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Indian Wells, Berrettini e Sonego agli ottavi nel doppio: orario e dove vederli in tv

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(Adnkronos) –
Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego tornano in campo nel doppio a Indian Wells.Dopo il successo contro il croato Nikola Mektic e il neozelandese Michael Venus, oggi martedì 11 marzo la coppia azzurra affronta gli statunitensi Ryan Seggerman e Patrik Thrac agli ottavi del torneo californiano.

Con l'obiettivo di rilanciarsi e riscattare l'avventura in singolare.  Tra le due coppie, intanto, non ci sono precedenti.Anche perché il duo Berrettini-Sonego è una novità nel panorama internazionale.

Il match si giocherà sul campo 2, con programma al via dalle 19 italiane.La sfida tra gli azzurri e gli americani è la terza prevista.  Il match di Berrettini e Sonego sarà visibile su Sky Sport Tennis (canale 203) e su Sky Sport Max (canale 205).

Partita disponibile però anche in streaming su Sky Go, Now e Tennis Tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Referendum, ipotesi unica data con amministrative: voto a maggio o giugno

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(Adnkronos) – L’ipotesi all'esame del governo per il voto al referendum è di accorparlo alle amministrative del 25 e 26 maggio (primo turno) e 8 e 9 giugno (ballottaggio), "con un orientamento del governo a scegliere le date dell’8 e 9 giugno".Ad annunciarlo ai cronisti, il segretario di +Europa Riccardo Magi e il leader della Cgil Maurizio Landini, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi, convinti invece della necessità di andare al voto per il referendum nelle date del 25 e 26 maggio, "per garantire la massima partecipazione dei cittadini". "Abbiamo appreso che è imminente la decisione del governo sulla individuazione della data per tenere le elezioni amministrative e i referendum, quindi
c'è la volontà di andare su un'unica data", ha aggiunto. "Ci è sembrato di capire che c'è la volontà del governo di affrontare" il tema del voto degli studenti e dei lavoratori fuorisede, "del resto era già stato fatto in occasione delle elezioni europee e quindi noi ci aspettiamo che nel decreto elezioni che sarà approvato probabilmente già questa settimana ci sia la copertura normativa", ha detto ancora Magi. "Come Comitato promotore" dei referendum, ha continuato, "incontreremo i vertici Rai nella persona dell'amministratore delegato, lunedì prossimo.

Abbiamo anche chiesto al governo di utilizzare tutti i canali di informazione ufficiale, ad esempio i canali della pubblica amministrazione con le famiglie, con i cittadini.Noi esigiamo che il governo faccia tutto quanto in suo potere per consentire la massima partecipazione".  “Abbiamo detto in modo molto esplicito che pensiamo che sia necessario che il referendum sia collegato al primo turno delle elezioni, non al ballottaggio, questo vuol dire votare il 25 e 26 maggio.

Perché votare nel mese di maggio, a scuole aperte, vuol dire favorire un maggior numero di persone coinvolte.Questa è la nostra posizione.

Hanno giustamente voluto ascoltarci prima di prendere una decisione e, riconoscendo questo elemento, ci auguriamo che tengano conto di quella che è la volontà dei comitati promotori”, ha aggiunto Landini, parlando con i cronisti al termine dell’incontro a palazzo Chigi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conte a Strasburgo: “Von der Leyen ci porta in economia di guerra”

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(Adnkronos) – La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, con il piano ReArmEu, “ci porta in una economia di guerra”, accusa il leader del M5S Giuseppe Conte a Strasburgo, a margine della plenaria del Parlamento Europeo. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automobilismo, Coppa delle Alpi: tutto pronto per l’edizione 2025

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(Adnkronos) – La quinta edizione della Coppa delle Alpi segna un ritorno alle origini: dopo che, nel 2024, l’evento venne affiancato dal progetto del Grande Viaggio Alpino a sostegno delle comunità dell’omonima macroregione, quest’anno la gara torna alla classica collocazione invernale, inaugurando il Campionato Italiano Grandi Eventi di Aci Sport. 42 gli equipaggi (provenienti da 10 nazioni) che, alle 9 di giovedì 13 Marzo, partiranno da Corso Zanardelli, nel cuore di Brescia, alla volta dell’arco alpino.Ad attenderli un percorso di quasi 900 chilometri diviso in 3 tappe, lungo il quale affronteranno 82 Prove Cronometrate e 6 Prove di Media, alcune delle quali rese particolarmente impegnative dalle pendenze e dai tornanti dei passi alpini.

Del resto, la Coppa delle Alpi rievoca la gara di velocità che nel 1921 vide per la prima volta un gruppo di audaci piloti percorrere “2300 chilometri asprissimi”, come li apostrofò un manifesto dell’epoca, con il proposito di incarnare lo spirito audace, libero e grintoso propri dell’animo più autentico della Freccia Rossa. Nel parterre delle auto in gara, menzione speciale per un gioiello del 1927, la Bugatti T 37 A dei vincitori dell’edizione 2023, Matteo Belotti e Ingrid Plebani.In totale saranno 4 i modelli anteguerra, che competeranno al centesimo di secondo con esemplari degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta che hanno fatto la storia del motorsport.

Domani pomeriggio, l’evento avrà un prologo a Brescia con una sfida 1 vs 1 a eliminazione diretta valida per il Trofeo Città di Brescia che si terrà in Piazza Vittoria, luogo iconico per la storia della Corsa più bella del mondo.Giovedì, con la prima tappa, gli equipaggi attraverseranno la Valcamonica e la Valtellina, pranzando a Tirano.

Dopo una breve sosta a Livigno nel pomeriggio, sarà St.Moritz ad accogliere il convoglio per il traguardo di giornata.

Venerdì sarà la volta della Val Müstair, del Lago di Resia e dell’ingresso in Austria.Il pranzo in gara sarà a Stams, poi seguirà il rientro in Italia dal Brennero fino al Controllo Orario di fine tappa a Bressanone.

La terza ed ultima tappa porterà infine gli equipaggi sul Passo del Tonale, dove li attenderà il traguardo finale.Prima delle premiazioni, ci sarà spazio anche per alcune prove cronometrate sulla neve sul circuito della Pista Ghiaccio Val di Sole valide per il Trofeo Ponte di Legno. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stellantis, i marchi italiani diventano partner di Milano Cortina 2026

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(Adnkronos) –
Stellantis diventa Automotive Premium Partner di Milano Cortina 2026 con i suoi marchi italiani.L'annuncio è stato dato oggi da Stellantis e Fondazione Milano Cortina 2026.

Abbracciando l’ispirazione che anima la manifestazione, i marchi storici dell’automobile italiana condividono e sostengono i valori dei Giochi Olimpici: Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Maserati hanno scelto così di impegnarsi per garantire il parco vetture necessario ad assicurare l’organizzazione e lo svolgimento dell’evento sportivo. Più di 3.500 atleti da 93 Paesi si contenderanno 195 medaglie in 16 discipline olimpiche e sei sport paralimpici sullo sfondo degli splendidi territori italiani, una grande esperienza accessibile e inclusiva, basata sulla ricerca dell’eccellenza e la sostenibilità.Un’occasione imperdibile quindi per riconnettere i brand che hanno fatto la storia dell’automobile con l’Italia e con i valori dei Giochi.    Il Ceo di Milano Cortina 2026 Andrea Varnier ha commentato così l'accordo: “Siamo orgogliosi di questa partnership che garantisce soluzioni indispensabili per l’organizzazione dei Giochi di Milano Cortina 2026.

