte: sscnapoli.it

Roma, scoperti e sequestrati reperti archeologici in una villa: la vicenda

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Scoperti oltre 100 reperti archeologici in una villa di Labico, comune nella città metropolitana di Roma Capitale

 

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma ha scoperto, all’interno di una villa di Labico, 121 reperti archeologici risalenti alle epoche comprese tra il I ed il V secolo d.C. nonché tra il VIII ed il IX secolo d.C, di importante interesse storico ed artistico, il cui possesso non era stato denunciato presso la Sovrintendenza dei Beni Culturali competente per territorio.

Alle Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro impegnate nella perquisizione domiciliare di una villa nell’ambito di un’indagine per bancarotta fraudolenta, non è però sfuggito alla loro attenzione un vero e proprio museo, ad ornamento sia del giardino che degli ambienti interni dell’abitazione, costituito da tronchi e porzioni di colonne, anfore da trasporto, un’iscrizione in lingua greca, pezzi di ceramica comune romana, valve di ostriche e denti.

Da un primo esame sommario eseguito dal direttore del Museo Archeologico Comunale di Colleferro, i reperti scoperti avrebbero importanza scientifica e culturale e avrebbero un’unica origine, molto probabilmente una “domus” romana risalente al I ed il IV – V sec. d.C. Inoltre, la presenza di due piccoli pilastri decorati a rilievo, di epoca altomedievale fa presumete l’edificazione, nello stesso sito, di una chiesa, verosimilmente uno dei tanti “oratoria” presenti nel Basso Lazio.

Secondo i Baschi Verdi, i reperti archeologici sarebbero stati acquistati sul mercato clandestino utilizzando i proventi derivanti dalla distrazione di beni ai danni dei creditori dell’impresa, di proprietà della coppia.

I reperti sono stati sottoposti a sequestro e affidati in custodia al Museo Archeologico Comunale di Colleferro, in attesa delle operazioni di classificazione e delle determinazioni inerenti al restauro e all’assegnazione definitiva per l’esposizione al pubblico.

I due coniugi sono stati denunciati, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Velletri per i reati previsti dalla normativa a tutela del patrimonio archeologico.

Castellammare, spunta l’ipotesi parenti dei Cesarano a presidio dei seggi: i dettagli

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Spunta l’ipotesi spunta l’ipotesi parenti dei Cesarano a presidio di acluni seggi a Castellammare di Stabia

Rivelata una clamorosa ipotesi relativa al primo turno delle elezioni amministrative del Comune di Castellammare di Stabia, secondo cui a presidio dei seggi elettorali del rione Ponte Persica ci sarebbero i parenti dei vertici del sodalizio criminale dei Cesarano. Sulla vicenda stanno indagando i magistrati della Dilezione Distrettuale Antimafia di Napoli. Nell’informativa inviata dai rappresentanti delle forze dell’ordine della città stabiese, in seguito alla denuncia di padre e figlio sorpresi a fotografare la scheda già votata in uno dei seggi del Cicerone, ci sarebbe anche questo clamoroso sviluppo.

Un elemento che rischia di gettare ulteriore fango sul secondo turno delle elezioni in programma il prossimo 24 giugno.