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Mundys si aggiudica concessione Ruta 5 Temuco-Rio Bueno in Cile e amplia la presenza

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(Adnkronos) –
Mundys, gruppo leader mondiale nel settore delle infrastrutture, gestirà la Ruta 5 Temuco – Rio Bueno in Cile
attraverso la società controllata Grupo Costanera (con Cppib come secondo azionista).Grupo Costanera ha presentato l'offerta più competitiva nella gara indetta dal Ministero delle Opere Pubbliche del Cile (Mop).

Si tratta della seconda gara vinta dal Gruppo Mundys in Cile in meno di un anno, dopo l'aggiudicazione dell'asset Santiago-Los Vilos nell'agosto 2024 tramite il veicolo ViasChile (Abertis).La concessione è stata assegnata con una vita utile massima di 43 anni.

Con questa aggiudicazione, la rete autostradale del Gruppo Mundys in Cile supera i 1.100 km, per un ebitda che raggiunge quasi 1 miliardo di euro.  
L'autostrada Ruta 5 Temuco – Rio Bueno, lunga 182 km, fa parte della Ruta 5, la spina dorsale del Cile, che collega le zone di Temuco e Valdivia e funge anche da collegamento con le città di Osorno e Puerto Montt.Si tratta della principale autostrada interurbana del Paese, con percorsi alternativi limitati, che collega il Cile meridionale a Santiago.

L'autostrada sostiene le attività economiche della zona (pesca, agricoltura e allevamento) e il turismo nel sud del Cile, una delle più rinomate destinazioni turistiche nazionali. 
L'infrastruttura
migliora anche la connettività tra le regioni di La Araucania, Los Ríos e Los Lagos, che insieme rappresentano oltre il 10% della popolazione totale del Paese.Questa operazione rappresenta dunque la prima iniziativa di rilievo di Grupo Costanera nel sud del Paese, dove Mundys è già presente da molti anni con la concessione dell'adiacente Ruta 5 Rio Bueno – Puerto Montt.

Grupo Costanera assumerà la gestione dell'autostrada nell'aprile del 2026 e investirà oltre 700 milioni di euro in un periodo stimato di 7 anni per aumentarne la capacità, elevarne gli standard di sicurezza e di viabilità.Questi lavori di miglioramento saranno eseguiti grazie alla lunga e comprovata esperienza di Grupo Costanera nel settore.  "Questa operazione arriva a pochi giorni dall'acquisizione di una quota di maggioranza dell’autostrada A63 in Francia, attraverso la nostra asset company Abertis, e conferma che Mundys sta perseguendo con successo la sua strategia di acquisizione di nuove reti infrastrutturali in diversi Paesi del mondo.

Siamo onorati di consolidare la nostra presenza in Cile, uno dei Paesi più importanti nel portafoglio di Mundys, data l'alta qualità del suo sistema istituzionale e regolatorio.Attraverso le nostre controllate, continueremo a impegnarci per sviluppare il sistema infrastrutturale locale e per fornire servizi efficienti alla comunità cilena", ha dichiarato Elisabetta De Bernardi, Chief Asset Management Officer di Mundys. L'amministratore delegato di Grupo Costanera, Diego Savino, ha dichiarato: “Per Grupo Costanera questa nuova gara d'appalto non rappresenta solo una nuova sfida, ma anche un'opportunità per continuare a sostenere lo sviluppo del Cile con il nostro ampio know-how nella gestione e costruzione di infrastrutture, per migliorare ancora questo asset strategico che fa parte della spina dorsale autostradale cilena, la Ruta 5.

Ci permette inoltre di riallocare e rafforzare la nostra presenza nel Paese con concessioni interurbane, confermando il nostro interesse per le enormi possibilità offerte nell’ambito delle partnership pubblico-privato nel settore infrastrutturale cileno”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovanni Paoli, morto a 60 anni il figlio del cantautore Gino

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(Adnkronos) – È morto a Milano, all'età di 60 anni, Giovanni Paoli, giornalista e figlio del celebre cantautore Gino Paoli.Colpito da un infarto, si è spento venerdì 7 marzo presso l'unità coronarica dell'ospedale Niguarda.  
Nato a Genova nel 1964 dal matrimonio tra Gino Paoli e la sua prima moglie, Anna Fabbri, Giovanni ha dedicato la sua vita al giornalismo.

Da giovane, aveva anche seguito le orme artistiche del padre, suonando nella band che lo accompagnava durante i concerti. Gino Paoli, che quest'anno compirà 91 anni, ha avuto altri tre figli da diverse relazioni: Amanda Sandrelli, nata anche lei nel 1964 dalla relazione con l'attrice Stefania Sandrelli, Nicolò (1980) e Tommaso (1992), nati dal matrimonio con l'attuale moglie Paola Penzo, sposata nel 1991. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter, infortunio per Lautaro Martinez: quando torna l’attaccante nerazzurro

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(Adnkronos) – Inter in ansia per Lautaro Martinez.L'attaccante argentino si è fermato per infortunio alla vigilia del match di Champions League contro il Feyenoord, in programma martedì 11 marzo e valido per il ritorno degli ottavi di finale, ed è da considerare in dubbio per la sfida di San Siro.

Problema muscolare per il centravanti nerazzurro, che ha riportato un affaticamento nel finale dell'ultima partita di campionato contro il Monza. 
Difficile immaginare Lautaro titolare contro il Feyenoord.Inzaghi dovrà con ogni probabilità rinunciare al suo bomber, con l'argentino che è in dubbio anche per il prossimo match di Serie A, un vero e proprio scontro diretto per lo scudetto, contro l'Atalanta, in programma domenica 16 marzo.

Probabile rivedere Lautaro nella successiva partita di campionato contro l'Udinese, il prossimo 30 marzo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Argentina, tre giorni di lutto nazionale per vittime alluvione

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(Adnkronos) – Vittime in Argentina colpita da un'alluvione.Il presidente dell'Argentina, Javier Milei, ha annunciato tre giorni di lutto nazionale per la morte di almeno 16 persone a causa della tempesta e delle inondazioni che hanno colpito la città di Bahía Blanca, nella provincia di Buenos Aires, nel sud-ovest del Paese latinoamericano.

L'Ufficio presidenziale ha precisato in un comunicato che "il governo nazionale resterà impegnato, insieme al municipio di Bahía Blanca e alla provincia di Buenos Aires, nell'assistenza alle vittime in questo momento di dolore per tutti gli argentini". La presidenza ha inoltre rivendicato che l'allerta "su questa catastrofe" è stata diramata "in tempi record", e che l'esecutivo "ha messo a disposizione tutte le sue risorse" per il salvataggio, l'evacuazione, le cure mediche e gli alloggi.Con l’attivazione del Sistema Nazionale per la Gestione Integrata dei Rischi, le Forze Armate sono intervenute per aiutare le popolazioni colpite.

