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Malattie rare, ok Aifa a rimborso prima terapia cellulare per Ebv+Ptld dopo trapianto

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(Adnkronos) – L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha concesso la rimborsabilità a tabelecleucel, ad oggi la prima terapia cellulare allogenica a cellule T specifica per il virus di Epstein-Barr (Ebv), ottenuta da donatori sani, per il trattamento in monoterapia di pazienti adulti e pediatrici di età pari o superiore a 2 anni con malattia linfoproliferativa post-trapianto positiva al virus di Epstein-Barr (Ebv+Ptld) recidivata o refrattaria, che hanno ricevuto almeno una terapia precedente.La malattia linfoproliferativa post-trapianto (Ptld) correlata a Ebv – spiega Pierre Fabre Laboratories in una nota – è una patologia ematologica rara, acuta che può insorgere in pazienti sottoposti a trapianto di organi solidi (Sot) o di cellule ematopoietiche allogeniche (Hct).

La prognosi per questi pazienti è incerta: la sopravvivenza mediana è inferiore a 1 mese per i pazienti Hct e di circa 4 mesi per i pazienti Sot. "La rimborsabilità di tabelecleucel da parte di Aifa è un passo importante per i pazienti italiani affetti da questa rara, acuta e quindi grave condizione – afferma Charles Henri Bodin, Ceo di Pierre Fabre Pharma in Italia – Siamo orgogliosi di contribuire a offrire una nuova opportunità terapeutica che risponde a un evidente bisogno medico insoddisfatto, migliorando le prospettive di trattamento e la qualità di vita di chi è colpito da questa malattia". I dati dello studio Allele, pubblicato su 'The Lancet Oncology' – riporta la nota – mostrano un tasso di risposta obiettiva (Orr) del farmaco del 51,2%, con una durata mediana della risposta di 23 mesi nei pazienti con Ebv+Ptld recidivante o refrattaria. "I dati dello studio Allele sono molto promettenti e offrono una speranza per quei pazienti colpiti da Ptld positiva al virus di Epstein-Barr – commenta Anna Maria Barbui, responsabile Day Hospital Ematologia, Asst Papa Giovanni XXIII, Bergamo – E' significativo notare che l'84,4% dei pazienti che hanno risposto al trattamento è ancora vivo a un anno dalla diagnosi".I pazienti che hanno risposto a tabelecleucel hanno avuto una sopravvivenza globale a un anno dell'84,4% (Ic 95%: 58,9; 94,7) rispetto al 34,8% (Ic 95%: 14,6; 56,1) dei non-responder.

La sopravvivenza globale mediana stimata è di 18,4 mesi. Il virus Epstein-Barr, che fa parte della famiglia degli herpesvirus – ricorda la nota – è tra i patogeni più diffusi, con il 90-95% della popolazione adulta globale che risulta positiva all'infezione entro i 30 anni di età.Nella maggior parte dei casi, l'infezione da Ebv è asintomatica e il virus non rappresenta un rischio significativo per le persone con un sistema immunitario efficiente.

I pazienti sottoposti a trapianto vengono trattati con una terapia immunosoppressiva.Questa condizione può portare a una riattivazione dell'infezione da Ebv e a un mancato controllo della stessa, con un conseguente sviluppo di una malattia linfoproliferativa Ebv correlata (Ebv+Ptld).  Secondo la definizione dell'Unione europea, la Ptld, con una prevalenza non superiore allo 0,05% della popolazione, è considerata una patologia rara.

Si deve però considerare che ogni anno in Italia si eseguono circa 4mila trapianti di organo solido e circa 2mila di cellule staminali ematopoietiche allogeniche, con conseguente sviluppo di numerosi nuovi casi di Ptld. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acqua, Ibarra: “Con IA supportiamo paese per trasformarla in driver strategico”

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(Adnkronos) – Maximo Ibarra è intervenuto oggi all’evento finale della 6ª edizione della community Valore acqua per l’Italia, organizzato da The European House – Ambrosetti.Il ceo di Engineering, partner dell’evento, ha preso parte al panel 'Un Piano Marshall per le infrastrutture idriche', insieme ai principali rappresentanti delle utilities italiane, e a conclusione del suo intervento ha commentato: “L’acqua è una risorsa essenziale per la crescita e la competitività del Paese, eppure viene ancora gestita con un approccio frammentato e senza una visione strategica condivisa.

Nonostante il 20% del Pil dipenda dall’acqua, manca ancora, sia a livello politico che industriale, una visione di insieme che ne valorizzi il ruolo nell’economia in tutti i processi produttivi, agricoli ed energetici".  "E' necessario superare – ha spiegato – la logica dei compartimenti e adottare modelli di gestione condivisi da tutti gli stakeholder della filiera e basati sui dati, sulla digitalizzazione e su investimenti mirati.Engineering fa parte della community Valore acqua con l’obiettivo di mettere a fattor comune le proprie competenze in tecnologie digitali come Intelligenza Artificiale, digital twin e cloud, e soluzioni di AI Generativa come EngGPT, ponendosi come abilitatore di strategie in grado di promuovere una governance idrica più efficiente, innovativa e sostenibile.

Messa al centro di un ecosistema tecnologico capace di integrare più soluzioni, l’Intelligenza Artificiale è un driver potente per migliorare ed evolvere il sistema idrico, creando una amplificazione del potenziale di conoscenza e azione delle organizzazioni e delle persone.In questo modo è possibile creare sistemi intelligenti per il monitoraggio dei consumi nei data center e negli ospedali, all’irrigazione di precisione in agricoltura, fino alle soluzioni di recupero e riuso dell’acqua nell’industria". "L’acqua – ha sottolineato – è anche uno dei temi chiave su cui si focalizza l’Alleanza digitale per l’Italia, che stiamo promuovendo per accelerare la trasformazione digitale del Paese attraverso una piattaforma aperta a istituzioni, imprese e partner tecnologici.

All’interno di questo progetto ambizioso, lavoriamo per digitalizzare l’intera filiera dell’acqua migliorando la raccolta dei dati pubblici e privati generati dagli enti e dalle strutture che gestiscono il settore idrico, per poter sviluppare una data platform di raccolta dei consumi di tutti i gestori del servizio idrico per un ecosistema digitale, aperto e pubblico". Leader nei processi di digitalizzazione per aziende e Pa, Engineering conta su oltre 1000 specialisti in ambito energy & utilities e più di 70 clienti in ambito idrico, tra i quali i maggiori 8 gestori per numero di utenze, con i quali copre oltre il 60% del mercato italiano.  Integrando l’IA con tecnologie all’avanguardia come digital twin, iot e cloud, il Gruppo porta avanti progetti su tutto il territorio nazionale finalizzati a monitorare in tempo reale la qualità dell’acqua, efficientare gli acquedotti con forti mitigazioni delle perdite idriche, migliorare l'interazione tra gestore e utente, offrendo ai cittadini servizi più accessibili e trasparenti e ridurre i tempi di fatturazione. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roberto Bolle danza tra i quadri di Caravaggio a Palazzo Barberini – Video

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(Adnkronos) – Roberto Bolle danza tra 22 dipinti di Caravaggio in mostra a Roma a Palazzo Barberini.Le immagini, realizzate a notte fonda nel museo vuoto, vedono il ballerino fondersi con i dipinti.  Sono i primi passi di due progetti molto attesi che l'ètoile sta per presentare.

