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Papa Francesco, il bollettino: “Condizioni stabili, ma la prognosi resta riservata”

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(Adnkronos) – Papa Francesco è in condizioni stabili. "Nessuna insufficienza respiratoria, né broncospasmo" per il Pontefice oggi, martedì 4 marzo, anche se la "prognosi resta riservata".Bergoglio è ricoverato dal 14 febbraio al Gemelli per una polmonite bilaterale. "È rimasto apiretico (senza febbre, ndr.), sempre vigile, collaborante alle terapie e orientato” fa sapere il Vaticano. “Questa mattina è passato alla ossigenoterapia ad alti flussi ed ha eseguito la fisioterapia respiratoria.

Questa notte, come programmato, verrà ripresa la ventilazione meccanica non invasiva fino a domani mattina".Una certa "frequenza di broncospasmi", comunque, "non è inattesa in quadro di polmonite".  Durante la giornata ha alternato la preghiera al riposo e questa mattina ha ricevuto l’Eucarestia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, giudice sportivo: Fioccano le squalifiche per la gara con il Mantova

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Il Giudice Sportivo, nella persona della cons. Ines Pisano, affiancata da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Moreno Frigerio, si è riunito il 4 marzo 2025 per esaminare gli eventi occorsi durante la nona giornata di ritorno del campionato, disputatasi tra il 28 febbraio e il 2 marzo 2025. A seguito dell’analisi degli atti ufficiali, sono state emesse le seguenti decisioni disciplinari, con riserva di ulteriori provvedimenti in attesa della ricezione degli elenchi di gara.

Le sanzioni principali riguardano la società Juve Stabia e coinvolgono diverse figure professionali, dai giocatori allo staff tecnico. Ecco nel dettaglio le squalifiche deliberate:

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

  • ADORANTE Andrea (Juve Stabia): Il giocatore è stato squalificato per una giornata effettiva di gara a causa di un comportamento scorretto nei confronti di un avversario. Questa sanzione giunge in concomitanza con la quinta ammonizione che da regolamento prevede la squalifica di una giornata per la gara successiva.

OPERATORI SANITARI ESPULSI

  • AURINO Mario (Juve Stabia): L’operatore sanitario è stato sanzionato con una giornata di squalifica per aver contestato con veemenza una decisione arbitrale al 36° minuto del primo tempo.

PREPARATORI ATLETICI ESPULSI

  • LA PENNA Raffaele (Juve Stabia): Anche il preparatore atletico è stato squalificato per una giornata, responsabile di aver contestato con veemenza una decisione arbitrale nello stesso momento della partita, al 36° del primo tempo.

ALTRI TECNICI ESPULSI

  • CARBONE Riccardo (Juve Stabia): La lista dei sanzionati della Juve Stabia si conclude con un altro tecnico, Riccardo Carbone, squalificato anch’esso per una giornata effettiva di gara. La motivazione è analoga ai precedenti casi: contestazione veemente di una decisione arbitrale al 36° minuto del primo tempo.

In sintesi, la riunione del Giudice Sportivo del 4 marzo 2025 ha portato a diverse squalifiche per la Juve Stabia, tutte relative a comportamenti tenuti durante la nona giornata di ritorno.

Gene Hackman non sentiva i familiari da mesi: l’indagine sulla morte

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(Adnkronos) – Mentre l'indagine della polizia sulla misteriosa morte dell'attore Gene Hackman, 95 anni, e di sua moglie, Betsy Arakawa, 63 anni, entra nella seconda fase, dopo le rivelazioni della scorsa settimana, provenienti dall'autopsia eseguita dopo il ritrovamento dei corpi della coppia nella loro casa di Santa Fe, nel Nuovo Messico, stanno emergendo ulteriori dettagli sulla loro salute e sulle loro abitudini mutevoli nell'ultimo mese di vita da parte di familiari e amici intimi della coppia. L'attore due volte premio Oscar e la pianista classica non sono morti per avvelenamento da monossido di carbonio, ha concluso lo sceriffo della contea di Santa Fe, Adan Mendoza, ponendo fine, almeno per ora, alle speculazioni che una fuga di gas sia all'origine dell'uccisione della coppia, trovata mercoledì 26 febbraio in stanze separate della loro casa; entrambi non mostravano segni di traumi esterni, ha precisato la polizia.Il pacemaker di Hackman aveva inviato l'ultima registrazione il 17 febbraio, suggerendo che fosse morto da almeno una settimana prima che il suo corpo fosse scoperto accasciato in una stanza vicino alla cucina.

Nel fine settimana lo sceriffo Adan Mendoza ha ribadito di non credere che ci sia stato un omicidio nella morte della coppia, come riferisce 'The Hollywood Reporter'. Nel frattempo, amici e familiari di Hackman e Arakawa hanno parlato con la stampa del declino della salute dell'attore e di alcuni cambiamenti nella comunicazione con la famiglia.Daniel e Barbara Lenihan, una coppia di coniugi che sono stati amici di Hackman e Arakawa per anni, e il loro figlio, Aaron, hanno parlato con 'People' delle loro impressioni sulla coppia prima della loro morte inaspettata, spiegando che negli "ultimi due mesi la salute di Hackman stava davvero scivolando". "Negli ultimi tempi, Hackman era essenzialmente costretto a casa", ha dichiarato Daniel Lenihan.

Barbara Lenihan ha aggiunto, parlando con 'People', che circa un anno fa l'attore "ha smesso di andare in bicicletta nel quartiere".  Aaron ha spiegato come Arakawa, che aveva oltre 30 anni in meno di Hackman, si sia presa cura di lui nei suoi ultimi anni di vita. "Betsy ha cercato di mantenerlo attivo e impegnato", ha detto, raccontando che Hackman manteneva la sua mente attiva facendo puzzle e praticando lo yoga. "Cercava ancora di mantenerlo attivo, impegnato e sano il più possibile”, ha detto Aaron. "La moglie era molto protettiva nei suoi confronti per quanto riguarda il Covid, quindi indossava sempre una maschera quando la vedevamo fuori".  Questo è stato confermato dal buon amico di Hackman, il ristoratore Doug Lanham, che ha detto al sito Tmz che la moglie dell'attore controllava che lui mantenesse una dieta rigorosa e sana che lo vedeva "ordinare l'halibut o il salmone alla carta di riso piuttosto che una grossa bistecca" al bistrot di Santa Fe di cui è stato proprietario per anni. "Erano una delle coppie più affiatate che abbia mai visto – ha aggiunto – Sembravano partner di una vita vera, molto, molto vicini l'uno all'altro, ed erano entrambi incredibilmente gentili.Erano riservati, ma veri e molto divertenti".

