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Il principe William in Estonia per sostenere le truppe britanniche

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(Adnkronos) – Il principe William arriverà oggi in Estonia nel segno del suo sostegno al Paese e alle truppe britanniche stanziate nel Paese baltico, che svolgono un ruolo di deterrente nei confronti della Russia.Il principe di Galles volerà nella capitale Tallinn per un viaggio di due giorni per conto del governo del Regno Unito e del Foreign Office.

La sua visita giunge in un momento cruciale per rassicurare gli estoni sull'impegno della Gran Bretagna nei confronti della loro sicurezza e di quella dell'Ucraina. L'Estonia condivide 295 chilometri di confine con la Russia ed è un importante sostenitore dell'Ucraina.Domani, il principe si recherà al campo di Tapa, a 160 chilometri dal confine russo, nel suo ruolo di colonnello in capo del reggimento Mercian.

Le forze britanniche vengono dispiegate in Estonia e Polonia nell'ambito dell'operazione Cabrit, il contributo del Regno Unito agli sforzi della Nato come deterrente per la Russia negli Stati baltici. Circa 900 militari britannici ruotano costantemente accanto alle forze danesi, francesi ed estoni.La visita reale è stata pianificata da alcuni mesi, ma giunge particolarmente tempestiva mentre il primo ministro Keir Starmer sta tenendo colloqui con i suoi omologhi sul potenziale coinvolgimento delle truppe in un eventuale cessate il fuoco tra Russia e Ucraina.

Fonti diplomatiche hanno affermato che, nel contesto attuale, l'Estonia teme che, in seguito a un accordo di pace, la Russia possa riarmarsi rapidamente e minacciare nuovamente l'Ucraina o attaccare Tallinn e altri alleati della Nato nell'Europa settentrionale, il che la induce ad attribuire ancora più valore alla presenza militare del Regno Unito nel Paese. Il viaggio a Tallinn includerà la visita alla Freedom School, fondata dal Ministero dell'Istruzione e della Ricerca britannico nel maggio 2022.Si stima che attualmente vi vivano circa 60.000 rifugiati ucraini.

Ascolterà anche le aziende di tecnologie che stanno innovando nel campo delle energie rinnovabili, dopo che gli Stati baltici si sono recentemente disconnessi dalla rete elettrica controllata dalla Russia e si sono uniti alla principale rete elettrica europea.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter, ansia Lautaro Martinez: infortunio in Nazionale, quando torna

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(Adnkronos) –
Infortunio per Lautaro Martinez.L'attaccante argentino, convocato da Scaloni per le due partite di qualificazione al Mondiale 2026 contro Uruguay e Brasile, ha accusato un problema fisico durante il ritiro della sua Nazionale e farà ritorno a Milano per sottoporsi agli esami di rito e iniziare l'iter riabilitativo.  L'Inter spera di smentire la prima diagnosi della Seleccion, che in una nota ufficiale ha parlato di lesione muscolare: "L'attaccante Lautaro Martinez sarà assente dalla squadra per il doppio appuntamento di marzo a causa di una lesione muscolare del bicipite femorale sinistro".  Per Lautaro si tratta del secondo infortunio muscolare nel giro di un mese, visto che era stato costretto a rimanere ai box contro il Feyenoord in Champions League dopo aver accusato un affaticamento muscolare nella partita di campionato contro il Monza.  Gli esami chiariranno meglio i tempi di recupero di Lautaro.

Se fosse confermata la lesione muscolare, l'argentino rimarrebbe fuori dai campi per almeno 10 giorni, in caso di lesione di primo grado, fino a un massimo di un mese.Martinez salterà sicuramente quindi il match contro l'Udinese, in programma alla ripresa del campionato domenica 30 marzo, ed è in dubbio anche per l'andata del derby contro il Milan, valido per le semifinali di Coppa Italia, del 2 aprile.  L'Inter spera di ritrovarlo per la il match del Tardino contro il Parma del 5, ma soprattutto per l'andata dei quarti di finale di Champions League, in calendario l'8 aprile in trasferta contro il Bayern Monaco.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dynamo Camp, la raccolta fondi e il sogno di un “Its della cura”

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(Adnkronos) – Dal 2007, Dynamo Camp offre gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa a bambini e ragazzi affetti da patologie gravi o croniche, disturbi del neurosviluppo o condizioni di disabilità.Si trova a Limestre, in provincia di Pistoia, ed è circondato da un’oasi affiliata Wwf di oltre 900 ettari, dove i giovani ospiti – e le loro famiglie – possono giocare, fare sport ed essere creativi in mezzo alla natura.

Serena Porcari, Ceo della Fondazione Dynamo Camp, ha raccontato all’Adnkronos la nuova campagna di raccolta fondi, i progetti del gruppo e l’obiettivo di creare degli “Its della cura”, centri in cui si possa imparare ad aiutare gli altri con un approccio diverso ma che ha dimostrato di avere un impatto molto positivo sulla vita di chi partecipa. Dal 3 al 30 marzo, Dynamo Camp ha lanciato la campagna di raccolta fondi “Raccontiamo insieme nuove storie, un sorriso alla volta”, permettendo a chiunque di donare inviando un Sms o chiamando da rete fissa il numero solidale 45583.Il ricavato sosterrà in particolare i nuovi Dynamo City Camp, nati per portare la Terapia Ricreativa anche fuori dalla sede toscana.

Già attivi a Milano e in procinto di aprire a Genova, bambini e famiglie possono accedere a programmi dedicati – tra cui radio, arte, teatro, danza, canto – in spazi progettati ad hoc, gratuitamente e tutto l’anno. Nel frattempo, Dynamo Camp continua a cercare volontari.Chiunque abbia più di 18 anni e desideri dedicare parte del proprio tempo a sostenere le attività ricreative può candidarsi sul sito web di Dynamo Camp: i volontari sono una risorsa fondamentale e vengono formati per potersi integrare al meglio nella vita e nelle attività del campo. Serena Porcari ha parlato con l’Adnkronos di uno dei sogni più ambiziosi: la creazione di un Its (Istituto tecnico superiore) della cura.

L’idea nasce dall’esigenza di formare figure professionali specializzate nel prendersi cura degli altri attraverso la Terapia Ricreativa e l’approccio innovativo di Dynamo Camp, che già oggi si insegna alla Dynamo Academy. “Oggi non sappiamo quanti lavori saranno automatizzati dall’intelligenza artificiale, ma sappiamo che la dimensione umana del “saper prendersi cura” delle persone – in particolare di quelle in condizioni di fragilità – resta un valore insostituibile”. Un Its di questo tipo contribuirebbe a formare operatori socio-educativi e “terapisti ricreativi” capaci di affiancare e aiutare bambini, ragazzi e famiglie, non soltanto nei Dynamo Camp ma in contesti diversi, come ospedali e centri per la disabilità.Sarebbe un progetto pionieristico, destinato a fare la differenza anche per altre associazioni e per il sistema socio-assistenziale italiano. Cosa chiede la fondazione alle istituzioni? “Noi ci finanziamo per oltre il 90% con donazioni dei privati”, spiega Porcari, “però comuni ed enti territoriali possono aiutarci a trovare nuovi spazi in cui ospitare le nostre attività”. Parte integrante della campagna di sensibilizzazione è il nuovo documentario “Dentro Fuori”, diretto da Graziano Conversano e prodotto da Ladybug (Elena Picco).

Si tratta del terzo film di una trilogia dedicata al mondo di Dynamo Camp; è stato girato durante una settimana di soggiorno delle famiglie.Il documentario racconta la quotidianità di chi affronta la malattia di un figlio e l’importanza di concedersi un tempo di sollievo e condivisione. “Dentro Fuori” andrà in onda su Rai 3 domenica 30 marzo alle ore 13 e sarà successivamente disponibile su RaiPlay, aggiungendosi agli altri due film precedenti, “Una meravigliosa avventura” e “Siamo Dynamite”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disturbi gengivali per 60% italiani, esperti: “Prevenzione un investimento”

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(Adnkronos) – Secondo i dati del ministero della Salute, 6 italiani su 10 soffrono di disturbi gengivali, ma solo il 20% di loro si cura. "Le gengiviti e le parodontiti sono presenti in più del 75% dei pazienti.E' un'incidenza molto elevata, soprattutto se includiamo anche le forme di gengiviti reversibili che, se non trattate, possono evolvere in parodontite.

Questa patologia, conosciuta anche come piorrea, è un'infiammazione causata da batteri che, in persone predisposte, portano a una progressiva perdita del supporto osseo del dente fino alla sua perdita, con un impatto socio-economico molto importante.Nelle sue forme severe è considerata la sesta patologia al mondo".

Così Enrico Marchetti, socio Sidp, Società italiana di parodontologia e implantologia, e professore di parodontologia all'università degli Studi dell'Aquila, in occasione della Giornata mondiale della salute orale – che si celebra oggi, 20 marzo – sottolinea all'Adnkronos Salute che questi eventi servano a sensibilizzare la popolazione "sull'importanza della prevenzione". Marchetti richiama un articolo pubblicato su 'The Economist' un paio di anni fa per sottolineare che "l'impatto socio-economico di questi pazienti è elevato" mentre "la prevenzione, di per sé, ha un costo molto basso: sostituire un dente, sia per parodontite sia per patologia cariosa – che non deve essere assolutamente sottovalutata – è molto più invasivo per il paziente, ma anche costoso, sia per il paziente sia per la comunità in generale", rispetto al costo della prevenzione che si ottiene con "l'igiene orale quotidiana e le visite di controllo dal dentista". I sintomi a cui far particolare attenzione? "Sicuramente il sangue delle gengive provocato dallo spazzolino, dal cibo o anche spontaneo deve portarci dall'odontoiatra o dall'igienista dentale – raccomanda perché è il segnale di un'infiammazione, quindi di un'infezione da trattare.Trascurare questi sintomi farà arrivare il paziente dal dentista, probabilmente, troppo tardi.