Le vetture di servizio e rappresentanza copriranno gran parte degli spostamenti interni.I marchi italiani di Stellantis hanno contribuito al successo del nostro Paese, rendendo l’Italia competitiva su scala internazionale.

Riconosciamo e apprezziamo l’attenzione all’innovazione tecnologica e al design italiano di Stellantis, caratteristiche che perfettamente si sposano con lo spirito dei nostri Giochi.La collaborazione conferma, inoltre, l’interesse delle grandi aziende a essere parte di un evento sportivo che offrirà una visibilità senza precedenti all’Italia”. La novità è stata commentata anche da Jean Philippe Imparato, Chief Operating Officer, Enlarged Europe di Stellantis: “Con la partnership stretta con la Fondazione Milano Cortina 2026, Stellantis ha deciso di far parte di un progetto che abbraccia l'Italia intera, sostenendo i valori dello sport e dell'Olimpismo.

Siamo orgogliosi di mettere le competenze e l’impegno delle persone che lavorano per i nostri marchi italiani al servizio di un evento di questa portata, che ribadirà a livello mondiale l’immagine di un Paese che ricerca l’eccellenza grazie alla collaborazione tra le realtà nazionali più importanti, che condividono valori comuni.Si può fare, tutti insieme e in Italia, e noi lo stiamo dimostrando”.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto a 13 anni dopo morso di zecca nel 2023, esperto: “Può dare malattie con tempi lunghi”

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(Adnkronos) – Il morso di un zecca ad agosto 2023, poi una serie di ricoveri di diversi ospedali della Lombardia.Infine un ricovero d'urgenza all'ospedale pediatrico Gaslini di Genova dove è morto.

E' il tragico epilogo della vita di un 13enne originario della provincia di Brescia.La procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, al momento contro ignoti, per far luce sulle cause del decesso.

I genitori hanno raccontato che il figlio non avrebbe mai avuto un problema di salute fino all'anno scorso. "Le zecche – secondo il sito dell'Istituto superiore di sanità – sono in grado di trasmettere all’uomo gli agenti patogeni responsabili di alcune patologie: la borreliosi di Lyme, l’ehrlichiosi, le febbri bottonose da rickettsiae, la tularemia, la febbre Q, la babesiosi, l’encefalite virale ed anche la febbre emorragica Crimea-Congo, associata in particolare a specie del genere Hyalomma". La maggior parte di queste malattie può essere diagnosticata "esclusivamente sul piano clinico, ma una pronta terapia antibiotica, nelle fasi iniziali, è generalmente risolutiva in particolar modo per le forme a eziologia batterica – prosegue l'Iss – Solo raramente (fino al 5% dei casi) e in soggetti anziani o bambini queste infezioni possono essere pericolose per la vita". "Raramente il dato anamnestico di essere punto da una zecca viene sottovalutato – afferma all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, la Società italiana di Malattie infettive e tropicali – può esserci una manifestazione rapida limitata ma ci sono casi anche con conseguenze serie e gravi.Soprattutto non tutte le malattie associate al morso di una zecca sono infettive e acute, alcune si protraggono nel tempo.

Inoltre, c'è il problema che in tanti ospedali manca la figura dell'infettivologo, indispensabile – avverte Andreoni – in un'epoca di globalizzazione dei virus e di cambiamento climatico, che possa fare la diagnosi di patologie qui da noi poco conosciute ma che in realtà possono colpire".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Ue pone basi per deportazione in Paesi terzi

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(Adnkronos) – La Commissione Europea vuole introdurre, con la proposta di regolamento sui rimpatri, la possibilità legale di deportare le persone che soggiornano illegalmente nell'Ue e hanno ricevuto una decisione di rimpatrio definitiva in un Paese terzo, sulla base di un accordo o di un'intesa conclusi bilateralmente o a livello dell'Ue.Lo comunica l'esecutivo Ue, che usa la parola "return", traducibile in italiano con "rimpatrio", ma non in questo caso (il migrante sarebbe trasferito non nel suo Paese d'origine, ma in un altro Stato).

L'accordo può essere concluso con un Paese terzo che rispetti gli standard e i principi internazionali sui diritti umani, in conformità con il diritto internazionale, incluso il principio di non respingimento (non refoulement).Le famiglie con minori e minori non accompagnati sono escluse e l'attuazione di questi accordi deve essere "soggetta a monitoraggio". Come specifica il commissario europeo agli Affari Interni e Migrazione Magnus Brunner, in conferenza stampa a Strasburgo, il cosiddetto "modello Ruanda", la deportazione dei migranti irregolari nel Paese dell'Africa Orientale progettata ma mai attuata dal governo britannico (a parte quattro persone che vi sono andate volontariamente), è una cosa "diversa" dal protocollo Italia-Albania il quale, a sua volta, è "cosa diversa" dagli hub per rimpatri per cui il regolamento rimpatri proposto oggi dalla Commissione Europea delinea una base giuridica.

Loo. "Il protocollo Italia-Albania riguarda i richiedenti asilo – spiega Brunner, che ha una formazione giuridica – mentre gli hub per i rimpatri" cui pensa l'Ue "riguardano persone che si sono già viste rifiutare la domanda d'asilo".   Il sistema è destinato a rimpiazzare i 27 sistemi nazionali attualmente in vigore, che hanno dimostrato tutta la loro inefficacia.Il nuovo regolamento prevede procedure comuni per l'emissione di decisioni di rimpatrio e un ordine di rimpatrio europeo, che deve essere emesso dagli Stati membri.

Il riconoscimento reciproco delle decisioni di rimpatrio dovrebbe consentire allo Stato membro di riconoscere e di far rispettare direttamente una decisione di rimpatrio emessa da un altro Stato membro senza dover avviare una nuova procedura.  Entro il primo luglio 2027, un anno dopo l'entrata in vigore del patto sulla migrazione e l'asilo, la Commissione esaminerà se gli Stati membri hanno stabilito accordi appropriati per elaborare in modo efficace gli ordini di rimpatrio europei e adotterà una decisione di esecuzione che renderà obbligatorio il riconoscimento e l'esecuzione di una decisione di rimpatrio emessa da un altro Stato membro.  Sono previste norme chiare sul rimpatrio forzato, incentivando al contempo il rimpatrio volontario: i rimpatri forzati saranno obbligatori quando una persona che soggiorna illegalmente nell'Ue non collabora, fugge in un altro Stato membro, non lascia l'Ue entro la scadenza stabilita o rappresenta un rischio per la sicurezza.Questo sistema, secondo la Commisssione, incentiva il rimpatrio volontario entro le scadenze stabilite per l'uscita dall'Ue. Sono previste, sottolinea la Commissione, "forti garanzie" durante l'intero processo di rimpatrio: tutte le misure relative al rimpatrio "devono essere eseguite nel pieno rispetto degli standard fondamentali e internazionali sui diritti umani", come ha ripetutamente sottolineato, fin dalla sua audizione di conferma, il commissario agli Affari Interni e Migrazioni Magnus Brunner.

