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Nocera, truffa da record: dirigente dell’Asl percepiva stipendio da tre anni senza lavorare

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Truffa aggravata ai danni dello stato: dirigente dell’Asl di Nocera avrebbe percepito per tre anni lo stipendio senza mai recarsi a lavoro

Tre anni di stipendio senza lavorare. Queste le accuse che hanno fatto finire nei guai un noto dirigente dell’Asl di Nocera Inferiore.
Lo avrebbe rivelato un’indagine della Procura di Salerno raccontata dalla testata Salerno Today. Si tratterebbe di un dirigente operativo presso l’Azienda Sanitaria Locale di Salerno, la cui sede nocerina si trova in via Ricco. Pare che l’uomo abbia percepito per ben tre anni le mensilità che sarebbero spettate senza mai aver messo piede nel posto dove avrebbe dovuto esercitare la professione. Il dirigente sanitario è stato, dunque, indagato per truffa aggravata ai danni dello Stato. L’ indagine potrebbe allargarsi anche ad altri due funzionari, verso i quali potrebbe profilarsi la medesima accusa; tuttavia, questa sarebbe in concorso. Infatti i due erano coloro che avrebbero dovuto vigilare sulle reiterate assenze dell’uomo. Non è stata fornita spiegazione di come non si siano accorti del record di assenze del proprio collega. Nell’indagine, svolta dai carabinieri della stazione di Nocera Inferiore, i militari hanno sequestrato tutta la documentazione utile ai fini investigativi. L’inchiesta è stata avviata grazie ad un esposto anonimo.

I Tribunali di Bologna e Pistoia si uniscono a quelli di Napoli, Torino e Milano: donne di famiglia arcobaleno sono entrambe madri

Passi in avanti verso il riconoscimento delle famiglie arcobaleno: Tribunale di Pistoia e Bologna si uniscono a quelli di Napoli, Torino e Milano: sì a Stepchild adoption, donne di coppia omosessuale sono entrambe madri

Una vera e propria rivoluzione sta partendo dai tribunali di mezza Italia: dopo le prese di posizione dei comuni di Torino, Milano e Sesto Fiorentino e dopo la sentenza della Corte d’appello di Napoli che ha accolto la richiesta di stepchild adoption avanzata da una madre non biologica, ulteriore passo avanti per le famiglie arcobaleno: “Il diritto alla genitorialità, e ancor più alla bigenitorialità, è un diritto prima di tutto del minore ad instaurare relazioni affettive stabili con entrambi i genitori
Il figlio voluto dalla coppia omosessuale attraverso il ricorso alla procreazione medicalmente assistita deve trovare tutela anche sotto il profilo giuridico”. Con queste motivazioni il Tribunale di Pistoia ha stabilito che il comune toscano di Montale, nonostante il rifiuto iniziale, dovrà registrare il figlio di una coppia di donne unite civilmente. Si tratta del primo caso in Italia in cui un giudice riconosce l’applicabilità degli articoli 8 e 9 della legge 40/2004 (procreazione assistita) in coppia omogenitoriale: si afferma così che “la responsabilità genitoriale della madre non biologica sorge per effetto della prestazione del consenso alla procreazione assistita eterologa”. Il bambino, secondo quanto riferito da Il Fatto Quotidiano, avrà doppio cognome, sia quello della madre naturale che quello della madre non biologica. A poche ore dal deposito del decreto del Tribunale di Pistoia, anche quello di Bologna ha confermato la diretta applicabilità dell’articolo 8 della legge 40/2004 per un’altra coppia omogenitoriale a cui era stata negata la registrazione.
Entrambe le sentenze arrivano poco dopo la storica presa di posizione della Corte d’Appello di Napoli, che ha di fatto accolto la richiesta di stepchild adoption avanzata dalla mamma non biologica di un bimbo nato dalla compagna.
Una giornata davvero storica”, commenta Marilena Grassadonia, presidente di Famiglie Arcobaleno: “Dopo la sentenza della Corte d’appello di Napoli, il decreto del tribunale di Pistoia conferma senza possibilità di dubbio che l’azione amministrativa di sindaci e ufficiali di stato civile, da Torino in poi, era pienamente fondata e doverosa. Questa sentenza ribalta infatti il diniego opposto dall’ufficiale di stato civile e ordina la formazione di un atto di nascita totalmente nuovo, che indica sin dall’inizio l’esistenza di due mamme”.

