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Torre Annunziata, operazione “Mano Nera”: arrestato 32enne boschese, i dettagli

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Torre Annunziata, operazione “Mano Nera”: arrestato 32enne boschese, i dettagli

Torre Annunziata, i carabinieri hanno eseguito ieri l’arresto di A. Gessosi, 32enne già noto alle forze dell’ordine per spaccio di droga, ritenuto vicino al clan Gionta. L’uomo fu coinvolto nell’operazione “Mano Nera” che nel 2013 decapitò i clan Gionta e Gallo-Cavalieri i quali erano stati accusati  di associazione di tipo mafioso, traffico internazionale di stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi.

Il 32enne boschese è stato, quindi, arrestato ieri, per una pena residua da scontare di un anno e otto mesi per favoreggiamento verso il clan dei “valentini” ed è stato quindi tratto in arresto e tradotto al carcere di Poggioreale. Secondo quanto riportato dal giornale InterNapoli.it

Patto tra Salvini e la lobby delle armi, protestano le opposizioni: “Far West che favorisce i delitti”

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Matteo Salvini alla manifestazione “Hit Show” a Vicenza

Polemiche dal Pd: “Poteva dimostrare serietà mantenendo l’impegno a diminuire il prezzo della benzina, ma stiamo ancora aspettando”

di FABIO TONACCI

16 luglio 2018

Alla vigilia dell’audizione a Montecitorio dei rappresentanti dei fabbricanti di armi nell’ambito del recepimento della direttiva europea sulla detenzione e l’acquisizione, scoppia il caso del documento firmato da Matteo Salvini con la lobby dello sparo. “Assunzione pubblica di impegno a tutela dei detentori legali di armi”, si legge nell’intestazione. L’esistenza di tale documento è stata rivelata da Repubblica ed è stata siglata nel febbraio scorso, in piena campagna elettorale, durante la fiera “Hit Show” di Vicenza. Se rispettata (“sul mio onore mi impegno…”, si legge nel foglio), vincola il ministro dell’Interno a coinvolgere la lobby in ogni provvedimento che, anche in senso lato, la riguardi. Compreso quindi quello sulla legittima difesa, attorno alla quale sono state depositate in Parlamento tre diverse proposte di legge (Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia).

A polemizzare sono gli esponenti del Partito Democratico e di Possibile, la formazione di Pippo Civati. “Mentre tutto il mondo cerca un argine alla diffusione della armi – in America è attiva la più grande campagna mai vista dopo le stragi nelle scuole – il ministro dell’Interno forza la mano per sostenere la sua lobby”, scrive su Facebook il vicepresidente della Camera Ettore Rosato. “Lo fa in nome della parola data: ma non sarebbe stato meglio dimostrare tanta serietà e onorabilità mantenendo l’impegno su qualcosa di più importante per gli italiani come diminuire il prezzo della benzina? Doveva essere fatto nel primo Consiglio dei ministri. Stiamo ancora aspettando. Sul suo onore”.
rep

APPROFONDIMENTO
Sulla legittima difesa il patto d’onore tra Salvini e la lobby delle armi
di MARCO MENSURATI e FABIO TONACCI

Interviene anche Alessia Morani, della presidenza del gruppo dem a Montecitorio. “L’unica lobby che allunga la manina sul serio per ora è quella delle armi con cui Salvini ha sottoscritto un patto – si legge sul suo profilo twitter – Serve una mobilitazione perché questi signori sono veramente pericolosi”. E il senatore Pd Roberto Rampi aggiunge: “Altro che legittima difesa. Altro che prima gli italiani, Salvini prima di tutto ha firmato un atto d’onore con le lobby delle armi in Italia”.

Andrea Maestri, esponente di Possibile, punta invece la sua critica sul ruolo del Movimento 5 Stelle. “Quella di Salvini non è una riforma della legittima difesa, ma un Far West, un Italia americanizzata che produrrebbe solo più delitti. In tutto questo il Movimento 5 Stelle è pienamente d’accordo: il ministro della Giustizia Bonafede non ha parlato di un intervento restrittivo al rilascio di porto d’armi, ma solo di legittima difesa come ‘priorità’ di questo governo, con l’applauso di Forza Italia che ha promosso un tour sull’argomento”.

