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La Commissione Giustizia del Senato conferma l’ergastolo ostativo

Su proposta del Senatore Gianrusso è stato bocciato dalla Commissione Giustizia un provvedimento del precedente Governo di modifica dell’ergastolo che consentiva ai mafiosi di essere liberati.

Innanzitutto cos’è l’ergastolo ostativo ?

La pena dell’ergastolo, in Italia, è prevista e disciplinata dal Codice Penale, agli articoli 17 e 22. Chi vi è condannato può, nelle modalità previste, avere accesso a una serie di benefici, come il regime di semilibertà e la libertà condizionale, e godere di determinati tipi di permessi.23 lug 2014.

Per l’omicidio volontario, aggravato con l’associazione mafiosa, in assenza di collaborazione con la giustizia (spesso in regime previsto dall’articolo 41 bis) è previsto il cosiddetto ergastolo ostativo, sulla base della legge n. 356/1992, norma di tipo “eccezionale”. Questa pena è applicata solo per i delitti di associazione di tipo mafioso (art. 416 bis c.p.), sequestro di persona a scopo di estorsione (art. 630 c. p.) e associazione finalizzata al traffico di droga (art. 74 D.P.R. n. 309/1990), sempreché non siano stati acquisiti elementi tali da escludere l’attualità di collegamenti con la criminalità organizzata o eversiva.

In sostanza con la condanna all’ergastolo ostativo il mafioso muore in carcere.

Ora come scrive il Senatore Gianrusso sulla sua pagine Fb, egli è “stato il relatore/estensore, in Commissione Giustizia del Senato, del parere dell’Atto di Governo n.17 “RIFORMA DELL’ORDINAMENTO PENITENZIARIO”, atto connotato da un iter estremamente tormentato, che risaliva alla precedente legislatura. Il Governo Gentiloni, il 15 marzo del 2018 (e cioè dopo essere stato sonoramente bocciato dagli elettori e senza più alcuna maggioranza), aveva approvato un provvedimento, con cui si stravolgeva l’ordinamento penitenziario attualmente vigente, cancellando definitivamente quel poco che ancora rimaneva della certezza della pena. Con questo atto infatti, il governo del PD, attraverso l’introduzione di svariate e subdole modifiche e per mezzo di un pericolosissimo effetto domino, aveva cercato prima di trasformare la pena dell’ergastolo ostativo inflitto agli appartenenti alla mafia, in una pena detentiva ordinaria di non più di 20 anni (creando i presupposti per la liberazione di pericolossissimi mafiosi stragisti) e poi aveva gravemente compromesso l’effettività del regime di detenzione a vigilanza aggravata (art.41bis), che avrebbe quasi del tutto perso la sua efficacia. Addirittura, secondo questo scellerato provvedimento, i condannati all’ergastolo per reati non di mafia, avrebbero potuto riacquistare la libertà dopo solo 15 anni di detenzione. Nel mio parere quindi, dopo aver evidenziato tutte le criticità che l’approvazione di tale provvedimento avrebbe comportato e i pericoli per la democrazia che da esso sarebbero scaturiti, ho rappresentato che la battaglia per la legalità e contro la mafia non può non passare per la intangibilità di alcune norme quali l’ergastolo ostativo e il 41-bis, che provengono direttamente dai padri della lotta alla mafia tra cui Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. In qualità di Relatore del provvedimento, ho quindi proposto alla Commissione Giustizia del Senato, un parere contrario al suddetto provvedimento, che la commissione ha approvato a larghissima maggioranza. In questo modo, abbiamo impedito la possibilità che pericolosissimi mafiosi, condannati all’ergastolo, potessero riacquistare la libertà, ovvero riprendere a governare le loro cosche collegandosi con facilità con l’esterno delle carceri”.

Devono emigrare i mafiosi dall’Italia non i disoccupati e specialmente tanti nostri ragazzi che hanno solo il legittimo desiderio di lavorare per rendersi indipendenti e senza dovere accodarsi, se non anche assoggettarsi, a papponi, squilli e mercenari della politica e della pubblica amministrazione.

Una precisazione.

Chi scrive: non distingue il colore della pelle; non capisce l’omofobia; la misoginia; la discriminazione; chiede da anni la legalizzazione della prostituzione; un lavoro continuato e fondamentale di prevenzione e informazione sociale, scolastica e mediatica; ecc. Ma essendo di mentalità indipendente, ci si occupa pure di inspiegabili, incomplete e sconcertanti norme che incidono sulla nostra vita quotidiana, come ad esempio quelle partorite dal precedente Governo di centrosinistra con cui di fatto si è favorita: l’opacità politico-amministrativa quindi la celata corruzione; gli (ex) reati ora depenalizzati fino a cinque anni di reclusione; ecc.; addirittura, come nella fattispecie, il provvedimento per l’abolizione dell’ergastolo a vita per i mafiosi.

Allo stesso tempo chi scrive continua pure ad insistere che basterebbero poche forzose regole per ritrovare la Nazione che ci raccontiamo, quali: la lotta alla quasi totale assenza di trasparenza nella politica e pubblica amministrazione (persino normativa nei Comuni al di sotto dei 15 mila abitanti); la lotta alla dilagante corruzione principalmente legalizzata mediante artifici di norme criminali per delinquenti fatte da trasversali Governi e Parlamentari ipocriti e interiormente corrotti (anche regionali); separazione di Magistrati e Forze dell’Ordine dalla politica; allontanamento di legali da corridoi di Tribunale; nessuna pietà per la devianza nel sistema pubblico-politico e per la criminalità, dagli scranni più alti all’ultimo sgabello della società, quindi anche per caste e corporazioni e senza distinzioni se nativi o esterni. Insomma legalità per tutti, nessuno esente.

Si rimane infatti ancora della convinzione, maturata in anni di varia trincea, che le coercitive poche regole di massima appena sopra indicate, per tutti nessuno indenne, ma chiaramente quando certe, applicabili, leggibili, comprensibili, divulgate specialmente nella scuola dell’obbligo e non troppo interpretabili, renderebbero di certo e in breve tempo molto più civile e vivibile il nostro Bel Paese.