Campania, Consulta boccia legge abusivismo, 70mila case da abbattere: la mappa

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Le conseguenze della sentenza della Consulta sulla legge che permetteva una sorta di condono edilizio per edifici abusivi: 70mila case da abbattere in Campania

La legge della Regione Campania- approvata nel 2017 – che dava l’opportunità agli enti di proporre una sorta di condono edilizio per le case su cui pendeva una vertenza è stata bocciata senza possibilità di appello dalla Consulta.
La legge, dichiarata incostituzionale dalla Consulta, è stata rigettata tramite la seguente sentenza: Gli immobili abusivi, anche se entrati a far parte del patrimonio dei Comuni, vanno demoliti. Uniche deroghe per quegli immobili che presentassero, e ogni caso sarà valutato singolarmente e molto attentamente, una valenza di pubblica utilità.
Insomma, con la sentenza della Corte cade il criterio fondante su cui si strutturava la sanatoria campana del cosiddetto abuso di necessità. Saranno dunque tutti decretati quali immobili fuorilegge. In una nota, Palazzo Santa Lucia prende atto della sentenza, ricorda che la stessa legge nazionale «prevede la facoltà dei Comuni di non demolire le opere abusive», ritiene «necessaria una disciplina» che affronti il problema e fa sapere che sottoporrà alla Conferenza Stato-Regioni, al governo e ai gruppi parlamentari «l’adozione di ogni misura all’interno del quadro normativo nazionale».
Intanto la legge, nei fatti, è stata bocciata e sarebbero ben 70mila le case che dovranno essere demolite. La legge regionale fu approvata a luglio 2017 e fu fortemente voluta dal governatore De Luca per dare una risposta a quelle 70mila sentenze di demolizione che tuttora gravano su tutto il territorio Campano tra zone a maggiore concentrazione e altre zone in cui le case a rischio sarebbero meno addensate.
La  Corte fa riferimento al testo unico sull’edilizia e all’uniformità tra le Regioni, spiegando nei fatti che la competenza è del governo centrale e di certo non possono esserci differenze da regione a regione. La Consulta, riferisce Ottopagine, ha dichiarato incostituzionale la conservazione degli immobili abusivi acquisiti al patrimonio comunale, laddove si consentiva ai Comuni di non demolire le case fuorilegge locandole o alienandole agli stessi occupanti.
Diverse le reazioni alla sentenza. Gli ambientalisti esultano e parlano di vittoria della legalità; il M5s, che in consiglio regionale aveva votato contro, sottolinea che “già un anno fa denunciammo i profili di incostituzionalità”; Forza Italia, da sempre in prima linea a favore degli abusi di necessità, rilancia la propria battaglia.
Una cosa è certa, la sentenza della Consulta è destinata a scombussolare diverse città della Regione con il più alto numero di case abusive: secondo i dati di Legambiente sono 70mila. Vincenzo De Luca, da viceministro alle Infrastrutture, parlò di 80mila abitazioni fuori legge, ma c’è anche chi dice che siano oltre 100mila.

Andando più nello specifico, soltanto nella «Zona rossa» intorno al Vesuvio ce ne sarebbero quasi 27mila. Scorrendo la mappa, la procura di Torre Annunziata ha calcolato che almeno 3mila edifici tra Torre del Greco e Massa Lubrense sarebbero da abbattere. Ma come ha più volte spiegato il governatore i costi e i tempi saranno enormi e lunghissimi. Secondo una stima ogni abbattimento costerebbe circa 30mila euro, ovviamente a carico dei Comuni.

Napoli, il Ministero dei Beni Culturali acquisisce le lettere di Leopardi: destinate alla Biblioteca Nazionale

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Il Ministero dei Beni Culturali compra in trattativa privata le lettere di Leopardi: saranno conservate nella Biblioteca Nazionale di Napoli

Il Ministero dei Beni Culturali ha acquisito diversi manoscritti e carteggi di Giuseppe Ungaretti e tre delle epistole ‘dolenti’ di Giacomo Leopardi. Lo ha annunciato il ministro della Cultura Alberto Bonisoli, il quale sottolinea che “le preziose testimonianze autografe dei due grandi autori della letteratura italiana troveranno presto collocazione nelle biblioteche nazionali di Roma (Ungaretti) e Napoli (Leopardi)“.
I due corpus – che dovevano andare all’asta – sono stati comprati tramite trattativa privata a 125 mila e 100 mila euro.
Il patrimonio culturale del Paese – ha detto Bonisoli – si arricchisce, oggi, delle preziose testimonianze autografe di due grandi autori della letteratura italiana che troveranno presto collocazione alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, che accoglierà il corpus di Ungaretti, e alla Biblioteca nazionale di Napoli, dove andranno le lettere di Leopardi“.
L’acquisto da parte del ministero dei beni culturali e del turismo delle tre lettere di Giacomo Leopardi e dei carteggi di Giuseppe Ungaretti – afferma il direttore Generale Paola Passarelli – risponde alla missione istituzionale di conservazione di documenti e testimonianze di alto valore culturale e al contempo costituisce una vera e propria operazione della memoria. Rendere ora possibile l’accesso del pubblico alle lettere leopardiane, con le loro atmosfere personali ed interiori e ai carteggi di Ungaretti con buona parte del mondo intellettuale italiano del Novecento vuol dire valorizzarne al massimo grado il valore culturale, rendendole patrimonio comune della memoria del Paese“.