La prevenzione si attua intervenendo precocemente, fin da bambini, intercettando le carie, trattando le gengiviti per evitare la parodontite e, innanzitutto, spazzolando meccanicamente i denti dopo ogni pasto – a distanza di 20 minuti – ma almeno una volta al giorno – la sera – utilizzando lo spazzolino, manuale o elettrico, in modo corretto.Vanno poi utilizzati i presidi interdentali, quindi il filo o lo scovolino, e il colluttorio.

Una visita di controllo dal dentista andrebbe fatta almeno una volta ogni 6 mesi, in base al profilo di rischio".  La salute orale "continua a essere un tema sottovalutato, nonostante l'igiene dentale sembri un gesto semplice e quotidiano", aggiunge Valeria Talenti, BU Expert Marketing Lead di Haleon, azienda leader nel settore dell'igiene orale, con una forte specializzazione nella sensibilità dentale e salute delle gengive. "Giornate di sensibilizzazione come questa – osserva – sono fondamentali per far comprendere quanto prendersi cura della propria igiene orale sia un investimento sulla salute futura, aiutando a prevenire problemi che, nel tempo, possono portare a una eventuale perdita dei denti e riflettersi sulla salute generale.Inoltre studi sempre più numerosi dimostrano il legame tra salute orale e salute sistemica, con correlazioni evidenti tra malattie gengivali e patologie come il diabete e le malattie cardiovascolari.

Sensibilizzare sull'importanza della prevenzione orale è oggi più importante che mai". Per il ministero della Salute "1 persona su 2 soffre di sensibilità dentale, ma solo il 15% si prende cura di questo problema – precisa Talenti – Se a questo sommiamo il fatto che l'accesso alle cure dentistiche rimane una sfida in alcune aree del nostro Paese, è facile comprendere quanto sia ancora necessario educare alla prevenzione e all'importanza di una corretta igiene orale.Per questo, come Haleon ci impegniamo a promuovere una maggiore consapevolezza e prevenzione.

Siamo al fianco della Sidp e dell’Aidi, Associazione igienisti dentali italiani , oltre che delle migliaia di dentisti e igienisti dentali presenti sul territorio, supportandoli nel loro lavoro quotidiano attraverso momenti di aggiornamento scientifico e mettendo a disposizione materiali educativi per i pazienti grazie alla sezione italiana del sito HaleonHealthPartner.com", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Design: pionieri pixel art eBoy firmano ‘A mosaic installation’ per Bisazza

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(Adnkronos) – In occasione della Milano Design Week, Bisazza presenta, all’interno del Flagship Store di via Solferino 22, un’installazione in mosaico dall’effetto sorprendente firmata da eBoy, un gruppo di artisti basati tra Los Angeles e Berlino, conosciuti come i pionieri della pixel art.In mostra anche i nuovi decori della collezione Marmo e Marmosaico, disegnati da Doriana e Massimiliano Fuksas, fondatori di uno degli studi di architettura più affermati a livello internazionale e una collezione di pattern e complementi d’arredo in marmo firmati dall’architetto Carlo Dal Bianco.  Di grande impatto è l'installazione 'A mosaic installation' firmata da eBoy, frutto di una prima collaborazione tra l’azienda e i tre artisti fondatori dello studio: Kai Vermehr, Steffen Sauerteig e Svend Smital.

Un connubio perfetto, ma soprattutto naturale, reso possibile grazie ad un approccio creativo, che fa della scomposizione delle immagini in piccole unità modulari il segno distintivo di entrambi.Da un incontro armonioso tra la pixel art e le tessere in mosaico di vetro prende forma Liz2, un decoro dove oggetti e diversi personaggi riproducono perfettamente e in stile contemporaneo una scena ambientata in un quartiere di Londra.

Dalla forte capacità espressiva, il pattern rivela la visione unica e distintiva dei tre creativi.Protagonista dell’allestimento, MechaRex, una statua imponente, alta 3,30 metri, raffigurante un dinosauro completamente rivestito da tessere in mosaico di vetro, tratto da 'un'immagine pixelata', che accoglie e invita il visitatore a scoprire le nuove collezioni.

Un viaggio in un’epoca passata, per vivere un'esperienza immaginifica e coinvolgente. "Siamo entusiasti di lavorare con Bisazza -affermano gli eBoy-.La pixel art è sempre stata ispirata dalla tradizione senza tempo dei mosaici.

Questa collaborazione è per noi come un ritorno a casa.E' stata una sfida interessante pensare ai pixel in termini di tessere in mosaico piuttosto che di elementi digitali.

Ci piaceva l'idea di associare qualcosa di antico e organico con la precisione e l'artigianalità dei mosaici.C'è anche qualcosa di divertente nel prendere una creatura pixelata e renderla tangibile e monumentale". Un’intera sala è dedicata ai nuovi decori in marmo firmati da Doriana e Massimiliano Fuksas per le collezioni 'Bisazza Marmo e Marmosaico'.

Da una raffinata e moderna interpretazione di un’estetica intramontabile, che richiama i motivi classici dell’epoca bizantina, nascono i cinque pattern – Ipazia, Sofia, Arianna, Teodora e Irene – frutto di una prima collaborazione tra l’azienda e i due architetti, fondatori dello Studio Fuksas, uno degli studi di architettura più affermati a livello internazionale.La collezione è incentrata principalmente sulla figura dell’esagono, declinato in diverse dimensioni e colori, associato ad altre figure geometriche in un elaborato gioco compositivo.

La collezione è incentrata principalmente sulla figura dell’esagono, declinato in diverse dimensioni e colori, associato ad altre figure geometriche in un elaborato gioco compositivo.  Il decoro Ipazia, disponibile in due varianti cromatiche – Grey e Yellow – è caratterizzato dall’effetto tridimensionale, ottenuto accostando pregiati marmi policromi.La ripetuta e armoniosa associazione di intricate figure geometriche definisce il pattern Sofia, proposto nella versione Yellow, che risplende con la luminosità del marmo Giallo Reale e la versione Green, che evoca un’eleganza classica con il marmo Verde Imperiale.

Entra a far parte della collezione Marmosaico il decoro Arianna, disponibile in due varianti cromatiche: Red e Black.Le tessere di marmo compongono un disegno sinuoso simile a due nastri che si intrecciano e creano un effetto di movimento sulle superfici.

Nei decori Teodora e Irene, realizzati con tessere di marmo, una ricca ed elaborata composizione di disegni geometrici riproduce la preziosità dei tappeti bizantini attraverso un’interpretazione in chiave contemporanea, trasformando gli spazi in luoghi di tendenza.  "La collezione pensata per Bisazza -spiegano Doriana e Massimiliano Fuksas- prende ispirazione dalle figure femminili iconiche dell'epoca bizantina.Ispirata non solo ai celebri mosaici delle chiese storiche, ma anche alla forza e al carisma delle imperatrici bizantine e di donne come Ipazia e Arianna, questa linea di rivestimenti cattura l’essenza di un’epoca in cui geometria, spiritualità e potere femminile si intrecciavano in forme straordinarie.

Ogni pezzo della collezione è caratterizzato da labirintiche composizioni geometriche, con motivi esagonali che evocano l'eleganza e l'armonia dei mosaici antichi e riflettono il carattere intricato e la raffinatezza delle donne che hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia: da Teodora, con il suo ruolo cruciale nella politica e nella cultura di Bisanzio, all’aura di saggezza e ribellione che evoca Ipazia, simbolo di intelligenza e libertà, poi Sofia, incarnazione della sapienza divina, e Arianna, simbolo di astuzia e forza interiore, fino alla determinazione e il carisma di Irene.La selezione di marmi, con una palette di colori raffinati, non solo esalta la bellezza delle forme geometriche, ma rende omaggio a queste figure femminili forti, creando un effetto di luce e movimento che arricchisce ogni ambiente con una presenza che richiama potere, grazia e resistenza". La collezione 'Supermarmo', disegnata da Carlo Dal Bianco, è un omaggio alla maestria dei marmisti, custodi di un’arte antica, capaci di trasformare preziosi frammenti in straordinarie composizioni.

Ogni decoro è un segno che anima la superficie, un’icona che celebra l’abilità artigianale e la forza espressiva del marmo.Frutto di un’accurata ricerca tecnologica, 'Supermarmo' fonde la tradizione dei pavimenti storici con un linguaggio attuale, portando negli spazi un’eleganza senza tempo.