Le autorità hanno ordinato l'apertura di diversi centri per le persone evacuate, mentre le forze coinvolte continuano a collaborare con le autorità locali e provinciali per ritrovare coloro che risultano ancora dispersi.  "Il ministero del Capitale Umano ha trasportato, tramite voli dell'Aeronautica Militare, i beni di prima necessità necessari per questo tipo di emergenza e il ministero della Salute ha fornito ambulanze, medicinali e un ospedale mobile con 40 posti letto per rafforzare il sistema di emergenza locale", ha detto ancora la presidenza, aggiungendo che il ministero dell'Economia ha approvato un aiuto finanziario straordinario al municipio di Bahía Blanca di 10 miliardi di pesos argentini (8,7 milioni di euro) per riparare i danni causati e per consentire la ripresa della città. 
Papa Francesco, ricoverato al Gemelli, è informato delle alluvioni che si sono abbattute sull'Argentina, riferisce la Sala stampa del Vaticano, "è vicino alla sofferenza della popolazione con la preghiera e il pensiero". La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si legge in una nota di Palazzo Chigi, ha espresso il ''suo profondo cordoglio per le vittime dell'alluvione che ha colpito alcune città dell'Argentina''. ''Il governo italiano rinnova il proprio sostegno alle autorità argentine impegnate nei soccorsi e nell'assistenza alla popolazione coinvolta". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Modena carico per la sfida alla Juve Stabia: Voglia di riscatto per la trasferta di Castellammare

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Il Modena si prepara ad affrontare la Juve Stabia a Castellammare con un forte desiderio di riscatto, dopo la deludente sconfitta subita contro la Salernitana. Nonostante la prestazione giudicata positiva sul campo avversario, la squadra emiliana è tornata a casa a mani vuote, alimentando un senso di frustrazione e la volontà di reagire immediatamente.

A fare eco a questo sentimento è il centrocampista Luca Magnino, che ha espresso chiaramente lo stato d’animo del gruppo dopo il match con la Salernitana. “E’ chiaro che siamo rientrati negli spogliatoi delusi, c’è rabbia e sconforto”, ha ammesso Magnino. Le parole del centrocampista descrivono un ambiente carico di tensione agonistica e desiderio di rivalsa. La squadra aveva puntato molto sulla partita contro la Salernitana per dare una svolta dopo il pareggio non esaltante con il Cosenza, e la prestazione sul campo sembrava promettente. “Ci tenevamo a reagire dopo il pari non entusiasmante con il Cosenza, lo abbiamo fatto con una prestazione tosta su un campo difficile, le occasioni migliori le abbiamo avute noi”, ha sottolineato Magnino, evidenziando la qualità del gioco espresso dal Modena nonostante la sconfitta.

Tuttavia, come spesso accade nel calcio, gli episodi hanno giocato un ruolo cruciale nel determinare l’esito della gara. Magnino ha commentato con un tono di amarezza le decisioni arbitrali e la sfortuna che hanno penalizzato il Modena: “Gli episodi condizionano queste gare, il rigore tolto è dubbio e poi siamo stati sfortunati sul gol preso”. Nonostante le avversità, il Modena ha dimostrato di avere le carte in regola per competere, creando anche importanti occasioni da gol. “Io ho avuto la palla del pareggio, che sarebbe stato meritato, mi spiace non aver regalato questa gioia ai compagni”, ha aggiunto Magnino, rammaricandosi per non aver concretizzato l’opportunità che avrebbe potuto cambiare il corso della partita.

Nonostante la delusione, dalle parole di Magnino traspare una forte determinazione a non arrendersi e a ripartire con ancora più convinzione. “Ripartiamo con la consapevolezza di dover far qualcosa in più, il Modena può reagire e far punti a Castellammare”, ha concluso il centrocampista. Queste dichiarazioni suonano come una promessa e un incitamento per la squadra, proiettata già verso la prossima sfida contro la Juve Stabia. Il Modena si presenterà a Castellammare con la ferma intenzione di trasformare la rabbia e lo sconforto in energia positiva, cercando una prestazione convincente che possa portare i tre punti e dare una risposta concreta sul campo dopo le ultime vicissitudini. La voglia di riscatto è palpabile e i tifosi sperano di vedere una squadra combattiva e determinata a conquistare un risultato positivo in trasferta.

Starlink, Salvini: “Incontro Musk-Mattarella? Sarebbe stimolante”

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(Adnkronos) – Un incontro tra Musk e Mattarella? "Non faccio io la loro agenda, ma sarebbe un incontro stimolante".Così il vicepremier Matteo Salvini risponde, commentando un post del Ceo di X, che due giorni fa aveva scritto che sarebbe "un onore parlare" con Mattarella.  Sull'utilizzo della piattaforma Starlink, Salvini ribadisce: "Parlate con qualche generale delle nostre forze armate e di quanto una copertura telecomunicativa e satellitare potrebbe essere utile alla difesa nazionale", sottolinea.

Starlink, prosegue, "connette mezzo mondo, non vedo perché la sinistra debba dire pregiudizialmente di no solo perché è di Musk.Quando si parla di sicurezza nazionale le simpatie e le antipatie dovrebbero uscire dal tavolo", conclude.   "Sarebbe un onore parlare con il presidente Mattarella", ha scritto nei giorni scorsi Musk sul suo X, commentando un post di Alx, che si presenta come "american supremacist", in cui si legge: "Il presidente italiano Sergio Mattarella sta cercando di sabotare un accordo governativo con Starlink per motivi politici.

