(Adnkronos) – Hamdan Ballal, co-regista del documentario premiato con l'Oscar 'No Other Land', è stato rilasciato oggi, martedì 25 marzo, da Israele e ''sta andando a casa sua per riunirsi con la famiglia''.Lo rende noto il suo avvocato, al quale Ballal, arrestato ieri sera in Cisgiordania, ha raccontato di essere stato ''ammanettato, bendato e picchiato tutta la notte in una base militare'' dell'esercito israeliano. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Formazione, le co-intelligenze al centro della quarta edizione del Learning Forum
(Adnkronos) – 'Integrare le co-intelligenze organizzative per crescere insieme'.Questo il messaggio principale della quarta edizione del Learning Forum, svoltosi nella giornata odierna presso la prestigiosa sede di Assolombarda a Milano.
Il tema delle 'Co-intelligenze in azione' è stato in particolare oggetto del talk show di apertura, condotto da Federico Luperi (Volocom) e con la partecipazione di personalità d’eccezione del mondo hr: Federico Amietta (Air Liquide), Oliviero Bernardi (Zurich), Laura Finocchiaro (Primark), Aldo Forte (Enel), Sara Lupi (Beiersdorf) e Patrizia Tomasicchio (Pandora).Tra le questioni sollevate dagli speaker: la necessità di un approccio olistico alla formazione, la chiarezza sui percorsi di crescita, il ruolo dei manager come facilitatori, l’importanza dell’intelligenza emotiva e sociale, e la responsabilità aziendale nel garantire trasparenza, fiducia e possibilità di sviluppo professionale. La main session dell’evento – di fronte ai 380 ospiti riuniti nell’Auditorium Giorgio Squinzi di Assolombarda – ha d’altronde offerto altri momenti di forte ispirazione, grazie agli interventi di Howay, con un fondamentale focus sui bias di genere e sulla promozione della leadership femminile partendo da una significativa analisi dei dati e un racconto di come la “struttura” sociale non permetta il raggiungimento di una piena parità; l’intervento di 'Innovation Colors', che ha evidenziato il valore delle “energy skills” e della diversità nei team; e di Awair, con un intervento volto a riportare l’attenzione sul corpo e sulle emozioni, sottolineando come il benessere e l’efficacia personale passino dalla capacità di ascoltare sé stessi. Il pomeriggio si è aperto con l’exclusive interview in collaborazione con Teleskill: uno sguardo sul futuro dell’apprendimento professionale, dove la visione condivisa con il partner apre la strada a un modello formativo sempre più immersivo, personalizzato e certificato.
Un’alleanza tra tecnologia e conoscenza che ridefinisce i confini della formazione digitale, rendendola leva strategica per la crescita individuale e organizzativa. Il phygital speech in collaborazione con Piazza Copernico ha aperto uno sguardo sull’evoluzione dell’adaptive learning, mostrando come intelligenza artificiale, automazione e personalizzazione possano ridefinire l’efficacia dei percorsi formativi anche a distanza.A seguire, il confronto promosso da WellDone ha esplorato il modello delle organizzazioni 'ambidestre' come leva strategica per dirigenti lungimiranti, capaci di coniugare innovazione e solidità, valorizzando il capitale umano quale motore di cambiamento e crescita sostenibile. Oltre alle aziende già menzionate, hanno portato una testimonianza sullo stato della formazione aziendale aziende leader quali Ikea Supply, Prysmian, Mm, Assicurazioni Generali, Xiaomi, Iccrea Banca, Kiko Milano, Italo, Ivs, Snam, Swarovski, Acea, Fondazione Telethon, tra le altre.
L’evento ha tratto beneficio del sostegno del main media partner Adnkronos, degli official partner Howay e Teleskill, dei content partner Awair, Innovation Colors e Piazza Copernico, dei Forum Partner Busuu, Imprenditori che Cambiano, Risorse Advisory e WellDone Italia. Le sessioni saranno presto rese disponibili su www.comunicazioneitaliana.tv Gli appuntamenti di Comunicazione Italiana proseguiranno il 3 aprile con la quinta edizione del Financial Forum, ancora presso la sede di Assolombarda. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Le linee rosse di Putin, cosa vuole veramente per fermare la guerra in Ucraina?
(Adnkronos) – Cosa vuole veramente Putin per fermare la guerra in Ucraina?E' domanda che si pone, tutti i giorni, chi partecipa ai negoziati di Riad, a partire da chi fa parte delle delegazioni di Stati Uniti e Ucraina, e quindi dagli uomini che rispondono a Donald Trump e a Volodymyr Zelensky.
La stessa domanda interroga, o dovrebbe interrogare, l’Europa rispetto a qualsiasi ipotesi di futuro assetto post conflitto. È una domanda che ne innesca altre, a catena.Quali condizioni può porre Mosca per arrivare a quella che si annuncia sostanzialmente come una resa di Kiev?
E qual è la soglia oltre la quale considerare inaccettabile il costo di una pace?E, ancora, dato che questa soglia è evidentemente diversa per Trump, per Zelensky e per l’Europa, si arriverà a un pacchetto preconfezionato da Trump e Putin, con un sostanziale prendere o lasciare? Qualche punto fermo ha provato a metterlo un’interessante intervista pubblicata sul Corriere della Sera.
A parlare è Evgeny Savostianov, ex capo del Kbg di Mosca, che oggi vive all’estero dopo essersi schierato contro l’invasione russa dell’Ucraina. Estrapoliamo due domande, e due risposte, che aiutano a inquadrare il tema principale.Cosa cerca il presidente russo dagli attuali negoziati?
Risposta: “Accetterà una tregua completa solo quando sarà sicuro di poter raggiungere i suoi grandi obiettivi.Nel piccolo che per lui rappresenta l’Ucraina, appare evidente che ha bisogno di un avamposto russo sulla riva destra del Dnepr.
Kherson e dintorni, per capirci.Così potrà tenere sotto pressione Odessa, la Transnistria e Chisinau.
Per questo non accetterà mai la dislocazione in Ucraina di forze europee di deterrenza.Queste sono le “linee rosse” di Putin”.
Una vera pace è possibile?Risposta: “Non ritengo possibile una fine della guerra senza un sostanziale cambiamento del rapporto di forze sul fronte a favore della Russia, ancora più marcato di quello attuale”. Le linee rosse di Putin, indicate da chi lo conosce particolarmente bene, sono un buon punto di partenza per capire qual è realmente la posta in gioco per l’Europa. Ci sono altre parole, sempre russe, che aggiungono enfasi a uno dei punti citati da Savostianov.