Castellammare, rifiuti speciali e amianto a Quisisana: M5S presenta esposto

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Castellammare – Rifiuti speciali ed amianto abbandonati a Quisisana: arriva l’esposto delle deputate del Movimento 5 Stelle

Il rilancio turistico di Castellammare di Stabia passa dal ripristino del decoro urbano e dalla tutela ambientale. Non possiamo permetterci di restare inermi di fronte al degrado che impera proprio lì dove nascono le nostre ricchezze, nelle aree turisticamente strategiche della nostra città”.

Questa la denuncia delle deputate del Movimento 5 Stelle Teresa Manzo e Carmela Di Lauro, che hanno inviato un esposto all’Arpac, all’Asl Napoli 3 Sud, al sindaco Gaetano Cimmino, alla Polizia Metropolitana e al Noe dei carabinieri di Napoli, per denunciare casi di inquinamento ambientale nel quartiere Quisisana.
Nella zona, infatti, sono stati rinvenuti decine di sacchi neri di immondizia lasciati a pochi passi dagli Scavi di Stabia, oltre a decine di lastre di amianto abbandonati da ignoti.
Pochi giorni fa – spiegano Di Lauro e Manzo – alcuni turisti sono inciampati nelle ingombranti lastre abbandonate rischiando di perdere l’equilibrio e procurarsi delle ferite da taglio. E’ una situazione imbarazzante, oltre che indecorosa, per le centinaia di turisti e non che per raggiungere l’ingresso di villa Arianna sono costretti ad effettuare un percorso a dir poco accidentato per accedere nel sito archeologico. A ciò si aggiunge il grave rischio per la salute pubblica costituito dalla potenziale dispersione delle fibre di amianto. Chiediamo di intervenire con urgenza per accertare le responsabilità di quanto accaduto e bonificare subito l’area. Non è un caso che il nostro ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, abbia individuato nel perseguimento degli ecocriminali una delle direttrici delle politiche da mettere in campo in Campania e in tutta Italia. Il Daspo contro chi commette reati ambientali sarà uno strumento capace di allontanare i criminali dei rifiuti. Però, un’attenzione delle istituzioni, soprattutto nei Comuni, è il punto di partenza per un’operazione di rinascita, ambientale, turistica e culturale del nostro territorio», hanno concluso le due parlamentari.

Gdf Matera: maxi operazione per reati contro la pubblica amministrazione (VIDEO)

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La Guardia di Finanza di Matera, su delega della Procura della Repubblica di Matera, è impegnata, dalle prime ore della mattinata odierna, nell’esecuzione di 30 misure restrittive della liberta personale emesse dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Matera nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti, a vario titolo, in fatti riconducibili a reati contro la Pubblica Amministrazione. L’attività vede impegnati, allo stato, circa 100 tra uomini e donne delle Fiamme Gialle. In merito, il Sig. Procuratore della Repubblica di Matera, dottor Pietro Argentino, alle ore 12:00 odierne, terrà presso gli Uffici del Palazzo di Giustizia di Matera (via Aldo Moro 26) una conferenza stampa per illustrarne i contenuti salienti.

SUD – CRONACA

La Guardia di Finanza di Matera, su delega della Procura della Repubblica di Matera, è impegnata, dalle prime ore della mattinata odierna, nell’esecuzione di 30 misure restrittive della liberta personale emesse dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Matera nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti, a vario titolo, in fatti riconducibili a reati contro la Pubblica Amministrazione. L’attività vede impegnati, allo stato, circa 100 tra uomini e donne delle Fiamme Gialle. In merito, il Sig. Procuratore della Repubblica di Matera, dottor Pietro Argentino, alle ore 12:00 odierne, terrà presso gli Uffici del Palazzo di Giustizia di Matera (via Aldo Moro 26) una conferenza stampa per illustrarne i contenuti salienti.

Tra San Giorgio a Cremano e San Giovanni a Teduccio ritorna l’agguato delle rapine in auto

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Nuove rapine in auto

A raccontare quanto accaduto è stata la vittima di una rapina non andata a segno.

Infatti insospettitasi di alcuni movimenti non è stata raggirata dall’agguato che le stavano per fare due uomini su un motorino.

