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UN GIORNO INTERO CON I GLADIATORI DELLA JUVE STABIA. (DIRETTE LIVE)

Per tutta la giornata il team sportivo di vivicentro seguirà gli allenamenti della Juve Stabia e di tutto vi darà nota puntuale con anche due dirette live:

– la prima per le ore 10 per offrirvi una mezz’ora di aggiornamenti sulla giornata con anche pareri ed interviste
– la seconda in serata – ore 20 – con il resoconto della giornata, interviste in diretta del Dopo Partita e tant’altro ancora.

Vi aspettiamo numerosi come sempre.

vivicentro/Juve Stabia

 

La Corte dei Conti dichiara il dissesto del Comune di Catania

La situazione debitoria del Comune di Catania ammonta a metà giugno 2018 a circa un miliardo e seicento milioni. Opinione e appello al neoGoverno.

Il buco è di 1.580.078.603,99 euro al 15 giugno 2018, così come emerso dopo la ricognizione effettuata dall’assessore al Bilancio e vicesindaco. Si tratta di importi relativi ad anticipazioni di cassa, debiti verso banche, mutui, fondo rotazione, passività per contenziosi di rischio medio e alto, debiti fuori bilancio, verso le partecipate e verso terzi, transazioni e ruoli esattoriali.  Il dato complessivo fa riferimento ad un debito certificato di 1.247.294.159,53 euro, ai quali aggiungere 332.784.444,46 euro di interessi, arrivando all’importo totale di quasi 1,6 miliardi di euro. A fronte dei numeri sul debito, il dato sulle entrate comunali registra un tasso di mancata riscossione molto significativo: prendendo a riferimento il 2017, con entrate accertate provenienti dalle imposte comunali nella misura di 278.260.150 euro, il riscosso ammonta a 210.914.396 euro.

“Un debito finanziariamente non sostenibile”. Adesso si annuncia un blocco della spesa e potrebbe scattare l’aumento al massimo di tutte le tariffe e di tutte le tasse. Nel mirino dei magistrati c’è la giunta Bianco, ma anche quelle precedenti del centrodestra, da Scapagnini a Stancanelli, che hanno lasciato in eredità una situazione contabile difficile.   L’assessore al Bilancio, il vice sindaco Roberto Bonaccorsi, ha spiegato che “Catania è una città molto indebitata, quasi come Torino, ma – ha osservato – il capoluogo piemontese ha creato debiti per realizzare opere pubbliche, da noi sono stati contratti per la spesa corrente”. Il sindaco uscente Bianco non ci sta. “Abbiamo massimo rispetto per la Corte dei conti siciliana, ma la sua decisione appare ingiusta e sbagliata e tutta la città deve contrastarla con un doveroso ricorso a Roma alle Sezioni riunite della Corte stessa, come fatto in casi analoghi con successo da altri Comuni.

Qualche generica opinione (da siciliano non degli scranni alti e rispettivi codazzi bensì da trincea):

La Sicilia da decenni è in mano a dispotiche caste, corporazioni e baronati, di trasversali alteri, arroganti, sprezzanti, retorici, prezzolati, ingordi e mantenuti (uomini e donne) abbarbicate nel sistema pubblico-politico che l’hanno solo mortificata e fatta umiliare.

Ci vorrebbe una presa di coscienza nell’urna da parte di tanti siciliani per buttare fuori dai palazzi isolani tutte queste inconcludenti, egocentriche e sprezzanti pletore pubblico-politiche con rispettivi codazzi di papponi, squilli, mercenari e foraggiate truppe elettorali. Ci tengono in pugno con il clientelismo, voto di scambio e soprattutto bisogno. E anche le norme (fatte dai loro rancidi degni compari nazionali e solo per tutti loro) sono spesso dalla parte di questa annosa politica che ci sottomette, estorce fiscalmente, produce baratri di debiti con le banche e ha ipotecato la Sicilia per il prossimo secolo quindi a carico pure dei nostri ragazzi che anche per questo se possono vanno via.

Ci si augura che la dichiarazione della Corte dei Conti siciliana di dissesto finanziario del Comune di Catania possa essere l’inizio in Sicilia di un controllo serio, severo, continuativo e a tappeto dello sperpero, ingordigia, voto di scambio e clientelismo quale causa primaria (guarda caso parallelamente alla mafia) non solo di voragine monetarie nei nostri Comuni e Regione, ma anche di conseguenziale sottosviluppo, bisogno, regressione, assenza di infrastrutture, surrogati di investimenti e disoccupazione. Mi auguro che più in generale sia anche da monito per tutti e soprattutto per noi cittadini affinché iniziamo a comprendere che essere amministrati o governati da ipocriti, truffaldini, commedianti, misantropi e arraffatori (uomini e donne) pure quando luminari, significa ormai pagarne le conseguenze socio-economiche nonché fiscali (forzosa estorsione) per ripianarne i debiti.

I siciliani dobbiamo imparare ad eleggere innanzitutto l’onestà intellettuale, la coerenza tra il dire e il fare, l’impegno e la dedizione quotidiana, il senso del sociale e del civile e non addirittura riconfermare il contrario. Diversamente o andremo socio-economicamente a fondo, oppure diverremo un’estensione di qualche nazione fondamentalista di rimpetto o ancora la capanna estiva del generico Nord. Siamo anche i siciliani responsabili di questa catafascio se non ci liberiamo con il voto da questa incarnata devianza politica isolana che ci sta pure pericolosamente immiserendo.

Un appello al neoGoverno Nazionale affinché dia anche una mano ai siciliani:

Si raddoppino, triplichino, quintuplichino le pene a carico di chiunque operi nel sistema pubblico-politico sul metro del livello occupato, nessuno indenne. E soprattutto si rendano certe ed esecutive le pene. Si ripristino gli Organi amministrativi di controllo con anche Magistrati e Finanzieri di altre regioni, tutti a rotazione. Altrimenti da soli i siciliani, anche quando volenterosi, siamo inermi anche per legge, verdetti e regolamentazioni.

