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Juve Stabia, Zito: “Sono ottimista per cui penso ai Playoff. Stadio pieno? Ti dà una carica maggiore”

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Antonio Zito, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show che va in onda ogni Giovedì dalle 19:30 sui canali social di Vivicentro.it.Le dichiarazioni di Antonio Zito sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.

“La Juve Stabia sta disputando un campionato importante, lo dimostrano i fatti e le prestazioni che sono davvero pazzesche, per l’impegno che ci mettono meritano davvero qualcosa di bello.

Il girone di ritorno non è mai facile, si va sempre alla ricerca anche del punticino.Nei miei anni a Castellammare, eravamo temuti e rispettati dappertutto, eravamo una squadra davvero forte, lo dimostravamo con i risultati e le prestazioni.

Fummo davvero bravi, chi più, chi meno, ci sono partite che sono restate nella storia, per i tre punti davamo tutto.Arbitri?

Più si andrà avanti e più si troverà gente con poca personalità e spessore, c’è tanta inesperienza soprattutto emotiva.A 40 punti siamo proprio tranquilli.

E’ un campionato davvero infinito e serviranno grandi motivazioni per raggiungere la salvezza che sarà raggiunta da chi la meriterà.Sono ottimista per natura per cui penso che la Juve Stabia debba pensare ai Playoff e spero che si raggiungano il prima possibile.

I tifosi che seguono la squadra sono il dodicesimo uomo in campo, fanno sentire a casa anche i ragazzi che vengono dal Nord, sono un motivo d’orgoglio per questa piazza.Piero Braglia era molto bravo a mantenerci tutti concentrati.

Mi piace molto Floriani Mussolini che stimo tanto, per me è un giocatore che ha delle doti fisiche importanti da categoria superiore, ha grande gamba ed un dribbling coraggioso, punta sempre l’uomo e crea superiorità numerica.Non voglio comunque fare paragoni perché il mio era un altro calcio, con più scontri fisici.

Mi sento spesso con i ragazzi con cui ho giocato a Castellammare.Credo che Sabato la Juve Stabia farà una gara degna del suo campionato.

Lo stadio pieno è qualcosa di molto importante, le motivazioni arrivano da sole, ti passa anche la stanchezza, invito tutti a sostenere questi ragazzi e a spingerli verso la vittoria che può essere il crocevia per i Playoff, può diventare un fattore psicologico anche per chi viene a giocare contro.Questa piazza ha il valore aggiunto che la squadra diventa di tutti e mette qualcosa di positivo, non ci sono critiche.

A Salerno invece subisci molte critiche e si mettono i singoli al primo posto.Ci tengo a dire che a Salerno ho avuto un’annata in cui mi sentivo super e mi hanno ricambiato con tanto affetto.

In queste piazza ci vuole un sentimento che va oltre la Domenica.Nel prossimo derby sarò neutrale e sarò felice per qualsiasi risultato.

Giuseppe Leone è un giocatore importante con un grande futuro davanti.Bisogna sempre crearsi obiettivi nel calcio”.

Formula 1, qualifiche Gp Australia: orario e dove vederle in tv

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(Adnkronos) – Il Mondiale 2025 di Formula 1 è pronta a prendere il via.Sabato 15 marzo sono in programma le qualifiche del Gp d'Australia, prima gara del Mondiale 2025.

Speranze Ferrari dopo le prove libere, con Leclerc a segnare il miglior tempo della seconda sessione a Melbourne, mentre Hamilton ha chiuso quinto. Per sperare di portare a casa il risultato, e candidarsi così alla vittoria finale fin dalla prima gara, per i due piloti Ferrari sarà fondamentale piazzare una buona prova in qualifica e partire dalle prime posizioni della griglia.  Le qualifiche del Gp d'Australia di Formula 1 sono in programma sabato 15 marzo alle 6 ora italiana.Così come tutto il weekend di Melbourne, compreso il Gp di domenica 16 marzo, le qualifiche saranno trasmesse in diretta televisiva sui canali SkySport e saranno visibili anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guardiola risponde a Capello: “Non sono abbastanza bravo per rovinare il calcio italiano”

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(Adnkronos) –
Pep Guardiola risponde a Fabio Capello.Il tecnico del Manchester City nelle settimane scorse era stato al centro delle dure critiche dell'ex allenatore, tra le altre, di Roma e Real Madrid, che aveva usato parole molto pesanti: "Non ho alcun problema a dire che ha fatto cose meravigliose, ma una cosa non mi va giù di lui: la sua arroganza", ha detto Capello in un'intervista a El Mundo, "sia al Manchester City che con il Bayern Monaco cambiava sempre qualcosa nelle partite chiave, per poter dire: 'Vinco io, non i giocatori'.

Questa arroganza gli è costata diverse Champions League.Nel 2023, quando l'ha vinta col City, è stata l'unica volta in cui non ha fatto nulla di strano in una partita decisiva". Capello ha attaccato anche l'idea di gioco di Guardiola, ideatore del 'tiki taka', filosofia adottata da molti allenatori della nuova generazione: "Non è direttamente colpa sua, ma ha causato danni enormi al calcio perché tutti hanno passato dieci anni a cercare di imitarlo", ha detto l'ex Juventus, "questa idea di gioco ha rovinato il calcio italiano, tutti pensavano che quello fosse l'unico modo per giocare bene".  La replica di Guardiola non si è fatta attendere.

A domanda diretta in conferenza stampa, il tecnico catalano ha risposto così: "Io ascolto tutto quello che la gente dice di me, tutto, quindi fate attenzione.Vi tengo d'occhio", ha dichiarato l'allenatore del Manchester City.  "Non è la prima volta che mister Fabio Capello dice questo di me.

Non sono abbastanza bravo per rovinare il calcio italiano, è più importante del calcio che facciamo.Mando un grande abbraccio a Fabio, un grande abbraccio". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hit parade, Lady Gaga subito prima tra gli album ma nei singoli è ancora Sanremomania

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(Adnkronos) – Ad un mese dalla finale del festival della canzone italiana 2025, nella classifica dei singoli brani è ancora Sanremomania, con ben 13 brani passati in gara al Teatro Ariston nelle prime 13 posizioni.E questo fa segnare all'edizione 2025 un nuovo record rispetto agli ultimi anni, per numero di brani di Sanremo nella top ten ad un mese dal festival: se infatti quest'anno sono 10 (cioè l'intera top ten è composta da brani in gara al festival un mese fa), l'anno scorso era stati 7 come nel 2023, nel 2022 e nel 2021 erano stati 8 e nel 2024.  
Nella top ten dei singoli infatti, al primo posto c'è proprio il brano vincitore del festival: 'Balorda Nostalgia' di Olly.