Il ministro degli Esteri russo, Sergeij Lavrov, intervistato da Channel One, ha commentato l'iniziativa dei paesi europei, Francia e Gran Bretagna in testa, di inviare forze di peacekeeping in Ucraina: "Sognatori che dimostrano ogni giorno il loro completo fallimento" e "la loro totale incompetenza politica". Più che una chiusura totale, comprensibile anche in termini negoziali, è significativa la successiva immagine che Lavrov torna a evocare: Quello di Francia e Gran Bretagna è il desiderio di Napoleone e Hitler, ci siamo già passati, ha aggiunto.Torna l’idea di una Russia che vuole tornare a farsi impero, prima ancora che Unione sovietica, riavvolgendo il nastro della storia. Mentre l’Europa sta correndo il serio rischio di restare ai margini, in attesa che altri decidano le conseguenze che la riguarderanno.
Particolarmente efficace, in questo senso, la sintesi che fa Matteo Renzi: "Un vecchio diplomatico diceva che in politica estera se non sei al tavolo sei nel menu". (Di Fabio Insenga) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanità, Ternullo (Fi): “Al lavoro per approvare cornice normativa epilessie rare”
(Adnkronos) – "Le epilessie rare e complesse sono patologie per le quali siamo al lavoro per approvare un quadro normativo.Attualmente in Commissione Salute al Senato, di cui sono membro, mi sento in dovere di portare avanti i testi depositati che attendono la relazione tecnica del ministero dell'Economia e Finanze.
Spero che presto si possa iniziare il lavoro in Commissione, portare avanti gli emendamenti presentati da tutte le forze politiche perché malattia è un problema trasversale".Lo ha detto la senatrice di Forza Italia Daniela Ternullo intervendo oggi a Roma all'incontro 'Oltre l'epilessia: le sfide delle epilessie rare e complesse', con esperti, istituzioni e rappresentanti delle famiglie colpite da epilessie rare. Ternullo ha poi ricordato l'importanza dell'istituzione dell'Osservatorio nazionale permanente sull'epilessia (Onpe), recentemente approvato come emendamento in commissione al Senato in prima lettura. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ed Westwick papà, è nato il figlio Oscar Alexander: l’annuncio sui social
(Adnkronos) –
Ed Westwick è diventato papà per la prima volta.Con un post pubblicato sui social, l'attore di Gossip Girl e la moglie Amy Jackson hanno annunciato la nascita del loro primo figlio: "Benvenuto al mondo, Oscar Alexander Westwick". Tra le foto postate sui social, l'ex star di Gossip Girl, che nella serie interpretava Chuck Bass, abbraccia la moglie Jackson mentre lei tiene in braccio il piccolo Oscar Alexander, avvolto in una copertina che porta il suo nome. L'attore ha postato il carosello delle foto nelle storie di Instagram, e ha scritto: "Le parole non possono esprimere la meraviglia".
La famiglia si è decisamente allargata: Amy Jackson, infatti, è già mamma di Andreas, nato nel 2019 dalla relazione con George Panayiotou. Ed Westwick e Amy Jackson si sono incontrati per la prima volta nel 2021, grazie a un amico in comune.Nel 2022 hanno reso pubblica la loro relazione e nel 2024 sono convolati a nozze.
I due si sono sposati in Italia, nel Castello di Rocca Cilento in provincia di Salerno. "Il viaggio è appena iniziato", aveva scritto l'attore 37enne sui social dopo aver sposato Amy. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Selvaggia Lucarelli, da Fedez a Barbara D’Urso: le frecciate a ‘Obbligo o verità’
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Selvaggia Lucarelli show.La giornalista è stata ieri, lunedì 24 marzo, ospite di Alessia Marcuzzi a 'Obbligo o verità', il nuovo show in onda su Rai 2.
Da Fedez a Barbara D'Urso, senza peli sulla lingua Selvaggia Lucarelli ha risposto alle domande del gioco con schiettezza. Alessia Marcuzzi ha chiesto: "A quante querele sei arrivata?". "Tante, ma stanno diminuendo e infatti mi preoccupo: forse mi sto imborghesendo.Mah, saranno una decina", ha replicato Selvaggia Lucarelli. "La tua querela preferita?", ha chiesto la conduttrice. "La cito spesso, quella che fa un po’ ridere.
Quel rapper (Fedez ndr) che mi ha querelato perché l'ho chiamato 'bimbominkia', quindi faremo un processo con gente togata che deciderà il mio destino perché ho osato dire questa parola". E invece una querela che le ha dato soddisfazione? "Mi ha dato molta soddisfazione vincere contro i miei hater, quel successo è un simbolo importante, hanno un valore sociale.Poi c'è Gianfranco Fini che mi aveva chiesto un sacco di soldi e invece il giudice ha detto che doveva dare lui 16mila euro a me". "Tu hai bellissimi rapporti con i tuoi ex", ha detto la conduttrice e Lucarelli con ironia ha voluto fare il nome di Giuseppe Cruciani, che considera una sua ex frequentazione: "In realtà, però, non son rimasta bene con tutti i miei ex, c'è qualcuno che in radio non mi vuole mai nominare, quindi lo nomino io: Giuseppe Cruciani". Continua il gioco delle verità. "Stare insieme a un uomo più giovane ti fa sentire più giovane?", ha chiesto Alessia Marcuzzi. "No, mi fa sentire più vecchia.
Quando l'ho conosciuto (Lorenzo Biagiarelli ndr) avevo 41 anni e vedevo un'occasione per avere un secondo figlio, lui aveva 25 anni e non lo voleva in quel momento", ha spiegato la giornalista. Sui Ferragnez, Selvaggia Lucarelli ha spiegato il suo punto di vista: "Hanno creato un grande reality.Quando l'illusione cade, e cioè quando abbiamo scoperta che la coppia aveva tante crepe, che il lato imprenditoriale di Chiara Ferragni era enfatizzato, ci siamo sentiti traditi perché loro avevano creato un legame molto empatico con i follower, e questo è il grande inganno che io ho trovato interessante da raccontare". E su Fedez, in particolare, la Lucarelli aggiunge: "Io sono la sua certezza.
Comunque fa tanto il figo ma se mi avesse dato ascolto magari qualche problema l'avrebbe evitato." Si passa a un altro gioco e la Lucarelli deve associare delle frasi che alcuni personaggi dello spettacolo hanno detto su di lei in passato.Occasione per lanciare una frecciatina a Barbara D'Urso: "Ci siamo riviste a Ballando con le Stelle dopo tanti anni, lei era ballerina per una notte perché non c'era altro posto: tutti i posti in giuria erano già occupati.
A un certo punto le ho detto 'quante querele siamo?' e lei ha detto che me le meritavo tutte.Peccato per lei che un giudice ha dato ragione a me". E su Stefano De Martino ha rivelato: "Ho avuto l'idea di partorire un articolo dopo un paio di puntate di Affari Tuoi: 'Stefano De Martino non funziona'.
