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SuperG Kvitfjell, trionfo Brignone davanti a Gut-Behrami e Goggia

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(Adnkronos) –
Federica Brignone trionfa oggi nel SuperG di Kvitfjell e centra l'ottava vittoria stagionale il Coppa del Mondo 2025 e la 35esima della carriera.L'azzurra si impone con il tempo di 1'30''11 davanti alla svizzera Lara Gut Behrami, seconda a 0''06, scesa con il pettorale rosso da leader di specialità e ora sempre più staccata in classifica generale.

Terzo posto per Sofia Goggia a 0''09, al 60esimo podio.Brignone comanda la classifica generale con 1.194 punti, l'elvetica insegue a 943.

Goggia, invece, è salita al terzo posto con 771 punti. Il successo di Brignone permette all’Italia di toccare quota 139 vittorie nella storia della Coppa del mondo di sci alpino femminile.La campionessa valdostana sale a quota 35 successi e si conferma leader tra le azzurre plurivittoriose davanti a Sofia Goggia (26), terza è Deborah Compagnoni con 16 affermazioni.  Birgnone nonostante qualche sbavatura, ha interpretato la gara meglio delle avversarie, mentre Gut-Behrami ha pagato caro un errore di linea nella parte alta.

La giornata azzurra è stata completata dal nono posto per l'altra azzurra Elena Curtoni, a 64 centesimi da Brignone.Lontane Laura Pirovano 17esima, Asja Zenere e Roberta Melesi, fuori Marta Bassino, scesa con il pettorale numero 1. Il prossimo weekend le donne saranno impegnate in Svezia, ad Are, dove sono in programma un gigante e uno slalom. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia plaude a linea Trump. E Lavrov attacca: “Zelensky nazista puro”

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(Adnkronos) – La nuova politica estera Usa, con il ''cambiamento'' sul fronte Ucraina compiuto dal presidente americano Donald Trump, ''coincide in gran parte'' con la visione russa.A dirlo è il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando gli ultimi sviluppi dopo lo scontro tra il tycoon e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca e nel giorno del summit dei leader Ue a Londra sulla sicurezza di Kiev. "La nuova Amministrazione (americana, ndr) – ha spiegato Peskov nell'intervista al programma 'Mosca.

Cremlino.Putin', condivisa sul canale Telegram del giornalista Pavel Zarubin – sta cambiando rapidamente tutte le configurazioni di politica estera.

Ciò coincide in gran parte con la nostra visione". Il percorso verso la normalizzazione delle relazioni tra Russia e Stati Uniti può essere condotto rapidamente e con successo se verrà mantenuta la volontà politica dei presidenti Vladimir Putin e Donald Trump, ha poi aggiunto il portavoce. "C'è ancora molta strada da fare, perché l'intero complesso delle relazioni bilaterali è stato notevolmente danneggiato.Ma se la volontà politica dei due leader, il presidente Putin e il presidente Trump, verrà confermata, allora questa strada potrà essere percorsa abbastanza rapidamente e con successo", ha affermato Peskov. Il presidente ucraino Volodymyr ''Zelensky si è trasformato in ''un nazista puro'' e in un "traditore degli ebrei", l'attacco del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov al leader di Kiev in una intervista all'emittente tv Zvezda. Il ministro degli Esteri russo ha poi elogiato l'obiettivo pragmatico di Donald Trump di porre fine alla guerra in Ucraina in contrasto con "l'orgoglio" che, a suo dire, ha afflitto la precedente Amministrazione Biden.

Il capo della diplomazia del Cremlino ha anche rimproverato l'Europa per aver cercato di prolungare il conflitto e ha affermato che qualsiasi discussione sulle forze di peacekeeping in Ucraina è "arrogante". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blackout Juve Stabia: Il Cittadella espugna il Romeo Menti e gela l’ambiente gialloblù

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Il mese di marzo si apre con una doccia fredda per la Juve Stabia.Al Romeo Menti, il Cittadella fa bottino pieno, imponendosi per 1-0 e lasciando le Vespe con l’amaro in bocca e una prestazione decisamente sottotono da analizzare.

Dopo la sconfitta di Pisa, si sperava in una reazione immediata tra le mura amiche, ma la squadra di Guido Pagliuca è incappata in una serata storta sotto tutti i punti di vista, offrendo una delle prove più deludenti della stagione, risultato a parte.Se il ko toscano aveva lasciato margini di giustificazione, complici le assenze e un arbitraggio discutibile, questa volta non ci sono attenuanti che tengano.

La Juve Stabia è apparsa irriconoscibile, lontana anni luce dalla formazione grintosa e propositiva ammirata nelle precedenti uscite.Contro un Cittadella tutt’altro che trascendentale, le Vespe hanno offerto una prestazione opaca, priva di mordente e soprattutto di idee, deludendo le aspettative di un pubblico che si aspettava ben altro.

Cosa è successo? Domanda lecita, che serpeggia tra i tifosi e gli addetti ai lavori.

Difficile individuare una singola causa.Forse un calo di tensione dopo un periodo positivo, forse una sottovalutazione di un avversario che, pur senza incantare, ha dimostrato solidità e cinismo.

Oppure, più semplicemente, una di quelle serate in cui nulla gira per il verso giusto, in cui la squadra si inceppa e non riesce a esprimere il proprio potenziale.Quel che è certo è che la Juve Stabia vista contro il Cittadella è la brutta copia di se stessa.

Una squadra spenta, senza nerbo, incapace di creare pericoli concreti.L’attacco, orfano di Candellone e con Adorante troppo isolato e prevedibile, non è mai riuscito a impensierire la retroguardia veneta.

Il centrocampo, motore pulsante delle Vespe, ha faticato a costruire gioco e a innescare le punte, mentre la difesa, solitamente un punto di forza, ha mostrato qualche incertezza di troppo, seppur non direttamente responsabile del gol subito.Il Cittadella, dal canto suo, ha capitalizzato al massimo le proprie occasioni.

La squadra di Dal Canto ha messo in mostra una organizzazione tattica invidiabile, chiudendo gli spazi e ripartendo con efficacia.Il gol di Okwonkwo, arrivato quasi a freddo, è la perfetta sintesi del cinismo ospite: minimo sforzo, massima resa.

Una volta in vantaggio, il Cittadella ha eretto un muro difensivo, concedendo pochissimo e gestendo il ritmo della partita con esperienza, forte del vantaggio e con il cronometro dalla sua parte.La Juve Stabia, invece, è apparsa confusa e sterile nella reazione.

Nel secondo tempo, la produzione offensiva è stata quasi nulla, riducendosi al solo colpo di testa di Varnier, troppo poco per impensierire seriamente Kastrati.L’innesto di Dubickas non ha sortito gli effetti sperati, anzi, il lituano è apparso fuori partita, al pari di molti altri compagni di squadra.

Tra i singoli, la delusione è generalizzata, con poche sufficienze in un contesto di performance collettivamente insufficiente.Emblematica la prestazione di Adorante, apparso lontano dalla forma migliore e, per di più, ammonito e dunque squalificato per la prossima trasferta di Mantova.