Al secondo 'La cura per me' di Giorgia, al terzo 'Incoscienti giovani' di Achille Lauro, al quarto 'Battito' di Fedez, al quinto 'Cuoricini' dei Coma_Cose, al sesto 'Volevo essere un duro' di Lucio Corsi, al settimo 'Fuorilegge' di Rose Villain, all'ottavo 'La mia parola' di Shablo feat Joshua e Tormento, al nono 'Tu con chi fai l'amore' dei The Kolors, al decimo 'La tana del granchio' di Bresh.Ma l'elenco sanremese prosegue ininterrotto fino alla tredicesima posizione, con 'Anema e core' di Serena Brancale all'undicesimo posto, 'Chiamo io chiami tu' di Gaia al dodicesimo e 'Il ritmo delle cose' di Rkomi al tredicesimo.  
Tra gli album l'arrivo di Lady Gaga con 'Mayhem' si piazza in vetta e scalza dalla prima posizione 'Tutta vita', l'album di Olly, che scende al terzo posto, per fare spazio a 'Vasco Live Milano Sansiro', che entra al secondo posto.

In quarta posizione 'Dio lo sa – Atto II' di Geolier, in quinta entra direttamente 'Vita_Fusa' dei Coma_Cose, in sesta 'Debi tirar mas fotos' di Bad Bunny, in settima 'Tropico del capricorno' di Guè, in ottava posizione 'Locura' di Lazza, in nona 'È finita la pace' di Marracash e in decima chiude la top ten 'Icon' di Tony Effe.Mentre la compilation di Sanremo 2025 scende dal nono al quindicesimo posto.  
Tra i vinili, è primo il 'Vasco Live Milano Sansiro', al secondo posto 'Mayhem' di Lady Gaga e al terzo la compilation 'Sanremo 2025'.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lucarelli-Mentana, botta e risposta social (e poi la pace) dopo lo show di Fabrizio Corona

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(Adnkronos) – Botta e risposta a colpi di post e storie social tra Selvaggia Lucarelli ed Enrico Mentana dopo lo spettacolo teatrale in cui Fabrizio Corona ha insultato lei e il suo compagno. Lucarelli, sui suoi seguitissimi profili social, ha chiamato in causa anche quelle testate giornalistiche che hanno parlato dello show, magari lodando l'ex paparazzo.Tra le testate citate anche La7 che ha "rilanciato il video (tagliando la parte in cui mi dà della stronza grassa cicciona sposata con uno che ha fatto suicidare una persona) tessendo le lodi dello spettacolo", ha scritto Lucarelli che però poi ha taggato il profilo ufficiale del TgLa7, nonostante il video a cui si riferisce sia stato pubblicato sul sito web del canale televisivo. Poco dopo la risposta di Enrico Mentana, con un post su Instagram: "Selvaggia Lucarelli invita il mio tg a vergognarsi per una vicenda della quale non si è mai occupato.

Capisco lo stress, ma in questi casi almeno le scuse sarebbero doverose da parte sua". E Lucarelli allora sulle Stories ha replicato: "Caro direttore, ho taggato il tg anziché La7.Bastava segnalarmelo e magari dirsi dispiaciuto perché il sito della 'sua' tv offre spazio a questo schifo, anziché fare il post parlando di mio 'stress' (perché si sa, noi donne siamo anche un po' isteriche". La polemica non è durata a lungo, i due sono riusciti a chiarirsi in fretta e il direttore de La7 ha eliminato il suo post. "Io ed Enrico Mentana – ha spiegato Lucarelli in una storia Instagram – ci siamo sentiti al telefono e ci siamo chiariti.

Ho taggato per errore il tg de La7 (era il sito), lui ha provato a contattarmi ma aveva un mio vecchio numero. È stato molto affettuoso e non ci sono strascichi di alcun tipo".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, La Russa: “Let Expo Verona opportunità unica”

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(Adnkronos) – "Questo appuntamento, unico nel suo genere, rappresenta un fondamentale momento di approfondimento per i settori della logistica e del trasporto, offrendo un'opportunità unica di incontro, aggiornamento e confronto sulle sfide e le opportunità che caratterizzano un comparto strategico per i cittadini, per le famiglie e le imprese, con un approccio fortemente connesso alla sostenibilità ambientale".Lo scrive il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel messaggio inviato all'evento di chiusura della quarta edizione di "Let Expo", organizzato da Alis a Verona. "Se i numeri registrati lo scorso anno rappresentano la migliore e più efficace sintesi della rilevanza del vostro operato – penso ai 400 espositori e alle oltre 100mila presenze complessive -, sono certo che i tanti appuntamenti che caratterizzano il programma di quest'anno, con incontri strategici, conferenze di settore, seminari interattivi, workshop pratici e dimostrazioni innovative, sapranno rappresentare un ulteriore momento di crescita e di affermazione", prosegue La Russa, che conclude: "Nel ribadire il mio plauso per il vostro prezioso contributo in un ambito di particolare rilievo per gli interessi nazionali, anche in relazione alle attuali dinamiche geo-politiche globali, l'occasione mi è gradita per inviarvi i miei più cordiali saluti". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, Fava (Inps): “Giovani sono e devono essere la prima preoccupazione delle istituzioni”

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(Adnkronos) – "I giovani sono e devono essere la prima preoccupazione delle istituzioni.Da presidente Inps faccio mio il grido d’allarme de Il Sole 24 Ore del novembre 2011 ‘Fate presto’ perché a quasi un anno dal mio insediamento constato la necessità e l’urgenza di mettere in campo tutte le risorse e gli strumenti a nostra disposizione come Paese per aiutarli ad inserirsi nel mondo del lavoro e a guardare al futuro con fiducia.

Gli ultimi dati Inps sono incoraggianti ma c’è ancora tanto da fare.Degli oltre 10 milioni di giovani tra i 18 e i 34 anni quelli che lavorano sono circa 7 milioni, 8 su 10 presentano contributi stabili nell’ultimo quinquennio".

A dirlo il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, oggi a Potenza, dove è intervenuto al convegno 'Guardiamo al futuro.Tavola rotonda tra giovani e istituzioni per tracciare insieme percorsi occupazionali e di crescita in favore delle nuove generazioni'. "Vogliamo essere vicini a tutti – sottolinea – accompagnarli ed essere presenti come partner di vita istituzionale; ma la nostra attenzione va, in particolare, agli oltre 3 milioni di giovani e donne, che hanno lavori precari o una contribuzione discontinua.

