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Unicredit, Bce autorizza partecipazione in Commerzbank fino al 29,9%

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(Adnkronos) – Via libera della Bce ad Unicredit ad aumentare la partecipazione in Commerzbank fino al 29,9%.E' quanto si legge in una nota diffusa dall'istituto di credito.  Secondo quanto riporta la nota, Unicredit ha ricevuto l'autorizzazione della Bce ad acquisire una partecipazione diretta in Commerzbank fino al 29,9%.

Mentre l'approvazione evidenzia la solidità finanziaria e l’ottemperanza regolamentare di Unicredit, vi sono ancora diversi fattori che determineranno qualsiasi sviluppo successivo e la relativa tempistica.  Si precisa inoltre che sono "tuttora pendenti alcuni procedimenti autorizzativi avanti le rispettive autorità competenti, ivi inclusa l’Autorità federale tedesca della concorrenza, la cui positiva conclusione è necessaria prima che la quota di circa il 18,5% detenuta tramite strumenti derivati possa essere convertita in azioni", si legge nel comunicato di Unicredit".  "Unicredit resta in attesa dell’opportunità di avviare un dialogo costruttivo con il nuovo governo della Repubblica Federale di Germania, una volta formatosi", si legge in una nota dell'Istituto di credito. "Come azionisti – si aggiunge nel comunicato – siamo lieti di riscontrare che il nostro investimento ha determinato un cambiamento positivo in Commerzbank che, insieme alle recenti prospettive più ottimistiche dell’economia tedesca, ha determinato un sostanziale apprezzamento del titolo.Tuttavia, solo un significativo lasso di tempo potrà dimostrare l'effettiva esecuzione del piano e stabilire se tale apprezzamento del titolo sia giustificato e sostenibile".

Alla luce di questo, sottolinea Unicredit, "la nostra tempistica originale per decidere se procedere o meno con una potenziale aggregazione si estenderà probabilmente ben oltre la fine del 2025".  L’attenzione di UniCredit, si sottolinea, "rimane concentrata sull'esecuzione della seconda fase del piano strategico 'UniCredit Unlocked', che, in un contesto esterno sempre più volatile come quello odierno, consentirà di distanziare ulteriormente la nostra performance e le nostre distribuzioni da quelle del settore".UniCredit, conclude la nota, "si è assicurata l'opzionalità di azioni di crescita esterna che verranno eseguite solo se rispetteranno le nostre metriche finanziarie e miglioreranno il nostro stimolante piano di base". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inps rilascia Certificazione Unica 2025, accesso semplificato per tutti i cittadini

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(Adnkronos) – L'Inps annuncia che è disponibile la Certificazione Unica (Cu) 2025, relativa ai redditi percepiti nel 2024.Il documento è accessibile attraverso i canali sia digitali che tradizionali.

Il numero di Cu rilasciate all’apertura del servizio è stato pari a 26.783.143.  La Cu è documento fiscale che certifica gli importi corrisposti dall’INPS nell’anno d’imposta di riferimento ai titolari di prestazioni: pensionistiche; previdenziali; assistenziali; a sostegno del reddito.  Si rivolge a tutti i cittadini che hanno percepito dall’INPS redditi: di lavoro dipendente e assimilati; di pensione; di lavoro autonomo; di provvigioni e redditi di altra natura.In caso di più prestazioni erogate, viene elaborato un unico modello che certifica tutti i redditi corrisposti nell’anno precedente.  Per accedere alla Certificazione Unica 2025 online, è necessario visitare il portale www.inps.it e accedere all'Area personale con le credenziali (Spid, Cie, Cns, Pin, eIdas), poi sezione 'I tuoi servizi e strumenti', quindi 'Servizi fiscali e pagamenti ricevuti da Inps', e selezionare 'Certificazione Unica 2025'.  I pensionati possono scaricare la Cu anche tramite il servizio online 'Cedolino pensione'.  In alternativa, è possibile acquisire la CU (circolare INPS 7 maggio 2024, n. 63) tramite: app INPS Mobile per dispositivi mobili Android e Apple iOS; Contact center per richiedere l’invio a domicilio: al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile oppure 800 434 320, sia da rete fissa che mobile, servizio con risponditore automatico; al numero (+39) 06 164164 (abilitato alle chiamate da rete mobile), servizio con operatore attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 (ora italiana) e il sabato dalle 8 alle 14 (ora italiana) per i pensionati residenti all’estero; posta elettronica certificata (PEC), inviando richiesta all’indirizzo richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it e allegando copia del documento di identità del richiedente, si riceve la CU alla casella utilizzata per l’invio; email, inviando richiesta all’indirizzo richiestacertificazioneunica@inps.it (per chi non ha la PEC); La CU può essere richiesta anche: da persona delegata che, oltre alla delega, allega alla domanda copie dei propri documenti d'identità e del delegato; dagli eredi del titolare deceduto che, oltre alla copia del proprio documento di riconoscimento, dovranno presentare una Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aereo in fiamme, passeggeri sull’ala: il video da Denver

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(Adnkronos) – Un aereo della American Airlines con 178 persone a bordo ha preso fuoco in pista dopo un atterraggio d'emergenza al Denver International Airport.Molti passeggeri sono stati costretti ad uscire dall'apparecchio camminando su un'ala prima di utilizzare gli scivoli d'emergenza.   Alla fine dell'operazione, 12 persone sono finite in ospedale con lievi ferite.

Il Boeing 737-800 era decollato da Colorado Springs ed era diretto al Dallas Fort Worth International Airport, in Texas.  Secondo le news diffuse dalla Cbs ha dovuto compiere l'atterraggio d'emergenza per problemi ad un motore, che ha preso fuoco quando l'aereo stava completando le manovre a terra. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fini: “Per difendere l’Europa ci vogliono le armi”

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(Adnkronos) – "Capisco chi a sinistra dice no alle armi ma vogliamo un'Europa più forte.Ma come la difendi l'Europa, con i fiori?

Per difendersi ci vogliono le armi, è difficile dirlo ma è la verità".Lo ha detto Gianfranco Fini ad 'Agorà', sui Raitre.  Quanto ai dazi, "cosa poteva fare l'Unione europea?

Ha risposto per le rime e ha fatto l'unica cosa che si può fare.Anche perché Trump un giorno dice una cosa e il giorno dopo non sempre dice la medesima cosa", ha osservato Fini. Sull'Ucraina, ha poi sottolineato, "noi siamo dove dovevamo essere e dove siamo sempre stati.

Si può dire tutto del governo Meloni ma non ha avuto esitazioni a dire sto con l'Occidente e con il popolo ucraino e ha sempre detto non possiamo contribuire a rendere più distanti le sponde dell'Atlantico".  "Qualcuno ha ironizzato su questo, ha detto Meloni crede di fare il pontiere, ma lei ritiene che l'Italia debba fare quel che può per tenere insieme il doveroso appoggio al popolo ucraino senza dare l'impressione agli Stati Uniti di voler recidere un legame storico", ha aggiunto l'ex ministro degli Esteri.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia contro Mattarella: “Convocazione ambasciatore? Roma attacca inutilmente”

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(Adnkronos) – ''Non hanno nulla con cui difendersi.Così hanno deciso di attaccare''.

Così la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha commentato la convocazione dell'ambasciatore russo in Italia da parte della Farnesina dopo l'attacco verbale al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il terzo in un mese.  Gli italiani ''hanno attaccato invano: in primo luogo, hanno solo attirato maggiormente l'attenzione sui loro problemi, in secondo luogo, lo vedrete più avanti'', le parole di Zakharova intervistata dal quotidiano Izvestia. Zakharova si è quindi chiesta ''perché questa reazione?'.A quanto pare perché siamo di nuovo arrivati al cuore del problema: abbiamo colto la stessa persona mentire''.