FONTE

Castellammare, minaccia il suo padrone di casa: scarcerato perchè la vittima è inattendibile

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Castellammare, minaccia il suo padrone di casa: scarcerato perchè la vittima è inattendibile

Castellammare, la vicenda risale a diversi mesi fa e si riferisce ad un uomo, Roberto Buccieri, 50enne stabiese, proprietario di un appartamento, che in segno di protesta verso le forze dell’ordine, che secondo Buccieri non lo avevano tutelato dinnanzi alle minacce ricevute da parte dell’inquilino che abitava uno dei suoi appartamenti, si incatenò ai cancelli del commissariato di polizia.

Il proprietario dell’appartamento era riuscito a ricevere giustizia, poichè l’inquilino, il 38enne Carmine Barba, pregiudicato di Castellammare ritenuto vicino al clan D’Alessandro, era stato arrestato per estorsione aggravata e continuata nonché violenza privata.  Ma a quanto pare, l’uomo è tornato libero e proprio in quell’appartamento di via Pimonte, a Castellammare, perché – secondo il giudice – la presunta vittima è inattendibile.

Ieri mattina, il suo legale di fiducia, l’avvocato Antonio de Martino, ha ottenuto l’incidente probatorio dinanzi al gip Giovanni de Angelis. Accusatore, testimoni e accusato si sono trovati faccia a faccia, tra contratti di fitto e versioni contrastanti. E proprio grazie alle diverse contraddizioni sulle presunte minacce di morte da parte di Barba, che le accuse sono cadute, e l’uomo è ritornato in libertà.

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Libia, fermato barcone di migranti dai guardacoste: 158 in tutto

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Libia, fermato barcone di migranti dai guardacoste: 158 in tutto

Una barca diretta in Europa con a bordo 158 migranti, tra cui 34 donne e nove bambini, è stata intercettata ieri dalla guardia costiera della Libia al largo della città di Khoms. Lo ha reso noto la stessa guardacoste libica. I migranti, hanno sottolineato, hanno ricevuto aiuti umanitari e assistenza medica e sono stati portati in un campo profughi a Khoms.

Intanto sulla questione badanti:  “Le badanti a causa dei restringimenti previsti per gli immigrati e dello stop dei flussi sono diminuite. Ho sollevato al presidente Conte la questione, proponendo di inserire nel decreto flussi non meno di 50 mila visti per motivi di lavoro. Le badanti non vengono più e questo comporta un problema per gli anziani. Senza di loro, senza l’assistenza domiciliare o senza la creazione di forme alternative di co-housing non possono piu stare a casa loro, c’ é un tasso di mortalità in aumento”. E’ l’sos lanciato dal presidente della comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo.

 

Pompei, l’anfiteatro rimarrà chiuso fino al 26 luglio: in preparazione grandi eventi musicali

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Pompei, l’anfiteatro rimarrà chiuso fino al 26 luglio: in preparazione grandi eventi musicali

Pompei, l’anfiteatro rimarrà chiuso fino al 26 lugli al fine di consentire l’allestimento e lo svolgimento degli spettacoli musicali, che portano la firma di D’Alessandro e Galli, di King Crimson (19-20 luglio), Marcus Miller (21 luglio), James Taylor (22 luglio). E a tal proposito Pompei è già tutta al competo: alberghi e B&B sono tutti esauriti, proprio perchè i turisti in visita agli Scavi sono rimasti in città per assistere ai concerti destinati ad essere gli eventi musicali dell’anno.

Da non dimenticare che l’anfiteatro, attualmente, è il protagonista della seconda edizione della rassegna del Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale e del Parco Archeologico di Pompei: POMPEII THEATRUM MUNDI. Quest’anno il programma ha previsto l’ Oedipus di Robert Wilson, Medea dei coreografi Emio Greco e Pieter C. Scholten, Salomè di Luca De Fusco. Dal 19 luglio al  21 luglio, andrà in scena l’Eracle, secondo Emma Dante, che andrà a chiudere la rassegna.

Gragnano, perseguita la nuova fidanzata del suo ex: arrestata la sorella del boss

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Gragnano, perseguita la nuova fidanzata del suo ex: arrestata la sorella del boss

Gragnano, i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura, nei confronti di un’indagata ritenuta responsabile di danneggiamento, incendio e atti persecutori. L’indagine, diretta da questa Procura e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia stabiese, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza sulle responsabilità dell’indagata e già nota per associazione di tipo mafioso, armi e stupefacenti, negli incendi appiccati dolosamente a due autovetture proprietà di altra donna perpetrati tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 a Pimonte.

