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Sinner, Cahill sul caso doping: “Non ha fatto nulla di sbagliato, cammina a testa alta”

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner "è un ragazzo straordinario, con i piedi per terra, umile, con tutti quei valori fondamentali che cerchi non solo in un atleta, ma anche in una persona con cui è bello trascorrere del tempo.Lavorare con lui è un piacere".

Lo ha detto in una lunga intervista uno dei suoi due coach, Darren Cahill, nella puntata di ieri del 'Tennis Insider Club Podcast'. "Ha attraversato un periodo difficile negli ultimi 12 mesi e il nostro compito è stato quello di proteggerlo, fargli capire che non ha fatto nulla di sbagliato e che può sempre camminare a testa alta negli spogliatoi, fiero della persona che è.Questo è stato un aspetto fondamentale per noi come squadra.

Ha affrontato una situazione complicata e, anche se sapeva di non aver fatto nulla di sbagliato, non sapeva quale sarebbe stato il verdetto finale", ha detto parlando del caso Clostebol.  "Alcuni giocatori portano i problemi che hanno nella vita di tutti i giorni sul campo e non riescono a 'performare' bene.Altri, invece, riescono a separare le cose.

Per loro, quando entrano in campo, tutto il resto scompare.Pensano solo: 'Ok, c’è un avversario dall'altra parte, questo è ciò che devo fare oggi.

Amo fare questo'.Ed è ciò che lui ama fare.

Questo è il suo scopo nella vita: competere, giocare e divertirsi.Una cosa incredibile che mi ha detto Jannik di recente, e che non gli ho insegnato io, ma è venuta direttamente da lui, è stata questa: 'Non preoccuparti delle critiche di coloro da cui non accetteresti consigli'.

Questa è una frase già nota, ma il fatto che sia venuta da lui mi ha colpito. È un ragazzo maturo, un bravo ragazzo.L’Italia è giustamente fiera di lui, e non c’è nulla di cui non essere orgogliosi", ha concluso. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia avverte: “E’ iniziata la frammentazione dell’Occidente”

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(Adnkronos) – Volodymyr Zelensky non vuole la pace ed è "iniziata una frammentazione dell'Occidente collettivo".Lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, accusando i Paesi che sostengono militarmente l'Ucraina invasa dalle truppe russe di costituire "un partito della guerra" "Vediamo che l'Occidente collettivo ha iniziato a diventare meno collettivo. È iniziata una frammentazione dell'Occidente collettivo e le posizioni dei diversi Paesi e gruppi di Paesi stanno diventando più sfumate", ha affermato il portavoce del Cremlino che, a proposito del vertice sulla sicurezza dell'Ucraina andato in scena ieri a Londra, ha chiosato: "Rimane un gruppo di Paesi che apparentemente è il partito della guerra, e sostenendo l'Ucraina nel continuare la guerra fornendo rifornimenti per l'azione militare". Secondo Peskov, il vertice di Londra, focalizzato su ulteriori finanziamenti militari a Kiev, dimostra la volontà di perpetuare le ostilità, anziché favorire una risoluzione pacifica del conflitto; tale interpretazione, tuttavia, necessita di ulteriori analisi alla luce delle proposte di pace presentate e delle dichiarazioni di dissenso emerse dagli incontri bilaterali. Il Cremlino ha poi chiesto di “costringere” Zelensky a fare “la pace”, incolpando il presidente ucraino della lite “senza precedenti” di venerdì con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha chiesto di porre fine al conflitto in Ucraina il prima possibile. “Qualcuno deve costringere Zelensky a cambiare idea.

Lui non vuole la pace.Qualcuno deve costringerlo a volere la pace”. “Se lo fanno gli europei, onore e gloria a loro”, ha aggiunto Peskov. Peskov ha ulteriormente puntualizzato che gli sforzi congiunti della Russia e degli Stati Uniti, da soli, risultano insufficienti per conseguire una soluzione negoziata. “Quello che è successo venerdì alla Casa Bianca ha dimostrato quanto sia difficile trovare una soluzione in Ucraina”, ha aggiunto Peskov, secondo cui "Zelensky ha dimostrato una totale mancanza di diplomazia". “In questa situazione, solo gli sforzi degli Stati Uniti e la buona volontà di Mosca non saranno sufficienti” per porre fine al conflitto in Ucraina, ha sottolineato.  
La Russia non vuole che la guerra finisca, continua a usare il terrore aereo contro la popolazione civile, la Russia deve essere costretta a fare la pace.

Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Vogliamo che questa guerra finisca – ha aggiunto – Ma la Russia non vuole e continua il suo terrore aereo: la scorsa settimana, più di 1.050 droni da attacco, quasi 1.300 bombe aeree e più di 20 missili sono stati lanciati sull'Ucraina per distruggere città e uccidere persone". "Chiunque voglia negoziare non colpisce intenzionalmente le persone con missili balistici.Per costringere la Russia a fermare gli attacchi, abbiamo bisogno della forza congiunta più grande del mondo", ha detto.

Il presidente dell'Ucraina ha sottolineato che "dovremo concentrarci sul rafforzamento della nostra difesa aerea, il sostegno all'esercito e le efficaci garanzie di sicurezza che renderanno impossibile il ritorno dell'aggressione russa.La giustizia deve prevalere.

Crediamo nel potere dell'unità e ripristineremo sicuramente una pace solida".   
Francia e Gran Bretagna non hanno ancora trovato un accordo su un piano di tregua parziale per l'Ucraina.Lo ha dichiarato il ministro delle forze armate britannico, Luke Pollard, nonostante l'annuncio di ieri del premier Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron. "Non è stato raggiunto alcun accordo su come dovrebbe apparire la tregua", ha dichiarato Pollard a Times Radio.

La versione è stata confermata all'Afp da un funzionario britannico, che ha ammesso che "non è stata concordata la tregua di un mese".    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Imma Tataranni regina della prima serata

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(Adnkronos) – La serie 'Imma Tataranni – Sostituto procuratore 4' su Rai 1 si aggiudica la prima serata negli ascolti di ieri, domenica 2 marzo, con 4.384.000 telespettatori e uno share del 23,8%, seguita a distanza dalla serie 'Tradimento' su Canale 5 che ha ottenuto 2.211.000 telespettatori e uno share del 13%.Il terzo posto in termini di spettatori è del Nove con 'Che Tempo Che Fa' che ottiene 1.763.000 e uno share dell'8,8%, mentre Le Iene su Italia 1 registrano 1.492.000 telespettatori e uno share del 10,7%.  Su Rai 3 'Report' con 1.329.000 e il 6,9% di share, su La7 lo speciale 'Trump VS Zelensky.

Lo scontro che passerà alla storia' ha totalizzato 969.000 telespettatori (4,8%), mentre su Rete 4 'Zona Bianca' è stato visto da 694.000 telespettatori (4,78%).Su Rai 2 'Ncis' ha ottenuto 655.000 telespettatori (3,2%), su TV8 il film 'The November Man' ha registrato 186.000 telespettatori (1,03%). Negli ascolti dell'Access prime time, continua a vincere 'Affari Tuoi' su Rai 1 con 6.034.000 telespettatori e il 29,7% di share, seguito da Canale 5 con 'Paperissima Sprint' che ottiene 2.282.000 telespettatori e uno share dell'11,2%.