Questo solo perché Elon Musk sta lavorando con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump…". Alx rilancia un articolo del Mail online sulla questione dell'accordo sul sistema di comunicazioni crittografate per l'esercito e altri settori tramite Starlink. "Il presidente italiano Sergio Mattarella ha pubblicamente condannato Trump e Musk", si legge tra le altre cose nel pezzo in cui si ricostruisce la vicenda e si dice che "i funzionari italiani stanno litigando" sulla partnership con Musk.  Parlando dei rapporti con la Russia, Salvini ha detto: "Manca qualcuno che ha il cellulare di Putin? "Io non ce l'ho..", rispondendo con una battuta a una domanda di un cronista ed evidenziando poi con tono serio "che quando finirà il conflitto, penso sarà interesse di tutta Europa riannodare rapporti commerciali, culturali, economici, energetici con la Russia". Il ruolo dell'Italia con Trump alla Casa Bianca? "Siamo centrali perché il governo italiano ha buone relazioni con il governo americano e quindi penso che l'Italia possa avere – come lo ebbe in passato con Berlusconi e con Craxi – un ruolo centrale, di ponte, di unione". "Mentre in Europa ho l'impressione che qualcuno voglia ritagliarsi un ruolo personale per dividere, per allontanare – prosegue Salvini – l'Italia può avere il grande ruolo che ebbe in passato con le grandi culture socialiste e democristiane – e con quel genio assoluto che era Berlusconi, il quale oggi sicuramente saprebbe cosa dire e con chi parlare".L'Italia, rimarca il vicepremier, "può avvicinare, può unire l'Occidente isolando quelli che vorrebbero altri 3 anni di conflitto" in Ucraina. "Rispetto le idee del collega agli Esteri, ma ritengo che chi ostinatamente da anni sta usando toni bellici – parlo del presidente francese – debba prestare più attenzione quando parla con facilità di invio di truppe, di ombrelli nucleari, di armi nucleari", ha detto ancora Salvini rispondendo a una domanda di un cronista sulla presa di posizione del titolare della Farnesina, Antonio Tajani, che aveva detto – riferendosi a Salvini che aveva dato del "pazzo guerrafondaio" a Macron – che non ci si potesse rivolgere con quelle parole al capo di Stato francese. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo e Kate, il ritorno al Commonwealth Day dopo le cure contro il cancro

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Re Carlo e la principessa del Galles
Kate tornano oggi ai loro impegni in occasione del Commonwealth Day Service of Celebration, dopo aver saltato l'evento dell'anno scorso perché entrambi sottoposti alle cure contro il cancro.  Durante la cerimonia annuale presso l'Abbazia di Westminster a Londra, Charles lancerà un appello all'unità in "tempi incerti" e per "ripristinare l'armonia".Il suo messaggio alle 56 nazioni del Commonwealth giunge in un momento di tensione mentre si sta tentando di negoziare un possibile cessate il fuoco in Ucraina e ribadirà il concetto che "le differenze, anziché problemi, sono una fonte di forza e un'opportunità di apprendimento". Il 5 marzo, Buckingham Palace ha annunciato che anche Catherine Middleton parteciperà alla cerimonia.

La principessa si unirà al principe William, al re Carlo, alla regina Camilla, alla principessa Anna, al principe Richard, al duca di Gloucester e a Birgitte, la duchessa di Gloucester.Il tema del Commonwealth Day di quest'anno è 'Together We Thrive' ('Insieme prosperiamo') e 2.000 ospiti si riuniranno per commemorare "lo spirito duraturo della famiglia del Commonwealth".  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve, contestazione social dei tifosi: “Motta senza carisma, solo Conte può rialzarci”

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(Adnkronos) – Lo 0-4 incassato allo Stadium contro l'Atalanta pesa come un macigno in casa Juve.Il risultato clamoroso ottenuto dagli uomini di Gasperini estromette in maniera definitiva i bianconeri dalla corsa scudetto e apre scenari con diversi punti interrogativi per il futuro.

La squadra di Thiago Motta al momento resta quarta in campionato, ma potrebbe essere superata dalla Lazio tra poche ore.Anche il piazzamento Champions per la prossima stagione resta così in bilico e sui social e i tifosi contestano società, guida tecnica e squadra.  Dopo l'aperta contestazione allo stadio, con tanti tifosi che hanno abbandonato i loro posti prima della fine del big match con l'Atalanta, il tifo bianconero si è schierato su X.

Nel mirino, dirigenti e allenatore: "Con il mercato che ha avuto Motta, Allegri ci avrebbe vinto scudetto, Coppa Italia, Supercoppa e fatto almeno i quarti di Champions.Altro che ciclo finito, lo hanno finito quelli che non parlano mai e si addormentano in tribuna" scrive un utente.

E ancora: "Proprietà assente, ricordo che Elkann senza Champions e il rischio è altissimo, perché siamo in un vortice, dovrà mettere soldi oltre che cessioni.A fine anno fuori Giuntoli, Motta è già fuori".  Sui social, i sostenitori della Juve sono sostanzialmente d'accordo: "Motta manca di carisma e leadership purtroppo – scrive un utente -.

Elementi essenziali per un allenatore, soprattutto se deve dirigere una squadra giovane e inesperta che ha bisogno di una guida solida.Non è da grande squadra ora e forse mai lo sarà".

Il grande sogno dei tifosi è un ritorno in panchina di Antonio Conte, oggi al Napoli: "Oggi non si può prescindere da Antonio Conte.Piaccia o no, è l'unico che potrebbe farci uscire da questa deriva.

Uno o due anni, si riporta lo spirito Juve, e poi eventualmente si riprogetta con altra gente" scrive un altro utente.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, gip conferma sequestro Gintoneria e privé: domani interrogatori di garanzia per Nobile e Lacerenza

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(Adnkronos) – La giudice per le indagini preliminari di Milano Alessandra Di Fazio ha convalidato il sequestro impeditivo d'urgenza, disposto dalla pm Francesca Crupi, della Gintoneria di Milano e del privé La Malmaison, i due locali finiti al centro dell'inchiesta su un presunto giro di droga e prostituzione, che ha portato martedì 4 marzo agli arresti domiciliari di Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi, dell'ex compagno Davide Lacerenza e di un dipendente.Restano dunque i sigilli per i due locali di via Napo Torriani.

Domani pomeriggio, intanto, al Palazzo di giustizia sono fissati gli interrogatori di garanzia e, da quanto si apprende, Nobile e Lacerenza – difesi dall'avvocato Liborio Cataliotti – si avvarranno della facoltà di non rispondere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federico di Lussemburgo morto a 22 anni per la Polg, cos’è la malattia rara

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(Adnkronos) – Grave lutto nella famiglia reale del Lussemburgo.E' morto a 22 anni il principe Federico, che da tempo lottava contro una malattia rara: la Polg.

Il ragazzo è riuscito in questi anni a fondare, ne era direttore creativo, un'associazione ('The Polg Foundation') dedicata alla ricerca e allo studio di questa patologia genetica "che priva le cellule del corpo di energia, causando a sua volta una progressiva disfunzione e insufficienza di più organi.  Si potrebbe paragonare ad avere una batteria difettosa che non si ricarica mai completamente ed è in un costante stato di esaurimento", si legge sul sito di The Polg Foundation che raccoglie fondi per la ricerca che "potrebbe avere effetti su altre malattie dal Parkinson al cancro".  "I mitocondri sono le centrali elettriche della cellula" e convertono "il cibo che mangiamo nel tipo di energia di cui il nostro corpo ha bisogno per funzionare.Oltre a essere fragili, una particolarità di questi organelli è che contengono il loro Dna che, per replicarsi, richiede un enzima (polimerasi γ; 'Polg') codificato nei geni Polg e Polg2 della cellula ospite – continua l'associazione – Le mutazioni in quei geni (a oggi se ne conoscono circa 200) compromettono l'efficiente replicazione del Dna mitocondriale, causando sintomi che possono iniziare dalla prima infanzia all'età adulta".  I sintomi, che possono essere da lievi a gravi, includono più spesso l'oftalmoplegia, una debolezza muscolare, l'epilessia e l'insufficienza epatica.