Le forme e gli stilemi dei palazzi nobiliari dialogano in una sofisticata contrapposizione con le geometrie di Josef Hoffmann e degli architetti della Wiener Werkstätte, trovando echi anche nell’antica scuola cosmatesca e nelle straordinarie tarsie di Leon Battista Alberti.  La collezione si compone di dodici decori, ognuno pensato per esaltare le sfumature e le venature dei marmi selezionati.Le ampie lastre, resistenti e di bassissimo spessore, sono progettate per garantire una posa agevole, risolvendo con eleganza le sfide architettoniche soprattutto nelle ristrutturazioni, dove quote e livelli spesso impongono soluzioni versatili.  'Supermarmo' è un viaggio attraverso secoli di arte e bellezza, una sintesi perfetta tra classicismo e innovazione, pensata per chi vuole lasciare un segno senza tempo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata mondiale della felicità, la ‘Gen Z’ è quella che si sente più sola

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(Adnkronos) –
Felicità questa sconosciuta.Nella Giornata mondiale dedicata al questa agognata condizione, un sondaggio internazionale pubblicato su 'Newsweek' ne ha misurato la percezione intergenerazionale.

Ne è emerso che la Generazione Z (dagli under 30 fino ai 15enni) è la più infelice: ben 8 su 10 hanno dichiarato di aver provato sentimenti di solitudine nell'ultimo anno.Ma non è tutto: 1 su 3 ha dichiarato di sentirsi "spesso" o "regolarmente" solo.

Un fenomeno che però rappresenta un''epidemia' che coinvolge tutte le generazioni: si sentono soli anche il 72% dei Millennial (45-30 anni) il 60% della Gen X e il 45% dei baby boomer, riporta Fondazione della felicità Ets, nata con l'obiettivo di realizzare programmi educativi per insegnanti e studenti in modo da creare ambienti scolastici sereni per costruire un futuro più felice.   Le cause di questa infelicità diffusa – secondo gli autori del sondaggio – sono da ricercare nei decenni in cui le priorità erano i profitti, mentre le relazioni personali sono state messe in secondo piano: i prezzi degli alloggi inaccessibili, l'insicurezza nel mondo del lavoro e una raffica costante di confronti virtuali guidati dai social media hanno fatto il resto.Il tutto acuito dalla mancanza di una vera comunità, che fa sentire le persone abbandonate e disilluse.  Una situazione che dalla vita privata si ripercuote anche sul lavoro: uno studio MetLife riportato da 'Fortune' sottolinea infatti come solo il 59% della Gen Z sia felice nel proprio luogo di lavoro, un dato inferiore ai boomer felici che si attestano al 71%.

E il futuro è ancora più oscuro: 'The Good Childhood Report 2024' realizzato da The Children’s Society ha svelato che i 15enni italiani sono tra i meno soddisfatti della propria vita in Europa, davanti solo a Regno Unito, Malta, Polonia e Germania. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz contro Djokovic e la PTPA: “Io citato senza consenso, non lo sopporto”

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(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz contro Novak Djokovic.Questa volta non c'entra il campo, ma la causa legale intentata dalla Professional Tennis Players Association, sindacato fondato proprio da Nole, contro ATP, WTA, ITF e ITIA, ovvero le Federazioni che regolano il mondo del tennis.

Il documento, composto da 163 pagine e firmato, ovviamente, da Nick Kyrgios, Reilly Opelka, Sorana Cirstea, Vasek Pospisi e altri otto tennisti del circuito, citava anche alcune dichiarazioni del tennista spagnolo. In particolare, al paragrafo 213, insieme alle lamentele di molti tennisti per il fitto calendario del circuito, si legge Alcaraz dire: "Ci uccideranno, in questo modo".Ma essere chiamato in causa non ha fatto piacere al numero tre del mondo, che ha usato parole molto dure contro la FTPA: "Quel comunicato è stato sorprendente per me, perché nessuno me ne aveva parlato", ha detto Carlos in conferenza stampa a Miami.  "Ieri ho visto sui social media che hanno inserito nei documenti qualcosa che ho detto in una conferenza stampa e non ne ero al corrente.

Onestamente non supporto quella lettera, perché non ne ero al corrente.Ci sono cose su cui sono d'accordo, altresu cui non sono d'accordo.

Ad ogni modo, la cosa principale è che non supporto quanto hanno fatto", ha concluso lo spagnolo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alopecia per il 70% uomini e il 10% donne, soluzione da medicina rigenerativa

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(Adnkronos) – Età, genetica, stress, patologie, fattori ambientali, allattamento.Le ragioni per cui il 70% degli uomini e il 10% delle donne si trovano – prima o poi – a fare i conti con la perdita dei capelli sono numerose, ma il risultato è lo stesso: un profondo senso di disagio e di insicurezza verso il proprio aspetto a causa del cambiamento della propria immagine allo specchio.

Una soluzione c’è, ed è la medicina rigenerativa a offrirla, con terapie mirate in grado di ripristinare la salute della cute e del capello e di favorirne così la ricrescita naturale.Di nuove frontiere terapeutiche e dell’importanza di un approccio innovativo all’alopecia si è parlato oggi in un convegno a Milano. "L’alopecia è un problema che riguarda una grandissima fetta della popolazione e si presenta in varie forme, legate alle diverse cause – spiega Mauro Conti, direttore scientifico di Hair Clinic –.

L’androgenetica è la più diffusa e la più comune negli uomini, infatti ne colpisce 7 su 10, a volte con un diradamento e un assottigliamento evidente già a partire dai 20 anni.Purtroppo l’alopecia è sempre stata trattata come una condizione irreversibile, risolvibile eventualmente solo attraverso l’autotrapianto, quando invece si tratta di una vera e propria patologia per cui esiste una cura.

L’intervento chirurgico da solo non basta, crea nel paziente l’illusione di avere l’aspetto di un tempo, ma la caduta proseguirà. È necessario cambiare l’approccio alla perdita dei capelli: la medicina rigenerativa offre un metodo innovativo che non solo permette di riparare, rigenerare e ricostruire tessuti e organi danneggiati, ma anche di prevenirne il deterioramento".  È infatti proprio sul bloccare l’evoluzione della patologia che la medicina rigenerativa si concentra. "Se si è perso il 20% dei capelli è importante concentrarsi sulla guarigione dell’80% rimasto, che probabilmente sarà sottile e sfibrato, con sofferenza follicolare – continua Conti –.In questo modo si previene la caduta di quell’80% e si mettono le basi per la ricrescita del 20%.

Curare la cute e i capelli rimasti è essenziale, altrimenti si rischia di risolvere mai del tutto il problema.Purtroppo oggi sono diffusissimi prodotti cosmetici per la ricrescita dei capelli che non offrono una soluzione reale ma richiedono un impegno economico rilevante, che impatta anche sul piano psicologico della persona ansiosa di riconoscersi nuovamente allo specchio.

Si tratta di un problema che va combattuto con armi adeguate, in primis quelle della competenza.L’infiammazione follicolare è il vero nemico: bloccarla significa salvare il futuro dei capelli".  In particolare, il protocollo medico rigenerativo bsBS (Bio Stimolazione Bulbare Sinergica), che unisce più di 16 tecnologie in 5 fasi terapeutiche – riporta una nota – può essere considerato la terapia inclusiva di eccellenza per la cura dell’alopecia. È una soluzione non chirurgica personalizzabile sulle caratteristiche del paziente, in grado di stimolare le capacità di rigenerazione del cuoio capelluto. "Si tratta di una tecnica anti-calvizie che, a differenza delle più tradizionali come il trapianto o l’assunzione di farmaci – evidenzia l'esperto – permette una rigenerazione cellulare naturale, sfruttando le capacità riparative delle cellule staminali e dei fattori di crescita presenti nel sangue.

In sole due ore permette un’analisi avanzata della cute e del capello e l’individuazione e lo svolgimento delle terapie più adatte, avvalendosi delle soluzioni più innovative nel campo.Una caratteristica che ne fa una tecnica molto apprezzata è che, al termine della sessione, i pazienti possono rientrare immediatamente alla vita sociale".

L’obiettivo del protocollo – riferisce la nota – è ripristinare un ambiente follicolare sano e bloccare l’invecchiamento precoce dei follicoli, partendo da un’analisi approfondita e concludendo con terapia e monitoraggio.  "L’approccio diagnostico avviene attraverso l’uso di sofisticate ecografie e telecamera iperspettrale, in grado di analizzare il cuoio capelluto e individuare eventuali mancanze di ossigeno, misurarne lo spessore e capire se è indurito, se vi è infiammazione o ridotta circolazione sanguigna – sottolinea Conti -.Definita la situazione possiamo procedere a un piano terapeutico sulla base delle caratteristiche del paziente e dei suoi desideri: se recuperare i capelli persi è fondamentale, dobbiamo verificare in quanti follicoli è ancora presente la papilla dermica, cosa è rimasto vivo.

Il fattore tempo gioca un ruolo centrale: prima ci si rivolge al medico meglio è, perché il follicolo tende a chiudersi dopo 3-4 anni dalla caduta del capello, e più i mesi passano minori sono le possibilità di recuperarlo.In linea di massima, il 20% dei capelli persi negli ultimi 5 anni può essere recuperato con successo e in modo definitivo, con terapie che hanno una durata complessiva di circa un anno, e controlli successivi ogni 6-9 mesi per assicurarsi che il risultato sia stabile nel tempo".  Anche i fattori ambientali incidono sulla vita del capello. "Sole, inquinamento, alimentazione, e ancora come trattiamo i capelli, con che prodotti li laviamo e che tinte facciamo, incidono in maniera significativa sulla vitalità dei follicoli.