Mentre la salute di Hackman sembrava in declino, secondo i Lenihan, Arakawa sembrava essere il ritratto della salute. "Betsy era in perfetta salute – ha detto Barbara Lenihan a 'People' – Era sempre in forma". Tutte le affermazioni dei Lenihan sul declino della salute della loro amica, tuttavia, sono in netto contrasto con quanto una delle figlie di Hackman ha dichiarato alla stampa dopo il ritrovamento del suo corpo la scorsa settimana.Leslie Ann Hackman ha detto al 'Daily Mail' la scorsa settimana che "non c'era alcuna indicazione che ci fosse un problema" con la salute di suo padre prima della sua morte. "Nonostante l'età, era in ottime condizioni fisiche".

Leslie Ann, una dei tre figli dell'attore avuti da un precedente matrimonio con Faye Maltese, e i suoi fratelli erano convinti che la morte del padre fosse stata causata da una fuga di gas, ipotesi che è stata esclusa dalle autorità.Parlando con il 'Daily Mail', Leslie Ann ha ammesso di non aver parlato con il padre nei mesi precedenti la sua morte.  La situazione è molto simile a quella di Arakawa e di sua madre, Yoshie Feaster.

Secondo la governante che si occupa della madre 91enne di Arakawa, affetta da demenza, le telefonate regolari alla madre alle Hawaii sono cessate a ottobre. "Betsy non chiamava sua madre da mesi", ha raccontato la governante Keiko al "Daily Mail". "Di solito chiamava una volta al mese oppure ogni due mesi.L'ultima volta che ha chiamato è stato a ottobre.

Pensavamo: cosa è successo?". Lo sceriffo Mendoza ha ribadito che gli investigatori stanno ancora ricostruendo la cronologia degli ultimi mesi.Un'agenda personale trovata in casa è tra gli oggetti sequestrati quando è stato eseguito un mandato di perquisizione la scorsa settimana.

I rapporti tossicologici completi su Hackman e Arakawa sono attesi tra qualche mese.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Processo ultrà: Inter, Milan e Lega Serie A ammessi come parti civili

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(Adnkronos) –
Milan, Inter e Lega Serie A sono state ammesse come parti civili nel processo abbreviato a carico di 16 persone, tra cui gli ex capi delle curve di Milan e Inter arrestati lo scorso 30 settembre.Le due società sportive e la Lega Serie A secondo la giudice di Milano Rossana Mongiardo sono, in astratto, "soggetti danneggiati" da chi avrebbe messo a rischio la sicurezza nello stadio e non avrebbe rispettato i valori dello sport.  L'udienza di oggi – nell'aula bunker di fronte al carcere di San Vittore – è stata un'udienza tecnica: un imputato ha chiesto di patteggiare, mentre nella prossima udienza (fissata per il 27 marzo) la giudice dovrà decidere se concedere l'abbreviato condizionato all’ascolto di alcuni testimoni. Tra gli imputati del processo a porte chiuse figurano, tra gli altri, Marco Ferdico e Andrea Beretta (quest’ultimo collaboratore di giustizia) per la curva nerazzurra e Luca Lucci capo della Sud milanista, oltre ad altri ultrà accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata a una serie di reati, tra cui aggressioni ed estorsioni.

Associazione con l'aggravante mafiosa per i tifosi interisti alla sbarra. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pioli non dimentica il Milan: “Mi dispiace, si era creato qualcosa di magico”

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(Adnkronos) –
Stefano Pioli torna a parlare del Milan nel momento più difficile dell'annata rossonera.Il tecnico dell'Al-Nassr, campione d'Italia con il Diavolo nel 2022, ha affidato ai microfoni di Sky Sport un pensiero sul momento e sulle difficoltà della sua ex squadra: "In questo momento sono lontano, ma mi dispiace per i miei giocatori, per i tifosi, perché a Milano si era creato qualcosa di magico ed entusiasmante.

Auguro di ritrovare quell’energia".  Nel corso dell'intervista, Pioli ha anche ricordato Davide Astori, il capitano della sua Fiorentina scomparso 7 anni fa: "Impossibile dimenticare il 4 marzo, impossibile non avere ricordi positivi su Davide.Per me è era stata immediata la sensazione di aver trovato un capitano vero, responsabile, presente, sorridente e determinato".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nba, incubo Dallas: rottura del crociato e stagione finita per Irving

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(Adnkronos) – Si chiude prima del tempo la stagione della stella dei Dallas Mavericks Kyrie Irving.Nella scorsa notte, la guardia dei Mavs ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro nel match di Nba contro i Sacramento Kings.

I tempi di recupero del giocatore sono al momento stimati intorno ai 7-8 mesi ed è un'altra notizia pessima per la franchigia. Il brutto infortunio di Irving è un altro duro colpo alla stagione dei Mavericks, già privi di Davis, Gafford e Lively dopo l'addio di Doncic.Proprio Davis, era rientrato con grandi aspettative nello scambio con i Lakers per lo sloveno.

Dallas dovrà così fare a meno del suo elemento migliore nella parte decisiva della stagione: Irving aveva viaggiato fin qui a una media di 25 punti, 5 rimbalzi e 5 assist (con 50 presenze, su 62 gare).Numeri pesanti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Borsa, pesa timore dazi: Ftse Mib -3,41%. Crolla Stellantis

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(Adnkronos) – L'avvio dei dazi imposti da Donald Trump su Canada e Messico fa crollare i mercati europei, Milano in testa.A Piazza Affari il Ftse Mib perde il 3,41% e scende sotto quota 38mila punti (37.736).

Il clima di timore ha condizionato i mercati fin dall'apertura.Milano, dopo un'apertura in territorio negativo, ha progressivamente ampliato le perdite durante la giornata.  Il clima di timore pesa in particolare su Stellantis: il titolo precipita e chiude a -10,16%.

Tra i peggiori del listino Stmicroelectronics (-8,37%), Iveco (-7,73%) e Pirelli (-6,01).Oltre all'automotive, male anche l'oil & gas: Tenaris cede il 5,97% e Saipem il 5,11%.

