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Glo presenta ‘hyper portal’ di Picchi, viaggio immersivo tra arte design e innovazione

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(Adnkronos) – Quando arte, design e tecnologia si incontrano, nasce una nuova e straordinaria dimensione.glo, brand di punta di Bat Italia per i dispositivi scalda stick per consumatori adulti, consolida il suo ruolo di mecenate e nell’ambito del progetto “glo for art” presenta Hyper Portal in occasione della Milano Design Week 2025: un’esperienza sensoriale unica, dove arte, tecnologia e creatività si intrecciano in un viaggio straordinario.

Firmata dall’artista Michela Picchi, nota per il suo approccio surrealista e pop, Hyper Portal, interpreta perfettamente il tema del Fuorisalone 2025 “Mondi Connessi”, integrando la filosofia del brand che promuove la positività attraverso la condivisione e la convivialità.L’opera è una sinfonia di luci, colori e forme che abbatte le barriere tra spettatore e arte, invitando il pubblico a partecipare attivamente.

Dal 7 al 13 aprile, Hyper Portal sarà il cuore pulsante del glo Creative Hub, situato in Palazzo Moscova 18, nel Brera District, uno degli spazi più iconici e frequentati del Fuorisalone. La Milano Design Week sarà inoltre l’occasione per raccontare un nuovo e inedito incontro: quello di glo con il mondo della moda.Nel segno dell’innovazione, glo presenterà una collezione in collaborazione con Suns, il brand che ha rivoluzionato il concetto di daywear tecnico e sporty-chic.

In un'era in cui tecnologia e lifestyle si intrecciano sempre di più, glo e Suns danno vita a una collaborazione innovativa, capace di fondere insieme moda e design hi-tech. Hyper portal di glo è un’esperienza sensoriale che sfida i confini tra arte e tecnologia.Creata da Michela Picchi, l'installazione esplora l'idea di un futuro connesso, un universo in continua evoluzione, dove ogni gesto, ogni movimento, contribuisce a trasformare e plasmare lo spazio.

Il portale d’ingresso, simbolo di apertura e connessione, diventa il punto di partenza di un viaggio immersivo che invita lo spettatore a vivere l'arte come co-creatore attivo dell’opera stessa.Con il suo approccio surrealista e pop, Picchi esplora la fluidità dei mondi che si intrecciano attraverso forme dinamiche e colori vibranti, che evolvono in tempo reale, dando vita a un paesaggio in costante mutamento.

Ogni interazione, tocco dopo tocco, fa crescere l’opera, trasformandola in un'entità viva, che si modella al ritmo delle azioni del pubblico.Le forme iconiche dei dispositivi glo Hyper pro si riflettono nell'ambiente circostante, richiamando l’incontro tra arte e innovazione tecnologica. (segue)  Il viaggio proposto da Hyper portal è anche un'esplorazione dell'interconnessione tra l'individuo e la collettività, tra l'io e il noi e invita a riflettere sul nostro ruolo nel creare connessioni, dove ogni movimento e decisione, pur nascendo dall’individualità, plasmano l’esperienza collettiva.

Il risultato è un'esperienza che non solo stimola i sensi, ma invita anche alla condivisione, incarnando perfettamente la visione positiva e inclusiva di glo. "Con Hyper portal e Michela Picchi, Bat Italia unisce arte, design e tecnologia per creare un'esperienza immersiva che va oltre l'intrattenimento, rendendo l'arte più accessibile e interattiva, in linea con il nostro progetto artistico itinerante “glo for art” – commenta Fabio de Petris, Presidente e Amministratore Delegato di Bat Italia.Questo riflette il nostro impegno per un domani migliore, dove la nostra vision A Better Tomorrow™ si realizza attraverso la sinergia di sostenibilità, innovazione e accessibilità.

Una promessa concreta che ci spinge a implementare costantemente le nostre pratiche aziendali, a investire in nuove tecnologie e a esplorare soluzioni che possano ridurre l'impatto ambientale.Essere pionieri nell'offrire un portafoglio completo di nuove categorie ci permette di anticipare le sfide future, contribuendo così a un cambiamento positivo e sostenibile per le generazioni a venire”. “Un’esplosione di colori, linee sinuose e un’esperienza pop e surrealista insieme a tecnologia e design: Hyper portal, è un viaggio immersivo in cui lo spettatore, tocco dopo tocco, crea mondi interconnessi e diventa co-protagonista dell’opera attraverso la condivisione e la positività, perfettamente in sinergia con lo spirito di glo", commenta l’artista Michela Picchi.

glo debutta nel mondo del fashion con una collaborazione inedita con Suns.Da questa sinergia nasce una collezione esclusiva che anticipa l’estate e che si nutre dei valori condivisi tra i due brand: innovazione, self-expression, funzionalità, ottimismo e uno stile distintivo.

La collezione in edizione limitata, sarà svelata in occasione della Milano Design Week 2025. 
18+ Only.Prodotto destinato esclusivamente a consumatori adulti.

Questo prodotto contiene nicotina, che crea dipendenza.
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clima, dal caldo estremo agli eventi estremi: i record negativi del 2024, report Wmo

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(Adnkronos) – “I chiari segnali del cambiamento climatico indotto dall'uomo hanno raggiunto nuovi picchi nel 2024, con alcune conseguenze irreversibili per centinaia se non migliaia di anni”.E’ quanto rileva l'Organizzazione meteorologica mondiale (Omm-Wmo) nel report sullo ‘State of Global Climate’, evidenziando “gli enormi sconvolgimenti economici e sociali causati da condizioni meteorologiche estreme”.  Il rapporto conferma che il 2024 è stato probabilmente il primo anno a superare di oltre 1,5 °C l'era preindustriale, con una temperatura media globale in prossimità della superficie di 1,55 ± 0,13 °C rispetto alla media del periodo 1850-1900.

Inoltre, è stato l'anno più caldo nei 175 anni di osservazione.  "Sebbene un solo anno di riscaldamento superiore a 1,5 °C non indichi che gli obiettivi di temperatura a lungo termine dell'accordo di Parigi siano fuori portata, è un campanello d'allarme che stiamo aumentando i rischi per le nostre vite, le nostre economie e per il Pianeta", ha affermato il segretario generale dell'Omm Celeste Saulo. Il rapporto di punta dell'Omm mostra, inoltre, che: la concentrazione atmosferica di anidride carbonica è ai livelli più alti degli ultimi 800mila anni; a livello globale, ciascuno degli ultimi dieci anni è stato uno dei dieci anni più caldi mai registrati; ognuno degli ultimi otto anni ha stabilito un nuovo record per il contenuto di calore dell'oceano; le 18 estensioni più basse di ghiaccio marino artico mai registrate si sono verificate tutte negli ultimi 18 anni e le tre estensioni più basse di ghiaccio antartico si sono verificate negli ultimi tre anni.Inoltre, il periodo 2022-2024 registra il bilancio di massa glaciale triennale più negativo.