La sostenibilità del sistema Paese e di quello previdenziale dipenderanno dalla capacità di ingaggiare i giovani e di accompagnarli nel loro percorso di vita e di crescita”. "E' ai nastri di partenza – ricorda – un grande progetto rivolto ai giovani che punta a fare di Inps l’hub istituzionale per i giovani, dove, attraverso un sito internet dedicato e la nostra app, i ragazzi tra i 18 e i 34 anni troveranno tutte le misure e prestazioni a loro dedicate oltre a informazioni, guide e tutorial per accedere alle opportunità offerte dall’Istituto.L’Inps è il luogo naturale, lo spazio, attraverso cui offrire ai giovani un canale privilegiato su tutte le iniziative e le azioni per sostenerli nella loro crescita personale e professionale".  "Oggi – continua il presidente Fava – Inps gestisce l’Assegno unico universale per oltre 10 milioni di ragazzi ma sono tante e diverse le prestazioni erogate dall’Istituto che vanno dal sostegno allo studio, attraverso assegni per gli alloggi universitari; tutele sociali, misure a supporto del lavoro o dei periodi di disoccupazione come la Naspi, le agevolazioni contributive under 30, il supporto ai neo genitori come i bonus nido e maternità, i congedi parentali.

Sul fronte del matching tra domanda e offerta supportiamo il ministero del Lavoro attraverso il Siisl.Puntiamo molto sulla nuova app Inps che ritengo lo strumento privilegiato per i servizi rivolti ai giovani".   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vittimberga (Inps): “Oltre 600mila giovani in più occupati rispetto al 2019”

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(Adnkronos) – "I dati raccolti dall'Inps confermano un andamento decisamente positivo per l'occupazione giovanile, con oltre 600mila giovani in più al lavoro rispetto al 2019.Un risultato incoraggiante, frutto di politiche mirate come gli sgravi contributivi e interventi quali il Bonus Giovani, il Piano nazionale per i Neet e le misure per favorire il ritorno dei cervelli.

Numeri che permettono di guardare con ottimismo al futuro, affrontando meglio le sfide sistemiche legate all’invecchiamento della popolazione, alla crisi demografica e alle trasformazioni del mercato del lavoro".Così Valeria Vittimberga, direttore generale Inps, intervenendo a Potenza all'incontro 'Guardiamo al futuro'.  "Con il Bonus giovani – dice – il governo ha voluto offrire alle aziende un incentivo concreto all'assunzione di giovani sotto i 35 anni, garantendo esoneri contributivi significativi.

E' una misura efficace che favorisce l'occupazione giovanile e supporta la crescita economica e sociale". "Oggi – ricorda – l'Inps della Regione Basilicata, attraverso la presenza del presidente e del direttore generale dell'Istituto, accoglie e accompagna i giovani della Basilicata in un momento di dialogo e di connessione tra il mondo delle istituzioni, il mondo del lavoro e delle imprese e il mondo della formazione.Attraverso la collaborazione e il dialogo tra questi diversi mondi, è possibile superare quella 'distrazione istituzionale' verso la popolazione giovanile che il rapporto giovani 2024 dell'Eures evidenzia". "E' essenziale – sottolinea – costruire un dialogo efficace con i giovani per combattere la sfiducia nelle istituzioni e nella previdenza.

Con il Progetto Inps per i giovani intendiamo promuovere una nuova cultura della previdenza attraverso eventi, campagne informative e collaborazioni innovative, per rispondere concretamente ai timori delle nuove generazioni". "La gestione della diversità generazionale nelle organizzazioni – sostiene – rappresenta oggi una priorità assoluta.L'Inps ha risposto con progetti innovativi di change management, come la 'Old & young community', valorizzando l'integrazione delle competenze e promuovendo un ambiente di lavoro collaborativo tra generazioni".  Per Vittimberga, "il Siisl, Sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa, rappresenta uno strumento fondamentale per superare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro.

Grazie all'uso dell'intelligenza artificiale, favoriamo l’incontro tra cittadini e aziende, migliorando la qualità e l'efficienza del mercato del lavoro". "L'Accademia Inps rappresenta una risposta alla necessità di educazione previdenziale delle nuove generazioni.Attraverso eventi, formazione e strumenti digitali innovativi come l'app 'Contaci', vogliamo sensibilizzare i giovani sull'importanza delle scelte previdenziali per garantire un futuro sostenibile e consapevole". "Negli ultimi cinque anni – ricorda – l'Inps ha inserito circa 8 mila nuovi dipendenti, abbassando significativamente l’età media del personale da 55 a 51 anni.

Questo risultato è frutto di una strategia mirata che punta alla valorizzazione del capitale umano, cruciale per affrontare le sfide future". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acer porta a Didacta 2025 tecnologie d’avanguardia per l’istruzione

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(Adnkronos) – In occasione di Didacta 2025 a Firenze, l'evento di riferimento per la formazione e l'innovazione nel settore scolastico, Acer ha ribadito il proprio impegno nel supportare l'evoluzione della didattica attraverso soluzioni tecnologiche all'avanguardia.La partecipazione dell'azienda alla fiera ha offerto l'opportunità di presentare le ultime novità in termini di prodotti e servizi, con un focus particolare su prestazioni, sicurezza, intelligenza artificiale e design.  "La presenza di Acer a Didacta sottolinea l'importanza del settore education, un ambito in cui siamo orgogliosamente leader di mercato," ha dichiarato Angelo D'Ambrosio, General Manager di Acer South Europe. "Didacta rappresenta un'occasione fondamentale per incontrare docenti, studenti e rivenditori specializzati nel mondo scolastico.

In questa sede, presenteremo le nostre più recenti innovazioni di prodotto, caratterizzate da prestazioni elevate, sicurezza, funzionalità di IA e design robusto.Queste caratteristiche sono indispensabili per una didattica innovativa ed efficace." —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, altro schiaffo del Tar al Comune: sospesi i lavori per il museo della Shoah

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(Adnkronos) – Con un decreto cautelare, il presidente del Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) del Lazio, Pietro Morabito, ha imposto la sospensione dei lavori di bonifica dagli ordigni bellici nel cantiere, destinato alla costruzione del Museo Nazionale della Shoah a Roma, in via Alessandro Torlonia.La decisione, che Adnkronos ha potuto leggere, arriva in seguito a un'istanza presentata dalla proprietaria di due immobili nel palazzo accanto a dove dovrebbe sorgere il museo, che ha contestato l'avvio delle attività perché c’è “l’altissima probabilità” di smottamenti del terreno in tutta la zona circostante. Il decreto, pubblicato oggi 14 marzo, ordina la sospensione fino al 19 marzo dei lavori previsti, accogliendo la richiesta di chiarimenti sulla presenza di cavità sotterranee che potrebbero rendere instabili le operazioni.