L’immagine è tratta da Ansa.it e personalizzata al presente articolo. Essa raffigura:

la strage di Capaci che fu un attentato esplosivo compiuto da Cosa Nostra del 23 maggio 1992 nei pressi di Capaci (PA), per uccidere il magistrato antimafia Giovanni Falcone. Gli attentatori fecero esplodere un tratto dell’autostrada A29, alle ore 17:56, mentre vi transitava sopra il corteo della scorta con a bordo il giudice, la moglie e gli agenti di Polizia, sistemati in tre Fiat Croma blindate. Oltre al giudice, morirono altre quattro persone: la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Vi furono 23 feriti, fra i quali gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l’autista giudiziario Giuseppe Costanza;

la strage di via D’Amelio fu un attentato di stampo terroristico-mafioso avvenuto in Italia il 19 luglio 1992, una domenica, in via Mariano D’Amelio a Palermo, nel quale persero la vita il magistrato italiano Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L’unico sopravvissuto fu l’agente Antonino Vullo, risvegliatosi in ospedale dopo l’esplosione, in gravi condizioni;

la strage di via Palestro, un attentato mafio-terroristico compiuto da Cosa nostra a Milano la sera del 27 luglio 1993. L’esplosione di una autobomba in via Palestro, presso la Galleria d’arte moderna e il Padiglione di arte contemporanea provocò l’uccisione di cinque persone: i Vigili del Fuoco Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno, l’Agente di Polizia Municipale Alessandro Ferrari e Moussafir Driss, immigrato marocchino che dormiva su una panchina. Tale attentato viene inquadrato nella scia degli altri attentati del ’92-’93 che provocarono la morte di 21 persone (tra cui i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) e gravi danni al patrimonio artistico;

la strage di via dei Georgofili (FI) è stato un attentato mafio-terroristico compiuto da Cosa nostra nella notte fra il 26 e il 27 maggio 1993 tramite l’esplosione di un’autobomba in via dei Georgofili a Firenze, nei pressi della storica Galleria degli Uffizi. L’esplosione dell’autobomba imbottita con circa 277 chilogrammi di esplosivo provocò l’uccisione di cinque persone: i coniugi Fabrizio Nencioni (39 anni) e Angela Fiume (36 anni) con le loro figlie Nadia Nencioni (9 anni), Caterina Nencioni (50 giorni di vita) e lo studente Dario Capolicchio (22 anni), nonché il ferimento di una quarantina di persone. Tale attentato viene inquadrato nella scia degli altri attentati del ’92-’93 che provocarono la morte di 21 persone (tra cui i giudici Falcone e Borsellino) e gravi danni al patrimonio artistico.

Adduso Sebastiano.

Vomero, Gennaro Capodanno: “perché è stato cambiato il senso di marcia in vico Acitillo?”

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Un tratto stradale pericoloso che andrebbe pedonalizzato

                ” Nei giorni scorsi, senza alcun preavviso e senza che di questo provvedimento, nonostante le ricerche sin qui effettuate, si sia potuto trovare traccia sul sito internet del Comune di Napoli, nell’ambito dei provvedimenti per traffico e viabilità, nel primo tratto di vico Acitillo al Vomero, per l’esattezza quello che collega via Case Puntellate con via Gioacchino Rossini, è stato modificato il senso unico di marcia. Per la precisione, se prima le autovetture che provenivano da via Case Puntellate, svoltavano sulla destra per immettersi in vico Acitillo e raggiungere via Gioacchino Rossini, adesso sono le autovetture che provengono da via Gioacchino Rossini che s’immettono su vico Acitillo per raggiungere via Case Puntellate “.

A dare la notizia è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari .

            ” E’ subito si è scatenata la polemica sui social – sottolinea Capodanno -. In verità questo tratto di strada è stato sempre al centro di numerose polemiche, che hanno visto protagonisti anche i residenti, anche perché, in alcuni punti esso è talmente stretto che riesce a stento a passare solo un’autovettura, con conseguenti rischi per i pedoni che vi transitano. Una situazione che, allo stato, è anche peggiorata, dal momento che nonostante la nuova segnaletica, autovetture provenienti da via Case Puntellate continuano a svoltare per vico Acitillo non tenendo conto della recente inversione del senso di marcia su tale ultima strada. Di conseguenza si paventa che prima o poi si potrebbero verificare incidenti che coinvolgerebbero anche ignari passanti “.

            ” Allo stato, in verità,  non si evincono i motivi per i quali è stata decisa questa modifica del dispositivo di traffico in zona – puntualizza Capodanno – né chi l’ha decisa in ambito comunale. Sui social si formulano diverse ipotesi al riguardo. L’unica cosa certa è che a seguito di questa modifica, da una settimana a questa parte, sta montando una polemica per una situazione che ogni giorno palesa ripercussioni negative sulla viabilità della zona, incidendo anche sulla serenità e la tranquillità dei residenti “.

            ” A mio avviso – sottolinea Capodanno – memore anche delle polemiche che risalgono già ai tempi nei quali ero presidente della circoscrizione del Vomero, la cosa migliore da fare sarebbe quella di pedonalizzare questo tratto di vico Acitillo, consentendo l’accesso alle autovetture solo per entrare e uscire dal garage privato che si apre nei pressi della confluenza con via Gioacchino Rossini. Un provvedimento che, peraltro, in un recente passato, al Vomero  è stato già adottato per via Cifariello, una strada che collega via Bernini con via Alvino, con caratteristiche analoghe a quello del tratto in questione di vico Acitillo “.

