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Russia attacca di nuovo Mattarella, Zakharova: “Menzogne su minaccia nucleare”

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(Adnkronos) – Nuovo attacco al presidente Sergio Mattarella dalla portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, che in un briefing ha definito ''menzogne'' le dichiarazioni del capo dello Stato secondo cui la Russia starebbe minacciando l'Europa con armi nucleari.Lo riporta l'agenzia di stampa Tass. ''E' una menzogna, una falsità, è disinformazione '', ha detto Zakharova commentando le parole di Mattarella. E' la terza volta che Zakharova si scaglia contro il presidente della Repubblica, la prima risale al 14 febbraio scorso. "Il presidente italiano Sergio Mattarella ha fatto dichiarazioni offensive, tracciando parallelismi oltraggiosi tra la Russia e la Germania nazista", aveva detto Zakharova.

Che, in quell'occasione, aveva affermato che Mattarella "dovrebbe ricordarsi dell'inequivocabile sostegno dato dall'Italia al regime criminale neonazista in Ucraina". Tre giorni dopo, il 17 febbraio, Zakharova aveva avvertito che le parole di Mattarella non sarebbero state senza conseguenze. "Mattarella ha affermato, in qualità di Presidente, di ritenere che la Russia possa essere equiparata al Terzo Reich.Questo non può essere lasciato senza conseguenze e non lo sarà mai'', aveva dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo definendo "blasfeme" le parole di Mattarella. Il 22 febbraio, commossa fino alle lacrime, Zakharova aveva ricevuto dal giornalista italiano Vincenzo Lorusso che vive a Luhansk una petizione con "10mila firme di italiani che non condividono il pensiero del presidente Mattarella.

Diecimila italiani che conoscono la storia e sanno il tremendo sacrificio di 27 milioni di sovietici". Il riferimento di Zakharova era ed è ancora oggi alle parole pronunciate il 5 febbraio scorso dal capo dello Stato in occasione del conferimento del titolo di dottore honoris causa dell'Università di Aix-Marseille.Durante il discorso Mattarella aveva ricordato come "la crisi economica mondiale del 1929 scosse le basi dell'economia globale e alimentò una spirale di protezionismo, di misure unilaterali, con il progressivo erodersi delle alleanze". "Fenomeni di carattere autoritario – aveva ricordato il Presidente – presero il sopravvento in alcuni Paesi, attratti dalla favola che regimi dispotici e illiberali fossero più efficaci nella tutela degli interessi nazionali.

Il risultato fu l’accentuarsi di un clima di conflitto, anziché di cooperazione, pur nella consapevolezza di dover affrontare e risolvere i problemi a una scala più ampia.Ma, anziché cooperazione, a prevalere fu il criterio della dominazione.

E furono guerre di conquista.Fu questo il progetto del Terzo Reich in Europa.

L’odierna aggressione russa all’Ucraina è di questa natura". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Naso chiuso, starnuti e lacrime: arrivano le allergie di primavera. Come riconoscerle e cosa fare

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(Adnkronos) – Perennemente con il naso chiuso, starnuti a ripetizione, tosse e anche lacrimazione.Stanno arrivando le allergie di primavera, ma siamo ancora in un periodo dell'anno in cui il freddo può riaccendere il raffreddore.

Nel dubbio, cosa prendo per curare questi disturbi?A rispondere è Mauro Minelli, specialista in Allergologia e Immunologia clinica e docente di Fondamenti di dietetica e nutrizione all'Università Lum.  "Quando parliamo di allergie stagionali o, come in questo periodo, pre-stagionali, ci riferiamo più frequentemente a patologie di tipo respiratorio e cioè riniti, rinocongiuntivi, asma o equivalenti asmatici con tosse associata a respiro sibilante, possibile affanno e fame d’aria.

Si tratta di patologie che hanno indubbiamente un forte impatto sulla popolazione considerando che, secondo fonti aggiornate e accreditate, in Italia circa la metà della popolazione soffrirebbe di allergie respiratorie con un trend in aumento costante – ricorda Minelli – Proprio la crescita inarrestabile di tali patologie porta a correlare il loro esponenziale incremento all’intervento di alcuni fattori ambientali che si sommano a quelli allergizzanti.Spiccano tra questi ultimi gli acari della polvere, più abbondantemente reperibili negli ambienti confinati tra settembre e febbraio, le spore fungine, gli epiteli animali (cani, gatti) e i pollini.

I più importanti pollini allergenici provengono da piante erbacee (Graminacee, Composite, Urticacee) e da alberi (betulla, nocciolo, olivo, cipresso)".  "C’è però un progressivo incremento di allergie verso pollini emergenti, un tempo considerati poco rilevanti dal punto di vista allergologico.Questo fenomeno, oltre che all'introduzione di nuove specie ‘esotiche’ per uso ornamentale in parchi e giardini, sembra essere legato anche e soprattutto ad una rapida espansione di nuove specie infestanti tra le quali, ad esempio, l’ambrosia", prosegue l'immunologo.  Ma il periodo delle allergie non è sempre stato la primavera?

Com’è che adesso quei periodi di fioritura si sono così tanto scombinati da non farci più capire se abbiamo la nostra solita allergia oppure più semplicemente un raffreddore? "Ritorniamo per un attimo all’ambrosia.E’ questa una pianta originaria degli Stati Uniti ma in veloce diffusione anche nelle regioni settentrionali dell’Europa laddove, in ragione del riscaldamento globale che porta ad un sensibile allungamento dei tempi di fioritura, il polline di questa pianta si ritiene costituirà ben presto una larga percentuale della complessiva produzione pollinica e, dunque, dei potenziali disturbi allergici – spiega l'esperto – Anche la pollinazione del cipresso, originariamente considerata ‘pre-stagionale’ in quanto sostanzialmente concentrata nei mesi di gennaio e febbraio, sta facendo registrare negli ultimi anni un deciso allungamento che sembra spingersi fino a primavera inoltrata, con conseguente incremento numerico dei pazienti che al polline di queste piante arboree si vanno sensibilizzando". Un ulteriore elemento in grado di esercitare un’importante azione di potenziamento sulla fenomenologia allergica "è certamente rappresentato dall’inquinamento atmosferico che, insieme ai cambiamenti climatici, può potenziare l’azione allergizzante ed infiammatoria dei granuli pollinici.