Male Tim (-5,37%) e le banche, con Unicredit che chiude a -4,25%.  In controtendenza Inwit, che guadagna il 2,12%, Snam (+1,98%) e Terna (+1,40%).  —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rebuild in tour a Bologna traccia la nuova visione per il settore edilizio

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(Adnkronos) – La sostenibilità non è un vincolo, ma una straordinaria opportunità per il settore edilizio. È questa la principale evidenza emersa dalla tappa bolognese di REbuild in Tour, che ha confermato l'impegno di imprese, operatori e mercato verso gli obiettivi di decarbonizzazione, nonostante le recenti resistenze politiche.  L'evento, dal titolo "Sostenibilità come opportunità economiche: una nuova visione per il settore edilizio", ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore, tra cui Francesco Conserva e Marco Capelli di Open Project, Laura Risatti di REbuild, Francesco Gasperi di Habitech, Ezio Micelli dell’Università Iuav di Venezia e Marco Leone, Mrics, Nomisma e Revalo. "Quest'anno – spiega Laura Risatti, Project Leader dell’evento organizzato da Riva del Garda Fierecongressi – vogliamo focalizzarci sul tema delle connessioni.C'è la necessità di unire il sistema economico sui temi della sostenibilità e degli Esg.

Vogliamo contribuire all'unione delle diverse intelligenze che animano il nostro settore e sviluppare legami ancora più stretti in tutta la filiera". Punti chiave emersi durante l'evento: il mercato richiede sostenibilità: famiglie e investitori istituzionali premiano gli immobili ad alte prestazioni energetiche e a basso impatto sociale.Esg come driver di innovazione: i criteri Esg stimolano la creatività di imprese e architetti, favorendo l’adozione di nuove tecnologie costruttive e modelli circolari.

Decarbonizzazione, un concetto da approfondire: rigenerazione, riqualificazione e ristrutturazione non sono sinonimi; è necessario un cambio di prospettiva culturale e normativa.REbuild, un manifesto per il futuro: l'obiettivo è elaborare un documento da presentare ai decisori politici, promuovendo un approccio integrato alla sostenibilità.

Connessioni e sinergie: REbuild si impegna a creare un ecosistema collaborativo tra tutti gli attori della filiera.Il valore della sostenibilità: gli immobili sostenibili acquisiscono un valore aggiunto, sia in termini economici che sociali.

Oltre l’energia, l’impatto sociale: la sostenibilità non si limita all’efficienza energetica, ma abbraccia la qualità sociale e la fiducia nel contesto. L’incontro ha affrontato il tema della transizione, dissipando ogni dubbio sulle reali intenzioni del settore.Simbolica, in questo senso, la scelta di ospitare l’evento nella sede di Open Project, studio di architettura che ha abbracciato la sostenibilità come valore fondante di ogni suo progetto.

L’adesione ai criteri Esg è spesso vista come un vincolo, un limite alla libertà d’azione delle imprese e alla creatività degli architetti.Tuttavia, le nuove tecnologie costruttive, orientate a modelli circolari e alla decarbonizzazione con un focus su offsite e retrofit, non rappresentano una barriera, bensì uno stimolo per l’innovazione.

Ne sono convinti Francesco Conserva e Marco Capelli, rispettivamente Vice President e Senior Façade Engineer di Open Project, che hanno evidenziato come i termini rigenerazione, riqualificazione e ristrutturazione vengano spesso considerati impropriamente sinonimi, rivelando un problema culturale ancora radicato, aggravato da complessità normative e burocratiche tipicamente italiane. Proprio per questo, REbuild continua il suo lavoro di promozione e confronto su queste tematiche, con l'obiettivo di elaborare, al termine dell’evento di Riva del Garda, un manifesto da presentare ai decisori politici.La tappa di Bologna è stata anche l’occasione per celebrare l’apertura della nuova sede di Habitech Distretto Tecnologico Trentino nel capoluogo emiliano.

L'azienda ha sempre posto la decarbonizzazione al centro della sua attività di certificazione e il suo Direttore Generale, Francesco Gasperi, ha ribadito che in futuro la norma sarà la sostenibilità: chi non si adeguerà vedrà un reale deprezzamento delle proprietà. A rafforzare questo concetto, Ezio Micelli, Presidente del Comitato Scientifico di REbuild e Professore ordinario all’Università Iuav di Venezia, ha sottolineato: "Il rapporto tra valore e sostenibilità attualmente non è scontato e neppure automatico.Il settore sta vivendo un momento di disorientamento, complice la resistenza di una fazione conservatrice che si oppone ai criteri Esg.

Tuttavia, la mappa della decarbonizzazione mostra chiaramente che gran parte delle emissioni proviene dal settore delle costruzioni.Contro queste prese di posizione parla il mercato, che riconosce il valore di un patrimonio efficiente.

Un valore compreso anche dalle famiglie.Sempre più chiaro è che la sostenibilità non riguarda solo il fronte energetico, ma anche quello sociale: la qualità sociale cresce con l’aumento della sostenibilità". Un concetto ribadito anche da Marco Leone, Mrics, Senior Advisor di Nomisma e Revalo, che ha evidenziato come il crescente negazionismo nei confronti dei criteri Esg sia destinato al fallimento.

Gli investitori istituzionali richiedono ormai le due diligence Esg, e il focus non è più solo sulla sostenibilità energetica, considerata ormai un requisito di base, ma anche sull’impatto sociale.Gli immobili non vengono più valutati solo per le loro caratteristiche tecniche, ma anche per la loro capacità di generare fiducia nel contesto in cui si inseriscono.

Un aspetto particolarmente interessante è l’evoluzione stessa dei criteri Esg, che si stanno affinando per analizzare le prestazioni di un immobile lungo tutto il suo ciclo di vita.Un cambiamento di prospettiva che conferma come la sostenibilità non sia un vincolo, ma un'opportunità straordinaria per creare valore nel settore edilizio.

La tappa bolognese di REbuild in Tour ha fornito un’anteprima dei temi che saranno al centro dell’edizione 2025 di REbuild, in programma a Riva del Garda il 6 e 7 maggio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Vance contro il cronista di Repubblica: botta e risposta su X

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(Adnkronos) – Botta e risposta su X fra il vice presidente degli Stati Uniti JD Vance e il corrispondente di Repubblica a Londra, Antonello Guerrera.  "Brutte notizie per Starmer e Macron.Vance conferma che le uniche garanzie di sicurezza per l'Ucraina saranno l'accordo sui minerali.