La foto è tratta da informasicilia.it

Adduso Sebastiano

De Laurentiis innervosito dalla pressione dei tifosi: i motivi

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De Laurentiis innervosito dalla pressione dei tifosi che chiedono a gran voce il ritorno di Cavani

Nella giornata di ieri il numero uno del Napoli Aurelio De Laurentiis, con il suo fido amministratore Andrea Chiavelli, ha lasciato Dimaro per recarsi a Milano. Ufficialmente per questioni legate all’attività cinematografica. Ma secondo quanto raccontato dall’edizione di oggi della Gazzetta dello Sport, dietro questa trasferta, ci sarebbe chi fantastica su incontri con emissari del Paris Saint-Germain per allestire una trattativa per l’attaccante uruguaiano Edinson Cavani. Ecco quanto scrive la Rosesa:

“Lunedì sera si è alzato forte il coro: «Presidente compraci Cavani». Il produttore non è tipo da farsi imporre scelte dalla piazza, ma sicuramente questa pressione lo ha innervosito”

Torre Annunziata, rissa tra due noti pregiudicati: l’accaduto

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Rissa tra due pregiudicati sedata dall’intervento dei Carabinieri di Torre Annunziata

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Torre Annunziata hanno tratto in arresto per resistenza a un pubblico ufficiale un 39enne ed un 48enne entrambi già noti alle forze dell’ordine.

La vicenda è avvenuta nei pressi di via San Francesco da Paola a Torre Annunziata, dove una donna, per motivi ancora sconosciuti, sarebbe stata aggredita verbalmente dal 39enne. L’uomo armato di martello e forbici ha danneggiato l’auto della vittima oltre che le altre presenti, procurandosi varie escoriazioni.

Dopo alcuni istanti in difesa della donna è arrivato il fratello, ed è scoppiata la rissa tra il 39enne ed il 48enne. La lite è stata fermata dai Carabinieri oplontini, allertati dalla donna.

L’attività investigativa è ancora in corso per ricostruire le dinamiche ed il movente dell’aggressione.

Rinnovo Koulibaly, svelata un’offerta dalla Premier: la situazione

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In casa Napoli è tempo di rinnovi, Koulibaly ha ricevuto un’offerta dalla Premier League

Il numero uno del Napoli Aurelio De Laurentiis, nella giornata di ieri, ha parlato di una offerta da 100 milioni di euro rifiutata per il cartellino del difensore centrale senegalese Kalidou Koulibaly. Come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport, sarebbe stato il Manchester United a farsi avanti.

Ora il tema centrale della trattativa per il rinnovo, sarà l’ingaggio, perché Koulibaly in Premier avrebbe guadagnato il triplo di quanto percepisce attualmente. Ecco quanto scrive la Rosea:

“La prima richiesta del manager Ramadani è di 5 milioni netti a stagione, il Napoli non vorrebbe andare oltre i 3,5, ma sicuramente con bonus e altro si viaggerà sopra i 4 milioni”

Scoperta piantagione di marijuana nel salernitano: i dettagli

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Scoperta piantagione di marijuana a Bellizzi, in provincia di Salerno

La Guardia di Finanza impegnata nella lotta ai fenomeni illeciti, ha scoperto una piantagione di marijuana a Bellizzi.

Nello specifico i Finanzieri del Gruppo di Salerno, durante un servizio di controllo del territorio nel Comune di Bellizzi hanno rinvenuto all’interno di una serra costruita su un terreno agricolo, fittiziamente adibita alla coltivazione di fiori, una piantagione di marijuana priva della relativa documentazione amministrativa necessaria alla legittimazione della detenzione di tali piante.

La piantagione, costituita da 42 piante alte circa 3 metri, è stata immediatamente eradicata su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Salerno.

Gli immediati accertamenti della Guardia di Finanza hanno consentito di individuare il proprietario e il locatario del terreno; quest’ultimo è un giovane di San Mango Piemonte (SA).

Le successive attività di polizia giudiziaria hanno consentito ai Baschi Verdi di rinvenire altra sostanza stupefacente (marijuana e hashish) nascosta presso l’abitazione, nonché diverse cartucce calibro 38 detenute illegalmente.

Il giovane è stato tratto in arresto per violazione alla normativa in tema di sostanze stupefacenti ed è stato posto immediatamente a disposizione della Procura della Repubblica di Salerno, titolare delle indagini. Inoltre, è stato altresì denunciato per detenzione illegale di munizioni.

Verdi: “Non mi aspettavo Napoli così bella, vivrò in centro. Dopo Sarri mi chiamò Ancelotti”

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Le parole di Simone Verdi al quotidiano Corriere della Sera

L’attaccante del Napoli classe ‘92 Simone Verdi ha rilasciato un’intervista all’edizione di oggi del quotidiano Corriere della Sera:

Il tormentone sul centravanti esperto che serve ad Ancelotti, da attaccante (appena arrivato), non è infastidito da queste voci?

«No, ma il 9 me lo tengo stretto».

A gennaio rassicurò Sarri e gli disse: non è lei il motivo del mio rifiuto.

«Fu una telefonata privata e tale resta, ma il mister non mi chiese nulla a riguardo».

Ancelotti pure la chiamò qualche mese dopo, fu lui a convincerla?

«Mi disse che avrebbe rispettato la mia decisione, qualunque fosse stata. Fu però una telefonata che difficilmente dimenticherò. A partire dallo squillo e al suo: ciao, sono Carlo Ancelotti».

Addirittura.

«Conosciamo tutti il suo palmarès, sono cresciuto nelle giovanili del Milan e Ancelotti è una specie di icona. Non lo conoscevo, né avevo mai avuto il piacere di sentire la sua voce al telefono. Non sapevo cosa dire, ero intimorito. Lui fu perfetto. Si svelò subito come la persona che poi ho conosciuto a Dimaro: semplice, simpatica, autorevole ma umile nell’approccio. Non è l’allenatore che dice si fa come dico io, sa però bene come farci muovere in campo».