Per migliorarne lo stato è importante quindi anche fare attenzione allo stile di vita che svolgiamo, per poi intervenire con soluzioni terapeutiche nel momento del bisogno" conclude Conti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, bagarre in Campidoglio su spese manifestazione per l’Europa: la protesta di FdI – Video

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(Adnkronos) – Bagarre questa mattina nell'Aula Giulio Cesare in Campidoglio per le spese sostenute dal Comune di Roma in occasione della manifestazione di sabato scorso a Roma, 'Una Piazza per L'Europa'.  Sulla vicenda il consigliere di Fratelli d'Italia Federico Rocca, ha convocato per domani la commissione Trasparenza di Roma Capitale che presiede, per chiedere conto delle motivazioni e della documentazione delle spese sostenute.  Durante l'assemblea un gruppo di persone appartenenti a Fratelli d'Italia con lo slogan 'Roma Libera' ha chiesto le dimissioni del sindaco e ha srotolato un manifesto con sopra scritto 'Gualtieri vergogna Capitale', presente il gruppo capitolino di Fratelli d'Italia e il coordinatore romano Marco Perissa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giubileo, Airbnb in campo per supportare l’afflusso di pellegrini

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(Adnkronos) –
Airbnb e il Dicastero per l’Evangelizzazione, Sezione per le Questioni Fondamentali dell’Evangelizzazione nel Mondo, hanno annunciato oggi una collaborazione per supportare l'afflusso di pellegrini in occasione del Giubileo 2025.L'iniziativa mira a migliorare l'esperienza del pellegrinaggio, promuovendo al contempo soggiorni sostenibili nell’intera Roma Capitale.

L’Anno Santo attirerà circa 30-35 milioni di pellegrini, offrendo un’opportunità per le comunità locali che normalmente non beneficiano dei flussi turistici di offrire un’ospitalità autentica e condividere pratiche di viaggio responsabili.Per mitigare la pressione sulle infrastrutture di Roma e favorire un flusso più distribuito, Airbnb ha lanciato delle pagine web multilingue, che, oltre a presentare un’ampia gamma di opzioni di alloggio nell’intera città, darà risalto al ricco patrimonio culturale e spirituale oltre il centro città.  
La piattaforma promuoverà soggiorni autentici e di alta qualità in aree decentrate, offrendo ai pellegrini e ai viaggiatori l’opportunità di scoprire alcuni luoghi nascosti di Roma, pur restando connessi allo spirito del Giubileo.

Verranno evidenziati itinerari religiosi e storici, i Cammini giubilari dentro Roma proposti dal Giubileo, affinché i visitatori possano apprezzare i tesori spirituali e culturali che vanno oltre San Pietro e la Città del Vaticano. 
Una guida digitale al turismo responsabile fornirà consigli per un comportamento rispettoso durante il soggiorno, mentre una campagna email raggiungerà tutti i viaggiatori diretti a Roma durante l'anno, invitandoli a considerare destinazioni alternative oltre il centro storico.Mettendo in luce itinerari di pellegrinaggio unici, tradizioni locali e santuari meno noti, queste iniziative aiuteranno a distribuire i benefi ci economici su un’area più ampia, promuovendo un'esperienza di viaggio in linea con i valori del Giubileo: fede, cultura e sostenibilità.

Anche gli host della provincia saranno supportati con strumenti e linee guida per migliorare l’esperienza degli ospiti, garantendo soggiorni che riflettano il calore e l’autenticità dell’ospitalità italiana.  
Monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, ha commentato: “Siamo grati ad Airbnb per aver colto questa opportunità di mettersi a servizio della comunità.Sono sicuro che il loro impegno sarà gradito a tutta quella parte di popolazione che non vive nel Centro storico ma che è egualmente partecipe delle celebrazioni del Giubileo". 
Valentina Reino, responsabile relazioni istituzionali di Airbnb Italia, ha dichiarato: "Siamo profondamente onorati di collaborare con il Dicastero per facilitare un Giubileo memorabile e sostenibile per i pellegrini ma anche per le comunità che li ospiteranno.

Questo accordo sottolinea il nostro impegno per un’ospitalità e un turismo responsabili, assicurando che il viaggio spirituale di milioni di persone contribuisca positivamente anche al benessere del territorio che li ospiterà". 
Dal Giubileo 2025 ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Airbnb è impegnata a collaborare con i promotori dei grandi eventi ponendo l’attenzione su sicurezza, legalità e le ricadute sui territori ospitanti.Da gennaio 2025, Airbnb ha disattivato tutti gli annunci privi di codice identificativo nazionale (Cin), eccetto quelli per cui l’host ha dichiarato che è in corso l’iter per il rilascio e di quelli che l’host ha indicato disponibili per l’affitto a lungo termine a uso non turistico.

Airbnb supporta, inoltre, le città e le istituzioni nel contrasto all’uso illecito delle cassette per chiavi installate in spazi pubblici (ad esempio, strade, recinzioni, parchi, panchine).Oltre alle disposizioni vigenti, tutti gli ospiti che prenotano case e gli stessi host devono superare un processo di verifica dell’identità, che include la convalida di informazioni personali come nome legale, indirizzo e recapiti.

Dal 2023, Airbnb adotta un approccio più mirato e sistemico per valutare gli annunci in base a requisiti di qualità.Da allora, la piattaforma ha rimosso oltre 400.000 annunci nel mondo che non rispettavano gli standard di qualità. 2 Inoltre, ha ridotto significativamente le cancellazioni da parte degli host, un problema critico per i viaggiatori, portando a un calo delle cancellazioni in Italia di quasi il 47% su base annua. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, da Terzulli a Pacchetti confermate tutte le nomine proposte in Cda

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(Adnkronos) – Nella seduta di stamane il Cda Rai ha confermato tutte le proposte di nomina arrivate sul tavolo del consiglio di amministrazione.Con i quattro voti a favore della maggioranza (oltre all'ad Giampaolo Rossi hanno votato favorevolmente il presidente facente funzioni Antonio Marano, Federica Frangi e Simona Agnes, no di Roberto Natale, Davide Di Pietro e Alessandro Di Majo), per quanto riguarda le testate – per le quali il parere del Cda era vincolante – Pierluca Terzulli è stato confermato al Tg3, Roberto Pacchetti alla Tgr, mentre Paolo Petrecca passa a Rai Sport lasciando Rainews, che verrà guidata da Federico Zurzolo.

Stefano Coletta assumerà la direzione del Coordinamento Generi, lasciando la Distribuzione dove arriverà Maurizio Imbriale.Marcello Ciannamea dirigerà i Contenuti Digitali e Transmediali, lasciando l'Intrattenimento di Prime time dove arriva Williams Di Liberatore. Sugli altri fronti presi in esame, Fabrizio Zappi prende il timone di Rai Cultura ed Educational al posto di Silvia Calandrelli.

Zappi lascia dunque Rai Documentari dove arriverà Luigi Del Plavignano.Roberto Genovesi lascia Rai Libri per prendere il posto, alla direzione Rai Kids, di Luca Milano prossimo alla pensione.

Maria Rita Grieco dirigerà l'Offerta Estero Rai al posto del pensionando Fabrizio Ferragni. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campi Flegrei, Musumeci: “Non si doveva edificare. A rischio 100mila persone”

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(Adnkronos) –
Nell'area dei campi Flegrei non si doveva edificare.A dirlo è stato il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, nel corso dell'informativa urgente alla Camera sui Campi Flegrei, area che "coincide con uno dei più pericolosi vulcani attivi al mondo" e "un’accurata e responsabile pianificazione urbanistica avrebbe dovuto impedire sin dal dopoguerra ogni attività edificatoria".   "Le istituzioni pubbliche nei decenni passati avrebbero dovuto guidare con buon senso e responsabilità la sempre crescente popolazione verso una solida cultura e consapevolezza del rischio.

Invece, si è preferito molte volte tacere, minimizzare, liquidare ogni ragionamento con la solita frase fatta 'niente paura, tanto qui è sempre stato così'.Un approccio rassicurante che ha facilitato dagli anni '60 in poi un’antropizzazione densissima e assolutamente incompatibile con quel territorio", ha affermato.  "L'azione del governo per il sostegno alla popolazione dei Campi Flegrei è per la prima volta non episodica né estemporanea, frutto invece di una programmazione accurata e consistente, strutturata", ha sottolineato quindi Musumeci riguardo ai recenti eventi sismici che hanno colpito l'area e allo stato di attuazione degli interventi per la popolazione.