Su Nove 'Che tempo che fa – L’importante è finire' ottiene 394.000 spettatori (8,5%). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Canada, Trudeau a colloquio con re Carlo dopo le minacce di Trump

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(Adnkronos) – La priorità del premier canadese Justin Trudeau nei colloqui con re Carlo è quella di parlare della sovranità del suo Paese, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che vorrebbe rendere il Canada il 51esimo Stato degli Usa.Per il primo ministro e i suoi concittadini nulla è più importante di "difendere la nostra sovranità e la nostra indipendenza come nazione", e proprio di questo discuterà oggi con il sovrano britannico, che è anche capo dello Stato canadese.

In quanto tale, il re è stato criticato in Canada per essere rimasto in silenzio di fronte alle dichiarazioni di Trump. Nel complesso, il movimento antimonarchico in Canada è piccolo, ma il silenzio del monarca sulle minacce di Trump
ha alimentato il dibattito negli ultimi giorni.L'ex premier della provincia canadese di Alberta, Jason Kenney, ha dichiarato che "i canadesi sono delusi dal fatto che re Carlo non abbia commentato" le minacce di Trump, e che possa agire solo su consiglio del primo ministro canadese. "Il governo del Canada dovrebbe chiedere al capo dello Stato di sottolineare la sovranità canadese", ha scritto Kenney su X.

Il re, che ieri ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha invitato Trump a recarsi in Scozia per una visita di Stato.  Sebbene i canadesi siano piuttosto indifferenti alla monarchia, molti nutrivano un grande affetto per la defunta regina Elisabetta, la cui immagine è presente sulle loro monete. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Laureus Awards, Biles, Marchand e Duplantis in nomination

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(Adnkronos) – L’annuncio della rosa dei candidati ai Laureus World Sports Awards, gli Oscar dello sport, avvenuto stamattina a Madrid, fa partire di fatto il conto alla rovescia per il più grande spettacolo dello sport.L’edizione di quest’anno si presenta come una straordinaria celebrazione dei più grandi successi sportivi dell’anno solare 2024, impreziosita dalla partecipazione degli eroi delle Olimpiadi di Parigi, dei campioni del Grande Slam, dei primatisti mondiali, e non solo.

Il 2025 segna il 25° anniversario dei Laureus World Sports Awards, motivo per cui l’evento di quest’anno cercherà di onorare il passato, celebrare il presente, e ispirare le generazioni future.  Nell’ultimo quarto di secolo la statuetta “The Laureus” è diventata il premio più ambito nel suo genere tra gli sportivi e le sportive d’élite.I Laureus World Sports Awards sono oggi riconosciuti come “The Athletes’ Awards”.

Tutti i candidati sono stati selezionati in seguito alla votazione effettuata da oltre 1300 giornalisti di tutto il mondo.I vincitori dei Laureus World Sports Awards saranno annunciati il prossimo 21 aprile, a Madrid, al termine delle votazioni della Laureus World Sports Academy, la giuria per eccellenza composta da 69 leggende dello sport. Il 2024 sportivo è stato illuminato dallo spettacolo delle Olimpiadi di Parigi e quindi non sorprende affatto che due stelle dei Giochi siano in lizza per il “Laureus World Sportsman of the Year Award” (“Sportivo dell’anno”).

Atleta simbolo delle Olimpiadi è stato Léon Marchand, capace di vincere quattro medaglie d’oro nel nuoto in corsia.Mondo Duplantis, invece, ha vinto il secondo oro olimpico consecutivo nel salto con l’asta.

A contendersi l’ambita statuetta anche Carlos Alcaraz, che ha vinto due titoli del Grande Slam, il French Open al Roland Garros e Wimbledon, oltre a conquistare la medaglia d’argento olimpica; Max Verstappen, che si è assicurato il suo quarto titolo mondiale consecutivo piloti di Formula 1; Tadej Pogačar, terzo uomo a vincere nello stesso anno Tour de France, Giro d’Italia e Campionato del mondo.In questa categoria figurano solo cinque candidati e non sei, come da prassi, a seguito della decisione presa dalla Laureus Academy di rendere non eleggibile Jannik Sinner in conseguenza della sospensione per tre mesi dall’attività agonistica comminata dalla Wada.  Aiatana Bonmatí è di nuovo nominata nella categoria “Laureus World Sportswoman of the Year Award” (“Sportiva dell’anno”), in cui ha trionfato lo scorso anno.

La sua candidatura è diretta conseguenza della conquista del secondo Pallone d’Oro consecutivo e di un’annata trionfale in cui Aiatana ha vinto la Champions League, la Liga F e la Copa de la Reina con la maglia del Barcellona.A contenderle la statuetta, Simone Biles, che ha conquistato già tre premi in questa categoria.

Nel 2024 Simone Biles ha, invece, vinto la statuetta nella categoria “Laureus World Comeback of the Year Award (“Ritorno dell’anno”) e quest’anno, dopo aver vinto ai Giochi di Parigi tre medaglie d’oro e un argento, si ricandida nella categoria principale in cui ha già primeggiato nel 2017, 2019 e 2020.In lizza anche Sifan Hassan, che a Parigi ha vinto il bronzo sia nei 5.000 sia nei 10.000 metri, oltre all’oro nella maratona; Faith Kipyegon, l’unica tre volte campionessa olimpica nei 1500 metri, capace di conquistare a Parigi anche l’argento nei 5.000 metri; Sydney McLaughlin-Levrone, medaglia d’oro sia nei 400 metri a ostacoli, in cui ha stabilito il nuovo record mondiale, sia nella staffetta 4×400 metri; Aryna Sabalenka, che ha vinto gli Austrian Open e gli Us Open, raggiungendo il primo posto del ranking WTA sia in singolare che in doppio.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oculista Mastropasqua: “Con lenti Icl da subito visione dettagliata e notturna”

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(Adnkronos) – "Con l'impianto delle Icl", lenti intraoculari fachiche, "si possono correggere vari difetti visivi che affliggono la maggior parte della popolazione: la miopia fino a 20 diottrie, l'ipermetropia o l'astigmatismo.Il livello di qualità visiva dopo l'impianto di Icl è un livello molto elevato, perché sappiamo che ad oggi non basta solo la quantità visiva, quindi i conosciuti 10 decimi, ma c'è anche un discorso di qualità della vista.

In fondo è come impiantare una lente a contatto all'interno dell'occhio, tra due strutture che sono iride e cristallino.Questo ci consente di avere una qualità visiva molto elevata, anche più elevata della lente a contatto, soprattutto per la visione dettagliata e notturna".

Lo spiega il professor Rodolfo Mastropasqua, esperto in chirurgia refrattiva, Centro Emé Pescara. "Le Icl e la chirurgia laser sono due facce della stessa medaglia.Un chirurgo refrattivo pienamente formato – precisa – deve essere in grado di dare al paziente tutte le opzioni disponibili.

L'impianto di Icl non porta a una variazione dell'anatomia e della biomeccanica della cornea, cosa che invece avviene con il laser.E quindi porta a un miglioramento del difetto refrattivo senza andare a toccare quelle che sono le strutture corneali.

Inoltre è un tipo di intervento chirurgico completamente reversibile nel tempo". L'intervento "è relativamente breve, non è semplice, ci vuole expertise, ma è rutinario – aggiunge Mastropasqua – E' un intervento che comporta un taglio sulla cornea di meno di 3 mm, una microincisione corneale, e poi l'impianto di questa lente tra l'iride e il cristallino.Il recupero dopo l'intervento avviene all'incirca nelle 24-48, con un 'effetto wow' – come lo chiamano gli americani, terra da dove viene la produzione di questa lente – con un recupero massimale entro 48 ore, con pochissimo discomfort per il paziente.