È stato accertato che l’arrestata, mossa da movente passionale, aveva messo in atto una serie di condotte minacciose e vessatorie nei confronti della vittima tali da costringerla a cambiare le abitudini di vita e, in ultimo, ad abbandonare la città e trasferirsi al Nord Italia. È stato parimenti accertato che l’indagata per appiccare gli incendi aveva agito in collaborazione con soggetti vicini al clan “D’Alessandro”. Il fine che aveva spinto l’indagata a fare il tutto era costringere l’uomo con cui aveva avuto una relazione sentimentale a lasciare la sua nuova compagna che, per tale motivo, era divenuta vittima delle sue condotte illecite. L’arrestata, espletate le formalità di rito, è stata messa a disposizione di questa AG presso la Casa Circondariale femminile di Pozzuoli.

 

 

 

Accuse di un giovane a padre Zanotti: “Ha abusato di me nella sua comunità, mi fece assumere il viagra”

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Accuse choc di un giovane straniero a padre Antonio Zanotti: “Mi costrinse a prendere il Viagra, ha abusato di me nella sua comunità”

C’è una denuncia per abusi, correlata da filmini e foto hard, contro padre Antonio Zanotti, fondatore della comunità di accoglienza Oasi 7. La vittima sarebbe un ragazzo straniero, ora trasferito in un luogo protetto, che accusa il frate cappuccino di averlo costretto a farlo diventare il suo amante. “Un’esperienza terribile per cui ho anche tentato di togliermi la vita”, ha scritto nella sua testimonianza pubblicata da il Corriere della Sera che ha riportato la notizia.
La testimonianza del ragazzo è stata già depositata ai vertici della Santa Sede e alla magistratura. Secondo quanto emerso, non sarebbe l’unico: altri due giovani sono pronti a denunciare comportamenti simili.
Il giovane avrebbe anche spiegato di essere stato minacciato e picchiato quando aveva deciso di scappare dalla comunità, che ha diverse sedi in Lombardia.
Il racconto della giovane vittima: “Il frate cominciò ad approcciarmi sessualmente, prima con abbracci, poi dopo avermi invitato a bere nella sua stanza”: “Nonostante non fosse mio desiderio avere rapporti sessuali con il frate, non riuscivo a oppormi – dice – Padre Zanotti cominciò a farmi dei regali costosi, qualunque cosa chiedessi me la acquistava. Se accondiscendevo alle sue richieste, mi faceva trovare dei soldi”.
“Me ne andai senza niente e senza un soldo e vissi senza un tetto sulla testa per qualche tempo. Quasi un anno dopo, rassicurato da padre Zanotti che le cose sarebbero cambiate promettendomi uno stipendio, decisi di tornare. Padre Zanotti divenne ancora più possessivo e geloso nei miei confronti”.
“Mi costrinse a prendere del Viagra. Mi diceva sempre: ‘Ci vogliono i soldi, caro mio, io ne ho tanti e tu non hai niente’.

Enrico Fedele: “Cavani al Napoli? Me ne parla chi mi ha detto di Sarri al Chelsea”

“Cavani è più di un sogno”

Enrico Fedele, noto procuratore, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Canale 8 parlando della questione Cavani e del suo possibile arrivo a Napoli, dove ha già giocato prima di trasferirsi al Paris Saint-Germain. Ora, l’attaccante uruguaiano è diventato il sogno di tutto il popolo partenopeo per fare il definitivo salto di qualità.

Ecco le parole di Fedele:
“Mi risulta da una voce che mi aveva parlato di Sarri che andava al Chelsea a gennaio, che Cavani potrebbe veramente venire. Ma quanto costa e quanto guadagna? Diciamo che al Napoli fa uno sconto di due mln sull’ingaggio, in tre anni so sessanta. E quanto costa il cartellino? Ce lo regalano? Allora faccio una domanda, con Cavani fa l’operazione che non ha fatto con Ronaldo, o farà lo stesso ragionamento? Cavani non è sogno, ma se non incide tantissimo quanto Ronaldo incide comunque tanto”. 