Accade così che, per esempio il polline della betulla solitamente presente in atmosfera tra marzo e giugno – avverte Minelli – esposto ad elevati livelli di inquinanti in aree industrializzate sia molto più aggressivo dello stesso polline originatosi in zone rurali potendo con più facilità indurre fenomenologia orticarica e respiratoria. È ben nota, d’altro canto, l’associazione tra esposizione ad inquinanti ambientali e aumentata incidenza di asma bronchiale".  Considerando queste anomali che creano confusione, se in questi mesi io mi prendo un raffreddore, dovrò curarmi con l'antistaminico e con un po' di cortisone o passo più banalmente prendere una tachipirina? "La domanda è più che pertinente e merita una risposta precisa che fornirò attraverso una elencazione dei sintomi più caratteristici delle due diverse condizioni patologiche – risponde l'immunologo – Sintomi nasali nel raffreddore: naso chiuso spesso associato a mal di gola; produzione di muco verde o giallastro che potrà essere eliminato attraverso la bocca o il naso; starnuti potenti ma generalmente non in sequenza ravvicinata.Sintomi nell’allergia: prurito nasale che generalmente coinvolge anche gli occhi; secrezione di un liquido talmente tanto chiaro da essere classicamente definito 'acqua di roccia'; starnuti a raffica, stizzosi e rapidamente consecutivi, pizzicore alla gola; 'saluto allergico' frequente nei bambini che, per attutire il prurito fastidioso, si toccano il naso strofinandolo con la mano dal basso verso l’alto".   La febbre. "Può essere alta nel raffreddore in ragione dell’infezione virale che sottende a tale condizione patologica, e può associarsi a dolori muscolari con sensazione di ossa rotte; nell’allergia, ove si escludano le episodiche manifestazioni classicamente primaverili della cosiddetta 'febbre da fieno' con lievi innalzamenti termici per lo più legati a massive esposizioni a pollini di graminacee, la febbre non si manifesta, né si riscontrano coinvolgimenti del distretto muscolo-scheletrico", ricorda.  La tosse. "Nel raffreddore può associarsi all’espettorazione di un escreato denso e tendenzialmente giallastro; nell’allergia generalmente è secca e può associarsi ad affanno, respiro sibilante, laringospasmo e fino al broncospasmo tipico dell’asma; nell’allergico la tosse può insorgere anche quando il paziente corre o fa le scale o ride", osserva Minelli.  La durata. "In caso di raffreddore la sintomatologia si attenua progressivamente nell’arco temporale di qualche giorno, in genere spegnendosi completamente dopo una settimana – prosegue – In caso di allergia il quadro sintomatologico persiste fino a quando dura il tempo di esposizione agli antigeni sensibilizzanti dispersi nell’ambiente.

Nel caso di allergia al cipresso, presente in questi giorni, il raffreddore e la congiuntivite potrebbero durare fino alla fine di febbraio periodo nel quale è previsto il termine della fioritura degli alberi appartenenti al genere delle Cupressacee".Ma per la terapia come ci regoliamo? "Non in autonomia e neanche leggendo i social.

Di fronte ad un sospetto si rivolga ad un medico, magari un allergologo che saprà suggerirle il percorso diagnostico e terapeutico più adeguato, sicuro ed efficace", conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, raid aereo su Damasco: “Un morto”. Netanyahu contro rapporto Onu

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(Adnkronos) –
Raid di Israele su Damasco.Arriva la conferma dell'Idf che afferma di aver colpito un "centro di comando appartenente alla Jihad islamica palestinese".

L'attacco dimostra che Israele "non permetterà che la Siria diventi una minaccia per lo Stato di Israele", ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, aggiungendo che nella lotta "al terrorismo islamico contro Israele, non sarà dispensato né Damasco né altri". Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani una persona è morta. "Gli aerei israeliani hanno colpito con due missili un edificio a Damasco, uccidendo almeno una persona", hanno affermato gli attivisti.  Intanto una commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite ha parlato di attacchi "sistematici" di Israele alla salute sessuale e riproduttiva a Gaza definendoli "atti genocidi". “La Commissione ha scoperto che le autorità israeliane hanno parzialmente distrutto la capacità dei palestinesi di Gaza – come gruppo – di avere figli, attraverso la distruzione sistematica dell’assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, che corrisponde a due categorie di atti genocidi”, ha affermato l'Onu in una nota.  Israele dal canto suo respinge queste accuse.Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha condannato come "false e assurde" le conclusioni contenute nel rapporto. "Il circolo anti-israeliano noto come Consiglio per i diritti umani dell'Onu una volta di più ha scelto di attaccare lo Stato di Israele con false accuse, compresa quella assurda" di distruggere le strutture per la salute sessuale e riproduttiva per i palestinesi nella Striscia, ha tuonato in una nota.  "In merito all'accusa del sangue pubblicata dalla 'Commissione d'inchiesta': è uno dei peggiori casi di accusa del sangue che il mondo abbia mai visto (e il mondo ne ha visti molti).

Accusa le vittime dei crimini commessi contro di loro.Hamas è l'organizzazione che ha commesso orrendi crimini sessuali contro gli israeliani. È davvero un documento malato che solo un'organizzazione antisemita come l'Onu potrebbe produrre", ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri israeliano Oren Marmorstein. Il rapporto delle Nazioni Unite "non è solo ingannevolmente falso, ma rappresenta anche un nuovo, vergognoso punto basso nella depravazione morale delle Nazioni Unite", ha scritto su X il parlamentare israeliano dell'opposizione Benny Gantz, aggiungendo che diffonde "calunnie antisemite e fa il gioco di terroristi assassini".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo Verdone: “‘Vita da Carlo’ è la mia ultima serie, ora ho bisogno di cinema”

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(Adnkronos) – "'Vita da Carlo' è la mia ultima serie tv.Ora ho bisogno di tornare al cinema".

A dirlo all’Adnkronos è Carlo Verdone, intervistato oggi a Roma dove ha presenziato alla presentazione di ‘Italian Global Series Festival’, il festival delle serie, in programma a Riccione e Rimini dal 21 al 28 giugno. "Dopo 4 anni e quattro stagioni della serie -aggiunge Verdone- adesso il mio prossimo progetto è un film”.Verdone è testimonial della rassegna, che gli attribuirà il premio dell’Excellence Award.  E ai cronisti, il popolare regista romano traccia un’analisi sul rapporto tra cinema e serie tv: "Le serie possono essere più avvincenti, le tante puntate danno la possibilità di avere tanti colpi di scena, di approfondire di più i personaggi e quando scrivi hai più libertà -spiega- Ma la cosa complicata è riuscire a mantenere la stessa tensione, puntata dopo puntata, che ti fa arrivare alla fine.