In particolare, bilanci di massa eccezionalmente negativi sono stati riscontrati in Norvegia, Svezia, Svalbard e nelle Ande tropicali. "Il ritiro dei ghiacciai aumenta i pericoli a breve termine, danneggia le economie e gli ecosistemi e la sicurezza idrica a lungo termine", avverte il Wmo.Infine, il tasso di innalzamento del livello del mare è raddoppiato da quando sono iniziate le misurazioni satellitari. 
CONCENTRAZIONI RECORD DI GAS SERRA – La concentrazione atmosferica di anidride carbonica, così come quella di metano e protossido di azoto, è ai livelli più alti degli ultimi 800mila anni – rileva il report – Le concentrazioni di anidride carbonica nel 2023 (l'ultimo anno per il quale sono disponibili dati annuali globali consolidati) erano pari a 420,0 ± 0,1 parti per milione (ppm), 2,3 ppm in più rispetto al 2022 e il 151% del livello preindustriale (1750); 420 ppm corrispondono a 3.276 Gt, ovvero 3.276 trilioni di tonnellate di CO2 nell'atmosfera. 
EVENTI ESTREMI – Gli eventi meteorologici estremi del 2024 hanno portato al numero più alto di nuovi spostamenti annuali dal 2008 e hanno distrutto case, infrastrutture critiche, foreste, terreni agricoli e biodiversità.

L'effetto combinato di vari shock, come l'intensificarsi dei conflitti, la siccità e gli alti prezzi dei prodotti alimentari nazionali, ha portato a un peggioramento delle crisi alimentari in 18 Paesi a livello globale entro la metà del 2024.I cicloni tropicali sono stati responsabili di molti degli eventi di maggiore impatto del 2024. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

È morta Nadia Cassini, bellezza mozzafiato della commedia sexy

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(Adnkronos) –
Nadia Cassini, attrice di primo piano nei film del filone della commedia sexy all'italiana e poi tra le prime sex symbol delle tv di Silvio Berlusconi, è morta martedì 18 marzo a Reggio Calabria, all'età di 76 anni dopo una lunga malattia.La notizia della scomparsa è stata pubblicata oggi dal 'Tempo'.  Era nata come Gianna Lou Müller durante una tournée dei genitori, ballerini e attori di vaudeville, a Woodstock, nello stato di New York, il 2 gennaio 1949, da padre statunitense di origini tedesche, Harrison Müller, e da madre statunitense di origini italiane, Patricia Noto.

Aveva preso il nome d'arte di Nadia Cassini dopo le nozze con il giornalista Igor Cassini Loiewski (1915-2002): si sposarono nel 1969, lui 54enne era al suo quarto matrimonio e lei appena 20enne, e divorziarono nel 1972.In seguito ha avuto una relazione con l'attore greco Yorgo Voyagis e dalla loro unione è nata la figlia Kassandra.  Arrivata da New York in Italia, al seguito del marito Igor, giunto a Roma per gestire la casa di moda del fratello Oleg, agli inizi degli anni Settanta, con il suo corpo perfetto e la bellezza ingenua divenne una delle interpreti ideali di quei film 'scollacciati' che fecero la fortuna dei botteghini italiani in quel decennio, rendendo popolari un gran numero di attori, al cui fianco Nadia Cassini recitò spesso: Lino Banfi, Alvaro Vitali, Mario Carotenuto, Renzo Montagnani, Lando Buzzanca, tra gli altri.

Dopo piccole parti in alcune pellicole – 'Il divorzio' di Romolo Guerrieri e 'Il dio serpente' di Piero Vivarelli, entrambe del 1970, 'Mazzabubù…Quante corna stanno quaggiù?' (1971) di Mariano Laurenti, 'Quando gli uomini armarono la clava e…

con le donne fecero din-don' (1971) di Bruno Corbucci – tornò brevemente negli Usa, dove recitò in 'Colpiscono senza pietà' (1972) di Mike Hodges.  Ritornata in Italia nel 1975, proseguì la sua carriera cinematografica quasi tutta nel filone comico-erotico.Fu accanto all'altra diva sexy dell'epoca Carmen Villani in 'Ecco lingua d'argento' (1976) di Mauro Ivaldi (1976), ebbe ruoli in 'Spogliamoci così, senza pudor…' (1976) di Sergio Martino, 'Io tigro, tu tigri, egli tigra' (1978) di Giorgio Capitani e 'Scontri stellari oltre la terza dimensione' (1978) di Luigi Cozzi.

Nel 1979 ebbe il primo ruolo da protagonista nella sexy commedia 'L'insegnante balla…con tutta la classe' di Giuliano Carmineo, affiancata dal cast più rappresentativo di quel genere sexy e ridanciano, ovvero Lino Banfi, Alvaro Vitali, Mario Carotenuto e Renzo Montagnani.  Seguirono altri film dello stesso genere: 'Io zombo, tu zombi, lei zomba' (1979), 'L'infermiera nella corsia dei militari' (1979), 'La dottoressa ci sta col colonnello' (1980), 'Tutta da scoprire' (1981), 'L'assistente sociale tutto pepe…' (1981), fino all'ultimo 'Giovani, belle…

probabilmente ricche' (1982).In una delle sue ultime interviste con una certa ironia, l'attrice aveva detto: "Avevo il sedere più bello del mondo ma non ho avuto altrettanto culo nella vita". Nadia Cassini continuò a essere protagonista dell'immaginario erotico degli italiani anche negli anni Ottanta, grazie all'affermazione delle tv di Berlusconi.

Recitò in 'Premiatissima' nel 1983 su Canale 5 con Amanda Lear; fu nel cast di 'Drive In' nel 1984 su Italia 1; apparve in 'Risatissima' nel 1985 di nuovo su Canale 5 con Lino Banfi, Carmen Russo, Edwige Fenech e Lino Toffolo. Dopo il ritiro dalle scene italiane nella seconda metà degli anni Ottanta, Nadia Cassini ha prima lavorato nella televisione francese per poi ritornare negli Stati Uniti nel 1987 e chiudere definitivamente con il mondo dello spettacolo, anche per via di un lifting mal riuscito al naso che le rovinò il viso.Dopo problemi di dipendenza, da cui era infine uscita, in anni più recenti era rimasta vittima di un incidente: nel gennaio 2009 l'auto su cui stava viaggiando finì fuori strada, riportando gravi fratture. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presidente Conmebol: “Libertadores senza brasiliani? Come Tarzan senza Cita”. È bufera

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(Adnkronos) –
Bufera sul presidente della Conmebol.Alejandro Dominguez, a capo della Federazione di calcio sudamericana, si è reso protagonista di un'uscita infelice durante i sorteggi della fase a gironi della Copa Libertadores e di quella Sudamericana.

Dominguez ha commentato l'ipotesi di una Libertadores, l'equivalente di oltreoceano della Champions League, senza squadre brasiliane dicendo: "Sarebbe come Tarzan senza Cita.Impossibile".

In molti, nella battuta del dirigente paraguaino, ci hanno visto del razzismo verso società e giocatori verdeoro, paragonate allo scimpanzé migliore amico di Tarzan.  L'ondata di indignazione ha animato il Brasile, tanto che molti hanno chiesto le dimissioni immediate di Dominguez.Il presidente Conmebol ha quindi dovuto fare un passo indietro, scusarsi e chiarire le sue affermazioni: "Voglio esprimere le mie scuse per la mia recente dichiarazione", ha scritto in una nota, "è una frase popolare, che non ha mai avuto l'intenzione di sminuire o screditare nessuno".

Tuttavia, le sue parole non sembrano aver placato la rabbia dei club brasiliani, che ora valutano possibili azioni legali contro la Conmebol. E dire che durante il suo intervento Dominguez aveva sottolineato gli sforzi della Federazione sudamericana per combattere proprio il razzismo, nel calcio e non solo: "È una piaga che non ha origine nel calcio, ma nelle società.Eppure colpisce il calcio, e la Conmebol è sensibile a questa realtà.

Come potremmo non esserlo di fronte al dolore di Lughi (giocatore del Palmeiras oggetto di episodi di razzismo durante la sfida contro Cerro Porteño, ndr).La nostra sfida è essere giusti con coloro che non sono responsabili di questi atti".