Ecco, quanto sta facendo adesso?Mi rimangio tutto". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Turismo: con Bergamo Heritage Lab studenti, professori e manager assieme per nuovo impulso
(Adnkronos) –
L’offerta turistica di Bergamo sempre più attenta all’inclusione e alla fruizione del suo patrimonio artistico e culturale soprattutto per bambini, anziani e persone con disabilità.Sono stati presentati oggi a stampa, operatori turistici e istituzioni i progetti ideati nell’abito di Bergamo Heritage Lab.
L’iniziativa lanciata da Manageritalia Lombardia e università degli studi di Bergamo ha lo scopo – attraverso il lavoro congiunto degli studenti dell’ateneo e il supporto dei docenti e della community dei manager del territorio che mettono a disposizione le proprie competenze – di proporre idee e progetti per un turismo sempre più accessibile, sostenibile, creativo e capace di valorizzare il ricco patrimonio della città. A dare avvio all’intensa mattinata i saluti di Elisabetta Bani, Prorettrice alla valorizzazione della conoscenza e ai rapporti con il territorio dell'università degli studi di Bergamo, Antonio Bonardo, vicepresidente di Manageritalia Lombardia e Sergio Gandi, vicesindaco di Bergamo. “I progetti elaborati da Bergamo Heritage lab, rappresentano una vera fonte d’ispirazione nonché un valido suggerimento per l’azione dell’Amministrazione al fine di valorizzare al meglio il patrimonio della città e il suo territorio” così commenta Sergio Gandi, vicesindaco di Bergamo che prosegue: ”Questa collaborazione che unisce studenti, mondo accademico e manager del turismo è fondamentale per promuovere una gestione integrata e sostenibile della nostra offerta turistica e culturale garantendo che Bergamo prosegua il suo impegno per essere una meta di eccellenza per il turismo lombardo e nazionale". "Sono estremamente orgoglioso di vedere la collaborazione tra manager, studenti e il mondo universitario prendere forma attraverso il Bergamo Heritage Lab” così commenta Antonio Bonardo, vicepresidente di Manageritalia Lombardia che prosegue: “Questa sinergia è fondamentale per sviluppare progetti innovativi che non solo valorizzano il nostro patrimonio culturale, ma lo rendono accessibile e inclusivo per tutti.Lavorare insieme ci permette di unire competenze diverse e creare soluzioni che rispondano alle esigenze del territorio, promuovendo un turismo sostenibile e capace di esaltare le eccellenze locali e dare nuovo impulso al turismo orobico e italiano”. Per Elisabetta Bani, prorettrice dell'università degli studi di Bergamo: ”Bergamo heritage lab costituisce un'importante iniziativa per il nostro ateneo, per la promozione del dialogo, dell’innovazione e della collaborazione nel settore del turismo accessibile e creativo, mettendo al centro la relazione tra docenti, studenti e stakeholders pubblici e privati del territorio". L’iniziativa Bergamo heritage lab oltre a proporre idee e progetti mira sviluppare una maggiore managerialità nelle imprese italiane, che hanno pochi dirigenti (0,9 ogni 100 lavoratori) rispetto ai competitor europei 2%.
Proprio il turismo è in Italia il settore più carente con 0,1 dirigenti ogni 100 dipendenti.La Lombardia ha 311 dirigenti sui 744 totali attivi nel turismo, Bergamo solo 5.
Il turismo ha contribuito al 10,8% del Pil italiano e al 13% dell'occupazione nel 2024.Entro il 2034, si prevede che il settore raggiungerà il 12,6% del Pil e il 15,7% dell'occupazione (Fonte Enit febbraio 2025) e costituendo una grande opportunità per il Paese. Tre i progetti presentati direttamente da una rappresentanza degli oltre 90 tra studenti e dottorandi e giovani ricercatori italiani e stranieri che hanno partecipato, nel corso degli ultimi due anni, alle attività di Bergamo heritage lab.
Progetti che spaziano dalla precisa analisi del comparto turistico bergamasco ai suggerimenti per la creazione di percorsi sensoriali e segnaletiche turistiche più inclusive e fruibili da persone con disabilità, anziani, famiglie con bambini sino alla valorizzazione delle peculiarità della Val d’Astino e della Val Brembana grazie a iniziative d’integrazione gitale, coinvolgimento comunità locali, esercizi commerciali, aziende agricole e attori dell’industria culturale locale. “L’Italia possiede un patrimonio culturale e ambientale senza eguali nel mondo: 60 i siti riconosciuti dall’Unesco; 10 solo in Lombardia.Il valore di questi beni è impressionante, altrettanto lo è il loro sottoutilizzo economico”, spiega Damiano De Crescenzo, coordinatore gruppo Heritage Lab Manageritalia Lombardia che prosegue: ”Heritage Lab nasce per mobilitare le migliori competenze per stimolare una vera gestione manageriale e strategica che coinvolga attori pubblici e privati del territorio al fine di trasformare questo patrimonio in un motore di crescita e innovazione, investendo nelle nuove professioni del turismo e nell'internazionalizzazione, rispettando nel contempo le caratteristiche uniche di queste realtà”. Nello specifico il progetto 'Tourism think tank – accessibilità del sito Unesco delle fortificazioni veneziane di Bergamo' ha affrontato soluzioni per migliorare l’accessibilità fisica, sensoriale e digitale, per garantire un’esperienza più fruibile per persone con disabilità, famiglie e anziani del sistema delle mura e delle porte di Città Alta di Bergamo anche attraverso il potenziamento strumenti come: percorsi tattili, audioguide e cartellonistica multilingue, trasporti più inclusivi.
Mentre il progetto 'International school heritage tourism for all' si è concentrato sulla Valle di Astino, studiandone l’accessibilità fisica e digitale.Al centro della proposta un concreto piano per migliorare l’accessibilità del monastero di Astino e della sua valle grazie ad un approccio multidisciplinare. Infine 'Creo-Lab Tourism and Creative Industries – Heritage e industrie creative per la Valle Brembana' mira a valorizzare il patrimonio storico, culturale e naturale della valle attraverso esperienze innovative come la creazione di un’Escape Room che permette di scoprire le antiche contrade della valle o di app come 'Voci della Valle' che racconta la storia e le tradizioni agro- pastorali o 'Valley’s Coin Trails' un’applicazione ideata per connettere aziende agricole e non con i turisti che scoprono la valle. La mattinata è poi proseguita con la tavola rotonda che ha messo a confronto esperiente e testimonianze di diversi professionisti ed esperti del settore come: Damiano De Crescenzo, coordinatore gruppo Heritage Lab Manageritalia Lombardia – Roberta Garibaldi, università degli studi di Bergamo – Christophe Sanchez, VisitBergamo – Vittorio Rodeschini, Consigliere della Fondazione Mia – Gloria Cornolti, Settore Pianificazione e Sviluppo della Provincia di Bergamo i quali si sono soffermati su come l’attenzione all’inclusione, all'accessibilità e la fruizione dei 10 siti Unesco lombardi siano elementi fondamentali per promuovere un turismo che rispetti e valorizzi la ricchezza culturale della Lombardia, soprattutto in vista di un appuntamento come le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, mirando a un creare un equilibrio tra l'esperienza turistica e la conservazione del patrimonio, assicurando che i visitatori possano godere dei siti Unesco senza comprometterne l'integrità. La mattinata si è conclusa con l’intervento di Gian Mario Gambirasio, referente per il territorio di Bergamo di Manageritalia Lombardia conclude: “Il confronto e la contaminazione con le idee, le proposte e l’entusiasmo di cosi tanti giovani, provenienti da tutto il mondo, non può che generare un terreno fertile per lo sviluppo di competenze utili alle imprese bergamasche che qui possono trovare i propri manager di domani”.