La portavoce si riferisce alle parole pronunciate dal presidente Mattarella sulla minaccia nucleare rappresentata da Mosca. L'8 marzo il capo dello Stato, incontrando ad Hiroshima l'Associazione dei sopravvissuti ai bombardamenti nucleari, aveva affermato infatti che "la Federazione Russa si è fatta promotrice di una rinnovata pericolosa narrativa nucleare" con "le minacce rivolte all'Ucraina, instillando l'inaccettabile idea che ordigni nucleari possano divenire strumento ordinario nella gestione dei conflitti, come se non conducessero inevitabilmente alla distruzione totale". Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha chiesto ieri al segretario generale della Farnesina, ambasciatore Riccardo Guariglia, di convocare l'ambasciatore della Federazione Russa a Roma in seguito all'"ennesimo attacco verbale" nei confronti di Mattarella. "Il presidente della Repubblica è un uomo di pace e simbolo di unità nazionale ed europea", ha affermato Tajani, condannando in modo "severo" le parole pronunciate da Zakharova. Quella di ieri è stata la terza volta di Zakharova contro il presidente della Repubblica, la prima risale al 14 febbraio scorso. "Il presidente italiano Sergio Mattarella ha fatto dichiarazioni offensive, tracciando parallelismi oltraggiosi tra la Russia e la Germania nazista", aveva detto Zakharova.Che, in quell'occasione, aveva affermato che Mattarella "dovrebbe ricordarsi dell'inequivocabile sostegno dato dall'Italia al regime criminale neonazista in Ucraina". Tre giorni dopo, il 17 febbraio, Zakharova aveva avvertito che le parole di Mattarella non sarebbero state senza conseguenze. "Mattarella ha affermato, in qualità di Presidente, di ritenere che la Russia possa essere equiparata al Terzo Reich.

Questo non può essere lasciato senza conseguenze e non lo sarà mai'', aveva dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo definendo "blasfeme" le parole di Mattarella. Il 22 febbraio, commossa fino alle lacrime, Zakharova aveva ricevuto dal giornalista italiano Vincenzo Lorusso che vive a Luhansk una petizione con "10mila firme di italiani che non condividono il pensiero del presidente Mattarella.Diecimila italiani che conoscono la storia e sanno il tremendo sacrificio di 27 milioni di sovietici". Il riferimento di Zakharova era alle parole pronunciate il 5 febbraio scorso dal capo dello Stato in occasione del conferimento del titolo di dottore honoris causa dell'Università di Aix-Marseille.

Durante il discorso Mattarella aveva ricordato come "la crisi economica mondiale del 1929 scosse le basi dell'economia globale e alimentò una spirale di protezionismo, di misure unilaterali, con il progressivo erodersi delle alleanze". "Fenomeni di carattere autoritario – aveva ricordato il Presidente – presero il sopravvento in alcuni Paesi, attratti dalla favola che regimi dispotici e illiberali fossero più efficaci nella tutela degli interessi nazionali.Il risultato fu l’accentuarsi di un clima di conflitto, anziché di cooperazione, pur nella consapevolezza di dover affrontare e risolvere i problemi a una scala più ampia.

Ma, anziché cooperazione, a prevalere fu il criterio della dominazione.E furono guerre di conquista.

Fu questo il progetto del Terzo Reich in Europa.L’odierna aggressione russa all’Ucraina è di questa natura".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo e caldo estivo, Italia spaccata: in Sicilia attesi anche 30 gradi

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(Adnkronos) – Italia spaccata sul fronte meteo, con maltempo e nubifragi al Centro-Nord e caldo estivo in arrivo al Sud.Per oggi venerdì 14 marzo Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma una fase di maltempo con forti rovesci in transito al Centro-Nord, ma anche un’eccezionale risalita di caldo africano verso le estreme regioni meridionali, soprattutto la Sicilia. Il caldo africano arriverà sull’Italia meridionale spinto da forti venti che soffieranno su tutto il Centro-Sud: attenzione, dunque, all’allerta vento in questo venerdì di maltempo.

Le raffiche più impetuose colpiranno Puglia e Sicilia occidentale, ma sarà burrasca su gran parte del Centro-Sud.Le temperature massime attese saranno quelle tipiche di giugno: da Siracusa a Catania, passando per la provincia di Ragusa, il termometro potrà segnare anche 30-31°C, sia il venerdì sia il sabato. Per quanto riguarda le piogge e i nubifragi, il fronte più intenso sta interessando in queste ore gran parte del Centro-Nord, specie versante tirrenico e Triveneto: in Friuli Venezia Giulia, come da previsioni, ci stiamo avvicinando ai 300 mm di pioggia in 5 giorni, la pioggia di una stagione in una settimana.

In giornata seguiranno delle timide fasi meno perturbate, ma dal tardo pomeriggio si avvicinerà l’ennesima perturbazione da ovest, la quarta in pochi giorni. Sabato sono previsti nuovi intensi fenomeni su tutto il Nord (attenzione in Liguria) e sulle stesse regioni centrali tirreniche; al Sud proseguirà una fase tipica da sesto mese dell’anno: in pratica ‘marzo come giugno’ tra Sicilia, Calabria e Puglia, ‘marzo come novembre’ al Nord e in Toscana.Un’Italia nettamente divisa in due. Domenica vedremo finalmente un po’ di luce in fondo al tunnel, ma sarà opaca: è previsto un graduale esaurimento dei fenomeni sebbene siano ancora previste piogge a tratti sul Nord-Ovest e in parte sulle regioni centrali tirreniche.

Anche lunedì la luce in fondo al tunnel non sarà così brillante: non si escludono, infatti, ancora rovesci a macchia di leopardo specie nel pomeriggio. Solo da martedì la situazione dovrebbe tornare più stabile quasi ovunque, ma con una novità: è previsto un sensibile calo delle temperature, specie in montagna e in pianura al mattino.Da una fase piovosa e calda per il periodo, passeremo a più sole ma anche a più freddo.  Venerdì 14.

Al Nord: maltempo con rovesci e temporali sparsi.Al Centro: maltempo con rovesci e temporali.

Al Sud: in prevalenza asciutto, caldo estivo specie in Sicilia. Sabato 15.Al Nord: nuova fase di maltempo.

Al Centro: piogge e rovesci.Al Sud: sole e caldo estivo. Domenica 16.

Al Nord: instabilità soprattutto sui rilievi.Centro: variabile.

Al Sud: sole e caldo estivo. Tendenza: lunedì ingresso di aria fredda dai Balcani, instabile.Da martedì più sole. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Campi Flegrei, sciame sismico terminato: registrate 20 scosse

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(Adnkronos) – Terremoto ai Campi Flegrei, lo sciame sismico che ha avuto inizio con la scossa di magnitudo 4.4 di giovedì notte nell'area è terminato.L’ha comunicato l'Osservatorio Vesuviano, sede di Napoli dell'Ingv, al Comune di Pozzuoli.

Secondo l'Osservatorio, si sono verificati 20 terremoti compresi tra magnitudo 0 e magnitudo 4.4, la scossa più forte da inizio 2025, dopo quella di maggio 2024. L'evento bradisismico è stato avvertito in tutti i quartieri di Napoli, nella provincia di Napoli ed anche ad Avellino e Salerno.Nonostante la pioggia, la gente si è riversata per strada un po’ ovunque, soprattutto a Pozzuoli, a Bacoli e al quartiere Bagnoli. Secondo quanto ha affermato ieri il direttore dell'Osservatorio Vesuviano, Mauro Di Vito, "questo segnale, assieme ad altri, ci dice che il processo sta continuando a una velocità sostenuta e possiamo aspettarci altra sismicità".