La sconfitta, pur pesante per il morale, non compromette la classifica delle Vespe, che restano saldamente ancorate alla zona playoff ma soprattutto a debita distanza dai play out.Tuttavia, l’allarme è suonato.

Dopo una prestazione così opaca, è fondamentale resettare immediatamente e ripartire con rinnovato vigore.Occorre analizzare gli errori commessi, ritrovare la brillantezza e la combattività che hanno contraddistinto la Juve Stabia nelle ultime settimane e “tornare a pedalare” per non vanificare quanto di buono fatto finora.

Il campionato è ancora lungo e tortuoso, e le Vespe hanno tutte le carte in regola per rialzarsi e tornare a volare.Ma servirà una risposta immediata, già a partire dalla prossima sfida contro il Mantova.

Sarah Toscano a Verissimo, chi è la cantante di ‘Amarcord’ ospite oggi

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(Adnkronos) – Reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2025, Sarah Toscano sarà ospite oggi, domenica 2 marzo, a Verissimo per un racconto inedito del suo esordio nel panorama della musica italiana: dalla vittoria ad 'Amici' alla prima partecipazione alla kermesse canora dove si è classificata al 17esimo posto con il brano 'Amarcord'. Sarah Toscano, Sarah come nome d’arte, nasce a Vigevano il 9 gennaio del 2006. È conosciuta per essere la vincitrice della 23esima edizione di Amici , il talent show di Canale 5 condotto da Maria De Filippi.  Da piccola era una grande appassionata di tennis, nel 2020 vince il campionato provinciale di tennis con lo Sporting Club Selva Alta.La sua passione per la musica, tuttavia, comincia all’età di 5 anni quando inizia a studiare il pianoforte.

Dedita al karaoke, grazie al papà Sarah entra in uno studio di registrazione dove comincia a incidere i suoi primi brani. Sarah si è ispirata a diverse artiste italiane e internazionali come Dua Lipa, Emma, Tananai, Olivia Rodrigo, Rihanna e tanti altri.Il suo stile è un mix di pop e dance pop.

Il 21 ottobre del 2023 è uscito il suo primo EP, intitolato “Riflesso” prodotto dall’etichetta Universal Music Italia. Nel 2022, era stata selezionata tra i 20 finalisti di Area Sanremo, senza però poter accedere alla fase di selezione per il Festival di Sanremo 2023.Sarah ha partecipato, successivamente, alle ventitreesima edizione di Amici vincendo il programma di Maria De Filippi.

Nel corso del talent show di Canale 5, ha pubblicato diversi brani inediti tra cui “Touchè”, “Viole e Violini”, “Mappamondo” e “Sexy magica”, brano che l’ha portata al successo e in giro per l’Italia durante la stagione estiva con il suo “Sarah Live Summer 2024”, posizionandosi all’83esima posizione nella classifica FIMI.Il 16 luglio 2024 ha aperto il concerto dei Black Eyed Peas a Milano. Durante la partecipazione a Sanremo 2025, Sarah Toscano aveva dichiarato il suo 'amore' nei confronti di Matteo Berrettini. "Ti amo", così Sarah Toscano aveva dichiarato il suo amore nei confronti del tennista italiano, Berrettini, in un'intervista rilasciata durante la settimana sanremese a Style Magazine Italia.

Il video e il genuino commento della cantante, diventato virale sui social, hanno spinto il tennista a replicare: "Solo perché non mi conosce…".Sarah non si è fatta mancare l'occasione e aveva commentato: "Si può sempre rimediare". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cittadella (0-1): Il podio e il contropodio gialloblù

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Battuta d’arresto pesante per la Juve Stabia, superata al Menti dal Cittadella di Dal Canto, più presente in gara nell’arco dei 90 minuti e soprattutto più affamato rispetto ai gialloblu.Le Vespe non riescono a rimontare lo svantaggio dei veneti perdendo di misura una gara che le ha viste decisamente sottotono.

PODIO

Medaglia d’oro: a Giuseppe Leone, che prova a mettere ordine nella complicata giornata della Juve Stabia.

La visione di gioco del 55 è forse l’unico aspetto positivo del match, nel quale le poche azioni organizzate dai gialloblu passano dalla lucidità del regista piemontese, che va anche vicino al gol con un insidioso calcio di punizione.

Medaglia d’argento: a Demba Thiam, chiamato poche volte in causa ma reattivo.Difficile chiedergli qualcosa di più sulla rete dello 0-1, mentre forse battezza troppo facilmente fuori il pallonetto tentato poco dopo dal solito Okwonkwo, che invece finisce sulla traversa.

Nella ripresa si fa trovare pronto sulle conclusioni ravvicinate di Pandolfi e Tessiore.

Medaglia di bronzo: a Marco Bellich, che tiene a galla la Juve Stabia nonostante la giornata no degli altri due “Marco’ della difesa.Quando c’è da fare la guerra, il 6 non si tira mai indietro e, anche soffrendo terribilmente la fisicità del centravanti del Cittadella, riesce a non farsi prevalere.

Aiuta la sua gara l’uscita dopo due minuti della ripresa del roccioso Okwonkwo.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Marco Varnier ed al suo harakiri nel cerchio di centrocampo.Non il primo errore di questo tipo dell’ex Pisa, che si lascia soffiare il pallone da Rabbi con estrema superficialità spalancando la porta del gol partita al Cittadella.

Evitabili le proteste successive alla rete perché chiaro che non ci sia alcun presunto fallo cui appellarsi.Appena rientrato dopo alcune settimane di stop, non certo nella miglior condizione: circostanze che avrebbero dovuto portarlo a non pensare nemmeno alla giocata rischiosa che condanna la Juve Stabia.

Medaglia d’argento: ad Andrea Adorante, che incappa nella prima gara nera del suo campionato.

Pochi i palloni effettivamente giocabili per il bomber gialloblu, che però quasi non entra in partita pur giocandola per intero.Nervoso, falloso e non capace di vincere un duello; a suggellare la partita negativa il cartellino giallo che gli farà saltare la gara col Mantova.

Da rivedere la spinta ai suoi danni in area di rigore.

Medaglia di bronzo: a Edgarar Dubickas, il cui primo vero spezzone di gara alla Juve Stabia non è incoraggiante.Entra in una partita certamente negativa ma non riesce né a fare salire la squadra né ad integrarsi con Adorante e Piscopo.

A proposito di nuovi, l’atteggiamento con cui Sgarbi è entrato in campo non ha niente a che vedere con quello mostrato dalla Juve Stabia nell’ultimo anno e mezzo e non è la prima volta che l’ex Bari evidenzia questa opaca verve caratteriale.