A lei cosa ha chiesto?

«Di stare tra le linee, accentrarmi e creare gioco. E non solo questo».

Lei ha un vantaggio: è ambidestro.

«Ma le punizioni preferisco batterle con il sinistro».

Manca il top player alla Ronaldo?

«Lui è un fenomeno, tra i più forti al mondo. In Liga ci ho giocato contro, lo conosco. Il suo arrivo in Italia sposta gli equilibri, anche se quando si cambia campionato non è subito semplice. Ronaldo trova una squadra già forte e in ogni caso non si vince mai da soli».

Ancelotti le ha chiesto anche di cantare, nel giorno del suo compleanno.

«Ha partecipato al nostro karaoke, lui sta bene con il gruppo anche quando non siamo in campo. Un aspetto che lo rende speciale, diverso da tanti altri allenatori».

Diverso anche da Sarri, che aveva a Empoli?

«Caratterialmente sì, in campo entrambi insegnano calcio ma Ancelotti ha una mentalità più aperta, più espansiva».

A Napoli ha detto prima di no, pentito di non essere arrivato prima?

«Resterò per sempre legato ai tifosi del Bologna, dovevo finire un percorso. Donadoni mi disse: sei uno stupido a non andarci. Ma con la mia fidanzata decidemmo di rinviare».

Aspettava l’Inter?

«Sono qui, e questo conta. Da gennaio a giugno sono stato sempre in contatto con il d.s. Cristiano Giuntoli».

A Napoli vivrà in centro?

«Sì, tutti dicono sia una città meravigliosa, con la mia fidanzata la visiteremo. Sinceramente non me l’aspettavo. Da fuori non hai questa percezione di Napoli, sono rimasto sorpreso».

Al San Paolo ha segnato il suo primo gol in serie A, sempre a Napoli è stato fischiato con il Bologna dopo il «rifiuto».

«Esperienze diverse. La prima bellissima, dell’altra ricordo la tensione prima di entrare in campo. Al punto da infortunarmi. I fischi? Diciamo pure che in quel momento li meritavo».

 

Milano, a settembre parte il Festival dedicato al cinema

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Si prospetta un autunno caldo per la cultura milanese. Dal 28 settembre al 7 ottobre Milano dedica un’intera stagione al cinema con il Milano Film Festival. È la proposta del regista premio oscar Gabriele Salvatores nominato direttore artistico.

Il Festival – che segue alla MovieWeek di settembre – rientra nell’idea di salvatores di creare una specie di network e di continuità tra tutte le individualità e le realtà che a Milano si occupano di cinema.

Entusiasta anche il sindaco di Milano Beppe Sala che – durante la presentazione del Festival – ha parlato della possibilità di costruire qualcosa di ancora più sinergico per il prossimo anno partendo proprio dalle edizioni di quest’anno della Movie Week e del Milano Film Festival.

EDIZIONE 2018

L’edizione di quest’anno ha l’obiettivo di restituire alla città di Milano un festival di cinema internazionale, capace di incuriosire e emozionare non solo gli addetti ai lavori. Sette location per coinvolgere la città in un progetto pilota nato con l’obiettivo di trasformare Milano nella “città del cinema”.

L’arrivo di Gabriele Salvatores come co-direttore artistico – accanto ad Alessandro Beretta, alla guida del festival dal 2011 – conferisce la giusta dimensione a un Festival che vuole aprirsi anche al cinema esordiente, alle produzioni indipendenti e alle novità nel campo delle sperimentazioni lessicali e visive.

 

Buone notizie per Diawara: le ultimissime

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Arrivano buone notizie dall’infermeria del Napoli

Arrivano buone notizie dall’infermeria del Napoli, in cui oggi si è aggiunto anche momentaneamente Diwara. Proprio per il centrocampista come riferito da SkySport, c’è una notizia che può rallegrare sia la società che i tifosi. Il giocatore ha riportato soltanto una leggera distorsione per lui quest’oggi, ma non dovrebbero esserci grandi problemi.

Notizie positive arrivano anche dall’algerino Faouzi Ghoulam, che oggi per la prima volta è apparso a bordocampo ha realizzato una prima passeggiata assistito da un membro dello staff di Carlo Ancelotti. Oggi si è visto anche un Amin Younes molto sorridente ed estremamente disponibile con i tifosi che ha seguito con grande partecipazione l’allenamento odierno.

Napoli, il Consiglio comunale ha convalidato l’elezione del consigliere aggiunto

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Il Consiglio comunale ha convalidato l’elezione del consigliere aggiunto

Napoli – Il rappresentante dei cittadini extracomunitari presenti in città, Mihindukulasurya Fernando Viraj Prasanna, eletto il 15 luglio scorso, si è insediato oggi, salutato dall’Aula e dal Sindaco de Magistris. Sono seguiti numerosi interventi ai sensi dell’art. 37 del Regolamento (questioni urgenti)

Il Consiglio comunale, presieduto da Alessandro Fucito, si è riunito oggi in via Verdi alla presenza di 26 consiglieri.

Dopo l’appello iniziale, il presidente Fucito ha proceduto alla convalida del consigliere aggiunto Mihindukulasurya Fernando Viraj Prasanna, eletto il 15 luglio in rappresentanza delle comunità extracomunitarie presenti a Napoli, punto di arrivo di un lungo iter amministrativo avviato dalla Giunta su proposta del Sindaco e in sintonia con il Consiglio comunale.