Sono previste procedure chiare come il diritto di fare appello, il sostegno alle persone vulnerabili, forti garanzie per i minori e le famiglie e l'adesione al principio di non respingimento.  Il sistema prevede però norme più severe per limitare gli abusi e gestire la fuga: gli Stati membri saranno dotati di norme rafforzate per localizzare i rimpatriati, con la possibilità di richiedere una garanzia finanziaria, una segnalazione regolare o di risiedere in un luogo designato dalle autorità nazionali.Le nuove norme stabiliscono chiare condizioni per la detenzione in caso di rischio di fuga, nonché alternative alla detenzione.

La detenzione può arrivare fino a 24 mesi, rispetto agli attuali 18 mesi.Inoltre, l'effetto sospensivo delle decisioni di rimpatrio non sarà più automatico, a meno che non vi siano problemi relativi al non respingimento.  Il sistema prevede norme specifiche per le persone che presentano rischi per la sicurezza: gli Stati membri dovranno verificare in anticipo se una persona costituisce un rischio per la sicurezza.

Una volta identificati, questi individui sono soggetti a regole severe, tra cui il rimpatrio forzato obbligatorio, divieti di ingresso più lunghi, motivi di detenzione separati.  La detenzione può essere estesa oltre i normali 24 mesi su ordine di un giudice.Inoltre, la riammissione diventa parte del processo di rimpatrio: per colmare il divario tra una decisione di rimpatrio e l'effettivo rimpatrio in un Paese terzo, le nuove regole stabiliscono una procedura comune per garantire che una decisione di rimpatrio sia sistematicamente seguita da una richiesta di riammissione.

Consentono inoltre il trasferimento di dati a Paesi terzi ai fini della riammissione. Il regolamento introduce la possibilità legale di trasferire le persone che soggiornano illegalmente nell'Ue e hanno ricevuto una decisione di rimpatrio definitiva in un Paese terzo sulla base di un accordo o di un'intesa conclusi bilateralmente o a livello dell'Ue.L'accordo può essere concluso con un Paese terzo che rispetti gli standard e i principi internazionali sui diritti umani in conformità con il diritto internazionale, incluso il principio di non respingimento.

Le famiglie con minori e minori non accompagnati sono escluse e l'attuazione di questi accordi deve essere soggetta a monitoraggio. Spetterà ora al Parlamento Europeo e al Consiglio concordare sulla proposta.La Commissione Europea sosterrà i colegislatori per portare avanti i negoziati sulla bozza di regolamento.

La Commissione pubblicherà anche un documento di lavoro dei servizi della Commissione, che descrive in dettaglio le prove utilizzate per preparare la proposta.La proposta di regolamento si inquadra nel Patto sulla migrazione e l'asilo, che entrerà in vigore a metà del 2026, che prevede un esame più rapido delle richieste di asilo: perché il sistema funzioni, i rimpatri devono essere effettivi e non, come accade oggi, essere un'eccezione.

La proposta dell'esecutivo Ue intende colmare questa lacuna.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Canonica (Humanitas): “Anti-Tslp anche in rinosinusite cronica con poliposi nasale”

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(Adnkronos) – "L’anticorpo monoclonale tezepelumab" è un "anti-Tslp che blocca le allarmine", citochine epiteliali. "Attualmente è disponibile per l’asma bronchiale, ma i recenti dati dello studio di fase 3 Waypoint mostrano l’efficacia del farmaco anche nella rinosinusite cronica con poliposi nasale".Sono "dati estremamente interessanti perché l’efficacia di tezepelumab è stata dimostrata su tutti i parametri studiati".

Lo ha detto Giorgio Walter Canonica, professore e senior consultant Centro di medicina personalizzata Asma e allergie Humanitas university & Irccs Humanitas di Rozzano (Mi), in occasione dell’incontro con la stampa organizzato oggi a Milano da AstraZeneca, commentando i risultati dello studio Waypoint, presentati per la prima volta al Congresso Aaaai, American Academy of Allergy, Asthma and Immunology e pubblicati sul New England Journal of Medicine.  I dati dimostrano che tezepelumab, unico farmaco biologico anti-Tslp approvato in grado di agire a livello della barriera epiteliale, è in grado di ridurre in maniera significativa la severità dei polipi nasali, il bisogno di ricorrere a un intervento chirurgico e di assumere corticosteroidi sistemici per la poliposi nasale, rispetto al placebo. "Recentemente – chiarisce il professore – si è studiato che quando la barriera epiteliale, la parte più esterna della mucosa respiratoria, subisce un danno – provocato da un allergene, da un inquinante o da un virus – si innesca un meccanismo mediato da citochine, che prendono il nome di allarmine.Tra queste, il Tslp gioca un ruolo" nella "cascata della risposta immunologica di tipo infiammatorio che, nei pazienti con asma", per esempio, "può portare anche al rimodellamento delle vie aeree".  Un dato clinico importante, sul quale Canonica pone l’accento, riguarda la compresenza di poliposi nasale nel 42% dei soggetti con asma grave, come testimoniato dal registro italiano dell’asma grave. "Questo fa capire che il paziente va studiato bene e il consulto multidisciplinare – conclude – è la modalità corretta per trattare nel modo migliore i nostri pazienti: non si può ignorare la comorbidità". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Corso (Euforea): “Tezepelumab riduce dimensione polipi e sintomi”

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(Adnkronos) – "Negli ultimi anni il trattamento" della rinosinusite cronica con poliposi nasale "è cambiato significativamente grazie alla ricerca che ha portato alla commercializzazione dei nuovi farmaci biologici che hanno la capacità di spegnere completamente l'infiammazione cronica associata alla malattia, portando a remissione una percentuale molto alta di pazienti che prima non riuscivamo a controllare adeguatamente.Sono farmaci che rappresentano una speranza per i pazienti perché possono portare a una normalizzazione della loro vita, nella malattia, nella maggior parte dei casi.

Tezepelumab si aggiunge ai farmaci biologici già disponibili e, come evidenzia lo studio, si è dimostrato efficace nel ridurre la dimensione dei polipi, nel migliorare la sensibilità olfattiva in modo significativo e nel ridurre gli altri sintomi associati alla malattia".Così, all’Adnkronos Salute, Eugenio De Corso, membro della commissione Euforea per il trattamento della rinosinusite cronica con poliposi nasale, commenta i risultati dello studio Waypoint, presentati a San Diego in occasione del congresso American Academy of Allergy Asthma & Immunology (Aaaai). "La rinosinusite cronica con poliposi nasale è una malattia cronica dovuta ad un'infiammazione persistente nella mucosa naso-sinusale che ne determina un remodelling con la caratteristica formazione dei polipi – spiega De Corso – Questa situazione porta il paziente a dei sintomi che sono molto invalidanti, quali l'ostruzione nasale, la perdita dell'olfatto, l'eccessiva produzione di muco e un senso di pesantezza.

Tutto ciò porta a un impatto molto negativo sulla qualità della vita dei pazienti.Lo studio Waypoint dimostra la sicurezza e l'efficacia del tezepelumab nel trattamento dei pazienti affetti da poliposi naso-sinusale severa non controllata".