 

Dionisia Pizzo

Torre del Greco, sequestrati 200 kg di alimenti su via Litoranea

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Nuovo caso di cattiva conservazione di cibo

L’ennesimo sequestro di alimenti in Campania, a trovarsi sotto mirino dell’Asl è un’attività commerciale su via Litoranea a Torre del Greco.
Dopo una denuncia anonima l’Asl insieme ai vigili hanno effettuato dei controlli in un esercizio commerciale.
Le indagini hanno riscontrato un cattivo stato di conservazione del cibo.
In Particolare sono stati rinvenuti cibi, come carne e pane, congelati in frigoriferi domestici e non a norma secondo le leggi italiane.
Sono Stati sequestrati alimenti per un totale di 200 kg al titolare è stato imposto la chiusura dell’attività commerciale e recapitata una grave multa.
Dionisia Pizzo
Fonte: Tvcity

 

Castellammare, grave incidente coinvolge 4 ragazzi, uno è in rianimazione

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Grave incidente a Castellammare di Stabia

Tra le 23/23:30 la calda sera della città di Castellammare di Stabia viene dilaniata dal suono delle sirene di diverse ambulanze.

Due scooter nei pressi della stazione chiusa della Circumvesuviana di Via Acton, nelle zona delle Antiche Terme, si sono scontrati frontalmente con gravi ripercussioni per i ragazzi che guidavano i motocicli.

Il bollettino medico enuncia 4 feriti portati d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo, 3 ragazzi e una rgazza sono stati coinvolti.

Sul posto è giunto pure l’intervento del medico della rianimazione, infatti le condizioni dei quattro ragazzi sarebbero preoccupanti.

De ragazzi sono stati ricoverati al San Leonardo, uno dei due è stato condotto in rianimazione, il terzo ferito è stato invece condotto all’ospedale di Boscotrecase e quarto con un trauma cranico è stato trasferito al Cardarelli a Napoli.

Il traffico è stato deviato dai vigili urbani su via Panoramica, mentre gli agenti della polizia stanno cercando di ricostruire il grave incidente secondo le tracce sul manto stradale.

 

Dionisia Pizzo

 

Corriere Mezzogiorno – Vivo l’interesse per Suso: piace molto ad Ancelotti

“Trattative di mercato molto attive”

Il Napoli non toglie gli occhi di dosso a Suso, attaccante esterno del Milan, che tanto piace a Carlo Ancelotti che lo vorrebbe con sè in maglia azzurra. Proprio per questa ragione, il diesse Cristiano Giuntoli è alla ricerca dell’offerta giusta che possa convincere i rossoneri a lasciar partire lo spagnolo.

Ecco quanto evidenziato dal Corriere del Mezzogiorno:
“Nel senso che numericamente è cosi, ma se l’ipotesi Suso (sempre viva sul mercato) dovesse diventare più concreta, sarebbe un ingresso che al tecnico piacerebbe molto. Le manovre di mercato sono molto attive nel ritiro Trentino. Il ds Giuntoli e il tecnico sono in assoluta sintonia sulle trattative in corso”.

Corriere dello Sport – Giuntoli pronto a portare D’Ambrosio al Napoli: c’è l’ostacolo Inter

Il diesse ci provò già un anno fa

Danilo D’Ambrosio potrebbe rappresentare il profilo che farebbe al caso del Napoli. Considerate le ultime complicazioni per gli affari LainerSabaly, il diesse azzurro Cristiano Giuntoli proverà a capire se ci sono i margini per intavolare una trattativa con l’Inter e regalare il terzino a Carlo Ancelotti.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Un anno fa, più o meno di questi tempi, tra le pieghe d’un mercato che non sempre emerge, se non a distanza di tempo, Cristiano Giuntoli ci aveva già provato, solleticato dalla tentazione di poter avere un fluidificante che potesse coprire una corsia e pure quell’altra: non se ne fece nulla e non si seppe neanche (troppo) in giro. Stavolta sta per ricapitare, perché il Napoli il pensierino l’ha costruito silenziosamente, anche se con Pisacane s’è parlato (ufficialmente) di Ciciretti, delle sue possibilità sparse qua e là: ma D’Ambrosio è una opzione che spinge a riflessioni utili per questo week-end, utile anche a preparare un sondaggio con l’Inter per capire i margini d’intervento”.

Taglio dei vitalizi approvato, Di Maio : “Adesso via le pensioni d’oro”

La Camera approva il taglio dei vitalizi

Grande festa per il M5S in piazza di Montecitorio dopo l’ok della presidenza sul taglio dei vitalizi. La delibera approvata alla Camera prevede che il taglio dei vitalizi per gli ex parlamentari sia effettivo a partire dal primo gennaio 2019.

Francesco Silvestri, vice capogruppo alla Camera ai militanti dichiara:

 “Stiamo cancellando un privilegio non un diritto e quando si fa qualcosa per le persone è giusto festeggiare”

Anche il  premier Giuseppe Conte su twitter commenta:

“Grande soddisfazione per l’abolizione dei vitalizi. È un bel segnale per il Paese che si aspettava da tanto tempo. Avanti così! #ByeByeVitalizi”.

E i messaggi non si fermano per tutta la serata, Gianluca Castaldi, senatore M5S:

“Il regalo più bello che potevamo fare agli italiani nei primi 100 giorni di governo è quello tagliare per sempre gli inutili costi della politica. E lo facciamo concretamente, partendo dai vitalizi, privilegi senza capo né coda. La musica è cambiata e lo stiamo facendo capire sin dalle prime “note”. Bye bye, vitalizi!”.

“Oggi è una giornata storica, almeno per il simbolo che rappresenta questa decisione che dopo oltre 30 anni sancisce un principio chiaro, se hai versato i contributi allora il vitalizio ti spetta, se non hai versato no”. Lo ha detto il vice premier Luigi Di Maio intervistato durante Uno Mattina.

“E’ un principio di giustizia, ma non mi nascondo che c’è ancora molto da fare nella lotta ai privilegi. Mi avevano sempre detto che non si poteva fare. Siamo arrivati noi e in meno di 100 giorni li abbiamo tagliati”.