Il Sindaco de Magistris ha rivolto il suo benvenuto al neo consigliere, sottolineando l’importanza della sua elezione per la città e la partecipazione democratica registrata in occasione delle votazioni, che hanno registrato il voto del 65 per cento degli aventi diritto. Da ogg il nuovo consigliere, ha detto il Sindaco, ha una bella responsabilità, perché se anche la legge, in modo non democratico, non consente a chi ricopre questa carica il diritto di voto in consiglio, si troverà il modo di consentirne la partecipazione alla vita democratica cittadina, politica e amministrativa, perché chi lo ha eletto vuole contribuire a far crescere la città in senso democratico. Oggi è stata scritta un’altra importante pagina della vita democratica della città, e Napoli ancora una volta è in prima linea su questi temi. Il nuovo consigliere ha la responsabilità di tenere unite tutte le comunità che vivono in città, che hanno partecipato al voto e che vogliono dare il loro contributo alla crescita della città. Subito dopo il Sindaco, il neo consigliere Mihindukulasurya Fernando Viraj Prasanna è intervenuto per ringraziare e rivolgere all’aula un saluto di buon lavoro.

Ai sensi dell’art. 37 del Regolamento (questioni urgenti) sono intervenuti i consiglieri: Brambilla (Movimento 5 Stelle), dopo gli auguri di buon lavoro al consigliere aggiunto, ha discusso del progetto di abbellimento del Lungomare, che fa seguito ad una decisione adottata nel 2014. Con la delibera Cipe di integrazione al Pon Metro, saranno utilizzati finanziamenti per utilizzare pietra lavica e abbellire i marciapiedi. Una scelta che non è una priorità, mentre contemporaneamente in altre parti della città si assiste alla caduta di cornicioni. Sul tema di oggi, la monotematica sul patrimonio, la relazione è stata consegnata solo stamattina, mentre nella scorsa seduta era stato chiesto dalle opposizioni che fossero messe a disposizione, per tempo, relazioni di tutti e tre gli assessori competenti, osservazione alla quale si aggiunge il rilievo che la delibera sulla Napoli Servizi è stata pubblicata solo due giorni fa. Quaglietta (Partito Democratico) ha rivolto un saluto e un augurio di buon lavoro al nuovo consigliere, rilevando poi che dall’11 luglio l sono in corso i lavori all’impianto fognario dei Camaldoli, molto attesi dalla popolazione, costretta a fare i conti con allagamenti in caso di pioggia e con traffico fuori controllo. Il problema del traffico in zona, sempre esistente, ieri è stato ancora più grave per la chiusura di via Pansini e la deviazione dei veicoli in via Montesano. Matano (Movimento 5 Stelle), anche lei dopo aver rivolto il benvenuto al consigliere aggiunto, ha affrontato la questione del porto di Napoli, uno dei beni comuni più preziosi della città e primo datore di lavoro, un bene che dovrebbe essere gestito al meglio, mentre invece ha patito una condizione di sottoutilizzo negli ultimi 15 anni. Questa tendenza sembra persistere nonostante nel 2016 sia stato nominato il presidente dell’Autorità Portuale, e in questi giorni è stato reso noto che sono stati traferiti fondi propri dell’Autorità per lavori al terminal passeggeri, fondi poi stornati per altre infrastrutture. Sui costi esorbitanti di progettazione per il waterfront affidata all’esterno, secondo una procedura più volte attenzionata da Anac, i senatori 5 Stelle hanno presentato un’interrogazione al ministro sulla regolarità della procedura, e anche il gruppo comunale manterrà attenzione alla questione.  Si chiede al Sindaco se e come intende intervenire su questo argomento così importante per la vita della città e su una gestione che si sta rivelando critica del porto. Santoro (Misto – Fratelli d’Italia), dopo l’augurio di buon lavoro al neo consigliere aggiunto, ha sottolineato la sciatteria della maggioranza, con la Giunta quasi del tutto assente nonostante le tante emergenze della città. Nella scorsa seduta è stata rilevata la chiusura del parco dei Camaldoli, una questione che nonostante le singole competenze non può essere un problema dei singoli assessori, perché deve essere il Sindaco a farsi carico delle situazioni più gravi, che riguardano anche le politiche sociali, la sicurezza, il lavoro, il personale, tutti aspetti coinvolti nella problematica della chiusura del parco e di altri spazi. Nonno (Misto – Fratelli d’Italia) per rimarcare l’assenza tra i banchi dell’amministrazione di Sindaco e vice Sindaco e per ricordare che la commissione paesaggistica ad un anno dall’elezione ha svolto il suo lavoro senza però ricevere il rimborso dovuto, con conseguente decisione del presidente della commissione di voler sospendere il proprio lavoro in segno di protesta. Un comportamento inaccettabile a fronte di un lavoro enorme che ha consentito di smaltire tutto il lavoro arretrato. Ancora, si rileva il mancato intervento di diserbo in tutta la città sui marciapiedi, la mancata pulizia delle caditoie che andrebbe fatta in questo periodo per evitare allagamenti in autunno, una mancanza dovuta all’impossibilità di smaltire i fanghi per l’assenza del contratto relativo. Grave, infine, la mancata ristrutturazione del parco Falcone-Borsellino nonostante gli impegni presi in campagna elettorale. Moretto (Prima Napoli) sulla prostituzione minorile in città, ricordando la denuncia fatta molti anni fa su quanto avveniva al Centro Direzionale, e il silenzio delle istituzioni su questo diventa complicità, nella consapevolezza che tanti vivono su questo sistema. Altra questione urgente, la contemporaneità dei cantieri nelle strade che confluiscono a piazza Garibaldi, situazione che causa traffico infernale, nonostante la chiusura delle scuole, con gravi difficoltà per il personale della polizia municipale costretto a lavorare in mezzo a livelli altissimi di smog. Una situazione sulla quale l’assessore competente tace, così come non è intervenuto in commissione Universiadi sulla questione del trasporto degli atleti che arriveranno in città per l’evento sportivo e del piano traffico.