Le lenti sono in grado di garantire una importante stabilità nel tempo, quindi sono lenti che, una volta impiantate, possono rimanere a lungo termine.Possono esserci casi, rari, in cui" può esserci "una naturale variazione nel tempo del difetto refrattivo, allora serve un aggiornamento e si può cambiare lente.

In questo, è utile che vi sia una piena reversibilità dell'intervento chirurgico".  L'aver "riacquisito immediatamente una vista perfetta" ha sorpreso Giovanni Paolo Pierleoni, un giovane che si è sottoposto all'impianto delle lenti intraoculari Icl. "Già dal giorno dopo l'operazione – racconta – riuscivo a vedere tranquillamente: da vicino vedevo molto bene, da lontano ho impiegato un po' più di tempo, però oggi ho acquisito una vista che io definirei perfetta.Nella vita quotidiana ho riscontrato difficoltà a portare gli occhiali o le lenti a contatto.

Soprattutto nell'ambito sportivo – sono un appassionato – ho riscontrato problemi importanti per la vista durante l'attività sportiva.Questo è stato anche uno dei fattori decisivi: un miglioramento della qualità della vita in tutti i suoi ambiti, sia professionali che privati, sportivi e di svago".  Nel vedere perfettamente senza occhiali "mi sono sentito un uomo nuovo, diverso, perché – conclude Pierleoni – portavo occhiali e lenti a contatto già quando avevo circa 12 anni.

Trovarmi dopo 20 anni, a 25 anni, a vedere di nuovo senza occhiali per me è stato un sogno". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, attacco in stazione bus ad Haifa: 1 morto e 4 feriti. Aggressore è un druso israeliano

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(Adnkronos) – Un uomo di 70 anni è morto e altre quattro persone sono rimaste ferite in un attacco in una stazione dei bus ad Haifa, nel nord di Israele.E' il bilancio riferito dal Jerusalem Post, che cita i soccorritori, precisando che tre feriti versano in condizioni gravi, un ragazzo di 15 anni e due trentenni.

L'attacco è avvenuto in un orario particolarmente affollato.  
L'aggressore è stato ucciso, ha reso noto la polizia israeliana.Si tratta di un druso israeliano, tornato nel Paese la settimana scorsa dopo diversi mesi all'estero, ha riferito la polizia, mentre media ebraici lo hanno identificato in un giovane sui vent'anni, proveniente dal villaggio di Shfaram.  Secondo fonti della sicurezza citate da Haaretz, il nonno del giovane aveva lasciato il Libano negli anni Sessanta e si era alla fine stabilito in Germania.

Poi, il padre dell'assalitore aveva cercato di tornare a Shfaram con la famiglia ma era tornato in Germania perché non era riuscito a sistemarsi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mantova – Juve Stabia: Inizia la prevendita dei biglietti per il settore ospite che sarà senza limitazioni

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La S.S. Juve Stabia 1907 ha ufficialmente comunicato l’avvio della vendita dei biglietti per l’attesissima sfida contro il Mantova, match valido per la 29° giornata del campionato di Serie BKT. L’incontro, che si preannuncia cruciale per entrambe le formazioni, si terrà presso lo storico stadio “Danilo Martelli” di Mantova e vedrà le Vespe impegnate in una trasferta che si prospetta appassionante.

I tifosi gialloblu che desiderano sostenere la squadra di Castellammare di Stabia in questa importante trasferta lombarda, potranno acquistare i tagliandi a partire da oggi, lunedì 3 marzo, e fino alle ore 19:00 di venerdì 7 marzo. Si invitano i supporters a non attendere gli ultimi giorni per assicurarsi il proprio posto.

Dove acquistare i biglietti?

Ci sono due modalità per acquistare il ticket di ingresso al settore ospite: presso i punti vendita ticketone e online sul sito ticketone.

Quanto costano i biglietti?

Il costo del biglietto per assistere alla partita Mantova-Juve Stabia è fissato in Euro 20,00, a cui si aggiungeranno i diritti di prevendita applicati dal circuito Ticketone. Si raccomanda di verificare l’importo totale al momento dell’acquisto, tenendo conto di tali costi aggiuntivi.

Un appello ai tifosi gialloblu

La S.S. Juve Stabia 1907 spera che i propri tifosi sostengano in massa la squadra in questa delicata trasferta. La presenza e il calore del pubblico stabiese rappresentano sempre un valore aggiunto fondamentale per i giocatori in campo. Si auspica una massiccia partecipazione per colorare di gialloblu le tribune del “Danilo Martelli” e spingere le Vespe verso un risultato positivo in questa importante sfida di campionato.

Non resta che affrettarsi ad acquistare il proprio biglietto e prepararsi a vivere una nuova emozionante giornata di Serie BKT al fianco della Juve Stabia!

Trump domani parla al Congresso, calo di popolarità nei sondaggi

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(Adnkronos) – Alla vigilia del suo primo discorso ufficiale al Congresso dal suo ritorno alla Casa Bianca, Donald Trump registra un netto calo di popolarità nei sondaggi.Secondo un 'poll' della Cnn, ora un 52% degli americani disapprova quanto fatto dal presidente nel suo primo mese e mezzo di mandato, contro il 48% che l'approva.  Il sondaggio, completato prima del durissimo scontro tra Trump e Volodymyr Zelensky venerdì nello Studio Ovale, conferma il trend dei sondaggi che hanno registrato una progressiva erosione della popolarità con cui Trump ha iniziato il suo secondo mandato.

Secondo la media dei sondaggi FiveThirtyEight, il 24 gennaio, il 49,7% degli americani approvava il presidente appena insediato, contro il 41,5% che lo disapprovava.Ma un mese dopo, il 27 febbraio, la sua popolarità era scesa al 47,7%, contro un tasso di impopolarità del 47%.  Dal momento che Trump è appena tornato alla Casa Bianca, quello di domani notte non sarà tecnicamente un discorso sullo Stato dell'Unione, il tradizionale intervento con cui ogni anno, tranne appunto il primo di mandato, il presidente informa il Congresso, e la nazione, sul programma di governo attuato e presenta i piani per il futuro.

Come ha scritto lo Speaker, Mike Johnson, nella lettera con cui ha invitato Trump a gennaio, il presidente domani "condividerà la sua visione dell'America First per il nostro futuro legislativo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Eleonora Giorgi, Andrea De Carlo: “La sua intelligenza ironica e non convenzionale”

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(Adnkronos) –
Eleonora Giorgi è morta oggi, a 71 anni d'età, per un tumore al pancreas.Tra coloro che la ricordano pubblicamente non manca il suo ultimo compagno, lo scrittore Andrea De Carlo. "Abbiamo percorso un tratto di vita insieme, Eleonora cara.

Oggi è un giorno triste, ma mi resta il ricordo di momenti intensi, e della tua intelligenza ironica e non convenzionale che non tutti conoscevano", sono le parole condivise sui social insieme a uno scatto che li ritrae insieme.De Carlo manda anche "un abbraccio pieno d’affetto ad Andrea e Paolo", i due figli dell'attrice. Dopo il matrimonio con Angelo Rizzoli, dal quale nacque il primogenito Andrea, e quello con Massimo Ciavarro, dal quale è nato Paolo, Eleonora Giorgi ritrovò l'amore nel 2007 con Andrea De Carlo.