Si tratta di "una molecola in grado di legare il Tslp, che è una citochina prodotta dall'epitelio naso-sinusale in grado di iniziare il processo infiammatorio cronico della mucosa e di renderlo cronico".  Inoltre il farmaco, "in questa particolare categoria di pazienti", specie in quelli "con forma severa – chiarisce l’esperto – si è dimostrato efficace nel ridurre per il 98% di loro la necessità di un nuovo intervento chirurgico e per l'88% di corticosteroidi sistemici.Infatti, i pazienti affetti da forme severe purtroppo, in passato, necessitavano di più interventi chirurgici e di più cicli di corticosteroidi sistemici.

Invece, in questo studio, tezepelumab si è dimostrato efficace nel ridurre nella maggior parte dei pazienti la necessità di nuovi interventi e di nuovi cicli di corticosteroidi sistemici.Questi risultati sono molto importanti, soprattutto alla luce del il fatto che ripetuti cicli di corticosteroidi sistemici – conclude – si associano ad effetti collaterali a breve e a lungo termine”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Walter Novellino: “Pagliuca merita di arrivare in alto. Mi sentirò sempre uno di Castellammare”

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Walter Alfredo Novellino, figura storica del calcio italiano ed ex allenatore della Juve Stabia, è intervenuto durante l’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese”, trasmissione di Vivicentro.it.

Novellino, con la sua consueta schiettezza e passione, ha espresso parole di grande stima per l’attuale guida tecnica delle Vespe, Guido Pagliuca, e per la società gialloblu, sottolineando il legame speciale che lo lega alla piazza stabiese.

“Il merito principale di questo straordinario campionato della Juve Stabia è di Pagliuca,” ha esordito Novellino, senza mezzi termini. “Mi ha impressionato tantissimo, è una bravissima persona, intelligente e furba. Merita di allenare in categorie superiori, è una sorta di Novellino giovane. Ha dimostrato grande capacità e bravura, sta facendo un lavoro eccezionale insieme al direttore sportivo.” Novellino ha poi esteso i complimenti all’intera società: “I meriti vanno anche alla società per questo campionato straordinario, frutto di sacrifici che conosco bene. Questo successo va oltre le difficoltà che si incontrano in un campionato lungo e difficile come la Serie B. La Juve Stabia è una squadra che entusiasma, con un modulo 3-4-1-2 e un rombo a centrocampo che esalta le qualità dei giocatori.”

Il legame affettivo con Castellammare è palpabile nelle parole di Novellino: “Castellammare la considero una piccola Napoli, mi è rimasta nel cuore più di altre piazze dove ho allenato. Ritornerò presto dalle vostre parti. A Napoli vivevo la professione con tensione e ansia, come un ragazzino alle prime armi. Sono sinceramente contento per Pagliuca, sento i suoi successi come se fossero anche miei, per il mio trascorso su quella panchina.”

Novellino ha difeso la società dalle critiche: “La società non va criticata, fa tanti sacrifici, l’ho vissuto in prima persona per due anni, non era facile. Il primo risultato che controllo ogni settimana è quello della Juve Stabia, registro anche le partite e voglio che vinca. Non conosco personalmente Lovisa, ma credo che i risultati siano anche frutto del suo lavoro, la società ha saputo scegliere bene, è un grande conoscitore di calcio. Mi piace tantissimo Leone.”

Non è mancata una riflessione sul calcio italiano: “Del nostro calcio non capisco il cambio troppo frequente di allenatori, sono sempre gli stessi che girano sulle stesse panchine senza dare spazio ai giovani per fare esperienza.” Novellino ha poi espresso rammarico per non aver vinto a Castellammare, ribadendo il suo affetto per i tifosi: “I nostri tifosi sono straordinari, li chiamo ‘nostri’ perché mi sento uno di Castellammare e sarà così per sempre. Bisogna sempre coinvolgere i giocatori e aiutarli nei momenti di difficoltà, cercavo sempre di coinvolgere tutti, abbiamo conquistato due belle salvezze. Quando sono venuto a dare una mano nelle ultime 5 giornate non ho voluto niente economicamente perchè sono troppo legato a questa piazza.”

Tra i ricordi più affettuosi, Novellino ha citato i ritrovi settimanali con la squadra: “Ricordo con affetto quando il Giovedì ci ritrovavamo a mangiare tutti insieme in un hotel a Pompei.”

Tornando a Pagliuca, ha offerto un consiglio: “Pagliuca è molto attento in quello che fa e dice, sta facendo grandissime cose, l’unico consiglio che gli posso dare è restare di più in panchina e non farsi espellere. Dice quello che pensa e magari deve stare più attento sotto questo aspetto, la squadra ha bisogno di lui in campo.”

Novellino ha poi raccontato un aneddoto su Recoba, il giocatore più forte allenato a Venezia: “Recoba è stato il giocatore più forte che ho allenato a Venezia, era il Maradona dei poveri, fece la differenza. Riuscivo a coinvolgerlo, anche se gli piaceva molto dormire (ride), cambiai gli orari delle riunioni, era molto particolare e si arrabbiava se veniva sostituito, a volte mi giravo da un’altra parte per non vedere la sua reazione dopo il cambio.” Ha poi aggiunto: “Nel progetto della squadra si deve credere. Dovevo allenare Inter e Juventus, ma non so bene cosa sia successo. Quando ero giovane copiavo spesso da Arrigo Sacchi, stimo molto anche Gasperini che ha rivoluzionato il nostro calcio.”

Un rimpianto di carriera è legato a Francesco Flachi: “Francesco Flachi è stato un rimpianto perché era molto forte, ma purtroppo a causa di difficoltà non ha reso al massimo. Al suo posto giocava Quagliarella che poi è diventato il calciatore che conosciamo, studiava i suoi numeri durante l’allenamento.” Ha infine lodato l’arrivo di Conte al Napoli: “Antonio Conte nel Napoli ha cambiato tutti ed ha coinvolto tutti in un progetto importante.”

In conclusione, Novellino ha espresso un pronostico sul futuro di Pagliuca: “Credo che Pagliuca andrà ad allenare una grossa squadra.” E un pensiero su Bentivegna: “Bentivegna ha bisogno di un allenatore che lo sprona sempre, a Pescara sta facendo fatica, ma ha qualità, deve convincersi delle sue forze.”

Ha chiuso ribadendo la sua felicità per la Juve Stabia: “Sono molto felice di quello che sta facendo la Juve Stabia, non buttano mai via la palla e verticalizzano e il merito è di Lovisa che ha portato giocatori importanti. Se dovessi dare un voto alla stagione darei sicuramente un 8 con pieno merito. La Juve Stabia ha dimostrato che ovunque va non ha paura di nessuno e dico che con un pò di fortuna potrebbe fare anche meglio di quello che ha fatto finora. Demba Thiam? Mi piace molto e sta facendo un ottimo lavoro.”