Ha inoltre annunciato che lavorerà a un protocollo di protezione con i governi di ciascun Paese. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Lucio Corsi a Fedez, quando i testi ‘scorretti’ diventano un caso: gli esempi del passato

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(Adnkronos) – Il cantautore Lucio Corsi, reduce dal secondo posto al Festival di Sanremo 2025 con ‘Volevo essere un duro’ e rappresentante italiano all'Eurovision Song Contest, è finito nell'occhio del ciclone per il testo di ‘Altalena Boy', in cui utilizza il termine 'zingaro'.Una polemica che ha sollevato un dibattito più ampio: quando i testi 'scorretti' diventano un caso?
 
Il brano del 2015 di Lucio Corsi recita: "C'è chi dice ‘l'hanno preso gli zingari.

E l'han portato in un campo fuori Roma".La polemica, sollevata dal marionettista rom Rašid Nikolić, si concentra sull'uso del termine “zingaro” considerato dispregiativo e offensivo, oltre che sulla perpetuazione dello stereotipo del rapimento di bambini da parte della comunità rom.

Il cantautore toscano, accusato di alimentare pregiudizi con conseguenze discriminatorie e violente, non ha ancora risposto alle critiche. L'episodio riapre il dibattito sui confini della libertà artistica e sulla cosiddetta "cancel culture", la tendenza a "cancellare" opere e artisti ritenuti offensivi, problematici o politicamente scorretti.Dove finisce la legittima richiesta di rispetto e dove inizia la censura?

Il caso di Corsi non è isolato: nel 2023, la concorrente di X Factor Anna Castiglia scatenò polemiche con il brano ‘Ghali’ contenente un verso ritenuto antisemita: “Non ho mai soldi in tasca, li chiedo sempre ai miei, ma sono in bancarotta, tutta colpa degli ebrei”.Eppure, la cantautrice aveva spiegato che il brano era un “inno alle colpe” con cui far riflettere sul fatto che daremmo colpa a qualsiasi cosa pur di non assumerci le nostre responsabilità.

E che quindi la 'colpa' degli ebrei era stata citata proprio come uno stereotipo. Anche a Sanremo 2025, la scelta di
Fedez

di reinterpretare "Bella Stronza" di Marco Masini, brano accusato di misoginia, ha generato discussioni.Applicare i criteri odierni ai brani del passato porterebbe a una vera e propria ‘ecatombe musicale’.

Basti pensare a Marcella Bella che nel 1975 con il brano 'Negro' cantava: "Quando sei entrato nel mio mondo, negro, mi sembravi l'angelo più biondo".Oppure a ‘Le donne di Modena’ di Francesco Baccini, accusabile di promuovere stereotipi di genere. “Tutte fanno da mangiare, sanno cucinare, odiano stirare, e san far l’amore”, cantava il cantautore nel 1990.  Per non parlare di artisti come Fabrizio De Andrè o Giorgio Gaber.

Nel brano ‘Un giudice’ , il cantautore genovese si dilettava con strofe: “Fino a dire che un nano/ È una carogna di sicuro/ Perché ha il cuore troppo/ Troppo vicino al buco del culo”.Mentre Gaber con una certa sensibilità di oggi potrebbe essere accusato di sessismo o omofobia per i brani ‘Destra-Sinistra’ (“Una donna emancipata è di sinistra/Riservata è già un po’ più di destra/ Ma un figone resta sempre un’attrazione/ Che va bene per sinistra e destra”) e ‘Quando è moda è moda’ (“E anche nell’amore non riesco a conquistare la vostra leggerezza/ Non riesco neanche a improvvisare e a fare un po’ l’omosessuale/ tanto per cambiare”).

Il linguaggio e la sensibilità sociale sono in continua evoluzione ma giudicare opere del passato con gli occhi del presente a volte può essere un'operazione complessa e rischiosa. (Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elisabetta morente, Carlo ha mentito a Harry per evitare l’arrivo di Meghan

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(Adnkronos) – Il principe Harry non la prese affatto bene, quando suo padre, l'allora principe di Galles e futuro re, gli disse di correre, ma senza Meghan, a Balmoral, al capezzale della morente regina Elisabetta.Vi si precipitò tutta la famiglia reale, ma Charles aveva preso la difficile decisione di chiedere al figlio di andare a trovare la nonna da solo, senza la moglie, premettendo che anche alla principessa Kate, moglie del fratello, il principe William, era stato chiesto di rimanere a casa.

Ma nella sua biografia 'Charles III: New King, New Court, The Inside Story', Robert Hardman afferma che a Kate non fu chiesto di stare lontana, ma che avesse scelto lei stessa, spontaneamente, di farlo.Secondo il biografo reale, la principessa aveva deciso di restare in Inghilterra assieme ai suoi tre figli, George, Charlotte e Louis, anziché andare in Scozia, che lo stesso giorno in cui la regina morì avrebbero dovuto iniziare la loro nuova scuola, l'esclusiva Lambrook di Ascot.  La decisione di Kate agevolò inaspettatamente la decisione di re Carlo, che voleva semplicemente che Meghan restasse lontana per evitare conflitti familiari, secondo il libro di Hardman.

Harry stesso ha scritto del momento in cui suo padre gli disse che la moglie non avrebbe potuto raggiungerlo a Balmoral.Nella sua autobiografia 'Spare', afferma che il padre "ha detto che ero il benvenuto a Balmoral, ma non voleva…

lei.Ha iniziato a esporre le sue ragioni, che erano assurde e irrispettose, e io non ci stavo".

Harry aggiunge di aver replicato fermamente ai commenti di suo padre su Meghan, dicendo: "'Non parlare mai di mia moglie in quel modo…'.Balbettava, scusandosi, dicendo che semplicemente non voleva troppe persone intorno.

Non sarebbero venute altre mogli, Kate non sarebbe venuta, ha detto, quindi Meg non avrebbe dovuto". La regina morì alle 15,10 dell'8 settembre del 2022 nel Castello di Balmoral.Dei suoi familiari, solo Carlo, Camilla e la principessa Anna riuscirono a vederla prima che morisse.

Fortunatamente, i fratelli erano entrambi già in Scozia, avendo partecipato ad alcuni eventi all'inizio di quella settimana.Ma solo Anna era presente quando la madre se ne andò.

Charles si era allontanato brevemente per schiarirsi le idee.Ricevette la notizia della sua morte mentre stava tornando a Balmoral dal un suo aiutante che ricevette la chiamata.

Charles si fermò e per la prima volta fu chiamato "Vostra Maestà", a indicare che in quel momento era re.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza di gruppo su due minorenni a Seminara: sei condanne

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(Adnkronos) –
Sei condanne e altrettante assoluzioni per la violenza sessuale di gruppo nei confronti di due ragazze minorenni di Seminara e Oppido Mamertina, in provincia di Reggio Calabria. È quanto si legge nella sentenza del gup del Tribunale di Palmi, Francesca Mirabelli, con cui ha disposto condanne dai 13 ai 5 anni di reclusione.Escluse le aggravanti per tutti gli imputati che hanno ottenuto la riduzione della pena, avendo scelto il rito abbreviato.

Le violenze erano iniziate nel gennaio 2022 per cessare a novembre 2023.Il 15 novembre di quell’anno era scattata l’operazione 'Masnada' che aveva portato a numerosi arresti, facendo emergere, tra le altre, la vicenda dello stupro di gruppo sulle due minorenni.  "Accogliamo questa sentenza con il rispetto dovuto – afferma l’avvocato Marina Pasqua, legale di parte civile –, consapevoli che rappresenta un passo importante verso la giustizia.