Poiché la malattia Polg provoca una gamma così ampia di sintomi e colpisce così tanti sistemi di organi diversi, è molto difficile da diagnosticare e curare".Inoltre, a oggi si sa poco su cosa causi esattamente la comparsa clinica della malattia e quali fattori esterni contribuiscano allo sviluppo dei sintomi e alla loro gravità: mancano ancora terapie modificatrici o curative della patologia. La Polg rientra nell'ambito delle malattie mitocrondriali che colpiscono circa 5mila persone nel mondo, rendendo questo gruppo di patologie la seconda malattia genetica grave più comunemente diagnosticata, dopo la fibrosi cistica. "Supportando la ricerca specifica sulla disfunzione mitocondriale riscontrata nelle mutazioni Polg, stiamo anche creando – conclude The Polg Foundation – un corpus di conoscenze che può informare lo sviluppo di trattamenti e potenziali cure per una varietà di altre malattie, tra cui Alzheimer, Parkinson, diabete, malattie cardiache, depressione, alcuni tumori e l'invecchiamento in generale.

Pertanto, il risultato di questo impegno sarà di vasta portata e di impatto oltre la Polg". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, in arrivo squalifica per finalista Lorenzo Spolverato?

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(Adnkronos) – Cresce la tensione nella Casa del Grande Fratello.Questa sera, lunedì 10 marzo, andrà in onda una nuova puntata del reality show di Canale 5 condotto da Alfonso Signorini.

Mancano ormai pochi appuntamenti per arrivare alla finale di questa edizione, al momento sono stati scelti dal televoto due finalisti: Jessica Morlacchi e Lorenzo Spolverato.Un terzo concorrente verrà eletto questa sera, chi sarà?   Nella scorsa puntata i concorrenti sono stati chiamati a fare le nomination, ma a differenza delle altre settimane il pubblico dovrà votare il concorrente che vuole vedere in finale e che andrà ad aggiungersi ai finalisti già annunciati, Lorenzo Spolverato e Jessica Morlacchi.

Questo meccanismo, tuttavia, non è stato svelato agli inquilini che hanno votato senza sapere che il televoto eleggerà il nuovo finalista.In nomination ci sono: Chiara Cainelli, Mariavittoria Minghetti, Stefania Orlando, Shaila Gatta e Zeudi Di Palma.

Chi sarà il terzo finalista?   Lorenzo Spolverato è stato il primo concorrente del Grande Fratello a essere eletto come finalista.Tuttavia, la sua presenza nella Casa continua a non andare bene ad alcuni telespettatori.

Gli episodi di violenza, di bullismo e il linguaggio aggressivo di Spolverato sono stati commentati da Gianni Ippoliti a ‘Uno Mattina in famiglia’: "Arrivano segnalazioni su episodi di bullismo, di violenza, di bestemmie, di parolacce da parte di un concorrente del Grande Fratello.Questo concorrente rimane ancora in trasmissione, cos'altro deve fare uno dopo aver bestemmiato, dopo aver bullizzato e dopo aver aggredito per rimanere ancora in televisione?".  Su X i telespettatori chiedono la squalifica definitiva del concorrente.

Ma cosa succederà questa sera?Per scoprirlo, appuntamento alle 21:30 su Canale 5. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, il 13 marzo torna il ‘Welfare day’

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(Adnkronos) – Il 13 marzo torna il 'Welfare day', l’evento dedicato al welfare aziendale che giunge quest’anno alla terza edizione.L’appuntamento si terrà a Roma presso Palazzo dell’Informazione, sede del Gruppo Adnkronos, ed è organizzato da Comunicazione Italiana in collaborazione con Pluxee Italia, partner leader a livello globale nel settore dei benefit aziendali e dell'engagement dei dipendenti.

L’evento potrà essere seguito in live streaming su www.comunicazioneitaliana.tv a partire dalle ore 10 e si conferma un punto di riferimento per il settore, con un focus sui tre pilastri fondamentali del welfare contemporaneo: benessere individuale, personalizzazione su larga scala e digitalizzazione. Ad aprire i lavori sarà il keynote speech di Anna Maria Mazzini e Tommaso Palermo – rispettivamente country marketing e product director e managing director di Pluxee Italia – che illustreranno come la tecnologia stia trasformando la gestione del benessere aziendale e come il welfare sia oggi parte integrante di una strategia collettiva orientata alla sostenibilità.A conclusione del keynote speech ci sarà la dimostrazione pratica: 'La piattaforma welfare Pluxee: connubio di servizi su misura e digitalizzazione al servizio degli utenti'.

Seguiranno tre sessioni talk show di alto profilo, con la partecipazione in qualità di speaker dei chief hr officer di aziende leader in Italia e a livello internazionale di molteplici mercati di rilievo. Nella prima di queste si affronterà il tema 'Welfare strategico: l'alleanza tra hr e business e la creazione di valore sostenibile'.Si cercherà di rispondere alle domande: Perché il welfare aziendale dovrebbe essere considerato un elemento vitale dell’operatività aziendale?

In che modo benefit e iniziative di supporto ai dipendenti contribuiscono a rendere il lavoro più sostenibile?Quali effetti ha un welfare aziendale diffuso su felicità, produttività ed engagement? Il successivo entrerà nel merito de 'Il ruolo dei benefit aziendali all'interno della strategia di welfare', soffermandosi in particolare sull’evoluzione dei benefit, l’uso delle piattaforme digitali e l’importanza dell’ascolto attivo per creare un ecosistema aziendale orientato alla soddisfazione dei dipendenti.

Il terzo e ultimo talk show – dal titolo 'La centralità del welfare nelle strategie di attraction e retention' – approfondirà il ruolo sempre più strategico del welfare aziendale nella gestione della carenza di talenti.In particolare, verranno esplorate best practice e sfide aperte su come i benefit, dalle prestazioni sanitarie al sostegno alla genitorialità, possano rappresentare una leva efficace per attrarre e trattenere i talenti in un mercato del lavoro sempre più competitivo. Interverranno chief hr officer, hr manager e leader in aerea people & culture di aziende come Atac – aziende per la mobilità di Roma Capitale, Fater, Fendi, Philip Morris International, Procter & Gamble, TIM e molte altre.