Vandali al cantiere del museo della Shoah a Roma, l’esposto dei residenti: “Sicurezza a rischio, va spostato”

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(Adnkronos) – Dopo la testa di maiale, i messaggi di odio, le minacce e le intimidazioni, i residenti di via Alessandro Torlonia (FOTO), a quanto apprende l'Adnkronos, hanno avviato una raccolta di firme e preparato un esposto (ancora non inviato) per chiedere la sospensione dei lavori del Museo della Shoah, nella stessa strada, e una maggiore presenza delle forze dell'ordine.  La ratio di questa iniziativa contro il cantiere è negli eventi 'intimidatori' più volte segnalati dai cittadini a partire dall'avvio delle opere e in una percezione sempre maggiore di insicurezza. "In particolare – si legge nell'esposto indirizzato tra gli altri a Viminale, capo della polizia e Questura di Roma – in corrispondenza dei muri antistanti il cantiere, vengono continuamente rinvenute scritte come 'Assassini, infami', 'Gaza 45000 morti', 'Fermare il Genocidio a Gaza', 'Gaza Libera', che con il tempo sono diventati sempre più frequenti e violenti.Sono spesso stati lasciati all'ingresso escrementi o attaccati sul cartello del cantiere anche fogli ritraenti le immagini dei bambini di Gaza deceduti o le rovine di Gaza".  Così ogni giorno, dall'apertura del cantiere, oltretutto, precedente lo scoppio della guerra tra Israele e Hamas.

Scritte e cartelli – scrivono i residenti che in questi giorni si stanno confrontando in riunioni condominiali – vengono trovati praticamente ogni sera e rimossi la mattina seguente. "Ciò testimonia la costante presenza nel luogo di soggetti pericolosi – ribadiscono nell'esposto -.Ciò non può che alimentare lo stato di incessante minaccia e allerta in cui i residenti sono costretti a vivere dall’apertura del cantiere.

Alcuni cittadini che facevano jogging la mattina presto in zona Villa Torlonia hanno notato e segnalato alle autorità competenti una testa di maiale.Nessuna iniziativa è stata presa per tutelare la sicurezza pubblica di quanti vivono in quella zona; l'unico intervento che è stato attuato è lo spostamento dell’asilo israeliano", prosegue l'esposto, sottolineando come questa ultima disposizione dimostri "che è stato rilevato un pericolo per la sicurezza pubblica.

Se è così, non si comprende perché non si è fatto altro per tutelare la sicurezza di tutti gli altri cittadini, proprietari e residenti nella zona". Il timore dei cittadini di via Torlonia è che "la realizzazione del museo della Shoah in un luogo densamente popolato, e abitato da italiani, arabi e israeliani, oltre a costituire un grave pericolo per la tenuta delle infrastrutture, sarà oggetto di atti intimidatori, di violenza e minacce, ancora più gravi di quelle che stanno accadendo dal 7 ottobre 2023 – precisano nello stesso esposto – che richiederanno un grande dispiegamento delle forze dell’ordine per la tutela della sicurezza delle persone e delle cose, facendo divenire il sito un nuovo obiettivo sensibile".  Ribadito anche il necessario "aumento della presenza delle forze dell'ordine nel territorio e l'adozione di ogni altra misura ritenuta idonea nell'immediato a ristabilire la sicurezza e a evitare possibili lesioni a persone e cose", i residenti rivolgono un appello al Campidoglio: "Roma Capitale rivaluti la localizzazione del progetto – chiedono – provvedendo allo spostamento del monumento in altra zona meno popolata e più agevolmente tutelabile".  Il numero preciso di quanti abbiano messo la loro firma in calce al documento ancora non è stato reso noto, così come non si sa se a sottoscriverlo ci siano anche i numerosi personaggi "eccellenti" che risiedono nella zona. (di Silvia Mancinelli)   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zaia conferma sostegno a Bricolo alla presidenza

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(Adnkronos) – “Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, in questi anni ha fatto bene e ha fatto crescere il polo fieristico.Da parte nostra, anche se come Regione abbiamo solo il 5% delle quote della Fiera, lo sosteniamo e siamo per una sua riconferma alla presidenza”.  Lo ha detto oggi il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, partecipando all’inaugurazione della quarta edizione di Letexpo (Logistics Eco Transport Trade Show) alla Fiera di Verona.  “Non solo sarò presente all’inaugurazione di Vinitaly ma anche al congresso della Lega a Firenze che raggiungerò già nel tardo pomeriggio”, lo ha confermato oggi il presidente della Regione Veneto.

Il congresso federale della Lega è in programma il 5 e 6 aprile alla Fortezza da Basso a Firenze e ieri il segretario regionale veneto della Lega-Liga Veneta Alberto Stefani, che è anche vicesegretario federale di Salvini, ha presentato per il Veneto una mozione intitolata ‘Futuro è identità’ che è il primo documento ufficiale del prossimo congresso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cardiochirurgia, un’italiana a capo task force nuove linee guida europee

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(Adnkronos) – Sono state recentemente pubblicate, e sono in corso di traduzione in lingua cinese, su specifica richiesta della Società cinese di chirurgia cardiotoracica, le linee guida e raccomandazioni sulla gestione farmacologica perioperatoria di pazienti adulti candidati all’intervento di cardiochirurgia.A redarle una task force, istituita dall’Associazione europea di chirurgia cardio-toracica (European Association of Cardio-Thoracic Surgeons) e coordinata da Bianca Rocca, farmacologo clinico e professore ordinario all’Università Lum ‘Giuseppe Degennaro’ e Anders Jeppsson, cardiochirurgo direttore del dipartimento di chirurgia cardiotoracica e professore all'Università di Gothenburg. La task force – spiega in una nota l’ateneo italiano – è composta da un gruppo di esperti multidisciplinari costituito da cardiochirurghi, anestesisti, cardiologi, infettivologi, intensivisti provenienti dalle più prestigiose università europee.

La cardiochirurgia dell’adulto è essenziale per ridurre la mortalità e la morbilità nei pazienti con malattie cardiache acute o croniche, il trattamento farmacologico e le profilassi perioperatorie sono interventi chiave per garantire un successo duraturo della cardiochirurgia, per migliorare la qualità della vita del paziente e ridurre i costi sanitari.Le linee guida sono documenti basati sulla valutazione critica e aggiornata di tutte le evidenze terapeutiche disponibili in un ambito specifico, e sono strumenti cruciali a supporto del processo decisionale dei medici per identificare le strategie terapeutiche più efficaci, coinvolgendo, spesso, organizzazioni di infermieri e associazioni di pazienti. "Le linee guida forniscono raccomandazioni su tutti i trattamenti farmacologici prima, durante e dopo l’intervento – afferma la professoressa Rocca – Alcuni esempi sono la gestione di farmaci che regolano la pressione arteriosa, il glucosio nel sangue, che prevengono le complicanze trombotiche (antitrombotici), di antibiotici per prevenire le infezioni nel periodo immediatamente prima e in corso di chirurgia.

Dopo l’intervento, la ripresa o l’inizio di nuovi farmaci è essenziale per prevenire infarti o ictus, controllare il ritmo del cuore, ridurre i fattori di rischio cardiovascolare e la mortalità, tutti interventi farmacologici che migliorano la prognosi a lungo termine.Inoltre, queste linee guida enfatizzano la centralità dei pazienti per i quali la cardiochirurgia è sempre un’esperienza cruciale, associata spesso a una maggiore consapevolezza della malattia, che rappresenta anche un’opportunità per migliorare la qualità della vita mediante aderenza ai farmaci prescritti, e modifiche dello stile di vita".