Fin dall’inizio, il nostro obiettivo non è stato la vendetta, ma il riconoscimento della verità e la tutela della dignità della vittima.Questo processo ha portato al centro dell’attenzione il tema del consenso e le radicate questioni di genere che ancora oggi vedono le donne trattate come oggetti e private della loro autodeterminazione. È inaccettabile che simili violenze continuino a verificarsi nel silenzio e nell’indifferenza.

Esprimiamo profonda vicinanza alla vittima, il cui coraggio ha reso possibile l’accertamento della verità.Ci auguriamo che questa sentenza possa rappresentare un segnale chiaro per il futuro, affinché nessuna altra ragazza debba subire ciò che la nostra assistita ha vissuto". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maneskin: la reunion a Roma, ma c’è un grande assente

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(Adnkronos) – I Maneskin di nuovo insieme?Il gruppo musicale pop rock italiano è stato paparazzato a Roma da Chi, il settimanale di Alfonso Signorini.

Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio hanno pranzato sul litorale romano insieme alle rispettive compagne.Nelle foto, tuttavia, c'era un grande assente…

Damiano David.  Ormai sembra solo un ricordo quando i Maneskin suonavano insieme alla conquista di tutti i palchi più importanti del mondo.Non si sono mai detti addio, ma non è nemmeno certo che i quattro tornino definitivamente insieme.

Messi in pausa i rispettivi progetti solisti, Victoria, Thomas ed Ethan si sono dati appuntamento per trascorrere insieme un pranzo a Fregene, in riva al mare, con le rispettive fidanzate: Luna Passos, Lavinia Albrizio e Laura Alfonsi Castelli. I tre paparazzati da Chi appaiono felici e sorridenti, una perfetta occasione per recuperare il tempo perso e perché no…forse per parlare anche dei progetti futuri e di un ritorno ufficiale sulla scena musicale mondiale.

E Damiano David?Il cantante non era presente alla reunion perché attualmente è negli Stati Uniti, dove vive con la fidanzata Dove Cameron, e porta avanti il suo progetto da solista.  Lo scorso 28 febbraio, infatti, il frontman della band ha lanciato il suo ultimo singolo da solista, 'Next summer'.

E ospite da Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’, Damiano aveva spiegato il destino della band: “Non ci siamo sciolti, stiamo solo facendo un Erasmus.Dopo tanti anni, sono arrivato al punto in cui avevo la necessità di esprimere un lato diverso di me, un lato che avevo tenuto io stesso nascosto”.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Meloni alla Camera: meno ministri in Aula per la premier

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(Adnkronos) – Meno affollati questa mattina i banchi del governo alla Camera, rispetto a quanto visto ieri in Senato, per le comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio Ue del 20 e 21 marzo.Accanto alla presidente del Consiglio, alla sua destra, il ministro per la Difesa Guido Crosetto, mentre è vuota la sedia alla sua sinistra.

A seguire i ministri Schillaci e Pichetto Fratin.Sugli scranni del governo anche il titolare della Giustizia, Carlo Nordio e quello dei rapporti con il Parlamento Luca Ciriani.

Presente anche il sottosegretario Alfredo Mantovano.A un'ora dall'inizio della seduta nessun ministro leghista è stato avvistato in Aula, poi intorno alle 10.30 è arrivato il titolare dell'Economia, Giancarlo Giorgetti.  L'assenza dei ministri di Salvini, impegnato all'estero, era stata stigmatizzata nel suo intervento dal deputato di Italia Viva, Davide Faraone, con risposta del leghista Stefano Candiani, che ha replicato "abbiamo una sola risoluzione di maggioranza condivisa e l'opposizione ne ha cinque tutte diverse, quindi respingiamo la narrazione delle divisioni nella maggioranza e anche quella delle assenze e delle presenze". Sì al rafforzamento della difesa, ma senza toccare i fondi di coesione; no all'invio di truppe italiane in Ucraina, tema che "non è mai stato all'ordine del giorno", come pure l'esercito comune europeo; Europa e Usa devono restare uniti, perché è "inimmaginabile" costruire delle "efficaci garanzie di sicurezza" dividendo le due sponde dell'Atlantico; e sui dazi, bisogna evitare "rappresaglie'' e trovare "soluzioni di buonsenso" provando a scongiurare una guerra commerciale con Donald Trump.

Davanti alla platea di Palazzo Madama, ieri la premier ha già tracciato la linea che il governo italiano porterà al tavolo del Consiglio europeo di Bruxelles, dove si parlerà di Ucraina e del maxi-piano di riarmo targato Ursula von der Leyen.Una posizione, quella dell'esecutivo, sintetizzata nella risoluzione in 12 punti della maggioranza, frutto di un paziente lavoro di mediazione che ha visto protagonista il ministro degli Affari Ue Tommaso Foti, oltre ai capigruppo del centrodestra. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oggi 19 marzo 2025 la Società Sportiva Juve Stabia celebra il proprio 118° compleanno

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A Castellammare di Stabia, il 19 marzo non è solo la festa del papà o di San Giuseppe. Oggi, nel cuore pulsante della città campana, si celebra un altro anniversario, un compleanno che tocca le corde più profonde dell’anima stabiese: quello dell’amata Juve Stabia. Oggi sono “centodiciotto” anni di storia, passione e amore per i colori gialloblù, un legame indissolubile che affonda le radici nel lontano 1907.

Il calcio a Castellammare non è semplicemente uno sport, ma un vero e proprio collante sociale, un filo conduttore che unisce intere generazioni. La passione per la Juve Stabia si tramanda di padre in figlio, creando una narrazione continua dove le storie personali si intrecciano indissolubilmente con quella della squadra. Fin dalla tenera età, i bambini di Castellammare imparano a distinguere e ad amare i colori gialloblù, simboli di un’identità forte e radicata.

Il rito inizia presto, con i padri che accompagnano i loro piccoli allo stadio Romeo Menti, un luogo sacro dove il tifo si trasforma in un vero e proprio rito di passaggio. Le prime sciarpe, le prime magliette, i primi cori intonati a squarciagola: sono ricordi indelebili che segnano l’inizio di una passione che accompagnerà i tifosi per tutta la vita. Le famiglie stabiesi custodiscono gelosamente aneddoti e racconti legati alla Juve Stabia. Ci sono i nonni che narrano con orgoglio le gesta eroiche dei campioni del passato, i padri che rivivono con emozione le partite più intense e i figli che sognano di emulare le prodezze dei loro idoli contemporanei. La passione per la squadra diventa un linguaggio comune, un modo per comunicare, condividere gioie e dolori, e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità unita.

La forza di questo legame non si misura solo nei momenti di gloria. L’amore per la Juve Stabia è un sentimento viscerale che va oltre il risultato sul campo. Anche nelle stagioni più difficili, quando le sconfitte si susseguono e la classifica piange, i tifosi non abbandonano mai la loro squadra. L’attaccamento ai colori gialloblù è un sentimento che trascende la semplice vittoria, è un legame profondo con la città, con la sua storia, con le sue tradizioni. È un modo per dire “io sono stabiese” e per sentirsi parte di qualcosa di più grande.

Mentre le lancette dell’orologio continuano a correre, la passione per la Juve Stabia rimane immutata, anzi, si rinnova di generazione in generazione. I bambini che oggi imparano i primi cori allo stadio saranno i tifosi di domani, pronti a sostenere la loro squadra con lo stesso amore e la stessa dedizione dei loro padri e dei loro nonni. Questo passaggio di testimone è la vera forza di questa squadra, un patrimonio inestimabile che si tramanda di padre in figlio.