Il primo è la seconda edizione del programma televisivo 'Viva la Danza' che andrà in onda il 29 aprile in prima serata su Rai1.Il secondo è l'opera intera di Mauro Bigonzetti, "Caravaggio" che Bolle ha deciso di portare per la prima volta in Italia e che, grazie al supporto del ministero della Cultura e del sovrintendente Carlo Fuortes, debutterà il 9 maggio a Firenze al Teatro del Maggio Fiorentino e poi al Teatro degli Arcimboldi dal 15 al 21 maggio. "Nell'edizione di quest'anno di Viva la Danza – ha dichiarato Bolle – siamo riusciti a dare un bellissimo sviluppo al concetto di 'danza diffusa' che accompagna sempre i miei progetti.

Oltre a questa incredibile sera in cui abbiamo fuso l'arte in movimento per eccellenza con quella sempiterna di Caravaggio, andremo anche a danzare tra i monumenti e il Teatro La Fenice a Venezia e poi a Verona.Quello di portare l'opera intera di Caravaggio di Bigonzetti in Italia, era un sogno che accarezzavo da tempo.

Sono felice di esserci finalmente riuscito e ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni alla Camera, deputato M5S attacca: la reazione della premier – Video

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(Adnkronos) – Alterna sorrisi sarcastici e cenni di no con la testa fino a mettersi le mani sulla fronte.La presidente del Consiglio Giorgia Meloni reagisce così alle parole del deputato del M5S Alfonso Colucci che, in aula alla Camera, replica all’attacco della premier sul manifesto di Ventotene.

Quando il deputato urla "presidente si vergogni" Meloni si mette la mano sulla fronte, in un gesto che esplicita tutte le sue perplessità su quanto sta ascoltando.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: “La Serie B è difficile. Ora l’entusiasmo è elevato ma dobbiamo restare concentrati”

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Castellammare di Stabia sogna. La Juve Stabia, neopromossa in Serie B, sta vivendo una stagione da favola, ritrovandosi in piena zona playoff ad otto giornate dal termine del campionato. Un traguardo impensabile a inizio stagione, ma che ora sembra alla portata della squadra guidata da mister Guido Pagliuca.

Un cammino sorprendente

La vittoria contro il Modena ha confermato l’ottimo momento della Juve Stabia, che si trova attualmente al sesto posto in classifica. Un risultato che ha generato grande entusiasmo in città, con i tifosi che sognano in grande. Tuttavia, mister Pagliuca mantiene i piedi per terra, consapevole delle difficoltà del campionato e della forza delle avversarie.

“Siamo consapevoli delle difficoltà”, ha dichiarato Pagliuca a Radio Sportiva, “il campionato di Serie B è fatto di tante squadre importanti che in questo momento sono dietro di noi, ma hanno sia la capacità sia la rosa per poter far molto bene. Noi con umiltà ci apprestiamo e ci focalizziamo sul quotidiano, sul nostro obiettivo principale che è far crescere e far migliorare i ragazzi giovani”.

La gavetta e l’opportunità di confrontarsi con grandi allenatori

In serie B ci sono allenatori veramente molto bravi che ti spingono a dare il meglio quindi è un motivo di studio, motivo di crescita, di grande crescita e questo mi fa enorme piacere. Poi è normale che anche per quanto mi riguarda c’è grande entusiasmo però anche grande moderazione perché so benissimo delle difficoltà del campionato.

Un gruppo unito e ambizioso

Il segreto della Juve Stabia è un gruppo unito e ambizioso, composto da giocatori che hanno voglia di crescere e migliorare. Un gruppo che ha saputo fare tesoro dell’esperienza della promozione dalla Serie C, mantenendo lo stesso blocco di giocatori e l’allenatore.

“Penso tanto di avere a disposizione un gruppo di ragazzi eccezionali, un gruppo di ragazzi che sia per quanto riguarda l’aspetto tecnico ma soprattutto per quanto riguarda gli aspetti morali sono di alto livello, perché è un gruppo che possiede una risorsa umana molto evoluta e questo ci permette di focalizzarci sulla crescita individuale e collettiva nel quotidiano. Il nostro obiettivo di concerto con il direttore sportivo e con la proprietà era proprio questo. Noi pensiamo a far crescere i giocatori e a farli migliorare, sono tutti ragazzi che non avevano mai fatto la B o quasi, quindi era obbligatorio questa crescita attraverso il lavoro quotidiano. Grazie alla loro disponibilità, grazie ai loro valori, grazie a una società che nel suo piccolo ci ha sempre messo nelle condizioni migliori per lavorare con serenità.

I nostri sono giocatori che penso siano proprio innamorati del calcio, questo perché sono presenti al campo con entusiasmo. Vengono tante ore prima degli allenamenti e questo gli permette di vivere la Juve Stabia a 360° migliorando anche la propria crescita individuale.”

Su Matteo Lovisa

“Sinceramente Matteo è un ragazzo intelligente, molto preparato, c’è grande comunicazione tra noi, grande rispetto dei ruoli tra noi, lo stimo, è un ragazzo che è stimato anche dai giocatori quindi c’è veramente un rapporto splendido all’interno della gestione tecnica. È un conoscitore di giocatori, è stato molto attento alla risorsa umana e sotto questo aspetto siamo veramente tutti soddisfatti di quello che abbiamo.”

Giovani talenti in rampa di lancio

La Juve Stabia sta valorizzando i giovani talenti, sia di proprietà che in prestito. Giocatori come Adorante, Candellone e Piscopo stanno facendo molto bene, ma anche i giovani Fortini e Floriani Mussolini si stanno mettendo in mostra.

“Sono giocatori che hanno ambizione, che fanno dell’umiltà, della capacità di ragionare al miglioramento, di pensare al miglioramento, una qualità e questo ti permette di crescere”, ha spiegato Pagliuca.

Il fattore terreno sintetico

Lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia è caratterizzato dal campo in erba sintetica. Un fattore che potrebbe rappresentare un vantaggio per la Juve Stabia, abituata a giocare su questo tipo di superficie.

“Sicuramente la palla circola in maniera più veloce”, ha ammesso Pagliuca, “poi quando è bagnato specialmente la palla gira veloce, per questo ci alleniamo tutti i giorni al primo controllo orientato fatto bene perché sennò magari perdi quel vantaggio che potresti avere. Questo è un vantaggio sulla quale noi crediamo molto, però più o meno il sintetico del Menti è un buonissimo sintetico ed equivale a un campo bello di erba naturale”.

Un futuro da scrivere

Il futuro della Juve Stabia è ancora tutto da scrivere. Mister Pagliuca ha un contratto fino al 2026, segno che la società crede nel progetto e vuole continuare a crescere.