Pluxee Italia è lieta di promuovere questo momento di confronto e networking, contribuendo a valorizzare il ruolo strategico degli strumenti di welfare per il benessere delle persone all’interno delle organizzazioni.  Per consultare il programma e partecipare: https://comunicazioneitaliana.it/eventi/1083.L’evento potrà essere seguito in Live Streaming su www.comunicazioneitaliana.tv a partire dalle ore 10. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scampia, al via demolizione Vela gialla

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(Adnkronos) – Al via oggi, lunedì 10 marzo, le operazioni di demolizione della Vela gialla di Scampia. “Lanciamo anche un segnale che questo è un quartiere normale, un quartiere dove ci sono tante persone che vogliono una vita giusta, che vogliono i loro diritti.Scampia è un pezzo importante della città, rappresenta anche un'opportunità per la città, non solo un problema.

Questo vale per tutte le periferie e noi lo stiamo facendo".Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, presente stamattina alle operazioni di demolizione. Il sindaco ha evidenziato che contestualmente all’abbattimento della Vela gialla è in corso la costruzione di nuovi alloggi residenziali nel quartiere. "Non basta abbattere, bisogna anche ricostruire.

Il nostro progetto, che è quello che si sta facendo, è fare le due cose insieme.Anche questo è un segnale, perché ovviamente abbattere non è semplice, però ricostruire è ancora più difficile", ha spiegato Manfredi, che sul futuro di Scampia ha aggiunto: “Vorrei che si dicesse tra qualche anno che è una realtà che guarda al futuro, con una storia difficile, che ha avuto il coraggio di cambiare, che non si è fermata, come non si è fermata Napoli, andando oltre gli stereotipi.

Noi combattiamo ogni giorno contro uno stereotipo di una città perduta: Napoli è una grande città, è una città fatta di grandissime energie, nei suoi centri e nelle sue periferie". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia travolta dal Castel San Giorgio: un 5-1 che fa male

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Nella ventottesima giornata del Girone B di Eccellenza, la Virtus Stabia subisce una dura lezione dal Castel San Giorgio, incassando un sonoro 5-1. Un risultato che lascia l’amaro in bocca alla squadra stabiese, incapace di arginare la furia dei padroni di casa dopo un primo tempo in cui la Virtus era riuscita a restare in partita.

PRIMO TEMPO

L’incontro si apre con un buon approccio da parte del Castel San Giorgio, che si rende pericoloso già nei primi minuti.

Al 5’, Senatore è costretto a un grande intervento per neutralizzare un colpo di testa di Tagliamonte, mentre poco dopo arriva la risposta Virtus su calcio d’angolo battuto da Onda, Evacuo sfiora il gol del vantaggio con una deviazione aerea che termina di poco fuori.

La Virtus sembra ben messa in campo, ma una grave indecisione difensiva rischia di costare caro quando Manzi perde un pallone velenoso al limite dell’area, spalancando la porta a Tagliamonte e Carnicelli. Solo un intervento provvidenziale di Porzio evita il peggio, con la difesa stabiese che si salva in extremis.

Al 15’, ancora Onda si mette in evidenza con un’azione personale sulla sinistra: il centrocampista salta un avversario e calcia verso la porta, dando solo l’illusione del gol con il pallone che termina sull’esterno della rete.

La Virtus sembra tenere bene il campo, ma al 22’ il Castel San Giorgio sblocca la gara su calcio di punizione. Caliendo finta la battuta e serve Bozzaotre, che calcia con precisione sorprendendo la barriera stabiese e trafiggendo Senatore per l’1-0.

La rete galvanizza i padroni di casa, che sei minuti più tardi trovano anche il raddoppio con Carnicelli: l’attaccante riceve una palla invitante in ripartenza e con un destro preciso batte Senatore, portando il risultato sul 2-0.

La Virtus accusa il colpo ma prova a reagire, sfiorando il gol su punizione con Onda, respinta con qualche difficoltà da Bisogno.

Poco prima dell’intervallo arriva il gol della speranza per la formazione stabiese: Correale si incunea sulla sinistra e serve Boiano, che viene atterrato in area, inducendo l’arbitro a concedere il calcio di rigore. Dal dischetto Evacuo non sbaglia e accorcia le distanze, riaprendo momentaneamente la partita.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa, però, il Castel San Giorgio prende il sopravvento e punisce ogni minima disattenzione difensiva della Virtus.

Al 57’, un clamoroso errore della retroguardia stabiese permette a Tagliamonte di trovarsi a tu per tu con Senatore e insaccare il 3-1, un colpo durissimo per la squadra ospite.

La Virtus tenta di reagire e si sbilancia in avanti alla ricerca di un gol che potrebbe riaprire l’incontro, ma le offensive stabiesi si rivelano sterili e prive di precisione sottoporta. Nel frattempo, il Castel San Giorgio si dimostra cinico e letale nelle ripartenze e trova anche il 4-1: Tagliamonte, ancora lui, scatta sulla destra e calcia a incrociare, superando Senatore con una conclusione precisa.

Il gol spezza definitivamente le speranze della Virtus, che nei minuti finali crolla definitivamente. Alla mezz’ora della ripresa arriva il quinto e ultimo gol dei padroni di casa: un innocuo traversone dalla destra viene clamorosamente mancato in uscita da Senatore, la difesa stabiese si fa sorprendere e il neoentrato Boccia ne approfitta, insaccando comodamente il pallone del 5-1.

Errori difensivi e fragilità mentale

La Virtus Stabia torna a casa con una sconfitta pesante, frutto di una prestazione insufficiente. La squadra ha mostrato troppi errori difensivi e una preoccupante fragilità mentale. Sarà fondamentale analizzare questa partita per evitare di ripetere gli stessi errori nelle prossime sfide.

Prossimi impegni

La Virtus Stabia dovrà reagire immediatamente per non compromettere la propria posizione in classifica. Le prossime partite saranno decisive per il futuro della squadra.

Indian Wells, da Arnaldi al doppio Berrettini-Sonego: italiani in campo oggi, dove vederli

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(Adnkronos) – Dopo le eliminazioni di Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti, resta un solo italiano in corsa nel torneo maschile di Indian Wells.Oggi, lunedì 10 marzo, Matteo Arnaldi affronterà lo statunitense Brandon Nakashima (testa di serie numero 32 del torneo).

Nel torneo femminile restano invece ancora in gara Jasmine Paolini e Lucia Bronzetti, mentre nel doppio Berrettini torna in campo insieme a Sonego.   Il match di Arnaldi è in programma per le 22 italiane (le 14 di Indian Wells) allo Stadium 3.L'azzurro e Nakashima si sono affrontati due volte in carriera: la prima volta, alle Next Gen Finals, ha avuto la meglio l'americano.