La loro relazione è stata caratterizzata da una profonda connessione intellettuale e creativa.Giorgi ha spesso dichiarato che avrebbe voluto incontrarlo in un'altra fase della vita: "Se lo avessi conosciuto a 16 anni, avremmo viaggiato il mondo insieme.

Mi ha dedicato tre libri.Voleva essere l'ospite d'onore della mia vita".

In seguito l'attrice ha scelto di vivere da single. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi, Renato Pozzetto: “Mi dispiace molto, era un’attrice bravissima”

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(Adnkronos) – "Mi dispiace molto, anche se non ci sentivamo da tanti anni".Così all'Adnkronos Renato Pozzetto, commentando a caldo la morte di Eleonora Giorgi, morta oggi all'età di 71 anni.

Pozzetto, che aveva lavorato con la Giorgi in film cult dei primi anni Ottanta, come 'Mia moglie è una strega' (1980) e 'Mani di fata' (1983), ha un ricordo vivido dell'attrice, che da tempo lottava contro un tumore al pancreas. "L'ho frequentata solo sul set -dice ancora l'attore milanese, oggi 84enne- Ma la ricordo come una collega molto brava, e puntuale nel suo lavoro".   "Grazie amore mio per essere stata la mia compagna in due film fondamentali per la mia e per la tua carriera.Saremo ricordati per tanto tempo ancora.

Grazie per avermi dato la tua leggerezza, il tuo entusiasmo, il tuo sorriso e la tua preziosa amicizia.E grazie per esser stata un grande, coraggioso esempio per tutti in questo anno così duro e spietato".

Carlo Verdone è tra i primi colleghi a ricordare l'attrice.Lo fa con un messaggio pieno di affetto e di stima condiviso sui suoi canali social. "Ti ho ammirato per la tua forza, per la tua saggezza, per il tuo coraggio.

Eri sempre sorridente pur nel verdetto.Sarai sempre sempre nel mio cuore.

A tutti i tuoi cari il mio abbraccio più forte.Eleonora sei stata un grande,grande esempio di vita.

Non dimenticherò i tuoi ultimi messaggi pieni di dolcezza e vero affetto.Dio ti benedica e ti accolga nel suo grande abbraccio". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi, la nuora Clizia: “La morte non è niente”

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(Adnkronos) – "La morte non è niente".Clizia Incorvaia, la moglie di Paolo Ciavarro, ha condiviso un ultimo saluto sui social per la suocera Eleonora Giorgi, morta oggi 3 marzo a 71 anni.  L'attrice era malata di tumore al pancreas e da oltre un mese a questa parte era ricoverata in una clinica romana dove si stava sottoponendo alla terapia del dolore.  
Clizia Incorvaia ed Eleonora Giorgi avevano un rapporto davvero speciale: un legame tra nuora e suocera che è diventato sempre più forte, in particolare dopo la nascita del piccolo Gabriele, venuto al mondo nel febbraio del 2022: "Mi ha cambiato la prospettiva. È la vita che si rinnova", aveva detto Eleonora Giorgi.  Clizia Incorvaia vuole ricordare la suocera Eleonora con una poesia di Henry Scott Holland: "Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.

Io sono sempre io e tu sei sempre tu.Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.

Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato".A corredo del testo una carrellata di foto di famiglia.    Per ricordarsi che non esiste separazione definitiva tra vita e morte, fino a quando c'è il ricordo: "Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.

Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.Prega, sorridi, pensami!

Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.

Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.

Rassicurati, va tutto bene.Ritroverai il mio cuore.

ne ritroverai la tenerezza purificata.Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Resinovich, la nuova autopsia cambia tutto: cosa ha svelato

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(Adnkronos) – La nuova autopsia sul corpo di Liliana Resinovich, la 63enne sparita il 14 dicembre del 2021 e ritrovata morta il 5 gennaio 2022, impone alla procura di Trieste "una profonda rivalutazione dell'intero procedimento, forse con eventuali nuovi accertamenti aut acquisizioni".Lo scrive, in una nota, il procuratore facente funzioni di Trieste Federico Frezza che rende noto che la perizia – affidata ai consulenti Cattaneo, Vanin, Leone e Tambuzzi – è stata depositata.  Il pm assegnatario del procedimento non è più in procura a Trieste e il fascicolo è stato assegnato a un nuovo pubblico ministero e allo stesso procuratore, i quali sono "già al lavoro".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Eleonora Giorgi, Carlo Verdone: “Grazie amore mio, sarai sempre nel mio cuore”

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(Adnkronos) –
Carlo Verdone è tra i primi colleghi a ricordare Eleonora Giorgi dopo la notizia della sua morte.Lo fa con un messaggio pieno di affetto e di stima condiviso sui suoi canali social. "Grazie amore mio per essere stata la mia compagna in due film fondamentali per la mia e per la tua carriera.

Saremo ricordati per tanto tempo ancora.Grazie per avermi dato la tua leggerezza, il tuo entusiasmo, il tuo sorriso e la tua preziosa amicizia", scrive l'attore e regista. Carlo Verdone ha anche voluto ricordare come Eleonora Giorgi ha affrontato il tumore al pancreas e le sue conseguenze: "E grazie per esser stata un grande, coraggioso esempio per tutti in questo anno così duro e spietato.

Ti ho ammirato per la tua forza, per la tua saggezza, per il tuo coraggio.Eri sempre sorridente pur nel verdetto.

Sarai sempre sempre nel mio cuore.A tutti i tuoi cari il mio abbraccio più forte.

Eleonora sei stata un grande, grande esempio di vita.Non dimenticherò i tuoi ultimi messaggi pieni di dolcezza e vero affetto.

Dio ti benedica e ti accolga nel suo grande abbraccio".  Eleonora Giorgi, morta oggi 3 marzo all'età di 71 anni, nella sua carriera di attrice ha legato il proprio nome ad alcune delle commedie italiane di maggior successo.Tra queste, due delle più note, furono dirette e interpretate proprio da Carlo Verdone.

Nel 1988 fu Valeria Donati in 'Compagni di scuola', mentre nel 1982 era stata Nadia Vandelli in 'Borotalco', ruolo che le valse il David di Donatello e il Nastro d'Argento.Quel personaggio le somigliava "parecchio – raccontò nel 2022 l'attrice al 'Corriere della Sera' – perché Carlo mi aveva permesso di ritagliarmi su misura il personaggio insieme al costumista Luca Sabatelli.

Ero all'apice del successo e qualcuno mi disse: 'Ma perché perdi tempo con questa cosetta?'. 'Sarà un film leggero e profumato come il talco', mi disse Carlo dopo aver deciso finalmente il titolo".  "È stato il più bel ruolo della mia carriera e uno dei personaggi femminili più riusciti del cinema italiano", ha confessato Giorgi. "Io ero all'apice della carriera, Carlo aveva avuto uno straordinario successo con i suoi primi film 'Un sacco bello' e 'Bianco Rosso e Verdone'.Avevo un desiderio folle di lavorare con Verdone e lanciai un appello che lui raccolse – ha detto in un'intervista sempre del 2022 al 'Messaggero' – Dalle nostre conversazioni nacque il ruolo di Nadia in cui misi molto della mia personalità.

Anch'io ero una bionda spumeggiante e un po' ingenua, proprio come Nadia.Che pronuncia la migliore battuta femminista del cinema italiano, e ben 40 anni fa: 'Anch'io ho diritto alla mia dimensione, mica posso fare la casalinga'.

Quel film dimostrò che un'attrice carina poteva far ridere e mi regalò una soddisfazione indimenticabile". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus-Hellas Verona: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in campo la Juventus.I bianconeri vogliono rimanere al quarto posto in classifica e rispondere alla pesante vittoria della Lazio, che ha battuto il Milan a San Siro.