La tecnica adoperata dai due rapinatori è sempre la stessa, due individui su uno scooter si accostano ad una macchina ferma al semaforo. Senza destare nessun sospetto con un punteruolo bucano la ruota, così da costringere l’ignara vittima a fermarsi per cambiare la ruota. Proprio durante il cambio del pneumatico i due agiscono con rapidità rapinando il malcapitato.

La vittima che è scampata alla rapina ha avuto la fortuna di trovare un gommista nei pressi dell’accaduto e una macchina dei vigili urbani, a cui a raccontato tutto l’accaduto.

È già successo ben cinque volte questa settimana nelle zone tra San Giorgio a Cremano e San Giovanni a Teduccio

Le indagini proseguono per sgominare la banda dei rapinatori, che secondo quanto raccolto dovrebbero essere più di due.

Torre Annunziata, richiesta di sospensione per i lavori alle due cisterne al porto: i dettagli

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Torre Annunziata, richiesta di sospensione per i lavori alle due cisterne al porto: i dettagli

Torre Annunziata, è stata fatta richiesta per la sospensione dei lavori per la realizzazione di due nuove cisterne al porto di Torre Annunziata, da parte del Consiglio Comunale, il quale ha deciso il da farsi in una seduta avvenuta questa mattina.

E’ stato redatto un documento in otto punti sottoscritto all’unanimità dalle tutte le forze politiche, maggioranza e opposizione, che prevede un invito rivolto all’UTC (Ufficio Tecnico Comunale) che, nel 2015 (all’epoca era diretto dall’ing. Giuseppe D’Alessio), rilasciò la relativa autorizzazione a costruire, dietro il parere favorevole della conferenza dei servizi a cui hanno preso parte il Demanio regionale, la Capitaneria di Porto, l’Asl, la Soprintendenza, i Vigili del Fuoco, l’Arpac, la Dogana.

Secondo quanto riportato nel documento, il Consiglio Comunale si impegna in 8 punti, qui elencati di seguito:

  • ad accelerare le procedure di adozione del Piano Portuale anche attraverso la rivisitazione di quello approvato nel 2012, per giungere alla sua immediata e definitiva approvazione;
  • all’elaborazione del nuovo Puc in sinergia con l’approvando Piano Portuale;
  • a coinvolgere le istituzioni sovra comunali competenti (Regione, Città Metropolitana,  e Ministeri)  per giungere a determinazioni coerenti con l’azione programmatica territoriale tese allo sviluppo turistico;
  • ad istituire un apposito tavolo inter-istituzionale partecipato finalizzato ai temi dell’ambiente e delle bonifiche in particolare;
  • a richiedere al dirigente dell’UTC la sospensione temporanea dei lavori relativi all’installazione delle due cisterne per la verifica della coerenza del carteggio relativo all’ampliamento;
  • a verificare la possibilità di delocalizzare gli impianti già presenti sul territorio (Porto, via Roma, ecc.);
  • ad assicurare la trasparente e chiara adesione programmatica a tutte le azioni utili a fronteggiare e risolvere la questione in un clima di serena e proficua collaborazione tra le componenti istituzionali e non;
  • a garantire la trasmissione di tutte le informazioni relative alla questione in essere verso tutte le forze politiche, le associazioni ed i comitati».

Il tutto ora è nelle mani del dirigente dell’Ufficio Tecnico in carica,ing. Nunzio Ariano, il quale dovrà verificare se esistono le condizioni per una sospensione temporanea dei lavori relativi all’installazione dei due serbatoi di gasolio. Dal documento, si evince la volontà dell’attuale amministrazione Ascione, di prendere le distanze dalle decisioni prese precedentemente da altri, e di poterne, in qualche modo, trovare soluzione.

 

Francia, terza vittima del morbillo

Francia un’altra giovane vittima del morbillo

In Francia, dall’inizio del 2018 sono a quota tre le vittime del morbillo, una malattia ormai grazie ai vaccini controllatata da tempo.

L’ultima vittima della malattia aveva solo 17 anni ed è deceduta nell’ospedale di Bordeaux, nel sud-ovest del Paese.

La ragazza era stata colpita dalla malattia infattiva, poi per complicazioni neurologiche, il suo corpo ha subito un peggioramento repentino.

Poco prima, a fine giugno era stato comunicato dal personale medico il decesso per morbillo di un giovane paziente di soli 26 anni.

Prima ancora a febbraio  a Poitiers, quello di una donna di 32 anni che ha lasciato i propri figli e il marito.

Sembra che le vittime non siano mai state vaccinate contro il morbillo, una semplice infezione quindi si è trasformata presto in un caso clinico più grave e complicato.