Quella è la difficoltà, ma direi che io ci sono entrato bene”.  Però "sono anche felice di una cosa, che le sale cinematografiche riaprano – scandisce il regista di film indimenticabili, da ‘Bianco, Rosso e Verdone’, ‘Borotalco’, ‘Viaggi di nozze’ e tanti altri – La gente comincia ad andare di nuovo in sala, abbiamo un cinema al femminile che sta andando molto bene.Le due cose convivono, io avevo paura che le serie potessero uccidere il cinema di sala, invece – conclude – sta ritrovando la sua affluenza e questo ci rende tutti felici". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gemmato: “Con antidiabetici in farmacie Ssn risparmia 9,7 mln”

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(Adnkronos) – "I numeri parlano chiaro: 9 ,7 milioni di risparmi per il Ssn, e da maggio a novembre 2024 le farmacie territoriali hanno dispensato oltre 2 milioni di confezioni di farmaci antidiabetici a base di gliptine.Tradotto in termini significa milioni di accessi in più a farmaci essenziali, senza file in ospedale, senza doppi passaggi in farmacia per la distribuzione per conto, senza barriere burocratiche.

Abbiamo semplificato la vita a centinaia di migliaia di pazienti diabetici, soprattutto anziani, che oggi possono ritirare le loro cure direttamente nella farmacia sotto casa".Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, nel suo intervento oggi, al ministero, per l'evento 'Farmaco accessibile: bilanci e prospettive.

Un anno dalla norma' .  "L'impatto economico del provvedimento è altrettanto significativo -sottolinea Gemmato – La spesa a carico del nostro Ssn è risultata inferiore rispetto a quanto si sarebbe verificato con la precedente modalità di distribuzione diretta e per conto, con un risparmio per il Ssn di 9,7 milioni di euro".Gemmato sottolinea l'importanza di quella che lui stesso definisce "una riforma gentile" che "consente al cittadino un migliore accesso alle cure e, di conseguenza, una migliore aderenza terapeutica", oltre "ad un risparmio per le casse dello Stato, mi sembra un ottimo risultato".  Sulla possibilità che altre classi di farmaci vengano riclassificate, come è successo per gli antidiabetici, Gemmato non ha dubbi: "Noi contiamo di spostare pezzo per pezzo – spiega – anno per anno, così come la legge prevede, con un monitoraggio di spesa, la maggior quantità possibile di farmaci, ma proprio per andare incontro al cittadino, ridurre il disagio, migliorare la compliance, l'adenza terapeutica".

Ci sono alcuni farmaci che "ovviamente richiedono una dispensazione in ambiente protetto e controllato, quale è quell'ospedaliero, e quelli evidentemente non vengono toccati.Per tutta un'altra serie di farmaci, invece, si apre la possibilità dello spostamento e quindi anno per anno, con una logica di medio e di lungo periodo, sposteremo compatibilmente con il bilancio dello Stato, quindi tenendo sempre sotto controllo i conti dello Stato, sposteremo quante più categorie possibili".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperG La Thuile: vince Aicher, Goggia seconda e Brignone terza

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(Adnkronos) – Le più attese erano le italiane, ma nel SuperG di La Thuile la migliore è stata la tedesca Emma Aicher, giunta al secondo successo in carriera, dopo la vittoria nella discesa di Kvitfjell.Con la partenza abbassata, il tempo finale è di 57″89, solo 6 centesimi meglio di Sofia Goggia, che conquista il podio numero 61 della carriera, e precede Federica Brignone, staccata di 39 centesimi dalla Aicher. Per la valdostana arriva il podio numero 81, a meno 7 dal record di 88 podi di Alberto Tomba, e arrivano altri 10 punti recuperati a Lara Gut-Behrami, oggi quarta, nella classifica di superG (515 per l’elvetica, 470 per l’azzurra).

Sofia Goggia è ancora in lizza per la coppa di specialità, visto il suo distacco di 129 punti a due gare dal termine della stagione.Mentre nella generale, Brignone sale a 1354, contro i 1022 di Gut-Behrami, per un divario che si allarga a 332 punti quando mancano quattro gare utili per le due contendenti prima dell’assegnazione della Coppa del mondo assoluta. Si rivede nelle zone alte della classifica anche Marta Bassino, che trova un ottimo sesto posto a 71 centesimi dalla Aicher e rialza la testa, dopo una stagione davvero complicata.

Dodicesimo posto per Elena Curtoni che accusa 1″41 dalla tedesca, mentre è 17esima Laura Pirovano a 1″85.Venticinquesimo posto per Roberta Melesi, che risale al 22esimo posto nella classifica di specialità, facendo ingresso fra le papabili per le finali. Sono proprio queste sei le atlete italiane al momento qualificate in superG per Sun Valley: Brignone, Goggia, Pirovano, Bassino, Curtoni e Melesi.

Fuori Asja Zenere. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nisticò (Aifa): “Con riclassificazione antidiabetici maggiore aderenza a cure”

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(Adnkronos) – "L’anno scorso la Commissione scientifica ed economia del Farmaco dell'Aifa ha riclassificato, dalla diretta alla convenzionata, le gliptine, farmaci antidiabetici di largo utilizzo. È stata fatta questa riclassificazione sulla base di criteri scientifici. È una classe omogenea di farmaci, ci sono evidenze scientifiche, si è fatta un’analisi dell’impatto e a distanza di un anno possiamo dire che l’esperimento comunque ha funzionato.Effettivamente questi farmaci sono farmaci antidiabetici oggi molto utilizzati, sono di largo impiego, hanno un profilo rischio-beneficio estremamente favorevole, ma il fatto che si siano riclassificati ha portato anche a una maggiore aderenza terapeutica".

Lo ha detto il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco Robert Giovanni Nisticò nel suo intervento da remoto oggi, al ministero, per l'evento 'Farmaco accessibile: bilanci e prospettive.Un anno dalla norma' promosso dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. "Il diabete – ha proseguito Nisitcò – è una patologia comunque cronica, che può portare a molte complicanze, quindi favorire l’aderenza, attraverso appunto canali distributivi che vadano verso la prossimità del paziente, è sicuramente una cosa importante.