Secondo una nota della società Sac S.p.a., incaricata dell'esecuzione dei lavori, il terreno presenta un complesso sistema di cavità che potrebbe causare smottamenti, aumentando i rischi per l'area e i palazzi circostanti.Il Tar ha, quindi, richiesto alla Direzione Programmi Urbani Integrati del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici di Roma Capitale di fornire entro il 19 marzo una relazione dettagliata sulla situazione.  La sospensione si inserisce in un contesto già segnato da polemiche e ostacoli burocratici.

Nelle ultime due settimane, il progetto del Museo della Shoah, nato oltre 20 anni fa ma sbloccato solo nel 2024, è stato oggetto di contestazioni da parte di residenti e associazioni locali, che hanno sollevato dubbi sulla compatibilità dell'intervento con la stabilità dell’area, e per i rischi alla sicurezza: come documentato dall’Adnkronos, il sito è oggetto da settimane di vandalismi, azioni dimostrative e gesti d’odio.Scritte come “Assassini infami”, escrementi, addirittura una testa di maiale a profanare il sito.

I residenti, in un esposto alla procura e al ministero dell’Interno, hanno raccontato che l’asilo ebraico che si trovava sulla strada è stato costretto a cambiare sede per timore di azioni violente.Per questo, chiedono che il museo si costruisca in un’area più isolata e più facilmente controllabile dalle forze dell’ordine.  opo esposti e denunce per la questione sicurezza, ora tocca al versante amministrativo: il Tar è intervenuto perché la variante del progetto richiesta dalla ditta appaltatrice per rispondere ai rischi di stabilità del terreno, che potrebbero coinvolgere gli edifici vicini, non è ancora stata approvata.

Nonostante questo, scrivono gli avvocati Rosa Sciatta e Gianmarco Poli nel ricorso, il Comune ha disposto la bonifica da possibili ordigni bellici per il 17 marzo, con richiesta ai condomini dei palazzi confinanti di non parcheggiare le auto a ridosso del muro di confine.Un’operazione rischiosa e non solo a livello teorico: negli anni scorsi nell’area di Villa Torlonia sono stati trovati due diverse granate inesplose.  Ora il Comune ha meno di una settimana per depositare una relazione tecnica.

Se emergeranno elementi che confermano i rischi segnalati, il tribunale potrebbe prolungare la sospensione e richiedere una revisione del progetto.Al contrario, se le verifiche confermeranno l’assenza di pericoli immediati, i lavori potrebbero riprendere regolarmente.

Il futuro del Museo della Shoah rimane ancora incerto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, Alfonso Signorini chiarisce sui social: “Controlli rigorosi”

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(Adnkronos) – Dopo l'intervista e il tapiro d'oro di 'Striscia la notizia', Alfonso Signorini chiarisce sui social che nella produzione del 'Grande Fratello' vengono seguiti regole precise e controlli rigorosi.Ecco le parole del conduttore del reality show di Canale 5. Valerio Staffelli di Striscia la Notizia ha consegnato ad Alfonso Signorini il Tapiro d’oro, dopo la lettera di denuncia che il Codacons ha indirizzato a Pier Silvio Berlusconi, chiedendo all'amministratore delegato di Mediaset provvedimenti nei confronti del reality show. "Ci tengo – scrive sul suo profilo Instagram – a precisare alcune cose che ho detto a Striscia la Notizia.

Sono stato colto di sorpresa e, riascoltandomi, desidero chiarire meglio il mio pensiero.Il Grande Fratello è un gioco.

Un gioco con delle regole, sia all'interno della casa che nel televoto".  Continua così il conduttore sui social: "Regole che Endemol Shine Italy, che produce il programma, sottopone a rigorosi controlli.Io firmo il programma come autore e, al di là delle mie opinioni personali, posso affermare che Lorenzo Spolverato, pur essendo protagonista di alcuni episodi oggettivamente poco piacevoli, in base al regolamento non ha fatto nulla che giustifichi un'eliminazione.

Se così fosse stato, sarebbero stati presi provvedimenti.D'altronde un reality è un reality.

Ritengo quindi importante ribadire che ogni decisione segue un processo chiaro e trasparente, nell’interesse del gioco e del pubblico", conclude Signorini. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

AdSP Mtcs, in 2024 a Civitavecchia 3,4mln crocieristi, +4,3%

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(Adnkronos) – Nei Porti di Roma e del Lazio, il 2024 mette in luce un mercato delle crociere “fiorente”: sono 3.459.238 i crocieristi transitati nel corso dell’anno a Civitavecchia, in aumento del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2023; cifra che, stando alle previsioni, aumenterà di un ulteriore 2,8% alla fine dell’anno in corso.Lo riferisce l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, evidenziando che il nuovo record assoluto delle crociere traina anche il traffico totale dei passeggeri (crociere e autostrade del mare) che sfonda il muro dei 5 milioni (5.005.142). Per quanto riguarda il settore delle merci, il network dei Porti di Roma e del Lazio, con un totale complessivo di poco più di 13 milioni di tonnellate di merci movimentate, registra una diminuzione pari al 6,5% (-905.333 tonnellate), legata – spiega l’Autorità – al calo delle merci solide del porto di Civitavecchia (-17,2%), in particolar modo al carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord, ormai prossima alla chiusura in vista del previsto phase out di fine anno e dove, negli ultimi dodici mesi, si sono sbarcate poco più di 100 mila tonnellate.  “Il grosso della perdita di quasi un milione di tonnellate è imputabile, principalmente, alla chiusura della centrale a carbone Enel e a scelte nazionali e di sistema prese negli ultimi 10 anni che vanno ben oltre le nostre competenze e che sono state imposte all’Autorità e che sono, anche, fuori dalla facoltà di ogni singolo operatore di compensare questa perdita”, fa presente infatti il Commissario Straordinario dell’Adsp, Pino Musolino, assicurando che però “il sistema nel complesso comunque tiene, con dati molto significativi e importanti nei porti di Fiumicino e Gaeta soprattutto nelle rinfuse e a Civitavecchia i dati in generale sono positivi e confortanti, tenuto conto delle due importanti crisi che hanno attraversato il Mediterraneo nel 2024, vedendoci allineati alle stime di traffico della stragrande maggioranza dei porti italiani e mediterranei.