E proprio in questo giorno speciale che i tifosi si stringono attorno alla sua squadra del cuore per celebrare questo importante traguardo. La Juve Stabia è una realtà in continua crescita, con un progetto ambizioso e una tifoseria che la sostiene con calore e passione in ogni singolo momento. Il futuro si prospetta ricco di nuove sfide e, si spera, di grandi soddisfazioni per la squadra gialloblù.

Il sentimento di affetto e vicinanza nei confronti della Juve Stabia ha varcato anche i confini nazionali. Un gesto significativo è arrivato dai tifosi del Paris Saint Germain, legati da una forte amicizia con la tifoseria stabiese. Durante l’ultimo turno di campionato giocato in casa, i supporter parigini hanno voluto rendere omaggio alla squadra campana esponendo uno striscione di auguri, un segno tangibile di un legame che va oltre il campo da gioco.

Ma le celebrazioni più sentite si sono svolte proprio qui, a Castellammare di Stabia. Ieri sera, un fiume di tifosi gialloblù si è riversato all’esterno dello stadio Romeo Menti. L’attesa della mezzanotte è stata carica di emozione e trepidazione. Allo scoccare dell’ora fatidica, il cielo si è illuminato di fumogeni, il ritmo dei tamburi ha iniziato a scandire la festa e i cori d’amore per la Juve Stabia si sono levati potenti, un omaggio vibrante al proprio vessillo sportivo.

Questa mattina anche il primo cittadino di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, ha voluto omaggiare la Juve Stabia:

“Buon compleanno alla nostra amata Juve Stabia, che oggi, 19 marzo, celebra 118 anni di storia! Anni di successi, sia sul campo che fuori, di passione e amore per il calcio. Una squadra che ha promosso con fierezza il nome della nostra amata Castellammare di Stabia in tutta Italia, portando con sé anche i valori più puri dello sport. La Juve Stabia è simbolo di identità stabiese.

Proprio in questa occasione, desidero anche ricordare un momento storico significativo: nel 2025 ricorrono gli 80 anni dalla vittoria nel Campionato Campano del 1945, oggi conosciuto come Campionato dell’Italia liberata. In quell’anno, lo Stabia si distinse e trionfò in un torneo regionale che si disputò durante gli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale. Nonostante il valore simbolico e morale di questo successo, il titolo non è stato ancora riconosciuto ufficialmente dalla FIGC, e sarebbe giusto che venisse finalmente conferito il riconoscimento.

Auguro alle ‘Vespe’ successi sempre maggiori!”

Centodiciotto anni di storia, di gioie, di dolori, di battaglie sul campo, ma soprattutto di un amore incondizionato per i colori gialloblù. Questa è l’essenza della Juve Stabia, un patrimonio di Castellammare di Stabia che continua a emozionare e a unire intere generazioni. Oggi, più che mai, la città si stringe attorno alla sua squadra, augurandole un futuro ricco di successi e di nuove pagine indimenticabili da scrivere nella sua gloriosa storia.

Buon compleanno, amata Juve Stabia!

Migranti, naufragio a Lampedusa: in corso ricerche dispersi

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(Adnkronos) – Sono riprese all'alba di oggi le ricerche, con le motovedette della Guardia costiera e Guardia di Finanza, delle decine di dispersi del naufragio avvenuto ieri nel Canale di Sicilia.Si parla di circa 40 persone.

Martedì sera le motovedette hanno portato a Lampedusa i 10 superstiti e i sei cadaveri recuperati al largo dell'isolotto di Lampione.  
Sono stati i naufraghi a raccontare che erano partiti in 56 dalla Tunisia, da Sfax, a bordo di un gommone.Ma mentre erano in acque internazionali decine di loro sarebbero caduti in acqua a causa del maltermpo.  I 10 superstiti in queste ore vengono sentiti dalla Polizia.

Si tratta di uomini, tutti giovanissimi.Sono stati portati all'hotspot di Lampedusa. "Ieri abbiamo accolto in hotspot i 10 superstiti del naufragio.

L'imbarcazione era partita dalla Tunisia e si tratta di persone provenienti dall'Africa subsahariana.Hanno riposato tutta la notte, sono tutti in buone condizioni di salute e dopo le procedure di identificazione forniremo loro un ulteriore supporto psicologico con la nostra equipe multidisciplinare".

A dirlo è Cristina Palma, vice direttore dell'hotspot di Lampedusa gestito dalla Croce Rossa italiana. Il naufragio è avvenuto ieri sera a largo dell'isola.Secondo i primi racconti sull'imbarcazione ci sarebbero state 56 persone: 10 sono sopravvissute, sei i corpi senza vita portati a Lampedusa e sono ancora in corso le ricerche di 40 dispersi.

I migranti erano partiti da Sfax, in Tunisia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mario Paciolla, i genitori contro l’archiviazione: “È stato ucciso in Colombia”

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(Adnkronos) –
Anna e Pino Paciolla credono che il loro figlio, Mario Paciolla, sia stato ucciso e si oppongono all'archiviazione sollecitata per la seconda volta dalla procura di Roma.Il cooperante napoletano venne trovato senza vita nella sua abitazione a San Vicente del Caguàn, in Colombia nel luglio del 2020, dove operava per le Nazioni Unite.

Aveva 30 anni. "Noi non abbiamo mai creduto che Mario si sia suicidato, lui amava la vita.Ci sono tanti elementi, anche scientifici, che ci dicono che Mario è stato ucciso", dicono Anna e Pino Paciolla. Oggi a piazzale Clodio è prevista l’udienza di opposizione all’archiviazione dell’inchiesta.

Archiviazione sollecitata per la seconda volta dalla procura di Roma. "Mario ha acquistato un biglietto aereo per tornare a Napoli poche ore prima del suo ritrovamento senza di vita.Noi non abbiamo mai creduto che si sia suicidato, lui – dicono i genitori dal sit-in organizzato davanti alla città giudiziaria con Articolo 21, Fnsi e Amnesty – amava la vita.

Aiutava gli altri e da cinque anni che cerchiamo risposte: il nostro è un percorso di verità e giustizia.Un percorso che abbiamo intrapreso anche per i tanti cooperanti che sono all’estero come è il caso di Alberto Trentini".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, caso Theo Hernandez: infortunato in rossonero, titolare con la Francia

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(Adnkronos) –
Theo Hernandez sembra sempre più lontano dal Milan.Il terzino francese, protagonista di un campionato in chiaroscuro, è in rotta con ambiente e dirigenza, con le trattative per il rinnovo di contratto, in scadenza nel 2026, che si sono arenate.

Oltre alle negative prestazioni in campo, Hernandez si è reso spesso protagonista diatteggiamenti e comportamenti discutibili fuori, che gli hanno causato problemi prima con Fonseca e poi con Conceicao. Le panchine 'punitive', i fischi dei suoi tifosi, Theo sta vivendo una stagione complicata, come tutto il Milan, sotto ogni punto di vista, ma questo non ha impedito a Didier Deschamps di convocarlo in Nazionale.Il ct della Francia, con ogni probabilità, sembra intenzionato a schierarlo titolare contro la Croazia nei quarti di finale di Nations League, in programma giovedì 20 marzo.

E proprio la piena disponibilità mostrata dal terzino ha fatto infuriare i tifosi rossoneri, visto che lo stesso Theo era uscito per infortunio durante l'ultima giornata di campionato contro il Como. Nell'ultimo turno di Serie A, Hernandez aveva infatti lamentato un problema al polpaccio, chiedendo il cambio a fine primo tempo.L'infortunio però, a quanto pare, non era così grave da fargli saltare la Nazionale.