Dionisia Pizzo

Ansa

 

Ischia, rissa tra ischitani e dominicani: un ragazzo accoltellato finisce in ospedale, i dettagli

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Ischia, rissa tra ischitani e dominicani: un ragazzo accoltellato finisce in ospedale, i dettagli

Ischia, scoppiata una rissa tra ragazzi ischitani e dominicani, all’esterno della sala da ballo “Lucignolo” di Forio. la rissa, scoppiata per futili motivi, ha coinvolto più più di venti fra giovani del posto e loro coetanei di nazionalità dominicana, i quali si sono affrontati sferrando calci, pugni e servendosi anche di oggetti contudenti.

Infatti, un ragazzo dominicano è ricoverato all’ospedale Rizzoli per essere stato accoltellato dal suo aggressore, per fortuna in punti del corpo non vitali, anche se uno dei colpi sferrati, gli ha colpito di striscio un polmone. Il suo aggressore, un ragazzo di Forio, invece rischia di perdere la falange di un dito.

Tutte le persone coinvolte in quella che è una rissa, per futili motivi, probabilmente causata per un apprezzamento di troppo ad una ragazza, sono stati tutti individuati e identificati, anche se al momento non ci sono provvedimenti, poichè le indagini sono ancora in corso, per accertare le varie responsabilità.

Secondo alcune testimonianze, la rissa è scoppiata all’esterno del locale molto noto dalla movida ischitana, dove si stava svolgendo la consueta serata di ballo latino-americano, e sarebbe stata causata da alcuni apprezzamenti fatti dai ragazzi isolani, nei confronti di due donne dominicane. (Fonte Il Mattino)

Passa 400 volte la Tangenziale di Napoli senza mai pagare e con la patente scaduta, denunciato

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66enne accusato di insolvenza fraudolenta

Un uomo di 66 anni è accusato di aver oltrepassato per ben 394 volte la Tangenziale di Napoli senza mai pagare il pedaggio.

L’uomo a bordo di una macchina con targa straniera è stato arrestato dalla Polizia Stradale di Fuorigrotta e accusato di insolvenza fraudolenta.

Il 66enne, dopo accurate indagini, si è scoperto che era riuscito ad oltrepassare il casello senza pagare il pedaggio per ben 394 volte.

Nella giornata di ieri, dopo un breve inseguimento è stato fermato presso la pista telepass della barriera Astroni a bordo della sua macchina noleggiata con targa polacca.

Subito dopo aver analizzato i documenti, la polizia tradale si è accorta che l’uomo aveva la patente ormai scaduta da tempo.L’uomo, oltre ad essere accusato per insolvenza fraudolenta, ha subito il ritiro della patente e una multa di svariate centinaia di euro

Dionisia Pizzo

 

Ansa

L’AIFA dispone il ritiro di lotti di diversi medicinali contenenti valsartan

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L’Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA –  ha disposto il ritiro di diversi lotti di farmaci a base del principio attivo valsartan. È stato infatti riscontrato un difetto di qualità, per cui, come misura precauzionale, l’AIFA e le altre Agenzie europee hanno disposto l’immediato ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutte le confezioni interessate.

I medicinali a base di valsartan vengono utilizzati per il trattamento dell’ipertensione arteriosa e dell’insufficienza cardiaca e nei pazienti che hanno subito un infarto cardiaco.

I pazienti che sono in cura con farmaci a base di valsartan devono verificare se il medicinale che assumono sia presente nella lista dei medicinali coinvolti dal ritiro a scopo precauzionale.

Elenco dei prodotti e dei lotti interessati:

Informazioni per il cittadino

  • Vengono ritirati diversi medicinali contenenti valsartan.
  • Se il farmaco che assumi non è tra quelli indicati nell’elenco, puoi continuare regolarmente il trattamento.
  • Se sei in trattamento con uno dei prodotti sopra elencati, consulta il medico il prima possibile per passare ad altri farmaci.
  • Non dovresti interrompere il trattamento senza aver parlato con il tuo medico, con il quale potrai concordare un trattamento alternativo (con altro medicinale a base di valsartan non interessato dal ritiro o con altro medicinale appropriato).
  • Se stai prendendo parte a una sperimentazione clinica con valsartan e hai dei dubbi, rivolgiti al clinico responsabile dello studio.
  • L’AIFA sta lavorando insieme all’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e alle altre agenzie europee   per valutare il grado di contaminazione nei prodotti coinvolti e adottare misure correttive nel processo produttivo.