Il ministro ha ricordato come, "a partire dal settembre del 2023", abbia incontrato i sindaci di Napoli, Pozzuoli e Bacoli. "Il governo, con il presidente Meloni in prima linea, ha voluto accendere i riflettori sull’area dei campi Flegrei – ha spiegato – un territorio di grandi valenze storiche e culturali, di rilevante pregio, paesaggistico e naturalistico, ma gravato da una eccezionale sovrapposizione di rischi vulcanici, naturali, sismici e bradisismici, a cui le circa 100.000 persone residenti sono esposte ogni giorno anche nel semplice svolgimento delle attività quotidiane". "Con il primo provvedimento adottato dal governo Meloni nell'ottobre 2023 abbiamo fissato le misure urgenti per fronteggiare, anche con procedure semplificate e accelerate, gli effetti in atto dell’evoluzione del fenomeno bradisismico, all’interno di un articolato e puntuale piano di lavoro per la prevenzione non strutturale e strutturale.Con uno stanziamento di 52 milioni si è dato avvio a un’attività finalizzata a riconoscere le principali criticità e a dotare le amministrazioni locali e la popolazione dei primi strumenti per fronteggiare l’esposizione al rischio", ha detto ancora il ministro. "E' stato avviato un piano straordinario di analisi della vulnerabilità rivolto al patrimonio edilizio pubblico e privato direttamente interessato dal fenomeno – ha affermato -, una ricognizione delle criticità da superare, azioni tecniche e finanziare per il rafforzamento della risposta operativa territoriale di Protezione civile". "Questo governo ritiene di aver fatto in un anno e mezzo tutto quello che era possibile fare in termini di prevenzione strutturale.

Lo ha fatto dialogando sempre con la Regione, con i sindaci, con il prefetto, con i centri di competenza e con tutti gli altri soggetti pubblici in una sinergia davvero esemplare", ha sottolineato il ministro aggiungendo: "Quello dei Campi Flegrei è un tema sul quale credo non ci si possa dividere né in questa sala né fuori da questa Aula".  "Alla giornata di ieri i vigili del fuoco hanno ricevuto circa 1.260 richieste di intervento per verifica statica, di cui 1.020 già eseguite.Siamo sempre grati al Corpo dei vigili del fuoco per la loro straordinaria opera", ha fatto sapere Musumeci ricordando che sono 163 i nuclei familiari evacuati nell'area dei Campi Flegrei con ordinanze di sgombero dei sindaci per un totale di 388 persone sgomberate dalle loro abitazioni.

Delle 163 famiglie evacuate, "60 sono state collocate in apposite strutture alberghiere, 47 nelle quattro aree di ricovero specificamente allestite e le altre hanno trovato una sistemazione autonoma". In ogni caso, "dall'Osservatorio vesuviano si dichiara non esservi allo stato evidenze di immediata eruzione.Dobbiamo, quindi, lavorare per la normalità ma essere sempre pronti a tutte le evenienze".

Così in Aula alla Camera il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, nel corso dell'informativa urgente sui Campi Flegrei. Sul fronte dell'edilizia privata "il governo ha pensato di favorire l’immediato utilizzo degli edifici danneggiati dalla scossa del 20 maggio ed è stata per questo autorizzata la spesa di 20 milioni per l’anno 2024 e di 15 milioni per ciascuno degli anni 2025 e 2026 per riconoscere i contributi per la realizzazione degli interventi di riqualificazione sismica e di riparazione del danno in favore dei nuclei familiari, costretti a sgombrare per inagibilità".  "Per quanto riguarda le case private per civile abitazione – ha aggiunto – ritengo doveroso ricordare l’ulteriore stanziamento voluto dal governo con la legge di bilancio: 100 milioni per il quinquennio 2025-29 per favorire la riduzione della vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio privato con destinazione a uso residenziale, almeno quella insistente nella zona di intervento dei Campi Flegrei". Il ministro ha spiegato che è "in corso di predisposizione la bozza del decreto che dovrà regolare i criteri di assegnazione e ripartizione dei relativi contributi, che in ogni caso sono concessi nel limite massimo del 50% del costo da sostenere e ritenuto ammissibile e a condizione che gli immobili interessati siano legittimi, perché muniti del prescritto titolo abilitativo, ovvero sanati alla data di presentazione della domanda di contributo".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manageritalia: “Tutelare sanità integrativa, Fondi alleggeriscono spesa pubblica”

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(Adnkronos) – I Fondi sanitari integrativi non solo supportano i cittadini nell’accesso alle cure, ma rappresentano anche un vantaggio per lo Stato.Infatti, a fronte di un mancato introito fiscale di 1, coprono una spesa sanitaria pari a 5 volte tanto, evitando quindi un ulteriore peso sulla sanità pubblica e sulle liste d’attesa. "Indebolire la sanità integrativa – afferma Marco Ballarè, presidente di Manageritalia – sarebbe un errore i Fondi, infatti, alleggeriscono la pressione sulle strutture pubbliche, riducono la spesa diretta per i cittadini, quella pubblica e garantiscono trasparenza grazie a rimborsi basati su documenti fiscalmente validi". A destare particolare preoccupazione sono le modifiche al calcolo delle prestazioni vincolate e l’eccessiva ingerenza pubblica nelle dinamiche operative dei Fondi.

Modificare la normativa di questo settore senza un confronto adeguato rischia di comprometterne l’efficacia, con ricadute negative per lavoratori e imprese. Manageritalia insieme a Cida e alle federazioni della dirigenza, chiede quindi una regolamentazione chiara e condivisa, che tuteli la complementarità tra i Fondi derivanti dalla contrattazione collettiva e il Servizio sanitario nazionale. "La sanità integrativa – conclude Ballaré – è un pilastro del welfare e deve essere sostenuta, non ostacolata.Chiediamo al legislatore di valutare con attenzione l’impatto di queste misure e di aprire un confronto con chi opera nel settore". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Frontiere e futuro, il Giro d’Italia della Csr arriva a Gorizia

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(Adnkronos) – Il Giro d’Italia della Csr, l’evento itinerante del Salone della Csr e dell’Innovazione sociale, ha scelto Gorizia, Capitale europea della Cultura 2025 con Nova Gorica, come seconda tappa dell’edizione 2025.L’appuntamento è in programma all’Università di Udine lunedì 24 marzo alle 10 all’Auditorium Fogar, in Corso Verdi 4.

Il titolo della tappa è 'Il futuro oltre la frontiera'. “La sostenibilità non può avere confini – dichiara Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone – Dobbiamo prendere esempio dagli ecosistemi naturali, che non percepiscono le frontiere come separazione fisica.Nelle persone e nelle comunità deve crescere la consapevolezza che siano tutti coinvolti e interconnessi: un messaggio quanto mai attuale che il Salone della Csr propone da anni”. Ad aprire i lavori della tappa saranno, insieme a Rossella Sobrero, Francesco Pitassio, delegato per la sede di Gorizia dell’Università di Udine; Patrizia Artico, Assessora a Go!2025 del Comune di Gorizia e Valeria Broggian, presidente di Animaimpresa, network votato all’innovazione e alla sostenibilità e partner della tappa di Gorizia. “La tappa di quest’anno è espressione tangibile del valore della collaborazione tra Paesi, organizzazioni e persone – commenta Broggian – È un piacere essere partner di questa occasione d’incontro che mette in luce eccellenze locali, sottolineando quanto la dimensione transfrontaliera possa essere volano d’innovazione”.  Il programma della tappa di Gorizia, consultabile online sul sito del Salone dove è anche possibile iscriversi per partecipare, proseguirà poi con due momenti dedicati alla riflessione e all’ispirazione con Andrea Bellavite, direttore della Basilica di Aquileia, e Franco Spanò, presidente dell’associazione Prologo, prima di entrare nel vivo della presentazione di esperienze e nuovi progetti dal territorio.

Con l’appuntamento del 24 marzo, il Salone punta a far emergere le sinergie di intenti nate sulla scia dell’entusiasmo per Go!2025 e destinate a cambiare il futuro di questi territori. “Questa seconda tappa del Giro d’Italia della Csr a Gorizia, fortemente voluta dall’Università di Udine e dal Comune di Gorizia, ha il sapore del futuro.Verrà infatti presentato un panel straordinario di casi con il compito di raccontare la visione del territorio goriziano oltre la frontiera, ovvero un futuro sostenibile di integrazione transfrontaliera compiuta, un futuro di valore”, dice Renata Kodilja, docente dell’Università di Udine, che coordinerà i lavori insieme a Gloria Catto, titolare di Ufficine Sb.  Il primo progetto a essere raccontato sarà #Go2025Fenice, finanziato dal Programma Interreg Italia-Slovenia (Fondo per piccoli progetti Go!2025) e promosso dal Comune di Venezia e dalla Zpgš Associazione delle scuole di musica del litorale sloveno (Slovenia) con il patrocinio del Comune di Gorizia e del Comune di Nova Gorica.

Il progetto, presentato da Vittorio Baroni, project manager di #Go2025Fenice e da Roberto Giuffè, chef della Pasticceria Milady, è rivolto alle nuove generazioni: centinaia di bambini delle scuole primarie veneziane, goriziane e slovene sono stati coinvolti nella produzione e diffusione di contenuti digitali culturali bilingue.Assieme al Teatro La Fenice e alle scuole di musica slovene è stato attuato un innovativo programma di attività tra cui la produzione di un dolce bio a forma di nota musicale, realizzato da chef pasticceri veneziani e sloveni con ingredienti locali di alta qualità.

Il dolce sarà presentato il 23 maggio 2025 al Teatro Verdi di Gorizia, in occasione del grande concerto europeo legato al progetto #Go2025Fenice, che vedrà l’orchestra del Teatro la Fenice di Venezia esibirsi insieme ai bambini delle scuole veneziane e slovene.  Dalla valorizzazione delle eccellenze musicali e gastronomiche si passa a quella del patrimonio naturalistico, pedalando verso il futuro grazie alle ciclovie transfrontaliere della cultura.Il progetto Isonzo-Soča di Gect Go, presentato al Giro d’Italia della Csr da Tomaž Konrad, vicedirettore di Gect Go e da Marko Marinčič, socio Fiab – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, prevede la realizzazione di una rete ciclabile e pedonale fra i comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba, a partire dalla passerella sull'Isonzo presso il centro di kajak a Salcano fino all'ex valico di Via San Gabriele.