Torre Annunziata, coppia minacciata e aggredita per soldi: arrestato 35enne, i dettagli

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Torre Annunziata, coppia minacciata e aggredita per soldi: arrestato 35enne, i dettagli

Torre Annunziata, i fatti risalgano al 27 maggio e fanno riferimento ad una lite, tramutatasi in aggressione, all’esterno di una discoteca di Torre Annunziata. La coppia, una 49enne di origini russe e un 27enne di origine bulgara, stavano passando una serata in discoteca quando sono stati avvicinati da altri 2 bulgari, uno 35enne e già noto alle forze dell’ordine, l’altro rimasto non identificato. Secondo quanto riportato dal giornale “Il Mattino”, il 35enne aveva avvicinato il 27enne per ottenere il saldo di un presunto debito di 400 euro, da lì sarebbero iniziate le minacce, seguite dall’aggressione alla donna che si era interposta tra i due, per difendere il suo compagno, e che alla fine è stata aggredita imediando la “frattura pluriframmentaria del pavimento orbitario sinistro, la frattura del seno mascellare sinistro e la frattura di un’ala nasale”, con prognosi di 30 giorni.

I due aggressori erano riusciti a scappare e a far perdere le proprie tracce. Grazie alle indagini portate avanti dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, nel giro di pochi giorni, era stato identificato il 35enne. Lui però si era reso irreperibile e per rintracciarlo è stato necessario battere le zone circostanti: prima a Poggiomarino, poi a San Gennaro Vesuviano, dove il 35enne aveva preso in fitto una stanza.

Trovato, gli è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal g.i.p. del tribunale di Torre Annunziata per tentata estorsione e lesioni aggravate. Dopodichè è stato portato in carcere.

Corriere del Mezzogiorno – Insigne jr al Benevento e Ciciretti al Genoa, quattro di A su Grassi: la situazione

Napoli attivo anche nel mercato in uscita

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, protagonista della giornata di ieri di Dimaro-Folgarida, con l’incontro con i tifosi durante l’allenamento mattutino, in cui si è scattato selfie e ha firmato autografi ai tanti napoletani, che poi, indubbiamente, gli hanno posto domande sui possibili arrivi di top player e in particolare sull’ossessione Cavani.

Ecco quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:
“De Laurentiis si è fermato a parlare, a fine allenamento seduto in panchina sul campo di Carciato, anche con Ancelotti e Giuntoli, il mercato è concentrato soprattutto sulle operazioni in uscita: Roberto Insigne dovrebbe trasferirsi a breve al Benevento, per Ciciretti c’è una trattativa in corso con il Genoa mentre Grassi è conteso da Spal, Cagliari, Fiorentina e Parma, che oggi attende la sentenza del Tribunale Federale Nazionale della Figc”.

Bagnoli, tragedia in spiaggia: 73enne annega dopo un malore

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Colto da un malore improvviso mentre era in mare: tragedia a Bagnoli, 73enne annega

Un uomo di 73 anni, A. M., è annegato questa mattina a Bagnoli,  quartiere periferico della decima municipalità di Napoli, all’altezza della rotonda Belvedere, nei pressi della spiaggia libera.
Alcuni testimoni lo avrebbero visto nuotare e dopo poco perdere coscienza in acqua; secondo quanto riferito da ilMattino, l’uomo sarebbe stato colto da un malore improvviso che gli ha impedito di ritornare a riva. Inutile l’intervento del personale 118, arrivato in tempo record, circa 7 minuti dopo l’allarme. Sul posto sono giunti anche gli agenti del commissariato San Paolo, che hanno constatato il decesso alle ore 9.44.

TuttoSport – Impossibile arrivare a Benzema: ecco il perchè

Il francese è uno dei nomi accostati al Napoli

Non ci sarebbero speranze di vedere Karim Benzema con la maglia del Napoli. A dare la notizia è il quotidiano TuttoSport che, nell’edizione odierna, ritaglia un ampio spazio alle trattative di mercato del club di Aurelio De Laurentiis. Il patron azzurro è da tempo sulle tracce di un attaccante dall’esperienza internazionale che possa fare al caso di mister Carlo Ancelotti.

Ecco quanto raccontato dal quotidiano:
“Karim Benzema, secondo indiziato, pare si stia togliendo dal mercato e dalla Spagna sono sempre più insistenti le voci di una volontà precisa dell’ex Lione di voler sposare ancora la causa Real. Avrebbe già rifiutato alcune offerte Benzema, ecco perché avviare una trattativa oggi sembra impossibile”.