Informazioni per i medici

  • La presenza di un’impurezza è stata riscontrata nel principio attivo valsartan prodotto dall’officina della Zhejiang Huahai Pharmaceuticals, nel sito di Chuannan, Duqiao, Linai (China) e attualmente risulta che l’impurezza sia presente solo nei prodotti fabbricati nel sito citato.
  • L’impurezza è la N-nitrosodimetilamina (NDMA), classificata come sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo, che sarebbe presente nei lotti di materia prima utilizzati per produrre i medicinali contenenti valsartan oggetto di ritiro.
  • Valsartan è un antagonista del recettore dell’angiotensina II usato per trattare l’ipertensione e l’insufficienza cardiaca. È disponibile da solo o in combinazione con altri principi attivi.
  • Per i pazienti trattati con i medicinali riportati nell’elenco di cui sopra la terapia può essere sostituita con un altro valsartan o con altro antagonista del recettore dell’angiotensina II.
  • I pazienti trattati con prodotti combinati con valsartan e idroclorotiazide elencati nell’elenco sopra riportato possono passare al trattamento con altri prodotti combinati valsartan idroclorotiazide o  con i monocomponenti, ad es. una compressa di valsartan (non nell’elenco) e una compressa di idroclorotiazide o un prodotto combinato di idroclorotiazide + altro antagonista del recettore dell’angiotensina II.

Fonte: Agenzia Italiana del Farmaco, comunicato del 5/7/2018

Torre del Greco, una famiglia dorme in auto: scatta la solidarietà dei cittadini, i dettagli

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Torre del Greco, una famiglia dorme in auto: scatta la solidarietà dei cittadini, i dettagli

Torre del Greco, momento di grande solidarietà per la famiglia costretta a vivere nella propria auto. Stamattina sono scesi in piazza, alle ore 10.00, gli attivisti di «La casa del Popolo» che si batte per i diritti dei cittadini.

Come riportato dal giornale “Il Mattino”, ecco il racconto degli attivisti: «Michele, Nunzia e le sue figlie (tra cui una bimba di 3 anni) fino a poco tempo fa vivevano in una casa popolare a Via Tortora  nelle ex Palazzine del Fascio, dalla quale sono stati sfrattati. Da un paio di mesi cercavano di mettersi in regola con l’istituto per gli alloggi popolari (IACP), pagavano le utenze della casa pur non essendone i diretti assegnatari e speravano che gli venisse riconosciuta la residenza. Tuttavia il tempo non è stato sufficiente e, nonostante le condizioni di indigenza (disoccupati e precedentemente già sfrattati) e la presenza di una minore, è sopraggiunta per la famiglia di nuovo l’incubo dello sfratto ed il sequestro dell’immobile. Ed è così che dal 18 giugno vivono in un’auto».

Molti cittadini, saputo delle condizioni in cui vive la famiglia, ha  mostrato loro solidarietà, mettendosi a disposizione della famiglia, offrendo loro aiuto di qualsiasi genere. Lo stesso Sindaco Giovanni Palomba ha garantito per la famiglia un fondo di 3mila euro per pagare l’affitto per qualche mese e la Federinquilini, alla guida di Gaetano Oliva, ha inviato una diffida al Comune di Torre del Greco perché trovi una risposta.

Anche la stessa famiglia ha lanciato un appello, chiedendo se qualcuno ha a disposizione una piccola casa il cui fitto non superi i 200 euro, unica cifra che i coniugi possono pagare.

Castellammare, fermati i minori che avevano aggredito il ciclista di Torre Annunziata

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Fermati 4 minori responsabili dell’aggressione del ciclista

Dopo  minuziose indagini, la polizia è risalita ai colpevoli che si sono macchiati del reato di aggressione contro un ciclista di Torre Annunziata.

L’aggressione avvenne in via De Gasperi a Castellammare di Stabia lo scorso 19 giugno. Un ciclista C. B,. fu colpito alla nuca da un pugno, l’uomo perse subito i sensi, cadendo rovinosamente sul manto stradale.

L’uomo fu soccorso da un agente della Guardia di Finanza e trasportato in ospedale a Nocera.

Attraverso il quotidiano di Metropolis, l’uomo lanciò la sua richiesta di aiuto, infatti, chiedeva alle forze dell’ordine di prendere le belve che si erano macchiate di un simile reato.

L’uomo riportò delle ferite al volto, alla nuca e al bacino.

Dopo indagini accurate, si è arrivati all’identificazione dei colpevoli,  nell’aggressione sarebbero implicati 4 minorenni.

L’identificazione dei colpevoli è stata agevolata dai video registrati dalle telecamere di sorveglianza.