Nel tratto dell’area verde lungo la Kolodvorska pot, la pista ciclopedonale è costruita in granulato compresso con dettagli fluorescenti, accompagnati da lampade artistiche per l'illuminazione del paesaggio e delle pietre di confine.  Il terzo progetto presentato all’interno del panel ha come oggetto le interconnessioni energetiche transfrontaliere tra Slovenia e Italia.Un nuovo cavo interrato unirà le città italiane di Zaule e Redipuglia con quelle slovene di Dekani e Vrtojba, con l’obiettivo di migliorare la qualità, la sicurezza e l'affidabilità dei sistemi di elettricità interconnessi e di integrare le energie rinnovabili, così da poter garantire accesso all’energia a minor costo e proveniente da produzioni più efficienti.

A parlarne sarà Livio Filippo Colasanto, ad di Adria Link, società italiana con sede a Gorizia impegnata in partnership con due società slovene.  Dal sottosuolo arriva anche l’ultima storia raccontata a Gorizia, che riguarda il lato più nascosto e misterioso della città, custodito da una fitta rete di cunicoli, camminamenti, rifugi antiaerei e cripte riportati alla luce dal Gruppo Speleologico Seppenhofer, che dal 1993 è al lavoro per ottenere la completa ricostruzione del percorso dell’antica 'grappa', un lungo canale nato come opera di difesa alla base del colle del Castello nel periodo compreso tra il 1300 e il 1500.Il suo percorso parte da via Rastello e si snoda fino a via Rabatta, inglobando edifici religiosi che da sempre intrecciano la propria storia con la crescita dell’agglomerato urbano e rifugi antiaerei dalla classica forma a ferro di cavallo costruiti nel periodo bellico.

La storia di questi canali, cunicoli e camminamenti si mescola con la leggenda: a raccontarla sarà Paolo Visintin, ricercatore del Centro Ricerche Carsiche Carlo Seppenhofer, che insieme a Giovanni Macchini ha dedicato mesi a una meticolosa ricerca archivistica esplorando documenti storici e mappe antiche.I segreti del sottosuolo di Gorizia chiuderanno la seconda tappa del Giro d’Italia della Csr: il prossimo appuntamento è a Napoli il 3 aprile 2025.

Seguiranno Roma, il 14 aprile 2025, e Torino il 12 maggio 2025. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allarme allergie, con la crisi climatica durano 45 giorni in più. Ecco il decalogo anti starnuto

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(Adnkronos) – Allarme allergie nell'era del riscaldamento globale.Bastano 10 giorni in più senza gelo d'inverno per allungare di oltre 1 mese e mezzo la stagione dei pollini: inizia 25 giorni prima in primavera e si allunga di altri 20 in autunno.

Totale 45 giorni in più di occhi rossi, naso che cola, starnuti e infiammazione.Sintomi che si prospettano più duraturi e peggiori per gli oltre 10 milioni di italiani allergici e in particolare per bambini asmatici, che in Italia sono 1 su 5, e per gli anziani con problemi respiratori che sono quasi altrettanti (il 17% degli over 65).

Tra questi senior più fragili si rischia addirittura un raddoppio della mortalità, fino a un +116%.Invitano a prepararsi gli esperti della Società italiana di allergologia e immunologia clinica (Siaaic), in occasione del congresso 'Libero respiro' in corso a Cetara, Salerno, e alla vigilia della 18esima Giornata nazionale del polline promossa dalla Società italiana di aerobiologia, medicina e ambiente (Siama), in calendario il 21 marzo.  Nel 2023 – spiegano gli allergologi Siaaic – in Italia si sono registrati 10 giorni senza gelo in più rispetto alla media del trentennio 1991-2020, un dato che colloca il 2023 al terzo posto tra gli anni con il minor numero medio di giorni di gelo dell'intera serie storica.

A evidenziare il valore è l'indicatore 'Giorni con gelo' della banca dati Indicatori ambientali dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), che misura il numero dei giorni in cui la temperatura minima dell'aria scende sotto gli 0°C, un parametro chiaro per monitorare l'evoluzione del clima e i suoi effetti, soprattutto per la salute respiratoria. "Alla luce dell'aumento delle giornate senza gelo, che sottolinea l'impatto crescente del riscaldamento climatico, si registra un trend tutt'altro che rassicurante di stravolgimento del calendario dei pollini – afferma Vincenzo Patella, presidente della Siaaic e direttore dell'Uoc di Medicina interna dell'azienda sanitaria di Salerno – Meno giorni con temperature sottozero danno più tempo alle piante di crescere e rilasciare i pollini che provocano allergie.Non solo anticipando la pollinazione primaverile di 25 giorni, ma anche prolungando quella autunnale di quasi 3 settimane, con un aumento complessivo della durata della stagione dei pollini di oltre 1 mese e mezzo e un rilascio di carico pollinico sempre più abbondante".  "A causa del riscaldamento globale – prosegue lo specialista – la stagione critica per le allergie è dunque destinata a diventare sempre più lunga e massiccia, con il risultato che i sintomi sono peggiori e più duraturi per gli oltre 10 milioni di italiani che soffrono di allergie, costretti a protrarre le terapie nel tempo".

Lo conferma anche un'analisi diffusa 2 settimane fa negli Usa dall'organizzazione Climate Central, che ha valutato l'andamento delle temperature in 198 città americane per vedere come è cambiata la durata della stagione senza gelo dal 1970 al 2024.L'indagine ha rilevato che 172 città hanno registrato una media di 20 giorni in meno senza gelo rispetto al 1970, contribuendo ad anticipare e allungare la stagione dei pollini, con conseguenze più gravi per milioni di statunitensi. "Il cambiamento climatico rende la stagione dei pollini non solo più lunga, ma anche più intensa a causa dell'inquinamento che intrappola il calore – illustra Patella -.

Livelli più elevati di CO2 nell'aria possono aumentare la produzione di pollini nelle piante, in particolare nelle graminacee e nell'ambrosia.A causa dei persistenti elevati tassi di inquinamento da anidride carbonica, secondo una ricerca americana del 2022, alla fine del secolo l'aumento della produzione di pollini potrebbe arrivare fino al 200%". Stagioni polliniche più lunghe e intense – avverte la Siaaic – possono avere gravi conseguenze per le persone più vulnerabili, soprattutto i bambini affetti da asma, ma soprattutto gli anziani con malattie respiratorie, in costante aumento.

E' quanto emerge da uno studio pubblicato a metà gennaio su 'BMC Public Health', che ha analizzato il legame tra pollini e mortalità tra gli anziani correlata a problemi respiratori.Valutando oltre 127mila decessi registrati in Michigan tra gennaio 2006 e dicembre 2017, i ricercatori hanno esaminato 4 tipi di polline: di alberi decidui (cioè che perdono le foglie, come acero, betulla e pioppo), di sempreverdi, di graminacee e di ambrosia. "Utilizzando modelli informatici avanzati – riferisce Patella – gli autori hanno osservato come livelli elevati di polline, dopo 7 giorni di esposizione, fossero correlati a un aumento dei tassi di mortalità negli anziani con problemi respiratori preesistenti.

I risultati della ricerca hanno mostrato infatti che alti livelli di polline di alberi decidui e graminacee si associano a un rischio dell'81% più alto di mortalità per tutte le cause respiratorie croniche, dopo 7 giorni di esposizione.Gli autori hanno inoltre rilevato che livelli elevati di polline di ambrosia sono collegati, dopo una settimana di esposizione, a un forte aumento, pari al 107%, della mortalità per Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva) e del 116% per tutte le altre malattie respiratorie croniche.

Non è stato osservato invece alcun collegamento tra i vari tipi di polline e la mortalità per cause respiratorie infettive".  "Questi dati – conclude il presidente Siaaic – suggeriscono che l'aumento delle temperature e l'allungamento della stagione dei pollini potrebbe avere un peso sempre maggiore per la mortalità respiratoria tra gli over 65". I benefici del verde pubblico per la salute sono tanti e dimostrati dalla scienza.Aiuole e giardini, però, hanno anche un 'effetto collaterale' che con il cambiamento climatico esplode prima in primavera e prosegue più a lungo in autunno: le allergie.

Ma avere città verdi a prova di starnuti è possibile, assicurano ancora gli esperti della Società italiana di allergologia e immunologia clinica. In occasione del congresso 'Libero respiro', gli allergologi hanno quindi messo a punto un decalogo per parchi 'anallergici'.  "Oltre a ridurre al minimo l'esposizione, controllando i report locali sulla qualità dell'aria prima di uscire e limitando il tempo trascorso all'aperto, e a utilizzare filtri per purificare l'aria negli spazi abitativi, fondamentale è anche la gestione del verde pubblico per la riduzione della quantità dei pollini", afferma Vincenzo Patella, direttore dell'Uoc di Medicina interna dell'azienda sanitaria di Salerno e presidente della Siaaic.Per questo la società scientifica ha redatto il decalogo 'Allergy safe tree', nell'ambito di una campagna di prevenzione per la riduzione della quantità di polline nell'aria senza rinunciare al verde pubblico. "Tra i punti chiave – rimarca Patella – preferire piante che affidano agli insetti l'impollinazione e producono minori quantità di polline, ed evitare alberi come betulla, cipresso e ulivo; predisporre la falciatura e gestione del verde nelle ore notturne e nelle giornate poco ventilate; effettuare la potatura delle siepi prima della fioritura e prima del rilascio del polline". Esistono piante più a rischio allergia?