L'iniziativa Bergamo Heritage Lab rappresenta un evento di avvicinamento alla rassegna Bergamo Next Level 2025 al fine di creare un dialogo costruttivo tra studenti, accademici e professionisti del settore turistico per promuovere un turismo che sia inclusivo, rispettoso dell'ambiente e capace di valorizzare le eccellenze locali. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Argentina-Brasile: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) – Big match in Sudamerica.Nella notte tra martedì 25 marzo e mercoledì 26 andrà in scena Argentina-Brasile, sfida valida per il girone sudamericano di qualificazione ai Mondiali del 2026, in programma negli Stati Uniti, in Messico e in Canada.
Entrambe le Nazionali cercano punti prezioni verso la qualificazione: l'Albiceleste di Scaloni, campione del mondo in carica, guida la classifica a quota 25 punti, mentre la Selecao è al momento terza e insegue a quota 21. La sfida tra Argentina e Brasile è in programma mercoledì 26 marzo all'1 ora italiana.Ecco le probabili formazioni:
Argentina (4-2-3-1): Martinez; Molina, Romero, Otamendi, Tagliafico; Mac Allister, Paredes; Simeone, Fernandez, Almada; Alvarez.
All.Scaloni
Brasile (4-2-3-1): Bento; Vanderson, Marquinhos, Gabriel, Arana; Bruno Guimaraes, André; Rodrygo, Rapinha, Vinicius; Joao Pedro.
All.Dorival Argentina-Brasile sarà visibile soltanto in streaming su OneFootball, che offrirà la diretta in pay-per-view.
Il costo della partita è fissato a 3,99 euro e sarà disponibile sulla piattaforma e sull'app di OneFootball, visibile anche tramite smart tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Zaia: “Con la pista da bob di Cortina abbiamo in mano un pezzo di storia”
(Adnkronos) – "Il vero punto di svolta è stata la determinazione di averla voluta rifare qui, dove già esisteva la pista da bob più vecchia al mondo, costruita nel 1928.Ricordo che a un certo punto eravamo nel mezzo di un dibattito nel quale ci si proponeva di tutto.
Da andare a Torino, dove c’è una pista al sole e obsoleta che va demolita, o in giro per mezza Europa.Invece siamo riusciti a rivitalizzarla e ora abbiamo in mano un pezzo di storia, considerando che questa è l’ultima che verrà costruita per volere del Cio”.
Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha parlato così a Cortina d'Ampezzo, partecipando con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini alla cerimonia di pre-omologazione della pista da bob, skeleton e slittino delle Olimpiadi invernali del prossimo anno. “Quando con la altre regioni ci siamo suddivisi le gare e le discipline – ha spiegato Zaia – ho sempre contato sul fatto che atlete come Goggia e Brignone si sarebbero distinte, come altre giovani promettenti.Queste Olimpiadi sono anche per loro.
Ora spetta a loro portarci a casa le medaglie”.La pista sarà importante non solo per le Olimpiadi: "Sarà la pista di bob più iconica al mondo, ma anche il nostro Guggenheim di Bilbao.
Si verrà a vedere un’opera iconica dal punto di vista architettonico e ingegneristico.A prescindere dalle Olimpiadi, varrà la pena di venire a Cortina anche solo per vedere quest’opera". Zaia ha poi parlato di un altro tema importante verso i Giochi del 2026: “Ora tocca alla cabinovia di Socrepes, partita fondamentale per le Olimpiadi.
Nel pieno rispetto di tutte le norme e regolamenti ambientali, ma si va avanti.A breve verranno annunciati i risultati della conferenza dei servizi ma si va avanti”. Una decina di giorni fa, a seguito della diffusione di alcuni dei nomi delle imprese che avrebbero partecipato alla costruzione della Apollonio-Socrepes, Simico (la società pubblica che si occupa di tutte le infrastrutture olimpiche) si è vista costretta a cancellare la gara d’appalto per la funivia, mettendosi all’opera per indirne una nuova. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Siria, l’appello di UNHCR: “Servono aiuti per ricostruire” – Video
(Adnkronos) – Dopo un conflitto devastante durato quasi 14 anni e oltre 13 milioni di persone costrette a fuggire dalla propria casa, oggi la Siria è a un bivio: 350mila persone sono rientrate nel Paese e oltre 885mila sfollati interni sono tornati nelle loro comunità.I segnali di speranza non mancano, ma la crisi umanitaria resta drammatica, con oltre 16 milioni di siriani che ancora necessitano di aiuti urgenti (in primis cibo, alloggi, assistenza sanitaria) e più di 7,4 milioni di siriani rimangono sfollati interni. Per questo l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, ha inviato un appello da Aleppo chiedendo il sostegno alla campagna di raccolta fondi: "Le persone di questo Paese hanno vissuto anni di difficoltà inimmaginabili, l'UNHCR è stata sul campo in Siria per tutta la durata di questa lunga crisi e continuiamo ancora oggi a fornire assistenza salvavita e a proteggere i diritti delle persone costrette a fuggire, in particolare in questo momento di transizione politica.
Questo lavoro di ricostruzione sarà duro, richiederà tempo e risorse ma noi continueremo a lavorare con il sostegno dei nostri donatori". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Basket, l’inclusione fa canestro: 20 anni di Volpi Rosse Menarini
(Adnkronos) –
Due decenni di sport e impegno sociale. È un compleanno tondo quello che festeggiano a marzo le Volpi Rosse Menarini, la squadra di basket in carrozzina in Serie A che, dopo la trasferta per l'Eurocup 3, continua a combattere per conquistare la vetta della classifica del campionato nazionale.A fare il tifo per il team c'è il Gruppo Menarini, che sostiene questa realtà nelle sue attività di inclusione attraverso la pratica sportiva ai massimi livelli. Nate nel 2005 come associazione di promozione sociale, prima squadra toscana della disciplina, le Volpi Rosse Menarini hanno saputo trasformare la passione per lo sport in un percorso di crescita straordinario.