Nella 27esima giornata di Serie A i bianconeri, reduci dalla cocente eliminazione in Coppa Italia per mano dell'Empoli, ospiteranno l'Hellas Verona all'Allianz Stadium.In palio, per la squadra di Zanetti, punti preziosi in chiave salvezza.  La sfida tra Juventus ed Hellas Verona è in programma oggi, lunedì 3 marzo, alle ore 20.45.

Ecco le probabili formazioni: 
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Weah, Gatti, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Gonzalez, McKennie, Yildiz; Kolo Muani.All.

Motta 
Hellas Verona (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Coppola, Valentini; Tchatchoua, Niasse, Duda, Bradaric; Suslov, Livramento; Sarr.All.

Zanetti  Juventus-Hellas Verona sarà disponibile in diretta televisiva su Sky Sport, ma anche su Dazn.La partita sarà visibile in streaming sull'app Sky Go, NOW e sulla piattaforma Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi, da Rizzoli a Ciavarro e De Carlo: tutti i suoi amori

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(Adnkronos) – Addio a Eleonora Giorgi, morta a 71 anni a causa di un tumore al pancreas, di cui aveva parlato per la prima volta pubblicamente a dicembre 2023.L'attrice, che si era sposata due volte, aveva due figli.

Dopo la relazione con lo scrittore Andrea De Carlo aveva scelto di vivere da single.  Il primo grande amore di Eleonora Giorgi è stato l'editore Angelo Rizzoli, con cui si sposò il 15 dicembre 1979 nella cripta della Basilica di San Marco a Venezia.La loro relazione, intensa e appassionata, ha segnato un capitolo importante nella vita dell'attrice e dalla loro matrimonio è nato Andrea, il primogenito. "Angelo era la persona più buona del mondo.

Io stavo male e pesavo poco più di 40 chili, lui a 34 anni aveva tutto il peso del gruppo.Il mio lato dolente incontra il suo e non ci lasciamo più", ha detto l'attrice in un'intervista a proposito delle loro prime frequentazioni.

Il matrimonio terminò, tuttavia, bruscamente quando Rizzoli finì al centro dello scandalo P2, risultò nella lista degli iscritti alla loggia coperta del maestro venerabile Licio Gelli, e venne arrestato nel 1983.L'editore trascorse in carcere tredici mesi, ma nel frattempo l'attrice presentò le carte del divorzio.  "Io ero nel pieno della mia carriera – raccontò nel 2018 l'attrice intervistata da Peter Gomez al programma 'La Confessione' – Improvvisamente notai che tutto intorno a me era diverso, anche sul set.

Mio marito ridicolizzava quell'elenco della P2 e negava completamente: quando gli ho chiesto di cosa si trattasse, mi ha risposto: 'Cosa ne so, si tratterà di un club di amici, figurati se io sto con il compasso e i cappucci in testa'.Mi disse: 'Io non accetto critiche da nessuno, meno che mai da te: se ti va è così, altrimenti la porta è là'.

Mi sono sentita tradita nella fiducia.Mi aveva detto solo bugie.

Ma non riesco nemmeno a definirlo un bugiardo: viveva in una realtà inventata alla quale finiva per credere anche lui, che poi era la cosa più pericolosa".  Dopo la separazione, il destino portò Eleonora sul set di 'Sapore di Mare 2' dove incontrò l'attore Massimo Ciavarro, che recitava il ruolo di Fulvio Comanducci.Tra i due – che per esigenze di copione amoreggiano nel film – scoccò la scintilla. "Non la conoscevo, ma avevo visto sue foto.

Mi piaceva tantissimo.Ero imbarazzatissimo ma mi colpirono le sue parole, mi disse di giocare e ridere", racconterà anni dopo Ciavarro, parlando del loro primo incontro.  La passione li travolge ma Eleonora Giorgi è ancora troppo esposta a livello mediatico – a causa della vicenda di Rizzoli e del divorzio – per godersi il suo nuovo amore alla luce del sole.

Dopo avere finito le riprese di 'Vediamoci Chiaro' (1984) Giorgi decise di prendere le distanze dalla scena pubblica per fare calmare le acque.I guai giudiziari dell'ex marito, infatti, sembrarono condizionarla e l'attrice si rifugiò con Ciavarro in campagna, dove visse due anni lontano da tutto e tutti tra animali e vita campestre.

Ciavarro aprì un'azienda agricola e fino al 1986 la coppia rimase ai margini dello showbiz.  Dopo avere recitato in 'Compagni di scuola' (1988) si parlò di possibile matrimonio per Eleonora Giorgi e Massimo Ciavarro, ma i due preferirono vivere la loro vita in campagna dove producevano olio e allevavano animali. "Preferivamo quello ai film", confesserà Ciavarro anni dopo.Alla fine del 1990 Eleonora rimase incinta e il 22 ottobre 1991 nacque Paolo Ciavarro, il suo secondo figlio.

L'attrice si allontanò nuovamente dalla scena pubblica per crescere il piccolo Paolo e godersi l'amore del compagno al riparo dalle attenzioni di paparazzi e curiosi.A dieci anni di distanza dal loro primo incontro, si sposarono nel 1993.

Le nozze furono private. Dopo il rito nuziale, l'attrice e Ciavarro tornarono alle loro occupazioni, in campagna, ancora lontani dai set ma molto attivi nell'imprenditoria agricola tra serre, giardini e animali.Tre anni dopo, senza troppo proclami, i due attori si lasciarono e nel 1996 divorziarono.

La decisione, si scoprirà anni dopo, venne presa dall'attrice: "Tra noi è finita perché gli uomini dopo un po' tendono a darti per scontata e a metterti su uno scaffale".Per Giorgi il 1996 rappresentò il fallimento coniugale ma anche il ritorno in tv con due serie, 'Uno di noi' e 'Mamma, mi si è depresso papà', oltre a ricevere il Premio 'François Truffaut' alla carriera al Giffoni Film Festival. Nonostante l'addio, i due attori sono rimasti uniti, la stima e l'affetto reciproco non svanirono svanire.

Si presentarono fianco a fianco alla consegna dei Nastri d'Argento nel 2006 e tornarono sul set insieme nel film 'Agente matrimoniale'.Nel 2009, quando Giorgi diresse il suo secondo film da regista, 'L'ultima estate', chiamò l'ex marito per sostenerla e il film venne prodotto insieme a Ciavarro.

La fine della relazione ha segnato, però, l'attore, che di recente aveva confessato: "La nostra separazione è stata molto dolorosa.Dolorosa perché comunque avevamo fatto tanto insieme, debbo dire che ci ho messo del tempo per riprendermi.

Sono stato parecchio male".  Massimo e Eleonora sono rimasti legati grazie al figlio Paolo e in televisione si fecero vedere di nuovo assieme e in sintonia solo nel 2020, quando il figlio partecipò al 'Grande Fratello Vip'.I due attori furono ospiti di Domenica Live e a Barbara D'Urso Eleonora Giorgi confessò: "Ci siamo lasciati ma dopo tre anni gli ho supplicato di tornare insieme.

Non avremmo dovuto lasciarci". "Siamo come fratelli", ha raccontato anni fa Massimo Ciavarro.  Dopo il divorzio, Eleonora Giorgi è stata fidanzata fino al 2007 con lo scrittore Andrea De Carlo.La loro relazione è stata caratterizzata da una profonda connessione intellettuale e creativa.