Alla domanda sull'intensità dei prossimi eventi bradisismici, la direttrice dell'Osservatorio Francesca Bianco ha risposto: "Non c’è relazione diretta tra sollevamento e magnitudo, si tratta comunque di terremoti, che sono imprevedibili". 
Nessun ferito grave, è intanto – per fortuna – il bilancio dopo ore di verifiche e controlli effettuati ieri.A Pozzuoli è scattato l’allarme per il crollo del controsoffitto di un'abitazione: i Vigili del Fuoco sono intervenuti e hanno estratto dalle macerie una donna, rimasta ferita in modo non grave.

A pochi chilometri da Pozzuoli, a Bagnoli, i Vigili del fuoco hanno estratto dalle case alcune persone rimaste bloccate ai piani superiori, poiché le porte d’ingresso delle abitazioni non si aprivano. Sono 182 le verifiche di stabilità svolte, 260 quelle da fare: prosegue quindi il lavoro dei vigili del fuoco nei territori interessati dal sisma In azione da oltre 24 ore squadre dei Comandi di Napoli, Caserta, Avellino, Benevento e Salerno. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

WhatsApp, le news in arrivo: le chat cambiano, ecco la svolta thread

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(Adnkronos) –
Arrivano i thread su WhatsApp.L'app di messaggistica sta sperimentando una nuova funzionalità, legata in particolare alla versione beta 2.25.7.7 per Android.

La novità viene svelata dal WABetaInfo, il blog che offre regolari aggiornamenti sulle modifiche che WhatsApp testa e si appresta a introdurre. Il debutto dei thread, in particolare, permetterà agli utenti di gestire in maniera più razionale e organizzata le conversazioni, secondo lo schema collaudato già – ad esempio – da X.In sostanza, in una conversazione articolata e prolungata non sarà più necessario risalire fino ad un determinato messaggio.  Il thread e la conversazione rimarranno collegati e ancorati al messaggio iniziale, con la possibilità quindi di seguire lo sviluppo della chat – in particolare in quelle di gruppo – con maggiore facilità e con un evidente risparmio di tempo.

In attesa di ulteriori novità, l'introduzione della nuova funzionalità non sarebbe limitata alle chat di gruppo ma riguarderebbe anche le chat individuali e i canali. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ancora una notte tranquilla per Papa Francesco, gli aggiornamenti dal Gemelli

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(Adnkronos) – Papa Francesco "ha trascorso una notte tranquilla".Lo fa sapere il Vaticano nell'aggiornamento del mattino sul Pontefice, ricoverato al Gemelli dal 14 febbraio scorso per una polmonite bilaterale. Stasera tornerà intanto il nuovo bollettino medico sulle condizioni di salute del Santo Padre, ricoverato ormai da un mese.

Ieri sera è stata la Sala stampa vaticana ad aggiornare sulle condizioni del Papa ricordando che la situazione resta “stazionaria in un quadro complesso”.Anche se i medici hanno sciolto la prognosi, resta la grande prudenza davanti a un uomo di 88 anni con tutte le sue fragilità. La situazione di Bergoglio è quindi "stazionaria", in un quadro che resta "complesso: serve tempo anche per il recupero delle energie e delle forze", registrava ieri la Sala stampa vaticana. I medici restavano perciò "prudenti" e, pur non escludendo un nuovo punto stampa, non lo ritenevano nemmeno imminente in quanto non ci troviamo ancora "in una nuova fase", spiegava il Vaticano sottolineando che ci sono "parametri sui quali i medici devono ancora registrare miglioramenti per dire che siamo in una fase diversa". Il Papa ieri nel giorno del dodicesimo anniversario di pontificato è stato intanto festeggiato nella stanza al decimo piano del Gemelli dal personale sanitario con una torta con le candeline, ha fatto sapere la Sala stampa del Vaticano che parlava di uno scenario di festa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Padre accoltella e uccide il figlio durante una lite, arrestato 71enne

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(Adnkronos) – E' morto ieri sera in ospedale il 44enne accoltellato in casa dal padre 71enne a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi.E' accaduto mercoledì durante l'ennesima lite familiare dovuta probabilmente a una dipendenza del figlio che creava continue tensioni familiari.

Sul caso indagano i carabinieri che hanno arrestato il presunto autore, ora in carcere.All'inizio l'accusa era di tentato omicidio, successivamente trasformatasi in omicidio.

In casa era presente anche una donna.  Il fatto è avvenuto nel primo pomeriggio del 12 marzo.Alla centrale operativa della Compagnia dei carabinieri è pervenuta la segnalazione di una colluttazione tra i due uomini, già noti alle forze dell’ordine, padre e figlio, avvenuta all’esterno della loro abitazione.

Nel corso del violento scontro fisico, scaturito da motivi banali, il genitore ha impugnato un coltello con il quale ha colpito il figlio che è caduto con una copiosa perdita di sangue dalla profonda ferita che aveva riportato all’addome.  Il 44enne è stato subito soccorso dai carabinieri intervenuti e accompagnato dal personale medico del 118 al presidio ospedaliero “Camberlingo” dove è stato sottoposto a preliminari accertamenti sanitari e, considerate le gravi condizioni, successivamente trasferito all’Ospedale “Perrino” di Brindisi, dove, dopo il ricovero in prognosi riservata, è morto ieri pomeriggio a causa delle gravi lesioni riportate.A conclusione delle indagini, i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato il 71enne.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo Ametrano e Pasquale Buondonno presentano il Senna Day 2025. Con anche il karaoke di Davide Sforzi

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La meraviglia di un motore che ruggisce, bolidi che ti lasciano in quel particolare stato di sospensione tra aspirazioni, gioie e speranze, possenti motori in mezzo ad una pista, sospinti dal vento di un potente maestrale, il rettilineo da percorrere a tutta velocità nel segno di quella straordinaria continuità “spazio-temporale”.La nuova Formula 1 riparte con un Lewis Hamilton in più. «Puntellare» le certezze, per poi «ripartire» con grande dinamicità verso una dimensione sconosciuta, che potrebbe appartenere al sogno.

Ma dove iniziare se non nel segno della storia?E quindi, del leggendario Ayrton Senna da Silva?

La serata evento del 30 aprile, si preannuncia davvero emozionante e ricco di sorprese, di spunti interessanti, nel segno del passato,  ma con l’occhio lungimirante verso l’innovazione.
Un ricevimento straordinario per una circostanza d’eccezione a cui prenderanno parte ospiti graditissimi.
L’amico Augusto Zuffa sarà il grande cerimoniere, il brillante “accademico” che darà inizio alle danze nella splendida “oasi” agrituristica delle Cantine Zuffa a Imola, un vero ambasciatore della cultura del vino nel mondo.

Il suo Sangiovese è a livelli di eccellenza: corposo e avvolgente, ma allo stesso tempo fruttato, fresco, asciutto e tannico  la cui finezza, lo stile unico e il gusto inconfondibile rappresentano una vera sciccheria e racchiude gelosamente un’eleganza e una signorilità senza tempo.

Augusto inizierà con una presentazione e una degustazione di vini di sua produzione.
Una cena evento che sarà innanzitutto un confronto “giornalistico-sportivo” in cui ogni ospite interverrà con la propria esperienza maturata in anni e anni di lavoro e passione sportiva.
Ci saranno Marco Caneva e Leonardo Guzzo scrittori e giornalisti de “Il Mattino” di Napoli.Roberto Farneti  pilota di Formula 2.

Mauro Castellani pilota Kart e navigatore Rally.Stefano Pandolfi Presidente Orgoglio Motoristico Romano.