Dopo anni di impegno nei campionati giovanili e in Serie B, nel 2021 è arrivata la svolta: la vittoria del campionato e la promozione in Serie A.Da quel momento, la formazione fiorentina si è misurata con l'élite del basket in carrozzina italiano, conquistando anche la scena internazionale con l’accesso all’Eurocup 3 e il secondo posto nel 2024. Ma le Volpi Rosse Menarini non si limitano soltanto allo sport agonistico: la società è impegnata in due principali progetti sociali.
Come "Oltre l’Ostacolo" che, rivolto ai ragazzi fra i 12 e i 16 anni, propone un ciclo di incontri nelle scuole toscane per sensibilizzare i più giovani sulle barriere architettoniche, culturali e mentali che ostacolano una piena inclusione.Al termine delle lezioni in aula, gli studenti partecipano a veri e propri allenamenti con gli atleti delle Volpi Rosse Menarini.
E poi "Movimento in Allegria", progetto che favorisce lo sviluppo dell’autonomia personale nei ragazzi con disabilità fisiche o cognitive. "Vedere la squadra affermarsi e diffondere il suo messaggio fra i giovani è per noi motivo di grande orgoglio – sottolineano Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, azionisti e membri del Board di Menarini – Sostenerla non è solo un impegno, ma un onore.Continueremo a farlo perché crediamo che lo sport abbia il potere di cambiare la vita delle persone". Un legame profondo, quello tra l’azienda e la società sportiva, testimoniato anche dalle parole del presidente Ivano Nuti: "Grazie alla fiducia incondizionata di Menarini siamo potuti crescere tantissimo, portando la nostra squadra in Europa e i nostri progetti nelle scuole toscane.
In questi 20 anni non abbiamo mai lasciato indietro nessuno, impegnandoci a rendere l'inclusione una realtà concreta".Una storia di coraggio, impegno e passione che continua a scrivere nuove pagine.
E allora tanti auguri, Volpi Rosse Menarini! Volpi Rosse Menarini nasce nel 2005 come associazione di promozione sociale e diventa Asd nel 2011, anno in cui inizia il supporto del Gruppo Menarini.Dal punto di vista sportivo, ha ottenuto risultati di grande rilievo nel basket in carrozzina.
Dopo aver conquistato il terzo posto nel campionato italiano under 22 e il titolo di campione d’Italia Uisp nella stagione 2017/18, la squadra ha continuato a crescere, arrivando seconda nel campionato italiano under 22 e vincendo il torneo internazionale di Kavala in Grecia nella stagione successiva.A seguito della pausa forzata dalla pandemia, nella stagione 2020/21 ha trionfato nel campionato italiano under 22 e nel campionato di Serie B, ottenendo la promozione nella serie maggiore.
Nelle stagioni seguenti ha consolidato la sua presenza in Serie A, chiudendo l’annata 2021/22 all’ottavo posto, mentre nel 2022/23 è arrivata sesta in campionato e ha trionfato nel Tournament di Eurocup 3 in Francia.Nel 2023/24 ha raggiunto il quinto posto in Serie A e il secondo posto in Eurocup 3 in Spagna, confermandosi come una delle realtà più competitive del panorama. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Incidente per oggetti in autostrada, chi paga i danni?
(Adnkronos) – Che cosa succede in caso di incidente in autostrada a causa di un oggetto non rimosso, un animale o un dissesto dell’asfalto?Chi è responsabile?
L'Unione nazionale consumatori spiega che se l'auto viene danneggiata a causa di un oggetto presente sulla carreggiata, si possono immaginare due diverse situazioni. 1) Se l’oggetto viene dal veicolo davanti al proprio (per esempio un camion che perde parte del carico), per ottenere un risarcimento ci si deve rivolgere al proprietario di quest’ultimo. 2) Se non è possibile risalire a chi ha perso l’oggetto che ingombra la carreggiata (per esempio se la caduta è avvenuta prima), il responsabile è l’ente proprietario o gestore, Anas o Autostrade per l’Italia (e società controllate). In generale, l’ente proprietario, concessionario o gestore dell’autostrada (a seconda della rete, Autostrade per l’Italia e controllate o Anas) è responsabile della sicurezza e del controllo delle carreggiate e dell’eliminazione tempestiva degli ostacoli che possono creare pericolo.La legge prevede che è responsabile 'salvo che provi il caso fortuito', ciò significa che l’ente può dimostrare che l’incidente è stato causato da eventi imprevisti o imprevedibili.
A lui tocca l’onere della prova: deve quindi dimostrare che, pur rispettando tutti i criteri di sicurezza e ripristino delle carreggiate, non ha avuto il tempo materiale di evitare l’incidente.
La società non è responsabile se riesce a dimostrare che: l'incidente è dipeso da calamità naturale, ad esempio una frana o un’inondazione, non è trascorso un tempo sufficiente affinché venisse a conoscenza del pericolo e potesse intervenire per eliminarlo, l'abbandono di oggetti pericolosi sulla carreggiata è dovuto al comportamento di terze persone, per esempio se un automobilista perde parte del carico e prosegue senza segnalare il pericolo. Come attivare una conciliazione per ottenere il risarcimento?Grazie ad un protocollo d’intesa tra Autostrade per l’Italia e Unione nazionale consumatori, è operativo l’organismo Adr (alternative dispute resolution) per la risoluzione di questo genere di controversie.
Le procedure di conciliazione consentono di evitare il ricorso alla giustizia ordinaria e risolvere i reclami dei consumatori contro le aziende nel modo più rapido ed economico possibile.Per avviare la procedura basta contattare gli sportelli Unc e compilare la domanda di conciliazione. La Commissione di conciliazione dell’organismo Adr, composta da un rappresentante di Unc e uno di Autostrade per l’Italia, individua una soluzione e la propone al consumatore, che può accettarla o rifiutarla.
La procedura ha una durata massima di 90 giorni, prorogabili una sola volta e solo in caso di particolare complessità per ulteriori 45 giorni. Oltre all’urto con animali o oggetti non rimossi tempestivamente dalla carreggiata autostradale, sono tre i casi in cui si può attivare la procedura di conciliazione e chiedere un risarcimento per i danni al proprio veicolo. 1) Urto della sbarra della pista telepedaggio. 2) Caduta di oggetti da strutture autostradali. 3) Buca o dissesto del manto autostradale. Si può attivare una conciliazione con Autostrade anche per problemi di: viabilità e sicurezza, assistenza all’utenza, accessibilità ai servizi autostradali, pedaggio errato o mancato pagamento. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Paolini-Linette: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) – Torna in campo Jasmine Paolini.La tennista azzurra sfiderà oggi, martedì 25 marzo, la polacca Magda Linette, numero 34 del ranking Wta, nei quarti di finale del Masters 1000 di Miami.