Sminuisce una forza di peacekeeping britannica e francese come '20k soldati di qualche Paese a caso che non ha combattuto una guerra in 30 o 40 anni", twitta Guerrera, allegando il video dell'intervista concessa dal vice presidente americano a Fox Tv.  "E' assolutamente disonesto", risponde JD Vance. "Non ho neanche citato la Gran Bretagna o la Francia nella clip, due Paesi, entrambi, che hanno combattuto coraggiosamente insieme agli Usa negli ultimi 20 anni e oltre".  "JD Vance ha citato il mio tweet dicendo di non aver mai nominato la Gran bretagna o la Francia.Può per cortesia dirci a quali 'paesi a caso' stava riferendosi nel video (della sua intervista a Fox News ieri, ndr), dal momento che fino a ora solo la Gran Bretagna e la Francia hanno annunciato di essere disposte a inviare forze di pace in Ucraina?", risponde quindi Guerrera.  Nello spezzone di intervista, Vance attacca gli europei per non avere una strategia per l'Ucraina, asserendo che l'unico ad averla è invece Trump. "La garanzie di sicurezza migliore è quella di offrire al futuro dell'Ucraina un investimento economico americano.

Una garanzia molto migliore di offrire all'Ucraina 20mila uomini da qualche Paese a caso che non ha combattuto una guerra in 30 o 40 anni", ha detto Vance a Fox News.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lutto per Paola Barale, è morta la mamma Carla: “Voglio ricordarti così…”

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(Adnkronos) –
Lutto per Paola Barale. È morta la mamma, Carla Morra, scomparsa recentemente a 85 anni.La conduttrice televisiva ha voluto dire addio al genitore con un video postato sul suo profilo social che ritrae mamma e figlia mentre ridono e scherzano insieme.  "Mammina…

Oggi in tanti ti abbiamo accompagnato nel tuo ultimo viaggio terreno", ha scritto la conduttrice a corredo del video postato ieri, lunedì 3 marzo.Il giorno in cui si sono svolti i funerali della signora Carla Morra.    "Questo video invece, è di qualche anno fa quando il tuo difficile percorso era già purtroppo molto in salita.

Pero’ a me piace ricordarti anche così…quando ti stuzzicavo, insomma ti rompevo le palle", scherza Paola Barale. "Mi divertiva la tua spontaneità e la tua schiettezza.

Buon viaggio mammina", ha concluso la conduttrice.  Tanti i messaggi di affetto e cordoglio ricevuti sotto al post pubblicato sui social: "Ti abbraccio forte", ha scritto il giornalista Alberto Matano.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aurora Ramazzotti: “I figli in aereo? Metti le cuffie e non rompere”. La polemica sui social

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(Adnkronos) – È corretto viaggiare, in particolare in aereo, con i figli piccoli?Aurora Ramazzotti, senza peli sulla lingua, ha detto quello che pensa riguardo al tema, incalzata dalla risposta di un utente, secondo il quale non bisognerebbe viaggiare con i bambini piccoli per non disturbare tutti i passeggeri a bordo.  Sempre attiva sui social, Aurora Ramazzotti ha voluto dare dei consigli a una follower che le chiedeva come gestire i lunghi viaggi in aereo con i bambini.

La figlia di Michelle Hunziker, che è diventata mamma del piccolo Cesare Augusto il 30 marzo del 2023, ha spiegato come comportarsi in questi casi dato che in passato ha affrontato un viaggio di 12h in aereo con il piccolo.  L'utente, in disaccordo con quanto riportato dalla figlia di Eros Ramazzotti, ha così replicato: "Chi porta figli piccoli in aereo può dar fastidio per tante ore a chi invece ha iniziato la propria vacanza e non vorrebbe sentire bambini piangere e magari i bambini si iniziano a portare quando hanno più consapevolezza". Aurora Ramazzotti, allora, ha voluto spiegare il suo pensiero a riguardo con un lungo sfogo pubblicato su TikTok: "Sono consapevole del casino quando si viaggia con un bambino, io faccio tutto ciò che in mio potere per fare stare tranquillo mio figlio e per non disturbare gli altri passeggeri".   “Non è una vostra responsabilità, è figlio mio.Sento che è un mio dovere, ma non per il bambino ma perché sono terrorizzata dal parere delle persone, preferisco non chiudere occhio e stare dietro al bambino piuttosto che dare fastidio".  Lo sfogo è proseguito: "Per me è assurdo consigliare di aspettare che il figlio sia più consapevole e che abbia almeno 4-5 anni per potersi permettere un viaggio.

Chi è il bambino qui?Se tu vuoi leggere un libro e farlo serena, stai a casa", ha sottolineato Aurora Ramazzotti. “Viaggiare può anche essere un’esperienza fastidiosa, non solo per i bambini, ma per diversi motivi.

Organizzati!Ognuno è responsabile di se stesso.

Io vorrei far stare tranquillo mio figlio proprio per mio figlio, non per gli adulti immaturi che non sono in grado di controllare le loro sensazioni e si comportano come dei bambini”.  In netto contrasto con il parere dell'utente, Aurora Ramazzotti ha incalzato: "I bambini non hanno sviluppato una parte essenziale del cervello per controllare gli impulsi e per gestire le emozioni che provano.Noi adulti sì".  "Tu solo sei responsabile per te stesso e tu odi vedere i bambini a prescindere e non vuoi averli nel tuo raggio visivo prendi una macchina e vai in un hotel per adulti oppure metti un ca**o di paio di cuffie e non rompermi i cogl***ni", ha concluso la Ramazzotti.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La via di Borotalco intitolata a Eleonora Giorgi? Residenti divisi – Video

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(Adnkronos) – Da via Elio Lampridio Cerva a via Eleonora Giorgi.La strada del bacio fra Nadia e Manuel, finale del film Borotalco potrebbe cambiare nome dopo una petizione lanciata su change.org che chiede di intitolare la strada all'attrice, scomparsa ieri a 71 anni.

Eppure non tutti sembrano convinti e i residenti si dividono tra favorevoli e contrari —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spagna, uomo blocca eutanasia della figlia: processo storico su ‘morte dignitosa’

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(Adnkronos) –
Una donna di 24 anni, paraplegica dopo un tentativo di suicidio nel 2022, si è vista riconoscere dal governo regionale della Catalogna, in Spagna, il diritto all'eutanasia.Diritto che il padre ha contestato presentando ricorso in tribunale e affermando che la figlia soffre di un disturbo della personalità che ne influenza le scelte.