Prenderanno parte inoltre Piergiorgio Rotter che ci delizierà con la presenza della fiammante McLaren.

La madrina della serata sarà la bellissima Roda Anchidin pilota/collaudatore che attualmente lavora per Stellantis/Maserati.
Con noi anche
Davide Sforzi che presenterà lo striscione Ayrton Senna fan club Toscana.
Interverrà anche l’Avvocato Gaetano Buondonno con cui cercheremo di capire meglio certe dinamiche e interagire su alcune questioni «legali» circa il tragico incidente che accadde 31 anni fa.Materia per certi versi ancora oscura e controversa.
La serata sarà presentata da 2 relatori nonché giornalisti: Carlo Ametrano e Pasquale Buondonno.

Il saluto iniziale, come sempre spetterà ad Augusto Zuffa che ospiterà nel suo magnifico paradiso imolese lo storico evento Senna Day.Serata arricchita da musica e karaoke.

Ci sarà anche Francisco Ribeiro Presidente Ayrton Senna Associaion Brasile oltre che i Commissari di pista della Formula 1 Julio la Monica e Massimo Passeri.
Che dire?

Allacciamo le cinture.Non ci resta che andare in orbita.

Pasquale Buondonno
&
Carlo Ametrano

Maltempo in Emilia Romagna, pioggia incessante e rischio frane: scuole chiuse

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(Adnkronos) – È trascorsa sotto la pioggia battente la nottata in Emilia Romagna, dove la Protezione civile ha emesso l’allerta rossa per il forte maltempo per la giornata di oggi, venerdì 14 marzo, per i rischi legati al livello dei fiumi e alle criticità idrogeologiche.In particolare, continua a piovere in maniera incessante sulle province di Ferrara, Bologna, Ravenna e Forlì: dalle prime ore di stamattina le precipitazioni sono in aumento anche nella fascia che comprende le zone pianeggianti, collinari e appenniniche di Modena, Reggio Emilia e Parma.  Nella serata di giovedì diverse amministrazioni locali – tra cui il comune di Bologna – hanno emesso ordinanze restrittive per la chiusura di scuole, parchi e centri di aggregazione.

Il sindaco del capoluogo regionale, Matteo Lepore, ha invitato le aziende a favorire lo smart working e ha chiesto di abbandonare i piani terra delle abitazioni ai cittadini residenti nei quartieri di Borgo Panigale-Reno, Navile, Porto-Saragozza, Santo Stefano e Savena.Le stesse misure sono state adottate anche da decine di comuni in provincia.  Mentre si teme per le possibili frane nelle zone montane e pedemontane di tutto l’arco centrale della Regione, i livelli dei fiumi Santerno, Senio e Lamone hanno oltrepassato la soglia 2 a causa delle condizioni già molto umide dei terreni circostanti.

Al momento il livello del Reno rimane ancora al di sotto della soglia 1, in attesa del presunto ulteriore peggioramento meteorologico previsto nell’arco della giornata. Sono proseguite intanto tutta la notte le precipitazioni sul territorio toscano, in particolare sulla zona del Mugello.Nelle prossime ore sono previste precipitazioni sparse, soprattutto sulle zone interne, anche di forte intensità.

La linea temporalesca attiva sul Mar Ligure dovrebbe estendersi verso la costa centro-settentrionale.  Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, attraverso profili social, fa sapere che un ulteriore peggioramento è atteso in mattinata e fino al pomeriggio, con piogge intense e persistenti lungo una linea che dalla provincia di Livorno si estenderà verso l’interno, interessando le province di Pistoia, Firenze, Prato, Arezzo e di nuovo Pistoia.  Il sistema di Protezione civile regionale tiene sotto controllo la situazione dei fiumi.Per quanto riguarda l'Arno è stato attivato il servizio di piena ed è al primo livello di guardia a Bagno a Ripoli, Firenze, Lastra a Signa e Montelupo con portata nell’ordine di 1.00 metri cubi al secondo agli Uffizi, mentre a Empoli, Fucecchio, Pontedera e Pisa è sotto il primo livello.

La Sieve è al secondo livello a Dicomano e al primo livello a Rufina.L'Ombrone Pistoiese a Poggio a Caiano è al primo livello.

La Pesa a Turbone al primo livello.Il Bisenzio a San Piero a Ponti al primo livello.

Lamone a Marradi al primo livello.Ema al primo livello a Grassina.

Egola a Fornacino al primo livello.Cecina a Steccaia al primo livello.

Era al primo livello a Capannoli. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Putin sente bin Salman: il grazie dello ‘zar’ per la mediazione

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(Adnkronos) – Dopo aver detto sì con riserva alla proposta Usa di tregua in Ucraina, Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, che nei giorni scorsi ha ospitato round di colloqui separati tra americani e russi e americani e ucraini.Lo ha reso noto il Cremlino, secondo cui nella conversazione avuta nella tarda serata di ieri il presidente russo ha elogiato la mediazione saudita e ha ringraziato il principe, fra le altre cose, per "aver creato un'atmosfera favorevole per la tenuta dei colloqui tra russi ed americani il 18 febbraio scorso". "Sulla scia dei contatti internazionali ospitati dal regno, Mohammed bin Salman ha sottolineato l'importanza degli sforzi per risolvere la crisi ucraina e ha anche espresso la sua disponibilità a contribuire ulteriormente alle normalizzazione dei rapporti russo-americani", ha fatto sapere il Cremlino. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Australia, Leclerc con Ferrari più veloce in prove libere

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(Adnkronos) – Charles Leclerc con la Ferrari è il più veloce nella prima giornata di prove libere del Gp di Australia, che domenica 16 marzo apre il Mondiale 2025 di Formula 1.Nella seconda sessione a Melbourne, il pilota monegasco gira in 1’16’’439 precedendo le McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris.

L’inglese Lewis Hamilton, al debutto al volante della rossa, ottiene il quinto tempo complessivo alle spalle del giapponese Yuki Tsunoda.Settimo crono per l’olandese Max Verstappen, campione del mondo in carica, con la Red Bull. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo, ritorno dell’anticiclone sull’Italia ma arriva il vento freddo: le previsioni

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(Adnkronos) – Cambierà nei prossimi giorni il tempo sull'Italia e lo farà con un 'colpo di scena' meteo.Dalla prossima settimana, spiegano infatti gli esperti de iLMeteo.it, è attesa "una decisa svolta a livello emisferico" con l'arrivo dell'anticiclone.

Con lui, tuttavia, per l'Equinozio di Primavera (giovedì 20 marzo), arriveranno anche venti piuttosto freddi dai Balcani su alcune delle nostre regioni. La lunga fase di tempo perturbato con tante piogge e pure nevicate sulle nostre montagne, spiega iLMeteo.it, ha ormai i giorni contati.Secondo gli ultimi aggiornamenti, dopo le ultime precipitazioni attese nella giornata di lunedì 17 (specie al Nord Est e al Centro Sud), già dalla giornata di martedì 18 marzo si concretizzerà una decisa svolta: il famigerato anticiclone africano si allungherà dall'interno del deserto del Sahara verso l'Europa occidentale e il mar Mediterraneo inglobando di conseguenza anche il nostro Paese. Tuttavia, il bordo orientale del campo di alta pressione rimarrà scoperto e infatti inizieranno a scorrere correnti d'aria decisamente frizzanti e più fredde provenienti dai Balcani che riusciranno a penetrare parzialmente anche nel bacino del Mediterraneo, influenzando dunque in parte anche il clima italiano.