Paolini, numero sette del mondo, va a caccia della semifinale dopo aver battuto nell'ultimo turno la giapponese Naomi Osaka, mentre Linette ha superato, a sorpresa, l'americana Coco Gauff, numero tre del ranking. La sfida tra Paolini e Linette è in programma oggi, martedì 25 marzo, non prima delle 19 ora italiana.Sono tre i precedenti tra le due tenniste: la polacca è in vantaggio 2-1 con l'azzurra.
L'ultima sfida risale allo scorso settembre, quando Linette eliminò Paolini dal Wta di Pechino.In precedenza l'azzurra aveva vinto alle Olimpiadi di Parigi, mentre nel primo scontro tra le due era stata ancora la polacca a prevalere, a Birmingham nel 2023. Paolini-Linette sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport.
Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e su SuperTennis. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Salute, Tassi (Lice): “Test genetici fondamentali per diagnosi epilessie rare e complesse”
(Adnkronos) – "Negli ultimi anni in nostro aiuto è venuta la genetica.Utilizzando test genetici siamo riusciti a dare un nome, che non significa dare una cura, ad una buona parte delle epilessie rare e complesse".
Lo ha detto Laura Tassi, past president Lega italiana contro l'epilessia (Lice), intervendo oggi a Roma all'incontro 'Oltre l'epilessia: le sfide delle epilessie rare e complesse', con esperti, istituzioni e rappresentanti delle famiglie colpite da epilessie rare. "Esiste quella che si chiama 'lost generation', cioè pazienti adulti con ritardo cognitivo, disturbi neurologici, disturbi multiorgano, per i quali cerchiamo di dare una terapia che però cura i sintomi, ma non la patologia in sé.Questo significa che pediatra e specialista dell'età adulta devono lavorare in modo congiunto per aiutare sia i pazienti pediatrici che quegli adulti.
Se non riusciamo ad avere una descrizione clinica precisa e puntuale di ogni sindrome – sottolinea Tassi – non riusciremo di nuovo ad aiutare in maniera corretta i nostri pazienti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
‘Grande Fratello’, il direttore di Canale 5: “Ingiusto bollarlo come trash”
(Adnkronos) – "Mi permetto di rispondere alle vostre osservazioni, evidenziando come il programma (Grande Fratello, ndr) , a nostro avviso, rispetti norme e regolamenti e, senza dubbio, la dignità umana".A metterlo nero su bianco è il
direttore di Canale5
Giancarlo Scheri
che, in una lettera inviata in risposta al Codacons che l'Adnkronos ha potuto visionare, traccia alcuni punti in difesa della trasmissione dopo le polemiche e la lettera dell'Associazione dei consumatori inviata a Pier Silvio Berlusconi.
A rispondere è però il direttore della rete perché, spiega, "Pier Silvio Berlusconi, pur avendo tracciato una chiara linea editoriale per un'offerta televisiva moderna e di qualità, non può esercitare un controllo diretto su ogni dettaglio delle trasmissioni. È compito delle produzioni e della direzione di rete garantire il rispetto di tali principi". "'Grande Fratello' è un reality show, un genere televisivo che esiste da decenni e che viene seguito con passione da milioni di italiani -argomenta nel merito Scheri- Come in ogni contesto di interazione tra persone reali, possono verificarsi episodi più o meno edificanti e, quando emergono situazioni eccessive, la rete interviene con attenzione.Tuttavia, bollare un intero programma come 'trash' a causa di singoli episodi sarebbe una semplificazione ingiusta e fuorviante".
Gran parte della responsabilità risiede, nell'analisi del direttore di Canale5, nel web più che nella tv. "Oggi il vero terreno dove i contenuti sfuggono a ogni forma di regolamentazione è il web -dice- I social network e le piattaforme digitali offrono materiale ben più estremo, accessibile senza alcun filtro".La televisione "mette a disposizione strumenti preziosi come il parental control, che consente di limitare la visione di programmi ritenuti non adatti", e "il telecomando resta il miglior strumento per decidere". "Infine, va detto che la televisione italiana si mantiene ben lontana dagli eccessi che si vedono in altri Paesi -dice ancora il direttore di Canale5- In molti contesti internazionali, reality e show di intrattenimento propongono spettacoli decisamente più provocatori.
Mediaset, pur puntando su un'offerta televisiva dinamica e coinvolgente, garantisce un livello di attenzione e rispetto per il pubblico che non è affatto scontato". Ma il Codacons non ci sta, e in una nota pubblica di risposta indirizzata al direttore di Canale5, osserva: "Non si possono ignorare episodi di bestemmie, atti osceni, sesso esplicito e comportamenti violenti che non solo sembrano essere stati trasmessi senza un’adeguata moderazione, ma talvolta persino spettacolarizzati".A tal riguardo, l'Associazione dei Consumatori ricorda alcuni episodi precisi: "Ci si permette di richiamare specifici precedenti sanzionatori che hanno colpito il programma ossia la sanzione dell’Agcom del 2011 pari di Euro 51.540,00 inflitta a Mediaset per le espressioni blasfeme pronunciate in più puntate da alcuni concorrenti del Grande Fratello; la squalifica di Edoardo Donnamaria (GF Vip 2023) ossia l’immediato provvedimento preso dalla produzione del Grande Fratello Vip per atteggiamenti irrispettosi nei confronti di un’altra concorrente ed ancora, altro caso similare le squalifiche di Ginevra Lamborghini e Giovanni Ciacci (GF Vip 2022) dove la prima per aver espresso frasi che incitavano al bullismo, il secondo eliminato tramite televoto flash per comportamenti inadeguati". "Se tanto non dovesse bastare, a mero titolo esemplificativo, ed osservando altri reality show, si richiama la sanzione di 100.000,00 euro commiata dall’Agcom avverso la Rai con riferimento al programma L'Isola dei Famosi – 2006, per violazione delle norme sul rispetto del sentimento religioso e a tutela dei minori, a seguito della pronuncia di bestemmie durante una puntata del reality o, ancora, la multa elevata dalla summenzionata Autorità avverso Mtv nel 2014, per la trasmissione di episodi dei reality show 'Gandia Shore' e 'Geordie Shore', giudicati inadatti ai minori per contenuti espliciti, senza le necessarie precauzioni tecniche per limitarne la visione", aggiunge ancora il Codacons. "Questi episodi dimostrano non solo la necessità di un controllo più rigoroso da parte della rete – o meglio di tutte le reti – televisive, ma anche la reiterata presenza di comportamenti inaccettabili che hanno richiesto interventi disciplinari, sebbene non sempre tempestivi".