Dopo questo intervento sui vitalizi, Di Maio afferma che toccherà alle pensioni d’oro:

“Anche sopra i 4.000 euro, per coloro che non hanno versato i contributi a sufficienza. L’obiettivo è quello di tagliare le pensioni d’oro per ridare alle minime. La voce dell’Italia in Europa si sentirà forte e chiara, il problema principale in Italia sono lavoro ed economia e questo è il momento in cui si trovano le risorse per fare il reddito di cittadinanza, le modifiche alla Fornero e la flat tax. Noi chiederemo all’unione europea di esser trattati come tutti gli altri Paesi, come Spagna e Francia che hanno finanziato per anni riforme per famiglie che fanno figli, avendo concessioni di bilancio. Siamo un Paese fondatore, anche noi vogliamo le stesse concessioni”.

Anche Salvini esprime la sua felicità per tale traguardo:

“Approvato in Parlamento il taglio dei vitalizi a 1.240 ex parlamentari: stop a vecchi e assurdi privilegi. Con la Lega, dalle parole ai fatti!” 

Dionisia Pizzo

 

Notizia:Ansa

Gazzetta – De Laurentiis blocca l’acquisto di Sabaly, eccessive le commissioni agli agenti: la situazione

Restano vive le due piste alternative

Secondo quanto riportato dal quotidiano La Gazzetta dello Sport, il Napoli, ed in particolare il suo presidente Aurelio De Laurentiis, avrebbe bloccato la trattativa che porta a Youssuf Sabaly. Quello del classe 1993 sembrava il nome più caldo, quello pronto ad arrivare all’ombra del Vesuvio.

Ma così non sarà, o almeno per il momento. Il patron azzurro non sarebbe convinto delle commissioni da corrispondere agli agenti del calciatore del Bordeaux, ritenute troppo esose. Per questa ragione, la trattativa si è arenata sul più bello. Intanto, restano sempre vive le piste che portano all’alternativa: si tratta di Stefan Lainer del Salisburgo e di Danilo D’Ambrosio dell’Inter.

Gazzetta – Sarri non sarà seguito dal suo staff, andrà a Londra da solo. Intanto Morata…

“La fumata bianca sarebbe arrivata tra mercoledì e giovedì”

Dopo l’allontanamento di Conte dal Chelsea, l’arrivo di Maurizio Sarri al club londinese diventa sempre più probabile. Anzi, mancherebbe solo l’ufficialità, infatti nella notte tra mercoledì e giovedì sarebbe arrivata la famigerata fumata bianca per il passaggio del tecnico toscano dal Napoli ai Blues.

Ecco quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Con Sarri è stata necessaria una lunga trattativa con il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, per risolvere il problema della clausola contrattuale che legava, per otto milioni, il tecnico toscano ai vicecampioni d’Italia. La fumata bianca sarebbe arrivata la notte tra mercoledì e giovedì. Sarri, con un Napoli ora saldamente nelle mani di Carlo Ancelotti, sarà libero di unirsi al Chelsea e l’operazione si allargherà all’acquisto da parte del club londinese del centrocampista Jorginho. Nel costo finale, si terrà conto di una quota della clausola Sarri, con buona pace del Manchester City di Pep Guardiola, convinto fino a 48 ore fa di aver in mano il cartellino del centrocampista. Jorginho ieri è stato indicato in viaggio verso Londra per le visite mediche, ma in serata sono arrivate le smentite. Sarri salirà a Londra da solo: il suo staff non lo seguirà. Problemi personali tra il tecnico toscano e alcuni assistenti, oltre alle varie situazioni contrattuali con il Napoli, avrebbero portato a questo colpo di scena.
Confermato il ruolo di Gianfranco Zola: sarà il braccio destro di Sarri, una guida sicura in un mondo non facile come quello dei Blues. Sarri si legherà al Chelsea per tre stagioni, fino al 2021. Lo stipendio annuale sarà, al lordo, di 6,4 milioni di euro. Con il suo sbarco partirà il mercato: Higuain, Rugani, Golovin e Vrsaljko sono i giocatori nel radar dei Blues. Con la partenza di Conte, Willian dovrebbe restare, mentre potrebbe essere ceduto Morata”.

Torre Annunziata, continuano le macabre violenze sugli animali, quaquaraquà non uomini

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Uomini, mezzuomini, ominicchi e quaquaraquà

La società è stracolma di individui  la cui moralità è ormai scomparsa da tempo. Complice la cattiveria umana, alcuni esseri umani riversano la propria frustrazione e rabbia  verso gli animali.

Uno studio condotto da alcuni importanti psichiatri rivela come, chi riesce a riversare la propria rabbia sugli animali portandoli a tortura e successiva morte, ha insito in se il seme dell’omicida.

Teatro di un nuovo orrore sugli animali è Torre Annunziata, un cane è stato prima legato e poi gettato nelle acque del porto della città.

L’episodio è rimbombato sui social cercando di attirare l’attenzione su un problema che nella cittadina sembra dilagare.

Infatti è di pochi giorni fa la notizia dell’uccisione a colpi di pietre di un altro cane il cui proprietario rincasando, lo trovò privo di vita.

Esistono diverse “specie” umane: uomini, mezzuomini, ominicchi e quaquaraquà.

 

Dionisia Pizzo

 

Cesv Messina: il volontariato non va in vacanza

L’impegno e le iniziative estive delle associazioni di volontariato messinesi

Messina – L’estate è una stagione come le altre, anzi più importante di altre, per molte associazioni di  volontariato della provincia messinese. Mentre la maggioranza della popolazione sceglie i mesi più caldi per godersi le ferie, il volontariato e i volontari di città e provincia piuttosto che prendersi una pausa, in estate rilanciano e rafforzano il loro impegno, con tante attività e iniziative di sensibilizzazione sui temi più disparati. «Il volontariato non va mai in vacanza – sottolinea il presidente del CESV – Centro Servizi per il Volontariato di Messina Santi Mondello – men che meno in estate. Lo testimoniano le tante iniziative in programma nelle prossime settimane e le altre che si sono svolte a giugno e a inizio luglio. Questo perché non possiamo permetterci di mettere in pausa l’impegno e il sostegno a cause, persone, situazioni delicate, in contesti di fragilità che non spariscono ma semmai si acuiscono durante la stagione estiva e richiedono un impegno ancora più importante. Da parte del Cesv ancora una volta un grande grazie a tutti i volontari per l’impegno e la dedizione che mettono ogni giorno al servizio degli altri».