Seppur in un contesto ampiamente soleggiato su buona parte del Paese, l'avvio della Primavera con l'Equinozio del 20 marzo sarà caratterizzato da temperature piuttosto basse per il periodo (qualche grado sotto media) specie sulle regioni del Centro Nord. Questa improvvisa avanzata dell'anticiclone potrebbe essere solo un fuoco di paglia, infatti come spesso è avvenuto anche negli ultimi anni, la stagione primaverile risulta spesso estrema, passando dal caldo ai temporali nel giro di pochissimi giorni.Già per la fine di marzo potrebbe tornare il maltempo, con un serie di fronti instabili in discesa dal Nord Atlantico verso il bacino del Mediterraneo e l'Italia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garlasco, un mese per le risposte sul Dna di Sempio: le indagini e la tesi dei due killer

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(Adnkronos) – La giornata di ieri, all'indomani del suo 37esimo compleanno, per Andrea Sempio, l'amico del fratello della vittima nuovamente indagato dalla procura di Pavia per l'omicidio di Chiara Poggi, è iniziata presto: alle 9.30 circa, in anticipo, il 19enne all'epoca dei fatti, è arrivato in taxi davanti alla caserma Montebello di Milano, dove si trovano gli uffici della sezione investigazioni scientifiche dei carabinieri.Accompagnato dagli avvocati Massimo Lovati e Angela Taccia, Sempio è sceso dall'auto e ha attraversato la folla di cronisti che gli si parava di fronte.

Sguardo dritto, non ha rilasciato dichiarazioni prima di entrare in caserma.Lì è stato sottoposto al tampone salivare, da cui verrà estratto il suo Dna, che poi potrà essere confrontato con quello trovato sulle unghie di Chiara Poggi.  Due esami, quindi, che probabilmente verranno fatti in uno stesso momento, ma per i quali c'è ancora da attendere molto: circa un mese, si stima in ambienti investigativi.

Il test sul Dna di per sé non è un esame lungo né complicato, anche se non sarà svolto dai carabinieri della sezione investigazioni scientifiche di Milano, ma più probabilmente dai colleghi del Ris.Ad allungare l'attesa sono i tempi della giustizia: la procura di Pavia dovrà mandare le notifiche all'indagato e – si suppone – anche alla famiglia della vittima, che potranno nominare dei consulenti di parte per la comparazione genetica.

Difficile, quindi, che prima di aprile si possa sapere se il Dna di Sempio coincida con quello trovato sulle unghie. E anche in quel caso, come prova da sola potrebbe non essere sufficiente per aprire un nuovo procedimento a carico del 37enne, già indagato e archiviato per l'omicidio otto anni fa.  Anche per questo motivo le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Milano proseguono a tutto campo: i militari, guidati dal colonnello Antonio Coppola, da mesi sono impegnati in un censimento dei reperti del delitto, molti già analizzati in passato.Da capire oggi, a quasi 18 anni dall'omicidio e a oltre nove dalla condanna definitiva di Alberto Stasi, se, dove e in che stato siano conservate le prove.  
Ci sono poi le audizioni dei testimoni, da raccogliere tenendo presente non solo il lasso di tempo intercorso dall'agosto 2007, ma anche l'influenza che in tutti questi anni i processi, mediatici e giudiziari, possono avere esercitato sugli abitanti di Garlasco.

E infine le numerose intercettazioni, che i carabinieri del nucleo investigativo di Milano dovranno selezionare e riascoltare.Un lungo lavoro, il cui esito in questo momento è difficile da prevedere. Ostentano tranquillità i legali di Andrea Sempio. "Siamo sereni e certamente collaboreremo" alle indagini, perché "non abbiamo nulla da temere", ha detto sorridente l'avvocato Angela Taccia, salendo sul taxi insieme al suo assistito, fuori dalla caserma Montebello. "Il ragazzo è tranquillo perché è innocente, non c'entra niente e non aveva alcun rapporto con Chiara", le ha fatto eco il collega Massimo Lovati. “L’indagine del 2017 – ha attaccato poi – è stata frutto di una macchinazione, non vorrei che lo fosse ancora dopo otto anni".  Non solo la difesa di Alberto Stasi, ma anche i carabinieri di Milano hanno intanto provato a 'riaprire' il caso giudiziario.

Già nel 2020 i militari hanno inviato alla Procura di Pavia, competente per il delitto di Garlasco, un'informativa dettagliata per chiedere ulteriori approfondimenti fornendo un elenco dettagliato di presunte lacune per un omicidio in cui "bisognerebbe quantomeno prendere in considerazione la presenza di un correo".  Le indagini dei militari di Milano si attivano per alcuni episodi di pedinamento, molestie e disturbo, subiti nel 2018 dall'avvocata Giada Bocellari, ancora oggi legale di Stasi che avrebbero portato – a dire dei carabinieri – a elementi "non adeguatamente valutati".Punto su punto quegli elementi, che oggi tornano d'attualità nella terza indagine contro Sempio vengono 'smontati' nel 2017 dalla Procura di Pavia e archiviati dal giudice per le indagini preliminari Pasquale Villani.  
Oggi la 'bocciatura' di cinque anni fa, a sorpresa, sembra far breccia su un altro pubblico ministero di Pavia.

La nota informativa dei militari elenca la "serie di anomalie" nelle indagini sul delitto di via Pascoli: "sul dispenser (oltre alle due impronte di Stasi) vi sono numerose impronte papillari sovrapposte"; nel lavandino del bagno, durante il sopralluogo, "si evince chiaramente la presenza di 4 capelli neri lunghi che attestano ovviamente che il lavandino non è mai stato lavato dalla presenza di sangue"; c'è un'impronta sulla parete interna della porta di ingresso su cui "non appare sia stata eseguita alcuna indagine biologica" così come sulla parete delle scale dove fu trovato il corpo senza vita della ventiseienne.Dubbi vengono sollevati, ritenendola "quantomeno parziale" la comparazione sulla suola della scarpa insanguinata.  
Cinque anni fa e di nuovo ora, i militari tornano a sollevare dubbi sulle "tre telefonate verso casa Poggi" ad opera di Andrea Sempio (7 e 8 agosto 2007) pochi giorni prima dell'omicidio e "il biglietto del parcheggio", consegnato dall'allora diciannovenne per dimostrare che la mattina del 13 agosto 2007 non era a Garlasco ma a Vigevano. "Tutti i punti segnalati come incongruenti dai carabinieri di Milano sono stati, in realtà, già oggetto di ampia valutazione sia nei numerosi precedenti provvedimenti giudiziari che hanno definito la vicenda in questione, sia, in ultimo, nella richiesta di archiviazione del pm, recepita integralmente dal gip di Pavia nel decreto di archiviazione del marzo 2017 nel procedimento contro Sempio". La Procura di Pavia, sempre nel 2020, sottolinea come lo stesso Comando provinciale di Milano – per sua stessa ammissione – "non ha consultato tutti gli atti (molti dei quali peraltro pubblicamente accessibili) argomentando di conseguenza con una visione assai parziale della vicenda".

Le impronte digitali su cui si chiedono approfondimenti "non hanno utilità investigativa" – scrive l'allora procuratore aggiunto Mario Venditti, tesi condivisa dal gip Villani – e nel caso non escludono la responsabilità di Alberto Stasi contro il quale, a usare le parole della Cassazione, c'è "un quadro d'insieme convergente verso la colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio".Le impronte del fidanzato di Chiara Poggi sono nel bagno dove si lava l'assassino, i capelli nel lavandino sono della vittima colpita alla testa con un'arma mai trovata, la suola 'a pallini' sul pavimento è di una suola 42, il numero che indossa Alberto Stasi.  Per i carabinieri di Milano ci sono "alcuni elementi degni di approfondimenti investigativi, poiché, fermo restando gli elementi a carico di Stasi, bisognerebbe quantomeno prendere in considerazione la presenza di un correo".