Palmieri (Napoli Popolare) sulla questione degli 11 lavoratori che si occupano della manutenzione degli impianti comunali, che hanno ricevuto una lettera di preavviso di licenziamento a partire dal 31 luglio. Ad oggi non sono arrivate le rassicurazioni annunciate in aula nel corso del precedente Consiglio comunale, serve pertanto agire rapidamente per risolvere la questione. Palmieri ha posto l’attenzione sul mancato collaudo di un ascensore in un edificio scolastico, che impedisce l’accesso alla scuola da parte degli allievi disabili.

Sull’ordine dei lavori è intervenuto il consigliere David Lebro (La Città) che si è rivolto al presidente Fucito e al Segretario generale, per denunciare l’assenza in aula della maggioranza e del Sindaco. Ieri è stata votata una delibera su Napoli Servizi, pubblicata ieri, che non è arrivata in Consiglio comunale, e non si è mai verificato uno strappo del genere. Servono risposte dal presidente del Consiglio comunale e dal Segretario generale. Nella replica Fucito ha specificato che su questa questione il Segretario Generale può fornire le opportune spiegazioni tecniche, ricordando che l’approvazione della delibera non era comunque propedeutica alla discussione odierna. Un aspetto, quest’ultimo, non condiviso dal consigliere Moretto (Prima Napoli) che ha ricordato che la relazione tecnica dell’assessore è giunta solo stamattina nel corso del Question Time. La delibera su Napoli Servizi è propedeutica alla discussione odierna sulla gestione del patrimonio comunale, e oggi siamo praticamente nelle stesse situazione della scorsa volta. Bisogna consentire al Consiglio di avere il tempo di poter analizzare i contenuti della delibera, non si può stravolgere il destino di una partecipata e dei suoi lavoratori senza le opportune rassicurazioni. Sull’ordine dei lavori è intervenuta anche la consigliera Carfagna (Forza Italia) che ha evidenziato come questa amministrazione ripeta sempre le stesse cose: la funzione del Consiglio comunale è quella di essere messo in condizione di svolgere al meglio le proprie funzioni. Invece dare pochi documenti, in ritardo, è una strategia che impedisce di affrontare la discussione nel merito. Serve rispettare la legge e i regolamenti per consentire a tutti di svolgere il proprio ruolo nel rispetto del mandato ricevuto dai cittadini, che sono direttamente coinvolti nella questione del patrimonio. Per questo il contratto di servizio con Napoli Servizi è un documento fondamentale per capire come si intende affrontare le criticità della gestione del patrimonio. Sono 70 milioni di euro che non passano per il Consiglio; una proroga che prevede tra l’altro l’applicazione di parametri diversi.

Nell’ora precedente, presieduto dal vice presidente Frezza, si è svolto il question time con rispost6 dell’Amministrazione ai quesiti del consigliere Moretto (Prima Napoli) sul degrado del mausoleo di Posillipo e sul degrado del cimitero di Poggioreale, in particolare del recinto degli uomini illustri, con risposta dell’assessora ai Cimiteri Sardu, e sulla manutenzione della palestra della scuola Cavour di via Nicolardi, con risposta dell’assessora all’Istruzione Palmieri.

Guardia di Finanza, eseguita misura di prevenzione nei confronti dell’imprenditore Luigi Ferraro

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Eseguita misura di prevenzione nei confronti dell’imprenditore Luigi Ferraro

In esecuzione di apposito decreto emesso dalla Sezione per l’applicazione di misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, personale della Questura e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta ha sottoposto a sequestro immobili, siti nelle provincie di Caserta e Foggia, beni mobili registrati e rapporti finanziari per un valore di oltre 1 milione di euro, nella disponibilità di FERRARO Luigi [nato a Casal di Principe (CE) il 19.01.1964], già imprenditore nel settore del trattamento dei rifiuti. Il destinatario della misura è fratello di FERRARO Nicola, ex esponente politico di rilievo regionale (consigliere della Regione Campania eletto nelle fila dell’Udeur in data 03.04.2005) e imprenditore sempre nel settore del trattamento dei rifiuti, già attinto nel 2017 da misura di prevenzione patrimoniale, unitamente al quale è stato definitivamente condannato, in data 16.04.2015, con sentenza passata in giudicato per concorso esterno in associazione di tipo mafioso.

L’esecuzione del sequestro dei beni rappresenta l’epilogo della complessa e articolata attività investigativa svolta – con il coordinamento della Sezione per l’applicazione di misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Caserta e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta che ha permesso di ricostruire gli asset patrimoniali e finanziari nella disponibilità, diretta e indiretta (tramite i suoi familiari), di FERRARO Luigi acquisiti con i proventi delle attività illecite commesse nel tempo.

Come evidenziato nel provvedimento della Sezione per l’applicazione di misure di prevenzione, nell’ultimo ventennio FERRARO Luigi, insieme al germano Nicola, per garantirsi il successo imprenditoriale ha intrattenuto rapporti di affari con i gruppi criminali che controllano il territorio casertano, ove l’ex Consigliere regionale Nicola ha intrapreso la sua carriera politica in modo da poter incrementare la propria influenza sugli organi decisionali degli enti locali e ottenere più facilmente l’aggiudicazione di appalti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, avendo ragione in tal modo di una – pur agguerrita – concorrenza.

Pertanto, la pericolosità sociale di FERRARO Luigi è da ricollegarsi alla sua posizione di rilievo all’interno della consorteria facente riferimento alla famiglia Schiavone, egemone sul potente sodalizio criminale noto come “clan dei casalesi”, a tutt’oggi vivo e operante in modo dominante nell’area casertana e con ramificazioni in altre località italiane e all’estero. Il monopolio di tale compagine criminale si sostanzia, tra l’altro, nel controllo sistematico delle attività economiche, anche attraverso la gestione esclusiva di interi settori imprenditoriali e commerciali, e tramite il conseguimento di concessioni e di autorizzazioni amministrative, l’acquisizione di appalti e servizi pubblici, nonché l’illecito condizionamento dei diritti politici dei cittadini in modo tale da influire sulla composizione e sulle attività degli organismi rappresentativi locali. Peraltro, esiste un diretto rapporto di affinità di FERRARO Luigi con il capo clan, Francesco SCHIAVONE, detto “Sandokan”, capo indiscusso del menzionato sodalizio criminale, da molti anni ristretto in regime detentivo speciale ex art. 41-bis O.P: invero, la moglie di FERRARO Luigi, SCHIAVONE Nicolina (cl. 1969), è cugina proprio di SCHIAVONE Francesco. Rapporto familiare, questo, che ha determinato notevoli problemi alle società riconducibili ai fratelli FERRARO per l’acquisizione dei c.d. certificati antimafia, tanto da spingerli a realizzare le condotte di interposizione fittizia che sono state loro contestate in vari procedimenti penali.