“Siamo molto focalizzati su raggiungere il nostro obiettivo che ancora non l’abbiamo raggiunto anche se siamo molto vicini, questo per merito di un gruppo di ragazzi eccezionali”, ha concluso Pagliuca. “Poi è normale che ognuno di noi abbia le proprie ambizioni, come i ragazzi hanno le loro. Castellammare è una piazza che è molto ambiziosa, alcune volte sembra che dobbiamo sempre vincere, una parola che si usa con facilità da noi. Nel campionato di serie B si sa bene tutti quanto è difficile vincere una partita, poi per una squadra come la nostra che è la squadra che ad oggi ha fatto il più alto minutaggio di tutti in assoluto e forse che è quindi una delle squadre più giovani del campionato, se non la più giovane, vincere le partite non è facile. Quindi questi ragazzi hanno dato tanto, i nostri tifosi ci hanno dato tanto e ci hanno messo nelle condizioni migliori”.

Asus trionfa agli iF Design Awards 2025: 22 premi per l’Eccellenza nel Design

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(Adnkronos) – Asus ha annunciato, per mezzo di una nota ufficiale, di aver ricevuto 22 prestigiosi iF Design Awards 2025, confermando la sua posizione di leader nel design di hardware per PC e gaming.Con un totale di 345 premi iF Design ricevuti dal suo primo anno di partecipazione, ASUS si distingue come il marchio taiwanese con il maggior numero di riconoscimenti, testimoniando il suo impegno costante per l'eccellenza e l'innovazione. I prodotti premiati di Asus e Republic of Gamers (ROG) sono stati riconosciuti per il loro design innovativo in una vasta gamma di settori, tra cui gaming, elettronica di consumo, software, sanità, tecnologia mobile e networking.

Tra i prodotti premiati, spiccano PC come l'ExpertBook P5405, Zenbook 14 e A14, Vivobook S14/S15/S16 e il ROG Phone 9 Pro, presentati al CES di gennaio. "Questi riconoscimenti sono una testimonianza del duro lavoro e della dedizione incessante del team Asus, nonché del loro costante impegno nel fornire esperienze straordinarie e curare ogni dettaglio nei prodotti Asus", ha dichiarato Mitch Yang, Chief Design Officer di Asus. "Grazie alla nostra filosofia di design incentrata sull’utente, creiamo prodotti dal design raffinato che superano le aspettative dei nostri clienti in termini di innovazione e funzionalità." Gli iF Design Awards, riconosciuti a livello globale come simbolo di eccellenza nel design dal 1954, celebrano le migliori realizzazioni nel design in vari settori, tra cui prodotto, packaging, comunicazione, architettura, UI e UX. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clizia Incorvaia, le parole per Paolo Ciavarro: “Tanti auguri al papà che…”

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(Adnkronos) – "Tanti auguri al papà che ho scelto dal primo istante in cui i nostri sguardi si sono incrociati", questa la dedica di Clizia Incorvaia per Paolo Ciavarro in occasione della Festa del papà, celebrata oggi mercoledì 19 marzo. Clizia Incorvaia e Paolo Ciavarro il 19 febbraio del 2022 sono diventati genitori del piccolo Gabriele.L'influencer 44enne per la ricorrenza della Festa del papà ha voluto celebrare il marito Paolo e papà di suo figlio, pubblicando una carrellata di foto che lo ritraggono con il piccolo Gabriele. "Ti amo", ha risposto Paolo a corredo di un cuore rosso.   Tra le foto, Clizia ha selezionato un screen di una videochiamata fatta qualche tempo fa tra Paolo Ciavarro e sua madre, Eleonora Giorgi, scomparsa il 3 marzo dopo una lunga battaglia contro un tumore al pancreas.  L'attrice era molto legata al nipotino Gabriele, a Verissimo Paolo Ciavarro aveva raccontato: "Mamma non ci sarà nella vita di Gabriele, ma lei è stata fondamentale in questi tre anni.

Lei c'è sempre stata, con la sua saggezza ed esperienza.Gabriele sa che Eleonora è in cielo, è diventata un angelo"   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esplosione Calenzano, avvisi di garanzia a 9 persone e a Eni

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(Adnkronos) –
Avvisi di garanzia a Eni spa e a 9 persone – si tratta di sette dirigenti di Eni e due della società appaltatrice Sergen srl – per l'esplosione avvenuta il 9 dicembre 2024 al deposito di idrocarburi Eni di Calenzano (Firenze).A inviarli la Procura di Prato: i reati contestati, a vario titolo, sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali.  L'esplosione causò cinque morti e lesioni a 28 feriti, alcuni dei quali hanno versato in gravissime condizioni per lungo tempo.

Il procuratore ha disposto anche un incidente probatorio alla luce dei risultati investigativi fin qui raccolti.Tra i reati ipotizzati anche la rimozione delle cautele infortunistiche. Il procuratore Tescaroli, che ha definito l'esplosione al deposito Eni "un evento prevedibile e evitabile", ha parlato di "errore grave e inescusabile" secondo quanto emerge dall'analisi della documentazione sulla sicurezza dell'impianto che sarebbe stata rilasciata dall'Eni alla ditta appaltatrice Sergen e dalle stesse attività di manutenzione che sarebbero state fatte in presenza "di fonti di innesco, come il motore a scoppio di un elevatore", che avrebbe "generato calore in un'area ad alto rischio in un momento in cui le operazioni di carico delle autobotti erano parallele alle attività di Segen".  "Eni prende atto delle informazioni di garanzia annunciate ed emesse oggi dalla Procura di Prato in relazione all’incidente al Deposito di Calenzano.

Come appreso gli avvisi hanno riguardato responsabili e operatori di aree tecnico operative della Direzione Refining Revolution and Transformation di Eni legate alle attività del deposito, esponenti della ditta fornitrice Sergen, nonché la stessa Eni Spa per la responsabilità ex Legge 231, e consentiranno il proseguo delle attività investigative anche con il coinvolgimento dei soggetti interessati".Ad affermarlo è un portavoce dell'Eni che "conferma, come fatto finora, la propria piena e totale collaborazione all’autorità giudiziaria, con la volontà prioritaria di contribuire a individuare le cause e le dinamiche ad esse associate all’origine dell’incidente.

Eni conferma altresì il proprio impegno al risarcimento dei parenti dalle vittime dell'incidente e, con la maggiore tempestività possibile consentita dai tempi dalle attività di perizia, dei danni civili sul territorio, in avanzato stato di definizione complessivo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, in Italia 1 donna su 8 svilupperà cancro seno, Ia per diagnosi più precoci

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(Adnkronos) – In Italia 1 donna su 8 nel corso della vita svilupperà un tumore della mammella.E' il cancro più diffuso tra la popolazione e i nuovi casi l'anno ammontano a oltre 53mila.

Attualmente il 73% delle donne si sottopone all'esame di screening, attraverso la mammografia, per la diagnosi precoce della malattia.Sempre di più dove l'occhio umano non vede può essere d'aiuto l'intelligenza artificiale che riesce ad individuare anche le lesioni neoplastiche più piccole.

I nuovi software vengono utilizzati con maggiore frequenza anche nella biopsia liquida, una nuova procedura diagnostica che riesce a scoprire tracce di Dna tumorale per evidenziare precocemente i rischi di recidiva di neoplasia.A questi temi è dedicato il convegno nazionale 'Evoluzione tecnologica e intelligenza artificiale in diagnostica senologica.