Restiamo comunque vigili e monitoriamo la questione di Torre Valdaliga Nord – conclude Musolino – che rappresenta una ferita importante e un grande limite alla pianificazione e alla possibilità di fare dei ragionamenti concreti per il prossimo futuro rispetto al nostro sistema portuale”. Si conferma il trend di crescita dei crocieristi imbarcati e sbarcati nel porto di Roma (+5,7%) che continua a caratterizzarsi sempre più come “home port”.In aumento anche il numero degli accosti delle città galleggianti che, con un totale di 841, crescono di 32 unità (+4%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

E si registra un incremento percentuale, rispetto al 2023, delle altre categorie di rinfuse solide nel porto di Civitavecchia: la categoria dei “prodotti metallurgici, minerali di ferro…”, cresce del 54% per un totale di 546.990 tonnellate movimentate (+191.766), mentre è pari al 198,6% l’incremento della categoria “minerali grezzi, cementi e calci” che movimenta 175.991 tonnellate totali (+117.060 rispetto al 2023).In crescita anche le rinfuse liquide (+15,6%; +161.474), per un totale di 1.194.688 tonnellate. Nella categoria “automezzi”, si segnala la crescita dell’8,3% (+15.390) delle “auto in polizza” per un totale di 200.969 auto movimentate.

Segnali positivi dal porto di Fiumicino che registra un costante aumento (+10,6%) del traffico complessivo, costituito essenzialmente dai prodotti raffinati che servono l’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, che superano i 3,4 milioni di tonnellate totali (3.414.153).Nel porto di Gaeta si evidenzia l'incremento del 17,8% delle merci solide (782.377 tonnellate totali) che bilanciano il calo del 10,8% delle merci liquide e contribuiscono, così, a mantenere sostanzialmente stabile il traffico complessivo del porto gaetano che, in totale, movimenta 1.799.438 tonnellate. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emicrania, esperti: “Anticipare cure innovative e riconoscerla malattia cronica”

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(Adnkronos) – L'emicrania, che non è un semplice mal di testa, è la prima causa di invalidità tra le giovani donne e fonte di enormi costi per il Servizio sanitario nazionale.Oggi le nuove terapie, come gli anticorpi monoclonali, hanno liberato le persone che ne soffrono dagli attacchi frequenti.

Importante compiere l'ultimo miglio per il riconoscimento della patologia da una malattia sociale a cronica.Di tutto questo si è discusso oggi alla Casa del Cinema di Roma all'evento 'EMpatia, EMpowerment, EMicrania – Vivere la vita', promosso da Organon Italia.

L'incontro, che ha visto la partecipazione di numerose istituzioni, società scientifiche e associazioni di pazienti nazionali e internazionali, è stato anche l'occasione per annunciare l'entrata di Organon, a livello global, nel network 'Migraine Friendly Workplace', promosso dall'associazione European Migraine Headache Alliance (Emha).Si tratta di una community di aziende impegnate per assicurare l'abbattimento degli stigmi e garantire l'inclusione delle persone con emicrania nella propria organizzazione. L'emicrania è disabilitante e si caratterizza da dolore intenso e pulsante alla testa che può durare ore o giorni e che spesso si accompagna a nausea, vomito, aumento della sensibilità a luce, suoni, rumori e odori, affaticamento, ricorda una nota.

Seconda malattia più disabilitante del genere umano, colpisce circa il 12% della popolazione mondiale e colpisce 3 volte di più le donne rispetto agli uomini.In Italia, si stima che circa 6 milioni di persone ne soffrano: 4 milioni sono donne.

L'emicrania cronica può influire negativamente sulla vita relazionale, sentimentale su carriera, istruzione, sicurezza finanziaria, salute mentale.In un sondaggio, il 25% delle donne che ne soffrono ha riferito che i sintomi depressivi ed ansiosi erano correlati agli attacchi di emicrania e disturbi del sonno. "E' fondamentale – afferma Cristina Tassorelli, direttore Headache Science Centre Irccs Mondino, Past President International Headache Society (Ihs), professore ordinario e direttore Scuola di specializzazione di Neurologia dell'Università degli Studi di Pavia – creare una cultura dell'emicrania, una consapevolezza sociale della gravità di questa patologia, che possa eliminare eventuali stigmi e che possa portare alla luce il vissuto delle persone.

E' altrettanto importante che i pazienti siano a conoscenza di tutti i possibili percorsi di cura.Occorre assicurare al paziente, in relazione alla forma e alla severità della malattia, all'età, al genere, alle condizioni e ai fattori che hanno un impatto sulla sintomatologia, un sistema di cure in linea con gli standard europei, le linee guida e con il progresso delle conoscenze medico-scientifiche". La sovrapposizione con il mal di testa è fuorviante ed è spesso causa di mancata o ritardata diagnosi.

Uno studio europeo condotto in 10 Paesi ha evidenziato che il 40% dei pazienti ha dovuto aspettare più di 5 anni per una prescrizione dopo la diagnosi. "L'emicrania è una delle patologie neurologiche più studiate e sulle quali è disponibile un gran numero di opzioni terapeutiche – spiega Piero Barbanti, direttore Unità per la cura e la ricerca su Cefalee e dolore dell'Irccs San Raffaele di Roma, professore associato di Neurologia all'Università San Raffaele di Roma e presidente Aic, Associazione italiana per la lotta contro le cefalee – L'armamentario terapeutico prevede farmaci per la terapia acuta con antinfiammatori, triptani e gepanti, volta ad alleviare i sintomi durante un attacco emicranico.Abbiamo poi la terapia di profilassi, mirata a prevenire o ridurre la severità degli attacchi che include anticonvulsivanti, betabloccanti, calcioantagonisti, antidepressivi e tossina botulinica, oltre ai recenti farmaci innovativi.

Tra questi, gli anticorpi monoclonali anti-Cgrp sono nuovi farmaci specifici e selettivi, che hanno dato ottimi risultati nel ridurre significativamente i sintomi e gli attacchi emicranici già dalle prime somministrazioni, con eccellente tollerabilità.Tali farmaci consentono ai pazienti di ritornare a vivere ogni momento della vita in maniera piena e presente.