MotoGp Thailandia, doppietta dei fratelli Marquez: vince Marc, poi Alex. Bagnaia terzo

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(Adnkronos) – Altra doppietta dei fratelli Marquez nel Gp della Thailandia di MotoGp.Dopo la Sprint Race i fratelli spagnoli hanno occupato le prime due posizioni anche nella gara lunga, con la Ducati ufficiale di Marc Marquez che fa doppietta davanti ad Alex Marquez, con la Ducati del Team Gresini, terza anche in gara l'altra Ducati ufficiale di Pecco Bagnaia, per il tris di ducatisti sul podio, a seguire Franco Morbidelli, poi l'Aprilia del rookie Ai Ogura, e Marco Bezzecchi, mentre sono usciti Acosta e Mir e si è ritirato Fernandez. Marc Marquez parte bene e guadagna subito la testa della gara ma a circa 19 giri al termine, un po' a sorpresa, Alex Marquez passa il fratello, che sembra aver deliberatamente rallentato per farsi passare e mettersi in scia del fratello, forse per un problema di pressione gomme.

Dopo aver seguito a pochi decimi il fratello, a tre giri dal termine, Marc passa il fratello e scappa via verso la seconda vittoria consecutiva e la testa della classifica mondiale. Al settimo posto ha chiuso Zarco, seguito da Binder, Bastianini e Di Giannantonio a chiudere la top ten.Per Marc Marquez arriva così la 63esima vittoria in Top-class e 112esimo podio per la prima coppia di fratelli a mettere a segno una doppietta in MotoGp.

Marc Marquez resta così in vetta alla classifica mondiale piloti davanti al fratello Alex e a Pecco Bagnaia. "Week-end perfetto?Sono estremamente felice, ancora più di ieri.

E' un sogno cominciare il mio nuovo percorso con Ducati in questo modo in Thailandia dove ho vinto il mio ultimo campionato del Mondo, insieme a mio fratello.E' incredibile davvero", le parole di Marc Marquez dopo il successo. "A un certo punto ho pensato di poter vincere anche se vedevo che Marc per tutti i giri che si avvicinava tanto.

Io cercavo di non sfruttare troppo il posteriore, ma quando spingi così tanto non riesci a risparmiare la gomma e quindi il secondo posto era l'obbiettivo massimo oggi.Tenere Pecco dietro non è stato facile, è un campione del mondo, un pilota velocissimo, per cui ho dato il 100% fino alla fine e sono estremamente felice di salire anche oggi sul podio", il commento di Alex Marquez dopo il secondo posto. "Io ho dato tutto, non sono riuscito ad avvicinarmi a sufficienza ad Alex per provarci e poi Marc ha giocato con noi per tutta la gara.

La massima possibilità era chiudere al secondo posto, era la mia missione, ma sono arrivato solo terzo.Ho fatto del mio meglio ma ero più lento e perdevo troppo tempo in alcuni punti del circuito", ha detto Pecco Bagnaia dopo il terzo posto. Jose Antonio Rueda con la Ktm ha vinto intanto la prima gara della stagione della classe Moto3.

Lo spagnolo si è imposto nel Gp della Thailandia, davanti al rookie iberico Alvaro Carpe (Ktm, +7"276), al secondo posto, e all'altro spagnolo Adrian Fernandez (Honda, +7"341), al terzo.Il migliore degli italiani è stato Stefano Nepa (Honda, 7"590), che ha chiuso al quarto posto, seguito dal poleman Matteo Bertelle (Ktm, 10"242) al quinto e Dennis Foggia (Ktm, +11"644) sesto.

Sono ben 11 i piloti ritirati. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Meloni oggi a Londra per rilanciare il tavolo Usa-Ue: la proposta della premier

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(Adnkronos) – Subito un vertice tra Stati Uniti e Ue per affrontare i dossier più urgenti, a partire dal conflitto tra Russia e Ucraina, perché "ogni divisione dell'Occidente ci rende tutti più deboli".Questo il messaggio che la premier Giorgia Meloni ha affidato ai media venerdì sera, dopo il drammatico scontro alla Casa Bianca tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky.

Ed è il cuore della proposta che la presidente del Consiglio porta oggi al tavolo dei leader, in occasione del summit sulla sicurezza dell'Ucraina (e dell'Europa) organizzato a Lancaster House, a Londra, dal primo ministro britannico Keir Starmer, 'sequel' del vertice parigino andato in scena all'Eliseo lo scorso 17 febbraio.Prima del summit – che vede la partecipazione di 18 Paesi più i vertici di Nato e Unione europea – Meloni incontrerà l'omologo inglese a Downing Street alle 11 (ora locale) per un faccia a faccia.  Il durissimo attacco sferrato dal presidente americano a Zelensky nello Studio Ovale ha sconvolto le cancellerie di mezza Europa: Francia, Spagna, Germania e Polonia sono tra i Paesi che hanno scelto di prendere una posizione netta a sostegno del leader di Kiev.

La premier italiana ha puntato su un approccio prudente, proponendo una mediazione tra Usa e Ue.Una divisione del blocco occidentale, secondo Meloni, "non converrebbe a nessuno", anzi, favorirebbe chi desidera "il declino della nostra civiltà.

Non del suo potere o della sua influenza, ma dei principi che l'hanno fondata, primo fra tutti la libertà".  A quanto si apprende da fonti italiane, la presidente del Consiglio incontrerà Starmer, a Downing Street domani mattina, prima della riunione ristretta dei leader.L'incontro, su invito del premier britannico, "era programmato da tempo", spiegano le stesse fonti, e segue la visita a Roma di Starmer del 16 settembre scorso.

Al centro dei colloqui il conflitto in Ucraina.I due leader faranno anche il punto sui numerosi filoni dell'agenda bilaterale, con particolare riferimento al contrasto alla migrazione irregolare e alla lotta alla tratta degli esseri umani, ma anche alla cooperazione in ambito difesa (incluso il programma strategico Gcap), all'energia e alla promozione degli investimenti. A Londra Meloni tornerà a ribadire le sue forti, fortissime perplessità circa l'ipotesi di un invio di truppe europee di Paesi Nato in Ucraina, sposata dalla Francia di Emmanuel Macron e dalla Gran Bretagna.

Per Palazzo Chigi si tratterebbe di uno scenario estremamente rischioso, mentre avrebbe più chance di incontrare il favore del governo italiano una possibile missione sotto l'ombrello Onu: "Ma questo vorrebbe dire un accordo internazionale" e una tregua consolidata che al momento non c'è, ha spiegato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari.  Al tavolo dei leader, Meloni rimarcherà un altro concetto: il contesto dell'Alleanza atlantica è la "cornice migliore" per fornire a Kiev le garanzie di sicurezza che Zelensky invoca e per assicurare una pace solida e duratura.  
Al vertice di Lancaster House prenderà parte anche Zelensky, che ieri è arrivato a Londra per vedere Starmer: "Resteremo con voi finché sarà necessario", la promessa del primo ministro britannico al presidente ucraino.Oggi, secondo quanto comunicato dal suo portavoce, Zelensky vedrà re Carlo III e "un gruppo" di alleati europei.

All'indomani del pirotecnico colloquio con Trump e con il suo vice J.D.Vance, Zelensky si è detto pronto a firmare l'accordo con gli Usa sulle terre rare, ma "un cessate il fuoco senza garanzie di sicurezza è pericoloso per l'Ucraina" ha messo in guardia.