Presenza "esclusa" con assoluta certezza non solo dalla sentenza della Cassazione contro l'allora fidanzato, ma già anche dalla Procura di Pavia e dal giudice per le indagini preliminari.Muoversi negli spazi stretti, tra il bagno e l'accesso alle scale, senza lasciare tracce sul pavimento era impossibile come dimostra la condanna di Stasi e l'assenza di una seconda impronta rende impossibile l'ipotesi dei militari. "La presenza di più persone avrebbe anzi ingombrato ancora di più il disimpegno rendendo del tutto inverosimile la presenza di una seconda persona in totale assenza di sue tracce, tracce peraltro non rinvenute né nel disimpegno, né in altre parti dell'abitazione".  E viene 'smontato', già nel 2020, anche l'intero capitolo che i carabinieri dedicano a Sempio chiamato in causa per una telefonata effettuata verso il telefono fisso di casa Poggi una settimana circa prima del delitto.

Osservazioni che "non hanno reale consistenza investigativa" perché – scrive la procura nel 2017 e condivide il gip – , la telefonata 'sospetta' "avviene in realtà una settimana prima dei fatti; ed è vero che le telefonate tra Sempio e il telefono fisso della famiglia Poggi erano poco frequenti, ma questo deve essere considerato normale in un piccolo centro abitato dove i ragazzi hanno molte possibilità di incontrarsi di persona senza preventivamente concordare il luogo e ora". La differenza di età tra indagato e vittima "rende difficile ipotizzare un interesse di Sempio nei suoi confronti; interesse peraltro mai riferito da alcuna delle persone sentite" si legge nell'archiviazione di Pavia. E "altrettanto suggestiva, ma priva di sostanza", la vicenda dello scontrino di parcheggio prodotto da Andrea Sempio come 'alibi' per la mattina del 13 agosto 2007".Quando viene sentito la prima volta lui non esibisce alcuno scontrino a supporto delle sue affermazioni "un modo ben curioso di crearsi un alibi.

Lo scontrino viene infatti rinvenuto successivamente dal padre, il quale decide di conservarlo in accordo con la madre, nonostante il figlio fosse già stato sentito dagli inquirenti, o forse proprio per questo.Va infatti ricordato l'enorme scalpore suscitato dalla vicenda in Garlasco come nel resto della provincia, ed è verosimile che i genitori abbiano voluto conservare lo scontrino proprio perché il figlio era già stato sentito, ed era quindi – ai loro occhi – in qualche modo entrato nell'indagine".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, in Canada prove di ‘pace’ Europa-Usa, ma lo sguardo è rivolto a Putin

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(Adnkronos) – Cosa farà davvero la Russia?Le parole ambigue del presidente Vladimir Putin sulla proposta americana di cessate il fuoco di 30 giorni e la pronta risposta di Donald Trump – che ha parlato di "una dichiarazione molto promettente, ma non completa" – sollecitano più di interrogativo tra i corridoi del Fairmont Le Manoir Richelieu, l'hotel di La Malbaie (Québec) dove è in corso il G7 dei ministri degli Esteri.

I capi delle diplomazie dei Sette Grandi guardano con circospezione ai messaggi in arrivo da Mosca e intanto Europa e Stati Uniti lavorano per chiudere le falle aperte dagli strali di Trump su spese militari, Nato e dazi.  L'atmosfera dei colloqui è finora positiva anche se il momento è complesso, fanno sapere fonti italiane, sottolineando come non trovi riscontro la notizia secondo cui sarebbe a rischio la dichiarazione finale della riunione sulle sponde del fiume Saint Lawrence.Normale dialettica tra le parti in un contesto – dopo il ritorno di Trump alla Casa Bianca – del tutto nuovo tra alleati, spiegano le fonti, assicurando che le parti alla fine troveranno la quadra sul comunicato finale, mentre non ci sarebbero problemi su un altro documento finale che riguarda la sicurezza marittima.  Gli eventi si susseguono uno dopo l'altro, da Mosca a Washington, il contesto geopolitico è in profonda evoluzione e questo si ripercuote sulle posizioni dei ministri riuniti tra i boschi del Québec.

Ma nessun gelo nelle stanze del Fairmont, malgrado fuori si trovi solo ghiaccio, intervallato da qualche incontro con i cervi del luogo, puntualizza una fonte al corrente dell'esito delle varie sessioni.E lo stesso segretario di Stato americano, Marco Rubio – che alla vigilia della riunione aveva messo in guardia sul fatto che gli Stati Uniti si opporranno a eventuali parole "antagonistiche" del G7 sulla Russia – è sembrato collaborativo con gli alleati. L'ex senatore della Florida ha informato approfonditamente gli alleati sull'esito dei colloqui a Gedda e prospettato il prosieguo dei negoziati, mentre il tema delle spese militari, tanto caro a Trump che vorrebbe uno sforzo molto più rilevante da parte dell'Europa, non è stato sollevato.

Così come i dazi, un tema che sarà affrontato bilateralmente tra i ministri, ma che non è di competenza del G7 Esteri. Prima dell'inizio delle sessioni, la ministra degli Esteri canadese, Melanie Joly, ha incontrato Rubio.Un incontro apparentemente cordiale, con i giornalisti sul posto che hanno riferito di un saluto affettuoso tra i due e di una stretta di mano.

I due ministri, tuttavia, non hanno rilasciato dichiarazioni.Joly, che nel suo intervento di apertura ha auspicato un sostegno del G7 all'Ucraina di fronte a quella che ha definito "l'aggressione illegale della Russia", ha spiegato di voler sollevare la questione dei dazi in "ogni singolo incontro" della riunione. Il tema sarà sollevato anche dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante il bilaterale con Rubio in programma alle 8 (le 13 in Italia). "Gli dirò soltanto che una guerra commerciale non conviene a nessuno.

Sono altresì convinto che l'Italia può importare di più dagli Stati Uniti, può investire di più negli Stati Uniti e un import maggiore e maggiori investimenti italiani potrebbero essere anche uno scudo per tutelare le nostre esportazioni in quel Paese", ha dichiarato il ministro parlando con i giornalisti prima dell'inizio dei lavori. Tajani ha quindi indicato la strategia italiana davanti alla guerra commerciale alle porte, che parte dall'esplorazione di nuovi mercati potenzialmente promettenti per il nostro Paese. "Messico, Turchia, Paesi del Golfo, Giappone, India sono mercati dove noi possiamo lavorare, cercando di incrementare le nostre esportazioni, fermo restando che vogliamo continuare a esportare anche negli Stati Uniti", ha spiegato il ministro, secondo cui "è importante in questa fase non farsi prendere dal panico, ma avere delle strategie che permettono di tutelare le nostre imprese" e "quello che stiamo facendo è cercare di rassicurarle in maniera che possano continuare a dare lavoro". Nel corso del punto stampa il titolare della Farnesina – che al G7 ha portato il caso del cooperante Alberto Trentini detenuto da metà novembre scorso in Venezuela – ha risposto anche sull'Ucraina, ribadendo l'apertura a un'eventuale partecipazione italiana a una missione a guida Onu.Strada sbarrata invece nei confronti della 'Coalizione dei Volenterosi' che Emmanuel Macron e Keir Starmer stanno cercando di mettere insieme.  "Noi crediamo che sia più opportuno puntare su una scelta che coinvolga le Nazioni Unite, proprio per garantire la possibilità di tutelare la pace, così come si fa in Libano, dove c'è una forza di interposizione dell'Unifil tra Libano e Israele", ha concluso. (dall'inviato Piero Spinucci) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, allerta in dieci regioni: scuole chiuse in Emilia Romagna e Toscana

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(Adnkronos) – Il maltempo continua a colpire l'Italia: oggi è allerta rossa in Emilia Romagna, arancione in Toscana e gialla in altre otto regioni.Da ieri sera, piogge, temporali e forti venti si stanno abbattendo su diverse aree della penisola: per questo la Protezione civile, d’intesa con i territori coinvoliti, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

Le regioni più a rischio sono Toscana ed Emilia Romagna, dove si è deciso di procedere anche alla chiusura di scuole e parchi. In Emilia Romagna torna l'allerta rossa per maltempo intenso nella giornata di oggi, venerdì 14 marzo.In particolare l'allerta riguarda le piene dei fiumi, dei corsi minori e il rischio di frane.