Quindi anche la rivalutazione della farmacia, della farmacia territoriale per raggiungere meglio il paziente, quindi della medicina di prossimità, della sanità di prossimità è sicuramente una cosa importante.Certamente il fatto di aver riclassificato farmaci, da un contenitore già molto sotto pressione a un altro, ci deve dire che sicuramente da un lato possiamo alleggerire quello che è il peso, la pressione del payback farmaceutico, dall’altro però ci sono nuove criticità che dobbiamo tutti insieme affrontare, ad esempio l’impatto sulle Regioni".  L'Aifa "rimane disponibile in tutto questo scenario e noi siamo chiaramente un’istituzione pronta a dialogare con tutti, per far sì che queste disposizioni della Legge di Bilancio abbiano poi la loro finalità, da un lato verso la salute dei pazienti, dall’altro anche verso la sostenibilità del Ssn" ha concluso.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schillaci: “Bilancio positivo per revisione processo di distribuzione”

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(Adnkronos) – "Rivedere il processo di distribuzione dei farmaci significa, poi, valorizzare il ruolo del farmacista nella promozione dell’aderenza terapeutica, contribuendo a una maggiore appropriatezza e costanza nelle terapie che nel caso dei tanti pazienti cronici, con più di una patologia, è molto significativo.Questo non solo migliora gli esiti clinici e riduce le complicanze, ma apporta benefici anche alla sostenibilità del servizio sanitario.

Siamo quindi di fronte a un cambiamento atteso e, per molti aspetti, radicale, che richiede un monitoraggio costante.Dai dati il bilancio è positivo.

La spesa per il Servizio sanitario nazionale risulta ridotta, offrendo margini concreti per proseguire su questa strada, con benefici tangibili per i pazienti".Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci nel suo intervento oggi, al ministero, per l'evento 'Farmaco accessibile: bilanci e prospettive.

Un anno dalla norma' promosso dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato.  "Proprio un anno fa ci siamo incontrati qui insieme a rappresentanti di istituzioni, società scientifiche, associazioni di pazienti e rappresentanti della filiera farmaceutica, per discutere questo significativo cambiamento: la possibilità per le farmacie convenzionate di dispensare farmaci precedentemente disponibili solo presso le strutture ospedaliere.Un passo in avanti che ha posto al centro le esigenze dei pazienti, semplificando il loro accesso alle cure – ha ricordato il ministro – Questo percorso ha radici lontane.

Già nella precedente legislatura, grazie a un’indagine parlamentare promossa proprio dal sottosegretario Gemmato, era emersa la necessità di superare regole ormai datate, nate principalmente per contenere la spesa farmaceutica.Su queste basi è stata costruita la cornice normativa della Legge di bilancio 2024, con il coinvolgimento dell’Aifa e l’istituzione di un tavolo tecnico presso il ministero della Salute per monitorare gli effetti finanziari della misura e garantirne la sostenibilità". "Le prestazioni farmaceutiche rappresentano un pilastro fondamentale dei Livelli Essenziali di Assistenza.

Per questo, oltre all’analisi dell’impatto economico del provvedimento, è essenziale valutarne i benefici in termini di maggiore aderenza terapeutica, resa possibile da condizioni di accesso più semplice – ha aggiunto Schillaci – Le nuove disposizioni costituiscono un banco di prova della capacità del nostro servizio sanitario di innovarsi e rispondere con tempestività ai bisogni di salute cambiati dei cittadini.Abbiamo rafforzato il diritto dei cittadini ad accedere più facilmente ai farmaci; abbiamo risposto in particolare alle esigenze dei pazienti cronici e degli anziani che sono i principali fruitori della distribuzione diretta, e di chi vive nelle aree interne e più lontane dalle farmacie ospedaliere che osservano orari di lavoro limitati".  "Rivedere il processo di distribuzione dei farmaci significa, poi, valorizzare il ruolo del farmacista nella promozione dell’aderenza terapeutica, contribuendo a una maggiore appropriatezza e costanza nelle terapie che nel caso dei tanti pazienti cronici, con più di una patologia, è molto significativo.

Questo non solo migliora gli esiti clinici e riduce le complicanze, ma apporta benefici anche alla sostenibilità del servizio sanitario", ha concluso. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuova distribuzione gliptine in farmacia, al ministero il bilancio a un anno

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(Adnkronos) – Davvero positivo il bilancio della nuova modalità di distribuzione dei farmaci che ha trasferito la dispensazione di alcuni antidiabetici dall’ospedale alle farmacie territoriali.L'impatto della misura è stato tracciato oggi, al ministero della Salute, nel corso dell’evento 'Farmaco accessibile: bilanci e prospettive.

Un anno dalla norma'.Promosso dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, l'incontro è stato aperto dai saluti istituzionali del ministro della Salute Orazio Schillaci e del sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano. "Lo scorso anno avevamo definito questa misura epocale e oggi possiamo dire con certezza che lo è stata davvero", afferma Gemmato, sottolineando l’importanza della riforma. "Abbiamo aggiornato un sistema fermo da oltre vent’anni, garantendo ai cittadini un accesso più rapido e semplice ai farmaci e migliorando l’efficienza della spesa sanitaria.

I numeri parlano chiaro – evidenzia il sottosegretario – da maggio a novembre 2024, le farmacie territoriali hanno dispensato oltre 2 milioni di confezioni di farmaci antidiabetici a base di gliptine.Tradotto in termini concreti, significa milioni di accessi in più a farmaci essenziali, senza file in ospedale, senza doppi passaggi in farmacia per la distribuzione per conto, senza barriere burocratiche.

Abbiamo semplificato la vita a centinaia di migliaia di pazienti diabetici, soprattutto anziani, che oggi possono ritirare le loro cure direttamente nella farmacia sotto casa". L’impatto economico del provvedimento – riporta una nota – è altrettanto significativo.La spesa a carico del Servizio sanitario nazionale è risultata inferiore rispetto a quanto si sarebbe verificato con la precedente modalità di distribuzione diretta e per conto, con un risparmio per il Ssn di 9,7 milioni di euro. "Abbiamo dimostrato – sottolinea Gemmato – che innovare non significa solo migliorare i servizi, ma anche ottimizzare le risorse pubbliche.