Theo si è quindi presentato regolarmente a Clairefontaine per il raduno, ha saltato il primo degli allenamenti ma è rimasto comunque a disposizione del ct, che ora dovrebbe schierarlo dal primo minuto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Miami Open, esordio vincente per Bronzetti. Cocciaretto e Stefanini eliminate

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(Adnkronos) – È iniziato il Masters 1000 di Miami.Sono tanti i tennisti italiani impegnati in Florida, con il tabellone principale Wta che ha preso il via nella notte italiana, mentre quello maschile inizierà oggi, mercoledì 19 marzo.

Vince al primo turno Lucia Bronzetti, che ha superato la spagnola Jessica Bouzas Maneiro in due set con il punteggio di 6-4, 6-3 e ora sfiderà la greca Maria Sakkari. Niente da fare invece per Elisabetta Cocciaretto, eliminata dalla rumena Sorena Cirstea.L'azzurra si è arresa in in due set 6-3, 7-6 (5).

Stessa sorte anche per Lucrezia Stefanini, battuta dalla slovena Rebecca Sramkova.Ecco il programma della giornata di oggi con tutti gli italiani impegnati. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, arrivati curricula: domani 12 nomine in Cda

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(Adnkronos) – Come da previsioni della vigilia, sono arrivati ai consiglieri d'amministrazione Rai i curricula propedeutici alle nomine che verranno proposte domani dall'ad Giampaolo Rossi nella seduta del Cda della Rai.Il voto interesserà – a quanto apprende l'Adnkronos – quattro testate e altre otto direzioni.

Come da anticipazioni della vigilia verranno proposti: Paolo Petrecca per Rai Sport (in quota Fratelli d'Italia), al suo posto per RaiNews24 Federico Zurzolo (in quota Forza Italia), per la Tgr Roberto Pacchetti (in quota Lega), per il Tg3 Pierluca Terzulli (vicino ai Dem).  Inoltre sono in programma altre otto nomine ad altrettante direzioni: Stefano Coletta alla nuova direzione Coordinamento Generi, Williams Di Liberatore all'Intrattenimento di Prime time (al posto di Marcello Ciannamea), Fabrizio Zappi alla direzione Cultura ed Educational (al posto di Silvia Calandrelli), Maurizio Imbriale alla Distribuzione (al posto di Coletta), Luigi Del Plavignano a Rai Documentari (al posto di Zappi), Marcello Ciannamea alla direzione Contenuti Digitali e Transmediali (al posto di Imbriale), Roberto Genovesi alla direzione Rai Kids (al posto di Luca Milano che va in pensione) e Maria Rita Grieco alla direzione Offerta Estero Rai (al posto di Fabrizio Ferragni andato in pensione).  Il voto del cda è obbligatorio e vincolante sulle testate, obbligatorio ma non vincolante sulle altre direzioni.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imane Khelif non si fa intimidire da Trump, la replica al presidente Usa

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(Adnkronos) –
Imane Khelif si rifiuta di essere intimidita dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e non vede l'ora di difendere il suo titolo olimpico a Los Angeles.La pugile algerina di 25 anni, che ha vinto l'oro tra le polemiche alle Olimpiadi di Parigi nel 2024, ha segnalato la sua intenzione di ripetere l'impresa nel 2028 dopo che Trump ha erroneamente affermato che era passata da uomo a donna.

Parlando a ITV News in un'intervista che andrà in onda questa sera, Khelif ha detto: "Vi darò una risposta diretta: il presidente degli Stati Uniti ha emesso una decisione relativa alle politiche transgender in America.Io non sono transgender.

Questo non mi riguarda e non mi intimidisce.Questa è la mia risposta". Ciò è avvenuto dopo che Khelif ha interrotto una domanda sul suo sogno di ripetere il suo trionfo, dicendo: "Seconda medaglia d'oro, ovviamente.

In America, Los Angeles".Il trionfo di Khelif a Parigi, insieme a quello di Lin Yu Ting di Taipei cinese, ha scatenato un dibattito sull'idoneità di genere a cui hanno contribuito personaggi di alto profilo come Trump, il miliardario della tecnologia Elon Musk e l'autrice di Harry Potter J.K.

Rowling.Ha rivelato di essere stata "profondamente colpita mentalmente" dalla "grande campagna mediatica" che la circondava e ha detto che sua madre si recava in ospedale quasi ogni giorno mentre la sua famiglia condivideva il peso degli attacchi. Il clamore è seguito alla decisione del Comitato olimpico internazionale di respingere gli esami del sangue che avevano spinto l'ormai screditata International Boxing Association a squalificare Khelif dai Campionati del Mondo del 2023. "Come diciamo in Algeria, chi non ha nulla da nascondere non dovrebbe avere paura.

La verità è diventata chiara alle Olimpiadi di Parigi: l'ingiustizia è stata esposta e in seguito la verità è stata riconosciuta dal Comitato Olimpico di Parigi", ha detto la pugile.  "Io mi vedo come una ragazza, proprio come qualsiasi altra ragazza.Sono nata ragazza, sono stata cresciuta come una ragazza e ho vissuto tutta la mia vita come tale.

Ho partecipato a molti tornei, tra cui le Olimpiadi di Tokyo e altre competizioni importanti, così come quattro Campionati del mondo.Tutto questo ha avuto luogo prima che iniziassi a vincere e a guadagnare titoli.

Ma una volta che ho iniziato a ottenere successo, sono iniziate le campagne contro di me", ha concluso Khelif. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, l’associazione di Djokovic attacca: “Trattamento di favore”. Poi fa causa all’Atp

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(Adnkronos) – Novak Djokovic attacca Jannik Sinner.Il tennista serbo, attraverso la Professional Tennis Players Association, sindacato fondato proprio da Nole, ha deciso di iniziare una causa legale contro le Federazioni che regolano il mondo del tennis, e non solo, prendendo a pretesto il caso doping che ha riguardato il tennista azzurro.

Le accuse di Djokovic ad ATP, WTA, ITF e ITIA sono varie e racchiuse in 163 pagine di documento firmato e condiviso, ovviamente, da Nick Kyrgios, Reilly Opelka e Sorana Cirstea, Vasek Pospisi e altri otto tennisti del circuito. Le accuse rivolte alle Federazioni sono svariate.Si va da presunte 'collusioni' politiche per limitare il montepremi fino alla violazione della privacy per i controlli antidoping, un sistema denunciato anche da Matteo Berrettini, passando per un calendario troppo intenso e un ranking considerato troppo autoritario e insostenibile. "Il tennis è rotto.

I giocatori sono intrappolati in un sistema ingiusto che sfrutta il loro talento, sopprime i loro guadagni e ne mette a repentaglio salute e sicurezz", ha detto il direttore esecutivo Ahmad Nassar, "abbiamo esaurito tutte le opzioni per riformarlo attraverso il dialogo".  Nel documento presentato dalla PTPA ricorre, come detto, il nome di Jannik Sinner.Il tennista azzurro, secondo Djokovic e i suoi associati, avrebbe ricevuto un trattamento di favore nella vicenda doping che lo ha riguardato, e che si è chiusa con la squalifica a tre mesi di inibizione dai campi dopo l'accordo con la Wada, per la sua buona condotta nei confronti dell'International Tennis Integrity Agency per tutta la durata del processo.  "L'ITIA ha dimostrato nell'agosto 2024 che il suo approccio autoritario è arbitrario e selettivo", si legge nel documento, "quel mese, l'ITIA ha annunciato che Jannik Sinner, il giocatore più quotato dell'ATP Tour, era risultato positivo due volte a uno steroide anabolizzante vietato all'inizio di quella stagione.