Tra le iniziative in programma per tutta l’estate c’è il progetto “Vacanza Sollievo” a cura della società BB4KIDS ITALIA, che gestisce una piattaforma digitale di strutture ricettive per famiglie nell’area jonica della provincia messinese, in collaborazione con la onlus Autismo di Nizza di Sicilia, convenzionata con l’Asp 5 Messina. L’obiettivo è promuovere l’offerta di vacanze a finalità sociale per le famiglie con ragazzi autistici, offrendo loro la possibilità di individuare siti idonei, attrezzati e capaci di accogliere persone affette da autismo e accedere a risorse del tempo libero disponibili durante il periodo di vacanza prenotato (fattoria, club, lidi, ecc…), garantendo l’accompagnamento degli utenti più fragili, durante alcune ore del periodo di soggiorno, da parte di operatori individuati e formati dalla onlus. Sul sito www.bb4kids.it/vacanza-sollievo.html è possibile trovare le strutture dell’area jonica che soddisfano i requisiti per questo tipo di vacanza che nasce per concedere alle famiglie una “esperienza respiro” dalla quotidianità.

Passando, invece, ai singoli eventi in programma, sabato 14 luglio la Goletta Verde di Legambiente approda al porto di Giardini Naxos. Dalle 9:00 alle 11:00 l’imbarcazione è aperta alle visite, poi alle 11:00 è in programma il blitz al depuratore Fiume Alcantara e alle 16:00 a Isola Bella per la manifestazione “Giù le mani dalla costa”. Alle 17:30, invece, Legambiente si sposta al Museo archeologico locale per un’iniziativa sulla bellezza e la salvaguardia delle coste.

Domenica 15 luglio termina il contest #iodonoperché, organizzato dall’Avis Provinciale Messina in collaborazione con la sezione comunale di Santa Teresa di Riva e aperto a quanti vorranno condividere la loro idea del donare e donarsi. Il contest prevede due sezioni: fotografia e arti grafiche; forme letterarie. La cerimonia di premiazione è in programma il 24 luglio alle ore 21.00 presso il Giardino di Villa Ragno di Santa Teresa di Riva, in occasione del 26° anno di fondazione dell’AVIS Comunale di S. Teresa di Riva, alla presenza delle autorità civili, militari e del mondo del volontariato. I primi tre classificati di ciascuna sezione saranno insigniti di una targa ricordo quali “Testimonial della Solidarietà 2018”, mentre tutti gli elaborati partecipanti al contest saranno raccolti in un’antologia che avrà come tema la donazione in tutte le sue espressioni.

Venerdì 20 luglio alle 21:00 a Capo d’Orlando, si proietta presso il Circoletto (Via Consolare antica 85) il film “Abbraccialo per me” alla presenza del regista orlandino Vittorio Sindoni, socio onorario Centro Servizi per il Volontariato – Associazione Ce.S.V. Messina – Via Salita Cappuccini n. 31, 98122 Messina CF 97066070836 Tel. +39.090.6409598 fax . +39.090.0906011825 – www.cesvmessina.org – info@cesvmessina.it dell’Associazione di familiari di persone con disabilità mentale “Abbraccialo per me”, per sensibilizzare sulle tematiche al centro del film.

Sabato 21 luglio alle ore 16:00 a Piazza D’Arrigo a Letojanni il gruppo Fratres – donatori di sangue di Letojanni presenta la settima edizione di “Giochi senza frontiere”, giochi popolari sulla spiaggia per sensibilizzare sull’importanza della donazione di sangue, del midollo osseo e dei tessuti durante il periodo estivo. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il CESV, si iscrive nell’ambito dell’appello dall’Avis regionale per incentivare la donazione di sangue durante la stagione più calda in cui da anni si registra una flessione delle donazioni che potrebbe mettere a rischio vite umane, soprattutto in concomitanza di eventi imprevedibili come incidenti stradali oltre alle patologie ematologiche e onco-ematologiche, in una regione e in una provincia non autosufficiente sul fronte della raccolta di sangue e plasma.

Intanto, dopo il successo degli appuntamenti di giugno e del I luglio in provincia di Messina, continua su tutto il territorio regionale il trekking di solidarietà “Mons Gibel” intitolato a Manfredi Salemme, organizzato dal 2012 dalla sezione ADMO – Associazione Donatori di Midollo Osseo di Milazzo in collaborazione con le altre strutture ADMO territorialmente competenti e sotto l'egida di ADMO Sicilia. Un gruppo di trekker, partito dalle falde dell’Etna, sta percorrendo sentieri naturalistici per incontrare nuovi potenziali donatori di midollo osseo, effettuando conferenze itineranti nelle aule consiliari dei Comuni incontrati lungo il cammino attraversando gran parte della Sicilia. La seconda parte dell'evento comincia a Troina (EN) il 31 agosto e dopo un weekend all'insegna della solidarietà con passeggiate aperte anche alle famiglie nei percorsi intorno al Lago di Ancipa, si chiude a Capo Milazzo con la premiazione dei camminatori e dei sostenitori.

Infine, il 16 settembre, per tutto il giorno, è in programma a Milazzo una giornata del Volontariato, nell’ambito della quale si terrà l'evento nazionale ADMO "Match it Now 2018", articolato con momenti di attrazioni (sport, arte e spettacolo) e riflessioni sulla solidarietà, sempre in collaborazione con il CESV.

Angri, tentano di appropriarsi degli alloggi popolari rompendo le grate, indagini in corso

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Il problema delle case popolari

Un fenomeno diffuso in tutto il territorio italiano è la  farigginosa questione dell’assegnazione delle alloggi popolari e l’interminabile lista per ottenerli.