La richiesta, precisa il Codacons, "non ha l'intento di interferire nella Vostra libertà editoriale, ma si configura piuttosto come un legittimo richiamo alle Vostre precise responsabilità legali e deontologiche".Alla luce "di tutto quanto sopra, diffidiamo Mediaset a prendere provvedimenti concreti affinché tali episodi non si ripetano e a garantire che i propri programmi rispettino pienamente la normativa vigente", conclude l'Associazione. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Epilessie, pazienti: “Urgente inserire nei Lea quelle rare complesse”
(Adnkronos) – "La parte normativa è fondamentale per una presa in carico corretta dei pazienti con epilessie rare e complesse sia in età pediatrica che in età adulta.Serve urgentemente il riconoscimento di tutte le forme di epilessie rare e complesse come malattie rare.
Ad oggi, infatti, solo alcune forme sono incluse nei Lea e ci auguriamo che i provvedimenti assieme al tariffario vengano approvati presto e diano la dignità e il riconoscimento di percorsi adeguati".Lo ha detto Isabella Brambilla, presidente dell'Alleanza per epilessie rare e complesse, intervenendo oggi a Roma all'incontro 'Oltre l'epilessia: le sfide delle epilessie rare e complesse', con esperti, istituzioni e rappresentanti delle famiglie colpite da epilessie rare. "Un altro aspetto importante – aggiunge – riguarda il disegno di legge sull'epilessia per riconoscere tutti i pazienti affetti da epilessia, non solo dalle forme rare, e dare tutela ai pazienti con percorsi adeguati e omogenei in tutto il territorio italiano.
Occorre fare degli sforzi affinché il paziente possa essere seguito vicino il suo domicilio". Al centro della discussione anche le proposte di legge bipartisan in corso, che prevedono, tra l'altro, l'istituzione dell'Osservatorio nazionale permanente sull'epilessia (Onpe), recentemente approvato come emendamento in commissione al Senato in prima lettura e che, se confermato, "rappresenterà un importante passo in avanti nel garantire maggiore attenzione e risorse per le persone con epilessie rare e complesse", oltre "ad essere un elemento fondamentale per coordinare, monitorare tutte le attività a tutela dei percorsi per le persone con epilessia.Ci auguriamo che l'approvazione arrivi presto per dare dignità, percorsi adeguati e una cura e migliorare la qualità di vita dei pazienti", conclude Brambilla. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Salute, Mecarelli (Lice): “Per epilessie rare complesse sfida è diagnosi precoce”
(Adnkronos) – "Le persone con epilessie rare complesse oltre all'epilessia hanno una serie di altri disturbi di tipo psichico, cognitivo e, in alcuni casi, anche fisico.Queste forme di epilessia dunque hanno bisogno di essere affrontate in modo integrato.
La vera sfida è la diagnosi precoce che si fa fondamentalmente con lo studio genetico, quindi occorre poi avviare un percorso che non è solo di tipo terapeutico, ma anche assistenziale.A tale scopo è necessaria una équipe multidisciplinare costituita da pediatra, epilettologo, psicologo, psichiatra, terapista della riabilitazione, fisio-kinesioterapista, logopedista, psicomotricista, terapista occupazionale e ogni altro tipo di specialista che affronti le tematiche del singolo caso che lavori in un centro di eccellenza".
Lo ha detto Oriano Mecarelli, presidente Fondazione epilessia Lice, intervenendo – oggi a Roma – all'incontro 'Oltre l'epilessia: le sfide delle epilessie rare e complesse', con esperti, istituzioni e rappresentanti delle famiglie colpite da epilessie rare. "Il problema è che i centri di eccellenza non sono distribuiti in modo omogeneo sul territorio nazionale – spiega Mecarelli – ma si trovano soprattutto nel Centro-Nord.Quindi occorre organizzare e implementare dei Pdta che prevedano questo tipo di assistenza integrata".
Spesso i pazienti con epilessie rare complesse si trovano "nel periodo di transizione dall'età pediatrica a quella adulta, un momento cruciale, il più critico – fa notare il presidente Lice – In genere, in età infantile, i team che lavorano nei centri di neuropsichiatria infantile affrontano le problematiche di quel singolo soggetto in modo integrato nel migliore dei modi.Con la maggiore età, purtroppo, questo non capita più.
Nel senso che non si discute tra team neuropsichiatrico infantile e neurologo dell'adulto.Non c'è la possibilità proprio di rapportarsi, almeno in Italia.
Ma direi che il problema della transizione è un problema mondiale". Per questo motivo, sottolinea Mecarelli, "occorre che nei Pdta specifici, per l'assistenza alle persone con epilessie rare complesse, si organizzi un team che si occupi della transizione.C'è bisogno di investimenti in strutture e in personale specializzato.
Molte delle problematiche, anche economiche, per risolvere questo problema si potrebbero risolvere sfruttando al meglio la tecnologia moderna, come la telemedicina grazie alla quale è possibile organizzare i teleconsulti, la tele-riabilitazione, la telepsicologia.E soprattutto si può arrivare in tutti i territori, evitando quindi quella che si chiama migrazione sanitaria, che è il vero problema del nostro Paese". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Meghan pubblica una foto con i figli Archie e Lilibet: è polemica
(Adnkronos) – È bastato uno scatto con Archie e Lilibet, pubblicato sul profilo Instagram di 'As Ever', per scatenare ancora una volta il putiferio contro Meghan.Dopo il traffico enorme che la foto ha attirato, appena un'ora dopo, infatti, la moglie del principe Harry ha rivelato di avere una pagina 'ShopMy' che presenta "una collezione accuratamente selezionata e curata delle cose che amo: spero che vi piacciano".
Coincidenza o calcolo, fatto sta che la duchessa di Sussex è stata accusata di sfruttare i suoi figli di 5 e 3 anni per promuovere la sua nuova iniziativa commerciale. L'autore e giornalista reale Phil Dampier ha definito "di cattivo gusto e disperato" il marketing di Meghan, che, dopo essersi trasferita assieme al marito in California, aveva concordato con lui di non usare i loro titoli reali, né tutto quanto potesse avere a che fare con il regno britannico (i figli sono nella linea di successione al trono) per fare soldi.L'esperto – ripreso dal Sun – ha affermato: "Niente accade per caso e lei ci avrà pensato bene, e sa che pubblicare una foto dei suoi figli contemporaneamente alla sua linea di abbigliamento otterrebbe la massima pubblicità.
Mi aspetto che il Palazzo abbia una visione negativa della cosa".