A differenza della sua tenace ricerca di altri giocatori, tuttavia, ha accettato la spiegazione di Sinner secondo cui il suo fisioterapista aveva applicato accidentalmente una sostanza vietata sulla pelle di Sinner durante il trattamento".  "Come risultato della sua immediata accettazione, l'ITIA ha concluso che Sinner non aveva 'alcuna colpa o negligenza' per il suo test positivo e gli ha permesso di competere negli US Open del 2024, che Sinner ha vinto.Non c'è stata alcuna indagine che si sia trascinata per oltre un anno su un giocatore di spicco che non aveva espresso alcun problema con il cartello".   Non ci ha messo molto ad arrivare la risposta dell'ATP: "Fin dalla nascita dell'ATP Tour nel 1990, l'ATP ha svolto un ruolo di primo piano nella crescita globale del tennis professionistico maschile.

Nel corso di oltre tre decenni, la struttura di governance 50-50 dell'ATP ha assicurato che i giocatori e i tornei abbiano una voce uguale nel plasmare la direzione dello sport al più alto livello", ha scritto la Federazione in un comunicato pubblicato sul proprio sito, "gli ultimi anni hanno portato cambiamenti trasformativi per i giocatori.L'introduzione di una formula di premi in denaro, alcuni da record e i bonus sempre nuovi e ampliati hanno contribuito a un importante aumento del compenso di ogni singolo giocatore (in aumento di 70 milioni di dollari negli ultimi cinque anni).

L'introduzione di audit annuali e indipendenti ha dato ai giocatori la piena trasparenza sui dati finanziari dei tornei agli eventi ATP.Il programma Baseline di ATP ha introdotto un reddito minimo garantito per i migliori giocatori single classificati, fornendo una sicurezza finanziaria senza precedenti nel tennis professionistico".   La Federazione ha quindi risposto punto su punto alle accuse della FTPA: "I contributi al fondo pensione dei giocatori sono aumentati, mentre i premi in denaro agli eventi dell'ATP Challenger Tour sono più che raddoppiati.

Questi progressi sono stati raggiunti attraverso la struttura di governance dell'ATP, con ogni decisione chiave presa con il contributo dei giocatori e dai loro rappresentanti eletti.Nel frattempo, i giocatori, considerati come appaltatori indipendenti, hanno mantenuto un ampio controllo sui loro programmi, consentendo loro la flessibilità di competere, allenarsi e monetizzare le loro carriere come meglio credono". "Mentre l’ATP è rimasto concentrato sulla realizzazione di riforme a beneficio degli attori a più livelli, la PTPA ha costantemente scelto la divisione e la distrazione attraverso la disinformazione sui progressi raggiunti.

A cinque anni dalla sua nascita nel 2020, la PTPA ha faticato a ritagliarsi un ruolo significativo nel tennis, prendendo così la decisione di perseguire un'azione legale", ha continuato l'ATP, "respingiamo con forza la premessa delle affermazioni del PTPA, riteniamo che il caso sia del tutto privo di merito e difenderemo vigorosamente la nostra posizione.L'ATP rimane impegnato a lavorare nel migliore interesse del gioco, proiettato verso una crescita continua, la stabilità finanziaria e il miglior futuro possibile per i nostri giocatori, tornei e fan". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, gli auguri di Mattarella: “Sua voce è e resta più che mai necessaria”

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(Adnkronos) – Messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Papa Francesco. "È con sentimenti di particolare, affettuosa vicinanza che mi dirigo a Lei per porgerLe i migliori auguri nella lieta ricorrenza del solenne inizio del Pontificato.Insieme a me, il popolo italiano Le è riconoscente per questi dodici anni nei quali ha offerto la più autentica testimonianza dei valori evangelici, in un servizio costante non soltanto alla Chiesa cattolica ma all’umanità tutta" scrive il capo dello Stato. "Di questo afflato – prosegue – la lettera enciclica Dilexit nos offre un esempio luminoso, con l’invito a ogni donna e ogni uomo e di buona volontà a varcare i confini del personale tornaconto e a riconoscersi legati agli altri da quel vincolo di umana fratellanza che prescinde da considerazioni di prossimità geografica o di affinità culturale".  "A tale riguardo, desidero richiamare gli spunti inediti di riflessione che il Suo alto Magistero ha posto al centro del dibattito in seno a importanti consessi multilaterali: alla Conferenza delle parti della Convenzione delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici, al Vertice G7 presieduto dall’Italia, al G20, Vostra Santità ha portato un vibrante richiamo alla riscoperta della speranza, all’accantonamento di logiche di forza e di prevaricazione, a quelle istanze di rinnovamento dischiuse da un uso etico delle nuove tecnologie", sottolinea Mattarella.  "Mentre al livello internazionale sembrano affievolirsi le ragioni del diritto e di una corretta articolazione della convivenza tra gli Stati, la Sua voce è e resta più che mai necessaria.

L’apertura della Porta Santa presso il carcere romano di Rebibbia all’inizio dell’anno giubilare, nonché la decisione di innalzare nei prossimi mesi agli onori degli altari Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati –figure molto amate, anche dalle giovani generazioni– ispirano nei miei concittadini viva gratitudine nei confronti del Vescovo di Roma, di cui tutti avvertiamo la particolare sollecitudine per l’Italia.In questo spirito, Padre Santo, Le rinnovo – conclude Mattarella- sinceri auguri di ogni benessere nella prosecuzione del Pontificato cui aggiungo quelli –vieppiù sentiti– di pronto ristabilimento".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, attacco russo su sito elettrico ferrovie. Trump: “Putin non ha chiesto stop armi Usa”

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(Adnkronos) – Continuano anche oggi gli attacchi della Russia sull'Ucraina, all'indomani del colloquio telefonico tra Vladimir Putin e Donald Trump, nel corso del quale sarebbe stato concordato lo stop ai raid contro le infrastrutture energetiche ucraine per un mese.Secondo le autorità locali, droni russi hanno colpito il sistema elettrico che alimenta le ferrovie nella regione ucraina di Dnipropetrovsk. Nel frattempo Donald Trump smentisce che Vladimir Putin, nella telefonata di ieri, abbia chiesto agli Stati Uniti di interrompere la fornitura di armi all'Ucraina, condizione principale che il presidente russo pone per arrivare a una tregua.  L'inviato speciale di Trump per la Russia, Steve Witkoff, fa sapere che i colloqui tra Washington e Mosca proseguiranno in Arabia Saudita domenica 23 marzo.   "Non abbiamo parlato per niente degli aiuti" degli Usa all'Ucraina. "Non ne abbiamo mai parlato", ha affermato il presidente americano in un'intervista a The Ingraham Angle su Fox News. "Abbiamo parlato per oltre 2 ore, è stata un'ottima telefonata.

Abbiamo parlato di tanti argomenti per il percorso verso la pace", dice Trump ribadendo concetti espressi più volte. "La guerra non sarebbe mai dovuta iniziare.Ci sono tante armi puntate, la Russia è in una posizione di vantaggio.

Ha circondato circa 2500 soldati" ucraini nel Kursk, dice ripetendo la versione secondo cui ci sarebbero migliaia di soldati di Kiev intrappolati nella regione russa.  L'Ucraina ha ripetutamente smentito che le truppe siano accerchiate.Nelle ultime ore, il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che i soldati ucraini "combattono nel Kursk e l'operazione andrà avanti finché sarà conveniente".