Ad Angri, nella mattinata di ieri, negli alloggi popolari di via Baden Powell, i  tecnici comunali hanno trovato nuovi danni agli appartamenti.

All’arrivo del personale, le grate, volute dal comune per evitare un’appropriazione impropria dei locali, sono risultate manomesse.

Come nel mese di marzo, sono state quindi necessarie altre manutenzioni per porre a tutela gli ambienti comunali.

Gli alloggi in questione, erano stati  sottoposti a sequestro preventivo dalla Procura di Nocera Inferiore. Infatti, i sigilli erano stati posti nel 2017 dopo lo sgombero di una decina di famiglie che avevano occupato abusivamente gli appartamenti.

Gli appartamenti ufficialmente assegnati sono 23 e non è esclusa  la possibilità che il numero aumenti in seguito a nuovi sgomberi.

Ma prima che gli assegnatari possano entrare negli alloggi si dovrà aspettare che il Tar risponda ai quattro ricorsi presentati in seguito alla pubblicazione della graduatoria.

In seguito verrà formata la commissione incaricata di valutare l’intera documentazione perché l’assegnazione diventi definitiva.

Dionisia Pizzo
Fonte: Città

 

Il Mattino – Ancelotti studia il cambio ruolo per Hamsik: ecco dove giocherà

Ci sono alcuni automatismi da registrare

Carlo Ancelotti, neo allenatore del Napoli, è al lavoro per la costruzione della nuova squadra. Uno dei più importanti cambiamenti sarà quello del cambio ruolo per il capitano Marek Hamsik. Il capitano potrebbe ricoprire lo stesso ruolo che ricopriva Andrea Pirlo nel Milan. Ancelotti lo sta studiando per registrare gli automatismi necessari per la riuscita dell’operazione.

Ecco quanto riportato da Il Mattino:
“Tecnica, esperienza, lucidità tattica, visione di gioco: qualità che ad Hamsik non fanno difetto. E poi la grande umiltà, la voglia sempre di migliorarsi e di non sedersi mai su quanto fatto in precedenza: la notizia l’ha accolta con entusiasmo, ne aveva già parlato al telefono con Ancelotti, qui in ritiro sul campo della frazione Carciato sono cominciate le prove generali. Marek c’è, si nota già che il ruolo è nelle sue corde, ai suoi fianchi si alternano da mezzeali Allan e Rog a destra e Fabian Ruiz e Grassi a sinistra. Ancelotti, cappellino in testa, direttore d’orchestra. Hamsik si abbassa a prendere palla dai difensori centrali e la smista rapidamente. Movimenti e situazioni che dovrà mandare giù a memoria, automatismi da rendere perfetti come lo è stato per il ruolo di mezzala. Movimenti sia in fase difensiva, sia quando c’è da attaccare la profondità: una partecipazione molto attiva in ogni momento. Lo slovacco è diventato il fulcro del gioco, il perno principale: potrà mettere la sua qualità a disposizione della squadra”.

Fabio Caserta e il suo amore per la Juve Stabia e per Castellammare

La riconoscenza di Fabio Caserta per la Juve Stabia è stata premiata

Oggi la Juve Stabia si è presentata alla stampa e ai tifosi presenti alla conferenza con nuovi abiti: la maggioranza delle azioni è passata dal ex Patron Franco Manniello al nuovo Presidente e socio di maggioranza Felice Ciccone che Direttore Generale della società Financial Private Capital Ltd composta da diversi soci e operante nel campo della finanza.
Proprio oggi è stato anche confermato tutto lo staff dell’area tecnica: da Caserta passando per Polito.
Questa conferma è stata possibile sia perchè voluta dalla nuova proprietà per dare un segnale di continuità e sia grazie alla riconoscenza che nutre Fabio Caserta nei confronti di Manniello. Riconoscenza legata alla decisioni di Manniello di affidargli la panchina della Juve Stabia lo scorso inziando la sua nuova carriera: quella di allenatore.
Fabio poi non ha mai nascosto l’attaccamento che prova per la piazza di Castellammare di Stabia altro motivo per indurlo ad “aspettare”.
Si perchè se nell’animo di Caserta non ci fossero stati questi sentimenti oggi non ci poteva essere riconferma.
Ricordiamo che il suo contratto con la Juve Stabia era scaduto il 30 giugno u.s. e da quel momento (anche prima n.d.r.) tanti sono stati i contatti avviati dai Presidenti di tante squadre che lo volevano alla guida delle proprie rose, tutte trattative rispedite al mittente da Caserta che, fiducioso nella svolta societaria, ha atteso le Vespe.
Oggi per lui è stata quindi una giornata importante che lo ha visto confermato sulla panchina della Juve Stabia, con Ciro Ferrara ancora al suo fianco, e lo ha visto concludere il corso di Coverciano per l’ottenimento del tesserino UEFA A (l’esame si terrà a settembre). Ora inizierà per lui un nuovo anno calcistico sperando che riesca ad ottenere ottimi risultati personali e di squadra.

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Juve Stabia, il nuovo Presidente Ciccone: Società storica, abbiamo obiettivi importanti (VIDEO)

Felice Ciccone è il nuovo Presidente della Juve Stabia. Il leader della Financial Private Capital Limited, ha acquisito il 67% delle quote societarie delle Vespe.

Queste le parole del neo Presidente gialloblù ai nostri microfoni:

Siamo venuti qui con obiettivi di crescita e sviluppo. Vorrei che il nostro impegno e la nostra dedizione trovino appoggio nella città, nei cittadini e nei tifosi. Vengo in Campania da diversi anni, ho avuto il piacere di conoscere questa città e questo territorio; la Juve Stabia è una società storica, di cui ricordo la figurina Panini di quando ero bambino.

Apprezzo questa società perchè ha sempre avuto una sua continuità, tra Serie C e Serie B, non essendo mai protagonista di vicende negative o spiacevoli. Ciò che mi ha colpito della gestione Manniello sono stati la familiarità, l’impegno e l’entusiasmo; per questo ho tenuto ad avere il Patron ancora nella Juve Stabia.