Castellammare, il sindaco Cimmino: “Ci impegneremo a garantire il decoro con strade pulite e sgombre da rifiuti”

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Il sindaco della città di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino promette: “Ci impegneremo a garantire il decoro con strade pulite e sgombre da rifiuti”

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, continua a “ripulire” le strade cittadine dai suoi account social: “Decoro urbano e pulizia, prosegue l’attività di AM Tecnology per ripulire le strade di Castellammare e rendere più vivibile la nostra città. Da stamattina gli operatori sono al lavoro per effettuare il lavaggio delle strade nel centro cittadino, un servizio che nei prossimi giorni sarà effettuato anche nei quartieri.
Ci impegneremo a fondo tutti i giorni per garantire il decoro con strade pulite e sgombre da rifiuti ed erbacce.” ha promesso il primo cittadino stabiese.
Dopo il post di ieri in cui veniva annunciato – tramite una nota – l’inizio dei lavori di scerbatura dell’arenile e delle strade cittadine, sotto il quale si eranno accumulate le rimostranze di molti cittadini, continua dunque la vasta operazione per ripulire le strade che da diverso tempo versano in condizioni pietose, a dire della popolazione.
Intanto proseguono in gran riserbo i lavori per “regalare” alla città finalmente una nuova Giunta, annuncio previsto per lo scorso sabato, poi slittato a oggi. Ma voci di corridoio avrebbero dichiarato che la scelta del nuovo governo cittadino è destinata ad essere procrastinata di nuovo.

 

VIDEO ViViCentro – Dimaro, la seduta mattutina dell’ottavo giorno: in campo anche la sparapalloni

Dimaro, la seduta mattutina dell’ottavo giorno: in campo anche la sparapalloni

Seduta mattutina nell’ottavo giorno di ritiro a Dimaro-Folarida per il Napoli di Carlo Ancelotti. Ore 10, tutti in campo, dopo un breve periodo in palestra per alcuni azzurri. Gruppo diviso in tre con esercizi posturali e di equilibrio nella prima parte, mentre il preparatore dei portieri Nista prefeziona e regola lo sparapalloni. Ancelotti curioso, si avvicina al preparatore dei palloni per chiedere del funzionamento dello strumento. Dopo l’assenza di ieri, anche Ounas, Tonelli e Albiol sono in gruppo. Gruppo diviso in due parti, da un lato si provano gli schemi d’attacco con i movimenti degli esterni, dall’altro si lavora col pallone con scambi e cambio di posizione. Scambio con la punta centrale e palla larga per il tarversone al centro: leggero cambiamento nello schema di Ancelotti. Terminate le esercitazioni, due squadre si sono affrontate in una partitina di possesso palla per applicare i tanti schemi del nuovo mister. L’ultima parte della seduta è sulla sabbia con alcuni esercizi specifici per la forza.

dal nostro inviato a Dimaro

SKY – Sfuma Bollini per la panchina del Napoli Primavera: contatti avviati con Baronio

L’ex Lazio è il prescelto per allenare i giovani azzurri

Dopo la fine del rapporto con Beoni, adesso il Napoli è alla ricerca di un nuovo allenatore che possa sedere sulla panchina della Primavera. Il club di De Laurentiis ha fatto un tentativo per Alberto Bollini, ex allenatore della Salernitana, ma quest’ultimo ha deciso di rifiutare per cercare altre nuove sfide in Serie B. Al Napoli – dopo le esperienze condivise con Lazio e Atalanta – avrebbe ritrovato Edy Reja, che svolge il ruolo di supervisore.

Un nuovo profilo da ricercare dunque per la panchina della Primavera del Napoli: la società azzurra non vuole farsi trovare impreparata e ha già contattato anche Roberto Baronio, ex calciatore della Lazio: ci sono buone possibilità che il prescelto possa essere lui.

FOTO ViViCentro – Dimaro live, regolarmente in gruppo Albiol, Ounas e Tonelli. Compare la macchina sparapalloni

Piede caldo per Allan e Fabian Ruiz

Procede il ritiro del NapoliDimaro-Folgarida tra una trattativa di mercato e l’altra. Siamo arrivati al giorno numero 8 di lavoro. Dopo la sistemazione del terreno di gioco per l’allenamento, alle 10 la squadra azzurra è scesa sul terreno di gioco per iniziare il lavoro.