Un mese fa, a Delray Beach, si è invece imposto Matteo in due set.   Partita durissima per Lucia Bronzetti, che verso le 22:30 (14:30 locali) affronterà la numero 1 al mondo Aryna Sabalenka.Due i precedenti, entrambi vinti dalla bielorussa: a Brisbane, in Australia, e agli Us Open.

Dopo il successo all'esordio contro Jovic, Jasmine Paolini affronterà invece per la prima volta in carriera la romena Jacqueline Cristian: il match inizierà non prima delle 4 italiane (le 20 locali).  Ecco il programma della sesta giornata del torneo di Indian Wells e dove vedere le partite in tv.  
Arnaldi (Ita) – Nakashima (Usa) sarà visibile su Sky Sport 1 a partire dalle 22 italiane.  Questi i match visibili invece su Sky Sport Tennis (canale 203):  Ore 19: Draper (Gbr) – Brooksby (Usa) A seguire: Gauff (Usa) – Sakkari (Gre) A seguire: Sabalenka – Bronzetti (Ita)
 Non prima delle 2: Shapovalov (Can) – Alcaraz (Spa) Non prima delle 4: Cristian (Rom) – Paolini (Ita)
 Questi i match trasmessi su Sky Sport Max (205):  Ore 19: Berrettini/Sonego – Mektic/Venusa
 A seguire: Hurkacz (Pol) – De Minaur (Aus) Non prima delle 2: Navarro (Usa) – Vekic (Cro) A seguire: Dimitrov (Bul) – Monfils (Fra)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Vogliamo pace, Russia unica ragione per cui guerra continua”

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(Adnkronos) – L'Ucraina vuole la "pace" e la Russia è "l'unica ragione" per cui si trascina la guerra.Parola del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo cui Kiev "ha cercato la pace fin dal primo istante della guerra e abbiamo sempre detto che è la Russia l'unica ragione per cui la guerra va avanti". Questo quanto scritto dal leader ucraino su Telegram il Presidente ucraino alla vigilia dei colloqui in Arabia Saudita tra delegazioni di Stati Uniti e Ucraina e dopo lo scontro del 28 febbraio nello Studio Ovale con Donald Trump. Domani a Gedda andrà quindi in scena il vertice tra due delegazioni di alto livello di Ucraina e Usa.

Kiev invia Andriy Yermak, capo dell'ufficio del presidente.Per gli Usa, ci sarà in particolare Marco Rubio, segretario di Stato. La ripresa dei contatti dovrebbe favorire la fumata bianca sull'accordo per le terre rare ucraine.

Kiev, con la firma, darebbe agli Usa l'accesso alle proprie risorse minerarie.Per Trump, l'intesa rappresenta una sorta di risarcimento dopo i 350 miliardi che, secondo il presidente, gli Usa hanno speso dall'inizio della guerra. Gli Stati Uniti potrebbero intanto revocare presto la pausa nella condivisione di dati di intelligence con Kiev, dopo gli annunci dei giorni scorsi.

A lasciarlo intendere è stato oggi il presidente Trump, come riportano i media americani.Parlando nelle scorse ore con i giornalisti, alla domanda se stesse valutando la possibilità di revocare lo stop Trump ha riposto: "Ci siamo quasi, ci siamo proprio". "Faremo molti progressi", ha poi osservato il presidente in riferimento agli attesi colloqui. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto a 22 il principe Federico di Lussemburgo, era affetto dalla malattia rara Polg

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(Adnkronos) – Lutto nella famiglia reale del Lussemburgo.Il principe Federico è morto a soli 22 anni, a causa della rara malattia mitocondriale Polg, da cui era affetto da tempo.

La morte è avvenuta a Parigi lo scorso 1° marzo, ma soltanto in queste ore i genitori, il principe Roberto di Lussemburgo e la principessa Julia di Nassau, ne hanno dato notizia sul sito ufficiale della Fondazione Polg, di cui Federico era fondatore e direttore creativo. "Sei fiero di me?", sono state le ultime parole del giovane principe a suo padre, che ha raccontato che "la risposta era molto semplice" e che il figlio "l'aveva sentita tantissime volte, ma questa volta aveva bisogno di essere rassicurato di aver contribuito al meglio che poteva nella sua breve e bellissima esistenza e che poteva finalmente andare avanti".Il principe Roberto ha pubblicato una lunga dichiarazione sul sito ufficiale della fondazione, spiegando che la famiglia continuerà a lavorare per "alleviare le sofferenze della comunità Polg e degli altri disturbi associati con le malattie mitocondriali".  Il principe Roberto, nell'annunciare insieme alla moglie "con il cuore profondamente addolorato" la morte di Federico, ha raccontato che venerdì 28 febbraio, in occasione della 'Giornata delle malattie rare', il ragazzo "ci ha chiamati nella sua stanza per un ultimo saluto". "Frederik ha trovato la forza e il coraggio di salutare ciascuno di noi individualmente – suo fratello Alexander; sua sorella Charlotte; me; i suoi tre cugini, Charly, Louis e Donall; suo cognato Mansour; e infine, sua zia Charlotte e zio Mark – Aveva già detto tutto ciò che aveva nel cuore alla sua straordinaria madre, che non si era allontanata dal suo fianco per 15 anni.

Dopo averci regalato a ciascuno di noi i suoi saluti – alcuni gentili, altri saggi, altri istruttivi – nel tipico stile di Frederik, ci ha lasciato collettivamente con un ultimo, lungo scherzo di famiglia.Anche negli ultimi istanti, il suo umorismo e la sua immensa compassione lo hanno spinto a lasciarci con un'ultima risata… per rallegrarci", ha raccontato. Il principe Roberto ha spiegato che il figlio "in varie occasione nel corso degli anni, ha parlato della malattia con gratitudine" e che era certo che sebbene i suoi genitori non avrebbero avuto il tempo di salvarlo, sarebbero riusciti "a salvare altri bambini". "Siamo tutti così fieri di te e ti amiamo", così si conclude il lungo messaggio del principe Roberto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Statkraft, nel 2024 risultati solidi nonostante prezzi dell’energia più bassi

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(Adnkronos) – Statkraft, primo produttore di energia rinnovabile d’Europa, ha ottenuto risultati solidi nel 2024, grazie a rilevanti investimenti, una solida gestione degli asset e significative operazioni di mercato.Nonostante prezzi dell'energia inferiori, l'Ebit sottostante è tra i migliori nella storia di Statkraft.