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha rivolto un appello a Zelensky per "ricucire il rapporto con Trump": gli Stati Uniti, l'Ucraina e l'Europa devono "rimanere uniti" per assicurare "una pace duratura", le parole dell'ex premier olandese raccolte dalla Bbc.  Intanto, le tensioni tra Usa e Ucraina rischiano di polarizzare sempre di più il dibattito interno italiano tra la maggioranza e le opposizioni (che tornano a chiedere alla premier Meloni di riferire in Aula dopo lo 'show' di Trump), ma anche all'interno dello stesso centrodestra.Se, da un lato, il leader della Lega Matteo Salvini si schiera apertamente con l'inquilino della Casa Bianca perché "dopo tre anni di guerra e centinaia di migliaia di morti, è giunta l'ora della pace", dall'altro, il vicepremier forzista e ministro degli Esteri Antonio Tajani chiarisce di voler restare ancorato alla Ue: "Noi di Forza Italia crediamo in un'Europa forte ed unita e lo riaffermeremo al congresso del Partito popolare europeo a Valencia".  Intanto la presidente del Consiglio ha avuto ieri sera una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Trump, anche in vista dell'incontro che oggi terrà a Londra con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

A renderlo noto era stato in serata Palazzo Chigi. (dall'inviato Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amici, anticipazioni oggi domenica 2 marzo: tra gli ospiti Giorgia

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(Adnkronos) – 'Amici' di Maria De Filippi torna oggi, domenica 2 marzo, con un nuovo appuntamento, in onda alle 14.00 su Canale 5.Tra gli ospiti di oggi arriva in studio, Giorgia con la sua 'La cura per me'.

Ecco tutte le anticipazioni. Sono 9 gli alunni che oggi, domenica 2 marzo, proveranno a conquistare la maglia oro, che permetterà di accedere alla fase serale del talent show condotto da Maria De Filippi.Sei i cantanti: Chiamamifaro, Deddè, Luk3, Senza Cri, Trigno e Vybes.

E tre ballerini: Dandy, Daniele e Raffaella.Chi di loro riuscirà a convincere i tre professori di categoria? Sul palco di Amici, a giudicare le performance di canto arriva Giorgia, che presenterà live la canzone portata in gara al Festival di Sanremo 2025 e che si è classificata sesta, ‘La cura per me’.  
Superospiti di oggi, reduci dalla kermesse di Sanremo 2025: il duo musicale indie-pop, Coma_Cose con il brano ‘Cuoricini’ e la cantautrice e polistrumentista, Francesca Michielin che presenta il brano ‘Fango in paradiso’. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, avvertimento di Starmer a Zelensky e Ue: “Pace passa attraverso Trump”

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(Adnkronos) – In pubblico l'abbraccio, in privato l'avvertimento: la pace tra l'Ucaina e la Russia passa attraverso la Casa Bianca.E, nel caso specifico di Volodymyr Zelensky, ricucendo i rapporti con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Questo l'avvertimento che il primo ministro britannico Keir Starmer rivolgerà oggi in privato a Zelensky e ai 14 leader europei riuniti a Londra per un summit sulla sicurezza dell'Ucraina.Lo ha spiegato una fonte vicina a Starmer al Financial Times. "Il primo ministro riunirà i leader e si assicurerà educatamente che capiscano che c'è una sola trattativa, quella con il presidente Trump", ha spiegato la fonte. Un secondo funzionario citato a condizione di anonimato dal Financial Times afferma che Starmer dirà ai leader europei che devono far corrispondere il loro sostegno verbale a Zelensky con i fatti: "Ciò di cui l'Ucraina ha bisogno ora sono armi e burro.

Non ha bisogno di persone che twittano e che si diano segnali di virtù". Quindi, ha proseguito, "la priorità del primo ministro è fare tutto il necessario per difendere l'Ucraina.Ciò significa che gli Stati Uniti devono essere coinvolti.

Bisogna sistemare quella relazione e tornare all'accordo sui minerali". La nuova politica estera statunitense, con il ''cambiamento'' compiuto dal presidente americano Donald Trump, ''coincide in gran parte'' con la visione russa., ha dichiarato intanto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, oggi domenica 2 marzo: gli ospiti e le anticipazioni

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(Adnkronos) – Oggi, domenica 2 marzo, torna 'Verissimo' con il secondo appuntamento del weekend.Tra gli ospiti di oggi anche la cantante Sarah Toscano, reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2025.

L'appuntamento con le interviste di Silvia Toffanin è alle 16:00 su Canale 5. Dalla vittoria di 'Amici 23' alla sua prima partecipazione a Sanremo, Sarah Toscano racconterà come sta vivendo questo momento magico.E sempre dall’esperienza vissuta sul palco dell’Ariston, gli aneddoti irresistibili di Cristiano Malgioglio. A Verissimo tornerà Chiara Balistreri, la ragazza che ha vissuto per anni l'incubo delle violenze da parte dell'ex fidanzato, ma che con coraggio è riuscita a lanciare un grido d’aiuto via social e ora piano piano sta cercando di ricostruire la sua vita. Inoltre, intensa intervista per la fenomenale pallavolista azzurra, campionessa olimpica, Myriam Sylla. 
Giulia Salemi e Pierpaolo Pretelli, neo genitori di Kian, racconteranno come stanno vivendo questa nuova fase della loro vita. Infine, ritratto di famiglia per Lino Banfi, in veste di dolce bisnonno, accompagnato dalla nipote Virginia e la sua piccola Matilde. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ancora una “notte tranquilla” per Papa Francesco, il bollettino sulle condizioni

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(Adnkronos) – Ancora una "notte tranquilla" per Papa Francesco, che ora "riposa".Sono queste le ultime notizie sulle condizioni del Pontefice, ricoverato per una polmonite bilaterale al Gemelli dal 14 febbraio scorso, riportate negli aggiornamenti di oggi del Vaticano. Secondo le notizie di ieri, il Santo Padre era stabile. "Ha alternato la ventilazione meccanica non invasiva a lunghi periodi di ossigenoterapia ad alti flussi, mantenendo sempre una buona risposta agli scambi gassosi.

Il Santo Padre è apiretico e non mostra leucocitosi", aveva fatto sapere il Vaticano. "I parametri emodinamici si sono sempre mantenuti stabili; ha continuato ad alimentarsi e ha regolarmente effettuato la fisioterapia respiratoria, collaborando attivamente.Non ha presentato episodi di broncospasmo", spiegava ancora il bollettino. Il Santo Padre "è sempre vigile ed orientato".

Nel pomeriggio di ieri aveva quindi ricevuto l’Eucarestia, per poi dedicarsi alla preghiera una ventina di minuti nella Cappellina dell'ospedale romano.La prognosi "rimane riservata", annotava in ogni caso il bollettino. Il quadro clinico, registravano quindi fonti vaticane, resta "complesso" con i medici che non sciolgono la prognosi.

Il Papa non ha comunque un'alimentazione endovenosa, si apprendeva ancora, e il Pontefice può mangiare cibo solido.Le medesime fonti hanno fatto sapere che il Pontefice può muoversi e camminare, ovviamente per quanto gli è possibile date le note difficoltà di deambulazione.