Giorgi ha spesso dichiarato che avrebbe voluto incontrarlo in un'altra fase della vita: "Se lo avessi conosciuto a 16 anni, avremmo viaggiato il mondo insieme.Mi ha dedicato tre libri.

Voleva essere l'ospite d'onore della mia vita".In seguito l'attrice ha scelto di vivere da single.  Eleonora Giorgi ha avuto altri flirt meno noti.

Come quello con il cantautore Pino Daniele: "Gianni Minà mi aveva mandato a intervistarlo per il programma 'Blitz'.All'epoca stavo con Angelo Rizzoli, arrivai con la scorta: dopo il concerto mi disse 'lasciali a terra e andiamo a cena, sali sul bus'.

In quel momento, con i tamburi e le canzoni dal vivo, ho respirato quella libertà che mi mancava.Dopo la separazione ci siamo rivisti'".  E con Massimo Troisi: "Con Carlo Verdone avevo appena girato 'Borotalco' – ricordava nel 2018 al settimanale 'Visto' -.

Fu lui a a presentarmelo, a cena, a casa sua.Massimo è timido ma magnetico, delicato ma sicuro di sé, soffuso di grazia, di una lieve malinconia, ma pur sorridente e solare.

Due anni dopo ci ritroviamo per caso, ospiti in un villaggio turistico in Costa d'Avorio.Massimo è allegro ed espansivo, ma resta per ore seduto all'ombra e io gli faccio compagnia; così, più da vicino, mi accorgo del ticchettio meccanico del suo cuore, che nel silenzio si fa più evidente: fra noi scoppia una passione improvvisa, breve e bruciante.

Insieme ridiamo e ci raccontiamo mille cose e al ritorno siamo ancora amici.Poi ci si perde, io vado a stare in campagna mentre la sua carriera continua a crescere con successo, fra i film di Ettore Scola e i suoi". Eleonora Giorgi ha raccontato anche di aver avuto una storia con l'attore e regista statunitense Warren Beatty, subito dopo il successo con il film 'Borotalco' (1982) di Carlo Verdone. "All'epoca ero fidanzata con Warren Beatty – ha detto l'attrice in un'intervista – e una sera, a Los Angeles, andai al ristorante con lui, Jack Nicholson e Anjelica Huston.

Dal tavolo vicino due ragazzi romani, ignorando del tutto quelle tre star, si fiondarono su di me per un autografo esclamando: 'Anvedi, c'è Nadia di Borotalco!'.Ancora oggi mi scrivono sui social degli studenti, all'estero con il programma Erasmus, che organizzano serate italiane a base di pizza e 'Borotalco'". (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi e il successo con ‘Borotalco’: “Il ruolo più bello della mia carriera”

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(Adnkronos) – Eleonora Giorgi, morta oggi 3 marzo all'età di 71 anni, nella sua carriera di attrice ha legato il proprio nome ad alcune delle commedie italiane di maggior successo.Nel 1982, ha interpretato Nadia Vandelli in "Borotalco", film cult interpretato e diretto da Carlo Verdone.

Quel personaggio le somigliava "parecchio – raccontò nel 2022 l'attrice al 'Corriere della Sera' – perché Carlo mi aveva permesso di ritagliarmi su misura il personaggio insieme al costumista Luca Sabatelli.Ero all'apice del successo e qualcuno mi disse: 'Ma perché perdi tempo con questa cosetta?'. 'Sarà un film leggero e profumato come il talco', mi disse Carlo dopo aver deciso finalmente il titolo".

Grazie a questo film Giorgi ha vinto il David di Donatello e il Nastro d'Argento come migliore attrice protagonista.  "È stato il più bel ruolo della mia carriera e uno dei personaggi femminili più riusciti del cinema italiano", ha confessato Giorgi. "Io ero all'apice della carriera, Carlo aveva avuto uno straordinario successo con i suoi primi film 'Un sacco bello' e 'Bianco Rosso e Verdone'.Avevo un desiderio folle di lavorare con Verdone e lanciai un appello che lui raccolse – ha detto in un'intervista sempre del 2022 al 'Messaggero' – Dalle nostre conversazioni nacque il ruolo di Nadia in cui misi molto della mia personalità.

Anch'io ero una bionda spumeggiante e un po' ingenua, proprio come Nadia.Che pronuncia la migliore battuta femminista del cinema italiano, e ben 40 anni fa: 'Anch'io ho diritto alla mia dimensione, mica posso fare la casalinga'.

Quel film dimostrò che un'attrice carina poteva far ridere e mi regalò una soddisfazione indimenticabile". A proposito del grande successo del film, Eleonora Giorgi ha raccontato "All'epoca ero fidanzata con Warren Beatty e una sera, a Los Angeles, andai al ristorante con lui, Jack Nicholson e Anjelica Huston.Dal tavolo vicino due ragazzi romani, ignorando del tutto quelle tre star, si fiondarono su di me per un autografo esclamando: 'Anvedi, c'è Nadia di Borotalco!'.

Ancora oggi mi scrivono sui social degli studenti, all'estero con il programma Erasmus, che organizzano serate italiane a base di pizza e 'Borotalco'".  Protagonista di "Borotalco" è Sergio Benvenuti (Carlo Verdone), ragazzo romano piuttosto ingenuo e impacciato nei modi, che riesce a trovare lavoro come venditore porta a porta in una casa editrice di una collana musicale.Forse, è l'occasione giusta per poter "ingranare" e, quindi, sposare Rossella (Roberta Manfredi) con la quale è fidanzato da quattro anni.

Almeno questa è la sua giustificazione davanti al cruento padre di lei, in allarme per l'adorata figlia.Ma il lavoro non va, infatti è ultimo nella classifica delle vendite.

Amareggiato, telefona alla sua collega capolista Nadia Vandelli (Eleonora Giorgi), che non ha mai visto, una ragazza spigliata con il pallino della musica leggera – specie quella di Lucio Dalla – proponendogli di unire il loro lavoro per un giorno in modo che lui possa fare un po' di tirocinio. L'indomani, però, si trova da solo davanti all'abitazione del cliente, l'architetto Manuel Fantoni (Angelo Infanti).Stanco di aspettare Nadia – che nel frattempo è intrappolata in una fila per prenotare dei posti ad un concerto di Dalla – decide di salire, pensando che forse la ragazza è già entrata.

Previsione errata, Nadia non c'è e il cliente è un uomo sulla quarantina, con l'aria da playboy incallito che, a quanto pare, ha molta voglia di parlare di sé.Tanto che Sergio si ritrova nella veste di attento ascoltatore, addirittura estasiato dalle innumerevoli avventure del nuovo amico.

Avventure che si dichiareranno fittizie come si rivelerà fittizio il suo nome, e questo lo dichiara il maresciallo giunto sul luogo per arrestarlo.Sergio, quindi, si ritrova solo in quell'appartamento pieno di storie mai avvenute.

Per gioco cerca di rifare il verso all'amico e si veste dei suoi panni.E' l'inizio di una bugia che prenderà, in seguito, la dimensione di una spirale, dalla quale sembra impossibile uscire.