Nella nuova collezione 'ShopMy', fra le altre cose, si può trovare in vendita l'abito 'Windsor' di Heidi Merrick per 1.068 sterline (quasi 1.300 euro), un paio di sandali Saint Laurent da 600 sterline (720 euro), una collana da 400 sterline (480 euro) e una camicia di lino da 148 sterline (circa 180 euro).Se ancora disponibili, dopo la trovata commerciale di Meghan, tutti i vestiti e gli accessori elencati hanno dei link sui quali i follower possono cliccare per acquistare. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Usa, bufera per giornalista in chat su Signal: vacilla la poltrona di Waltz
(Adnkronos) –
Vacilla la poltrona di Mike Waltz, il consigliere per la Sicurezza Nazionale che ha commesso il clamoroso errore di inserire un giornalista nella chat su Signal in cui sono stati postati e discussi i piani di attacco in Yemen.Lo riporta Politico, rivelando che alla Casa Bianca sono in corso furiose discussioni da quando sono emerse le clamorose rivelazioni del direttore di The Atlantic Jeffrey Goldberg. Citando un alto funzionario dell'amministrazione, il giornale rivela un animato scambio di messaggi tra lo staff del presidente, con "metà che dice che Waltz non sopravviverà o non dovrebbe sopravvivere" a questa bufera.
In particolare, due alti consiglieri hanno avanzato l'idea di dimissioni dell'ex deputato della Florida, in modo da non mettere il presidente "in una brutta posizione". "E' stato irresponsabile non controllare chi c'era nella chat, irresponsabile avere quella conversazione su Signal, non si può avere un consigliere per la Sicurezza Nazionale irresponsabile", sentenzia una delle fonti di Politico. Ancora più esplicito un altro commento: "Tutti alla Casa Bianca sono d'accordo su una cosa, Mike Waltz è un fottuto idiota".Nonostante i toni di queste dichiarazioni, ovviamente anonime, le fonti di Politico avvisano che ancora nulla è stato deciso, e sarà Donald Trump a prendere la decisioni finale, tra un giorno o due, soprattutto sulla base del clamore per questo imbarazzante episodio. Senza contare, sottolineano sempre le fonti, che l'imbarazzo coinvolge anche gli altri ministri che partecipavano, parlavano liberamente, e nel caso del capo del Pentagono Pete Hegseth pubblicavano piani di guerra su una chat non classificata.
Trump potrebbe prendersela con Hegseth per la sua leggerezza o con JD Vance che, secondo quanto riferito da Goldberg, nella chat mette in discussione la convenienza di attaccare lo Yemen, avanzando dubbi sulla consapevolezza di Trump a riguardo. A giocare un ruolo importante nelle pressioni per la defenestrazione di Waltz ci sono anche i sospetti da parte degli ortodossi dell'America First verso l'ex neocon, un tempo consigliere per l'anti-terrorismo dell'ex vice presidente di Dick Cheney, aperto avversario con l'odiata figlia Liz di Trump, che solo recentemente, come del resto il segretario di Stato Marco Rubio, si è convertito ai principi di politica estera trumpiana. E sui social media, molti commentatori isolazionisti si domandano maligni perché Waltz avesse il numero del direttore di The Atlantic, suggerendo quindi che il repubblicano abbia in realtà conservato le sue simpatie neocon. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tumori, esperti: “In Italia solo il 17% delle sperimentazioni cliniche è no profit”
(Adnkronos) – In Italia la ricerca clinica indipendente continua ad essere in crisi, nonostante alcuni miglioramenti.Nel 2004 gli studi no profit rappresentavano il 30% del totale, mentre nel 2023 sono stati solo il 17%.
Tuttavia nel 2023 gli studi indipendenti sono tornati a crescere raggiungendo quota 106 contro i 98 dell'anno precedente.Di questi, 1 su 5 riguarda nuovi possibili trattamenti anti-cancro.
E' il quadro a luci e ombre che emerge oggi in occasione del convegno nazionale 'La valorizzazione della ricerca indipendente: opportunità, limiti e spunti operativi'.L'evento si svolge a Milano ed è stato organizzato da Ficog (Federation of Italian Cooperative Oncology Groups), insieme a Fondazione RIDE2Med. "Stiamo assistendo ad un crollo degli studi no profit a livello globale che riguarda quasi tutti i Paesi Occidentali – afferma Evaristo Maiello, presidente Ficog – Per esempio, negli Stati Uniti questi studi si sono ridotti drasticamente, mentre fino a pochi anni fa erano uno dei fiori all'occhiello della ricerca oncologica americana.
In Italia sono assolutamente necessari maggiori finanziamenti e al tempo stesso bisogna snellire le procedure burocratiche per avviarli.Persistono ancora dei vincoli legislativi e non sono riconosciute figure professionali importanti e fondamentali come gli study coordinator e gli infermieri di ricerca.
Senza un'adeguata valorizzazione di nuove categorie professionali e senza un sostegno dell'industria del farmaco è difficile avviare studi scientifici.Una possibilità concreta di rilancio del settore può però arrivare dal decreto 30 novembre 2021.
Il provvedimento consente la cessione dei dati, ottenuti dalle sperimentazioni indipendenti, al fine di consentire la registrazione di nuovi trattamenti oncologici". "Il decreto ci permette di avviare sinergie positive e più forti collaborazioni tra la ricerca profit e quella no profit – spiega Francesco Perrone, presidente Aiom, Associazione italiana di oncologia medica – Condividendo i dati scientifici raccolti si possono ottenere risorse economiche da reinvestire in altre sperimentazioni cliniche indipendenti.In questa nuova modalità di lavoro un ruolo davvero importante è quello che hanno i gruppi cooperativi di ricerca e le società scientifiche.
Come Aiom abbiamo all'attivo diverse collaborazion,i tra cui un gruppo di lavoro insieme a Ficog dedicato all'uso dei Pro's – Patient reported outcomes.Sono strumenti che consentono ai pazienti di riportare direttamente la loro esperienza in termini di qualità della vita e tossicità dei trattamenti antitumorali". "In Italia al momento sono già partiti degli studi clinici indipendenti che prevedono fin dall'inizio la cessione dei dati – sottolinea Maiello – Per la loro promozione è fondamentale anche l'aiuto che può arrivare dalle associazioni di pazienti soprattutto per reclutare i partecipanti allo studio.
Infatti il gruppo di lavoro che abbiamo con Aiom vede anche la partecipazione della Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia". "La ricerca può contribuire attivamente alla crescita dell’intero sistema sanitario nazionale – conclude Sergio Scaccabarozzi, vicepresidente di Fondazione RIDE2Med – Quella no profit rappresenta un volano anche economico, permettendo a ospedali ed università di valorizzare adeguatamente il proprio lavoro.Tutto ciò dipende ovviamente dalla qualità degli studi clinici portati avanti dai nostri specialisti.
La ricerca scientifica italiana in oncologia è da sempre ai vertici mondiali e ci auguriamo possa continuare ad esserlo anche grazie alle nuove norme legislative". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)