Il lavoro della task force ha offerto a tutta la comunità medico-scientifica nazionale ed internazionale informazioni accessibili, essenziali a medici, chirurghi, e più in generale a tutte le figure professionali coinvolte nella cura di questi pazienti, mediante una valutazione critica delle evidenze, in un contesto multidisciplinare, altamente competente, produttivo e interattivo, identificando anche delle lacune di conoscenza che aprono la strada alla ricerca futura. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

TikTok, sicurezza adolescenti e verifica dell’età: le novità per proteggere i minori

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(Adnkronos) –
TikTok annuncia oggi un importante passo avanti per la sicurezza degli adolescenti: il potenziamento del 'Collegamento famigliare', uno strumento che da cinque anni supporta genitori e tutori nel creare un ambiente sicuro e positivo sull'app.Sviluppate in collaborazione con le famiglie e seguendo le indicazioni di esperti, le nuove funzionalità offrono ai genitori un maggiore controllo e personalizzazione per supportare i/le propri/e figli/e nello sviluppo di abitudini digitali equilibrate.  
Pausa dallo schermo, che consente a genitori e tutori di impostare restrizioni personalizzate per bloccare l'accesso a TikTok agli adolescenti in fasce orarie specifiche.

Questa opzione offre la flessibilità di decidere quando è il momento ideale per una pausa dall'app, ad esempio durante il tempo trascorso in famiglia, a scuola, la sera o durante un fine settimana fuori casa. 
Visibilità sulla rete sociale: genitori e tutori potranno vedere chi il proprio/a figlio/a adolescente segue su TikTok, chi lo/a segue e quali account ha bloccato.Questa maggiore trasparenza sulla rete sociale dell'adolescente sull'app favorirà un dialogo più consapevole e aiuterà i genitori a supportare i/le propri/e figli/e nello sviluppo delle competenze digitali necessarie per navigare in sicurezza online.

Più informazione sui contenuti: a partire dai prossimi mesi sarà possibile, quando un adolescente segnala un video ritenuto inappropriato, avvisare contemporaneamente un genitore, un tutore o un altro adulto di fiducia, anche al di fuori del Collegamento famigliare. 
Tempo di riposare: se un adolescente (tra i 13 e i 15 anni) è su TikTok dopo le 22:00, il suo feed 'Per te' sarà interrotto dalla nuova funzione che consiste in un promemoria a schermo intero con musica rilassante, pensato per favorire il relax e prendere consapevolezza dell'ora.L'integrazione di un elemento meditativo è prevista nel corso delle prossime settimane.  Con questi ultimi aggiornamenti, genitori e tutori possono ora visualizzare o regolare più di 15 funzioni di sicurezza, benessere e privacy, tra cui anche la riattivazione del feed dedicato alle stem – ora disponibile in più di 100 Paesi e apprezzato da milioni di adolescenti ogni settimana – nel caso in cui il ragazzo l’avesse disattivato e il ripristino dell’impostazione predefinita dell’account come privato, se l'adolescente lo ha reso pubblico. Per garantire la sicurezza degli utenti più giovani, TikTok si impegna costantemente anche a sviluppare soluzioni efficaci e condivise per la verifica dell'età, collaborando attivamente con i player del settore, la società civile e le autorità di regolamentazione.

Oltre a far rispettare le proprie regole e a utilizzare tecnologie avanzate, come il machine learning, per impedire l'accesso ai minori di 13 anni e proteggere gli adolescenti, TikTok sta esplorando nuove modalità di verifica, come la collaborazione con Telefónica per capire in che modo gli utenti possano utilizzare le informazioni sull’età fornite dal proprio gestore telefonico per confermare la propria età. TikTok sostiene inoltre il 'Multi-stakeholder dialogue on age assurance', un’iniziativa indetta dal Centre for information policy leadership e dalla weprotect Global Alliance, che riunisce piattaforme online, autorità di regolamentazione, legislatori, organizzazioni per la tutela della privacy e dei diritti dei minori per discutere gli approcci nel campo della verifica dell’età.  "Oggi registriamo un cambio di passo verso la tutela dei minori da parte di una piattaforma che da tempo ha intrapreso un percorso di attenzione e supporto ai ragazzi e alle famiglie.Certo, i rischi legati alla navigazione distorta o inconsapevole non saranno azzerati, perché la Rete non è un soggetto terzo, ma è fatta dagli esseri umani.

Ci auguriamo che l’impegno di TikTok, protagonista di un percorso di trasparenza e dialogo sui territori assieme a Fondazione Carolina, possa diventare virale, stimolando tutti i soggetti interessati a mettersi in gioco per la sfida più importante dei prossimi anni, perché il benessere delle nuove generazioni passa necessariamente dalla qualità della loro vita online", commenta Ivano Zoppi, segretario generale Fondazione Carolina. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump raddoppia dazi al Canada: “50% su alluminio e acciaio, farò chiudere industria auto”

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(Adnkronos) –
Donald Trump raddoppia i dazi al Canada e annuncia "tariffe del 50% su tutto l'acciaio e l'alluminio che arriva negli Stati Uniti da una delle nazione che impone le tariffe più alte del mondo".In un post su Truth Social, il presidente americano afferma che la misura, "che entrerà in vigore domani 12 marzo", è una risposta alla mossa dello stato canadese dell'Ontario che ha imposto tariffe del 25% sull'elettricità che esporta in tre stati americani, Michigan, Minnesota e New York, con un costo aggiuntivo di 400mila dollari al giorno.

Una mossa che era a sua volta la risposta ai dazi imposti da Trump.  Riguardo poi ai dazi sull'energia elettrica decretati in Ontario, Trump annuncia che "presto dichiarerò l'Emergenza nazionale per l'elettricità nelle zone minacciate.Questo – aggiunge – permetterà agli Stati Uniti di fare velocemente quello che si deve fare alleviare questa minaccia abusiva che viene dal Canada".  Il presidente americano ha poi chiesto al Canada di "sospendere immediatamente" i "vergognosi" dazi sui prodotti caseari, che "sono tra il 250% al 390%" e colpiscono i coltivatori americani.

E minaccia che se "questi e altri dazi imposti da tempo non saranno aboliti, io aumenterò dal 2 aprile in modo sostanziale i dazi sulle auto che entrano negli Usa che essenzialmente, chiuderà in modo permanente l'industria automobilistica in Canada". "Queste auto possono essere prodotte facilmente negli Usa", aggiunge Trump.   Nel suo lungo post su Truth Social, il tycoon è tornato ad insistere sull'annessione del Canada, affermando che "l'unica cosa che ha senso è diventare il nostro caro 51mo stato, questo farebbe sparire i dazi e tutto il resto".Il vicino settentrionale, afferma Trump, "spende molto poco per la sicurezza nazionale, contando sugli Usa per la protezione militare.