Con questa misura abbiamo reso il sistema più sostenibile, senza costi aggiuntivi per i cittadini e con vantaggi concreti per tutti gli attori coinvolti.Questo risultato è stato possibile grazie a un nuovo modello di remunerazione delle farmacie e a un sistema di scontistica – chiarisce – che ha visto il coinvolgimento sinergico di industria, farmacie e istituzioni, su impulso della politica.

Senza entrare in tecnicismi, possiamo dire, con il supporto delle rilevazioni del Tavolo di monitoraggio della spesa, che i numeri ci danno ragione e confermano la validità della strada intrapresa". Guardando al futuro, il percorso di riforma proseguirà con ulteriori passi concreti. "Abbiamo dato mandato ad Aifa di individuare nuove categorie di farmaci da riclassificare, così da ampliare ulteriormente i benefici per i pazienti e per il sistema sanitario – annuncia Gemmato – In particolare, in continuità con quanto deciso anche in seno al Tavolo per il monitoraggio della spesa, proporremo di includere altre classi di farmaci con caratteristiche simili a quelle già riclassificate, a partire da quelli senza brevetto scaduto".L’Agenzia del farmaco, come previsto dalla norma, avrà tempo fino al 30 marzo 2025 per rivedere il prontuario della distribuzione dei farmaci e proporre nuove transizioni dalla distribuzione diretta e per conto a quella convenzionata.

Il tutto sarà poi sottoposto alla Commissione scientifica ed economica del farmaco (Cse) e al Consiglio di amministrazione dell’Agenzia. Nel corso dell’evento sono state ascoltate anche le testimonianze dei pazienti, che hanno evidenziato i benefici tangibili della riforma, in particolare per chi vive in zone remote o con difficoltà di accesso alle strutture ospedaliere. "Questa misura è nata da un’intuizione politica, ma si è realizzata grazie al lavoro congiunto del Governo, delle Regioni, della rete delle farmacie e dell’industria – conclude Gemmato – Abbiamo dimostrato che, con il giusto approccio, è possibile innovare la sanità pubblica rendendola più moderna, efficiente e vicina alle reali esigenze dei cittadini". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

LetExpo, Zanetti (Confitarma): “Investimenti, innovazione e formazione per futuro shipping”

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(Adnkronos) – "Grazie alla delega del presidente Orsini alla Blue Economy e all’opportunità che il governo ha offerto con la nomina di un Ministro del Mare, in Confindustria abbiamo avviato un percorso sinergico che mira a un nuovo approccio di politica industriale strutturato su tre driver strategici: vettori e flotte, persone e competenze, infrastrutture e portualità.Serve un piano di investimenti per l’ammodernamento delle flotte, favorire l’adozione di tecnologie sostenibili e semplificazioni mirate per rendere la nostra bandiera competitiva, nonché sostenere il sea modal shift, spostando traffico su gomma dalla strada al mare".

Così il presidente della Confederazione italiana armatori (Confitarma), Mario Zanetti, intervenendo a Verona, alla quarta edizione di LetExpo, la fiera di riferimento per trasporto, logistica sostenibile e servizi alle imprese promossa da Alis, in collaborazione con Veronafiere. "Occorrono specifiche politiche sulla formazione – sottolinea – per soddisfare la nostra domanda di competenze e professionalità e così incidere sull’aumento di occupazione nella blue economy.Inoltre, penso che la riforma della governance portuale sia una grande opportunità per rilanciare il ruolo dell’Italia come hub logistico del Mediterraneo, migliorando la competitività e l’attrattività dei nostri porti e di conseguenza, del nostro Paese".

Il presidente di Confitarma ha aperto il talk “Le prospettive per lo shipping e la portualità italiana” con uno speech che evidenzia la necessità, per l’Italia e l’Europa di adottare “un approccio proattivo e integrato per affrontare le sfide del settore marittimo”. “Solo attraverso una collaborazione stretta tra industria, governo e istituzioni europee – puntualizza Zanetti – possiamo garantire la competitività e la sostenibilità della nostra flotta.Il futuro dello shipping e della portualità italiana dipende dalla nostra capacità di innovare, investire e adattarci ai cambiamenti globali”.

Un settore composito, quello dello shipping, che “crea e porta valore".Un settore importante per l’economia italiana, lo confermano i numeri: “Parliamo di un ecosistema che vale quasi 180 miliardi di euro di valore complessivo e rappresenta quasi il 10% del Pil nazionale, oltre 230 mila imprese e più di un milione di occupati, che valgono circa 4 punti percentuali dell’occupazione nazionale – enumera Zanetti – Oltre il 60% dell’interscambio commerciale italiano avviene via mare, dimostrando la strategicità del settore marittimo”, sottolinea. Zanetti si focalizza anche sulla necessità di “semplificare l’ordinamento marittimo nazionale e intervenire concretamente sulle politiche europee, come Ets e Fuel Eu Maritime, bilanciando sostenibilità e competitività” nell’ottica di “affrontare le sfide future ed evitare il flagging out verso registri navali più attrattivi e sostenuti a livello europeo”, dice. Poi un passaggio sullo scenario globale: “Restrizioni imposte dalla guerra nel Mar Nero, crisi migratorie e conflitti nel Mediterraneo, attacchi Houthi nel Mar Rosso, conflitto Russo-Ucraino, e le recenti barriere commerciali imposte dagli Stati Uniti – ricorda – In questi scenari geopolitici, considerando che il 95% delle navi mercantili mondiali viene costruito ormai da tempo fuori dall’Europa, è urgente un ripensamento delle politiche industriali europee di sostegno alla competitività delle imprese marittime anche dal punto di vista della costruzioni di navi, che includa anche un nuovo Green Deal – avverte – L’Europa e l’Italia possono svolgere un ruolo di leadership, favorendo politiche che consentano alle imprese di accompagnare la transizione energetica, ambientale e digitale in maniera efficace, così da sostenere anche la flotta esistente”, le sue parole. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Colpita da straordinaria dignità”, Camilla scrive a Gisèle Pelicot

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(Adnkronos) – La regina Camilla ha inviato una lettera a Gisele Pelicot, la donna francese che il marito ha fatto violentare per anni da decine di uomini, per "esprimerle la sua solidarietà ai massimi livelli".Lo ha riferito a Newsweek un collaboratore reale, aggiungendo che la sovrana, che lavora da anni per le vittime di violenza domestica, ha voluto riconoscere "la straordinaria dignità e il coraggio" della donna francese.  Dominique Pelicot ha ripetutamente drogato e violentato la moglie Gisèle per quasi un decennio, ha reclutato decine di uomini per fare lo stesso e ha filmato più di 200 di queste aggressioni in un caso che ha sconvolto la Francia e il mondo.