Saranno interessate le aree di montagna, collina e pianura del bolognese e i territori confinanti del ferrarese e ravennate.Già dalle prime ore della mattina sono, infatti, previsti temporali particolarmente intensi e persistenti, più probabili sulla fascia appenninica centro orientale e sulla pianura centrale della regione a cui seguiranno altri due impulsi di pioggia in tarda mattinata e verso sera.

Queste piogge potranno creare diffusi innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua superiori alle soglie tre per il Reno e gli affluenti.  Per quanto riguarda l’allerta rossa per frane, sull’Appennino centrale e orientale saranno possibili diffusi fenomeni di ruscellamento, accompagnati da innalzamenti dei livelli idrometrici dei torrenti minori.A questo saranno associati fenomeni di erosione delle sponde, sedimentazione e trasporto di terra, pietre e materiale solido.

Inoltre, le frane superficiali potranno interferire con la viabilità stradale.Sono anche possibili puntuali riattivazioni di frane per scivolamenti estesi e profondi del terreno.

Secondo il documento emesso dall‘Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile sulla base dei dati previsionali dell’Arpae (l’Agenzia regionale prevenzione, ambiente ed energia), l’allerta sarà di colore arancione nelle aree montane e vallive dei bacini di Secchia e Panaro (province di Modena, Reggio Emilia e Parma).Qui saranno possibili innalzamenti dei livelli idrometrici prossimi o superiori alle soglie due sui corsi d'acqua.

Stesso grado di allerta anche sui bacini romagnoli, mentre nell’Emilia occidentale l’allerta sarà gialla con valori prossimi alle soglie uno.Allerta arancione anche per il vento in Romagna, con possibili raffiche sud-occidentali di burrasca forte (75-88 Km/h) sulle aree appenniniche. Il Comune di Bologna ha emanato diverse ordinanze che prevedono: la chiusura di scuole, parchi, centri sportivi, piscine e cimiteri, l’evacuazione dei piani interrati, seminterrati e piani terra di alcune vie e l’annullamento del mercato della Piazzola e altri mercati ambulanti, compresi quelli agricoli.

Inoltre il Comune ha invitato le aziende e gli enti del territorio a favorire per la giornata di oggi l’utilizzo dello smart working e ha invitato aziende e popolazione a evitare di utilizzare i servizi di consegna a domicilio dei pasti "per tutelare l’incolumità dei ciclofattorini".  In Toscana a causa delle precipitazioni più diffuse e localmente persistenti, anche con forti temporali, la protezione civile regionale ha emesso un codice arancione per rischio idraulico del reticolo principale che, per l’intero venerdì 14, interesserà Valdarno inferiore, Val di Serchio, Garfagnana, area Ombrone pistoiese-Bisenzio e Mugello.Per rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore, il codice arancione, oltre che alle zone già indicate, è esteso a Versilia, costa etrusca e aree interne a ridosso e Valdichiana.

Nelle aree centrali il codice sarà arancione anche per temporali.Per l’intera giornata, sempre per rischio idraulico del reticolo principale, il codice sarà invece giallo in Lunigiana, medio Ombrone grossetano e costa sud.

Per rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore codice giallo in Lunigiana, isole e costa etrusca sud.Per venti forti codice giallo nella Toscana centro meridionale e per mareggiate nella costa sud. 
Le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse a Firenze e nei comuni della provincia, Campi Bisenzio, Signa, Scandicci, Bagno a Ripoli e Calenzano; a Livorno, a Prato e nei comuni del Pratese,
Vaiano, Vernio e Cantagallo.

Disposta, negli stessi comuni, anche la chiusura di parchi, giardini pubblici, cimiteri e impianti sportivi all'aperto.Il Comune di Signa ha chiuso anche gli uffici comunali, la passerella pedonale sull'Arno e ha sospeso il mercato settimanale.  
Sospese anche le attività didattiche dell'Università di Firenze nelle sedi decentrate di Sesto Fiorentino, Calenzano, Prato, Pistoia e Borgo San Lorenzo.  
È allerta gialla su parte di Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria, Veneto, Lombardia, Campania e su tutto il Molise.

Sono previsti piogge e temporali, localmente intensi, nel Nord Est, in particolare il Veneto, in estensione su Marche, Lazio, Campania settentrionale, zone interne di Abruzzo e Molise.L’avviso della Protezione civile prevede venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, con raffiche fino a burrasca forte, specialmente sui settori montuosi, su Umbria, Marche e Lazio, oltre che su Toscana ed Emilia Romagna.

Si prevedono mareggiate lungo le coste esposte; precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco, su Toscana, Emilia Romagna e Veneto, in estensione anche a Marche, Lazio, Campania settentrionale e zone interne di Abruzzo e Molise.I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento. In Campania, con una nota, si informa che tra i principali rischi previsti connessi alle conseguenze delle precipitazioni si segnalano: allagamenti, esondazioni, ruscellamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua.

Saranno anche possibili frane e caduta massi.  La Protezione civile del Veneto ha emesso un’allerta gialla per rischio valanghe nell’area delle Dolomiti a partire dalle 10 di oggi.Il limite delle nevicate sarà variabile tra i 1000 e i 1200 metri sulle Dolomiti e tra i 1200 e i 1400 metri sulle Prealpi.

Fino a sabato sera potrebbero essere frequenti e consistenti anche le precipitazioni, per cui fino alle ore 14 di di oggi, 14 marzo, è stata dichiarata di attenzione gialla per criticità idraulica nei bacini dell’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e del Basso Brenta-Bacchiglione dove è probabile il superamento della prima soglia idrometrica.  A Venezia, il Centro maree del Comune ha allungato di un giorno, fino a domenica sera, la striscia di alte maree previste oltre il metro sul livello del medio mare, il che significa acqua alta in città.Quindi il Mose sarà in funzione anche domenica sera con il picco di 105 centimetri previsto alle ore 23.25. La Protezione civile del Comune di Palermo ha diffuso un avviso – valido sino a sabato prossimo – relativo al rischio legato alle forti raffiche di vento. "Considerato che a causa delle previste forti raffiche di vento, può determinarsi pericolo di caduta di rami e alberi, con conseguenti rischi per la popolazione", si avvisa la popolazione perché sia adottata "ogni opportuna cautela".

In particolare l'invito ai cittadini è di evitare le zone alberate dei parcheggi pubblici e dei viali; di transitare "con prudenza e attenzione" lungo le strade e aree pubbliche in cui sono presenti cartelloni pubblicitari o edifici pericolanti.Sconsigliato anche di guidare monopattini, motocicli e biciclette.

L'appello è di "evitare di uscire se non in caso di reale necessità e di evitare di fermarsi vicino ad alberi, cartelloni o edifici e murature fatiscenti".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin, sì alla tregua con riserva e Trump si fida. Zelensky: “Russia dirà no”

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin apre con riserva alla tregua tra Russia e Ucraina.Donald Trump si fida del presidente russo.