Stato dell'arte e prospettive future', che si svolge oggi a Roma presso l'ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola. "I nuovi software sono già una realtà in Italia nei programmi di prevenzione secondaria del tumore mammario – afferma Ettore Squillaci, direttore dell'Uoc di Diagnostica per immagini dell'ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola – L'intelligenza artificiale può aiutarci a gestire la grande mole di dati che siamo in grado di ottenere con gli strumenti diagnostici di ultima generazione.Si tratta di tecnologie che al momento sono attive solo in pochissime strutture sanitarie della Penisola, ma che entro 3 anni dovranno essere rese disponibili in tutti i centri di riferimento oncologici.

Il loro utilizzo sarà potenziato grazie alle Reti oncologiche regionali e così saranno di ausilio ad un sempre maggior numero di pazienti.Sono programmi informatici molto avanzanti che possono anche essere installati su mammografi già esistenti.

Quindi con investimenti relativamente limitati sarà a breve possibile analizzare più donne, in minor tempo e soprattutto ricevere informazioni precise sulla patologia".  "I tassi di sopravvivenza nel carcinoma mammario – aggiunge Squillaci – sono in costante crescita per merito soprattutto dei miglioramenti terapeutici e dei programmi di prevenzione secondaria.A questo si accompagna un costante miglioramento delle apparecchiature diagnostiche sia di mammografia che di risonanza magnetica, che grazie anche all'Ia e ai nuovi mezzi di contrasto consentono diagnosi più precise, in minor tempo e in un maggior numero di pazienti.

Scoprire un tumore al seno, anche di piccolissime dimensioni è ora dunque possibile e per questo assume un ruolo sempre più importante la prevenzione secondaria per rendere il tumore al seno una malattia curabile che non deve fare più paura". Durante il convegno ampio spazio è riservato al tema della prevenzione e sono previsti interventi di associazioni di pazienti e di rappresentanti delle istituzioni.  "I vantaggi resi possibili dalla tecnologia corrono però il rischio di essere resi vani – avverte Squillaci – se non aumentiamo il numero di donne che si sottopongono regolarmente a mammografia.In Italia 1 donna su 4 fra i 50 e i 69 anni non ha svolto questo esame né spontaneamente né all’interno di programmi di screening organizzati a livello regionale".

La guarigione dal cancro al seno è una possibilità concreta che interessa oltre il 70% delle donne colpite dalla malattia.Con la diagnosi precoce della neoplasia aumentano esponenzialmente le possibilità di sconfiggerla definitivamente.

Come specialisti medici rinnoviamo il nostro invito a tutte le donne residenti nel nostro Paese a fare prevenzione senologica". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, è di nuovo amore tra Helena e Javier: cosa è successo con Lorenzo

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(Adnkronos) – Tra Helena Prestes e Javier Martinez è tornata la pace.Dopo le affermazioni della modella brasiliana su Lorenzo Spoverato, che hanno spiazzato il pallavolista argentino, Helena e Javier hanno avuto modo di confrontarsi e di riappacificarsi.

Ecco cosa è successo.   Durante la diretta della puntata di lunedì 17 marzo, è andato in onda un video in cui Helena si dichiarava dispiaciuta per come si è concluso il rapporto con Lorenzo Spolverato.Questo ha immediatamente allontanato Javier dalla modella, e nonostante ci sia stato un tentativo di chiarimento durante la notte, Martinez si è detto convinto di voler prendere le distanze. Dopo aver riflettuto, Javier ha voluto riprovare ad avere un chiarimento con Helena.

A prendere la parola è stata proprio la modella brasiliana, che ha detto: "Non ti devi preoccupare", riguardo alla paura di Javier sui sentimenti che Helena potrebbe ancora provare nei confronti di Lorenzo Spolverato.  "Lo so, non c'è nessun problema, sono insicurezze mie", ammette Javier.E spiega: "Però se una cosa mi da fastidio, te lo dico". "Io non ti deluderò mai.

Sarò sempre sincera con te", ha concluso Helena, prima di avvicinarsi a Javier per farsi coccolare e mettere fine alle distanze.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia, quanto vale la Nations League? Il montepremi e quanto può guadagnare

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(Adnkronos) – L'Italia torna in campo in Nations League.Gli azzurri di Spalletti sfideranno la Germania nei quarti di finale, con l'andata in programma a San Siro giovedì 20 marzo e il ritorno domenica 23 marzo.

In palio non c'è soltanto il passaggio del turno, e quindi l'eventuale semifinale, ma anche un importante montepremi in denaro.  Il montepremi della Nations League è diviso a seconda della lega di appartenenza.Ogni federazione riceve un premio per la propria partecipazione al torneo, ma la più ricca, ovviamente è quella 'A', di cui fa parte l'Italia.

Partecipando alla Lega A ogni squadra raccoglie già circa 2,25 milioni di euro, mentre per la B 1,5.I premi decrescono andando avanti: le federazioni partecipanti alla Lega C intascano 1,1 milione, quelle della D 750mila euro. La Uefa fornisce le stesse cifre alle squadre che terminano al primo posto il proprio girone, mentre i premi salgono, nel caso della Lega A, in caso di qualificazione alle Finals, ovvero alle semifinali.

I premi sono diventati più ricchi proprio dopo l'introduzione dei quarti di finale.Vincendo la Nations League si guadagnano 6 milioni di euro, mentre raggiungendo la finale
4,5.

Poi 3,5 milioni sono destinati alla squadra terza classificata, vincitrice della finalina per il terzo posto, e 2,5 sono destinati alla quarta.  L'Italia fin qui ha già incassato 2,25 milioni di euro grazie alla partecipazione alla fase a gironi della Lega A.Contro la Germania ci sono in palio, almeno, ulteriori 2,25 milioni.

In caso di vittoria finale gli azzurri chiuderebbero incassando un totale di 10,5 milioni di euro. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il neurologo: “Efgartigimod riduce disabilità miastenia grave”

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(Adnkronos) – "Ci sono diversi pazienti affetti da miastenia grave che soffrono di effetti collaterali della terapia con corticosteroidi, ma possono beneficiare di terapie innovative.Tra queste, ad esempio, l'efgartigimod, che è un frammento di un anticorpo che favorisce la degradazione delle IgG patogene, diminuendo il livello di anticorpi che causano la malattia, come l'anticorpo specifico per il recettore dell'acetilcolina, migliorando i sintomi e riducendo la disabilità associata a questa patologia".

Così Raffaele Iorio, professore di Neurologia presso l'università Cattolica del Sacro Cuore, Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, intervenendo questa mattina a Milano all'incontro organizzato con la stampa da argenx per presentare i risultati di una nuova pubblicazione basata sui dati di MyRealWorld MG, il primo studio osservazionale globale che da oltre 5 anni raccoglie, tramite un'applicazione digitale in cui il paziente registra i suoi dati, 'Prove dal mondo reale' dell'impatto della malattia sulla vita quotidiana delle persone con miastenia grave (Mg), delle loro famiglie e dei caregiver nell'ambito di un rigoroso protocollo di studio.  "La miastenia grave è una malattia che risponde abbastanza bene alla terapia tradizionale – spiega il neurologo – Tuttavia, esiste un 10-15% di pazienti che non risponde alle terapie tradizionali che si basano su farmaci che sono inibitori dell'acetilcolinesterasi, corticosteroidi, immunosoppressori come l'azatioprina o il micofenolato mofetile.E' una malattia autoimmune cronica che fornisce la giunzione neuromuscolare, alterando la trasmissione dell'impulso tra il nervo e il muscolo.