In Italia sono betulla, graminacee, artemisia, nocciolo, cipresso, ulivo, ambrosia e parietaria, elenca la Siaaic che suggerisce alle amministrazioni pubbliche "10 semplici soluzioni per difendere la popolazione dalle allergie da pollinosi come l'asma, la rinite e la congiuntivite".Eccole: 1) Preferire piante entomofile, che affidano agli insetti l'impollinazione e producono minori quantità di polline, a quelle anemofile che affidano al vento la propagazione del polline (evitare alberi come betulla, cipresso e ulivo); 2) Mettere a dimora alberi e arbusti che fioriscono in estate o inverno e non in primavera per avere un impatto minore (ad esempio gelsomino nudiflorum, camelia, erica, liburno); 3) Effettuare la potatura delle siepi prima della fioritura e prima della emissione del polline; 4) Falciare i prati prima della fioritura e della emissione del polline; 5) Seguire il calendario pollinico per praticare gli sfalci delle graminacee che sono altamente allergeniche; 6) Diserbare le aree endemiche per l'ambrosia (area padana); 7) Predisporre la falciatura e gestione del verde nelle ore notturne e nelle giornate poco ventilate; 8) Bonificare i luoghi di aggregazione da specie arboree, arbustive e prative allergizzanti; 9) Bonificare i luoghi pubblici da piante responsabili di dermatiti allergiche (asteracee tipo margherite e crisantemi, piante urticacee tipo ortica e parietaria, piante euforbiacee tipo stelle di natale); 10) consultare le mappe delle aree climatiche per il monitoraggio delle concentrazioni dei pollini prima di predisporre eventi pubblici.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Due giorni dedicati alla moda del futuro, a Roma Accademia del Lusso protagonista alla Nuvola dell’Eur

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(Adnkronos) – Promuovere un “sistema Roma” sul settore del fashion e del design e offrire un palcoscenico d’eccezione ai giovani talenti delle accademie di moda della città.  Con questi obiettivi venerdì 20 e sabato 21 marzo alla Nuvola dell’Eur andrà in scena “Forma – Prospettive di Moda, Arte e Creatività”, il primo festival della capitale interamente dedicato agli stilisti e ai designer del futuro.L’iniziativa, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Moda, Turismo, Sport e Grandi Eventi, guidato da Alessandro Onorato, e dalla Regione Lazio con l’Assessorato allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione, sotto la guida di Roberta Angelilli, vede tra i grandi protagonisti Accademia del Lusso. “Siamo orgogliosi di prendere parte a un evento straordinario”, spiega la direttrice, Laura Gramigna. “I giovani creativi del Dipartimento di Fashion Design di Accademia del Lusso, provenienti dai corsi triennali, biennali e professionalizzanti, avranno l’opportunità di esporre capi e accessori unici, frutto di ricerca e dedizione.

Ogni creazione è il risultato di un percorso intenso, che unisce la tradizione sartoriale all’innovazione stilistica, dando vita a pezzi iconici che raccontano il mondo interiore e l’identità artistica di ciascun designer”. Alla due giorni prenderanno parte nomi importanti della moda, ma anche della cultura, della musica e dell’arte, da Giancarlo Giammetti a Domenico Dolce, da Maria Grazia Chiuri a Pietro Ruffo, da Donatella Spaziani a Marco De Vincenzo.Grande soddisfazione per il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri: “Ho colto con entusiasmo l'idea che lavorassero insieme per la prima volta accademie di moda sia pubbliche che private, anche per stimolare un costruttivo dialogo con i giovani e fare sempre più sistema sul territorio”.

Tante le suggestioni che arrivano dai ragazzi di Accademia del Lusso, con collezioni che spaziano dal sogno alla realtà, esplorando temi profondi e reinterpretando icone del passato.Come quelle di Nicholas Schiariti con la sua visione onirica della moda, di Federica Fusco, che trasforma le divinità del passato in figure metropolitane, e di Letizia Cocciantelli, che rievoca un nuovo rinascimento.

L’innovazione tecnologica e la sperimentazione materica caratterizzano gli accessori realizzati dai designer emergenti di Accademia del Lusso, coniugando estetica e funzionalità. È il caso di Matteo Cesarotti e Nicola Minotti, che attraverso la stampa 3D e pellami innovativi concepiscono ogni pezzo come un’estensione dell’identità del suo possessore. Nell’area espositiva dedicata ad Accademia del Lusso sarà possibile ammirare la collezione Chronos Corps, creata da giovani designer che, attraverso il loro brand, interpretano il concetto di evoluzione.Uno spazio di sperimentazione e dialogo creativo arricchito dalla guida esperta di un docente, Antonio Martino, che affiancherà gli studenti in un percorso di illustrazione grafica e stilistica.

A sottolineare l’importanza delle tecniche artigianali nell’alta moda, Giusy Sparacino, insieme agli studenti del Master in Alta Moda e Lusso, offrirà dimostrazioni pratiche sulle lavorazioni sartoriali e sul ricamo, testimoniando l’eccellenza del Made in Italy. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni e il Manifesto di Ventotene, nuovo scontro in Senato: tensioni in aula

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(Adnkronos) –
Nuovo scontro oggi in Senato sul Manifesto di Ventotene dopo le polemiche di ieri alla Camera.E' stata l'opposizione a tirare in ballo proprio la discussione a Montecitorio dopo le parole di Giorgia Meloni: "Un fatto grave per la democrazia", ha detto la presidente dei senatori di Iv Raffaella Paita.  All'opposizione ha risposto il senatore della Lega Claudio Borghi, tra il rumoreggiare e le tensioni dell'emiciclo, definendo tra le altre cose il Manifesto di Ventotene come "un testo tra i più orribilmente antidemocratici".

Con Borghi anche il presidente dei senatori di Fdi Lucio Malan.La presidente di turno Licia Ronzulli ha riportato l'ordine in aula richiamando i senatori: "Non siamo allo stadio".  Prima di partire per Bruxelles la premier Meloni è intervenuta ieri alla Camera, scatenando la bagarre tra le opposizioni.

La premier ha infatti infiammato l'Aula di Montecitorio criticando alcuni passaggi del Manifesto di Ventotene, considerato uno dei testi fondanti dell'Unione europea: "Non è la mia Europa", ha dichiarato. Le tensioni hanno raggiunto l'apice con le proteste del Pd, tanto da costringere la presidenza a sospendere la seduta per ben due volte. "Anche in quest'aula è stato richiamato da moltissimi partecipanti il manifesto di Ventotene, ora io spero che tutte queste persone in realtà non abbiano mai letto il manifesto di Ventotene, perché l'alternativa sarebbe francamente spaventosa, però a beneficio di chi ci guarda da casa e chi di chi non dovesse averlo mai letto io sono contenta di citare testualmente alcuni passi salienti del Manifesto", le parole della premier nel passaggio più contestato del suo intervento. Meloni ha letto tra i tumulti: "Primo: 'la rivoluzione Europea per rispondere alle nostre esigenze dovrà essere socialista' e fino a qui vabbè", ha ironizzato.E ancora: "'La proprietà privata deve essere abolita, limitata…'" . La premier ha poi aggiunto altro, citando quindi un nuovo passaggio: "'La politica democratica sarà un peso morto nella crisi rivoluzionaria', e il manifesto conclude che 'il partito rivoluzionario attinge la visione e la sicurezza di quel che va fatto, non da una preventiva consacrazione da parte dell'ancora inesistente volontà popolare, ma nella sua coscienza di rappresentare le esigenze profonde della società moderna'. 'Attraverso questa dittatura del partito si forma il nuovo stato e attorno a esso la nuova democrazia'", ha concluso la premier nel suo intervento dedicato al documento scritto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni nel 1941 durante il periodo di confino presso l'isola di Ventotene. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Eddie Jordan, l’ex proprietario del team di Formula 1 aveva 76 anni

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(Adnkronos) – Lutto nella Formula Uno.Eddie Jordan, ex proprietario dell'omonimo team, è morto all'età di 76 anni.

L'irlandese aveva rivelato a dicembre di soffrire di cancro alla vescica e alla prostata che si era diffuso alla colonna vertebrale e al bacino.  L'annuncio della morte è stato dato dalla famiglia di Jordan: "È con profonda tristezza che annunciamo la scomparsa di Eddie Jordan, l'ex proprietario del team di Formula Uno, opinionista televisivo e imprenditore. È morto serenamente con la famiglia al suo fianco a Città del Capo nelle prime ore del 20 marzo 2025 all'età di 76 anni, dopo aver lottato contro una forma aggressiva di cancro alla prostata negli ultimi 12 mesi.EJ ha portato un'abbondanza di carisma, energia e fascino irlandese ovunque andasse.