Una volta delineata la pericolosità sociale qualificata di FERRARO Luigi, al fine di disvelare l’origine del rilevante patrimonio dello stesso e del suo nucleo familiare, è stata acquisita, con riferimento all’ultimo ventennio, copiosa documentazione, tra cui i contratti di compravendita dei beni nonché numerosi altri atti pubblici che hanno interessato nel tempo l’intero nucleo familiare investigato, verificando poi, per ogni transazione, le connesse movimentazioni finanziarie sottostanti alla creazione della necessaria provvista economica. Il materiale così reperito è stato oggetto, pertanto, di circostanziati approfondimenti che hanno consentito di accertare che gran parte dei beni entrati nella disponibilità del proposto e dei propri stretti congiunti è stata acquistata con proventi ottenuti grazie alla stretta contiguità dell’ex imprenditore al “clan dei casalesi”.

In esecuzione del decreto emesso dai Giudici della Sezione per l’applicazione di misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere sono stati, quindi, sottoposti a sequestro in vista della successiva confisca n. 2 fabbricati, n. 34 terreni, n.1 autovettura e disponibilità finanziarie presenti in numerosi conti correnti e conti di deposito a risparmio, per un valore stimato pari a oltre 1 milione di euro.

Ischia, per la festa di Sant’Anna torna la processione via mare delle “partorienti”

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Appuntamento mercoledì 25 luglio alle 19, servizio via mare gratuito: officiata dal vescovo Lagnese la messa alla chiesetta incastonata nella baia

Si tratta senz’altro di uno dei momenti più intimamente profondi della Festa, in cui la fede e il pathos guadagnano un palcoscenico suggestivo, incastonato in una delle baie più belle del mondo. La Festa a mare agli scogli di Sant’Anna ripropone, mercoledì 25 luglio, la suggestione senza tempo della Processione via mare delle partorienti verso la graziosa chiesetta che affaccia sul castello aragonese. L’appuntamento è alle 19 al pontile della Corteglia, a Ischia Ponte, dove i fedeli potranno usufruire di un servizio via mare gratuito grazie alla cooperativa Marina di Sant’Anna.
Alle 19.30 la santa messa, officiata dal vescovo della Diocesi di Ischia, Pietro Lagnese, proprio nel sagrato della chiesetta, costruita nel 1499 e legata già in epoca rinascimentale a Sant’Anna, cui si appellò – secondo alcune fonti – donna Laura da Sanseverino, moglie di Innico II d’Avalos, governatore dell’isola, per condurre in porto una difficile gravidanza. E così le donne isolane in cerca di maternità hanno, nei secoli, avuto come riferimento imprescindibile la piccola chiesa, da raggiungere via mare su gozzi parati a festa: una tradizione che s’è poi tradotta nell’istituzionalità della Festa a mare agli scogli di Sant’Anna, che quest’anno celebra la sua ottantaseiesima edizione giovedì 26 luglio, dalle 21, con la sfilata di cinque barche allegoriche ispirate alla canzone napoletana.

Tornano le passeggiate notturne nei siti archeologici vesuviani: i dettagli dell’iniziativa

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Tornato i percorsi notturni nei siti archeologici si Torre Annunziata, Pompei, Boscoreale, e Castellammare di Stabia

A partire da sabato 27 luglio fino al 28 settembre tornano i percorsi illuminati nei siti archeologici vesuviani, nell’ambito dei progetti di valorizzazione 2018 promossi dal Ministero per i beni e le attività culturali. 

Il sito di Pompei, la villa di Poppea ad Oplontis, l’Antiquarium di Boscoreale e per la prima volta la Villa S. Marco a Stabia saranno illuminati per l’occasione il venerdì e il sabato dalle ore 20,30 alle 23,30.

A POMPEI le passeggiate notturne interesseranno uno dei luoghi più monumentali del sito, l’area del Foro, cuore della vita politica, religiosa ed economica della città antica, attraverso un percorso di suoni e luci che ha inizio da porta Marina. La suggestione e la bellezza di templi e edifici illuminati, ma anche la possibilità di rivivere attraverso voci, rumori e suoni gli attimi di vita quotidiana dell’antica città, accompagneranno il visitatore alla scoperta della storia. Da Porta Marina, oltrepassate le Terme Suburbane, poco fuori la cinta muraria e l’accesso dalla via del mare, le grida e le attività di artigiani e lavoratori provenienti dalle botteghe di via marina (la bottega del panettiere e il negozio di Furius), i rumori e le chiacchiere della padrona di casa nella Domus di Trittolemo, i suoni e le voci che accompagnano e raccontano  i ludi (giochi) in onore di Apollo nel Santuario omonimo, e ancora il ritmo dei tamburi e delle musiche delle sacre cerimonie di culto per il supremo Giove, al Capitolium (o Tempio di Giove), la confusione del Mercato (il Macellum) e le attività dei fulloni (i lavandai) presso l‘Edificio di Eumachia, scandiscono le tappe di questo viaggio nel passato. Dopo la Basilica, l’antico palazzo di Giustizia, l’itinerario si conclude, uscendo dal Tempio di Venere, con la visita all’ Antiquarium e ai reperti esposti nelle mostre in corso.