La farsa ha inizio con il suono del campanello alla porta: è Nadia che si scusa del ritardo chiedendo se si è visto un suo collega, Sergio Benvenuti. "No, non si è visto" è la risposta di Sergio.Poi, anche lei cede al fascino delle storie inventate da Sergio/Manuel, il cui aspetto insignificante si riveste, sotto gli occhi di Nadia, di un alone fascinosamente misterioso: nuovo abbigliamento cucito interamente dalle bugie e all'atmosfera del luogo. Quando Sergio ritorna a casa, vorrebbe definire la cosa, spiegare, ma, per varie circostanze, non ci riesce e il gioco va avanti fin quando il padre di Rossella ristabilisce l'ordine e tutto rientra nella normalità: Sergio e Nadia si sposeranno rispettivamente con i loro "veri" partners.

Si ritrovano dopo qualche anno: lui, venditore affermato con un figlio a carico; lei, ricca benestante con un desiderio avverato: Dalla ha inciso la sua canzone.Tutto fila liscio, ma, forse è proprio questa normalità a rendere grigia la loro vita, perciò basta una frase del passato "gioco" che ogni cosa ricomincia a girare come in una spirale: l'illusione prevale di nuovo sulla quotidianità della vita. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta a 71 anni Eleonora Giorgi, regina della commedia anni Ottanta

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(Adnkronos) – E' morta Eleonora Giorgi.L'attrice 71enne era malata di tumore al pancreas e da oltre un mese a questa parte era ricoverata in una clinica romana dove si stava sottoponendo alla terapia del dolore. Nel corso degli ultimi mesi, aveva raccontato la lotta con la malattia in una serie di interviste.

L'ultima, circa 2 settimane fa, al Corriere della Sera. "Non c’è nulla di male a dire che non riesco a fare più di dieci passi.Sto facendo la terapia del dolore, morfina e cortisone.

Ho un’ampolla al collo e l’ossigeno: mi tengono in vita non perché ci sia futuro, ma perché tutto succeda il più tardi possibile.Ogni giorno è un regalo", aveva detto. Eleonora Giorgi è stata una conturbante quanto fugace protagonista di film sexy.

Ma è stata soprattutto una regina della commedia che ha regnato negli anni Ottanta spopolando al botteghino, spalla brillante di Renato Pozzetto, Adriano Celentano, Nino Manfredi e Carlo Verdone.E infine è stata sulla breccia, sul versante privato, per le nozze con Angelo Rizzoli e Massimo Ciavarro, dai quali ha poi divorziato.  Nata a Roma il 21 ottobre 1953 (le biografie precisano da padre di origine inglese e madre ungherese), esordisce 18enne al cinema con una piccola parte nel film 'Roma' (1972) di Federico Fellini ed ottiene l'anno dopo il suo primo ruolo da protagonista in 'Storia di una monaca di clausura' (1973), diretto da Domenico Paolella, film inserito in quell'effimero filone 'sexy conventuale' in voga in quel frangente: è Carmela Simoni, che diventa suor Agnese del Gesù, mentre Catherine Spaak è suor Elisabetta. La pellicola la lancia nel filone del sexy all'italiana: recita in 'Appassionata' (1974) diretto da Gianluigi Calderone e interpretato in coppia con Ornella Muti: Giorgi è una minorenne seduttrice del dentista (Gabriele Ferzetti), padre dell'amica.

Nello stesso anno posa nuda per l'edizione italiana della rivista 'Playboy'.Seguono 'Il bacio' (1974) di Mario Lanfranchi, 'Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno' (1974) di Luciano Salce, 'La sbandata' (1974) di Salvatore Samperi, 'Conviene far bene l'amore' (1975) di Pasquale Festa Campanile, 'Cuore di cane' (1975) di Alberto Lattuada e 'Liberi armati pericolosi' (1976) di Romolo Guerrieri.

Per Eleonora Giorgi giunge poi una serie di film drammatici: è tra gli interpreti di 'L'Agnese va a morire' (1976) di Giuliano Montaldo, 'Una spirale di nebbia' (1977) di Eriprando Visconti, 'Un uomo in ginocchio' (1979) di Damiano Damiani e 'Dimenticare Venezia' 1979) di Franco Brusati.   La fine degli anni '70 segna l'esplosione della carriera di Eleonora Giorgi come protagonista di commedie brillanti, sempre grandi successo al botteghino e sempre in coppia con volti popolari: è al fianco di Adriano Celentano in "Mani di velluto" (1979) e "Grand Hotel Excelsior" (1982); con Renato Pozzetto in "Mia moglie è una strega" (1980) e "Mani di fata" (1983), con Nino Manfredi in "Nudo di donna" (1981).Con Carlo Verdone dà vita ad una delle pellicole più celebri degli anni Ottanta, "Borotalco" (1982), vincendo il David di Donatello e il Nastro d'Argento per il personaggio di Nadia, che, ha raccontato, "è stato scritto su di me, comica, peperina". Nel 1983 ottiene il ruolo di Tea Guerrazzi in "Sapore di mare 2 – Un anno dopo"di Bruno Cortini.

Seguono "Vediamoci chiaro" (1984) di Luciano Salce, "Giovanni Senzapensieri" (1985) di Marco Colli, "Il volpone" (1988) di Maurizio Ponzi e "Compagni di scuola" (1988) nuovamente con Carlo Verdone, di fatto il suo ultimo film.  Negli anni Ottanta Eleonora Giorgi lavora anche per la radio e per la televisione, partecipando a vari spettacoli e talk show, tra cui "Un disco per l'estate" e due edizioni di "Sotto le stelle".Negli anni Novanta e Duemila la sua attività di attrice si è concentrata maggiormente in televisione, con piccole parti in fiction come "Morte di una strega", "Lo zio d'America" e "I Cesaroni" e "Don Matteo" Cercando di aprire una nuova fase nella sua carriera, nel 2003 esordisce nella regia cinematografica con "Uomini & donne, amori & bugie", seguito da un secondo film nel 2009, "L'ultima estate". Nel frattempo si inventa anche produttrice ed esordisce come attrice teatrale nella commedia "Fiore di cactus" di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy per la regia di Guglielmo Ferro, tornando poi a recitare nelle commedie "Due ragazzi irresistibili" e "Suoceri sull'orlo di una crisi di nervi".

Dopo diversi anni dall'ultima esperienza sul grande schermo, nel 2016 torna a recitare in due film: "My Father Jack" di Tonino Zangardi e "Attesa e cambiamenti" di Sergio Colabona.Ha inoltre proseguito la sua attività di conduttrice radiofonica con Effetto Notte su Rai Radio Due affiancata da Riccardo Pandolfi.

Nel 2018 partecipa come concorrente al programma televisivo "Ballando con le stelle" e alla terza edizione del "Grande Fratello Vip", in cui viene eliminata nel corso della quinta puntata con il 36% dei voti.Nel 2021 ha partecipato allo show "Il cantante mascherato 3". Parallelamente ai successi che inanellava, la vita privata di Eleonora Giorgi è stata costellata da disavventure che l'hanno segnata.

A 21 anni, nel 1974, prestò la sua moto al collega attore e fidanzato Alessandro Momo, che mentre era alla guida venne coinvolto in un incidente e perse la vita, sette giorni prima di compiere 18 anni.Da quel momento, l'attrice sprofondò in un periodo buio scivolando nella dipendenza dall'eroina, come raccontato da lei stessa.

L'incontro con l'editore Angelo Rizzoli la salverà dal tunnel: lo sposa nel 1979 a Venezia, nella cripta della Basilica di San Marco.Nel marzo 1980 nasce il primo figlio, Andrea.