E la regina "è rimasta profondamente colpita da questi fatti e dalla straordinaria dignità e dal coraggio di quella donna nel render pubblica la sua vicenda", ha affermato la fonte. "Naturalmente, ha contribuito a mettere in luce un problema sociale molto significativo, nonostante tutte le sofferenze personali che aveva attraversato". "Quindi – prosegue la fonte reale – come sostenitrice di lunga data delle vittime di abusi domestici e sessuali, la regina ha scritto in privato a madame Pelicot, determinata a esprimerle al massimo il proprio sostegno".La lettera è un esempio del modo in cui Camilla intenda fare a livello globale ciò che fa regolarmente in Gran Bretagna – scrive il Newsweek – come dimostra la visita del 6 febbraio a Brave Spaces, a Exeter, nel sud-ovest dell'Inghilterra.

L'organizzazione benefica spera di trovare una sede permanente, ma al momento offre supporto alle vittime di violenza domestica da una stanza sul retro del CoLab, uno sportello unico che fornisce servizi di supporto a una moltitudine di persone vulnerabili. Quando la busta con il sigillo della famiglia reale britannica è arrivata insieme a migliaia di lettere di sostegno, la signora Pelicot "era sbalordita, commossa e molto orgogliosa di vedere che era riuscita a portare la sua battaglia fino alla famiglia reale britannica", ha detto a Le Monde l'avvocato della donna, Antoine Camus.  Il processo per stupro di massa, durato tre mesi in Francia lo scorso autunno, ha visto 51 uomini condannati per un totale di 428 anni.L'elettricista in pensione Pelicot è stato incarcerato alla pena massima di 20 anni.

La 72enne, che The Independent ha definito la donna più influente del 2025, ha coraggiosamente scelto di rinunciare all'anonimato durante il processo che si è svolto nel villaggio di Mazan, nel sud-est della Francia.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schiaffo del Tar al Comune di Roma, sospeso bando per le spiagge di Ostia

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(Adnkronos) – Il Tar del Lazio sospende il bando per l'affidamento di 31 concessioni balneari sul litorale romano.La sezione quinta ter del Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato da alcuni balneari contro Roma Capitale e Agenzia del Demanio per l'annullamento, previa concessione di idonee misure cautelari, dell'avviso pubblico del 14 febbraio 2025 per l’affidamento di 31 concessioni di beni demaniali marittimi del litorale di Roma Capitale per finalità turistiche e ricreative, la determinazione dirigenziale con la quale è stato indetto l'avviso e le deliberazioni della giunta con gli indirizzi e criteri generali per la valorizzazione economica, sociale e paesaggistico-ambientale del Litorale di Roma e relativa integrazione.

Il Tar ha accolto la domanda cautelare e sospeso la gara fissando l’udienza di merito al 14 ottobre 2025. Come si legge nel dispositivo, "al primo esame consentito nella fase cautelare, il ricorso si presenta assistito da apprezzabili profili di fumus boni iuris".Nella sentenza si sottolinea che "al fine di assicurare su tutto il territorio nazionale il rispetto dei 'principi di libertà di stabilimento, di pubblicità, di trasparenza, di massima partecipazione, di non discriminazione e di parità di trattamento'" il legislatore statale "ha innovativamente stabilito che i titolari delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative siano selezionati attraverso un modulo procedimentale verosimilmente connotato in termini di specialità, esclusività e immediata applicazione".

E si osserva che "la procedura indetta da Roma Capitale, c.d. 'gara-ponte', pare disancorata dal nuovo paradigma legale". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ladro ucciso dopo rapina a Roma, vigilante arrestato per omicidio

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(Adnkronos) – E’ stato arrestato dai carabinieri Antonio Micarelli, il vigilante che lo scorso 6 febbraio ha ucciso un ladro 24enne che stava scappando dopo aver compiuto una rapina in un appartamento in via Cassia a Roma.L’uomo è accusato di omicidio volontario.

A incastrarlo sarebbero state le telecamere di sorveglianza della zona.  Tutto è accaduto giovedì 6 febbraio sulla via Cassia, poco dopo le 19.Micarelli, una guardia giurata, stava rientrando a casa quando ha sentito dei rumori provenire dall'appartamento vicino e ha sorpreso dei ladri in azione.

Il vigilante avrebbe sparato dieci colpi di pistola, colpendo alla testa uno degli uomini, mentre i complici sono riusciti a fuggire.Il ladro colpito, un cittadino romeno di 24 anni, è deceduto dopo l'arrivo in ospedale in condizioni gravissime e ora Antonio Micarelli, 56 anni, è indagato per omicidio. 
Micarelli aveva dichiarato di aver agito per legittima difesa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corruzione, indagati a Bologna ex dirigenti Conad: sequestri per 36 milioni

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(Adnkronos) – Presunti reati di corruzione tra privati e autoriciclaggio nell’ambito dell’acquisizione dei negozi del gruppo francese Auchan da parte di Conad. È questo il quadro che ha portato la Procura di Bologna e la Guardia di Finanza a sequestrare oltre 36 milioni di euro e indagare nove persone.Fra loro ci sono Francesco Pugliese, ex amministratore delegato di Conad, e Mauro Bosio, ex direttore generale del gruppo, che avrebbero costituito una fiduciaria per ricevere false consulenze da parte di imprenditori. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tornano I Cesaroni, al via le riprese a Roma

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(Adnkronos) –
Primo ciak, lunedì 17 marzo, per 'I Cesaroni – Il ritorno'.La settima stagione della serie cult di Canale 5, ambientata nel quartiere romano Garbatella, torna dopo oltre dieci anni (era andata in onda dal 2006 al 2014) con la regia di Claudio Amendola, che ne è anche interprete insieme all'indimenticabile famiglia allargata più amata d’Italia.