Ciononostante, non sono ancora utilizzati a sufficienza e come prima scelta terapeutica, diversamente da quanto raccomandato dalle linee guida europee". In Italia l'impatto economico della malattia è stimato intorno ai 20 miliardi di euro all'anno, dovuto a costi diretti (farmaci, visite mediche, test diagnostici, ricoveri ospedalieri) e costi indiretti (perdita di giornate lavorative, ridotta efficienza produttiva, tempo richiesto per la gestione della malattia e sottratto ad attività extra-lavorative).Questi ultimi rappresentano il 90% del costo complessivo. "Organon è impegnata tutti i giorni a favorire la salute delle donne concentrandosi su quelle patologie che colpiscono in modo disproporzionale l'universo femminile – sottolinea Flavia Binetti, Organon Italia – L'emicrania rappresenta oggi una delle nostre priorità strategiche.

Desideriamo offrire non solo la nostra proposta di valore nella cura e nella prevenzione di questa patologia, ma anche presentarci come partner di riferimento per supportare medici e pazienti nella costruzione di una alleanza terapeutica fondata sull'educazione e il dialogo.A dimostrazione del nostro impegno quotidiano nell'emicrania, siamo orgogliosi di essere entrati a far parte, a livello globale, del network 'Migraine friendly workplace' promosso da Emha.

La partecipazione di Organon a questa iniziativa è parte integrante della nostra cultura che mira a creare un ambiente di lavoro in cui i dipendenti si sentano supportati, compresi e incoraggiati a gestire efficacemente la propria salute.Siamo fieri di questo riconoscimento e motivati nel proseguire in questo percorso di benessere e di crescita dalla nostra cultura aziendale fondata sull’inclusione e le pari opportunità". Spesso si tende a banalizzare la problematica e a dare una lettura distorta delle effettive gravi limitazioni fisiche e cognitive che accompagnano la crisi emicranica. "I pazienti vivono una pesante stigmatizzazione per la mancata comprensione da parte del mondo esterno degli effetti disabilitanti dell'emicrania, in particolare da parte di colleghi e datori di lavoro – rimarca Elena Ruiz de la Torre, Executive Director Emha – Riconoscere l'esistenza di aziende che dimostrano responsabilità e sensibilità nei confronti dei propri dipendenti con emicrania e che mettono in campo iniziative per abbattere lo stigma e favorire l'inclusione è certamente un grande passo in avanti.

Per questo siamo molto felici di annoverare Organon nella community 'migraine friendly' di aziende promossa dalla nostra associazione". Appare fondamentale – concordano gli esperti – affrontare l'emicrania con un approccio olistico che includa la cura e la prevenzione attraverso l'utilizzo tempestivo delle nuove terapie come gli anticorpi monoclonali e preveda un lavoro congiunto di tutti i professionisti che ruotano intorno alla patologia con una presa in carico multidisciplinare del paziente.L'auspicio è che l'emicrania sia oggetto di attenzione da parte delle Istituzioni ad ogni livello, per garantirne il riconoscimento di malattia cronica all'interno del Piano nazionale sulla cronicità, alla stregua del diabete e dell'insufficienza renale cronica che portano con sé minori costi rispetto all'emicrania. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iraq, ucciso un leader dell’Is: era tra terroristi più pericolosi al mondo

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(Adnkronos) – E' stato ucciso Abdullah Maki Musleh al-Rifai, alias Abu Khadija, leader del sedicente Stato islamico in Iraq e Siria.E' quanto ha annunciato il premier iracheno, Mohammed S.

Al-Sudani. "Era considerato come uno dei più pericolosi terroristi in Iraq e nel mondo", si legge in un post su X. Il post riferisce, senza molti dettagli, di un'operazione dell'intelligence irachena, "con il supporto e il coordinamento del Comando delle operazioni congiunte e delle forze della coalizione internazionale". Abu Khadija era considerato come un "vice califfo" e responsabile delle "operazioni esterne".Nel messaggio il Premier iracheno celebra quella considera una "straordinaria vittoria" degli iracheni "contro le forze dell'oscurità e del terrorismo". "Ci congratuliamo con l'Iraq, con il popolo iracheno e – aggiunge il post – con tutti i Paesi amanti della pace per questa conquista importante in materia di sicurezza".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fantini: (Ig-Ibd): “Con mirikizumab ottimi risultati sui pazienti con Crohn”

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(Adnkronos) – "Mirikizumab ed è un anticorpo monoclonale che blocca in maniera selettiva l’interleuchina 23 (Il-23), uno dei fattori principalmente coinvolti nell'indurre e mantenere l'infiammazione cronica dell'intestino" che è "responsabile di una serie di sintomi invalidanti come la diarrea, il dolore addominale, ma anche di sequele a lungo termine come stenosi e fistole che spesso richiedono l'intervento chirurgico.Già approvato in una malattia simile, la colite ulcerosa, oggi trova approvazione" in Europa "anche per la malattia di Crohn".

Così all’Adnkronos Salute Massimo Claudio Fantini, segretario generale di Ig-Ibd (Italian Group for the study of Inflammatory Bowel Disease) e professore ordinario di Gastroenterologia, università degli Studi di Cagliari, direttore della Sc di Gastroenterologia, Aou di Cagliari, commenta il via libera in Europa della terapia con cui "potremo finalmente trattare" anche i pazienti con malattia di Crohn.  L'approvazione di mirikizumab "si basa sui risultati ottenuti da un complesso programma di sviluppo" con gli studi "Vivid 1 e 2.Il primo ha esplorato l'efficacia di questo farmaco nella malattia di Crohn nel breve e nel lungo termine, inteso come un anno – illustra Fantini – Vivid 2 è un programma di estensione dello studio in cui i pazienti sono stati trattati oltre 2 anni.

I risultati principali di questo programma di studio hanno dimostrato una ottima efficacia del farmaco.Lo studio è stato disegnato proprio per mimare quella che è la normale pratica clinica, la normale gestione di questi pazienti in ambulatorio.

In particolare ha dimostrato come quasi il 50% dei pazienti che ottengono una risposta clinica a 12 settimane, raggiungono una remissione completa dei sintomi a un anno".In particolare "abbiamo notato" che si tratta di una "remissione senza bisogno di corticosteroidi, una delle terapie che cerchiamo di evitare proprio a causa degli importanti effetti collaterali che possono dare".  Oltre all’efficacia clinica si è ottenuta una "remissione endoscopica, cioè la guarigione delle ulcere a livello intestinale – precisa lo specialista – Sono stati presi anche in considerazione nuovi” sintomi “clinici, come l'urgenza evacuativa, estremamente invalidante”, che si riduce “già nelle prime settimane di trattamento, con il miglioramento della qualità di vita del paziente".