E' una patologia rara, non rarissima: si stima, infatti, che siano affette da miastenia grave circa 17mila persone in Italia.E' caratterizzata da una affaticabilità muscolare, ovvero quando i sintomi peggiorano con lo sforzo e migliorano con il riposo". Si trata di una malattia "eterogenea, che può coinvolgere diversi distretti muscolari come i muscoli extraoculari, dando origine a diplopia (la visione doppia) o ptosi palpebrale (una condizione in cui una o entrambe le palpebre superiori sono abbassate rispetto alla norma), i muscoli importanti per la fonazione e la masticazione, quindi dando difficoltà a parlare e masticare, ma anche a deglutire, oppure può dare affaticabilità agli arti.

L'evento più severo è quando vengono coinvolti i muscoli respiratori, in questo caso il paziente può andare in sofferenza respiratoria e può richiedere il supporto di ventilazione meccanica" nonché "il ricovero in terapia intensiva". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Missori (Ericsson Italia): “Ia aumenta domanda di capacità, prestazioni ed efficienza di reti tlc”

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(Adnkronos) – L'avvento dell'intelligenza artificiale e gli effetti sul mondo delle tlc, in un futuro sempre più segnato dall'innovazione per servizi all'avanguardia per gli utenti.Ne ha parlato, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Andrea Missori, amministratore delegato di Ericsson Italia Nel contesto attuale di rapida evoluzione delle reti verso soluzioni software e Ai-based, quali sono le principali strategie di Ericsson per integrare l'intelligenza artificiale nelle infrastrutture di rete?

In che modo queste innovazioni stanno trasformando il modo in cui concepite e fornite servizi? L’intelligenza artificiale aumenta la domanda di capacità, di prestazioni e di efficienza delle reti di telecomunicazione.Il nostro approccio è duplice.

Da un lato lavoriamo per portare l’Ai nelle reti, integrandone le funzionalità in prodotti e servizi, e usandola per creare reti che si autogestiscono, si orchestrano, rispondono in modo adattivo alle diverse richieste e realizzano gli intenti per cui sono programmate.Dall’altro, allo stesso tempo le reti devono funzionare al meglio per supportare l’Ai. È un circolo virtuoso.

L’Ai, il 5G e il cloud sono i tre pilastri integrati della trasformazione digitale e per la creazione di nuove opportunità per gli operatori di telecomunicazioni e per i loro clienti. Con l'espansione del 5G evoluto, quali progetti e iniziative di punta sta attualmente portando avanti Ericsson per massimizzare il valore aggiunto per i clienti e gli operatori?Come si inseriscono queste iniziative nel più ampio ecosistema del 5G? Ericsson sta creando le reti di nuova generazione, potenti, aperte e programmabili che sono necessarie per la prossima fase della digitalizzazione.

Per esempio, in quest’anno soltanto prevediamo di lanciare sul mercato più di 100 nuovi prodotti di rete che rispondono a queste caratteristiche, e permettono di accelerare l’implementazione del 'vero 5G' – standalone, su reti in banda media.Siamo un mondo mobile first: l’80% della popolazione mondiale accede alla rete via mobile; quindi, è necessario creare le condizioni perché queste reti supportino tutte le applicazioni e tecnologie di oggi e del futuro.

A partire dall’AI.Reti che offrono connettività differenziata – garantita nelle sue caratteristiche per ottimizzare un determinato utilizzo, un’applicazione, un processo – sono fondamentali se vogliamo portare il potenziale del 5G nel mondo industriale, nelle infrastrutture critiche. A che punto siamo nel passaggio da demo e casi d'uso a reali opportunità di monetizzazione nel campo del 5G?

Quali passi considera essenziali per capitalizzare l'attuale convergenza di tecnologie e reti? Il momento in cui passare su larga scala dalla fase 'delle demo' e della ricerca dei primi casi d’uso alla realtà è adesso.Al 'Mobile World Congress' c’erano i progetti concreti realizzati da quegli operatori che hanno puntato al 5G evoluto, e stanno costruendo le reti di nuova generazione che abilitano applicazioni e servizi per il mondo industriale, per le infrastrutture e i consumatori.

Il punto è accelerare.L’Europa è ancora indietro, l’Italia a sua volta non sta facendo abbastanza, e i problemi da affrontare sono legati alla necessità di un consolidamento del mercato – che aiuti ad avere più forza per investire – a tematiche normative e alla necessità che anche i player industriali comprendano il valore aggiunto di una connettività mobile di nuova generazione. Potrebbe descrivere come le demo immersive presentate qui al MWC, come il viaggio in tram con realtà aumentata, illustrano la direzione futura di Ericsson nel campo delle esperienze utente avanzate?

In che modo queste tecnologie migliorano l'engagement del consumatore? Abbiamo usato la metafora del tram per portare i visitatori dell’evento in un viaggio nel futuro.La realtà aumentata, ingrediente importante delle applicazioni mostrate, insieme ai wearable – smart glass, visori – è il tipo di tecnologia più vicina all’esperienza consumer che rappresenta plasticamente cosa è possibile fare, e cosa serve fare, per permettere di sfruttare appieno l’innovazione tecnologica, e le sempre più numerose applicazioni basate su Ai che possono entrare nella vita quotidiana. Reti 5G evolute sono necessarie per garantire l’esperienza d’uso fluida, senza interruzioni, e ubiqua da parte degli spettatori.

Le loro capacità devono essere tali da poter gestire 'sulla rete' la potenza che non è possibile avere a livello di device; servono latenze bassissime e, quando si tratta di offrire esperienze premium, con il 5G evoluto è possibile garantire la connettività differenziata.In questo modo possiamo offrire mentre facciamo gaming, o mentre siamo in viaggio su un treno ad alta velocità, una connessione di altissima qualità; l’engagement del consumatore dipende molto da questo. Ad esempio, considerando i grandi eventi, le nostre ricerche hanno dimostrato che un utente che sperimenta problemi di connessione durante un concerto, un grande appuntamento sportivo ecc.

ne è molto influenzato, e la sua propensione a cambiare operatore aumenta drasticamente.Con il 5G di nuova generazione possiamo offrire il meglio anche in ambiti di grande affollamento dove si producono decine di giga di dati di contenuti da condividere. In che modo Ericsson sta lavorando con gli operatori telco e altri partner tecnologici per promuovere un ecosistema di rete più aperto e collaborativo?

Quali sono le principali sfide e opportunità che avete identificato in questo processo di collaborazione? Ecosistema e collaborazione sono per noi parole chiave essenziali.Siamo i primi promotori di un approccio che unisce gli operatori telco ed altri attori del mondo tecnologico, al fine di creare un mercato ricco di offerte che siano di valore per il mondo enterprise e non solo.