Immediato il coro di augurio per Amadou Diawara per festeggiare il suo ventunesimo compleanno. Gli azzurri iniziano a lavorare sulla parte aerobica sulla pista di atletica. Al gruppo si va ad unire, in seguito, anche Adam Ounas dopo i fastidi accusati durante l’allenamento di ieri, più tardi tocca a Raul AlbiolTonelli lavorare in gruppo.
Dopo aver completato gli esercizi atletici, arriva il momento di lavorare col pallone con il gruppo che viene diviso in due parti con AllanFabian Ruiz che si sono resi protagonisti di un gran gol. La squadra, poi, tra gli applausi del pubblico si è cimentata nelle uscite difensive palla al piede.
Hanno ben figurato anche KarnezisContini alle prese con la macchina sparapalloni guidata da Nista.

a cura del nostro inviato a Dimaro

Linosa, soccorsi in ostaggio dei tira e molla politici: quattro migranti si gettano in mare e muoiono

Linosa, nave ostaggio dei tira e molla politici: quattro migranti si gettano in mare e muoiono nel tentativo di raggiungere le navi italiane

Vittime dei tira e molla politici sui soccorsi in mare: sono annegati quattro dei trenta migranti che, alla vista delle navi Protector di Frontex e ‘Monte Sperone’ della guardia di finanza a largo di Linosa, si sono gettati a mare dal barcone su cui viaggiavano, mentre era in pieno atto lo scontro internazionale tra il nostro governo e l’Europa su cosa fare di quei migranti.
Lo hanno confermato alla squadra mobile di Ragusa parenti e amici delle vittime. Per questo, al comandante e ai 10 componenti dell’equipaggio di scafisti del barcone, la Procura di Ragusa ha contestato anche il reato di morte come conseguenza di altro delitto.
Dalle testimonianze che alcuni ragazzi somali hanno reso agli investigatori è emerso che durante la traversata un gruppo di persone, non appena ha notato un’unità navale italiana nei pressi di Linosa, ha deciso di buttarsi in acqua per raggiungere la nave a nuoto. L’episodio è accaduto lo scorso 13 luglio e 34 migranti sono stati salvati da due motovedette della Capitaneria di porto e di una della Guardia di finanza. Tre somali hanno poi riferito che di quattro loro parenti si sono perse le tracce. Sono in corso accertamenti sull’identità dei migranti ricoverati in ospedale.

Blitz antimafia tra Roma e Reggio Calabria, arrestati 31 esponenti del clan Casamonica

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Traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti, tutti reati commessi con l’aggravante del metodo mafioso. Clan dei Casamonica in manette

di Maria D’Auria

Roma- È stata diramata stamattina la notizia dell’arresto di 31 esponenti del clan dei Casamonica, fra Roma e le provincie di Reggio Calabria e Cosenza. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, ha fatto scattare le manette, alle prime luci dell’alba, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, in concorso fra loro e con ruoli diversi, dei seguenti reati: traffico e spaccio di sostanze stupefacenti attraverso un’associazione appositamente costituita, estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti ed altro, tutti commessi con l’aggravante del metodo mafioso. Ad essi viene dunque contestato anche l’art. 416 bis C.P., per avere costituito e preso parte all’associazione mafiosa denominata “clan CASAMONICA”. Tra gli arrestati, Casamonica Giuseppe, uscito di recente dal carcere dopo circa 10 anni di detenzione e ritenuto promotore dell’associazione mafiosa, e Domenico Spada detto Vulcano.

L’operazione, finalizzata all’arresto di 37 soggetti ritenuti affiliati al clan dei Casamonica, è stata condotta da 250 militari del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, con l’ausilio di unità cinofile, un elicottero dell’Arma e del personale dell’8° Reggimento ‘Lazio’.

Sono stati eseguiti 31 provvedimenti su 37 firmati dal GIP di Roma. Gli altri 6 soggetti sono attivamente ricercati.