I percorsi al costo di 7 € avranno luogo a partire dal 27 luglio fino al 28 settembre. 18 serate secondo il seguente calendario: 27 e 28 luglio; 3, 4, 10, 11, 17, 18, 24, 25, 31 agosto; 1, 7, 8, 14, 15, 21, 28 settembre

AD OPLONTIS le visite notturne alla Villa di Poppea, tra i più splendidi esempi di villa dell’aristocrazia romana, attribuita a Poppea Sabina, moglie dell’imperatore Neroneall’ANTIQUARIUM DI BOSCOREALE, con i suoi reperti  esposti,  testimonianza della vita e dell’ ambiente dell’epoca romana nell’agro Vesuviano, avranno il costo di 2 €.

Partecipa all’iniziativa anche l’area archeologica di VILLA S.MARCO A STABIA, con l’apertura notturna “Stabiae Nocte”. 4 serate ad ingresso gratuito il 28 luglio, 4 e 11 agosto, 1 settembre, che prevedono possibilità di visite guidate alle ore 21,00 e alle 22,00.Un suggestivo itinerario alla scoperta della villa romana di San Marco (I sec. a.C. – I sec. d.C.), nell’area archeologica di Stabiae, per la prima volta visitabile di sera grazie ad installazioni luminose. Un percorso emozionante, accompagnati da una guida, che culminerà con l’ascolto della lettera di Plinio il Giovane a Tacito, letta dall’attore Luigi Vernieri, contenente il racconto degli ultimi istanti di vita dello zio, Plinio il Vecchio, morto proprio a Stabiae, vittima dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Possibilità anche di visita libera dalle 20,30 alle 23,30.  

A partire da settembre le visite notturne di POMPEI si ampliano con le performance musicali sulla terrazza dell’Antiquarium, organizzate in collaborazione con la Scabec – Regione Campania nell’ambito del progetto Campania by night.  Performance musicali e suggestioni notturne di Campania by night anche a OPLONTIS e all’ANTIQUARIUM di BOSCOREALE.

L’accesso ai percorsi notturni non richiede prenotazione.

BIGLIETTO DI INGRESSO PASSEGGIATE NOTTURNE:

POMPEI: 7€

OPLONTIS: 2€

ANTIQUARIUM DI BOSCOREALE:2 €

STABIA-VILLA S. MARCO: INGRESSO GRATUITO

FOTO ViViCentro – Dimaro live, Zielinski e Tonelli incontrano i tifosi

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Piotr Zielinski e Lorenzo Tonelli incontrano i tifosi presenti a Dimaro

Al termine della sessione di allenamento pomeridiana Lorenzo Tonelli e Piotr Zielinski si sono concessi ai tifosi presenti a Dimaro. I giocatori si sono intrattenuti autografando le maglie e scattandosi foto.

Dal nostro inviato a Dimaro

Istat, a giugno esportazioni +7,9%: i dati

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I dati Istat sulle esportazioni e le importazioni nel mese di giugno 2018

A giugno 2018 si stima un incremento congiunturale per entrambi i flussi commerciali con i paesi extra Ue, più marcato per le esportazioni (+7,9%) rispetto alle importazioni (+2,1%).

L’incremento congiunturale delle esportazioni è esteso a tutti i raggruppamenti principali di industrie. I beni strumentali (+16,9%) registrano un aumento molto marcato dovuto principalmente alla vendita di mezzi di navigazione marittima. Dal lato dell’import, la crescita è intensa per l’energia (+9,5%). Gli acquisti di beni di consumo durevoli (-8,6%) e i beni strumentali (-4,3%) sono invece in forte calo.
Nel secondo trimestre, del 2018 la dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue è positiva (+1,7%), con aumenti più accentuati per i beni strumentali (+3,9%) e i beni di consumo non durevoli (+2,8%).

Nello stesso periodo, le importazioni registrano una crescita congiunturale pari a +4,6%, determinata soprattutto dall’energia (+5,6%), dai beni intermedi (+4,5%) e dai beni strumentali (+4,2%).
A giugno 2018, le esportazioni sono in aumento anche su base annua (+8,0%). La crescita è marcata per l’energia (+11,5%), i beni strumentali e beni di consumo non durevoli (+9,5% entrambi). Le importazioni registrano un aumento tendenziale di intensità pari a quello delle esportazioni (+8,0%), determinato principalmente dall’energia (+28,3%) e dai beni intermedi (+9,3%).

Il surplus commerciale a giugno 2018 è stimato pari a +3.552 milioni, in aumento rispetto a +3.283 milioni di giugno 2017. Nel primo semestre dell’anno aumenta l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da +30.347 milioni per il 2017 a +32.188 milioni per il 2018).

Ancora con riguardo al confronto tendenziale, a giugno 2018 l’export verso la Svizzera (+55,1%), Stati Uniti (+18,8%) e India (+11,6%) è in forte aumento. In flessione le vendite di beni verso paesi OPEC (-18,3%), Medio Oriente (-13,1%) e Turchia (-12,5%).

Gli acquisti da paesi OPEC (+34,9%) e Russia (+11,0%) registrano incrementi tendenziali molto più ampi della media delle importazioni, mentre sono in diminuzione quelli dall’India (-16,3%) e dai paesi MERCOSUR (-15,3%).

Comunicato stampa Istat

VIDEO – Ancelotti: “Allan e Rog come Gattuso e Vidal. Tommaso il magazziniere il mio maestro di napoletano”

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L’allenatore del Napoli Carlo Ancelotti risponde alle domande dei tifosi

Torna l’apputamento #AskCarlo in cui il tecnico del Napoli Carlo Ancelotti risponde alle domande dei tifosi tramite il canale ufficale della SSC Napoli su twitter

Quali sono le qualità tecnico-tattiche che apprezza di più in un giocatore?

Di saper giocare insieme, saper difendere a zona e ad uomo. Per quanto riguarda le caratteristiche offensive, conta la creatività, soprattutto sapersi muovere insieme Zielinski giocatore giovane molto importante, avrà sempre più spazio, anche se la concorrenza a centrocampo sarà alta.