A settembre scorso abbiamo presentato Aduna, una joint venture che sta continuando ad attrarre nuovi partecipanti e investitori, che ha proprio il target di lavorare insieme per 'esporre' – ovvero rendere disponibili – le capacità delle reti 5G di nuova generazione, che prima restavano nel chiuso delle reti. Si tratta di esporre capacità e funzionalità nuove, basate su un approccio tecnologico aperto ma allo stesso tempo robusto e sicuro, che gli sviluppatori possano utilizzare per creare nuovi servizi e applicazioni che sfruttano tutto il potenziale del 5G.Deve nascere un 'mercato delle Api' e deve scalare velocemente affinché si alimenti un circolo virtuoso di crescita.

Chiaramente questo comporta un certo cambio di mentalità da parte di tanti attori della catena del valore: un livello di collaborazione e di fiducia e di trasparenza, che è necessario per accelerare il cambiamento. Considerando il rapido sviluppo delle tecnologie 5G e Ai in regioni come gli Stati Uniti e la Cina, come valuta la posizione competitiva dell'Europa in questo scenario globale?Quali strategie sta adottando Ericsson per colmare questo divario e quali sono le principali barriere che l'Europa deve superare per competere efficacemente? L’Europa ha davanti a sé l’urgenza di chiudere il più possibile il gap rispetto ad altre aree del mondo in questi ambiti, perché sono le tecnologie per la competitività di oggi e soprattutto di domani, e più che mai in scenari internazionali complessi assume un valore chiave avere maggior forza e maggior dominio su di esse. Ericsson lavora al fianco dei paesi dell’Europa e dialoga con le sue istituzioni e da tempo stiamo stimolando l’Unione Europea a compiere i passi che sono stati peraltro già ben disegnati dal rapporto Draghi sulla competitività europea.

La tecnologia al suo interno è un fattore cruciale perché è intrecciata saldamente a tutte le altre sfide e opportunità che ci aspettano.L’Europa deve continuare a indirizzare lo sviluppo tecnologico e a creare quadri regolatori che però rimuovano gli ostacoli alla competizione, semplifichino l’aspetto normativo, creare meccanismi che ad esempio leghino le licenze per lo spettro e l’espansione delle reti.

La ricetta la abbiamo, scritta bene e ampiamente: è il momento di attuarla. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cambio orario 2025, quando torna l’ora legale e perché

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(Adnkronos) – L'ultimo fine settimana di marzo torna l'ora legale: sposteremo in avanti le lancette dell'orologio e avremo giornate più lunghe fino alla fine di ottobre, con un’ora in più di luce tra pomeriggio e sera.  Nella notte tra sabato 29 marzo e domenica 30 marzo 2025, intorno alle 2 di notte. Bisognerà portare avanti di 60 minuti le lancette degli orologi analogici e digitali non smart, mentre la maggior parte dei dispositivi elettronici si aggiorneranno automaticamente.Dagli smartphone ai computer, è sempre buona abitudine però controllare che effettivamente l'orario impostato sia quello corretto. Il passaggio dall'ora solare a quella legale ci farà dormire un'ora in meno nella notte tra sabato e domenica.

Le giornate però ci sembreranno più lunghe dal momento che il tramonto arriverà un'ora più tardi. Da anni c'è chi chiede che l'ora legale venga mantenuta per tutto l'anno.Il pediatra Italo Farnetani, intervistato dall'Adnkronos, aveva dichiarato tempo fa: "Sono noti gli effetti benefici della luce sulla salute e sull'organismo", e quindi l'ora legale che 'allunga' le giornate andrebbe resa perenne. "E poi perché interferire due volte all'anno", adesso e a fine ottobre quando si ripasserà all'ora solare, "sui ritmi cronobiologici dell'organismo non solo non è una promozione della salute, ma non è nemmeno nell'interesse della collettività.

Perché creare un disagio all'organismo, che perdura per alcuni giorni con riflessi sul comportamento e il rendimento, è senza dubbio qualcosa di negativo".La luce, infatti, ha precisato il professore ordinario di Pediatria dell'Università Ludes-United Campus of Malta fa bene "soprattutto al pomeriggio – precisa – quando l'organismo è orientato all'ottimismo".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Miastenia grave, nuovo studio su impatto socio-economico

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(Adnkronos) – Si stima che in Italia colpisca 17mila persone, ma nonostante sia una malattia rara ha un forte impatto sociale, economico e produttivo sui pazienti e familiari.E' la miastenia grave (Mg), una delle patologie rare maggiormente diffuse e studiate, oggetto di un nuovo studio sulle conseguenze che la patologia comporta su chi ne è effetto e su coloro che assistono i pazienti, e i cui risultati sono stati presentati oggi a Milano da argenx, azienda che opera nel settore dell'immunologia.  "La miastenia grave è malattia autoimmune cronica, clinicamente eterogenea e imprevedibile, dove, per ragioni ancora non completamente note, il sistema immunitario si attiva producendo anticorpi circolanti diretti contro i recettori muscolari, interrompendo così la comunicazione tra nervi e muscoli e causando faticabilità e debolezza muscolare – spiega Raffaele Iorio, professore associato di Neurologia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma – Può avere un impatto enorme sulle attività quotidiane, sia nella sfera privata che professionale e relazionale, e incide profondamente sulla qualità di vita.

In Italia si stimano almeno 17mila persone con miastenia grave".Argenx presenta oggi i risultati di una nuova pubblicazione basata sui dati di MyRealWorld Mg, il primo studio osservazionale globale che da oltre 5 anni raccoglie, tramite un'applicazione digitale in cui il paziente registra i suoi dati, 'Prove dal mondo reale' dell'impatto della malattia sulla vita quotidiana delle persone con Mg, delle loro famiglie e dei caregiver nell'ambito di un rigoroso protocollo di studio.

Ad oggi lo studio ha coinvolto 2.424 pazienti adulti e caregiver provenienti da 10 Paesi tra cui l'Italia, che ha contribuito alla ricerca con il più alto numero di partecipanti.  Lo studio fornisce dati sulla perdita di produttività lavorativa causata dalla miastenia grave su pazienti e caregiver calcolandone anche l'impatto economico.In particolare, dall'analisi è emerso che: il 36,5% dei pazienti con Mg ha riferito di essersi assentato dal lavoro per malattia negli ultimi 30 giorni – con una media di 14,5 giornate perse al mese – e l'11,4% ha dichiarato di aver interrotto il lavoro a causa della malattia; più di 1 paziente su 3 (36%) dichiara di aver bisogno del supporto di un caregiver, che nella maggioranza dei casi (96%) è un familiare o il partner; il 14,6% dei caregiver ha dovuto ridurre l'orario di lavoro e il 13,4% ha dovuto rinunciare del tutto a un'occupazione retribuita.

Tutto questo può influire negativamente sulla partecipazione al mondo del lavoro e comportare una perdita di reddito.Dallo studio, inoltre, è emerso che in Italia la perdita di produttività media complessiva causata dalla Mg è quantificabile in 11mila euro l'anno (8mila per i pazienti e 3mila per i caregiver), che nei casi più gravi può arrivare fino a una perdita di 28mila euro l'anno.