Si tiene quindi un processo storico in Spagna dove, per la prima volta dal'approvazione dell'eutanasia nel 2021, il 'diritto a una morte dignitosa' è approdato in tribunale. ''Voglio porre fine alla mia vita con dignità, una volta per tutte", ha dichiarato oggi la donna in tribunale. "Mi sento incompresa dalla mia famiglia, mi sento sola e vuota, questa situazione mi causa molta sofferenza", ha aggiunto.La richiesta della donna di ricorrere all'eutanasia aveva ottenuto il sostegno del consiglio di garanzia e del governo catalano, che ha sostenuto all'unanimità la sua decisione nel luglio dello scorso anno.

L'eutanasia avrebbe dovuto essere praticata ad agosto, ma è stata sospesa all'ultimo momento a causa delle obiezioni legali sollevate dal padre con il sostegno del gruppo di attivisti Avvocati Cristiani (Abogados Cristianos). Il rappresentante legale del governo catalano ha però dichiarato che "non è stata presentata alcuna prova di carattere scientifico che contraddica i numerosi referti medici che supportano'' l'autorizzazione all'eutanasia.Il padre ha invece sottolineato "l'obbligo dello Stato di proteggere la vita delle persone, soprattutto delle più vulnerabili e con problemi di salute mentale". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Foligno, scuole chiuse domani dopo scossa magnitudo 3.5

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(Adnkronos) – Domani scuole chiuse nel Comune di Foligno nel perugino dopo l'ultima scossa di terremoto.Nella notte tra lunedì e martedì, infatti, c'è stato un sisma di magnitudo 3.5. "Verranno effettuati sopralluoghi per verificare eventuali danni alle strutture" ha scritto il sindaco Stefano Zuccarini, sul suo profilo social. "Con ordinanza n. 109 del 04/03/2025 è stata disposta per il giorno 5 marzo 2025 (domani, ndr.) la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado – pubbliche e private – compresi i servizi educativi destinati alla prima infanzia, sia a gestione comunale che privati autorizzati, del territorio comunale" si legge sul sito del Comune.

Disposta anche "la chiusura di tutti gli impianti sportivi e palestre comunali e scolastiche di proprietà dell'ente destinate ad attività sportive da svolgersi al coperto". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Von der Leyen: “Riarmare l’Europa”. Plauso di Tajani, Schlein attacca

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(Adnkronos) – Il piano in cinque punti per il riarmo dell'Ue, presentato oggi dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, non piace all'opposizione del governo Meloni.Che ora chiede alla premier, ma anche al vicepremier e ministro Tajani che intanto plaude al piano, di riferire alla Camera prima del prossimo Consiglio europeo.  
Tra i più forti critici dell'iniziativa – che tra le altre misure prevede di attivare la clausola nazionale di salvaguardia, 150 miliardi di euro di prestiti agli Stati membri per investimenti nella difesa, mobilitare per la difesa Ue circa 800 miliardi di euro – c'è la leader del Partito democratico Elly Schlein.

E con lei esponenti di Avs, Azione e M5S, uniti affinché la presidente del Consiglio spieghi al Parlamento quale sarà la linea del governo sul tema quando siederà tra i leader e i vertici Ue il 6 marzo prossimo. Quella di von der Leyen "non è la strada che serve all’Europa.All’Unione europea serve la difesa comune, non il riarmo nazionale.

Sono due cose molto diverse", ribatte la segretaria del Pd, Elly Schlein.  "Il piano von der Leyen, a partire dal titolo, punta sul riarmo e non emerge un indirizzo politico chiaro verso la difesa comune.Indica una serie di strumenti che agevolerebbero la spesa nazionale ma senza porre condizioni sui progetti comuni, sull’interoperabilità dei sistemi.

Ci sono molti aspetti da chiarire, ad esempio su come funzionerebbe il nuovo meccanismo in stile Sure, per capire se finanzia progetti comuni o spesa nazionale.Ma questa – avverte – non è la strada giusta.

Manca ancora la volontà politica dei governi di fare davvero una difesa comune e in questo piano della Commissione mancano gli investimenti europei finanziati dal debito comune, come durante la pandemia.Così rischia di diventare il mero riarmo nazionale di 27 paesi e noi non ci stiamo". "Noi – argomenta Schlein – abbiamo un’idea precisa.

Quello che serve oggi è un grande piano di investimenti comuni per l’autonomia strategica dell’Ue, che è insieme cooperazione industriale, coesione sociale, transizione ambientale e digitale, sicurezza energetica e anche difesa comune".  "Anche, ma non solo!Magari cancellando le altre cruciali priorità su cui i governi sono più divisi. È irrinunciabile contrastare le diseguaglianze che sono aumentate.

Per questo è inaccettabile utilizzare i fondi di coesione per finanziare le spese militari nazionali. È il momento delle scelte e della chiarezza.Abbiamo bisogno di una risposta all’altezza della sfida globale – strategica, economica, politica – al ruolo dell’Europa nel mondo.

E questa risposta non è quella presentata oggi.Noi porteremo la nostra posizione già al prossimo vertice dei socialisti e democratici a Bruxelles, in vista del Consiglio straordinario", conclude Schlein.  Intanto le opposizioni chiedono che la premier Meloni riferisca alla Camera prima del Consiglio Ue.

Alla richiesta della presidente dei deputati Pd, Chiara Braga, si sono infatti associati altri deputati dei partiti di minoranza. "Chiediamo che la premier Meloni venga in aula prima del consiglio europeo di giovedì 6 marzo", la richiesta di Braga. "E' inaccettabile che il presidente del Consiglio si sottragga al Parlamento che non è il passacarte dei decreti del governo.Siamo abituati alla sedia vuota della Meloni ma siamo ancor più preoccupati dell'assenza in aula.

Qual è la posizione di Meloni su Europa, sulla collocazione internazionale, sulla difesa comune, sull'Ucraina, sui dazi?Meloni deve riferire al Parlamento", sottolinea. Marco Grimaldi di Avs ha chiesto anche un'informativa al ministro degli Esteri, Antonio Tajani: "Chiediamo al governo di uscire dal silenzio".

E quindi Benedetto Della Vedova di Più Europa: "Noi vogliamo che la premier venga a riferire.Lo fa per i consigli europei ordinari, molto meno rilevanti.

Lo faccia a maggior ragione per questo consiglio europeo straordinario che ha una straordinaria importanza.Venga a spiegare quale è la posizione che intende portare".  Fabrizio Benzoni, rinnovando la richiesta a nome di Azione, osserva: "Forse la premier Meloni ha paura di confrontarsi con l'opposizione, ma anche con la sua maggioranza vista la posizione della Lega.