Nella vita gli esami non finiscono mai: prospettive occupazionali (Adelaide Cesarano)

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Terminati gli esami di Stato, gli oltre cinquecentomila neodiplomati di quest’anno si troveranno di fronte alla scelta se continuare gli studi o iniziare la ricerca di una prima occupazione.
Una decisione non certo facile, e condizionata da vari fattori sociali, economici, culturali, ma determinante per il loro futuro.
Molti giovani si trovano però ad affrontare questa delicata fase di transizione con strumenti inadeguati. Essi sono spesso indecisi e disinformati sulle reali opportunità di un mercato del lavoro in continua evoluzione.
La maggior parte di questi ragazzi proseguirà gli studi, ci auguriamo con successo, ma ci sono anche quelli che non se la sentono di continuare per vari motivi, non ultimo quello economico.
Tra tasse, libri, spostamenti, alloggio, ecc., occorrono infatti alcune migliaia di euro per ogni anno di corso, che non tutte le famiglie possono permettersi di spendere.
Quelli che hanno studiato con serietà, acquisendo le giuste competenze, le cosiddette skills richieste dal mercato del lavoro, non incontreranno grossi ostacoli, sia nel proseguire gli studi, sia nel cercare lavoro. Per gli altri, il percorso diventa più difficile.
E’ arrivato il momento di chiedersi: “Che cosa vorrei fare veramente nella vita? In quali settori potrei dare il meglio di me? Il titolo di studio che ho appena conseguito è coerente con le mie aspirazioni?
A volte si tratta semplicemente di rimettersi in gioco, accettando il fatto – cosa non tanto rara – di aver sbagliato percorso al momento del passaggio tra scuola secondaria di I e di II grado, e che ora ci piacerebbe fare tutt’altro.
Tanti insuccessi in ambito lavorativo dipendono purtroppo da questa prima scelta che si è chiamati a fare da adolescenti, quindi troppo giovani per prendere decisioni così importanti.
A questa età spesso si è spinti più dalle emozioni del momento che da un duraturo e reale interesse, in quanto l’area del cervello preposta alla razionalità si sviluppa nell’essere umano solo intorno ai vent’anni.
Ciò spiega anche il perché delle varie intemperanze di molti adolescenti, per le quali i genitori sono sempre sull’orlo di una crisi di nervi.
Passata la burrasca adolescenziale, se si decide di continuare gli studi per avere più chance di trovare lavoro, il primo criterio da seguire è quello di capire quali siano realmente le proprie aspirazioni, che possono anche divergere molto dagli studi pregressi.

E’ ovvio che chi sceglie un percorso universitario coerente con gli studi svolti è avvantaggiato, ma solo se ha un genuino interesse e una particolare inclinazione per quell’ambito.
Non dimentichiamoci che ciò che ci spinge ad impegnarci al massimo, a dare il meglio di noi stessi, sono le motivazioni. Senza motivazioni si rischia di girare a uoto, come una nave senza timone che stenti a trovare l’approdo.
Scegliere una professione perché è l’aspirazione dei nostri genitori o per seguire la tendenza del momento non è un criterio valido: se non siamo realmente convinti che è quella che fa per noi, le probabilità di riuscita saranno scarse.
Il tasso di abbandono degli studi universitari in Italia è infatti tra i più alti in Europa: la percentuale di laureati nel 2017 è stata appena del 26,4%, contro il 38,8% dell’Ue.
Tenendo conto delle nostre aspirazioni, bisogna quindi valutare quali settori possano offrire maggiori prospettive occupazionali.
Potremmo avere la sorpresa che quello che ci piacerebbe fare nella vita è anche una delle professioni che offre le maggiori possibilità di inserimento. Se così non dovesse essere, dovremo decidere se ci conviene comunque intraprendere quella strada o rimodulare le nostre aspettative.
Sul web ci sono vari siti che affrontano tale tematica, dando consigli, azzardando previsioni sulle professioni maggiormente richieste in futuro, fornendo indicazioni su come compilare un curriculum vitae o come affrontare un colloquio di lavoro.
Questi siti cercano di fornire ai giovani indicazioni per una scelta consapevole, ma prevedere quali sviluppi ci saranno nell’economia e quali saranno i cambiamenti del mondo del lavoro nei prossimi anni non è affatto facile.
In determinati settori, comunque, c’è addirittura carenza di personale qualificato.
Molto richieste sono tutte le professioni legate all’innovazione tecnologica e all’ottimizzazione dei processi, ma anche a quella dei servizi alla persona e alle attività sociali.
Ovviamente, maggiori saranno le competenze acquisite, più alte saranno le probabilità di trovare subito impiego.
È opportuno pertanto fare un bilancio delle competenze, meglio con l’aiuto di un esperto, per verificare se si è in grado di rispondere alle richieste dal mercato del lavoro.
Ma quali sono le competenze che dobbiamo possedere? Oltre a quelle tecnico-professionali, per le quali bisogna seguire studi specifici, vi sono delle competenze trasversali, legate alla personalità, altrettanto importanti.