Obiettivi? Non poniamo limiti alla Provvidenza, sperando che i risultati importanti a cui puntiamo possano arrivare più prima che poi.

A cura di Giovanni Donnarumma

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Juve Stabia, Manniello: Felice di aver garantito la sopravvivenza del calcio stabiese. Ora farò il tifoso (VIDEO)

Prima intervista da socio di minoranza della Juve Stabia per Franco Manniello, che cede il 67% delle quote societarie a Felice Ciccone. Queste le parole di Manniello ai nostri microfoni al termine della conferenza stampa di oggi.

Sono tifoso della Juve Stabia, lo sapete. Non ce la facevo più, in primis fisicamente, sentivo il bisogno di farmi da parte. Ho mantenuto parte delle quote sono perchè Ciccone mi ha garantito che senza di me la trattativa non si sarebbe chiusa ma adesso voglio godermi le Vespe solo da tifoso; tornare a guardare le partite ed essere vicino alla Juve Stabia con un coinvolgimento differente,

Del nuovo gruppo mi ha colpito la voglia di fare, il coraggio e la follia. Il merito va al Dr. Fogliamanzillo che ci ha permesso di conoscerci e di concludere questa trattativa. E’ stata l’unica trattativa seria per cui sono stato avvicinato, in mezzo a tantissime richieste ed interessamenti “seriali”, di chi parla ma senza avere interessi reali all’acquisto di una società di calcio.

Posso ora dedicare più tempo alla mia famiglia ed al mio lavoro. Sono entrato nel calcio quando c’erano Moratti, Berlusconi, Garrone..della vecchia scuola ero rimasto solo! E’ giusto lasciare le cose in mano ad un gruppo giovane, che ha risorse e voglia per fare bene. La soddisfazione è non aver fatto morire la Juve Stabia: posso solo sperare che la città, in tutte le componenti, supporti la nuova proprietà. Del resto San Catello è protettore dei forestieri..spero che questi ragazzi possano avere tanta fortuna.

La mia epoca calcistica finisce ufficialmente oggi. Portare avanti una squadra di calcio è durissima, sotto ogni aspetto. Pensavo davvero di non riuscire a salvare il calcio a Castellammare, ma sono felice che tutto si sia risolto bene, nonostante qualcuno adesso rosichi non poco. I risultati che ho ottenuto mi ripagano di ogni sforzo fatto: la gioia del 19 giugno 2011 ancora oggi non ha prezzo e la porterò sempre con me.

A cura di Antonino Gargiulo

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Juve Stabia, inizia l’era Ciccone: le parole dei protagonisti

Da Franco Manniello a Felice Ciccone: la Juve Stabia ha un nuovo Presidente. Il Patron Manniello cede infatti il 67% delle quote societarie a Ciccone, rimanendo però detentore del restante 33%. Questo il riassunto della conferenza tenutasi oggi all’Hotel dei Congressi.

Il primo a parlare è stato il D.G. Clemente Filippi, il quale ha chiarito che la Juve Stabia è stata regolarmente iscritta al prossimo campionato di Lega Pro, con regolare fideiussione. La Covisoc sanzionerà le Vespe con un punto di penalizzazione, dovuta al ritardo nella presentazione delle garanzie fideiussorie.

Successivamente il Patron Manniello ha precisato che l’importo della fideiussione è stato interamente finanziato dai nuovi soci, facenti capo a Felice Ciccone. Manniello ha poi proseguito chiarendo come l’avvicinamento col nuovo Presidente sia avvenuto grazie al commercialista Fogliamanzillo, da sempre vicino alle dinamiche della Juve Stabia; proprio Fogliamanzillo, conoscendo la voglia di Ciccone di investire sul territorio, ha facilitato la conoscenza tra i due. Manniello ha glissato con riferimento al Sindaco Cimmino, evidentemente non fortunato nella sua ricerca di risorse per la Juve Stabia. Il Presidente più vincente della storia gialloblù ha poi aggiunto di rimanere in società con il 33% delle quote grazie alla stima mostrata da Ciccone, che ha posto come condizione essenziale per l’acquisto, la permanenza di Manniello nell’assetto societario. Manniello ha poi puntato il dito contro parte della stampa e contro chi in precedenza ha mostrato interesse “interessato” verso l’acquisto della Juve Stabia, spiegando come qualcuno, con l’aiuto di una stampa pronta a scrivere inesattezze, puntasse a prendere le Vespe facendole fallire e ripartendo dalla Serie D. Manniello ha poi confessato come la serietà del gruppo Ciccone, mista all’entusiasmo, siano state decisive nella trattativa, anche alla luce della poca serietà mostrata dei precedenti imprenditori interessati all’acquisto della Juve Stabia.

Il neo Presidente Felice Ciccone, che guida la Financial Private Capital Limited, ha preliminarmente precisato di non essere solo, ma affiancato da un gruppo di soci che hanno progetti ambiziosi per la Juve Stabia. Ciccone ha subito svelato di essere rimasto colpito dalla pulizia e perfezione del bilancio societario facendo pubblicamente i complimenti a Manniello per questi 10 anni di gestione. Ciccone si è detto conoscitore di lungo corso dei gialloblù, svelando come tra i suoi ricordi di infanzia ci sia la figurina Panini dello stemma gialloblù. Ciccone, il quale ha seguito negli ultimi anni le vicende sportive delle Vespe, dalla Serie C alla Serie B e viceversa, si è detto voglioso di puntare sul settore giovanile e sulle affiliazioni delle scuole calcio della zona, risorsa fondamentale per la nuova Juve Stabia. Ciccone ha chiarito come in questa stagione rimarrà tutto invariato l’assetto della società, dal punto di vista tecnico ed amministrativo, ugualmente quelli del settore giovanile. Il nuovo Patron ha inoltre spiegato di non essere una new entry della zona stabiese e sorrentina, essendo da anni conoscitore di Castellammare e di tante città limitrofe. A suggellare il nuovo patto per la Juve Stabia, Ciccone ha ribadito come la permanenza di Manniello, sotto la cui gestione sono arrivati risultati strabilianti, sia stata decisiva per la chiusura della trattativa.