Sosteniamo il Canada con oltre 200 miliardi all'anno, questo non può continuare".  Tutto, insiste il presidente, potrebbe essere risolto con l'annessione: "Le tasse dei canadesi sarebbero sostanzialmente ridotte – scrive Trump, che con i suoi due mesi di continui attacchi al governo canadese ha fatto il miracolo di far andare in testa nei sondaggi i Liberali del dimissionario Justin Trudeau, da oltre un anno indietro di 20 punti – sarebbero più sicuri a livello militare e di altro e il confine settentrionale non sarebbe più un problema".  "L'artificiale linea di separazione disegnata molti anni fa scomparirebbe finalmente e la nazione più sicura e più bella del mondo sarebbe più forte e bella di sempre", conclude Trump spiegando che il Canada sarebbe "un grande e potente stato della nazione più forte del mondo".Secondo quanto rivelato nei giorni scorsi, nelle telefonate con Trudeau il mese scorso Trump ha contestato la validità dell'accordo con cui nel 1908 è stato formalizzato il confine tra Usa e Canada, mettendo in discussione in particolare la divisione di laghi e fiumi che i due Paesi condividono.   Da parte sua il premier dell'Ontario, Doug Ford, replica al presidente americano ribadendo che "l'Ontario e il Canada non faranno marcia indietro fino a quando i dazi del presidente Trump non saranno spariti per sempre". "I mercati Usa stanno crollando per colpa dei dazi di Trump, i prezzi stanno salendo per i lavoratori americani", ha aggiunto Ford intervistato oggi da diverse emittenti Usa per "inviare un messaggio agli americani riguardo al fatto che il presidente Trump deve mettere fine al caos delle tariffe per sempre".  "Il presidente Trump ha lanciato un guerra commerciale non provocata con il più stretto amico ed alleato dell'America", ha detto ancora il premier dell'Ontario che ieri ha detto che è necessario che lui si incontri "al più presto possibile" con Trump per risolvere la questione.

Il protagonismo del premier dell'Ontario arriva in un momento in cui si aspetta il passaggio di consegne tra Justin Trudeau e Mark Carney, l'ex governatore della Banca del Canada e della Banca di Inghilterra, che è diventato domenica leader del partito di maggioranza i Liberali e quindi premier designato.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, Pacifico (Anief): “Presentare candidature a Rsu, si misurerà rappresentatività sindacato”

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(Adnkronos) – "Sono gli ultimi giorni per presentare le proprie candidature, alle prossime elezioni Rsu, un appuntamento fondamentale per tutto il personale della scuola.Perché, oltre a votare l'Rsu che andrà a cambiare, andrà a 'scrivere', con il dirigente scolastico i prossimi contratti di istituto per il prossimo triennio, il voto che viene dato al candidato viene dato alla lista sindacale in cui si presenta, anche se non è necessario esservi iscritti.

E così alla fine di queste elezioni si andrà a misurare il grado di rappresentatività di ogni sindacato, che è quel dato utile che serve poi per la firma dei contratti".Così, con Adnkronos/Labitalia, Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. (Video) "Basti pensare -continua Pacifico- che in questo momento nel pubblico impiego si è firmato solo il contratto per i dipendenti dei ministeri, cioè delle funzioni centrali, mentre gli altri contratti sulla sanità e sulle funzioni locali, quindi Regioni e Comuni, non sono stati firmati perché non si è raggiunto il 51% dei sindacati che sono d'accordo a questa firma", sottolinea.  E il dirigente sindacale spiega che lancia l'appello "perché noi vogliamo portare avanti le istanze del mondo della scuola, vogliamo portare avanti alcune battaglie fondamentali". "Quali?

Certamente un'indennità di sede disagiata, che in questo momento potrebbe essere approvata dal Parlamento per chi lavora nelle comunità montane, ma in generale per tutti coloro che lavorano in sede e disagiate o comunque lontani dal proprio domicilio.Quindi un'indennità di trasferta", sottolinea.  E il sindacalista aggiunge: "Ancora ripristinare il primo gradino stipendiale che esisteva fino a qualche anno fa nella fascia 3-8, i primi assunti che oggi devono aspettare 9 anni per poter entrare di ruolo.

I buoni pasto, è una cosa per noi fondamentale, che è l'unico personale che viene escluso, è questo".  "Poi certamente vogliamo il riconoscimento del 'burnout', abbiamo raccolto 120.000 firme per andare in pensione anche come il personale delle forze armate e dell'esercito e per avere il riscatto gratuito o agevolato degli anni di laurea.Sono degli appelli che lanciamo alla politica, vogliamo che questo 'burnout' sia riconosciuto, vogliamo avere la stessa dignità dell'altro personale", prosegue.  "Ci siamo accorti che, purtroppo, negli ultimi anni -spiega ancora Pacifico- il personale della scuola guadagna di meno del personale dei ministeri.

Quando prima guadagnava di più, ora guadagna 6.000 euro in meno.Non ne capiamo il motivo, vogliamo fare le nostre battaglie, certamente per migliorare tutto il personale scolastico e quindi valorizzare tutti, dagli insegnanti di sostegno al personale Ata, che molto spesso è dimenticato", conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare fuori 5, quando esce e dove vedere le puntate: tutte le anticipazioni

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(Adnkronos) –
Mare Fuori sta per tornare in streaming su RaiPlay con la quinta stagione.I primi sei episodi saranno disponibili da mercoledì 12 marzo.

Adolescenza, crudezza, realismo, denuncia sociale e new entry nel cast.Questi sono gli ingredienti principali della nuova stagione della serie targata Rai ambientata nel carcere minorile di Napoli.

I restanti episodi saranno disponibili dal 26 marzo, quando la serie approderà anche in chiaro su Rai2. "Ho cercato di dare un taglio nuovo, più realistico, alla storia per restituire la situazione in cui sono oggi le carceri minorili – spiega il regista Ludovico Di Martino, dietro la macchina da presa al posto di Ivan Silvestrini. "Purtroppo – fa notare – si sta facendo strada un’idea di carcere sempre più punitiva, mentre la vera sfida è educativa".Se nelle stagioni precedenti l'attenzione era sull'amore "in questa si sposta su come i ragazzi cadono nei reati e come cercano di tirarsene fuori", spiega lo sceneggiatore Maurizio Careddu, che aggiunge: "Per alcuni aspetti è un ritorno allo spirito dei primi episodi". Dopo l'uscita di scena di Nicolas Maupas, Valentina Romani, Massimiliano Caiazzo e Matteo Paolillo, Maria Esposito con il personaggio di Rosa Ricci è al centro delle dinamiche della quinta stagione, "in cui vedremo i personaggi alle prese con sé stessi, con ciò che desiderano e con le loro paure, mettendo per un po' da parte le dinamiche di gruppo", spiega ancora Careddu.

E soprattutto "scopriremo verità scioccanti che permetteranno a Rosa di tornare a vivere", spiega Esposito, "come chi ha ucciso Edoardo Conte (interpretato da Matteo Paolillo, ndr) e perché".Il suo 'spirito guida' è suo fratello Ciro Ricci (interpretato da Giacomo Giorgio), che torna come mentore per la sorella, non attraverso il ricordo, ma in un’altra forma, in cui sembra indicare alla giovane Ricci la strada.

Al contempo però emergono nuove verità sul passato di Ciro, cose che sua sorella non avrebbe mai potuto sospettare. Tra le new entry della quinta stagione di Mare Fuori c'è Manuele Velo.Classe 2005, napoletano, per lui la sua città è "arte, musica, ogni cosa", giovane promessa del cinema e volto da divo hollywoodiano d’altri tempi.