Leggendo un qualsiasi annuncio di lavoro, si potrà capire quali sono le competenze più richieste, le cosiddette soft skills: la capacità di lavorare in gruppo, le doti comunicative, il senso di responsabilità, l’affidabilità, la motivazione, la resilienza, la creatività.
Confrontare le competenze possedute con quelle richieste ci consentirà di valutare se saremo in grado di svolgere determinate professioni, se potremo affrontare subito un colloquio di lavoro o dovremo ancora “allenarci” per esso.
Molto probabilmente, bisognerà approfondire gli studi e affinare le doti personali.
Chi non può o non vuole proseguire gli studi universitari, ha la possibilità di seguire dei corsi regionali, nel settore d’interesse, spesso anche gratuiti.
Un’altra possibilità è quella di seguire un corso di specializzazione tecnica post diploma, presso un ITS.
Gli ITS sono delle fondazioni che riuniscono scuole, università e imprese e che offrono dei corsi professionalizzanti di alta specializzazione tecnica, di durata biennale, con i quali è possibile conseguire il diploma di tecnico superiore in determinati settori.
Per essere vincenti in ambito professionale, bisogna dunque impegnarsi seriamente costruendo un proprio progetto di vita, aggiornandosi e riqualificandosi, nell’ottica di una formazione permanente, la cosiddetta lifelong learning, perché nella vita, si sa, gli esami non finiscono mai.
Solo così si potrà affrontare la sfida di un mercato del lavoro sempre più complesso e competitivo.

A cura di Adelaide Cesarano

Napoli, cinque minori in completo stato d’abbandono in un “basso”: denunciati i genitori

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Degrado a Forcella (Napoli): agenti di polizia scoprono cinque minori in completo stato d’abbandono in un “basso”, genitori denunciati

Degrado e isolamento sociale a Forcella: gli agenti dell’Unità operativa della sezione “tutela emergenze sociali e minori” della polizia municipale di Napoli, durante un’attività di verifica nel centro storico in merito a segnalazioni di allacci abusivi alla rete elettrica, hanno trovato cinque minori in completo stato di abbandono in un terraneo.
I controlli, che seguono un’attività avviata dagli agenti qualche giorno fa a contrasto della prostituzione minorile nella stessa zona, sono stati realizzati con la collaborazione del personale tecnico dell’Enel e hanno riguardato diversi terranei che erano stati già controllati nelle precedenti operazioni.
Qui la macabra scoperta: in due “bassi” gli agenti avrebbero trovato i cinque minori addormentati e in assenza di alcuna figura adulta, le condizioni dei locali risultavano essere drammaticamente inadeguate dal punto di vista igienico vista la sporcizia e il disordine esistente con presenza di suppellettili e masserizie sparse ovunque; inoltre, riferisce laRepubblica, vi erano fili elettrici scoperti e penzolanti tra vari ambienti che si raccordavano ad un allaccio abusivo alla rete e cittadina, considerato estremamente pericoloso dai tecnici presenti.
I minori sono stati condotti presso gli uffici per consentire al personale Enel di mettere in sicurezza gli impianti e nel contempo sono state avviate le ricerche degli esercenti la responsabilità genitoriale.
Solo dopo diverse ore si sono presentati presso gli uffici due donne e un uomo che hanno dichiarato di essere genitori dei bambini e che sono stati identificati.
I genitori sono stati denunciati alla Magistratura per il reato di abbandono di minore. Per quanto riguarda i locali in cui sono stati riscontrati i furti di energia sono stati tagliati centinaia di metri di cavi elettrici montanti illegittimamente attaccati alla rete cittadina con prelievo di energia non fatturata e non limitata in maniera fraudolenta pertanto gli occupanti dei locali, sono stati denunciati alla Magistratura.