L'assenza di leucocitosi, a 24 ore dal broncospasmo di ieri pomeriggio, indicava che non era in corso un'infezione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragedia alla festa di Carnevale, 22enne muore accoltellato a Nuoro

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(Adnkronos) –
Tragedia di Carnevale in Sardegna, un ragazzo di 22 anni è stato ucciso con una coltellata a Bari Sardo.Marco Mameli, operaio 22enne di Ilbono, stava partecipando alla prima sfilata del Carnevale bariese 2025 quando nel paese in provincia di Nuoro è scoppiata una rissa.

Il giovane è stato raggiunto da una coltellata al petto, che si è rivelata fatale.Un altro ragazzo è stato trasportato in ospedale e i carabinieri indagano per individuare tutte le persone coinvolte nella rissa e scoprire chi abbia ucciso il 22enne.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, agguato a Fuorigrotta: un morto e un ferito grave

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(Adnkronos) – È di un morto ed un ferito grave, il bilancio di un agguato avvenuto alle 6.30 di oggi in piazzale Tecchio, a Fuorigrotta.Questa mattina due persone sono state raggiunte da colpi d’arma da fuoco, all'altezza di un bar.

Si tratta di un 41enne e un 34enne, entrambi già noti le forze dell’ordine.I due sono stati trasportati all’ospedale San Paolo dove il 34enne è morto per le gravi ferite riportate.

Carabinieri sul posto per i rilievi.Dinamica e matrice ancora da ricostruire. A perdere la vita nell'agguato di questa mattina nel quartiere Fuorigrotta è stato Pasquale D'Anna, 34 anni pregiudicato del quartiere Pianura.

La vittima era ritenuta legata agli ambienti dello spaccio di droga dei Calone-Esposito-Marsicano ed era stato coinvolto nel maxi blitz anticamorra di tre anni fa.L'uomo era stato già ferito in un altro agguato alcun anni fa.  È ferito invece ed è ricoverato presso l'ospedale San Paolo di Napoli in gravi condizioni il 41enne M.A..

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, poco dopo le 6.30 di questa mattina, i due sono stati raggiunti da una scarica di proiettili mentre erano nei pressi di un bar.Per D'Anna la corsa in ospedale è stata vana: è morto appena dopo il ricovero per le gravi ferite riportate. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Como: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Prima di rimettere la testa sull'Europa League, la Roma affronta il Como nel 27° turno di Serie A.Oggi, domenica 2 marzo, i giallorossi ospitano i lombardi all'Olimpico per continuare a risalire la classifica.

Di fronte la squadra di Fabregas, reduce dal bel successo contro il Napoli nell'ultimo weekend di campionato.  Ecco le probabili formazioni della sfida di oggi alle 18:  
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Rensch, Koné, Paredes, Angelino; Dybala, Pellegrini; Shomurodov.All.

Ranieri 
Como (4-3-3): Butez; Smolcic, Goldaniga, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone, Caqueret; Strefezza, Nico Paz, Diao.All.

Fabregas  La partita di campionato tra Roma e Como sarà visibile in streaming su Dazn, ma anche su Sky Sport (canale 251) e in streaming su Sky Go e NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Che tempo che fa, da Olly a Stefano De Martino: gli ospiti di oggi 2 marzo

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(Adnkronos) – Nuova puntata di 'Che tempo che fa' di Fabio Fazio oggi, domenica 2 marzo 2025.Dalle 19.30, in diretta sul NOVE e in streaming su discovery+, con Luciana Littizzetto e Filippa Lagerbäck, Nino Frassica, Mara Maionchi, Max Giusti, Ubaldo Pantani, la Signora Coriandoli, Francesco Paolantoni, Simona Ventura.  Tra gli ospiti di oggi, Olly, il vincitore del 75° Festival di Sanremo con il brano 'Balorda nostalgia', disco d’oro nella settimana successiva al Festival e attualmente alla n.1 in radio e in FIMI; un successo che si aggiunge ai 7 dischi di platino e 5 dischi d’oro conquistati con i singoli estratti dai due album precedenti, entrambi certificati platino, fra cui l’ultimo, 'Tutta vita', ancora al n.1 della classifica album. 
Stefano De Martino, protagonista dell’undicesima stagione di 'Stasera tutto è possibile' e conduttore di 'Affari tuoi'. In occasione del ventesimo anniversario della scomparsa di Nicola Calipari, Alto Dirigente del SISMI, Claudio Santamaria, protagonista del film 'Il Nibbio', diretto da Alessandro Tonda; il film, il cui titolo è tratto dal nome in codice di Calipari, ripercorre i 28 giorni precedenti ai tragici eventi del 4 marzo 2005 quando Nicola Calipari sacrificò la propria vita per salvare quella della giornalista de Il Manifesto Giuliana Sgrena, rapita in Iraq da una cellula terroristica.

Con Santamaria anche Rosa Maria Villecco Calipari, ex Senatrice e membro della Commissione Difesa del Senato e vedova di Nicola Calipari. 
Brunori SAS, terzo classificato al Festival di Sanremo e Premio Sergio Bardotti per il miglior testo con 'L’albero delle noci', singolo estratto dall’omonimo album pubblicato lo scorso 14 febbraio ed entrato al debutto nella Top 10 degli album più ascoltati su Spotify a livello mondiale. E ancora: Don Mattia Ferrari, cappellano e membro del direttivo di Mediterranea Saving Humans; Antonella Viola, Professoressa Ordinaria di Patologia Generale al dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova, autrice con Alessandro Aiuti del libro 'La rivoluzione della cura.Un viaggio nella scienza che sta cambiando la medicina'; Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele; la giornalista e conduttrice tv Marianna Aprile; l’editorialista de La Repubblica, Massimo Giannini; l’inviato di Avvenire, Nello Scavo; Michele Serra. Chiude la serata l’immancabile appuntamento con 'Che tempo che fa – Il Tavolo' con Nino Frassica, Mara Maionchi, Max Giusti, Ubaldo Pantani, la Signora Coriandoli, Francesco Paolantoni, Simona Ventura.

Ospiti della puntata: le leggende dello sport e 'I Medagliati' della nuova edizione di Pechino Express Antonio Rossi, uno dei più grandi canoisti italiani di sempre con all’attivo 5 partecipazioni alle Olimpiadi e altrettante medaglie, di cui 3 Ori, e Jury Chechi, il 'Signore degli Anelli' medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Atene e 5 Ori mondiali e 4 Ori europei consecutivi agli anelli; Biagio Izzo, tra i protagonisti di 'Stasera tutto è possibile'; Giucas Casella; tornano al tavolo anche Stefano De Martino e Brunori SAS. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Lazio: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo Napoli-Inter, il weekend del 27° turno di campionato regala un altro big match, stavolta tra Milan e Lazio.Oggi, domenica 2 marzo, i rossoneri ospitano i biancocelesti a San Siro in un confronto fondamentale in ottica Champions League.  Ecco le probabili formazioni della sfida di stasera alle 20.45: 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Gimenez, Tomori, Pavlovic, Theo; Fofana, Reijnders; Pulisic, Joao Felix, Leao; Gimenez.