Kiev evidentemente punta ad avere una carta da giocare nei negoziati e ritiene opportuno mantenere una presenza militare in territorio russo.  Nella notte le forze armate russe hanno lanciato sei missili balistici e 145 droni Shahed di fabbricazione iraniana contro il territorio ucraino, rende noto l'esercito di Kiev spiegando che 45 droni hanno colpito Kiev.Nel mirino dei militari russi, spiega l'esercito ucraino, sono finite 12 regioni tra cui quelle di Kiev, Sumy, Odessa, Poltava, Dnipro e Chernihiv.

Nella regione del Donetsk so sono registrati feriti. 
Nella regione di Dnipropetrovsk è stato colpito il sistema elettrico ferroviario, ha riferito il canale Telegram di Ukrzaliznytsia, l'azienda ferroviaria pubblica ucraina. "La mattina del 19 marzo, il nemico ha colpito il sistema elettrico ferroviario nella regione di Dnipropetrovsk con i droni.Ci sono sezioni senza corrente, ma il traffico ferroviario continua secondo il programma.

Nel corso degli interventi di riparazione, il nemico ha colpito di nuovo.Fortunatamente, non ci sono state vittime", ha affermato Ukrzaliznytsia in una dichiarazione.   Vladimir "Putin sta giocando". "Abbiamo riscontrato che gli attacchi alle infrastrutture civili non sono assolutamente diminuiti durante la prima notte dopo questa telefonata apparentemente rivoluzionaria e formidabile", ha detto il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius in un'intervista televisiva.  Le truppe russe hanno respinto i tentativi delle forze armate ucraine di invadere la regione di Belgorod.

L'esercito nemico ha effettuato cinque attacchi nella regione.Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo. "Al fine di creare uno sfondo negativo attorno ai colloqui tra i presidenti della Federazione Russa e degli Stati Uniti sulla risoluzione del conflitto in Ucraina – si legge nella dichiarazione – e per screditare le iniziative di pace di Trump, al mattino (alle 5,50), il regime di Kiev ha tentato di forzare le unità delle Forze armate ucraine nel territorio russo, nella parte occidentale della regione di Belgorod, in direzione degli insediamenti di Demidovka e Prilesye". "Le forze armate ucraine – prosegue il comunicato russo – hanno impiegato fino a 200 militari e 29 unità di equipaggiamento negli attacchi, tra cui cinque carri armati, 16 veicoli corazzati da combattimento, tre veicoli del genio per lo sminamento, un'unità di sminamento a distanza Ur-77 e quattro auto.

Grazie alle unità che presidiavano il confine di stato del gruppo di truppe del Nord, il fuoco dell'artiglieria e l'uso di droni Fpv, tutti gli attacchi sono stati respinti", ha sottolineato il ministero.  Secondo quanto ha dichiarato a Fox News l'inviato speciale del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Steve Witkoff, il Segretario di Stato americano Marco Rubio e il Consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz torneranno in Arabia Saudita per colloqui su un cessate il fuoco.Parlando poche ore dopo la lunga telefonata fra Trump e Putin, Witkoff ha affermato che i colloqui su un accordo di cessate il fuoco "inizieranno a Gedda". Riferendosi a un cessate il fuoco sulle infrastrutture energetiche e sugli obiettivi nel Mar Nero, Witkoff afferma: "Penso che entrambi siano ora concordati con i russi.

Sono fiducioso che gli ucraini saranno d'accordo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pino Daniele, concerto tributo oggi 19 marzo a Napoli: avrebbe compiuto 70 anni

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(Adnkronos) – Oggi, 19 marzo 2025, Pino Daniele avrebbe compiuto 70 anni.Così, a 10 anni dalla morte, la sua città ha organizzato una serata tributo dedicata al grande artista.

In piazza del Gesù a Napoli stasera si terrà un concerto gratuito, a partire dalle 21.A guidare questo omaggio speciale, 'Je Sto Vicino a Te Forever', sarà Nello Daniele, fratello di Pino e direttore artistico dell’evento, che ha voluto riportare la musica del Mascalzone Latino nella sua terra, tra la sua gente, nei luoghi dove tutto ha avuto inizio.  Tra racconti, aneddoti, omaggi e ovviamente tanta musica, verranno ripercorse la vita e la carriera di Pino Daniele che, anche a dieci anni dalla sua scomparsa, resta un'icona della musica italiana.  Un evento che vedrà protagonisti amici, colleghi e artisti che hanno condiviso con lui il percorso musicale e umano.

Sul palco saliranno tra gli altri Mario Biondi, 99 Posse, Tullio De Piscopo, Enzo Gragnaniello, Michele Zarrillo, Negrita, Morgan, Francesco Baccini, Eugenio Finardi, Gigi Finizio, Rossana Casale, Serena Autieri (che condurrà anche la serata), Roberto Colella, Tony Esposito, Carlo Faiello e molti altri ancora.Al fianco di questi artisti, si esibiranno i musicisti storici di Pino Daniele, tra cui Antonio Annona, Gigi De Rienzo, Rosario Jermano, Elisabetta Serio, Ernesto Vitolo e Marco Zurzolo.

Special guest Serena Autieri, Gaetano Amato, Maurizio De Giovanni e Patrizio Rispo.   Dieci anni dalla morte e il suo 70esimo compleanno.Per Pino Daniele il 2025 segna un doppio anniversario.

Era infatti il 4 gennaio 2015 quanto si spense quella voce graffiante, quel sound unico che fondeva il cuore di Napoli con il blues, il jazz e le melodie del mondo.Un'occasione per ricordare e celebrare un artista che ha lasciato un segno indelebile nella musica italiana.

Nato il 19 marzo del 1955, Pino Daniele è stato un unicum.Chitarrista autodidatta, ha saputo creare un linguaggio musicale innovativo, intrecciando la tradizione napoletana con generi provenienti da altre culture.

Fin dagli esordi con 'Terra Mia' (1977) e il successivo 'Pino Daniele' (1979), la sua ricerca musicale si è distinta per originalità.Ma è con 'Nero a Metà' (1980) che la sua musica raggiunge il grande pubblico.

Questo album, giustamente inserito nella classifica Rolling Stone dei '100 album più belli di sempre', ha segnato una svolta, mescolando la visceralità di Napoli con il soul, il blues e il jazz in un modo profondamente personale. 
La sua carriera è stata un'escalation di successi e collaborazioni prestigiose.
 Tra gli eventi per il decennale della scomparsa e il 70esimo compleanno, il documentario 'Pino' di Francesco Lettieri, prodotto da Groenlandia, Lucky Red e Tartare Film.Nel documentario è la stessa voce di Pino Daniele a raccontare i propri sogni, le lotte, le delusioni, i traguardi e il rapporto con amici e colleghi, grazie a una lunga intervista video inedita rilasciata al giornalista Federico Vacalebre, che firma il soggetto del documentario insieme a Lettieri. "Per la prima volta – racconta ancora Alessandro Daniele – ho dato accesso completo agli archivi della fondazione, materiale fotografico e video mai pubblicati.

Dall'infanzia fino al 2014: c'è veramente tutta la sua vita". Questo percorso biografico sarà ripreso anche dalla mostra 'Pino Daniele Spiritual' a Palazzo Reale di Napoli da oggi, 19 marzo.Mentre per sostenere l'arte c'è il 'Musicante Award – Premio Pino Daniele', il contest, ideato dalla Fondazione, che offre a giovani musicisti l'opportunità di emergere e sviluppare la propria carriera.

E poi una data: il 18 settembre 2025 in Piazza del Plebiscito a Napoli si terrà 'Pino è – Il viaggio del musicante', uno show evento che vedrà sul palco grandi nomi del mondo della musica e dell’entertainment per ricordarlo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)