Dimaro, Ghoulam: “Sono carico ed emozionato di conoscere Ancelotti”

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Faouzi Ghoulam è arrivato a Dimaro

E’ arrivato a Dimaro il terzino sinistro Faouzi Ghoulam, che sta recuperando dall’infortunio alla rotula. Il difensore ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TV Luna:

“Sto abbastanza bene. Le aspettative sono quelle della società e del presidente Aurelio De Laurentiis. Ma spero che potremo puntare a grandi cose per la città. Emozionato di conoscere Carlo Ancelotti ma anche di ritrovare i miei amici. Mi auguro che andrà tutto bene in ritiro ed anche nelle amichevoli pre-stagionali. Colgo l’occasione per mandare un saluto a Meret che ieri si è fatto male. Carico? Sempre carico. I tifosi? Un saluto a loro perché dobbiamo dargli tanto sia sul campo che fuori. Forza Napoli Sempre”

 

Treviso, una mostra dedicata ai cani del grande fotografo Elliott Erwitt

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Suazes, in collaborazione con Fondazione Cassamarca di Treviso e Magnum Photos, organizza dal 22 settembre al 3 febbraio 2019, presso gli spazi di Casa dei Carraresi, una grande mostra dedicata ad uno dei più importanti fotografi contemporanei, Elliott Erwitt.
La mostra intitolata Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli vuole esplorare una delle parti più curiose e interessanti della produzione del fotografo franco-americano, ovvero quella dedicata ai cani. Il titolo, tratto da una sua dichiarazione rilasciata in un’intervista, è già una guida per questa mostra che vuole essere un’opportunità per analizzare, con ironia e a volte cinismo, l’essenza profonda di questa ricerca che, attraverso il quadrupede peloso, mira all’essere umano.

L’esibizione raccoglie una straordinaria selezione di fotografie dedicate a questo tema, in un percorso che spazia dagli anni cinquanta fino ai giorno nostri e che documenta la profondità e l’acutezza del lavoro fotografico di Erwitt su questo specifico tema. La particolarità delle foto risiede nell’aver colto il punto di vista dei cani, infatti spesso il fotografo pone il suo obiettivo ad altezza di cane, lasciando ai suoi padroni, il solo spazio di un piede o dei polpacci.

I cani sono tra i soggetti preferiti del fotografo per il loro atteggiamento naturale e irriverente, perfetto contraltare Molte di queste immagini sono buffe e ritraggono animali che saltano o si mostrano sorpresi. Pose che sono ottenute, a volte, da Erwitt con un metodo preciso, ovvero suonando, poco prima di fotografare, una trombetta che spaventava i cani. Oppure, ricorrendo ad un unico forte latrato, emesso dallo stesso fotografo, che scatena la reazione dei cani che, all’improvviso, saltano, abbaiano, ringhiano, consentendogli di coglierli nella loro naturalezza. Escono così immagini di forte spontaneità, che fissano l’espressione animata degli animali.

Erwitt – universalmente annoverato tra i grandi maestri della fotografia mondiale di tutti i tempi –  conserva ancora oggi uno stile inconfondibile, caratterizzato dal bianco e nero e dal carattere ironico. Molte delle sue foto appartengono oramai al patrimonio visivo del secolo scorso. Celebri i suoi ritratti a personaggi storici come Marylin Monroe.

Inps, precisazioni sui pensionamenti nella scuola

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L’Inps fornisce precisazioni sui pensionamenti nella scuola

Da quest’anno, l’ INPS per la prima volta ha assunto su di sé l’attività di certificazione del diritto a pensione per il personale del comparto Scuola, a differenza degli anni precedenti in cui la certificazione veniva effettuata dagli  Uffici territoriali del Miur, salvo successiva verifica da parte dell’Inps in sede di liquidazione della pensione.

La necessità di procedere ad una preventiva verifica del diritto a pensione deriva dalla peculiare esigenza del comparto scuola di poter garantire all’inizio di ogni anno scolastico la continuità didattica.

Quest’anno sono pervenute oltre 41.000 domande di cessazione, con un aumento delle richieste  di collocamento a riposo di oltre il 30% rispetto all’anno precedente. L’Inps ha certificato il riconoscimento del diritto a pensione, con  decorrenza dal prossimo 1° settembre, per oltre 36.700 persone, mentre per le restanti 4.600, in linea con la percentuale dello scorso anno, tale diritto non è stato al momento riconosciuto. Per queste ultime posizioni l’Istituto, in stretta collaborazione con i competenti uffici ministeriali, sta provvedendo ad ulteriori  approfondimenti.

Gli esiti delle verifiche sono stati comunicati al Miur, tramite invii dei files contenenti gli elenchi, a partire dal 30 aprile scorso, con contestuale aggiornamento sulle lavorazioni via via effettuate dalle strutture territoriali  dell’Istituto.

Con riferimento alle notizie di stampa riguardanti le presunte diverse modalità di calcolo, si precisa che l’Istituto ha da sempre adottato il criterio dell’anno commerciale per la verifica del diritto a pensione. L’eventuale differente  modalità di calcolo adottata dal Ministero in ogni caso può comportare esclusivamente limitate differenze con riferimento ai periodi pre-ruolo  riconosciuti con provvedimenti di competenza del Miur.

Infine, si evidenzia che il passaggio dell’attività di certificazione, garantendo la piena certezza del diritto, assicura la coerenza tra diritto verificato in anticipo e diritto in sede di liquidazione della pensione, superando il problema dei  disallineamenti che si sono verificato negli scorsi anni.

Questa mattina il direttore generale dell’Inps, Gabriella Di Michele, ha incontrato i sindacati della scuola, ai quali ha illustrato tutta l’attività posta in essere, testimoniando la grande attenzione e considerazione con cui la vicenda è  seguita dall’Istituto.