All.: Conceicao. 
Lazio (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Noslin.All.

Baroni Il big match tra Milan e Lazio sarà visibile in esclusiva su Dazn.Per gli abbonati a Sky con abbonamento a Zona Dazn, la gara sarà trasmessa anche in tv sul canale 214 di Sky. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tregua scaduta a Gaza, Israele vuole proroga ma Hamas punta a seconda fase

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(Adnkronos) – La prima fase del cessate il fuoco a Gaza, che ha permesso di liberare una parte degli ostaggi israeliani catturati il 7 ottobre 2023 e centinaia di prigionieri e detenuti palestinesi, è scaduta ormai da sabato.Ma Israele e Hamas restano divisi sull'accordo. Mentre gli israeliani vogliono infatti che la prima fase continui, prolungandola di fatto come da proposta contenuta nel piano Usa al quale ieri Tel Aviv ha dato il suo via libera, Hamas insiste perché si entri nella fase due dell'accordo.  Per lo Stato ebraico – spiega la Cnn – si tratterebbe quindi di continuare con lo scambio di ostaggi (vivi o morti), in cambio del continuo rilascio di prigionieri e detenuti palestinesi e di un maggiore flusso di aiuti a Gaza.

Ma il gruppo sciita chiede invece che la nuova fase di negoziati, come previsto dall'accordo, entri nel vivo includendo il ritiro delle forze israeliane da Gaza e la fine permanente del conflitto. Ieri sera, a seguito di una consultazione con il suo governo, l’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato di sostenere la proposta degli Stati Uniti di estendere temporaneamente l’attuale cessate il fuoco durante il mese sacro islamico del Ramadan e durante la Pasqua ebraica. Secondo il piano Usa, l’estensione della tregua inizierebbe con un significativo rilascio di ostaggi sin dall'inizio: "Il primo giorno, metà degli ostaggi vivi e morti saranno rilasciati e alla sua conclusione, se verrà raggiunto un accordo su un cessate il fuoco permanente, saranno rilasciati i restanti ostaggi vivi e i corpi dei deceduti", la nota dell'ufficio di Netanyahu. Hamas, come spiega la Cnn, non ha voluto commentare la dichiarazione del premier israeliano.Ma poiché l’estensione proposta dagli Stati Uniti non significherebbe automaticamente entrare nella seconda fase dell’accordo, il portavoce Hazem Qassem ha escluso di poter procedere in tal senso, affermando che Israele "mira a recuperare i suoi prigionieri mantenendo la possibilità di riprendere l’aggressione contro la Striscia di Gaza, il che contraddice i termini dell’accordo.

Per noi – ha spiegato – è inaccettabile estendere la prima fase nel modo proposto dall’occupazione".  L’accordo originale sul cessate il fuoco, nota ancora l'emittente Usa, prevedeva che la tregua potesse essere estesa almeno finché ci fosse stato un dialogo tra i negoziatori, ma non è chiaro al momento se i negoziatori stiano ancora parlando tra loro.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, oggi domenica 2 marzo: gli ospiti e le anticipazioni

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(Adnkronos) – Oggi, domenica 2 marzo, alle 14 su Rai1 torna ‘Domenica In’ con un nuovo appuntamento che si aprirà con alcuni dei protagonisti del ‘Festival di Sanremo 2025’.Ecco tutti gli ospiti di oggi di Mara Venier in diretta dagli Studi ‘Fabrizio Frizzi’ di Roma. Saranno ospiti in studio: Massimo Ranieri che oltre a ripercorrere alcune tappe della sua splendida carriera si esibirà con il brano 'Tra le mani un cuore'.

Marcella Bella si racconterà tra carriera e vita privata oltre ad esibirsi con il brano 'Pelle diamante'.Serena Brancale reduce dal successo della kermesse, canterà il brano 'Anema e Core'.  Direttamente da ‘Ora o mai più’, il cantautore Pierdavide Carone che si esibirà con il nuovo singolo 'Non ce l’ho con te'.

L’attrice Dalila Di Lazzaro sarà protagonista di un’ampia intervista sulla sua vita e sulla sua lunga carriera cinematografica, con lei in studio anche Manuel Pia, musicista e suo compagno da oltre dieci anni.  Grande attesa per il cast della serie tv ‘Il Gattopardo’, dal prossimo 5 marzo disponibile sulle piattaforme digitali, in studio interverranno Kim Rossi Stuart, Benedetta Porcaroli, Deva Cassel e Saul Nanni. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, strappo Trump-Zelensky gela l’Ue: vertice tra leader in un clima da emergenza

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(Adnkronos) – Lo strappo tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, consumato in diretta mondiale dallo Studio Ovale venerdì scorso, fa tremare l'Europa, spiazzata dalla pesantissima reazione del presidente americano e del suo vice, protagonisti di uno scontro inaspettato con il numero uno ucraino.Nel Vecchio Continente e tra i suoi leader si respira così un clima da emergenza, tra pressioni a Kiev e inviti alla calma e alla riconciliazione tra le due parti, nella speranza che il rapporto si possa ricucire a breve termine e senza troppi danni.

E' in questo clima che oggi i leader dei Paesi Ue si riuniranno a Londra per il summit, convocato dal primo ministro britannico Keir Starmer prima del botta e risposta alla Casa Bianca e che ora appare sempre più necessario. Incentrato sulla sicurezza dell'Ucraina (e dell'Europa), il summit avrà luogo a Lancaster House.Per l'occasione, cruciale per il futuro di Kiev ma anche dell'Ue che teme una nuova reazione di Putin galvanizzato dall'apertura Usa a Mosca, Starmer ha invitato a Londra il presidente ucraino e più di dieci leader europei: al centro dell'agenda, le garanzie di sicurezza che i diversi Paesi potrebbero offrire a Kiev in caso di cessate il fuoco con la Russia.  Francia, Germania, Danimarca, Italia – Meloni per l'occasione ha già sentito ieri sera Trump -, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Finlandia, Svezia, Repubblica Ceca e Romania tra i Paesi presenti al vertice, che vedrà la partecipazione del segretario generale della Nato Mark Rutte, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

Presenti inoltre la Turchia e, a sorpresa, anche il Canada.Ottawa ha infatti confermato ieri sera la partenza per la capitale britannica di Justin Trudeau, che non era stato citato tra i leader invitati da Starmer quando, durante la sua visita a Washington dei giorni scorsi, il premier britannico aveva parlato del summit. Un vertice nato in origine, spiegava Stramer prima dello strappo tra Washington e Kiev, per "portare avanti" l'azione sull'Ucraina e sulla sicurezza. "Scopo del vertice sarà quello di promuovere l'azione europea sull'Ucraina, dimostrando il nostro incrollabile sostegno collettivo per garantire una pace giusta e duratura e un accordo duraturo che garantisca la futura sovranità e sicurezza dell'Ucraina", aveva affermato Downing Street, che si concentrerà sul "rafforzamento della posizione dell'Ucraina ora, incluso il continuo sostegno militare e l'aumento della pressione economica sulla Russia".