Il matrimonio però termina bruscamente quando Rizzoli finisce al centro dello scandalo P2 e viene arrestato nel 1983.L'editore trascorrerà in carcere tredici mesi, ma nel frattempo l'attrice presenta le carte del divorzio. Sempre nel 1983 sul set di "Sapore di mare 2 – Un anno dopo" incontra Massimo Ciavarro, che recita il ruolo di Fulvio Comanducci, e tra i due – che per esigenze di copione amoreggiano nel film – scocca la scintilla. "Non la conoscevo, ma avevo visto sue foto.

Mi piaceva tantissimo.Ero imbarazzatissimo ma mi colpirono le sue parole, mi disse di giocare e ridere", racconterà anni dopo Ciavarro, parlando del loro primo incontro.

La passione li travolge ma Eleonora Giorgi è ancora troppo esposta a livello mediatico – a causa della vicenda di Rizzoli e del divorzio – per godersi il suo nuovo amore alla luce del sole.Dopo avere finito le riprese di "Vediamoci Chiaro" (1984) Giorgi decide di prendere le distanze dalla scena pubblica per fare calmare le acque.

I guai giudiziari dell'ex marito, infatti, sembrano condizionarla e l'attrice si rifugia con Ciavarro in campagna, dove vive due anni lontano da tutto e tutti tra animali e vita campestre.Ciavarro apre un'azienda agricola e fino al 1986 la coppia rimane ai margini dello showbiz. Dopo avere recitato in "Compagni di scuola" (1988) si parla di possibile matrimonio per Eleonora Giorgi e Massimo Ciavarro, ma i due preferiscono vivere la loro vita in campagna dove producono olio e allevano animali. "Preferivamo quello ai film", confesserà Ciavarro anni dopo.

Alla fine del 1990 Eleonora rimane incinta e il 22 ottobre 1991 nasce Paolo Ciavarro.L'attrice si allontana nuovamente dalla scena pubblica per crescere il piccolo Paolo e godersi l'amore del compagno al riparo dalle attenzioni di paparazzi e curiosi.

A dieci anni di distanza dal loro primo incontro, si sposano nel 1993.Le nozze sono private e non ci sono foto di quel momento, che vede partecipe anche il piccolo Paolo, che ha poco meno di due anni. Dopo le nozze l'attrice e Ciavarro tornano alle loro occupazioni, in campagna, ancora lontani dai set ma molto attivi nell'imprenditoria agricola tra serre, giardini e animali.

Tre anni dopo, senza troppo proclami, i due attori si dicono addio e nel 1996 divorziano.La decisione, si scoprirà anni dopo, viene presa dall'attrice: "Tra noi è finita perché gli uomini dopo un po' tendono a darti per scontata e a metterti su uno scaffale".

Per Giorgi il 1996 rappresenta il fallimento coniugale ma anche il ritorno in tv con due serie, "Uno di noi" e "Mamma, mi si è depresso papà", oltre a ricevere il Premio "François Truffaut" alla carriera al Giffoni Film Festival. Nonostante l'addio, i due attori rimangono uniti, la stima e l'affetto reciproco sembrano non svanire.Si presentano fianco a fianco alla consegna dei Nastri d'Argento nel 2006 e tornano sul set insieme nel film "Agente matrimoniale".

Nel 2009, quando Giorgi dirige il suo secondo film da regista, "L'ultima estate", chiama l'ex per sostenerla e il film viene prodotto insieme a Ciavarro.La fine della relazione ha segnato, però, l'attore, che di recente ha confessato: "La nostra separazione è stata molto dolorosa.

Dolorosa perché comunque avevamo fatto tanto insieme, debbo dire che ci ho messo del tempo per riprendermi.Sono stato parecchio male".

Massimo e Eleonora sono rimasti legati grazie al figlio Paolo e in televisione si fanno vedere di nuovo assieme e in sintonia solo nel 2020, quando il figlio partecipa al "Grande Fratello Vip".I due attori sono ospiti di 'Domenica Live' su Canale 5v e alla conduttrice Barbara D'Urso Eleonora Giorgi confessa: "Ci siamo lasciati ma dopo tre anni gli ho supplicato di tornare insieme.

Non avremmo dovuto lasciarci".Dopo il divorzio, Eleonora Giorgi è stata fidanzata fino al 2007 con lo scrittore Andrea De Carlo; poi aveva scelto di vivere da single.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo, Moby e Tirrenia a Itb Berlino: da wifi free a casse elettroniche nave diventa hi tech

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(Adnkronos) – L’Itb di Berlino è in qualche modo la capitale dell'eccellenza turistica di tutta Europa, la manifestazione più importante in cui il turismo propone le proprie tendenze ed idee per la stagione in arrivo.Moby e Tirrenia sono le compagnie che offrono ai passeggeri non solo italiani, ma di tutta Europa, la rete più completa di rotte fra l'Europa continentale, la Sardegna, la Sicilia, la Corsica e l'Isola d'Elba, con servizi di bordo di assoluta eccellenza.

E la presenza di Moby Europe, la struttura del gruppo appositamente dedicata al mercato europeo, è da sempre una garanzia per i passeggeri, che vengono seguiti con un'attenzione particolare.Con tre decenni di attività, la sede in Germania che permette di stare vicino anche fisicamente ai passeggeri dell'Europa continentale e l'attenzione assoluta al rapporto diretto con i clienti, Moby e Tirrenia sono diventate leader dell'incoming dal mercato tedesco alle isole italiane e alla Corsica. Quindi, in qualche modo, la presenza di Moby e Tirrenia all'Itb di Berlino che inizia domani è la traduzione di due eccellenze che si incontrano per raccontare anche al pubblico di tutta Europa tutte le proposte delle Compagnie, che anche quest'anno offrono ai loro passeggeri la possibilità di viaggiare fra Livorno e Olbia su Moby Fantasy e Moby Legacy, le due navi più grandi, moderne ed ecologicamente sostenibili del Mediterraneo, pensate e realizzate con standard da navi da crociera. A Berlino, verrà posta come sempre l'attenzione di Moby e Tirrenia al network di rotte, il più completo a disposizione per Sardegna, Sicilia, Corsica ed Elba, con la possibilità di scegliere gli orari più comodi, con tratte diurne e notturne.  In particolare, quest'anno Moby e Tirrenia offrono la migliore tecnologia a bordo delle navi, come il wi-fi free sulla flotta, a partire da Moby Fantasy, Moby Legacy, Moby Aki e Moby Wonder, che permetterà ai passeggeri di rimanere collegati durante la navigazione, grazie a una nuovissima tecnologia di ultima generazione. In più, a bordo, i passeggeri avranno sempre la possibilità di seguire lo sport e i loro programmi preferiti anche su Sky, grazie a maxischermi che permetteranno di non perdersi nemmeno un minuto delle trasmissioni anche in mezzo al mare. I servizi di bordo sono come sempre il fiore all'occhiello di Moby e anche la stagione in arrivo sarà contraddistinta dalla qualità assoluta della ristorazione su tutte le navi, che su Fantasy e Legacy si declina anche in un intero ponte dedicato alle preparazioni a vista, con le cucine che si trasformano in uno show cooking galleggiante.

E quest'anno su Fantasy ci saranno, in aggiunta ai punti di pagamento 'fisici', anche le casse elettroniche per permettere di pagare ancora più comodamente e migliorare ulteriormente il servizio e i tempi a bordo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mistero nel Vercellese, corpo carbonizzato trovato nel cimitero di Gattinara

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(Adnkronos) – Il corpo completamente carbonizzato di un uomo e’ stato trovato nel cimitero di Gattinara, nel vercellese.Sul posto i sanitari del 118 e le forze dell’ordine per i rilievi del caso.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)