Siamo pronti anche a bloccare i lavori pur di avere una risposta dalla presidente del Consiglio".  Infine i 5 Stelle con il capogruppo Riccardo Ricciardi: "Abbiamo chiesto le comunicazioni di Meloni e non una informativa in modo che ci sia un voto.Lo abbiamo chiesto mercoledì scorso e nel frattempo è successo di tutto: un piano da 800 miliardi di riarmo dell'Europa, i dazi di Trump e lo scontro tra Trump e Zelensky nello studio ovale e Meloni ancora non si degna di venire in Parlamento".

Infine Maria Elena Boschi di Italia Viva: "Ci uniamo alla richiesta delle altre opposizioni, richiesta già avanzata all'ultima capigruppo e rinnovata con lettera il 1 marzo al presidente della Camera.Non abbiamo avuto risposte.

Nelle prossime 48 ore questo Parlamento non può discutere alcun argomento più importante di quello del consiglio europeo di giovedì 6 marzo.Noi siamo pronti a convocarci, anche di notte".  Tra i chiamati a riferire in Aula dall'opposizione, Tajani intanto plaude al piano della presidente della Commissione Ue. "Bene von der Leyen: finalmente si fanno concreti passi in avanti per costruire una indispensabile difesa europea.

Era il grande sogno di De Gasperi e Berlusconi.Ora bisogna realizzarlo, senza indugi, nel modo migliore possibile per rendere più forte l'Europa nel contesto di una solida alleanza con gli Stati Uniti", le parole su del ministro degli Esteri e vicepremier.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonella Clerici, lo scherzo in diretta a ‘È sempre mezzogiorno’: cosa è successo

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(Adnkronos) –
Antonella Clerici è stata vittima di uno scherzo in diretta a 'È sempre mezzogiorno'. È successo oggi, martedì 4 marzo, durante lo spazio dedicato ai giochi telefonici.La conduttrice, infatti, ha ricevuto una strana chiamata da parte di un uomo che ha chiesto di poter parlare con Anna Falchi, per giocare a 'I Fatti vostri'.  A telefono il signor Mariano: "È da mesi che cerco di chiamarvi e di parlare con lei.

Mia moglie è bionda e si chiama come lei". "Si chiama Antonella?", ha replicato felice la conduttrice.  Ma l'uomo chiarisce: "Anna, si chiama Anna…come lei”. "Ma io mi chiamo Antonella, va bene uguale?", risponde la Clerici che si guarda intorno, confusa.

Il signor Mariano, poi, ha dichiarato che voleva parlare con Anna Falchi "per il gioco dei porcellini” della trasmissione de ‘I fatti vostri’, programma televisivo in onda tutti i giorni alle 11.10 su Rai2.   A questo punto, chiarito il mistero, Antonella Clerici è scoppiata a ridere: "È meravigliosa questa cosa, è la seconda volta che mi capita.Mariano senti, lo spiego anche ai telespettatori, altrimenti sembriamo matti.

Esiste un unico centralino per i giochi telefonici della Rai.Ogni tanto smistano i giochi de 'I fatti vostri', dove c'è appunto Anna Falchi, e li portano qui a 'È sempre mezzogiorno', dove abbiamo altri giochi.

Il centralone è uguale", ha spiegato la Clerici.  Mariano allora continua a scherzare: "Che peccato, ma non avete neanche il signore dell'oroscopo?Ieri ero l'ultimo in classifica con il Capricorno". "Mariano no, qui è Rai 1 e non abbiamo il signore dell’Oroscopo, che è Paolo Fox, noi siamo una trasmissione di ricette e di cucina". A questo punto, Mariano ha svelato lo scherzo organizzato per la Clerici: "Antonella visto che oggi è martedì grasso, abbiamo voluto farti uno scherzo".

La conduttrice, incredula, ha concluso: "Siete dei cretini, chi ha fatto questo scherzo?Chi sei?". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giubileo, pellegrini disertano strutture ricettive ma i prezzi continuano a salire

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(Adnkronos) – E' boom di pellegrini a Roma per il Giubileo ma gli affari per alberghi e strutture ricettive sono inferiori alle aspettative.Questa la fotografia scattata da SoloAffitti, il primo gruppo italiano di consulenza, gestione e tutela della rendita immobiliare.

Secondo lo studio, il numero di prenotazioni non è schizzato – come molti avevano previsto- ma è rimasto in linea con lo scorso anno.La crescita dell’offerta – che ovviamente c’è stata – non è stata però finora sostenuta dal previsto aumento della domanda, determinando una dispersione delle prenotazioni tra le diverse strutture e una conseguente riduzione del tasso medio di occupazione degli alloggi, che risulta pari al 70%, il -8% rispetto allo stesso periodo del 2024. “Abbiamo assistito a un chiaro ‘effetto annuncio’, con un aumento dell’offerta di affitti brevi già diversi mesi prima dell’inizio del Giubileo, – dichiara Silvia Spronelli, CEO di SoloAffitti – ed un aumento dei canoni di locazione residenziale che ha iniziato a manifestarsi ben prima dell’inizio dell’evento stesso.

I primi mesi dell’Anno Santo hanno visto un risultato in termini di prenotazioni inferiore alle aspettative, anche se è ancora presto per fare un vero e proprio bilancio.Uno dei motivi di questo andamento è legato alla tipologia di turismo giubilare: molti pellegrini scelgono alloggi più economici o strutture religiose, riducendo l’impatto del Giubileo sulle locazioni turistiche tradizionali. Chi già affittava il proprio immobile per brevi periodi sta quindi guadagnando meno rispetto all’anno scorso, mentre i proprietari che hanno recentemente convertito le loro proprietà all’affitto breve con l’aspettativa di profitti facili rischiano di vedere deluse le proprie aspettative.

Nonostante ciò, i costi degli affitti brevi continuano a lievitare.Con un prezzo medio a notte di 199 euro, in crescita del 5% rispetto all’inizio del 2024, l’affitto breve appare sempre più allettante per i proprietari.

Questo fenomeno ha avuto conseguenze dirette anche sul mercato della locazione residenziale: molti proprietari hanno infatti trasferito la propria offerta dal mercato degli affitti a medio-lungo termine a quello degli affitti brevi, in previsione di una maggiore domanda generata dal Giubileo. Secondo l’indagine di SoloAffitti, il 17,5% dei proprietari che in precedenza affittavano a medio-lungo termine ha scelto di convertire il proprio immobile in affitto breve.Questo ha contribuito ad aggravare l’emergenza abitativa della Capitale, caratterizzata da una domanda in forte crescita da parte di famiglie, lavoratori e studenti, a fronte di un’offerta sempre più ridotta.