Nei piani, sottolineare ancora una volta la necessità di un "accordo solido e duraturo che garantisca una pace permanente" e discutere dei "prossimi passi nella pianificazione di solide garanzie di sicurezza".Ora, quindi, il gelo e l'allarme dei leader. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, appena atterrato ieri all'aeroporto londinese di Stansted di ritorno da Washington, ha intanto provato a sanare la crepa pubblicando un post su X per ringraziare gli Stati Uniti e Donald Trump per il sostegno a Kiev.  "Siamo molto grati agli Stati Uniti per tutto il sostegno.

Sono grato al Presidente Trump, al Congresso per il loro sostegno bipartisan e al popolo americano.Gli ucraini hanno sempre apprezzato questo sostegno, soprattutto durante questi tre anni di invasione su larga scala – ha scritto Zelensky -.

Il nostro rapporto con il Presidente americano è più di due semplici leader; è un legame storico e solido tra i nostri popoli".  Zelensky ha aggiunto che gli esseri umani e i diritti umani vengono prima di tutto: "Siamo veramente grati.Vogliamo solo relazioni forti con l'America, e spero davvero che le avremo". L'Ucraina è quindi "pronta a firmare l'accordo sui minerali", ma continua a chiedere garanzie di sicurezza agli Stati Uniti, ha poi ribadito il presidente ucraino, spiegando che "un cessate il fuoco senza garanzie di sicurezza è pericoloso per l'Ucraina".  "Nessuno vuole la pace più di noi", ha detto ancora, ma "un cessate il fuoco non funzionerà con Putin.

Ha rotto i cessate il fuoco 25 volte negli ultimi dieci anni.Una vera pace è l'unica soluzione".

Zelensky ha quindi ribadito di "non poter cambiare la posizione dell'Ucraina nei confronti della Russia". "I russi ci stanno uccidendo.La Russia è il nemico e questa è la realtà che dobbiamo affrontare.

L'Ucraina vuole la pace, ma deve essere una pace giusta e duratura.Per questo, dobbiamo essere forti al tavolo dei negoziati", le parole del leader ucraino. In attesa di capire quale sarà il destino dei rapporti tra Ucraina e Usa, trapela intanto un'ipotesi pesantissima.

Washington potrebbe infatti cancellare ogni forma di aiuto destinato a Kiev.A rivelarlo sono stati ieri il Washington Post e il New York Times, citando fonti dell'amministrazione Usa. "Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è entrato venerdì alla Casa Bianca per un incontro con il Presidente Donald Trump sapendo che il flusso di armi e materiale militare dagli Stati Uniti al suo Paese si era sostanzialmente interrotto", scrive il New York Times. "Quando se ne è andato, dopo una discussione tra i due leader trasmessa in televisione, la situazione appariva ancora più disastrosa". Quando i due si sono incontrati, erano passati 50 giorni da quando il Pentagono aveva annunciato un nuovo pacchetto di armi per l'Ucraina e la nuova amministrazione non aveva parlato di fornirne altri.

Un funzionario dell'amministrazione Trump ha dichiarato poi che tutti gli aiuti statunitensi all'Ucraina – comprese le ultime spedizioni di munizioni e attrezzature autorizzate e pagate durante l'amministrazione Biden – potrebbero essere cancellati a breve. Dopo lo showdown nello Studio Ovale, il funzionario ha detto che il presidente potrebbe decidere di porre fine anche al sostegno indiretto fornito dagli Stati Uniti, che comprende altri tipi di finanziamenti militari, lo scambio di informazioni, l'addestramento di truppe e piloti ucraini e l'ospitalità ad un call center che gestisce gli aiuti internazionali in una base militare statunitense in Germania. Tra i due litiganti è ovviamente la Russia che gode.La visita del presidente ucraino a Washington "è stata un completo fallimento", le parole della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, in una dichiarazione dove ha definito Zelensky "il leader del regime neonazista", parlando di "totale fallimento politico e diplomatico del regime di Kiev". Zakharova ha quindi accusato Zelensky di essere "ossessionato dal portare avanti la guerra" con Mosca, di essere incapace di dare prova di "senso di responsabilità" e di "rifiutare la pace". 
Mosca ha quindi affermato di non aver modificato i propri obiettivi in Ucraina, che passano attraverso l'annessione dei territori occupati e la "smilitarizzazione" del Paese. "Gli obiettivi della Russia restano gli stessi – ha ribadito Zakharova nel comunicato – e sono la smilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina, e il riconoscimento delle realtà esistenti sul terreno".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Lega sta con Trump. Ma Forza Italia invita alla prudenza: “Calma e responsabilità”

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(Adnkronos) – Lo scontro nello Studio Ovale, alla Casa Bianca, con gli attacchi del presidente americano Donald Trump (e del vice Vance) al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, trova letture del tutto opposte tra le due forze di maggioranza italiane che esprimono i vicepremier, la Lega di Matteo Salvini e Forza Italia, guidata dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani.  Per il primo non bisogna avere esitazioni, schierandosi con il tycoon Usa, perché "dopo tre anni di guerra e centinaia di migliaia di morti, è giunta l’ora della pace", Tajani invece chiarisce di voler restare ancorato alla Ue: "Noi di Fi crediamo in un’Europa forte ed unita e lo riaffermeremo al congresso del Partito popolare europeo a Valencia".Il leader leghista insiste, invitando a guardare al di là dell'Atlantico. "Lavorare insieme agli Stati Uniti e a tutti quelli che con tenacia e coraggio cercano di evitare una Terza Guerra Mondiale", chiede il ministro delle Infrastrutture, prendendosela con "qualcuno che a Bruxelles ancora usa toni bellici, come quasi tutti i 'giornalisti' italiani". Botta e risposta poi tra il portavoce azzurro, Raffaele Nevi, e il responsabile dei dipartimento Esteri del Carroccio, Paolo Formentini.

Nevi invita alla prudenza: "Dobbiamo cercare di mantenere la calma, essere molto attenti e responsabili", dice, non mancando di ricordare come Salvini sia "da tempo molto affascinato dal presidente Trump ma al di là di tutto noi dobbiamo costruire le condizioni affinché quello che sta accadendo non sfoci in una nuova tensione tra Europa e Stati Uniti". "Dobbiamo sostenere Zelensky e al tempo stesso dialogare anche con Putin per arrivare alla pace", è l'invito di Nevi, che chiede di evitare di schierarsi con Trump o Zelensky perché "le tifoserie non vanno mai bene" quando ci sono problemi così rilevanti.  A lui replica duro Formentini. "La calma invocata da Forza Italia è impersonata dalla loro cara Ursula von der Leyen, e sta portando l’Italia e l’intera Europa nel burrone", dice il deputato della Lega, vicepresidente della commissione Affari Esteri. "Trump – afferma – sta imponendo un cambiamento epocale, se noi stiamo ad aspettare Macron e compagnia, imprese e famiglie italiane ne pagheranno il conto.L’Ue nata come sogno ormai è una gabbia di vincoli, regole assurde, tasse e divieti.