I pazienti con forme severe di Mg hanno subito perdite di produttività 3,8 volte superiori rispetto ai pazienti con malattia lieve. "Mi sono ammalata di miastenia a 18 anni e la diagnosi per me e la mia famiglia è stata traumatica – ricorda Chiara Castellini, Membro, socio attivo Aim, Associazione italiana miastenia e malattie immunodegenerative – Amici del Besta Odv – E' una malattia neuromuscolare che comporta una disabilità 'invisibile' che impatta su lavoro, scuola, vita sociale e privata e sull'intero nucleo familiare.E' difficile conciliare la miastenia grave con le proprie aspirazioni quando tutto ruota attorno a una condizione che cambia le prospettive e il modo di vivere.

Oggi, attraverso i giusti trattamenti, posso accettare la malattia e riprendere a vivere una vita piena e attiva, seppur con dei compromessi e delle limitazioni che possono essere affrontate e gestite". I risultati dell'indagine – riporta una nota – suggeriscono che nuove terapie, come efgartigimod alfa sviluppato da argenx, oltre a risultare clinicamente efficaci possono ridurre la perdita di produttività e migliorare la qualità di vita.Nei pazienti trattati con efgartigimod alfa per via endovenosa nello studio Adapt, la perdita di produttività in termini di costi si riduce dopo 4 settimane del 40,2%, mentre il numero di giornate lavorative perse si riduce del 31%.

L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha recentemente approvato la rimborsabilità in Italia della formulazione sottocutanea di efgartigimod alfa, iniettabile in autosomministrazione, per il trattamento, in aggiunta alla terapia standard, dei pazienti adulti con miastenia grave generalizzata (MGg) che sono positivi all'anticorpo anti-recettore dell'acetilcolina (AChR).La disponibilità della nuova soluzione iniettabile sottocute da somministrarsi autonomamente a casa consentirà alle persone con miastenia grave generalizzata di non recarsi in ospedale per la terapia endovenosa. "Il nuovo studio rivela che la miastenia grave compromette la capacità lavorativa dei pazienti, richiedendo periodi di assenza dal lavoro o una riduzione dell'orario lavorativo – sottolinea Renato Mantegazza, presidente Aim e tra gli autori – Analogamente, i caregiver, spesso familiari stretti, dedicano una quantità significativa di tempo all'assistenza, il che può influire negativamente sulla loro partecipazione al mondo del lavoro e comportare una perdita di reddito.

Oggi, grazie al progresso della ricerca scientifica, stiamo assistendo ad una trasformazione nel paradigma di cura di questa patologia, da terapie immunosoppressive generiche a terapie di precisione, come efgartigimod alfa, sempre più individualizzate, con evidenti vantaggi per il clinico, il paziente e il caregiver".  "Sappiamo che la nostra responsabilità va oltre l'accesso alle cure e che l'innovazione terapeutica è fondamentale, ma da sola non basta – dichiara Fabrizio Celia, amministratore delegato di argenx Italia – Abbiamo dato il via a diverse iniziative di supporto ai pazienti, come lo studio MyRealWorld MG, che possono contribuire a fornire loro il sostegno di cui hanno bisogno, migliorare le conoscenze e la diagnosi precoce.La possibilità offerta ai pazienti di somministrarsi autonomamente la terapia a casa, con la nuova formulazione di efgartigimod alfa sottocute, consente alle persone con miastenia grave generalizzata di accedere al trattamento più adatto al proprio stile di vita e allo stesso tempo può migliorare la gestione terapeutica da parte del medico e liberare risorse negli ospedali". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crescono molestie e violenze sul lavoro, Inail: 6.813 aggressioni e minacce nel 2023

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(Adnkronos) –
Aumentano molestie e violenze sul posto di lavoro.Dall’analisi degli infortuni sul lavoro riconosciuti dall’Inail emerge infatti che nel 2023 i casi di aggressioni e minacce sono stati 6.813, il dato più elevato dopo quello registrato nel 2019.

Rispetto al 2022 l’incremento è pari all’8,6% e cresce fino al 14,6% per le donne, fermandosi invece al 3,8% per gli uomini.A questo tema è dedicato il nuovo numero del periodico Dati Inail, curato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, che rileva come la maggior parte di questi episodi (61%) siano esercitati da persone esterne all’azienda, come nel caso di rapine e di aggressioni ad autisti o a personale sanitario, e in minor misura riconducibili a liti e incomprensioni tra colleghi.  Nel quinquennio 2019-2023 poco meno del 45% degli infortuni per violenze e aggressioni ha riguardato le lavoratrici, percentuale che sale al 48% se si considera solo l’ultimo anno.

Le infortunate hanno un’età media più elevata rispetto agli uomini: quattro su 10, infatti, hanno dai 50 anni in su, con un differenziale di circa otto punti rispetto ai coetanei.  
La quasi totalità dei casi (mediamente il 90%) riguarda la gestione assicurativa dell’industria e servizi, mentre il resto coinvolge i dipendenti della gestione del conto Stato (9%) e l’agricoltura (1%).Il 43% delle vittime dell'industria e servizi opera nel settore della sanità e assistenza sociale, il 15% nel trasporto e magazzinaggio e il 10% nel noleggio e servizi di supporto alle imprese.

Per le lavoratrici, in particolare, l’incidenza è particolarmente elevata nella Sanità e assistenza sociale, in cui si concentra il 70% di tutte le aggressioni alle donne. Tra il 2019 e il 2023 sono stati registrati 14 decessi per violenze e molestie sul lavoro.Le conseguenze di questa tipologia di infortuni per la stragrande maggioranza (oltre il 90%) sono senza postumi invalidanti permanenti. Considerando postumi di inabilità superiori all’1%, il grado medio è del 5%.

Per il 56% dei casi la diagnosi è una contusione, senza differenze significative per genere.Seguono la lussazione con il 19% (22% per le donne) e le fratture con l’11% (13% per gli uomini).

La principale sede del corpo coinvolta nelle violenze è la testa, con poco più del 30% del totale e pochissime differenze tra uomini e donne, mentre un caso su quattro interessa gli arti superiori.I decessi riconosciuti dall’Inail in occasione di lavoro nel quinquennio analizzato sono stati complessivamente 14, due dei quali hanno riguardato lavoratrici. Aumentano anche le denunce di patologie professionali da disturbi psichici e comportamentali, si legge nel focus Inail dedicato alle malattie mentali in ambito lavorativo, nel quinquennio 2019-2023 sono state più di 2.000, con una media di 400 all’anno confermata anche dai dati provvisori del 2024.  Anche se rappresentano solo lo 0,7% del totale delle tecnopatie denunciate nel nostro Paese, lo stress, l’ansia e la depressione sono i problemi di salute lavoro-correlati più comuni per i lavoratori e le lavoratrici italiani ed europei.  Ambienti di lavoro stressanti e ostili, carichi di lavoro eccessivi, ma anche discriminazione e molestie psicologiche e sessuali possono comportare, in mancanza di consulenza e supporto psicologico, gravi rischi per la salute mentale.