I ricavi operativi netti sono stati di 4,6 miliardi di euro nel 2024 rispetto ai 5,7 miliardi del 2023, mentre l'Ebit sottostante è sceso a 2,3 miliardi di euro (3,6 miliardi di euro), a causa del calo dei prezzi dell'energia.Nel 2024, il prezzo medio del sistema nel Nord Europa è sceso di 21 Euro/MWh, arrivando a 36 euro/MWh, mentre il prezzo medio spot tedesco (base) è sceso di 15 euro/MWh, arrivando a 80 Euro/MWh nello stesso periodo. La produzione totale di energia di Statkraft è stata di 66,3 TWh (61,9 TWh) nel 2024.

L'aumento del 7 per cento rispetto all'anno precedente è stato principalmente dovuto a nuovi impianti eolici in Brasile e Spagna e all'aumento della generazione delle centrali a gas in Germania.La produzione idroelettrica nei Paesi nordici è stata inferiore di 0,7 TWh rispetto al 2023. L'Ebit riportato è stato di 2,1 miliardi di euro (4,2 miliardi di euro); gli elementi finanziari netti sono stati di -0,5 miliardi di Euro (-0,1 miliardi di Euro), compresi gli effetti valutari di -0,4 miliardi di Euro, principalmente a causa di un indebolimento della valuta norvegese.

L'utile prima delle imposte è stato di 1,8 miliardi di euro nel 2024 (4,5 miliardi di euro), mentre l'utile netto è stato di 0,6 miliardi di euro (2,3 miliardi di euro).Il Consiglio di Amministrazione ha proposto un dividendo di 0,8 miliardi di euro per il 2024. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treccani: “Togliere ‘minorato’ dall’articolo 38 della Costituzione”

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(Adnkronos) – L'Istituto Treccani invita a superare le espressioni lessicali discriminatorie come "handicappato" e "minorato", perché sono considerate non rispettose e offensive.Per quanto riguarda, in particolare "minorato", il termine è utilizzato nell'articolo 38 della Costituzione, secondo il quale "gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale".  Nella voce "Disabilità" della nuova Appendice XI dell'Enciclopedia Italiana Treccani, curata da Elena Vivaldi, professoressa di diritto costituzionale presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, dove insegna anche 'Diritti e politiche sociali nella storia repubblicana', viene ricostruita in maniera approfondita la storia della diversità, considerata oggi come ricchezza che la società deve saper leggere e tradurre, e si sottolinea la necessità di utilizzare un linguaggio che tuteli tutte le persone con disabilità, essendo la disabilità una delle possibilità in cui la dimensione umana si esplica.

Anche il linguaggio rappresenta, secondo la Treccani, uno degli strumenti per attuare l'eguaglianza sostanziale ed eliminare le situazioni di svantaggio che non assicurano alle persone con disabilità pari opportunità, a partire dal mondo del lavoro con la predisposizione di soluzioni ragionevoli per l'accesso e la crescita professionale, anche attraverso un’adeguata formazione. Per la Treccani il linguaggio utilizzato nell'art. 38 della Costituzione – secondo il quale "i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale" – "va considerato coerente con la mentalità dell'epoca in cui la Costituzione fu scritta, ma non più conforme, oggi, allo spirito e alle finalità proprie della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità". Per la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, quella della Treccani è "un'iniziativa importante che va nella direzione che abbiamo iniziato a percorrere nel decreto 62 del 2024 con l'abolizione da tutte le leggi ordinarie del nostro Paese dei termini 'handicappato', 'portatore di handicap', 'diversamente abile', per sostituirli con 'persone con disabilità'.Credo che i tempi siano maturi anche per modificare l'articolo 38 della nostra Costituzione, eliminando il termine 'minorato', che è superato e non più accettabile", dice all'Adnkronos.  "Dobbiamo riconoscere che siamo tutti persone e tutti con gli stessi diritti – aggiunge Locatelli – Il linguaggio e l'utilizzo di parole giuste accompagnano il salto culturale e di civiltà che dobbiamo promuovere con costanza e determinazione per vedere in ogni Persona le potenzialità e non i limiti".  Il rilievo dell'Enciclopedia Treccani sul linguaggio utilizzato nell'articolo 38 della Costituzione, allorché utilizza il termine "minorato", "è indiscutibilmente vero e non si può non sottoscriverlo.

Ognuno usa le parole del suo tempo, per forza di cose, volente o nolente", dichiara il presidente onorario dell'Accademia della Crusca, Claudio Marazzini, direttore della Classe di Scienze morali, storiche e filologiche dell'Accademia delle Scienze di Torino e professore emerito di Storia della Lingua italiana nell'Università del Piemonte Orientale "Sta di fatto che i Padri costituenti (oggi anche 'padri e madri', secondo alcuni), con le parole del loro tempo hanno introdotto cambiamenti radicali nella vita civile – osserva Marazzini – Speriamo che i revisori di parole di oggi riescano a incidere sulla realtà almeno con la stessa efficacia, visto che i cambiamenti linguistici da soli non bastano, anzi spesso sono un modo per far bella figura a buon mercato.E soprattutto speriamo che non si torni anche in questo caso alla proposta di ritoccare 'alla moderna' le parole della Costituzione".  
Giuliano Amato, presidente emerito della Corte costituzionale e due volte presidente del Consiglio dei ministri, sottolinea che "la nostra è una Costituzione che si è rivelata capace di reggere al passare degli anni, ma questo è uno dei punti sui quali è più prigioniera della cultura del suo tempo.

Altri ce ne sono, a volte superati in via interpretativa (per esempio la tutela dei figli nati fuori dal matrimonio 'compatibile' con i diritti dei figli legittimi: art.30).Ma qui sarebbe davvero meglio togliere quel termine".  "Le parole sono lo specchio del mondo in cui viviamo, non sono mai neutre.

Si riempiono di vita e di valore a seconda di chi le usa; per questo l'effetto che hanno cambia nel tempo.Una parola che cinquant'anni fa era usata comunemente, oggi può apparire oscena; così come una parola che appariva orribile e offensiva, oggi può essere utilizzata come lessico comune.

Le espressioni 'minorato' o 'handicappato' appartengono a questo tipo di parole.Oggi ci ripugna usare queste espressioni e quando questo accade, spesso, è per offendere deliberatamente l'interlocutore", sottolinea, in una dichiarazione all'Adnkronos, il professor Andrea Simoncini, ordinario di Diritto Costituzionale all'Università degli Studi di Firenze.  "Può sorprendere, allora, la lettura dell'articolo 38 della nostra Costituzione in cui è scritto che 'gli inabili e i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale'.