Dionisia Pizzo

 

Fonte: Metropolis

 

Castellammare, Di Martino minacciato durante le elezioni: ascoltato dal pm antimafia

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Castellammare, Di Martino minacciato durante le elezioni: ascoltato dal pm antimafia

Castellammare di Stabia,  Andrea Di Martino, candidato Sindaco con le liste civiche alle elezioni amministrative del 2018, è stato sentito dal pm antimafia a causa delle intimidazioni ricevute in campagna elettorale e sulle quali sta indagando la Dda di Napoli. Il candidato sindaco è stato ascoltato dal pm Giuseppe Cimmarotta, una decina di giorni fa, come riportato dal giornale Stylo24.

Di Martino ha dichiarato: «Tocca alla magistratura fare piena luce su eventuali episodi anomali registrati a Castellammare nel periodo di campagna elettorale  Nel momento in cui dovessero emergere tentativi di infiltrazione del voto da parte della criminalità organizzata, invito il sindaco Cimmino a condannarli con forza, vegliando e lavorando per salvaguardare l’attività amministrativa stabiese e la città di Castellammare»

Intanto anche Antonio Pannullo è stato ascoltato dal pm antimafia. Pannullo la prima volta si recò dai magistrati della Dda nell’autunno del 2017 «dopo che un camorrista era venuto direttamente in Comune», dichiara e conclude: «Quello che ho riferito agli inquirenti è stato secretato, compito loro stabilire che tipo di ombre si staglino su Castellammare», conclude l’ex sindaco Pannullo.

 

Trenta: ” Non compreremo altri F35, tagliare i contratti costa di più che mantenere”

Ministero della difesa: tagli in vista

La ministra della Difesa, Elisabetta Trenta dichiara che il governo non ha intenzione di comprare altri aerei per la difesa dei cieli italiani:

“Non compreremo altri F-35, stiamo valutando se mantenere o tagliare i contratti in essere. Siamo sempre stati critici del programma, nessuno lo nasconde, proprio per questo non compreremo nuovi caccia e, alla luce dei contratti in essere già siglati dal precedente esecutivo, stiamo portando avanti un’attenta valutazione che tenga esclusivamente conto dell’interesse nazionale”.

Questo perché, ha spiegato il ministro a Omnibus, “potremmo scoprire che tagliare costa di più che mantenere e bisogna analizzare bene le implicazioni del tagliare”, poiché “ci sarebbero delle forti penali. Senza dimenticare, poi, che intorno all’F-35 c’è un indotto di natura tecnologica, di ricerca e occupazionale che taglieremmo a sua volta. Quindi occorre valutare bene il costo del mantenere e del tagliare prima di decidere”.

Salvini: «I soldi sequestrati alla mafia per combattere i venditori abusivi sulle spiagge»

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Salvini: «I soldi sequestrati alla mafia per combattere i venditori abusivi sulle spiagge»

Scatta il “Piano Spiagge Sicure” per l’estate 2018 da parte di Matteo Salvini. Una direttiva del Ministro degli Interni, ha spiegato, «che ha a che fare con la vita reale di qualche milione di italiani in vacanza e con quella di tanti commercianti» e che si propone di «combattere l’abusivismo commerciale e sanitario» nelle località di villeggiatura.

Non bastano infatti «gli appelli a non comprare il falso, a non farsi massaggiare da chi non ha il titolo per farlo, a non comprare la collanina da chi ci fa tenerezza perché così si alimenta soltanto la criminalità». Saranno quindi a disposizione «alcuni milioni, soldi tratti dal Fondo Unico per la Giustizia, quindi soldi sequestrati alla mafia, che saranno distribuiti alle prefetture per far sì che siano pagati gli straordinari agli agenti della polizia locale che pattuglieranno le spiagge».

Salvini ha sottolineato l’importanza del «coinvolgimento degli enti locali. Ciò che viene già fatto in alcuni Comuni vorremmo che si estendesse ad almeno 30-40-50 luoghi di villeggiatura nelle aree infestate dall’abusivismo. Confidiamo in un aumento dei sequestri e delle confische, il cittadino ha il diritto di stare sotto l’ombrellone senza che qualcuno gli proponga il peggio».