Evviva la Libertà, evviva Trump". Interviene il governatore veneto Luca Zaia che si schiera dalla parte di Trump: “A seguire all’infinito Zelensky si rischia l’isolamento dell’Europa che non può più sopportare questa guerra.L’Europa deve rimanere agganciata agli Stati Uniti e dare vita a un vero asse Usa-Ue che è quello davvero vincente nel mondo”.  Le opposizioni chiedono alla premier Giorgia Meloni di riferire in Aula sulla posizione del nostro Paese riguardo all'Ucraina.

Ma i capigruppo di Fratelli d'Italia parlano di "polemica strumentale" e richiesta "pretestuosa" perché "Meloni ha già in programma di riferire alle Camere per il prossimo 18 e 19 marzo in vista del Consiglio europeo". "Le immagini dallo Studio Ovale hanno sconvolto il mondo.Siamo in una situazione internazionale senza precedenti e il comunicato della premier Meloni, giunto ben ultimo dopo altri leader europei, non fa chiarezza sulla posizione dell’Italia", dicono Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo Pd alla Camera e al Senato. "Meloni deve spiegare al Paese se ha intenzione di abbandonare l’Ucraina al suo destino, se pensa di distinguersi dal resto dell’Europa e come intende rispondere all’arroganza degli Stati Uniti e di Trump.

Non può continuare a nascondersi e a scansare la questione di fondo: dove colloca l’Italia nel mondo in questo drammatico frangente.Basta video e comunicazioni tardive, venga in Parlamento già prima del vertice europeo straordinario del 6 marzo", aggiungono Braga e Boccia. I capigruppo M5S in Senato e alla Camera Stefano Patuanelli e Riccardo Ricciardi, in una lettera ai presidenti Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, chiedono con urgenza la calendarizzazione delle comunicazioni del governo in Aula. "Egregio presidente, il prossimo 6 marzo avrà luogo un Consiglio europeo straordinario, con all’ordine del giorno la guerra in Ucraina ed il rafforzamento della difesa europea.

Si tratta di un Consiglio di immane rilevanza internazionale, in un contesto da ultimo segnato dall’incontro tra il Presidente degli Stati Uniti d’America ed il Presidente dell’Ucraina, nonché dall’approvazione da parte del Consiglio di Sicurezza dell’Onu di una risoluzione presentata degli Stati Uniti", scrivono i capigruppo M5S.  "Riteniamo, pertanto, oggettivamente necessario che il Governo – e, segnatamente il Presidente del Consiglio dei Ministri – svolga sue comunicazioni in merito alle posizioni che intenderà assumere in occasione del suddetto Consiglio, tenendo conto degli eventuali indirizzi formulati dal Senato della Repubblica", chiedono i pentastellati. Anche Davide Faraone ed Enrico Borghi, capigruppo di Italia Viva alla Camera e al Senato, hanno inviato una lettera a Fontana e La Russa per chiedere che la premier Meloni riferisca in Aula. "Caro presidente – inizia la lettera – le immagini dello scontro alla Casa Bianca hanno suscitato angoscia in tutto il mondo, cambiando nei fatti i connotati della politica estera e del quadro internazionale".  "Un fatto politico di primaria grandezza, che interpella da vicino tutte le coscienze, che provoca inquietudini in ampi settori dell’opinione pubblica e che esige una riflessione politico-istituzionale nel luogo naturale della nostra democrazia, il Parlamento", proseguono. "All’indomani del vertice che si terrà a Londra e prima del Consiglio dell’Unione Europea straordinario del 6 marzo sull’Ucraina è inevitabile ed improcrastinabile che la Presidente del Consiglio venga a riferire nelle Aule di Camera e Senato, al fine di svolgere la naturale funzione di indirizzo che la nostra Costituzione attribuisce alle Camere", chiedono gli esponenti di Iv.  Anche Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde a parlamentare Avs, chiede alla premier di riferire in Aula. "Di fronte alla scena volgare e violenta messa in campo da Trump che vuole dominare il mondo con la sua visione autoritaria, la presidente Meloni non prende posizione e fugge ancora una volta.Una ipocrisia inaccettabile e insostenibile", dice Bonelli.  "Quello che abbiamo visto è una scena modernamente feudale: Trump si comporta come un padrone del mondo, minacciando dazi, l’uso delle armi e perfino l’annessione di territori. È evidente il suo accordo con Putin per spartirsi le risorse naturali dell’Ucraina, trasformando la pace in una mera merce di scambio.

Un atteggiamento che si inserisce in una strategia più ampia, tesa a destabilizzare l’ordine internazionale e a soffiare sul fuoco dei conflitti.E’ la mercificazione della pace", prosegue Bonelli.  "In questo contesto, la risposta di Giorgia Meloni sulla necessità di un vertice tra Stati Uniti, Stati europei e alleati appare solo un tentativo di guadagnare tempo ed evitare una scelta netta: o si sta con Trump, i suoi miliardi e i suoi interessi economici, oppure si difendono la democrazia e l’Europa.

L’Europa ha il dovere di rafforzare il proprio ruolo diplomatico e di lavorare con determinazione affinché il processo negoziale per la pace in Ucraina vada avanti, senza piegarsi ai diktat di chi vuole riportare il mondo nel caos.Serve un’Europa unita, che diventi un argine sia a Trump che a Putin.

Giorgia Meloni venga in Aula a dire da che parte sta: con Putin e Trump o l’Europa”, conclude Bonelli. Per Nicola Fratoianni, "adesso è il momento per l’Europa di entrare seriamente in campo e non con l’uso delle armi, che servono solo ad aumentare i bilanci dei fondi Usa.Raffreddare la spesa militare è la migliore risposta alle politiche brutali di Trump, perché si mettono in discussione gli interessi veri di chi muove i fili in Usa.

Anche per il governo Meloni è arrivato il momento di battere un colpo, e la smetta di accodarsi con la destra peggiore, che sia Orban o Trump". "Zelensky chiede giustamente garanzie per il futuro e per la serenità del suo Paese.L’Europa può e deve – conclude Fratoianni – fornire quelle garanzie, aprendo un tavolo per il negoziato subito".  
Carlo Calenda, leader di Azione, sottolinea che "la resistenza dell’Ucraina dipende dall’Europa.

La libertà dell’Europa dipende dalla libertà dell’Ucraina.Lo spettacolo aberrante dato da Trump e Vance alla Casa Bianca dimostra che gli Usa sono con Putin, nemici dell’Europa e dell’Ucraina.

Possiamo scegliere se essere vassalli di autocrati e oligarchi o emanciparci, combattere per la nostra libertà e dare forma agli Stati Uniti d’Europa".Calenda ricorda l'appuntamento di oggi: "Domenica alle 17.00 ci vediamo in piazza SS Apostoli a Roma; piazza Mercanti a Milano e in tante altre piazze italiane, per ribadire 'Siamo Europei, Siamo Ucraini'.

Avanti, l’Europa e l’Ucraina sono più forti di chi le vuole deboli".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)