Puntuale l'Enciclopedia Italiana Treccani è scesa in campo per affermare, nella voce 'Disabilità' curata dalla bravissima Elena Vivaldi, che questa espressione è coerente con la mentalità dell'epoca in cui la Costituzione fu scritta – osserva il costituzionalista Simoncini – ma oggi non è più conforme allo spirito ed alle finalità delle convenzioni internazionali.La questione ricorda il dibattito che non molto tempo fa si è scatenato sull'uso della parola 'razza' nell'articolo 3". "L'assunto è senza dubbio condivisibile: le parole sono indicatori dell'uguaglianza – spiega il professor Simoncini – Possono stigmatizzare le differenze come patologie o ricordarci la ricchezza della nostra stessa umanità che si manifesta in tantissime forme, tutte ugualmente umane.

Non vorrei però che questa pur giusta richiesta ottenesse un effetto paradossale – avverte l'illustre giurista – Potrebbe accadere, infatti, che, concentrati sul fatto che la nostra Costituzione parla di 'minorati' e non di 'disabilità', si dimenticasse il dato straordinario: e cioè che ne parla.Vorrei, dunque, cogliere questa occasione, per ricordare che l'articolo 38 della nostra Costituzione nel 1948 ha rappresentato un unicum assoluto per le costituzioni del secondo dopoguerra.

Non tanto perché prevede il diritto costituzionale al sistema previdenziale ed assistenziale – già conosciuti da Bismarck in poi – ma proprio per questa concezione 'personalista' su cui si fonda e che emerge come carattere distintivo proprio in quel comma.Lì si dice, infatti, che la persona 'inabile o minorata' – e oggi lo diremmo in maniera certamente diversa – ha diritto all'educazione e ad imparare un lavoro!

Non solo quindi ad una provvidenza economica assistenziale perché non potrà mai svolgere un impiego, ma si riconosce che partecipa a pieno titolo a quelle formazioni sociali in cui esprime la sua personalità, come afferma l'articolo 2 per tutti, indipendentemente dalle capacità.E' un cittadino, non un assistito; e per questo ha il diritto di sviluppare tutte le sue potenzialità attraverso le due relazioni fondamentali che consentono lo sviluppo umano: la scuola e il lavoro".  Oltre alla legislazione generale sull'assistenza e la previdenza, proprio da quel comma dell'art. 38, ricorda il professor Andrea Simoncini – sono derivate in questi anni le politiche sull'inserimento e il sostegno a scuola dei ragazzi e delle ragazze con disabilità – e 'rendendo effettivo questo diritto', più volte ha ribadito la Corte costituzionale in questi anni; così come le politiche per l’inserimento lavorativo obbligatorio di quelle che – con lo stesso stigma linguistico che oggi vogliamo combattere – sono state chiamate 'categorie protette'; ma che mirava comunque ad un passo in avanti rivoluzionario rispetto alla logica assistenziale e 'pietistica' con cui la disabilità è stata affrontata fino all'avvento della Repubblica".  "Giusto, dunque, rilevare che la parola 'minorato' usata dalla Costituzione oggi appaia fuorviante e debba essere cambiata – conclude il costituzionalista Simoncini – Ma attenzione a non alimentare, quand'anche involontariamente, una percezione svalutativa nei confronti di una Costituzione che sul tema della persona e della sua dignità integrale, rappresenta ancora oggi un riferimento imprescindibile per una società a misura d'uomo e per dettare la strada ad un legislatore non sempre all'altezza". (di Paolo Martini) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, ministero Difesa: “Conclusa con successo operazione militare a Latakia”

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(Adnkronos) – Il ministero della Difesa siriano ha annunciato la fine dell'operazione militare nelle zone costiere dell'ovest del Paese, dove centinaia di persone – per lo più appartenenti alla minoranza alawita – sono rimaste uccise negli scontri con le forze di sicurezza.  Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, ong basata a Londra, più di 1.300 persone, fra cui 830 civili alawiti, sono state uccise negli scontri fra le forze di sicurezza siriane e le milizie alawite leali a Bashar al-Assad nella regione di Latakia.  "Annunciamo la fine delle operazioni militari dopo il successo delle nostre forze per realizzare tutti gli obiettivi fissati – ha annunciato il portavoce del ministero della Difesa Hassan Abdel Ghani, citato dall'agenzia di stampa Sana – Le nostre forze sono state in grado di neutralizzare le cellule di sicurezza e i resti del regime" nelle province di Tartus e Latakia.  La presidenza siriana ha creato oggi una commissione nazionale indipendente per indagare sulle violenze degli ultimi giorni.Il testo della risoluzione presidenziale chiarisce che l'obiettivo è quello di chiarire le cause degli eventi accaduti e le circostanze, e di indagare sulle violenze che hanno causato vittime civili.

La Commissione avrà anche il compito di identificare i responsabili degli attacchi alle istituzioni pubbliche e ai membri dell'esercito e delle forze di sicurezza.La risoluzione invita inoltre le agenzie governative a collaborare con la commissione, che presenterà il suo rapporto finale alla presidenza entro 30 giorni. È stata emessa anche un'altra risoluzione presidenziale che prevede la formazione di un Comitato superiore per la pace civile: "Sulla base del supremo interesse nazionale e dell'impegno a raggiungere la pace civile tra le componenti del popolo siriano, abbiamo deciso di nominare un comitato composto da tre membri che saranno responsabili della comunicazione diretta con la popolazione della costa siriana, al fine di ascoltarla", ha dichiarato la presidenza chiarendo che fornirà il supporto necessario alla popolazione per garantire la loro protezione, sicurezza e stabilità, oltre a lavorare per rafforzare l'unità nazionale in questa fase delicata.  L'Iran intanto dal canto suo contesta le accuse di essere coinvolte nelle violenze in Siria. "Questa accusa è totalmente ridicola – ha detto Esmail Baghai, portavoce del ministero degli Esteri iraniano – Puntare il dito contro l'Iran e gli amici dell'Iran è un errore ed è totalmente sbagliato".

Il ministero degli Esteri iraniano ha inoltre affermato che "nulla giustifica" le violenze contro le minoranze in Siria, compresi gli Alauiti, ai quali appartiene il deposto presidente Bashar al-Assad, alleato di lunga data di Teheran. "Niente giustifica gli attacchi contro alcune comunità alauite, cristiane, druse e altre minoranze, che hanno profondamente scioccato l'opinione pubblica sia nella regione che a livello internazionale", ha affermato Baghaï.  La Cina chiede lo stop immediato delle ostilità nella Siria del dopo-Assad. "Forte preoccupazione per la situazione" e per "il gran numero di vittime provocate dagli scontri armati" nel Paese arabo è stata espressa dalla portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning.La Cina, ha affermato Mao nelle dichiarazioni rilanciate dal Global Times, chiede "a tutte le parti interessate di cessare immediatamente gli scontri armati e le azioni ostili, di garantire la sicurezza dei civili, rispettare i principi di inclusività e trovare tramite il dialogo un piano di ricostruzione che sia in linea con la volontà dei siriani" —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)