Volodymyr Zelensky, invece, si aspetta il no di Mosca: la guerra, dice, continuerà per colpa della Russia.La giornata ruota attorno alla posizione che Putin, in conferenza stampa, esprime rispondendo alle domande dei giornalisti. "Sì al cessate il fuoco", dice ringraziando Trump per la mediazione e apprezzando la proposta americana.

Dopo l'apertura, arrivano i 'però'.Tanti e articolati, al punto da annacquare il sì.  "La tregua deve condurre ad una pace duratura per rimuovere le ragioni alla base della crisi", che secondo Putin è legata ovviamente a responsabilità ucraine.

Bisogna tenere conto della situazione sul campo, i negoziati devono partire da lì", dice: i territori conquistati dalla Russia non torneranno all'Ucraina, che nel frattempo ha praticamente perso la 'carta Kursk'.La regione russa invasa da Kiev ad agosto 2024 è tornata "completamente sotto il controllo" di Mosca. "I gruppi militari entrati nella regione sono totalmente isolati.

Per loro è impossibile lasciare l'area, hanno solo due opzioni: morire o arrendersi". 
Quindi, tutti i paletti che complicano la strada verso un'intesa: "Cosa succede se c'è una tregua di 30 giorni nel Kursk?I soldati ucraini che hanno commesso crimini sarebbero liberi di andarsene o dovrebbero arrendersi?

Non è chiaro…", dice snocciolando una serie di domande. "Come verranno affrontati gli altri aspetti lungo la linea del fronte di 2000 chilometri?Le truppe russe stanno avanzando praticamente in ogni settore del fronte, ci sono tutte le condizioni per assediare unità piuttosto grandi.

Cosa accadrebbe durante quei 30 giorni?La tregua permetterebbe all'Ucraina di procedere con una mobilitazione forzata, di ricevere armi e addestrare unità?

O tutto questo non verrà fatto?", incalza.Tutte domande che, di fatto, finiscono sulla scrivania di Trump.  Il presidente degli Stati Uniti, che a Mosca ha spedito l'inviato speciale Steve Witkoff, ascolta e commenta mentre risponde a domande su Groenlandia, dazi e Canada. "Le parole di Putin sono molto promettenti ma non complete.

Spero che la Russia faccia la cosa giusta.Noi vorremmo vedere un cessate il fuoco con la Russia, ora vedremo se la Russia c'e' o non c'é, ed in questo caso sarebbe un momento di grande delusione per il mondo", dice Trump, a cui "piacerebbe incontrare o parlare" con Putin. 
Il bicchiere, insomma, appare mezzo pieno "ma dobbiamo concludere in fretta, troppa gente muore ogni giorno.

Una volta raggiunto l'accordo, credo che non si tornerà più a sparare", aggiunge, escludendo uno scenario in cui la Russia attacchi alleati degli Usa: "Non succederà, ci assicureremo che non succeda".  "Non ci stiamo muovendo al buio, con l'Ucraina abbiamo parlato di territori che verrebbero conservati o perduti.Stiamo dicendo: 'Guardate, questo è ciò che potete ottenere, questo è ciò che non potete ottenere'.

E' coinvolta una centrale, un grosso impianto.Non è un processo facile, ma la fase uno è il cessato il fuoco", spiega. 
"Ho leve" per fare pressione su Putin, ma per il momento "non voglio discuterne, perché stiamo parlando con lui e le dichiarazioni che ha fatto oggi sono state piuttosto positive.

Credo davvero che se avessimo un cessate il fuoco, credo che porterebbe alla pace", dice con una nuova apertura di credito.  
Il quadro, invece, è diverso per Zelensky.Il presidente ucraino ha detto sì agli Usa: l'Ucraina vuole la pace, ma non si aspetta la fine delle ostilità.

Il sì di Putin, dice Zelensky, è un no mascherato che prima o poi risulterà evidente. "Tutti abbiamo sentito dalla Russia parole molto prevedibili di Putin, che prova a manipolare" la verità "rispondendo alle domande sul cessate il fuoco.In realtà sta preparando un rifiuto.

Putin, ovviamente, ha paura di dire direttamente al presidente Trump che vuole continuare questa guerra e che vuole uccidere gli ucraini", dice il numero 1 di Kiev. "A Mosca, stanno portando avanti un'idea di cessate il fuoco con tali precondizioni che nulla funzionerà affatto o che non funzionerà a lungo.Putin lo fa spesso: non dice 'no' direttamente, ma lo fa in un modo tale da ritardare ogni cosa e rendere impossibili le decisioni normali.

Crediamo che tutto questo sia ora l'ennesima manipolazione russa: la Russia è l'unica parte in causa che ritarderà tutto e non sarà costruttiva.La Russia ha bisogno della guerra", sentenzia.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conference League, Fiorentina-Panathinaikos 3-1: tris viola e quarti di finale

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(Adnkronos) – La Fiorentina di Palladino cala il tris al Franchi battendo 3-1 il Panathinaikos, nella gara di ritorno degli ottavi di finale, grazie ai gol di Mandragora, Gudmundsson e Kean, dopo il ko per 3-2 dell'andata in Grecia, e stacca il biglietto per i quarti di finale di Conference League dove incontrerà gli sloveni del Celje che ha eliminato il Lugano ai rigori.  Primo tempo dominato dai Viola.All'11' Gudmundsson ci prova da posizione defilata, palla messa in angolo da Dragowski.

Un minuto dopo la Viola passa grazie al mancino potente dal limite di Mandragora che infila Dragowski per l'1-0.Al 17' palla geniale di Fagioli ancora per Mandragora che di destro impegna Dragowski che mette in angolo.

Al 24' la Fiorentina raddoppia grazie a Guðmundsson che va via, entra in area e conclude in porta con la deviazione di Arao quanto basta per beffare Dragowski sul primo palo per il 2-0.La squadra di Palladino continua a pressare e al 25' Kean prova un doppio dribbling e poi conclusione ma Dragoswki in tuffo blocca.

I greci si fanno vedere al 41' con Tetè con una conclusione a giro che esce di poco.Poi al 45' Kean sfiora il tris ma la conclusione in diagonale da ottima posizione è ancora parata da Dragowski. Panathinaikos pericoloso ad inizio ripresa.

Al 48' Ounhai conclude dal limite mandando la palla alta sopra la traversa.La Fiorentina arretra, la squadra appare un po' stanca e al 58' Ioannidis si rende pericoloso in area ma Comuzzo lo chiude in extremis.

Ancora Ioannidis al 66', salta secco Comuzzo in area ma non calcia, scaricando per Tetè che ci prova di potenza ma trova il muro di Ranieri.La viola si salva e prova a reagire ma il Pana al 73' va ancora vicino al gol ma Gosens anticipa da due passi Vagiannidis.  Al 75' però i padroni di casa calano il tris con un lampo di Kean che controlla bene al limite e, al momento di entrare in are, fredda il portiere dei greci in uscita con un ottimo tocco per il 3-0.

La gara sembra ormai chiuso con i viola avanti di due gol nel computo totale, ma i greci provano l'assalto finale e all'81' accorciano le distanze: Ounahi entra in area e viene abbattuto ingenuamente da Fagioli, è calcio di rigore.Dal dischetto Ioannidis non sbaglia e fa 3-1.

Finale incandescente con 7' di recupero e Fiorentina che si difende con i denti e riparte in contropiede al 93' costringendo al fallo Mladenović.Secondo giallo al terzino che trattiene Pongracic ed è rosso.

Panathinaikos in dieci e senza più tempo.Ai quarti va la Fiorentina.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)