Non saranno invece innalzate le sanzioni già previste dalla normativa per coloro che acquistano merce contraffatta dai venditori irregolari sulle spiagge: «Sarebbe ipocrita aumentarle finché le forze dell’ordine non saranno messe in condizione di far rispettare la legge», ha spiegato il responsabile del Viminale. (Fonte Il Mattino)

Ercolano, visite sensoriali notturne agli scavi, il programma

Due giorni a settimana e per tutta l’estate visite notturne ad Ercolano

L’evento intitolato Hercolaneum Experience prevede, dal 13 luglio al 16 settembre 2018 l’apertura serale degli scavi di Ercolano.
Nel corso delle visite, il pubblico sarà accompagnato da un gruppo di attori e musicisti che illustreranno loro le strade, i monumenti e le case illuminate e animate dalla vita frenetica che poteva esserci un tempo a Ercolano in un giorno di mercato e di festa in occasione di ludi organizzati dal Senato in onore di Marco Nonio Balbo.
Le visite sono previste durante le serate del venerdì e del sabato con un tour della durata di circa un’ora.
Per ogni serata che il Parco Archeologico sarà aperto, saranno previsti sei tour a partire dalle 20:10 e si ripeteranno ogni mezz’ora.
Il progetto nasce con l’intento di aumentare il giro di turisti all’interno del sito archeologico facendo rivivere al pubblico un viaggio nel tempo attraverso l’attivazione di tutti i sensi in possesso.
L’evento è stato organizzato dal Parco Archeologico di Ercolano in collaborazione con Scabec e rientra nel progetto Campania by Night.

Programma degli ingressi

Primo turno 20:10 (raduno entro le 20:00)

Secondo turno 20:40 (raduno entro le 20:30)

Terzo turno 21:10 (raduno entro le 21:00)

Quarto turno 21:40 (raduno entro le 21:30)

Quinto turno 22:10 (raduno entro le 22:00)

Sesto turno 22:55 (raduno entro le 22:40)

Informazioni su Hercolaneum Experience

Quando: ogni venerdì e sabato dal 14 luglio al 16 settembre 2018

Dove: Scavi archeologici di Ercolano, Ingresso di via Resina

Orari: dalle 20.10

Prezzo: Gratuito per gli under 17 accompagnati; 10€ per under 30; 15€ intero

Informazioni: Sito ufficiale

Castellammare, tra i tecnici della Giunta Cimmino spunta il nome di Capuano

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Castellammare, tra i tecnici della Giunta Cimmino spunta il nome di Capuano

Castellammare di Stabia, è quasi pronta la Giunta comunale di centrodestra, lo stesso Sindaco ha incontrato sia la segreteria di Fratelli d’Italia e della Lega. l’idea di Cimmino è quella di creare una Giunta anche con alcuni tecnici in grado di risolvere i problemi più urgenti. Sono emersi già i nomi di alcune personalità, tra cui quella di Libera Cesino, che sarà assessore alle Politiche sociali in quota Forza Italia, e del maggiore dei carabinieri Giampaolo Scafarto, coinvolto nell’inchiesta Consip in cui è accusato di falso e depistaggio per aver tirato in ballo con presunte prove false il padre dell’ex premier Matteo Renzi.

Un altro nome che potrebbe essere tra i possibili tecnici della Giunta, è anche quello dell’avvocato Vincenzo Capuano che potrebbe entrare in Giunta come tecnico. Secondo alcune indiscrezioni a lui il sindaco potrebbe affidare la delega alla Scuola. Capuano è l’avvocato scelto dall’amministratore della municipalizzata Sint, Biagio Vanacore, per presentare il ricorso al Tar contro lo scioglimento della società voluto dal commissario prefettizio Gaetano Cupello. (Fonte Punto Stabia News)

Paestum ancora sotto i riflettori, riapre la campagna di scavo al parco archeologico

Nuova campagna di scavo al Parco Archeologci di Paestum dal 2 luglio 2018

A Paestum riapre l’attività di ricerca su campo, infatti si ritorna con una campagna di scavo nel Santuario di Hera alla Foce del Sele.

L’attività di scavo sarà condotta dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e saranno diretti da Bianca Ferrara con il lavoro coordinato di Rachele Cava.

Le indagini archeologiche si concentreranno su un’area non ancora indagata del Parco Archeologci di Paestum, a sud del decumano maximo dell’abitato romano.

Dopo una serie di indagini risalenti al 2017, si è individuata, come dimostrato dalle ricognizioni di scavo, un’area che potrebbe fornire nuove ed importanti informazioni per l’approfondimento dello studio del sito campano.

L’Heraion alla foce del Sele o tempio di Hera Argiva fu scoperto nei lontani anni ’30,  a circa 9 km dalla città di Paestum.

Le testimonianze della collocazione del santuario, erano contenute in molti scritti antichi senza trovare riscontro fino agli anni ’30 del secolo scorso.

Il santuario fu fondato agli inizi del VI secolo a.C. dai greci provenienti da Sibari e dedicato alla dea Hera Argiva, protettrice della navigazione e della fertilità.

Quest’anno, la Federico II e l’Università della Calabria assieme ad un team di geologi condurrà una campagna di indagini multidisciplinari per l’individuazione di nuove aree di scavo.

 

Dionisia Pizzo