Questa situazione ha prodotto due effetti rilevanti sul mercato della locazione residenziale.Il primo è l’aumento dei canoni di locazione.

Lo squilibrio fra una domanda in aumento e un’offerta insufficiente e in contrazione, ha determinato un aumento dei canoni di locazione fra i più sostenuti in Italia.Con un +13% rispetto ad un anno fa, il canone di locazione medio a Roma ha raggiunto quota 14€ al metro quadro; gli aumenti sono stati più consistenti nelle zone centrali, dove il canone dei bilocali ha superato quota 1.200 euro al mese e quello dei trilocali quota 1.500 euro al mese. Il secondo è l’aumento della permanenza media degli inquilini negli immobili in affitto.

Mentre a livello nazionale la permanenza media di un inquilino nello stesso immobile è pari a 26 mesi, a Roma questo dato sale a 31 mesi.Il timore di non trovare una nuova casa o di dover affrontare un aumento significativo del canone scoraggia molti inquilini dal trasferirsi, anche quando le proprie esigenze abitative cambiano (necessità di un’abitazione più grande, spostamento in un’altra zona della città, ecc.).

Questo ulteriore irrigidimento del mercato riduce ulteriormente la disponibilità di alloggi. L’Anno Santo è però appena agli inizi: si prevede che l’afflusso di pellegrini aumenterà nei prossimi mesi, a partire da marzo, con l’intensificarsi degli eventi giubilari previsti per la primavera.Il picco è atteso durante l’estate, in particolare in concomitanza con il Giubileo dei giovani, che si svolgerà dal 28 luglio al 3 agosto 2025.

Se si considerano le zone di pregio (Centro Storico, Prati, Parioli, Flaminio, Pinciano, Trieste) si arriva anche a un aumento del 21% per i trilocali, passando da 1.300 a 1.573.Un bilocale nel 2023 costava 1066, lo scorso anno 1227.

Gli aumenti maggiori si sono riscontrati a Monteverde, Aurelio, Monte Mario, Trionfale: qui per un bilocale si è passati da 917 a 1214 con un rincaro del 32%.Un trilocale nel 2023 costava 1.167 e lo scorso anno si è arrivati a 1.514. “Quello che auspichiamo – sottolinea Spronelli – è che gli immobili in precedenza sfitti, entrati nel mercato della locazione breve grazie al Giubileo, possano, al termine dell’evento, essere destinati alla locazione residenziale, contribuendo a riequilibrare una situazione che vede una grande richiesta di case in affitto a medio-lungo termine a fronte di un’offerta insufficiente.

Affittare a medio-lungo termine, oggi conviene, grazie a una fiscalità agevolata garantita dalla combinazione fra applicazione della cedolare secca e ricorso al canone concordato.A Roma ci sono, secondo l’ISTAT, più di 330.000 abitazioni sfitte, a fronte di una richiesta di affitti in continua crescita.

Spesso i proprietari non affittano o scelgono l’affitto breve per paura della morosità.Da tempo noi siamo impegnati nel dare risposta a questa criticità, attraverso i nostri sistemi di tutela della rendita immobiliare, come SoloAffittiPAY, che annullano il rischio di morosità”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libro Sinwar, La Sapienza revoca autorizzazione ma l’evento si tiene comunque

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(Adnkronos) –
La Sapienza ha revocato l'autorizzazione alla presentazione del libro 'Le spine e il garofano', scritto da Yahya Sinwar, ex leader dell'organizzazione terroristica Hamas, ma l'evento si terrà comunque.Ad annunciarlo è l'Unione giovani ebrei d'Italia. ''L’Università ha riconosciuto che l'evento differiva radicalmente, per organizzatori, contenuti e modalità di promozione, da quanto inizialmente approvato – dicono – Tuttavia, resta inaccettabile che si sia anche solo ipotizzato di concedere spazio a una simile propaganda.

Yahya Sinwar non è stato un attivista, ma lo spietato capo di un'organizzazione terroristica riconosciuta come tale dall’Unione Europea.Un uomo che gli stessi palestinesi di Gaza hanno soprannominato il macellaio di Khan Younis". ''La mente dietro il pogrom del 7 ottobre 2023, il massacro più sanguinoso della storia di Israele, in cui 1.200 innocenti sono stati sterminati e 250 persone prese in ostaggio, di cui 59 ancora nelle mani dei suoi complici – sottolinea l'Ugei – Presentarlo come un partigiano della resistenza è una falsificazione inaccettabile della realtà: la sua eredità è fatta di sangue e terrore, e non può trovare spazio o legittimazione in una sede universitaria.

Nonostante la revoca dell'autorizzazione da parte dell'Ateneo, gli organizzatori dell'evento hanno annunciato che la presentazione del libro di Sinwar si terrà comunque il 5 marzo all'interno della Sapienza.Questo atto rappresenta un affronto diretto alle istituzioni e un tentativo sfacciato di imporre la legittimazione del terrorismo all'interno dell'Accademia''.  L'Unione giovani ebrei d'Italia afferma che "non si tratta solo di una provocazione, ma di una chiara violazione dei principi democratici e della legalità". "Permettere che la propaganda di Hamas – continuano – si diffonda nelle università italiane significa legittimare un'ideologia basata sulla violenza, sul fanatismo e sull'odio, che mina la coesione sociale e potrebbe avere effetti destabilizzanti sull'ordine pubblico nel nostro Paese.

Noi non ci stiamo.Chiediamo un'azione immediata per impedire che questo evento abbia luogo a Roma e in qualsiasi altra università.

Non si può permettere che il diritto alla libertà di espressione venga distorto fino a giustificare la celebrazione di un terrorista.Delegittimare il terrorismo non è una questione di opinioni, ma di civiltà.

Gli atenei devono essere un luogo di sapere e di confronto, non una tribuna per chi semina odio e morte.Non possono diventare il palcoscenico di un'operazione di revisionismo ideologico che presenta come 'resistenza' il massacro di civili innocenti''.  ''La Sapienza, una delle poche università ad aver contrastato i boicottaggi contro Israele e a essersi posta come baluardo della libertà accademica, ha ancora l'opportunità di impedire che si trasformi in una cassa di risonanza per il terrorismo.