Allan e Rog per caratteristiche assomigliano a Gattuso e Vidal allenati nelle sue precedenti esperienze?

Sono giocatori dinamici ed aggressivi. Giocano per gli altri, recuperano molti palloni. Simili a Vidal e Gattuso per caratteristiche. 

La cosa che preferisce di e del Napoli?

L’ambiente molto buono, mi trovo molto bene. Ambiente giovane e volitivo, divertente. La squadra ha conoscenze, il lavoro  svolto da Sarri si vede. 

Conosce parole in napoletano?

Le conosco, ma sono tutte parolacce, il mio maestro è Tommaso il magazziniere. 

FOTO ViViCentro – Dimaro live giorno 15, Younes e Ghoulam a bordocampo

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Younes e Ghoulam al ritiro del Napoli a Dimaro

Al ritiro del Napoli a Dimaro sono presenti sia Amin Younes che l’algerino Faouzi Ghoulam che sono alle prese con gli infortuni.

Per quanto riguarda l’ex Ajax al momento è alle prese con un gravissimo infortunio, ha subito la rottura del tendine di Achille che lo terrà lontano dai campi di gioco ancora per diverso tempo. Oggi con l’ausilio delle stampelle e senza tutore si è diretto verso la palestra.

Anche Ghoulam ha iniziato ad allenarsi camminando sulla pista d’atletica del campo comunale di Carciato, in compagnia di un membro dello staff di Carlo Ancelotti.

Dal nostro inviato a Dimaro

FOTO ViViCentro – Dimaro live giorno 15, gli scatti della sessione pomeridiana

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Gli scatti della sessione di allenamento pomeridiana del Napoli di Carlo Ancelotti

Continua la preparazione degli azzurri in ritiro a Dimaro, sotto lo sguardo vigile di Carlo Ancelotti. Durante la sessione pomeridiana di oggi i giocatori dopo la consueta fase di riscaldamento hanno effettuato una partita Neri contro Gialli.

I giocatori erano così divisi Neri: Hysaj, Ounas, Alla, Albiol, Hamsik, Chiriches, Rog, Luperto e Inglese. Gialli: Mario Rui, Koulibaly, Maksimovic, Grassi, Diawara, Fabian Ruiz, Zielinski, Callejon, Milik, Insigne.

Questi gli scatti realizzati dal nostro inviato a Dimaro

 

Dal nostro inviato a Dimaro

VIDEO ViViCentro – Dimaro, seduta pomeridiana: Younes senza tutore, problema per Diawara

Dimaro, seduta pomeridiana, 15esimo giorno

Seduta pomeridiana per il Napoli di Carlo Ancelotti, nel 15esimo giorno di ritiro. Azzurri che alla spicciolata si sono spostati prima in palestra e con loro anche Amin Younes. L’esterno d’attacco ha tolto lo stivaletto e cammina soltanto con le stampelle. Primo approccio con il pallone per Meret, una leggera camminata a bordocampo per Ghoulam. Dopo un approccio iniziale in palestra e l’avvio della seduta con il riscaldamento, via ad una lunga partita di possesso palla: prima in gol in sei porticine, poi solo possesso e per finire una partita a campo ridotto. Verdi sugli scudi, autore di una tripletta. Queste le formazioni: Neri: Hysaj, Ounas, Alla, Albiol, Hamsik, Chiriches, Rog, Luperto e Inglese. Gialli: Mario Rui, Koulibaly, Maksimovic, Grassi, Diawara, Fabian Ruiz, Zielinski, Callejon, Milik, Insigne. Per Diawara un problema alla caviglia che lo costringe a lasciare il terreno di gioco in anticipo rispetto ai compagni. Per chiudere la seduta, partita Gialli contro Neri che termina 5-3, Verdi sempre in gol.

dal nostro inviato a Dimaro

Ex Juve Stabia – Per Di Carmine trasferimento record: la punta vestirà ancora gialloblù in Serie B

Samuel Di Carmine è ormai un calciatore dell’Hellas Verona

Samuel Di Carmine è uno dei calciatori che, negli ultimi anni, ha raccolto maggiori consensi da parte dei tifosi della Juve Stabia. L’attaccante fiorentino ha vissuto con le Vespe due stagioni, intense ma non certo fortunate. La prima, in Serie B, nel 2013/14, conclusa con l’amara retrocessione in Serie C, e la seconda, quella successiva, in cui Di Carmine è stato il trascinatore della Juve Stabia con 14 reti, da sommare alle 6 del campionato precedenti. Una stagione bellissima ma chiusasi in modo altrettanto triste, con l’eliminazione dai playoff delle Vespe ad opera del Bassano, e il gol regolare annullato a Gomez.

Proprio nel gennaio del 2015 il Patron Manniello, confermando il suo amore per la Juve Stabia, scelse di rifiutare le tante offerte che arrivavano per il suo bomber, accettando di perderlo a parametro zero pochi mesi dopo, pur di non indebolire l’organico che puntava al salto di categoria.

Nelle stagioni di Perugia, Di Carmine ha definitivamente affiancato alla generosità, da sempre una delle sue doti principali, il senso del gol da attaccante puro: 35 gol negli ultimi due campionati con i Grifoni, che sono valsi la chiamata dell’Hellas Verona.

I veronesi hanno scelto infatti proprio Di Carmine come bomber cui affidarsi per puntare all’immediato ritorno in Serie A, mettendo sul piatto l’imponente cifra di tre milioni di euro, che il Perugia ha ormai accettato. Tra l’altro, se la Juve Stabia dovesse superare il primo turno di Coppa Italia contro la Pistoiese, affronterebbe proprio il Verona, con un’altissima probabilità di trovare Di Carmine da avversario

A Samuel, sempre disponibile anche fuori dal campo, va il nostro in bocca al lupo per la nuova avventura.