I dati dal Vivid 2, "quindi sul trattamento oltre l'anno – aggiunge Fantini – hanno dimostrato che circa l’80-90% dei pazienti che inizialmente avevano iniziato la terapia, rimane in remissione".Questo significa che "se nel paziente questa terapia funziona, funziona per un lungo periodo di tempo, e che quindi c'è la possibilità di trattare per molto tempo questi pazienti con ottimi risultati".

Tutti i pazienti affetti da queste malattie infiammatorie dell’intestino "sanno benissimo come purtroppo non ci sia una cura definitiva – conclude – La possibilità di avere a disposizione nuovi farmaci, con nuovi meccanismi di azione, rappresenta una possibilità in più per i nostri pazienti di avere la prospettiva di rimanere in remissione, con lo stesso farmaco, più a lungo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gastroenterologo Danese: “Mirikizumab blocca malattia di Crohn”

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(Adnkronos) – Il nuovo farmaco "permette ai medici e ai pazienti di avere una nuova arma con la quale è possibile bloccare la malattia di Crohn”.I due studi che hanno portato all'approvazione di mirikizumab, il Vivid 1 e Vivid 2 “dimostrano prima di tutto che questo farmaco è efficace, che è superiore rispetto al placebo nell'induzione e poi nel mantenimento della remissione clinica e della risposta endoscopica a lungo termine, migliorando la qualità della vita dei pazienti".

Lo spiega all’Adnkronos Salute Silvio Danese, direttore dell’Unità di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell’Irccs Ospedale San Raffaele e professore ordinario di Gastroenterologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele commentando l’approvazione, da parte della Commissione europea, di mirikizumab, un anticorpo monoclonale che blocca selettivamente l'interleuchina 23, per il trattamento della malattia di Crohn.Questa è un patologia "infiammatoria cronica dell’intestino che colpisce tutto il tratto gastrointestinale – chiarisce – ed è fondamentale riconoscerla presto per poter iniziare i trattamenti più efficaci: prima si interviene", infatti "prima si previene la progressione di malattia".  Bisogna ricordare che "negli studi clinici registrativi il mirikizumab – sottolinea Danese – è stato utilizzato non soltanto nei pazienti naïve", quindi mai trattati, "ma anche nei pazienti che hanno fallito più linee di trattamento.

Questo è un aspetto molto importante, visto che oggi abbiamo pazienti che definiamo difficili da trattare, che hanno fallito tutte le terapie".In questi casi, "farmaci come questo sono sicuramente benvenuti".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Armuzzi (Humanitas): “Efficacia fino a 2 anni con nuova cura malattia di Crohn”

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(Adnkronos) – "Questa nuova terapia, visto l’ottimo rapporto efficacia – sicurezza, sarà un presidio in più per poter” iniziare il trattamento “con un farmaco che sappiamo a priori essere efficace e relativamente sicuro, e garantire ai pazienti, che hanno fallito altre terapie, un benessere prolungato", visti "i risultati che il farmaco ha generato e per i quali è stato approvato".Così Alessandro Armuzzi, responsabile Uo Ibd, Istituto clinico Humanitas, Rozzano e professore ordinario di Gastroenterologia, Humanitas University, all’Adnkronos Salute commenta la recente approvazione, da parte della Commissione europea, di "mirikizumab, un inibitore della subunità P19 dell'interleuchina 23, per il trattamento dei pazienti adulti con malattia di Crohn moderatamente grave, che avremo a disposizione a breve in Italia.

Questa approvazione – continua il professore – è legata ai risultati del programma di studio di fase 3, il Vivid 1 e, successivamente, il Vivid 2" in cui si è dimostrato come "mirikizumab rispetto al placebo, sia in grado di dare percentuali significativamente molto più elevate, sia di remissione clinica che di remissione endoscopica, per tutto il corso dello studio e anche" nella sua estensione "fino ai 2 anni".  La malattia di Crohn "è un'infiammazione cronica dell'intestino" che interessa, "a tutto spessore, la parete intestinale – spiega Armuzzi – La patologia colpisce circa 100 mila italiani".Può interessare "qualsiasi tratto dell'intestino ma più frequentemente l'ileo terminale e il colon destro.

Fa parte del gruppo delle malattie infiammatorie croniche intestinali – malattia di Crohn e colite ulcerosa – di cui ne sono affette più o meno 250 mila persone in Italia.Le cause della malattia di Crohn sono ancora parzialmente conosciute. È una malattia a patogenesi multifattoriale in cui, individui predisposti geneticamente, in senso lato, a un certo punto della loro vita – in genere giovani e giovani adulti – per fattori ambientali che ancora non sono stati ben chiariti, ma che comunque agiscono modificando la flora batterica intestinale", vanno incontro a "una risposta infiammatoria cronica recidivante che determina poi, via via, il danno intestinale e la progressiva perdita di funzione dell'intestino – conclude – se non si interviene precocemente".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studio, test genomico prima di chirurgia anticipa adiuvante in cancro al seno

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(Adnkronos) – Nelle pazienti con tumore del seno in stadio precoce, il test genomico Oncotype DX Breast Recurrence Score® eseguito prima dell'intervento chirurgico, cioè sulla biopsia diagnostica (core biopsy), permette di abbreviare i tempi di avvio della terapia adiuvante, con vantaggi importanti in termini di riduzione del disagio psicologico delle pazienti.Lo dimostrano i dati presentati alla 19esima St.

Gallen International Breast Cancer Conference, in corso a Vienna (Austria), relativi a uno studio del Regno Unito che ha analizzato i vantaggi dell'anticipazione del test al setting pre-chirurgico, utilizzando Oncotype DX su campioni di core biopsy.  Lo studio controllato, multicentrico, prospettico randomizzato (PreDX) – riporta una nota – ha incluso 341 pazienti eleggibili per il test Oncotype DX provenienti da 17 centri Uk.I risultati hanno mostrato che l'utilizzo della core biopsy ha portato a una riduzione di 8 giorni del tempo dall'intervento chirurgico all'inizio del trattamento adiuvante.

Oltre a questo risultato clinicamente significativo, effettuare il test prima dell'intervento chirurgico ha migliorato l'esperienza della paziente, con una riduzione dei punteggi di ansia e depressione. "Il test genomico è in grado di identificare le pazienti con malattia in stadio iniziale per le quali, dopo l'intervento chirurgico, la chemioterapia è effettivamente utile e i casi in cui è sufficiente la terapia ormonale – spiega Giancarlo Pruneri, direttore del Dipartimento di Diagnostica avanzata della Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano – Il percorso diagnostico tradizionale di una paziente con tumore della mammella è costituito da 2 momenti.Il primo è la biopsia diagnostica, che permette la classificazione della malattia e la caratterizzazione dei recettori ormonali e dello stato della proteina Her2.