Dunque la bottiglieria dei Cesaroni, luogo simbolo della serie, aprirà nuovamente le porte, pronta ad ospitare vecchi e nuovi amici e a dar luogo a inaspettate vicissitudini. A firmare la scrittura de 'I Cesaroni – Il ritorno', in onda prossimamente su Canale 5, Giulio Calvani, Valerio Cilio, Federico Favot e Francesca Primavera. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marciniak, caos dopo il rigore di Alvarez: gli episodi ‘pro Real’ e quel precedente con Messi

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(Adnkronos) – L'arbitro Szymon Marciniak è al centro delle polemiche dopo Atletico Madrid-Real Madrid.Il derby degli ottavi di Champions si è deciso ai rigori e con un episodio molto discusso, il tiro dagli undici metri realizzato da Julian Alvarez e poi annullato.

Solo l'ultimo di una serie di episodi controversi e legati ai Blancos per il direttore di gara polacco. Focus sull'ultimo derby di Champions.Dopo l'1-0 per l'Atletico nei tempi regolamentari (gol di Gallagher al 1'), con rigore fallito da Vinicius per il Real, il risultato non cambia nei supplementari.

Ai rigori, i Colchoneros pagano gli errori di Alvarez e Llorente.Clamoroso il penalty di Alvarez: l'argentino segna, ma l'esecuzione è irregolare.

Alvarez calcia di destro ma scivola, il pallone colpisce il piede sinistro prima di insaccarsi.Il rigore viene considerato sbagliato
.

Il Real Madrid fallisce solo un penalty con Vazquez, l'Atletico sbaglia anche con Llorente che colpisce l'incrocio.Rudiger realizza il rigore decisivo, il Real vola ai quarti dove affronterà l'Arsenal. In queste ore,
al centro del dibattito c'è l'arbitro Marciniak
, colpevole secondo i tifosi dell'Atletico Madrid di essere troppo "vicino" al Real.

In particolare, i sostenitori dell'Atletico fanno riferimento ad alcuni episodi degli ultimi anni, tra cui quello dell'8 maggio 2024, durante la semifinale di ritorno di Champions tra Bayern e Real.Sul punteggio di 2-1 per gli spagnoli (2-2 all'andata), al 103' il polacco annulla il gol del pari di De Ligt, fischiando prima del tocco dell'ex Juve per un fuorigioco dubbio di Mazraoui.

In quel caso, l'assistente avrebbe dovuto aspettare la fine dell'azione prima di segnalare l'eventuale off-side, permettendo così l'intervento del Var.  Pochi giorni dopo, Marciniak torna a far parlare per un suo video nello spogliatoio – diffuso sui social da alcuni profili pro Barcellona – con un borsello del Real Madrid sulla scrivania.Con conseguente clamore mediatico e illazioni da parte dei tifosi anti-Real.   Sui social, in queste ore torna di attualità un altro episodio clamoroso, risalente alla finale del Mondiale 2022 in Qatar tra Francia e Argentina.

Protagonista sempre Marciniak, con un episodio identico.Calcio di rigore per l'Argentina e gol di Messi, anche lì con un doppio tocco involontario del numero 10 dell'Albiceleste.

In quell'occasione, però, nessuna revisione del Var.Tutto regolare e rete convalidata all'Argentina.

Non proprio un esempio di uniformità di giudizio.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campi Flegrei, Ingv: “Per ora no elementi che fanno pensare a eruzione imminente”

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(Adnkronos) – "Per il momento siamo a un altro step di intensificazione del processo bradisismico, come avvenuto ad agosto 2023 e a maggio del 2024, ma per ora nessun tipo di processo che ci dà un segnale di eruzione imminente, per accadere deve risalire del magma in superficie e ciò non sta accadendo".E' quanto riferisce l'Ingv durante il punto stampa con i cronisti a seguito della scossa di magnitudo 4.4 verificatasi stanotte nell'area dei Campi Flegrei.  "Il terremoto avvenuto stanotte è stato caratterizzato da una direttività dell'evento molto sviluppata e marcata.

Questa trasmissione dell'energia è avvenuta stavolta verso est, verso la città di Napoli", ha spiegato Francesca Bianco, direttrice dell'Osservatorio Vesuviano, sede napoletana dell'Ingv, aggiungendo che al quartiere Posillipo di Napoli, in particolare, "è stata registrata un'accelerazione al suolo molto significativa.La direttività – ha aggiunto Bianco – è un fenomeno che si associa al terremoto, è uno dei parametri che quantifica il terremoto".   Secondo quanto ha affermato il direttore dell'Osservatorio Vesuviano, Mauro Di Vito, "questo segnale, assieme ad altri, ci dice che il processo sta continuando a una velocità sostenuta e possiamo aspettarci altra sismicità".

Alla domanda sull'intensità dei prossimi eventi bradisismici, Francesca Bianco ha risposto: "Non c’è relazione diretta tra sollevamento e magnitudo, si tratta comunque di terremoti, che sono imprevedibili".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, lite per uno struccante: 20enne accoltella sei volte la sorella

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(Adnkronos) –
"Hai preso il mio struccante", poi sferra 6 coltellate alla sorella.Per questo i carabinieri hanno arrestato una 20enne in provincia di Napoli.

A Somma Vesuviana i militari sono intervenuti in un appartamento per una lite in famiglia.Secondo quanto si apprende, poco prima due sorelle stavano discutendo animatamente.

Le ragazze sono entrambe incensurate e hanno rispettivamente 24 e 20 anni.Il motivo del litigio è, appunto, uno struccante.  In sostanza la più grande delle due era ritenuta 'colpevole' di aver preso senza il consenso della sorella il suo struccante.

La lite è degenerata quando la 20enne ha preso dal cassetto un coltello da cucina e ha colpito la sorella con 6 fendenti all’addome.I carabinieri hanno ricostruito la vicenda e sequestrano il coltello ancora sporco di sangue.

La vittima è stata trasferita nell’ospedale di Nola ed è stata dimessa con una prognosi di 30 giorni.La 20enne è stata arrestata per lesioni personali aggravate.