Interpreta Tommaso, il nuovo "chiattillo" dopo Filippo (interpretato da Nicolas Maupas): "È stato paradossale entrare nel cast, io sono un fan della serie dalla prima ora", ricorda Manuele Velo ospite del nuovo episodio del vodcast dell'Adnkronos, disponibile in versione integrale sul sito www.adnkronos.com e sul canale YouTube dell'Adnkronos.Da appassionato "ora mi ritrovo ad interpretare Tommaso, un personaggio tormentato e pieno di sfumature.

C’è tanto di me in questo personaggio. È stato terapeutico per me, uscivo distrutto dopo ogni scena", ha raccontato.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fondazione Onda, online bando bollino rosa 2026-27 ospedali vicini alle donne

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(Adnkronos) – È online il 'Bando bollino rosa' relativo al biennio 2026-2027.Fino al 31 maggio 2025 gli ospedali interessati, pubblici e privati accreditati al Servizio sanitario nazionale, possono accedere alla procedura di auto-candidatura registrandosi e compilando il questionario sul sito dedicato all'iniziativa (bollinirosa.it).

Il Bollino rosa è un riconoscimento conferito dal 2007 da Fondazione Onda Ets agli ospedali italiani che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche delle patologie che riguardano trasversalmente uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri dedicati al genere femminile.  Gli obiettivi principali dell’iniziativa – spiega una nota – riguardano l’incentivazione degli ospedali a considerare le specifiche esigenze delle donne nella programmazione dei servizi clinico-assistenziali e supportarle in una scelta consapevole della struttura ospedaliera più idonea sulla base delle proprie necessità cliniche.Nel Bando online ci sono 2 nuove aree specialistiche: oftalmologia e disciplina medicina del dolore e terapia del dolore.

Da questo biennio, inoltre, rientra la pediatria. Il Bollino rosa si pone come un modello virtuoso di networking tra ospedali, per promuovere la cultura della salute di genere femminile e lo scambio di esperienze e buone pratiche.L'iniziativa ha ottenuto il patrocinio di 31 Società Scientifiche ed Enti Pubblici.

Attualmente, la rete del Bollino rosa è costituita da 361 ospedali pubblici e/o privati accreditati al Ssn.L’assegnazione del Bollino rosa avviene sulla base dei seguenti criteri: presenza di specialità cliniche che trattano sia problematiche di salute tipicamente femminili sia che sono trasversali ai due generi e che necessitano di percorsi differenziati per le donne; tipologia e appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e servizi clinico-assistenziali in ottica multidisciplinare gender-oriented; offerta di servizi relativi all’accoglienza e alla degenza delle utenti a supporto dei percorsi diagnostico-terapeutici (es.

volontari, mediazione culturale, assistenza sociale) e tipologia e appropriatezza dei percorsi dedicati alla gestione della violenza fisica e verbale sulla donna e sugli operatori. "La 12a edizione del Bando bollino rosa, che cade nell’anno del ventennale di Fondazione Onda Ets, è rivolta agli ospedali italiani attenti in particolare alla salute delle donne.Gli ospedali con il 'Bollino' – afferma Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda Ets – acquisiscono un valore distintivo e differenziante nell'ambito del panorama sanitario nazionale, essendo parte di un circuito virtuoso istituzionalmente riconosciuto, contraddistinto per l'impegno e l'attenzione alle esigenze della salute di genere femminile.

Quest’anno sono vent'anni che Fondazione Onda Ets coinvolge e pone al centro dei suoi progetti tutti gli attori del mondo della salute per promuovere una cultura della medicina di genere a livello nazionale e migliorare la salute delle donne attraverso una corretta informazione, sottolineando l’importanza della prevenzione primaria, della diagnosi precoce e dell’aderenza terapeutica nelle patologie a maggior impatto epidemiologico". Tramite l’elaborazione di un punteggio sulla base delle risposte fornite a ogni domanda, ciascuna con un valore prestabilito, Fondazione Onda Ets elabora un punteggio totale finale e assegna da 1 a 3 Bollini rosa.Sono 18 le aree specialistiche considerate nel bando: cardiologia, dermatologia, diabetologia, dietologia e nutrizione clinica, disciplina medicina del dolore e terapia del dolore, endocrinologia e malattie del metabolismo, ginecologia e ostetricia, medicina della riproduzione, neurologia, oftalmologia, oncologia ginecologica, oncologia medica, pediatria, pneumologia, psichiatria, reumatologia, senologia, urologia e infine servizi generali rivolti alle pazienti e sostegno alle donne e al personale ospedaliero vittime di violenza.

L’iniziativa è supportata con la media partnership di Adnkronos Salute, Baby Magazine, Dottnet, Panorama della Sanità, Salutare e Tecnica Ospedaliera. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cassano contro Motta: “È improponibile, non ha status Juve. Era meglio Allegri”

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(Adnkronos) –
Antonio Cassano contro Thiago Motta.Dopo la pesante sconfitta della Juventus, travolta dall'Atalanta 4-0 all'Allianz Stadium nell'ultimo turno di campionato, l'ex attaccante ha usato parole dure per commentare l'operato del tecnico bianconero, giudicato come primo responsabile e fin qui sempre difeso, nonostante i risultati altalenanti, dallo stesso Cassano: "In questo momento è improponibile, non ha lo status per allenare la Juventus.

Visto che il disastro è stato fatto, a Giuntoli direi che, tornando indietro, non avrei mai mandato via Allegri", ha detto durante la trasmissione Twitch 'Viva El Futbol', condotta insieme a Lele Adani e Nicola Ventola. "Quando cambieranno l'allenatore, bisogna fare anche una ramanzina a Giuntoli, che ha messo la faccia sui calciatori e che ha preso anche la scelta di mandare via Allegri", ha continuato Cassano, "a me di lui non frega niente, non ci parlo più, non stravedo per lui e non ti dà niente a livello di calcio.Tornando indietro però, dato che in 40 anni non ho mai visto i tifosi abbandonare lo stadio prima del fischio finale e non valorizzare nessuno…

Si è andati oltre Haifa".  "Ora dovrebbe spiegarci perché ha mandato via Allegri per prendere uno che sta facendo molto, ma molto peggio.Lui in un modo o nell'altro ti porta al quarto posto, invece ora sono in difficoltà allucinante, senza un gioco, con tutti i giocatori svalutati.

Thiago Motta è un bravissimo ragazzo, ha due cog****i così, ma, a malincuore, devo tornare sui miei passi dicendo che hanno fatto un errore a mandare via Allegri", ha concluso Cassano. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna, 12enne aggredita alle spalle e trascinata in ascensore da un uomo

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(Adnkronos) – Stava rientrando a casa quando, seguita fino all'ascensore, è stata sorpresa alle spalle da un uomo che le ha tappato la bocca spingendola all'interno.E' successo intorno alle 14.30 di ieri in un palazzo in via San Felice, a Bologna.  La vittima, una 12enne, è riuscita a divincolarsi dalla presa mettendo in fuga l'uomo, presumibilmente intorno ai 35 anni circa e di carnagione chiara.

Al vaglio degli agenti della Squadra mobile, impegnati nelle indagini, i filmati delle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso la scena.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)