Già nel 2020 l’Oms dichiarava che la depressione stava diventando la malattia mentale più diffusa al mondo e, in generale, la seconda malattia dopo le patologie cardiovascolari.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, pestano 21enne e gli fratturano mandibola: caccia ad aggressori

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(Adnkronos) – Sono in corso le indagini della polizia su un pestaggio avvenuto la notte tra sabato e domenica scorsi in via del Casaletto a Roma di cui è stato vittima un ragazzo di 21 anni.  Il giovane, che è stato picchiato a sangue da un gruppo di persone e ha riportato una doppia frattura della mandibola, è stato trasportato al San Camillo in codice rosso ma al momento non è in pericolo di vita.Ricoverato nel reparto maxillofacciale è attualmente vigile e orientato, secondo quanto si apprende.

Domani sarà sottoposto a un intervento di riparazione della mandibola.  In base a quanto ricostruito il ragazzo si trovava in un pub in via del Casaletto 257 in compagnia di un'amica.All'interno del locale sarebbe scoppiata una lite per futili motivi con altre persone sconosciute.

Lite che si è trasformata all'esterno del pub in un vero e proprio pestaggio.Dopo aver preso a calci e pugni il 21enne, gli aggressori sono fuggiti a bordo di una macchina.

Al momento la polizia sta svolgendo accertamenti per identificare gli aggressori.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fnopi, 5mila infermieri attesi al terzo congresso

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(Adnkronos) – E' ai nastri di partenza il terzo Congresso nazionale 'Infermiere³ – innovazione, sfide e soluzioni' della Fnopi, Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche.Dal dal 20 al 22 marzo sono attesi al Palacongressi di Rimini 5mila infermieri provenienti da tutta Italia.  Il 20 marzo a inaugurare il Congresso saranno i saluti istituzionali del ministro della Salute Orazio Schillaci, del ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, del presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga.

Le conclusioni della prima giornata saranno affidate al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato.Per tutta la durata del congresso interverranno i rappresentanti del Governo, i presidenti delle Commissioni Affari sociali di Camera e Senato, Ugo Cappellacci e Francesco Zaffini, e molti esperti.

La seconda giornata sarà aperta dal vice ministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto.A seguire, lo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio terrà uno speech sul valore delle professioni di cura.

Nella stessa giornata, alle 14, l'attore comico Paolo Cevoli si esibirà nello spettacolo 'I fatti mi cosano', e dalle 18.30 alle 20 la cantante Tosca terrà il suo in 'Conversa-Concerto'.Il 22 marzo, prima della cerimonia di chiusura, con la proclamazione della mozione congressuale, uno spazio sarà dedicato all'intervento a cura della Fondazione Gimbe e a un approfondimento sulla dimensione internazionale della professione, grazie alla partecipazione dellìEuropean Nursing Council che riunisce gli organismi di regolamentazione europei della professione infermieristica.

Nella stessa mattinata verrà presentato l'aggiornamento del Codice deontologico delle professioni infermieristiche con una lettura a cura dell'attore Paolo Romano.  Per tutta la durata del congresso, al programma della sala plenaria si affiancheranno numerose attività a disposizione dei congressisti: il Villaggio della formazione in simulazione, allestito al primo piano del Palacongressi, con 10 simulation room a disposizione dei congressisti dalle 12.30 del 20 marzo alle 13.30 del 22 marzo; 'evento formativo Simmed; la Giornata della libera professione e l'evento formativo Cives.Al piano terra del Palacongressi sarà attiva una experience area, dove sarà possibile navigare in esclusiva il sito del progetto 'Infermieri oggi e domani', visitare alcune sezioni del Museo internazionale dell'arte filatelica infermieristica e del Mosai, Mostra storica dell'assistenza infermieristica.

Una sala sarà invece dedicata ai professionisti e ai ricercatori che hanno presentato lavori incentrati sul tema dell'innovazione in sanità e dell'uso della tecnologia.Inoltre, grazie a una convenzione con il Comune di Rimini, tutti gli infermieri iscritti al congresso avranno la possibilità di visitare gratuitamente 3 poli museali della città: Museo della Città, Domus del Chirurgo e Fellini Museum.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni, la dedica d’amore per il compleanno di Leone: “Hai dato senso a tutto”

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(Adnkronos) – "A te che mi hai reso mamma e hai dato senso e scopo a ogni giorno della mia vita", comincia così la dedica d'amore che Chiara Ferragni ha condiviso sul suo profilo per celebrare il compleanno di Leone, il primogenito nato dall'amore con Fedez, che oggi spegne 7 candeline.   "A te che quando ti ho visto per la prima volta in sala parto non sono riuscita a smettere di piangere perché sei stato l’emozione più forte mai provata", continua a scrivere Chiara Ferragni a corredo di una foto scattata le prime ore dopo il parto del piccolo Leone: ritrae le manine del primogenito che stringono forte quelle della sua mamma Chiara.    
Leone è il fratello maggiore di Vittoria, secondogenita dei Ferragnez nata il 23 marzo del 2021: "A te che, insieme alla tua sorellina, mi hai fatto superare ogni periodo difficile solo con un abbraccio, perchè sapevo che voi sareste stati la mia certezza sempre.A te che sei tutto quello che ho sempre sognato, il mio bambino magico". E conclude: "Oggi compi 7 anni e io non potrei essere più fiera di te.

Ti auguro una vita piena d’amore e di libertá.Ti amo più di ieri e meno di domani, di un amore che solo una mamma può capire".  Gli auguri social arrivano anche da papà Fedez che ha celebrato questo giorno speciale condividendo tra le storie il testo del brano 'Prima di ogni cosa', scritto dal rapper dopo la nascita del figlio Leone: "Vorrei insegnarti tutto quello che non ho imparato", è il verso condiviso da papà Federico.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Equinozio di primavera 2025, cosa succede e perché non è il 21 marzo

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(Adnkronos) – È tempo di primavera.Domani un evento astronomico sancirà la fine dei tre mesi invernali e l'inizio della nuova stagione: l'equinozio di primavera, che nel 2025 cade alle 10:01 del 20 marzo.  Durante l'equinozio i raggi del Sole sono esattamente perpendicolari all’equatore e quindi tra emisfero Nord ed Emisfero Sud non ci sono differenze tra le ore luce e quelle di buio: ci sono in quella giornata esattamente 12 ore di luce solare e 12 ore di assenza di luce solare.

Da quel momento per i sei mesi successivi il nostro diventa l’emisfero più illuminato. Nella cultura popolare le date delle stagioni astronomiche sono tutte uguali: il 21 del relativo mese.In realtà equinozi e solstizi cambiano ogni anno, in base al moto della Terra intorno al Sole.

Nello specifico quello di marzo si posiziona tra il 20 e il 21 (raramente il 19).  L’oscillazione di questa data come di quelle dell'equinozio d'autunno e dei due solstizi di estate e inverno è una conseguenza della natura frazionaria della durata dell’anno tropico.Se la durata di un anno fosse esattamente pari a un multiplo intero della durata di un giorno, le stagioni seguirebbero un ciclo perfetto e ogni anno comincerebbero sempre lo stesso giorno, ma un anno solare dura 365,2422 giorni cioè quasi un quarto di giorno di troppo E ogni quattro anni le stagioni accumulano un ritardo di circa un giorno.

Per questa ragione ogni quattro anni aggiungiamo un giorno al calendario, il 29 febbraio, e le date di solstizi ed equinozi variano.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)