Ora è in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, Codacons scrive a Pier Silvio Berlusconi: “È al limite della dignità umana”

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(Adnkronos) – Una 'lettera aperta' a Pier Silvio Berlusconi in merito al 'Grande Fratello'.A scriverla è il Codacons insieme all’Associazione Utenti Servizi Radiotelevisivi (Assourt), facendo "alcune riflessioni" in cui lamenta l’esistenza di "dinamiche discutibili all’interno del programma, talvolta al limite del rispetto della dignità umana".  "Negli ultimi mesi – si legge nel documento, che l’Adnkronos ha potuto visionare – la trasmissione sembrerebbe aver suscitato numerose critiche da parte del pubblico e della stampa, evidenziando situazioni di dubbia qualità culturale e comportamenti che, ad avviso delle scriventi, lederebbero quei principi di rispetto e correttezza che un servizio televisivo dovrebbe garantire ai telespettatori".  Sui social media e nei principali organi di stampa "si susseguono commenti e articoli che denunciano il perpetuarsi di dinamiche discutibili all'interno del programma, talvolta al limite del rispetto della dignità umana -spiegano le associazioni degli utenti- Tale scenario apparirebbe in aperto contrasto con le Sue dichiarazioni più volte rilasciate in merito alla necessità di una televisione che superi definitivamente il concetto di ‘trash’.

La sua linea editoriale sembrerebbe – e sembra – chiaramente improntata a una TV più etica e di qualità, eppure la messa in onda del Grande Fratello sembrerebbe continuare a sollevare perplessità sulla reale volontà di attuare un cambiamento sostanziale”.  "Ci chiediamo, dunque -affonda il Codacons- come possa essere tollerata la persistenza di tali contenuti all'interno di un palinsesto che dovrebbe riflettere il nuovo corso da Lei auspicato.La coerenza tra le dichiarazioni e le scelte aziendali rappresenta, a parere di chi scrive, un elemento fondamentale per la credibilità di un’emittente leader nel panorama televisivo nazionale.

Inoltre, non possiamo ignorare il fatto che una parte significativa del pubblico che segue il Grande Fratello sia composto da minori, i quali possono essere facilmente influenzati dai messaggi e dai comportamenti trasmessi dal programma".  "Riteniamo che la televisione abbia una responsabilità educativa -aggiunge il Codacons nella lettera aperta a Piersilvio Berlusconi- e che sia necessario tutelare i più giovani da contenuti potenzialmente diseducativi o dannosi per il loro sviluppo.Alla luce di quanto esposto, Le chiediamo di valutare un intervento concreto affinché si possa realmente voltare pagina rispetto a un tipo di televisione che non solo svilisce la qualità del dibattito pubblico, ma che rischierebbe di avere un impatto negativo sul pubblico più giovane e impressionabile".  Altresì, "riteniamo che sia opportuno che Mediaset prenda in considerazione l'adozione di misure sanzionatorie nei confronti degli autori del programma 'Grande Fratello', qualora venissero confermati comportamenti e dinamiche che violano i principi di rispetto e correttezza che dovrebbero caratterizzare la trasmissione.

Tali misure potrebbero contribuire a garantire una maggiore responsabilità da parte degli autori e un maggiore rispetto nei confronti del pubblico, in particolare dei più giovani.Rimaniamo in attesa di un Suo riscontro e confidiamo nella Sua sensibilità rispetto a un tema di grande rilevanza per i telespettatori e per il futuro della televisione italiana", conclude il Codacons. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Letexpo2025: la rigenerazione urbana non è un’opzione ma una necessità strategica

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(Adnkronos) – "La rigenerazione urbana non è più un’opzione, ma una necessità strategica".Questo il messaggio chiave emerso dalla tavola rotonda 'Verso il 2030: esempi reali e concreti di rigenerazione urbana' che si è svolta presso l'Alis hub a Veronafiere nell’ambito di Letexpo2025.

L’incontro ha visto la partecipazione di alcuni dei maggiori esperti del settore edile, architetti e ceo di aziende innovative, impegnati nella trasformazione delle città attraverso progetti di riqualificazione già realizzati o in fase di sviluppo.L’obiettivo?

Ripensare gli spazi urbani per renderli più sostenibili, efficienti e competitivi, tutelando al contempo il patrimonio storico, sociale e culturale. Moderatore dell’incontro Gabriele Barucco, relatore della Legge regionale sulla Rigenerazione urbana (legge regionale 18/2019) e membro del direttivo Alis, che ha coordinato il dibattito e fornito un quadro chiaro delle sfide e delle opportunità, sottolineando il ruolo cruciale di aziende e istituzioni in questo processo che non solo mobilita investimenti e crea occupazione, ma rivitalizza anche l’intera struttura economico-sociale. “Non possiamo permetterci – ha sottolineato Barucco – di rimanere immobili.E' necessario promuovere e incentivare attività che migliorino i centri urbani, per garantire competitività economica, qualità della vita e sostenibilità ambientale.

Le città devono evolversi e per rispondere a queste esigenze è fondamentale avere una visione strategica che permetta di unire le competenze a investimenti mirati per trasformare il tessuto urbano in un modello virtuoso di sviluppo”. Nel corso della tavola rotonda, sette figure di spicco del settore hanno condiviso le loro esperienze e illustrato vari progetti di recupero e valorizzazione di aree dismesse, dimostrando come le imprese, attraverso soluzioni innovative e tecnologie avanzate, siano protagoniste attive nel restituire al territorio spazi vivibili e funzionali. Sono intervenuti Giulio Arnoldi, ceo & founder Hw style srl, Armando Casella, ceo DVArea e Dva-Dvision architecture, Mario Cassinelli, Titolare dello studio di architettura Mca & partner Crs spa, Claudio Forlani, ceo ed esperto in general contracting, Giuseppe Lupi, ceo della holding del Gruppo Spider, Marco Rossi, ceo Risposta serramenti srl e Giampietro Tonani, direttore commerciale di Marlegno srl Costruire sostenibile. Tra i principali temi affrontati, l'integrazione di soluzioni paesaggistiche innovative, il recupero e la riprogettazione di spazi industriali e l'adozione di tecniche edilizie a basso impatto ambientale, con particolare attenzione al ruolo delle nuove tecnologie nello sviluppo urbano e alle strategie innovative per migliorare l'efficienza energetica degli edifici.A seguire, un momento conviviale presso lo stand di Formazienda promosso da Alia e dall’Associazione circolo delle imprese.

Un’occasione informale per festeggiare l’ingresso di Tribeca in Alis, per rafforzare sinergie e avviare nuove collaborazioni tra aziende e stakeholder. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)