Il secondo è la chirurgia, che porta alla conferma della classificazione istologica eseguita sulla biopsia e fornisce informazioni relative allo stadio della malattia.Il test genomico, finora, è stato effettuato sul campione chirurgico, pertanto dopo l'intervento.

Nello studio presentato a St.Gallen il test è stato anticipato sulla biopsia, quindi nel primo momento del percorso diagnostico.

In questo modo è stata dimostrata una riduzione importante del 'turnaround time', cioè del tempo complessivo per l'utilizzo dei risultati di Oncotype DX.Anticipare il test migliora la performance del sistema sanitario, perché è possibile avviare la terapia adiuvante in tempi più brevi e viene ridotto il disagio psicologico della paziente, determinato anche dai tempi di attesa dei risultati dell'analisi genomica".  Anche nel nostro Paese "abbiamo promosso un'esperienza simile a quella dello studio inglese, proprio sulla biopsia nei laboratori di anatomia patologica, che sarà presto pubblicata su una rivista scientifica internazionale – sottolinea Pruneri – In Italia, a oggi, il test genomico è rimborsato solo sui campioni operatori.

In Lombardia sono in corso interlocuzioni per introdurre modifiche normative, con l'obiettivo di lasciare alle Breast Unit la libertà di decidere se anticipare il test, a condizione che venga eseguito una sola volta nella paziente.I risultati dello studio presentato a St.

Gallen e del lavoro italiano in pubblicazione hanno un impatto tale da consentire di anticipare l'analisi genomica anche nella pratica clinica".  Aggiunge Henry Cain, investigatore principale e Consultant Surgeon al Royal Victoria Infirmary, Newcastle upon Tyne, Uk: "I risultati mostrano che eseguire il test su core biopsy con Oncotype DX è affidabile ed evidenzia i potenziali vantaggi di questo approccio per i pazienti e per le procedure relative al tumore del seno.Soprattutto, il tempo per l'inizio della terapia adiuvante potrebbe essere ulteriormente ottimizzato riducendo gli appuntamenti clinici e impattando positivamente sull'esperienza globale del paziente".

Il tasso di successo sulla core biopsy è risultato del 99,1%, confermando gli studi precedenti che mostravano come i campioni di core biopsy producono risultati di Recurrence Score altamente concordanti con quelli della chirurgia e la distribuzione del risultato di Recurrence Score rimane coerente tra i campioni di core biopsy e i campioni chirurgici analizzati per età del paziente (

Porti, Lupi (AdSP Mar Sicilia Occ.): “A Palermo progetti di sostenibilità”

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(Adnkronos) – "LetExpo è un evento molto importante perché sono presenti tutti gli attori della filiera logistica e per noi essere qui a questi tavoli di confronto è estremamente positivo e utile.Diventa un’occasione per poter valutare quello che stiamo facendo nei nostri porti.

A Palermo, in particolare, stiamo portando avanti in questo momento una serie di progetti molto importanti nel settore della sostenibilità.Abbiamo avviato un progetto, con un partner economico privato, per creare una comunità energetica per la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma stiamo andando avanti anche per l’elettrificazione delle banchine.

Contiamo, da qui al prossimo anno, di avere ben cinque banchine disponibili per potere alimentare le navi elettricamente quando sono ormeggiate al porto di Palermo, dieci in tutto il network”.Lo ha sottolineato  Luca Lupi, segretario generale dell'Autorità di sistema portuale Mar di Sicilia Occidentale, al termine della conferenza dal titolo “Il mondo della green e blue economy” nel quale si è parlato dei progetti di sostenibilità all’interno dell’economia del mare.

L’incontro era inserito nel programma di LetExpo, la fiera di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, promossa da Alis in collaborazione con Veronafiere. “Ringrazio il presidente di Alis, Guido Grimaldi, e il suo staff per l’invito che mi ha dato la possibilità di un confronto su argomenti su cui si gioca il futuro del mondo intero, soprattutto in questo momento di grande instabilità.In questo contesto ho esposto i passi avanti compiuti dal nostro progetto di “smart port” e gli interventi in corso, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche da quello dell’innovazione tecnologica e digitale.

Solo attraverso politiche globali e investimenti sull’innovazione potremo raggiungere la totale decarbonizzazione" conclude Lupi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Di Caterina (Alis): “Green deal non produce effetti positivi”

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(Adnkronos) – "Da questa quattro giorni a Verona portiamo a casa un messaggio importante: siamo d'accordo sulla sostenibilità ambientale, ma il Green deal, esasperando i temi dell'iper-tassazione, è lontano dalle esigenze reali delle aziende e purtroppo non produce effetti positivi. È necessario un equilibrio tra sostenibilità economica e sostenibilità sociale per ridare competitività alle nostre aziende e all'Europa che, in questo momento, ha bisogno di una spinta economica importante anche per rivendicare un ruolo determinante nella logica dell'economia mondiale".Ad affermarlo è Marcello Di Caterina, vicepresidente e direttore generale dell’Associazione logistica intermodalità sostenibile (Alis), partecipando alla penultima giornata di LetExpo 2025, la fiera dedicata al trasporto, alla logistica sostenibile e ai servizi alle imprese, promossa da Alis in collaborazione con Veronafiere. La manifestazione, giunta alla quarta edizione, con il suo programma ricco di talk, ha dato un'occasione di confronto agli attori del settore per confrontarsi ed esprimere le esigenze di un comparto molto importante per l’economia del Paese.

Si è discusso anche di dazi che per Di Caterina "non funzionano e non possono funzionare". "L'epoca del proibizionismo è assolutamente distante – ricorda – Ha prodotto danni in passato e non vedo perché non debba produrne oggi attraverso una serie di scelte sbagliate che arrivano dall'Europa, dall'America, dalla Cina”, avverte il vicepresidente di Alis. Forte la presenza delle istituzioni a LetExpo che con la loro presenza hanno "voluto ascoltare la voce degli imprenditori – commenta Di Caterina – Questo vuol dire che la manifestazione serve soprattutto a rilanciare il confronto tra la politica e le imprese.Un confronto che deve portare sui tavoli istituzionali le istanze che arrivano dal settore e soprattutto, le soluzioni per garantire continuità a un processo di crescita che interessa tutta la logistica e tutto il mondo del trasporto a 360 gradi.

Un settore – ricorda – che incide per il 10% sul Pil nazionale" conclude Di Caterina. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)