Rivolgiamo quindi un appello a tutti, affinché si uniscano alla nostra richiesta e prendano una posizione chiara e ferma contro questa iniziativa.Oggi più che mai, è necessario opporsi a ogni tentativo di legittimare il terrorismo e di riscrivere la realtà dei fatti.

Il silenzio non è la soluzione".Aderiscono all'appello Ucei, Wujs, Eujs, Associazione Setteottobre, Sinistra per Israele, Benè Berith Giovani- Stefano Gaj Taché, Associazione Internazionale Karol Wojtyla, Amicizia Ebraico-Cristiana Giovani, Ucri (Unione delle comunità Romanès in Italia), Radicali Italiani, Federazione dei Giovani Socialisti, Forza Italia Giovani, Siamo Futuro Italia, Studenti per Israele, Studenti per le Libertà e Vogliamo Studiare!''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Pronto a lavorare sotto leadership Trump per pace duratura”

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato di essere pronto a "lavorare sotto la guida" del presidente americano, Donald Trump, per "raggiungere una pace duratura" in Ucraina.L'incontro di venerdì alla Casa Bianca con Trump "non è andato come avrebbe dovuto. È spiacevole che si sia svolto in questo modo. È tempo di sistemare le cose.

Vorremmo che la cooperazione e la comunicazione future fossero costruttive", ha scritto Zelensky su X, esprimendo apprezzamento per quanto fatto dagli Stati Uniti per aiutare l'Ucraina a mantenere la sua sovranità e indipendenza. "E ricordiamo il momento in cui le cose sono cambiate quando il presidente Trump ha fornito all'Ucraina i Javelin.Ne siamo grati". Per quanto riguarda l'accordo "su minerali e sicurezza", ha aggiunto Zelensky, "l'Ucraina è pronta a firmarlo in qualsiasi momento e in qualsiasi formato conveniente.

Consideriamo questo accordo come un passo verso una maggiore sicurezza" e "spero davvero che funzionerà in modo efficace". L'Ucraina è pronta a sedersi al tavolo delle trattative "al più presto", ha proseguito Zelensky, secondo cui "nessuno desidera la pace più degli ucraini.Il mio team e io siamo pronti a lavorare sotto la forte leadership del presidente Trump per ottenere una pace duratura". "Siamo pronti a lavorare rapidamente per mettere fine alla guerra e le prime fasi potrebbero essere il rilascio dei prigionieri e una tregua dei cieli (divieto di missili, droni a lungo raggio, bombe sulle infrastrutture energetiche e civili) e la tregua in mare immediatamente, se la Russia farà lo stesso – ha concluso Zelensky – Quindi vogliamo procedere molto rapidamente attraverso tutte le prossime fasi e lavorare con gli Stati Uniti per concordare un solido accordo finale". Donald Trump ha sospeso temporaneamente la consegna da parte degli Stati Uniti di tutti gli aiuti militari all'Ucraina.

Lo riporta il New York Times, che cita ufficiali e funzionari Usa.La decisione, dopo lo scontro di venerdì scorso con Zelensky e una serie di incontri del presidente degli Stati Uniti con i responsabili della Sicurezza nazionale, è stata confermata da un funzionario della Casa Bianca anche alla Cnn.  Il New York Times come la Cnn riportano che il sostegno a Kiev riprenderà quando Trump riterrà di aver accertato l'impegno in buona fede dell'Ucraina nei negoziati di pace con la Russia. Gli Stati Uniti hanno fornito 65,9 miliardi di dollari di assistenza militare all'Ucraina dall'invasione russa del febbraio 2022, ma ulteriori contributi sono dunque in bilico dopo che Trump ha ordinato la sospensione degli aiuti militari a Kiev  Per il presidente ucraino, l'arrivo di Trump alla Casa Bianca ha segnato un brusco cambiamento di approccio da parte del suo principale alleato che, sotto la precedente amministrazione democratica di Biden, ha consegnato a Kiev – tra le altre cose – missili per la difesa aerea, tank e proiettili. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne: campagna ‘Come un’onda’ di Rai Radio 1 e Gr fa tappa a Sassari

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(Adnkronos) – Prosegue il viaggio itinerante della campagna antiviolenza di Rai Radio 1 e Gr 'Come un’onda – Contro la violenza sulle donne'.Prossima tappa a Sassari, il 12 marzo nella sede dell’IIS – Polo Tecnico Devilla.

A dare il via all’incontro con gli studenti, il direttore Francesco Pionati e l’ideatrice e coordinatrice della campagna Elena Paba.In apertura, la squadra Rai mostrerà al pubblico di studenti e docenti il video dell’incontro al Quirinale con il presidente Sergio Mattarella e farà ascoltare il messaggio inviato da Papa Francesco: segno del consenso istituzionale unanime intorno all’iniziativa che va avanti ormai da oltre un anno e sta raccogliendo sostegno in tutto il Paese. Numerosi gli interventi, in presenza e online, previsti presso l’Auditorium del Polo Tecnico a partire dal racconto degli inviati sul territorio con la Tgr Sardegna.

Ad aprire il dibattito la testimonianza di Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, il contributo della costituzionalista Carla Bassu e la testimonianza di una donna vittima di violenza, raccolta dalla capo redattrice centrale del Giornale Radio Rai Carmen Santoro.A seguire, i racconti delle detenute Giovanna, Lucia e Catia, rispettivamente dalle carceri di Catania e Secondigliano. Eleonora Sanna, psicologa e responsabile del progetto Aurora del Centro Antiviolenza di Sassari, interverrà su 'Il sommerso della violenza', ovvero tutto il lavoro 'invisibile' e complesso che i centri antiviolenza portano avanti in mezzo a tante difficoltà.

Un tema, questo, su cui interverranno anche Patrizia Desole del Centro Antiviolenza di Olbia, la psicoterapeuta Carla Concas, Francesca Marras, responsabile Cav Donna Eleonora e la psicologa Laura Cossu.Sabrina Mura, avvocata, affronterà il delicato tema di immigrazione e tratta delle donne.

Lo sguardo, poi, si allargherà sul mondo con l’intervista (trasmessa in collegamento) all’attivista Parisa Nazari del movimento italo-iraniano Donna, Vita e Libertà.Inoltre, sarà trasmessa l’intervista realizzata da Elena Paba a Caroline Darian, figlia di Gisele Pelicot, testimone di un caso che ha scosso l’opinione pubblica mondiale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)