Abbiamo tutti un enorme vuoto senza la sua presenza.Mancherà a così tante persone, ma ci lascia molti bei ricordi per farci sorridere nel nostro dolore".  La squadra di Jordan, che ha chiamato con il suo nome, ha partecipato a 250 gare tra il 1991 e il 2005.

Ha vinto quattro volte con Damon Hill che ha portato a casa il miglior risultato di sempre di Jordan: una doppietta al Gran Premio del Belgio del 1998.Jordan ha anche regalato a Michael Schumacher il suo debutto in F1 al Gran Premio del Belgio del 1991, con il tedesco che ha poi vinto sette campionati del mondo, un record eguagliato solo da Lewis Hamilton nel 2020.  Il direttore generale della F1 Stefano Domenicali ha dichiarato prima del Gran Premio cinese di questo fine settimana a Shanghai: "Siamo profondamente addolorati nell'apprendere della perdita improvvisa di Eddie Jordan.

Con la sua energia inesauribile sapeva sempre come far sorridere le persone, rimanendo sempre genuino e brillante.Eddie è stato un protagonista di un'era della F1 e ci mancherà profondamente.

In questo momento di dolore, i miei pensieri e quelli dell'intera famiglia della Formula Uno sono con la sua famiglia e i suoi cari".  Jordan ha venduto il suo team di F1 nel 2005 ed è tornato nel paddock quattro anni per lavorare come opinionista, prima per la BBC e poi per Channel 4, e come presentatore a Top Gear.Jake Humphrey, che ha lavorato con Jordan alla Bbc, ha twittato: "Completamente devastato.

EJ ci ha lasciato.La Formula Uno non vedrà mai più gente come Eddie, dove un ragazzo con la passione per le corse può farsi strada nello sport e finire per vincere gare.

Più importante delle vittorie in gara, però, ha conquistato i cuori.Non dimenticherò mai come si illuminava il suo viso ogni volta che vedeva una giacca, una bandiera o un berretto Jordan Gp, mentre viaggiavamo insieme per il mondo anni dopo che la squadra era stata venduta.

I suoi più grandi successi sono stati Mikki, Zoe, Kyle e Zak.I suoi incredibili quattro figli che condividono il suo spirito.

Sua moglie Marie è una delle donne più forti e meravigliose che abbia mai incontrato.I 4 anni che abbiamo trascorso insieme a presentare la F1 sulla Bbc sono stati i più grandi della mia carriera.

Wing-walking, scooter riding, car driving folli che so che amava profondamente.Il suo incredibile spirito e amore per la vita vivono in me e nei miei figli che hanno avuto la fortuna di incontrarlo e di sentire tutto su di lui.

Eddie illuminava una stanza ogni volta che entrava.Questa è una lezione per tutti noi: sii la luce nella stanza.

Ho avuto la fortuna di condividere un ultimo, amato pasto con lui e i suoi ragazzi qualche mese fa. È stato speciale.Abbiamo parlato di un'ultima intervista con lui.

Purtroppo non accadrà mai.Mentre me ne andavo, le sue ultime parole sono state 'Ti voglio bene, fratello'.

Il mondo sembra un po' meno luminoso stamattina".  Nel podcast Formula For Success, in cui lavorava al fianco dell'ex pilota di F1 David Coulthard, ha rivelato a dicembre la sua diagnosi di cancro.In quell'occasione Jordan ha detto: "Questo è un piccolo messaggio per tutti coloro che stanno ascoltando, non sprecate o rimandate.

Andate a farvi visitare, perché nella vita avete delle possibilità.Andate e fatelo.

Non siate stupidi.Non siate timidi.

Prendetevi cura del vostro corpo, ragazzi".  All'inizio di quest'anno, Jordan ha guidato un consorzio che ha acquistato la London Irish.Ha anche recentemente contribuito a siglare l'accordo da 20 milioni di sterline a stagione del guru del design di F1 Adrian Newey dalla Red Bull all'Aston Martin.

L'Aston Martin ha affermato in una dichiarazione: "Siamo profondamente addolorati nell'apprendere della scomparsa di Eddie Jordan.Il suo impatto si farà sentire nella comunità degli sport motoristici per le generazioni a venire". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

World Water Day, l’impegno di Sanpellegrino per risorsa idrica e ghiacciai

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(Adnkronos) – L'acqua rappresenta una risorsa fondamentale per le persone e per il pianeta che Sanpellegrino, azienda di riferimento nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche, si impegna da sempre a proteggere per renderla disponibile per le generazioni presenti e future.Sanpellegrino valorizza questo elemento anche attraverso progetti che abbracciano l'intera filiera produttiva, dalla tutela delle sorgenti, all'ottimizzazione del consumo nei processi industriali.

Si prende anche cura della montagna e del territorio da cui l’acqua proviene con attività e iniziative a sostegno della ricerca sui ghiacciai, in linea con i principi del World Water Day 2025.  “L’acqua è un elemento cruciale per l’uomo e per gli ecosistemi naturali che richiede una gestione responsabile e consapevole, proprio per questo, la sua tutela è parte integrante del nostro Dna.Come Sanpellegrino ci prendiamo cura delle sorgenti e dei bacini idrici circostanti sviluppando progetti, per rigenerare i cicli idrologici dei territori in cui sono presenti i nostri stabilimenti – ha dichiarato Michel Beneventi, amministratore delegato del gruppo Sanpellegrino – Anche la protezione dei ghiacciai è un aspetto fondamentale del nostro impegno perché i ghiacciai sono veri e propri ‘termometri’ del pianeta, preziose sentinelle che ci segnalano i cambiamenti climatici.

Monitorare la loro evoluzione è fondamentale, ed è proprio con questo obiettivo che da anni Sanpellegrino collabora con l’Università degli Studi di Milano supportando attivamente la ricerca scientifica per la loro protezione”.  L'impegno dell’azienda per i ghiacciai risale a quasi vent’anni fa, con l'installazione di una stazione meteorologica automatica sul Ghiacciaio Dosdè Orientale, in Alta Valtellina, e con il Ghiacciaio dei Forni, uno dei giganti delle Alpi italiane. È proseguita poi attraverso la collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università degli Studi di Milano che ha portato, nel 2015, alla realizzazione del Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani, un atlante aggiornato che raccoglie dati e informazioni sui 903 ghiacciai presenti nel nostro Paese.Negli ultimi anni, con il brand Levissima, il Gruppo ha sviluppato ulteriori iniziative per il Ghiacciaio dei Forni e nel 2023 ha donato all’Università degli Studi di Milano nuove attrezzature per il monitoraggio dei ghiacciai.  Il contributo di Sanpellegrino nella salvaguardia delle risorse idriche comprende anche progetti per una gestione attenta e sostenibile dell’acqua, che consentono di ridurre, riutilizzare e riciclare l'acqua impiegata in tutte le attività produttive.

Grazie a queste iniziative, negli ultimi 7 anni, il Gruppo ha risparmiato oltre 337,7 milioni di litri, un quantitativo equivalente al contenuto di 135 piscine olimpioniche.  In occasione del World Water Day, Sanpellegrino annuncia anche di avere certificato lo stabilimento di Cepina Valdisotto (SO), dove viene imbottigliata l’acqua Levissima, secondo lo standard internazionale Aws (Alliance for Water Stewardship) che promuove una gestione sostenibile e condivisa della risorsa acqua, ne attesta il rispetto del bilancio idrico, la condivisione di conoscenze e la collaborazione con il territorio per preservare e migliorare la qualità dell’acqua disponibile.Con questo riconoscimento – che si aggiunge a quelli ottenuti dallo stabilimento di S.Pellegrino a San Pellegrino Terme (BG) e di Acqua Panna a Scarperia (FI) – il Gruppo Sanpellegrino ha certificato i suoi siti produttivi dedicati all’imbottigliamento di acque minerali.  Sanpellegrino è attivamente coinvolta anche nella rigenerazione dei cicli idrologici dei territori in cui è presente.

A Cepina Valdisotto, attraverso il brand Levissima, il Gruppo ha collaborato con l’Amministrazione comunale, il Consorzio forestale dell’Alta Valtellina e l’Università degli Studi di Milano per recuperare i 140 ettari di bosco danneggiati nel 2018 dalla tempesta Vaia.Con questo progetto sono stati rimossi gli alberi sradicati o danneggiati dal bostrico, un coleottero autoctono, che ha proliferato in maniera incontrollata a causa della marcescenza degli alberi caduti.

Il ripristino delle aree boschive ha permesso anche di mettere in sicurezza il versante soggetto al rischio di dissesto idrogeologico e di aumentare la capacità di ricarica delle falde sotterranee. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, intervento chirurgico per Dybala dopo infortunio

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(Adnkronos) – "Paulo Dybala si sottoporrà nei prossimi giorni a intervento chirurgico a seguito della lesione del tendine semitendinoso sinistro.Il calciatore e la società hanno deciso di comune accordo che fosse la strada corretta per un recupero ottimale dall'infortunio.

A Paulo i migliori auguri di pronta guarigione, ti aspettiamo!".Lo scrive la Roma sul suo sito.   Durante la partita contro il Cagliari, vinta 1-0 dai giallorossi, Dybala ha abbandonato il campo per infortunio, dopo appena 11 minuti dal suo ingresso.

Gli esami hanno rivelato una lesione del tendine semitendinoso della coscia sinistra —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)